Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘ladri’

Mussolini e i ladri di regime

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 luglio 2019

Capalbio (GR) Sabato 13 luglio – Ore 19.30 Spazio espositivo IL FRANTOIO, Via Renato Fucini, 10 Mauro Canali e Clemente Volpini forniscono con documenti inediti una radiografia del malaffare in camicia nera, facendo i «conti in tasca» ai vertici della nomenclatura fascista. Una pagina che ancora mancava della storia del ventennio.
Il 5 agosto 1943, a pochi giorni dall’arresto di Mussolini, i giornali pubblicano una notizia sensazionale: il governo Badoglio ha istituito una commissione con il compito d’indagare sulle fortune accumulate dai gerarchi nel corso del ventennio, i cosiddetti illeciti arricchimenti del fascismo. Il duce e i capi del regime, un tempo intoccabili, finiscono in prima pagina, dati in pasto a un’opinione pubblica che fino al giorno prima li aveva temuti, odiati, riveriti, spesso invidiati. Chi sono e quanto hanno «rubato»? E lo Stato è voluto veramente andare fino in fondo o ha chiuso un occhio, consentendo ai più di farla franca? Infine, quanto è tornato nelle tasche degli italiani? Quello che l’inchiesta scoperchia è un autentico verminaio. Una storia di corruzione e concussione, di tangenti e appalti, di capitali che trovano riparo all’estero, di raccomandazioni; un intreccio perverso tra politica e affari alla faccia del rigore e dell’onestà tanto proclamati dalla propaganda fascista. È una storia anche grottesca, fatta di fughe rocambolesche, di rotoli di banconote nascosti nell’acqua degli sciacquoni, di tesori sotterrati in giardino; e verbali di sequestro così scrupolosi da non crederci: favolosi patrimoni in ville e palazzi, pellicce, arazzi, gioielli, fino al numero di posate in argento, all’ultima pantofola, calza e mutanda del gerarca inquisito.Mauro Canali è autore di numerosi libri sulla storia del fascismo ed in particolare sull’apparato repressivo del regime.
Segio Rizzo è giornalista professionista dal 1980, ha iniziato la sua carriera lavorando per Milano. Nel 2007 pubblica con il collega Gian Antonio Stella La Casta (Rizzoli, 2007), un saggio sugli sprechi della politica italiana che con 1.200.000 copie vendute e ben 22 edizioni è ancora il libro-inchiesta più venduto in Italia.

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Quando il silenzio è d’oro!

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 giugno 2019

Ivrea giugno 2019: un tabaccaio, già vessato da numerosi furti, sventa l’ennesimo colpo ai suoi danni, spara e uccide uno dei ladri.
In tempi celerissimi le agenzie di stampa battono la notizia, trattandosi di uno dei primi casi in cui dovrebbe essere applicata la nuova legge sulla legittimità della difesa,, proposta e voluta dall’attuale ministro degli interni, vice-presidente del consiglio, capo indiscusso della Lega, Matteo Salvini.In concomitanza alla notizia diffusa dalle agenzie arriva l’autorevole messaggio di solidarietà che lo stesso Salvini esprime nei confronti del tabaccaio sparatore.
Salvini non ha imparato a tacere, specialmente quando parla in nome e per conto del popolo italiano, che subisce le stravaganze del ministro degli interni.Subito interrogato dalle forze dell’ordine, il tabaccaio ha dichiarato di avere sparato durante una colluttazione, temendo per la sua vita, e, quindi, legittimato dalla legge Salvini ad abbattare il ladro.Si perfeziona, così, un reato contro il patrimonio e non contro la persona, in quanto il ladro stava cercando di scappare, offrendo le spalle al tiro a bersaglio dello sparatore.
Gli esami predisposti dal magistrato di turno, però, smentiscono le dichiarazioni dello sparatore; secondo gli esami dei tecnici il colpo fatale sarebbe stato sparato , secondo la traiettoria esaminata dagli inquirenti, dall’alto verso il basso e non ad altezza d’uomo nel corso di una colluttazione. Inoltre lo sparo avrebbe colpito alle spalle, entrando all’altezza della scapola sinistra e fuoriuscendo dopo avere perforato, in maniera devastante, l’apparato cardiaco.Interrogato dal magistrato di turno, il tabaccaio si è avvalso per due volte della facoltà di non rispondere. Non entriamo nel merito della interpretazione della nuova legge proposta e voluta da Salvini circa la legittimità della difesa, in quanto una legge costituzionale già prevede la difesa legittima, che non deve potersi assimilare alla “giustizia fai da te”. La nuova legge di Salvini differisce da quella costituzionale per un “sempre” che identifica l’azione difensiva. Quel “sempre” si presterà, inoltre, alle interessate interpretazioni di azzeccagarbugli delle aule dei tribunali penali.C’è da augurarsi che la magistratura si rivolga alla Corte Costituzionale per correggere tale legge e per evitare gli eccessi che trasformerebbero le strade d’Italia in un “far west ” texano. (by Rosario Amico Roxas)

