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Posts Tagged ‘legge stabilità’

Legge stabilità e norme salva scuola

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 dicembre 2017

scuola1Rimangono sino all’ultimo in bilico gli emendamenti dei giovani sindacati dell’istruzione al ddl 4768 che andrà a configurare il testo definitivo della manovra di fine anno: nelle ultime ore, la VII Commissione Cultura di Montecitorio ha approvato in sede consultiva i primi emendamenti del partito di maggioranza di Governo, il PD. Ora la parola passa alla V Commissione che sarà chiamata ad esprimersi anche sugli emendamenti segnalati dai sindacati della scuola ANIEF e UDIR. Tra le misure approvate, l’assunzione su tutti i posti vacanti per il personale Ata (1.20/1) dal 2018/9, l’esonero per il vicario su scuole sovradimensionate (1.22), lo scorrimento delle graduatorie di merito per gli idonei e il prolungamento di un ulteriore anno (1.23), il reclutamento di 500 esperti anche per il contenzioso nelle scuole (1.27), l’utilizzo del 5% su potenziamento attività motoria nella primaria. Qualora gli emendamenti non fossero accolti, sarà inevitabile ricorrere in tribunale: a questo proposito, sia Anief che Udir hanno già predisposto specifici e sempre più motivati ricorsi al Giudice del Lavoro.

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Legge di stabilità: Assunzioni maestri scuola d’infanzia, poche e sofferte

Posted by fidest press agency su domenica, 19 novembre 2017

ministero-pubblica-istruzioneSono gli unici insegnanti a non essere stati contemplati nel piano straordinario della riforma Renzi-Giannini e nemmeno nel “potenziamento” che ne è conseguito. Tanto è vero che oggi sono il raggruppamento di gran lunga più numeroso delle Graduatorie ad esaurimento. Ora, però, si potrebbe dare loro la possibilità di riscattarsi, attraverso l’ultima manovra del Governo Gentiloni. L’emendamento Pd prevede al massimo 2mila stabilizzazioni, peraltro pure in dubbio, ma ne servirebbero quindici volte di più. Le proposte Anief sono confluite nelle modifiche al ddl 2960, presentate da più raggruppamenti politici.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Non è possibile che quando si tratta di venire incontro alla stabilizzazione dei maestri che operano nei nostri asili si debba sempre arrivare ad un nulla di fatto. Non abbiamo mai smesso di credere nelle loro assunzioni e per questo abbiamo fatto pervenire alla Commissione Bilancio del Senato 40 emendamenti, alcuni dei quali specifici per risolvere l’annosa questione. Non vogliamo più sentire parlare di strada in salita, ma di assunzioni in gran numero e sicure: ne abbiamo sempre indicate 20mila per il potenziamento e almeno 8mila per il turn over degli ultimi anni. In caso contrario, se non se dovesse fare nulla, non ci vengano a dire che si fa un uso troppo disinvolto del giudice per dirimere i problemi: noi pure stavolta ce l’abbiamo messa tutta per centrare un’operazione sacrosanta tramite il legislatore. Chiediamo il blocco temporale delle supplenze brevi e che venga sciolta la riserva su inserimenti in graduatoria, a seguito del provvedimento amministrativo.

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Legge di stabilità: Docenti, servono modifiche per correggere l’ultima riforma

Posted by fidest press agency su domenica, 12 novembre 2017

scuola-digitale-casnati-como-800x500_cAnief chiede al Senato di intervenire su mobilità, GaE, educatori, potenziamento e organici. Il giovane sindacato chiede di collocare nella Legge di Stabilità di fine anno una serie di interventi a favore dei docenti precari “storici” e di ruolo che, a seguito della riforma 107/2015, hanno subìto palesi ingiustizie: si va dalla soluzione per tutti quei neo assunti costretti a lavorare in sedi lontanissime per diversi anni alla modifica di gestione delle Graduatorie ad Esaurimento che andrebbero aggiornate ogni anno, per permettere l’inserimento alle tante categorie sino ad oggi illegittimamente escluse; dal trasferimento degli educatori di ruolo nella scuola primaria all’assunzione su posti di potenziamento di almeno 8mila maestri della scuola dell’Infanzia, 20mila Ata e 500 nuovi educatori, fino alla conversione in organico di diritto di tutti i posti, come docente e amministrativo, oggi senza motivi validi inseriti in quello di fatto.

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Scuola: legge stabilità e rinnovo contrattuale

Posted by fidest press agency su venerdì, 10 novembre 2017

ministero-pubblica-istruzionePer coprire l’indennità non assegnata nel periodo di mancato rinnovo contrattuale occorreva incrementare lo stipendio di oltre il doppio di quanto previsto dal 1° gennaio 2018. Questo significa che gli 85 euro di aumento stabilito un anno fa sono pari a meno della metà di quello che spetta veramente ai dipendenti pubblici. Ai quali, dunque, andrebbero corrisposti 170 euro medi lordi. Più altrettanti di vero e proprio aumento. Inoltre, sempre dalla Relazione tecnica al disegno di legge, risulta che gli aumenti riguardano solo i dipendenti pubblici e non l’area dirigenziale, per la quale sono previsti finanziamenti, sempre utili all’incremento di stipendio, attraverso capitoli a parte.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Al personale della pubblica amministrazione dovrebbero essere assegnati 340 euro lordi, pari a circa 200 euro medi netti a lavoratore. Più gli arretrati, che vanno conteggiati da settembre 2015, come indicato da una puntuale sentenza della Corte Costituzionale e non, come intende fare il Governo, da gennaio 2016, peraltro attraverso l’assegnazione di una tantum miserevole di 14 euro al mese. Così per quasi due anni e mezzo, gli aumenti effettivi, considerando il quadrimestre 2015 cancellato, saranno inferiori agli 8 euro netti. Ecco perché, a queste condizioni improponibili, è meglio non sottoscrivere alcun contratto e diffidiamo le organizzazioni sindacali rappresentative, che siedono ai tavoli contrattuali, a farlo. Il giovane sindacato insiste nell’invitare il personale a presentare in massa richieste di risarcimento per recuperare il 7% dello stipendio da settembre 2015, come già confermato dalla Consulta. Tutti i dipendenti interessati possono utilizzare i modelli di diffida per ancorare almeno lo stipendio al 50% della spinta inflattiva, come previsto dall’articolo 36 della Costituzione.

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Scuola: Legge di Stabilità, per i maestri dell’infanzia il PD promette interventi. Anief: sono doverosi

Posted by fidest press agency su martedì, 31 ottobre 2017

ministero-pubblica-istruzioneSarebbe pronto un emendamento che prevede un contingente di personale di potenziamento per un numero di 2mila unità, anche se alla riunione non è stato fornito nessun numero. Il decreto per l’indizione della procedura concorsuale per i docenti abilitati è pronto e sarà inviato agli organi preposti per il prescritto parere. Lo ha confermato il PD in un incontro con i rappresentanti della scuola. Il numero di immissioni in ruolo, però, sarebbe davvero ridotto rispetto all’alto numero di posti liberi. Il primo partito di Governo, inoltre, fa sapere di essere pronto ad adeguarsi all’esito della Plenaria del Consiglio di Stato che si riunirà il 15 novembre per esprimersi sulla legittimità della richiesta dei docenti in possesso di diploma magistrale conseguito entro l’a.s. 2001/02 ad essere inseriti nelle Graduatorie ad Esaurimento.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): La Legge 107/2015 non ha contemplato immissioni in ruolo per i docenti della scuola dell’infanzia, lasciando ancora oggi nelle GaE decine di migliaia di maestri precari, in barba a quanto annunciato sulla volontà di porre fine alla supplentite. Con i nuovi concorsi il Governo si è poi superato, escludendo gli stessi maestri d’infanzia, assieme a quelli della primaria, dalle nuove procedure selettive previste dal D.M 59/2017, attraverso cui sono state introdotte le nuove modalità di selezione e formazione unicamente per i futuri insegnanti della scuola secondaria di primo e secondo grado. Come non si comprende ancora quale futuro attende i 6.399 candidati dell’ultimo corso di Scienze della formazione primaria, che hanno superato le prove selettive solo qualche settimana fa. Se davvero si ha intenzione di cambiare marcia, allora si provveda con la Legge di Stabilità che sta arrivando alle Camera ad avviare nuovi concorsi anche per questi docenti, sino ad oggi trattati come figli di un dio minore in attesa di una riforma del settore ancora indefinita. E si provveda allo sblocco delle assunzioni, sia per le discipline comuni sia per il sostegno agli alunni disabili, collocando nell’organico di diritto tutti i posti oggi ancora inspiegabilmente ‘congelati’ in quello di fatto: solo in questo modo si potrà risolvere il vulnus del precariato. In caso contrario, se dovesse permanere la politica degli annunci, allora la nostra battaglia proseguirà in tribunale. Si ricorda che la Corte di Giustizia dell’Unione europea ha espresso forti perplessità sul limite dei 12 mesi di risarcimento sanciti dalla Corte di Cassazione (sentenza n. 27384/2016) per indennizzare i precari della Pubblica Amministrazione che non vengono immessi in ruolo.

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Scuola: Legge di Stabilità, beffa cosmica per il sostegno

Posted by fidest press agency su lunedì, 7 novembre 2016

scuolaNel testo della Legge di Bilancio presentato alla Camera, negli articoli 52 e 53, a proposito di stabilizzazione di posti, si parla soltanto di accorpamento degli spezzoni di cattedra che prevede, quindi, una vera e propria ‘aggregazione’ degli spezzoni di orario, anche tra più scuole, fino a formare una cattedra o un posto intero. Non c’è traccia, invece, della stabilizzazione dei posti di sostegno: 9 mila alunni disabili e le loro famiglie non avranno, pertanto, la stabilizzazione sperata. Vengono confermati in pieno, dunque, gli oltre 32mila posti precarizzati per legge la cui supplenza annuale al 30 giugno, malgrado si tratti di cattedre libere, obbliga 60 mila ragazzi disabili ad avere ogni anno docenti precari che, per gli effetti delle graduatorie, mutuano quasi costantemente.
Marcello Pacifico (presidente nazionale Anief): basta ‘tira e molla’ sul sostegno: decine di migliaia di posti in deroga costituiscono un’emergenza formativa nazionale. Se si vuole uscire dalla “babele” sul sostegno, cui pure quest’anno abbiamo assistito, con tanti supplenti annuali ancora da nominare a novembre inoltrato, occorre dare seguito alla sentenza pilota n. 80/10 della Corte Costituzionale e superare i laccioli messi sull’art. 40, comma 1, della Legge 27 dicembre 1997 n. 449, in base al quale è possibile assumere insegnanti di sostegno, in deroga al rapporto docenti-alunni. Proprio a tutela dei diritti degli studenti disabili e delle loro famiglie, per avere più docenti di sostegno, per l’adeguamento dell’organico di fatto a quello di diritto, oltre che per cancellare il vincolo quinquennale per i neo-assunti, Anief ha deciso di scioperare e indire un presidio davanti Montecitorio il prossimo 14 novembre.

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Scuola: Contratto, Legge di Stabilità

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2016

ministero pubblica istruzioneRispetto alla bozza del 24 ottobre, arriva uno stanziamento di ulteriori 520 milioni di euro per la copertura finanziaria del 2017 e 780 milioni in più a partire dal 2018: si passerebbe, quindi, dai 1.400 milioni inizialmente previsti per il 2017 agli attuali 1.920 e dai 1.850 milioni previsti nella prima stesura, per gli anni dal 2018 in poi, agli attuali 2.630. L’aumento netto per i dipendenti statali “sarebbe compreso tra i 40 e i 50 euro, pochi rispetto alla perdita salariale dal 2008 quantificata in 180 euro mensili” a cui vanno aggiunti gli aumenti previsti per legge. È anche possibile, tra l’altro, che lo stanziamento non riguardi solo gli aumenti stipendiali e che, pertanto, le cifre siano ancora più basse. Ora si parla, anche, di astensione facoltativa ridotta del 70%.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): gli aumenti stipendiali devono andare a coprire anni e anni di blocco che prevedono un primo 10 per cento di incremento relativo all’indennità di vacanza contrattuale, creata proprio per non far scendere le buste paga sotto il costo della vita. Un altro 10 per cento è, invece, quello dell’effettivo aumento: considerando uno stipendio medio lordo di 1.500 euro, gli aumenti corrispondono quindi a 300 euro. Non è un’esagerazione, ma si tratta di dati oggettivi che potrebbero diventare ancora più cupi visto che, con la riforma della PA, la 150/09, per il comparto pubblico si prospetta l’addio agli scatti di anzianità automatici. Sinora ci siamo ribellati a questo stato di cose ricorrendo al giudice del lavoro e delle leggi, ma la strada non può essere questa. Ci rivolgiamo ai parlamentari: lo faremo lunedì 14 novembre con una giornata di sciopero e manifestando davanti al palazzo dove si approvano le leggi.

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Legge di Stabilità deludente, lunedì 14 novembre sciopero nazionale Anief con manifestazione a Montecitorio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 ottobre 2016

scuola-pubblicaIl sindacato dice basta ad una Legge di Bilancio di fine anno che non rilancia l’istruzione pubblica e lascia immutate le ingiustizie introdotte dalla riforma Renzi-Giannini.La piattaforma rivendicativa sindacale è quanto mai ampia: urge la stabilizzazione dei docenti delle graduatorie d’istituto; l’inserimento nelle GaE del personale abilitato dopo il 2011 e dei diplomati magistrale; un nuovo piano straordinario di assunzioni che stabilizzi coloro che hanno già lavorato, come docenti o Ata, oltre tre anni su posti liberi; consentire ai neolaureati di accedere alla terza fascia delle graduatorie d’istituto e ai concorsi a cattedra; raggiungere la parità di diritti tra personale di ruolo e a tempo determinato, attraverso l’estensione ai precari degli scatti stipendiali e del bonus 500 euro per l’aggiornamento; in tema di permessi e malattia, garantire a tutti le medesime opportunità e modalità di fruizione; aprire ai precari la partecipare al prossimo concorso per dirigenti scolastici, se in possesso del requisito dei 5 anni di servizio; urgono i concorsi per Dsga e come Coordinatore dei servizi di segreteria. Riguardo all’ultimo concorso docenti, è necessario superare il tetto del 10% degli idonei e consentire lo scorrimento delle graduatorie di merito per il 50% delle assunzioni. Ruoli, peraltro, da garantire subito ai vincitori rimasti senza posto; va tolto poi il vincolo triennale sulla provincia di immissione in ruolo e garantito per intero il servizio pre-ruolo ai fini della ricostruzione di carriera; riconoscere l’elevato rischio psico-fisico connesso allo svolgimento della funzione docente, perché lavoro usurante, senza alcuna distinzione di ordine e grado; rispettare i diritti degli studenti disabili con più docenti di sostegno; adeguare l’organico di fatto all’organico di diritto.
Marcello Pacifico (presidente Anief e segretario confederale Cisal): mai i motivi del dissenso avevano raggiunto una consistenza così forte. Si va dalla mancata stabilizzazione di oltre 100mila docenti abilitati e Ata con lungo servizio alle spalle, ad un blocco del contratto che viola contemporaneamente la Costituzione, il diritto europeo e le sentenze dei tribunali, fino ad un precariato professionale allargato a tutto il personale, dal momento in cui gli ambiti territoriali e la chiamata diretta possono comportare spostamenti coatti a centinaia di chilometri anche a chi ha svolto 40 anni di onorato servizio. Questi obbrobri normativi vanno cancellati, con norme aggiunte da collocare nella versione definitiva della Legge di Stabilità 2017.

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Legge di stabilità: Scuola, solita manovra al ribasso

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 ottobre 2016

scuola-pubblicaLa Legge di Bilancio prevede che solo 20-25mila cattedre si spostino dall’organico di fatto a quello di diritto e lo stanziamento di 300 milioni per finanziare le “deleghe” della Buona Scuola; altri 100 milioni sono stanziati per gli istituti paritari e una quota, ancora da definire, prevede il potenziamento degli Istituti tecnici superiori e la decontribuzione per le aziende che assumono i giovani diplomati; 5 milioni di euro serviranno, ancora, a rafforzare l’Orientamento nelle scuole e vi saranno Incentivi per studenti universitari meritevoli e non abbienti, così pure per i ricercatori. Intanto, dal sondaggio nazionale “Demos – Coop” la Legge 107 viene ancora una volta bocciata. Gli insegnanti, invece, “mantengono un prestigio sociale elevato”, soprattutto i maestri della primaria. Anche gli italiani hanno capito che i nostri docenti sono maltrattati, ‘spediti’ a mille chilometri da casa e sotto-pagati.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): ci sono 100mila posti che annualmente vengono dati ai docenti precari. Cosa dovremmo festeggiare se tra meno di 12 mesi ci ritroveremo ancora una volta con cattedre scoperte, dirigenti costretti a ‘fare acrobazie’ e gli alunni disabili privi del docente di sostegno? Anche con gli Ata siamo fermi a 10mila amministrativi, tecnici e ausiliari che non copriranno neppure il turn over. L’aspetto che lascia, però, più basiti è un altro: dove stanno i soldi per il rinnovo del contratto per il quale si sono aperte le trattative in estate e si sono spese tante belle parole da parte dei rappresentanti del Governo? Pure gli italiani hanno capito come stanno le cose: la gente è grata al lavoro degli insegnanti che percepiscono stipendi da fame in contesti inadeguati e privi di risorse. Con questa Legge di Stabilità, rimaniamo fedeli allo standard.

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Legge stabilità e i soldi

Posted by fidest press agency su sabato, 10 settembre 2016

soldi-pubblici“Non è possibile che Renzi prometta tutti i giorni tutto a tutti: caramelle, nutella, cioccolato, balocchi, profumi, cotillons, pensionati, commercianti, studi di settore, riduzione delle tasse. Ma questo è indecente, è inaccettabile, questo è un imbroglio”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.
“Soldi non ce ne sono, l’economia va male, siamo in deflazione, siamo in recessione e Renzi promette 25-30 miliardi di euro di maggiori spese? E’ veramente un irresponsabile. Per questa ragione si fissi la data del referendum, si determini la par condito per quanto riguarda i mezzi di comunicazione, e si avvii da subito il dibattito sulla legge di stabilità, la legge di bilancio, per vedere i conti, i conti giusti, la congiuntura. E che Renzi non pensi di avere lo stellone dalla sua. Ormai gli italiani lo hanno capito, e la fortuna l’ha abbandonato”, ha concluso Brunetta.

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Legge di stabilità: iniziano le manovre

Posted by fidest press agency su sabato, 20 agosto 2016

ministero sviluppo economico“La nota di aggiornamento del Def e la prossima legge di Bilancio stanno diventando sempre più centrali nel dibattito di questi ultimi giorni d’estate: segno che si avvicina la ripresa dei lavori parlamentari e si intrecciano le prime contrastanti affermazioni. Tutti parlano di investimenti, pubblici e privati, assumendo posizioni decisamente contrastanti: per alcuni, tra cui Renzi stesso, è urgente insistere su di una serie interventi pubblici mirati, soprattutto nel campo delle infrastrutture, mentre per altri occorre sostenere le imprese con un abbattimento della pressione fiscale tale da favorire gli investimenti. Due approcci diversi, non necessariamente contrastanti, ma che devono misurarsi con una crescita al rallentatore, come quella denunziata dagli ultimi dati Istat, che riduce enormemente la disponibilità delle risorse necessarie per l’una e per l’altra cosa. E soprattutto deve integrare al suo interno quel Piano Famiglia di cui ha recentemente parlato il ministro Costa, che vuole assolutamente rilanciare le politiche demografiche. Ancora una volta la politica dell’annuncio sembra cavalcare un ottimismo di maniera, che non tiene nel giusto conto la drammaticità dei conti pubblici, la riduzione del PIL e l’aumento del debito pubblico.”
Lo afferma l’onorevole Paola Binetti, di Area popolare che continua: “La contraddittorietà dei messaggi, l’intrinseca incompatibilità delle proposte, l’alternanza di euforia e pessimismo, crea una concreta diffidenza nella popolazione e getta un’ombra non indifferente sulla credibilità del governo. Ed è invece proprio su questo fronte che si giocherà una parte consistente della battaglia del Referendum: il governo è credibile nelle sue promesse in materia economica o crede che basti spruzzare nell’aria un po’ di camomilla per convincere gli italiani che va tutto bene e che ci attende un futuro più roseo? Le pagine economiche dei giornali sono altra casa dalle interviste ottimistiche di questo o quel ministro, che sui giornali o in TV sembrano diventati ambasciatori di un benessere inesistente. In questa chiave sentir parlare di una manovra che potrebbe arrivare a 35 miliardi, con qualche sconto per via di una migliore stagione turistica, appare francamente inquietante e induce a pensare che non ci saranno né sconti sulle tasse né investimenti pubblici. E quindi la nostra condizione non potrà che peggiorare, poco o tanto non si sa, ma non ci sono le condizioni per un miglioramento effettivo. Unica alternativa efficace: dire agli italiani come stanno davvero le cose, senza ripetere falsi messaggi, che ormai esasperano gli italiani, come ad esempio che le nostre banche non hanno problemi, che la disoccupazione si è ridotta e che c’è una ripresa a zero virgola in atto. La battaglia sul referendum si giocherà anche su valori immateriali come la possibilità di fidarsi da parte dei cittadini, la correttezza dell’informazione, soprattutto in materia economica, ma non escluderei neppure in materia di droghe; la concretezza sui sacrifici da chiedere: quali, quanti e per quanto tempo. Ad oggi i giornali, soprattutto quelli di stampo filogovernativo, negano in una pagina quello che affermano in un’altra, lasciando ai lettori l’onere della sintesi, che non potrà essere benevola se si tiene conto del livello di insoddisfazione generale”, conclude la Binetti.

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Legge di stabilità e la verità agli italiani

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 agosto 2016

renato-brunetta“Accogliamo con favore la proposta del professor Francesco Giavazzi sul Corriere della Sera di oggi di togliere dal dibattito referendario la legge di stabilità. Poniamo un’unica condizione: che Renzi, il grande produttore di incertezza, dica la verità agli italiani”. Lo afferma, in una nota, Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia.
“Noi – prosegue – ci siamo per discutere una Legge di stabilità seria, non clientelare, non finalizzata ad acquistare il consenso e che riassicuri i mercati. Dubitiamo che Renzi sia capace di tutto questo, visti già gli annunci, si pensi a quello sui 500 milioni per combattere la povertà o quello sulla flessibilità pensionistica, e visto lo stile del suo governo, tutto volto a distribuire mance e mancette a soli fini elettorali, ma prendiamo per buona la provocazione di Giavazzi. La accettiamo – continua l’esponente azzurro –, se non altro per verificare quanto lontano sia Renzi da scelte da statista e quanto inadeguata sia la sua ministra Boschi, che pur ad agosto fa dichiarazioni insensate e folli”.
“Noi – sottolinea Brunetta – siamo pronti a discutere una legge di stabilità che dica agli italiani la verità sulla congiuntura economica, che volge al peggio, sui conti pubblici, che versano in condizioni disastrose, sulle banche, sulla disoccupazione, sul collasso degli investimenti, sulla mancata spending review, che spieghi al Parlamento e agli italiani le cose da fare e che non porti più con sè trucchi, imbrogli, inganni, come purtroppo è avvenuto in questi quasi tre anni di governo. Se Renzi farà un’operazione verità saremo pronti a considerare la possibilità di un voto bipartisan sulla Legge di stabilità, così da sottrarla alla più che probabile strumentalizzazione referendaria da parte del governo, chiamando a garante su questo il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Dubitiamo che Renzi ne sia capace – conclude –, il suo endemico azzardo morale glielo impedisce”.

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Stabilità: Binetti (Ap): prevedere formazione per ridurre costi della medicina difensiva

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 dicembre 2015

Paola-Binetti“La legge di stabilità potrebbe offrire una doppia via di uscita, sufficientemente onorevole per il governo, a garanzia della salute dei cittadini, ma anche nel pieno rispetto delle nuove norme comunitarie che pongono limiti ben precisi all’orario di lavoro di medici ed infermieri”. Lo scrive in una nota Paola Binetti, deputato di Area popolare (Ncd- Udc).
“Le risorse potrebbero arrivare dalla cosiddetta medicina difensiva che sta raggiungendo dei costi sempre più proibitivi sia per le aziende che per i singoli professionisti. La Commissione parlamentare d’inchiesta sugli errori in sanita ritiene che, già la sola medicina difensiva che si riferisce al surplus di spesa sanitaria non legata a finalità terapeutiche ma alla riduzione del rischio di contenzioso, valga annualmente 10 miliardi di Euro, pari allo 0,75% del Prodotto Interno Lordo- spiega la deputata-.
Le ragioni per le quali la medicina difensiva è praticata sono ampiamente riconducibili al timore di una denuncia da parte dei pazienti, che va ad alimentare un contenzioso, che sta sfuggendo di mano alle stesse strutture sanitarie.
Il 77,9% dei medici intervistati in una recente indagine- commenta – ha ammesso di aver tenuto almeno un comportamento di medicina difensiva nell’ultimo mese di lavoro proponendo il ricovero di pazienti che riteneva gestibili ambulatorialmente, prescrivendo un numero di esami maggiore rispetto a quello ritenuto necessario per effettuare la diagnosi.
Contrastare l’abnorme sviluppo della medicina difensiva non può però essere ricondotto esclusivamente ad una operazione della legge di stabilità, servono, infatti, investimenti in formazione che riguardano la classe medica a tutti i livelli, le direzioni aziendali, i pazienti e le associazioni che li rappresentano. Occorre capire e far capire che ci troviamo davanti a degli sprechi di tali dimensioni da sottrarre risorse preziose su altri fronti dell’assistenza e della cura. Quando i malati chiedono più assistenza domiciliare- spiega Binetti- perché anziani soli disabili, quando i pazienti affetti da malattie rare reclamano un’attenzione specifica sui trattamenti innovativi di cui hanno assoluto bisogno, quando l’ampio settore delle dipendenze chiede una revisione radicale dei modelli organizzativi, a tutti costoro occorrerebbe ricordare lo spreco che suppone la medicina difensiva. Ma bisognerebbe ricordarlo anche quando il personale medico-infermieristico affronta turni massacranti, per mettersi in gioco a fianco dei malati ricoverati in aree ad alta intensività.
Grazie alle direttive europee faremo una piccola rivoluzione di cui tutti sentivano un estremo bisogno, ma per questo occorre cominciare e ricominciare investendo il mondo della formazione della informazione, perché le risposte siano efficaci e trasparenti”.

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L. stabilità: congiuntura negativa

Posted by fidest press agency su sabato, 21 novembre 2015

camera deputati“L’avevamo detto, l’avevamo paventato, inascoltati. La congiuntura che ci si prospetta non è buona, contrariamente a quello che ci ha detto fino all’altro ieri il presidente del Consiglio, Matteo Renzi”.
Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.
“Il 2016 sarà con bassa crescita e bassissimi consumi. Per questa ragione questa finanziaria, questa legge di stabilità è da irresponsabili, è una legge di stabilità che fa debiti, che fa deficit, il tutto per comprarsi il consenso attraverso una fittizia riduzione della pressione fiscale. Fittizia perché poi non si potrà reggere, già l’anno prossimo la pressione fiscale dovrà riaumentare”.
“Noi lo avevamo denunciato sin dall’inizio. Renzi e Padoan irresponsabili. Ora i fatti di Parigi dimostrano ancora di più l’irresponsabilità di questo presidente del Consiglio e di questo ministro (si fa per dire) dell’Economia e delle finanze, che giocano con i destini del Paese per comprarsi il consenso. E’ una legge di stabilità fatta per comprarsi il consenso”, ha sottolineato Brunetta.

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Legge di Stabilità: circa 70 emendamenti sui giochi in Commissione Bilancio

Posted by fidest press agency su martedì, 10 novembre 2015

camera deputatiSono oltre 3.500 gli emendamenti alla legge di stabilità presentati da parte dei gruppi in Commissione Bilancio alla Camera. La maggior parte è stata depositata dalle opposizioni ma ne è arrivato un numero consistente anche dai gruppi di maggioranza (444 dal Pd e 273 da Ap). Tra le proposte di modifica presentate, riporta Agipronews, circa 70 riguardano l’articolo 48 della manovra che prevede, tra le altre cose, un aumento del prelievo erariale su slot e VLT, una nuova sanatoria per le agenzie di scommesse collegate a bookmaker esteri, nuove gare per le scommesse, il bingo e il gioco online. Questo pomeriggio la Commissione tornerà a riunirsi mentre entro domani dovrebbero arrivare anche gli emendamenti del Governo. Le relatrici, Federica Chiavaroli (Ap) e Magda Zanoni (Pd), hanno già chiarito che un numero così elevato di emendamenti può trasformarsi in un “boomerang” e hanno richiamato le opposizioni a ridurre le proposte di modifica e a segnalare “i temi su cui concentrare la discussione” altrimenti, ha sottolineato Chiavaroli, si “farà un favore al governo” che finirà per “presentare un maxiemendamento”. FP/Agipro

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Legge di Stabilità: tutti i tagli al Comparto Sicurezza

Posted by fidest press agency su domenica, 8 novembre 2015

polizia“La Legge di Stabilità di avvia ad infliggere tagli devastanti al Comparto Sicurezza nel giro dei prossimi tre anni. Sono numeri impressionanti che i cittadini neppure immaginano e che, invece, devono conoscere in dettaglio soprattutto in questo momento storico, in cui il bisogno di sicurezza non è mai stato così insoddisfatto, in cui la percezione della sicurezza non è mai stata così bassa, in cui i pericoli vecchi e nuovi per la vita di tutti noi e per la ripresa di questo Paese non sono mai stati così incombenti. Al sempre più incalzante proliferare della corruzione, all’arroganza della criminalità organizzata, al centuplicarsi delle minacce delinquenziali ‘comuni’ che assillano le singole famiglie, alle sfide criminali e terroristiche che provengono dall’estero, al disagio crescente e schiacciante degli Operatori della Sicurezza si risponde così, con una manovra che penalizza più di tutto, in assoluto, il Comparto più indispensabile alla vita civile e democratica del Paese”. Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp, Sindacato Indipendente di Polizia, commenta i paventati effetti della Legge di Stabilità che priverà il Comparto di risorse in un numero enorme.
Più in dettaglio, sono stati concepiti i seguenti specifici tagli: 12 milioni e 758 mila euro al fondo straordinario del Personale della Polizia di Stato; 87 milioni e 697 mila euro per la lotta alla delinquenza organizzata; 317 milioni e 67mila euro all’Arma dei Carabinieri ed alla tutela dell’ordine pubblico e della sicurezza pubblica; 190 milioni e 343 mila euro alla pianificazione ed al coordinamento delle Forze dell’Ordine, al programma contrasto al crimine, alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica; 1 milione e 895 mila euro per spese di funzionamento della Direzione Investigativa Antimafia; 138 milioni e 909 mila euro alla prevenzione e soccorso pubblico.
“Il Governo dimostra così di ritenere in pratica assolutamente sacrificabile il servizio reso da tutti coloro i quali operano nei settori citati – insiste Maccari – riducendo al lumicino i fondi destinati alle Forze dell’Ordine ed al Comparto per la Sicurezza nazionale e l’Ordine pubblico, già esposto a precedenti continui tagli e a 6 anni di blocco dei contratti. La cosa equivale ad una chiara valutazione: quel che i cittadini chiedono in maniera più pressante non ha alcuna importanza; quel che le Forze dell’Ordine hanno sempre garantito fino a qui non ha abbastanza valore da consentire loro di continuare a farlo”.

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Legge stabilità e i pensionati

Posted by fidest press agency su domenica, 18 ottobre 2015

pensionati1E’ da tempo oramai che il Partito Pensionati denuncia le vergognosi condizioni in cui sono costretti a vivere milioni di italiani. Pensionati al minimo o che, non arrivano neppure ai 500 € al mese, invalidi, con 280 € e senza sostegno parentale,cittadini senza casa, senza lavoro… e sono tanti. Si ristringe il “diritto alla salute”, con l’aumento di balzello o la cancellazione del diritto , anche a carico di “chi non ha” e quindi si pone il dilemma: curarsi o mangiare? Anche dalla ” legge di stabilità ” ,prese in giro. I poveri accertati (quanti, per dignità , si isolano e non “bussano” ? ) sono oltre quattro milioni, ed altri tre milioni, sono alle soglie della povertà – ha dichiarato il segretario nazionaler del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo – Renzi esulta , perchè sono stati stanziati 600 milioni di euro nella legge di stabilità , per il contrasto alla povertà e per l’inclusione sociale ,che complessivamente rendono disponibili ,un miliardo e mezzo. Per dare l’idea della miseria dell’intervento, per 150mila immigrati, sono stati spesi 3 miliardi e 300 milioni , trasporto incluso .Si spendono, senza battere ciglio, miliardi per gli F16, in poche ore si sbloccano gli intoppi per garantire soldi ai partiti, ma per i poveracci, si destinano pochissime risorse e si pretende anche di avere “primati” . Serve un forte Partito Pensionati – ha continuato Fatuzzo – per difendere i diritti non solo dei pensionati, ma anche dei giovani, dei lavoratori e di tutta quella vasta area del disagio sociale che non ha voce ed i cui problemi non hanno cittadinanza in un Paese che sembra addormentato .Si riescono a trovare 3 miliardi e trecento milioni, per stranieri, che non hanno mai pagato le tasse in Italia e non si trovano le stesse risorse per gli italiani poveri ? Per i Pensionati, pochi eventuali spiccioli per la “no tax area”, che,comunque sia, non risolve nulla. Sono circa 20 anni che i Pensionati non ricevono alcun aumento ed anche questa volta,in concreto, ci si è dimenticato dei pensionati e dei loro problemi .Una legge che non da risposte adeguate nella direzione dello sviluppo economico del Paese e che delude il Pubblico impiego ed in particolare, le Forze di Polizia, con risorse a disposizione, per un contratto che vi dovrebbe essere a breve, che consentirebbero aumenti di circa 8 € al mese lordi: semplicemente assurdo.

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Legge stabilità: A rischio incassi dai giochi

Posted by fidest press agency su domenica, 18 ottobre 2015

Le misure contenute per il settore giochi nella prima bozza delle legge di stabilità 2016 “sono completamente sbagliate e rischiano di mancare completamente gli obiettivi erariali previsti”. E’ quanto dichiara ad Agipronews Massimo Passamonti, presidente di Sscommessesullosport, l’associazione del settore aderente a Confindustria. “Lo scorso anno, con un approccio identico, lo Stato aveva previsto maggiori incassi dal settore per 1,7 miliardi, quasi del tutto mancati. Nella colonna degli introiti per il 2015 mancano 1,4 miliardi – continua Passamonti – e l’anno prossimo si rischia di non incassare l’intero importo previsto di 1 miliardo di euro. Con le gare per le scommesse aumenteranno i punti vendita sul territorio, quando Confindustria già da due anni propone una riduzione dell’offerta di gioco. Inoltre verranno offerti, tramite le gare, diritti per negozi e corner senza aver risolto il rapporto tra concessioni statali e territorio”. (fonte: PG/Agipro)

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Sanità e legge stabilità

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 ottobre 2015

istituto superiore sanità“Grande preoccupazione per la sanità nella legge di stabilità, per la sostenibilità del Sistema sanitario nazionale e per l’applicazione dei nuovi Lea”, viene espressa dalla Presidente della Commissione Sanità del Senato, Emilia Grazia De Biasi, e dal Presidente della Commissione Affari sociali della Camera, Mario Marazziti.”Comprendiamo i problemi del Paese- aggiungono i due parlamentari- ma la salute è un grande valore e va tutelato fino in fondo. Ci chiediamo se le risorse che il Governo intende stanziare siano effettivamente sufficienti per i nuovi Lea, il nuovo nomenclatore, i precari della sanità”. Inoltre, proseguono De Biasi e Marazziti, “ci sono grandi questioni come la responsabilità in campo medico e sanitario e il riconoscimento delle professioni sanitarie: due passaggi urgenti per l’ammodernamento e il buon funzionamento della Sanità italiana. Condividiamo le preoccupazioni delle Regioni e del Ministro. Dobbiamo fare in modo che sia chiaro nei fatti, e per i cittadini italiani, che ogni euro risparmiato nella sanità con una spending review intelligente, venga reinvestito in sanità, guardando al futuro e alla necessità di una maggiore integrazione tra servizi sociali e sanitari. Ci auguriamo- concludono i due presidenti- che il Fondo sanitario nazionale possa essere ulteriormente incrementato, con uno sforzo finale, rispetto ai 111 miliardi previsti”.

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Legge stabilità e anziani indigenti

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 ottobre 2014

giampaolo-palazzi7“Prima spremuti e poi dimenticati. I pensionati sono stati finora il facile bersaglio degli ultimi Governi per ‘fare cassa’, in particolare con il taglio della perequazione. Adesso sono caduti nel dimenticatoio”. Lo dichiara Giampaolo Palazzi, presidente dell’Anap, commentando la Legge di stabilità approvata ieri dal Governo. “Il bonus di 80 euro è stato confermato per i lavoratori dipendenti ma non è stato esteso ai pensionati, come era stato più volte promesso. Eppure, stando agli ultimi dati Inps, quasi la metà dei pensionati percepisce una pensione inferiore a 1.000 euro al mese e in oltre 2 milioni hanno una pensione al di sotto di 500 euro”, prosegue Palazzi. “La situazione è drammatica. Non è tollerabile che non ci sia la benché minima attenzione verso i pensionati che vivono in condizione di povertà. Ma non possiamo rassegnarci – aggiunge – e pertanto chiediamo con forza al Governo e al Parlamento di trovare, dopo aver consultato le associazioni dei pensionati, una soluzione immediata, equa e mirata, a questo problema, tenendo conto, in particolare, di quanti non hanno altri redditi oltre la pensione”. “Non dimentichiamoci – conclude il presidente Anap – che anche la Comunità europea ha evidenziato l’inadeguatezza delle nostre pensioni minime. E dell’opinione dell’Europa, di questi tempi, non possiamo certo non tener conto”.

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