Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 55

Posts Tagged ‘italilano’

Nuovo campione italiano di magia

Posted by fidest press agency su domenica, 19 maggio 2019

Per la prima volta un convegno di maghi e prestigiatori è stato organizzato all’interno di un bene patrimonio dell’UNESCO. Fino ad oggi la prestigiosa Reggia di Venaria ospita la XVII del Masters of Magic World, l’unico evento in Italia in grado di riunire oltre 1500 prestigiatori professionisti provenienti da 40 nazioni. Un appuntamento di richiamo internazionale, sotto la direzione artistica di Walter Rolfo, con cinquanta eventi aperti al pubblico e 100 ore ininterrotte di spettacolo. Nuovi segreti e show per stupire il pubblico e 4 Gran Gala del Masters of Magic World Tour e per la prima volta a Torino il Campionato Mondiale di Street Magic. La Masters of Magic World Convention, che nel tempo ha ospitato importanti maghi come David Copperfield, Dynamo, David Blaine e Ciryl Takayama, quest’anno vede la partecipazione straordinaria di Marco Tempest, l’illusionista americano che grazie alla sua creatività è stato assunto dalla NASA per collaborare a un nuovo approccio per le missioni spaziali.
E in attesa del campione mondiale di street magic, che sarà nminato stanotte, è stato proclamato il campione italiano 2019: Massimiliano Cardone in arte “Maxim”, 28 anni di Capranica, musicista prestato alla magia che ha sbaragliato tutti i concorrenti con un numero pieno di poesia e talento.
L’evento è realizzato grazie al contributo di Regione Piemonte, Città di Torino e dellaCamera di commercio di Torino, con il patrocinio del Comune di Venaria Reale, in collaborazione con VisitPiemonte e Fondazione Piemonte dal Vivo e con il supporto diTurismo Torino e Provincia Convention Bureau e del Consorzio delle Residenze Reali Sabaude. A rendere unica questa iniziativa sarà in particolare l’apertura per la prima volta alpubblico di “babbani” – i non maghi – del congresso. Nell’epoca della condivisione online e della trasparenza, il punto di forza di un mago non è più il segreto ma è l’emozione che crea.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il modello italiano di nazione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 settembre 2017

alcide de gasperiLe grandi nazioni si sono costruite essenzialmente su due modelli, quello legittimistico basato sull’alleanza fra il “trono” e “l’altare” e quello giacobino della “nazione in armi”.
Qual è il modello italiano? Se penso al nostro Risorgimento mi pare impossibile inquadrare la sua evoluzione in uno dei due modelli citati.
D’altra parte la nazione “legittimista” finì con il realizzarsi con il concordato del 1929 che chiudeva la questione romana, identificata da Antonio Gramsci come il problema principale (insieme con quella meridionale) per la realizzazione effettiva dell’unità nazionale. Fu una partenza debole, per le istituzioni liberali, essendo rimaste a lungo prive dell’apporto delle masse cattoliche e contadine. E’ in quella fase che il nazionalismo diventa, proprio perché espressione di élite ristrette, antiparlamentare e potenzialmente eversivo. La rivincita dell’idea della nazione in armi venne con la Resistenza, in cui però le motivazioni patriottiche e quelle classiste non togliatti_gramscisi fusero mai completamente, la lotta sociale s’intrecciò con la guerra civile, e il risultato fu la costruzione di un nuovo Stato e di un nuovo patto costituzionale che prescindeva dall’idea di nazione. Un’altra indicativa svolta l’abbiamo avuta nel 1948, dove i vincitori si raccolsero intorno alla figura di Alcide de Gasperi e i perdenti si sentirono stranieri in patria. Ancora una volta il vento del cambiamento nelle relazioni internazionali dopo la caduta del muro di Berlino nel 1989 riportò in Italia un sostanziale reinserimento delle forze di origine comunista e il loro modo di riconciliarsi pienamente con l’idea di nazione. Oggi, probabilmente, siamo di fronte a nuove forme evolutive del nostro modello di nazione. La sua crescita è in una fase iniziale per cui per il momento è arduo dare una definizione esaustiva. Vedremo nei prossimi anni. Ciò che, tuttavia, mi appare indicativo è che nell’attesa del nuovo corso ci siamo imbattuti in un risveglio dei localismi e delle tendenze separatiste. La verità è che abbiamo fatto poco per dare al sistema paese il suo assetto unitario lasciando che il meridione restasse indietro rispetto agli stimoli innovativi esercitati nel Nord.
Ora questo nodo irrisolto giunge al pettine e potrebbe guastare la festa a quella parte di italiani che sente vivo il sentimento unitario. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »