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Climate alarm, in July the peack in Italy

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 luglio 2019

(AJ-Com.Net) Canadian multinational Solar Power Network (www.solarpowernetwork.ca), global leader for industrial solar solutions, is very clear on what will soon come: the hottest month will be July, while in August we will face more showers. “Ferragosto” (mid-August) will hit Italy with cold rain at altitude, including afternoon thunderstorms, particularly in the internal areas, not excluding hailstorms and small tornados. During July, all the Country will be hit by hot african wind (sub-tropical anticyclone) just in part balanced by the Azores anticyclone. Those two main “pressure” players will gift people on holidays with long summer time during the entire month, but also will guarantee temperatures to rise over 36C° in many places, and sometimes again hitting 40C° or 42C° in Puglia and Sicily. High humidity rate will be responsible for sultry and unbearable weather conditions, in particular in big cities where temperature will stay high during nighttime also. Tropical nights for Rome and Milan, with red alert temperature also in Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Latina, Napoli, Perugia, Rieti, Torino, Venezia, Verona and Viterbo.
The title of hottest summer since 1880 could be indeed assigned to 2019. Results is extreme repercussions not just for citizens but also for industrial area and plants: from the refrigerated logistic to pharmaceutical and food chain: everywhere temperature and ambient conditions are critical to be under control and technologies is not anymore able to compensate even with facing high energy expenses.
Global leader in the solar industrial sector, from Canada to United States, from Japan to Australia and recently to some African regions, Solar Power Network (www.solarpowernetwork.ca) is managing about 700 commercial or industrial sites with an overall installed power of 400MW totally dedicated to green energy production and direct self-consumption.«We have cracked the code» assures Peter Goodman. As a matter of fact, Solar Power Network was able to achieve:
I) REDUCED COST. Solar Power Network will lower your electricity rate and that rate will be fixed for the life of the installation compared to the unpredictable price of grid electricity..
II) REDUCED CARBON. Onsite solar offsets coal and gas-fired utility scale generators. Solar alone offsets daytime emissions. Solar plus battery storage enables up to 100% carbon offset.
III) RELIABILITY AND BRAND AWARENESS. Solar puts power in the hands of business owners. Onsite solar provides a reliable additional or alternate source of energy. And it reduces dependence on the transmission grid. (AJ-Com.Net). AJ/LL 05 LUG 2019 10:00 NNNN
AJ-COM.NET – Media & Public Relations Info: http://www.aj-com.net

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Life beyond tourism porta i made in Italy in Cina

Posted by fidest press agency su sabato, 8 giugno 2019

Cultura e impresa al Ciftis 2019 grazie al Centro Studi ed Incontri Internazionali e al Movimento Life Beyond Tourism che ha portato le eccellenze del made in Italy nella capitale cinese.La cultura è il biglietto da visita per le 20 aziende italiane che si sono presentate al Ciftis, la terza fiera per importanza di tutta la Cina, che si è appena conclusa a Pechino. Sono state giornate ricche di incontri ed eventi, conferenze e presentazioni in cui le imprese hanno attivato contatti e presentato le loro attività al mercato internazionale.Le aziende affiliate al Movimento Life Beyond Tourism hanno avuto il privilegio di partire per la Cina e di partecipare come uniche aziende del panorama italiano alla più importante fiera di Pechino con le tipicità del territorio e la loro storia e di tornare con un “bagaglio” ricco di soddisfazioni e nuovi contatti nella rete internazionale.
Per tutte le aziende il Ciftis ha rappresentato un’opportunità di grande valore culturale e commerciale e la possibilità di partecipare, insieme al Movimento Life Beyond Tourism, ai numerosi incontri e conferenze anche nel ruolo di relatore. Tra gli interventi più interessanti l’incontro Florence Promoting Conference all’interno del programma “2019 China International Fair For Trade in Services International Cities Cultural Dialogue Summit Forum” durante il quale le realtà italiane aderenti al Movimento Life Beyond Tourism si sono presentate alle istituzioni, ai media e ai possibili buyers.
Davanti ai media locali, Tv nazionale e istituzioni, il Movimento Life Beyond Tourism ha inoltre nuovamente firmato il Memorandum d’Intesa quinquennale con China Society for the Promotion of Science and Tecnology Commercialization Search for Culture Power Committee, con l’obiettivo di favorire la collaborazione fra la Cina e l’Italia nei settori dell’arte, della cultura, del turismo, dell’educazione, della tecnologia e dell’ambiente in linea con le tematiche del prossimo forum internazionale, World Forum to Change through Dialogue, promosso dalla Fondazione Romualdo Del Bianco, organizzato dal Centro Studi ed Incontri Internazionali di cui il Movimento Life Beyond Tourism è partner ufficiale (Firenze, 13-15 Marzo 2020).
L’area culturale della fiera è stata decisamente la più visitata dove le nostre aziende italiane hanno esposto i propri prodotti e le espressioni del territorio: dalle eccellenze alimentari con Assocantuccini (Associazione dei produttori dei Cantucci Toscani riconosciuti IGP), La Provenzale (azienda dolciaria che seleziona le migliori materie prime rispettando antiche ricette e metodi di lavorazione artigianale), Dalma (produttori di olio biologico toscano sulle colline di Fiesole), Salumificio Lombardi (dal 1923 produttore di salumi tipici toscani), Sale Ideale (produzione e vendita all’ingrosso di sale con basso contenuto di sodio) e la Tenuta di Moriano (tenuta vinicola e agriturismo nel Chianti); e ancora i migliori abiti e capi spalla da uomo italiani rappresentati da Via Piana, i cosmetici bio a base di olio d’oliva extravergine toscano IGP e di olio essenziale di rosa damascena prodotti da Idea Toscana, le opere di artigianato artistico fiorentino dell’azienda Tirinnanzi con i suoi vassoi decorati con motivi floreali neoclassici e paesaggi toscani e le borse di Sapaf Atelier, che realizza dal 1954 borse artigianali e accessori in pelle in collaborazione con grandi firme internazionali. Per il settore dell’accoglienza il Centro Congressi al Duomo, sede di pratica applicazione di Life Beyond Tourism con gli hotel Pitti Palace al Ponte Vecchio e Laurus al Duomo a Firenze, B&B Hotels la catena alberghiera di budget hotel presente con 3 strutture a Firenze, il gruppo Ars Hotel con l’ospitalità di due boutique hotel nel centro storico di Firenze e Mugel Travel, Tour Operator e agenzia di viaggi presente anche sul mercato cinese. A completare la delegazione due realtà associative: Casartigiani, Associazione che rappresenta l’artigianato e la piccola e media impresa del territorio sardo, l’Associazione Storico Mercato Centrale di Firenze – luogo di incontro dei fiorentini tra cultura storica e tradizione dei sapori nella storica sede a due passi dalla Basilica di San Lorenzo. Infine China 2000, azienda di promozione e vendita di prodotti e servizi Made in Italy in Cina, e il Museo Casa di Dante di Firenze, che raccoglie documenti e reperti del poeta fiorentino.

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Smart Cities and Digital Transformation Dialogue – Italy and China –

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 marzo 2019

Roma Venerdì 22 marzo 2019 Ore 9:00-13:30 Hotel Hassler. Importanti presenze delle industrie e dei media cinesi al Dialogo Italia-Cina su Smart Cities e Trasformazione Digitale.Folta la presenza della rappresentanza cinese all’incontro che si svolgerà il 22 marzo a Roma a margine della visita del presidente cinese Xi Jinping.Hanno già confermato, tra gli altri, la loro partecipazione Ma Weihua (President of China Entrepreneur Club, Former Chairman of China Merchant Bank), Zhang Lianfeng (Chief Representative of Shandong in Europe), Zheng Zhibin, (President of Global Smart City Business of Huawei), Liu Qunkai (Country Manager South Europe of Alibaba Cloud), Gao Sumei (Executive Secretary General of China Information Technology Industry Federation), Zhong Xiayu (Chief Operating Officer of E-Hualu BE Space) e Chen Weihua (EU Bureau Chief of China Daily).Vincenzo Scotti (Presidente Link Campus University) aprirà i lavori del dialogo che sarà focalizzato sul tema di come rendere le città più connesse ed intelligenti e sulle possibili forme di collaborazione con la Cina in questa area.Importanti le presenze già assicurate all’evento, da Giuseppe Busia (Segretario Generale del Garante della Protezione dei Dati Personali) a Luigi Paganetto (Presidente, Fondazione Economia dell’Università di Roma Tor Vergata), da Nicola Blefari Melazzi (Direttore, Consorzio Nazionale Interuniversitario per le Telecomunicazioni) a Carlo Maria Medaglia (Vice Rettore, Link Campus University), da Massimo D’Alema, (Presidente, Fondazione Italianieuropei) a Massimiliano Dona (Presidente, Unione Nazionale Consumatori).Con loro saranno presenti i sindaci Marco Bucci (Genova) e Mario Occhiuto (Cosenza), insieme a Flavia Marzano (Assessore Roma Capitale), Marco Pistore (Direttore Smart Cities, Fondazione Bruno Kessler), Angelo Bozza (Smart Cities Association Italy).La Cina vanta, come è noto, il maggior numero di progetti di smart cities a livello mondiale: dei 1000 progetti in fase di realizzazione in vari paesi del mondo oltre 500 si concentrano in Cina e riguardano sia le grandi che le piccole città. La Cina progetta di creare 100 città intelligenti entro il 2020. Ma anche l’Italia può giocare un ruolo importante.Il tema delle Smart City può diventare un’area strategica di cooperazione tra aziende italiane e cinesi. Grazie all’uso dell’Intelligenza Artificiale, dei Big Data, Sensor, IoT e servizi Cloud è possibile erogare ai cittadini nuovi servizi e migliorarne la qualità della vita. Al tempo stesso si aprono enormi potenzialità di business per l’industria italiana di settore, tutte da esplorare. (fonte: Key4biz Focus)

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Italy’s expansionary budget goals add to growing risks to sovereign rating

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 ottobre 2018

Italian public debt stood at 133.4% of GDP as of Q1 2018, 31pp above Q1 2008 levels. Italy’s debt ratio has remained high after reaching about the current level in 2014 despite sustained economic recovery since then. The limited scope for fiscal slippage is exhibited in difficulties reducing debt-to-GDP even during good economic times: Italy grew 1.2% YoY in Q2 2018, above Scope’s estimate of potential growth for Italy of 0.75%.
“A failure to firmly improve fiscal sustainability while Italy is growing above potential could leave the economy exposed to significant risk come a future downturn,” says Dennis Shen, analyst at Scope Ratings. “Significant pro-cyclical fiscal expansionary policy is a mistake at this later stage of the global cycle, as it increases the likelihood of pro-cyclical fiscal austerity becoming needed in a recession, amplifying the hardships of that recession.”
Higher spending and lower taxes curtail future fiscal space while increased government borrowing and higher interest rates could crowd out private investment and consumption.
Scope has noted, for instance, that the IMF’s baseline for a gradual decline in Italy’s debt ratio to 116.6% by 2023 is optimistic, as this assumes budget balances improving from an estimated -1.6% in 2018 to a balanced position by 2021-23 alongside uninterrupted economic growth to 2023. If, for example, the fiscal deficit were raised to 2.4% of GDP and held at that level from 2019 onward, the debt ratio edges down only slightly to 127% of GDP by 2023, assuming nominal growth averages 2.4% over this period. The debt ratio could climb well above 145% of GDP in a ‘stressed’ scenario in which Scope assesses the impact on Italy’s public-sector balance sheet under conditions of a global economic shock (with the effect of two years of recession in Italy and associated deterioration in the fiscal balance) alongside a simultaneous spike in market financing rates. Viewed holistically, Scope assesses debt sustainability risks as material. “The likelihood of Italy’s debt ratio taking an overall upward slope over a five-year horizon is non-negligible,” says Shen. Scope awaits details of the new fiscal measures included in the 2019 budget alongside the published Update to the Economic and Financial Document as the budget is due to be submitted to the European Commission by 15 October. At this coming stage, Scope will evaluate the degree of a positive growth impulse based on the composition of the measures.In Scope’s view, even though the government has held the 2019 fiscal deficit target to under the 3% of GDP Maastricht level, the significant upward revision in deficit objectives, continued non-observance of the debt brake rule, and a breach of Italy’s progress towards its medium-term objective of a balanced budget in structural terms (requiring an annual structural adjustment of about 0.6% of GDP) risk nonetheless a new Excessive Deficit Procedure. The structural deficit is now slated to weaken to above 2% of GDP in 2019.Party leaders Luigi Di Maio and Matteo Salvini have staked considerable political capital on the elevated budget deficit goal so it may be hard to see them easily reversing course in the near term. From the EU’s perspective, any future consideration of sanctions (of 0.2% of GDP alongside available temporary suspension of European structural and investment fund inflows) must also crucially consider the impact on the May 2019 European parliamentary elections. The degree of market pressure (Italian 10-year bond yields have risen to 3.4%, the highest since 2014) and warnings regarding the budget’s consistency with the Italian Constitution will likewise prove consequential to any budgetary amendments.On 8 June, Scope affirmed Italy’s sovereign rating of A- but revised the Outlook to Negative from Stable. Italy’s ratings reflect both credit strengths including a 6.9-year average public debt maturity with nearly 70% of debt held by the resident sector, as well as vulnerabilities like gross government financing needs of 21.3% of GDP in 2019 – the highest in the EU. (by Scope Ratings GmbH is part of the Scope Group)

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‘Made Green in Italy’: In arrivo prodotti col nuovo marchio

Posted by fidest press agency su sabato, 16 giugno 2018

A breve dovrebbero arrivare sul mercato prodotti con il nuovo marchio “Made Green in Italy” che certifica, oltre all’origine italiana, anche il rispetto di determinati standard di produzione a basso impatto ambientale. La nuova certificazione riguarda tutti i prodotti, alimentari e non, nonché servizi. Il marchio è del Ministero dell’Ambiente, rilasciato su domanda dei produttori dopo la verifica dei requisiti necessari. Un decreto ministeriale che entra in vigore il 13 giugno ha fissato le modalità di presentazione delle domande di rilascio delle licenze di utilizzo che hanno durata triennale. Quali requisiti per l’ottenimento di questo marchio, e quindi le “garanzie” per il consumatore? Non ci sono disposizioni specifiche, anche considerando che sono coinvolti TUTTI i prodotti e servizi già dotati del marchio “made in Italy” e che quindi le caratteristiche “ecologiche” possono essere diverse ed anche regolate dalle stesse aziende produttrici nell’ottica di rendere i propri prodotti più competitivi.In termini generali i prodotti devono presentare prestazioni ambientali pari o superiori al parametro di riferimento seguendo il metodo europeo PEF (product environmental footprint) di valutazione della cosiddetta “impronta ambientale” definita con i criteri stabiliti dalla Raccomandazione 2013/179/Ue.L’impronta ambientale è valutata sulla base delle prestazioni ambientali di un prodotto analizzato lungo tutto il suo ciclo di vita, e calcolata principalmente al fine di ridurre gli impatti ambientali considerando TUTTE le attività della catena di produzione e fornitura, dall’estrazione delle materie prime fino alla gestione del fine-vita.Nella pratica la valutazione riguarda gli impatti sull’ambiente che può avere l’estrazione di una materia prima, il suo trasporto, la sua lavorazione (e le sostanze necessarie, le emissioni sull’ambiente, etc.), nonché tutto il processo produttivo fino alla distribuzione per la vendita, e alla gestione del prodotto a fine vita, diventato rifiuto da smaltire.L’iter prevede alcuni passaggi “burocratici”. Prima di tutto dovranno essere definite delle “regole di categoria” per classi di prodotto, su iniziativa di soggetti pubblici o privati, per esempio un gruppo di aziende produttrici. Fatto questo e ottenuto il riconoscimento del ministero, potranno essere chieste le realtive licenze per l’uso del marchio.Per il consumatore, sulla base degli stretti e dettagliati criteri delle normative che regolano il rilascio del marchio, c’e’ solo da affidarsi confidando che la scelta di acquistare il prodotto abbia una conseguenza positiva sull’ambiente. Come tutte le altre e diverse disposizioni di legge che si sono poste questo obiettivo, una valutazione non potrà che essere successiva e non sui propositi. Di certo si tratta di un aspetto importante, molto più della certificazione di origine italiana. (Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo)

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Italy’s public debt: Fragile growth, new government’s programme raise questions on sustainability

Posted by fidest press agency su sabato, 16 giugno 2018

At 131.8% of GDP as of Q4 2017, Italy’s public debt remains 32pp above Q4 2007 levels and the second-highest in the euro area after Greece’s. Italy’s debt ratio has remained stubbornly high since 2014 despite sustained economic recovery and above-potential growth of 1.0% and 1.6% respectively in 2016 and 2017.“This speaks to the scale of challenges in bringing about meaningful debt reduction,” notes Scope analyst Dennis Shen.
Difficulties in reducing public sector leverage partially reflect successively neutral to expansionary government budgets, including in 2018, with weaker than anticipated structural deficit adjustments. Moreover, EU bank bail-in rules have been bypassed owing to domestic concerns, resulting in the use of government monies to conduct bank rescues. The fact that Italy’s debt-to-GDP has not dropped to date despite peak economic growth raises questions on the long-term trajectory of debt, in view of inevitable pressures in an economic downturn.The formation of the Five Star Movement-Lega government clouds the outlook for macroeconomic and fiscal policies. The coalition’s programme—pledging to scrap a 2019 VAT hike and reverse 2011’s pension reform—would place a strain on debt, even if only a modest slice of the more than EUR 100bn (greater than 5.8% of GDP) package were implemented. Italy’s fiscal space is restricted owing both to elevated debt and fragile nominal growth, noting inflation of just 1.1% in May and Scope’s estimate of Italy’s medium-term annual growth potential of a modest 0.75%.In Scope’s view, the IMF’s baseline for a gradual decline in Italy’s debt ratio to 116.6% by 2023 is optimistic, as this assumes primary surpluses rising from 1.5% in 2017 to 3.6% by 2022-23. If, for example, primary surpluses were instead held constant at 2017 levels of 1.5% of GDP from 2019 onward, the debt ratio falls only to 125% of GDP. Moreover, in a “stressed” case, in which Scope assesses the impact on Italy’s public-sector balance sheet under conditions of a global economic shock (with the effect of two years of recession in Italy and associated deterioration in the fiscal balance) alongside a simultaneous spike in market financing rates, the debt ratio rises well above 145% of GDP.On 8 June, Scope affirmed Italy’s sovereign rating of A- but revised the Outlook to Negative from Stable. This reflected i) alterations in the Italian political landscape raising questions over the will and capacity of current and future governments to resolve Italy’s significant structural challenges, and ii) the programme of this singular government in challenging pre-existing debt sustainability concerns.Scope observes, however, that Italy’s A- sovereign ratings remain underpinned by euro area membership, Italy’s systemic importance (holding Europe’s largest debt stock) and support from European institutions in adverse scenarios, a relatively long 6.9-year average debt maturity, moderate levels of private debt and implicit government liabilities, and the country’s large, diversified economy (2017 nominal GDP: EUR 1.72tn).

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Administrative elections in Italy and a broader reflection

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 giugno 2018

This election which involved seven million voters, but only half went to vote, roughly confirmed the orientation of the voters. For a start it did not go well either to the pentastellati or the left that in some cases (see Trapani) was presented under “disguised” or with civic lists just to deceive the voters. The resilience and also the success, in some cases, of the Northern League over the predictions was confirmed and this, in our opinion, shows the malaise of a certain electorate for the migration and territory policies conducted by the previous administrations. On the other hand, the attitude of Salvini’s last hour towards Malta, which had refused to welcome a ship carrying a refugee ship and stating that it should dock in an Italian port, has found many voters in favor. This, apart from the fact itself, shows a certain tendency to be governed by strong and decisive personalities, if they are only a facade, it does not seem relevant. Now, however, the most eloquent answer is up to the current government and the invitation of many is that stop “bombarding” slogans and get to work because the country has no time to waste and the unresolved problems are many and very tignous and they do not come only from the Italian situation. Just from the recent meeting of the G7 a circumstance appeared clear and was also expressed with a certain brutality by Trump himself: the liberalization of world trade has now made its time. Italy, in particular, is strongly affected by the continuous dislocations of industrial plexuses to the benefit of countries, even within the same community, for reasons of an economic nature (lower labor costs, tax benefits, state subsidies under the counter, better transport network , etc.). All this is unsustainable and the logic of “duties”, although in principle detestable, is the only possible way to curb these exodus. Let’s think of the renunciation of Marchionne to transfer a part of the automobile production in Mexico for tax and labor costs. He did it because Trump was holding a weapon that he was afraid to use elsewhere. And we know that a gun is not scared to anyone. It is, in our opinion, a first step to restore credibility to the Europe of the states that penalizes peoples but there is more to say and above all to add without delay and dilatory policies. (Riccardo Alfonso)

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Migrants and refugees in Italy: MEPs assess the situation ahead of the summer

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 giugno 2017

European_Investment_Bank_-_LuxemburgEuropean Parliament (Brussels) Paul-Henri Spaak (PHS) 3C50, Thursday, 8 June at 10.30 (situation in Italy) and at 16.00 (children in migration) MEPs on the Civil Liberties Committee will assess the situation of migrants and refugees in Italy and the ways forward as summer approaches. Italy is the main arrival point to the EU for migrants and asylum-seekers since the closure of the Balkan route and the EU-Turkey deal. In the first five months of 2017, already more than 60 000 people have arrived on its shores, compared to 47 883 in the same period in 2016. This trend is likely to continue during the warmer months, when better conditions at sea lead to more people attempting to cross over.According to UNHCR data, 1 778 persons have died or gone missing trying to reach Italy since the beginning of the year.Under the two emergency relocation decisions adopted in 2015, 39 600 asylum-seekers likely to be granted refugee status should be transferred from Italy to other EU countries, but so far only 6 502 have been moved (as of 2 June).
In a separate debate, MEPs will discuss with the European Commission how to better protect children in migration. Around 30% of persons seeking asylum in the EU in 2015 and 2016 were children, many of them travelling alone. Unaccompanied minors face a higher risk of becoming victims of violence, trafficking and exploitation.

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Immigration in Italy in 2014: The main aspects

Posted by fidest press agency su sabato, 26 dicembre 2015

migranti1Edited by IDOS Study and Research Centre In 2015, according to the latest projections, migrants worldwide are at least 237 million, and their number is constantly growing especially in Europe and North America. The extreme inequalities in the world affect such a migration phenomenon: 48.0% of global wealth and assets is owned by the richest 1.0% of the world’s population, another 46.5% is owned by one-fifth, whereas the remaining 5.5% is divided among the four-fifths of the world population. Economic inequalities are obviously exacerbated by political, military and environmental crises. In 2014, forced migrants reached the record number of 60 million (8 million more than in 2013), including internally displaced persons (two-thirds of the total), asylum seekers and refugees (respectively 1.8 and 20 million). In particular, asylum seekers find many obstacles in their path – often being in contrast with international regulations, as proven by the construction or planning of at least 65 walls and barbed-wire fences along the borders of several countries. The Italian and European situation must be read in the light of this global data: in 2014 there were 33.9 million foreign citizens residing in the Eu (6.7% of the entire population), of whom 20 million were third-country nationals whereas 14 million were from other Eu Member States. Asylum seekers amounted to 626,710. Italy is one of the main countries of immigration in Europe, with 5,014,000 foreign residents at the end of 2014 (+99,000 compared to 2013) – whereas the Italian citizens residing abroad are now 4,637,000 (+150,000 compared to 2013). The incidence on the Italian population (8.1%) continues to be higher than the European average. Moreover, the Statistical Dossier on Immigration has estimated the total foreign presence in our country in 5,421,000 people, including non-Eu residents awaiting registration in the Italian registry office. The majority of foreign nationals residing in Italy (more than 2.6 million) are European citizens. Slightly less than 30% of them come from an Eu Member State (1.5 million). Romanians are the largest foreign community in Italy (1,131,839), followed by Albanians (490,483), Moroccans (449,058), Chinese (265,820) and Ukrainians (226,060). According to the estimates of the Dossier, Christians (2.7 million) and Muslims (1.6 million) are the major religious groups, whereas other religious groups are much smaller. In 2014, 30,906 irregular immigrants were intercepted by the police (data of the Ministry of Interior) and 50.9% of them (15,726) were repatriated. Refugees and other migrants arrived by sea amounted to 170,000. Asylum applications were 64,625 in 2014 and 30,545 in the first 6 months of 2015. In June 2015, the accommodated migrants were 78,484, of which 19,716 within the System of Protection for Asylum Seekers and Refugees (Sprar) and the remaining part in temporary
or first reception centres. In 2014, 129,887 foreign nationals obtained the Italian citizenship (+29% compared to 2013,
when a strong increase, compared to the previous year, had already been recorded). Mixed marriages slightly decreased (18,273 or 9.4% of the 194,097 marriages registered in 2013), whereas marriages between foreign nationals were 3.8% of the total (7,807 marriages).
In 2014, the number of children born in Italy during the same year from both foreign-born parents remained almost stable (75,067, i.e. 14.9% of the total births). Out of the more than 1.1
million foreign minors, 814,187 were those enrolled in the school year 2014/2015, that is 11,343 more than in 2013 (the highest increase regarded minors born in Italy: +8.4%), whereas the Italian students continue to decrease (8,886,076, -0.6%). The 26,626 foreign students with disabilities represent 11.5% of the total number of disabled students. In 2014, foreign workers employed in Italy were 2,294,000 (1,238,000 men and 1,056,000 women), accounting for more than one-tenth of the total number of employed persons (10.3%) – that is a slight increase in their employment rate. Non-Eu citizens with disabilities registered in the provincial employment offices were 13,108 (1.9% of the total, as at December 31, 2013). Due to the economic crisis, 154,686 residence permits – mainly for work and family reasons – were not renewed (29.3% more compared to 2013): this implied the consequent obligation for the persons concerned to leave Italy. Non-Eu citizens beneficiaries of a pension for invalidity, old age and
survivors amounted to 35,740 (0.2% of all the beneficiaries), whereas those beneficiaries of a welfare pension were 51,361 (1.4% of the total). Tax and pension contributions paid by immigrant workers totaled 16.6 billion euro in 2013, whereas the total expenditure of the State for them was 13.5 billion, with a positive balance of 3.1 billion euro. Moreover, in 2013 the Gdp contribution produced by immigrants was equal to 123,072 billion euro (that is 8.8% of Italy’s Gdp). Also interesting is the fact that in the period 2004-2013 the total number of criminal complaints rose from 692,000 to about 897,000: but while the complaints against Italians increased
by 28.0% (from 513,618 to 657,443) – despite a slight decrease in the native population -, those filed against foreign citizens decreased by 6.2% (255,304 vs. 239,701) – despite such a population more than doubled during the same period. Unfortunately, cases of ethnic and racial discriminations persist: out of a total of 1,193 complaints received by Unar during 2014, 990 were considered relevant. The mass media are mainly responsible for these discriminations, with 291 confirmed cases (29.4% of the total): a fact that proves the absolute importance of an unbiased and proper information in our country. Certain key elements will help summarize the contents of the 2015 Statistical Dossier on Immigration: a slow but steady growth of the immigrant population; an important improvement of processes of inclusion (acquisitions of citizenship, school enrollments, employment and birth rates); a continuously positive balance between State expenditure and revenue; improvement of criminal statistics; increasing difficulties in overcoming discriminations and properly framing the future immigration scenario.

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MEPs approve first emergency rules for distributing asylum seekers in the EU

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 settembre 2015

european parliamentParliament backed temporary emergency rules to relocate an initial total of 40,000 asylum seekers from Italy and Greece to other EU member states over two years in a vote on Wednesday. In the migration debate, most MEPs welcomed the Commission’s new proposals outlined by Juncker in his state of the Union speech, stressing that more contributions to solidarity will be needed.”We have a humanitarian crisis and we need to act on it now. Relocating 40,000 refugees is just the start. Let this measure be the start of a rights-based, a fair and a common asylum policy, in solidarity with all member states and in solidarity with the refugees,” said Parliament’s rapporteur, Ska Keller (Greens/EFA, DE), in the debate on Tuesday.Ms Keller also stressed the need for a “permanent distribution key in case there is an emergency. We must be able to decide and move forward if we have that emergency, and we should not be blocked by several member states.” The future proposal for a permanent scheme should provide for a mandatory and automatically triggered relocation system.The legislative resolution on the emergency relocation of the initial 40.000 asylum seekers was approved by 498 votes to 158, with 37 abstentions.
To relieve the significant asylum pressure from Italy and Greece, “but also to act as an important test case with a view to the upcoming legislative proposal on a permanent emergency relocation scheme”, Parliament agrees that “an initial total of 40,000 applicants shall be relocated from Italy and Greece” over two years (24,000 from Italy and 16,000 from Greece). To adapt to rapidly changing refugee flows and trends, “a further increase shall be considered” in the course of the application of these emergency measures (i.e. during the two-year period), MEPs add.A separate proposal for a permanent emergency relocation scheme must also be based “on a more substantial contribution to solidarity and responsibility-sharing among member states, including a significant increase in the number of available relocation places”, MEPs stress. It should be built on clearly defined criteria, allowing it to be triggered “on the basis of transparent and objective indicators”.
The EP proposes that asylum seekers should be given the possibility, before they are relocated from Italy and Greece, to rank member states by order of preference, according to criteria such as family ties, social ties and cultural ties, for example language skills, previous stays, studies and work experience.”While applicants do not have a right to choose the member state of their relocation, their needs, preferences and specific qualifications should be taken into account to the extent possible,” says Parliament, since this could facilitate their integration into a particular EU country. Parliament also stresses that special attention should be given to unaccompanied minors.
Parliament has stated its position today, under the consultation procedure (based on Article 78(3) of the Treaty), on the temporary emergency rules for the relocation of the 40,000 asylum seekers initially proposed by the Commission on 27 May. It will be consulted in the coming months on the additional figure of 120,000 to be relocated under the second emergency proposal announced today.
On 20 July, EU interior ministers agreed, as a first step, to the relocation of 32,256 persons and to update the figures by December with a view to reaching the overall number of 40,000

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Zurich in Italia tra le migliori Migliori Compagnie per Innovazione nella Protection

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 aprile 2015

Zurich_CityDurante la cerimonia di premiazione dell’Italy Protection Awards 2015, Zurich in Italia è risultata una delle Migliori Compagnie per Innovazione nella Protection.L’identificazione di Zurich è avvenuta tramite un sistema di votazioni online a cui hanno partecipato oltre 3.400 persone che hanno selezionato Zurich tra oltre 20 compagnie di assicurazione. I voti così raccolti sono stati poi validati dalla giuria dell’Italy Protection Award 2015.Il riconoscimento va a premiare l’impegno di Zurich nei prodotti Protection. Nel corso del 2014, infatti, Zurich Investments Life ha lanciato l’innovativa polizza Zurich Viceversa, un’assicurazione Temporanea Caso Morte per due, funzionale a qualunque tipologia di coppia, che in caso di decesso di uno dei due assicurati nel corso della durata contrattuale garantisce il pagamento del capitale all’assicurato sopravvivente e la conclusione del contratto. Si tratta di un prodotto moderno e innovativo che innova il mondo delle polizze vita basandosi su un nuovo principio: entrambi i soggetti sono assicurati stipulando un’unica polizza.“Rispondere ai bisogni reali di una società in continua trasformazione è l’impegno quotidiano di Zurich – ha commentato Stefano Racco, Head of Proposition Life per Zurich in Italia – Questo riconoscimento ci rende molto orgogliosi perché premia il nostro impegno costante nell’offrire attraverso la nostra rete di distribuzione prodotti sempre nuovi e innovativi a favore di tutta la collettività, e testimonia ulteriormente l’autorevolezza della nostra Compagnia a livello di mercato”. Zurich Insurance Group (Zurich), leader nei servizi assicurativi, è operativa sia nel ramo danni che nel ramo vita, servendo i propri clienti a livello globale e su singoli mercati locali grazie ad oltre 55.000 collaboratori. Tra i clienti di Zurich vi sono privati, piccole e medie imprese e grandi società, comprese aziende multinazionali, in oltre 170 paesi. Fondato nel 1872, il Gruppo ha la propria sede centrale a Zurigo, in Svizzera. La società holding Zurich Insurance Group Ltd (ZURN), quotata alla SIX Swiss Exchange, è presente sul mercato statunitense mediante un programma American Depositary Receipt di Livello I (ZURVY) negoziato fuori borsa su OTCQX. Maggiori informazioni su Zurich sono disponibili all’indirizzo http://www.zurich.com.
Zurich in Italia. Zurich è presente in Italia dal 1902 ed opera attraverso una rete di circa 600 Agenzie e accordi di distribuzione con banche e reti di promotori finanziari, nell’area della protezione assicurativa, del risparmio e della previdenza.

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Fondi UE per lavoratori licenziati mantenuti per il periodo 2014-2020

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 dicembre 2013

Gli aiuti UE per chi ha perso lavoro continueranno a essere disponibili per il periodo 2014-2020 e saranno estesi a nuove categorie di lavoratori, come gli indipendenti e i lavoratori con contratti a tempo determinato, sulla base dell’accordo approvato mercoledì dalla Plenaria. Questo programma europeo, con una dotazione di 1,05 miliardi di euro per sette anni, entrerà in vigore il 1° gennaio 2014.”Secondo le stime della Commissione, il tasso di reinserimento di coloro che hanno usufruito del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione è pari al 48%. Il Parlamento ha combattuto con i governi nazionali per mantenere attivo il fondo per il periodo 2014-2020. Tuttavia, mi auguro che lo stanziamento previsto – pari a 1,05 miliardi di euro contro i 3,5 miliardi di euro del periodo precedente – sarà sufficiente”, ha affermato la relatrice Marian Harkin (ALDE, IE). La relazione è stata approvata con 543 voti a favore, 126 contrari e 22 astensioni.Il Parlamento si è adoperato affinché il campo di applicazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione (FEAG) sia nuovamente prorogato per aiutare le persone che hanno perso il lavoro a causa della crisi economica (questa misura era in vigore per il periodo 2009-2011), in aggiunta al suo obiettivo primario di contrastare gli effetti della globalizzazione. La soglia per l’attivazione dell’aiuto è di 500 esuberi.
Inoltre, nuove categorie di lavoratori potranno beneficiare del FEAG, come i lavoratori con contratti a tempo determinato, i lavoratori temporanei e gli indipendenti.Aggiunta di una sezione sulla disoccupazione giovanileSecondo il testo di compromesso e grazie all’intervento del Parlamento, l’aiuto del FEAG potrà essere erogato temporaneamente anche ai giovani che non rientrano nelle categorie di studenti, lavoratori o in formazione, purché provengano da zone colpite da licenziamenti.

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SACE ed Exiar, annunciano la firma di un accordo che conferma SACE nel ruolo di advisor di Exiar

Posted by fidest press agency su sabato, 12 ottobre 2013

SACE si è aggiudicata il contratto di advisory per la fornitura di servizi di consulenza e formazione tecnica incentrati su prodotti, processi, gestione e valutazione dei rischi destinati a sostenere il processo di costituzione e avvio delle attività della neonata agenzia russa, interamente controllata dalla banca di sviluppo VEB Vnesheconombank.In linea con le rispettive missioni, la partnership tra SACE ed Exiar prevede diverse iniziative per la promozione delle relazioni commerciali e degli investimenti tra Italia e Russia.
– Nel 2012 SACE ed Exiar hanno firmato un Memorandum d’intesa volto a rafforzare le opportunità commerciali e di investimento all’estero, in particolare nei rispettivi mercati di riferimento e in quelli dell’area CSI, mediante lo scambio di informazioni tecniche e attività di cooperazione sui progetti attuali e potenziali.
– Nel 2013, le due agenzie firmano il primo accordo operativo per promuovere le relazioni commerciali tra imprese italiane e russe e generare nuove operazioni in vari settori industriali, tra cui infrastrutture, oil&gas e trasporti.Nell’ambito del secondo mandato di advisory, gli esperti di SACE terranno workshop tecnici e sessioni formative, a Roma e Mosca, sul quadro normativo OCSE di riferimento per le Export Credit Agency (Consensus e relativi Sector Understandings, Anti-Bribery Recommendation, Common Approaches e Sustainable Lending Guidelines) e l’impatto di tali disposizioni sulle diverse fasi del business delle ECA.La partnership con Exiar è il naturale proseguimento della collaborazione con VEB nel mercato russo, dove SACE svolge un ruolo di catalizzatore di crescita e mitigatore di rischi grazie ad una vasta offerta di prodotti assicurativo-finanziari. Con una esposizione complessiva superiore a 4,9 miliardi di euro la Russia continua ad essere un mercato chiave per SACE e un partner strategico per le operazioni nell’area CSI.

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La crisi dei quotidiani italiani nel mondo

Posted by fidest press agency su martedì, 8 ottobre 2013

Chi non capisce molto di editoria, vede magari che i quotidiani in lingua italiana all’estero percepiscono contributi pubblici (in tutto il mondo civile la stampa è sovvenzionata) e si immagina proprietari di giornali che si arricchiscono vivendo felici e contenti. Se così fosse, ci sarebbe la corsa a fondare nuovi giornali in ogni parte del globo. Ma, siccome così non è, assistiamo ad un triste, inarrestabile stillicidio di chiusure.I numeri sono drammaticamente esplicativi.
Un anno fa i quotidiani italiani nel mondo erano 8: uno in Europa: La Voce del popolo (Croazia), due in Nord America: America Oggi (USA) – Il Corriere Canadese (Canada) , tre in Sud America: La Voce d’Italia (Venezuela) – Gente d’Italia (Uruguay) – L’Italiano (Argentina), 2 in Australia: Il Globo (Melbourne) e La Fiamma (Sidney).
Oggi sono esattamente la metà (4): La Voce del Popolo (Croazia) al suo 69mo anno di vita, America Oggi (USA) al suo 26mo anno, Gente d’Italia (Uruguay), al suo 14mo anno e L’Italiano (Argentina) al suo 7mo anno.
Il Corriere Canadese ha sospeso le pubblicazioni nel maggio 2013. Recentemente la testata è stata acquistata dall’ex ministro Joe Volpe che vorrebbe tentare di rilanciarla. La Voce d’Italia (Venezuela) è solo online da luglio 2012, Il Globo e La Fiamma, entrambi di proprietà dell’Italian Media Corporation, sono diventati bisettimanali (escono lunedì e giovedì).Perdendo la metà dei suoi quotidiani all’estero, l’Italia è diventata più povera, ha perso molto. Perché i quotidiani italiani nel mondo sono il collegamento tra l’Italia e le sue comunità, il veicolo principale dell’internazionalizzazione del prodotto italiano e del made in Italy, lo strumento di preservazione e diffusione della lingua italiana.Che fare? Il quotidiano più giovane di tutti, L’Italiano, sta tentando la strada della comunicazione globale già percorsa da testate illustri specie negli USA. Al tradizionale cartaceo, che serve la zona a più alta concentrazione di italiani al mondo (la Gran Buenos Aires dove vivono quasi 400mila connazionali) ha affiancato la possibilità di sfogliare in abbonamento le edizioni del giornale sui tablet e sui computer. Ha infatti un’App sull’Apple Store per iPad ed Iphone e su apparati Android è leggibile con il medesimo sistema con il quale è leggibile su computer. E naturalmente ha anche un suo portale sul web.Per quanto riguarda la strategia editoriale, L’Italiano ha scelto di essere il quotidiano “locale” della grande comunità italiana di Buenos Aires ed è ormai diventato il punto focale delle attività legate all’italianità. Solo nell’ultimo mese il giornale è stato adottato come strumento didattico nei corsi di lingua italiana dell’Istituto di Cultura ed è stato co-organizzatore di eventi culturali, scientifici e gastronomici di grande successo.

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Repubblica centroafricana: appello dell’unhcr per la sicurezza dei civili

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 agosto 2013

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) esprime preoccupazione per il nuovo esodo in corso a Bangui, la capitale della Repubblica Centroafricana, causati dai recenti scontri che hanno avuto luogo in almeno due zone della città. L’UNHCR fa appello alle autorità affinché prendano immediati provvedimenti per proteggere i civili dalla violenza e per permettere alle persone di tornare alle loro case.Negli ultimi dieci giorni migliaia di persone sono state costrette alla fuga a causa di arresti arbitrari, detenzione, tortura, estorsione, rapine a mano armata, violenza fisica, restrizioni alla mobilità, saccheggi e attacchi ai civili. Le persone più colpite sono quelle che vivono dei
quartieri di Boy-Rabe e Boeing, che attualmente stanno cercando rifugio in altre zone della capitale.Finora è giunta notizia di dieci morti. I nuovi sfollati sono ospitati in ospedali e chiese o accolti nelle abitazioni di parenti. Circa 500 persone hanno trovato rifugio nel Hôpital d’Amitié, dove il sovraffollamento e il peggioramento delle condizioni sanitarie destano seria preoccupazione.

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Robin Tax: Assopetroli, bene Governo, eliminati inutili controlli su piccole imprese

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 agosto 2013

“Nel testo in bozza del DL sul pubblico impiego, varato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 26 agosto, leggiamo con favore come siano stati finalmente eliminati almeno i controlli anti-traslazione della Robin Tax effettuati dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas sulle piccole e medie aziende del settore energetico con un fatturato totale inferiore a circa 480 milioni di euro, che sono obbligate al pagamento della maggiorazione IRES del 10,5%, rispetto ad altre aziende operanti in altri settori produttivi non soggette a tale imposta che peraltro resta in attesa del pronunciamento di costituzionalità da parte della Corte Costituzionale.” lo afferma in una nota Franco Ferrari Aggradi, Presidente di Assopetroli-Assoenergia che rappresenta e tutela le oltre mille imprese del settore della commercializzazione dei carburanti e dei servizi e prodotti energetici che aggiunge “Escludere dai controlli le nostre imprese, che non possono ne’ traslare l’imposta proprio per la loro natura commerciale ne’ incidere sul prezzo della materia prima, è una norma positiva e di buon senso che permette alle stesse di liberare le risorse umane ed economiche, sino ad oggi usate per gli onerosissimi adempimenti burocratici richiesti dall’Autorità per l’Energia Elettrica ed il Gas, per destinarle allo sviluppo competitivo dell’impresa e per l’occupazione. E’ un risultato importante – prosegue Franco Ferrari Aggradi – che Assopetroli-Assoenergia attendeva da molto tempo e per il quale si e’ fortemente spesa con le Istituzioni di riferimento. Dobbiamo quindi dare atto al Governo Letta e soprattutto al Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato che lo aveva promesso, di aver mantenuto gli impegni. Nell’esprimere quindi il nostro plauso al Governo per quanto fatto, confidiamo però che si prosegua sulla buona strada della collaborazione intrapresa affinche’ – conclude Ferrari Aggradi – nel prossimo decreto del Fare, di cui già si parla, lo stesso riveda l’articolo 5 comma 1 della Legge 9 agosto 2013, n. 98 (Fare1) che dispone, per reperire solo 75 milioni di euro annui, l’allargamento della platea di imprese soggette alla Robin Tax anche alle piccole e piccolissime imprese energetiche a partire dal gennaio del 2014, ponendo le stesse nella spiacevole condizione di operare la difficile scelta tra il pagare la tassa o il mantenere gli attuali livelli occupazionali”.

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La questione giovanile

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 Mag 2012

“Siamo stanchi di sentire dichiarazioni di ministri e rappresentanti delle istituzioni che insultano quotidianamente i giovani e di rimando le loro famiglie. La verità è che la questione giovanile è un mero argomento di campagna elettorale ma nel concreto in pochi fanno qualcosa per migliorare realmente la nostra condizione” è il duro attacco di Azione Universitaria alle parole di ieri del Ministro Fornero che aveva definito, senza mezzi termini, i giovani italiani degli ignoranti. “Quella del ministro Fornero è stata solo l’ultima in ordine di tempo di una serie di umiliazioni che le istituzioni ci riservano ogni giorno, non basta assistere all’immobilismo pressoché totale sulle tematiche giovanili, ora dobbiamo anche subire gli anatemi di chi dovrebbe occuparsi di noi e invece non lo fa”. “Se i giovani italiani sono meno preparati di un tempo o dei loro coetanei stranieri, cosa tra l’altro tutta da dimostrare, la responsabilità è delle agenzie sociali che non svolgono più i loro compiti in maniera adeguata. La riforma della scuola e dell’università voluta dall’ex ministro Gelmini, – continua la nota – guardava in questa direzione, purtroppo ora ben poche cose sono state fatte per far si che le novità fossero messe a regime e si rispettassero le nuove regole”. “Da parte nostra – dichiara Mimmo Paternoster membro del Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari per Azione Universitaria – continuano le proposte di idee e iniziative che possono migliorare la vita dei giovani e soprattutto degli studenti. Sono diventate realtà campagne storiche come il mandato a termine dei rettori e la certificazione delle ore di didattica da parte dei docenti, nonché la valutazione da parte degli studenti e la valorizzazione della ricerca. Abbiamo presentato varie proposte relativamente all’accesso al mondo del lavoro e alla riforma delle professioni regolamentate. Insomma, se il Ministro Fornero o chiunque altro, avesse davvero a cuore il futuro dei giovani avrebbe tutti gli strumenti per poter migliorare le cose anche servendosi di chi, come noi, si spende ogni giorno per cercare delle soluzioni”.

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Bibite dolci e rischio infarto. Assobibe: conta lo stile di vita

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 marzo 2012

Dagli Usa allarme per il consumo di bevande zuccherate, che siano gasate o a base di frutta o altro; un’assunzione quotidiana aumenterebbe i rischi di infarto per il sesso maschile. Lo rivela uno studio della Harvard public health school diretto da Lawrence de Koning: secondo i dati del rapporto, i rischi di infarto salgono del 20% per gli uomini che bevono una bevanda al giorno zuccherata sia essa gassata o meno, del 42% per chi assume due bevande, e addirittura del 69% per chi non va sotto i tre drink dolci al giorno. Pubblicata sulla rivista specializzata Circulation, la ricerca ha analizzato i dati provenienti da una indagine in corso da 22 anni che segue la salute di circa 43.000 uomini. Il rapporto ha osservato nei partecipanti che consumavano le bevande dolcificate, un aumento dei fattori indicativi di infiammazione nel sangue, legati a un incremento dei pericoli cardiovascolari, quali il tasso della proteina C reattiva. Pronta la replica di Assobibe, (associazione dei produttori italiani di bevande analcoliche) secondo la quale il consumo di soft drink non aumenta il rischio cardiovascolare. «Bere bevande zuccherate» si legge in una nota «non aumenta il rischio di malattie cardiache, né in base a questo studio, né sulla base di qualsiasi altro studio scientifico disponibile. Gli autori hanno identificato un’associazione tra il consumo di bevande zuccherate e il rischio cardiovascolare. Tuttavia, dato che lo studio ha preso in esame un campione di uomini tra i 44 e i 75 anni di età nel corso di 22 anni, l’associazione evidenziata potrebbe risultare da altri cambiamenti dello stile di vita dei soggetti analizzati». «Tali soggetti, indipendentemente dai quantitativi di bevande zuccherate consumati, erano inoltre caratterizzati» prosegue Assobibe «da abitudini non salutari potenzialmente impattanti sulla salute del cuore, tra cui prevalenza di fumatori e bassi livelli di attività fisica».(fonte fasrmacista33)

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No-Tav: Plauso coisp al Presidente

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 marzo 2012

Un plauso al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano è stato rivolto da Franco Maccari, Segretario Generale del COISP – il Sindacato Indipendente di Polizia. Il Capo dello Stato ha infatti rifiutato di ricevere i sindaci dei paesi della Val di Susa interessati dalla protesta No-Tav. Il Presidente Napolitano ha ancora una volta ribadito che “l’espressione del sacrosanto diritto al dissenso deve escludere il ricorso a violazioni di legge, violenze, intolleranze e intimidazioni”. “Non possiamo che condividere la decisione del Capo dello Stato – dice Franco Maccari – che ha giustamente evitato di dare legittimazione a chi, più che manifestare il proprio dissenso, sta alimentando un clima d’odio e di violenza contro i rappresentanti delle Istituzioni democratiche del Paese ed in particolare contro le Forze dell’Ordine. Il messaggio di Napolitano deve essere un monito per le forze politiche ed in particolare con quelle di una certa sinistra: escano dall’ambiguità e dicano chiaramente se stanno dalla parte della legalità o dalla parte dei violenti. Perché quello che sta succedendo in Val di Susa – e che si replica con regolare scientificità in tutto il Paese – non ha nulla a che fare con la difesa dell’ambiente o del paesaggio. La protesta è degenerata da un pezzo ed al legittimo dissenso dei Valsusini si è presto sostituita una strategia terroristica diretta ad alzare il livello della tensione sociale nel Paese. Ai violenti ed agli estremisti non importa nulla dell’Alta Velocità e tantomeno della Val di Susa: per questo vanno isolati e contrastati con ogni mezzo. Per queste ragioni apprezziamo il gesto di chiarezza e la grande fermezza dimostrata dal Presidente Napolitano”.

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Italian Innovation Day

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 febbraio 2012

Berkeley, 23 Febbraio 2012 Banatao Auditorium, The Sutardja Dai Hall Berkeley, University of CaliforniaE’ la naturale evoluzione dello “showcase” della innovazione italiana che Mind the Bridge Foundation organizza da cinque anni portando negli Stati Uniti le migliori idee che escono dalla sua annuale competizione per business plan. È un’occasione per presentare al mondo ciò che l’Italia ha da offrire in quanto a innovazione e a creatività, sia in termini di startup che di PMI e per aprire proprio a queste ultime un mondo di opportunitEducare all’innovazione in Italia e valorizzare nel mondo le proprie eccellenze sono infatti due dei pilastri fondamentali attorno ai quali è costruito il concept dell’Italian Innovation Day. Si tratta di un progetto ambizioso che richiede il coinvolgimento di molti attori. In quanto tale, l’IID nasce dall’unione degli sforzi da Fondazione Mind the Bridge, Intesa Sanpaolo, promotore della Startup Initiative, Berkeley University of California, WIMW-Why Italy Matters to the World, BAIA-Business Association Italy America. li obiettivi che l’iniziativa si propone sono:
mostrare il meglio delle startup tecnologiche e PMI italiane pronte a scalare
stimolare sinergie e opportunità di partnership
rafforzare i legami nell’ecosistema globale dell’innovazione
richiamare l’attenzione di imprenditori, investitori e mentor da Italia e Stati Uniti
Dopo 4 settimane di incubazione al GYM di Mind the Bridge, 11 startup avranno l’opportunità di sostenere il proprio elevator pitch alla presenza dei migliori investitori in startup al mondo. Al termine delle sessioni verrà proclamato il vincitore della Mind the Bridge Competition 2011/2012.

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