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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 175

Posts Tagged ‘lavoro’

Lavoro: Non servono droghe come il job act ma riforme strutturali

Posted by fidest press agency su martedì, 23 maggio 2017

infortuni-lavoro“La verità è che in Italia nel mese di marzo la disoccupazione è all’11,7%, la crescita di posti di lavoro si è sostanzialmente arrestata nell’ultimo semestre – per cui la rivendicazione di quasi un milione di posti di lavoro creati è il risultato solo del primo periodo di incentivazione – e segue con tassi decrescenti l’andamento decrescente degli incentivi, i contratti a termine sono nuovamente prevalenti rispetti ai contratti a tempo indeterminato, il lavoro indipendente continua a vivere una stagione difficile”. Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un intervento su “Il Sole 24 Ore”.“Per ottenere questi risultati sono stati spesi quasi 20 miliardi e fatto il principale provvedimento economico di questa legislatura: il Jobs Act. Nel frattempo il tasso di disoccupazione in Europa è sceso all’8%, sono stati recuperati i livelli pre-crisi di occupazione in quasi tutti i paesi dell’Unione e in Germania, Regno Unito e Stati Uniti vi è una corsa a chi stabilisce il minor livello di disoccupazione.
Vi è qualcosa che non funziona, purtroppo. Lo dimostrano i dati Inps usciti questa settimana e lo riconosce lo stesso consigliere economico del presidente del Consiglio, Marco Leonardi. Il saldo annualizzato (vale a dire la differenza tra assunzioni e cessazioni negli ultimi 12 mesi) dei primi tre mesi del 2017 risulta positivo, ma è frutto soprattutto di 315mila contratti a tempo determinato contro appena 22mila contratti a tempo indeterminato. Nei primi tre mesi del 2017 i contratti a tempo indeterminato sono diminuiti di quasi l’8% e così pure le trasformazioni; rispetto ai primi mesi del 2015 vi sono 170mila contratti a tempo indeterminato in meno.
A ciò si aggiunga la grave situazione del lavoro giovanile e la crisi occupazionale che stanno attraversando le classi di età centrali, quelle in cui si concentrano i carichi familiari.
Appare stupefacente che il governo ora – tramite il suo consigliere economico – si stupisca di questo effetto e passi a sostenere la necessità di una riduzione permanente del cuneo fiscale. E’ quella che dall’opposizione il centrodestra ha sempre sostenuto, rivendicando il successo della Legge Biagi – che ha cambiato il paradigma delle politiche del lavoro in Italia e ha creato 1 milione di posti di lavoro veri –, e argomentando per un utilizzo strutturale dall’inizio di quei 20 miliardi che sono solo serviti a ‘drogare’ il mercato del lavoro, ma non a mutarne le caratteristiche strutturali”, sottolinea Brunetta.

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“In Italia ci sono 3,9 milioni di cittadini non comunitari regolari”

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 maggio 2017

renato-brunetta“Di questi lavorano meno della metà, vale a dire 1,8 milioni, mentre gli altri sono inattivi (900mila), in cerca di lavoro (300mila) o non in età da lavoro (900mila tra bambini e anziani)”.Così Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, in un intervento pubblicato da “Il Giornale”. “Questo vuol dire che a fronte di 1,8 milioni di cittadini non comunitari regolari, che hanno un proprio percorso di contribuzione e di finanziamento del welfare, ci sono 2,1 milioni di individui che rappresentano, di fatto, solo un costo. Ripetiamo: bambini, anziani, inoccupati che non hanno mai lavorato o disoccupati che il lavoro l’hanno perso. A questi bisogna aggiungere una cifra stimata in circa mezzo milione di cittadini (in realtà molti di più) non comunitari irregolari, che non hanno un permesso soggiorno, dunque non possono lavorare. O meglio, lavorano nel mercato nero. In realtà, anche molti di quei 2,1 milioni descritti sopra lavorano in nero, senza quindi contribuire alle casse dello Stato. Vista così, l’immigrazione rappresenta un grande vantaggio più per il sommerso che per le società in cui sono inseriti. Dire che 1,8 milioni di immigrati regolari sono un beneficio per i conti pubblici italiani, come fa Emma Bonino in quanto versano alla previdenza pubblica oltre 10 miliardi di euro, è un grande errore di prospettiva, perché non si fa il conto complessivo, vale a dire comprensivo anche dei costi relativi ai familiari a carico, di quelli che non lavorano, all’istruzione e alla sanità.Se a tutto questo si aggiungono i costi per l’accoglienza legati alla tragedia dei recenti flussi migratori, stimato dal governo in 4,6 miliardi, il bilancio del fenomeno migratorio in Italia diventa ampiamente negativo.Il calcolo di Emma Bonino è parziale e buonista in quanto considera solo i benefici derivanti dagli immigrati ‘regolari-regolari’ (1,8 milioni), mentre non considera i costi degli immigrati ‘regolari-irregolari’ (2,1 milioni), vale a dire che hanno permesso di soggiorno ma non un lavoro regolare, né quelli degli immigrati ‘irregolari-irregolari’ (oltre 500mila), senza permesso di soggiorno e senza lavoro. Ne deriva che, proprio perché da offerta e non da domanda, l’immigrazione ha sempre rappresentato per l’Italia più un costo che un beneficio. Da qui la reazione, il disagio, la paura. C’è poco da sfilare”, conclude Brunetta.

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Lavoro mamma: se fosse stipendiato, varrebbe 3.045 euro al mese

Posted by fidest press agency su sabato, 13 maggio 2017

Happy mother playing with baby boySi dice che la mamma è sempre la mamma, ma chi ha mai pensato al fatto che contemporaneamente è anche autista, chef, colf, personal shopper, insegnante privato, life coach… e molto altro ancora?
ProntoPro.it ha voluto calcolare quale sarebbe lo stipendio delle madri se il loro lavoro fosse retribuito, scoprendo che una mamma in media guadagnerebbe circa 3.045 euro netti al mese.Per calcolare lo stipendio di una madre sono state prese in considerazione tutte le attività svolte dentro e fuori casa, con le relative paghe orarie riconosciute a chi esercita i diversi mestieri al di fuori della famiglia, come lavoratore professionista. È emerso che lo stipendio mensile medio sarebbe pari a quello di chi ricopre cariche manageriali, di medici specializzati e di liberi professionisti.
A titolo di esempio, si pensi al ruolo di autista privato, richiesto per accompagnare a tutte le ore i propri bambini a scuola, in piscina o dagli amici per il quale la retribuzione oraria media è pari a 13 euro l’ora o a quello di chef a domicilio, professione sempre più in voga e che guadagna mediamente 30 euro l’ora. (foto: mamma)

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Tavola rotonda “Nuovi modelli di lavoro”

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 maggio 2017

poletti-giuliano-Legacoop_11Verona lunedì 15 maggio 2017 dalle ore 9.30 alle ore 12.00 presso il Fonderia Aperta Teatro (via del Pontiere 40 A) la tavola rotonda “Nuovi modelli di lavoro: l’esperienza delle cooperative culturali e dello spettacolo. Spunti per estendere le tutele alle nuove figure professionali e per favorirne l’ingresso in un contesto legale e tutelato”.
Alla tavola rotonda parteciperanno il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Giuliano Poletti, Mauro Lusetti (Presidente Nazionale Legacoop), Donata Gottardi (Direttrice Dipartimento di Scienze Giuridiche Università di Verona), Chiara Chiappa (Consulente del Lavoro – Responsabile Settore Lavoro CultTurMedia), Emanuela Bizi (Segretaria nazionale settore produzione culturale SLC CGIL). Conduce Ugo Bacchella (Presidente Fondazione Fitzcarraldo). Saranno presenti inoltre Giovanni Dicola (Segretario Nazionale Uilcom UiL) e Antonio Belviso Segretario Regionale Fistel Cisl).Organizzato da Doc Servizi in collaborazione con Legacoop, Università degli Studi di Verona, IIS Galileo Ferrari-Enrico Fermi di Verona e Metis Studio Associato Consulenti del Lavoro, l’incontro intende essere un momento di confronto e riflessione sull’opportunità di estendere strumenti contrattuali e di tutela, già utilizzati nel mondo dello spettacolo, ad altri ambiti dell’industria creativa (operatori digitali, smart workers, sharing economy) e, più in generale, della nuova economia caratterizzata da attività creative tout court, di design, artistiche e intellettuali discontinue, fino a ieri spesso pagate con collaborazioni occasionali, autonome, a progetto o voucher.
Da questo punto di vista un valido esempio può venire dall’esperienza di migliaia di soci lavoratori di cooperativa del settore spettacolo, anch’esso caratterizzato da discontinuità e pluralità di committenti. Tali lavoratori, riunendosi in cooperativa con rapporto di lavoro subordinato, anche intermittente, hanno avuto la possibilità di uscire dal sommerso e di acquisire così tutele previdenziali, continuità contrattuale e dignità professionale, sancite anche dal primo contratto collettivo nazionale del settore.
La tavola rotonda è organizzata da Doc Servizi in occasione dell’inaugurazione dei nuovi uffici veronesi che si svolgerà dopo il convegno e a cui parteciperà il Ministro Giuliano Poletti. Doc Servizi è una cooperativa di lavoratori professionisti, nata nel 1990 e oggi leader in Europa nella produzione e gestione di eventi e nella fornitura di servizi tecnici e artistici nel mondo dello spettacolo, dell’arte, della cultura e della creatività. Doc Servizi, che svolge la propria attività attraverso il lavoro artistico e tecnico dei suoi soci, ha fatto della legalità e del lavoro in sicurezza un presupposto irrinunciabile, al fine di riconoscere il valore del lavoro di ciascuno, realizzato attraverso lo strumento cooperativo che i lavoratori del settore hanno scelto. Alla luce dell’esperienza sin qui realizzata, Doc Servizi propone di estendere queste opportunità a nuovi ambiti lavorativi che presentano caratteristiche simili, anche attraverso la piattaforma cooperativa.La partecipazione all’evento è riservata unicamente alla stampa e agli operatori del settore invitati.

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Manifestazione dedicata al Lavoro e alla Formazione

Posted by fidest press agency su domenica, 7 maggio 2017

job zoneRoma. Dall’11 al 14 maggio, presso il Centro Commerciale Romaest, Via Collatina 858, si terrà, per la prima volta nella Capitale, Job Zone, la manifestazione dedicata al lavoro, alla formazione dedicata all’orientamento scolastico e post-scolastico.
L’iniziativa, che ha ottenuto il patrocinio dal Comune di Roma, Assessorato allo Sviluppo Economico, Turismo e Lavoro, rappresenta uno spazio libero in cui domanda e offerta avranno la possibilità di incontrarsi e comunicare, scambiandosi informazioni dirette e strumenti concreti, al fine di favorire l’ingresso nel mercato del lavoro, attraverso l’acquisizione di abilità e competenze da utilizzare nella ricerca di un nuovo impiego.
Durante la manifestazione, le aziende e gli enti partecipanti raccoglieranno i curriculum vitae presso gli appositi stand al piano terra, inoltre, sarà possibile sostenere dei colloqui di preselezione, usufruire dei servizi gratuiti di consulenza e di servizio revisione CV, oltre a poter consultare una bacheca annunci.
Nelle giornate di giovedì 11 e venerdì 12 maggio, dalle ore 11.00 alle ore 12.00, presso l’area della food court al 2° piano, si terranno due conferenze sul tema “Giovani e Lavoro” dedicate alle Scuole Secondarie di Secondo Grado di Roma, in particolare del territorio limitrofo a Romaest. Il 12 maggio, tra gli altri, interverrà anche il Prof. F. Avallone, Magnifico Rettore dell’Università Unitelma Sapienza – Università degli Studi di Roma. Inoltre, il 12 e 13 maggio, (area food court, 2° piano) sono previsti due corsi di formazione gratuiti. Il tema sarà scelto dai ragazzi attraverso una votazione su Facebook, tra gli argomenti proposti in un sondaggio a questo link: http://bit.ly/jobzone-votailcorso. I seminari gratuiti, saranno tenuti da SoWhat Factory, agenzia specializzata nel web marketing. (foto: job zone)

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Italia: Lo stato del mercato del lavoro è ormai preoccupante

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 maggio 2017

infortuni-lavoroLe riforme del governo Renzi-Gentiloni sono fallimentari. Sono stati sprecati anni buoni e buttate al vento risorse significative, almeno 20 miliardi di euro. Oggi l’Istat certifica tutto ciò. Nessun nuovo posto di lavoro nell’ultimo mese, anzi 7mila occupati in meno, e occupati sostanzialmente agli stessi livelli dall’inizio dell’anno. Tasso di disoccupazione nuovamente in crescita (11,7%) e 41mila disoccupati in più rispetto al mese precedente, ritornando sostanzialmente ai livelli di inizio dell’anno. Tasso di disoccupazione giovanile oltre il 34 per cento, mentre in Europa è sotto il 20 per cenPreoccupante è, poi, l’aumento della disoccupazione nella fascia ultra cinquantenni, che finora aveva consentito di mascherare tutta la criticità del mercato del lavoro.E se si somma tutto questo ai non certo confortanti dati sull’occupazione giovanile fornita dal programma Garanzia Giovani, emerge come il bluff del governo Renzi diventi un flop del governo Gentiloni.A quelli che sostengono che le riforme hanno effetto e gioiscono sul dato della diminuzione frazionale della disoccupazione giovanile, facciamo notare che in Europa questa è sotto il 20 per cento, mentre la disoccupazione complessiva è all’8 per cento (nella zona euro al 9,5 per cento), con un divario che invece di ridursi si amplia sempre più”. E’ quanto dichiara l’on.le Renato Brunetta.

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In Europa i giovani sempre più per un lavoro in proprio

Posted by fidest press agency su martedì, 2 maggio 2017

europeIl lavoro autonomo e da libero professionista sono opzioni di carriera sempre più diffuse in Europa grazie alle nuove tecnologie e alle procedure di lavoro più flessibili che danno alle persone la libertà di scegliere un diverso stile di vita. Difatti, la ricerca mostra che oltre due terzi (68%) dei dipendenti europei sarebbe disposto a prendere in considerazione il lavoro autonomo e/o da libero professionista e oltre un quarto (26%) dichiara di stare attivamente progettando di intraprendere tale strada. I dipendenti olandesi e spagnoli sono quelli che più probabilmente sarebbero propensi a prendere in considerazione il lavoro autonomo o da libero professionista con un terzo di essi che sta valutando attivamente tale possibilità (34% e 33%). Per contro, i dipendenti tedeschi e francesi sono quelli meno propensi e circa la metà di essi (49% e 43%) afferma di non essere affatto interessata. I vantaggi dello stile di vita indipendente sono evidenziati dalle opinioni di coloro che sono attualmente lavoratori autonomi e che riferiscono di maggiori livelli di soddisfazione nel lavoro (75% contro 70%). Anche le altre motivazioni di questo gruppo sono indicative delle ragioni di tale scelta: a parte la retribuzione, il 39% sottolinea la possibilità di lavorare dove e quando vogliono, mentre il 30% sottolinea il buon equilibrio tra lavoro e vita privata.
E in italia? Lo potrebbe prendere in considerazione il 65% dei lavoratori interpellati. Nella fascia 14-24 sono l’85,7% i ragazzi che pensano potrebbero valutare il lavoro “on demand”, la percentuale scende al 76,4% tra i 25 e 34 anni. Nella fascia 35-44 siamo al 72%, in quella 45-54 al 65% mentre sopra i 55 si scende al 49,5%. Se guardiamo invece alla percentuale di chi attivamente sta abbracciando la possibilità (ovvero chi già sta cercando di mettersi “in proprio” o è alla ricerca di collaborazioni freelance) troviamo il 27,3% degli italiani. Per fascia di età:
– dai 16 ai 24 anni il 47% (praticamente la metà)
– dai 25 ai 34 anni il 35,4%
– dai 45 ai 54 anni il 16,8%
– dai 55 in su il 14,4%
Molte persone stanno abbracciando la gig economy più per necessità che per scelta. Ciò potrebbe essere un’indicazione allarmante della mancanza di contratti di lavoro migliori. Dal momento che la percentuale di lavoratori stipendiati a tempo pieno e con il cosiddetto “posto fisso” sta diminuendo, le persone che si trovano a dover affrontare questo nuovo scenario occupazionale possono sentirsi spinti a creare il proprio lavoro, in modo da compensare questo gap del lavoro tradizionale.“La gig economy porta con sé molti benefici sia per i datori di lavoro che per i dipendenti – ha dichiarato Nicola Uva, Strategy e marketing director Adp Italia – Ad esempio i datori di lavoro hanno la possibilità di disporre di talenti più variegati e facilmente accessibili, ma dall’altro lato potrebbero perdere dipendenti con competenze preziose. D’altro canto per i lavoratori, il lavoro “on demand” offre la possibilità di un maggiore equilibrio lavoro-vita privata, ma rappresenta anche una possibilità in più di impiego quando purtroppo questo manca. Chi lo sta prendendo in considerazione deve però considerare il fatto che ci sono molti meno vantaggi associati a questo tipo di lavoro rispetto spesso a quelli che può dare il posto “fisso”. In primis sicurezza, tfr, tutele giuridiche in generale. Ma certo è che il futuro del lavoro sta andando verso la flessibilità: di orari, di luoghi, di rapporti”.I dati citati sono tratti dalla ricerca ADP – leader mondiale in ambito HCM – “La forza del lavoro in europa 2017”, che indaga l’attitudine degli impiegati nei confronti del futuro del lavoro. La ricerca è stata condotta nel luglio 2016 su un campione di circa 10.000 lavoratori in Francia, Germania, Italia, Olanda, Polonia, Spagna, Svizzera e Regno Unito. Il campione italiano comprende 1305 lavoratori interrogati nel luglio 2016.

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Lavoro: distorta azione Renzi-Gentiloni

Posted by fidest press agency su sabato, 29 aprile 2017

inpsDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia: “I dati Inps di oggi dimostrano chiaramente quanto distorta sia l’azione del governo Renzi-Gentiloni sul mercato del lavoro. La crescita delle assunzioni a tempo indeterminato, infatti, si riduce drasticamente. Nei primi due mesi del 2017 del 13% rispetto a quelli del 2016 con un saldo positivo tra assunzioni e cessazioni di soli 18 mila contratti, che sono però la metà di quelli del 2016 e il 15 per cento di quelli dei primi due mesi del 2015.Un Jobs Act che si dimostra dipendente soltanto dagli sgravi contributivi. Altro che creazione di posti di lavoro. Una strategia sbagliata che ora si vuole ripetere con sgravi per giovani e donne, di vago stampo elettorale.Che sia tutto sbagliato lo confermano gli altri dati Inps che segnano una ripresa dei contratti di apprendistato e dei contratti a tempo determinato, cioè i rapporti di lavoro naturali in una fase di incertezza economica come questa.Occorre dunque cambiare la politica economica di questo governo per dare una nuova strategia fondata su più lavoro, meno tasse, più investimenti, meno debito pubblico”.

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Presentazione del volume: “Senza lavoro La disoccupazione in Italia dall’Unità a oggi”

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 aprile 2017

Roma Venerdì 28 Aprile 2017, ore 11:00 Dipartimento di Scienze della Formazione, Aula 4 Via Principe Amedeo 184 Presentazione del volume Senza lavoro. La disoccupazione in Italia dall’Unità a oggi, Laterza, 2016 di Manfredi Alberti. Interverranno Carlo Felice Casula, Rocco Marcello Postiglione Modererà Luca Tedesco.

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“Obbligo di lingua francese viola il principio di non discriminazione e mette a rischio posti di lavoro nel ponente ligure”

Posted by fidest press agency su sabato, 15 aprile 2017

ParigiNel tentativo di ridurre il numero di lavoratori distaccati in Francia, alcuni enti regionali d’Oltralpe hanno reso obbligatorio l’uso della lingua francese sui cantieri pubblici. Si tratta della cosiddetta “Clausola Molière”, che era stata presentata come un emendamento alla normativa sul lavoro, ma rigettata dal parlamento francese nel 2016. La clausola è stata ora riproposta a livello locale dai presidenti di quattro regioni governate dalla destra: Île-de-France, Hauts-de-France, Normandie e Auvergne-Rhône-Alpes, e, solo pochi giorni fa, Alpes-Maritimes. A queste, si sono aggiunti anche molti Comuni.
Il provvedimento preoccupa molto Bruxelles: la Commissaria per l’Occupazione e gli Affari Sociali, Marianne Thyssen, ha rilasciato già il mese scorso un’intervista a “Le Parisien”, in cui ha dichiarato che nessuno Stato membro dell’Unione europea può decidere unilateralmente di non applicare la legislazione comunitaria in materia di libera circolazione dei lavoratori senza incorrere in una procedura di infrazione, chiarendo che considera la clausola una vera e propria violazione del principio di non-discriminazione.
All’Europarlamento, gli stessi deputati francesi dei Popolari hanno sollevato molti dubbi sull’introduzione di questa misura, che rischia di vanificare l’enorme lavoro in corso proprio in Parlamento sulla revisione della Direttiva sui lavoratori distaccati, che dovrebbe arrivare a compimento entro l’estate.“Siamo di fronte a una chiara violazione del principio di non discriminazione e della libertà di circolazione – sostiene Brando Benifei, eurodeputato ligure del Partito Democratico – “Una violazione che, peraltro, costituisce una grave minaccia per i posti di lavoro nel ponente ligure, con tanti nostri lavoratori frontalieri che da un giorno all’altro potrebbero non poter più accedere ai cantieri in cui hanno operato finora”.
Benifei ha depositato una interrogazione urgente alla Commissione europea, affinché questa chiarisca quali azioni intende intraprendere per arginare la spiacevole situazione. “Dopo anni di nostre insistenze – prosegue Benifei – finalmente abbiamo iniziato a rivedere la normativa europea, per garantire una migliore tutela dei lavoratori distaccati e abbattere il dumping sociale, e ora ci troviamo di fronte a un clamoroso e pericoloso passo indietro unilaterale. Bisogna monitorare con attenzione – conclude – gli sviluppi della questione in Francia e mi auguro che anche i candidati alle elezioni politiche francesi prendano una posizione pubblica chiara su questo tema, per evitare derive sovraniste e discriminatorie alla vigilia delle elezioni”.

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Nuove possibilità di entrare nel mercato del lavoro tedesco

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 aprile 2017

amburgoAmburgo – Con il lancio di http://www.employland.de, piattaforma online in lingua tedesca e inglese, la start-up di Amburgo Employland crea nuove modalità per entrare nel mondo del lavoro in Germania. Questa innovativa sinergia fra agenzia per l’impiego e servizi legali facilita sensibilmente le possibilità di trovare lavoro in Germania per tutte quelle professioni regolamentate, come assistenti agli anziani, insegnanti, tecnici e molte altre. Employland si occupa del riconoscimento della qualifica e, nel caso di cittadini non UE, anche del permesso di soggiorno. Hans-Christian Bartholatus, fondatore e amministratore del nuovo portale online, ha dichiarato: “Abbiamo creato la piattaforma Employland con l’intento di spianare la strada per l’accesso al mercato del lavoro tedesco, ancora estremamente ricettivo, a personale qualificato con o senza laurea. Già adesso assistiamo ad una penuria di personale specializzato e questa situazione è destinata ad aggravarsi nell’immediato futuro. Non solo la ricerca di un impiego, ma, spesso, anche l’iter burocratico, necessario per il riconoscimento delle qualifiche, rappresentavano dei veri e propri ostacoli. Ed è proprio qui che entra in campo il nostro servizio Ready-to-work: aziende in Germania contattano direttamente il personale qualificato registrato sulla nostra piattaforma, mentre i nostri competenti avvocati offrono supporto durante l’intera procedura fino all’entrata in servizio.” Per poter assicurare il proprio elevato potenziale economico, la Germania ha bisogno di personale internazionale altamente qualificato. Sulla base dell’andamento demografico, lo IAB1 calcola che sia necessario l’arrivo di 400.000 persone ogni anno per poter mantenere costante il potenziale di forza lavoro anche a lungo termine.

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Flessibilità di bilancio: 6 miliardi di euro per lavoro, crescita e migrazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 aprile 2017

bilancia pagamentiBruxelles. Il Parlamento europeo ha approvato mercoledì nuove regole per rendere più facile lo spostamento di fondi all’interno del bilancio UE pluriennale, in modo da poter meglio affrontare le sfide più incombenti come quella relativa ai migranti e per rafforzare la sicurezza, stimolare la crescita e creare nuovi posti di lavoro.I deputati hanno a lungo sostenuto la necessità d’introdurre una maggiore flessibilità all’interno del Quadro finanziario pluriennale (QFP), che si applicherà alla parte restante del bilancio pluriennale 2014-2020.“Il Parlamento si è detto giustamente a favore di una revisione del quadro finanziario pluriennale per rispondere alle nuove sfide che l’Unione europea si trova ad affrontare. Anche se la nostra ambizione, per l’entità delle modifiche, non è stata pienamente raggiunta, possiamo essere soddisfatti del risultato. Abbiamo vinto per la prima volta sulla revisione del QFP, che garantirà un miglior sistema di bilancio per il restante periodo. Abbiamo creato più spazi di manovra per rispondere alle nuove sfide. Abbiamo anche assicurato mezzi finanziari aggiuntivi per alcuni programmi e politiche dell’UE: i 6 miliardi di euro forniranno un sostegno aggiuntivo per le PMI, la ricerca, Erasmus+, per creare posti di lavoro per i giovani e migliorare la sicurezza dei nostri cittadini”, ha dichiarato il correlatore Jan Olbrycht (PPE, PL).“Accogliamo con favore la votazione della revisione che prevede, tra le altre cose, un supplemento di 1,2 miliardi di euro per la lotta alla disoccupazione giovanile entro il 2020. È solo un passo, ma un passo nella giusta direzione. Tuttavia, si sarebbe potuto anche andare oltre ed è ciò che cercheremo di fare nei futuri negoziati di bilancio”, ha aggiunto la correlatrice Isabelle Thomas (S&D, FR).Il progetto di regolamento sulla revisione intermedia del QFP è stato approvato con 470 voti favorevoli, 166 voti contrari e 66 astensioni.Le integrazioni, descritte in una dichiarazione congiunta del Parlamento europeo e del Consiglio che ammontano a 6.009 milioni di euro (15% di tale somma proveniente da riassegnazioni dei fondi e l’85% da risorse non assegnate), saranno così distribuite:3,9 miliardi di euro per misure relative alla migrazione all’interno dell’UE (2,55 miliardi di euro), come ad esempio la Guardia costiera UE, l’Agenzia per l’asilo e la riforma del sistema europeo di asilo, e per affrontare le cause esterne della migrazione (1,39 miliardi di euro), incluso il sostegno a investimenti in paesi terzi.2,1 miliardi di euro per il lavoro e la crescita, di cui la maggior parte per sostenere l’Iniziativa per l’occupazione giovanile con 1,2 miliardi di euro per il periodo 2017-2020. I fondi rimanenti saranno riservati alle infrastrutture per i trasporti, i programmi di ricerca, il supporto alle PMI e Erasmus+.In un’altra dichiarazione annessa del Parlamento, i deputati hanno chiarito che, tuttavia, le somme indicate nel pacchetto da 6 miliardi di euro sono “importi di riferimento che dovranno essere esaminati nel contesto della procedura annuale di bilancio, tenendo debitamente conto delle concrete circostanze di ogni bilancio annuale.”
In sostanza, il progetto di regolamento modifica il regolamento QFP del 2013 per rafforzare le varie disposizioni di flessibilità e gli strumenti speciali e rendere più semplice lo spostamento di una maggiore quantità di fondi tra i capitoli di bilancio e le annualità. L’obiettivo è di aumentare la capacità del bilancio UE di affrontare gli imprevisti e le nuove priorità nel contesto delle sfide persistenti all’interno e all’esterno dell’Unione.

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Roma perde lavoro: Raggi tace

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 aprile 2017

alitaliaRoma “Anche di fronte allo stato di agitazione dei lavoratori e della lavoratrici Alitalia, dalla Sindaca Raggi nessuna parola. Come per le vertenze Almaviva, Sky, Tim,Trony: Roma perde posti di lavoro nel silenzio totale del suo Sindaco e della sua Giunta. Un silenzio inaccettabile che relega la Capitale ad un ruolo subalterno rispetto a politiche industriali e commerciali che la riguardano e coinvolgono migliaia di famiglie romane. Se a ciò aggiungiamo le scelte politiche sbagliate fatte sui nidi in convenzione e sul Terzo settore, nonché l’incertezza che regna sul destino di Multiservizi, il numero di famiglie romane il cui posto di lavoro è a rischio sale vertiginosamente. La Sindaca si dia una svegliata e chieda di aprire un tavolo di confronto. Difenda Roma, la sua economia e i suoi lavoratori. Siamo al vuoto politico. Una città intera attende che un gruppo di adolescenti in autogestione si assuma la responsabilità politica di guidare e amministrare una Capitale”. Così in una nota Marco Palumbo, consigliere dem di Roma Capitale.

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Lavoro: Dati Istat

Posted by fidest press agency su martedì, 4 aprile 2017

istatDichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia:“La rilevazione mensile Istat del mercato del lavoro certifica chiaramente il fallimento delle politiche Renzi-Poletti. Infatti, si è sostanzialmente fermata – come anche segnalato dai dati Inps delle scorse settimane – la creazione di occupazione (solo 8mila nell’ultimo mese), meno persone si offrono sul mercato del lavoro (ed ecco perché diminuisce il tasso di disoccupazione, per cui vi è poco da fare trionfalismo) e crescono nuovamente gli inattivi.Non solo, se si voleva una conferma della capacità di drogare il mercato da parte degli incentivi del governo Renzi, il dato di questo mese mostra la perdita di occupazione tra gli occupati a tempo indeterminato e la crescita dei contratti a termine, un segnale di come le imprese stiano rivedendo le loro decisioni.Ad aggravare questo quadro concorre una sempre maggiore spaccatura del mercato del lavoro tra over 50 da una parte e tutto il resto dall’altra. Ai primi va attribuita, infatti, interamente la crescita dell’occupazione mentre le altri classi di età registrano perdite occupazionali.Desta preoccupazione certamente la situazione dei giovani e quella della classe di età tra 35-49 anni, in particolare delle famiglie con carichi familiari, dove si registra una perdita di occupazione nell’anno di oltre 100mila persone. Una tendenza molto pericolosa per la coesione sociale.Di fronte a questa situazione occorrerebbero risposte decise e strutturali. Apprendiamo, invece, che l’intenzione del governo è di continuare con politiche in deficit e con sgravi contributivi/fiscali, indirizzati ai giovani, temporalmente limitati e attraverso un meccanismo che appare molto complesso e farraginoso.E’ venuto il tempo di interventi strutturali sul costo del lavoro, indicando a Bruxelles un percorso di riduzione pluriennale da finanziare anche con un deficit di bilancio ma poi recuperando margini di efficienza nella PA e risorse da evasione fiscale, puntando sulla semplificazione del contratto di apprendistato che rappresenta per giovani e imprese una garanzia di entrata nel mercato del lavoro, sostenendo con un mix di interventi sul lavoro e sul welfare le famiglie italiane che non possono più permettersi capifamiglia disoccupati”.

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Alternanza scuola-lavoro, sempre più episodi di sfruttamento

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 aprile 2017

scuolaIl problema esiste e persiste soprattutto per i licei che, a parte quelli con indirizzi già definiti, non fanno riferimento a specifiche realtà lavorative professionali, mentre gli istituti tecnici e professionali, già specializzanti, riescono a creare dei rapporti più diretti con le imprese. In questi ultimi giorni sono emerse esperienze di ragazzi che non hanno nulla di formativo. In Sicilia, dei giovani hanno denunciato di essersi ritrovati a fare i camerieri, i gelatai e le maschere del cinema. Oppur di servire hamburger ai tavoli e allevare cozze. O ancora, di fare i commessi per una nota casa di moda, in attesa che questa selezioni lavoratori all’altezza della situazione. La studentessa di un alberghiero di Bari è finita a lavare i bagni e a fare volantinaggio, per dodici ore consecutive. Non si tratta di casi isolati. L’Unione degli Studenti sta elaborando un dossier da presentare dopo Pasqua all’Usr della Puglia. Per il giovane sindacato è fondamentale che si realizzi a livello nazionale. Anche la Ministra si è detta d’accordo.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): è fondamentale che si approvi da subito il decreto contenente il Regolamento sui diritti e doveri degli studenti impegnati in azienda. Senza quel regolamento-base nazionale, indicante le regole organizzative per svolgere gli stage presso gli enti accrediti dalla Camera di Commercio, gli studenti rimangono esposti ai fenomeni di mancata formazione e sfruttamento. Riteniamo anche importante rimettere mano al Testo Unico sulla sicurezza, il D.L. 81 del 2008, riguardante i piani predisposti dalle scuole organizzatrici e dalle aziende ospitanti gli allievi. Oltre a incentivare le aziende, operando assieme al Ministero del Lavoro.

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Mostra: “8 marzo 2017, donne e lavoro”

Posted by fidest press agency su martedì, 28 marzo 2017

Roma fino al 31 Marzo 2017 per la Giornata Internazionale delle Donne Sala della Biblioteca di Scienze della Formazione Via Milazzo 11 a Esposizione di libri con bibliografia. Quest’anno il tema per la Giornata Internazionale delle Donne è il lavoro “Women in the Changing World of Work: Planet 50-50 by 2030”. L’auspicio è che il globale cambiamento nel mondo lavorativo con le rivoluzioni tecnologiche e digitali e le conseguenti opportunità scaturite, porti con sé un maggiore sviluppo e rafforzamento delle condizioni e della qualità della vita lavorativa delle Donne.

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All’INAPP (ex ISFOL) licenziamento dei precari storici: 170 a rischio da aprile

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 marzo 2017

poletti-giuliano-Legacoop_11L’INAPP (ex ISFOL) Ente Pubblico di Ricerca vigilato dal Ministero del Lavoro e delle politiche Sociali rischia nei prossimi giorni di licenziare i suoi precari storici per conto del Ministro Poletti. Il Jobs Act e la riforma delle politiche attive del lavoro (150/2015) in esso contenuta ha infatti previsto che il Ministero del Lavoro devolvesse tutte le sue risorse finanziarie e poteri decisionali in tema di lavoro alla neo Agenzia ANPAL. Era evidente che questo nuovo assetto avrebbe ulteriormente precarizzato l’INAPP in quanto sostenuto finanziariamente da un Ministero ormai senza portafoglio, dichiara Mari Enrico responsabile USB P.I. dell’INAPP.”Non possiamo accettare che l’inerzia del ministro Poletti porti al tracoloo funzionale ed economico l’INAPP. Dal primo aprile, 170, dei 190 lavoratori storici a tempo determinato dell’ente, rischiano lo stipendio e il licenziamento. Mai peggio di così nel dicastero oggi guidato da Poletti. E come non “udire” l’assordante silenzio del governo ed in particolare del presidente Gentiloni? USB reagirà con durezza a questa situazione. Abbiamo combattuto il Jobs act in piazza, abbiamo sconfitto Renzi nelle urne referendarie e non permetteremo che un’agenzia, sul cui ruolo dopo l’esito del referendum del 4 dicembre il governo dovrebbe aprire una seria discussione, possa condizionare la vita di centinaia di precari e di un Ente necessario alla committenza sociale”. “Il governo e il partito di maggioranza relativa devono da subito dimostrare che sono diversi da coloro che tentarono di chiudere un ente scomodo, ma proprio per questo necessario. Domani in assemblea determineremo le iniziative di mobilitazione come ai tempi di Berlusconi e costringeremo il Presidente del Consiglio ad intervenire” conclude Mari.

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Stati Uniti d’Europa. Sicurezza, laicità, lavoro e politica estera, dovrebbero essere gli argomenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 marzo 2017

europa-261011-cSicurezza, laicità, lavoro e politica estera, dovrebbero essere gli argomenti di dibattito che interessano milioni di cittadini italiani. Sono gli argomenti della campagna per le elezioni presidenziali in Francia che determineranno il futuro assetto dell’Europa. Da noi il dibattito langue, questo governo si trascina, il Parlamento approva una riforma dei Codici aumentando le pene per furti e rapine, dimenticando Cesare Beccaria (“Dei delitti e delle pene” 1764), il quale scrisse che “perché ogni pena non sia una violenza di uno o di molti contro un privato cittadino, dev’essere essenzialmente pubblica, pronta, necessaria, la minima delle possibili nelle date circostanze, proporzionata a’ delitti, dettata dalle leggi”. Secoli passati invano; meglio, per il Parlamento, fare leggi di pancia e di piazza. Sugli altri temi l’inconsistenza. Il che lascia spazio agli slogan tanto più efficaci quanto più si confrontano con il nulla. A giorni le celebrazioni dei Trattati di Roma che lanciarono l’Europa. Cosa si diranno?(Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Mostra ‘8 marzo 2017, donne e lavoro’

Posted by fidest press agency su martedì, 21 marzo 2017

Roma Fino al 31 Marzo 2017 Sala della Biblioteca di Scienze della Formazione Via Milazzo 11 a Esposizione di libri con bibliografia. Quest’anno il tema per la gGiornata Internazionale delle Donne è il lavoro “Women in the Changing World of Work: Planet 50-50 by 2030”. L’auspicio è che il globale cambiamento nel mondo lavorativo con le rivoluzioni tecnologiche e digitali e le conseguenti opportunità scaturite, porti con sé un maggiore sviluppo e rafforzamento delle condizioni e della qualità della vita lavorativa delle Donne. http://www.sba.uniroma3.it

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Alternanza scuola-lavoro “Art & Science across Italy”

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 marzo 2017

Università di Napoli “Federico II”JPGNapoli lunedì 20 marzo, alle 10.30, nella Sala del Consiglio di Amministrazione presso il Rettorato dell’Università Federico II, in corso Umberto I, 40, verrà presentato il progetto di alternanza scuola-lavoro “Art & Science across Italy” del network CREATIONS di Horizon2020 organizzato dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare e dal CERN di Ginevra.Alla conferenza stampa di presentazione prenderanno parte il Rettore dell’Ateneo Gaetano Manfredi, il Presidente dell’INFN Ferdinando Ferroni, l’Assessore all’Istruzione della Regione Campania Lucia Fortini, l’Assessore alla Scuola e all’Istruzione del Comune di Napoli Annamaria Palmieri, e il Direttore Generale dell’USR Campania Luisa Franzese. Pierluigi Paolucci, INFN/CERN, responsabile nazionale di “Art & Science across Italy” illustrerà il progetto che sul territorio è realizzato con la collaborazione e il patrocinio dell’Università Federico II, della Regione Campania, dell’Ufficio Scolastico Regionale, del Comune di Napoli, del Museo Città della Scienza, dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli e della Società Nazionale di Scienza, Lettere e Arti in Napoli.
Interverranno il Direttore del Science Centre di Città della Scienza Luigi Amodio, il Direttore dell’Accademia delle Belle Arti di Napoli Giuseppe Gaeta, il Direttore del Dipartimento di Fisica della Federico II Leonardo Merola, il professore Rocco Gervasio dell’Ufficio Scolastico Regionale, e il Presidente della Società Nazionale di Lettere e Arti in Napoli Domenico Conte.
Il progetto di alternanza scuola-lavoro “Art & Science across Italy” è rivolto agli studenti del terzo e quarto anno dei Licei Classici, Artistici e Scientifici della città di Napoli.

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