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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘legambiente’

Legambiente sui crolli di alberi a Roma

Posted by fidest press agency su domenica, 17 marzo 2019

“Ogni soffio di vento fa crollare rami in tutta Roma, i tagli del comune, oltre a essere una follia in ambientali, sono una strage anche inefficace”Anche in queste ore, all’aumento del vento sono venuti giù in tutta Roma rami e alberi interi ad aggiungersi alle migliaia già crollati nei mesi scorsi, tutto ciò, per Legambiente, dimostra la completa inefficacia delle misure messe in campo dall’amministrazione comunale, fatte di soli abbattimenti continui del verde.”La strage di alberi messa in campo dall’amministrazione comunale, oltre a essere una vera follia in termini ambientali, è completamente inefficace per la sicurezza pubblica, a ogni soffio di vento infatti, continuano a crollare rami in tutta la capitale – commenta Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio -. In ogni quadrante cittadino sono stati abbattuti migliaia di grandi alberi ritenuti pericolosi, spogliando Roma delle sue arterie verdi e cambiando l’orizzonte in troppi quartieri dove, adesso, rimane asfalto, cemento, rami ammucchiati e tronchi mozzati; è evidente che a tutto ciò non è corrisposto alcun miglioramento in termini di sicurezza anzi, ogni albero in meno rende la città meno pronta ai mutamenti climatici scatenati dalle emissioni di gas climalteranti. Gli alberi non vanno abbattuti ma piantati, e quando sono alla fine del ciclo vitale o in condizioni di pericolo per la collettività, devono essere sostituiti con alberi grandi, più idonei e resistenti alla violenza del clima. Oggi a Roma ci sono migliaia di alberi abbattuti sulle strade sotto il vessillo della sicurezza, migliaia crollati per la violenza del vento o delle piogge, nessun progetto di reale riforestazione a bordo strade, troppo ossigeno in meno e meno difese contro il caldo estremo che tornerà: l’immenso patrimonio del verde stradale della capitale va gestito bene, assistiamo invece a una mattanza”.

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Legambiente e Kyoto Club su normativa dell’end of waste

Posted by fidest press agency su sabato, 5 gennaio 2019

«La semplificazione del riciclo dei rifiuti urbani e speciali, la normativa sul cosiddetto end of waste, deve essere reale ed efficace, al contrario di quanto si stava facendo con la legge di bilancio approvata definitivamente nei giorni scorsi con l’intervento maldestro del Parlamento. Bene ha fatto il ministro dell’Ambiente Sergio Costa a stralciare quell’articolo dalla manovra economica per farlo tornare dove era stato inizialmente previsto, cioè nel Decreto Semplificazioni. Il nostro augurio è che ora non si facciano ulteriori pasticci nel passaggio parlamentare complicando il testo governativo sulle materie prime seconde che va, invece, nella direzione giusta».È l’appello lanciato dal presidente di Legambiente Stefano Ciafani e dal Vicepresidente di Kyoto Club, Francesco Ferrante per tradurre finalmente in realtà la norma sull’end of waste sulle materie prime seconde, molte volte annunciata in questi mesi dal ministro dell’ambiente Sergio Costa.Da diversi anni l’Italia, infatti, non riesce a semplificare le operazioni di riciclaggio dei rifiuti come richiesto dall’Europa con le ultime direttive europee sul tema. La mancata emanazione di decreti sul fine vita dei rifiuti che dovrebbe rendere più semplici, solo per fare due esempi, il riciclo dei pannolini (l’unico impianto al mondo per trattare i pannolini e avviarli a recupero di materia è stato realizzato in provincia di Treviso ma è fermo perché manca la norma che dovrebbe emanare il ministero dell’Ambiente) o il granulato dei pneumatici fuori uso (manca da anni il decreto per riciclarli ad esempio nella produzione degli asfalti per le strade o nella realizzazione dei campi sportivi), sta creando un corto circuito che rischia di aumentare i flussi di rifiuti che vanno in discarica o negli inceneritori. Anche la chiusura del mercato cinese all’importazione dei rifiuti dall’estero, che spesso ha fatto emergere traffici illegali, ha di fatto ingolfato il mercato italiano e serve creare urgentemente il mercato interno dei prodotti riciclati che con i decreti “end of waste” sarebbe molto più rilevante nei numeri e nelle applicazioni.«Ci auguriamo che questa sia la volta buona per l’approvazione di una norma che faccia decollare definitivamente il riciclaggio dei rifiuti di provenienza domestica o produttiva come ci chiede il nuovo pacchetto di direttive europee sull’economia circolare, grazie alla semplificazione dell’iter autorizzativo – aggiungono Ciafani e Ferrante –. Non c’è più tempo da perdere se vogliamo evitare la realizzazione di altri termovalorizzatori come paventato dal vicepremier Matteo Salvini. Una sciagura per l’economia circolare italiana che dobbiamo evitare rendendo più economiche le politiche di prevenzione, più semplici le operazioni di riciclo, costruendo tanti nuovi impianti industriali per il recupero di materia, a partire da quelli per la frazione organica dei rifiuti nei moderni digestori anaerobici per la produzione di biometano, e favorendo veramente, come previsto dall’obbligatorietà per legge dei criteri ambientali minimi nelle gare pubbliche d’appalto, i prodotti realizzati con materiali da riciclo».

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Legambiente sul Referendum cittadino Atac di Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 novembre 2018

Roma. L’11 novembre 2018 si svolgerà nella Capitale il referendum consultivo, con due 2 quesiti: Il primo è: “Volete voi che Roma Capitale affidi tutti i servizi relativi al trasporto pubblico locale di superficie e sotterraneo ovvero su gomma e rotaia mediante gare pubbliche, anche ad una pluralità di gestori e garantendo forme di concorrenza comparativa, nel rispetto della disciplina vigente a tutela della salvaguardia e della ricollocazione dei lavoratori nella fase di ristrutturazione del servizio?”.
Il secondo quesito: “Volete voi che Roma Capitale, fermi restando i servizi relativi al trasporto pubblico locale di superficie e sotterraneo ovvero su gomma e rotaia comunque affidati, favorisca e promuova altresì l’esercizio di trasporti collettivi non di linea in ambito locale a imprese operanti in concorrenza?”.
Il quorum del 33% appare molto alto e il suo raggiungimento non sembra di certo scontato, ma è importante avviare una fase di studio e ristrutturazione, proprio a partire dagli esiti referendari, per garantire un servizio TPL futuro, migliore dell’attuale. Sarà cruciale la costruzione di un percorso che, qualunque sia l’esito del referendum, avvii tali modifiche anche radicali, poiché una vittoria del SI non dovrebbe comunque portare allo smantellamento della più grande azienda di trasporto locale d’Italia e una vittoria del NO non significherebbe di certo che ai cittadini piace lo stato del servizio. A fronte di tali elementi, sono fondamentali alcune garanzie: che il controllo sul servizio resti pubblico e di Roma Capitale; che sia assicurata l’accessibilità per ciascuno al servizio senza seguire le sole logiche di mercato, garantendo il servizio pubblico alla collettività, anche nelle zone meno remunerative e ad un costo accessibile a tutti; che alle aziende di trasporto rimangano, o confluiscano, le categorie operative e la gestione del parco macchine, siano esse l’Atac con ditte private che già operano su tratte periferiche o aziende vincitrici di eventuali bandi, inclusa Atac stessa. “Senza alcuna posizione ideologica sosteniamo che la che la vittoria del SI può e deve essere occasione importante per avviare le modifiche suddette, in un quadro di visione a lungo termine che ponga al centro il diritto a muoversi senza l’uso dell’auto privata – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio-. Con una maggioranza di NO si dovrebbe comunque aprire un’ampia discussione per migliorare il servizio di un’azienda in drammatiche difficoltà finanziarie e funzionali. Ci auguriamo pertanto che alla tornata referendaria, seppur consultiva, i cittadini partecipino numerosi, sancendo un indirizzo di rinnovamento e ammodernamento dei trasporti pubblici romani”.

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Clorofilla: proiezioni, libri e teatro per il festival di cinema targato Legambiente

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 agosto 2018

Parco della Maremma (Gr) dal 10 al 19 agosto a Festambiente. La parte centrale si inaugura venerdì 10 agosto a Festambiente, manifestazione nazionale dell’associazione ambientalista nel Parco della Maremma (Gr), dove proseguirà fino al 19 agosto. Il cuore verde del cinema ha in programma documentari e corti a tema ambientale e sociale. Tra gli argomenti trattati uno spazio particolare sarà dedicato all’agricoltura e all’alimentazione con i documentari “Il sistema latte” (19 agosto) di Andreas Pichler e “Cirri di ventu – Agricoltura eroica a Pantelleria” (17 agosto) di Nicola Ferrari. Si parlerà anche di caporalato con “The harvest” di Andrea Paco Mariani (11 agosto), di inquinamento con “Manfredonia – La catastrofe continuata” di Massimiliano Mazzotta (12 agosto), di riti arcaici e natura ne “Il monte delle formiche” di Riccardo Palladino (15 agosto). Prima delle proiezioni al tramonto, in un uliveto utilizzato senza allestimenti scenici, in programma presentazioni di libri, musica e spettacoli di teatro. Tra gli ospiti il cantautore Pino Marino con il suo Concertacolo di canzoni e altre storie (10 agosto), il Nano Egidio in Fabula Rasa (12 agosto), Riccardo Goretti e le sue Novelline dadaiste (15 agosto), il libro Instarock a cura di Andrea Gozzi (13 agosto). Altri appuntamenti del Clorofilla sono in programma al Festival della Dieta Mediterranea di Pioppi e Pollica con una rassegna realizzata in collaborazione con Giffoni Film Festival, al Posidonia Green Festival di Santa Margherita Ligure (Ge), a Porto Cesareo (Le), alla Cava di Roselle (Gr) e le premiazioni allo Spazio Alfieri di Firenze nel mese di ottobre.

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Le api come indicatori biologici

Posted by fidest press agency su sabato, 24 giugno 2017

firma intesaÈ stato firmato l’atto di governance tra Conapi, il Consorzio nazionale che riunisce oltre 600 apicoltori in tutta Italia, e Legambiente, che hanno deciso di unire le forze con un preciso obiettivo strategico: collaborare per la corretta informazione e sensibilizzazione sul sistema delle api quale indicatore di salvaguardia e biodiversità ambientale e sui principi dell’agricoltura biologica.
Per dare concretezza agli intenti sottoscritti, durante l’incontro è stato presentato anche il progetto pilota Api e Orti, un’iniziativa in collaborazione con il dipartimento di Scienze Agrarie dell’Università di Bologna che prevede il monitoraggio delle api collocate presso orti urbani di tre città pilota al fine di valutarne lo stato di salute e, di conseguenza, quello dell’ambiente urbano circostante.A Bologna sono coinvolti gli orti CAAB-FICO, a Milano quelli di Via Padova gestiti dal circolo Legambiente Retemabiente e a Potenza quelli gestiti dal circolo Legambiente “Ken Saro Wiwa”. Tutti gli spazi citati hanno deciso di ospitare alcuni alveari in grado di facilitare, attraverso l’azione di impollinazione, la buona riuscita delle coltivazioni.
Dal punto di vista operativo, le famiglie di api saranno controllate e analizzate dalla primavera all’autunno inoltrato, per valutarne la salute in ambiente urbano, attraverso analisi di laboratorio in grado di individuare anche sostanze tossiche introdotte nell’ambiente.L’obiettivo non è certo diffondere allarmismo, ma semmai rinforzare l’idea che esiste uno stretto legame fra tutte le forme viventi. Tanto che anche una piccola ape può aiutarci a comprendere meglio ciò che accade al clima, all’agricoltura e quindi alla salute del pianeta e dell’uomo.Ogni alveare sarà controllato dal punto di vista della mortalità delle api (tramite le gabbie underbasket poste sotto l’entrata delle arnie), della loro salute e della produzione annuale di miele. In due momenti dell’anno – primavera e tarda estate – saranno prelevati campioni di api e di miele, per effettuare analisi finalizzate a individuare eventuali residui di pesticidi e altri contaminanti, come i metalli pesanti.
Il progetto si concluderà ad autunno inoltrato, con la presentazione dei dati di laboratorio e della cronaca della vita delle postazioni. Sono già stati effettuati incontri fra volontari e tecnici per impostare il lavoro e mettere a punto le modalità di raccolta dei dati. Non mancheranno momenti divulgativi con il pubblico e, laddove si produrrà miele, anche iniziative pubbliche di smielatura e di assaggi. (foto. firma intesa)

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Stadio Roma, Legambiente: “La nostra posizione è chiara”

Posted by fidest press agency su lunedì, 27 febbraio 2017

stadio-romaRoma “Come già ampiamente ribadito, dopo l’accordo tra amministrazione capitolina e As Roma per la costruzione di Business Park e Stadio di Tor di Valle, e in attesa di verificare le specifiche del progetto, Legambiente rimane contraria al progetto immobiliare legato allo Stadio della Roma.”Il taglio delle torri e la riduzione delle cubature in variante al piano regolatore è un piccolo passo avanti, rispetto a un progetto immobiliare da oltre 500mila metri cubi in variante al Piano Regolatore, che nulla ha a che fare con lo Stadio della Roma. Si conferma l’errore dell’area scelta che rimarrà irraggiungibile con i mezzi pubblici, in particolare con la metropolitana, visto che il progetto sembra finanziare solo la riqualificazione della stazione di Tor di Valle ma continueranno a passare i soliti pochi, vecchi treni di una linea che funziona malissimo. Inoltre, a confermare l’errore nella scelta dell’area, è proprio il fatto che gran parte della cubatura da realizzare viene motivata con la spesa per la messa in sicurezza idrogeologica”
Questa è la posizione di Legambiente, che non deve essere confusa con quella espressa nell’intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica da Roberto Della Seta, ex presidente dell’associazione, che in questa vicenda è coinvolto direttamente in quanto consulente del costruttore Luca Parnasi per l’operazione immobiliare dello Stadio.

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Legambiente anima la Terza Domenica Ecologica di Roma, con bici e colori in via dei Fori e visita guidata a Villa Gordiani

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2017

legambiente-romalegambiente-roma1La terza domenica Ecologica di Roma caratterizzata da un sole splendente, ha visto i cittadini riappropriarsi a piedi della capitale. Ad animare la giornata ci ha pensato Legambiente Lazio che in via dei Fori ha messo a disposizione bici elettriche, coloreria per i più piccoli e la possibilità di firmare la petizione europea salvailsuolo.it . Intanto al prenestino il circolo Legambiente Città Futura ha organizzato una partecipatissima visita guidata all’interno di Villa Gordiani.”Oggi i romani si sono riappropriati a piedi della Capitale, decine di migliaia di persone hanno potuto riscoprirne la bellezza senza auto – commenta Roberto Scacchi Presidente di Legambiente Lazio – e come di consueto i nostri volontari l’hanno animata riempiendola di iniziative. Denunciamo però il fatto che per una partita di calcio, l’orario del blocco alle auto, già sbagliato con l’interruzione a metà giornata, abbia subito una ulteriore e ingiustificata riduzione, inficiandone la bellezza e l’impatto sulla qualità dell’aria”.
Legambiente ricorda che il piano di risanamento della qualità dell’aria della Regione Lazio, obbliga i comuni a realizzare 4 domeniche senza auto con blocchi di 10 ore continuative, a Roma il blocco è di sole 8 ore e con una ampia interruzione dalle 12.30 alle 17.30.”La nostra associazione come sempre è pronta a mettersi a disposizione dei cittadini per fare delle domeniche ecologiche un’opportunità di rivivere Roma nella sua bellezza, vediamo però che l’amministrazione comunale continua ad essere assente nella costruzione di domeniche a piedi più belle, con il rischio che le persone le percepiscano solo come divieto a prendere la macchina e non come opportunità di camminare in una città bella e animata da tante iniziative”.

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Legambiente anima la domenica ecologica in Via dei Fori e presenta i dati su inquinamento atmosferico a Roma

Posted by fidest press agency su martedì, 13 dicembre 2016

sos-climaRoma. Allarme SMOG con PM10 oltre i limiti per 11 giorni consecutivi, massima concentrazione il 9 dicembre a Tiburtina con 82ug/m3 e 12 superamenti su 13 centraline. Roma tra le città peggiori anche per Biossido di Azoto. Torna lo stand di Legambiente in Via dei Fori Imperiali per animare la prima domenica Ecologica della stagione: giochi per bambini con coloreria di strada e palloncini, pacchi dell’EcoNatale il cui contributo va tutto alla raccolta fondi “La Rinascita ha il Cuore Giovane” per giovani imprenditori colpiti dal sisma, bici elettriche dalle quali godere del centro di Roma dalle due ruote in collaborazione con Elebike. Per l’occasione l’associazione ambientalista ha presentato gli ultimi dati sull’inquinamento atmosferico a Roma, dove le centraline di monitoraggio del PM10 sono impazzite dal 1 dicembre e per 11 giorni consecutivi fuori i limiti consentiti, peggiore giornata il 9 dicembre con 12 superamenti su 13 centraline, la peggiore quella di Via Tiburtina con 82ug/m3 e 24 giorni fuori i limiti da inizio 2016. Da inizio dicembre un totale di 60 superamenti nei punti di monitoraggio di Roma “Da inizio dicembre Roma respira Smog, una situazione che sta peggiorando di giorno in giorno mettendo a repentaglio la salute dei cittadini – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio –. Abbiamo visto il Piano Generale del Traffico fermare le vecchie automobili diesel nell’anello ferroviario ma sappiamo bene che i controlli non garantiscono assolutamente il rispetto del provvedimento, ora sono urgenti azioni più determinate che possono essere solo lo stop alle deroghe nelle ZTL, i blocchi delle auto anche durante la settimana, le limitazioni al traffico applicate a tutti. A Roma bisogna avere il coraggio di togliere automobili dalla strada rilanciando con risolutezza il trasporto pubblico, ampliando le zone a traffico limitato e creandone di nuove, pedonalizzando strade e piazze in ogni quartiere, realizzando il GRAB e nuove sos-clima1piste ciclabili, liberando il Colosseo dal ruolo di spartitraffico a cui per troppi anni abbiamo relegato con la ciclo-pedonalizzazione di Via di San Gregorio”.Non solo dal valore delle PM10 si monitora la qualità e la salute dell’aria, e purtroppo secondo i dati di Ecosistema Urbano 2016, Roma è tra le peggiori città italiane (93°su 95) anche per Biossido di Azoto con una media di 49ug/m3 al giorno nel 2015 a fronte di un limite massimo per legge di 40ug/m3 in media giornaliera, parametro questo direttamente e univocamente riconducibile al traffico di autovetture; intanto le isole pedonali sono appena 0,14 mq/abitante e più di 61 auto ogni 100 romani. “Ci saranno nei prossimi mesi altre tre domeniche ecologiche e Legambiente tornerà tutte le volte ad animare Via dei Fori – conclude Scacchi -, ma affinché queste giornate tornino ad essere percepite come una festa della civiltà e non come un disagio per le persone il comune metta in campo azioni concrete per rinnovarne lo spirito e cambi orario del blocco, è assurda la finestra di quattro ore a metà giornata durante la quale viaggia chiunque e il blocco complessivo è di sole nove ore invece delle dieci che indica il Piano di Risanamento della Qualità dell’Aria, chiediamo che le prossime domeniche senz’auto prevedano quindi il blocco dalle 8 alle 18 senza interruzione alcuna”.

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Goletta dei laghi di Legambiente sbarca nel Lazio

Posted by fidest press agency su sabato, 16 luglio 2016

lago braccianoDal 15 al 18 luglio la Goletta farà tappa nei laghi di Albano, Bolsena, Bracciano, Vico, Canterno e a Roma nel laghetto di Villa Ada per analizzare le criticità che minacciano gli ecosistemi lacustri, individuate anche grazie alle segnalazioni ricevute dai cittadini tramite il servizio SOS Goletta. “Il percorso della Golletta dei Laghi come ogni anno è un’occasione per raccontare la bellezza degli specchi d’acqua laziali, ma anche i problemi che ruotano attorno a questi fondamentali bacini – dichiara Roberto Scacchi presidente di Legambiente Lazio – Nell’edizione 2016 ci dedicheremo a 6 laghi, Albano, Bolsena, Bracciano, Vico, Canterno e Villa Ada raccontandone le criticità segnalateci attraverso SOS Goletta, ma anche soffermandoci su temi fondamentali per la difesa di questi ecosistemi e per il rilancio del turismo e dell’economia in chiave sostenibile”. “La Goletta dei Laghi giunge nel Lazio dopo le tappe lombarde, venete e piemontesi. – dichiara Simone Nuglio portavoce della Goletta dei Laghi – Come ogni anno rinnoviamo il nostro impegno non solo nell’analisi mirocbioligica ma anche nell’analisi del territorio nel suo complesso. I laghi infatti vanno studiati secondo una visione complessiva grazie alla quale cittadinanza, associazioni e amministrazioni possono lavorare insieme per migliorare l’ambiente e risolvere le criticità.”

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Acea, Legambiente: ecco la verità sul Contratto di Servizio dell’illuminazione pubblica

Posted by fidest press agency su domenica, 6 maggio 2012

Q10 via della stazione Ostiense ACEA 1000519

Q10 via della stazione Ostiense ACEA 1000519 (Photo credit: Wikipedia)

39 milioni di Euro, per l’esattezza 39.560.943 di Euro. È questo il valore del contratto di servizio tra Acea e Roma Capitale per l’illuminazione pubblica della città, dopo la ricontrattazione definita nella Delibera della Giunta Capitolina 122/2010, che ha ridotto l’importo del contratto iniziale del valore di 55.791.744 di Euro. Legambiente torna su Acea nel giorno della grande manifestazione “Roma non si vende”, dopo l’Assemblea degli azionisti, per rendere noti altri numeri e raccontare nuove verità sull’operazione folle di vendita della Giunta Alemanno.”Ecco qua il topolino per il quale Alemanno vuole vendere la montagna Acea, a chi vuol far credere che per un contratto da 39 milioni si deve cedere ai privati un quinto della società? -– domanda Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio -. Buffo poi che nella relazione all’Assemblea degli azionisti si affermi che il nuovo accordo sull’illuminazione è stato stipulato appena un mese fa e ancora più ridicolo che nella delibera Roma Capitale dichiara di non voler procedere alla dismissione di quote societarie.”
Torniamo alle carte. Il Comune di Roma aveva stipulato, nel 1998, con Acea un contratto relativo all’affidamento del servizio di Illuminazione Pubblica di durata trentennale, riservandosi la possibilità di rinegoziazione dei parametri qualitativi e quantitativi. Nella delibera 122/2010 si modifica proprio questo, visti i “miglioramenti che sarebbero intercorsi nel tempo sulla rete e sugli impianti.” Poi sulla durata del contratto, come affermato anche nella relazione agli azionisti, si dice che “le parti si danno atto che la concessione del s.p.l. è stata deliberata dal consiglio comunale (n.29 del 17.3.1997) confermandone all’articolo 2 della convenzione del 23.6.1999 la durata trentennale, con scadenza al 31.12.2027 e che il contratto di servizio – stante la sua funzione accessiva, di regolarne l’esercizio – deve avere pari durata.” Nella stessa delibera il Comune dichiara e sottoscrive “la decisione di Roma Capitale di non procedere alla dismissione di quote societarie eccedenti il 40% e progressivamente il 30% del capitale determinando la cessazione anticipata ex. Articolo 23 bis del D.L. n. 122/08 conv.to nella L. 133/08 dell’affidamento.”
“Sempre più ridicolo, un mese fa è stato firmato un accordo fino al 2027 anche sull’illuminazione nel quale il Comune afferma di non voler cedere quote e ora il Sindaco vuole fare l’esatto contrario – ha affermato Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio-. Sembra di trovarsi in uno strano gioco del Monopoli, con le carte e le casette di legno, peccato che questo modo di procedere stia mettendo a rischio la stessa società, che perde credibilità sui mercati e tra i cittadini. Ben venga l’attenta vigilanza della Consob, finchè la società non sarà ripubblicizzata, come hanno indicato col referendum i romani, il titolo in borsa non può assolutamente essere esposto ad attacchi speculativi, sarebbe un danno grave per i cittadini.”

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Legambiente: differenziata a Roma

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 aprile 2012

Legambiente Lazio ha inviato una diffida al Sindaco Gianni Alemanno al fine di attivare subito la raccolta differenziata dell’organico attraverso il sistema del porta a porta esteso a tutta la città. Un nuovo atto d’accusa di Legambiente, pubblicato sulle pagine della cronaca romana del quotidiano La Repubblica, per dare un contributo alla discussione nel momento in cui al Ministero dell’Ambiente si discute dell’emergenza discarica e di un piano che possa fronteggiare la chiusura di Malagrotta. “L’organico costituisce il 33% dei rifiuti solidi urbani -spiega Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio-, dunque immaginiamoci quanto potrebbe diminuire la quantità di rifiuti gettati in discarica se nella Capitale si procedesse alla raccolta degli scarti organici per poi lavorarli e trasformarli in compost, cioè in fertilizzante.” “Premesso che sin dal 1997 -si legge nella diffida di Legambiente Lazio- il cosiddetto decreto Ronchi ha previsto l’obbligo di differenziare i rifiuti solidi urbani per tipologia di materiale da parte dei comuni e sancito i seguenti obiettivi di raccolta differenziata: 15% entro due anni dalla data di entrata in vigore, 25% entro quattro anni dalla data di entrata in vigore, 35% a partire dal sesto anno successivo alla entrata in vigore del decreto e premesso che la legge finanziaria del 2007 ha introdotto nuovi obiettivi: almeno il 40% entro fine 2007, almeno il 50% entro fine 2009, almeno il 60% entro fine 2011. Che l’articolo 264 del Testo unico ambientale del decreto legislativo 152/2006 definiva ulteriori obbiettivi percentuali relativi alla raccolta differenziata: almeno il 60% entro il 31 dicembre 2011, almeno il 65% entro il 31 dicembre 2012. Ciononostante nella città di Roma non è attivo per i cittadini un servizio universale per la raccolta differenziata della frazione organica. Secondo gli ultimi dati dell’azienda Ama, a Roma la raccolta differenziata si attesterebbe al 25,2% del totale dei rifiuti prodotti nel 2011, quindi ben lontano dagli obiettivi di legge.” Tutti i cittadini possono firmare la diffida, inviare segnalazioni e partecipare al “porta a porta autogestito”: tutte le info sul sito http://www.legambientelazio.it Finora il sistema della raccolta porta a porta, umido compreso, è attivo a Colli Aniene, Decima, Massimina dove funziona molto bene, Trastevere, Villaggio Olimpico, Aventino, San Saba, Testaccio, centro storico, Torrino sud. L’organico viene invece raccolto attraverso l’assurdo sistema duale nei quartieri Laurentino, Tuscolano, Prati Fiscali, Aurelio, Marconi, AppioTuscolano e nel consorzio Olgiata.

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Consulta antimafie

Posted by fidest press agency su martedì, 27 marzo 2012

“Legambiente ha aderito con convinzione alla Consulta Antimafie della Provincia di Roma, la situazione delle infiltrazioni mafiose nella Capitale è molto preoccupante e serve una reazione determinata delle istituzioni, con un coinvolgimento forte della società civile -ha dichiarato Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio, intervenendo all’insediamento della Consulta Antimafie della Provincia di Roma-. Il lavoro congiunto di istituzioni, forze dell’ordine e associazioni, ognuno nel rispetto del proprio ruolo, è fondamentale per la lotta alla criminalità organizzata e alle illegalità diffuse. La Consulta è uno strumento importante per lavorare sull’educazione alla legalità e sui beni confiscati alle mafie, sui quali serve trasparenza e chiarezza, visto che ad oggi non si capisce quali e quanti siano, come siano assegnati e controllati, mentre è fondamentale che la restituzione alla collettività serva per diffondere una nuova cultura della legalità. Legambiente Lazio porterà nella Consulta provinciale l’esperienza decennale di lotta alle ecomafie basata su un rapporto annuale, azioni giornaliere di educazione alla legalità, che in questi mesi coinvolgeranno oltre 2mila ragazzi, e supporto ai cittadini tramite il numero verde del nostro osservatorio che riceve 60 segnalazioni al mese.” Colpiscono nell’ultimo Rapporto Ecomafie di Legambiente le 231 infrazioni accertate nell’area romana per reati che riguardano i rifiuti, che portano questo territorio al terzo posto della classifica delle province in Italia per questi fenomeni, mentre sono pure preoccupanti le 246 infrazioni nella provincia che la fanno piazzare quinta in Italia nel ciclo del cemento. Nel 2012, secondo i recenti dati del SILP Cgil, dall’inizio dell’anno sono 574 le proprietà sottratte a bande mafiose, il 53% nella Capitale.

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Sabbia nell’acqua, Legambiente scrive a Garante Regionale Servizio Idrico Integrato

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 gennaio 2012

“Per frenare la giusta preoccupazione delle persone, vanno messe a sistema le diverse segnalazioni, fornite immediate informazioni ai cittadini, effettuate e rese pubbliche le analisi del caso, verificata la pericolosità per la salute pubblica del fenomeno, identificate cause e soluzioni.” si chiude così la lettera che Legambiente Lazio ha inviato all’Avv. Raffaele Di Stefano, Garante Regionale del Servizio Idrico Integrato. La lettera riporta la preoccupazione per le “molteplici segnalazioni che ci sono pervenute su ‘sabbia’ presente nell’acqua dei rubinetti di abitazioni dell’area di Roma nord e del nord ovest del Lazio che, in queste ore va allargandosi in numerosi quartieri della Capitale dal Flaminio al Tuscolano, Primavalle, Portuense, Ostia, Monteverde, San Giovanni, Piazza Irnerio, Ottavia, Balduina, Trionfale, Cassia, La Storta, Cesano, Olgiata e poi dai Comuni di Morlupo, Formello, Fiumicino, Santa Marinella, Cerveteri, Civitavecchia.” “Sembra certo -continua il testo della nota- che i primi episodi ormai risalgano a circa due mesi fa ad Aranova nel Comune di Fiumicino, e su quelli esisterebbero delle analisi svolte dal gestore Acea Ato 2 e dal Servizio interzonale Acque potabili della ASL Rm C tramite l’ARPA Lazio, come su altri campioni a Santa Marinella. I risultati evidenziano che in alcuni campioni si riscontra “sedimento tipizzato come carbonato di calcio” (ossia calcare), mentre in altri materiale “sabbioso-terroso”, rispettando comunque la “piena conformità ai limiti fissati dalla normativa vigente per le acque destinate al consumo umano”. Ora, pur non volendo creare nessun inutile allarmismo, nemmeno è possibile semplicemente liquidare un fenomeno così esteso come una improvvisa allucinazione collettiva, per questo riteniamo sia fondamentale un suo intervento come Garante del Servizio idrico integrato, al fine di tutelare e garantire gli interessi degli utenti ai sensi della L.R. 26/98, coinvolgendo nei modi e nelle forme che riterrà più opportune le segreterie tecniche e la Consulta degli utenti e dei consumatori, alla quale siamo invitati a partecipare in modo permanente come Legambiente Lazio, per affrontare in modo coordinato e univoco la situazione. In tal senso sorprende che il gestore, dopo aver annunciato a mezzo stampa che “i risultati delle analisi effettuate con le Asl competenti sono disponibili sul sito” poi si corregga dicendo che in realtà i risultati non saranno pubblicati.” Tutto ciò è ancor più stupefacente dopo i referendum di qualche mese fa, che hanno evidenziato con grande chiarezza l’attenzione che i cittadini hanno per l’acqua e per i servizi pubblici, chiedendo a ragione che anche la gestione di risorse come queste torni saldamente in mano pubblica.

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Iniziative del 19 luglio a Genova

Posted by fidest press agency su martedì, 19 luglio 2011

Entrano nel vivo a Genova le iniziative nazionali del Decennale del G8 “2001-2011: Loro la crisi. Noi la speranza”. Tra i tanti avvenimenti previsti nel programma generale per la giornata di domani (www.genova2011.org) vi segnaliamo:
ore 14: Circolo CAP, via AlbertazziPrima edizione del Laboratorio di formazione “La transizione ad un’altra economia e ad un’altra società” promossa da Arci, ASud, Banca Etica, Cgil, Fair, Flare, Fiom, Legambiente, Libera, Movimento Federalista Europeo, Rete della conoscenza (UdS – Link), Rete degli Studenti, Sbilanciamoci, Terra del Fuoco, UDU. Oltre 60 giovani studenti, lavoratori e attivisti si confronteranno con esperti su crisi energetica, impatto dei modelli produttivi e crescita senza occupazione. Aprono i lavori Paolo Beni (presidente Arci) e Enrico Panini(segretario confererale Cgil). Il laboratorio proseguirà fino al 22 luglio.
ore 16.00-19.00: Auditorium di Palazzo Rosso Verso Genova 2011: iniziativa collettiva: Assemblea Nazionale delle associazioni dei migranti e antirazziste – Verso una giornata di mobilitazione globale per i diritti dei migranti il 18 dicembre 2011
ore 17.00-19.00: Sottoporticato Palazzo Ducale/munizioni ere ISM Italia: Seminario in memoria di Vittorio Arrigoni
ore 20.00: piazza Posta Vecchia Verso Genova 2011: collettivo in piazza, reading, musica, teatro: ”Venti di cambiamento nel Mediterraneo: rivoluzioni e lotte per la dignità e i diritti. Beni comuni, accoglienza dei migranti, contro la guerra”

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Salemi: un premio e un paradosso

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 giugno 2011

Oltre al danno la beffa. Il Comune di Salemi, il cui sindaco Vittorio Sgarbi da anni conduce una dura battaglia contro lo sfregio del paesaggio da parte degli impianti eolici, sabato 11 maggio alle ore 12,00 sarà premiato a Selargius, in Sardegna, per essere risultato, in una classifica redatta da Legambiente, «tra i primi 50 comuni italiani dell’eolico», e dunque tra quelli «più virtuosi per la produzione di energia rinnovabile». Sulla base di questa classifica l’associazione «Città del Vino», di cui Salemi fa parte, consegnerà al sindaco l’attestato di «Città del Vino sostenibile 2011». Un «primato» che il Comune non ha affatto inseguito, frutto di una mero elenco degli impianti che ricadono sul territorio (alcuni dei quali, tra l’altro, nemmeno funzionanti), e rispetto alla costruzione dei quali l’ente locale non ha alcun potere decisionale. Infatti tutti i processi autorizzzativi sono rilasciati dalla Regione Siciliana grazie a uno speciale iter riservato ai progetti per la produzione di energia da fonti rinnovabili. Vittorio Sgarbi tuttavia andrà ugualmente a ritirare il premio. Non certo per compiacersi del posto in classifica riservato a Salemi, ma per fare in quell’occasione un discorso in difesa del paesaggio e per invocare ancora una volta l’intervento del Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano perché sia fatto rispettare l’articolo 9 della Costituzione: «La Repubblica tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione»

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Questo nucleare non s’ha da fare

Posted by fidest press agency su domenica, 22 maggio 2011

Vota sì ai referendum del 12 e 13 giugno. Almeno in duemila sulla spiaggia e sul lungomare di Montalto di Castro (Vt) si sono uniti alla grande catena umana per fermare il nucleare, in uno dei siti più probabili per l’assurda proposta di ritorno al nucleare in Italia, tutti pronti a votare il loro Sì ai referendum del 12 e 13 giugno. Dopo l’enorme successo delle catene umane in tutta Italia, da Caorso a Chioggia passando per Termoli, Nardò e Scanzano Jonico, la manifestazione antinuclearista di Montalto, indetta dai Comitati Antinucleare del Lazio di cui Legambiente è tra i promotori e gli animatori, si inserisce nella più ampia mobilitazione europea “Insieme contro il nucleare” che si è tenuta oggi nel canton Argovia in Svizzera, in favore dell’abbandono dell’atomo e verso un futuro rinnovabile.
Montalto di Castro è al centro del nuovo folle programma nucleare del Governo italiano , con un ipotetico progetto di costruire ben due reattori nell’alto Lazio, dove era già in costruzione la quinta centrale nucleare italiana, poi fermata da un’alluvione e definitivamente dal referendum del 1987. Mentre rimane tragica la situazione delle centrali giapponesi, Legambiente torna anche a chiedere alla Regione Lazio di chiarire immediatamente la situazione dei depositi temporanei di rifiuti radioattivi delle centrali nucleari di Borgo Sabotino e del Garigliano nel Lazio, riconvocando il tavolo cosiddetto della trasparenza con la Sogin che è sparito da tempo.
Un flash mob con tute bianche e maschere antigas è scattato al suono delle sirene antinucleari, con barche in mare che si sono avvicinate alla costa con striscioni e bandiere, mentre un enorme volantinaggio riempiva tutta la spiaggia. Attivisti, cittadini, istituzioni tutti insieme lungo la spiaggia, per affermare l’insostenibilità del nucleare.

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Terra futura: buone pratiche di sostenibilità

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 maggio 2011

Firenze, Fortezza da Basso, dal 20 al 22 maggio 2011. Terra Futura è promossa e organizzata da Fondazione culturale Responsabilità Etica Onlus per il sistema Banca Etica, Regione Toscana e Adescoop-Agenzia dell’economia sociale, in partnership con Acli, Arci, Caritas Italiana, Cisl, Fiera delle Utopie Concrete e Legambiente. Il referendum sull’acqua al centro di alcune iniziative anche del Cigno Verde «È una risorsa primaria che non può sottostare a criteri commerciali, come quelli proposti dal “Decreto Ronchi” e del “Decreto sulla delega ambientale” che ne obbligano la privatizzazione. Il servizio idrico, infatti, deve continuare a rispondere a criteri di pubblica utilità con una gestione rigorosa e trasparente che ne garantisca a tutti il libero utilizzo» dichiara MAURIZIO GUBBIOTTI, coordinatore segreteria nazionale di Legambiente.
Alla Fortezza da Basso, un ampio panorama delle buone pratiche già esistenti e sperimentate nelle nostre città e sui territori: prodotti, progetti e percorsi, frutto di scelte e azioni di vita, di governo e di impresa che sono l’unica strada possibile verso un futuro più equo e sostenibile. Nella vasta rassegna espositiva, articolata in 13 diverse sezioni tematiche, numerosi i settori rappresentati: tutela dell’ambiente, energie alternative, finanza etica, commercio equo, agricoltura biologica, edilizia e mobilità sostenibili, turismo responsabile, e ancora consumo critico, welfare, impegno per la pace, solidarietà sociale cittadinanza attiva e partecipazione. Un mondo che sa produrre nuova economia e generare occupazione. L’evento propone anche un programma culturale fitto, fra seminari, dibattiti e convegni con esperti e testimoni dei diversi ambiti; e ancora numerosi workshop e laboratori, per far sperimentare ai visitatori come sia possibile declinare la sostenibilità a partire dal quotidiano di ciascuno. Circa 600 le aree espositive e oltre 5000 enti rappresentati; 280 gli appuntamenti culturali che vedranno l’intervento di quasi 1000 relatori. Tra i progetti speciali di Terra Futura: la Borsa delle Imprese Responsabili, incontri one to one per favorire nuove opportunità di green&social business per tutti gli attori di sistema (pubblico, privato eticamente orientato e non profit), il Premio Architettura e Sostenibilità e Terra Futura per la Scuola.

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Legambiente: emergenza nomadi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 febbraio 2011

“Le parole di Alemanno sulla cosiddetta accoglienza sostenibile e sulla necessità che il tribunale dei minori intervenga per separare i minori dalle famiglie sono francamente inaccettabili. Sono proprio queste astruse teorie che portano alla disgregazione sociale e fino ai drammi di questi giorni – così commenta le ultime dichiarazioni del Sindaco la direttrice di Legambiente Lazio Cristiana Avenali – “Sin dal novembre 2009 avevamo chiesto all’Amministrazione di spiegare dove sarebbero andati a dormire le donne, gli uomini e i bambini sgomberati in modo inumano ed inaccettabile dal campo Casilino 700. A poco più di un anno di distanza, la risposta è drammatica ma il Sindaco non sembra aver imparato la lezione. Sui campi nomadi nella Capitale, l’Italia ha già avuto una condanna da parte del Comitato europeo per i diritti sociali, il Comune dovrebbe allora capire che questa partita si vince sul fronte dell’inclusione e del rispetto dei diritti, piuttosto che sull’emarginazione”.

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Urbanistica romana non convince Legambiente

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 febbraio 2011

“Tutto qui? La montagna non ha partorito neanche un topolino. Sull’urbanistica il quadro proposto da Alemanno è mediocre, ragionieristico, non degno di Roma Capitale – ha dichiarato Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio–. Per il Sindaco di Roma Capitale l’urbanistica si riduce a soldi che si muovono, a quattro spicci di oneri concessori, a qualche grande nome per lasciare un segno? Non è proprio quello che serve, il Sindaco dovrebbe delineare un’idea di città capace di scaldare il cuore dei cittadini, una città sostenibile, consapevole che il territorio è risorsa limitata, e che la città aspetta risposte: bisogno casa, consumo di suolo, città policentrica. Su questo, come peraltro sulle 10 proposte avanzate dall’Amministrazione in carica capace – e ci vuole classe, per fare questo…. – di peggiorare il Prg vigente, silenzio assoluto. E’ ridicolo che il Sindaco ci racconti che “grande opera” sia il sottopasso a fronte dell’Ara Coeli, con parcheggio annesso, ed è altrettanto ridicolo che ci racconti dei nuovi incarichi per architetti. Ci sembrava di aver posto domande dirimenti con il nostro recente dossier “Roma al Metro Cubo. L’Urbanistica romana al tempo del Sindaco Alemanno” – del resto va di moda porre 10 domande-, ma la risposta è stata molto deludente, ma il sindaco Alemanno non doveva cambiare il prg vigente? E’ proprio vero che quel che diceva il grande filosofo Benedetto Croce: si nasce incendiari, si muore pompieri”.

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Legambiente: lo scempio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 gennaio 2011

“Il nuovo importante intervento della magistratura e delle forze dell’ordine nella lotta all’abusivismo edilizio che colpisce il territorio di Ardea evidenzia una vicenda che ha dell’incredibile, vista la mole di manufatti coinvolti e l’estensione dell’area agricola: il provvedimento emesso dal gip di Velletri ed eseguito dagli uomini della Guardia di Finanza del comando provinciale di Roma ha svelato l’ennesimo caso di scempio nei confronti del nostro territorio” – così commenta la notizia il Presidente di Legambiente Lazio, Lorenzo Parlati.  Il sequestro, infatti, riguarda un’area agricola di circa 35 mila metri quadri sulla quale sulla quale sono stati realizzati 168 manufatti destinati ad abitazioni civili ed ulteriori immobili per ristoranti, bar, piscine e campi da calcio, per complessivi 25.000 mq.  L’intervento si inserisce in un quadro devastante: negli ultimi 15 anni la popolazione di Ardea è cresciuta del 41%, ma dal 2004 al 2009, secondo i più recenti dati della Regione Lazio, sono stati censiti la bellezza di 657 abusi edilizi, un incredibile numero di 4,3 ogni 1.000 abitazioni e addirittura 2,7 ogni 1.000 abitanti. Insomma un campionario completo che fa di Ardea uno dei paradisi dell’abusivismo laziale, dove quasi tutto si può fare, meglio se senza autorizzazione, ma dove non mancano importanti segnali positivi legati ai recenti abbattimenti sul lungomare voluti dall’amministrazione. Peraltro, secondo i dati dell’ultimo Rapporto Ecomafie di Legambiente, nel Lazio nel 2009 sono stati accertati 881 reati ambientali legati al ciclo del cemento (ovvero l’11,8% del totale), che collocano il Lazio al terzo posto nella classifica nazionale degli illeciti consumati nel settore dell’edilizia.

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