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Concerto di Jordi Savall

Posted by fidest press agency su domenica, 16 febbraio 2020

Roma martedì 18 febbraio 2020 alle 20.30 nell’Aula Magna della Sapienza Città Universitaria – Palazzo del Rettorato Piazzale Aldo Moro 5, Jordi Savall, uno dei più originali, raffinati, profondi e coinvolgenti interpreti della musica antica, torna, da lui prescelta per tutti i suoi più recenti concerti romani, sempre accolti con enorme favore dal pubblico. Personalità vivace e poliedrica, Jordi Savall oltre ad interpretare musiche rinascimentali e barocche, sia dirigendo sia suonando la viola da gamba, è noto anche per il suo acuto interesse nei confronti delle tradizioni musicali extraeuropee e per la partecipazione a film e documentari di argomento musicale. Questa volta invita a un viaggio ne “L’Europa musicale dal Rinascimento al Barocco”, eseguendo un raro repertorio di musiche strumentali spagnole, inglesi, portoghesi, italiane, tedesche e francesi. Con lui suonano altri due grandi interpreti della musica antica, Rolf Lislevand (vihuela e chitarra) e Andrew Lawrence-King (arpa doppia), entrambi membri di Hespérion XXI, l’ensemble fondato dallo stesso Savall.
Di ognuna delle nazioni toccate in questo viaggio saranno proposti gli autori più significativi e i generi musicali più tipici, realizzando un suggestivo affresco musicale dell’Europa tra il Rinascimento e il Barocco, con particolare attenzione agli scambi musicali tra i vari paesi. Dalla Spagna le recercadas di Diego Ortiz sopra melodie popolari (la Follia, il Ruggero, la Romanesca, il Passamezzo). Dall’Inghilterra i “Musical Humours” di Tobias Hume. L’origine delle Romanesche è chiaramente indicata dal loro stesso nome, ma furono riprese in tutta l’Europa e anche nel Nuovo Mondo, per esempio dallo spagnolo Diego Ortiz e da anonimi inglesi e messicani. Dall’Italia vengono gli estratti musicali di due eventi che fecero epoca: la “Rappresentazione di Anima e di Corpo” (Roma, 1600) e “Il Ballo del Granduca” (Firenze, 1589). Dalla Germania un’Allemanda di Johann Sebastian Bach e l’Aria burlesca di Johannes Schenck, un antico collega di Savall, in quanto anch’egli era un virtuoso della viola da gamba. Dalla Francia le “Voix humaines” e le “Folies d’Espagne” di Marin Marais, il grande compositore francese dell’epoca di Luigi XIV a cui lo stesso Savall diede la voce musicale, eseguendo le sue composizioni nel film “Tutte le mattine del mondo” di Alain Corneau (1991) che rievoca la rivalità tra lo stesso Marais e Sainte-Colombe. E per finire improvvisazioni d’epoca di Francisco Correa de Arauxo sul canto religioso “Todo el mundo en general”, di anonimo sul canario, una danza originaria delle Canarie, e di Antonio Valente sopra la “Gallarda napolitana”. BIGLIETTI: Interi: da 18 euro a 27 euro, più prevendita Giovani: under 30: 8 euro; under 18: 5 euro

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Jordi Savall con il suo storico ensemble Hespèrion XXI

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 aprile 2018

Roma martedì 17 aprile alle 20.30 all’Aula Magna della Sapienza per i concerti della IUC. Savall suonerà la viola d’arco e la lyra e dirigerà Hespèrion XXI, lo storico ensemble da lui stesso fondato.
Jordi Savall, uno dei massimi interpreti della musica barocca, da alcuni anni si dedica con passione anche alla riscoperta e alla diffusione delle tradizioni musicali del vicino oriente e delle altre sponde del Mediterraneo: queste antiche e nobili tradizioni sono oggi dimenticate e ignorate e rischiano di sparire.Questo suo concerto alla IUC è dedicato ad Istanbul e presenta le musiche strumentali “colte” della corte dei sultani ottomani, in dialogo e in alternanza con le musiche delle comunità armena, greca ed ebraico-sefardita, molto numerose ed importanti ad Istanbul in quell’epoca. Savall si è basato principalmente sul Libro della Scienza della Musica di Dimitrie Cantemir (1673-1723). Si tratta di un documento eccezionale sotto molti aspetti: innanzitutto è una fonte fondamentale di conoscenza della teoria, dello stile e delle forme musicali ottomane dei secoli XVII e XVIII, ma è anche una delle più interessanti testimonianze sulla vita musicale in uno dei più importanti paesi del vicino oriente e in particolare ad Istanbul, la più popolosa città europea dell’epoca. In questa raccolta di 355 composizioni – scritte con un sistema di notazione musicale inventato dallo stesso Cantemir – si trovano canti d’amore e lamenti di esuli, omaggi alla bellezza della terra ed odi eroiche. Queste musiche rappresentano la più importante collezione di antica musica ottomana giunta fino a noi. Per questa particolare occasione agli abituali musicisti di Hespèrion si è aggiunto un magnifico gruppo di strumentisti provenienti da Turchia, Armenia, Marocco e Grecia.
Come sempre avviene con Savall, anche questo promette di essere un concerto di straordinario fascino, che, attraverso il dialogo tra musiche di diversi popoli e quindi tra diverse storie, culture e religioni, può insegnarci molto anche sul mondo di oggi.
Jordi Savall è una personalità musicale tra le più polivalenti della sua generazione. Da più di cinquant’anni egli fa conoscere al mondo molte meraviglie musicali lasciate nell’oscurità, nell’indifferenza e nell’oblio. Egli scopre e interpreta queste musiche antiche con la sua viola da gamba o come direttore. Le sue attività di concertista, insegnante, ricercatore e creatore di nuovi progetti sia musicali sia culturali, lo situano tra i principali attori del fenomeno della rivalutazione della musica storica.Il concerto ha il supporto del Departament de Cultura della Generalitat de Catalunya e dell’Institut Ramon Llull.

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Jordi Savall e Hespèrion XXI alla IUC

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2015

Jordi SAVALLJordi SAVALL1Roma Martedì 20 ottobre alle 20.30 nell’Aula Magna della Sapienza Università di Roma si inaugura il ciclo serale dei concerti della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti, con Jordi Savall, protagonista assoluto della scena musicale internazionale del nostro tempo, e il suo storico gruppo Hespèrion XXI. Eccezionalmente, in occasione di questo concerto, l’ingresso alla Città Universitaria sarà possibile esclusivamente dal varco pedonale di Viale Regina Elena 334.
Il titolo del concerto è “Folias & Canarios”: sono antiche danze spagnole, le cui origini si perdono nella notte dei tempi e che, seguendo percorsi difficilmente ricostruibili, si sono diffuse fino all’Italia meridionale, alla Scozia e al Nuovo Mondo. Sono giunte fino a noi sia in semplici versioni popolari di autori anonimi, che con le loro ossessive ripetizioni possono raggiungere effetti ipnotici, sia in sofisticate elaborazioni di grandi compositori dell’epoca rinascimentale e barocca, tra cui gli spagnoli Antonio de Cabezon, Diego Ortiz e Francisco Correa de Arrauxo e gli italiani Bernardo Pasquini e Antonio Valente. Per vie misteriose si sono poi diffuse in mezza Europa, fino all’Irlanda e alla Scozia – trovando segrete affinità con la musica celtica – e da lì sono arrivate fino alle colonie americane, rigenerandosi in ogni paese con nuove e diverse caratteristiche. Il carismatico Savall sarà il Virgilio che guiderà l’ascoltatore lungo il suggestivo viaggio che ha portato la Follia e il Canario in paesi così lontani e diversi.
Jordi SAVALL2Savall – che è anche un grande interprete di Bach, di Vivaldi e degli altri grandi compositori dell’epoca barocca – da anni si dedica soprattutto a ricostruire con inesauribile passione i percorsi segreti della musica popolare, che passa dalle campagne alle corti e attraversa tempi e paesi diversi, mutando continuamente aspetto e allo stesso tempo conservando qualcosa di atavico. Una caratteristica particolare delle sue interpretazioni è lo spazio lasciato all’improvvisazione, che era un aspetto fondamentale della musica dei secoli passati, soprattutto di quella popolare. I suoi viaggi musicali partono generalmente dal Mediterraneo – che per secoli è stato il centro del mondo e su cui si affaccia la sua amata Catalogna – e si diramano poi verso i quattro punti cardinali. Si è dedicato alla musica araba e armena, celtica e ottomana ed è riuscito a far dialogare anche la musica spagnola e la giapponese, impegnando tutto se stesso in queste esplorazioni e riuscendo sempre a coinvolgere in questa sua passione anche gli ascoltatori.
Fondato da Savall nel 1974, il gruppo strumentale Hespèrion XXI ( che inizialmente si chiamava Hespèrion XX) prende il suo nome dalla parola che in greco indicava i popoli delle penisole italiana e iberica, la cui musica era ed è al centro degli interessi di Savall e dei suoi collaboratori. Ha dato innumerevoli concerti nei cinque continentie ha vinto i più imporatnti premi discografici. Una caratteristica delle sue interpretazioni è lo spazio lasciato all’improvvisazione, fondamentale nella musica dei secoli passati, soprattutto di quella popolare, che dà come risultato una grande immediatezza, un senso di forte vicinanza e comunione con gli ascoltatori, che non possono resistere la fascino di questo grande musicista che è anche un grande comunicatore. (Mauro Mariani) (foto: Jordi SAVALL)

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