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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘legalità’

Convegno: È efficace una formazione sull’etica della legalità?

Posted by fidest press agency su martedì, 28 maggio 2019

Parma. Mercoledì 29 maggio, alle 17, nell’Aula Magna della Sede Centrale dell’Ateneo (via Università 12), nell’ambito del progetto di Ateneo “Ambasciatori della legalità”, è in programma il convegno: È efficace una formazione sull’etica della legalità?, organizzato e moderato da Monica Cocconi, docente di Diritto amministrativo e Delegata del Rettore a Anticorruzione e Trasparenza. Dopo i saluti della Pro Rettrice alla didattica dell’Ateneo Sara Rainieri, del Sindaco di Parma Federico Pizzarotti, del Presidente del Circolo culturale Il Borgo Giuseppe Giulio Luciani, della Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Parma Simona Cocconcelli e di Giorgio Pagliari, docente ordinario di Diritto amministrativo dell’Università di Parma, interverranno Bernardo Giorgio Mattarella, docente di Diritto amministrativo alla Luiss “Guido Carli” di Roma, sul tema L’etica della funzione pubblica, e Carlo Cottarelli, Direttore dell’Osservatorio sul debito pubblico dell’Università Cattolica di Milano, sul tema I benefici economici della legalità.Il convegno si caratterizza sia come proposta formativa rivolta agli Ambasciatori della Legalità, ossia agli studenti e studentesse del Dipartimento di Giurisprudenza, Studî politici e Internazionali che in questi mesi sono andati nelle scuole per diffondere e promuovere, con grande disponibilità e competenza, i valori della legalità e della Costituzione, sia quale momento obbligatorio, previsto dal Piano Nazionale Anticorruzione, per la formazione del personale dirigente e direttivo dell’Ateneo sul versante del contrasto all’illegalità.All’interno del convegno sarà anche dato spazio al “Progetto dell’Ateneo per la legalità” che la studentessa di Scienze Politiche e delle Relazioni internazionali Alessia Pellicciari, come rappresentante dell’Associazione Cortocircuito, ha presentato il 2 maggio scorso a Genova presso la Fondazione Falcone.Il cuore del problema dell’etica pubblica sono le regole di comportamento che, anche sotto il profilo deontologico, deve osservare chi lavora all’interno e dentro un’istituzione pubblica. Di queste l’analisi giuridica si è spesso disinteressata perché attenta unicamente al dato normativo e non ai valori che lo sottendevano o lo ispiravano, in nome della purezza del metodo giuridico. In realtà la stessa Costituzione, all’art. 54, quando afferma che «le funzioni pubbliche devono essere assolte con disciplina e onore», sottopone i dipendenti pubblici a un supplemento di doveri, anche sul versante etico, che non si limita alla mera osservanza del dato normativo. L’osservanza di queste regole non è solo fondamentale perché arricchisce la qualità della convivenza sociale, ma anche perché dalla sua osservanza discendono benefici economici e quindi una crescita della competitività del nostro Paese sul fronte internazionale. Fra i peccati capitali che affliggono l’economia italiana, riducendo le possibilità di crescita, sono infatti annoverabili sia l’evasione fiscale, che la corruzione e la lentezza della giustizia.
Il convegno si svolge con il patrocinio del Comune di Parma e del Circolo culturale Il Borgo ed è inserito negli eventi di Parma Capitale della Cultura 2020.

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Convegno: “Etica e Legalità. Riappropriamoci dei principi morali”

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 maggio 2019

Bari 17 maggio 2019 ore 17,30- 20, Palace Hotel Per favorire la crescita culturale del nostro Paese è importante riflettere su temi di grande attualità come l’etica e la legalità. Da qui la necessità di organizzare un convegno promosso dal Prof. Angelo VACCA e organizzato in collaborazione con l’Università di Bari e l’associazione Il Vaso di Pandora”. Lo ha dichiarato in una nota Severina BERGAMO Consigliere Delegato per lo Sviluppo della Rete di CONFASSOCIAZIONI.“L’appuntamento che vedrà la partecipazione di molti importanti personaggi e di molti studenti universitari – ha continuato BERGAMO che è anche la Presidente de Il Vaso di Pandora – ha come obiettivo la sensibilizzazione sulle conseguenze che scaturiscono dall’illegalità in generale fornendo, nel contempo, le conoscenze utili per accedere al mercato del lavoro con consapevolezza dei propri diritti e dei propri doveri. Altro elemento importante è trasferire a tutti la conoscenza del sistema delle Istituzioni e delle Organizzazioni Sociali dedicate a tutelare la Legalità e l’Etica, principio morale essenziale per una vita basata sul rispetto.”
“CONFASSOCIAZIONI – ha proseguito il Presidente di CONFASSOCIAZIONI, Angelo DEIANA – da sempre è in prima linea per assicurare un futuro etico e sostenibile per il mercato del lavoro professionale e per la società. Con il nostro Comitato Etico Scientifico e di Indirizzo, presieduto da Claudio ANTONELLI abbiamo più volte rimarcato quanto sia importante per le nostre organizzazioni professionali e imprenditoriali il prestare la massima attenzione e impegno nel promuovere l’etica, e di conseguenza la legalità, fra i propri associati. Questo convegno organizzato dai nostri aderenti dimostra quanto sia importante seminare e deve rappresentare un ulteriore punto di partenza verso quel circolo virtuoso di etica, legalità e semplicità dove vincono tutti: i professionisti, le imprese e i cittadini.”
Per Riccardo ALEMANNO, Vice Presidente Vicario di CONFASSOCIAZIONI e Presidente INT “sono Valori come etica e legalità assolutamente necessari se si vuole contribuire alla rinascita del Paese. Occorre cambiare paradigma su queste tematiche, cosa che dovrà fare la classe dirigente del Paese, e ripartire dal sistema scolastico.”

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Progetto “Ambasciatori della Legalità”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 marzo 2019

Parma Giovedì 7 marzo, alle 12, al ParmaUniverCity Info-Point (Sottopasso Ponte Romano), si terrà la presentazione ai Dirigenti Scolastici del territorio del Progetto “Ambasciatori della Legalità”, coordinato da Monica Cocconi, Delegata del Rettore all’anticorruzione e alla trasparenza in collaborazione con docenti e studenti del Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali. Gli studenti coinvolti nel progetto “Ambasciatori della legalità”, che frequenteranno due giornate di formazione obbligatoria, saranno i relatori, insieme a un docente e a un operatore con competenze nel settore, di alcuni incontri che si terranno tra marzo e maggio nelle scuole superiori della Provincia di Parma che aderiranno al progetto.Interverranno alla presentazione Sara Rainieri, Pro Rettrice a Didattica e servizi agli studenti, Monica Cocconi, Delegata del Rettore a Anticorruzione e trasparenza, Leonardo Spadi, Consigliere comunale incaricato alle politiche giovanili e studentesche e Marco Gardini, delegato all’orientamento del Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali.

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Vertenze e reati: Il confine tra legalità e necessità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 dicembre 2018

A seguito di un’indagine a campione rivolta alle famiglie che hanno dichiarato di aver subito un’ingiustizia dal proprio lavoratore, DOMINA ha riscontrato che oltre la metà dei rispondenti (56%) dichiara di aver subito furti da parte dei lavoratori domestici. Si tratta prevalentemente di generi alimentari (41,1%) o vestiario e biancheria (37,2%). Meno frequente invece il caso di furto di denaro o oggetti preziosi (21,7%). Per quanto riguarda i reati penali, solo il 14,5% del campione dice di aver subito episodi di questo tipo. Si tratta, per citarne alcuni, di violazione di domicilio da parte di terzi, stalking o minacce, truffa ai beni di famiglia (circonvenzione d’incapace – testamenti viziati – intestazione di beni di famiglia – depauperazione del patrimonio di famiglia), ricatti per segreti personali o di famiglia, prelievo non autorizzato con il bancomat o con la carta di credito. Di nuovo abbastanza frequente (48,9%), invece, il verificarsi di altri fatti gravi quali: abbandono dell’assistito, maltrattamenti fisici, segregazione della persona non autosufficiente, tentato omicidio, molestie. “La percentuale di denunce è molto bassa nel caso dei furti, pari al 6%, mentre sale per i reati e gli altri fatti gravi” commenta Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di DOMINA. “Molte famiglie – continua Gasparrini – davanti a tali comportamenti, non sono intenzionate a procedere giudizialmente, poichè è diffusa anche la componente della paura (minacce o intimidazioni)”.

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“I Mercoledì del Diritto”: la crisi della legalità processuale penale

Posted by fidest press agency su domenica, 23 settembre 2018

Parma Alle ore 17 nell’Aula dei Filosofi dell’Università di Parma. Relatore Fabio Salvatore Cassibba si parlerà della crisi della legalità processuale penale. E’ il tema del prossimo appuntamento di “I Mercoledì del Diritto”, rassegna d’incontri su temi giuridici organizzata dal Dipartimento di Giurisprudenza, Studî Politici e Internazionali dell’Università di Parma.
Il Prof. Cassibba introduce così l’incontro: “Il rispetto della legalità processuale, imposto dall’art. 111 comma 1 della Costituzione e da numerose fonti sovranazionali vincolanti per l’Italia, implica che durante i procedimenti giudiziari sia assicurata la corretta osservanza della legge, anzitutto da parte degli organi pubblici. L’esigenza in parola costituisce, nell’ambito penale, un architrave dello Stato di diritto: proprio dove sono in gioco valori primari della società democratica e diritti fondamentali (primo fra tutti, l’inviolabilità della libertà personale), la legalità processuale evita che il cittadino, coinvolto come imputato o persona offesa in un giudizio, subisca condotte arbitrarie della pubblica autorità. Sennonché, la legalità processuale versa – non da oggi – in grave crisi a causa di vari fattori: fra questi, le insiste riforme alla legge processuale, spesso caratterizzate da un contenuto oscuro, e un ampio impiego di interpretazioni della legge apertamente creative da parte dei giudici. L’incontro intende illustrare i notevoli rischi di tale fenomeno, capace di comportare disparità di trattamento fra cittadini, in violazione del principio costituzionale di uguaglianza, e intende offrire riflessioni di metodo, volte a contrastare le implicazioni negative della crisi della legalità processuale in ambito penale”. L’iniziativa, patrocinata dall’Ordine degli Avvocati e dal Consiglio Notarile di Parma, si rivolge a docenti e studenti dell’Ateneo, a operatori del diritto ma anche a un pubblico più vasto, dai docenti e studenti delle scuole superiori a tutti gli interessati.Gli incontri di “I Mercoledì del Diritto” hanno a oggetto sia temi di attualità, come norme recentemente promulgate o casi giudiziari, sia temi prettamente culturali ma comunque attinenti al Diritto, e che presentino profili di interesse non soltanto per un uditorio di specialisti. Relatori sono docenti, ricercatori e assegnisti del Dipartimento di Giurisprudenza, Studî politici e Internazionali dell’Università di Parma, ma anche giuristi e docenti italiani e stranieri.

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Rita Borsellino: era combattente della legalità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 agosto 2018

“In tutte le sue azioni e nei ruoli che ha ricoperto, Rita era animata da un’esigenza morale e civile fortissima, che andava oltre le appartenenze di partito e che la rendevano una testimone formidabile nella lotta antimafia”. Così Debora Serracchiani, deputata del Pd e già europarlamentare con Rita Borsellino, ricorda la sorella del magistrato ucciso dalla mafia, Paolo Borsellino.”Il cordoglio anche personale per la scomparsa di una combattente della legalità – ha aggiunto Serracchiani – si mitiga nel ricordo dei tanti semi che ha saputo far germogliare in questa nostra società, in cui non vedere e tacere è troppo spesso la norma, a sud e ormai anche a nord del Paese”.

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Voto contrario del M5S Lombardia al bilancio regionale

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 dicembre 2017

regione lombardiaPer Dario Violi, candidato presidente della Lombardia del M5S: “Le grandi promesse di Maroni nei bilanci della regione degli ultimi cinque anni non si sono mai viste.Ha incominciato la legislatura con l’obiettivo di trattenere il 75% di tasse in Lombardia, di far funzionare il trasporto pubblico, di azzerare il bollo auto, i ticket e le liste d’attesa nella sanità. Abbiamo ascoltato i proclami del Presidente sulla legalità. Diceva ‘nessun indagato in Giunta’ e oggi Maroni è indagato.Il centro-destra ha investito in Lombardia la maggior parte dei fondi in enormi infrastrutture che hanno massacrato territori a vocazione agricola come Brebemi che è semivuota o Pedemontana che non vedrà mai la fine. Si sono dimenticati i territori periferici, la montagna, la manutenzione ordinaria delle strade, le case popolari e il trasporto pubblico locale è al collasso.Oggi cittadini e imprese faticano ad arrivare a fine mese e la Lombardia non muove un dito.Il primo bilancio regionale era di 25 miliardi, quello che avete approvato oggi di 23: Maroni è andato in direzione opposta alle sue promesse ai lombardi. La richiesta di autonomia, unico risultato di questa amministrazione, la si deve al Movimento 5 Stelle.Il bilancio di Maroni è invotabile perchè certifica un enorme fallimento”.

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I Giochi di Strada” per la legalità

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 luglio 2017

giochi di stradaOstia stabilimento Village 31 luglio 2017,dalle 17.00 alle 20.00, si terrà la presentazione del libro “I Giochi di Strada” di Dora prof.ssa Cirulli- Presidente dell’Associazione, da anni impegnata nel recupero delle tradizioni ludiche regionali- presso lo Stabilimento Village di Ostia (Lungomare Toscanelli 197). Si tratta di un evento particolarmente significativo per il contesto e i contributi dei relatori, che andrà a sottolineare l’importanza dei giochi di una volta come strumento di prevenzione della criminalità e del degrado sociale: lo stabilimento Village infatti è un bene sequestrato alla criminalità (ricordiamo che ora il X Municipio di Roma Capitale è commissariato per infiltrazioni criminali, con la confisca di altri immobili e attività commerciali) ed è stato messo a disposizione dal Tribunale Penale di Roma per l’organizzazione di eventi culturali e per il sociale. I nuovi gestori del Village hanno creduto al rilancio dell’attività sotto il segno della legalità, con il sostegno della Regione Lazio e Roma Capitale, puntando su eventi che abbiano lo scopo di sensibilizzare i cittadini sulle politiche sociali messe in atto dalle istituzioni e diffondere un messaggio di speranza per il futuro: ASD Giochi di Strada da sempre infatti opera nelle periferie e nei contesti più “a rischio” offrendo con le proprie iniziative uno strumento di educazione “civica” per i giovani provenienti dalle classi più disagiate. Interverranno al dibattito: il dott. Domenico Vulpiani, Prefetto e dal 2015 Presidente della commissione straordinaria per la provvisoria gestione del Municipio X di Roma; il dott. Angelo Oliva, Amministratore Giudiziario; la dott.ssa Francesca Sebastiani, la dott. ssa Gabriella Saracino, direttore di Direzione Socio Educativo X Municipio, da anni impegnata nell’ambito delle Politiche sociali di Roma; la dott.ssa Cinzia Esposito,Direttore Apicale del X Municipio, con esperienza decennale nel settore Urbanistica della città. (foto: giochi di strada)

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Legalità: il rating approda nel Registro delle Imprese

Posted by fidest press agency su sabato, 10 giugno 2017

camere-di-commercioIl Registro delle Imprese si arricchisce di nuove informazioni per mettere a fuoco il profilo di affidabilità delle aziende. Grazie all’intesa tra InfoCamere e Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, a partire dall’autunno prossimo le visure estratte dal Registro delle Imprese delle Camere di Commercio conterranno l’indicazione del rating di legalità rilasciato dall’AGCM alle aziende che ne hanno fatto richiesta e che hanno superato il vaglio dell’Autorità stessa. Il rating di legalità è uno strumento introdotto nel 2012 volto alla promozione e all’introduzione di principi di comportamento etico in ambito aziendale, tramite l’assegnazione di un riconoscimento – misurato in “stellette” — indicativo del rispetto della legalità da parte delle imprese che ne abbiano fatto richiesta e, più in generale, del grado di attenzione riposto nella corretta gestione del proprio business. L’acquisizione al Registro delle Imprese delle informazioni sul rating di legalità rientra nel processo di continuo miglioramento di qualità, completezza e trasparenza delle informazioni presenti nelle banche dati gestite dalle Camere di Commercio, perseguito attraverso l’integrazione di informazioni sulle imprese gestite da altre Pubbliche Amministrazioni.L’elenco completo delle aziende che finora hanno ottenuto il rating di legalità, con il relativo punteggio, è pubblicato sul sito dell’Autorità (http://www.agcm.it) e dal prossimo mese di ottobre sarà integrato nelle visure del Registro delle Imprese (www.registroimprese.it) rilasciate dalle Camere di Commercio. La mappa delle imprese con le “stellette” della legalità Alla fine di aprile 2017, le imprese in possesso delle “stellette” della legalità sono 3460. Per la maggioranza, si tratta di realtà del Nord (55,6%), rispetto al 22% del Centro e al 31,7% del Mezzogiorno (Sud e Isole). Il 62% sono concentrate in cinque regioni, con in testa l’Emilia Romagna (15,3), seguita dalla Lombardia (14,7), dal Veneto (12,1), dalla Puglia (11) e dal Lazio (8,7). Circa il 90% delle imprese che hanno il Rating di legalità è una PMI secondo definizione Europea ovvero con un volume d’affari uguale o inferiore ai 50 milioni di euro e meno di 250 addetti. Tra queste la maggior parte (52,1%) è una piccola impresa, occupa meno di 50 addetti e un fatturato non superiore ai 10 milioni di euro. In base al tipo di attività, il 40% delle imprese opera nel settore nell’industria manifatturiera e circa il 20% nel settore notoriamente “sensibile” come quello dell’edilizia. La quota maggiore è costituita da Società a responsabilità limitata (54,7%), seguite dalle Spa (19,5). Il riconoscimento viene rilasciato su base volontaria e può essere richiesto per via telematica dalle imprese che hanno sede operativa nel territorio nazionale, che abbiano un fatturato minimo di due milioni di euro nell’ultimo esercizio e che risultano iscritte nel Registro delle Imprese da almeno due anni. Ha un intervallo variabile tra un minimo (corrispondente a una “stelletta”) e un massimo (corrispondente a tre “stellette”), attribuito dall’Autorità stessa
sulla base delle dichiarazioni delle aziende, verificate grazie a controlli incrociati con i dati in possesso delle pubbliche amministrazioni. Il rating di legalità ha durata di due anni ed è rinnovabile su richiesta.

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Campidoglio, al via piano per il superamento dei campi Rom. Obiettivo: ripristinare legalità e favorire inclusione

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

romAffermare il superamento dei campi rom, eliminando l’isolamento e la ghettizzazione che caratterizzano alcune aree della città, ripristinando la legalità e recuperando risorse per decenni drenate da un circuito malato. Con questo obiettivo la giunta capitolina ha approvato una delibera che mira a rimuovere del tutto l’approccio esclusivo adottato sino a oggi per i campi, mettendo fine alla logica assistenzialista: in questo modo sarà possibile applicare a tutti i cittadini stessi diritti e stessi doveri. Il piano, che partirà presso ‘La Barbuta’ e ‘La Monachina’, è stato illustrato nel corso di una conferenza stampa in Campidoglio dalla sindaca Virginia Raggi, dall’assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale Laura Baldassarre e dalla presidente della Commissione capitolina Politiche Sociali e della salute Maria Agnese Catini.Per la prima volta, con l’utilizzo di fondi europei, viene adottato un approccio sistemico in materia, incentrato su un’accurata rilevazione dei dati. Viene, inoltre, garantito il ritiro di tutti i bandi coinvolti in Mafia Capitale. Il sistema in vigore in questi anni ha, infatti, determinato gravi disagi sia per chi vive nei campi che alle popolazioni delle zone limitrofe. Per questo il progetto ha come finalità ultima il miglioramento delle condizioni di vita per tutti. In nessun modo le risorse del piano verranno sottratte alla cittadinanza: saranno utilizzati fondi europei già destinati per queste finalità e che, in caso contrario, andrebbero persi.Il piano è sviluppato in piena coerenza con la normativa comunitaria in materia di inclusione socio-economica delle comunità Rom, Sinti, Caminanti (RSC) che viene, in particolare, declinata nella Risoluzione del Parlamento europeo n. 2010/2276-INI del 9 marzo 2011 e nella Comunicazione della Commissione al Parlamento Europeo n. 173/2011 “Quadro dell’UE per le strategie Nazionali di integrazione dei Rom fino al 2020”, quest’ultima recepita nella “Strategia Nazionale d’inclusione dei Rom, Sinti e Caminanti 2012-2020”.Il percorso poggia su quattro elementi chiave: scolarizzazione; occupazione; salute; abitazione. Un approccio che sarà garantito tramite sinergie e coinvolgimento di tutte le istituzioni competenti: dalla Asl sino all’Ufficio scolastico provinciale. Il profilo attuativo sarà agevolato dalla conoscenza dettagliata di tutte le persone che popolano i campi. Si è infatti concluso, per la prima volta, il censimento dei campi, realizzato dalla Polizia locale, da cui emerge che ad oggi, negli attuali nove villaggi, la popolazione Rom è pari a 4.500 persone. Un’analisi che consentirà di attuare più rapidamente soluzioni concrete.Sono previste misure temporanee a sostegno delle persone Rom, Sinti e Caminanti in condizioni di fragilità che accompagnino il processo di superamento dei campi. Gli interventi saranno finanziati con le risorse disponibili su fondi strutturali e di investimento europei (SIE). Sono ammesse alle misure le persone Rom, Sinti e Caminanti, cittadine italiane o straniere, presenti nei campi/villaggi della solidarietà di Roma Capitale ed inserite nell’ultimo censimento redatto dalla Polizia Locale di Roma Capitale (gennaio- febbraio 2017), che versino in condizioni di grave fragilità sociale.Per ciascuna persona (persone singole o appartenenti a nuclei familiari) verrà preventivamente definito un piano individuale di intervento, accompagnato dalla sottoscrizione del Patto di Responsabilità con Roma Capitale da parte del capofamiglia, in base al quale chi non lo rispetta perderà il diritto a fruire delle misure previste dal piano. Il Patto definisce competenze, diritti e doveri dei sottoscrittori. Prevede, inoltre, il coinvolgimento attivo nella definizione dei percorsi di inclusione sociale, trasparenza delle procedure e legalità dei comportamenti. Le azioni e gli interventi contenuti nel Piano, saranno avviati, da subito, nei due campi denominati “La Barbuta” (n. 656 persone organizzate in circa 100 nuclei familiari) e “La Monachina” (n. 115 persone organizzate in circa 30 nuclei familiari) mediante l’utilizzo di fondi europei (3,8 milioni), disponibili sul bilancio 2017 di Roma Capitale. Tale percorso realizza le azioni pianificate per il superamento dei campi e dei villaggi.

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Agricoltura, Minardo (Ap): “Contrastare falso bio e tutelare chi opera nella legalità”

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2016

agricoltura“Il mercato dei prodotti biologici è in costante crescita e costituisce un elemento fondamentale per lo sviluppo della nostra economia agricola; purtroppo anche in questo settore le frodi del mercato sono ancora troppe nonostante il lavoro delle forze dell’ordine e degli organismi di controllo del Ministero, delle Regioni e delle Province autonome con metodi rigorosi lungo tutta la filiera produttiva. A tal proposito ho presentato un’interrogazione al ministro per le Politiche agricole e forestali, per chiedere interventi mirati all’aumento dei controlli per salvaguardare la salute dei consumatori e per fare del prodotto biologico un elemento di sviluppo della nostra economia agricola, che rappresenta un settore fondamentale per la crescita economica del nostro Paese”. E’ quanto dichiara il vicepresidente della commissione Attività produttive della Camera, Nino Minardo, di Area popolare.
“Dai dati del 2016 risultano iscritti al Databio (il database sul quale si può verificare l’attendibilità delle aziende e tracciarne i prodotti) circa 50 mila operatori. Ma in certi casi la situazione delle frodi è davvero drammatica per la nostra economia. Infatti – prosegue Minardo – nel 2015 ci sono state alcune falsificazioni come il falso bio, come l’olio con pesticidi importato dall’est Europa e diverse altri che determinano una forte ricaduta negativa sui prodotti dell’agricoltura dei nostri territori e compromette l’export dei prodotti agricoli, vero volano dell’economia del settore. Per questi motivi ho anche chiesto di sapere quali siano allo stato attuale i controlli effettuati e le infrazioni irrogate dagli organismi di controllo e se non sia opportuno monitorare in modo costante gli operatori che coltivano con il metodo biologico in modo da impedire le eventuali frodi o infrazioni al fine di avere un prodotto di qualità che può anche essere esportato con successo all’estero. Ritengo inoltre di fondamentale importanza – conclude Minardo – tutelare i produttori biologici che operano nella legalità sostenendoli con agevolazioni fiscali o contributi economici per sviluppare e far crescere la loro attività”.

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Ripartire da Napoli… sviluppo, legalità e coesione sociale

Posted by fidest press agency su martedì, 1 novembre 2016

manzoNapoli lunedì 7 novembre alle ore 16.30 nella sala del Vasari nel complesso monumentale di Sant’Anna dei Lombardi (in piazza Monteoliveto 4) convegno Ripartire da Napoli… sviluppo, legalità e coesione sociale con Manzo, Cardinale Sepe, sindaco de Magistris, sottosegretario Ferri. “Napoli è a un bivio: ci sono le condizioni per diventare protagonisti di una grande stagione di crescita economica e sociale ma se non saremo capaci di unire le energie per rendere concreta la grande effervescenza che si vive in città rischiamo che tutto svanisca. Il nostro obiettivo è quello di realizzare impresa in collaborazione con le esigenze di risanamento morale della città per far sì che la ricchezza aiuti a vivere meglio tutti i cittadini napoletani. Per fare questo abbiamo bisogno degli imprenditori migliori, delle istituzioni locali e del governo nazionale, delle esperienze e delle competenze e del mondo della solidarietà. Insieme si stanno facendo importanti passi in avanti e noi come sistema del credito cooperativo siamo in prima fila”, dichiara il presidente della Banca di credito cooperativo di Napoli Amedeo Manzo.Il dibattito si aprirà con gli interventi del sindaco Luigi de Magistris, del cardinale di Napoli Crescenzio Sepe e del sottosegretario alla giustizia Cosimo Maria Ferri. Un saluto del presidente del tribunale di Napoli Ettore Ferrara e del rettore Lucio d’Alessandro faranno proseguire la giornata che vuole essere anche l’anteprima del festival della dottrina sociale di cui è protagonista e promotore Don Adriano Vincenzi presidente della fondazione Toniolo e delegato CEI per Confcooperative. Molti interventi degli imprenditori con il presidente di Confindustria Costanzo Jannotti Pecci, il presidente di Italferr Riccardo Monti, il presidente di Adler Paolo Scudieri e della vicepresidente di Coelmo Stefania Brancaccio; e ancora le testimonianze di Pino Porzio, Ct del Canada e dell’Acquachiara pallanuoto, dello scrittore Maurizio de Giovanni. Interverranno anche il direttore di Rai Vaticano Massimo Milone, Adele Caldarelli direttore del dipartimento di economia della Federico II, Antonio Areniello presidente del collegio notarile, Amedeo Giurazza amministratore delegato di Vertis, Armando Brunini amministratore delegato della Gesac e Mario Mustilli docentr di finanza aziendale alla seconda Università di Napoli. Modera il giornalista del Corriere della Sera Marco Demarco. (foto: manzo)

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Mostra. L’Arma per l’arte e la legalità

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 ottobre 2016

carabinieriRoma Fino al 30 Ottobre 2016 Palazzo Barberini Via delle Quattro Fontane 13 La mostra presenta opere d’arte e di artigianato, recuperate singolarmente e nel corso di più complesse operazioni, in Italia e all’estero dal Comando Carabinieri TPC. L’azione di recupero non solo restituisce ai legittimi contesti di appartenenza gli oggetti che testimoniano le nostre storie – collettive e individuali – ma li pone in una nuova luce. Inoltre il progresso di conoscenza sul patrimonio culturale è parte integrante di molte indagini e momento di sviluppo, negli studi specialistici, proprio in seguito ad operazioni di recupero. L’attività del Comando Carabinieri TPC è il fulcro narrativo e lo spettatore è coinvolto non solo nell’ammirazione dei beni esposti, ma anche nella riflessione sul danno collettivo – enorme – che riceviamo quando i beni culturali vengono colpiti da traffici illeciti. L’azione di contrasto è necessaria verso varie manifestazioni della criminalità: dal furto, alla ricettazione, alla contraffazione e falsificazione, fino ad arrivare all’impegno nella protezione dei beni culturali in zone di guerra. L’importanza di questa iniziativa consiste anche nel contributo che darà alla consapevolezza collettiva riguardo l’importanza di proteggere i beni culturali e proprio per estendere il più possibile l’informazione al pubblico sono stati curati apparati didattici e di approfondimento, arricchiti da illustrazioni inedite, progettati in funzione della mostra. Per raggiungere nel pieno l’obiettivo è importante, infatti, affiancare l’azione di contrasto con la diffusione della cultura, nel suo senso più ampio, e – nello specifico – della cultura della legalità nel campo dei beni culturali: questa, in particolare, garantisce il diritto di tutti noi a godere della conoscenza e della bellezza che abbiamo ereditato da tanti secoli di storia e che continua ad essere prodotta nei nostri giorni.

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Aumentare il presidio della legalità a tutela degli agricolti e della salute dei cittadini

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 giugno 2016

agricolturaI sigilli posti dalla Guardia di Finanza di Foggia a un opificio clandestino – dichiara il presidente nazionale Confeuro, Rocco Tiso – conferma l’esigenza di mantenere alto il presidio della legalità all’interno del comparto agricolo.I sequestri di 58 tonnellate di alcool puro, di 4 tonnellate di oli vegetali, di vari macchinari per l’imbottigliamento e l’etichettatura del prodotto, oltre a un’evasione di accisa per migliaia di euro – prosegue Tiso – dimostrano ancora una volta i molteplici rischi di infiltrazioni illecite nell’ambito di un settore che rappresenta l’immagine dell’Italia nel mondo, e in più i tanti danni che da condotte di questo tipo possono essere arrecati alla reputazione dell’intero sistema paese.In un perdio delicato come quello che stiamo vivendo, in particolare con l’arrivo del periodo estivo, quando queste pratiche si intensificano – conclude Tiso – è bene che il governo incentivi il prezioso e imprescindibile lavoro svolto dalle forze dell’ordine, mettendo a loro disposizione gli strumenti più idonei per salvaguardare gli interessi degli agricoltori onesti e la salute dei cittadini.

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Cns si rinnova all’insegna della legalità

Posted by fidest press agency su domenica, 22 maggio 2016

reti impresaDemocraticità e parità di trattamento dei soci, sviluppo dell’impresa cooperativa, leale competizione sul mercato. Sono questi i punti centrali dei nuovi Regolamenti e del nuovo Statuto del Consorzio nazionale servizi (Cns) approvati dall’assemblea dei soci. Il voto assembleare fonda le basi del nuovo Cns proiettato verso le nuove regole del mercato degli appalti e che può fare dei principi etici e di trasparenza la vera forza competitiva. Le nuove regole che guidano l’attuazione dello scopo mutualistico assumono i valori della legalità, della correttezza e della responsabilità sociale di impresa quali principi fondamentali attorno ai quali sviluppare le proprie politiche aziendali. Requisiti etici e reputazionali in sede di ammissione delle imprese cooperative, garanzie di indipendenza e professionalità degli organi di governo, procedure trasparenti e criteri obiettivi di selezione delle imprese esecutrici, sono solo alcune delle novità votate all’unanimità nell’Assemblea.
Per il presidente del Cns, Alessandro Hinna, “i consorzi hanno il dovere di applicare le regole del mercato al loro interno diventando così un formidabile alleato delle istituzioni nel garantire e incentivare corretti comportamenti di centinaia di imprese associate. Ha ragione il presidente dell’Anac, Raffaele Cantone, nell’auspicare che, nel mondo delle imprese cooperative, il bambino non venga gettato insieme all’acqua sporca. Il Cns vorrebbe essere di questo una testimonianza importante. Spero che da oggi il nome del Cns non sia più abbinato a un passato legato alle note vicende, ora che si può parlare di presente e soprattutto, di futuro”.
“Solo a chi è in regola consentiamo l’ingresso al nostro consorzio e la partecipazione alle gare che vinciamo. Questo è il nostro incentivo, vogliamo essere un laboratorio di legalità. Prevenire un rischio non significa pensare che ci sia del marcio, ma diminuire la probabilità ci possa essere. Crediamo profondamente nella prevenzione, che poi è la stessa logica che anima l’azione dell’Autorità nazionale anticorruzione”. Parola di Alessandro Hinna, presidente del Consorzio nazionale servizi dal 27 luglio scorso. L’assemblea dei soci del Consorzio proprio ieri ha approvato, all’unanimità, i nuovi regolamenti interni e il nuovo statuto. L’obiettivo è certificare che in questa fetta di movimento cooperativo, dopo che anche qualche suo associato è stato toccato dalle clamorose inchieste giudiziarie di questi anni, la parola d’ordine è più che mai “trasparenza“.
I numeri del colosso Cns sono significativi: 194 coop attive, 700 milioni di euro di fatturato medio annuo in grado di dare lavoro a 20.000 occupati. Garantire che nessuno degli associati si comporti come un furbetto è la grande sfida di Hinna. Professore associato di organizzazione aziendale all’Università Tor Vergata, accademico impegnato, il nuovo presidente è approdato come un ‘marziano’ fra le coop, ma i risultati iniziano a vedersi. “Due anni fa neanche sapevo cosa fosse il Cns, in 10 mesi ho contribuito a riscrivere le regole del gioco. In un Consorzio come il nostro, basta che una o due coop si comportino in modo non corretto per ‘marchiare’ anche le altre. Personalmente, ho trovato imprese e storie d’impresa eccezionali qui dentro, sia come valori etici sia come capacità d’innovazione. Sono entrato come indipendente per gestire l’attuale passaggio, e sono rimasto positivamente sorpreso dalla qualità interna riscontrata”.
Tuttavia, ancora “non basta, questo è il punto: dobbiamo far valere nella nostra casa nuove regole, stiamo alzando l’asticella della legalità“, scandisce Hinna. I principi alla base della revisione dei regolamenti e dello statuto Cns sono in sostanza tre: democraticità e parità di trattamento dei soci, sviluppo dell’impresa cooperativa, leale competizione sul mercato. Dettaglia (e avvisa) Hinna: un socio che vuol partecipare al Cns deve possedere il modello 231 sul rischio di legalità, proprio quello che in questi ultimi due anni il presidente nazionale Legacoop Mauro Lusetti non si è mai stancato di citare. “Senza la 231, ovvero la disciplina di responsabilità delle persone giuridiche nel gestire i rischi interni di legalità, qui non si entra. La 231 non è obbligatoria in generale, ma per noi lo sarà e tutti si dovranno adeguare“, avanza il nuovo presidente. Che precisa e rilancia: “Se noi troviamo qualcosa che non torna, comunque, procediamo già alle sanzioni e alle esclusioni. Ma altra cosa, appunto, è pr evenire il rischio. In questo senso insegna lo spirito del presidente nazionale Anac Raffaele Cantone”, intervenuto su questi temi anche nei giorni scorsi a un convegno di Legacoop nazionale a Modena.

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Nella politica c’è un problema di legalità

Posted by fidest press agency su sabato, 24 ottobre 2015

legge-e-giustiziaOramai è evidente. Si può continuare a cercare di nasconderlo, ma la sostanza non cambia: nella politica italiana – dichiara il Sindacato Labor – c’è un problema di legalità. Per molto tempo si è creduto, o forse sperato, che si trattasse di mele marce all’interno di un meccanismo complesso, ma la verità è ormai venuta a galla e quelle mele merce non sono più dei casi episodici ma parte di un sistema ampiamente contaminato ed estraneo alle funzioni alle quali dovrebbe invece adempiere. Ovviamente – continua l’organizzazione – la politica non è la sola a doversi interrogare su questi temi; anche le strutture sindacali “tradizionali”, colpite di recente da numerosi scandali, dovrebbero dimostrare la reale intenzione di sgomberare il campo da ogni ambiguità. La verità però – conclude il Sindacato Labor –, e va detta, è che il disonestà, la corruzione e l’immoralità hanno ormai conquistato diversi campi della vita pubblica del Paese. Per sconfiggerle non si può attendere che la moralizzazione avvenga da parte di coloro che hanno già scelta di abbandonare il sentiero della legalità, ma serve un’aria nuova: soprattutto all’interno delle istituzioni.

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Incontro sulla legalità con Gian Carlo Caselli

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 settembre 2015

Duomo_e_Battistero_di_ParmaVenerdì 25 settembre, alle ore 12, nell’Aula Magna dell’Università di Parma (Palazzo Centrale, via Università 12), si parlerà di legalità con un ospite d’eccezione. Si tratta dell’ex magistrato Gian Carlo Caselli, il cui curriculum parla chiaro: dalle indagini su terrorismo e mafia alla direzione di procure come Palermo e Torino.L’incontro, che apre il programma della “Notte dei Ricercatori”, è organizzato dal Dipartimento di Giurisprudenza dell’Ateneo. Dopo l’introduzione di Veronica Valenti, Michele Tempesta e Riccardo Barletta del Dipartimento di Giurisprudenza, interverrà Antonio D’Aloia, Ordinario di Diritto Costituzionale, che modererà l’incontro e presenterà il relatore.
Magistrato a lungo in prima fila nel contrasto al terrorismo e nella lotta alle mafie, attraverso il racconto della sua esperienza professionale (che si interseca con alcuni momenti cruciali della storia recente del nostro Paese) Gian Carlo Caselli porrà l’attenzione sul naturale legame che esiste tra società e diritto, oltre che sul principio di legalità quale essenziale pilastro democratico su cui si fonda la comunità.L’incontro, aperto a tutti, è rivolto in particolar modo agli studenti delle scuole superiori e universitari.

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Corruzione in Italia: Frutto di anni di lassismo

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 settembre 2015

legge-e-giustiziaIn Italia il dilagare della corruzione, del malaffare e dell’immoralità – dichiara in una nota il Sindacato Labor – rendono difficile distinguere gli aspetti legali da quelli che non lo sono. E’ anche per questo che nel Bel Paese è particolarmente complesso riuscire a sconfiggere le attività criminali. Questa confusione però – prosegue l’organizzazione – non è casuale, ma è anzi la conseguenza di anni di lassismo da parte delle istituzioni verso ogni segnale di decadimento di quel senso di giustizia che deve accomunare una collettività. Non è infatti un caso che si sia arrivati ad essere il Paese più corrotto d’Europa. In molti casi il silenzio può essere tradotto come complicità. Ed è per queste ragioni – conclude il Sindacato Labor – che se il governo non vuole essere associato a nefandezze come queste deve predisporre immediatamente (e non solo annunciare) un piano nazionale per il presidio della legalità nel Paese.

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Legalità e trasparenza

Posted by fidest press agency su domenica, 10 maggio 2015

borsa milanoMilano Giovedì 14 maggio 2015 Ore 9-13 Borsa di Milano Palazzo Mezzanotte Piazza degli Affari 6 Legalità e trasparenza: questi gli argomenti su cui sarà incentrata la quinta edizione del Focus 2015. Organizzato dallo Studio LS Lexjus Sinacta in collaborazione con l’Istituto Guglielmo Tagliacarne (Fondazione di Unioncamere per la promozione della cultura economica), l’iniziativa ha come principale obiettivo, nel corso dell’anno, lo studio ed approfondimento di un progetto di ricerca sulla Piccola e Media Impresa Italiana.
Il valore economico della legalità, materia prescelta quest’anno e rivolta a sviscerare anche aspetti sociali ed istituzionali nell’ambito della crescita delle imprese e del processo di sviluppo del Paese, sarà dunque oggetto di un convegno suddiviso in due sezioni di analisi che rispettivamente analizzeranno la vulnerabilità dei territori e della diffusione della criminalità organizzata di tipo economico (su fonti Istat/Ministero dell’Interno/Ministero della Giustizia e testimonianze di singole imprese) e la percezione dell’illegalità nelle PMI italiane. Al Focus, la cui partecipazione è gratuita su prenotazione e che ospiterà un originale sistema tecnologico di live twitting su schermo multimediale per far interagire relatori e pubblico, hanno aderito prestigiosi esponenti del mondo economico, politico ed istituzionale italiano. Sono confermate infatti, al momento, le partecipazioni di: Antonio Calabrò (Consigliere Incaricato Assolombarda Legalità e Responsabilità Sociale d’Impresa); Claudio De Albertis (Presidente Assimpredil Ance); Paola De Micheli (Sottosegretario di Stato Ministero dell’Economia e delle Finanze); Domenico De Angelis (Condirettore Generale Banco Popolare); Alessandro Maggioni (Presidente Nazionale Federabitazione-Confcooperative); Alfio Marchini (Imprenditore e Consigliere dell’Assemblea Capitolina); Rossella Orlandi (Direttore Agenzia delle Entrate); Matteo Piantedosi (Prefetto Vice Capo della Polizia di Stato); Livia Pomodoro (Presidente Emerito del Tribunale di Milano) e Roberto Sommella (Direttore Relazioni Esterne e Rapporti Istituzionali – Autorità Antitrust). La realizzazione di un osservatorio permanente sul sistema delle piccole e medie imprese – come hanno già dimostrato i consensi ottenuti nelle scorse edizioni – si conferma essere un utile strumento di aggiornamento e approfondimento in grado di sviscerare le tematiche di più stringente attualità e rilevanza per il mondo imprenditoriale.
Il Focus PMI è un’iniziativa che gode dell’ Alto Patronato della Presidenza della Repubblica e del patrocinio di Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero della Difesa e Ministero dello Sviluppo economico, realizzata con il supporto del Banco Popolare in collaborazione con Borsa Italiana. Ingresso libero su obbligo di prenotazione.

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Promuovere la cultura della legalità

Posted by fidest press agency su sabato, 17 gennaio 2015

roma_panorama_2012_febbraio_00001Della trasparenza e dell’etica pubblica e favorire la diffusione delle ‘buone pratiche’ nelle amministrazioni che lavorano sui territori. È l’obiettivo del Protocollo d’Intesa firmato oggi tra il ministro per gli Affari regionali e le autonomie Maria Carmela Lanzetta e l’Associazione “Avviso Pubblico”, una rete nata nel 1996 con l’intento di collegare ed organizzare gli amministratori impegnati a favore della legalità democratica nella politica, nella P.A. e sul territorio.L’intesa prevede l’impegno a realizzare iniziative volte a contrastare fenomeni di infiltrazione criminale nelle Istituzioni, anche mediante eventuali proposte di modifica del quadro normativo e regolamentare e intende promuovere l’adozione di misure in grado di assicurare l’utilizzo efficace e funzionale, rispetto agli interessi della collettività, dei beni confiscati alla criminalità organizzata.“Legalità e trasparenza sono principi imprescindibili per una buona amministrazione. Come purtroppo dimostrano le cronache recenti, la lotta contro la corruzione e contro le infiltrazioni della criminalità organizzata nel nostro Paese va combattuta con forza e determinazione – ha osservato il Ministro Lanzetta – Con la firma di oggi vogliamo fare un passo avanti nella promozione della cultura della legalità nelle amministrazioni centrali e sul territorio. Quella con Avviso Pubblico sarà una collaborazione preziosa, dalla quale nasceranno iniziative, anche normative, per diffondere e difendere l’etica pubblica e le ‘buone pratiche’ amministrative”.“Ringrazio, innanzitutto, il Ministro Lanzetta per la fiducia riposta nei confronti di Avviso Pubblico. Una fiducia di cui avvertiamo tutto il senso della responsabilità – ha dichiarato il Presidente di Avviso Pubblico, Roberto Montà – Quello che abbiamo firmato oggi è un protocollo d’intesa importante, che si propone di fornire un contributo concreto alla diffusione della buona politica e della buona amministrazione nel nostro Paese. Attraverso questo protocollo, infatti, cercheremo di potenziare concretamente l’azione preventiva contro le mafie e la corruzione, raccogliendo e diffondendo sul territorio nazionale le migliori prassi amministrative messe in atto dagli enti locali; organizzando percorsi formativi che consentano di migliorare la competenza di chi amministra sui territori e di chi lavora nella pubblica amministrazione; cercheremo, infine, di fornire al legislatore indicazioni utili per una razionalizzazione ed un miglioramento della normativa esistente”. “Oggi come mai c’è bisogno di buona politica e di buoni esempi”, ha dichiarato il Vicepresidente di Avviso Pubblico Paolo Masini, assessore a Scuola, Sport, Politiche giovanili e Partecipazione di Roma Capitale. “In questo senso – ha proseguito Masini – Avviso Pubblico sta facendo un importante lavoro di sensibilizzazione e formazione, come il Rapporto Amministratori sotto tiro e il Premio Pio La Torre per le buone pratiche amministrative, ma anche di intervento e di azione sul territorio. Da assessore di Roma Capitale ho fortemente voluto che questa Associazione avesse una sede nel cuore degli uffici della nostra amministrazione. Da oggi, grazie a questo Protocollo potremo rendere questa attività ancora più efficace. E’ una buona giornata per la buona politica”.
Nel dettaglio, il Protocollo, che istituisce anche un Tavolo di lavoro permanente, punta a promuovere studi e proposte comuni sul tema della prevenzione dei fenomeni di corruzione e di infiltrazione criminale nelle istituzioni, iniziative di sensibilizzazione per diffondere la cultura della legalità; a creare reti a livello nazionale ed europeo per favorire la diffusione delle buone pratiche improntate al principio di massima trasparenza presso enti locali, regioni e altri soggetti pubblici territoriali erogatori di servizi ai cittadini; a definire, d’intesa con le associazioni rappresentative, indicazioni e linee guida per lo svolgimento sistematico di attività per la prevenzione della corruzione da parte degli enti locali, anche dopo l’eventuale scioglimento dei relativi organi consiliari.

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