Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 327

Posts Tagged ‘lavoro’

La crescita della produttività nel mondo del lavoro

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 novembre 2017

opportunita-lavoroE’ un aspetto che se non affrontato con la necessaria cautela rischia d’essere interpretato male. Oggi nella vulgata popolare si è soliti associare “produttività” al lavoro più intensivo e quindi una sorta di sfruttamento delle capacità lavorative di un determinato soggetto. Ci dà quasi l’impressione che vogliamo spremere il limone sino all’ultima goccia per poi buttarlo nella spazzatura. In effetti siamo molto lontani, diremmo anni luce, da questo modo di impostare la questione. Per noi “produttività” significa un modo intelligente di utilizzare il tempo che va dal lavoro vero e proprio a quello libero. Pensiamo, tanto per fare un esempio, a quanto impiega una persona per recarsi, in una grande città, al lavoro sia se prende un mezzo pubblico o utilizza la propria macchina o se adotta una soluzione integrata tra i due. Diciamo che, stando alla media, i suoi tempi di percorrenza tra andata e ritorno possono essere di un’ora e mezza. Un’ora e mezza spesa nel peggiore dei modi nell’aria inquinata da varie esalazioni, viaggiando in aree affollate e innervositi dai possibili ritardi dovuti alle attese e alla lentezza dei mezzi utilizzati. Alla fine si arriva sul luogo del lavoro sufficientemente stressati e lo stesso dicasi di ritorno a casa alla fine della giornata lavorativa. Se pensiamo che almeno il 15% di queste persone potrebbero evitare questa faticaccia, ma non le mettiamo nelle condizioni di poterlo fare, la circostanza ci rende perplessi, per non dire altro. Come? Utilizzando i vantaggi, offerti dall’innovazione tecnologica, che ci permetterebbe di estendere il luogo di lavoro alla propria abitazione, ovunque si trovi con il telelavoro o per meglio dire l’homeworking. Questa, per noi, è crescita di produttività perché ci affranca da percorsi faticosi e ci permette un recupero in condizioni ottime per tutti, ivi compresi quell’85% che deve ancora spendere la propria ora e mezza di viaggio ma che, tutto sommato, si ritrova con un meno 15% di compagni di viaggio. (fonte: centro studi politici e sociali della Fidest)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Bayer in Italia è l’azienda del settore chimico e farmaceutico dove si lavora meglio

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

bayer_healthcareLe aziende sono state scelte sulla base di un’indagine indipendente, condotta nel mese di maggio, da Statista società tedesca specializzata nelle ricerche di mercato e nella creazione di classifiche per i più importanti giornali del mondo. La società di analisi ha preso in considerazione le aziende italiane, raggruppate in uno o più dei 21 settori di attività, con più di 250 dipendenti, una platea di oltre 1.900 imprese. Sono stati contattati complessivamente 15.000 lavoratori ai quali è stato sottoposto un approfondito sondaggio. L’indagine è stata condotta tramite un questionario anonimo online, a cui gli intervistati hanno potuto accedere in forma anonima, coprendo diversi profili socio-demografici della popolazione. La domanda chiave del sondaggio era: “su una scala da 0 a 10 con quanta probabilità raccomanderebbe la sua azienda ad un conoscente o familiare”. Ai partecipanti del sondaggio è stato anche chiesto se ci sono aziende che avrebbero addirittura sconsigliato. I risultati di tutti gli elementi sono stati combinati per calcolare un punteggio finale, attribuendo un peso maggiore alla disponibilità dei partecipanti a raccomandare la propria azienda.Il settore farmaceutico, come del resto quello della chimica, ha una lunga tradizione in Italia, continuando ad essere un luogo di innovazione e ricerca. Le aziende che popolano questo comparto investono molto in laboratori all’avanguardia e offrono opportunità di formazione a chi le sceglie. Dall’indagine emerge inoltre che dalle 400 aziende dove si lavora meglio ha la sede centrale centrale in Lombardia, per un totale di 172 aziende.
Bayer è un’azienda globale con competenze chiave nei settori di Salute e Agricoltura. I prodotti e i servizi sono concepiti per migliorare la qualità della vita di uomini, animali e piante. Allo stesso tempo, il Gruppo Bayer punta a creare valore attraverso innovazione, crescita e un’elevata redditività. Bayer fonda la propria attività su principi di sviluppo sostenibile e di responsabilità etica e sociale. Nel 2016, il Gruppo ha impiegato 99.600 collaboratori e registrato un fatturato di 34,9 miliardi di euro. Gli investimenti in conto capitale sono stati pari a 2,2 miliardi di euro mentre quelli in Ricerca & Sviluppo 4.4 miliardi di euro. Maggiori informazioni sul sito http://www.bayer.it

Posted in Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Giovani, Istruzione e Lavoro”

Posted by fidest press agency su sabato, 11 novembre 2017

università roma treRoma 17 Novembre 2017, ore 9.30 Aula Volpi, Dipartimento di Scienze della Formazione Università ROMA TRE Via Milazzo 11/b “Relazionalità e Orientamento” è il tema scelto dai docenti universitari dell’AIDU-Associazione Italiana Docenti Universitari per l’edizione 2017 del Convegno Nazionale, che si terrà a Roma il prossimo 17 Novembre, alle ore 9.30, presso il Dipartimento di Scienze della Formazione dell’Università ROMA TRE.AIDU è la più grande associazione di docenti universitari cattolici, sono più di 70 le Università rappresentate al suo interno.Il Convegno Nazionale è promosso da AIDU, in collaborazione con: UNESU-Ufficio Nazionale per l’Educazione, la Scuola e l’Università della CEI, FUCI-Federazione Universitaria Cattolica Italiana, AIMC-Associazione Italiana Maestri Cattolici, UCIIM-Unione Cattolica Italiana Insegnanti Medi).«L’AIDU ha voluto che quest’anno il Convegno nazionale fosse “interassociativo” perché riteniamo necessario coinvolgere su temi attuali come Giovani-Istruzione-Lavoro tutti i protagonisti del mondo dell’Istruzione: scuole, università, docenti, studenti, istituzioni, esperti del settore», afferma Roberto Cipriani, Presidente AIDU e professore ordinario emerito di Sociologia nell’Università Roma Tre.
Rimettere la “Relazione” al centro dei rapporti interpersonali e della comunicazione nel mondo dell’Università e della Scuola: ritornare a dare valore al rapporto diretto studente-docente, sempre meno diretto e personale, sempre più mediato dalle nuove tecnologie e modalità di comunicazione (come i social network), che al di là della oggettiva utilità, di fatto da puro strumento rischiano oggi di diventare protagonisti sinequanon della “relazione”, anche all’interno delle Scuole e delle Università, luoghi in cui al centro deve essere l’essere umano, lo studente, che forma e costruisce la sua formazione, e dunque il suo futuro.Ridare valore e concretezza alla relazione tra studente e docente vuol dire poter incidere positivamente da parte del docente sull’“Orientamento” dei giovani, sia nella scelta della facoltà universitaria più giusta per le proprie attitudini e aspirazioni, ma anche per affrontare in maniera consapevole il mondo del lavoro, una volta concluso il percorso universitario.
Mondo del Lavoro che è oggi in continua e veloce trasformazione: si basa sempre più su inventiva, creatività, innovazione, parole come star-up e spin-off sono concetti entrati nel linguaggio quotidiano per i giovani alla ricerca di occupazione. L’importanza del lavoro nella vita delle persone è al centro delle riflessioni di Sua Santità Papa Francesco, il quale nella Evangelii Gaudium afferma che il lavoro deve diventare l’attività nella quale “l’essere umano esprime e accresce la dignità della propria vita”, in modo libero, solidale, creativo.Nel corso del Convegno verrà consegnato il Premio AIDU “Humboldt-Newman” 2017 (premio intitolato a due grandi innovatori del sistema universitario): quest’anno, in occasione del cinquantesimo anniversario della morte, il premio verrà assegnato alla memoria di don Lorenzo Milani ed alla Scuola di Barbiana.
Saranno presenti docenti (di Università, Scuole Secondarie e Primarie), rappresentanti del mondo studentesco, Istituzioni, esperti, personalità del mondo della Cultura; tra questi: Mons.Mariano Crociata, Presidente della Commissione Episcopale Italiana (CEI) per l’Educazione cattolica, la Scuola e l’Università; Ernesto Diaco, Direttore Ufficio Nazionale per l’Educazione cattolica, la Scuola e l’Università; Ivano Dionigi, Università di Bologna, Presidente del Consorzio AlmaLaurea; Eraldo Affinati, scrittore finalista “Premio Strega”; Daniele Livon, Direttore Generale del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca; Marco Mancini, Capo Dipartimento della formazione superiore e ricerca del MIUR.

Posted in Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Burberry London, dopo la lotta l’accordo: sancita la facoltatività del lavoro festivo e aumentati i salari

Posted by fidest press agency su sabato, 11 novembre 2017

Milano. I lavoratori Burberry, sostenuti dall’USB, hanno lottato facendo leva sul blocco del lavoro festivo ed hanno vinto. Un accordo che si estende su tutto il territorio nazionale e uniforma le condizioni degli Outlet a quelle delle Boutique.“La lotta condotta dai lavoratori Burberry London, che hanno bloccato compattamente la disponibilità al lavoro festivo già dal mese di agosto, ha portato nella giornata di oggi a perfezionare un accordo su quella e altre materie che i lavoratori stessi hanno posto come obbiettivi.”, dichiara Francesco Iacovone, dell’USB Lavoro Privato.“Gli istituti contrattuali che sono stati migliorati sono sostanzialmente 3 – prosegue il rappresentante USB – si è esteso il benefit di 30 euro mensili, riservato ai lavoratori boutique, anche ai lavoratori outlet; è’ aumentato il valore economico dei tiket restaurant da € 5.20 a € 7.00 e l’eventuale lavoro festivo, che non diviene in alcun modo obbligatorio e lascia inalterato il diritto a godere le festività nazionali e infrasettimanali, vedrà aumentata la maggiorazione della retribuzione oraria che passerà dal 30% previsto dal CCNL di categoria al 100%.”.“L’accordo, frutto delle rivendicazioni dei lavoratori del distretto di Roma aderenti alla nostra organizzazione sindacale, è esteso in tutta Italia. Ed è un segnale chiaro alle controparti: l’USB sa fare la lotta e coglierne i frutti con accordi che migliorano le condizioni salariali. Raggiungere questo risultato nel giorno dello sciopero generale è la classica ciliegina sulla torta.”, conclude Iacovon.

Posted in Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Dal banco di scuola al posto di lavoro

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 novembre 2017

ErmetrisAcademyGorizia. Studenti venite in azienda per iniziare a conoscere il mondo del lavoro: in palio potrebbe esserci un’assunzione. Il messaggio arriva da Ermetris, una giovanissima impresa di Gorizia specializzata nella fornitura di materiali ad elevata tecnologia per il settore ferroviario, che ha fatto propria la classica alternanza scuola-lavoro e ha redatto un progetto ad hoc coinvolgendo due istituti tecnici superiori del suo territorio, l’Itis Galilei di Gorizia e l’istituto tecnico tecnologico Marconi di Staranzano (GO). Con il progetto Ermetris Academy l’azienda mira a creare professionalità che possano rispondere alle locali richieste del mercato del lavoro.«Dopo la positiva esperienza dell’anno scorso, abbiamo deciso di farci promotori di un progetto specifico nella convinzione che non solamente sia importante accompagnare gli studenti ad avere più elementi possibili per fare una scelta lavorativa futura che sia più coerente con le loro aspettative professionali e personali, ma anche si fondamentale sviluppare alcune capacità ed abilità professionali mediante percorsi di apprendimento direttamente in azienda», spiega Claudio Borrello, ingegnere, che solamente sei anni fa ha dato vita ad Ermetris facendo di una start up una realtà in continua crescita e profondamente legata al proprio territorio. «I ragazzi degli istituti hanno grande attrattiva per il mercato locale. Per questo crediamo che necessitino di un orientamento e di una formazione che li portino ad una maggiore consapevolezza di sé, delle proprie abilità e delle proprie propensioni. Il tutto anche nell’ottica di formare professionalità che possano rispondere effettivamente alle esigenze delle aziende, quindi permettere a questi ragazzi di trovare lavoro sul territorio. Noi per primi ci poniamo nell’ottica di assumere uno di questi ragazzi».La reazione degli istituti e soprattutto degli studenti cui il progetto è stato proposto è stata entusiastica. «Ci fossero state 30 anni fa questo tipo di iniziative, sicuramente avremmo avuto diplomati con maggiore consapevolezza di cosa significhi entrare nel mondo del lavoro», ricorda Carlo Prencis, docente dell’Itis di Gorizia e referente per l’alternanza scuola lavoro. «È un progetto molto interessante. Un’iniziativa direi fondamentale soprattutto per i ragazzi che frequentano un istituto tecnico. La positiva esperienza fatta con Ermetris l’anno scorso ci ha spinto ad aderire ad Ermetris Academy per l’utilità e il riscontro che abbiamo avuto dagli alunni». Sul fatto che la proposta arrivi direttamente da un’azienda, «è la prima volta che mi capita. Sicuramente è un’iniziativa utile e interessante», aggiunge Prencis.Il progetto Ermetris Academy, che si rivolge agli alunni di quarta e di quinta indirizzo elettrotecnico, prevede due fasi tra novembre e aprile del prossimo anno: la prima all’interno della scuola con una serie di incontri conoscitivi con i ragazzi; la seconda direttamente in azienda per conoscere i vari reparti di cui si compone una realtà produttiva, osservare un tutor aziendale nello svolgimento della sua attività lavorativa e apprendere sul campo un primo livello di competenze. Ermetris però guarda un po’ più lontano con la prospettiva di «fare sistema». Aggiunge Borrello: «Ci muoviamo sul territorio con l’intenzione di creare una rete tra aziende e territorio. Perché, anche se operiamo a livello internazionale, è qui che lavoriamo e vorremmo che questo territorio potesse crescere con noi». In quest’ottica, Ermetris si pone come una sorta di modello per altre aziende. «Così da creare una rete locale dove impresa, scuola e territorio collaborano lavorando nella medesima direzione, quella della crescita», conclude Borrello.Ermetris Academy è un progetto a tutt’oggi aperto a nuove collaborazioni. (foto: ErmetrisAcademy)

Posted in scuola/school, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Giovani, famiglie e lavoro”

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 novembre 2017

opportunita-lavoro“Sono queste le vere emergenze del Sud che restano tali anche in presenza di una timida ripresa. Lo dice chiaramente il rapporto Svimez i cui dati ci auguriamo non vengano per l’ennesima volta strumentalizzati o fatti cadere nel nulla dal Governo ma, anzi, capitalizzati già nella prossima manovra. Se il Governo ha coraggio dovrebbe boicottare l’assalto alla diligenza già in parte messo in atto tra Legge di Bilancio e Decreto Fiscale, smontare pezzo pezzo questa manovra puramente elettorale e ricalibrarla sulle principali emergenze del Sud e, quindi, del Paese. 10 meridionali su 100 in povertà assoluta, redditi troppo bassi e lieve aumento solo di occupati a tempo determinato, 200mila laureati persi al Sud in 15 anni che significa non solo cervelli fuggiti forse per sempre, ma anche 30 miliardi di euro persi dal Sud ed emigrati negli Atenei e nelle città del Centro Nord per finanziare gli studi di chi è andato via. Non c’è da essere ottimisti, né tantomeno da assegnarsi medaglie per i timidi segnali di capacità del Sud di agganciare la ripresa che emergono da questo rapporto. Sono i dati negativi che vanno affrontati di petto con misure reali per sconfiggere le emergenze sociali di giovani, famiglie e disoccupati”. Lo afferma il deputato di Forza Italia Rocco Palese, vicepresidente della Commissione Bilancio della Camera.

Posted in Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’aspettativa di vita cresce: presto via dal lavoro a 67 anni

Posted by fidest press agency su martedì, 24 ottobre 2017

opportunita-lavoroNell’ultimo periodo l’età per la pensione di vecchiaia dei dipendenti pubblici è stata già ritoccata due volte: prima nel 2013, di tre mesi, poi, tre anni dopo, nel 2016 di altri quattro, sino a quota 66 anni e sette mesi per gli uomini (65 anni e sette mesi per le dipendenti del settore privato). E già si parla, in parallelo, di un possibile incremento dei requisiti contributivi utili per uscire dal lavoro con la pensione di anzianità. La relazione tra la soglia pensionistica e l’aspettativa di vita è stata introdotta con la manovra estiva di bilancio pubblico del 2009: il provvedimento è stato confermato da quattro Governi. Anzi, quello attuale sta addirittura anticipando la ‘clausola di salvaguardia’ della riforma Fornero, in base alla quale l’incremento dell’età pensionabile a 67 anni sarebbe scattato dal 2021. Tra l’altro, l’aggiornamento dell’età, oggi previsto ogni tre anni, dal 2019 si modificherebbe ogni due. Sino ad arrivare a 70 anni, nel volgere di un trentennio.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Continuare a considerare solo l’aspettativa di vita per giustificare questo processo assurdo di innalzamento dell’età pensionabile significa gestire l’economia del Paese in modo miope. Abbiamo il più alto numero di Neet d’Europa, una disoccupazione inferiore solo alla Spagna, il corpo docente più vecchio ed esposto al rischio burnout dell’area Ocse, e continuiamo a mandare in pensione i cittadini lavoratori sempre più tardi. I giovani, in tal modo, quando avranno spazio? Perché in Germania si continua a lasciare la cattedra con 25 anni di contributi senza tagli allo stipendio. Invece, in Italia gli immessi in ruolo nella scuola dal 2015 sono destinati a percepire un assegno decurtato tra il 38% ed il 45% rispetto a chi ha lasciato il servizio sino a quell’anno. Ancora di più perché gli stipendi che percepiscono sono fermi ai box da nove anni e spolpati dal costo della vita: ora ci dicono che con 85 euro medi lordi di aumento previsti dal nuovo contratto, peraltro nemmeno per tutti, si pareggerà tutto. Le cose non stanno così è per questo invitiamo il personale a garantirsi almeno il triplo dell’aumento, più arretrati, presentando ricorso con noi.

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Alternanza scuola-lavoro: il modello italiano incassa critiche anche a Berlino

Posted by fidest press agency su domenica, 22 ottobre 2017

berlinoBerlino. Alla presenza dei sindacati indipendenti europei, di rappresentanti della Commissione europea e del Governo tedesco, nel corso del Convegno dell’Accademia Europa della Cesi sulla Formazione professionale, il modello adottato nel nostro Paese con la Legge 107/2015 incassa pesanti osservazioni: a pesare come un macigno è aver portato le esperienze in azienda forzatamente a regime senza presupposti normativi alle spalle e regole certe di stampo nazionale, indispensabili per tutelare gli studenti impegnati negli stage aziendali.Dopo aver rilevato la minore ricettività delle aziende nell’accogliere gli studenti in formazione, nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro, passato dal 25% al 20%, diversi relatori si sono detti concordi nel rivendicare una direttiva UE sui diritti e doveri degli studenti lavoratori, sul rapporto tra aziende e apprendisti alla fine del tirocinio per agevolarne l’assunzione sui disabili e le possibili occupazioni. Durante gli interventi, è stato denunciato l’alto tasso di abbandono scolastico italiano e gli ultimi abusi delle aziende, che dovrebbero essere puniti dalla procura piuttosto che identificati come innocente sfruttamento.Marcello Pacifico (Anief-Confedir-Cisal): Per rimediare a questi limiti, occorrerebbe incentivare le aziende, attraverso regole certe e finanziamenti chiari. Solo responsabilizzando e coinvolgendo le aziende in modo attivo si potrà parlare finalmente di progetti di alternanza scuola-lavoro di ‘nobiltà’. Serve un programma di formazione non improvvisato e piegato al volere delle aziende, come avviene oggi, ma ben definito sia a livello di amministrazione centrale che di singolo istituto scolastico superiore.

Posted in Estero/world news, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Lavoro: “Strano silenzio sui dati Inps”

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 ottobre 2017

inpsNulla di fragorosamente nuovo, è vero, tranne una ulteriore conferma dei disastri fatti dal governo Renzi-Gentiloni sul mercato del lavoro. Infatti, i dati di oggi ci confermano che la crescita dell’occupazione è tutta merito dei contratti a tempo determinato”.Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.“Crescono le assunzioni, vi è più turn over ma tutto è dovuto a quei contratti a tempo determinato che il Jobs Act doveva bonificare. I contratti a tempo indeterminato, invece, continuano a diminuire e la loro quota sul totale delle assunzioni si avvicina pericolosamente al 20 per cento. Finiti gli incentivi, finiti i contratti a tempo indeterminato. Mentre nessun significativo incremento vi è dei contratti di apprendistato, a testimoniare che neanche la politica dell’alternanza scuola-lavoro va bene. In questo quadro si comprende perché la legge di bilancio – che ancora non abbiamo – voglia disegnare nuovi incentivi di strana costruzione e di complessità non indifferente, che sembrano mance elettorali più che aiuti ai giovani o alle donne o ai lavoratori. Un grande pasticcio e un grande imbroglio”.

Posted in Politica/Politics, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Zurich sui rischi connessi alla perdita del reddito da lavoro

Posted by fidest press agency su sabato, 14 ottobre 2017

infortuni-lavoroIn Italia la domanda di prevenzione si conferma bassa soprattutto fra le categorie maggiormente esposte al rischio. Di seguito i principali risultati emersi dalla ricerca:
Migliori sono le condizioni economiche, maggiore è la consapevolezza e la propensione a cercare soluzioni per prevenire il rischio legato alla riduzione o alla perdita del reddito da lavoro; tra i giovani, anche a causa della precarietà delle condizioni lavorative, e tra i cittadini con reddito più basso, la domanda di assicurazione diminuisce sensibilmente, nonostante l’esposizione al rischio sia maggiore proprio per queste categorie;
aver vissuto in prima persona la perdita del reddito da lavoro è un elemento decisivo per avviare una formula di protezione; si tratta, tuttavia, di un comportamento reattivo meno efficace rispetto alla prevenzione. Il report sottolinea, difatti, l’importanza di diffondere una cultura di protezione volta ad anticipare il possibile rischio, sia attraverso la sottoscrizione di soluzioni assicurative ad hoc, che devono essere chiare e trasparenti, sia attraverso la diffusione di uno stile di vita sano, anche all’interno degli ambienti aziendali, che riduca le probabilità che il rischio si verifichi;
esiste un gap di genere nella propensione a proteggersi; la domanda di assicurazione è difatti superiore fra la popolazione maschile, trend motivato dal fatto che gli uomini sono ancora i principali percettori del reddito. Questo suona come un campanello d’allarme perché sono proprio le donne (insieme agli anziani) la fetta di popolazione maggiormente colpita da limiti funzionali che comportano una perdita o una riduzione del reddito. (foto: ThinkstockPhotos)

Posted in Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Battaglia persa contro il lavoro nero

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 ottobre 2017

donne al lavoroSecondo i dati resi noti oggi dall’Istat, nel 2015 l’economia non osservata vale circa 208 miliardi di euro, pari al 12,6% del Pil. “I dati più preoccupanti sono che sale al 37,3% la componente di economia non osservata attribuibile all’impiego di lavoro irregolare, contro il 35,6% del 2014 e che sale quella legata alle attività illegali, che passa da 16,884 a 17,099 mld” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Per quanto riguarda il lavoro nero, anche se la cifra si riduce in termini assoluti, scendendo da 78,068 a 77,383 mld, il punto è che la battaglia è stata persa, dato che ha avuto molto meno successo rispetto alle altre componenti, come quella delle sottodichiarazioni, scese da 99,5 a 93,2 mld, circa 2 punti percentuali in meno” prosegue Dona.
“Per combattere questo fenomeno bisogna cambiare le regole. Fino a che il lavoratore che denuncia il lavoro in nero rischia di passare per evasore, non si andrà da nessuna parte” conclude Dona.

Posted in Cronaca/News, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Osservatorio InfoJobs sul mercato del lavoro in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 10 ottobre 2017

opportunita-lavoroIl mercato del lavoro in Italia prosegue il suo trend di crescita anche nel primo semestre 2017. Secondo l’Osservatorio InfoJobs sul Mercato del Lavoro in Italia, rispetto ai primi sei mesi del 2016, le offerte di lavoro totali sono cresciute del 16,4%. In particolare, secondo lo studio della piattaforma di recruiting online n. 1 in Italia, il settore lavorativo maggiormente richiesto rimane quello della Consulenza manageriale, che raddoppia le posizioni aperte rispetto ai primi sei mesi del 2016 e arriva a rappresentare il 27% delle offerte di lavoro in Italia. Il podio viene completato dalle professioni legate al mondo dell’ICT, in crescita del 21,1% e con una quota del 16,2% sul totale e delle Telecomunicazioni, che registrano un aumento degli annunci del 4,1% rispetto al primo semestre dello scorso anno, totalizzando il 10,8% dell’offerta nazionale. Seguono quindi Commercio, distribuzione e GDO, con l’8,5% delle offerte, e PR e eventi che, dopo un difficile 2016, vede aumentare le posizioni aperte del 22,7% e raggiungere una quota del 4,8% del totale. Scorrendo la graduatoria troviamo quindi Servizi ambientali (3,7%), in forte crescita rispetto allo scorso anno (+50,8%), Ricerca e Servizi finanziari (entrambi al 2,6% del totale degli annunci sulla piattaforma). Chiudono la Top 10 Hotellerie e ristorazione (1,9%), in calo rispetto al periodo gennaio-giugno 2016, e Marketing e pubblicità (1,8%).
Analizzando le categorie più richieste, al primo posto si conferma Manifatturiero, produzione e qualità con una quota del 20,2% del totale e un aumento delle offerte del +3,3% rispetto alla prima metà del 2016. Crescono le offerte per le Vendite (+8,5%), che rappresentano il 10,9% degli annunci, mentre al terzo posto si trova la categoria Amministrazione, contabilità e segreteria, che cresce del 14,7% e raggiunge una quota del 9,0%. Buona performance di Commercio, distribuzione e GDO, che registra una crescita del 21,5%, mentre accusano un calo del 5,3% le posizione aperte per la categoria ICT e Telecomunicazioni (7,1% del totale delle offerte).
Per quanto riguarda il candidato “ideale”, dall’Osservatorio InfoJobs emerge un profilo giovane con un significativo livello di istruzione e una buona esperienza lavorativa pregressa. Il 40,5% dei candidati ha infatti tra 26 e 35 anni, mentre il 30,6% ha un’età compresa tra 36 e 45 anni. Gli over 45 rappresentato il 14,4% di chi cerca lavoro, mentre gli under 26 anni rappresentano il 9,7% del totale. Analizzando il livello di istruzione, il 43,5% ha conseguito il diploma di maturità seguiti dal 23% con la laurea e il 4,2% in possesso di un Master. Il 25,8% dei candidati lavora da più di 10 anni, il 21,3% ha tra 5 e 10 anni di esperienza lavorativa e il 20,2% tra 3 e 5 anni.
Venendo alle regioni più attive, anche nel primo semestre 2017, la Lombardia si conferma in testa alla classifica nazionale con il 33,2% delle offerte (in crescita del 16,5% rispetto ai primi sei mesi dello scorso anno). Al secondo posto a livello nazionale si trova l’Emilia-Romagna, che sale al 15,4% del totale e registra un aumento delle offerte del 26,7% rispetto al periodo gennaio-giugno 2016. Al terzo posto si conferma il Veneto, con una quota del 12,6% del totale (+11,3%). Chiudono la Top 5 il Piemonte (7,6%) che grazie ad una crescita del +12,6% supera il Lazio, al quinto posto insieme alla Toscana (7,3% del totale nazionale).

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’occupazione in Italia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 ottobre 2017

Europe socialeIn questi giorni si sta ampliando il dibattito sull’occupazione in Italia e molti si stupiscono sull’entità del fenomeno e altri attribuiscono all’attuale crisi economica la perdita dei posti di lavoro. E’ che ci esaltiamo o ci deprimiamo per un decimo di punto che sale o scende il che sarebbe comico se non si trattasse di una circostanza seria. In effetti, la situazione ha avuto, se non vogliamo andare troppo a ritroso nel tempo, un precedente che forse alcuni dimenticano. Il primo effetto negativo sull’occupazione l’abbiamo avuta negli anni successivi la fine della seconda guerra mondiale. Allora vi era una ragione dettata dalle conseguenze dei danni bellici e dalla distruzione di molti stabilimenti industriali. Poi vi fu il “boom” della ricostruzione, del risveglio imprenditoriale congiunto all’aiuto del piano Marshall. Ciò non di meno fu chiaro che il Paese si trovava nell’impossibilità di coprire, per intero, la forza lavoro disponibile tanto che si ricorse ad alcuni stratagemmi. Per prima cosa si continuò a emigrare o a spostarsi dal Sud al Nord del paese. Per chi restò in Italia furono ideati degli ammortizzatori sociali dalla leva militare obbligatoria e dell’allungamento dei corsi universitari (fuori corso) che avevano lo scopo preciso di ritardare la domanda di lavoro delle nuove generazioni. Nello stesso tempo si “dilatarono”, artificiosamente, i posti di lavoro nella pubblica amministrazione e persino nelle grandi aziende private come la Fiat. Pensammo in questo modo di esorcizzare la situazione e di perpetuarla nel tempo incoraggiati, come fummo, dalla situazione politica internazionale che aveva generato la guerra fredda tra i due blocchi e l’Italia era sotto attenta osservazione per l’essere il paese occidentale con il più consistente partito comunista e l’Urss non nascondeva di foraggiarlo. Dopo la caduta del Muro di Berlino e il tracollo dell’Urss le cose cambiarono anche per l’Italia sebbene i politici nostrani sembrassero non accorgersene. E la situazione si aggravò per il semplice motivo che la crisi del sistema impose la drastica riduzione dei surplus occupazionale mentre gli ammortizzatori sociali mostrarono i loro limiti vuoi per la fine della ferma obbligatoria vuoi per l’aumento dei giovani in cerca di un lavoro resi meno pazienti d’attendere le lungaggini dei corsi universitari. Solo ora ci rendiamo conto che di là della crisi economica esiste un gap occupazionale che non è mai venuto meno sebbene si sia aggravato in certi periodi in luogo di altri. E oggi siamo nella fase più acuta. Questo significa che se ritorniamo al regime di sviluppo normale dobbiamo, comunque, convivere con non meno di due milioni di disoccupati, se non di più. E’ una forza lavoro eccedentaria che va ad aggiungersi a quella sempre più consistente degli immigrati che oggi sono tollerati, dal punto di vista lavorativo, solo perché costituiscono il nerbo del lavoro in nero con bassi salari e costi sociali minimi. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

I pensionati alla conquista dei quartieri cittadini

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 ottobre 2017

pensionatiCi sono interi quartieri romani dove è più facile notare gli anziani in luogo dei giovani in specie in alcune ore del giorno. Questo significa che il “prendere aria” non è solo un aspetto della vita, per una certa età, che favorisce il dettato medico di fare lunghe camminate, ma è anche l’aspetto più evidente dell’invecchiamento della popolazione che per gli over sessantacinque significa aver raggiunto se non superato il 20% della popolazione. E ci si può invecchiare in due modi: stando abbastanza bene in salute o da malati, handicappati e non autonomi. Manca, per quanto c’è dato di sapere, una precisa statistica sui due aspetti della condizione umana degli anziani ma guardandoci in giro ci sembra più evidente che chi sta miglio rappresenta la maggioranza, Per costoro “fare qualcosa” dopo una vita spesa al lavoro, è fondamentale. C’è chi dedica il suo tempo alla famiglia, alle prese con i nipoti, lo sfaccendare in casa e a fare la spesa. C’è chi si trova un hobby e ancora chi non riesce ad attaccare i classici scarpini al chiodo e s’ingegna per trovare un lavoro, sia pure come volontario.
Questo popolo di “emarginati” dalla vita attiva e relegati alla sedentarietà forse più intellettuale che materiale non merita l’isolamento ma si deve pensare a loro come a una forza che può essere impiegata in qualche modo. I centri studi della Fidest, circa venticinque anni fa, furono già allora consapevoli di quest’aspetto tanto che si cercò di approfondirlo con gli stessi interessati. L’idea che ci parve più singolare, ma che allora non trovò riscontro pratico, fu quella di “riciclare” i borghi abbandonati che pullulano in Italia per via dell’esodo dei giovani verso le grandi città o i centri industriali e commerciali, con il trasferimento “su base volontaria” degli anziani ristrutturando, ove necessario, le vecchie abitazioni ma con l’aggiunta di attività di supporto per gli immigrati (corsi di lingue, arte, mestieri, ecc.) e che a loro volta avrebbero potuto ricambiare tali prestazioni con piccoli lavori dome-stici e di badanza.” L’idea parve così interessante a taluni che si pensò ad una sua ulteriore applicazione attraverso un progetto denominato “le cittadelle del sapere” con la costruzione di centri abitati polifunzionali sparsi lungo le coste dell’Africa settentrionale che si affacciano sul Mediterraneo con la stessa formula del “docente” anziano e del “discente” autoctono e con lo scambio di servizi di supporto logistico. Riteniamo, data la crisi in atto, che queste proposte possono essere rilanciate e, se del caso, approfondite e migliorate poiché non solo offrono un’opportunità a chi ha tirato i remi in barca più per volontà di altri che per la propria, ma potrebbe essere stimolo ad attività commerciali e imprenditoriali di un certo spessore. Meditate, voi tecnici, meditate ma anche i politici lo dovrebbero fare. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your opinions, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Pilastro europeo dei diritti sociali

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 settembre 2017

european commissionBruxelles. La Commissione europea ha intrapreso ulteriori discussioni con i sindacati e le organizzazioni dei datori di lavoro a livello di UE sulle modalità per modernizzare le regole in materia di contratti di lavoro affinché questi siano più equi e prevedibili per tutte le tipologie di lavoratori.Con questa iniziativa la Commissione porta avanti l’attuazione del pilastro europeo dei diritti sociali al fine di creare una convergenza tra gli Stati membri verso migliori condizioni di vita e di lavoro.
Valdis Dombrovskis, Vicepresidente responsabile per l’Euro e il dialogo sociale, la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’Unione dei mercati dei capitali, ha dichiarato: “Il ruolo delle parti sociali è fondamentale per sviluppare il pilastro europeo dei diritti sociali, ancor più quando occorre affrontare sfide relative alle nuove forme di occupazione e offrire condizioni di lavoro adeguate nelle forme di lavoro atipico. (…) La Commissione è consapevole della necessità di conciliare la protezione essenziale dei lavoratori e la possibilità per le imprese di creare posti di lavoro e innovazione del mercato del lavoro. Sono questi gli obiettivi della nostra proposta”. Marianne Thyssen, Commissaria per l’Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha aggiunto: “I lavoratori hanno il diritto di essere informati dei loro diritti e obblighi per iscritto all’inizio del rapporto di lavoro. Milioni di europei con contratti di lavoro non standard nutrono tuttavia incertezze sui loro diritti. (…) Garantire contratti di lavoro più equi e prevedibili è un elemento basilare per offrire condizioni di lavoro eque in tutta l’UE. Questo è quanto cerchiamo di realizzare con il pilastro europeo dei diritti sociali, che spero sarà proclamato al più alto livello politico durante il vertice per l’occupazione equa e la crescita che si terrà a Göteborg il 17 novembre.» La Commissione intende ampliare l’ambito di applicazione dell’attuale direttiva sui contratti di lavoro (la cosiddetta direttiva sulle dichiarazioni scritte), estendendola a nuove forme di impiego come i lavoratori a chiamata, i lavoratori a voucher e i lavoratori delle piattaforme, in modo che nessuno sia lasciato indietro. Anche le norme attuali dovrebbero essere modernizzate alla luce degli sviluppi intervenuti nel mercato del lavoro negli ultimi decenni. Migliorando le informazioni fornite all’inizio di un contratto di lavoro i lavoratori saranno più consapevoli dei loro diritti e, quindi, più in grado di farne garantire il rispetto. Per i datori di lavoro, l’aggiornamento delle norme offrirà maggiore chiarezza e certezza del diritto ed eviterà la concorrenza sleale.
Fino al 3 novembre 2017 le parti sociali potranno condividere le loro opinioni sugli aggiornamenti previsti della normativa dell’UE in materia di contratti di lavoro. La Commissione intende presentare una proposta legislativa entro la fine dell’anno.

Posted in Estero/world news, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Alternanza scuola-lavoro, arriva il tutor che collega gli istituti con le aziende ma sono pochi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 settembre 2017

opportunita-lavoroA giorni è prevista la sottoscrizione di un accordo del Miur col ministro del Lavoro Gialiano Poletti, a seguito del quale si avranno mille tutor nelle scuole, frutto di un progetto in capo all’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro che ne prevede uno ogni 5 scuole secondarie di II grado. L’obiettivo, ha annunciato la Ministra Fedeli, è che “possa essere presente almeno un giorno a settimana per istituto”. Allo stesso modo, diventa importante verificare l’efficacia della piattaforma Miur per l’applicazione dell’alternanza, annunciata da tempo. Lo stesso vale per la carta dei diritti degli studenti e delle studentesse in alternanza, su cui un mese fa è arrivato il via libera della Conferenza Unificata, solo pochi giorni fa da parte del Consiglio di Stato e su cui a breve si esprimerà il Consiglio del Ministri.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Va bene introdurre delle figure che sorveglino sugli stage, perché lo scorso anno si sono verificati casi di studenti impegnati nelle aziende a pulire i bagni o a fare fotocopie. Diventa quindi importante introdurre delle figure che sorveglino sulle esperienze svolte dagli studenti in azienda. I tutor non possono, tuttavia, essere numericamente così ridotti. Secondo noi ne servono almeno il doppio. Perché, considerando che in un istituto superiore sono impegnate negli stage, in media, tra le quindici e le venti classi del triennio finale, significa che stiamo parlando di circa 400 studenti a scuola. Quindi, in tutto, un tutor è chiamato a seguire qualcosa come 2mila allievi l’anno. Molti dei quali svolgono le attività di alternanza scuola-lavoro in contemporanea: è evidente che il numero di tutor deve essere implementato, altrimenti la visita settimanale a scuola del tutor si tradurrebbe in un controllo di routine senza alcuna efficacia.

Posted in scuola/school, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“I robot sostituiranno le persone nel mondo del lavoro?”

Posted by fidest press agency su domenica, 10 settembre 2017

robotAlla domanda non ha saputo trovare una risposta neanche Bepper, super-androide dall’intelligenza artificiale programmato dalla Bologna Business School. “Allora possiamo stare tranquilli, almeno per adesso” ha scherzato il ministro Giuliano Poletti, ospite d’eccezione oggi pomeriggio di Teen Parade, la due giorni sul lavoro spiegato dagli adolescenti organizzata da Radioimmaginaria, la radio creata e gestita da ragazzi fra 11 e 17 anni che conta ormai 40 redazioni in Italia e in Europa. A sorpresa sul palco è comparso anche il popolare cantautore Gianni Morandi, che ha duettato con lo youtuber Simone Paciello sulle note della hit del momento “Mi fai volare”. Nell’Alternanza Square di Teen Parade, ospitata quest’anno da Confindustria Emilia all’interno di Farete, il ministro Poletti, seduto dietro un banco da lavoro, e il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, dietro a una cattedra con una LIM alle spalle, hanno risposto alle domande dei ragazzi di Radioimmaginaria sul loro futuro lavorativo spalleggiati dalla giovane indie-band de Lo Stato Sociale, che basano le loro canzoni su questi temi. A “dirigere il traffico” il conduttore radiofonico e volto televisivo Rudy Zerbi. “L’obiettivo prioritario della Teen Parade – spiegano i teenager di Radioimmaginaria – è quello di stimolare il confronto tra giovani, mondo delle imprese e istituzioni per capire come agevolare concretamente, oltre che con i progetti di alternanza scuola-lavoro già in essere, l’ingresso degli adolescenti nella complessa realtà dell’occupazione. Per questo motivo sono al nostro fianco il ministero del lavoro e delle politiche sociali, il dicastero dell’Istruzione, l’INPS, e Confindustria Emilia”.In questo contesto il dibattito sull’intelligenza artificiale è molto sentito dai ragazzi tra gli 11 e 17 anni tanto che gli hanno dedicato un sondaggio. Il 53% dei teenager intervistati da Radioimmaginaria pensa che la robotica e la cosiddetta industria 4.0 faranno perdere molti posti di lavoro tuttavia il 64% non farebbe a meno dell’intelligenza artificiale. Il 38,5% degli adolescenti chiamati in causa pensa che l’intelligenza artificiale escluderà le persone più anziane dal mondo del lavoro per contro il 41,3% ritiene che favorirà l’ingresso di più giovani nella realtà occupazionale. Per sviluppare l’intelligenza artificiale la maggioranza (38,5% degli intervistati) ritiene che servano più informatici, il 22,8% più laureati in materie scientifiche e il 21,5% più informatici. Ma quanto si sentono preparati i teenager in materia di intelligenza artificiale? Quasi il 60% è convinto di conoscere l’impatto che i ‘cervelli artificiali’ avranno sul mondo del lavoro.”Saper programmare – afferma l’Ing. Marco Roccetti della Bologna Business School – sarà importante come leggere e scrivere, se la scuola non saprà accettare questa sfida ci troveremo come quando chi sapeva leggere e scrivere spadroneggiava su tutti gli altri”.

Posted in Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Lavoro: Governo nel caos

Posted by fidest press agency su sabato, 9 settembre 2017

infortuni-lavoro“Oggi apprendiamo dai giornali dell’ennesima giravolta del governo: Gentiloni sconfessa Renzi. Non più incentivi temporanei e riduzione del cuneo fiscale, ma decontribuzione solo per giovani e solo per tre anni. Un nuovo imbroglio del governo”.Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.“A parte l’effetto spiazzamento sul mercato del lavoro, a parte un ulteriore scasso del regime previdenziale, a parte che non si interviene su altre fasce di età, sul mercato del lavoro la confusione regna sovrana.Non si capisce più chi sia il ministro del Lavoro, non si comprende cosa si voglia fare tra sanatorie e stabilizzazioni di massa per centri impiego, un confuso e fallimentare assegno di ricollocazione, 200 tavoli di crisi irrisolti, il ritorno del sommerso dopo l’abolizione dei voucher, la confusione del sistema duale di alternanza scuola-lavoro. Insomma, tra caos e imbrogli si crea solo sfiducia. E come si finanzia tutto ciò? Ancora con deficit e debito… e restiamo ultimi in Europa per crescita”.

Posted in Politica/Politics, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ritratto di una Nazione: L’Italia al lavoro

Posted by fidest press agency su sabato, 2 settembre 2017

Ritratto di una NazioneRoma 11-16 settembre Teatro Argentina Largo Argentina 1 Ritratto di una Nazione: L’Italia al lavoro.
Sono quattro i “ritratti teatrali” che la direzione di Antonio Calbi ha messo in cantiere al suo arrivo nel maggio 2014, quasi dei “manifesti programmatici”: restituire al teatro la sua funzione sociale, il suo essere strumento di indagine del presente, attraverso creazioni collettive, veri e proprio “polittici” a più mani e di durate extra-ordinarie (12 ore durata Ritratto di una Capitale). I temi sono quelli che di volta in volta sono sentiti urgenti e che indagano le geografie a diversa scala: la Capitale ieri, la Nazione oggi, l’Europa e il mondo nei prossimi anni.
Questa volta il progetto di Antonio Calbi e Fabrizio Arcuri è dedicato al nostro Paese: Ritratto di una Nazione si compone di 20 pièce teatrali, commissionate ad altrettanti autori, uno per ciascuna regione, che affrontano e indagano la tematica del lavoro nelle sue diverse criticità, secondo il punto di vista di chi ce l’ha e di chi l’ha perduto o mai trovato. Un polittico etico, estetico, poetico che, per questa prima parte, presenta 11 “scene” dall’Italia di oggi: 11 tasselli – le prime 9 regioni, più un prologo scritto dal premio Nobel Elfriede Jelinek e un pezzo sulle lotte sindacali in Italia – per un’opera polifonica in forma di puzzle e montata in un unicum, grazie al lavoro del dramaturg Roberto Scarpetti, del regista Fabrizio Arcuri, alla colonna sonora live dei Mokadelic, al set virtuale di Luca Brinchi e Daniele Spanò. A dar voce e visione alle rispettive regioni, con la varietà di lingue e poetiche mescolate in un’unica composizione collettiva, sono le creazioni di autori e drammaturghi diversi per generazione, indole e scrittura: Marta Cuscunà con Etnorama 34074 (Friuli Venezia Giulia), Davide Enia con Scene dalla frontiera (Sicilia), Renato Gabrielli con Redenzione (Lombardia), Saverio La Ruina con 30 minuti (Calabria), Alessandro Leogrande con Pane all’acquasale (Puglia), Marco Martinelli con Saluti da Brescello (Emilia Romagna), Michela Murgia con Festa nazionale (Sardegna), Ulderico Pesce con Petrolio (Basilicata), il dittico di Vitaliano Trevisan con North by North-East. Coffee shop e Start-up (Veneto), il pezzo sulle lotte sindacali di Wu Ming 2 e Ivan Brentari con Meccanicosmo. A fare da prologo, Risultato da lavoro, testo d’eccezione commissionato per l’occasione alla scrittrice austriaca teatro_argentina1Elfriede Jelinek, premio Nobel per la letteratura 2004. L’interpretazione è affidata a un “quarto stato” di interpreti-lavoratori, impegnati a restituire in scena l’Italia che lavora, tra gli altri: Giuseppe Battiston, Francesca Ciocchetti, Roberto Citran, Maddalena Crippa, Gigi Dall’Aglio, Michele Di Mauro, Davide Enia, Saverio La Ruina, Paolo Mazzarelli, Lino Musella, Filippo Nigro, Gianni Parmiani, Ulderico Pesce, Michele Placido, Arianna Scommegna, Vitaliano Trevisan.
Ritratto di una Nazione si apre con il prologo affidato a Maddalena Crippa che consegna la sua voce al “lavoro che divora il mondo”, quello di cui parla il premio Nobel Elfriede Jelinek in Risultato da lavoro, sullo sfondo una donna che cuce, come una moderna Penelope, per riflettere sul proprio lavoro che crea e distrugge.
Il viaggio inizia. Il Friuli Venezia Giulia di Marta Cuscunà con Etnorama 34074 si focalizza sulla Fincantieri di Monfalcone riconvertita a industria del turismo per effetto della globalizzazione, la stessa che si manifesterà in una tigre del bengala, fuggita dal circo, al suo ingresso nello stabilimento navale. Interprete Francesca Ciocchetti.
La Sicilia di Davide Enia con Scene dalla frontiera, tratto dal suo ultimo romanzo Appunti per un naufragio (Sellerio), racconta ciò che sta accadendo nel Mediterraneo e il lavoro delle squadre di soccorso a mare, uomini e donne al confine di un’epoca e di un continente, costretti a riadattare il proprio mestiere.
La Lombardia di Renato Gabrielli è messa allo specchio in Redenzione, quella finta di un Gaga berlusconiano, (Michele Di Mauro), che diventa guida di un gruppo di giovani disoccupati, un incontro che si rivelerà essere il set di un video virale per lanciare un movimento giovanile ispirato a “Giovinezza”, canzone inno del fascismo.
La Calabria di Saverio La Ruina in 30 minuti è un’attraversata urbana e storica, che vede impegnati due uomini, con partenza da via del Popolo a Castrovillari: l’uomo di oggi impiega 2 minuti, l’uomo del passato la percorreva in 30 minuti, una doppia velocità che rileva come siano cambiate le relazioni sociali anche grazie al lavoro.
La Puglia di Alessandro Leogrande con Pane all’acquasale, tre storie di sfruttamento e umiliazione, tra nuovi e vecchi schiavi, si intrecciano le vite di un bracciante polacco nella provincia di Foggia degli anni 2000, di Giuseppe Di Vittorio, sindacalista contadino protagonista del grande sciopero di Cerignola del 1904, e di un operaio dell’Ilva. Tra gli interpreti Michele Placido.
L’Emilia Romagna di Marco Martinelli con Saluti da Brescello, dove le statue in bronzo di Peppone e Don Camillo si animano in un rinnovato corpo a corpo, fra Gigi Dall’Aglio e Gianni Parmiani, una invettiva che passa dalla storia di Donato Ungaro, vigile urbano di Brescello e giornalista che dalla metà degli anni Novanta comincia a scrivere di corruzione e infiltrazione mafiosa, anche nella terra “rossa” per antonomasia.
La Sardegna di Michela Murgia con Festa nazionale è racconta da Arianna Scommegna nel ruolo di Gianna, una donna delle pulizie in una base militare della Nato nell’Ogliastra, che pur perdendo il marito per leucemia, forse a causa della radioattività, non ne fa una condanna bensì un sacrificio al dio lavoro.
La Basilicata di Ulderico Pesce con Petrolio, racconto-denuncia della “lucania saudita”, il più grande giacimento petrolifero continentale, dove ogni giorno vengono estratti circa 100 mila barili di petrolio: una terra ingannata dall’illusione del lavoro che, dopo 30 anni di estrazioni petrolifere, è lasciata povera, spopolata, con un alto indice di mortalità tumorale e con danni ambientali irreversibili.
Il dittico veneto NORTH BY NORTH-EAST. Coffee shop e Start-up di Vitaliano Trevisan, anche in scena con Giuseppe Battiston e Roberto Citran, racconta le vite di tre ragazzi fino all’idea di una start-up, un servizio di trasporti dall’Italia all’Ucraina, che incontra il loro passato di droga, la mancanza di lavoro, la vita da camionista.
Infine, il pezzo sulle lotte sindacali in Italia di Wu Ming 2 e Ivan Brentari con Meccanicosmo, a quasi 60 anni dalle lotte della Breda, sempre a Sesto San Giovanni, ritornano le battaglie sindacali di due operai della General Electric nella Milano di oggi, con protagonisti Paolo Mazzarelli, Lino Musella e Filippo Nigro. Siamo nel 1961, l’anno del primo cosmonauta Juri Gagarin, che infatti arriva in scena.
Questa prima parte dura 5 ore, compreso intervallo di 30 minuti, con inizio alle ore 19 e chiusura entro la mezzanotte. Nel 2018 si aggiungeranno i rimanenti pezzi in arrivo dalle altre regioni della penisola: Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Toscana, Umbria, Abruzzo, Marche, Molise, Lazio, Campania, componendo la maratona finale della durata di 12 ore. Ritratto di una Nazione è un progetto sostenuto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT).
Orari spettacolo: ore 19.00 _ durata 5 ore incluso intervallo di 30’ Biglietti – platea 20,00 intero 15,00 ridotto plachi 15,00 intero 12,00 ridotto galleria 13,00 intero 10,00 ridotto Card Ritratto di una Nazione 2 ingressi 34,00 (foto: ritratto di una nazione)

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Colloquio per un lavoro temporaneo?

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 settembre 2017

Marco OliveriSarebbe un errore affrontare allo stesso modo un colloquio per un incarico temporaneo in somministrazione e uno per una posizione permanente: si tratta di due tipologie di colloquio completamente diverse per cui è necessario prepararsi in modo specifico. Questo è quanto sostengono gli esperti della divisione Temp di Hays Response, specializzata nei servizi di somministrazione di lavoro e interim management per professionisti qualificati, che sottolineano quanto sia importante, durante una sessione di recruitment dedicata al lavoro in somministrazione, mettere in luce skill quali versatilità, flessibilità e capacità di raggiungere obiettivi pratici e concreti già dal primo giorno d’impiego.
“È ormai prassi, per la maggior parte delle aziende, organizzare vere e proprie sessioni di colloquio anche per selezionare lavoratori temporanei in somministrazione – afferma Marco Oliveri, Senior Manager di Hays Response -. Questo tipo di incontri, però, differisce profondamente da quelli condotti per individuare professionisti da assumere a lungo termine. Se da un lato questi colloqui sono sicuramente più brevi, dall’altro sono maggiormente focalizzati sulle competenze più pratiche dei candidati. Non va infatti dimenticato che, non trattandosi di un impiego permanente, i recruiter sono a caccia di professionisti chiavi in mano, in grado cioè di dare sin da subito un valore aggiunto all’azienda.”
In fase di colloquio per un lavoro temporaneo alcune domande sono ricorrenti ed è quindi opportuno non farsi trovare impreparati. Ecco di seguito alcune delle più frequenti, con i relativi consigli su come affrontarle secondo gli esperti di Hays Response.
Con questo genere di domande il selezionatore vuole capire quanto il candidato sia realmente motivato. Per il buon esito del colloquio, è quindi importante che il giovane professionista esamini attentamente la job description o, se non è disponibile, chieda al recruiter maggiori dettagli sulla posizione lavorativa per farsi un’idea il più possibile precisa delle mansioni che dovrà svolgere. Il candidato potrà così dimostrare di possedere le giuste competenze, facendo emergere come l’incarico sia in linea con la propria esperienza professionale e con gli obiettivi di carriera.
I lavoratori temporanei devono essere in grado di adattarsi rapidamente a una nuova organizzazione aziendale e ai suoi processi. Gli esperti di Hays Response suggeriscono ai giovani professionisti di prepararsi al colloquio dedicando un po’ di tempo alla ricerca di informazioni sull’azienda. Dar prova di aver capito la cultura aziendale, aiuterà a iniziare il colloquio con il piede giusto.
I giovani professionisti che si candidano per un lavoro temporaneo dovranno dimostrare di avere una spiccata attitudine ai rapporti interpersonali. Il datore di lavoro è sicuramente alla ricerca di un professionista capace di inserirsi in un team già esistente in modo agevole e senza troppe frizioni. Far riferimento ai buoni rapporti instaurati con gli ex colleghi, può colpire positivamente il responsabile della selezione.
In sede di colloquio il candidato dovrà far emergere come le proprie competenze e abilità possano immediatamente portare risultati positivi e concreti sul lavoro, sia in termini di efficacia sia di efficienza. Per impressionare positivamente il recruiter, è opportuno portare degli esempi pratici che dimostrino la propria capacità di ricoprire al meglio l’incarico per cui ci si sta candidando.
Un giovane professionista non può farsi cogliere impreparato da domande tecniche relative alla propria area di competenza. In base alle singole risposte il responsabile della selezione deciderà se il candidato può trasformarsi o meno in una risorsa utile. Non bisogna dimenticare, infatti, che quando un azienda è alla ricerca di un sostegno “esterno” al team di lavoro, necessita di professionisti competenti e con skill specializzate. Pertanto è buona cosa fornire case history di lavori passati brillantemente portati a termine. Più si è specifici nel descrivere le mansioni già svolte e le competenze sviluppate, maggiori saranno le possibilità di ottenere il lavoro.
Non avere una risposta pronta a questa domanda è assolutamente controproducente pertanto bisogna prepararsi una motivazione valida e convincente. Ad esempio, il candidato potrebbe puntare sulla volontà di fare esperienza in diversi settori dell’organizzazione aziendale e di lavorare per svariati progetti, prima di decidere dove indirizzare la propria crescita professionale.
Porre le domande appropriate al selezionatore può essere utile per reperire ulteriori informazioni rispetto alla posizione ricercata. Ad esempio, si potrebbero chiedere maggiori dettagli sul progetto e i suoi relativi sviluppi, oppure se l’organizzazione ha già utilizzato in passato personale temporaneo, oltre a informarsi sui parametri con cui sarà misurato il successo del lavoro svolto. È sempre bene ricordare che anche le domande rivolte al recruiter saranno uno degli elementi di valutazione del selezionatore. (foto: marco oliveri)

Posted in Spazio aperto/open space, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »