Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Posts Tagged ‘leggi razziali’

80 anni fa le leggi razziali: la reazione del mondo accademico

Posted by fidest press agency su martedì, 6 novembre 2018

Roma 9 novembre alle 16:30 Sala Conferenze del Museo preistorico etnografico “Luigi Pigorini” Piazza Guglielmo Marconi 14. Nell’introdurre il programma che il Museo dedica alla ricostruzione di come, quando e perché sia nata l’idea di razza (per nulla istintiva e “naturale”), di come l’abbia affrontata il mondo scientifico e con quali conclusioni (oggi ormai consolidate al di là di possibili ambiguità), il Direttore del Museo delle Civiltà, Filippo Maria Gambari, rifletterà su come questa categoria ideologica sia ancora purtroppo attuale, non meditata e valutata nei suoi presupposti ma pronta a riemergere nelle reazioni psicologiche, politiche e sociali. Il Direttore del Museo ci coinvolgerà, inoltre, in una riflessione sulle reazioni che queste vergognose leggi razziali del 1938 suscitarono nel mondo accademico (archeologico e antropologico), arrivando ad esiti contraddittori e talvolta ridicoli nel tentativo di omologare scientificamente l’idea lanciata dal regime di una “razza italiana” conservatasi nei secoli.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Leggi razziali: una pagina di storia che non possiamo dimenticare

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 settembre 2018

di David Spagnoletto. Per quella che dovrebbe essere solo una dicotomia, si trovò una “legittimazione” scientifica. Un insieme di leggi per decretare un gruppo superiore a un altro. Chi aveva il diritto di studiare e chi no, chi aveva il diritto di svolgere il proprio lavoro e chi no.
Era il 5 settembre 1938, quando re Vittorio Emanuele III certificò l’infamia e la vergogna volute da Benito Mussolini, ponendo la propria firma sulle “prime” leggi razziali, che fecero da apripista ad altre che entrarono in vigore nelle settimane successive.
Vittorio Emanuele III non ebbe la forza di contrastare il Duce, la cui campagna di stampa estiva del 1938 contro gli ebrei venne attutata quando il sovrano italiano era impegnato nella sua lunga vacanza a Pisa, iniziata nel mese di giugno.Con quella firma, lo Stato italiano diede inizio al calvario degli ebrei italiani. Espulsione degli insegnati, percorsi scolastici interrotti o complicati, interdizione dai pubblici uffici e numerosi altri provvedimenti che declassarono gli ebrei come cittadini di livello inferiore, che nelle settimane precedenti furono etichettati così dal “Manifesto degli scienziati razzisti”, pubblicato a metà luglio del ’38 sui giornali italiani: “Gli ebrei non appartengono alla razza italiana… Gli ebrei rappresentano l’unica popolazione che non si è mai assimilata in Italia perché essa è costituita da elementi razziali non europei, diversi in modo assoluto dagli elementi che hanno dato origine agli italiani”.A decenni di distanza, si cerca di capire quali siano state le motivazioni che portarono alle leggi razziali.Il re non riuscì a opporsi a Mussolini? Mussolini voleva e doveva avvicinare la propria politica “razziale” a quella dell’alleata Germania nazista?Poco importa, o meglio importa agli storici, agli analisti. Non a quelle persone che furono vittime di quei vergogni provvedimenti, non a chi ne ha raccolto l’eredità morale e culturale. Non alla gente perbene…

Posted in Cronaca/News, Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Mostra “1938 La storia” nello 80° anniversario delle Leggi Razziali

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 ottobre 2017

shoah-iLunedì 16 ottobre 2017 alle ore 12.00 la Fondazione Museo della Shoah di Roma presenta alla stampa, presso la Casina dei Vallati, Via del Portico d’Ottavia, 29 la mostra “1938 – La storia”, a cura di Marcello Pezzetti e Sara Berger realizzata in occasione dell’80esimo anniversario della promulgazione delle Leggi Razziali in Italia.
Intervengono Mario Venezia – Presidente Fondazione Museo della Shoah Marcello Pezzetti – curatore della mostra Sara Berger – curatore della mostraAttraverso fotografie, manifesti, documenti, giornali, oggetti e filmati, in gran parte inediti verrà ricordato uno dei periodi più bui della storia d’Italia (1938-1943).
La mostra si avvale del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dei Beni, dell’Attività Culturali e del Turismo, del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Lazio, di Roma Capitale, dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, e della Comunità Ebraica di Roma. Organizzazione generale: C.O.R. Creare Organizzare.

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La vita spericolata dell’ebreo che invano supplicò Mussolini

Posted by fidest press agency su domenica, 9 luglio 2017

lo squalo e le leggi razzialiRoma 13 luglio alle 17,30 presso la sede della Fondazione Spirito Piazza delle Muse 25 verrà presentato il libro “La vita spericolata dell’ebreo che invano supplicò Mussolini” (Gianni Scipione Rossi, Lo “squalo” e le leggi razziali. Vita spericolata di Camillo Castiglioni, Rubbettino, € 14,00). Le leggi razziali stanno per essere varate. Le intenzioni di Mussolini sono ormai note. Castiglioni spera, appellandosi alla sua “bontà” di riuscire ad essere riconosciuto “non ebreo”. Mussolini non gli risponderà. Iscritto al Fascio di Vienna, ormai residente a Milano, Castiglioni, l’uomo che aveva dominato i mercati tra la fine della Grande guerra e gli anni Venti del Novecento deve affrontare gli anni più difficili di una vita vissuta sempre sulle montagne russe, come rivela il giornalista e storico Gianni Scipione Rossi nella biografia Lo “squalo” e le leggi razziali.
Triestino, figlio del rabbino capo di Roma Vittorio, Castiglioni aveva raggiunto giovanissimo la capitale imperiale di Francesco Giuseppe. In pochi anni si era imposto come industriale. Costruisce dirigibili e aerei. Rilancia la Austro-Daimler e la BMW. È proprietario di banche, acciaierie, giornali, cartiere. Durante la Grande guerra fonda un impero economico che dopo la sconfitta degli imperi centrali si espande verso la Germania e tutti gli stati balcanici, anche in società con la Fiat di Giovanni Agnelli e la Banca Commerciale di Giuseppe Toeplitz. Squalo o pescecane ebreo lo chiamano sulla stampa, perché specula – come tutti i finanzieri dell’epoca – sull’inflazione galoppante. E una speculazione sul franco francese rischia di essergli fatale nel 1924. Senza rinunciare a uno stile di vita barocco, si ridimensiona ma avvia sempre nuove imprese, mentre da ricco mecenate finanzia un teatro a Vienna e il Festival di Salisburgo.
Italo Zingarelli lo aveva definito “esteta del materialismo”. Il diplomatico Attilio Tamaro lo considerava un ingenuo. Certo era un uomo di ingegno, con una innata predisposizione per gli affari. Di famiglia irredentista, dopo aver avuto ottimi rapporti con la dinastia asburgica si mise a disposizione prima dell’Italia liberale e poi del fascismo. In fondo è la complessità del Novecento che si legge attraverso la sua biografia. Una vita complicata, segnata da grandi successi e catastrofi. Ma Castiglioni – come emerge dalla biografia scritta dall’ex direttore di Rai Parlamento – ha sempre la capacità di andare oltre. Nonostante Mussolini non lo abbia salvato dalle leggi razziali, secondo i servizi segreti americani lo avrebbe aiutato a riciclare fondi neri in Svizzera. Certo ha costruito durante la guerra la prima raffineria di petrolio della Confederazione. Ma la Svizzera lo costringe a rientrare in Italia, per la felicità del quotidiano del partito nazionalsocialista “Völkischer Beobachter”, che scrive il 18 aprile 1943: «Ora non c’è più luogo in Europa dove Castiglioni può stare in sicurezza». La trova miracolosamente a San Marino. E alla fine della guerra è ancora protagonista di strabilianti avventure, che fanno somigliare la sua biografia a un romanzo, anche se è una storia vera. (foto: lo squalo e le leggi razziali)

Posted in Recensioni/Reviews, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »