Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 279

Posts Tagged ‘istruzione’

All’ISIA di Faenza, l’istruzione è per tutti

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2020

Faenza. In questo momento difficile segnato dal Covid-19 che, tra i tanti effetti sociali ed economici negativi, potrebbe determinare anche una perdita di fiducia dei giovani nel futuro con un conseguente deciso calo del numero di iscrizioni ai corsi universitari e di alta formazione, i vertici dell’ISIA di Faenza hanno voluto fortemente sostenere gli studenti e le loro famiglie, per garantire l’accesso alla formazione universitaria a tutti. In linea con quanto indicato dal Decreto Ministeriale n. 295 del 14 luglio 2020, che prevede l’esonero dal pagamento delle tasse universitarie agli studenti con ISEE non superiore a 20mila euro, il Consiglio di Amministrazione e il Consiglio Accademico hanno deliberato, in sintonia e all’unanimità e per quanto di competenza, l’abolizione dei Test d’ingresso ai corsi di primo livello (Triennio di I livello in “Disegno industriale e progettazione con materiali ceramici e avanzati) e secondo livello (Bienni in “Design della Comunicazione” e “Design del Prodotto e progettazione con materiali avanzati”) e della relativa tassa di ammissione, prima quantificata in 50 euro.In aggiunta, al fine di incentivare le iscrizioni per il prossimo anno accademico, il contributo onnicomprensivo annuale ISIA, da versare al bilancio dell’Istituto, tenuto conto delle fasce reddituali indicate nella Legge di Stabilità 2017 e da ultimo nel D.M. n° 295/2020, sarà ridotto in misura pari al 10% rispetto alla contribuzione attuale.L’ISIA di Faenza ha inoltre lavorato in questi mesi per garantire, all’interno ampi ambienti di cui è dotata la sede di Palazzo Mazzolani, tutte le indispensabili misure di sicurezza affinché gli studenti possano studiare e praticare le lezioni laboratoriali con la giusta e necessaria tranquillità.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

236 milioni stanziati dal Ministero dell’Istruzione per il diritto allo studio

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 luglio 2020

In particolare per l’acquisto da parte delle scuole di libri di testo, dispositivi digitali e materiali per studenti con bisogni educativi speciali, sono un passo importante verso politiche efficaci di contrasto della povertà educativa – ha dichiarato il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi –. Come Associazione abbiamo documentato, sia in occasione degli Stati Generali sia con la Commissione Bianchi, il tema della povertà economica ed educativa e abbiamo sottolineato la necessità dell’aiuto alle famiglie più bisognose nel pagare i costi dell’educazione dei propri figli, consapevoli come siamo che dalla scuola e dalla cultura passa la crescita e lo sviluppo economico e civico del Paese. Siamo lieti dell’ascolto e della risposta del Governo e della politica al nostro grido di allarme”.
Adesso il Paese ha di fronte una sfida ancora più difficile: fare in modo che nessuno studente rimanga indietro perché nato in famiglie povere, o che lo sono diventate – e sono molte – a causa dell’epidemia. Ringraziamo il Governo e la ministra Lucia Azzolina in particolare per questa misura a contrasto della povertà educativa.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Istruzione: Un assistente tecnico in tutte le scuole

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 luglio 2020

Gli assistenti tecnici assunti per pochi mesi per fare fronte all’emergenza Covid-19, poi licenziati lo scorso 30 giugno, vanno lasciati al loro posto: lo prevede un emendamento al Decreto Rilancio, già approvato dalle Commissioni della Camera, che oggi approda nell’Aula di Montecitorio. Una manovra che si riallaccia al Piano nazionale di riforma, che accompagna il Def e che dovrebbe arrivare sul tavolo del prossimo CdM, il quale prevede di assicurare la fibra in tutti gli istituti entro due anni. Diventa così la regola il supporto tecnico-professionale assicurato durante la didattica a distanza a famiglie, alunni e lavoratori che hanno riscontrato difficoltà di collegamento alle piattaforme e nella gestione dei software. Per il sindacato, questi tecnici devono essere assunti in pianta stabile. Come vanno immessi in ruolo su tutti i posti vacanti i precari amministrativi, collaboratori scolastici e Dsga che hanno svolto almeno 24 mesi, a cui vanno aggiunti i 40 mila Ata indispensabili per riprendere le lezioni in presenza a settembre e per assicurare i servizi minimi essenziali.Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “con lo smart working che diventa una modalità di prassi, anche attraverso lo stesso attuale Decreto Rilancio, la didattica a distanza (seppure in casi estremi) sempre adottabile, la progressiva tecnologizzazione e digitalizzazione degli istituti e della didattica, la presenza di un assistente tecnico per istituto è diventata una necessità imprescindibile. Come vanno coperti con personale di ruolo tutti i posti vacanti e disponibili. Il coronavirus ci ha fatto comprendere che le necessità scolastiche sono mutate, che i lavoratori hanno bisogno di supporto e assistenza, anche alla luce dell’elevazione del livello tecnologico che il Governo vuole assicurare ad ognuna della 40 mila sedi scolastiche italiane”.
Sembra avere l’accoglimento dei parlamentari della Camera la richiesta del sindacato Anief di confermare in pianta stabile i mille posti di assistente tecnico informatico introdotti nel mese di aprile per decisione del Governo, al fine di dare una risposta nelle scuole al contagio di massa del coronavirus. A prevederlo è un emendamento approvato dalla Commissione Bilancio proprio “per l’assunzione di 1.000 assistenti tecnici nelle scuole di infanzia, primarie e secondarie di primo grado”.Si tratta di un provvedimento che va anche ad implementare il Piano nazionale di riforma che accompagna il Def e che dovrebbe arrivare sul tavolo del prossimo Consiglio dei ministri, che per rispondere alla sfida emergenziale del coronavirus.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Istruzione: puntare su prevenzione e sicurezza

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

Confedir e Udir hanno presentato al Governo Conte un documento confederale sul Rilancio Italia con progetti e strategie per il futuro del paese. Marcello Pacifico (Udir-Confedir): Occorre avviare una vera e propria rivoluzione culturale a favore della prevenzione e della sicurezza, per garantire la salute di lavoratori e cittadini. Confedir e Udir hanno presentato al Governo Conte un documento confederale sul Rilancio Italia con progetti e strategie per il futuro del paese. Nel documento si parla di istruzione e di dirigenti scolastici e si ribadisce il ruolo centrale della scuola, affinché formi al meglio i cittadini del domani, nell’ottica di un luogo sicuro e a norma dove poter svolgere serenamente il proprio lavoro. Marcello Pacifico, presidente nazionale Udir e segretario organizzativo Confedir, ha affermato che “occorre avviare una vera e propria rivoluzione culturale a favore della prevenzione e della sicurezza, per garantire la salute di lavoratori e cittadini, ma non solo, è necessario dotare tutte le scuole del corretto numero di docenti e di un numero adeguato di personale Ata, al fine di garantire serenità a chi lavora con i nostri ragazzi ogni giorno e ai discenti stessi”. I dirigenti chiedono una tutela penale che si configura ancora più importante e necessaria in questo momento storico dove la pandemia epidemiologica, causata dal Covid-19, mette ancora più a rischio l’operato del ds; infatti, si chiedono più responsabilità e fondi per gli enti proprietari degli edifici scolastici, per rendere le scuole più sicure, efficienti e funzionali.I dd.ss. chiedono un sforzo per l’innovazione digitale della scuola: questa pandemia ci ha fatto vedere che qualcosa negli anni è stato fatto ma non quanto necessario. Bisogna assicurare a tutte le scuole connessioni stabili e un’adeguata strumentazione tecnologica abbandonando una politica di bandi a pioggia mai efficace. Necessario avviare una nuova sessione contrattuale per disciplinare le azioni durante i periodi di emergenza e regolamentare gli orari e le retribuzioni per le “nuove modalità di lavoro”, ribadendo il diritto alla disconnessione e alla riduzione degli aspetti burocratici, oltre ad adeguare la normativa scolastica rispetto alla situazione emergenziale della didattica a distanza. Occorre definire un organico degli “Assistenti Tecnici Digitali” sulla base di quanto già previsto in via transitoria nell’art. 120, comma 4, del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18 per la fase emergenziale come supporto alla DaD nella scuola primaria e dell’infanzia, da estendere a tutti gli ordini di scuola e da inquadrare nel ruolo Ata “coordinatore amministrativo e tecnico” nella misura non inferiore a uno per scuola.In ultimo, ma non meno importante, si chiede un adeguamento di tutti gli organici con maggiore riguardo rispetto alle nuove condizioni di incertezza venutesi a creare durante la pandemia, che richiedono più spazi e più personale Ata per garantire il distanziamento sociale, ma anche il recupero di più autonomie scolastiche: è per questo che si chiede di rivedere le norme che regolano il sottodimensionamento delle Istituzioni scolastiche, oltre che più docenti in modo da poter meglio distribuire le lezioni su più turni.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Istruzione: Piano per la ripresa a settembre, ancora troppe ombre

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

Anief ha predisposto un documento di risposta, punto per punto, al Piano per la ripresa delle attività didattiche a settembre presentato oggi ai sindacati dalla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. L’organizzazione autonoma pone il problema della riconfigurazione del gruppo classe, dell’articolazione modulare di gruppi di alunni, della frequenza scolastica in turni differenziati è inattuabile, del diverso frazionamento del tempo di insegnamento, dell’aggregazione delle discipline, dell’attività da svolgere per i PAI, della sorveglianza e vigilanza degli alunni. Grossi dubbi sono stati posti sulla volontà di utilizzare spazi al di fuori degli edifici scolastici, poiché gli spostamenti di docenti e studenti incrementano i rischi di assembramento. Come viene data poca considerazione alla disabilità e all’inclusione. Il Piano necessita, inoltre, di una collaborazione programmatica maggiore tra Enti locali, ISA, Servizi socio sanitari e famiglie.Manca uno scenario sulla valorizzazione del personale, che va contrattualizzata, così da farla rientrare nei doveri retribuiti e disciplinati anche in materia di sicurezza e vigilanza sanitaria. Si richieda maggiore attenzione anche alla formazione sulle metodologie innovative di insegnamento e di apprendimento, nonché alla formazione degli studenti impegnati in didattica laboratoriale. Vi sono perplessità sull’indicazione in capo alle istituzioni scolastiche per gli interventi sulla “edilizia leggera” per la “manutenzione straordinaria”. Come non è stato affrontato il problema delle classi numerose e come è possibile avere sdoppiamenti di classi. E su come l’eventuale turnazione potrebbe comportare enormi problemi a livello familiare. Nella scuola dell’infanzia non è chiaro quale operatore dovrebbe occuparsi della frequente igienizzazione dei materiali, giocattoli e altro. Va fatta chiarezza pure sui turni della mensa e sull’obbligo del PTCO. Come sono necessari interventi per la messa in sicurezza del servizio convittuale. Per gli istituti di primo e secondo grado, come per gli ITS, viene concesso troppo spazio all’autonomia. Le aule e i refettori individuati per le attività d’assemblea degli studenti devono prevedere gli stessi standard previsti per le attività d’aula. La didattica digitale deve necessariamente partire dalla formalizzazione contrattuale degli obblighi dei lavoratori. Dubbi giungono anche dalle manutenzioni.Marcello Pacifico (Anief): “Il confronto con la ministra Lucia Azzolina è servito a chiarire diversi aspetti. Vi sono delle parti da migliorare. Confidiamo nella volontà dell’amministrazione di venire incontro alle nostre osservazioni, realizzate da dirigenti sindacali che conoscono la scuola e vogliono il bene della scuola, ancora di più per una ripresa a settembre il più possibile proficua”.

Posted in Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola Governo: l’Italia investirà sull’istruzione. Pacifico: pronti a collaborare

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 giugno 2020

L’annuncio è arrivato dal ministro all’Economia, Roberto Gualtieri, nel corso degli Stati Generali dell’Economia: dobbiamo diventare tra paesi che investono di più in scuola, ricerca, innovazione. L’intenzione confermata dalle parole della ministra Lucia Azzolina: “La scuola è l’unico grande strumento che abbiamo per garantire opportunità a tutti i nostri giovani e permettere la mobilità sociale. I soldi per l’istruzione sono investimenti per la crescita”.Anief ritiene questa presa di posizione importante, frutto dell’azione incessante prodotta anche dallo stesso giovane sindacato, che da settimane chiede per la ripresa a settembre almeno 10 miliardi di euro e in assoluto un ingente finanziamento che cancelli le stime prodotte nell’ultimo DeF, da quale risulta che la spesa pubblica per la Scuola e la Conoscenza rispetto al Pil sarà in calo fino al 2035, passando dal 4% al 3,2%. “Ben venga il confronto di oggi, del primo pomeriggio, con il premier Conte proprio su questi temi”.Vogliamo diventare tra i paesi che investono di più in scuola, ricerca, innovazione: lo ha detto il ministro all’Economia, Roberto Gualtieri, in relazione agli Stati Generali dell’Economia in corso di svolgimento a Roma, a Villa Pamphilj. “Il perno – ha spiegato Gualtieri – saranno gli investimenti; vogliamo essere leader nei pagamenti digitali, trovare risorse contrastando l’evasione fiscale e attingendo in pieno a questo piano di rilancio per l’Europa”. Il ministro ha annunciato quindi un piano di rilancio del Paese: “lo stiamo elaborando è orientato agli assi dell’innovazione, sostenibilità, formazione, coesione sociale e il nesso tra le misure che stiamo realizzando con gli altri paesi Ue per non lasciare indietro nessuno e contenere gli effetti economici del virus”.Le parole del titolare del Mef sono state confermate da quelle della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, la quale si è detta “felice di aver partecipato” con gli altri ministri italiani agli Stati generali dell’economia, durante i quali ha inviato “un messaggio ormai chiaro spero a tutti: i soldi spesi per l’istruzione sono investimenti per la crescita di un Paese. Ricordiamoci sempre – ha continuato Azzolina – che la scuola è l’unico grande strumento che abbiamo per garantire opportunità a tutti i nostri giovani e permettere la mobilità sociale. Ascolteremo tutte le parti coinvolte nel sistema scolastico e lavoreremo in questa direzione”.Se le cose stanno così, se veramente il Governo vuole voltare pagina nella scarsità di investimenti effettuati negli ultimi anni in formazione e Conoscenza, tanto che in ambito scolastico siamo fermi al 3,8% a fronte di una media europea del 4,6%, significa che gli sforzi compiuti dalle parti sociali e dalle organizzazioni sindacali hanno raggiunto lo scopo prefissato.Anief, a fronte della scarsità di finanziamenti per la ripresa a settembre, ad oggi attorno ad 1,4 miliardi, ha sempre indicato la necessità di reperire almeno 10-12 miliardi di euro attraverso una operazione straordinaria. La strada per arrivare a questo obiettivo potrebbe essere quella, come già detto al presidente del Consiglio, di recuperare la somma indicata dai 172 miliardi che dovrebbero arrivare dal Recovery Fund, il fondo speciale che l’Europa sta predisponendo per ogni Paese membro, come “paracadute” per ammortizzare quella che si prevede lenta e difficile risalita dopo il Covid19.“Quei fondi da noi indicati – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – servirebbero nell’immediato, con effetto pratico a partire dal settembre 2020, per riprogrammare il numero di alunni per classe e i metri quadri indicati per il distanziamento minimo, oltre che per procedere a un piano straordinario di immissioni in ruolo, pari ad ulteriori 160 mila insegnanti ed educatori e 40 mila collaboratori scolastici e assistenti amministrativi e tecnici, e per riaprire e organizzare gli istituti in sicurezza. Lo ribadiremo oggi nell’incontro con il presidente del Consiglio”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Istruzione pubblica: Anief, no ai finanziamenti dei privati

Posted by fidest press agency su sabato, 13 giugno 2020

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “La scuola pubblica statale deve tornare al centro delle politiche del Governo, affinché sia davvero gratuita, democratica, aperta, inclusiva e innovativa”In Europa tutti i paesi cercano soluzioni per garantire che le scuole abbiano a disposizione fondi sufficienti, incoraggiando al contempo l’uso efficace delle risorse pubbliche. Per tali ragioni il finanziamento dell’istruzione è diventato una delle massime priorità politiche, nonché in materia di ricerca. Questo processo non sembra attecchire in Italia.Lo stato in cui versa la scuola italiana è di una tale gravità che dovrebbe preoccupare chiunque, non solo gli addetti ai lavori. Fra i 37 Paesi dell’Ocse, l’Italia è stabilmente all’ultimo posto per la percentuale di spesa pubblica riservata all’istruzione. Com’è possibile che un paese moderno, con un’economia in costante recessione e una drammatica prospettiva di ulteriore marginalità, non abbia mai avuto un Governo in grado di intendere che investire in istruzione e ricerca è di gran lunga l’investimento più redditizio che si possa immaginare? Allo stato attuale, con i due provvedimenti del governo Conte in seguito alla crisi sanitaria del Covid-19, alla scuola sono stati destinati la metà dei fondi destinati ad Alitalia.Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ha affermato che “la scuola pubblica statale deve tornare al centro delle politiche del Governo, affinché sia davvero gratuita, democratica, aperta, inclusiva e innovativa. Il punto di partenza è alzare la spesa pubblica per l’istruzione passando dal 6,9% di oggi al 10,2% della media europea. Bisogna eliminare i danni provocati da vent’anni di tagli che hanno sottratto all’istruzione quasi 9 miliardi di euro, impoverendo l’offerta formativa”, conclude Pacifico.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ripensiamo il futuro dell’istruzione?

Posted by fidest press agency su sabato, 6 giugno 2020

Lo tsunami prodotto dall’emergenza Covid19 sul sistema scolastico e formativo italiano – costretto a riorganizzarsi in tempi record per mettere in atto una didattica a distanza fino a quel momento rimasta appannaggio di pochi – ha portato insegnanti, presidi, rettori e politici a riconsiderare il modo di fare scuola in Italia.
“Ripensiamo il futuro dell’istruzione?”, si chiedono allora Gianmario Verona, Rettore dell’Università Bocconi di Milano, e Giovanni De Marchi, Presidente di Scuole FAES Milano, che converseranno via web lunedì pomeriggio 8 giugno alle 18.30 sulla pagina Facebook di Scuole FAES (https://it-it.facebook.com/ScuoleFaes/) nell’ambito degli appuntamenti settimanali di #nonbastaunascuola, calendario di iniziative per ragionare insieme su come sia importante suggerire strumenti, idee, riflessioni alle famiglie e ai ragazzi, per essere persone e cittadini responsabili.La crisi causata dalla diffusione del virus può diventare davvero un’opportunità per ridisegnare il sistema scolastico italiano, per rinnovarlo e proiettarlo nel futuro? Che caratteristiche dovrà avere? Certamente durante il lockdown si è scoperta l’importanza e l’efficacia delle tecnologie e della digitalizzazione, ma ancor più si è appreso il vero valore della scuola: la proposta di una visione interdisciplinare e a tutto tondo del mondo e della persona, la capacità di insegnare e far tesoro delle soft skill, la necessità di networking con il territorio, le Università, le imprese e il mondo del lavoro. E soprattutto, il saper fare la differenza quando davvero valorizza l’alleanza scuola-famiglia, dove i genitori sono i primi educatori dei figli.Di tutto questo si parlerà in diretta lunedì sulla pagina Facebook di Scuole FAES (www.faesmilano.it), un’Associazione nata nel 1974 per promuovere la collaborazione educativa tra scuola e famiglia e che Milano gestisce in via Amadeo scuole paritarie con oltre 1100 studenti ripartiti tra nido, scuola materna, primaria, secondaria di primo grado e licei.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Istruzione: Riapertura scuole a settembre?

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 maggio 2020

Dall’incontro tra comitato tecnico scientifico e rappresentati del Ministero dell’Istruzione e dei sindacati rappresentativi della scuola sono emersi importanti spunti: la delegazione ANIEF ha illustrato il documento predisposto con le risposte alle domande poste dagli esperti e ha ricordato come servano 9 miliardi per modificare il rapporto alunni-personale docente/Ata alla luce del distanziamento sociale da mantenere di almeno 2 alunni per metro quadro, reclutare nuovo personale e recuperare i plessi dismessi. No a didattica alternata a quella in presenza o alla riduzione a 45 minuti delle lezioni. Niente saluto nell’ultimo giorno di scuola.Ecco le domande poste dal compitato tecnico scientifico: Come i sindacati vedono il prossimo anno scolastico? Quali sono le loro proposte data l’esperienza di questo periodo? Come ripartire in sicurezza? Come inquadrare gli aspetti di sicurezza sul lavoro?Secondo il documento presentato da Gian Mauro Nonnis, vicepresidente nazionale Anief, per rispondere, il sindacato si rifà alle bozze dei protocolli presentati dal M.I., contenente 13 punti tra i quali spiccano:
– Informazione da parte di D.S. sugli obblighi e sugli impegni rivolti a tutto il personale, alle famiglie e agli studenti
– Modalità di ingresso ed uscita dai locali scolastici con specifici protocolli interni affidati anche al confronto con le parti sindacali
– Percorsi di mobilità all’interno dell’istituto scolastico
– Pulizia e sanificazione dei locali e delle attrezzature
– Obbligo dei D.P.I. all’interno dei locali scolastici
– Organizzazione delle attività del personale
– Valutazione dello stress e supporto psicologico
– Protocolli sanitari per la gestione di persone sintomatiche
– Nomina del Medico Competente e sorveglianza sanitaria
– Costituzione di una commissione per il monitoraggio dell’applicazione dei protocolli
Le criticità emerse dalla bozza di protocollo pervenuta, nonché le tematiche su cui l’ANIEF ha avanzato una proposta scritta, sono molteplici, tra le quali: visto l’elevato numero di scuole in reggenza escludere ogni responsabilità penale per le inadempienze, relative al contagio da Covid, non direttamente riconducibili a condotte del Dirigente Scolastico; poter godere di un presidio stabile di autorità: il personale dirigente e il personale scolastico non hanno l’autorità di impedire l’ingresso o la permanenza nei locali dell’istituto dei soggetti sintomatici; la creazione di un protocollo che coinvolga tutto il SPP non soltanto l’RSPP che per motivi di servizio è difficilmente disponibile ad un intervento tempestivo; il coordinamento di autisti e accompagnatori per i quali devono essere individuati piazzole ed orari di fermata; la partecipazione di tutte le sigle sindacali alla contrattazione interna di istituto; le funzioni di controllo dei parametri biomedici non possono essere esercitate dal personale dipendente senza precisa autorizzazione degli interessati.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La ministra dell’Istruzione è sotto scorta

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 maggio 2020

A riferirlo all’Adnkronos è stata Bianca Laura Granato, capogruppo del M5S in Commissione istruzione al Senato. “La ministra Azzolina oltre ad insulti sessisti ha subito delle minacce per il concorso. Da ieri è stata messa sotto scorta come il sottosegretario Sileri. Hanno tentato di hackerarle il profilo Facebook e il conto corrente”. Secondo l’Adnkronos, a occuparsi della sicurezza della ministra Azzolina sono gli uomini della Guardia di Finanza. Secondo Marcello Pacifico, leader del sindacato Anief, “qualsiasi espressione non deve mai travalicare le regole del rispetto dell’altro. Le minacce alla ministra dell’Istruzione sono gravi e inaccettabili. Solo attraverso un confronto vero e franco è infatti possibile fare il bene della cittadinanza e della nostra scuola. Chi pensa di imporre la propria idea, spesso la propria ideologia, praticando l’ingiuria o l’attacco alla persona, ha una concezione ottocentesca della democrazia, contro la quale non possiamo rimanere indifferenti. L’unico modo per raggiungere il bene comune rimane quella del dialogo costruttivo”. Il sindacato Anief esprime quindi piena solidarietà verso la ministra Lucia Azzolina, al centro di vere e proprie aggressioni da parte di personaggi facinorosi che non condividono la sua politica scolastica. Pensare di cambiare le idee degli altri con le intimidazioni e l’odio gratuito, cercando di accendere delle inutili e dannose tensioni, calpestando il confronto costruttivo, rappresenta una modalità di approccio del tutto errato verso l’istituzione, dalla quale l’organizzazione Anief prende la massima distanza. Alla titolare del ministero dell’Istruzione va la totale e incondizionata solidarietà del sindacato autonomo.

Posted in Cronaca/News, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Diritto all’istruzione: ripartire dalle scuole paritarie

Posted by fidest press agency su martedì, 12 maggio 2020

Il diritto/dovere di istruzione/insegnamento è, tra i diritti sospesi o limitati a causa del nuovo coronavirus, quello che rischia di avere un ripristino più dilazionato nel tempo. I mezzi a disposizione per convertire le scuole a un nuovo ordine che garantisca sicurezza sanitaria e pieno esercizio del diritto e le difficoltà intrinseche al distanziamento dei bambini più piccoli rischiano di essere un vero rompicapo per il Governo, che non a caso sulla scuola non ha ancora annunciato nessun segnale di riapertura.”In questo drammatico contesto – scrivono Anna Monia Alfieri e Carlo Amenta nel Focus “Proposta: una scuola per tutti” (PDF) – la crisi economica derivante dalla pandemia rischia di provocare la fuga delle famiglie dalle scuole paritarie a quelle pubbliche, per evidenti minori costi da affrontare. Questo sarebbe un problema non solo per le scuole paritarie come parte integrante del sistema scolastico, ma anche considerando che, specie in questo momento di scarsità di risorse del sistema scolastico pubblico, le scuole paritarie potrebbero fornire, con i loro spazi e le loro risorse, un forte aiuto e supporto in ottica sussidiaria. Meno scuole pubbliche paritarie non vuol dire solo più studenti che passano alle scuole pubbliche statali, con i problemi di ordine sanitario e economico già visti. Ma vuol dire anche sottrarre il principale fornitore sussidiario del servizio scolastico che, proprio ora, potrebbe rivelarsi quanto mai prezioso.”
Analizzando i costi attuali a carico della spesa pubblica delle scuole paritarie e il costo stimato a causa di un loro abbandono, gli autori propongono che “tra gli interventi di ordine economico che la politica sta predisponendo in ogni settore e sostanzialmente per ciascuna categoria di lavoratori, servizi, imprese e famiglie, vi sia anche un intervento a favore delle famiglie degli studenti delle scuole paritarie nelle forme e nel quantum che saranno giudicate più opportune (es. detrazione, voucher o deduzione). A titolo di esempio, ipotizzando un contributo pari alla metà del costo medio per studente, come identificato dal MIUR, per la platea di studenti prima menzionata (33 percento), comporterebbe un costo per lo Stato di 2,4 miliardi che si confronterebbero con un costo, nell’ipotesi di passaggio alla scuola statale, di almeno 4,9 miliardi. Alternativamente, si potrebbero adottare i costi standard che comporterebbero una riduzione di circa 270 milioni di euro rispetto ai costi medi del MIUR. Questo contributo sostituirebbe gli attuali contributi diretti e indiretti, valevoli per 651 milioni, comportando così un costo aggiuntivo per lo Stato di 1,78 miliardi di euro, a fronte di un extracosto stimato molto, molto più alto.”È evidente che le risorse indicate non sono modeste e di certo non è facile trovare, in questo momento in cui diversi attori hanno bisogno di aiuto, lo spazio fiscale necessario anche per questo settore. Troppo spesso però ci perdiamo nella dicotomia pubblico/privato senza renderci conto che, in molti casi, si tratta solo di due elementi cardine di un unico sistema che mira a soddisfare bisogni e necessità spesso di primaria importanza. Difficilmente il sistema dell’istruzione potrà assolvere ai propri compiti, di fondamentale importanza per lo sviluppo del Paese, senza che i soggetti privati siano messi in condizione di superare questa crisi e continuare nel loro faticoso, incessante ma necessario lavoro.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“L’istruzione è l’arma più potente che puoi utilizzare per cambiare il mondo”

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 maggio 2020

E’ quanto recita una celebre dichiarazione di Nelson Mandela. Eppure, la didattica a distanza messa a punto non senza difficoltà per rispondere all’emergenza coronavirus, sta facendo emergere disuguaglianze e isolamento didattico mettendo, di fatto, a repentaglio il diritto allo studio e l’accesso ad un’istruzione di qualità. Sebbene il 97,8% degli studenti intervistati abbia seguito le lezioni online, solo il 10% crede che questo abbia migliorato la qualità dell’apprendimento mentre per il 42,4% è peggiorata. 7 ragazzi su 10 ritengono di ricevere un carico maggiore di compiti e il 60% teme che gli insegnanti non riusciranno a concludere il programma entro la fine dell’anno scolastico. Tuttavia, il 58% crede che la chiusura delle scuole non influenzerà in modo decisivo il voto in pagella. È questa la fotografia scattata da Terre des Hommes e ScuolaZoo attraverso i risultati dell’indagine online “La scuola digitale per la Generazione Z”, a cui hanno partecipato e risposto 5.000 studenti delle scuole secondarie italiane per raccontare l’impatto che l’emergenza Covid-19 sta avendo sugli studenti e quali scenari futuri si aspettano i ragazzi.Un focus speciale è stato dedicato ai maturandi che, stando ai dati, sembrano essere la fascia di studenti più preoccupati per la situazione attuale e per il loro futuro. Quasi il 60%, infatti, pensa che la didattica a distanza abbia peggiorato la qualità dell’apprendimento, mentre il 75% dichiara di ricevere una mole di lavoro individuale maggiore ed è convinto che il programma non verrà completato. Inoltre, 1 maturando su 2 è preoccupato del fatto che tutto questo possa notevolmente influenzare il risultato finale dell’esame.E quando ai ragazzi si chiede se pensano che la didattica a distanza avrà un futuro anche nella fase2 dell’emergenza, ritengono – e probabilmente sperano – che la scuola tornerà presto alla normalità, abbandonando il sistema della didattica online. Solo una minoranza (due studenti su 10) pensa che anche quando si tornerà alla normalità, la didattica a distanza potrebbe avere una qualche utilità.Allargando poi lo sguardo a come i ragazzi hanno vissuto questi mesi di quarantena forzata, ai loro nuovi hobby scoperti in casa e a come sono cambiate le loro abitudini, dall’Osservatorio di Terre des Hommes e ScuolaZoo emerge che i ragazzi vogliono tenersi informati sulla crisi sanitaria e lo fanno soprattutto attraverso la tv (88%) e siti online di news (58%).Guardando al futuro, però, il 62% degli studenti dichiara che non continuerà a incontrare gli amici via chat e più di 1 su 3 che abbandonerà le abitudini prese in isolamento. Di fondo, infatti, un ragazzo su due (48% del campione intervistato) ha dichiarato che l’isolamento sociale lo ha reso più triste, solo una piccola minoranza (il 4%) invece si è sentita più felice.
“Il benessere dei bambini e dei ragazzi è la ragione d’essere di Terre des Hommes e in un momento così difficile siamo più che mai interessati a conoscere la loro opinione. Per questo motivo abbiamo deciso di unire le forze con ScuolaZoo e ascoltare dalla voce dei ragazzi come stanno vivendo questo periodo e come si aspettano il futuro”, – dichiara Federica Giannotta, Responsabile Advocacy e Progetti Italia di Terre des Hommes. “Tramite l’Osservatorio e il nostro progetto Network Indifesa vogliamo portare la loro voce direttamente presso le istituzioni che si debbono occupare del loro benessere. Preoccupa infatti il loro stato d’animo a due mesi di lockdown, ma soprattutto l’insoddisfazione generale per la didattica a distanza, e la preoccupazione per il rendimento scolastico futuro. Sicuramente sono aree su cui le istituzioni dovranno lavorare nei prossimi mesi, se non vogliamo abbassare ulteriormente le performance degli studenti italiani e il numero di ragazzi che completano il ciclo superiore di studi”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Istruzione: Concorsi per titoli, nuove graduatorie e assunzioni sostegno

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 maggio 2020

Sono scaduti i termini per presentare gli emendamenti e tra questi sembra che la maggioranza dei parlamentari sia d’accordo a soluzioni diverse dagli attuali concorsi per reclutare nuovi insegnanti, mentre il M5S chiede la riapertura delle graduatorie di istituto provinciali. Intanto la petizione lanciata da Anief per estendere l’attuale doppio canale di reclutamento supera le 10 mila firme. Non bastano, pertanto, le 62 mila immissioni in ruolo autorizzate dal Governo e i quattro bandi di concorso, pieni, peraltro, di diversi profili di illegittimità rilevati dall’ufficio legale del giovane sindacato. Non bastano perché coprono soltanto un terzo dei posti vacanti e poi escludono migliaia di insegnanti con la sola procedura straordinaria così pensata: docenti di sostegno senza specializzazione, di religione cattolica, delle scuole paritarie e dei percorsi regionali di formazione, delle scuole dell’infanzia e primaria. L’idea poi che in 80 minuti con qualche crocetta si possa misurare un merito non convince nessuno, né quella di svolgere il test in piena estate mentre è appena iniziata la fase 2 della pandemia. A pensarla così è ormai la stragrande maggioranza dell’asse parlamentare. E nei prossimi giorni in VII commissione Cultura, se tutti saranno coerenti, si potrebbe creare su alcune proposte una strana nuova maggioranza. Marcello Pacifico (Anief): “Sarebbe il giusto epilogo, visto che si tratterebbe anche di dare il giusto merito a dei precari che da tempo hanno dimostrato tutto il loro merito sul campo e che non meritano di essere obbligatoriamente sottoposti all’ennesima batteria di prove concorsuali”.Pur di non procedere all’assunzione attraverso la valutazione dei titoli dei precari, di non trasformare le liste d’istituto in provinciali, poi da utilizzare per le immissioni in ruolo, e di tenere bloccate le immissioni in ruolo sul sostegno, il Governo si sta sempre più isolando. A chiedere questo genere di selezione è l’opposizione, a partire dal primo partito quale è la Lega. Il suo leader, Matteo Salvini, ha detto: “Invece di fare nuovi concorsi e smuovere migliaia di persone, suggeriamo alla ministra Azzolina di stabilizzare i precari che sono migliaia e mettere in cattedra chi insegna già da anni: mi sembra una scelta di buon senso”.Ma nell’ultimo giorno utile per la presentazione di emendamenti al Decreto Legge n. 22, sono stati anche i raggruppamenti politici della maggioranza a pensarla in questo modo: il Partito democratico, LeU e Autonomie del Senato, che hanno depositato degli emendamenti specifici per modificare la procedura di reclutamento dei docenti precari stabilito dalla ministra Azzolina.Secondo i parlamentari, “alla luce dell’emergenza sanitaria in atto, bisogna prevedere necessariamente un percorso per titoli e prova finale che assicuri la stabilizzazione dei precari e la partenza a pieno organico del prossimo anno scolastico il 1 settembre”. Pd, Leu e Autonomie chiedono al ministro Azzolina, con un emendamento al Dl scuola, di portare la platea delle assunzioni dalle 24mila previste fino a 40mila. Altri importanti emendamenti, affermano, sono previsti sulla stabilizzazione insegnanti di sostegno e sulla riapertura delle graduatorie.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Viaggi d’istruzione e coronavirus

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 marzo 2020

Pur nell’ovvio rispetto del bene primario della salute e della sua tutela, si auspica la fine della sospensione dei viaggi d’istruzione a partire dal 15 Marzo 2020 come elemento positivo verso la normalizzazione della situazione che il Paese sta vivendo. Per quanto riguarda il contrasto al contingente momento di crisi economica sopportato dalle aziende che operano nel campo dei viaggi di istruzione, il previsto sistema dei rimborsi e voucher, forse applicabile per altri settori, è uno strumento inadeguato per il Turismo Scolastico, perché la dinamica dei pagamenti dei viaggi d’istruzione prevede che i pagamenti delle famiglie per questa tipologia di viaggi vadano agli Istituti Scolastici, i quali raramente anticipano acconti agli operatori turistici. Decisivo intervenire quindi affinché i viaggi di istruzione già oggetto di aggiudicazione possano essere direttamente riprogrammati nel prosieguo dell’anno scolastico.
L’auspicio di FIAVET Lazio e delle aziende ad essa associate è quello di una forte azione del Governo affinché, almeno in ambito UE, si rispetti la filiera e non si oppongano resistenze da parte di operatori di trasporto e strutture alberghiere estere a rimborsi degli acconti e dei saldi versati dalle agenzie in relazione a gite e viaggi non più effettuati a causa della sospensione forzata in atto dal 22 Febbraio scorso. Questo atteggiamento è peraltro stato recepito dagli operatori di trasporto e dalle strutture alberghiere in ambio nazionale. Si chiede inoltre un intervento a livello economico per il rientro dei costi sostenuti e di cui non si è potuto richiedere il rimborso a causa del DPCM del 25/2 riconfermato con DPCM del 1/3/2020. FIAVET Lazio si mette a disposizione delle Istituzioni preposte, per ogni incontro o confronto ritenuto utile ad una positiva soluzione della crisi in atto.

Posted in scuola/school, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Istruzione e ricerca: Investimenti in calo, Anief chiede alla ministra Dadone l’1% progressivo del PIL

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 febbraio 2020

Il comparto Istruzione e Ricerca vive in estrema emergenza: servono decisioni programmatiche d’investimento, rispetto al Prodotto interno lordo, in palese controtendenza col passato, anche recente. A chiederlo alla ministra della Pubblica Amministrazione è stata la delegazione del sindacato autonomo, durante la prosecuzione del confronto del Governo e del Parlamento con le Parti Sociali. Tra le criticità espresse da Marcello Pacifico, presidente Anief, all’on. Fabiana Dadone c’è quella di “un comparto che sta attraversando un vero e proprio svilimento. I tentativi di intervento del Parlamento nelle passate e nell’attuale legislatura non sono risultati né efficaci né risolutivi. La possibilità di cambiare subito strada è a portata di mano ed è quella di agire già in primavera, proprio attraverso il Documento di economia e finanza applicato alla Legge di Bilancio 2021”.Il momento è topico: c’è l’urgenza di assegnare almeno l’1% progressivo del PIL nel prossimo triennio ai settori istruzione, università e ricerca, in modo da garantire l’effettiva attuazione di uno sviluppo concreto che riporti l’Istruzione, l’Università e la Ricerca Scientifica a livelli di eccellenza sempre più lontani dalla realtà: lo ha chiesto la delegazione Anief alla parte pubblica, nel corso dell’incontro a Palazzo Vidoni con la titolare della Funzione Pubblica sul Memorandum d’intesa in materia di lavoro pubblico.“Occorre assolutamente cambiare la politica sugli investimenti – ha detto Marcello Pacifico, leader dell’Anief –, mentre ad oggi ci ritroviamo con la spesa pubblica per l’Istruzione rispetto al Pil in perenne calo fino al 2035: lo dice l’ultimo Def, con una riduzione progressiva.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

CNEL: accolta la richiesta dell’Anief di aumentare gli organici per rispondere alle sfide dell’Istruzione

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 febbraio 2020

Daniela Rosano, delegata Confedir della segreteria nazionale Anief, ha seguito il dibattito sulle questioni emergenti del mondo dell’istruzione, finalizzato alla stesura di un documento unitario elaborato sulla base delle posizioni delle parti sociali presenti. Il lavoro intende rispondere alle nuove sfide per l’istruzione e in particolare alle questioni dell’orientamento, dell’inclusione, della formazione permanente. L’inclusione è stata esaminata in termini di dispersione scolastica: occorre affrontarla prevenendo la condizione di drop out e quindi fenomeni di Early School Leavers e NEET anche con piani straordinari per il Mezzogiorno. Accolta e inserita tra le proposte da suggerire al ministro la richiesta dell’Anief di aumentare stabilmente gli organici di docenti e personale ATA per un sostegno alla didattica in generale. “Da tempo sosteniamo la necessità di incrementare gli organici – sottolinea Marcello Pacifico, presidente nazionale di Anief – in base alle necessità del territorio, alla dislocazione, alla rete di collegamento con le stesse istituzioni scolastiche nelle piccole isole o comunità montane, all’ubicazione in luoghi a rischio, ad alto tasso di dispersione scolastica, migratorio”.
È necessario prevedere azioni integrate tra la scuola e l’extra scuola, intervenendo sia sulla condizione di svantaggio di partenza che sull’offerta educativa di qualità, mediante opportune azioni formative nella scuola, pur nel rispetto dell’autonomia scolastica.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Tutto quello che c’è da sapere per studiare in UK

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

Milano 7 marzo 2020, presso il Palazzo delle Stelline, Study UK Fair, la più importante fiera dell’istruzione britannica in Italia. Giunta alla sua 7° edizione milanese, Study UK Fair costituisce un atteso appuntamento per studenti di qualsiasi livello, giovani professionisti, genitori e insegnanti per incontrare i rappresentanti di università, college, business schools e scuole di lingua. Ad ingresso gratuito, i partecipanti potranno sostenere colloqui individuali con gli oltre 40 istituti presenti, scoprire l’offerta educativa del Regno Unito e seguire interessanti seminari. Organizzato dal British Council, l’ente britannico per le relazioni culturali e le opportunità nell’ambito dell’istruzione, l’evento ha visto la presenza, ogni anno, di oltre 1.500 partecipanti, preparati e motivati ad incontrare le Università e le altre istituzioni educative presenti. “La Fiera Study UK costituisce per noi un’occasione importante per incontrare studenti e famiglie e rispondere alle loro domande”, afferma Filomena Casamassa, Education Manager del British Council in Italia – “Lo studio nel Regno Unito gode in generale di un’ottima reputazione ma ci rendiamo conto di quanto sia utile, anche nel contesto post-Brexit, poter avere un’occasione di contatto e confronto individuale con le diverse università e college presenti”. Il mix di tradizione e innovazione, caratteristico dell’offerta formativa britannica, attrae da sempre studenti di tutto il mondo nel Regno Unito. Secondo gli ultimi dati di HESA – Higher Education Statistics Agency -, sono oltre 16.000 gli studenti italiani nel Regno Unito e il 2019 ha registrato oltre 2.400 nuove domande di immatricolazione da parte di italiani (dati UCAS – Universities and Colleges Admissions Service). Dinamismo, continua evoluzione e una forte attenzione alle competenze richieste dalle diverse carriere si sposano, all’interno delle università del Regno Unito, con un’attenzione al valore e alle potenzialità di ogni singolo studente, al rispetto delle diversità e all’opportunità di vivere in un ambiente ricco di stimoli intellettuali e culturali.L’evento include anche un programma di seminari e sessioni informative presentate da istituzioni e partner del British Council operanti nel campo dell’istruzione, dell’orientamento e della formazione giovanile. Ci saranno, inoltre, numerose occasioni per approfondire il test IELTS, l’esame di inglese più richiesto per lo studio universitario e sarà possibile ascoltare le testimonianze e l’esperienza di studenti italiani iscritti oggi alle Università britanniche.
Study UK Fair 2020 è organizzata in collaborazione con IELTS,Tutor You e IALCA, e con il patrocinio del Comune di Milano.

Posted in Cronaca/News, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Istruzione: Obbligo scolastico esteso dai 3 ai 18 anni, la proposta Anief piace al Governo

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 febbraio 2020

L’esecutivo, cosiddetto Conte bis, ha intenzione di rendere obbligatoria la scuola dell’infanzia. Ed è più di un’intenzione: del progetto, che allargherebbe l’obbligo formativo dalla scuola dell’infanzia sino alla maggiore età, si è discusso durante il tavolo di Palazzo Chigi sui lavori Agenda 2023, presieduto dallo stesso premier. Su questa ipotesi ci sarebbero già delle aperture nella maggioranza. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti di tutte le forze di governo: M5s. Pd, Leu e anche Italia Viva. La proposta, peraltro, è stata già lanciata dal Pd negli scorsi giorni e ora ripresentata da Leu.Una delle richieste storiche dell’Anief fa quindi breccia tra i governanti del Paese: sono diversi anni che il giovane sindacato chiede infatti di anticipare la scuola almeno a 5 anni, con annualità ‘ponte’ da affidare a maestri della scuola dell’infanzia e primaria in contemporanea, e poi allungare l’obbligo formativo sino alla maggiore età. Il leader dell’Anief, Marcello Pacifico: “Lo scoglio da superare è ora composto da un adeguato aumento degli organici, sia di docenti sia di personale Ata: la denatalità, però, viene incontro al Governo, che dovrà quindi incrementare il numero di posti in misura non massiccia come sarebbe stato necessario a parità di iscritti”La riforma sull’obbligo scolastico – che non verrebbe esteso solamente dopo i 16 anni, ma comprenderebbe anche la scuola materna, al contrario di quanto avviene oggi – è tra le proposte che più sembrano prioritarie per il Pd in tema di scuola. A confermare le intenzioni dei democratici, che collimano con quelle della ministra dell’Istruzione, è stata la viceministra all’Istruzione, Anna Ascani: “Al tavolo su agenda governo 2020/2023 abbiamo portato le priorità del Pd sulla scuola: estensione obbligo 3-18 anni, gratuità dei libri di testo e tempo pieno. Investiamo sui talenti di ognuno, sul diritto allo studio universale per far crescere il Paese”.Anief ha da diversi anni presentato formale proposta per l’anticipo dell’obbligo scolastico a 5 anni, introducendo una classe ‘ponte’ che preveda la compresenza dei maestri dell’infanzia con quelli della scuola primaria, all’interno di una rinnovata programmazione e organizzazione degli spazi d’aula. Il sindacato ha ribadito la necessità di procedere all’anticipo dell’età di avvio della scuola anche nell’ultima manovra di bilancio, assieme alla cancellazione degli organici di fatto, in modo da utilizzare il personale su posti effettivi e utili per le operazioni di mobilità e di reclutamento. In tal modo, si andrà a valorizzare finalmente l’esperienza educativa dei bambini più piccoli, collocandola in continuità con l’apprendimento del percorso di formazione successivo. Il sindacato è infatti convinto che occorra implementare il tempo scuola e gli organici del personale, poiché le attività scolastiche sono l’antidoto principale per combattere la passività giovanile, prologo della dispersione (con il Centro-Sud ancora a pagare il conto più salato) e del fenomeno dei Neet, di cui l’Italia detiene il non invidiabile record europeo, con punte da far paura in diverse aree del Meridione, come pure confermato dal rapporto Svimez 2019 sull’economia e la società del Sud.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il primo libro italiano sull’Education Marketing

Posted by fidest press agency su martedì, 11 febbraio 2020

Education Marketing Italia è orgogliosa di comunicare l’uscita del volume Education Marketing – Strategie e strumenti per comunicare il valore nel mondo dell’istruzione, edito dalla McGraw-Hill Education: si tratta del primo libro di Valeria Alinei, nostra collaboratrice e redattrice.Per anni, tale collaborazione ci ha portato ad impegnarci per la divulgazione e il dibattito – attraverso il nostro blog – sull’Education Marketing in Italia, cioè di marketing e comunicazione per enti formativi, scuole ed Università. Abbiamo visto Valeria prendere la laurea magistrale, essere premiata dall’AICUN (Associazione Italiana dei Comunicatori d’Università) durante il Forum 2018 e pubblicare il suo primo libro sull’argomento.Si tratta del primo testo in italiano che tratta un approccio volto a promuovere l’istruzione in modo efficace sul mercato e nei confronti degli studenti. “Il fine è dare impulso al miglioramento delle realtà accademiche, partendo dall’osservazione delle dinamiche del mercato, con l’obiettivo di incrementare la soddisfazione degli studenti, dei docenti e di tutte le figure che lavorano o interagiscono all’interno del settore”, si legge nel testo.Il volume – quale testo base di Education Marketing – si rivolge sia agli addetti ai lavori (dirigenti scolastici, Rettori, docenti, imprenditori della formazione), sia a tutti i professionisti e studenti di marketing interessati ad una prospettiva moderna e innovativa sul mondo dell’educazione. – spiega l’autrice.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Istruzione: Allarme ‘descolarizzazione’

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 gennaio 2020

Più investimenti per istruzione e formazione, meno alunni per classe, potenziamento degli organici nelle aree difficili e a rischio abbandono dei banchi di scuola, allargamento del tempo scuola e dell’obbligo formativo con anticipo a 5 anni ed estensione fino alla maggiore età, sostegno delle istituzioni locali, un rapporto con il mondo del lavoro più orientato allo sviluppo del giovane: a chiederlo è il giovane sindacato rappresentativo, dopo avere appreso che “nel 2018 sono stati circa 62.000 i ‘cervelli in fuga’ che hanno lasciato l’Italia per andare all’ estero” ma soprattutto “598.000 i giovani tra i 18 e i 24 che anni hanno abbandonato precocemente la scuola” fermandosi al diploma di terza media. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Diventa necessario esercitare una serie di interventi che vanno oltre le competenze del ministero dell’Istruzione. La scuola non può vincere questa sfida da sola. Servono senz’altro più risorse dal ministero dell’Economia, un coinvolgimento costruttivo con il dicastero del Lavoro, occorre introdurre un impianto normativo che supporti l’azione delle scuole attraverso interventi diretti da parte di altri agenti sociali istituzionali, a partire da quelli che operano nei territori” L’addio agli studi di 600.000 giovani l’anno è una condizione pesante, anche a livello sociale: secondo l’Ufficio studi della Cgia di Mestre l’alto numero di ragazzi che lascia gli studi solo con la licenza media concorre “ad aumentare la disoccupazione giovanile, il rischio povertà ed esclusione sociale. Una persona che non ha un livello minimo di istruzione è in genere destinata ad un lavoro dequalificato, spesso precario e con un livello retributivo basso”. Inoltre, i giovani che “non dispongono di una adeguata preparazione professionale, saranno difficilmente collocabili nel mercato del lavoro, anche perché rischiano di perdere in partenza la competizione con gli stranieri nell’ occupare i posti di lavoro poco qualificati”.
Per invertire la tendenza, il giovane sindacato Anief ritiene che occorra prevedere un piano di sviluppo orientato la formazione dei giovani che coinvolga non solo il ministero dell’Istruzione, ma una serie di altri dicasteri, ad iniziare da quello dell’Economia passando per quello del Lavoro, fino al coinvolgimento pieno di Regioni, Province e Comuni. Con il Governo a fare da cabina di regia. Pensare che la Scuola da sola possa riuscire a sovvertire una tendenza che ha radici le difficoltà strutturali e la carenza di supporti socio culturali in cui versano i cittadini di varie zone d’Italia, in primis del Sud, è una pretesa senza alcuna possibilità di riuscita.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »