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Film e video d’artista in Italia dagli anni ’60 a oggi “双屏幕”: 1960年至今的意大利艺术电影及影像

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 maggio 2018

Shanghai Il 26 maggio, ore 18:00, l’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai presenta alla Shanghai Power Station of Art Theatre 3F, N.200 Huayuangang Road, Huangpu District, doppio Schermo – film e video d’artista in Italia dagli anni ’60 a oggi, una conferenza con proiezioni che ripercorre l’evoluzione della sperimentazione nel campo delle arti visive e delle immagini in movimento in Italia negli ultimi 60 anni.La conferenza, tenuta da Bruno di Marino e Rosario Scarpato in italiano con traduzione in cinese, nasce da un ambizioso impegno riassuntivo, muovendosi su un arco di sei decenni e incrociando il lavoro di centinaia di artisti. Le opere prese in considerazione sono film lunghi, brevi e brevissimi, animazioni, lavori di found-footage e esperimenti anticipatori della Land-Art, e nel loro complesso sono chiamate a testimoniare il panorama vivo e frastagliato di quegli anni. Il fine dei due studiosi è quello di offrire una visione chiara, finanche quasi provocatoriamente “didattica”, della sperimentazione audiovisiva d’artista in Italia, di restituire allo spettatore un quadro più compatto di esperienze che per tecnica e stile restano eterogenee tra loro e fare così in modo che similitudini e differenze emergano con maggior nitidezza.
Perché Doppio schermo? Perché i linguaggi in gioco sono due: le immagini in movimento da un lato, le arti visive dall’altro; due forme espressive che si incontrano nell’immaginario di uno stesso artista creando interferenze stimolanti. Lo schermo, inteso come superficie di proiezione ma anche filtro, che vela e al tempo stesso rivela, diventa il dispositivo di un’interfaccia inesauribile.Ma il titolo si riferisce anche a un’altra duplicità, relativa ai due dispositivi che si sono succeduti, affiancati e a volte sovrapposti: il cinema e il video, due termini che oggi, con l’unificazione del digitale, hanno perso di senso, ma che in un’ottica storica sono utili a comprendere alcuni passaggi decisivi in termini sia estetici sia tecnologici.
5月26日,意大利驻沪总领事馆文化处将在上海当代艺术博物馆举办“双屏幕: 1960年至今的意大利艺术电影及影像”讲座活动。此次活动包含讲座及影片鉴赏,旨在回顾近六十年间意大利视觉艺术与影像艺术实验的发展历程。
主讲人布鲁诺·迪·马里诺和老罗将回顾并概述意大利近六十年来一百多位艺术家的作品。涉及到的影片类型包括电影长片、短片、超短片、动画、found-footage作品、Land-Art大地艺术的先锋实验等。这些作品集结在一起,构成了过去几十年艺术影像发展的一幅生机勃勃、错落有致的全景画。两位艺术家期望通过这样的研究方式,为观众提供一个清晰的视角,甚至不客气地说,提供一个教科书式的范本,帮助观众理解意大利艺术影像实验,为观众还原一个窗口,感受技术、风格变化多端的观影体验,将各位艺术家的相似之处和不同点以最鲜明的方式呈现出来。
为什么说是“双屏幕”呢?因为项目涉及到的话题是双向的:一侧是运动的图像,另一侧是视觉艺术;两种表现形式在同一位艺术家的想象中相遇时,产生了激动人心的相互干扰与影响。屏幕,既是放映平面,又是一层滤网,在隐藏什么的同时揭示什么,屏幕由此变成了一个无穷无尽的界面装置。
但其实这个标题也蕴涵着另一种双重性,也就是“电影”与“影像”的双重性,这两种装置相继产生、并立发展、偶尔还会产生重叠。随着这两者共同走向电子化,我们如今使用的这两个词语已经失去了原本的意义,但是从历史的角度来看,这两个词有利于我们理解审美和技术方面的某些重要阶段。

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VIII Land Art al Furlo “SAXUM”

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 agosto 2017

antonio soraceSant’Anna del Furlo – Fossombrone – PU 26 agosto – 23 settembre 2017, prende il via l’VIII edizione della Land Art al Furlo: “Saxum”. Alle ore 17.00 la cerimonia inaugurale alla CASA DEGLI ARTISTI di Sant’Anna del Furlo, dove si mostrerà il “Tuffo” di Antonio Sorace, che si rivede dopo un anno di assenza per i necessari restauri curati dalla Scuola di Restauro e Conservazione dell’Università di Urbino. Così come torna a rivivere “Apogeo 2011” opera di Yvonne Ekman: anche questo lavoro è stato restaurato dalla Scuola di Urbino e viene mostrato in una nuova collocazione. Saranno presenti il Presidente della provincia di Pesaro-Urbino, Daniele Tagliolini, gli Amministratori di Fossombrone, in particolare l’Assessora alla Cultura, Gloria Mei, gli studenti e gli insegnanti della Scuola di Restauro di Urbino. Subito dopo si svolgerà la Visita Guidata alla scoperta di più di quaranta opere del 2017: saranno presenti gli autori che interverranno per raccontare i loro lavori e dialogare con il pubblico. In conclusione, Grand Buffet all’italiana.
/ 27 agosto, ore 10: Passeggiata bianca. Partenza dalla Drink Cup: visita guidata alla Cava di Sant’Anna con il geologo e docente urbinate Elvio Moretti. Alle ore 17, alla Casa degli Artisti, proiezione del documentario “Born of stone” di Emilio Bellu (www.emiliobellu.com), corto pluripremiato dedicato a Pinuccio Sciola e alle sue Pietre sonore.
arsruralis/ 3 settembre, ore 16: Leone Pantaleoni in “Le parole sono pietre”, il famoso “fromboliere dell’alfabeto” zigzaga tra anagrammi, rebus, motti di spirito. Verrà lanciato il gioco “Saxum”. Ore 17 il docente urbinate Elvio Moretti in una videoconferenza: “Il sasso nella Storia”, viaggio in Medioriente dall’Eufrate al Mar Rosso inseguendo un sogno.
/ 9 settembre, ore 17: “Il sasso in bocca”: presentazione del libro di Lorenzo Baldo: “La mafia ordina: suicidate Attilio Manca”. Introduce Anna Alessia Petrozzi, giornalista esperta di mafie, intervengono: Andreina De Tomassi ex direttrice di “Antimafia Duemila”, Michele Altomeni Fattoria della Legalità e Marta Cecconi di Libera.
/ 17 settembre, ore 16: Talk su “Arte e coscienza ambientale. Qual è il ruolo dell’artista oggi?” curato e moderato da Federica La Paglia. Intervengono Silvano Manganaro, critico e curatore, professore di Storia dell’Arte ed Economia dell’arte presso l’Accademia di Belle Arti de L’Aquila, co-curatore del progetto Eremi, collabora con Il Giornale dell’Arte; e Rosanna Ruscio, storica dell’arte, docente di Storia dell’Arte Contemporanea e di Storia delle tecniche artistiche presso l’Accademia di Belle Arti di Milano-Brera. Ricercatrice impegnata nello studio del rapporto Arte e Natura, autrice de “Il paesaggio prestato. Azioni e scenari del progetto ambientale” con Anna Ghinato, (Aracne Editore, Roma 2014)
/ 23 settembre, ore 16: “Le pietre in bilico” attesissima performance e workshop di Luca Zaro che dimostra gli equilibri impossibili dello stone balancing. Una pratica quasi Zen. Alle ore 17: “Suspended Rocks al Furlo” performance di e con Sandford& Gosti.
Concerto di chiusura ore 18: il Novus Baroque Ensemble interpreta Johann Sebastian Bach (1685-1750). Pietro Berlanda (Flauto traversiere); Giuliano Eccher (Viola da gamba); Andrea Leopardi (Violino); Josef Piras (Clavicembalo).
paolo garauGiuseppe CosenzaBrindisi di arrivederci alla IX edizione. Per tutto il periodo, dal 26 agosto al 23 settembre, nella Galleria d’Arte di Sant’Anna del Furlo saranno visibili: una personale del fotografo Sandro Cristallini “Alfabeto di pietra”, una collettiva fotografica dei ragazzi di Montefelcino coordinati da Sauro Gasparri, le tavole a fumetti di Alex Savelli, un’opera di Amir Sharifpour e Sima Shafti, un’acrilico di Marco Bacoli, un’opera di Adolfo Tagliabue, una scultura di Daniele Covarino, “Volto divino” opera di Thea Tini. Nel punto info le brochure dei partecipanti e nel punto video una rassegna dei corti firmati da Sandford&Gosti.
Inoltre le studentesse e gli studenti del Liceo Artistico Apolloni di Fano – Benedetta Montesi, Margherita Dell’Atti, Rebecca Bacciaglia, Francesco Serafini, Milena Rossi, Serena Casagrande, Victoria Osei, Serena Sgreccia, coordinati dai docenti Paolo Tosti, Paola Mancini e Stefano Petreti, partecipano con i loro progetti a “Saxum”. (foto: antonio sorace, arsruralis, paolo garau, Giuseppe Cosenza)

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Land art a Fonte Regina con Tellas, Ciredz e Caterina Sega

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 maggio 2017

land art3Land artTorreglia (PD) Sabato 13 maggio, Land on Art è arrivato al giro di boa: il terzo evento del festival diffuso ha come setting il magico scenario di Fonte Regina. Le origini di questa sorgente risalgono all’epoca dei Romani, i quali si ingegnarono nella costruzione di un sistema di approvvigionamento idrico: l’acqua scorreva in tubature di pietra e collegava direttamente le sorgenti alle abitazioni. In questo poetico contesto si confrontano tre giovani artisti, Caterina Sega, Tellas e Ciredz, creando opere site specific in comunione con il paesaggio. Caterina Sega propone il nuovo lavoro site specific “Ninfee”, un’opera galleggiante, composta da cinque grandi fiori, creati incastrando tra loro piccoli petali fatti di pneumatici e cartelli pubblicitari. “Il luogo, così incantevole e intimo – spiega l’artista trentina- è l’ideale cornice per questa installazione; il movimento dell’acqua, creato dalle frizzanti cascatelle di Fonte Regina, interagisce dolcemente con gli elementi galleggianti facendoli animare e muovere, quasi a volerli cullare”.Tellas presenta “Spettro”, che si inserisce nel ciclo di lavori nato nel 2012 e riproposto a Fonte Regina, luogo che l’artista ha particolarmente amato nel corso della sua residenza sui colli Euganei, essendo lontano da qualsiasi intervento umano. Un’installazione creata tra gli alberi del parco e realizzata con le lenze da pesca, materiale effimero che permette una grande trasparenza e che si propone come un filtro trasparente, una soglia, una membrana plastica che si integra perfettamente con il paesaggio. “L’installazione insiste sul concetto di visione che spesso ci sfugge, è fugace, si confonde con lo sguardo, può spezzare il paesaggio ma anche integrarsi pienamente con esso” – racconta l’artista. Ciredz ha creato un’installazione della serie “Volumi” in legno e pittura ad acrilico. “Il mio intento è stato creare un’illusione ottica, un’immagine usuale del mondo digitale che tuttavia non esiste realmente”. Anche in questo caso, come per l’opera di Tellas, abbiamo a che fare con uno spiazzamento visivo da parte del pubblico, poiché attraverso la dimensione piatta si dà l’illusione di una forma tridimensionale, grazie ai toni dei grigi e alla forma della sagoma di legno. Il lavoro di Ciredz affonda le sue radici nella personale e peculiare ricerca visiva che affronta mediante un approccio cromatico mutevole, dalla scala di grigi dei suoi primissimi lavori fino al caratteristico blu e più recentemente all’utilizzo della gamma colori-temperature delle sue ultime produzioni.
Durante l’inaugurazione del 13 maggio il musicista e performer Fabrizio Saiu presenta Conversazioni alla Fonte Regina. Un gruppo di studenti del Liceo Galilei di Selvazzano – che ha partecipato dapprima ad un workshop in classe con Saiu e con il musicista Francesco Ganassin- entra in conversazione con gli uccelli abitanti nel parco, attraverso l’uso di richiami a bocca che riproducono il verso dell’upupa, il Land art1land art2cuculo, l’averla piccola, il rigogolo e il codibugnolo. Tali strumenti, appartenenti per lo più alla pratica della caccia, vengono assunti come mezzi per la costituzione di un ambiente sonoro organico sul modello della conversazione. Gradualmente, attraverso la modulazione sonora dei richiami, i performer producono una trasformazione dell’ambiente, cambiando il paesaggio sonoro in paesaggio musicale per poi tornare sul sonoro. Questa oscillazione costituisce una particolare modalità di relazione fra studenti, ambiente e ascoltatori: una modalità di comportamento, un paradigma dell’abitare. Il pubblico è libero di prendere posto dove ritiene opportuno e di lasciarsi andare all’ascolto e allo sguardo. Le opere di Sega, Tellas e Ciredz potranno essere visitate finchè madre natura non se le riprenderà. (foto: land art)

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