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Posts Tagged ‘istruzione’

Istruzione. Patto per la Scuola e Decreto Sostegni bis

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 maggio 2021

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, nel corso della diretta di Orizzonte Scuola Tv si è espresso sulla mobilità: ha affermato che “il sindacato deve dare risposte ai lavoratori”. Non è possibile infatti negare a loro che il diritto al lavoro sia affiancato a quello alla famiglia. Per quanto riguarda il vincolo quinquennale, oggi finalmente tutti siamo d’accordo a toglierlo, sembra nel decreto Sostegni ci sia una norma, ma è stata scritta male. Infatti, essa non dà la possibilità di riportare le assegnazioni provvisorie a quella dinamica annuale; se c’è un posto vacante e un docente ha necessità di stare un anno con la famiglia, perché non dovrebbe poterlo fare? Ci sono poi anche altri strumenti come l’assegnazione temporanea, la legge 104. Insieme dobbiamo spingere in questa direzione” per il bene di tutti, ha concluso Pacifico.

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Istruzione: Patto per la scuola

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 maggio 2021

Anief condivide l’accorto raggiunto dal ministro Bianchi e dalle confederazioni sindacali rappresentative. Subito una fase transitoria su assunzione dei precari e ridefinizione degli organici, il cui primo tavolo parte lunedì prossimo, segue l’impegno a ricercare risorse aggiuntive per valorizzare il personale nel prossimo contratto come richiesto nelle varie assemblee sindacali e a modificare le regole sulla mobilità. Dubbi invece sui possibili contratti pluriennali per garantire la continuità didattica.Per Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, “la supplentite si vince con la stabilizzazione di tutto il personale precario del sistema nazionale di istruzione, su tutti i posti vacanti in organico, con una specifica indennità nel contratto da aggiungere alla parità di trattamento salariale e giuridica”.Tra le proposte che sono ora al vaglio della Presidenza del Consiglio, condivise dal sindacato e attualmente all’esame del Parlamento, quali emendamenti agli attuali decreti legge in sede di conversione, si sottolinea la necessità di avviare nuove procedure di reclutamento per avere tutti a scuola il primo settembre tra insegnanti educatori e amministrativi già prima dell’avvio del prossimo anno scolastico, anche attraverso una procedura urgente e transitoria del reclutamento; semplificare l’attuale concorso ordinario con una valorizzazione della formazione; garantire la sicurezza degli edifici scolastici dal punto di vista energetico e sismico; potenziare la formazione iniziale degli insegnanti attraverso il raccordo tra scuola e università; prevedere efficaci politiche salariali con risorse aggiuntive nel prossimo contratto ed un adeguato riconoscimento di tutte le professionalità operanti nella scuola; procedere all’eliminazione del divario tra le istituzioni scolastiche nel territorio nazionale e con particolare attenzione al Mezzogiorno; aprire un confronto sulla mobilità del personale scolastico e ridurre il numero di alunni per classe e per istituzione scolastica.Già da lunedì partirà il primo tavolo sul reclutamento dove Anief proporrà la riapertura delle GaE al personale docente abilitato, ivi incluso quello con diploma magistrale o di insegnamento tecnico pratico; l’assunzione di tutto il personale idoneo e che comunque ha partecipato al concorso straordinario; l’utilizzo per le immissioni in ruolo delle graduatorie provinciali di istituto (GPS) aggiornate ed includenti anche la terza fascia; il passaggio di ruolo dei DSGA facenti funzione; la conversione a tempo indeterminato del personale precario, educativo ed amministrativo; l’assunzione di tutti gli idonei dell’ultimo concorso e un canale riservato per titoli per il personale di religione cattolica.

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Istruzione: la Commissione istituisce un gruppo di esperti per intensificare gli investimenti nell’istruzione in tempi di COVID-19

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 maggio 2021

Il gruppo di esperti sugli investimenti di qualità nell’istruzione e nella formazione, istituito dalla Commissaria Gabriel nel febbraio 2021, si è riunito oggi per la prima volta. I 15 esperti, selezionati tra quasi 200 candidati, individueranno politiche in grado di migliorare efficacemente i risultati dell’istruzione e della formazione, oltre all’inclusività e all’efficienza della spesa.Mariya Gabriel, Commissaria per l’Innovazione, la ricerca, la cultura, l’istruzione e i giovani, ha dichiarato: “La pandemia di COVID-19 ci ha dimostrato quanto siano critici gli insegnanti, le scuole e le università per la nostra società. Oggi abbiamo l’occasione di ripensare il settore dell’istruzione e della formazione dell’UE e di rimetterlo al centro delle nostre economie e società. Abbiamo pertanto bisogno di chiarezza e di dati solidi su come investire al meglio nell’istruzione. Sono fiduciosa che questo gruppo di esperti aiuterà la Commissione e gli Stati membri a costruire sistemi di istruzione e formazione più robusti, resilienti ed equi rispetto al passato.” Il gruppo si concentrerà sulla qualità di insegnanti e formatori, infrastrutture educative e istruzione digitale. La valutazione basata su dati concreti aiuterà la Commissione e gli Stati membri a trovare soluzioni innovative e intelligenti alle attuali sfide nel settore dell’istruzione. Tali lavori sono fondamentali per conseguire una ripresa sostenibile e completare la transizione a un’Europa verde e digitale. Il gruppo di esperti è stato istituito nella comunicazione sulla realizzazione dello spazio europeo dell’istruzione entro il 2025 con lo scopo di mantenere l’attenzione sugli investimenti nazionali e regionali e migliorarne l’efficacia. Una relazione intermedia sarà presentata alla fine del 2021 e una relazione finale alla fine del 2022. Ulteriori informazioni sono disponibili online.

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Istruzione: Aggiornamento DEF, a Scuola, Università e Ricerca

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 aprile 2021

La manovra di aggiornamento della finanza pubblica per il triennio 2021-2023 assegna ai settori “circa 1 miliardo annuo nel 2021 e 2022 e 1,2 miliardi annui nel 2023 e 2024”, con una parte dei fondi destinati anche alla copertura dell’elemento perequativo degli stipendi più ridotti, altrimenti destinati a diventare ancora più esigui. A prevederlo è il documento di “Economia e Finanza”, introdotto da un intervento del ministro del ministro dell’Economia e delle Finanze Daniele Franco. Dal documento, in particolare, si “dispone l’aumento del fondo per l’arricchimento e l’ampliamento dell’offerta formativa e per gli interventi perequativi (complessivamente circa 0,2 miliardi nel quadriennio), finalizzato a ridurre le diseguaglianze e a favorire l’ottimale fruizione del diritto all’istruzione. Per garantire la continuità didattica agli alunni con disabilità viene incrementato l’apposito fondo per il rafforzamento dell’autonomia scolastica per l’assunzione di docenti di sostegno (circa 1 miliardo nel periodo 2021-2024)”. Per quanto riguarda “la ripresa dell’attività scolastica in condizioni di sicurezza e garantire lo svolgimento dell’anno scolastico 2020/2021 tramite sanificazioni, riadattamento degli ambienti scolastici e potenziamento degli organici” sono stati stanziati 1,2 miliardi nel 2020 e 0,6 miliardi nel 2021; il piano per sostenere l’accesso dei giovani alla ricerca e la competitività del sistema universitario e della ricerca italiano a livello internazionale (circa 1,8 miliardi nel periodo 2021-2024) e il finanziamento degli interventi di manutenzione straordinaria e incremento dell’efficienza energetica delle scuole di province e città metropolitane (circa 1,1 miliardi nel periodo 2021-2024). Garantire maggiori risorse per i settori della sanità, dell’istruzione e della ricerca. Partendo da questo assunto, la manovra triennale del Governo ha prodotto sostegno alla didattica, agli stipendi del personale, all’integrazione dei docenti di sostegno, alla Ricerca. Dei finanziamenti sono stati mirati anche per l’edilizia scolastica “(circa 0,3 miliardi nel quadriennio considerato a fronte di corrispondenti stanziamenti di bilancio di 1,5 miliardi nel periodo 2021-2035)” e anche l’adozione di “misure di esonero o graduazione del contributo onnicomprensivo annuale, per specifiche categorie di studenti universitari e degli istituti di alta formazione artistica coreutica e musicale (circa 0,2 miliardi annui a decorrere dal 2021)”. “In materia di ricerca – si legge ancora – si segnalano, in particolare, gli interventi per il rafforzamento delle misure di sostegno della ricerca scientifica indicate nel Programma nazionale per la ricerca coerenti con il programma quadro di ricerca e innovazione dell’Unione europea e quelli per ammodernamento strutturale e tecnologico delle università delle istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica e degli enti di ricerca (circa 0,2 miliardi annui)”.

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Istruzione quale leva per lo sviluppo e la democrazia

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 aprile 2021

Venerdì 16 aprile 2021 – ore 18.00 In diretta streaming sul canale YouTube UCID Padova. Prosegue il ciclo di incontri proposti dalla sezione UCID di Padova in programma per l’Anno Sociale 2021, su Istruzione quale leva per lo sviluppo e la democrazia. Un tema importante e delicato che in questo anno di pandemia si trova al centro di gravi problematiche, cariche di conseguenze per le generazioni di futuri lavoratori. Un tema su cui i Soci UCID desiderano riflettere anche grazie alla presenza di illustri Ospiti, partendo dal presupposto che istruzione e lavoro sono due facce della stessa medaglia.«L’obiettivo è quello di indagare su come stanno evolvendo le esigenze dell’impresa in termini di competenze e profili professionali – anticipa Massimo D’Onofrio, Presidente UCID Padova –, se e come si adeguano i programmi formativi, il ruolo del sindacato, alla luce dei nuovi paradigmi imposti dalla quarta rivoluzione industriale e dalle condizioni post pandemiche. Ancorché oggi non siamo in condizione di disegnare una buona parte dei nuovi lavori di cui ci sarà bisogno in un prossimo domani, avendo coscienza della ineludibilità dei cambiamenti in corso, dovremmo fare qualcosa per predisporre una risposta coordinata, a dispetto di una burocrazia che fa buona guardia a difesa di equilibri ormai superati.»I tre relatori invitati – Roberta CALLEGARO, Direttore Scuola Professionale Pd e Progetti Speciali Enaip Veneto; Federico DE STEFANI, Presidente e A.D. Sit spa; Christian FERRARI, Segretario Generale CGIL Veneto – nel prossimo incontro che si terrà venerdì 16 aprile dalle ore 18 in diretta streaming sul canale Youtube UCID Padova, porteranno il loro contributo sull’evoluzione dei percorsi formativi, sulle necessità dell’impresa in termini di competenze e profili professionali, sul ruolo del sindacato alla luce dei nuovi paradigmi imposti dalla quarta rivoluzione industriale e dalle condizioni post pandemiche per identificare sinergie e tratti di collaborazione trasversali.

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Istruzione domiciliare: va attivata anche per la Scuola dell’Infanzia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 marzo 2021

I legali Anief Walter Miceli, Ida Mendicino e Andrea Maresca ottengono ragione presso il TAR del Lazio a tutela del diritto di una famiglia di alunno con disabilità grave con una sentenza esemplare, destinata a fare giurisprudenza sul punto, che condanna un istituto comprensivo in provincia di Roma ad attivare ed esperire “ogni procedura di competenza degli Organi collegiali”, per poter soddisfare la richiesta effettuata dai genitori di avviare l’istruzione domiciliare, con la conseguente illegittimità del diniego fondato sulla base dell’insussistenza dell’istituto dell’istruzione domiciliare per le scuole di infanzia. Marcello Pacifico (Anief): “La sentenza è stata ottenuta nell’ambito dell’iniziativa promossa dal nostro sindacato e denominata “Sostegno, non un’ora di meno!” in cui i nostri legali forniscono assistenza completamente gratuita per le famiglie che rivendicano il giusto diritto alla corretta attribuzione delle ore di sostegno e la tutela a 360° del diritto all’istruzione e all’integrazione degli alunni con disabilità. Non possiamo che essere soddisfatti per aver aiutato, ancora una volta, una famiglia a ottenere giustizia”.Per quanto riguarda la richiesta attivazione di istruzione domiciliare, infatti, la sentenza emanata dal TAR Lazio appare chiara sul punto e ricorda che il decreto scuola ha chiaramente stabilito che “Fino al termine dell’anno scolastico 2020/2021, nell’ambito delle azioni individuate dalle istituzioni scolastiche, in collaborazione con l’ufficio scolastico regionale, gli enti locali e le aziende sanitarie locali, per garantire il diritto all’istruzione alle bambine e ai bambini, alle alunne e agli alunni, alle studentesse e agli studenti per i quali sia accertata l’impossibilità della frequenza scolastica di cui all’articolo 16 del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 66, l’attività di istruzione domiciliare in presenza può essere programmata in riferimento a quanto previsto dal piano educativo individualizzato, presso il domicilio dell’alunno, qualora le famiglie ne facciano richiesta e ricorrano condizioni di contesto idonee a contemperare il diritto all’istruzione dell’alunno in istruzione domiciliare con l’impiego del personale già in servizio presso l’istituzione scolastica”. In relazione a questa richiesta, però, la Dirigente scolastica di un Istituto Comprensivo della provincia di Roma, sempre per quanto risulta dal GLHO, aveva rilevato che “per la scuola dell’infanzia non è prevista, nonostante questo però si può attivare un progetto inclusione su base volontaria della docente. Al momento non sono arrivate disponibilità per andare a casa quindi per il momento si porta avanti solo la DAD. La dirigente si impegna a trovare una soluzione e continua a reperire eventuali disponibilità di docenti”.“Dalla normativa primaria di riferimento – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – emerge, invece, che questa tipologia di istruzione è prevista senza ombra di dubbio per tutti i gradi di istruzione, dunque anche per la scuola dell’Infanzia e, inoltre, l’Ordinanza Ministeriale n. 134/2020 recante disposizioni relative agli “alunni e studenti con patologie gravi o immunodepressi” prevede che nell’ambito del principio di autonomia, le istituzioni scolastiche “consentono agli studenti di cui all’articolo 1, ove possibile e consentito dalle norme vigenti, nonché attivando ogni procedura di competenza degli Organi collegiali, di poter beneficiare di percorsi di istruzione domiciliare, ovvero di fruire delle modalità di DDI previste per gli alunni beneficiari del servizio di “scuola in ospedale” nel rispetto delle linee di indirizzo nazionali di cui al decreto del Ministro dell’istruzione 6 giugno 2019, n. 461” dunque il Tribunale Amministrativo ha dato piena ragione alla famiglia tutelata dai legali Anief ed evidenziato come sia proprio l’Amministrazione scolastica a dover esperire “ogni procedura di competenza degli Organi collegiali”, per poter soddisfare la richiesta effettuata dai genitori, con la conseguente illegittimità del diniego fondato sulla base dell’insussistenza dell’istituto dell’istruzione domiciliare per le scuole di infanzia.

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Istruzione: Scuole aperte in estate, funzioneranno così

Posted by fidest press agency su martedì, 23 marzo 2021

Prende forma la modalità di recupero estivo per gli studenti contenuto nel testo del Decreto sostegni. Ne ha parlato ieri sera il ministro dell’Istruzione durante la trasmissione “Che tempo che fa” su Rai 3: “Noi abbiamo deciso di dare alla scuola 150 milioni per permettere a giugno di organizzare l’orientamento e il recupero degli alunni. Lo faremo con i Comuni, con le Province, nell’ambito di quel patto di comunità che abbiamo già predisposto l’anno scorso”, ha detto il professore Patrizio Bianchi. Si tratterà dunque, ha fatto intendere dal ministro, dell’attivazione di interventi di potenziamento attraverso centri estivi diurni, servizio socioeducativi territoriali centri con funzione educativa e ricreativa. Gli interventi avverranno all’interno del patto di continuità che ha visto interventi attuati dai singoli Comuni anche in collaborazione con enti pubblici e con enti privati.Anief prende atto della volontà di affidare anche a enti esterni alla scuola il recupero della socialità degli alunni e di una parte delle conoscenze non acquisite per via del Covid19: il giovane sindacato ritiene che dall’alleanza scuola-territorio, l’offerta formativa non può che rafforzarsi. Per il personale scolastico è bene ricordare che il coinvolgimento in attività da considerare aggiuntive va sempre e comunque considerata una pratica volontaria e da inquadrare contrattualmente con un compenso ulteriore.Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “si dovrebbe inquadrare il personale sulla scia di avvenuto a settembre: saranno poi di volta in volta gli insegnanti a decidere all’interno dei Consigli di classe, sulla base soprattutto delle certificazioni delle competenze sviluppate e dagli apprendimenti raggiunti dai singoli alunni. La filosofia è questa: non certo recuperare quella di andare a recuperare il lavoro, peraltro enorme, che i docenti hanno portato avanti e continuano a realizzare con la dad che nel frattempo abbiamo anche inquadrato a livello giuridico, organizzativo e contrattuale fino ad essere ritenuta valutabile ai fini degli scrutini finali”.
Comincia a delinearsi l’investimento del Governo che attraverso il Decreto legge ‘Sostegni’ approvato dal Consiglio dei Ministri ha deciso di dare forza alle scuole nella gestione dell’emergenza sanitaria con 300 milioni di euro. Si allargherà, di fatto, l’esperienza del 2020. Con una connotazione di scuola pubblica integrata ad enti esterni, anche privati, a supporto. Già lo scorso anno, ricorda oggi Orizzonte Scuola, “particolare attenzione è stata rivolta al finanziamento dei progetti volti a contrastare la povertà educativa e ad implementare le opportunità culturali e educative dei minori”. Particolare attenzione anche quest’anno, relativamente al Recovery plan, sarà data, come anticipato ieri dal Ministro, all’Infanzia e al Sud. Si tratta, ha detto ieri da Fazio, di “un grande piano nazionale contro povertà educativa e dispersione scolastica. Dobbiamo combattere il fatto che i ragazzi soprattutto del Sud non hanno tutti i servizi come nel Nord. A nord i bambini possono contare su una copertura dei nidi al 50% in Sicilia al 3%.” In particolare, nel testo del Decreto approvato dal CdM la scorsa settimana si legge che “al fine di agevolare le istituzioni scolastiche nella gestione della situazione emergenziale e nello sviluppo di attività volte a potenziare l’offerta formativa extracurriculare, il recupero delle competenze di base, il consolidamento delle discipline, la promozione di attività per il recupero della socialità” degli studenti, “anche nel periodo che intercorre fra la fine dell’anno scolastico 2020/2021 e l’inizio dell’anno scolastico 2021/2022, il Fondo per l’arricchimento e ampliamento dell’offerta formativa“, è incrementato di 150 milioni di euro.

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Una più forte dimensione regionale per lo spazio europeo dell’istruzione

Posted by fidest press agency su domenica, 21 marzo 2021

La crisi della COVID-19 ha messo in luce tutta l’importanza di sistemi di istruzione resilienti che favoriscano la transizione verso un’economia verde, basata sulla conoscenza e la trasformazione digitale. Il Comitato europeo delle regioni (CdR) sostiene l’azione della Commissione europea volta a realizzare lo spazio europeo dell’istruzione entro il 2025 , ma esorta anche a tenere meglio conto delle esigenze a livello regionale e ad affrontare il problema delle disparità tra regioni nel settore dell’istruzione. Il parere del CdR è stato presentato mercoledì scorso durante la sessione plenaria dal relatore Emil Boc (RO/PPE), sindaco di Cluj-Napoca.
Il CdR ritiene che tra le finalità fondamentali perseguite dallo spazio europeo dell’istruzione debbano figurare il conseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) e la realizzazione della sostenibilità ambientale. La duplice transizione ecologica e digitale dovrebbe essere presente in modo significativo e integrato in tutti i processi educativi e negli obiettivi trasversali stabiliti per il settore dell’istruzione e della formazione. La valutazione dei progressi compiuti dagli Stati membri dovrebbe essere effettuata sulla base di una tabella di marcia, nonché di una serie di indicatori annuali e di tappe intermedie.”Sebbene le competenze degli enti locali e regionali in materia di istruzione differiscano notevolmente da uno Stato membro all’altro, gli enti territoriali hanno un legame diretto e organico con le comunità in cui devono essere attuate le politiche in materia di istruzione definite a livello dell’UE – comunità su cui tali politiche hanno un’incidenza diretta. Pertanto, agli obiettivi strategici stabiliti per lo spazio europeo dell’istruzione devono corrispondere risorse finanziarie, chiare e identificabili, rese disponibili per gli enti locali e regionali”, ha sottolineato il relatore del parere Emil Boc , che ha ricoperto la carica di primo ministro della Romania tra il 2008 e il 2012.L’europarlamentare Michaela Šojdrová (CZ/PPE), relatrice del Parlamento europeo sul tema dello spazio europeo dell’istruzione, ha dichiarato: “Sono convinta che tutti aderiamo all’idea che un’istruzione di alta qualità costituisce una risposta alle sfide sia attuali che future, compresa quella della duplice transizione verde e digitale. Ma quello dell’istruzione è il settore che ha più gravemente risentito della pandemia di COVID-19. È mia intenzione elaborare e presentare una relazione del Parlamento europeo che sia realistica e miri a una strategia comune in direzione dello spazio europeo dell’istruzione, condivisa e attuata da tutte le istituzioni e l’insieme degli attori a livello europeo, nazionale e locale.”Nel parere a cura di Emil Boc si sottolinea che le regioni e le città possono contribuire a individuare i fabbisogni regionali in materia di istruzione e promuovere politiche specifiche basate sui contesti dei diversi territori. Si dovrebbe rivolgere particolare attenzione alla riduzione delle attuali disparità in materia di istruzione tra zone rurali e urbane, tra i diversi gradi di istruzione e tra i vari istituti di istruzione. Un’istruzione di scarsa qualità è spesso correlata alla povertà e alla mancanza di risorse individuali, ed è anche un fattore chiave alla base del fenomeno della fuga dei cervelli.Il parere insiste anche sull’importanza di stabilire partenariati strategici tra gli enti locali e regionali e le università presenti nei loro territori, nonché con altri istituti di istruzione e di formazione formale e non formale. Tali partenariati contribuirebbero ad offrire gli indispensabili programmi di apprendimento permanente per il miglioramento delle competenze e la riqualificazione professionale al fine di consentire alle persone di inserirsi o di rimanere in un mercato del lavoro in rapida evoluzione nell’ambito della duplice transizione verde e digitale.

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Scuola Pacifico (Anief): “Importante discutere su sistema istruzione

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 marzo 2021

Nelle prossime due settimane partiranno tavoli di approfondimento allargati ai rappresentanti sindacali di comparto su sistema di istruzione, personale, scuola oggi al tempo del Covid e disparità regionali. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, durante il seminario organizzato oggi sulla legislazione scolastica per la provincia di Foggia, ha sottolineato l’importanza dei nuovi tavoli che si apriranno, di discutere e “trovare soluzioni a problemi legati ai concorsi ordinari e straordinari, alla specializzazione su sostegno, alla stabilizzazione dei precari di tutto il sistema nazionale d’istruzione e all’abolizione dei vincoli della mobilità.

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Scuola: “Permettiamo ai precari di specializzarsi e garantiamo il diritto all’istruzione degli studenti”

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 marzo 2021

“Anief ha attivato da tempo la campagna Sostegno, non un’ora di meno! per far attribuire le ore richieste dal Pei. L’iniziativa continua anche dopo le novità introdotte dalla norma sul profilo di funzionamento. È necessario essere più vigili: 25mila posti in più in organico di diritto sono un primo passo che supera il blocco della legge n. 128 del 2013 ma non basta e bisogna permettere a tutti gli insegnanti precari di specializzarsi, visto anche che ora i corsi universitari si possono fare on line”. A dire queste parole è stato il presidente nazionale Anief Marcello Pacifico, nel corso del seminario sulla Legislazione scolastica, svolto per le province di Teramo e Pescara. Anief, pertanto, continua a proporre con convinzione l’iniziativa gratuita ‘Sostegno, non un’ora di meno!’ che negli ultimi anni ha portato a un numero crescente di cattedre assegnate, garantendo così il rispetto delle ore spettanti.

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Scuola: Ascensore sociale fermo, solo il 12% dei figli è laureato con genitori poco istruiti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 marzo 2021

I giovani appartenenti a famiglia culturalmente poco elevate non riescono più a sganciarsi dallo status formativo di partenza. Le imprese sono preoccupate: “In Italia si avverte ancora poco la gravità di un ascensore sociale bloccato, che è anche il frutto di un mancato dialogo tra scuola e impresa – avverte Gianni Brugnoli, vice-presidente Confindustria per il Capitale umano -. Tanti giovanissimi spesso non conoscono le opportunità di lavoro che offrono le aziende del territorio”.Oggi, sullo stesso argomento, la rivista specializzata Orizzonte Scuola, oltre a soffermarsi sul blocco dell’ascensore sociale derivante dalle mancate opportunità per i giovani delle classi sociali meno fortunate, ricorda che “in Italia un laureato guadagna il 40% in più di un diplomato, ma la media nei Paesi Ocse arriva al 60%”.Anief ritiene che debbano essere aumentati gli anni di obbligo formativo, partendo da tre anni ed estendendoli fino alla maggiore età. È un passaggio indispensabile per migliorare le competenze degli alunni e per abbattere tassi di dispersione scolastica e di Neet, oltre che potenziare il Pcto nel triennio finale della secondaria di secondo grado. Assieme al dimezzamento degli alunni per classe, all’incremento degli organici e all’assunzione di tutti i precari con oltre 36 mesi di supplenze così da incentivare la continuità didattica. Tutte disposizioni che con i fondi del Recovery fund possono finalmente diventare realtà.

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Istruzione: Marcello Pacifico (Anief): Bisogna raggiungere il fine di avere una scuola giusta

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 febbraio 2021

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, dalla sua pagina Facebook in diretta, ha comunicato che è saltato l’emendamento al Milleproroghe che riguardava la mobilità professionale di migliaia di docenti che si sono trasferiti da casa loro in parti lontane del paese e che vivono questo distanziamento dalle loro famiglie in modo ancora più duro a causa del Covid-19 e trovano ancora più irragionevole questa situazione perché ci sono oltre 200mila posti vacanti. Pacifico ha affermato che “non è giusto partire con il taglio di due emendamenti, su trasferimenti personale e organico Covid. Domani avremo la prima riunione con il neo ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi”: la scuola ha bisogno di soluzioni concrete, bisogna porre attenzione a quello che diciamo. Faccio un appello, dimentichiamoci del Milleproroghe, è un’occasione persa sì ma da domani rimettiamoci subito a lavoro. Nel primo decreto legge diamo priorità alla sicurezza a scuola, alla parità di trattamento tra personale precario e di ruolo. Il sindacato può aiutare lo Stato a sistemare le cose, altrimenti continueremo a dire ciò che non va e a denunciare anche in Europa le ingiustizie. L’uomo non deve assuefarsi alle ingiustizie, bisogna raggiungere il fine di avere una scuola più giusta”.

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Istruzione: Personale Ata, si permetta aggiornamento III fascia anche con diploma di scuola secondaria

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 febbraio 2021

“È pronto l’aggiornamento della III Fascia per le graduatorie d’Istituto Ata, ma si deve poter partecipare per il profilo di collaboratore scolastico anche con il diploma di scuola secondaria di I grado, così come accade per coloro che vengono assunti dalle cooperative”. A pronunciare queste parole è stato Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, durante il seminario di stamani sulla Legislazione Scolastica organizzato per le province di Livorno e Massa-Carrara, tenuto da Pacifico e Lorenzo Venza. Al seguente link è possibile visionare l’intero calendario.Il sindacato continua la sua battaglia a favore del personale Ata e ricorda che è possibile ricorrere con Anief proprio per ottenere l’accesso al profilo di collaboratore scolastico nelle graduatorie d’istituto di III Fascia con il diploma di scuola secondaria di I grado , anche per il personale che non era precedentemente inserito in III fascia graduatorie d’istituto per il medesimo profilo.

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Istruzione: Elezioni Cspi

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 febbraio 2021

“Siamo fermamente convinti del fatto che l’istruzione necessiti di una scuola sicura e giusta. Da qui il nome della nostra lista ‘Insieme con Anief per una Scuola giusta’ per il rinnovo delle cariche del Consiglio superiore della pubblica istruzione. Invitiamo tutti a seguire, in diretta sulla pagina Facebook ufficiale di Anief, giovedì 25 febbraio, dalle ore 17 alle 18, la presentazione delle due candidate per la scuola dell’Infanzia Lucia Aparo e Angela Piscopio”: questa la dichiarazione di Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief. Le parole sono state pronunciate durante il seminario sulla Legislazione scolastica organizzato per la provincia di Messina; relatori sono stati Pacifico e Giovanni Portuesi, presidente regionale Anief Sicilia e segretario generale del sindacato. Al seguente link è possibile visionare l’intero calendario dei seminari.

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Istruzione: “Necessario valorizzare i profili professionali di tutti i lavoratori della scuola”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 febbraio 2021

Sulle mosse da compiere per il bene della scuola Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, ha le idee chiare: bisogna valorizzare i profili professionali di tutti i lavoratori della scuola.
Marcello Pacifico, per quanto riguarda la mobilità, ha voluto lanciare un appello agli altri leader che hanno sottoscritto il contratto: “bisogna chiedere al nuovo ministro di riaprire i tavoli sui contratti integrativi, mobilità al 100% su tutti i posti disponibili, eliminare ogni vincolo, svelare i posti vacanti, presentare deroghe. Come Anief abbiamo sempre chiesto di conciliare il diritto al lavoro con quello alla famiglia: non è possibile scegliere tra lavorare per lo Stato e la famiglia”.Per quanto riguarda poi il piano vaccinale, il leader dell’Anief ha chiesto che “venga fatta chiarezza: alcuni vaccini pare coprano solo del 20% rispetto ad alcune varianti. Il vaccino non è l’unica misura, infatti il problema del contagio si risolverà se verremo ascoltati: sono necessari più classi, più plessi e più organici. Col virus dovremo convivere ancora per molto tempo, dobbiamo organizzarci, sono necessarie le risorse; avremo a disposizione il Recovery plan, investiamo in spazi, sicurezza e organici”.“Inoltre – ha continuato Pacifico – è indispensabile adeguare l’organico di fatto a quello di diritto. Noi l’abbiamo chiamata Operazione Aletheia, un’inchiesta cioè sugli organici, anche quelli di sostegno, per capire quali sono i posti vacanti e fare un piano straordinario di assunzioni. Bisogna reintrodurre il doppio canale di reclutamento, pensare a un percorso d’inserimento in ruolo per chi vanta più di 36 mesi di servizio, anche presso scuole paritarie, comunali. Importante poi non licenziare i diplomati magistrale e comprendere che se un titolo è valido per insegnare come supplenti lo deve essere anche per il ruolo”.In chiusura, il sindacalista autonomo ha affermato che al neo ministro dell’istruzione Patrizio Bianchi dirà che “bisogna insistere su temi come gli organici e la sicurezza legata agli organici, il diritto all’indennità, fino alla valorizzazione dei profili professionali di tutti i lavoratori della scuola”.

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Istruzione: Docenti e Ata Covid disperati, stipendi a singhiozzo e pure ridotti

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 gennaio 2021

Continua l’odissea dei 70 mila docenti e Ata assunti sull’organico aggiuntivo cosiddetto Covid, introdotto dal Governo fino al 30 giugno 2021 per aiutare le scuole a far fronte alla pandemia da Covid19: gli stipendi vengono corrisposti a singhiozzo e permane un taglio importante dello stipendio a causa del mancato riconoscimento della retribuzione professionale docenti e del compenso individuale accessorio al personale Ata, pari a 174,50 euro lordi al mese per i docenti e a 64,50 euro lordi per il personale Ata. Per andare incontro al personale, le scuole si stanno attivando: una delle iniziative più interessanti è quella dell’Istituto comprensivo “Valenza A”, in provincia di Alessandria, dove è stato attivato il progetto Charity “Prestito d’onore”. L’iniziativa vuole dare la possibilità ai docenti e Ata che ad oggi non hanno ancora percepito lo stipendio di ottenere un bonifico di un importo minimo di 200 euro che verrà restituito alla scuola non appena il lavoratore avrà percepito lo stipendio. “Si tratta di un piccolo segno di solidarietà per donne e uomini, lavoratrici e lavoratori che prestano la loro opera presso la nostra scuola”, ha detto Maurizio Primo Carandini, dirigente scolastico dell’I.C. “Valenza A” dell’alessandrino.Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “assegnare lo stipendio in ritardo e con le voci accessorie tagliate è un comportamento inaccettabile. Come sindacato siamo nati proprio per combattere queste ingiustizie, perché a tutti i precari vanni garantiti gli stessi diritti del personale di ruolo. In questo modo si va a infierire sulle già modeste condizioni economiche dei docenti e Ata, spesso in servizio lontani dalle loro residenze. Il diritto allo stipendio non può essere elemosinato. Il mancato rispetto dei diritti dei lavoratori sarà da noi affrontato con una procedura di diffida e messa in mora”.

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Sifo-Sifap pubblicano un’istruzione operativa per l’allestimento del vaccino Covid-19

Posted by fidest press agency su domenica, 20 dicembre 2020

L’Istruzione si compone di 8 capitoli (SCOPO E CAMPO DI APPLICAZIONE; DENOMINAZIONE DEL MEDICINALE; COMPOSIZIONE QUALITATIVA E QUANTITATIVA; POSOLOGIA; MODALITÁ DI ALLESTIMENTO E SOMMINISTRAZIONE; PRECAUZIONI PARTICOLARI PER LA CONSERVAZIONE; TRACCIABILITÁ; SORVEGLIANZA) ed è stata realizzata dall’Area Galenica Clinica SIFO e SIFAP. Dal punto di vista della Posologia, l’Istruzione indica chiaramente che “Il vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 viene somministrato per via intramuscolare” a individui di età pari o superiore a 16 anni. “Il trattamento prevede la somministrazione di due dosi da 0,3 mL ciascuna, somministrate a distanza di 21 giorni. Non ci sono dati disponibili su l’intercambiabilità del vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 con altri vaccini COVID-19 per completare la serie di vaccinazioni”. Gli individui che hanno ricevuto una dose del vaccino COVID-19 mRNA BNT162b2 devono riceverne una seconda dose “per completare la serie di vaccinazioni. Gli individui potrebbero non essere protetti fino ad almeno 7 giorni dopo la loro seconda dose di vaccino”. Dopo aver indicato le modalità di somministrazione, il documento SIFO-SIFAP precisa con cura il percorso di allestimento e somministrazione: “Le fiale congelate a -75°C devono essere trasferite a 2-8 °C per farle scongelare lentamente; una confezione da 195 fiale può richiedere 3 ore per scongelare. In alternativa, le fiale congelate possono anche essere scongelate per 30 minuti a massimo 25 °C per un utilizzo immediato. Una volta scongelato, il vaccino non diluito può essere conservato per un massimo di 5 giorni a una temperatura compresa tra 2 °C e 8 °C ovvero fino a 2 ore a temperature fino a 25 °C”. Per la conservazione (uno dei temi recentemente già sottolineati come delicati) sono necessarie precauzioni specifiche: occorre infatti “conservare la soluzione di vaccino non diluito in congelatore a una temperatura compresa tra -80 ° C e -60 ° C per 6 mesi. Comunque i dati di stabilità indicano che una volta scongelato il vaccino può essere conservato per un massimo di 5 giorni tra 2-8 °C”. Importante è anche definire la precisa tracciabilità del percorso della vaccinazione, si deve infatti “registrare per ogni somministrazione effettuata: nome del paziente, denominazione del medicinale, numero di lotto e data di scadenza del farmaco somministrato”. “Le segnalazioni di eventuali reazioni avverse devono essere tempestivamente effettuate (entro 36 ore da quando il medico o l’operatore sanitario ne viene a conoscenza) direttamente online sul sito VigiFarmaco (www.vigifarmaco.it) oppure compilando la scheda di segnalazione cartacea e inviandola via e-mail e fax al Responsabile di Farmacovigilanza – che nella stragrande maggioranza dei casi è il Farmacista Ospedaliero e Territoriale – della propria struttura di appartenenza”.

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Istruzione: Incontro Sidels sulla didattica a distanza

Posted by fidest press agency su sabato, 19 dicembre 2020

All’indomani dell’incontro on line “Didattica a distanza, tra discrezionalità del dirigente, diritti dei docenti ed efficacia del dialogo educativo” organizzato da Sidels – Società italiana di diritto e legislazione scolastica che nasce dall’iniziativa di un gruppo di 40 avvocati di tutta Italia che ha avuto l’idea di mettere su un’associazione specialistica dedicata alla materia del diritto e della legislazione scolastica – Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, fa il punto della situazione e un plauso all’iniziativa. L’evento telematico è stato moderato da Dino Caudullo, presidente Sidels. Sono intervenuti, nella prima parte dell’incontro, il giornalista Lucio Ficara, l’avvocatessa Anna Chiara Vimborsati, l’avvocato Fabio Rossi e l’avvocato Walter Miceli dell’Ufficio legale Anief. Nella seconda parte hanno preso la parola i rappresentanti delle sigle firmatarie del contatto sulla dad: il segretario nazionale della Cisl scuola Attilio Varengo, la segretaria nazionale Graziamaria Pistorino della Flc Cgil e il segretario generale Anief Marco Giordano.

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Istruzione: Assemblea nazionale con il mondo della scuola

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 dicembre 2020

Nel corso dell’Assemblea nazionale con il mondo della scuola, organizzata dal Partito Democratico, Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato Anief, ha affrontato molte tematiche. A proposito del tempo scuola, “noi come Anief – ha dichiarato il sindacalista autonomo – abbiamo fatto molte battaglie contro i tagli avvenuti in seguito alla Legge 133 del 2008 che ha ridotto il tempo scuola, portandolo a 5 ore in ogni ordine e grado. Bisognerebbe riprendere il tempo scuola, quindi non solo tempo pieno e prolungato, e riprendere anche l’insegnamento per moduli nella scuola primaria che è stato abolito dalla legge 169 del 2008: prima si avevano maggiori risultati di apprendimento. Per quanto riguarda le riforme mancate, l’abbiamo approvata ma non abbiamo dato dignità di materia a cittadinanza e costituzione, così come abbiamo inserito l’educazione fisica nella scuola elementare ma non ci siamo forniti di organici suppletivi”. “Questo mi riporta – ha continuato Marcello Pacifico – a uno dei problemi fondamentali, uno dei tre assi: gli organici. Prima di fare i banchi bisognava mettere mani ai Dpr sul dimensionamento scolastico: abbiamo bisogno di più plessi, negli ultimi 12 anni ne sono stati aboliti 15mila; in tempo di Covid-19 ne abbiamo recuperati 3mila, ne rimangono fuori ancora 12mila. È necessario avere plessi sicuri e classi non pollaio”. A proposito sempre di tagli, “abbiamo tagliato il 17% del personale Ata. Sul sostegno abbiamo gli organici bloccati, finalmente in Legge di Bilancio si parla di 25mila posti in più negli ultimi 3 anni ma è sempre poco rispetto a un aumento che è quasi raddoppiato di alunni con bisogni educativi speciali negli ultimi 15 anni. Abbiamo dunque bisogno di rivedere gli organici che devono essere legati ai bisogni del territorio: se si vogliono sconfiggere problematiche come Neet e dispersione, bisogna adeguare gli organici alle difficoltà di quel determinato posto”.

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Istruzione – CSPI: presentata la bozza del regolamento per l’elezione delle componenti elettive

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 dicembre 2020

Secondo il documento illustrato ai sindacati, si dovrebbero svolgere il 13 aprile 2021 le elezioni per il rinnovo del CSPI. In tutto saranno 36 i rappresentanti da individuare, di cui 18 nominati direttamente dal Ministro dell’istruzione (15 provenienti dal mondo della cultura, del lavoro e della scuola, 3 dalle scuole paritarie) e 18 da eleggere. Tra questi, 12 docenti (1 per la scuola dell’infanzia, 4 per primaria, 4 per il primo grado, 3 per il secondo grado), 2 dirigenti scolastici, 1 Ata, 1 per il personale della Valle d’Aosta, 1 per le scuole di lingua tedesca e 1 per quelle di lingua slovena. Il Consiglio sarà integrato anche da un rappresentante della provincia autonoma di Trento e da uno di quella di Bolzano quando chiamato ad esprimersi su questioni riguardanti le due province. Diverse, inoltre, le richieste di modifiche al testo proposte da ANIEF, affinché vengano chiariti alcuni aspetti su cui si potrebbero generare dubbi. Tra queste, ad esempio: la specifica che l’elettorato passivo e attivo riguardi tutto il personale in servizio, di ruolo o a tempo determinato, senza differenze sulla base della data di scadenza del contratto; la richiesta di specificare in modo puntuale le modalità di reclamo avverso gli elenchi degli elettori e quelle di regolarizzazione delle liste; il chiarimento che in caso di apposizione sulla scheda elettorale di più croci, purché coerenti (ad esempio, croce sia sulla lista che sul motto), il voto debba essere ritenuto valido; la richiesta di chiarire che l’autenticazione delle firme sia necessaria solo per i candidati e per i presentatori di lista ma non anche per i sottoscrittori delle liste.

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