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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘letture’

Tempo d’estate, tempo di letture

Posted by fidest press agency su martedì, 17 luglio 2018

Una mia amica mi diceva, qualche giorno fa, non aspetto l’ora di andare in vacanza, prendere un buon libro e mettermi sotto l’ombrellone. Finalmente – soggiungeva – posso dedicarmi alla lettura lasciando a casa il mio cellulare, almeno per un paio d’ore e se mi va proprio bene per tutta una mattinata. Io la guardo e penso d’invidiarla avendo da qualche anno ridotto di molto le mie letture. Eppure se dovessi chiedermi quanti libri ho letto, sino ad oggi, mentre sono seduto sullo scranno dei miei anni dall’età scolare e ancor prima per merito di chi me li ha letti dalle favole a quelli un po’ più impegnativi, ma in edizione per bambini e con tante immagini come pinocchio, cenerentola, ecc., la risposta non riuscirei a darla.Ora una loro parte è lì a fare bella mostra sugli scaffali delle mie librerie da quella del salotto all’altra nella camera di mio figlio e persino nella mensola in cucina o in una piccola étagère nella mia stanza da letto o nei riposti angoli degli armadi.
Non li ho contati, con certosina precisione, ma mi sono fatta l’idea che non fossero meno di tremila. Li ho letti tutti? Non credo anche perché alcuni sono gli acquisti fatti da mio figlio e gli argomenti non sempre mi attiravano. Di certo non saprei disfarmene a cuor leggero anche se per talune pubblicazioni ne avrei la voglia avendo, nel frattempo, cambiato gusti e interessi.
Avrei voluto dar loro un certo ordine raccogliendoli per tematiche per consentirmi una più facile lettura o consultazione, ma alla fine è prevalso un altro modo di tenerli raccolti conservando con maggior cura le edizioni più vecchie a prescindere dagli argomenti trattati. Con mio figlio, poi, ho dovuto convivere con libri scritti in Inglese, spagnolo e francese. Egli, man mano che approfondiva lo studio in queste lingue, preferiva entrare in possesso dei classici che prima aveva letto tradotti in italiano. Vi sono quindi dei libri “doppiati” e per quanto avessi poca dimestichezza nella lingua, che non fosse la mia, ogni tanto cercavo di leggerli anche avvalendomi del fatto che l’avevo già fatto in italiano. Mio figlio, poi, a volte s’intrometteva spiegandomi che alcuni traduttori avevano fatto un uso non preciso di talune parole e di talune espressioni idiomatiche e mi aveva convinto della necessità che per leggere correttamente un autore straniero era molto importante sapere chi lo aveva tradotto.
Così con quest’andante adagio finivo con ritrovarmi con una pila di libri sul mio comodino pronti per essere letti e che a volte mi limitavo a scorrere le prime pagine prima di passare a un altro autore.
Ho sempre letto di tutto: narrativa, saggistica, letteratura, filosofia, ecc. In particolare dopo che mio figlio si era iscritto alla facoltà di psicologia il mio interesse per questa materia, si era accresciuto. Arrivò ad avere tra testi universitari e letture di riferimento non meno di centotrenta volumi.Dopo che abbandonò, all’ultimo momento la facoltà di psicologia, gli mancava solo un esame e la tesi di laurea che aveva per altro già preparata e attendeva il parere del relatore, decise di vendere alcuni testi. Erano quelli più specialistici.
Così ora, con qualche aggiustamento, continua il rapporto con questa raccolta frutto del pensiero, dell’impegno e della passione di tanti autori e del loro vissuto. Da qui la mia voglia di ritrovarmi con questi libri freschi di stampa o ingialliti dal tempo toccandoli, sfogliandoli e riprendendo il percorso di mio figlio che aveva avuto cura di segnare la pagina con striscioline di carta e di servirsene con qualche piccolo commento.
Io, invece, ero criticabile perché le pagine che m’interessavano, e potevo poi trarne lo spunto per un mio articolo, si distinguevano dalle altre perché rilevavo a matita i periodi che intendevo riprendere per una citazione e a margine vi aggiungevo, a volte, anche qualche mia breve riflessione.
Era un modo di fare che mio figlio disapprovava e che alla fine ne riconoscevo la ragione e facendo violenza alle mie malsane abitudini ho poi cercato di ovviarvi dotandomi di alcuni foglietti dove annotavo gli argomenti che m’interessavano e riuscivo anche ad aggiungervi qualche laconico commento. Tutto questo lo sto dicendo ora che credo di essere vicino al capolinea della mia esistenza se non altro per ragioni anagrafiche.Se invece mi chiedo da dove è venuta questa voglia di leggere, ma anche di scrivere non saprei con franchezza fissare una data precisa.
Posso solo pensare che vi sono state circostanze fortuite che alla fine hanno fatto scattare la scintilla dell’interesse e prima ancora della curiosità.Di certo una delle concause può essere stata la voglia di leggere i libri che per imitazione suscitavano nei compagni di giochi e di confidenze un qualche interesse. Penso al primo libro che mi spinse a fuggire di casa perché mia madre non volle assolutamente comprare. Fu una reazione decisamente esagerata se si pensa che si trattava delle “Mie prigioni” di Silvio Pellico e per giunta in edizione economica. Mia madre si era convinta che non era fatto per la mia età. Mio padre, in quel periodo, era di stanza con il suo reggimento in un’altra città.Un altro indizio, qualche anno più tardi, lo potrei individuare nella mia scoperta di una vecchia libreria messa da qualche tempo in cantina che conteneva molti libri e persino scritti di un prozio di mio padre che era abate in convento di frati francescani e che aveva lasciato in eredità alla famiglia.
Così scoprii le opere integrali di alcuni autori dell’antica Grecia e romani con il testo in greco e in latino e di lato la traduzione in italiano. Fu anche il tempo in cui mi dedicai a trascrivere con la mia calligrafia le prediche del mio bisavolo e a prendere confidenza di una prosa molto infiorata di parole che non conoscevo e di citazioni in latino.Si aggiungeva, altresì, la circostanza che alcuni miei amici avevano dei genitori appassionati di letture per cui le loro biblioteche erano una fonte inesauribile di curiosità e d’interessi.Così mi trovai al cospetto di una palese contraddizione, dove disdegnavo il libro scolastico ma mi abbeveravo ad altre fonti in un certo senso più specialistiche e meno commentate dove diventava più facile che incorressi in errori di valutazione e di non avere un quadro d’insieme della storia letteraria e filosofica dalle sue origini a oggi. Così sono maturati i miei pensieri e la mia grande sete di sapere e ora di averli in libera uscita. (Riccardo Alfonso)

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Lettere al direttore: Le letture

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 luglio 2017

ateneo regina apostolorumMi scrive una lettrice: “ho letto solo ora un libro di qualche anno fa che comincia così: “Gesù non ha mai detto di voler fondare una religione, una Chiesa, che portassero il suo nome; mai ha detto… di essere nato da una vergine…”. E continua in tal modo per un pezzo. Ora, anche un profano si accorge che il discorso è impostato male. Il fatto che i vangeli non riportino certi discorsi di Gesù, non esclude la possibilità che li abbia pronunciati; ed anche se non li avesse pronunciati, non esclude la possibilità che fatti come quello, ad esempio, d’essere nato da una vergine possano essere accaduti. Forse le grosse case editrici, potrebbero essere grandi case editrici, se badassero alla qualità oltre che alla quantità”. (n.r. Non è facile fare una netta distinzione tra ciò che ha detto realmente Gesù e quanto sia “fedele” il racconto degli apostoli che, tra l’altro, è riportato da altri e vi sono state, per giunta, diverse traduzioni dall’aramaico al latino, al greco e all’italiano. Leggendo i testi sulle fonti del cristianesimo nascono non pochi dubbi su tutta la vicenda che ruota intorno alla figura di Gesù e lo sanno bene i padri della Chiesa. Ma la fede presuppone credere senza porsi i tanti ma e perché. D’altra parte le moderne tecniche del parto e la stessa ingegneria genetica c’indicano traguardi per i quali è facile supporre che si può essere al tempo stesso madre e vergine. Dobbiamo, semmai, chiederci come avrebbero potuto spiegarlo gli antichi e ancor più se inquadriamo la situazione avvalendoci di alcuni scenari fantascientifici che suppongono la presenza di una civiltà evoluta che ci fa visita e persino c’è chi intravede siffatta eventualità anche attraverso la mitologia con la figura di dei e superuomini e superdonne. Lasciamo che le parole si sbizzarriscono poiché qualcosa, sia pure con le loro provocazioni iconoclastiche, ci hanno lasciato e ci fanno dire che la fede resta il nostro più prezioso bene e non si nutre, necessariamente, di forme e di parole ma di valori.)

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“Baia d’autore – Letture al Chiaro di Luna”

Posted by fidest press agency su sabato, 15 luglio 2017

buttafuocoCornino Custonaci (Trapani) 17 Luglio 2017 Ore 22.00 Lido Baia Cornino Piazza Riviera rassegna letteraria “Baia d’autore – Letture al chiaro di Luna”, sulla terrazza del Lido Baia Cornino, in Piazza Riviera, Pietrangelo Buttafuoco presenterà il suo libro “I baci sono definitivi”, editore La Nave di Teseo . Editorialista per Radio24 e firma su diversi quotidiani presenta un libro denso d’amore e di storie, abbandoni e illusioni, rileggendo la realtà e trasfigurandola, chiamando in causa la Natura, il dio Mercurio e il Diavolo, fra rimandi cinematografici e letterari.L’incontro si svolgerà a partire dalle ore 22.00 e l’ingresso sarà libero.Interviene con l’autore Tiziana Martorana, giornalista e volto noto del Tgr Sicilia. Prossimo appuntamento giovedì 20 luglio. Per la prima volta a Custonaci, Giacomo Di Girolamo, direttore del quotidiano online tp24.it e direttore di Rmc101 parlerà de “L’invisibile – Matteo Messina Denaro”. (foto: buttafuoco)

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“Caffè Letterario ARTEA” incontra Rita Verdirame

Posted by fidest press agency su domenica, 8 aprile 2012

Catania 18 aprile 2012 ore 18:00 presso la nostra sede Artea sita in Via Giovanni VERGA n° 20, San Gregorio di Catania, vedrà la gradita presenza della Prof.ssa Rita VERDIRAME e di uno dei suoi ultimi lavori che siamo lieti di presentarvi: “NARRATRICI & LETTRICI (1850-1950) – le Letture della Nonna, dalla Contessa Lara a Luciana Peverelli (con testi rari e documenti inediti)”, edito da LIBRERIAUNIVERSITARIA.it – Padova (2009)
Rita Verdirame è docente di Letteratura Italiana e di Letteratura Italiana e Comunicazione Mediatica nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’ Università di Catania. | Studiosa in particolare di autori dell’ Otto e del Novecento, ha allestito per Le MONNIER l’edizione dei due primi romanzi verghiani, portando alla luce un testo disperso di Verga, Felis Mulier (Sellerio, 1999), ha curato per BOMPIANI il volume di racconti sconosciuti di Vitaliano Brancati Il sogno di un valzer , e ha riscoperto aree poco frequentate della Scapigliatura. | Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo L’almanacco del delitto. I racconti polizieschi del “ Cerchio Verde ” (Sellerio, 1990); Tra letti e salotti. Norma e trasgressione nella narrativa femminile fra Otto e Novecento (Sellerio, 2001) ; Canto e Controcanto. La parodia nella letteratura italiana dalle origini al Novecento (CUECM, 2007). Di recente ha ottenuto l’insegnamento di Letterature Comparate presso la Facoltà di Lingue e Letterature Straniere presso la Università degli Studi di Ragusa.(narratrici)

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Letture Ri-Costituenti

Posted by fidest press agency su sabato, 18 giugno 2011

Torino Sabato 18 Giugno, Parco del Valentino. Alla vigilia della celebrazione della nascita della Repubblica, il 18 Giugno 1946, il Comune di Torino, lancia l’evento Letture Ri-Costituenti, una serie di interventi, volti alla diffusione e scoperta della Carta Costituzionale italiana fra i giovani, fondamento della nostra Repubblica. Diffondere i valori della Costituzione attraverso un intervento artistico, in grado di incuriosire i giovani, e raggiungerli in maniera inconsueta in ambiente pubblico, questo è quanto il Comune di Torino ha affidato alla creatività di un’artista, Opiemme, che spesso tratta tematiche dallo sfondo etico e sociale.
Con una mostra personale conclusa lo scorso Aprile alla Galleria Dieffe, dal titolo “Senza bandiere”, riflessioni su un’Italia decadente e apparentemente priva di valori che la uniscano, proprio nell’anno delle Celebrazioni del 150° anniversario di Unità Nazionale, il lavoro di Opiemme continua ad essere apprezzato e scelto per una caratteristica: quella di sapersi mettere a confronto, non con una sterile critica, ma con provocazioni che spingono a riflessioni. Opiemme trasformerà alcuni articoli della Costituzione Italiana con un intervento pubblico di poesia di strada in Rotolini di Poesia, dei piccoli fogliettini di carta, arrotolati e chiusi da fili di lana e cotone, che permetteranno di appenderli per strada, creando così sì un intervento di arte pubblica o street art, del tutto poco invasivo, e realizzato su carta reciclata.
Per Letture Ri-Costituenti gli esemplari realizzati saranno 12.000, tutti asportabili dal pubblico. Diverranno così Rotolini Ri-Costituenti e il primo appuntamento sarà Sabato 18 Giugno, data simbolica per la formazione della Repubblica Italiana (nel 1946 il 18 Giugno nacque la repubblica) presso il Parco del Valentino a Torino. Quella dei Rotolini di Poesia è una soluzione che già in molte occasioni è riuscita con estremo successo ad attirare la curiosità del pubblico: durante la Notte Bianca del 2007 l’intervento fra poesia, arte pubblica e street art di Opiemme aveva invaso alcune vie del centro di Roma con 30.000 esemplari, letteralmenti divorati dal pubblico; ed è stata scelta da numerosi eventi sul territorio nazionale, ParmaPoesia, Musicultura Festival, Jazz Festival di VillaCelimontana a Roma, per portare la poesia incontro alle persone, donando così un regalo da conservare e leggere privatamente. Per ulteriori informazioni: http://www.opiemme.com/

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Dario Franceschini: Daccapo

Posted by fidest press agency su martedì, 24 maggio 2011

Roma 26 Maggio 2011 – ore 18.30 Via Milano, 15/17 Libreria Arion Esposizioni Letture di Alberto Rossatti Interviene l’autore. Quando il notaio Ippolito Dalla Libera capisce che i suoi giorni stanno per finire, chiama il suo unico figlio al capezzale del grande letto in cui sta immobile da anni e gli rivela una vita totalmente inedita e segreta, piena di frequentazioni inconfessate. Inizia così il viaggio che porterà Iacopo in un povero quartiere di Ferrara, nel mondo sconosciuto del padre, tra emozioni e scoperte che sconvolgeranno per sempre la sua esistenza tranquilla e ordinata di professionista affermato e marito fedele. Sarà la bellezza di Mila a ubriacarlo di vita e colori, dentro un’umanità perduta di ladri e puttane che gli farà provare il desiderio di cominciare tutto daccapo.
“Ora aveva voglia di correre a casa a parlare con suo padre, voleva capire chi era dietro la faccia. Guardò lo sconosciuto, scivolato anche lui chissà dove, e poi gli altri viaggiatori dello scompartimento che in quel momento stavano tutti zitti e gli parve di poter vedere per la prima volta il ribollire incantato che ogni uomo ha dentro. Stupido, che per tanti anni aveva guardato solo l’involucro! Per forza che non ascoltava nessuno, che non provava interesse per tutte quelle che aveva sempre considerato chiacchiere inutili e che invece erano piccole feritoie, aperte apposta per lasciarsi scrutare dagli altri nel segreto custodito dal corpo”. Un romanzo d’amore e disordine, dove la trama si confonde con l’ordito e il rovescio con il diritto, disseminato da un arcipelago di citazioni nascoste di quadri, film, canzoni e fotografie che il lettore, se vorrà, potrà cercare di riconoscere. Franceschini torna alla scrittura con un romanzo visionario e poetico, in cui il realismo magico padano dei suoi primi due romanzi, irrompe d’improvviso nella vita grigia del protagonista.
Dario Franceschini, Daccapo Bompiani Collana Narrativa italiana, Pagine 224, Prezzo € 16,90 Dario Franceschini (Ferrara, 1958). Per Bompiani ha pubblicato nel 2006 il romanzo Nelle vene quell’acqua d’argento, tradotto da Gallimard in Francia, dove ha avuto un successo di critica e vinto il Premier Roman di Chambery. Nel 2007 ha pubblicato, sempre per Bompiani, La follia improvvisa di Ignazio Rando. E’ inltre uscita la raccolta dei suoi discorsi elettorali tenuti nel 2009, In 10 parole. Avvocato e parlamentare, dal febbraio all’ottobre del 2009 è stato Segretario nazionale del Partito Democratico.

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Religione come professione di fede

Posted by fidest press agency su martedì, 17 maggio 2011

Il rapporto stabilito tra la Chiesa e i fedeli, che si richiamano ad essa, non sempre collima con la fede che sentiamo nel nostro intimo. Non è certo una novità e non la tratterei se spesso questo rapporto duale non mi venisse riproposto e reso aspro e ultimativo come se si trovasse in rotta di collisione. Tale contrasto è senza dubbio surrettizio. E’ provocato per lo più dalle letture distorte degli scritti dei nostri padri e dalla mancata consapevolezza che ai tempi in cui furono elaborati la visione delle cose era più ristretta e forzata da una limitata conoscenza scientifica. Ma vi era anche il condizionamento di una cultura che affondava le sue radici nella mitologia greco-romana. In questo modo le Chiese fondarono i loro rituali imbrigliando la fede su un percorso fatto di usi, talvolta paganeggianti, non riuscendo a spezzare del tutto la continuità esistente tra le due tradizioni. Per me il tutto si trasforma in un grosso limite che le Chiese si sono fatte carico nel corso della loro storia e che tuttora ne subiscono gli effetti distorcenti sul piano dottrinario e nella pratica religiosa. E gli errori, purtroppo, si pagano. Lo constatiamo oggi con i cristiani che si contendono la loro appartenenza in tante chiese e che seppero in tempi non tanto lontani trasformare i loro convincimenti in guerre di religione con i loro martiri e vittime e a smarrirli sul sacro fuoco dell’inquisizione. Errori che oggi si pagano con una moneta meno sonante, ma pur sempre dolorosa. Lo costatiamo in chi si rinserra in una pratica religiosa bigotta e limitata, in chi non vuole o non riesce a far emergere la sua coscienza critica convinto che il valore della fede è data dalle gerarchie e che il loro verbo è infallibile. Basterebbe rileggere quanto i religiosi scrivevano nel XV e XVI secolo per capire quanta differenza vi fosse per una stessa chiesa ai tempi odierni. E tutto questo lo dobbiamo a chi non si è fermato alle prime letture. D’altra parte le regole sono state per lo più un’invenzione delle gerarchie convinte com’erano che occorreva fissare dei paletti nella cultura religiosa per evitare che trasbordasse in una diversa consapevolezza. E che questa stessa cultura non poteva considerarsi un dogma ma questo valeva solo per i principi della Chiesa che si consideravano sul cucuzzolo della montagna e da quell’osservatorio privilegiato erano in grado di vedere più lontano di chi si trovava a valle. Ma tutto questo cosa ha che fare con la fede? E la fede cos’è se non un richiamo alla ragione e all’essenza delle cose? Cristo, dopo tutto, era un uomo di fede e non di Chiesa. E spiegava le cose per la comprensione dei suoi contemporanei. Oggi, probabilmente, le avrebbe illustrate in modo diverso. E ciò che predicava lasciava il segno non tanto e non solo nei semplici ma in primo luogo tra i dottori della chiesa perché erano parole di fede. Egli ci ha lasciato l’orgoglio dell’appartenenza. Egli ci ha lasciato lo sprezzo per le ricchezze perché il regno dei cieli appartiene allo spirito e non alla materia. Egli ci ha lasciato la forza di scacciare i mercanti dal tempio perché la fede non accetta compromessi. Egli ci ha dimostrato che la coerenza può portare al martirio e alla morte e questo è il primato della fede in opposizione alla Chiesa che spesso china il capo al padrone di turno. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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IX edizione dei “Dialoghi di Trani”

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 luglio 2010

Trani al Castello dal 24 al 26 settembre, la nona edizione è dedicata al tema delle “Passioni”. E anche quest’anno, la manifestazione culturale più attesa dell’estate pugliese è organizzata dall’Ass. Culturale “La Maria del porto” in collaborazione con la Regione Puglia, il Comune di Trani e sotto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica. Il programma risulta, come di consueto, all’altezza delle migliori aspettative: non solo dialoghi e libri, ma anche danza, teatro, cinema, laboratori didattici, incontri a tema per le scuole, degustazioni di prodotti tipici, percorsi guidati su itinerari storico-artistici.
I Dialoghi 2010 offriranno spettacoli teatrali per le scuole, letture filosofiche a cura della scuola di filosofia Entusiasis, cinema d’autore, con proiezioni curate dal circolo del cinema “Dino Risi” e naturalmente “un caffè con l’autore”, ovvero l’opportunità offerta al pubblico dei Dialoghi di incontrare gli autori nei caffè cittadini.  Motore di questa edizione saranno le Passioni, intese in ogni   loro sfaccettatura: dalla passione civile a quella politica, dalla passione per la conoscenza a quella spirituale, dalla passione di genere all’etica dell’informazione.

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Letture di Pamela Villoresi

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 aprile 2010

Roma 16 aprile 2010, Via del Seminario 76 – Roma, dalle ore 16:30. Inizio: ore 17:00.nella prestigiosa Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto presso la Camera dei Deputati, Maria Luisa Spaziani, Gabriel Cacho Millet e Cristina Sparagana sveleranno alcuni misteriosi aspetti della grande poetessa cilena Gabriela Mistral (Premio Nobel 1945). Letture di Pamela Villoresi. Il seminario si svolge nell’ambito della rassegna “Inediti in Biblioteca”, con l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, il Patrocinio del Senato, della Camera dei Deputati e della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. La rassegna per l’anno 2009-2010 è composta da un ciclo di sei seminari organizzati dalla Universitas Montaliana di Poesia di Maria Luisa Spaziani con la collaborazione dell’On. Stefano Caldoro, membro della VII Commissione Cultura della Camera.

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Teramo poesia 2010

Posted by fidest press agency su martedì, 2 marzo 2010

Teramo 4 marzo – 22 aprile 2010 La poesia torna alla tradizione “orale” e ritrova la sua funzione sociale e rituale: trasformare il vissuto emotivo, l’amore, la gioia e anche l’infelicità, i lutti o la perdita in canto.  Teramopoesia 2010, per la sua quarta edizione presenta nuove letture e interpretazioni poetiche affidate alla voce di poeti e attori.  I primi appuntamenti sono con tre fra i più conosciuti e apprezzati poeti contemporanei: Giuseppe Conte, Jolanda Insana e Patrizia Cavalli e si terranno nella Sala Consiliare della Banca Tercas.  Seguiranno tre “mises en espace” sulla poesia con Elisabetta Pozzi e Giacinto Palmarini ( Pozzi nel ruolo di Silvia Plath, Palmarini in quella del marito-poeta Ted Hughes, opera scritta da Daniela Attanasio, in prima nazionale), Licia Maglietta (in una sua nuova pièce, Ballata, interpreterà poesie di Wislawa Szymborska  in prima nazionale)  e Paolo Poli ( nel suo spettacolo – lettura  Ricordo di Sandro Penna ).  Le rappresentazioni con gli attori sono in programma presso la Sala Polifunzionale della Provincia.  Gli appuntamenti del 2010 si propongono di ampliare queste possibilità interpretative e di relazione  invitando non soltanto i poeti a dare voce ai loro versi ma anche gli attori a portare sulla scena la poesia di autori ai quali si sentono ispirati per “affinità elettive”.   La manifestazione promossa e sostenuta dalla Fondazione Tercas di Teramo è a cura di Silvio Araclio e Daniela Attanasio e si  svolgerà dal 4 marzo al 22 aprile 2010.  Gli incontri con gli artisti avranno luogo di giovedì alle ore 18 e saranno introdotti al pubblico da Daniela Attanasio.Le sedi degli incontri sono:  Sala consiliare Banca Tercas – Corso San Giorgio  Sala Polifunzionale della Provincia – Via V. Comi. Gli appuntamenti sono previsti per le ore 18.00  (manca solo la domenica)

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La bellezza nella parola

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 novembre 2009

L’arte a commento delle letture festive – anno C Come nei due precedenti volumi, l’Autore commenta i testi biblici di tutte le domeniche dei diversi tempi liturgici (Avvento, Natale, Quaresima, Triduo Pasquale, Pasqua e Tempo Ordinario) e le feste e solennità facendo precedere al testo scritto una tavola a colori che riproduce un’opera d’arte, che diviene essa stessa commento ai testi. Inoltre, all’inizio di ogni tempo liturgico, viene proposta una introduzione che aiuta il lettore a comprendere il mistero dell’anno liturgico. di Timothy Verdon Edizioni San Paolo 384 pagine € 44,00

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Letture al museo

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2009

lettureCamerino. Ha riscosso un grande successo l’incontro “Letture al museo Tante storie per sognare” che si è svolto  nel Polo Museale dell’Università di Camerino. Numerosi sono stati, infatti, i bambini che, accompagnati dai genitori, hanno ascoltato con interesse le storie narrate dai ragazzi dell’Associazione Sognalibro di San Severino Marche.  “Certamente non possiamo negare che la lettura – hanno sottolineato la Prof.ssa Chiara Invernizzi, Direttore del Polo Museale e la dott.ssa Sonia Cavirani, Direttore dell’Area Biblioteche – sia un elemento fondamentale di sviluppo della persona, anzi riteniamo che costituisca uno straordinario anello di contatto tra il mondo degli adulti e quello dei bambini, un modo intenso e divertente per aiutare i più piccoli a crescere. Senz’altro, vista l’ottima riuscita dell’appuntamento, ci impegneremo per organizzare altre occasioni di incontro, dando fin da ora l’appuntamento per il prossimo pomeriggio insieme, il 29 novembre, con “Tutti a bordo del beagle”, letture per bambini dai 9 agli 11 anni”.  L’incontro è stato promosso dall’Area Biblioteconomico Museale di Unicam, nell’ambito della mostra “Sulla rotta del Beagle, in viaggio con Darwin alla scoperta della teoria evolutiva” che sarà visitabile fino al prossimo 20 dicembre nella Sala Crivelli del  Polo Museale. (letture)

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Premio letterario “Leonilde e Arnaldo Settembrini”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2009

Venezia 23 ottobre, ore 21,00 Teatro Toniolo, Mestre Cerimonia di consegna del Premio  e recital di Sonig Tchakerian, violino Giunge a conclusione la XLVII edizione del Premio letterario “Leonilde e Arnaldo Settembrini – Mestre”, che la Regione del Veneto organizza in collaborazione con il Comune di Venezia, Produzioni Culturali e Spettacolo e l’Associazione Amici della Musica di Mestre. Presenta Nicoletta Nardi. Dopo il saluto delle autorità, la consegna dei premi da parte della Giuria Ufficiale e della Giuria Giovani, Pierluigi Rizziato condurrà un breve salottino letterario con interviste ai due premiati e letture di passi delle loro opere. Seguirà un recital della violinista Sonig Tchakerian, che eseguirà per violino solo la Partita Seconda in Re minore BWV 1004 di Johann Sebastian Bach e dai 24 Capricci op. 1 di Nicolò Paganini i numeri 2 e 5. Ingresso per invito, che si può ritirare presso la biglietteria del Teatro Toniolo (orario 11,00-12,30 e 17,00-19,30) oppure in Villa Settembrini, via Carducci 32, dalle 9,00 alle 12,30.

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“Il Ministero che scrive”

Posted by fidest press agency su domenica, 4 ottobre 2009

8 ottobre 2009, alle ore 17.00 Incontro “Il Ministero che scrive” Antisala della Libreria Sansoviniana (Piazzetta San Marco n. 13/a, Venezia) Le iniziative organizzate dalla Biblioteca Marciana nell’ambito della manifestazione nazionale “Ottobre piovono libri” – dedicata alla promozione del libro e alla diffusione della lettura – continuano giovedì 8 ottobre. Nell’Antisala della Libreria Sansoviniana (Piazzetta San Marco 13/a), alle ore 17.00, sarà presentata l’attività letteraria di alcuni funzionari del Ministero per i beni e le attività culturali: Annalisa Bruni, Valter Esposito e Mauro Giancaspro (narratori), Tiziana Plebani e Marcello Brusegan (storici). Introdurrà Maria Letizia Sebastiani (direttore della Biblioteca Nazionale Marciana). Molti scrittori (Luciano Bianciardi, Piero Meldini, il grande Jorge Luis Borges, per citarne solo alcuni) erano bibliotecari e hanno trascorso la loro vita accanto ai libri che sono diventati, oltre a mezzi di conoscenza, anche strumenti di lavoro. Vivere immersi nella cultura stimola la creatività? A questa e ad altre domande tenteranno di rispondere gli autori invitati, che converseranno con Alessandro Scarsella (Università Ca’ Foscari, Venezia)

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Scapigliatura. Un pandemonio per cambiare l’arte

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 giugno 2009

ragazza sul lagoMilano fino al 22/11/09 Palazzo Reale piazza Duomo, 12 a cura di Annie-Paule Quinsac  250 opere, tra dipinti, sculture, grafiche e incisioni, celebreranno il movimento che, dalla seconda metà dell’Ottocento fino ad inizio Novecento, seppe coinvolgere tutte le arti in un rinnovamento e traghetto’ la società italiana verso un cambiamento ideologico e di costume.  Per tutta la durata della mostra, Milano diventerà un palcoscenico aperto a esecuzioni musicali, liriche, letture di testi, pie’ce teatrali e proiezioni cinematografiche. Nell’estate 2009, Milano celebrerà la Scapigliatura, il movimento artistico e letterario che nacque proprio nel capoluogo lombardo e che qui si affermo’. Per tutta la durata della mostra, Milano diventerà un palcoscenico aperto a esecuzioni musicali, liriche, letture di testi, pie’ce teatrali, proiezioni cinematografiche. Saranno anche ricostruiti alcuni itinerari mirati ai luoghi canonici, urbani, della -vita’ scapigliata, come le osterie, i caffe’ e gli atelier, come quello di Eugenio Pellini di via privata Siracusa 6. Il termine -Scapigliatura- deriva dal titolo del romanzo di Cletto Arrighi (giornalista, scrittore e patriota) La Scapigliatura e il 6 febbraio (1861-62), in cui, con i toni passionali del racconto popolare, si narra la vicenda milanese di un -gruppo’ di scontenti e ribelli, -vero pandemonio del secolo – serbatoio – dello spirito di rivolta e di opposizione a tutti gli ordini stabiliti-, che finiscono con il sacrificare la vita nei moti antiaustriaci del 1853.  A corredo, nello stesso periodo, presso la Biblioteca di via Senato sarà approfondita la parte letteraria e giornalistica della Scapigliatura, nella mostra dal titolo La Scapigliatura e Angelo Sommaruga. Dalla bohe’me milanese alla Roma bizantina. Per la prima volta verrà esposto il Fondo di Angelo Sommaruga di proprietà della Biblioteca di via Senato: lettere, biglietti postali, cartoline (fra cui alcune inedite di Gabriele D’Annunzio e Giosue’ Carducci), volumi, riviste fra cui -Cronaca Bizantina- e -Forche Caudine- (di cui e’ stato editore). Sarà presente inoltre una sezione dedicata alla caricatura e alcune opere di artisti scapigliati fra cui Ranzoni, Troubetzkoy e Conconi.  http://www.ticket.it/scapigliatura (Immagine: Ragazza sul lago)

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Un bambino su tre in Italia si sceglie i libri da solo

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 aprile 2009

Piccoli ma già con le idee ben chiare. Il 32% dei bambini tra i 6 e i 14 anni in Italia sceglie da solo cosa leggere, come emerge dall’Osservatorio permanente contenuti digitali. E non si tratta certo di un dato da poco se si considera che è proprio questa la fascia in cui la lettura cresce di più: solo tra 2007 e 2008 è aumentata di 240mila nuovi lettori, passando dal 53,5% dello scorso anno al 56,8% del 2008 (elaborazione AIE su dati Istat). Qui stanno gli investimenti da fare e forse qui sta la chiave di lettura per gli editori per identificare il lettore di domani. Sono proprio i bambini il possibile punto di osservazione dei gusti e dei comportamenti del cliente del futuro di case editrici e librerie. Un cliente che al libro affianca Internet, l’iPod e Facebook: quanto e come questo modo di procurarsi oggi i contenuti editoriali e di leggere influirà e imporrà dei cambiamenti nel lavoro di editori e librai? Su questi temi l’Associazione Italiana Editori (AIE), in collaborazione con la Fiera del Libro di Torino, organizzerà il convegno “Bambini e ragazzi: come leggono e comprano oggi i clienti della libreria di domani”, in programma venerdì, 15 maggio, alle 10 nella Sala Blu della Fiera Internazionale del Libro di Torino.  Editori, responsabili di librerie e di catene, bibliotecari, studiosi della letteratura per ragazzi e giornalisti si confronteranno e commenteranno i risultati di indagini Istat e Nielsen sui comportamenti di lettura e d’acquisto dei 6-17enni (ma anche dei loro genitori), sulle caratteristiche dell’attuale mercato del libro per ragazzi, sull’uso che a casa, a scuola e nel tempo libero i giovani fanno delle tecnologie. E forse sulle nuove strategie per ripensare, dal loro punto di vista, l’editoria, la comunicazione e l’offerta (anche su scaffale) dei libri di oggi.

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Leggere che passione, ma cosa?

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2009

Vi sono troppi libri in giro e se ne stampano molti altri ad un ritmo frenetico. Non è, come si crede, un fermento culturale da ammirare. Se analizziamo i contenuti di alcuni testi ci accorgiamo che essi non rappresentano quei motivi di interesse che si vorrebbero da una nuova edizione sia essa di narrativa di saggistica o di storia o di economia o di politica. In diversi casi si tratta di concetti fritti e rifritti e nemmeno esposti con intelligenza. Parlare, in questi casi, di libri spazzatura forse si esprime un concetto forte, ma potrebbe rendere il pensiero a proposito di una proliferazione di una notizia ed il modo di rappresentarla con particolari non essenziali e soprattutto con una eccessiva ripetitività. I più ottimisti fanno osservare che la circostanza non dovrebbe preoccuparci: è il mercato, dicono, ad operare la selezione. Noi non siamo in proposito convinti anche perché basta un battage pubblicitario ad hoc per trasformare un mediocre libro in un prodotto d’acquistare mentre non sempre i buoni testi hanno tanta fortuna di farsi conoscere attraverso i media. E l’inconveniente di un libro poco interessante è quello che presenta il rischio di far disamorare il lettore anche per altre letture. E’ bene mettere in conto questo aspetto. Sarebbe interessante scegliere un diverso percorso per valutare il valore di un testo in luogo di un altro e l’editoria on-line potrebbe fare al caso presentando una sintesi delle opere. In questo modo si può già avere un’idea del contenuto prima dell’acquisto.

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