Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 35 n°32

Posts Tagged ‘istruzione’

Giornata internazionale dell’istruzione

Posted by fidest press agency su martedì, 24 gennaio 2023

Solo nell’ultimo anno in Italia sono 55.000 i titoli di studio esteri che sono stati valutati e che hanno portato, dopo un esame attento, al rilascio di 11.839 attestati di comparabilità e 5.481 attestati di verifica, per permettere ai possessori di tali qualifiche di continuare il percorso universitario in Italia o entrare nel mercato del lavoro del Paese. Questa è la fotografia scattata da CIMEA, Centro di Informazione su Mobilità ed Equivalenze Accademiche, in occasione della Giornata Internazionale dell’Istruzione, che si celebra il 24 gennaio, per sottolineare come l’ambito accademico sia un attore fondamentale per l’inclusione.CIMEA, che si occupa della valutazione delle qualifiche e del rilascio degli attestati di comparabilità, documenti che inquadrano i titoli di studio esteri all’interno del sistema italiano di istruzione superiore, e degli attestati di verifica, che certificano l’autenticità del diploma estero di laurea, negli ultimi 12 mesi ha rilasciato 17.320 attestati.Nel 2022 il maggior numero di certificati, per un totale di 6.991 attestati di comparabilità e 2.882 attestati di verifica, è stato rilasciato per titoli provenienti da Pakistan, Bangladesh, India, Stati Uniti d’America, Iran, Regno Unito, Afghanistan, Ucraina, Cina e Camerun.L’alto numero di richieste registrate da CIMEA da parte di alcune regioni del mondo riflette le instabilità geopolitiche dello scorso anno. Non è un caso che sia Ucraina che Iran compaiano tra i primi 10 Paesi per numero di attestati rilasciati. CIMEA ha infatti rilasciato 399 attestati di comparabilità per titoli ucraini (vs 80 nel 2021) e 789 per i titoli iraniani (vs 166 nel 2021).Proprio per garantire un riconoscimento equo anche a coloro che sono in possesso di documentazione parziale, CIMEA promuove un ulteriore strumento di inclusione quale l’EQPR (European Qualifications Passport for Refugees), documento che riassume le informazioni riguardanti le qualifiche ottenute dai rifugiati, che non hanno con sé la relativa documentazione per dimostrarlo. Dal 2018, anno in cui il progetto è diventato effettivo in Italia, CIMEA ha supportato il Consiglio d’Europa nel valutare 300 richieste e rilasciato 289 EQPR. Grazie a questo documento, in questi cinque anni nel nostro Paese sono stati 52 gli studenti rifugiati in possesso di EQPR immatricolati in istituzioni della formazione superiore e 8 iscritti a corsi singoli. Il maggior numero di attestati, sia di comparabilità che di verifica, è stato rilasciato per titoli provenienti dall’Asia (7.977), seguiti dall’Europa (4.710), America Centrale e Sud America (1.639), Africa (1.494), America del Nord (1.416) e Oceania (84).

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Istruzione: Decreto Milleproroghe

Posted by fidest press agency su domenica, 15 gennaio 2023

Roma. lunedì audizione in Senato Anief-Udir-Cisal: sì a modifiche vitali, liberiamo la scuola da vincoli e burocrazia. Sta diventando importante la lista delle richieste Anief per cambiare il decreto Milleproroghe e migliorare la scuola pubblica italiana: domani, lunedì 16 gennaio, alle ore 19.00 una delegazione di Anief, Udir e Cisal sarà ricevuta in audizione a Palazzo Madama, in prima e quinta Commissione, per discutere le modifiche al decreto legge n.198 del 29 dicembre 2022, il cosiddetto decreto Milleproroghe: i rappresentanti sindacali ricorderanno che vi sono dei precisi impegni approvati dallo stesso Senato, attraverso Ordini del giorno di poche settimane fa, che salverebbe la scuola dal declino cui è destinata qualora non si attuassero interventi immediati: gli emendamenti proposti dai sindacati vanno dalla proroga della mobilità straordinaria in deroga, ai vincoli imposti in modo illegittimo che minano la tutela del diritto alla famiglia e al lavoro, dalle assunzioni non più limitate a pochi candidati allo stop ad un nuovo dimensionamento scolastico, fino al ripristino dei Fun e della mobilità “aperta” per i dirigenti scolastici.Le organizzazioni sindacali, in particolare Anief, chiederanno la conferma della validità delle graduatorie del concorso straordinario bis integrate, indispensabili per combattere supplentite e posti vacanti. Si rivendica poi l’organico aggiuntivo, senza il quale i progetti del Pnrr sarebbero a rischio. Vanno anche confermati i contratti al personale docente e dirigente assunto con riserva, prorogate le graduatorie del concorso per infanzia primaria, del corso-concorso per diventare preside e la validità delle graduatorie di merito. Anche lo slittamento dei termini di acquisizione dei 24 CFU utili all’abilitazione per insegnare, dei termini AFAM, l’allargamento delle assunzioni da GPS su posti comuni, la stabilizzazione del personale Ata facente funzione Dsga, con procedura concorsuale ad hoc. Per quanto riguarda il sindacato Udir, gli emendamenti riguardano il dimensionamento scolastico, che non può portare alla sparizione di centinaia di sedi di presidenza e di Dsga, il ripristino degli importi relativi al Fondo unico nazionale dei dirigenti scolastici e il via libera alla loro mobilità senza più vincoli gratuiti: tutte disposizioni che favorirebbe un migliore servizio e un’offerta formativa finalmente più di qualità.

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Istruzione e università: Inflazione e pressione fiscale soffocano gli stipendi

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 gennaio 2023

L’inflazione degli ultimi mesi è stata purtroppo consistente, tanto essere annoverata come storica: “dopo una crescita media dell’1,9% nel 2021, nel 2022 in Italia si torna ai livelli del 1985 con un aumento dell’8,9%”, scrive la stampa nazionale, riportando l’ultima stima Istat, che rileva anche un contesto generale nel quale si “vede crescere la pressione fiscale dell’1,9% nel terzo trimestre del 2022 rispetto a un anno prima, per toccare il 42,7%”. Nello stesso anno appena concluso scende “la propensione al risparmio degli italiani, che devono sostenere maggiori costi”, con “l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, su base mensile cresce dello 0,3%, e Istat rileva come «sia dovuto, per lo più, alla crescita dei prezzi degli energetici regolamentati (+7,9%), dei servizi ricreativi, culturali e per la cura della persona (+1,4% a causa di fattori stagionali), dei servizi relativi ai trasporti (+1,1% anch’essi a causa di fattori stagionali), dei beni alimentari lavorati (+0,8%) e degli altri beni (+0,6%)»”. In questo contesto, diventa ancora più allarmante la decisione del Governo di non assegnare risorse per il rinnovo del contratto dei dipendenti pubblici e nemmeno di coprire l’indennità di vacanza contrattuale prevista dalla legge. “Mentre registriamo un caro vita generalizzato – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – diventa inaccettabile ritrovarsi con dei salari sempre meno adeguati al costo della vita: a gennaio avremo 8 euro di aumenti in media nel comparto Scuola, Istruzione e Ricerca e serviranno a stento per coprire gli aumenti di spesa di pane e pasta (che hanno fatto registrare 100 euro di incremento a famiglia nell’ultimo anno)”.

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Istruzione: Nel 2023 l’Anief per la prima volta farà contrattazioni

Posted by fidest press agency su martedì, 3 gennaio 2023

Inizia un nuovo anno. È tempo di resoconti: l’Anief si conferma vincente. Nel 2022 sono svariate le sentenze che hanno portato, nei tribunali nazionali ed europei, alla tutela di migliaia di lavoratori del comparto Istruzione e non solo. Il sindacato ha rafforzato la propria rappresentatività nazionale, ha avuto un ruolo centrale nella firma del rinnovo contrattuale e nella formazione delle leggi di comparto avendo un ruolo attivo e permanente anche a livello di confronto con la politica. Pacifico annuncia cosa ha intenzione di fare l’Anief: “Nel 2023 faremo sindacato vero, ogni giorno in ogni sede di lavoro grazie a chi lavora ogni giorno nella scuola. Intendiamo nominare tanti nuovi docenti e Ata come dirigenti sindacali, così che possano partecipare alla contrattazione integrativa o anche per la sola promozione delle attività sindacali nel territorio. Possiamo cambiare, insieme ai dipendenti, i contratti di Istituto, di Ateneo ed Ente di ricerca, di Accademia e Conservatorio. L’obiettivo è accrescere la nostra rappresentatività con la nuova misurazione delle deleghe al 31 dicembre 2023 e il voto delle liste Anief alle elezioni RSU del 2024”.“Nell’anno appena iniziato intendiamo attuare – continua Pacifico – il ripristino del doppio canale di reclutamento, la messa ad esaurimento delle attuali graduatorie concorsuali con l’inserimento di tutti i partecipanti, la conferma di un organico aggiuntivo funzionale al Pnrr, la revisione delle regole sulla mobilità e passaggi di ruolo senza vincoli e limitazioni, la stabilizzazione dei precari e la parità di trattamento, l’adeguamento degli organici alle situazioni di fatto o in deroga, la valorizzazione del personale Ata ed educativo, universitario, dei ricercatori e tecnologi, dell’Afam. Abbiamo un anno di tempo, insieme ci riusciremo. Questo è il nostro augurio”, ha detto il presidente Anief.

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Istruzione: Sessant’anni fa veniva approvata la scuola media unica con il latino facoltativo

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 dicembre 2022

60 anni fa veniva approvata la legge 1859 che istituiva la “scuola media unica”: una norma considerata molto importante per l’evoluzione del nostro sistema scolastico. Il provvedimento venne votato in via definitiva dalla Camera il 21 dicembre del 1962, mentre la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale avvenne proprio l’ultimo giorno dell’anno. In quella riforma, di cui si era iniziato a parlare subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, già dall’anno prima ci fu un punto di contrasto: quello dell’insegnamento del latino.Per i cattolici, riporta la stampa specializzata, il latino doveva rimanere nei programmi, mentre per il fronte laico sarebbe stato opportuno cancellarlo per evitare che diventasse strumento di selezione nei confronti dei ragazzi delle classi sociali più modeste. Alla fine vinse la linea del dialogo di Aldo Moro e la legge viene approvata pochi giorni prima di Natale con i voti della DC e dei socialisti ma con quelli contrari della opposizione di sinistra (Partito Comunista) e di destra (Movimento sociale e Partito di unità monarchica): il latino rimase, ma solo come materia facoltativa in modo da consentire a chi voglia poi iscriversi ad un liceo di possedere almeno i rudimenti della lingua di Cesare e Cicerone. “Chi ha studiato il latino – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e studioso di storia medievale – sa quanto questa disciplina sia fondamentale per la comprensione della lingua italiana e di come fosse lingua abituale di cultura prima dell’inglese fino a due secoli fa. La verità è che bisognerebbe reintrodurre lo studio utile del latino a scuola non soltanto per chi vuole continuare nei licei la sua formazione, ma soprattutto per comprendere meglio la civiltà da cui deriviamo e in cui viviamo”.

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I parchi Costa Edutainment della Romagna si confermano meta di viaggi d’istruzione per le scuole di ogni ordine e grado, provenienti da tutta Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 17 dicembre 2022

Dal periodo primaverile a oggi, gli studenti entrati a Italia in Miniatura a Rimini, Oltremare Family Experience Park di Riccione e all’Acquario di Cattolica, sono state decine di migliaia. Un risultato che fa ben sperare al ritorno alla normalità. “I dati ad oggi sono incoraggianti _ dichiara Stefano Furlati, responsabile del Dipartimento didattico e scientifico Costa Parchi Polo Adriatico (in foto Laboratorio) _ Sono tantissimi gli istituti che già ci stanno contattando per organizzare le uscite per i prossimi mesi. E una buona fetta delle prenotazioni arriverà a gennaio”. I viaggi d’istruzione nei parchi Costa della Riviera, non riguardano solo la semplice visita alle singole strutture: tutti e tre i parchi divertimento garantiscono infatti una ricca offerta didattica, con percorsi guidati e laboratori. Ad oggi i laboratori attivi complessivamente sono quasi un centinaio, per bambini e ragazzi dai 3 ai 19 anni. Per l’anno 2022/2023 il Dipartimento ha ampliato ulteriormente l’offerta con tre nuovi laboratori dedicati all’evoluzione e alla sostenibilità ad Oltremare Family Experience Park, due nuovi laboratori dedicati a squali e dinosauri all’Acquario di Cattolica, ed un nuovo percorso dedicato alla sostenibilità a Italia in Miniatura. “Per incentivare le iscrizioni abbiamo anche predisposto delle newsletter che inviamo ogni settimana ai singoli istituti _ conclude Furlati _ e delle offerte speciali. Come quella in programma i questi giorni: chi prenota entro il 31 dicembre può ottenere sconti speciali”. Sui siti dei parchi si trovano tutte le informazioni aggiornate nella sezione ‘Scuola’: http://www.italiainminiatura.com, http://www.oltremare.org e http://www.acquariodicattolica.it.

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Istruzione: Decreto legge Aiuti Quater, segnalati gli emendamenti chiesti da Anief per salvaguardare il personale

Posted by fidest press agency su domenica, 11 dicembre 2022

I senatori delle commissioni di competenza hanno selezionato gli emendamenti al voto in quinta Commissione, Bilancio, di Palazzo Madama per accelerare le votazioni. Riguardano aspetti decisivi per risolvere questioni importanti che rischiano altrimenti di incancrenirsi: il reintegro del personale assunto con riserva e poi licenziato; la valorizzazione dei DSGA, con integrazione delle graduatorie del concorso straordinario, più deroghe per vincoli e mobilità; l’avvio di un corso-concorso riservato ai dirigenti scolastici; la valorizzazione degli ordinamenti professionali del personale ATA; l’adeguamento in organico di diritto dei posti in deroga su sostegno; la trasformazione a regime degli aumenti una tantum del salario accessorio 2022 del personale scolastico.Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief: “Stiamo seguendo con vivo interesse l’esito delle nostre proposte emendative. Inoltre, il nostro sindacato ha ripresentato gli emendamenti esclusi al disegno di legge di Bilancio con la Confedir in quinta Commissione Bilancio della Camera dei Deputati all’interno di una memoria con 30 nuove proposte emendative.

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Istruzione: Contratto, firmato il rinnovo all’Aran per dare aumenti e arretrati a 1,5 milioni di dipendenti entro Natale

Posted by fidest press agency su domenica, 11 dicembre 2022

All’Aran i sindacati rappresentativi hanno sottoscritto definitivamente la parte economica del contratto collettivo nazionale di lavoro già definita lo scorso 11 novembre che coinvolge circa un milione e mezzo di dipendenti del comparto Istruzione e Ricerca: gli arretrati e gli aumenti in busta paga, che andranno ad incidere sulla parte fissa tabellare e sul salario accessorio, arriveranno in questo modo prima di Natale. L’accordo, che arriva dopo il via libera della Corte dei Conti, riguarda il triennio 2019/2021: a fronte dell’1,7% del tasso di inflazione programmata e dell’indennità di vacanza contrattuale erogata, si assegneranno arretrati per 2.400 euro e aumenti di 120 euro medi, con un incremento del 4,2%. Nelle prossime ore l’Aran trasmetterà il testo agli organi competenti per permettere il pagamento delle spettanze, arretrati e aumenti, entro Natale. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, presente all’Aran, spiega che quello di oggi “è un accordo ponte, da noi chiesto già ad inizio estate, in attesa della sottoscrizione delle altre parti del contratto relative ad altri aspetti economici, come l’ordinamento professionale Ata, oltre che giuridici, che giunge dopo lo stanziamento di ulteriori 500 milioni per il salario accessorio del personale docente e Ata (100 milioni per RDP e CIA a partire dal 2022, 100 milioni una tantum per il 2022, più 300 milioni per valorizzare il personale docente cui si aggiungono altri 150 milioni nell’ultimo disegno di legge di bilancio)”.“Ora tocca al Governo – prosegue Pacifico – stanziare altri 5 miliardi per allineare l’indennità di vacanza contrattuale in attesa di trovare le risorse per il nuovo accordo per il triennio 2022/2024 rispetto al tasso di inflazione per il 2022/2023 del 11,4%, oltre che garantire da subito ulteriori aumenti a gennaio automatici di 150 euro a dispetto dei 30 euro stanziati con assegno una tantum nella manovra 2023”.Anief ricorda che a questo scopo ha chiesto e ottenuto la presentazione di diversi emendamenti al decreto legge Aiuti quater e al disegno di legge di bilancio 2023, con il fine di rimettere alla contrattazione le risorse per la valorizzazione professionale del personale docente e per finanziare la riforma dell’ordinamento professionale del personale Ata e la valorizzazione dei Dsga. Con la sottoscrizione del Ccnl 2019-21 cadrà anche l’ultimo ostacolo al pieno esercizio della rappresentatività di Anief, che da domani potrà così nominare propri rappresentanti (TAS) in ogni sede di lavoro per la contrattazione integrativa di istituto, ateneo, enti di ricerca, accademie e conservatori e partecipare alla contrattazione integrativa nazionale e regionale. “Grazie a chi ci ha sostenuto, è solo l’inizio”, chiosa il presidente Pacifico.

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Istruzione: Decreto Aiuti quater, Pacifico (Anief): “organico aggiuntivo necessario per le nostre scuole”

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 dicembre 2022

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, dalla sua pagina personale Facebook ha parlato delle novità e delle urgenze sulla scuola. Durante la diretta il leader Anief, a proposito dell’organico aggiuntivo, ha affermato che “l’ho chiamato aggiuntivo e non covid, ma dovremmo chiamarlo organico Pnrr. Infatti, senza questo organico non può essere portato avanti dalle scuole. Le scuole hanno bisogno di risorse aggiuntive per la progettualità. Come finanziare questo organico aggiuntivo? Semplice, con il Pnrr”.

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Scuola: Valditara, istruzione tecnico-professionale deve essere percorso di serie A

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 novembre 2022

“Serve che l’istruzione tecnico-professionale sia un percorso formativo di serie A e non di serie B come è stato spesso considerato”. Lo ha detto il Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, intervenuto a “Italia Direzione Nord – A True Event” in corso al Palazzo delle Stelline. “Il 45% delle richieste lavorative delle imprese è disatteso perché mancano le qualifiche adeguate che corrispondono a un milione e 200 mila posti di lavoro: la sfida è che quei posti vengano occupati”.

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Istruzione: mobilità

Posted by fidest press agency su sabato, 26 novembre 2022

Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, è intervenuto nell’approfondimento organizzato da La voce della scuola. Sulla mobilità, il leader del giovane sindacato ha detto che “nel Pnrr è prevista, quindi chi volesse mantenere i vincoli va contro il Pnrr. Ricordiamoci che ci sono lavoratori che si allontanano dai genitori che hanno bisogno di cure, da figli e coniugi: se ci sono posti vacanti perché non è possibile fare spostare gli insegnanti lontani da casa? Facciamo una deroga: si consenta di coniugare il diritto alla famiglia con il diritto al lavoro”.

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Istruzione: Il nuovo governo mantenga impegno per la scuola

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 ottobre 2022

Il nuovo Governo mantenga gli impegni sulla scuola. Manca pochissimo all’avvio della XIX legislatura e il sindacato chiede di mantenere alta l’attenzione sulla scuola, come tutti i partiti politici si sono impegnati di fare nel corso della campagna elettorale in vista delle elezioni del 25 settembre scorso. “Alla vigila dell’insediamento del nuovo Parlamento abbiamo richiesto alla politica di non dimenticare la scuola”, ricorda Marcello Pacifico, presidente del sindacato autonomo Anief, intervistato dall’agenzia Teleborsa, e aggiungendo che “la scuola ha bisogno di interventi urgenti e di una riforma che vada a rivedere tutto quello che non ha portato sinora a risultati concreti”.Precariato, gestione degli organici, valorizzazione del personale e gestione delle graduatorie sono i punti più urgenti da affrontare. “Sono tutti elementi”, assieme al finanziamento aggiuntivo di 300 milioni di euro per il rinnovo del contratto da sottoscrivere entro l’autunno, “devono essere affrontati subito – ha concluso Pacifico -, ecco perché stiamo consegnando dei dossier, affinché dalla prossima settimana, con l’insediamento del nuovo Governo” che si sta per formare.

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Istruzione: “397 esoneri e semiesoneri ai docenti per le scuole in reggenza

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2022

L’Udir, sindacato dei dirigenti scolastici, ha commentato la notizia secondo la quale sono stati attribuiti 397 esoneri e semiesoneri ai docenti per le scuole in reggenza. Si registra dunque una sostanziale mancanza di presidi e Udir chiede ancora una volta il recupero dell’autonomia: “La politica deve capire che la scuola italiana, affinché possa risollevarsi, deve valorizzare tutti i suoi lavoratori; la categoria dei dirigenti scolastici va tutelata e rispettata. Bisogna recuperare l’autonomia, basta con la reggenza, che dovrebbe essere un fenomeno a tempo. Un istituto scolastico non può rimanere in reggenza, ha bisogno del suo dirigente”.

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Istruzione: Alunno disabile in 10 anni cambia 17 docenti e tanti non erano specializzati

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 ottobre 2022

Il cambio continuo di docenti di sostegno compromette l’apprendimento degli studenti con disabilità: esemplare è il caso di un alunno pugliese con autismo che ha cambiare 17 insegnanti in dieci anni; la famiglia, esasperata, alla fine ha alzato bandiera bianca, e ha deciso di fare studiare il figlio a casa assistito da un insegnante privato. “Basta, ci siamo arresi”, ha detto la madre del giovane, anche lei insegnante. Il calvario didattico – scrive la stampa specializzata riportando la notizia del “Quotidiano di Puglia” – è iniziato dalla scuola media, per poi acuirsi al primo anno del liceo, con continui cambi dei docenti di sostegno, tutti precari e a volte anche non specializzati perché, ha detto la madre-docente, erano privi di una “formazione specifica”: a quel punto, presi dall’angoscia e dello scoramento, i genitori hanno deciso di non portarlo più a scuola.La carenza di docenti specializzati è denunciata da anni da Anief. Nei giorni scorsi è stata ribadita dal Sole 24 Ore. Il quotidiano economico, che commentando un recente Focus del Ministero sui disabili, ha ricordato che “le avvisaglie c’erano già state in estate” e citato il caso “del Piemonte: su 1.307 posti di sostegno alla primaria solo 46 sono andati a un vincitore di concorso; stesso discorso in Veneto (114 su 1.538) e Lombardia (481 su 3.396)”. Le poche assunzioni in ruolo di docenti di sostegno “ha prodotto effetti a cascata che molte famiglie conoscono bene, tra cattedre rimaste scoperte”, con scuole che ad un mese dal nuovo anno scolastico stanno aspettando l’80% degli insegnanti di sostegno, ma anche “orari ancora provvisori e supplenti” improvvisati. I presidi fanno quello che possono e tamponano con supplenze temporanee, con cambi di docenti obbligatori in corso d’anno.Secondo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, “la questione del sostegno in Italia non si sblocca per precise volontà di chi amministra lo scuola e lo Stato, che chiama ogni anno oltre 80mila insegnanti supplenti, ma bandisce specializzazioni, tramite Tfa universitario, solamente per 20 mila posti e permettendosi il lusso di sbagliare anche il numero di posti per ogni bando, perché si specializzano meno docenti nelle regioni dove c’è invece maggiore necessità di coprire cattedre vacanti di sostegno. Poi c’è il problema delle cattedre di fatto: in Sicilia, ad esempio, quest’anno abbiamo oltre 11 mila posti in deroga e 13mila posti in organico di diritto. Se pensiamo anche al fatto che gli studenti con disabilità iscritti sono passati in pochi anni dal 2% al 4, senza un cambiamento di tutte queste norme sbagliate. Per non parlare dei tanti casi, per mano degli Uffici scolastici, di negazione di tutte o parte delle ore di sostegno previste dal Pei. il risultato è la negazione del diritto allo studio nei confronti di questi alunni, con famiglie esasperate che arrivano, come è accaduto con l’alunno della Puglia, che si è visto cambiare quasi 20 docenti di sostegno, molti dei quali non specializzati, ad abbandonare la scuola. Altro che continuità didattica È come se in un ospedale il medico prescrive una cura al paziente ricoverato, ma poi lo Stato gliela nega o la riduce di sua iniziativa”.

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Istruzione Pacifico (Anief): La scuola italiana è precaria

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 settembre 2022

“Siamo onorati – ha detto Pacifico – che la politica sia d’accordo con Anief sull’esigenza di far attuare delle azioni concrete al legislatore, che deve rilanciare la scuola e superare la sua precarietà. A partire dal doppio canale di reclutamento del personale: è emblematico che da oltre due anni si attendono invano i corsi di abilitazione. L’Europa, intanto, ha stanziato dei fondi straordinari anche per superare la precarietà: abbiamo un concorso Straordinario bis con pochissimi posti rispetti a quelli che andavano banditi, così il 90% dei candidati rimangono esclusi. Se il Senato non recepirà gli emendamenti siamo pronti a tornare in piazza, anche allo sciopero. Dobbiamo lottare per avere una scuola moderna oggi, con uguaglianza d’accesso, anche all’Università”. “L’obbligo scolastico – ha continuato il sindacalista autonomo – va portato a 18 anni, al completamento degli studenti della scuola italiana. Perché uno studente su tre non arriva al diploma”. Pacifico ha anche parlato di “libertà d’insegnamento, che con il Covid è stata svilita. Altro che lotta contro le diseguaglianze. Come pure va stipulato il prima possibile il contratto per cominciare ad allineare gli stipendi dei lavoratori della scuola alla media europea”. Pacifico ha aggiunto che “la scuola italiani ha bisogno di aiuto, progettualità, idee. E servono soldi: abbiamo quantificato che per coprire le priorità, a partire dall’adeguamento degli stipendi, occorrono 30 miliardi, praticamente una Legge Finanziaria”. Il leader dell’Anief ha concluso ricordando che “abbiamo un alunno ogni dieci alloglotto. Uno su dieci con sostegno. Un docente su cinque precario, un Ata su due supplente. Dobbiamo operare anche per loro, per non far venire meno i loro diritti”.

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Istruzione Pacifico (Anief): La scuola italiana è precaria

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2022

“Siamo onorati – ha detto Pacifico – che la politica sia d’accordo con Anief sull’esigenza di far attuare delle azioni concrete al legislatore, che deve rilanciare la scuola e superare la sua precarietà. A partire dal doppio canale di reclutamento del personale: è emblematico che da oltre due anni si attendono invano i corsi di abilitazione. L’Europa, intanto, ha stanziato dei fondi straordinari anche per superare la precarietà: abbiamo un concorso Straordinario bis con pochissimi posti rispetti a quelli che andavano banditi, così il 90% dei candidati rimangono esclusi. Se il Senato non recepirà gli emendamenti siamo pronti a tornare in piazza, anche allo sciopero. Dobbiamo lottare per avere una scuola moderna oggi, con uguaglianza d’accesso, anche all’Università”. “L’obbligo scolastico – ha continuato il sindacalista autonomo – va portato a 18 anni, al completamento degli studenti della scuola italiana. Perché uno studente su tre non arriva al diploma”. Pacifico ha anche parlato di “libertà d’insegnamento, che con il Covid è stata svilita. Altro che lotta contro le diseguaglianze. Come pure va stipulato il prima possibile il contratto per cominciare ad allineare gli stipendi dei lavoratori della scuola alla media europea”. Pacifico ha aggiunto che “la scuola italiani ha bisogno di aiuto, progettualità, idee. E servono soldi: abbiamo quantificato che per coprire le priorità, a partire dall’adeguamento degli stipendi, occorrono 30 miliardi, praticamente una Legge Finanziaria”. Il leader dell’Anief ha concluso ricordando che “abbiamo un alunno ogni dieci alloglotto. Uno su dieci con sostegno. Un docente su cinque precario, un Ata su due supplente. Dobbiamo operare anche per loro, per non far venire meno i loro diritti”.

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I dipendenti di Istruzione, Università e Ricerca senza contratto da 4 anni

Posted by fidest press agency su martedì, 6 settembre 2022

Domani riprenderà anche la trattativa all’ARAN per il rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro dei comparti Istruzione, Università e Ricerca. Anief ricorda che i suoi dipendenti, assieme a pochi altri del pubblico impiego, sono gli unici a non avere rinnovato il contratto collettivo nazionale. E questo è gravissimo se si pensa che tra il 1990 e oggi nel nostro Paese l’aumento medio delle buste paga è stato di appena lo 0,3%, come riferito oggi da Il Fatto Quotidiano. “Quello di non avere voluto accettare la richiesta dell’Anief di rinnovare il Ccnl 2019/21 è stato un grave errore – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – perché si è detto no ad un’operazione necessaria: stiamo vivendo un periodo particolarmente difficile per l’economia italiana e internazionale, tanto che l’inflazione accertata nell’ultimo periodo è stata di oltre il 6 per cento, e quella sul lungo periodo sicuramente a due cifre. Questo significa che gli insegnanti, gli Ata e i dipendenti di Università e Ricerca, devono sempre più stringere la cinghia per arrivare a fine mese”. “Per non parlare – continua Pacifico – di quei lavoratori pubblici che devono affrontare spese ulteriori perché collocati professionalmente a centinaia di chilometri da casa, a volte pure da algoritmi ‘impazziti’, con non pochi casi di dipendenti costretti a rinunciare e a rimanere precari, proprio perché non in grado di potere sostenere le spese da affrontare. La verità è che nel comparto Istruzione occorre firmare il prima possibile il CONTRATTO PONTE che abbiamo proposto ad inizio estate: non è possibile che i suoi lavoratori siano rimasti gli unici del pubblico impiego senza aumenti: diamo ai docenti tra i 103 lordi fino a 123 euro e da 88 euro fino a 97 agli Ata, più 2mila e i 3mila euro di arretrati. Subito dopo – conclude il presidente Anief – ci siederemo al tavolo col nuovo Governo e verificare come produrre aumenti ulteriori e più consistenti”.

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Istruzione: Riapertura scuole

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 agosto 2022

Il leader Udir, Marcello Pacifico, ha affermato che “i dirigenti scolastici chiedono più classi, di rivedere le norme sul dimensionamento e la conferma dell’organico Covid, che è risultato essenziale per le nostre scuole. Ci aspetta un altro anno scolastico impegnativo: bisogna mettere i presidi nelle condizioni di svolgere al meglio il loro compito”.

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Istruzione Bianchi: dopo le Feste si torna in classe

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 dicembre 2021

“È sbagliata la misura di prolungamento delle vacanze natalizie, la scuola è il comparto della nostra società che con più passione e capacità ha risposto all’invito alla vaccinazione”: così si è espresso oggi il ministro dell’Istruzione su Rai Uno. Il professore Patrizio Bianchi ha anche rimarcato che “allo stato attuale, su base nazionale, i positivi dentro alle scuole sono ancora un numero limitato, ben sotto all’1%, come le classi in quarantena – 10mila ma su 400mila. Il problema è cosa accade fuori scuola”. La linea è stata confermata anche dal premier Mario Draghi: “No, non valuteremo domani” nella Cabina di regia il prolungamento delle vacanze scolastiche natalizie, alla luce dell’aumento dei contagi: ” Secondo Marcello Pacifico, invece, “i problemi stanno proprio dentro la scuola e avere lasciato intatte le classi, come se il Covid non esistesse, è stato l’errore più grande che si poteva fare: le classi andavano sdoppiate, non si può stare in 25 in un’aula da 35 metri quadrati. Inoltre, si sarebbero dovuti allargare gli spazi, recuperando i locali delle scuole dismesse con il dimensionamento. E se queste non erano recuperabili, si poteva pensare a ex caserme oppure ai tanti locali pubblici chiusi negli ultimi anni. Invece si è lasciato tutto immutato, si è pensato che il vaccino fosse la panacea, addirittura obbligando a farlo chi è in malattia o in ferie (decisione che abbiamo impugnato)”.“Anche sui dati delle classi in quarantena – continua Pacifico – pur non avendo a disposizione un quadro statistico dettagliato, come sindacato abbiamo il fondato sentore che non sono così poche come ci dicono le istituzioni preposte. La verità è che il vaccino imposto a docenti e Ata non risolve il problema di contagi ed è anche discriminante; per questo continuiamo a raccogliere, fino al 31 dicembre, le adesioni al ricorso al Tar Lazio contro l’obbligatorietà, in attesa della Camera di Consiglio prevista per il prossimo 11 gennaio”.

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Scuola: Come cambiare l’istruzione in Italia?

Posted by fidest press agency su martedì, 21 dicembre 2021

Come mettere l’Istruzione pubblica finalmente al centro degli interessi dell’Italia partendo da piani strategici dal punto di vista normativo, contrattuale e legislativo? Il progetto Pulser – promosso da Cesi, Anief e Cisal – è stato condotto dai segretari generali Anief attraverso dei Talk tematici ed ha cercato di rispondere tali quesiti: ha infatti fornito indicazioni e idee di riforma sul nuovo sistema di reclutamento e la formazione iniziale, sul licenziamento dei docenti diplomati magistrali, degli insegnanti tecnico-pratici, dei docenti di religione cattolica, ma anche degli amministrativi facenti funzione Dsga, come pure degli idonei Stem, passando per le classi pollaio, il Green Pass obbligatorio, fino ai pensionamenti spostati alle soglie dei 70 anni, alle mancate indennità in busta paga e agli irrisori aumenti stipendiali, all’organico di diritto e di sostegno, al diritto allo sciopero e alla mobilità. Tutti temi di cui si è parlato anche venerdì 17 dicembre a tavola rotonda “La scuola italiana e il pilastro europeo dei diritti sociali”, organizzata dal sindacato Anief, assieme a Cisal e all’Accademia europea della Cesi.

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