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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

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Aduc osservatorio Firenze: Le mirabolanti avventure degli utenti Ataf

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 settembre 2018

Il quotidiano La Repubblica, cronaca fiorentina, ha posto 4 domande all’azienda monopolista dei trasporti urbani della città: Cara La Repubblica di Firenze, il tuo commento di domenica 23 settembre, dedicato all’Ataf e alla vicenda delle tessere Unica, finisce con una domanda: qualcuno è in grado di spiegare questi misteri? Ci provo.
1 – le tessere si possono fare anche online, anche se -esperienza personale- invece dei tre giorni dichiarati, a spedirtela a casa ci mettono 20 giorni. Almeno la mia, perché quella della figliola, studentessa minorenne, richiesta insieme alla mia, si sono riservati di accettarla dopo una verifica delle mie dichiarazioni (mistero da aggiungere ai tuoi, visto che il sistema accetta la domanda solo se le risposte rispondono a certi standard…); e comunque, ad annoscolastico inziato, non è ancora arrivata. Sulle code massacranti, credo si chiami economia, cioé risparmiare, tanto “chi se ne frega” se poi le persone si devono fare anche due ore di coda… nonostante le scuse anodine profuse ipocritamente dalla dirigenza dell’azienda.
2 – rimborso del Comune per tutti gli studenti presentando dichiarazione Isee, ma che non serve a nulla visto che il rimborso viene dato a tutti. Una sola parola: burocrazia di incapaci, quello che fa la mano destra, la mano sinistra non deve saperlo…
3 – abbonamenti a data rigida di inizio. Si chiama furbizia economica, per prendere più soldi. Il sistema informatico per una gestione non a date rigide costerebbe uguale, ma vuoi mettere tutti i soldi in più che si incassano se, facendo l’abbonamento a metà mese, lo stesso ti vale solo per il mese in corso? E’ obbligo fare una riflessione su queste furbizie e gli affidatari di un servizio di pubblica utilità che ne fanno uso.
4 – Abbonamento da portarsi dietro e vidimare sul bus. Qui dissento con la tua osservazione. L’esibizione del titolo di viaggio (e la vidimazione per monitorare le presenze) mi sembra buona. Certo, se dimentichi a casa l’abbonamento e ti fanno la multa, dovresti fartela levare esibendo successivamente l’abbonamento. Un minimo di “fatica” (portarsi dietro l’abbonamento e vidimarlo sul mezzo -a Brisbane/Australia ho visto che vidimano anche quando scendono) per aiutare l’azienda ad essere più efficiente, non mi sembra un gran fastidio per l’utente.
Comunque, la mia opinione sui primi 3 punti che hai rilevato, è netta. Tu domandi: perché accade? Da utente o osservatore rispondo: sono incapaci, senza professionalità e non meritano la nostra fiducia. Sono eccessivo? Un esempio a valorizzare quanto sostengo: per le code allucinanti agli sportelli l’azienda si è scusata, uno si aspetta che vengano presi provvedimenti a rimedio… e invece no, la situazione -dopo le scuse- è anche peggiorata.
(Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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La Repubblica di De Benedetti ordina: Renzi esegue

Posted by fidest press agency su sabato, 12 novembre 2016

scalfari_eugenio13Eugenio Scalfari, fondatore di Repubblica 3 novembre 2016: “Scrivo a Renzi, e glielo dico pure quando abbiamo occasione di vederci e di telefonarci, di abolire il ballottaggio perchè sennò finiamo di essere governati dal M5S”. “La Commissione del Pd che doveva fare una proposta sulla legge elettorale, ha prodotto un risultato che ha come caratteristica fondamentale quella di eliminare il ballottaggio, che era un modo certo per Renzi per perdere, quindi a questo punto non ho nessun motivo per non fare ciò che ho sempre detto, cioè se cambiano voto sì”. Questa è la dimostrazione che le cosiddette “riforme” da quella della Costituzione a quella della legge elettorale, vanno bene fino a che fanno gli interessi delle elite del sistema e servono ad escludere dal governo il Movimento 5 Stelle. (foto: debenedetti)(fonte: blog Grillo)

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Omaggio a Sandro Pertini

Posted by fidest press agency su martedì, 27 settembre 2011

Sandro Pertini, President of the Italian Repub...

Image via Wikipedia

La UILS, nell’anniversario della Sua nascita (25.09.1896), vuole ricordare con profondo affetto e devozione Sandro Pertini che è stato e continua ad essere, in modo particolare per noi della UILS, un faro di luce a cui rivolgersi per illuminare questo periodo buio della nostra Repubblica; una Repubblica a cui invece uomini come Sandro Pertini hanno dato lustro ed hanno donato la loro vita affrontando innumerevoli sacrifici al fine di consentire alle generazioni future un avvenire migliore di quello vissuto da loro. Non vogliamo fare nessun commento sull’attuale situazione politica, diciamo solo che tutti dovremmo fare una attenta e responsabile riflessione su cosa sta accadendo nel mondo ed in particolare nel nostro Paese e su cosa fa la politica per alleviare i disagi che crescono giorno dopo giorno. Tutti abbiamo la nostra dose di responsabilità, ma le maggiori pesano sulla classe politica che, a nostro parere, anziché interessarsi dei problemi reali che soffocano il Paese (vedi la crescita economica e l’occupazione) si interessa dei fatti e della vita privata di uomini politici e in particolare del Presidente del Consiglio. Siamo certi che non siano queste le priorità che interessano i cittadini; crediamo invece che, in un periodo così delicato e fragile, essi reputino più urgente accantonare le polemiche e concentrasi sulle soluzioni da adottare per far uscire l’Italia dal collasso economico nel quale si trova a causa di speculatori senza scrupoli del capitalismo e questo soprattutto perché questa situazione di crisi danneggia in particolare i cittadini più deboli e più poveri. A nostro avviso oggi la politica non fa il proprio lavoro con il dovuto senso di responsabilità, così come invece avveniva quando i padri costituendi dedicavano la propria vita alla cosa pubblica per affrontare e risolvere di volta in volta i problemi che si ponevano e ostacolavano lo sviluppo della società. Nella prima Repubblica la politica si muoveva ed operava nell’interesse del Paese per dare prestigio all’Italia nel mondo e molte Nazioni della Comunità Europea prendevano ad esempio il nostro modello di vita e di sviluppo per importarlo nei loro Paesi; ed anche se alcuni politici operavano per propri interessi e per propri scopi elettorali, ciò che prevaleva nell’azione politica era pur sempre l’interesse collettivo e l’onore dell’Italia.
Pertini, in segno di devozione e di amore per il Paese, nelle sue visite ufficiali come primo gesto si inchinava di fronte alla nostra bandiera tricolore e con deferenza la baciava in segno di ossequio e di rispetto per il simbolo di unità del popolo Italiano.
Questa cultura e questi valori vanno via scomparendo e su di essi prevalgono invece soltanto interessi e vantaggi personali; ma per coloro che hanno vissuto quell’importante passato, come per noi della UILS, questa cultura e questi valori debbono essere ripristinati e mai dimenticati perché la libertà che oggi noi godiamo la dobbiamo ai sacrifici che uomini come Sandro Pertini hanno fatto dedicandosi con tutte le loro forze alla battaglia per la libertà, la democrazia e la giustizia; valori che per loro erano considerati anche al di sopra degli effetti più cari Per ricordalo con amore e devozione, in ossequio alla grandezza morale dei valori umani che ci a lasciato e per non dimenticare, vogliamo allegare a questo nostro messaggio il Discorso pronunciato da Sandro Pertini alla Camera dei Deputati nella seduta del 23 ottobre 1969 per commemorare, dopo il suo decesso, il parlamentare socialista e segretario nazionale della CGIL Fernando Santi. (Antonino Gasparo presidente UILS)

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La Repubblica di un solo giorno

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 marzo 2011

Roma 2-3 marzo 2011  Teatro Biblioteca Quarticciolo 4-5 marzo 2011  Teatro Tor Bella Monaca  La Repubblica di un solo giorno  di Marco Baliani e Ugo Riccarelli   regia Marco Baliani  scene e costumi Carlo Sala   musiche Mirto Baliani   drammaturgia Maria Maglietta con Patrizia Bollini, Daria Deflorian, Gabriele Duma, Simone Faloppa, Renata Mezenov Sa, Mariano Nieddu, Alessio Piazza, Naike Anna Silipo, Alexandre Vella. Produzione Teatro di Roma Nei Teatri di Cintura è di scena “La Repubblica di un solo giorno” di Ugo Riccarelli e Marco Baliani, che ne cura anche la regia, una produzione del Teatro di Roma che si inserisce nel progetto dedicato al centocinquantesimo anno dell’Unità d’Italia dal titolo “Fratelli di Storia”. La Repubblica di un solo giorno” sarà in scena mercoledì 2 (ore 21.00) e giovedì 3 marzo (ore 10.30) al Teatro Biblioteca Quarticciolo e venerdì 4 (ore 10.30) e sabato 5 marzo (ore 21.00) al Teatro Tor Bella Monaca.  Uno spettacolo che è una lezione di storia scritta a quattro mani dal premio Strega 2004, Ugo Riccarelli, e dal grande rappresentante del teatro di narrazione in Italia, Marco Baliani.Un affresco storico che racconta con la forza del teatro la materia profonda degli uomini, le loro alte aspirazioni, la civiltà del diritto sono che oggi più che mai importanti e valide, e che per la loro delicatezza, per la loro vitalità, hanno sempre bisogno di studio e di attenzione, di memoria e di cura che possa ricordare i valori fondanti di un vivere civile, affinché quello che siamo riusciti a costruire, a far durare nel tempo, non si sciolga come una Repubblica di un solo giorno. “La Repubblica di un solo giorno” si riconduce alla storia della Repubblica Romana del 1849, a una vicenda appassionante e “forte”, densa di significati e di qualità, dall’aspetto romantico eppure moderno, durante la quale, seppur per un breve spazio di tempo, si è data dimostrazione di come sia possibile “costruire” una repubblica, sostenerla con dei valori autentici, davvero democratici. Un episodio appassionante della Storia del nostro Paese. Appassionante e allo stesso tempo, per le sue modalità, per l’importanza delle sue caratteristiche, poco conosciuto alla grande massa degli italiani. (la repubblica, giulio coniglio)

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