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Nuovo lancio del gioco Distiny 2

Posted by fidest press agency su martedì, 6 novembre 2018

Destiny 2 ha attirato legioni di fan entusiasti ed è stato giocato da milioni di giocatori in tutto il mondo dal suo lancio nel 2017. Ora il numero di fan è destinato a crescere ulteriormente giacché i nuovi guardiani potranno accedere al mondo di Destiny 2 a titolo del tutto gratuito da questo mese. Per festeggiare un intero anno di disponibilità della versione per PC, Bungie e Activision, in collaborazione con Blizzard Entertainment, hanno annunciato che dal 2 al 18 novembre tutti gli utenti della piattaforma di gaming Battle.net di Blizzard che non hanno ancora acquistato Destiny 2, o i nuovi membri di Battle.net, potranno ottenere il gioco in omaggio. Dovranno attivare Blizzard SMS Protect prima di richiedere la licenza per il gioco. Si può ottenere Destiny 2 all’indirizzo https://account.blizzard.com/gifts/.
I giocatori preesistenti di Destiny 2 per PC riceveranno un emblema esclusivo non rinvenibile altrove, che diverrà disponibile a dicembre in concomitanza con la ricorrenza del primo anniversario della disponibilità su Battle.net. I nuovi guardiani potranno inoltre provare la nuova modalità “Gambit” di Destiny 2: Forsaken dal 9 all’11 novembre 2018 durante il Fine settimana Gambit gratuito. Destiny 2 per PC funziona in Windows 7, Windows 8 e Windows 10. I requisiti minimi di sistema per il gioco per PC sono: Intel Core i3-3250, Intel Pentium G4560 o AMD FX-4350 insieme a GeForce GTX 660 2 GB, GTX 1050 2 GB o Radeon HD 7850. Sono inoltre richiesti una memoria RAM di 6 GB, uno spazio dell’hard drive (HDD) di 104 GB e la connessione a internet. (By http://www.DestinyTheGame.com/Battlenet/)

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La missione spaziale ARIEL è stata selezionata dall’ESA per il lancio del 2018

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 marzo 2018

Roma. ARIEL, acronimo di Atmospheric Remote-Sensing Infrared Exoplanet Large-survey, è la missione spaziale selezionata dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA) per studiare le atmosfere dei pianeti che orbitano intorno a stelle distanti, con l’obiettivo di acquisire maggiori informazioni sulla loro formazione ed evoluzione.
A rappresentare la Sapienza, il telescope scientist Enzo Pascale del Dipartimento di Fisica, fra i proponenti della missione. Allo sviluppo hanno partecipato l’INAF, il CNR e l’università di Firenze, con il supporto dell’Agenzia Spaziale Italiana, oltre che scienziati e ingegneri sparsi in più di 50 istituti di ricerca in Gran Bretagna, Francia, Polonia, Spagna, Olanda, Belgio, Austria, Danimarca, Irlanda e Germania, Ungheria, Portogallo, Repubblica Ceca e Svezia.ARIEL verrà lanciata nel 2028 e per 4 anni osserverà circa 1000 esopianeti compiendo per la prima volta un censimento sistematico degli elementi chimici e delle condizioni di temperatura e pressione delle loro atmosfere.Solo negli ultimi 20 anni o poco più, sono stati scoperti più di 3700 pianeti orbitanti intorno a stelle distanti, ovvero gli esopianeti. Salvo che in rare occasioni, questi non possono essere “visti” direttamente, ma se ne deduce l’esistenza dagli effetti che hanno sulla luce del Sole, la stella madre intorno alla quale orbitano.“Di questi mondi – spiega Enzo Pascale – sappiamo ancora molto poco, troppo poco, al più ne conosciamo i diametri e le densità medie. Quello che serve è studiare di cosa sono fatti, se c’è un’atmosfera, quale ne sia la composizione e misurarne parametri fisici come pressione e temperatura. Ariel farà esattamente questo. Sarà in grado di darci una visione statisticamente rappresentativa di questi mondi alieni: ci permetterà di comprenderne come la chimica sia legata all’ambiente nel quale si trova il pianeta e come la stella madre influisca sui processi di nascita ed evoluzione planetaria”.Tali acquisizioni sono fondamentali per l’avanzamento delle conoscenze sulla formazione ed evoluzione nel tempo dei pianeti; nonché circa l’unicità del nostro sistema solare nell’universo.
L’occhio di ARIEL è un telescopio di 1 metro di diametro capace di captare la luce visibile e infrarossa proveniente dal sistema solare alieno. Questa luce è scomposta nei suoi costituenti cromatici dai tre spettrometri di bordo in “arcobaleni” dai quali è possibile ricavare la composizione chimica delle atmosfere che questa luce hanno emesso o hanno filtrato. La strumentazione di bordo è completata da tre fotometri in grado di rilevare la presenza di nubi extraterrestri e di puntare ARIEL verso la stella da osservare con grande precisione e stabilità.
Le dimensioni dei pianeti che saranno osservati sono simili a quelle di Giove e Nettuno, ma anche “super-terre”, così chiamate per avere un diametro di poco superiore a quello terrestre. Inoltre, non verranno osservati pianeti nella “zona abitabile”, ma pianeti più caldi, con temperature da 300°C fino a 2000°C, oggetto di grande interesse scientifico. L’alta temperatura fa sì che le loro atmosfere siano ben mescolate. Questo permetterà ad ARIEL di rilevare tutti gli elementi chimici presenti, compresi quelli più pesanti che altrimenti sarebbero nascosti in atmosfere più fredde e stratificate, come per i “nostri” Giove e Nettuno.“La selezione di ARIEL – conclude Pascale – è una notizia di eccezionale importanza. I pianeti nella nostra Galassia sono tanti e sono ovunque (c’è in media un pianeta per ogni stella) e ARIEL permetterà di mettere il nostro sistema solare in un contesto galattico più grande”.

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Bond Connect: un nuovo passo nel processo di liberalizzazione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 luglio 2017

Hong Kong(By Michael Chow, Head of International Business e Managing Director di Fullgoal Asset Management) Negli ultimi due anni, con il lancio del sistema di scambio azionario tra Shanghai e Hong Kong e tra Shenzhen e Hong Kong, quest’ultima è diventata l’hub principale per connettere il mercato della Cina mainland al mercato globale.Il lancio della piattaforma Bond Connect da una parte sposta verso sud i capitali di Pechino, e dall’altra migliora il profilo del mercato obbligazionario di Hong Kong oltreoceano. Il programma è imprescindibile per attivare le transazioni del mercato dei bond, e promuovere il ruolo Hong Kong come centro finanziario internazionale.Il mercato obbligazionario cinese ha raggiunto un valore di 67.6 trilioni di renminbi (circa 8.700 miliardi di euro) ed è il terzo più grande al mondo.Se questo mercato dovesse crescere del 23.8% ogni anno, in linea con il ritmo di crescita degli ultimi cinque, arriverebbe a contare 200 trilioni di renminbi nei prossimi cinque anni (circa 25.800 miliardi di euro), un mercato abbastanza grande per soddisfare i bisogni degli investitori globali.Tuttavia, l’attuale partecipazione degli investitori esteri al mercato obbligazionario cinese è relativamente bassa. Per esempio la percentuale di bond governativi posseduta da istituzioni internazionali è meno del 4% del totale, e questo indica che c’è molto spazio per migliorare. Con il lancio della piattaforma Bond Connect, gli investitori istituzionali esteri possono utilizzare il mercato offshore in renminbi di Hong Kong per partecipare al mercato obbligazionario cinese, introducendo così nuovi flussi di capitale. Negli ultimi due anni, il mercato cinese ha portato a termine il processo di liberalizzazione dei tassi di interesse, mentre le banche commerciali hanno dovuto affrontare pressioni concorrenziali senza precedenti. Grazie a prestiti da parte della banca centrale, dei player industriali e dell’amministrazione finanziaria, le banche commerciali si sono espanse e hanno migliorato la loro posizione, diventando abbastanza grosse da non essere marginalizzate. Per loro era una questione di sopravvivenza. Infatti, la competizione ha eccessivamente allungato la catena del capitale e ha imposto un elevato utilizzo dello stesso, mettendo a rischio la capacità di difendersi dagli shock esogeni. Come risultato, la banca centrale e la China Banking Regulatory Commission hanno emesso una serie di regolamentazioni per prevenire i rischi.Da un punto di vista storico, l’attuale adeguamento del mercato obbligazionario è sufficiente. Alla fine del 2013, il mercato mainland aveva vissuto una serie di crolli a causa di un inasprimento della regolamentazione. A questo giro, con l’aggiustamento del mercato obbligazionario iniziato a novembre scorso, l’entità del movimento rialzista del rendimento obbligazionario è più o meno simile a quello del 2013. Quindi, non c’è spazio per un ulteriore movimento al ribasso.Per quanto riguarda i fondamentali, a partire dalla crisi dei mutui subprime negli Stati Uniti del 2007 e il forte declino della crescita cinese, la svolta economica è passata da “periodo di forte crescita” a “periodo di sviluppo medio-alto”. A quanto ci dice l’esperienza, a una svolta economica corrisponde anche un cambio nei tassi di interesse. Il trend ribassista della svolta economica cinese dovrebbe coincidere con un calo dei tassi di interesse. Dopo un lungo periodo di aggiustamento, i rendimenti obbligazionari cinesi sono tornati sopra la media. In altre parole, c’è una deviazione tra il tasso d’interesse cinese e i fondamentali economici, e questo significa che i bond hanno poco margine per prolungare il trend rialzista dei loro rendimenti.
In confronto ai mercati internazionali, i bond high yield europei e i bond dei mercati emergenti hanno registrato buone performance a partire da inizio anno. Persino negli Stati Uniti, sotto il ciclo del rialzo dei tassi, c’è relativamente poco spazio per un ulteriore aumento del rendimento obbligazionario. Come risultato, il deciso movimento rialzista dei rendimenti delle obbligazioni cinesi ha aumentato ancora di più il differenziale d’interesse tra la Cina e i mercati esteri, amplificando l’attrattività dei bond mainland e avvantaggiando la sua conseguente performance.In generale, il mercato dei bond della Cina mainland possiede già un buon value di allocazione. Nell’ottica di politiche anti rischio, il controllo potrebbe non essere troppo flessibile nel breve termine e il mercato obbligazionario potrebbe non prendere subito un movimento rialzista. Per gli investitori stranieri, e specialmente chi ha bisogno di capire come distribuire le proprie risorse, riteniamo che il lancio del programma Bond Connect arrivi al momento giusto per poter partecipare al mercato obbligazionario onshore. Fonte: State Administration of Foreign Exchange, tasso di cambio EUR 1 = RMB 7.7496 (dati al 30 giugno 2017)

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Lancio del suo nuovo: Visa Innovation Center in London”

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 febbraio 2017

visaLondra. Visa Inc. (NYSE: V) ha annunciato il lancio del suo nuovo Visa Innovation Center in London, presso la propria sede di Paddington. Lo spazio, con una superficie di oltre 1.000 mq, è il più esteso tra i centri della rete globale dei Visa Innovation Center e rappresenta un ambiente di esperienza immersiva, dove Visa può operare a fianco di istituzioni finanziarie, esercenti e altri partner, per sviluppare la nuova generazione di soluzioni di pagamento. Il Visa Innovation Center di Londra è predisposto con dimostrazioni pratiche per stimolare e coinvolgere i visitatori, tra cui applicazioni IoT in auto connesse e in ambienti domestici connessi, per effettuare per esempio il pagamento dell’assicurazione dell’auto o per inoltrare un ordine di spesa direttamente dal frigorifero. I visitatori del centro potranno anche vivere l’esperienza del futuro dello shopping utilizzando la realtà virtuale per aggiudicarsi il posto migliore alla prossima gara di FormulaE e usando soluzioni biometriche per pagarne i biglietti.
Visa ha anche annunciato oggi che gli sviluppatori fintech di tutta Europa potranno ora avvantaggiarsi della Visa Developer Platform per creare nuove e sicure modalità di pagamento. Sviluppatori di esercenti, istituzioni finanziarie, società di tecnologia e startup avranno l’opportunità di selezionare da un set di API (Application Programme Interfaces) di pagamento, SDK (Software Development Kits) e relativa documentazione per creare la nuova generazione di applicazioni per il commercio.
Al lancio del nuovo Innovation Center di Londra, tenutosi oggi, Visa Inc. (NYSE: V) ha annunciato che, entro l’anno in corso, 12 Paesi europei adotteranno il Visa Token Service, una nuova tecnologia che rende i pagamenti in mobilità più pratici e sicuri attraverso la sostituzione dei dati della carta di pagamento con un identificativo digitale unico. La tecnologia Visa Token Service è già utilizzata a supporto di sistemi di pagamento in mobilità in 27 Paesi a livello mondiale, tra cui anche Francia, Irlanda, Polonia, Regno Unito e Svizzera, coinvolgendo oltre 1.300 istituzioni finanziarie partner. Visa sta lavorando con i propri clienti e partner per estendere ulteriormente l’uso di questa tecnologia a nuovi Paesi, nonché ai pagamenti online. Introdotto per la prima volta da Visa nel 2014, il Visa Token Service costituisce la tecnologia che sta alla base di principali servizi di pagamento in mobilità, come Apple Pay e Android Pay, offrendo ai consumatori uno strumento sicuro per ricaricare e accedere al loro conto di pagamento da dispositivo mobile. Il Visa Token Service costituisce anche il cuore della visione Visa sull’IoT (Internet of Things), permettendo transazioni sicure e pratiche su qualsiasi dispositivo connesso, da smartphone, tablet e dispositivi indossabili, fino addirittura ad automobili ed elettrodomestici.

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Il lancio del nuovo canale di Suez

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 agosto 2015

canale suezHa risuonato in tutto il mondo, raggiungendo milioni di persone appartenenti ad ogni ceto sociale. Il suo impatto economico è stato riconosciuto, la sua realizzazione è stata apprezzata e la sua leadership onorata. Ma chi sono i veri eroi del progetto?
“Io non sono qui per i soldi. Sono molto orgoglioso di far parte del futuro del mio Paese “, spiega Mostafa Abd Almaugoud, residente a Ismailia e di nazionalità egiziana. Ha lavorato al progetto del Nuovo Canale di Suez negli ultimi sei mesi come assistente ingegnere. É una giornata molto calda nel bel mezzo del canale, il sole batte forte sul cantiere e il lancio della nuova corsia di navigazione è a poche settimane di distanza. Mostafa è di ottimo umore. Fa parte di un team di tre persone, che lavorano instancabilmente per mettere in sicurezza gli argini del canale utilizzando pietra locale. Questo è un aspetto fondamentale del progetto, che deve essere portato a compimento lungo tutti i 35 Km chilometri di via d’acqua supplementari, prima che le prime navi possano transitare nel canale.
Mostafa e le migliaia di persone che come lui viaggiano ogni giorno per raggiungere il canale per garantire il completamento del progetto è un cittadino orgoglioso. Parla dell’importanza culturale del nuovo canale, un sentimento largamente condiviso tra i residenti di Ismailia City. “L’Egitto merita questo. Il completamento di questo progetto significherà un nuovo inizio.”
Di questo nuovo inizio si è parlato da quando il presidente Abdel-Fattah Al-Sisi ha annunciato il progetto nel mese di agosto 2014, ma poco è stato detto circa gli sforzi di chi ha operato sul campo negli ultimi 11 mesi e sono ora sul punto di portare a compimento un lavoro considerato alla stregua del più grande della storia. Tali sforzi non sono nuovi in ​​questa parte del mondo. Quando Cheope regnò durante la prima metà del Antico Regno intorno al 2589-2566 AC, ebbe inizio la costruzione della prima e della più grande piramide, ai tempi in cui l’Egitto era al picco della sua prosperità. Un progetto durato più di 20 anni, che ha portato alla realizzazione di un monumento del peso di oltre 6,5 milioni di tonnellate, riconosciuto come punto di riferimento e come un simbolo dell’Egitto non solo a livello locale, ma in tutto il mondo. Questo dimostra la persistenza e la determinazione nel costruire qualcosa che agisce come un faro per una nazione, un simbolo di grandezza e maestosità riconosciuto come punto di riferimento studiato, visitato e amato da persone di tutto il mondo che parlano del popolo egiziano.
43.000 i lavoratori, tra cui un numero significativo di ingegneri, sono stati radunati in poco tempo dopo che il mega-progetto è stato annunciato: una quantità impressionante di professionisti, per lo più basati nelle città circostanti di Port Said, Suez e Ismailia. A differenza di molti grandi progetti di costruzione, l’Egitto ha scatenato l’interesse e la passione della propria gente e, di conseguenza, può vantare di avere autonomamente preso il controllo del progetto del Nuovo Canale di Suez.
“Diremo al mondo di venire a vedere quello che gli egiziani hanno fatto”, dice Mostafa, quando gli è stato chiesto perché il progetto fosse così importante per lui.
“Viva l’Egitto! Lunga vita all’Egitto!”, esulta Sayed Abd Al Hamid, un 51enne di Daqahlia Al Mansoura. Ha lavorato per la costruzione del nuovo canale fin dall’inizio, sopportando condizioni difficili durante i mesi più caldi. Ma questo non lo ha turbato. Non sembra avere turbato nessuno.
Qualche settimana dopo il nuovo canale ha finalmente aperto le sue vie d’acqua. Il duro lavoro estenuante è stato completato e le 43.000 persone coinvolte possono finalmente godere dei frutti del proprio lavoro.

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Ancora con la “finanza creativa”

Posted by fidest press agency su domenica, 26 giugno 2011

La chiusura settimanale della Borsa riserva talune sorprese che meritano una valutazione attenta. Emerge il calo delle azioni Mediaset e Mediolanum, entrambe troppo prossime ai 3 punti, dopo avere toccato, rispettivamente, il massimo in marzo con 5,46 Mediaset e 4,09 Mediolanum, con una perdita netta di oltre il 40% per la prima e del 26% della seconda. La corsa ai ripari vede un lancio pubblicitario di Mediolanum che invita a sottoscrivere conti correnti, offrendo un interesse del 3,5 % lordo, pari al 2,55 netto; ma c’è il trucco. Infatti il minimo da versare è di 15.000 euro e la somma deve rimanere immobile per almeno 12 mesi; in caso di utilizzo, anche parziale, il saggio di interessi scenderebbe all’1% lordo. E’ chiaro che si tratta di un lancio mirato ai piccoli risparmiatori; infatti tale lancio è eseguito presso i quotidiani a tiratura regionale, con acquisto di mezza pagina. Bisogna chiedersi cosa ne farà Madiolanum di tale raccolta così sollecitata? Due sono le ipotesi, non alternative, ma complementari, e riguardano entrambe il sostentamento di Mediaset che ha una capitalizzazione maggiore, attraverso acquisti effettuati al fine di evitare la barriera psicologica del > 3; scendendo sotto la quotazione di 3 punti il significato che ergerebbe sarebbe quello di una tendenza non suscettibile ad inversione. C’è da augurarsi un attento controllo da parte della CONSOB e della Banca d’Italia. Come mai in una situazione così allarmante non interviene l’altro gigante economico di casa Berlusconi, come la Mondadori? La risposta è molto semplice, la casa editrice non può esporsi più di tanto, in quanto già esposta con una fidejiussione di 805 milioni di euro a favore della CIR, a garanzia della somma che è già stata condannata a pagare, come penalità, in primo grado (750 milioni di euro, più gli interessi), mentre è in dirittura di arrivo la sentenza di secondo grado. I grandi investitori, quelli che hanno lucrati benefici dalle azioni del governo e dalle progettazioni futuribili, adesso si guardano bene dall’intervenire a causa della estrema debolezza del governo, reduce da tre sconfitte elettorali che hanno segnato il minimo storico della fiducia sia personale al premier che al governo che presiede. Affermare, come fa il premier, che la nazione è solida grazie al risparmio privato, è un controsenso, perché il governo dovrebbe riconoscere che la nazione è solida “malgrado” questo governo, che aveva invitato i piccoli risparmiatori a non cedere alla tentazione del risparmio e non cambiare le abitudini al consumo, in quanto la crisi sarebbe stata “più psicologia che reale”.
La gente, per fortuna, non ha creduto alle parole del premier, rinunziando al superfluo, per garantirsi, anche per il futuro, il necessario. Ora viene tentata la carta della finanza creativa, procedendo, come da 17 anni a questa parte, per tentativi, senza guardare alle ipotesi di programmazione a lungo e medio termine; intanto l’UE preme e invita ad un più attento controllo della spesa pubblica, mentre in questa italietta scoppiano quotidianamente gli scandali fiscali, favoriti dalla distrazione programmata dell’esecutivo. (Rosario Amico Roxas)

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Roma ricorda bombardamento Hiroshima

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 agosto 2010

Il Comune di Roma ricorda le vittime della tragedia nucleare di Hiroshima, provocata il 6 agosto di 65 anni fa dal lancio della bomba atomica e seguito tre giorni dopo da quello su Nagasaki. Per l’occasione verrà esposto sulla piazza del Campidoglio lo stendardo che raffigura una gru di carta, simbolo di pace e speranza. La città di Roma prosegue così il percorso di scambio culturale con la città di Hiroshima, iniziato lo scorso anno con la visita di una delegazione di studenti romani in Giappone, organizzata nell’ambito dei viaggi nella Memoria, promossi dall’assessorato alle Politiche Educative Scolastiche, della Famiglia e della Gioventù del Comune di Roma, con la collaborazione dell’Ambasciata del Giappone e la Fondazione Italia – Giappone, che ha permesso di ripercorre  e approfondire la storia e le tragedie del ‘900. Approfondimento, che ha visto i bambini e i ragazzi delle scuole romane impegnati in una serie di iniziative: dai laboratori sull’arte dell’origami, a conferenze con esperti della cultura giapponese,  fino alla “cerimonia delle mille gru”  dedicata alla cultura, alla storia e alle tradizioni del Giappone. “Ci troviamo di fronte ad una tragedia che ha segnato la storia del Giappone e di tutto il XX secolo. Perchè non si ripeta mai più occorre conoscerla. Il Comune di Roma rivolge il suo invito ai giovani, affinchè partendo dal ricordo di questo avvenimento, possano impegnarsi per un futuro senza conflitti e per la costruzione di una cultura senza le armi nucleari. Per quanto concerne l’impegno all’interno delle scuole, il progetto della memoria su Hiroshima viene riproposto anche per il nuovo anno. Al fine di consolidare lo scambio culturale vorremmo invitare a Roma  gli studenti delle scuole giapponesi, assieme al Sindaco di Hiroshima, Tadatoshi  Akiba”. È quanto dichiara l’assessore alle Politiche Educative Scolastiche, della Famiglia e della Gioventù  del Comune di Roma, Laura Marsilio.

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Unicef: l’ospedale Beauregard è Amico dei Bambini

Posted by fidest press agency su sabato, 27 marzo 2010

L’Unicef Italia annuncia che l’ospedale Beauregard dell’azienda USL Valle d’Aosta ha raggiunto gli standard validi per il riconoscimento internazionale promosso da Unicef e Oms “Ospedale Amico dei Bambini”.  “L’iniziativa ‘Ospedale Amico dei Bambini’- afferma il Presidente dell’UNICEF Italia Vincenzo Spadafora-è stata lanciata nel 1992 al fine di assicurare che tutti gli ospedali accolgano nel migliore modo possibile i  neonati diventando centri di promozione e sostegno per l’allattamento al seno. Dal lancio dell’iniziativa a oggi più di 20.000 ospedali in 156 paesi in via di sviluppo ed industrializzati hanno ottenuto il riconoscimento di “Ospedale Amico dei Bambini”. Nei paesi dove gli ospedali sono stati riconosciuti è aumentato il numero di donne che allattano al seno ed è migliorato lo stato di salute dell’infanzia”.   Per diventare “Ospedale Amico dei Bambini”, un ospedale deve applicare le dieci norme specifiche UNICEF/OMS in favore dell’allattamento al seno, che prevedono, fra l’altro, di: non accettare campioni gratuiti o a buon mercato di surrogati al latte materno, non usare biberon o tettarelle, promuovere la formazione di tutto il personale, il rooming-in (sistemazione del bambino nella stessa stanza della madre 24 ore su 24) e una informazione corretta alle madri per incoraggiarle ad allattare esclusivamente al seno per i primi sei mesi di vita del neonato.
Ecco la lista completa degli ospedali italiani già riconosciuti:  Azienda ULSS n:3 di Bassano del Grappa (Vi.), Ospedale di San Bonifacio/Soave (VR.), Ospedale aziendale di Merano (BZ.), Ospedali riuniti di Valdichiana/Montepulciano (SI), Casa di Cura La Madonnina di Bari,”Ospedale aziendale  di Bressanone (BZ.), Ospedale di base di Vipiteno- Bressanone (BZ.), Ospedale Santa Maria degli Angeli di Pordenone, Casa di Cura Santa Famiglia di Roma, Ospedale Belcolle di Viterbo, Ospedale SS. Benvenuto e Rocco di Osimo(AN.), Presidio Ospedaliero del Mugello-Borgo San Lorenzo (FI.), Presidio Ospedaliero di San Vito al Tagliamento(PN), Presidio Ospedaliero di Pistoia USL3, Ospedali Riuniti dell’Altavaldelsa di Poggibonsi –AUL 7(Si.), Ospedale S. Maria Annunziata di Firenze, Presidio Ospedaliero di Lucca, Ospedale “Sacra Famiglia Fatebenefratelli” di Erba (CO.),ospedali di Recanati e di Civitanova dell’ASUR Marche. http://www.unicef.it

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Lancio in U.S.A.: The Quest for Paradise

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 marzo 2010

Atlantyca Entertainment, la nota società cross mediale con sede a Milano, annuncia il lancio negli Stati Uniti del secondo volume dell’edizione speciale in lingua inglese  di The Quest for Paradise di Geronimo Stilton, secondo titolo della serie  Nel Regno della Fantasia. Scholastic U.S , che detiene i diritti per la traduzione in lingua inglese  della popolarissima collana per ragazzi di Geronimo Stilton per i territori di Stati Uniti, Canada, Australia e Nuova Zelanda, pubblicherà il titolo negli Stati Uniti e in Canada nell’Ottobre del 2010. L’annuncio è stato dato da Claudia Mazzucco, Amministratore Delegato di Atlantyca Entertainment. Ad oggi Scholastic ha venduto oltre 17 milioni di copie dell’edizione economica della collana Geronimo Stilton negli Stati Uniti e in Canada.  Nel dicembre del 2009 Scolastic ha pubblicato il primo volume della collana Nel Regno della Fantasia in un’edizione speciale con copertina rigida. Visto il successo ottenuto dal primo lancio, Scholastic pubblicherà The Quest for Paradise    sempre in Edizione Speciale nell’ottobre 2010, oltre ad altri  7 titoli sia della Collana Geronimo Stilton che Tea Stilton previsti in lancio per il 2010.  L’accordo con Scholastic U.S. per questi ulteriori titoli di Geronimo Stilton si aggiunge alla crescente lista di contratti stipulati da Atlatyca Entertainment in numerosi paesi europei (Paesi Bassi, Spagna, Francia, Polonia e Belgio). In  Belgio Nel Regno della Fantasia è stato votato dai bambini come “Libro Più bello mai scritto ” nella storia del paese.  Oltre ai Paesi oltre oceano, Scholastic esporterà il libro nei Paesi di lingua inglese.
Geronimo Stilton nel The Quest for Paradise  è una nuova avventura del famoso topo scrittore. Prende i lettori e li trasporta, insieme a Geronimo, in un mondo di gnomi e folletti, streghe ed elfi dove vivere mille avventure per salvare Floridiana, la Regina delle Fate ! Di questa collana sono già stati pubblicati 4 volumi con oltre  un milione di copie vendute in Italia, il lancio del Quinto Viaggio Nel Regno della Fantasia è previsto in Settembre 2010.

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Ciao Riccardo

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 marzo 2010

Lettera al direttore Ieri pomeriggio, ancora una volta, abbiamo dimostrato di essere una grande, pacifica e gioiosa forza popolare, che vuole unicamente il bene dell’Italia. Ora ci attendono gli ultimi giorni di campagna elettorale. Io faro’ la mia parte: oggi a Bologna e Firenze, nei prossimi giorni a Milano, Torino, Bari, Venezia, Roma. Nei nostri siti internet, nei nostri gazebo e via posta noi comunicheremo a tutti i cittadini i risultati del governo del fare e il nostro “Patto per l’Italia”, sottoscritto ieri dai candidati governatori. Ti chiedo di essere al mio fianco in questa decisiva settimana. A te il compito di coinvolgere i tuoi amici e conoscenti: fai loro conoscere quanto abbiamo fatto e quanto ci impegniamo a fare nei prossimi anni, fai loro capire che la  scelta di campo di domenica e lunediì riguarda tutti. E’ una scelta fondamentale, per dare nuovo slancio ai governi delle Regioni, per proseguire speditamente il cammino delle riforme cominciato dal governo nazionale, per sconfiggere ancora una volta lealmente e democraticamente la sinistra dei trucchi burocratici, delle trappole giudiziarie, degli inganni mediatici. Io ci credo. Insieme, come sempre, con il tuo impegno e quello di tutti i sostenitori del Popolo della Liberta’, anche questa volta vinceremo! tuo, Silvio Berlusconi (n.r. Nonostante le censure mediatiche che da anni sistematicamente le televisioni e le testaste giornalistiche e periodiche del cavaliere e gli ostacoli che si frappongono alla nostra agenzia per avere una informazione istituzionale, noi non ci sottraiamo dal nostro diritto-dovere d’informare da qualsiasi parte il messaggio provenga Pensiamo che siano solo i nostri lettori quelli che potranno leggere e giudicare in piena libertà.)

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A proposito di via Bettino Craxi

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 dicembre 2009

I Coordinatori  dell’Italia dei Valori, Maurizio Lipilini e  Maurizio Ferraioli, pur manifestando tutta la loro pietà per i defunti ritengono che intitolare una Via od una Piazza o peggio un Parco a Bettino Craxi sia  un assurda ed inutile forma di revisionismo. Bettino Craxi grande statista? un uomo che ha dato una svolta al Paese? Costretto all’esilio? Ma forse non ci siamo resi conto ed abbiamo vissuto in un’altra Nazione dove esisteva un suo omonimo. Forse abbiamo vissuto in un Paese dove un certo Bettino Craxi era accusato di corruzione e finanziamento illecito ai partiti e che più che in esilio pare si sia reso latitante per sfuggire alla Giustizia e non ci pare che di fronte all’Hotel San Rafael la cittadinanza lo apprezzasse come grande statista con il lancio delle famose “monetine”.  Abbiamo letto che viene definito “Un grande statista e un grande uomo politico le cui intuizioni sono ancora attuali e che merita la giusta riabilitazione.” Le cui intuizioni sono ancora attuali? Purtroppo in alcuni casi anche questo è vero ma lo scopo della Politica con la “P” maiuscola dovrebbe essere quello che tali intuizioni non si debbano mai più ripetere.Riabilitare Craxi,perchè? E’ successo o è emerso qualche elemento a noi sconosciuto che possa far cambiare l’idea, ovviamente per alcuni, circa il grave danno arrecato al Paese da un simile modo di fare politica? E allora come ha detto il nostro Presidente Antonio Di Pietro se proprio necessario facciamola questa piazza: Piazza Bettino Craxi. Sotto il nome, però, come in tutte le targhe, scriviamoci anche quel che era: “politico, corrotto, latitante”.  Quali Coordinatore Provinciale e  Comunale dell’Italia dei Valori auspichiamo che gli Ordini del giorno presentati in Provincia dal Consigliere del PDL Oreste Micacchi ed in Comune dal Consigliere Maria Grazia Frijia siano respinti ad ampia maggioranza e che le Vie, le Piazze ed i Parchi,dove giocano i bambini, siano intitolate a persone che hanno sacrificato la loro esistenza per la crescita democratica ed il benessere civile del Paese.

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