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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘libera’

Criptovalute in caduta libera

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 giugno 2021

A cura di Michele Morra, Portfolio Manager di Moneyfarm. L’ultimo mese è stato caratterizzato dal forte crollo del Bitcoin che, passato da 63mila dollari a 35mila in poche settimane, si è portato dietro tutto il mondo delle criptovalute (il Bloomberg Galaxy Crypto index ha perso il 40%), causando una grande svendita, con Bitcoin, Ethereum, Dogecoin che hanno fatto registrare impressionati cali e sono stati oggetto di vendite dettate dal panico. Questi scossoni non sono rari, ma le correzioni di maggio sono state le più gravi nella storia delle principali criptovalute. Questo ampio crollo ha spazzato via circa 1.000 miliardi di dollari di valore di mercato, una buona parte dei 2.500 miliardi che le criptovalute erano arrivate a capitalizzare al loro apice (meno del valore delle due maggiori società dell’S&P 500 messe insieme). La spiegazione di quanto successo è piuttosto semplice: una serie di notizie ha invertito il sentiment sulla criptovaluta e molti trader hanno deciso di monetizzare la propria posizione. Il calo del prezzo ha fatto scatenare una vendita dettata dal panico che ha anche mandato in tilt alcune delle principali piattaforme di trading. Sul lato perdente dell’affare si sono trovati molti investitori che avevano puntato sulle criptovalute negli ultimi mesi, sull’onda dei risultati positivi.Il cambio di umore è stato alimentato, dicevamo, da alcune notizie, come l’annuncio della Cina dell’intenzione di regolamentare le criptovalute. Nel frattempo, le preoccupazioni ambientali hanno portato Elon Musk a rinunciare al supporto suo (e di Tesla) alle criptovalute, causando ulteriori cali del mercato. Tuttavia, la svendita su larga scala non ci dice fondamentalmente molto sulle prestazioni future del Bitcoin. Data la loro (breve) storia, non è impossibile immaginare che il prezzo di Bitcoin o Dogecoin possa salire di nuovo, come già successo in passato. Il problema per coloro che speculano su quando potrebbe essere il prossimo picco è che non è affatto facile individuare il momento giusto. Questo vale per qualsiasi asset rischioso, incluse le criptovalute, ma pochi sono paragonabili al Bitcoin in termini di imprevedibilità. La volatilità fa parte degli investimenti, che si tratti di criptovalute o titoli di stato. Senza di esso, gli investitori non guadagnerebbero denaro. Il problema con il mercato delle criptovalute è che è intrinsecamente volatile (oltre a essere deregolamentato): lo stesso creatore di Ethereum, Vitalik Buterin ha riconosciuto che l’attuale situazione dei mercati è una bolla, prima di notare che può essere “difficile prevedere” quando la bolla scoppierà.C’è più rischio insito in alcuni progetti rispetto ad altri. Le valutazioni elevate e il track record del Bitcoin, per esempio, sconsigliano un investimento pesante in questa valuta. Senza parlare delle valute alternative (i cosiddetti alternative coins) il cui prezzo è mosso solamente dalla speculazione: un investimento in questi progetti equivale a giocare alla roulette, dove si ha la stessa possibilità di raddoppiare il capitale o di perdere tutto. Esistono poi alcune tecnologie blockchain, come Ethereum, che vengono già utilizzate in applicazioni del mondo reale come gli NFT. La raffinatezza dei contratti intelligenti di Ethereum significa che gli sviluppatori possono facilmente creare applicazioni decentralizzate alimentate dalla tecnologia blockchain: Ethereum, di conseguenza, ha un gruppo fedele di seguaci che lo vedono come il futuro del settore. Tutto questo per dire che, in definitiva, è troppo presto per capire quale sarà il futuro della tecnologia blockchain. Questa tecnologia si sta sviluppando a ritmo sostenuto e continueremo a vedere sviluppate applicazioni nel mondo reale. Questo non significa necessariamente che ci sarà un riflesso positivo sul valore dei Bitcoin, ed è ancora più difficile prevedere esattamente quali criptovalute si imporranno o dureranno nel lungo termine.A differenza di quanto molti siano portati a credere, si tratta di un ambiente complesso su cui fare trading che non necessariamente offre un rapporto rischio/opportunità migliore di altre asset class. Chi adotta un approccio di medio lungo termine, sa che esiste un rischio associato alla sostenibilità dei singoli progetti. Sul fatto che la blockchain sia una tecnologia utile ci sono pochi dubbi, ma non possiamo prevedere quali valute si imporranno da qui ai prossimi anni. Per coloro che sono interessati a investire in criptovalute con un intento speculativo, ricordiamo che il trading di criptovalute a breve termine è molto rischioso, ma potrebbe essere considerato una componente potenzialmente redditizia di un portafoglio di investimenti più ampio. Durante i periodi di alta volatilità dei mercati si possono fare fortune (ma anche perderle).

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I paesi UE devono rispettare il diritto alla libera circolazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 gennaio 2014

1 SETT 1Nella risoluzione adottata giovedì, il Parlamento contesta fermamente la posizione di alcuni leader europei che invocano modifiche e restrizioni alla libertà di circolazione dei cittadini. Le restrizioni temporanee alla libera circolazione per i lavoratori provenienti da Bulgaria e Romania sono scadute il 1° gennaio 2014.
In una risoluzione comune presentata dai gruppi PPE, S&D, ALDE, Verdi/ALE e GUE/NGL, il Parlamento invita gli Stati membri a rispettare le disposizioni del Trattato sulla libera circolazione, diritto garantito a tutti i cittadini europei.I deputati chiedono ai paesi UE di astenersi da qualsiasi azione che ostacoli il diritto alla libera circolazione e di respingere qualsiasi proposta che limiti il numero di migranti in Europa e contraria al principio del trattato sulla libera circolazione delle persone.Il Parlamento osserva che con l’avvicinarsi delle elezioni europee, la libera circolazione dei cittadini comunitari si è trasformata in una questione di campagna elettorale per alcuni partiti politici e sussiste il rischio che questo dibattito possa portare all’aumento di razzismo e xenofobia. Si ricorda inoltre che alcuni politici europei di alto rango hanno recentemente fatto diverse dichiarazioni che minano il diritto alla libertà di movimento.

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Psicologi, per libera professione

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 agosto 2010

Il Consiglio nazionale degli psicologi (Cnop) ha ribadito la propria posizione circa la non obbligatorietà dei corsi Ecm per i liberi professionisti, espressa per altro, con delibera del Cnop del 23 aprile 2005. E in un comunicato ha sottolineato che «l’obbligo di aggiornamento per tutti gli psicologi deriva innanzitutto dal Codice deontologico, Art.5 “Lo psicologo è tenuto a mantenere un livello adeguato di preparazione professionale e ad aggiornarsi nella propria disciplina specificatamente nel settore in cui opera…” le modalità di come ottemperare sono a responsabilità e libera scelta del professionista». Inoltre viene specificato che «per i dipendenti e/o convenzionati del Ssn e/o della Sanità privata accreditata, l’obbligo deriva anche dagli artt. 16 bis e 16 ter del decreto legislativo 501/92 e s.m.i.». (fonte doctor news)

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Chiesa povera e libera

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 novembre 2009

Lettera al direttore. Domenica, a Brescia, Benedetto XVI ha detto: «Vorrei sottolineare la visione della Chiesa “povera e libera”, che richiama la figura evangelica della vedova. Così dev’essere la comunità ecclesiale, per riuscire a parlare all’umanità contemporanea».  Come non dare ragione al Pontefice?  Gesù, infatti, per parlare alla gente si mise nella condizione di non avere dove reclinare il capo (Cf Mt 8,20). Riguardo alla vedova che gettò nel tesoro pochi spiccioli, il Signore disse: «In verità vi dico: questa povera vedova ha gettato più di tutti quelli che hanno gettato denaro nel tesoro. Tutti, infatti, hanno dato del loro superfluo; ma essa, nella sua indigenza, ha gettato tutto ciò che aveva, tutto il suo sostentamento» (Mc 12, 43 – 44). Ora, non tutti possono dare addirittura il proprio sostentamento, come fece la vedova, ma un vero cristiano dovrebbe liberarsi perlomeno di ciò che gli è d’avanzo. Altrimenti non si può parlare all’umanità contemporanea, e soprattutto ai milioni di poveri e affamati. Ma il Pontefice, vescovi e cardinali, e tutto il Vaticano non fanno parte della comunità ecclesiale? (Elisa Merlo)

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Regione Lazio: sulla libera informazione locale

Posted by fidest press agency su domenica, 4 ottobre 2009

Roma. “Dal 2006 giace in Commissione “Vigilanza per il pluralismo dell’informazione” la mia proposta di legge volta a garantire e rafforzare il principio Costituzionale della libertà di comunicazione” è quanto dichiara Claudio Bucci, portavoce dell’Italia dei Valori alla Regione Lazio, alla vigilia della grande manifestazione sul tema dell’informazione che si terrà domani, a partire dalle 16:00, a Roma. “Sollecito per l’ennesima volta il Presidente della Commissione assegnataria del mio ‘Testo unico in materia di comunicazione’ a mettere immediatamente all’ordine del giorno dei lavori la proposta” continua Bucci “Non è ammissibile che dopo tanti anni l’argomento non sia stato affrontato e oggi, momento in cui addirittura occorre una manifestazione per pretendere che la Costituzione ed i suoi valori siano rispettati, diventa ancor più importante che il testo venga discusso: sarebbe una risposta reale, che tutela la libera informazione locale, contro le censure a cui è sottoposta l’informazione nazionale”. “Purtroppo questo Governo di centro destra calpesta le libertà costituzionali e a questo occorre reagire: sembra assurdo ma siamo nell’imbarazzante situazione di dover ribadire principi che davamo come ormai acquisiti. Ecco perché, a partire dalla Regione Lazio, dobbiamo dare un segnale: approvare un testo che, oltre a riformare l’intero sistema delle comunicazioni, garantista la libera espressione di ogni istanza presente sul territorio, sarebbe un passo di alto valore morale e civile” conclude il portavoce IDV.

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Berlusconi denuncia giornalisti

Posted by fidest press agency su domenica, 6 settembre 2009

“Viviamo in una nazione in cui l’informazione dovrebbe esser libera, è inutile che il presidente del consiglio continui a minacciare la stampa” commenta Roberto Soldà, vicepresidente dell’Italia dei Diritti, sulla pioggia di denunce e minacce di provvedimenti giudiziari che dai legali del premier Silvio Berlusconi cade su quotidiani sia italiani che esteri. “Il nostro presidente è un personaggio pubblico e il diritto all’informazione è sancito costituzionalmente. Questo significa che salvo il caso in cui vengano fatte affermazioni mendaci i giornalisti stanno solo compiendo il loro dovere e non possono venir ritenuti responsabili di alcunché”. L’esponente del movimento presieduto da Antonello de Pierro punta l’indice sulle implicazioni di un tentativo di controllare la stampa: “Siamo in una democrazia, è necessario che l’informazione rimanga libera e non si cerchi di domarla, anche quando le informazioni pubblicate dagli organi preposti possano essere scomode o fastidiose”.

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