Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 203

Posts Tagged ‘italiana’

Festa della repubblica italiana

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 giugno 2021

By Vincenzo Arcobelli. Nel 75° anniversario della fondazione della Repubblica Italiana desidero esprimere il mio pensiero a tutti coloro in Italia che all’estero hanno perso i propri cari, gli amici ed i colleghi di lavoro, a causa della pandemia, e che purtroppo ancora oggi in alcuni paesi del Sud America ad esempio, continua a dilagare, contagiando la popolazione.Le Donne e gli Uomini impegnati nel volontariato e nel mondo dell’associazionismo, nella Rappresentanza e nell’Amministrazione che svolgono il proprio dovere nelle varie funzioni, spesso in condizioni difficili ed in territori complicati va la nostra gratitudine. Auspico che dalla celebrazione di oggi, 2 Giugno, si possa uscire con nuove speranze e per un futuro migliore, dopo il periodo emergenziale contrassegnato da molte sfide dal punto di vista sanitario, economico, sociale e comportamentale. Un saluto va alle comunità’ degli Italiani d’America e nel mondo, le quali continuano a mantenere un forte legame con l’Italia nonostante le ovvie difficoltà attuali. Bisogna tutelare le radici identitarie, storiche e culturali del patrimonio italiano. Oggi più’ che mai il contributo che potranno dare gli Italiani di oltre confine e’ fondamentale per aiutare a fare rialzare l’amata Patria ed i nostri connazionali.Ed e’ proprio significativo che si celebri il 160mo anniversario dell’unità d’Italia, nel segno di una grande responsabilità da parte di tutte le componenti istituzionali, per poter favorire sinergie, unità di intenti e coesione.Noi ci saremo. A nome di tutto il Comitato Tricolore per gli italiani nel mondo tanti Auguri ed i più sentiti saluti.ViVa l’Italia!

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Novartis sceglie la tecnologia italiana Trillìo per la cura di patologie croniche

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 marzo 2021

E’ stata sviluppata dalla startup italiana La Comanda, fondata da Carlo Brianza, la tecnologia Trillío scelta da Novartis, multinazionale svizzera del settore farmaceutico, per migliorare il monitoraggio e l’aderenza alla cura farmacologica dei pazienti cronici.La soluzione permette, attraverso un dispositivo portatile ed una piattaforma digitale, di collegare gli operatori sanitari con il paziente per agevolare la regolare assunzione dei farmaci salvavita in particolare per anziani e pazienti cronici, controllare da remoto che il malato segua le prescrizioni e, nel caso in cui i farmaci non vengano presi puntualmente, inviare allarmi in tempo reale.La mancata aderenza terapeutica comporta danni enormi sia dal punto di vista sociale, con incremento della mortalità, che economico, basti pensare che secondo alcuni studi solo il 50% dei pazienti cronici segue scrupolosamente le prescrizioni mediche, con costi per il Servizio Sanitario Nazionale che in Italia sono stimati intorno agli 11 miliardi di euro all’anno.Per far fornte a questa situazione, prende il via presso l’ospedale universitario La Paz di Madrid un progetto pilota di affiancamento e monitoraggio dei pazienti oncologici In concreto, l’operatore sanitario esegue da remoto tutta la configurazione delle prescrizioni dal proprio computer o cellulare che verrà sincronizzato con il dispositivo Trillio del paziente: nome del medicinale, orario di assunzione e numero di volte al giorno. Inoltre qualora un paziente non prenda la medicina all’orario previsto l’operatore sanitario ed i familiari verranno notificati in tempo reale per potersi assicurare il corretto rispetto della terapia. In questo modo, Trillío garantisce che i pazienti rispettino la pianificazione dei loro trattamenti senza dover uscire di casa, migliora l’aderenza terapeutica, evita ricoveri inutili e migliroa la salute delle persone sotto ogni punti di vista. Tra gli altri, un caso d’uso di questo strumento è la capacità di autodiagnosticare il COVID-19 in una fase precoce.
Il progetto rappresenta il primo esito concreto del programma di accelerazione ‘Novartis Cancer Startup Program’ lanciato insieme all’acceleratore Conector Startup Accelerator,Trillìo infatti è risultata la tecnologiavincitrice del ‘Novartis Cancer Startup Program’, che mira a promuovere lo sviluppo di soluzioni innovative che migliorino la qualità della vita dei malati di cancro. La start-up è stata selezionata tra più di 30 proposte di innovazione mirate a ridisegnare la cura del cancro attraverso co-creazione e sviluppo e grazie al supporto dell’ecosistema imprenditoriale, di soluzioni tecnologiche innovative in ambito oncologico.Lo Startup Day, ha visto la partecipazione di quasi 200 imprenditori ed esperti di salute, innovazione e trasformazione digitale e si sono svolte le presentazioni delle startup precedentemente selezionate dal comitato di programma. I progetti sono stati illustrati ad una giuria di esperti composta da membri di Novartis, Conector e dell’ecosistema imprenditoriale.La startup Trillío-La Comanda ha inoltre avuto il supporto dei mentor di Novartis e del network di Conector per migliorare le proprie competenze e ottimizzare lo sviluppo del proprio modello di Business http://www.trillio.org

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Draghi preservi l’autonomia gestionale della S.p.A. Borsa italiana da ingerenze straniere

Posted by fidest press agency su sabato, 6 marzo 2021

“Draghi preservi l’autonomia gestionale della S.p.A. Borsa italiana. A fronte dell’acquisizione della Borsa da parte di Parigi, con tutte le conseguenze immaginabili per i titoli di Stato e per le imprese italiane, ho presentato una mozione finalizzata ad impegnare il governo nella tutela della governance dell’istituto, soprattutto nei confronti di possibili ingerenze francesi. L’Italia deve garantire che la Borsa possa consentire l’avvio di un’adeguata strategia di lungo termine nel settore dell’innovazione tecnologica, una ricerca azionaria trasparente, l’attuazione di un procedimento di semplificazione del processo di quotazione, in particolare per le società di piccole e medie dimensioni. Se si vuole dare un futuro economico all’Italia bisogna inoltre rafforzare il mercato telematico dei titoli di Stato, evitare che i tagli e le razionalizzazioni vadano a danneggiare la società e quindi l’Italia, mantenendo allo stesso tempo il livello occupazionale di Borsa italiana e verificando l’assenza di clausole volte ad escludere dal vertice di Euronext amministratori delegati italiani. Queste garanzie sono fondamentali se si vuole preservare la sovranità economica e la stabilità finanziaria dell’Italia, dei nostri titoli pubblici e la sicurezza degli asset strategici, anche attraverso il corretto e tempestivo utilizzo delle norme sulla golden power, oltre ad un utilizzo appropriato dei fondi del Recovery Plan, che devono mantenere e accrescere la competitività della piazza finanziaria italiana in termini di attrattività internazionale, indotto e capacità di convogliare investimenti internazionali e risparmio italiano verso imprese strategicamente rilevanti per il sistema economico nazionale”. Lo dichiara il sen. Adolfo Urso responsabile del Dipartimento Impresa e Attività produttive di Fratelli d’Italia e vicepresidente del Copasir.

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Libro: Letteratura italiana del treno

Posted by fidest press agency su domenica, 14 febbraio 2021

L’invenzione del treno ha portato con sé quella della velocità, e la sua seduzione, nell’epopea del vapore, ha fatto breccia in non poca della narrativa italiana otto e novecentesca. Pirandello, Verga, Montale, Svevo, i futuristi e molti altri scrittori ed intellettuali ci hanno lasciato preziose attestazioni della straordinaria modernità inaugurata dal treno, che a pochi decenni dalla sua invenzione ha iniziato a trasportare merci e persone in tutta Europa, con frequenza e ritmi che l’uomo comune stentava a concepire.E per meglio dare a comprendere come il treno, le sue stazioni e il suo immaginario siano entrati nelle pagine dei nostri narratori e poeti, e dunque nell’orizzonte almeno immaginato dei loro lettori, Giovanni Capecchi e Maurizio Pistelli hanno raccolto in un corposo volume i contributi del Convegno <>, svoltosi all’Università per Stranieri nel Novembre 2019 (Treni letterari. Binari, ferrovie e stazioni fra ‘800 e ‘900, Torino: Lindao, pagg. 464). Il libro illumina su numerosi aspetti del rapporto treno – letteratura, specie su alcuni scrittori del Novecento, di cui tale lettura critica mancava. Così di Elsa Morante, Elio Vittorini, Leonardo Sciascia, Carlo Cassola ed altri vengono analizzate le pagine “ferroviarie” e il loro senso letterario e culturale./sgiu

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Occasione unica per un piano straordinario di manutenzione green della rete stradale italiana

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 dicembre 2020

Nei primi 10 mesi del 2020 (ultimi dati disponibili) il consumo di bitume (materiale di derivazione petrolifera e principale indicatore dei lavori stradali) è stato inferiore del 2,4 %, rispetto allo scorso anno. Un dato confortante se si guarda al trend degli altri prodotti petroliferi. Se non si registreranno fenomeni particolarmente avversi, si prevede che a fine anno la produzione di conglomerato bituminoso (asfalto) toccherà nuovamente quota di 30 milioni di tonnellate, stesso dato del 2019. Un dato, questo, che pur certificando lo stop alla ripresa avviata nel 2018, dopo 10 anni ininterrotti di crollo degli investimenti nel settore stradale, lascia ben sperare anche se non consente di rimettere in totale sicurezza la nostra rete stradale.Secondo l’analisi dell’Associazione, a permettere al settore di reggere l’impatto della pandemia senza ulteriori cali sono state soprattutto le manutenzioni effettuate dall’ANAS e dalle concessionarie autostradali. Del resto erano anni che non si procedeva a un’opera massiccia di manutenzione di queste strade. L’allentamento del patto di stabilità ha poi prodotto buoni effetti anche sui Comuni, almeno su quelli più virtuosi che avevano fondi a disposizione e che ora li stanno impiegando. Le stime SITEB non prevedono ulteriori ripercussioni negative sui lavori stradali nel breve periodo, anche perché il petrolio ha oggi un costo contenuto e il bitume se ne avvantaggia di conseguenza. Sembrano superate anche alcune situazioni di empasse dovute alla pandemia: nei piccoli Comuni nei mesi di marzo-aprile-maggio si sono segnalati numerosi rallentamenti dei lavori dovuti al Lockdown, causati in parte dall’attuazione delle nuove prescrizioni di sicurezza, in parte dall’assenza nei posti di lavoro di dirigenti comunali che, non firmando le autorizzazioni a procedere, hanno obbligato le imprese a rinviare l’inizio dei lavori. Oggi, dopo svariati mesi di esperienza, mascherine e dispositivi di prevenzione sono facilmente reperibili e lo “smart working” nella P.A sembra funzionare meglio. Negli ultimi dieci anni il mancato investimento di circa 10 miliardi di euro in attività di manutenzione dei manti d’asfalto ha seriamente compromesso il nostro patrimonio stradale, provocandone il graduale deterioramento; in alcuni casi il degrado è entrato negli strati profondi delle pavimentazioni e ora sono necessari interventi di rifacimento strutturale molto costosi. Per riparare a questi errori, oggi SITEB stima occorrerebbero 22 mld di euro di investimenti che il Next Generation EU e gli altri strumenti finanziari resi disponibili dall’Europa, potrebbero contribuire a coprire.

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Modernizzare e digitalizzare l’agricoltura italiana

Posted by fidest press agency su martedì, 1 dicembre 2020

Il fine è quello di aumentare produttività e sostenibilità del settore continuando a garantire l’approvvigionamento alimentare del Paese; rilanciare le aree rurali, in un’ottica abitativa e turistica, come argine contro lo spopolamento dei territori e il loro impoverimento ambientale e paesaggistico; costruire veri e propri “sistemi imprenditoriali territoriali” interconnessi, dove le attività economiche e le forze sociali possano fare rete per resistere meglio alle crisi. Questi alcuni dei punti chiave della ricetta di Cia-Agricoltori Italiani per “riprogettare il futuro” con “Agricoltura-Territorio-Società” al centro, come recita lo slogan dell’Assemblea nazionale 2020, costruendo un piano di rilancio post Covid e centrando al tempo stesso gli obiettivi fissati dal Green Deal europeo.Proprio con l’obiettivo di fornire un contributo concreto alla costruzione di un nuovo progetto di sviluppo dell’Italia, con gli strumenti messi in campo dall’Ue e dall’esecutivo anche con la prossima manovra di bilancio, Cia ha lanciato in Assemblea nazionale le sue cinque politiche direttrici del percorso di ripresa: • Sono riconducibili a tale sfera tutte quelle azioni che agevolano lo sviluppo estensivo dell’agricoltura digitale e la modernizzazione del settore, con l’obiettivo di rendere sempre più sostenibili i produttori nazionali, avendo a disposizione tecnologie innovative a supporto delle scelte di tecniche culturali e input produttivi, razionalizzazione delle risorse, raccolta dati, tracciabilità delle filiere. • Nelle aree interne, che fanno il 60% della superficie nazionale, l’agricoltura spesso rappresenta il principale asset economico, sociale ed ambientale, il solo freno all’abbandono di territori custodi da sempre di biodiversità e paesaggio. Occorrono, quindi, strumenti orientati a frenare lo spopolamento attraverso politiche di insediamento abitativo, che incentivino il recupero di fabbricati rurali, piccoli centri e borghi. • Riprogettare il futuro all’interno del rapporto stretto tra agricoltura, economia e società, vuol dire passare anche attraverso una sistematizzazione del sistema dei servizi alle imprese e alla persona che trovano diffusione sui territori. Questo vuol dire favorire “pacchetti” integrati in base ai bisogni e alla domanda, coerenti con le sfide del contesto globale, nonché ampliare e innovare la gamma dei servizi. • Nella convinzione che il turismo rurale sia una potente chance di rilancio del Paese, è necessaria una pianificazione che valorizzi maggiormente le dimensioni sostenibili dell’agriturismo e che metta a sistema il circuito enogastronomico con tutte le sue potenzialità. • La nuova Pac dovrà continuare a porsi come obiettivo principale lo sviluppo dell’agricoltura sostenibile e il sostegno al reddito degli agricoltori, mantenendo la produttività agricola e garantendo un approvvigionamento stabile di prodotti a prezzi accessibili. I pagamenti di base sono da riequilibrare: no al dato storico e sì al capping ragionevole. Bene anche alla nuova architettura (Piani strategici nazionali) se favorisce una visione strategica, migliora la governance e riduce la burocrazia. La vera ambizione per il futuro resta la capacità di unire sostenibilità e competitività. In tal senso, sì alla condizionalità rafforzata, superando le attuali misure del greening; misure agro-ambientali più ambiziose, se legate al territorio; uso più efficiente delle risorse dello Sviluppo rurale; estensione degli interventi settoriali (OCM) anche a nuovi settori.

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Sostegno all’editoria italiana

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 novembre 2020

“Con il decreto firmato oggi dal ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo Dario Franceschini il governo aggiunge un importante e indispensabile tassello nel disegno complessivo di sostegno all’editoria italiana, individuando, come avevamo segnalato, nella produzione di libri d’arte e per il turismo due settori particolarmente in sofferenza” dichiara il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi dopo l’approvazione di un intervento da 22 milioni a sostegno dell’editoria specializzata in arte e turismo e per i fornitori di servizi guida, audioguida o didattica nei musei. “Il governo sta agendo a tutto campo per il sostegno all’editoria libraria nel nostro Paese – conclude Levi – e come Associazione siamo fieri di aver contribuito a definire gli interventi più efficaci: dal sostegno alla domanda delle biblioteche e dei giovani, per arrivare fino agli aiuti diretti per i soggetti più in difficoltà della filiera, come piccoli editori e, adesso, editoria specializzata in arte e turismo”.

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L’industria manifatturiera italiana perde colpi

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2020

L’industria manifatturiera, una delle colonne portanti dell’economia del nostro Paese, nel III trimestre 2020 ha registrato 475.405 imprese attive, in calo del -0,8% rispetto al 2019 e del -13% in confronto al 2010 (al Nord Italia è del -14,8%). Una fotografia, quella realizzata da Studio Temporary Manager, società specializzata nei servizi di temporary management al fianco delle aziende in difficoltà, che mostra come gli imprenditori italiani nell’ultimo decennio si siano trovati impreparati a dover gestire le proprie aziende. Realtà per lo più familiari, spesso con figure manageriali inadeguate, soprattutto a livello direttivo, aziende quindi poco competitive, con una visione all’internazionalizzazione talvolta non ben pianificata e con una scarsa propensione agli investimenti in innovazione tecnologica. A questi aspetti si aggiunge anche il mancato ricambio generazionale (a cui andrà incontro il 50% delle aziende italiane entro il 2025), dove gli imprenditori, nonostante l’età, sono sempre più restii a pianificare il passaggio del testimone. Una situazione di crisi su cui la pandemia da Covid-19 potrebbe ulteriormente impattare.Ritornando ai dati elaborati da Studio Temporary Manager, tra i settori legati all’attività manifatturiera, dal 2010 a oggi, gli unici con il segno positivo sono quelli legati alla “Riparazione, manutenzione ed installazione di macchine ed apparecchiature” (+53% di imprese attive), all’industria delle “Bevande” (+13,4%). Crolla, invece, l’industria del Tabacco (-52,2%), seguita dalla Fabbricazione di prodotti in legno, sughero, paglia, e materiali da intreccio (-28,8%). A livello regionale, a soffrire maggiormente negli ultimi dieci anni sono state la Puglia (-16,6%), il Piemonte (-16,5%), la Lombardia (-15,4%), la Valle d’Aosta (-15%), il Friuli-Venezia Giulia (-14,8%), la Sardegna (-14,7%) e il Veneto (-14,5%). Spostandosi più nel profondo del tessuto territoriale, i cali maggiori nel decennio 2010/2020 riguardano le province di Trieste (-23%), Biella (-21,6%), Varese (-20,7%), Verbano-Cusio-Ossola (-20,1%), Bari (-20%) e Belluno (-19,8%), mentre l’unica provincia che fa eccezione avendo il segno più in Italia è Ragusa (+3,5%).

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Editoria italiana all’estero

Posted by fidest press agency su martedì, 17 novembre 2020

Duecentotrentotto libri italiani saranno tradotti all’estero in oltre 40 lingue grazie al contributo straordinario di 400mila euro erogato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI) con i fondi del decreto “Cura Italia” a case editrici straniere. L’Associazione Italiana Editori (AIE), attraverso la sua società di servizi Ediser, è stata parte attiva nella promozione dell’iniziativa e nella raccolta delle domande presentate dagli editori e dagli agenti letterari italiani propedeutica all’assegnazione dei fondi alle case editrici straniere che acquistano e fanno tradurre titoli italiani. “Con questo provvedimento il governo dà concreto sostegno all’editoria italiana e al suo sforzo di internazionalizzazione nel momento in cui ce n’è più bisogno, date le difficoltà delle Fiere internazionali del libro, cancellate o svolte solo online a causa della pandemia – spiega il presidente di AIE Ricardo Franco Levi -. Prosegue inoltre con ottimi risultati la sinergia tra noi e le istituzioni preposte alla diffusione del libro italiano all’estero: il Ministero degli Esteri, ICE, il Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo, il Cepell”. “Nel 2015 gli editori hanno venduto 5.914 titoli all’estero, saliti nel 2019 a 8.569 con una crescita del 44,9% – ricorda Levi -. In questa evoluzione AIE è a fianco degli editori: siamo già al lavoro con il MAECI e ICE per il programma di internazionalizzazione 2021 e, sul più lungo periodo, per definire l’organizzazione della presenza dell’Italia come ospite d’onore al Salone di Parigi del 2022 e a quello di Francoforte del 2024. L’alto numero di domande ricevute e ritenute ammissibili – ci sono state richieste per 291 titoli da tradurre da parte di 82 editori – testimonia la necessità di sostenere queste attività anche negli anni a venire”.

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Un giorno di festa per tutta l’editoria libraria italiana

Posted by fidest press agency su sabato, 14 novembre 2020

Dopo i 150 anni della nostra Associazione Italiana Editori, oggi celebriamo tutti insieme i 150 anni della casa editrice Hoepli, i primi 150 anni”. È questo il saluto del presidente dell’AIE Ricardo Franco Levi per la Hoepli, casa editrice e libreria internazionale nel cuore di Milano che festeggia oggi il suo primo secolo e mezzo a Bookcity 2020 con l’emissione anche di un francobollo. “Hoepli ha segnato la nostra storia di associazione e, con i suoi manuali, la storia del libro in Italia – ha sottolineato il presidente -. Siamo onorati di aver trascorso insieme, tra guerre e rivoluzioni digitali, questo tempo, camminando insieme, aprendo insieme l’editoria italiana a quella europea e internazionale, affrontando ogni giorno sfide comuni. Come dicevamo lo scorso anno “L’Italia è cresciuta insieme ai libri. E i libri hanno contribuito a far crescere l’Italia”. Questo merito in questi lunghi 150 anni è anche di Hoepli”.

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Impatto e-commerce su economia italiana

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 novembre 2020

La rete del valore dell’e-commerce è al terzo posto tra le 99 attività economiche italiane per incidenza sul fatturato del settore privato in Italia nel 2019, con un peso del 19,2% sulla crescita di fatturato del totale delle attività economiche italiane. Nello stesso anno, inoltre, la rete ha inciso profondamente sulla crescita dell’occupazione delle imprese italiane, con un contributo del 6,7% sul totale, collocandosi, anche in questo caso, al terzo posto tra i settori economici per variazione dell’incidenza sull’occupazione italiana. Il settore legato agli acquisti online in Italia nel 2020 genera un incremento di ricavi per 3,5 miliardi di Euro (+6,3% sul 2019, un trend decisamente più contenuto rispetto al tasso medio del +18% degli ultimi 5 anni). Quasi il 70% degli operatori del segmento, ossia i Merchant (gli operatori che offrono prodotti e servizi) e i Brand owner (distributori di prodotti di marca che hanno attivato strategie e canali di vendita diretta online) e il 60% delle aziende che forniscono servizi alla filiera (business partner) prevedono inoltre di rafforzare la propria forza lavoro per il canale e-commerce nel 2020, andando a incrementare un’occupazione di settore che già lo scorso anno, prima della pandemia, contava oltre 290mila lavoratori nel nostro Paese.Sono tante le opportunità che l’e-commerce e il digital retail possono generare ogni giorno per il nostro Paese, messe in luce dalle evidenze del report presentato da Netcomm, realizzato in collaborazione con The European House – Ambrosetti, intitolato “Il ruolo e il contributo dell’e-commerce e del digital retail alla crescita e alla trasformazione digitale”.In un mondo in continua trasformazione, l’emergenza sanitaria ha stimolato l’accelerazione dell’evoluzione del retail italiano per quanto riguarda processi, modalità di vendita e comunicazione. Nel 2020, a fronte di una riduzione del turismo, si è verificata una perdita nel commercio da shopping tourism pari a 5,7 miliardi di Euro (il 75% del totale), a causa della forte diminuzione dei turisti stranieri (-58%). Per far fronte al calo dei consumi in corso è necessario sfruttare il canale digitale per promuovere i prodotti Made in Italy nel mondo, riducendo il gap determinato dalla crisi da COVID-19 e creando al contempo una base di interesse per i turisti stranieri che vorranno venire in Italia alla fine della pandemia. Una possibile soluzione è favorire una crescente integrazione dei siti web di promozione turistica dei territori (Comuni, Province, Regioni) e delle produzioni locali tipiche con piattaforme digitali che permettano al visitatore di effettuare l’esperienza di acquisto online.

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Doveroso celebrare uomini e donne della sanità italiana

Posted by fidest press agency su sabato, 7 novembre 2020

“L’approvazione definitiva dell’istituzione della Giornata nazionale del personale sanitario, sociosanitario, socioassistenziale e del volontariato è un atto doveroso verso le migliaia di operatori che hanno consentito al Paese di superare la prima terribile ondata della pandemia. Ancora di più oggi che siamo tutti chiamati a fronteggiare una nuova fase emergenziale” dice Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani. “Se il 20 febbraio, ogni anno, ricorderemo le donne e gli uomini che si sono sacrificati per la collettività, anche a prezzo della loro vita, dovremo necessariamente considerare quanto stiamo facendo per rendere più forte il nostro Servizio Sanitario e per tutelare chi lavora per la salute della collettività. Come ho già detto in altre occasioni, sono convinto che medici, farmacisti, infermieri e tutti gli operatori e i volontari vadano celebrati anche con uno sforzo complessivo per proteggere, migliorare e rendere sempre più efficace ed efficiente la sanità italiana”.

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Arsenio Frugoni e quella storia inedita della pittura italiana

Posted by fidest press agency su sabato, 31 ottobre 2020

Arsenio Frugoni, Storia della pittura d’Italia, Introduzione di Chiara Frugoni, a cura di Saverio Lomartire, pagg. 636, euro 48, Morcelliana. Le conferenze del grande storico ritrovate dalla figlia Chiara diventano un monumentale volume illustrato da lei introdotto e curato da Saverio Lomartire. L’opera si rivela un lungo viaggio nella bellezza, dall’arte paleocristiana alle correnti pittoriche del secondo dopoguerra. E la prosa originalissima dell’autore ne fa – scrive Chiara Frugoni – “il romanzo della storia dell’arte”. L’unica copia rimasta della sola parte cartacea era in casa, un cimelio custodito e insieme dimenticato. Scritte di getto, le quindici conferenze dedicate alla pittura italiana offrono citazioni selezionate e illuminanti; i giudizi non sono né scontati né banali, ma scaturiscono da personali meditazioni e apprezzamenti. Mio padre scrive con una prosa semplice e affascinante; gli aggettivi sorprendenti si rivelano sempre necessari. Con una frase spiega la sostanza di un’intera epoca, comunica di un’immagine l’essenziale, fa vibrare un’emozione. Descrive le immagini dal punto di vista stilistico ma è molto attento anche alla personalità del pittore, alla sua vita, al suo carattere: quanto ad esempio poté incidere nell’espressione artistica la povertà, la sfortuna, un pessimismo o un ottimismo di fondo, l’indole più o meno morale del pittore. Questo libro non è un manuale di storia dell’arte e nemmeno una storia dell’arte raccontata come ha fatto Ernst Gombrich. È come se le immagini fossero parole. Lo definirei: il romanzo della storia dell’arte”. Così, Chiara Frugoni, a proposito del volume nato dagli scritti paterni ritrovati ora in libreria con i tipi dell’editrice Morcelliana. Dopo sguardi attenti sui primi secoli dell’era cristiana sino al periodo romanico, poi sul ‘400 nelle sue espressioni dalle Marche e dall’Umbria sino alla scuola emiliana, padovana, lombarda, veneziana, ecco dunque Leonardo e i leonardeschi settentrionali, Raffaello e la scuola raffaellesca, Michelangelo, i michelangioleschi e il Correggio, poi la grande Scuola veneziana del ‘500, i maggiori autori del ‘600 e del ‘700, del periodo del Neoclassicismo, poi dell’ ‘800 del ‘900. L’opera – unica nel suo genere, per l’originalissima esposizione accessibile ad un vasto pubblico, per la competenza, ma anche per le intuizioni lungimiranti dell’autore – è corredata da quasi un migliaio di immagini a colori.” Onestà intellettuale e indipendenza di giudizio di un autore – merce oggi difficile da trovare- non oscurate nemmeno dalla gratitudine.

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“La Settimana della Lingua Italiana nel mondo”

Posted by fidest press agency su domenica, 18 ottobre 2020

Ormai alla sua XX edizione, è giunta nel tempo ad essere una delle più importanti iniziative di celebrazione della lingua italiana. Gli eventi e le attività previsti verteranno su forme espressive per valorizzare la lingua italiana attraverso l’immagine e l’illustrazione, con particolare attenzione alla filiera dell’editoria che unisce diversi linguaggi culturali e sociali. Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, quest’anno si svolge dal 19 al 25 ottobre 2020. E’ organizzata dal Ministero degli Esteri e la Cooperazione Internazionale, dalla rete diplomatico-consolare e dagli Istituti Italiani di Cultura in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali e il Turismo, il Ministero della Pubblica Istruzione e Università e dai principali partner della promozione linguistica nel mondo (Accademia della Crusca, Società Dante Alighieri, RAI) e dall’Ambasciata della Confederazione Elvetica.L’Accademia Italiana Pellegrini di Campinas (San Paolo, Brasile) diretta da Ilaria Bisanti e I Quaderni del Bardo Edizioni di Stefano Donno (Lecce, Puglia) in occasione di questa importante manifestazione di rilievo internazionale, hanno ragionato in maniera glocal ovvero globale e locale pensando ad un percorso fatto di suoni ed immagini, informazioni, visioni e brevi interviste che legano in un sottile fil rouge due mondi come il Brasile (Ilaria Bisanti è leccese d.o.c. ma vive in Brasile da più di 10 anni e dirige l’Accademia Italiana Pellegrini) il Salento (Puglia, Italy) che hanno fatto della cultura e del colore delle loro tradizioni e soprattutto dell’accoglienza, la base della loro vocazione all’altro, e al dialogo e ascolto di alterità altre. Un modo di essere e di vivere quello brasiliano e quello salentino, che ha non solo saputo recepire tutte quelle sfumature esperienziali, sociali, antropologiche provenienti da diverse tradizioni etniche, ma è stato in grado di assorbirle, metabolizzarle e ricostruirle anche in nuovi linguaggi, perfettamente in sincronia con lo sviluppo di arti, mestieri narrazioni della contemporaneità. Il viaggio proposto dall’Accademia Pellegrini sarà un percorso che abbraccerà editoria, turismo culturale, arte contemporanea, e consigli su come orientarsi, cosa vedere, cosa sentire nei luoghi di cui si parla. Le voci sono state affidate a diversi artisti e operatori culturali di Lecce e del Salento, scrittori che parleranno delle loro esperienze legate al territorio e dei loro percorsi, saranno consigliati siti web, video, che racconteranno della pizzica e molto altro ancora. L’evento è gratuito e on line e si potrà seguire sul canale Youtube dell’Accademia Pellegrini e sul suo blog.

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Come si diventa docenti di sostegno nella scuola italiana?

Posted by fidest press agency su domenica, 11 ottobre 2020

Una lettrice mi scrive: “io ho superato le prove preselettive ma non ho saputo il voto. Ho fatto lo scritto e aspetto i risultati. L’anno scorso non sono stata ammessa agli scritti con punteggio 26,5 e 25 vedi te!!! Quindi come al solito giungiamo sempre alla stessa conclusione”. Questa giovane donna è partita giorni fa da Erice un comune in provincia di Trapani per andare ad Aosta e da lì le hanno detto che doveva raggiungere Treviso dove in un paese della provincia avrebbe potuto aspirare ad un posto. Non sono ben addentro alle segrete cose che maturano nelle stanze del “Palazzo” ma mi chiedo quanti giovani e probabilmente anche meno giovani si stanno sobbarcando anche economicamente, in questi giorni, viaggi per l’Italia come se non esistesse quella emergenza sanitaria che si chiama Covid-19. E’ naturale chiedersi cosa e chi permette che ciò accada senza cercare di porvi mano con fermezza. Ho sempre saputo che da anni la scuola italiana naviga a vista e non sto qui ad affondare il bisturi sulle “malefatte di Gogol” ma credo che questa calamità epidemica oggi ci faccia vedere con crudezza quanto male abbiamo fatto alla società e al sistema paese trascurando settori come quello dell’istruzione e della salute di così vitale importanza e che oggi, nonostante le toppe che vi mettiamo, qua e là, rivelano una crisi profonda di cui dovrebbero farsene carico tutte le forze politiche raggiungendo la consapevolezza che non esistono priorità in assoluto ma una ragione come l’ha spiegata magistralmente Menenio Agrippa, nel suo apologo, dove tutti sono importanti nel ruolo che svolgono e tutti sono necessari per offrire alla comunità la propria ragione d’essere e di vivere. E sino ad oggi, purtroppo, in Italia e anche nel mondo stiamo facendo esattamente il contrario. Quousque tandem, Catilina, abutere patientia nostra? (Riccardo Alfonso)

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L’editoria italiana in ripresa dopo il lockdown

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 ottobre 2020

L’Associazione Italiana Editori (AIE) ha scelto la Fiera internazionale del libro di Francoforte, quest’anno in versione digitale, per raccontare lo stato di salute dell’editoria italiana. Come sta andando il mercato del libro dopo la pandemia e le settimane di chiusura delle librerie durante il lock-down? In quale misura la ripresa delle vendite consente di recuperare il terreno perduto nella prima parte dell’anno? Come sono cambiati gli equilibri tra i diversi canali di vendita? Queste sono alcune delle domande a cui verrà data risposta il 14 ottobre alle 11.00 con la presentazione da parte di AIE, con la collaborazione di Nielsen, dei dati di mercato aggiornati a fine settembre, che quest’anno accompagna in via eccezionale la tradizionale presentazione del Rapporto annuale sullo stato dell’editoria in Italia. Nel pomeriggio è prevista alle ore 15.00 la presentazione dei dati in lingua inglese. Entrambi gli appuntamenti, inseriti nel programma professionale della Buchmesse, saranno trasmessi online sul sito di AIE (https://www.aie.it/buchmesse2020.aspx) e organizzati all’interno della rete europea delle fiere del libro di ALDUS UP, coordinata da AIE e co-finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa.

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La crisi della governance politica italiana

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 agosto 2020

In questi giorni assistiamo al solito balletto, con maggioranze e minoranze che escono dal voto popolare e giocano la loro parte tra chi forma un governo e chi resta all’opposizione, al ritmo di una musica fatta di compromessi e rinvii su programmi intesi a conferire un assetto più conforme al passo con i tempi. In questo modo la politica spesso non decide e finisce con rendere il solco più profondo con la società civile, l’evoluzione tecnologica e la difesa dei ceti più deboli. Il male oscuro, che determina questa impasse, è espresso dalla mancanza di un confronto sui programmi piuttosto che sulle sole persone e sulla omogeneità d’intenti scaturiti dalla maggioranza parlamentare e vi concorre per la formazione di un governo. Se a questo punto ci caliamo nella fattispecie odierna è condivisibile l’idea di quanti ritengono l’attuale sistema politico italiano ingessato poiché ogni possibile riforma, per quanto possa essere discutibile, si blocca nel corso d’opera dai veti incrociati legati più ad interessi partigiani che ad obiettive valutazioni di merito. D’altra parte, da 25 anni a questa parte i partiti in Italia hanno espresso una loro immagine opacizzata tanto da provocare reazioni, a volte scomposte nel corpo elettorale e in qualche modo hanno favorito la nascita di partiti ad personam. Possibile che non ci rendiamo conto sulla necessità, se non l’urgenza, e il discorso vale anche per i rappresentanti della Comunità europea, che si addivenga non attraverso i soliti lunghi dibattiti e i noiosi approfondimenti, per favorire i rinvii e non le possibili soluzioni, ma con il prendere decisioni rapide? È il caso, ad esempio della guerra civile in Libia. Avremmo potuto evitarla o per lo meno ridurne gli effetti distruttivi se si fosse intervenuti per tempo, unitamente all’U.E., ed invece abbiamo lasciato incancrenirla ed ora che vorremmo correre ai ripari non sappiamo da che parte incominciare e finendo solo con il renderci ridicoli con la nostra manifesta impotenza. (Riccardo Alfonso)

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La temperatura media nelle province italiane, rispetto a cinquant’anni fa è cresciuta di 2,2 gradi centigradi

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 agosto 2020

Ha toccato picchi di oltre 4 gradi in alcune aree del Paese. Lo rivela la *ricerca realizzata da OBC Transeuropa nell’ambito del progetto In Marcia con il Clima. Le nostre province stanno registrando pericolosi incrementi: ben 72 su 110 totali (il 65%) superano la media continentale (+1,990°C). Fra le realtà più colpite spicca Brindisi, la più riscaldata d’Italia, che secondo quanto riporta l’osservatorio ha subito un riscaldamento di +3.12° C gradi. Appena sotto le città metropolitane Roma (3,07°) e Milano (2,85°), al secondo e quarto posto, sul podio anche Sondrio (2,98°), al terzo posto. In ordine fino alla 20esima posizione troviamo Latina (2,79°), Vicenza (2,76°), Monza Brianza (2,73°), Bolzano-Bozen (2,71°), Lecce (2,69°), Taranto (2,68°), Campobasso (2,67°), Verbano-Cusio-Ossola (2,66°), Reggio Calabria (2,65°), Pordenone (2,63°), Varese (2,61°), Bergamo (2,58°), Verona (2,56°), Brescia (2,56°), Treviso (2,54°) e Frosinone (2,53°).La regione che ha registrato l’incremento maggiore è il Lazio (+2,66 °C), seguita da Trentino-Alto Adige (+2,57 °C) e Lombardia (+2,56 °C).Il campanello d’allarme suonato dall’Osservatorio non è passato inosservato all’ex europarlamentare Marco Cappato (Tesoriere dell’Associazione Luca Coscioni e fondatore di EUMANS!, il movimento di cittadini europei attivo sullo sviluppo sostenibile) attualmente attivo a livello internazionale con http://www.stopglobalwarming.eu, l’unica iniziativa formale già incardinata istituzionalmente sul tema ( VEDI APPROFONDIMENTO) in alternativa all’inerzia della UE, una ICE (Iniziativa dei Cittadini Europei) nata da un’idea avanzata da 27 Premi Nobel e 5.227 scienziati e che vanta la fiducia di personalità del mondo della cultura e dello spettacolo come il climatologo L.Mercalli, e artisti come G. Salvatores, O.Toscani, G.Muccino, Pif, Fedez, T.Gelisio, M.Maionchi, G.Covatta N. Zilli, N.Marcorè, G.Innocenzi, C.Capotondi, G.Muccino, Arisa, Pif e P.Pardo. Stopglobalwarming.eu, promossa insieme a esperti come Alberto Majocchi (Professore Emerito di Scienza delle Finanze all’Università di Pavia) e Monica Frassoni (ex co-Presidente del Partito Verde Europeo), al raggiungimento del milione di firme chiederà alla Commissione Europea di impegnarsi a elaborare la proposta legislativa di fermare il riscaldamento globale spostando le tasse dalle persone all’ambiente, e dunque tassando le emissioni di CO2 e riducendo le tasse sul lavoro. Secondo la proposta, chi emette anidride carbonica in Europa pagherebbe un prezzo a tonnellata (dai 50 euro iniziali a 100 dopo 5 anni) incentivando il risparmio energetico e le fonti rinnovabili. Il ricavato andrebbe a beneficio dei lavoratori, con una riduzione delle tasse in busta paga. In questo modo l’Unione Europea potrebbe ricavare un tesoretto di 180 miliardi di euro all’anno per ridurre la pressione fiscale sui lavoratori europei. Per raggiungere il milione di firme necessario, notizia dell’ultim’ora, è appena stato prorogato di 6 mesi il termine inizialmente fissato al 20 luglio 2020, e ora spostato al 20 gennaio 2021.

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Anief: la scuola italiana di Asmara va salvata

Posted by fidest press agency su domenica, 16 agosto 2020

Vi è stato l’incontro tra il Maeci e le organizzazioni sindacali. La scuola Italiana di Asmara rischia la chiusura: Anief è assolutamente contraria al decreto di sospensione delle attività della scuola preannunciato da Roberto Vellano, Direttore Centrale della Direzione Generale per la Promozione del Sistema Paese del Ministero degli Esteri e della Cooperazione, e chiede un intervento diretto del Ministro Di Maio per evitare un clamoroso fallimento della politica estera culturale italiana in questa strategica vicenda. Tutte le iniziative della diplomazia italiana non hanno avuto nessun riscontro da parte del governo eritreo, il quale, nei fatti, si muove in direzione della presa in carico della scuola. Preso atto di questa difficile fase, che di fatto rende impossibile il funzionamento della scuola, Vellano ha comunicato alle OO.SS che il MAECI ritiene opportuno procedere ad alcune misure prudenziali, in primis approvando un decreto interministeriale di sospensione delle attività della scuola.La sospensione delle attività della scuola, per Anief, porterà inevitabilmente alla chiusura della stessa, determinando una perdita enorme per lo Stato italiano in termini di credibilità della propria politica estera e di presenza nel Corno d’Africa. Non si possono cancellare 100 anni di storia con un decreto, senza che nessuno si assuma la responsabilità di quello che sta succedendo, parlando di malintesi e incomprensioni. Anief ribadisce la propria forte contrarietà alla sospensione delle attività della scuola di Asmara che deve rimanere aperta e fermamente nelle mani dello Stato italiano. Il giovane sindacato chiede l’intervento immediato del ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, e del ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina, per riprendere l’iniziativa diplomatica e mantenere aperta la scuola.Quello che sta succedendo ad Asmara è inaccettabile. Il Governo eritreo ha in pratica espulso dall’Eritrea tutti i docenti, che non potranno più fare ritorno ad Asmara, trattenendo in sede, la sola Dirigente Scolastica poiché la sua presenza è ritenuta indispensabile per completare “il passaggio di consegne” della gestione della scuola e di tutto quello che si trova al suo interno, dallo Stato italiano allo Stato eritreo. Il Governo eritreo ha anche nominato suoi funzionari che si interfacciano con la DS per gestire questo passaggio. Insomma, se nulla cambia, si va inesorabilmente verso la chiusura della scuola. Anief lancia un ultimo appello anche al Presidente della Repubblica Italiana, al Presidente del Consiglio, affinché agiscano immediatamente per riallacciare contatti veri ed efficaci tra il Governo eritreo e quello italiano, tra due popoli legati da una storica e importante amicizia che oggi più che mai ha bisogno dell’esistenza della scuola statale italiana di Asmara.Il decreto di sospensione delle attività della scuola di Asmara non è la soluzione, anzi è la fine di quella scuola e va bloccato. Va rilanciata la trattativa diplomatica al massimo livello, individuando le vere ragioni dell’atteggiamento del Governo eritreo in questa vicenda per portare avanti una trattativa seria, veloce ed efficace.

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Una storia tutta italiana che si mescola con le altre del mondo

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 agosto 2020

Davanti a un mondo così tenacemente diviso in due tronconi ideologici la strada più praticabile parve quella di un generale rimescolamento delle carte. E la distensione che seguì in Occidente fu che, per quanto riguarda l’Italia, si ritirarono le “credenziali” che le avevano permesso di vivere sopra le righe e con una forza lavoro eccedentaria che fu imbrigliata con la logica degli ammortizzatori sociali. Ma i nostri governanti non ebbero da subito la percezione del cambiamento e finirono nella rete di “mani pulite” con processi alla corruzione e al mal governo. Tutto il ceto medio, e una parte della classe operaia, si ritrovarono, nel giro di qualche anno, senza referenti politici come lo erano stati per anni la Democrazia Cristiana, il partito socialista di Craxi e i loro alleati: repubblicani, liberali, socialdemocratici. Restò in piedi, ironia della sorte, proprio quel partito comunista che altrove si era dissolto come neve al sole. Ma la remora anticomunista era dura a morire e ci pensarono bene le teste d’uovo della politica dei salotti romani e milanesi dando in pasto al popolo dei moderati un partito nuovo di zecca e a guidarlo chiamarono chi era considerato, per le sue qualità di comunicatore e di patron di televisioni private, il vero “asso della manica”. Lo fecero non per ridare all’Italia fiducia e nuovi stimoli ma per preparare il terreno a una mossa politica che gli strateghi del Cremlino avevano messo in conto già alla vigilia della caduta del muro.
Mentre l’Unione Sovietica stava vivendo il suo momento più critico passando dal leader sovietico Michail Gorbačëv, con la sua glasnost e la perestroika, in altre parole con le riforme che avrebbero dovuto segnare il cambiamento, a un fallito colpo di stato nel 1991 e alla sua dichiarata indipendenza come Federazione Nazionale Russa il 13 novembre dello stesso anno, insieme alle altre ex repubbliche sovietiche dopo che il Soviet Supremo aveva decretato lo scioglimento dell’Urss, l’Italia rimase sola con i suoi problemi e con i partiti in dissoluzione. Mancava una guida certa e i comunisti italiani si resero conto che la loro scalata al potere, da decenni sognati, li avrebbe costretti a convivere con un Paese ai limiti dell’ingovernabilità se non si fosse consentita la ricostruzione di una classe politica capace di assicurare al sistema l’alternativa al potere. Così fu aperto il cantiere della politica e misurato sul campo, con il voto elettorale, la possibile capacità di tenuta del sistema bipolare. Si arrivò in questo modo a una governabilità “assistita” nella quale il sogno Moro-Berlinguer di un compromesso storico riaffiorò e s’infranse, questa volta, per la litigiosità delle sinistre estreme ancora fortemente ideologizzate su una posizione che per altri era già antistorica e arcaica. Così finì con il prevalere una guida diversa e si ebbe l’era berlusconiana sia pure con qualche ritorno di fiamma (governi Prodi). Chi ricorda ancora queste cose? Forse solo gli addetti ai lavori. E’ davvero un peccato. (Riccardo Alfonso)

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