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Teatro di San Carlo celebra Benjamin Britten

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 gennaio 2015

san carloNapoli Sabato 31 gennaio ore 20.30 (domenica 1 febbraio in replica alle ore 18) il Teatro di San Carlo celebra Benjamin Britten, compositore e talento musicale britannico nato nel 1913 a Lowestoft e scomparso nel 1976 ad Aldenburgh. Attivo anche come pianista e direttore d’orchestra, Britten è considerato oggi la figura di maggior rilievo nell’ambito della musica inglese del Novecento.
Nel concerto di sabato a lui dedicato, l’Orchestra del Massimo sarà guidata da uno dei maggiori esperti britteriani, Jeffrey Tate, già direttore musicale del San Carlo dal 2005 al 2010 (e precedentemente anche principale direttore ospite dello stesso teatro). Tate torna al San Carlo dopo cinque anni di assenza (l’ultima volta aveva diretto La clemenza di Tito, nel gennaio del 2010). Con le maestranze sancarliane il direttore d’orchestra inglese aveva anche conquistato nel 2002 il Premio Abbiati per “miglior spettacolo dell’anno” con Königskinder di Humperdick.Oltre all’Orchestra del San Carlo, Tate dirigerà un pianista d’eccezione, Giuseppe Albanese, classe 1979, vincitore nel 2003 del prestigioso “Vendome Prize” (presidente di giuria proprio Sir Jeffrey Tate). Al San Carlo Albanese ha già avuto modo di raccogliere successi e consensi nell’ottobre del 2011 con l’esecuzione del Concerto in do maggiore di Nino Rota (direttore Pinchas Steinberg).
Ad aprire il concerto, la Simple Simphony op. 4, per orchestra d’archi, composta da Britten all’ età di quattordici Teatro di San Carlo, Giuseppe Albanese, recital pianoforte 6 OTTOBRE 2013anni durante il suo ultimo anno al Royal College of Music e dedicata a Audrey Alston, sua insegnante di viola. Una sinfonia sostanzialmete classica, caratterizzata da fresca inventiva e sorprendente spontaneità espressiva. Dei suoi quattro movimenti il primo e il quarto concepiti in forma-sonata fanno da cornice a uno scherzo (Playful pizzicato) e a un lento (Sentimental Saraband).
A seguire la Rapsodia su tema di Paganini in La minore per pianoforte e orchestra op.43 di Sergej Rachmaninov, composta nel 1934 e in cui il compositore russo infonde immediatezza, tensione interiore e slancio ritmico – espressivo. La Rapsodia è concepita idealmente come un concerto per piano e orchestra in tre parti dove la prima e la terza risultano percorse da una incisiva carica ritmica, mentre la centrale è avvolta in forti accenti melodici.
dir. Jeffrey Tatevoce recitante Enzo SalomoneInfine verranno eseguiti “Quattro preludi marini” e “Passacaglia” da Peter Grimes opera che consacra Britten fra i grandi musicisti del ventesimo secolo. Peter Grimes è la storia un marinaio solitario che viene condotto dalla cittadinanza del paese di Suffolk verso una drammatico autoannientamento dopo la morte misteriosa di due apprendisti pescatori. Gli “Interludi Marini” hanno, all’interno dell’opera, una funzione di collegamento nei vari cambi di scena e trasmettono un senso d’atmosfera marinaresca unito ad una profonda introspezione nell’inquietudine psicologica delle varie figure che compongono il dramma. La conclusiva “Passacaglia” invece accompagna l’ascesa di Peter Grimes con il suo nuovo apprendista verso la capanna posta in cima alla scogliera. Il brano si dipana in una crescente intensità e la musica trasmette in modo drammatico l’incombente triste presagio. Il ragazzo precipita dagli scogli e con i crescenti sospetti che si addensano su di lui, Peter decide di partire per lasciarsi morire in mare con la sua barca.

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