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Affittare una casa a prova di ladri costa il 21% in più della media; +7% il prezzo di vendita

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 luglio 2018

Quello della sicurezza in casa è un tema a cui gli italiani si dimostrano sempre più sensibili e questa crescente attenzione, che si moltiplica nei mesi estivi, si riflette anche sul mercato immobiliare. Secondo un’analisi di Immobiliare.it infatti le abitazioni dotate di sistemi “a prova di ladro” valgono il 21% in più rispetto alla media in caso di locazione e il 7% in più in caso di vendita. Nonostante ciò, il patrimonio immobiliare italiano presente sul mercato non risponde ancora all’esigenza di sicurezza: solo una casa su tre (33%) è infatti dotata di porta blindata, mentre soltanto nel 10% delle abitazioni è stato installato un impianto di allarme.
Analizzando la presenza di sistemi di sicurezza nelle abitazioni sul mercato, la Lombardia è la regione in cui si vendono e affittano gli immobili più pronti ad affrontare le effrazioni, contando una maggior presenza di portinerie, porte blindate e impianti d’allarme.

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Casa a prova di ladri: servono 4.150 euro per renderla sicura

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

Thief entering a private home to stealMilano. Giugno è uno strano mese: c’è chi è già pronto alla partenza e chi deve ancora prenotare le vacanze. In entrambi i casi, però, la costante rimane la domanda relativa alla sicurezza della propria casa, ossia quali precauzioni prendere per evitare l’intrusione dei ladri durante il periodo delle ferie? Secondo l’Osservatorio di ProntoPro.it, il portale dei professionisti N.1 in Italia, la spesa media per trasformare la propria casa in un fortino è pari a 4.150 euro. I topi d’appartamento sono molto bravi ad approfittare delle nostre disattenzioni, come porte o finestre lasciate socchiuse, altrimenti utilizzano tecniche rudimentali per provare ad aprirle. Per questo i primi lavori da considerare sono quelli che riguardano l’installazione di porte o finestre di sicurezza. Per quanto riguarda l’installazione di una porta blindata (L90 x H150) in Italia si spendono mediamente 1.100 euro. Ma affinché possa essere veramente efficace, una porta blindata deve essere scelta in base alle diverse caratteristiche opzionali che hanno i prodotti del mercato, facendosi guidare da un professionista che sappia quale sia il modello più adatto a noi e alla nostra abitazione. Per quanto riguarda le finestre antisfondamento di dimensioni standard (120 x 150 cm) la spesa media è di 1.400 euro al mq. Il tempo necessario ad un topo di appartamento per forzare un infisso tradizionale è di appena 30 secondi, raggiungendo il suo scopo con poco sforzo e lasciando tracce minime che non si notano ad una ispezione approssimativa. Per scegliere le finestre antisfondamento, così come le portefinestre blindate, si deve decidere tra 6 classi di sicurezza. I numeri che vanno da 1 a 6 indicano l’efficacia della finestra o della portafinestra nel contrastare il tentativo di intrusione dei ladri: tale efficacia aumenta progressivamente all’aumentare della classe di sicurezza.
Se la finestra antisfondamento supera di troppo il budget preventivato, si può ricorrere alle inferriate che proteggono la casa con una spesa più contenuta: per una grata fissa in ferro di dimensioni medie (120cm x 150cm) si spendono circa 350 euro. Per superare il problema dell’antiestetico ingombro molte tipologie di inferriate si raccolgono a pacchetto, lasciando il vano completamente libero quando si sta in casa, oppure è possibile personalizzarne le decorazioni.Al bisogno di sicurezza si può rispondere anche con un buon impianto di antifurto e allarme. Un antifurto completo dotato di centralina, sensori esterni ed interni, sirena e combinatore telefonico per un’abitazione di 70 metri quadrati, costa circa 1.300 euro. Per l’acquisto di impianti di antifurto, così come di finestre dotate di ventri antisfondamento, entro il 31.12.2017 sono previste detrazioni fiscali del 50% sulla spesa sostenuta. Se invece il budget non è un problema, si può pensare anche di integrare i sistemi di antintrusione con un sistema domotico per la gestione della sicurezza. Si può ricevere così un feedback immediato sullo stato delle singole porte e finestre di casa sul proprio tablet o smartphone, scongiurando il pericolo di furti o effrazioni legate a dimenticanze. Il sistema domotico consente non solo di tenere sotto controllo l’abitazione o di attivare gli allarmi da remoto, ma grazie alla programmazione degli scenari è un deterrente per i malintenzionati attraverso la simulazione della presenza in casa dei proprietari. Con un sistema domotico si possono anche accendere o spegnere le luci nelle stanze, abbassare le tapparelle alla sera e alzarle alla mattina. (foto. ladro)

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Sparò ai ladri, paga con il carcere l’essere stato vittima di furto

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2016

maccari-cie-kr5“E’ impossibile reprimere l’istinto di difendersi quando si subisce un male ingiusto, specie se è già successo più di una volta, specie se è forte il senso di impunità e di insicurezza che si percepisce quando sembra che, nei fatti, non conti molto il fatto che rubare non è un diritto. Far scontare in carcere ad una persona il fatto di essere stata vittima di un’aggressione è qualcosa che stride fortemente con il sentimento reale di una cittadinanza stufa di non trovare risposte certe e severe nei confronti di chi viola leggi e regole che le persone offese, invece, seguono nel corso della loro vita. E tutte le difficoltà e le limitazioni che il sistema sicurezza soffre, unite ad un’innegabile incertezza della pena che deriva da un sistema giustizia che non assicura la soddisfazione dei diritti delle troppe vittime dell’arrogante violenza altrui, non fanno che peggiorare le cose esponenzialmente. Lo abbiamo detto spesso e lo ripetiamo: il diffuso sentire quasi come una necessità il fatto di doversi fare giustizia da soli rappresenta un problema reale e molto grave, ed espone i cittadini che noi siamo chiamati a servire ad una duplice nefasta conseguenza se loro malgrado essi restano vittime di atti criminali. Le Istituzioni hanno l’obbligo di fare di più per tenere i cittadini al riparo da quelle nefaste conseguenze, rimettendo davvero loro e la loro sicurezza al primo posto”.
Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, dopo che nel casertano Raffaele Villano, 52enne di Trentola Ducenta (Caserta), è stato condotto in carcere a seguito della sentenza definitiva di condanna a 5 anni e tre mesi di reclusione per eccesso colposo di legittima difesa inflittagli per aver sparato ai ladri che stavano rubando nel suo bar, uno dei quali morì poco dopo. Era il 21 maggio 2012 quando Villano, uno dei titolari del bar Blue Moon di San Marcellino (Caserta), sparò a un giovane rom che stava rubando dei videogiochi del locale tra i più noti della zona. L’uomo, che già dieci giorni prima aveva subito un furto nell’esercizio da parte di ladri che gli spararono contro con una pistola che lui non sapeva essere caricata a salve, la notte di quel 21 maggio fu svegliato dall’antifurto del bar mentre dormiva nella sua casa al piano di sopra. Affacciatosi, Villano notò quattro giovani che, dopo avere scassinato il locale, stavano caricando su un’auto una macchinetta di quelle che cambiano le banconote in monete per le slot machine. A quel punto impugnò un revolver, legalmente detenuto, e fece fuoco quattro volte. Il giovane rom, che stava entrando nell’auto dal portellone tirandosi dietro la macchinetta mangiasoldi, fu colpito mortalmente (raggiunto al torace e a una gamba) mentre uno dei complici rimase ferito. Dopo quasi quattro anni la condanna definitiva e il carcere per il titolare del bar.“Impossibile non dire che quest’uomo – conclude Maccari – ha avuto la vita veramente rovinata e segnata in maniera indelebile da quei delinquenti che hanno deciso, un giorno, di poter disporre liberamente delle sue cose, della sua proprietà, dei suoi diritti, pur essendo ben coscienti delle possibili conseguenze cui andavano incontro ma convinti, certamente, di poterla fare franca. Eppure, il gesto di ladri che in questa maniera possono distruggere da un momento all’altro l’intera esistenza delle loro vittime viene perseguito e punito in maniera estremamente meno severa di quanto lo Stato adesso non faccia con l’onesto titolare di un bar che ha dedicato la propria vita al lavoro”.

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I ladri di gomma da masticare

Posted by fidest press agency su domenica, 30 ottobre 2011

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Image by jerik0ne via Flickr

Molti supermercati in Italia negli ultimi mesi sono stati presi di mira da malviventi. Decine di furti. L’ultimo episodio a Palermo dove i Carabinieri della Stazione Palermo Borgo Nuovo hanno arrestato tre persone per il furto di alcune confezioni di chewingum nell’Ipercoop. Diversi i centri commerciali visitati e svuotati dai malviventi. Una vera e propria “epidemia”.
Per la verità, si tratta di un fenomeno su scala europea che coinvolge un po’ tutti gli altri stati, tant’è che nel Regno Unito, nello Shropshire da solo, la polizia ha rivelato che in brevissimo tempo supermercati, con filiali a Shrewsbury, Telford, a Market Drayton e Bridgnorth sono stati tutti vittime di furti significativi di chewing gum fin dall’inizio dell’estate. Gli ufficiali di Polizia hanno dichiarato che sono state bande di cittadini dell’Europa orientale che sono entrati nel paese per rubare gomme da masticare.Secondo le autorità inglesi, per le bande è diventato difficile rubare i soldi, è forse questo il motivo per cui stanno rubando la gomma da masticare, perché è efficace e meno rischioso.
Per Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, trattasi di un vero e proprio fenomeno da non sottovalutare poiché sono coinvolte bande che fanno parte di organizzazioni criminali.

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Libri, lettori, ladri

Posted by fidest press agency su domenica, 16 ottobre 2011

Book of Job in Illuminated Manuscripts.List of...

Image via Wikipedia

Firenze 21 ottobre 2011 ore 12.00 Sala d’Armi di Palazzo Vecchio – – In questa occasione verrà annunciato il progetto, del quale si è fatta carico la Fondazione Enzo Hruby, per la protezione dell’edificio destinato ad ospitare il CED e la digitalizzazione degli 80.000 manoscritti della Biblioteca Apostolica Vaticana. La Fondazione Enzo Hruby, unica in Italia ed Europa per la sicurezza dei beni culturali ed organizzatrice dell’incontro, avrà il piacere di illustrarvi i gravi rischi ai quali è esposto l’immenso patrimonio librario italiano e le tecnologie sviluppate per la sua protezione. Saranno inoltre resi pubblici I dati sulle attività del Nucleo Carabinieri Tutela Patrimonio Culturale di Firenze, per quanto concerne i recuperi delle opere/beni defraudati negli ultimi anni, e annunciato il progetto per la protezione della Biblioteca della Basilica di Santa Croce, recentemente ristrutturata e pronta ad essere riconsegnata alla collettività. All’incontro interverranno:
Carlo Hruby, Vice Presidente della Fondazione Enzo Hruby
Mons. Cesare Pasini, Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana
Luciano Ammenti, Responsabile servizi informatici della Biblioteca Apostolica Vaticana
Cristina Acidini * Soprintendente del Polo Museale Fiorentino
Cap. Christian Costantini Comandante Nucleo Carabinieri T.P.C. di Firenze
Seguiràconvegno di approfondimento che si svolgerà alle ore 15.00, moderato da Marco Carminati del Sole 24 Ore con la partecipazione di
Mons. Cesare Pasini, Prefetto della Biblioteca Apostolica Vaticana
Luciano Ammenti, Responsabile servizi informatici della Biblioteca Apostolica Vaticana
Mons. Gianantonio Borgonovo, Direttore Biblioteca Ambrosiana di Milano
Maria Letizia Sebastiani Direttore Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze e Direttore ad interim Biblioteca Nazionale Marciana di Venezia
Cristina Acidini, Soprintendente del Polo Museale Fiorentino
Armando Torno Giornalista del Corriere della Sera

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Emergenza sicurezza a Roma

Posted by fidest press agency su martedì, 1 marzo 2011

“Se si parla di emergenza sicurezza è evidente che la situazione a Roma è completamente sfuggita di mano all’Amministrazione capitolina, che proprio di questa tematica aveva fatto il suo cavallo di battaglia” Duro il commento di Antonella Sassone viceresponsabile per Roma dell’Italia dei Diritti agli ultimi episodi di violenza che hanno avuto come tragico teatro la città governata da Gianni Alemanno. L’altra notte, un turista tedesco è stato rapinato e picchiato da 3 uomini nei pressi di Piazza Indipendenza. Le sue urla d’allarme hanno allertato i Carabinieri in servizio i quali sono riusciti ad arrestare solo uno dei malviventi, marocchino e pregiudicato, ora nel carcere di “Regina Coeli” con l’accusa di rapina aggravata in concorso. Nelle stesse ore un altro trentenne veniva brutalmente aggredito da 4 rapinatori nella villa della sua famiglia in piazza Ettore Casati, zona Pisana. Un’aggressività indescrivibile quella dei ladri, stranieri non ancora identificati, il giovane infatti oltre ad aver dovuto consegnare gioielli per 50.000 euro ha riportato ferite alla testa e la rottura del setto nasale. “La chiusura dei Commissariati – prosegue l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro -, l’aver ridotto all’osso gli organici e le risorse delle forze dell’ordine, unitamente alla mancanza di politiche di integrazione serie e non assistenziali, ha determinato un netto peggioramento della situazione sicurezza in città”. In questa escalation di soprusi, non va dimenticato lo stupro, il terzo in meno di due settimane nella città di Roma, di una ragazza italiana di 18 anni, compiuto da  3 cittadini somali, all’interno dell’ex ambasciata del loro paese oggi edificio abbandonato al degrado. “Nelle dichiarazioni del sindaco Alemanno – prosegue la Sassone – che chiede il rimpatrio di stranieri è evidente l’incapacità di affrontare in modo strutturato il problema sicurezza: utilizzare capri espiatori e dare pene esemplari non risolve le cose ed è tipico di un odioso modo di concepire la politica che dovrebbe essere scomparso dalle società democratiche e dallo Stato di diritto. E’ necessaria – conclude – un’assunzione di responsabilità della politica, cambiare rotta prima che Roma diventi un’ingovernabile ricovero di disperati”.

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Bambini ladri

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 febbraio 2011

Roma 9 marzo – ore 18,00 libreria Set Piazza Martiri di Belfiore, 12 Presentazione del libro di Luca Cefisi Insieme all’Autore interverranno Massimiliano Monnanni – Direttore dell’UNAR – Ufficio Antidiscriminazione Kasim Cizmic – Presidente dell’associazione autonoma UNIRSI  Coordina Stefania MascettiI campi nomadi: il luogo dell’illegalità. Costano e non servono se non a perpetuare la segregazione. Chi vi cresce sembra destinato a diventare ladro e mendicante. Perché vengono spostati ma mai aboliti? A chi servono davvero? Queste e altre domande si pone Luca Cefisi, esperto di immigrazione, in un saggio scioccante e ampliamente documentato sui bambini zingari, arruolati fin da giovanissimi in una dura lotta per la sopravvivenza. Cefi si ci fa conoscere la società rom: il modello arcaico patriarcale, la solidarietà di gruppo, la vita “libera” dalle regole del mondo esterno. Spiega come la questione vada letta fuori dalle apparenze e dei luoghi comuni: i rom non sono, al contrario di come vorrebbero le leggende metropolitane, né potenziali stupratori né tantomeno “ladri di bambini”, e pochi sono nomadi per scelta. Per la prima volta una voce si alza contro una gravissima piaga sociale che cresce nella più vergognosa indifferenza. CO 82 brossura 288 pagine € 12,90Luca Cefisi (1964), esperto di immigrazione, ha lavorato a lungo nell’accoglienza di profughi di guerra e rifugiati, in Italia, Africa e Medio Oriente. Ha iniziato a occuparsi della minoranza zingara in Italia nel 1993, in concomitanza con l’arrivo dei profughi della guerra civile jugoslava, promuovendo iniziative di accoglienza per il governo italiano, enti locali e organizzazioni non governative.

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