Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 220

Posts Tagged ‘istruzione’

Istruzione: Riapertura scuole a settembre?

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 maggio 2020

Dall’incontro tra comitato tecnico scientifico e rappresentati del Ministero dell’Istruzione e dei sindacati rappresentativi della scuola sono emersi importanti spunti: la delegazione ANIEF ha illustrato il documento predisposto con le risposte alle domande poste dagli esperti e ha ricordato come servano 9 miliardi per modificare il rapporto alunni-personale docente/Ata alla luce del distanziamento sociale da mantenere di almeno 2 alunni per metro quadro, reclutare nuovo personale e recuperare i plessi dismessi. No a didattica alternata a quella in presenza o alla riduzione a 45 minuti delle lezioni. Niente saluto nell’ultimo giorno di scuola.Ecco le domande poste dal compitato tecnico scientifico: Come i sindacati vedono il prossimo anno scolastico? Quali sono le loro proposte data l’esperienza di questo periodo? Come ripartire in sicurezza? Come inquadrare gli aspetti di sicurezza sul lavoro?Secondo il documento presentato da Gian Mauro Nonnis, vicepresidente nazionale Anief, per rispondere, il sindacato si rifà alle bozze dei protocolli presentati dal M.I., contenente 13 punti tra i quali spiccano:
– Informazione da parte di D.S. sugli obblighi e sugli impegni rivolti a tutto il personale, alle famiglie e agli studenti
– Modalità di ingresso ed uscita dai locali scolastici con specifici protocolli interni affidati anche al confronto con le parti sindacali
– Percorsi di mobilità all’interno dell’istituto scolastico
– Pulizia e sanificazione dei locali e delle attrezzature
– Obbligo dei D.P.I. all’interno dei locali scolastici
– Organizzazione delle attività del personale
– Valutazione dello stress e supporto psicologico
– Protocolli sanitari per la gestione di persone sintomatiche
– Nomina del Medico Competente e sorveglianza sanitaria
– Costituzione di una commissione per il monitoraggio dell’applicazione dei protocolli
Le criticità emerse dalla bozza di protocollo pervenuta, nonché le tematiche su cui l’ANIEF ha avanzato una proposta scritta, sono molteplici, tra le quali: visto l’elevato numero di scuole in reggenza escludere ogni responsabilità penale per le inadempienze, relative al contagio da Covid, non direttamente riconducibili a condotte del Dirigente Scolastico; poter godere di un presidio stabile di autorità: il personale dirigente e il personale scolastico non hanno l’autorità di impedire l’ingresso o la permanenza nei locali dell’istituto dei soggetti sintomatici; la creazione di un protocollo che coinvolga tutto il SPP non soltanto l’RSPP che per motivi di servizio è difficilmente disponibile ad un intervento tempestivo; il coordinamento di autisti e accompagnatori per i quali devono essere individuati piazzole ed orari di fermata; la partecipazione di tutte le sigle sindacali alla contrattazione interna di istituto; le funzioni di controllo dei parametri biomedici non possono essere esercitate dal personale dipendente senza precisa autorizzazione degli interessati.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La ministra dell’Istruzione è sotto scorta

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 maggio 2020

A riferirlo all’Adnkronos è stata Bianca Laura Granato, capogruppo del M5S in Commissione istruzione al Senato. “La ministra Azzolina oltre ad insulti sessisti ha subito delle minacce per il concorso. Da ieri è stata messa sotto scorta come il sottosegretario Sileri. Hanno tentato di hackerarle il profilo Facebook e il conto corrente”. Secondo l’Adnkronos, a occuparsi della sicurezza della ministra Azzolina sono gli uomini della Guardia di Finanza. Secondo Marcello Pacifico, leader del sindacato Anief, “qualsiasi espressione non deve mai travalicare le regole del rispetto dell’altro. Le minacce alla ministra dell’Istruzione sono gravi e inaccettabili. Solo attraverso un confronto vero e franco è infatti possibile fare il bene della cittadinanza e della nostra scuola. Chi pensa di imporre la propria idea, spesso la propria ideologia, praticando l’ingiuria o l’attacco alla persona, ha una concezione ottocentesca della democrazia, contro la quale non possiamo rimanere indifferenti. L’unico modo per raggiungere il bene comune rimane quella del dialogo costruttivo”. Il sindacato Anief esprime quindi piena solidarietà verso la ministra Lucia Azzolina, al centro di vere e proprie aggressioni da parte di personaggi facinorosi che non condividono la sua politica scolastica. Pensare di cambiare le idee degli altri con le intimidazioni e l’odio gratuito, cercando di accendere delle inutili e dannose tensioni, calpestando il confronto costruttivo, rappresenta una modalità di approccio del tutto errato verso l’istituzione, dalla quale l’organizzazione Anief prende la massima distanza. Alla titolare del ministero dell’Istruzione va la totale e incondizionata solidarietà del sindacato autonomo.

Posted in Cronaca/News, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Diritto all’istruzione: ripartire dalle scuole paritarie

Posted by fidest press agency su martedì, 12 maggio 2020

Il diritto/dovere di istruzione/insegnamento è, tra i diritti sospesi o limitati a causa del nuovo coronavirus, quello che rischia di avere un ripristino più dilazionato nel tempo. I mezzi a disposizione per convertire le scuole a un nuovo ordine che garantisca sicurezza sanitaria e pieno esercizio del diritto e le difficoltà intrinseche al distanziamento dei bambini più piccoli rischiano di essere un vero rompicapo per il Governo, che non a caso sulla scuola non ha ancora annunciato nessun segnale di riapertura.”In questo drammatico contesto – scrivono Anna Monia Alfieri e Carlo Amenta nel Focus “Proposta: una scuola per tutti” (PDF) – la crisi economica derivante dalla pandemia rischia di provocare la fuga delle famiglie dalle scuole paritarie a quelle pubbliche, per evidenti minori costi da affrontare. Questo sarebbe un problema non solo per le scuole paritarie come parte integrante del sistema scolastico, ma anche considerando che, specie in questo momento di scarsità di risorse del sistema scolastico pubblico, le scuole paritarie potrebbero fornire, con i loro spazi e le loro risorse, un forte aiuto e supporto in ottica sussidiaria. Meno scuole pubbliche paritarie non vuol dire solo più studenti che passano alle scuole pubbliche statali, con i problemi di ordine sanitario e economico già visti. Ma vuol dire anche sottrarre il principale fornitore sussidiario del servizio scolastico che, proprio ora, potrebbe rivelarsi quanto mai prezioso.”
Analizzando i costi attuali a carico della spesa pubblica delle scuole paritarie e il costo stimato a causa di un loro abbandono, gli autori propongono che “tra gli interventi di ordine economico che la politica sta predisponendo in ogni settore e sostanzialmente per ciascuna categoria di lavoratori, servizi, imprese e famiglie, vi sia anche un intervento a favore delle famiglie degli studenti delle scuole paritarie nelle forme e nel quantum che saranno giudicate più opportune (es. detrazione, voucher o deduzione). A titolo di esempio, ipotizzando un contributo pari alla metà del costo medio per studente, come identificato dal MIUR, per la platea di studenti prima menzionata (33 percento), comporterebbe un costo per lo Stato di 2,4 miliardi che si confronterebbero con un costo, nell’ipotesi di passaggio alla scuola statale, di almeno 4,9 miliardi. Alternativamente, si potrebbero adottare i costi standard che comporterebbero una riduzione di circa 270 milioni di euro rispetto ai costi medi del MIUR. Questo contributo sostituirebbe gli attuali contributi diretti e indiretti, valevoli per 651 milioni, comportando così un costo aggiuntivo per lo Stato di 1,78 miliardi di euro, a fronte di un extracosto stimato molto, molto più alto.”È evidente che le risorse indicate non sono modeste e di certo non è facile trovare, in questo momento in cui diversi attori hanno bisogno di aiuto, lo spazio fiscale necessario anche per questo settore. Troppo spesso però ci perdiamo nella dicotomia pubblico/privato senza renderci conto che, in molti casi, si tratta solo di due elementi cardine di un unico sistema che mira a soddisfare bisogni e necessità spesso di primaria importanza. Difficilmente il sistema dell’istruzione potrà assolvere ai propri compiti, di fondamentale importanza per lo sviluppo del Paese, senza che i soggetti privati siano messi in condizione di superare questa crisi e continuare nel loro faticoso, incessante ma necessario lavoro.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“L’istruzione è l’arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo”

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 maggio 2020

E’ quanto recita una celebre dichiarazione di Nelson Mandela. Eppure, la didattica a distanza messa a punto non senza difficoltà per rispondere all’emergenza coronavirus, sta facendo emergere disuguaglianze e isolamento didattico mettendo, di fatto, a repentaglio il diritto allo studio e l’accesso ad un’istruzione di qualità. Sebbene il 97,8% degli studenti intervistati abbia seguito le lezioni online, solo il 10% crede che questo abbia migliorato la qualità dell’apprendimento mentre per il 42,4% è peggiorata. 7 ragazzi su 10 ritengono di ricevere un carico maggiore di compiti e il 60% teme che gli insegnanti non riusciranno a concludere il programma entro la fine dell’anno scolastico. Tuttavia, il 58% crede che la chiusura delle scuole non influenzerà in modo decisivo il voto in pagella. È questa la fotografia scattata da Terre des Hommes e ScuolaZoo attraverso i risultati dell’indagine online “La scuola digitale per la Generazione Z”, a cui hanno partecipato e risposto 5.000 studenti delle scuole secondarie italiane per raccontare l’impatto che l’emergenza Covid-19 sta avendo sugli studenti e quali scenari futuri si aspettano i ragazzi.Un focus speciale è stato dedicato ai maturandi che, stando ai dati, sembrano essere la fascia di studenti più preoccupati per la situazione attuale e per il loro futuro. Quasi il 60%, infatti, pensa che la didattica a distanza abbia peggiorato la qualità dell’apprendimento, mentre il 75% dichiara di ricevere una mole di lavoro individuale maggiore ed è convinto che il programma non verrà completato. Inoltre, 1 maturando su 2 è preoccupato del fatto che tutto questo possa notevolmente influenzare il risultato finale dell’esame.E quando ai ragazzi si chiede se pensano che la didattica a distanza avrà un futuro anche nella fase2 dell’emergenza, ritengono – e probabilmente sperano – che la scuola tornerà presto alla normalità, abbandonando il sistema della didattica online. Solo una minoranza (due studenti su 10) pensa che anche quando si tornerà alla normalità, la didattica a distanza potrebbe avere una qualche utilità.Allargando poi lo sguardo a come i ragazzi hanno vissuto questi mesi di quarantena forzata, ai loro nuovi hobby scoperti in casa e a come sono cambiate le loro abitudini, dall’Osservatorio di Terre des Hommes e ScuolaZoo emerge che i ragazzi vogliono tenersi informati sulla crisi sanitaria e lo fanno soprattutto attraverso la tv (88%) e siti online di news (58%).Guardando al futuro, però, il 62% degli studenti dichiara che non continuerà a incontrare gli amici via chat e più di 1 su 3 che abbandonerà le abitudini prese in isolamento. Di fondo, infatti, un ragazzo su due (48% del campione intervistato) ha dichiarato che l’isolamento sociale lo ha reso più triste, solo una piccola minoranza (il 4%) invece si è sentita più felice.
“Il benessere dei bambini e dei ragazzi è la ragione d’essere di Terre des Hommes e in un momento così difficile siamo più che mai interessati a conoscere la loro opinione. Per questo motivo abbiamo deciso di unire le forze con ScuolaZoo e ascoltare dalla voce dei ragazzi come stanno vivendo questo periodo e come si aspettano il futuro”, – dichiara Federica Giannotta, Responsabile Advocacy e Progetti Italia di Terre des Hommes. “Tramite l’Osservatorio e il nostro progetto Network Indifesa vogliamo portare la loro voce direttamente presso le istituzioni che si debbono occupare del loro benessere. Preoccupa infatti il loro stato d’animo a due mesi di lockdown, ma soprattutto l’insoddisfazione generale per la didattica a distanza, e la preoccupazione per il rendimento scolastico futuro. Sicuramente sono aree su cui le istituzioni dovranno lavorare nei prossimi mesi, se non vogliamo abbassare ulteriormente le performance degli studenti italiani e il numero di ragazzi che completano il ciclo superiore di studi”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Istruzione: Concorsi per titoli, nuove graduatorie e assunzioni sostegno

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 maggio 2020

Sono scaduti i termini per presentare gli emendamenti e tra questi sembra che la maggioranza dei parlamentari sia d’accordo a soluzioni diverse dagli attuali concorsi per reclutare nuovi insegnanti, mentre il M5S chiede la riapertura delle graduatorie di istituto provinciali. Intanto la petizione lanciata da Anief per estendere l’attuale doppio canale di reclutamento supera le 10 mila firme. Non bastano, pertanto, le 62 mila immissioni in ruolo autorizzate dal Governo e i quattro bandi di concorso, pieni, peraltro, di diversi profili di illegittimità rilevati dall’ufficio legale del giovane sindacato. Non bastano perché coprono soltanto un terzo dei posti vacanti e poi escludono migliaia di insegnanti con la sola procedura straordinaria così pensata: docenti di sostegno senza specializzazione, di religione cattolica, delle scuole paritarie e dei percorsi regionali di formazione, delle scuole dell’infanzia e primaria. L’idea poi che in 80 minuti con qualche crocetta si possa misurare un merito non convince nessuno, né quella di svolgere il test in piena estate mentre è appena iniziata la fase 2 della pandemia. A pensarla così è ormai la stragrande maggioranza dell’asse parlamentare. E nei prossimi giorni in VII commissione Cultura, se tutti saranno coerenti, si potrebbe creare su alcune proposte una strana nuova maggioranza. Marcello Pacifico (Anief): “Sarebbe il giusto epilogo, visto che si tratterebbe anche di dare il giusto merito a dei precari che da tempo hanno dimostrato tutto il loro merito sul campo e che non meritano di essere obbligatoriamente sottoposti all’ennesima batteria di prove concorsuali”.Pur di non procedere all’assunzione attraverso la valutazione dei titoli dei precari, di non trasformare le liste d’istituto in provinciali, poi da utilizzare per le immissioni in ruolo, e di tenere bloccate le immissioni in ruolo sul sostegno, il Governo si sta sempre più isolando. A chiedere questo genere di selezione è l’opposizione, a partire dal primo partito quale è la Lega. Il suo leader, Matteo Salvini, ha detto: “Invece di fare nuovi concorsi e smuovere migliaia di persone, suggeriamo alla ministra Azzolina di stabilizzare i precari che sono migliaia e mettere in cattedra chi insegna già da anni: mi sembra una scelta di buon senso”.Ma nell’ultimo giorno utile per la presentazione di emendamenti al Decreto Legge n. 22, sono stati anche i raggruppamenti politici della maggioranza a pensarla in questo modo: il Partito democratico, LeU e Autonomie del Senato, che hanno depositato degli emendamenti specifici per modificare la procedura di reclutamento dei docenti precari stabilito dalla ministra Azzolina.Secondo i parlamentari, “alla luce dell’emergenza sanitaria in atto, bisogna prevedere necessariamente un percorso per titoli e prova finale che assicuri la stabilizzazione dei precari e la partenza a pieno organico del prossimo anno scolastico il 1 settembre”. Pd, Leu e Autonomie chiedono al ministro Azzolina, con un emendamento al Dl scuola, di portare la platea delle assunzioni dalle 24mila previste fino a 40mila. Altri importanti emendamenti, affermano, sono previsti sulla stabilizzazione insegnanti di sostegno e sulla riapertura delle graduatorie.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Viaggi d’istruzione e coronavirus

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 marzo 2020

Pur nell’ovvio rispetto del bene primario della salute e della sua tutela, si auspica la fine della sospensione dei viaggi d’istruzione a partire dal 15 Marzo 2020 come elemento positivo verso la normalizzazione della situazione che il Paese sta vivendo. Per quanto riguarda il contrasto al contingente momento di crisi economica sopportato dalle aziende che operano nel campo dei viaggi di istruzione, il previsto sistema dei rimborsi e voucher, forse applicabile per altri settori, è uno strumento inadeguato per il Turismo Scolastico, perché la dinamica dei pagamenti dei viaggi d’istruzione prevede che i pagamenti delle famiglie per questa tipologia di viaggi vadano agli Istituti Scolastici, i quali raramente anticipano acconti agli operatori turistici. Decisivo intervenire quindi affinché i viaggi di istruzione già oggetto di aggiudicazione possano essere direttamente riprogrammati nel prosieguo dell’anno scolastico.
L’auspicio di FIAVET Lazio e delle aziende ad essa associate è quello di una forte azione del Governo affinché, almeno in ambito UE, si rispetti la filiera e non si oppongano resistenze da parte di operatori di trasporto e strutture alberghiere estere a rimborsi degli acconti e dei saldi versati dalle agenzie in relazione a gite e viaggi non più effettuati a causa della sospensione forzata in atto dal 22 Febbraio scorso. Questo atteggiamento è peraltro stato recepito dagli operatori di trasporto e dalle strutture alberghiere in ambio nazionale. Si chiede inoltre un intervento a livello economico per il rientro dei costi sostenuti e di cui non si è potuto richiedere il rimborso a causa del DPCM del 25/2 riconfermato con DPCM del 1/3/2020. FIAVET Lazio si mette a disposizione delle Istituzioni preposte, per ogni incontro o confronto ritenuto utile ad una positiva soluzione della crisi in atto.

Posted in scuola/school, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Istruzione e ricerca: Investimenti in calo, Anief chiede alla ministra Dadone l’1% progressivo del PIL

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 febbraio 2020

Il comparto Istruzione e Ricerca vive in estrema emergenza: servono decisioni programmatiche d’investimento, rispetto al Prodotto interno lordo, in palese controtendenza col passato, anche recente. A chiederlo alla ministra della Pubblica Amministrazione è stata la delegazione del sindacato autonomo, durante la prosecuzione del confronto del Governo e del Parlamento con le Parti Sociali. Tra le criticità espresse da Marcello Pacifico, presidente Anief, all’on. Fabiana Dadone c’è quella di “un comparto che sta attraversando un vero e proprio svilimento. I tentativi di intervento del Parlamento nelle passate e nell’attuale legislatura non sono risultati né efficaci né risolutivi. La possibilità di cambiare subito strada è a portata di mano ed è quella di agire già in primavera, proprio attraverso il Documento di economia e finanza applicato alla Legge di Bilancio 2021”.Il momento è topico: c’è l’urgenza di assegnare almeno l’1% progressivo del PIL nel prossimo triennio ai settori istruzione, università e ricerca, in modo da garantire l’effettiva attuazione di uno sviluppo concreto che riporti l’Istruzione, l’Università e la Ricerca Scientifica a livelli di eccellenza sempre più lontani dalla realtà: lo ha chiesto la delegazione Anief alla parte pubblica, nel corso dell’incontro a Palazzo Vidoni con la titolare della Funzione Pubblica sul Memorandum d’intesa in materia di lavoro pubblico.“Occorre assolutamente cambiare la politica sugli investimenti – ha detto Marcello Pacifico, leader dell’Anief –, mentre ad oggi ci ritroviamo con la spesa pubblica per l’Istruzione rispetto al Pil in perenne calo fino al 2035: lo dice l’ultimo Def, con una riduzione progressiva.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

CNEL: accolta la richiesta dell’Anief di aumentare gli organici per rispondere alle sfide dell’Istruzione

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 febbraio 2020

Daniela Rosano, delegata Confedir della segreteria nazionale Anief, ha seguito il dibattito sulle questioni emergenti del mondo dell’istruzione, finalizzato alla stesura di un documento unitario elaborato sulla base delle posizioni delle parti sociali presenti. Il lavoro intende rispondere alle nuove sfide per l’istruzione e in particolare alle questioni dell’orientamento, dell’inclusione, della formazione permanente. L’inclusione è stata esaminata in termini di dispersione scolastica: occorre affrontarla prevenendo la condizione di drop out e quindi fenomeni di Early School Leavers e NEET anche con piani straordinari per il Mezzogiorno. Accolta e inserita tra le proposte da suggerire al ministro la richiesta dell’Anief di aumentare stabilmente gli organici di docenti e personale ATA per un sostegno alla didattica in generale. “Da tempo sosteniamo la necessità di incrementare gli organici – sottolinea Marcello Pacifico, presidente nazionale di Anief – in base alle necessità del territorio, alla dislocazione, alla rete di collegamento con le stesse istituzioni scolastiche nelle piccole isole o comunità montane, all’ubicazione in luoghi a rischio, ad alto tasso di dispersione scolastica, migratorio”.
È necessario prevedere azioni integrate tra la scuola e l’extra scuola, intervenendo sia sulla condizione di svantaggio di partenza che sull’offerta educativa di qualità, mediante opportune azioni formative nella scuola, pur nel rispetto dell’autonomia scolastica.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Tutto quello che c’è da sapere per studiare in UK

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

Milano 7 marzo 2020, presso il Palazzo delle Stelline, Study UK Fair, la più importante fiera dell’istruzione britannica in Italia. Giunta alla sua 7° edizione milanese, Study UK Fair costituisce un atteso appuntamento per studenti di qualsiasi livello, giovani professionisti, genitori e insegnanti per incontrare i rappresentanti di università, college, business schools e scuole di lingua. Ad ingresso gratuito, i partecipanti potranno sostenere colloqui individuali con gli oltre 40 istituti presenti, scoprire l’offerta educativa del Regno Unito e seguire interessanti seminari. Organizzato dal British Council, l’ente britannico per le relazioni culturali e le opportunità nell’ambito dell’istruzione, l’evento ha visto la presenza, ogni anno, di oltre 1.500 partecipanti, preparati e motivati ad incontrare le Università e le altre istituzioni educative presenti. “La Fiera Study UK costituisce per noi un’occasione importante per incontrare studenti e famiglie e rispondere alle loro domande”, afferma Filomena Casamassa, Education Manager del British Council in Italia – “Lo studio nel Regno Unito gode in generale di un’ottima reputazione ma ci rendiamo conto di quanto sia utile, anche nel contesto post-Brexit, poter avere un’occasione di contatto e confronto individuale con le diverse università e college presenti”. Il mix di tradizione e innovazione, caratteristico dell’offerta formativa britannica, attrae da sempre studenti di tutto il mondo nel Regno Unito. Secondo gli ultimi dati di HESA – Higher Education Statistics Agency -, sono oltre 16.000 gli studenti italiani nel Regno Unito e il 2019 ha registrato oltre 2.400 nuove domande di immatricolazione da parte di italiani (dati UCAS – Universities and Colleges Admissions Service). Dinamismo, continua evoluzione e una forte attenzione alle competenze richieste dalle diverse carriere si sposano, all’interno delle università del Regno Unito, con un’attenzione al valore e alle potenzialità di ogni singolo studente, al rispetto delle diversità e all’opportunità di vivere in un ambiente ricco di stimoli intellettuali e culturali.L’evento include anche un programma di seminari e sessioni informative presentate da istituzioni e partner del British Council operanti nel campo dell’istruzione, dell’orientamento e della formazione giovanile. Ci saranno, inoltre, numerose occasioni per approfondire il test IELTS, l’esame di inglese più richiesto per lo studio universitario e sarà possibile ascoltare le testimonianze e l’esperienza di studenti italiani iscritti oggi alle Università britanniche.
Study UK Fair 2020 è organizzata in collaborazione con IELTS,Tutor You e IALCA, e con il patrocinio del Comune di Milano.

Posted in Cronaca/News, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Istruzione: Obbligo scolastico esteso dai 3 ai 18 anni, la proposta Anief piace al Governo

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

L’esecutivo, cosiddetto Conte bis, ha intenzione di rendere obbligatoria la scuola dell’infanzia. Ed è più di un’intenzione: del progetto, che allargherebbe l’obbligo formativo dalla scuola dell’infanzia sino alla maggiore età, si è discusso durante il tavolo di Palazzo Chigi sui lavori Agenda 2023, presieduto dallo stesso premier. Su questa ipotesi ci sarebbero già delle aperture nella maggioranza. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti di tutte le forze di governo: M5s. Pd, Leu e anche Italia Viva. La proposta, peraltro, è stata già lanciata dal Pd negli scorsi giorni e ora ripresentata da Leu.Una delle richieste storiche dell’Anief fa quindi breccia tra i governanti del Paese: sono diversi anni che il giovane sindacato chiede infatti di anticipare la scuola almeno a 5 anni, con annualità ‘ponte’ da affidare a maestri della scuola dell’infanzia e primaria in contemporanea, e poi allungare l’obbligo formativo sino alla maggiore età. Il leader dell’Anief, Marcello Pacifico: “Lo scoglio da superare è ora composto da un adeguato aumento degli organici, sia di docenti sia di personale Ata: la denatalità, però, viene incontro al Governo, che dovrà quindi incrementare il numero di posti in misura non massiccia come sarebbe stato necessario a parità di iscritti”La riforma sull’obbligo scolastico – che non verrebbe esteso solamente dopo i 16 anni, ma comprenderebbe anche la scuola materna, al contrario di quanto avviene oggi – è tra le proposte che più sembrano prioritarie per il Pd in tema di scuola. A confermare le intenzioni dei democratici, che collimano con quelle della ministra dell’Istruzione, è stata la viceministra all’Istruzione, Anna Ascani: “Al tavolo su agenda governo 2020/2023 abbiamo portato le priorità del Pd sulla scuola: estensione obbligo 3-18 anni, gratuità dei libri di testo e tempo pieno. Investiamo sui talenti di ognuno, sul diritto allo studio universale per far crescere il Paese”.Anief ha da diversi anni presentato formale proposta per l’anticipo dell’obbligo scolastico a 5 anni, introducendo una classe ‘ponte’ che preveda la compresenza dei maestri dell’infanzia con quelli della scuola primaria, all’interno di una rinnovata programmazione e organizzazione degli spazi d’aula. Il sindacato ha ribadito la necessità di procedere all’anticipo dell’età di avvio della scuola anche nell’ultima manovra di bilancio, assieme alla cancellazione degli organici di fatto, in modo da utilizzare il personale su posti effettivi e utili per le operazioni di mobilità e di reclutamento. In tal modo, si andrà a valorizzare finalmente l’esperienza educativa dei bambini più piccoli, collocandola in continuità con l’apprendimento del percorso di formazione successivo. Il sindacato è infatti convinto che occorra implementare il tempo scuola e gli organici del personale, poiché le attività scolastiche sono l’antidoto principale per combattere la passività giovanile, prologo della dispersione (con il Centro-Sud ancora a pagare il conto più salato) e del fenomeno dei Neet, di cui l’Italia detiene il non invidiabile record europeo, con punte da far paura in diverse aree del Meridione, come pure confermato dal rapporto Svimez 2019 sull’economia e la società del Sud.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il primo libro italiano sull’Education Marketing

Posted by fidest press agency su martedì, 11 febbraio 2020

Education Marketing Italia è orgogliosa di comunicare l’uscita del volume Education Marketing – Strategie e strumenti per comunicare il valore nel mondo dell’istruzione, edito dalla McGraw-Hill Education: si tratta del primo libro di Valeria Alinei, nostra collaboratrice e redattrice.Per anni, tale collaborazione ci ha portato ad impegnarci per la divulgazione e il dibattito – attraverso il nostro blog – sull’Education Marketing in Italia, cioè di marketing e comunicazione per enti formativi, scuole ed Università. Abbiamo visto Valeria prendere la laurea magistrale, essere premiata dall’AICUN (Associazione Italiana dei Comunicatori d’Università) durante il Forum 2018 e pubblicare il suo primo libro sull’argomento.Si tratta del primo testo in italiano che tratta un approccio volto a promuovere l’istruzione in modo efficace sul mercato e nei confronti degli studenti. “Il fine è dare impulso al miglioramento delle realtà accademiche, partendo dall’osservazione delle dinamiche del mercato, con l’obiettivo di incrementare la soddisfazione degli studenti, dei docenti e di tutte le figure che lavorano o interagiscono all’interno del settore”, si legge nel testo.Il volume – quale testo base di Education Marketing – si rivolge sia agli addetti ai lavori (dirigenti scolastici, Rettori, docenti, imprenditori della formazione), sia a tutti i professionisti e studenti di marketing interessati ad una prospettiva moderna e innovativa sul mondo dell’educazione. – spiega l’autrice.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Istruzione: Allarme ‘descolarizzazione’

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 gennaio 2020

Più investimenti per istruzione e formazione, meno alunni per classe, potenziamento degli organici nelle aree difficili e a rischio abbandono dei banchi di scuola, allargamento del tempo scuola e dell’obbligo formativo con anticipo a 5 anni ed estensione fino alla maggiore età, sostegno delle istituzioni locali, un rapporto con il mondo del lavoro più orientato allo sviluppo del giovane: a chiederlo è il giovane sindacato rappresentativo, dopo avere appreso che “nel 2018 sono stati circa 62.000 i ‘cervelli in fuga’ che hanno lasciato l’Italia per andare all’ estero” ma soprattutto “598.000 i giovani tra i 18 e i 24 che anni hanno abbandonato precocemente la scuola” fermandosi al diploma di terza media. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Diventa necessario esercitare una serie di interventi che vanno oltre le competenze del ministero dell’Istruzione. La scuola non può vincere questa sfida da sola. Servono senz’altro più risorse dal ministero dell’Economia, un coinvolgimento costruttivo con il dicastero del Lavoro, occorre introdurre un impianto normativo che supporti l’azione delle scuole attraverso interventi diretti da parte di altri agenti sociali istituzionali, a partire da quelli che operano nei territori” L’addio agli studi di 600.000 giovani l’anno è una condizione pesante, anche a livello sociale: secondo l’Ufficio studi della Cgia di Mestre l’alto numero di ragazzi che lascia gli studi solo con la licenza media concorre “ad aumentare la disoccupazione giovanile, il rischio povertà ed esclusione sociale. Una persona che non ha un livello minimo di istruzione è in genere destinata ad un lavoro dequalificato, spesso precario e con un livello retributivo basso”. Inoltre, i giovani che “non dispongono di una adeguata preparazione professionale, saranno difficilmente collocabili nel mercato del lavoro, anche perché rischiano di perdere in partenza la competizione con gli stranieri nell’ occupare i posti di lavoro poco qualificati”.
Per invertire la tendenza, il giovane sindacato Anief ritiene che occorra prevedere un piano di sviluppo orientato la formazione dei giovani che coinvolga non solo il ministero dell’Istruzione, ma una serie di altri dicasteri, ad iniziare da quello dell’Economia passando per quello del Lavoro, fino al coinvolgimento pieno di Regioni, Province e Comuni. Con il Governo a fare da cabina di regia. Pensare che la Scuola da sola possa riuscire a sovvertire una tendenza che ha radici le difficoltà strutturali e la carenza di supporti socio culturali in cui versano i cittadini di varie zone d’Italia, in primis del Sud, è una pretesa senza alcuna possibilità di riuscita.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Istruzione, Università e Ricerca: Azzolina e Manfredi neo-ministri prossimi al giuramento

Posted by fidest press agency su domenica, 29 dicembre 2019

Il presidente Marcello Pacifico invia i migliori auguri di buon lavoro da Anief, il sindacato della scuola da poco certificato dall’Aran come nuovo sindacato rappresentativo, ai neo-ministri Lucia Azzolina e Gaetano Manfredi: “Siamo certi che le esperienze lavorative e sindacali che hanno vissuto li porteranno ad ascoltare chi ogni giorno presta il suo servizio per il Paese e li porteranno a dare la giusta valorizzazione a un settore che fino ad oggi ha penalizzato i tanti docenti e amministrativi della scuola, dell’Afam, dell’Università e della Ricerca. Noi siamo pronti a dare il nostro contributo, quale forza sociale al servizio dello Stato senza dimenticare la tutela, il culto e l’amore per il diritto”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Alla Ministra Azzolina gli auguri di buon lavoro di ANCODIS

Posted by fidest press agency su domenica, 29 dicembre 2019

L’Associazione Nazionale Collaboratori Dirigenti Scolastici esprime le più sincere congratulazioni all’On.le Lucia Azzolina per la nomina a Ministro dell’Istruzione.
Siamo lieti di apprendere che alla guida del MI (finalmente!) siederà una docente che sicuramente conosce le problematiche della scuola italiana, la funzione docente – oggi socialmente poco riconosciuta – ed il lavoro dei Collaboratori dei DS che contribuiscono al funzionamento organizzativo e didattico unitamente al raggiungimento degli obiettivi programmati in ciascuna I.S..
Come la neo Ministra sa bene, l’ANCODIS porta avanti il tema dell’istituzione delle figure di sistema intermedie tra il DS ed il personale docente: è ormai necessario definire in strumenti condivisi (norme e CCNL) la presenza di queste figure intermedie (quadri o middle management), le modalità di accesso, di retribuzione ed il riconoscimento professionale.
Per la Scuola dei prossimi decenni – ne siamo consapevoli – occorrerà un “patto professionale e culturale” tra tutte le componenti scolastiche che dovranno maturare la consapevolezza della necessità della costituzione di un livello intermedio cosi come avviene in gran parte dei paesi europei.
Alla Ministra Azzolina, chiediamo di farsi convinta promotrice del “ruolo costituzionale“ della scuola (cit. P. Calamandrei) attraverso l’istituzione di una Costituente Civica della scuola, quale luogo di confronto tra tutti i protagonisti delle diverse componenti scolastiche, di definizione della visione di un possibile futuro sociale e culturale dell’Italia finalizzata a far risorgere un modello scolastico nel quale la funzione educativa e formativa ritorni ad essere motivo di onore e di orgoglio per le migliaia di donne e uomini che si spendono con determinazione per il FUTURO del nostro paese. (Prof. Rosolino Cicero)

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Comparto istruzione e ricerca: Il ministro Fioramonti si impegna ancora una volta su rinnovo contratto

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 dicembre 2019

L’elenco delle osservazioni del giovane sindacato prevede risorse aggiuntive per il rinnovo contrattuale; cancellazione del precariato, con l’assunzione di tutti i supplenti con almeno 36 mesi svolti, degli idonei dei concorsi e il reintegro di chi è stato licenziato anche dopo l’anno di prova; l’avvio di procedure speciali per conseguire abilitazione e specializzazione su sostegno; l’attivazione di concorsi per laureati e riservati a personale con 24 mesi di servizio; l’avvio di un concorso riservato per DSGA rivolto agli amministrativi facenti funzione per almeno tre anni o agli Ata con cinque anni di servizio; l’adeguamento dei livelli retributivi alle nuove qualifiche; l’aumento delle mansioni e delle responsabilità non previste in origine nella corrispondente qualifica; l’avvio di una procedura straordinaria di immissioni in ruolo per gli Ata con 24 mesi svolti; l’attivazione dei posti in organico per i profili As e C; la formazione in servizio per gli Ata di ruolo che ha partecipato ai passaggi verticali; l’estensione al personale Ata, anche precario, della card per la formazione. Per i docenti ha chiesto di sgravare l’eccessivo carico di compiti burocratici e garantire libertà d’insegnamento; di avviare un’indagine nazionale sugli episodi di burnout; la riattivazione delle procedure di mobilità professionale, come per gli Ata, riducendo da 5 a 3 anni il vincolo di permanenza. Per l’Università, si è chiesto di ripristinare il profilo del ricercatore a tempo indeterminato, come prevede la Carta europea dei Ricercatori e di consentire agli atenei di aumentare l’ammontare della componente variabile del fondo per il trattamento accessorio. Per l’Afam, infine, di assumere nazionali diverse da quelle ad esaurimento.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’istruzione scolastica arretra sempre di più

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 dicembre 2019

Il Censis ha in queste ore realizzato la fotografia di una scuola e di un’Università italiana che arretrano sempre più. Marcello Pacifico (Anief): Le soluzioni per far ripartire scuola e università ci sono, basta solo metterle in atto. Noi come sindacato mettiamo a disposizione le nostre competenze e proposte, poiché crediamo che per adeguare l’Italia agli standard internazionali bisogna soprattutto operare dei cambiamenti in tutti i gradi dell’istruzione. Il quadro non è dei migliori: come riporta la stampa specializzata, Orizzonte Scuola, “non sono positivi i numeri emersi dal Rapporto Censis per ciò che riguarda la scolarizzazione degli italiani rispetto alla media Ue”; infatti “pochi laureati, molti abbandoni scolastici, basse competenze” fanno sì che il sistema educativo italiano non sia certamente ai massimi livelli. I dati parlano chiaro: “più del Il 52% dei 60-64enni si è fermato alla licenza media, contro il 31% della media Ue; tra i 25-39enni il 26,4% non ha conseguito un titolo di studio superiore, contro il circa 16% della media Ue; il 14,5% dei 18-24enni non possiede né il diploma, né la qualifica e non frequenta percorsi formativi. I più problematici sono i giovani del Sud e gli stranieri”. Come sottolineato da Il Sole 24 Ore, le competenze non sono eccelse: “il 34,4% degli studenti dell’ultimo anno delle scuole secondarie di primo grado non raggiunge livelli di competenza alfabetica adeguata, e non va meglio negli istituti secondari di secondo grado”. Inoltre, non va meglio nemmeno con la lingua straniera, poiché al già complicato contesto si aggiunge “la bassissima comprensione della lingua inglese parlata (40% scuole medie, 64% superiori)”.Il sindacato ha spesso affrontato la problematica e crede che, certamente, i continui tagli all’istruzione peggioreranno la già critica situazione. Anief ha sempre sottolineato come la soluzione debba passare per una serie di operazioni: organici potenziati, anche per il personale Ata, soprattutto nelle aree difficili e a rischio abbandoni e dispersione scolastica, con basso apporto degli enti locali e territoriali, ridotto livello socio-culturale, alta presenza di alunni di origine non italiana; ritorno del modulo alla primaria; compresenza dei maestri nella primaria, da iniziare a 5 anni di età con un anno “ponte”; docente specializzato d’inglese nel primo ciclo; ritorno al monte ore scuola precedente alla riforma Gelmini. Sarebbe, inoltre, importante l’apporto di un maggiore orientamento e la riduzione delle tasse universitarie per favorire una maggiore frequenza del mondo accademico.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Istruzione: Anief rappresentativo, ora pronti a difendere ancora di più i lavoratori del comparto scuola

Posted by fidest press agency su sabato, 30 novembre 2019

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, è stato intervistato ai microfoni di Teleborsa; tanti i punti trattati: assemblee sindacali, sicurezza, progressione di carriere, mobilità e altro: “Vogliamo ricominciare a fare sindacato, secondo quello che ci dice l’Europa, consultando e informando i lavoratori della scuola” Il giovane sindacato ha raggiunto una tappa importante con la rappresentatività, “un porto nel viaggio che ha portato l’Anief nella difesa come baluardo contro la precarietà e la supplentite per rinnovare la fiducia verso il sindacato, che vuole cominciare a tutelare di nuovo i diritti dei lavoratori”. Il commento del presidente Anief, Marcello Pacifico Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, afferma che “scenderemo di nuovo, non dico nelle piazze se sarà il caso ancora, ma soprattutto dentro le scuole. Vogliamo entrare in più di mille scuole, con delle assemblee sindacali che da una parte vadano a discutere coi colleghi che verranno quali cose cambiare nel rinnovo del contratto, quali sono gli elementi che necessariamente bisogna cambiare, poi continuare a informare i lavoratori sui diritti, sugli anni di precariato svolti, sulla ricostruzione di carriera, sulla progressione di carriera, sulla mobilità, per quanto riguarda appunto tutto il servizio di precariato che ancora non viene riconosciuto sia per personale docente e Ata e ovviamente non possiamo dimenticare che ci aspetteranno in futuro le contrattazioni d’istituto, che ormai sono avviate e concluse in alcuni casi”.
“Dobbiamo capire cosa è fondamentale mettere nelle contrattazioni d’istituto, come bisogna garantire il diritto alla sicurezza e la salute dei lavoratori. Abbiamo la legge di bilancio, abbiamo il decreto-legge salva precari, vogliamo capire se gli emendamenti presentati da Anief, in questo momento discussi dal Parlamento, sono quelli richiesti dal personale della scuola e se in futuro dovremo fare nuove proposte. Ecco vogliamo ricominciare a fare sindacato, secondo quello che ci dice l’Europa, consultando e informando i lavoratori della scuola”, conclude il sindacalista autonomo.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Istruzione e formazione: Urgente adeguamento degli organici e ripresa della formazione iniziale

Posted by fidest press agency su sabato, 30 novembre 2019

Sono ripresi al CNEL gli incontri della Commissione istruttoria per le politiche sociali e lo sviluppo sostenibile finalizzati a selezionare, nell’ambito della molteplicità delle problematiche afferenti l’istruzione e la formazione, alcune priorità, con l’intento di fare proposte operative – concrete ed incisive – in grado di affrontare il tema delle competenze e innalzare i livelli di istruzione, rispetto al quale l’OCSE da anni segnala il disallineamento del Paese. Oltre al gruppo di lavoro ieri era presente il Dott. Rubinacci, dirigente tecnico del MIUR con il quale i partecipanti hanno iniziato il confronto che proseguirà nelle prossime settimane. Temi all’ordine del giorno: l’orientamento, la formazione permanente e l’inclusione. Sulla formazione degli insegnanti è stato avviato un piano triennale dal ministero ma non basta: Anief ha ribadito l’urgenza di far ripartire la formazione iniziale al momento interrotta. Negli ultimi anni si è assistito all’avvicendamento di SSIS, TFA, FIT. Questi percorsi hanno integrato con una formazione specifica il bagaglio culturale dei docenti, formati come professionisti dell’educazione. L’assenza di procedure abilitanti attivate con regolarità ha impoverito il bagaglio formativo dei docenti, ma soprattutto ha ritardato l’accesso alla carriera dei docenti che in Italia sono in media tra i più anziani d’Europa. Per questo Anief ha proposto l’attivazione di un percorso abilitante regolare che garantisca almeno 10 mila posti annuali con tirocinio da svolgersi su posti vacanti e disponibili su cui venire immessi in ruolo a termine dell’anno di prova e dopo un esame finale. Per rispondere alle esigenze di orientamento e inclusione Anief ha evidenziato l’urgenza dell’adeguamento degli organici alle effettive esigenze della comunità e del territorio, alla dislocazione degli istituti scolastici, alla rete di collegamento con le stesse istituzioni scolastiche nelle piccole isole o comunità montane, all’ubicazione in luoghi a rischio o ad alto tasso di dispersione scolastica, senza dimenticare le zone ad alto tasso migratorio o ancora depresse economicamente. L’adeguamento delle risorse è garanzia della parità di accesso al sistema di istruzione e dell’inclusione. Seguiranno ulteriori incontri nelle prossime settimane, Anief continuerà a segnalare con forza, al Governo e al Parlamento, anche attraverso lo spazio di iniziativa del CNEL, le criticità del sistema di istruzione e formazione e le proposte per affrontarle.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Rapporto Svimez: Confermato il disimpegno su Scuola e Istruzione

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 novembre 2019

Gli investimenti per la Scuola e l’Università si confermano in calo, soprattutto al Sud: lo dice, chiaramente, il rapporto Svimez 2019 sull’economia e la società del Mezzogiorno, presentato oggi a Montecitorio, a Roma, proprio nelle ore in cui la manovra inizia al Senato il suo percorso parlamentare. Istruzione, Innovazione, Ambiente e Lavoro risultano tra le priorità emerse dal Rapporto nazionale, con il dato sulla formazione dei giovani che risulta ormai collocato stabilmente tra i comparti che riservano risparmi pubblici. Marcello Pacifico, presidente Anief, rivendica “organici aggiuntivi per gli istituti collocati in zone ad alto rischio dispersione scolastica, l’eliminazione delle classi pollaio, ad iniziare da quelle con alunni disabili e con problemi di apprendimento. Laddove gli enti locali e i territori non danno alcuna spinta agli istituti scolastici, è indispensabile che nella scuola si agisca introducendo propri anticorpi, come gli organici maggiorati, anche di personale Ata che in condizioni sempre più sottodimensionate svolge un prezioso lavoro di raccordo e di sorveglianza, il ritorno delle compresenze, l’ampliamento del tempo pieno, l’eliminazione dell’organico di fatto e la riduzione del numero di alunni per classe. Si deve poi prevedere, inoltre, uno stanziamento di risorse straordinarie, anche per favorire l’orientamento, considerando il sempre troppo alto numero di abbandoni precoci dei banchi. Sono tutte disposizioni che necessitano di investimenti corposi e non di certo dei tagli al settore previsti fino al 2035”. Sulla scuola non ci sono inversioni di tendenza: scorrendo i dati forniti oggi attraverso la ricerca annuale dello Svimez, risulta che in Italia la spesa per l’istruzione si riduce con una flessione del 15% a livello nazionale, di cui il 19% nel Mezzogiorno e il 13% nel Centro-Nord. Nel Mezzogiorno solo poco più di 3 diplomati e 4 laureati su 10 sono occupati da uno a tre anni dopo aver conseguito il titolo. Prosegue l’abbandono scolastico, nel 2018 gli early leavers meridionali erano il 18,8% a fronte dell’11,7% delle regioni del Centro-Nord. Per di più al Sud il 56% delle scuole ha bisogno di manutenzione urgente. Il rapporto Svimez, quindi, è un altro ulteriore tassello che conferma i passi indietro degli ultimi Governi sull’istruzione nazionale. Passi che hanno già avuto i loro importanti negativi effetti sulle scuole più esposte alle difficoltà, ad iniziare da quelle territoriali: laddove vi è carenza di agenti culturali, soprattutto al Sud, le competenze degli alunni risultano decisamente indietro, come certificato dai dati Invalsi, pubblicati ad inizio estate. Una tendenza sulla quale pesano anche il numero eccessivo di alunni per classe, che quando superiore ai 22-23 o ai 20, in caso di presenza di alunni disabili, non permette all’insegnante di incidere con alta efficacia nella formazione, la bassa presenza di tempo pieno, l’alto numero di docenti precari, in particolare di sostegno, e la scarsità di risorse umane, in organico, indispensabili per attuare la didattica con successo in determinate condizioni.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Istruzione: Docenti, formazione iniziale e reclutamento

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 novembre 2019

Dopo la débacle delle politiche adottate per vincere la supplentite, che negli ultimi mesi ha portato al record di 205 mila contratti annuali e il raddoppio dei supplenti in due lustri, Anief propone un solo anno per abilitarsi all’insegnamento ed entrare nei ruoli nelle scuole dove si svolge il tirocinio per 10 mila accessi con cadenza regolare con un semestre aggiuntivo su posti di sostegno. L’occasione per introdurre il nuovo modello proposto è quella di agire nella prossima delega inserita nella legge di Bilancio. Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale del sindacato autonomo, “abbiamo estremo bisogno di snellire le procedure di accesso alla professione docente, invertendo i dati internazionali che vedono il nostro personale tra il più vecchio al mondo garantendo nel contempo la selezione, la qualità e l’assorbimento del precariato già esistente. Il ministero dell’Istruzione ci ascolti. Solo così si potrà sperare di sfilare all’Italia la ‘maglia’, oggi tenuta bene stretta, dei docenti più vecchi d’Europa, e del Paese dove la mancanza di valorizzazione degli insegnanti ha raggiunto livelli sempre più evidenti, partendo proprio dalla precarietà sine die. Anche per questo, Anief ha proclamato lo sciopero con manifestazione davanti a Montecitorio per il prossimo 12 novembre”. Il reclutamento dei docenti va profondamento cambiato. Perché l’organizzazione portata avanti negli ultimi anni ha prodotto un numero inaudito di supplenze e di precari in attesa di essere assegnati sui posti vacanti. La situazione d’emergenza è chiara anche al dicastero di Viale Trastevere, dove però, a quasi un mese dall’intesa del 1° ottobre scorso, sulle “nuove abilitazioni, ordinarie e straordinarie”, scrive oggi Orizzonte Scuola, si registra “ancora il nulla di fatto” e un altro incontro saltato tra dirigenti dell’amministrazione e le maggiori organizzazioni sindacali. Anief sostiene che è giunta l’ora di dare una svolta positiva al sistema, intervenendo direttamente sul sistema di formazione iniziale ed in particolare sul reclutamento degli insegnanti, accanto a una fase transitoria che stabilizza tutti i vincitori e idonei dei concorsi ordinari e straordinari, i precari delle GaE e delle graduatorie di istituto ed eviti i licenziamenti di chi ha superato l’anno di prova.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »