Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 55

Posts Tagged ‘lesione’

Eredi e danno tanatologico

Posted by fidest press agency su martedì, 15 giugno 2010

Il “danno tanatologico” o “danno da morte” è una categoria di danno non universalmente riconosciuta dai giuristi che trae la sua scaturigine a seguito del decesso di un soggetto conseguente ad un’azione di terzi, tipicamente una lesione e in genere conseguente a fatto illecito altrui.   In dottrina si discerne di “danno tanatologico” in caso di morte avvenuta senza apprezzabile lasso di tempo tra lesione e morte, così da poter ragionevolmente presumere che la seconda sia esclusivamente effetto della prima, potendosi perciò escludere altre eventuali ragioni per il decesso (ove fosse apprezzabile il tempo fra lesione e decesso si tratterebbe infatti di lesione aggravata da morte).  Chiaramente tale voce risarcitoria è da intendersi ricompresa nella più  ampia categoria dei danni non patrimoniali ex art. 2059 del Codice Civile. Si tratterebbe, quindi di una fonte di danno autonomamente risarcibile, separata e distinta rispetto al danno morale, biologico ed esistenziale, solitamente riconosciute a seguito della morte dell’individuo, fondata sul rilievo che l’intero ordinamento, nel suo complesso, tutela a pieno il diritto alla vita. Nella querelle sulla riconoscibilità o meno di questo tipo di danno è intervenuta di recente la sezione lavoro della Corte di Cassazione con la sentenza n. 13672/2010, che partendo dal presupposto della sussistenza di tale voce risarcitoria ha chiarito che al fine del riconoscimento del danno tanatologico agli eredi di una vittima di un infortunio sul lavoro è sufficiente che “tra il manifestarsi dell’evento lesivo e il decesso dell’infortunato siano trascorsi solo pochi istanti”. Nel motivare tale importante decisione gli ermellini hanno chiarito che “nel quadro sistematico del danno non patrimoniale complessivo recentemente precisato dalle Sezioni Unite di questa Corte (Cass S.U. 26972/2008) deve essere riconosciuto (ove, in sostanza, allegato e provato) il danno morale, a ristoro della sofferenza psichica provata dalla vittima di lesioni fisiche, alle quali sia seguita dopo breve lasso di tempo la morte, che sia rimasta lucida durante l’agonia in consapevole attesa della fine”.

Posted in Diritti/Human rights, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Colpe dell’equipé per fatale reazione all’anestesia

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 aprile 2010

Una equipe medica  veniva chiamata a rispondere del reato di omicidio colposo relativamente ad una vicenda avvenuta  presso una struttura ospedaliera dove una paziente era stata ricoverata per essere sottoposta ad intervento di colecistectomia per via laparascopica. L’intervento, in realtà, non venne mai eseguito, perché nel corso dell’anestesia, una reazione allergica impediva la intubazione e dopo reiterati tentativi – condotti anche con l’applicazione di una sonda ed attraverso l’applicazione della maschera laringea ed combi tube, che provocavano una lesione dell’esofago, con conseguente immissione di aria nell’esofago – venne eseguita una tracheotomia da un otorinolaringoiatra appositamente chiamato nella sala operatoria, a 25 minuti dalla induzione in anestesia. Il decesso si verificava presso il reparto di rianimazione del medesimo nosocomio, dopo un ulteriore intervento chirurgico. La causa della morte veniva individuata nel prolungato stato di ipossia cerebrale conseguente alla crisi anafilattica non tempestivamente affrontata dai due sanitari. La Corte di Cassazione ha evidenziato come i giudici del precedente grado avessero analizzato con argomenti satisfattivi le modalità dell’approccio avuto (in particolare la scelta di procedere a tre inutili tentativi di intubazione nonostante l’edema della laringe, che impediva l’evidenziazione della glottide) e gli effetti derivati rispetto al mancato efficace contrasto dell’ipossia, sottolineando altresì che in presenza di una situazione di tale gravità non esenta da responsabilità il fatto che siano state seguite linee guida o siano stati osservati protocolli per una scelta alternativa all’unica che in concreto si rendeva, nell’evidenza delle descritte manifestazioni conseguenti allo shock anafilattico, chiaramente risolutiva (la tracheotomia). (Avv. Ennio Grassini – http://www.dirittosanitario.net) (fonte doctor news)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

HIV contratto in servizio

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 aprile 2009

Riconosciuto il risarcimento del danno non patrimoniale per demansionamento e perdita di qualificazione professionale al medico chirurgo che contraeva il virus HIV nel corso di un intervento chirurgico. La perdita della possibilità per un chirurgo esperto e qualificato di svolgere attività chirurgica e ambulatoriale lede evidentemente il diritto costituzionalmente protetto della persona (art. 2) all’esplicazione della personalità nell’ambito della “formazione sociale” lavorativa. Si tratta di danno che non può dirsi risarcito utilizzando il mero strumento dell’applicazione delle “tabelle” elaborate dalla giurisprudenza di merito per il risarcimento del danno non patrimoniale strettamente “biologico” in misura sostanzialmente “uguale per tutti” e riferite a un “valore uomo” di base. E’ però evidente che la lesione all’integrità biologica di un avvocato, di un ingegnere o di altro professionista dovuta a infezione da HIV non comporta un danno alla vita professionale identica a quello subito da un medico che ha normalmente un contatto “fisico” con i pazienti con rischi di contagio diretto e di contaminazione, sia, genericamente, dell’ambiente ospedaliero, sia, in modo più specifico, del teatro operatorio. (Avv. Ennio Grassini – http://www.dirittosanitario.net)

Posted in Diritti/Human rights, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »