Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘lagarde’

Lagarde tiene lontani i falchi sulla scia della Fed

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 settembre 2021

A cura di Roberto Rossignoli, Portfolio Manager di Moneyfarm. Il meeting di oggi della BCE era carico di significati. Si trattava, infatti, del primo meeting in cui il Direttorio era chiamato a prendere una decisione sui tassi di interesse dopo la pausa di agosto, dopo che i numeri preliminari sulla crescita economica del secondo trimestre hanno mostrato una ripresa superiore alle attese. Nonostante negli ultimi anni la Bce di fatto abbia perseguito l’obiettivo della stabilità economica, l’inflazione resta il suo principale mandato. Per questo l’incontro era atteso con particolare attenzione, soprattutto in seguito alle prese di posizione accomodanti di Powell a Jackson Hole. Nelle ultime settimane la pressione inflazionistica è cresciuta e sono iniziate a emergere le prime opinioni contrarie alla necessità di mantenere la politica monetaria super-accomodante. Sia l’inflazione attesa sia quella realizzata segnano, infatti, valori alti a cui certamente non eravamo abituati nel Vecchio Continente. Il dato sull’inflazione europea al 3% anno su anno, al di sopra delle aspettative degli analisti e del target della stessa BCE, sembra portare acqua alla narrativa dei falchi, così come il tasso di disoccupazione che sta gradualmente rientrando ai livelli pre pandemia (seppur con le usuali differenze tra gli Stati membri).Ovviamente nessuno si aspettava un rialzo dei tassi d’interesse, aspettative confermate. Le novità più rilevanti erano attese per il programma di acquisto titoli. Ricordiamo che attualmente i programmi di acquisto titoli in azione sono sostanzialmente due: l’APP (Asset Purchase Programme), nel quale rientrano gli acquisti di titoli di stato, titoli societari investment grade, ABS e covered bond in corso da prima della pandemia, e il PEPP (Pandemic Emergency Purchase Programme).Nel comunicato stampa abbiamo iniziato a intravedere un “moderately lower pace of net asset purchases under the pandemic emergency purchase programme (PEPP) than in the previous two quarters” ossia l’intenzione di ridurre l’ammontare degli acquisti, anche se: l’ammontare complessivo del programma è stato confermato a 1,850 miliardi; non è stata specificata una somma più precisa per la riduzione. Ci sembra evidente che, sulla scia di quanto fatto dalla FED, l’istituto di Francoforte si voglia mantenere il più possibile flessibile nell’utilizzare il proprio arsenale per sostenere l’economia. Anche a prezzo – traspare sempre dal comunicato – di tollerare un’inflazione superiore al 2% per un breve periodo. Quello che conta, nel determinare la politica della Banca Centrale non è quindi tanto il valore realizzato, quanto le aspettative. Fino a che le proiezioni – anche di medio/lungo termine – non si porteranno al di sopra della soglia target, l’andamento dei prezzi non sarà rilevante nel determinare la politica monetaria. E per il momento queste aspettative sono ancora al 1.5% per il 2023, lontano dal turbare i regolatori.La conferenza stampa non ha destato particolari sorprese. Da un lato abbiamo trovato incoraggianti le revisioni al rialzo delle proiezioni di crescita per il 2021, segnalando fiducia nella ripresa economica, così come il giudizio sul livello dei rischi, definito come “bilanciato”. Non ci sorprende la menzione dei supply-chain bottlenecks come rischio sia per l’inflazione che per la crescita economica, ma per ora poco si può fare, se non monitorarli. Insomma, non è stato aggiunto nulla che già i mercati non si aspettassero. Ci portiamo a casa, comunque, un giudizio positivo sul quadro economico europeo, un tassello fondamentale nella tesi che vede, nell’azionario, anche oggi, il fattore principale per generare rendimenti positivi per i portafogli.È anche evidente come la BCE non sia sola poiché questa è la direzione, dettata dalla FED, che le principali banche centrali stanno prendendo a livello globale. FED, Bank Of England e altre banche centrali minori confermano la politica accomodante e i mercati non solo non sembrano sorpresi ma sono allineati e hanno fiducia nei messaggi che arrivano dai banchieri, tanto che dopo l’uscita del comunicato stampa la reazione è stata assolutamente neutra.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

“Flash BCE: la Lagarde mette al riparo i tassi dalle minacce dai tassi USA e dall’arrivo della gobba inflattiva nel Q2”

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 marzo 2021

A cura di Antonio Cesarano, Chief Global Strategist di Intermonte SIM. La riunione Bce si è conclusa con la decisione principale di incrementare gli acquisti tramite il piano PEPP fino al prossimo trimestre. La decisione è stata presa per consenso. Sul fronte macro, lo scenario delineato contempla un possibile calo del Pil nel primo trimestre a fronte di un temporaneo rialzo dell’inflazione, che ha portato lo staff Bce a rivedere sensibilmente al rialzo le stime di inflazione 2021, confermando sostanzialmente il rimanente quadro macro prospettico che, come precisato dalla Lagarde, non tiene ancora in considerazione l’impatto del piano fiscale Us di 1900Mld$ appena varato alla Camera ed in attesa della firma di Biden. enendo in considerazione gli impatti in senso generale (derivanti, ad esempio, anche dalla politica fiscale). Ha inoltre ribadito che la Bce non sta perseguendo una politica di yield curve control e che l’incremento degli acquisti saranno distribuiti su tutta la curva. Infine, sul tema rialzo temporaneo dell’inflazione, la Lagarde ha precisato che l’atteggiamento Bce è quello di guardare oltre eventuali marcati temporanei rialzi della dinamica dei prezzi al consumo. In sintesi, la decisione di oggi di incrementare gli acquisti si inquadra in un atteggiamento Bce volto sia a difendersi dall’effetto contagio del marcato rialzo dei tassi Usa e sia ad assicurare un controllo dei tassi in un trimestre come quello che sta per iniziare, che sarà caratterizzato da un marcato incremento dei prezzi al consumo. L’effetto immediato sui mercati si è riflesso in modo particolare sul calo dei tassi Btp e relativo spread verso Germania e Spagna. I Btp pertanto risultano essere supportati sia dall’imminente rialzo degli acquisti della Bce sia dal possibile arrivo di ulteriore domanda dal lato bancario dopo la prossima asta Tltro di metà marzo. Sulla base di queste considerazioni è possibile ipotizzare l’azzeramento dello spread Ita/Spagna (attualmente intorno ai 30 pb) con approdo del tasso decennale Btp in area 0,30% con spread intorno ai 70pb entro maggio /giugno, pari cioè al periodo di copertura dell’incremento degli acquisti Bce che comprende anche il periodo in cui sarà stata presentata la nuova versione del Recovery Plan.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

MEPs quiz Lagarde with stuttering economy as the backdrop

Posted by fidest press agency su sabato, 3 ottobre 2020

MEPs on Monday quizzed ECB President Christine Lagarde on the state of the economy and raised both suggestions and concerns regarding the ECB’s current and future actions. MEPs, speaking during the meeting held in the economic and monetary affairs committee, were evenly spread between those thinking that the current circumstances warrant a more interventionist and bold ECB and those fearing that the prolonged programmes of the ECB risked having considerable negative impacts.During the discussion MEPs also called for a more decisive move by the ECB towards helping to green the economy, to bring the inflation rate up towards the target rate, including through non-conventional measures, and to mitigate the looming disparities between the EU’s economies as a result of the pandemic. Some also reminded that the ECB was only one arm to help economic recovery signalling that the EU’s and other budgetary tools remained crucial as well as continued structural reforms at national level. MEPs also asked Ms Lagarde for more information about the upcoming ‘ECB strategic review’, especially on accountability, communication, and on new ways of reaching the inflation target. Ms Lagarde warned that “we are not out of the woods yet”, laying out the need for an ECB accommodative approach in the medium term. She also took the opportunity of announcing new transparency policies and that the strategic review should be completed by June 2021.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

COVID-19 and German constitutional court decision top meeting with ECB’s Lagarde

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 giugno 2020

MEPs quizzed ECB President Christine Lagarde for the first time since the pandemic and the German constitutional court’s ruling on the ECB’s bondbuying programme.During the quarterly ‘Monetary Dialogue’ with Ms Lagarde on Monday, Economic and Monetary Affairs Committee MEPs focused almost exclusively on the ECB’s actions to dampen the pandemic’s negative effects on the economy and the decision of the German constitutional court on the ECB’s Public Sector Purchase Programme.Whereas numerous MEPs supported the ECB’s decisions to launch and recently strengthen its Pandemic Emergency Purchase Programme (PEPP), seeing it as essential to the EU’s economies, others mentioned various reasons why the Bank had done too much too soon. The detractors cautioned against the risk of providing cheap money to multinationals and environmentally dirty companies, allowing national governments to avoid providing fiscal stimuli, and continuing to penalise lenders and savers by keeping interest rates very low.Numerous MEPs asked about the effects of the German constitutional court’s unprecedented decision in May to dismiss a ruling of the European Court of Justice on the ECB’s Public Support Purchase Programme launched in 2015 to stabilise the Eurozone.A few MEPs asked how the concerns raised by the constitutional court would affect the need for the ECB to be held more accountable, namely through its relations with the European Parliament. Others asked about the potential effects on how the ECB would structure its other purchase programme (the PEPP), going forwards.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Bce. Urso (FdI): da Lagarde no gaffe ma chiara linea politica

Posted by fidest press agency su sabato, 14 marzo 2020

“Conosco Christine Lagarde molto bene, abbiano lavorato insieme come ministri del Commercio Estero nel Consiglio Europeo. Non è affatto una sprovveduta ma una convinta assertrice degli interessi francesi. La domanda era concordata e la sua risposta ponderata. Benissimo ha fatto il presidente Mattarella a reagire subito con grande autorevolezza. Se qualcuno gioca contro l’Italia, la nostra risposta deve essere corale, forte e netta. Uniti più che mai!”. È quanto ha scritto su Facebook Adolfo Urso, senatore di Fratelli d’Italia, il quale ha aggiunto: “Non credo affatto che si sia trattato di una “gaffe” ma della malcorta espressione di una chiara linea politica, molto diversa da quella realizzata da Mario Draghi nel suo esercizio di Governatore della BCE e da quella che tanto più ora necessità alla luce della emergenza coronavirus. Proprio per questo, occorre non solo denunciare ma imporre alle istituzioni europee una corale reazione sin dalla riunione di oggi con la sospensione del Patto di stabilità e l’adozione di un piano straordinario di investimenti e sostegno a imprese e famiglie anche con misure non convenzionali”, conclude il senatore Urso

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Stati Uniti d’Europa. Lagarde, BCE e i cristalli

Posted by fidest press agency su sabato, 14 marzo 2020

Un elefante in un negozio di cristalli. Ci è venuta in mente questa scena per sintetizzare il comportamento della neo presidente della Banca Centrale Europea (BCE), Christine Lagarde.I cristalli, delicatissimi, cioè la situazione economica, energetica e sanitaria che il Mondo sta affrontando e subendo, sono venuti giù frantumandosi in mille pezzi: le borse in picchiata e lo spread impennato.
“Non siamo qui per ridurre gli spread” è stata la spallata alla cristalleria della Lagarde. Eppure, Christine Lagarde non è una sprovveduta: è stata più volte ministra francese: del Commercio Estero, dell’Agricoltura e Pesca, dell’Economia, dell’Industria e dell’Impiego, poi direttrice del Fondo Monetario Internazionale e, ora, presidente della BCE. Il rumore dei cristalli ha coperto quello che c’è di positivo nelle proposte della BCE: invariati i tassi; finanziamenti agevolati per le banche, per finanziare l’economia reale; ampliamento del Quantitative easing di 120 miliardi e rinvio degli stress test sulle banche.I frammenti di cristallo dispersi nell’aria, con la luce rifratta e riflessa dalle schegge, hanno, però, illuminato la scena e reso chiaro ai nostri governanti che la BCE non può sostituirsi alla Politica; e che fisco, sanità, trasporti, educazione, lavoro e produttività sono temi dei quali deve occuparsi la Politica, non quella dei singoli Stati, ma quella di uno Stato unitario, che si chiama Stati Uniti d’Europa.Se ce ne fosse bisogno per capirlo, è lì a dimostrarlo l’effetto globale, sanitario ed economico, della infezione virale. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Lagarde soffia sul fuoco: dimissioniamola

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 marzo 2020

«Oggi la Borsa italiana ha vissuto il giorno più brutto chiudendo con un -17% e un assalto speculativo contro i titoli di Stato senza precedenti. Lo scenario finanziario funesto è stato scatenato dalle parole inopportune della governatrice della BCE Lagarde che nel giorno più importante ha dichiarato che la Banca centrale europea non esiste per “chiudere gli spread”, scatenando il panico nelle borse europee. E’ letteralmente inaudito che in un momento tragico come quello che sta passando tutta l’Europa sia la numero uno della BCE a soffiare sul fuoco. Nel 2012 l’italiano Mario Draghi aveva usato il ‘bazooka’ per evitare il panico, oggi il suo successore francese Lagarde ha invece avuto l’idea geniale di usare come arma il ‘boomerang’, che infatti è tornato indietro e ha colpito tutti. Il Governo italiano alzi subito la voce e pretenda la rimozione della Lagarde, persona che ha mostrato tutta la sua inadeguatezza in uno scenario dove non sono ammessi errori». È quanto scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Lagarde discusses the European Central Bank’s policy revamp with MEPs

Posted by fidest press agency su domenica, 9 febbraio 2020

ECB President Christine Lagarde, on Thursday fielded questions from the Economic and Monetary Affairs Committee on the review of the bank’s monetary policy.In her opening remarks, Ms Lagarde set out the ECB’s outlook for the Euro area characterised by sluggish growth and sought to justify how the ECB’s actions, within that economic environment, were pertinent. She then outlined the main reasons that made a review of the ECB’s monetary strategy necessary. Finally, Ms Lagarde outlined how, under her Presidency, priority would be given to better communicating the necessity of the ECB and its work to the public in order to build trust and thereby make ECB policy more effective.Many MEPs asked for more details on how the ECB could prioritise the fight against climate change more effectively in its revamped monetary policy, while providing suggestions of their own. A few MEPs asked how the strategy review would address the most recurrent criticisms levelled at the ECB over recent years, notably the negative effects on savers and pensioners. Finally, some MEPs called for prudence with regards to possible changes to the basket used to calculate the inflation index, namely the fluctuation of house prices.A number of MEPs asked for more details on the measures the Central Bank would envisage activating, if the risks to financial stability seen on the horizon were to materialise. Some also raised the point that bond purchases could not be a panacea for dealing with the sluggish economy. MEPs raised concerns that the bank supervision and restructuring mechanisms were not functioning well enough and that the regulatory framework, in which the ECB is an actor, would need to be reviewed.The effects of Brexit on financial services, clearing, and monetary stability was also raised by some MEPs.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Lagarde: analisi costi benefici su QE

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 settembre 2019

La prossima presidente della Bce, Christine Lagarde, ha dichiarato che l’impatto delle misure non convenzionali, per continuare ad essere positivo, dovrà basarsi su analisi costi-benefici e che la Bce deve riflettere se il quadro di politica monetaria è sufficientemente solido per far fronte alle nuove sfide.”Ahi, primo campanello d’allarme!” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Di per sé, quanto dice la Lagarde, sembra ragionevole e ovvio, ma in realtà potrebbe anche essere un primo segnale lanciato ai mercati e ai Paesi dell’Eurozona, per indicare un orientamento differente rispetto alla politica monetaria altamente accomodante attuata dalla Bce sotto la presidenza di Draghi. Se fosse così, sarebbe un bel guaio per l’Italia” conclude Dona.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Bce: politica monetaria accomodante anche con Lagarde

Posted by fidest press agency su domenica, 11 agosto 2019

Il consiglio direttivo della Bce “ha posto in risalto la necessità di un orientamento di politica monetaria altamente accomodante per un prolungato periodo di tempo”.”Bene, la speranza è che la politica monetaria accomodante sia confermata anche dopo il cambio al vertice tra Draghi e Lagarde” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”E’ fondamentale, per il nostro Paese, così altamente indebitato e a rischio costante di una procedura d’infrazione, che riprenda il Qe. Nel Bollettino si attesta che è bastato che la Commissione europea decidesse di non avviare una procedura di infrazione per disavanzo eccessivo per far diminuire i differenziali sui titoli di Stato italiani di 77 punti base. Un dato sul quale il Governo Conte dovrebbe riflettere” conclude Dona.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Commenti nomina Lagarde a Presidente BCE

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 luglio 2019

By Michael Browne, co-gestore della strategia Equity Long/Short di Martin Currie (gruppo Legg Mason): La nomina di Christine Lagarde – e quella di Ursula von Der Leyen a capo della Commissione – da poco annunciata significa che il rischio di una hard Brexit è aumentato.Queste nomine sembrano echeggiare la tesi che “il problema dell’Europa è il suo non essere abbastanza integrata”, e mi aspetto che la Gran Bretagna sarà tra i primi paesi a trovarsi in difficoltà in questo senso, dovendo rinegoziare la Brexit. L’Europa sembra infatti serrare i ranghi.I rischi di conflitto arriveranno anche dalle varie fazioni populiste, che nelle ultime elezioni sono andate bene ma che in queste nomine sono state ignorate. L’Italia e gli stati dell’Europa Orientale non hanno ottenuto i posti di vertice, e hanno quindi perso influenza. Il rischio di tensioni è palese, e crediamo che nei prossimi cinque anni il rischio di una crisi del debito italiano sia alto. Queste nomine devono ancora passare per il Parlamento europeo, in cui potrebbe emergere il risentimento da parte dei principali gruppi politici (oltre che da quelli populisti) che non saranno d’accordo con la fine del sistema degli “Spitzenkandidaten” – dove il partito più grande nel Parlamento Europeo nomina i suoi candidati per le principali posizioni.
Lagarde ha assunto la direzione del FMI nel giugno 2011 al culmine della crisi greca, sostituendo il francese Dominic Strauss-Kahn. Durante quel periodo ha dimostrato fermezza e ha svolto un ruolo di figura istituzionale, lasciando il lavoro di rinegoziare il debito greco ai tecnici della Banca Centrale.Venendo da una formazione giuridica, è riuscita a negoziare i problemi – anche se adoperando spesso un pugno di ferro in un guanto di velluto. Il ruolo della BCE è diverso, essendo tanto tecnico quanto “presidenziale”. Per la BCE questa è una scelta di continuità e, poiché l’incarico durerà otto anni, si tratta di una decisione importante. Il mercato l’ha certamente vista come pro-accomodamento monetario, e ha reagito favorevolmente.
Andreas Billmeier, research analyst di Western Asset (gruppo Legg Mason): Con Christine Lagarde al timone della BCE subentrerebbe a Mario Draghi un altro esperto comunicatore e gestore di crisi. Il suo background come ministro dell’economia francese potrebbe essere d’aiuto nel persuadere i suoi ex colleghi ad una politica di bilancio più espansiva, laddove appropriato, alleviando in tal modo il peso gravante sulla politica monetaria – un punto sostenuto più volte anche da Draghi nel recente passato. In merito alla politica monetaria, pensiamo che sarà analogamente accomodante, e certamente Lagarde non ostacolerà il riavvio del programma di acquisto di asset se il bisogno diventasse (più) ovvio. Speriamo che la sua mancanza di competenze istituzionali – Duisenberg, Trichet e Draghi avevano tutti guidato banche centrali nazionali prima di diventare presidenti della BCE, e conoscevano dunque bene le procedure europee – non porti ad una maggiore volatilità nelle comunicazioni – un rischio che abbiamo visto verificarsi recentemente con il mandato di Jerome Powell presso la Federal Reserve Bank.”
Francis Scotland, Portfolio Manager e Co-Director Global Macro Research di Brandywine Global (gruppo Legg Mason): Presto avremo persone che hanno studiato legge gestire tre delle maggiori banche centrali del mondo: la Banca del Giappone, la Federal Reserve Bank ed ora la BCE con la nomina di Lagarde. È un bene o un male? Chiedere ad un esperto di legge di gestire la politica monetaria è come chiedere ad un economista di esercitare la funzione di giudice alla Corte Suprema? Vedremo quale sarà il nuovo orientamento nella politica monetaria europea. Kuroda ha legato il proprio destino a quello del Primo Ministro Abe e ha comprato metà del debito nazionale del Giappone. Draghi ha ribaltato la stretta monetaria di Trichet e ha fatto rizzare i capelli ai rigidi sostenitori del denaro difficile comprando debito sovrano. Powell è partito lancia in resta con la normalizzazione prima di venir ridimensionato dai mercato a fine 2018. Lagarde era a capo di un’organizzazione che aveva il compito di imporre sobrietà fiscale ai paesi in cambio di piani di salvataggio. Potrebbe rivelarsi un’antagonista dei teorici monetari moderni che sostengono la necessità di un’elevata spesa pubblica finanziata dall’emissione di moneta.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »