Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘liberalizzazioni’

Le liberalizzazioni sfrenate ci stanno impoverendo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 aprile 2017

luigi di maiodi Luigi Di Maio. Non è solo una questione economica. Ma di serenità familiare e di felicità personale. In questi giorni si discute degli orari di lavoro dei dipendenti dei centri commerciali, ed è giusto ricordare che anche i commercianti delle città italiane insieme ai loro dipendenti ormai sono costretti ad inseguire questo ritmo forsennato di lavoro, dettato dai megastore. Con l’eliminazione degli orari di chiusura degli esercizi commerciali ad opera di Monti e del Pd, si sono messe in competizione piccole botteghe e grandi centri commerciali, ognuno può restare aperto quanto vuole, scatenando una concorrenza al ribasso che ha ottenuto come unico risultato lo sfaldamento del nucleo familiare del negoziante e dei dipendenti, lontani dalla famiglia 7 giorni su 7.L’effetto sugli incassi è stato praticamente nullo, si sono spalmati gli stessi introiti su 7 giorni. Ma la qualità della loro vita è ulteriormente precipitata.Il Movimento 5 Stelle tre anni fa, ha fatto approvare alla Camera una Legge – a prima firma Michele Dell’Orco, sugli orari di apertura e chiusura degli esercizi commerciali, che cerca di ridare dignità a dipendenti ed esercenti.Una Legge promossa addirittura dalla Conferenza Episcopale Italiana e che istituisce giorni obbligatori di chiusura a settimana, riavvicinandosi a quello che accadeva prima. Il Partito Democratico la tiene bloccata al Senato e non ci permette di approvarla definitivamente.Le liberalizzazioni sfrenate hanno fallito, dovevano essere il volano dell’economia, ci stanno rendendo addirittura più poveri: i livelli di povertà relativa aumentano tra coloro che lavorano (sembra un paradosso) e tra questi ci sono tanti dipendenti dei centri commerciali e degli esercizi commerciali.
Al dibattito sul tema degli orari di apertura e chiusura, va anche affiancato il tema dell’e-commerce. E’ inutile finger di non vedere, presto la vendita online renderà questi megacentri commerciali sempre più inutili, e i loro dipendenti indirizzati verso altre mansioni, tra cui la consegna a domicilio. Il Senato approvi quanto prima la Legge Dell’Orco. Ricominciamo a mettere al centro delle politiche pubbliche la persona, non queste fallimentari teorie di mercato. (fonte il blog di 5 stelle)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Liberalizzazioni nel Paese in cui bisogna arrangiarsi per vivere

Posted by fidest press agency su domenica, 22 gennaio 2017

cataniaA Catania sono state individuate due ambulanze, con relativi infermieri, che clandestinamente svolgevano il loro servizio presso l’ospedale Garibaldi della citta’: senza autorizzazione e senza i requisiti igienici del caso. Eravamo abituati ai parcheggiatori abusivi, ma evidentemente la fantasia umana e delinquenziale non ha limiti. Certo siamo il Paese che il famoso attore Toto’ aveva bene delineato in un film in cui ci faceva vedere come si vende la fontana di Trevi a Roma. Di episodi del genere ce ne sono a iosa, non ultimi quei disgraziati di ragazzi che vengono a bussare alle nostre case per rifilarci contratti di energia o telefonia, carpendo la nostra fiducia, perche’ ci vendono sempre qualcosa che e’ piu’ costoso di quanto ci avevano prospettato oppure ci vendono anche quando non lo abbiamo esplicitamente chiesto. E non crediamo che vicende del genere finiranno domani.Ma perche’ questo accade? Perche’ siamo fatti cosi’ male, da diventare anche delle sorte di macchiette quando queste vicende vanno oltre le cronache locali e travalicano i confini nazionali? E’ l’arte di arrangiarsi per cercare di supplire alle deficienze delle opportunita’ che ci vengono offerte dal contesto legale. Sembrava che a questa arte dovesse essere posto un rimedio grazie alle liberalizzazioni economiche, ma e’ un miraggio; a parte alcuni limitati settori merceologici, decidere di svolgere un’attivita’ e’ sempre difficile: le normative a cui far fronte, e le corporazioni professionali giocano in questo un ruolo fondamentale.E’ di questi giorni l’approvazione da parte della Camera dei deputati del cosiddetto “home restaurant” per “valorizzare e favorire la cultura del cibo tradizionale e di qualita’”: massimo 500 coperti l’anno con un ricavo non superiore a 5 mila euro l’anno, e tutto tracciato: prenotazioni, pagamento, offerte, etc.. Sostanzialmente, un invito al lavoro in nero.
Potremmo scrivere pagine e pagine di esempi, e alla fine si termina sempre li’: le buone idee che potrebbero consentire a molte persone di avviare un’attivita’ economica non vengono mai foraggiate. Si preferisce regalare dei bonus, per esempio, agli studenti -bonus che poi gli stessi beneficiari mettono sul mercato nero- piuttosto che far si’ che un giovane possa svolgere lavoretti saltuari senza che l’imprenditore che glielo consente sia scoraggiato a farlo dagli aspetti fiscali e normativi: quanti “car wash” che vediamo in tanti film americani ci sono in Italia come opportunita’ per farsi qualche soldino da usare in una vacanza? Zero! Dopo le ambulanze di Catania, chissa’ cosa c’e’ dietro l’angolo.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Luce e gas. Autorità conferma che mercato libero è più costoso del tutelato. Che fare

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 giugno 2015

energiaL’Autorita’ per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico fa sapere che i prezzi al dettaglio di luce e gas sono piu’ bassi nel mercato tutelato che non in quello libero, con punte di +19% per l’elettricita’ . L’indagine riguarda il mercato del 2014, ma giaì precedenti indagini relative agli anni 2012-2013, e 2011 diffusi ad agosto 2013 , avevano evidenziato questo divario a svantaggio, dal punto di vista degli utenti finali, del mercato libero. E la situazione sembra peggiorare: nel precedente rilevamento il costo era maggiore del 15-20%, mentre per il 2011 era “soo” del 12,8% Noi siamo protagonisti quotidiani di questo mercato grazie alle numerose richieste di consigli e di interventi che ci pervengono da parte degli utenti. E anche da questo punto di vista, cosi’ come i dati dell’Autorita’, confermiamo la crescita esponenziale delle richieste di aiuto da parte degli utenti. Il mercato dell’energia e’ diventato aggressivo e instabile piu’ di quanto non lo sia, per esempio, quelle delle tlc. Grazie anche ad una normativa non proprio favorevole agli utenti che hanno da contestare qualcosa al proprio fornitore. Infatti, mentre nelle tlc, a fronte di una contestazione, gli importi in causa rimangono congelati fino alla definizione del tutto, non e’ cosi’ per il settore energia: se arriva una bolletta esosa e apparentemente ingiustificata, l’utente che ne chiede spiegazione in via ufficiale (raccomandata A/R di messa in mora e richiesta di intervento da parte dell’AEEGSI) e’ spesso costretto a pagare comunque quanto pretesto, pena il distacco del servizio.. a meno che non intervenga la magnanimita’ del gestore che decide, in piena autonomia, di congelare la pretesa. Si capisce bene che in questo modo si scoraggia notevolmente il ricorso, soprattutto per importi non particolarmente significativi: la possibilita’ di farsi staccare la luce e/o il gas e’ molto alta e spesso si accetta comunque di pagare il balzello richiesto. Situazione molto difficile anche in virtu’ del fatto che il Governo ha deciso l’abolizione del mercato a maggior tutela a partire dal 1 gennaio 2018. In questi anni che ci separano dal questa scadenza, sara’ compito dell’AEEGSI (e noi associazioni come, in un certo senso, supporto di legalita’ e monitoraggio) invertire questa tendenza. A nostro avviso i pilastri dovranno essere due:
– multe piu’ salate per i gestori che infrangono le normative, si’ da rendere non convenienti i piccoli trucchi che “fregano” pochi soldi agli utenti e che rendono spesso piu’ costoso il ricorso dell’eventuale rimborso: multe legate al fatturato;
– semplificazione estrema dei meccanismi di rivalsa degli utenti in accordo con l’AEEGSI con, soprattutto, la sospensione delle pretese economiche dei gestori fino alla soluzione della controversia (oggi, si e’ costretti comunque a pagare altrimenti il servizio viene tagliato).
Due piccole cose? No, perche’ la liberta’ economica e di mercato e’ ancora una chimera per buona parte dei gestori di questi servizi e, visto come si sono comportati male in questi anni, la loro “educazione” sara’ molto difficile. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

Posted in Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Liberalizzazione vendita farmaci. Il gioco delle parti a danno dei consumatori

Posted by fidest press agency su domenica, 8 febbraio 2015

psicofarmaciFirenze. Sembra che il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, si stia scontrando con la sua omologa dello Sviluppo Economico, Federica Guidi. Oggetto del contendere la cosiddetta liberalizzazione della vendita dei farmaci di fascia C, con ricetta, anche nelle parafarmacie, ma solo per quelli che il consumatore paga a prezzo pieno. Sullo scontro aleggiano contrapposte fazioni, con in primo piano quelle che sono espressione delle corporazioni professionali (farmacie), intimorite dalla ipotetica perdita di rendita territoriale che il provvedimento comporterebbe. Tutto in nome della salute dei consumatori, ovviamente. Che, a detta del ministro della Salute, a fronte di una tale liberalizzazione sarebbero tutti di corsa in fila davanti alle parafarmacie ad imbottirsi di farmaci e, nel contempo, visto che alcune parafarmacie sono all’interno di supermercati, far chiudere le piccole farmacie.
Emerge la boutade ministeriale dei consumatori assetati di farmaci con ricetta che, tra un pacco di spaghetti, una scatoletta di pelati e un paio di mozzarelle, ne dovrebbero subito approfittare: chissa’ perche’ i consumatori sono considerati incapaci di moderazione e di oculata scelta, a maggior ragione nel caso di specie dove, a consentire l’acquisto di farmaci, sarebbe conseguenza dell’ottenimento della ricetta da parte di un medico…. piu’ che un medico a decidere sulla prescrizione, chi deve essere? O forse i farmacisti contano piu’ del medico e, nonostante una ricetta, si possono rifiutare di vendere un farmaco? Domande banali a cui ci sono altrettanto banali risposte, ma allora perche’ si sta mettendo in moto questo gioco delle parti? Semplicemente perche’ nell’azione del ministro Lorenzin si sottintende la difesa dei privilegi acquisiti da parte delle farmacie, sempre in prima fila a impedire la mobilita’ dei prezzi e la capillarita’ sul territorio e degli orari di strutture in grado di far fronte alle istanze dei consumatori.
All’attenzione del ministro Lorenzin per l’eccesso consumismo -facendo riferimento ai classici schemi delle ideologie politiche tuttora in vigore- si contrapporrebbe il liberismo del ministro dello Sviluppo Economico (ministro di scuola Confidustria) che farebbe le parti di un’industria farmaceutica (le “cattive” multinazionali in buona parte dei casi) assetata di maggiori introiti e quindi insensibile a chi, dove e come si vendono i propri prodotti… basta vendere.
Questo sarebbe lo scontro, in un mondo in cui per fortuna la produzione farmaceutica non e’ un monopolio dello Stato!! Poveri noi, consumatori di prodotti farmaceutici e utenti dei servizi sanitari. Si vuole impedire che ci si possa alleviare le sofferenze quando e come queste si manifestano. Cioe’: quando le farmacie sono chiuse, mentre molte parafarmacie sono aperte; quando possiamo acquistare i farmaci nel medesimo luogo in cui stiamo facendo la spesa, senza doverci sobbarcare ulteriori spostamenti e perdite di tempo; quando non dobbiamo fare chilometri e chilometri alla ricerca della farmacia aperta.
E poi, ministro della Sanita’, non si sente un po’ a disagio nel contrastare le vendite di farmaci con ricetta che il consumatore dovra’ pagare a pieno prezzo? E, per il medesimo limite, altrettanto disagio non lo prova il ministro dello Sviluppo Economico? Non vi sembra -entrambe- di aver giocato gia’ troppo sulla liberta’ di cura e di salute dei consumatori con questa ridicola menomazione? Lorenzin parla di compromesso da trovare in consiglio dei ministri… lo suggeriamo noi, il compromesso: che ovunque -farmacie e parafarmacie- si possano acquistare farmaci con ricetta, anche quelli rimborsabili. Sarebbe un compromesso a vantaggio dei cittadini. A chi non torna? (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

L’imbroglio delle liberalizzazioni all’italiana

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 agosto 2013

A seguire l’editoriale della rivista settimanale dell’Aduc “Avvertenze, che esce domani. Un titolo per dire che le liberalizzazioni non fanno bene al mercato ed e’ meglio una sorta di monopolio, oligopolio o comunque un qualcosa dove il controllo dello Stato potrebbe garantire qualita’, economicita’ e disponibilita’ per il consumatore finale? No! Noi crediamo proprio il contrario. E cioe’ che qualita’, economicita’ e disponibilita’ non possono essere figlie di mercati statali, ma solo del libero mercato. Per cui c’e’ solo da capire che cosa sia questo libero mercato. Una cosa e’ certa: non e’ quello attualmente vigente in Italia dove, la liberta’ economica si e’ al momento tradotta solo nella liberta’ di una imprenditoria statale, parastatale, privata ma con capitale pubblico, di fare gli interessi delle varie caste e corporazioni da difendere, facendo pagare il tutto al consumatore finale. Un contesto in cui le piccole realta’ realmente private annaspano, per il semplice motivo che il complesso delle regole per la partecipazione fiscale e normativa alla comunita’ civica, non sono concepite perche’ ognuno abbia un suo rispettabile posto conquistato a suon di qualita’, ma solo per chi fa finta di esser privato o ruba ad altri o allo Stato. La recente indagine dell’Autorita’ per l’Energia (AEEG) in cui e’ emerso che il mercato libero di luce e gas offre prezzi piu’ alti del mercato protetto (1) e’ una sorta di cartina al tornasole di questa liberalizzazione. Infatti i grandi del settore energetico (Enel ed Eni, per eccellenza), usando i medesimi loghi pubblicitari, sono contemporaneamente attori principali del mercato libero e di quello protetto. Il risultato e’ che, oltre all’utente che non puo’ leggere nei sottotitoli per capire con chi ha a che fare, il condizionamento di queste presenze nel mercato libero e’ stato tale da portare lo stesso ad un guazzabuglio di offerte che brillano per mancanza di chiarezza e di onesta’. Guazzabuglio che vede coinvolti tutti gli operatori… col risultato che -da manuale dei principi elementari del libero mercato- non puo’ che portare ad effetti contrari di quelli per cui si e’ perseguita l’apertura dei mercati: crescita dei prezzi, illeciti e truffe diffuse, utenti in balia dei piu’ furbi. Una situazione che e’ tale -e non potrebbe essere altrimenti- perche’ il nostro Belpaese e’ marcio. Un marciume che coinvolge tutti gli aspetti della nostra comunita’, per cui, anche le iniziative nate con le piu’ buone intenzioni, non possono che annegare nella melma diffusa, grazie -e soprattutto- ai numerosi traghettatori che con leggi e managerialita’ dovrebbe portarci sulla riva opposta dei monopoli, ma che in realta’ remano al contrario defecando nel fiume gli escrementi delle loro abbuffate fatte coi nostri soldi.
A questa immagine da mitologia greca, per riportare il tutto in politica e fare un parallelo a nostro avviso calzante, aggiungiamo il pensiero di Julio Calzada, segretario nazionale sulle droghe dell’Uruguay, che per meglio far capire la legalizzazione sulle droghe che il Parlamento del suo Paese sta mettendo in essere, dice che la legge rappresenta una soluzione possibile per l’Uruguay e la sua realta’, non in generale: “Un Paese che ha questo Stato, che ha una legittimita’ del sistema giudiziario, un Paese che risolve il 95% dei crimini che vi sono. Non crediamo che sia una realta’ possibile per il Guatemala, che non risolve il 98% dei crimini, per Honduras o Venezuela”.
Cosa ci insegna Calzada? Che se un Paese e’ marcio, anche le iniziative piu’ assennate ne risentono e provocano effetti indesiderati. Che, riguardo al contesto normativo ed economico dell’Italia, significa:
– demotivazioni ad investimenti stranieri per la faragginosita’ e vessatorieta’ delle normative;
– demotivazioni ad investimenti ed iniziative senza previsioni di illegalita’ (essenzialmente fiscale e di corruzione), perche’ il sistema giudiziario civile ed amministrativo non funziona, e quelle poche volte che funziona e’ soggetto a questo o quell’altro potere locale o nazionale;
– demotivazione ad investimenti ed iniziative per un mercato del lavoro ingabbiato dallo strabordamento del potere sindacale o dal malaffare di un finto libero mercato o dai costi troppo onerosi.
Cioe’, c’e’ da ricostruire tutto e cambiare tutti coloro che fino ad oggi, in modo diretto o indiretto, hanno dato il loro contributo all’edificazione e al mantenimento di questo marcio.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Liberalizzazioni, ancora incerto il destino del ddl integrativo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 Mag 2012

Cominciano già a farsi incerti i destini del ddl approvato la settimana scorsa dal Governo per dettare disposizioni integrative sulle liberalizzazioni dell’articolo 11. Ancora non risulta che il testo sia approdato alle Camere e tra gli osservatori si fa fatica a trovare una spiegazione: i correttivi del disegno di legge su direzione della farmacia (applicazione rinviata di tre anni, con esclusione dei rurali sussidiati) e sul concorso straordinario (rimosso il limite dei 40 anni per la partecipazione associata) dovrebbero entrare in vigore in tempi rapidissimi, per anticipare i bandi di gara che le Regioni dovrebbero emanare entro fine giugno e stoppare la scadenza imposta da qualche Asl ai t itolari ultra65enni per la nomina del direttore.
Invece l’impressione è che il Governo si sia impigrito, quasi si fosse dimenticato delle considerazioni che avevano spinto il ministro Balduzzi a tornare sulle liberalizzazioni con questo ddl. Per ripassarle basta scorrere la relazione che i tecnici del suo dicastero hanno allegato al testo: sulle farmacie soprannumerarie, per esempio, è scritto a chiare lettere che senza le precisazioni dettate dal disegno di legge (che definisce tali le sedi istituite in base al solo criterio topografico) tutti i titolari dei comuni con un numero di farmacie superiore a quello spettante in base al parametro demografico «potrebbero ritenersi legittimati a iscriversi al concorso»; sulla partecipazione associata, i tecnici della Salute scrivono che il limite dei 40 anni rischierebbe di essere censurato «sotto il profilo costituzionale e del rispetto della normativa comunitaria»; sulla Pianta organica (abolizione delle sedi e libero spostamento delle farmacie sull’intero territorio comunale, previa autorizzazione del sindaco) «l’intervento regolatorio intende evitare e superare qualsiasi possibile contenzioso» per realizzare un sistema di assegnazione delle farmacie «lineare e coerente» anche attraverso «l’abrogazione dell’istituto del decentramento».
È in sostanza la conferma di quello che gli esperti dicevano da settimane: l’articolo 11, così com’è stato riscritto dalla commissione Industria del Senato, toglierà forse lavoro alle farmacie ma certo ne darà tanto agli avvocati. Resta da capire perché, alla luce di queste infauste previsioni, il Governo abbia voluto imboccare la strada del ddl anziché quella della decretazione d’urgenza. Ma forse questo si capirà meglio nei giorni a venire, quando risulterà più chiaro il livello di priorità che spetta al provvedimento.(fonte farmacista33)

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Rapporto sul processo di liberalizzazione della società italiana”

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 aprile 2012

Roma Il prossimo 18 aprile alle ore 18 nella Sala dei Presidenti di Palazzo Giustiniani, Senato della Repubblica, Società Libera presenterà la decima edizione del “Rapporto sul processo di liberalizzazione della società italiana”. Società Libera costituisce da molti anni un’opportunità concreta di collegamento per coloro che condividono la necessità di riflettere su cosa una società liberale richieda per essere sostanzialmente tale e sulle affermazioni e le difficoltà che nel contesto attuale si incontrano sui temi delle libertà fondamentali (politica, religiosa, economica e d’informazione). Negli ultimi decenni la dissoluzione dei partiti ha favorito la loro sostituzione con organizzazioni politiche più vicine al modello di comitati elettorali quanto mai distanti da sostanziali elaborazioni culturali necessarie a qualsivoglia azione politica. Oggi il tempo è maturo per una maggiore assunzione di responsabilità di chi come noi, in questi anni, ha dedicato il proprio impegno ad affermare concezione e pratica di un liberalismo razionale e non gridato fondato su una continua revisione di certezze lontano da acritiche logiche di schieramento.
In tal senso i prossimi appuntamenti andranno dalla Presentazione del Decimo Rapporto sulle Liberalizzazioni (Senato della Repubblica – Palazzo Giustiniani – Via della Dogana Vecchia, 29 – Roma 18 aprile, ore 18) al Convegno “Stato e Criminalità”, significativamente organizzato a Casal di Principe (Caserta) il 14 giugno ore 10, fino alla Marcia internazionale per la libertà dei popoli e delle minoranze oppresse, prevista a Roma e in altre otto capitali europee il 13 ottobre alle ore 15. Si può aderire dal sito http://www.societàlibera.org o per bonifico a IBAN IT85 W030 6905 0200 2356 9630 170 / La quota annuale minima è di 60 €.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

“Rapporto sul processo di liberalizzazione della società italiana”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 aprile 2012

Roma 18 aprile alle ore 18 nella Sala dei Presidenti di Palazzo Giustiniani,Via della Dogana Vecchia, 29 – Senato della Repubblica, Società Libera presenterà la decima edizione del “Rapporto sul processo di liberalizzazione della società italiana”.
Società Libera costituisce da molti anni un’opportunità concreta di collegamento per coloro che condividono la necessità di riflettere su cosa una società liberale richieda per essere sostanzialmente tale e sulle affermazioni e le difficoltà che nel contesto attuale si incontrano sui temi delle libertà fondamentali (politica, religiosa, economica e d’informazione).
Negli ultimi decenni la dissoluzione dei partiti ha favorito la loro sostituzione con organizzazioni politiche più vicine al modello di comitati elettorali quanto mai distanti da sostanziali elaborazioni culturali necessarie a qualsivoglia azione politica. Oggi il tempo è maturo per una maggiore assunzione di responsabilità di chi come noi, in questi anni, ha dedicato il proprio impegno ad affermare concezione e pratica di un liberalismo razionale e non gridato fondato su una continua revisione di certezze lontano da acritiche logiche di schieramento.Il nostro è un appello a quelle energie intellettuali che, rifiutando vecchie appartenenze e approcci culturali precostituiti, individuano nella persona umana, nella responsabilità e nella libertà il mezzo migliore per raggiungere il bene comune, fine dell’azione politica. Insieme intendiamo trasformare Società Libera in un vasto movimento culturale-politico, capace di andare realmente incontro alle necessità della società civile, al fine di realizzare iniziative capaci di produrre consapevolezza e pressione verso la dirigenza del Paese.Motivo per il quale il nostro impegno è di far crescere una comunità culturale di persone intellettualmente libere, consapevoli di partecipare ad un progetto che va al di là di convenienze e conformismi, disponibili al coinvolgimento e alla condivisione di un’ “avventura intellettuale” per un radicamento territoriale.Aderire alla campagna d’iscrizione e di sostegno a Società Libera significherà essere parte attiva di un percorso culturale teso all’affermazione di una società aperta in cui la nostra visione del liberalismo si concretizzi particolarmente in un processo di modernizzazione e di liberalizzazione del Paese, nella salvaguardia della dignità e della libertà personale, nella difesa dei diritti umani ovunque siano messi in discussione.
I prossimi appuntamenti andranno dalla Presentazione del Decimo Rapporto sulle Liberalizzazioni (Senato della Repubblica – Palazzo Giustiniani – al Convegno “Stato e Criminalità”, significativamente organizzato a Casal di Principe (Caserta) il 14 giugno ore 10, fino alla Marcia internazionale per la libertà dei popoli e delle minoranze oppresse, prevista a Roma e in altre otto capitali europee il 13 ottobre alle ore 15.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Liberalizzazioni, le parafarmacie non chiudono

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 marzo 2012

Giudizio «nel complesso positivo» al Dl sulle Liberalizzazioni approvato dal Parlamento delle parafarmacie il cui Forum, in una nota, annuncia che il 29 marzo rimarranno aperte «le 4 mila parafarmacie italiane che si impegnano, ove necessario, a sostituirsi alle farmacie per il tempo che queste rimarranno chiuse». «Sebbene il nostro obiettivo resta la vendita della fascia C, senza ombra di dubbio il decreto, che a breve diverrà legge dello stato, è un primo passo verso una più adeguata distribuzione del farmaco, e assegna alle parafarmacie e ai farmacisti che vi operano la dignità professionale a lungo negata» commenta il presidente del Forum nazionale delle Parafarmacie, Giuseppe Scioscia. «Il decreto liberalizzazioni nel suo complesso produrrà effetti, sia pure non immediati, sulla crescita economica aumentando la concorrenza e garantendo una vita più facile alle imprese. Non sarà dunque lo sciopero contro il provvedimento indetto da Federfarma a stoppare questa salutare boccata di ossigeno», conclude Scioscia. (fonte frmacista33)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Liberalizzazioni: fallimento

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 marzo 2012

“Parlando alle commissioni Finanze e Attività produttive alla Camera, Monti ha di fatto riconosciuto la fragilità e i punti critici del suo governo”. Lo dice in una nota antonio Borghesi, vicepresidente dell’Italia dei Valori alla Camera. “Sulle liberalizzazioni ha dichiarato di aver fatto fin dove i partiti lo hanno consentito . Ma non ci risulta che mai abbia fatto appello anche all’opposizione per superare i veti del Pdl . In ciò sta il fallimento del suo governo”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Liberalizzazioni: farmacie

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 febbraio 2012

“L’attuale versione del decreto non cambia sostanzialmente il quadro che si era delineato nelle scorse settimane” dice il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani, Andrea Mandelli, a commento del testo dell’articolo 11 uscito dalla Commissione Industria del Senato. “Individuavamo nelle misure di liberalizzazione un oggettivo indebolimento del servizio farmaceutico senza vantaggi per l’economia italiana, visto che siamo in presenza di un mercato in cui la domanda non può crescere in funzione dell’offerta, e confermiamo questo giudizio. Allo stesso modo il decreto non risolve nemmeno la questione della sostenibilità economica delle parafarmacie rette dai singoli colleghi. La Federazione ha sempre sostenuto che il servizio farmaceutico andasse ammodernato ma di questo non v‘è traccia”. Il decreto prevede infatti solo un forte aumento delle sedi ma senza nessuno degli interventi per lo sviluppo del servizio che la Federazione ha da tempo indicato: dispensazione dei farmaci innovativi in farmacia, riforma della remunerazione del farmacista, sviluppo dei nuovi servizi, integrazione nell’assistenza territoriale. ”Insomma senza una riforma organica e condivisa che avrebbe, questa sì, aumentato l’occupazione e il servizio reso ai cittadini” sintetizza Andrea Mandelli. E’ emblematica, in questo senso, la liberalizzazione degli orari che, di fatto, porterà alla scomparsa del servizio notturno, sostituendo un sistema che permetteva di individuare con certezza le farmacie aperte con un altro in cui il cittadino dovrà cercare volta per volta chi è aperto. Rimangono dunque intatte tutte le anomalie che negli ultimi anni hanno minato il servizio farmaceutico, dalla presenza di un secondo canale per la distribuzione del farmaco all’indiscriminato ricorso alla distribuzione diretta da parte di ASL e ospedali di tutti i farmaci innovativi. “Visto che l’Europa deve essere la stella polare delle riforme italiane, sarebbe il caso di considerare anche questo aspetto: il cittadino europeo trova in farmacia tutti i farmaci. Ci auguriamo” conclude il presidente della FOFI “che si voglia mettere mano anche a questi capitoli in un clima di confronto costruttivo con tutte le parti interessate”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Liberalizzazioni: quorum verso 3.300 e torna il limite d’età per i titolari

Posted by fidest press agency su martedì, 28 febbraio 2012

Il titolare che ha raggiunto l’età pensionabile dovrà farsi da parte e nominare un direttore di farmacia. È la novità che rimbalza dalla commissione Industria del Senato (nella foto Palazzo Madama), da ieri pomeriggio in seduta-fiume per chiudere definitivamente la partita sull’articolo 11 del decreto liberalizzazioni. Una partita che avrebbe dovuto concludersi ieri e invece rischia di prolungarsi fino a domani se non oltre: sedute di lavoro sono state fissate in via cautelativa fino a giovedì, giorno in cui il testo di conversione dovrebbe già essere in aula.
Se i rinvii si susseguono, il quadro d’insieme comincia comunque a delinearsi pur in un’incertezza di fondo che terminerà soltanto al fischio finale. Sul quorum per esempio, guadagna quotazioni l’ipotesi 3.300 con resti al 50% per la seconda sede (senza più distinzioni tra comuni con meno o più di 9mila abitanti): non sono del tutto escluse convergenze su valori intermedi ma l’obiettivo dei 3.500 abitanti per farmacia diventa con le ore sempre meno realistico. Perde quotazioni anche l’apertura di veterinari e galenici (senza prescrizione) alle parafarmacie, ipotesi bocciata negli ultimi giorni pure dal ministero della Salute. Praticamente cestinata anche la proposta di sedi riservate per titolari di parafarmacia e rurali sussidiati: il concorso, che probabilmente rimarrà per titoli ed esami, avrà forse scadenze più lunghe per venire incontro alle richieste delle Regioni ma si dovrebbe fare come prevedeva il decreto, forse con punteggi più favorevoli per i farmacisti di parafarmacia (collaboratori e titolari equiparati ai pari grado di farmacia). Ritocchi limitati anche per il comma 3, quello sulle aperture in deroga: forse si allungherà qualche distanza (da 200 a 400 o 500 metri per stazioni e aeroporti) ma niente tetti come avrebbero voluto i farmacisti. E infine, come detto, la sorpresa relativa ai titolari in età pensionabile: un emendamento presentato dal relatore del Pd Bubbico e sostenuto dal Governo, li obbligherebbe a lasciare la gestione in mano a un direttore di farmacia. Una norma, a quanto si dice, diretta a realizzare percorsi di carriera per i collaboratori e incrementare le opportunità di lavoro. Due temi che a Monti stanno molto a cuore. (fonte farmacista33)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Liberalizzazioni: incontro tra i consumatori e Catricalà

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 febbraio 2012

Italiano: Il Presidente della Repubblica Giorg...

Image via Wikipedia

“Un incontro che conferma l’amicizia tra Antonio Catricalà e i consumatori ed evidenzia l’attenzione di questo Governo agli argomenti che li riguardano”. Con queste parole Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), esprime apprezzamento per l’incontro di questa mattina tra il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e i rappresentanti di: Unione Consumatori, Lega Consumatori, Assoutenti, Movimento Difesa del Cittadino e Fondazione Consumo Sostenibile “È importante -dichiara Dona- che le associazioni dei consumatori siano consultate dall’esecutivo quando sono in discussione temi che interessano il quotidiano dei cittadini: in particolare, esprimendo il nostro sostegno per gli interventi sulle liberalizzazioni, abbiamo ribadito al Sottosegretario l’importanza di intervenire in maniera ancora più decisa per migliorare l’accessibilità al sistema giustizia e garantire la concorrenza e la trasparenza del mercato”. La delegazione ha consegnato un documento con una serie di proposte in materia di liberalizzazioni: “Queste riforme -afferma l’avvocato Dona- rappresentano il primo passo per la realizzazione nel nostro Paese di una seria politica di consumo. Da sole però non bastano, soprattutto se si scontrano, come è capitato in passato, con una scarsa consapevolezza dei cittadini; per questo motivo -conclude il Segretario generale- non si dovrà prescindere, per il futuro, da un serio investimento nell’educazione del consumatore. Solo se questi sarà adeguatamente informato potrà giovarsi delle innovazioni legislative introdotte e godere a pieno del mercato liberalizzato”.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Liberalizzazioni: class action e Rc-Auto

Posted by fidest press agency su martedì, 21 febbraio 2012

Roma, 21 febbraio 2012 – “Più tutela per i consumatori grazie agli interventi parlamentari sul decreto liberalizzazioni”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), esprimendo apprezzamento per alcune modifiche apportate in Commissione Industria del Senato su class action e assicurazioni.“Sull’azione di classe siamo favorevoli alla decisione di escluderla dalla competenza del Tribunale delle Imprese -afferma Dona- augurandoci che sia così più facile l’accesso dei cittadini a questo importante strumento di tutela giuridica”.“In materia di RC auto -sostiene l’avvocato Dona- abbiamo apprezzato l’esclusione della norma che imponeva una decurtazione del 30 per cento sul risarcimento al consumatore che intenda far riparare l’auto dal proprio carrozziere di fiducia”. “Bene anche la conferma degli sconti sui premi assicurativi previsti per chi installerà la scatola nera sulla propria autovettura -commenta Massimiliano Dona- nella prospettiva di contrastare le frodi e aumentare la sicurezza di chi guida anche se sarebbe auspicabile chiarire la portata di questo sconto”.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Slittamento del processo di liberalizzazione dei servizi pubblici locali?

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 febbraio 2012

FISE Assoambiente, l’Associazione che in Confindustria rappresenta le aziende che operano in campo ambientale, lancia l’allarme sul rischio di un ulteriore slittamento del processo di liberalizzazione dei servizi pubblici locali, e della gestione dei rifiuti urbani in particolare, causato da alcune disposizioni contenute all’interno del cosiddetto decreto legge “Cresci-Italia” o “DL Liberalizzazioni” (24 gennaio 2012, n. 1). “A causare la mancata apertura alla concorrenza del mercato della gestione rifiuti urbani”, evidenzia il Presidente di Assoambiente, Monica Cerroni, “sono alcune disposizioni previste nell’articolo 25 del decreto che legittimano in maniera assolutamente ingiustificata la prosecuzione degli attuali affidamenti in house, rinviando ulteriormente nel tempo (anche fino al 2016) il momento della realizzazione del dichiarato obiettivo di completa liberalizzazione del mercato dei servizi pubblici locali. La norma, infatti, prevede che l’affidamento per la gestione in house potrà comunque realizzarsi oltre la data del 31 dicembre 2012 in favore di aziende risultanti dall’integrazione operativa, a livello di ambito o bacino territoriale ottimale, di preesistenti gestioni dirette o in house”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Liberalizzazioni e consumatori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 gennaio 2012

“Le norme a tutela dei consumatori contenute nel capo 2 del decreto ‘Cresci Italia’ hanno un importante significato simbolico: per questo vanno preservate dagli attacchi delle lobby ed anzi meriterebbero di essere potenziate almeno nella parte che riguarda l’azione di classe”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), commentando la bozza di decreto sulle liberalizzazioni che, dopo l’approvazione del Consiglio dei Ministri, passerà nei prossimi giorni al vaglio del Parlamento. “L’iniziativa in materia di clausole vessatorie (art. 5) -afferma Dona- è significativa per la capacità di incidere anche culturalmente su un settore, quello dei contratti standard, nel quale la consapevolezza dei consumatori è estremamente ridotta spesso a causa della fretta con la quale è richiesto al cliente di apporre una firma su moduli che è generalmente impossibile leggere con la dovuta attenzione: proprio in questi giorni -prosegue l’avvocato Dona- solo per fare un esempio, abbiamo denunciato la vessatorietà del contratto fatto sottoscrivere ai turisti da Costa Crociere”. “Deludente -sostiene il Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori- è però il giudizio sull’articolo 6 riguardante le azioni di classe perché, al di là della limatura lessicale che ha riguardato l’identità dei diritti fatti valere, nel suo testo definitivo trascura le norme che nelle precedenti bozze erano rivolte ad accelerare la procedura e a consentire l’adesione per un termine più ampio e quindi fino al giudizio di appello”. “Sulla class action -conclude Massimiliano Dona- deve essere chiaro che il limite principale è dato dalle modalità di adesione dei consumatori danneggiati: per questo proponiamo che, almeno in caso di small claims (e cioè per controversie fino a mille euro), possa essere adottato un meccanismo di opt-out che cioè includa di diritto tutti i soggetti che si trovano nella stessa situazione dell’attore”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Carburanti: decreto liberalizzazioni

Posted by fidest press agency su martedì, 24 gennaio 2012

>“Il decreto sulle Liberalizzazioni che contiene norme in materia di carburante, ha un suo punto qualificante nella liberta’ di rifornimento ma il punto centrale e’ che tale liberta’ da parte dei gestori/proprietari impatta su 3.500 impianti (dato desunto dai data base delle regioni) e non su 500 come erroneamente riportato da alcuni quotidiani” lo afferma in una nota Franco Ferrari Aggradi, presidente di Assopetroli Assoenergia, l’associazione che ha dato vita al fenomeno delle c.d. “pompe bianche” o “no logo”. “Cio’ consente in linea teorica – aggiunge Ferrari Aggradi – di portare le pompe no-logo ad oltre 5.000 (considerando le 1.600 gia’ esistenti) pari ad oltre il 20% del totale degli impianti esistenti in Italia. Numero che gia’ rappresenta il limite oltre il quale l’effetto di contenimento dei prezzi del carburante, prodotto dal fenomeno “pompe bianche”, rischia di arretrare rispetto al massimo del vantaggio. Cioe’ – spiega Ferrari Aggradi – aumentando i punti ‘no logo’ si riduce il numero degli impianti limitrofi da cui catturare ‘vendite’ e quindi l’erogato medio della singola ‘pompa bianca’, che e’ l’elemento che sostiene una politica di prezzo aggressiva a vantaggio del Consumatore finale. La ‘pompa bianca’ non ha dei costi globali di gestione dell’impianto diversi da quelli di un impianto tradizionale ‘a marchio’ ne’ ha canali di acquisto diversi, quindi cio’ che fa la differenza e’ la quantità di carburante venduto su cui spalmare i costi di gestione ed il margine di guadagno. Dunque l’equilibrio e’ precario e richiede molta attenzione perche’ se tutta la rete applicasse la politica prezzi oggi applicata dalle ‘pompe bianche’ ed il numero degli impianti rimanesse immutato, i prezzi ritornerebbero, gioco forza, ad essere non dissimili da quelli attuali della rete “a marchio”. Prova ne è il fatto che nelle zone di maggior diffusione delle “pompe bianche”, in particolare il Nord-Est, gia’ emergono segnali di sofferenza da parte dei gestori delle pompe bianche, ed in alcuni casi di crisi nei loro conti economici. L’equilibrio perfetto si troverebbe in un numero di “pompe bianche” – conclude Ferrari Aggradi – contenuto (10-15% del totale) ma equamente distribuito sul territorio nazionale”.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Farmacie: liberalizzazioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 gennaio 2012

Tramonta l’eventualità di una seconda “fuga” della fascia C con ricetta dalle farmacie ma rimangono il quorum a tremila abitanti, gli sconti sulla fascia A e la deregulation di orari e turni. Conferma gran parte delle anticipazioni dei giorni scorsi il decreto sulle liberalizzazioni sfornato venerdì in serata dal Governo. L’articolo che riguarda farmacie e “para” è l’11 ed è un numero che i farmacisti manderanno velocemente a memoria perché se ne parlerà parecchio nei giorni a venire, non solo per le iniziative di protesta che già si annunciano (vedi articolo sotto) ma anche per il dibattito che certamente si aprirà sugli effetti del pacchetto. A cominciare dal numero di sedi che spunteranno dall’abbassamento del quorum: confermati i tremila abitanti (con resti a 501 e 1.501 nei comuni abitati rispettivamente da più o meno di 9mila persone) bisognerà prima poi mettere un punto al balletto di cifre di questi giorni, con Federfarma che insiste su settemila, Fofi che ipotizza 5mila e il Cirf (Centro interdipartimentale ricerca farmacoeconomia e farmaco utilizzazione) dell’Università Federico II di Napoli che recentemente ha detto 4.200.
La variabilità delle stime dipende anche dall’inclusione o meno nei conteggi dei presìdi che potrebbero sorgere nelle stazioni ferroviarie, negli aeroporti civili, nelle stazioni marittime, nelle aree di servizio e nei centri commerciali con più di 10mila metri quadrati (questi ultimi purché non sia già aperta una farmacia a meno di 1.500 metri), come prevede il comma 3 dell’articolo 11. Ma anche qui le previsioni oscillano tra il più nero pessimismo e un consolante ottimismo, cui non è estraneo il passaggio che conferma la prelazione ai comuni fino al 2022.
Sparisce invece, come si diceva, l’eventualità di una seconda liberalizzazione dei farmaci di fascia C. Era la minaccia incombente sulle farmacie delle Regioni che non sarebbero riuscite ad aprire l’80% delle nuove sedi entro il 1 marzo 2013, nella versione definitiva del decreto il Governo ha preferito spostare il tiro sulle sole amministrazioni: se non aggiorneranno la Pianta organica entro 120 giorni dalla data di approvazione della legge di conversione e non bandiranno un concorso straordinario per soli titoli (riservato ai non titolari e ai rurali sussidiati) entro i successivi trenta, perdono i finanziamenti integrativi del Ssn e scatta il commissariamento. E a proposito di concorso, torna per i farmacisti la possibilità (già balenata fugacemente nella manovra di dicembre) di partecipare in modo associato per raggruppare i punteggi e incrementare così le chance di assicurarsi una farmacia.
Farà certo discutere a lungo sul significato pratico dei provvedimenti anche il comma che autorizza le farmacie a «svolgere la propria attività e i servizi medici aggiuntivi anche oltre gli orari e i turni di apertura», così come a «praticare sconti sui prezzi pagati direttamente da tutti i clienti per i farmaci e prodotti venduti, dandone adeguata comunicazione alla clientela». Infine, in materia di cessioni, rimangono i sei mesi per passare la farmacia all’erede abilitato oppure i due anni per venderla al miglior acquirente. (fonte farmacista33)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

La bufala delle (finte) liberalizzazioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 gennaio 2012

Gli ultimi vent’anni di liberalizzazioni sono costate agli italiani quasi 110 miliardi. Per le famiglie gli aumenti sono arrivati a 280 euro l’anno. Qui o si fa sul serio o è solo demagogia Il tema caldo di politica economica degli ultimi giorni, le liberalizzazioni annunciate che costituiranno la fase 2 del governo Monti, quale base per il rilancio dello sviluppo a lungo termine del Nostro Paese, necessita di una riflessione attenta alla luce dei dati forniti dalla CGIA di Mestre proprio sulle liberalizzazioni susseguitesi negli ultimi vent’anni. Secondo quanto rivelato dall’analisi in questione le aperture dei mercati delle assicurazioni, dei mezzi di trasporto, carburanti, gas, trasporti ferroviari e urbani e dei servizi finanziari avrebbero inciso sulle famiglie italiane per quasi 110 miliardi, non comportando, quindi, alcun vantaggio economico nei confronti dei consumatori cui i benefici dovevano essere rivolti. Le uniche note positive verrebbero dal solo mercato dell’energia elettrica che avrebbe segnato dei miglioramenti. Ciò che inquieta e che invita alla riflessione sulla necessità di evitare con i provvedimenti in corso di definizione danni maggiori per i consumatori rispetto alla situazione attuale, sono i dati relativi alle maggiori spese subite dalle famiglie a seguito di vent’anni di presunte ed annunciate liberalizzazioni: sarebbero ben 286 all’anno gli euro pagati in più all’anno dalle famiglie italiane che, moltiplicati per il numero degli anni trascorsi dall’avvio, agli inizi degli anni ’90, delle aperture dei mercati di ogni singolo settore e sino al novembre scorso hanno fatto salire l’ammontare complessivo a 4.576 euro per nucleo familiare. Ma venendo ai singoli settori, tra il 1994 e il novembre del 2011, le assicurazioni hanno pesato ben 2.462 euro in più nelle tasche delle famiglie italiane, con un aumento medio annuo pari a 154 euro.
Un altro mercato che ha colpito gravosamente i bilanci familiari è stato quello dei servizi finanziari (costo dei conti correnti, dei bancomat, commissioni varie e altro), con costi medi supplementari pari a 58 euro in più ogni anno con un aumento globale dal 1993 al novembre 2011 pari a 921 euro che, moltiplicati per il numero totale delle famiglie porterebbero alla spaventosa cifra di 21,9 miliardi di euro. Tra gli ultimi mercati ad aver visto attuati provvedimenti liberalizzativi è da segnalare quello del gas che però come gli altri due descritti precedentemente non ha subito degli effetti positivi dalla parte degli utenti: dal 2003 al novembre 2011 gli aumenti medi totali per ogni famiglia corrispondono alla cifra di 901 euro con una crescita annua d’importo pari a 56 euro in più, e costi globali esorbitanti che arrivano a 22,1 miliardi di euro per tutte le famiglie. Come detto, l’unico settore a salvarsi dagli esiti di quelle che appaiono come finte liberalizzazioni alla luce dei dati riportati, solo quello dell’energia elettrica dove nel complesso, il risparmio per le famiglie è stato di 6,7 miliardi di euro. Per tali ragioni, Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, condivide l’analisi del segretario della Cgia di Mestre Giuseppe Bortolussi secondo cui “in Italia le liberalizzazioni, nella stragrande maggioranza dei casi, non hanno funzionato. Prezzi o tariffe sono cresciuti, con buona pace di chi sosteneva che un mercato più concorrenziale avrebbe favorito il consumatore finale. Purtroppo in molti settori si è passati dal monopolio pubblico a vere e proprie oligarchie private”. Secondo Giovanni D’Agata, sull’assunto di quanto sostenuto dal segretario della Cgia di Mestre, se aperture dei mercati vi devono essere, devono essere aperture reali, efficaci ed effettivamente in grado di portare reali vantaggi ai consumatori. Non si può parlare di liberalizzazioni dei trasporti come quello urbano dei taxi o dell’orario di apertura dei negozi che potrebbero apparire come iniziative quasi demagogiche per non dire populistiche, se prima non s’interviene con vere liberalizzazioni nei confronti delle lobbies e delle corporazioni che dominano quasi incontrastate l’economia del paese quali assicurazioni, banche ed imprese del settore energetico.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Liberalizzazioni: provvedimento sostenibile

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 gennaio 2012

Paolo Landi, Presidente Fondazione Consumo sostenibile: «Indispensabili regole nuove, autorità di controllo e soprattutto rafforzare l’azione collettiva risarcitoria (class action), questo per evitare che i risultati “attesi” restino sulla carta». L’auspicio è che il Governo Monti prosegua con determinazione sulle liberalizzazioni riuscendo ad attuare ciò che per anni è stato predicato.Una maggiore concorrenza nei settori che il Governo ha individuato, può portare significativi benefici economici e un migliore servizio ai consumatori; in particolare nell’energia, nelle autostrade, nei carburanti, nel settore finanziario e nelle professioni.Risultati che non sono scontati, l’esempio è il settore RC Auto, dove una liberalizzazione senza regole e controlli ha portato ad aumenti delle tariffe tre volte il tasso di inflazione e una riduzione delle garanzie agli assicurati. In alcune aree territoriali ha portato anche a tariffe “usuraie” dando luogo ad un’evasione dell’obbligo assicurativo o all’espulsione di assicurati per aver raggiunto una certa età.Altre liberalizzazioni, hanno avuto effetti ampiamente positivi si pensi al commercio, ai medicinali da banco, alla telefonia (dove tuttavia la mancanza di regole ha reso impossibile una comparazione delle tariffe).Ogni liberalizzazione dunque deve avere regole nuove e organismi di controllo, soprattutto è necessario un rafforzamento dell’azione collettiva risarcitoria (che rappresenta un deterrente che coinvolge i consumatori diretti interessati).Parliamo della class action che per essere efficace necessita di sostanziali modifiche alla normativa vigente, sia per quella rivolta al settore privato che per la pubblica amministrazione.Nelle liberalizzazioni è insito il rischio di aumenti ingiustificati e di pratiche commerciali sleali; si pensi a tariffe liberalizzate nel settore trasporti e sull’acqua, al rischio di una caduta della qualità del servizio postale nelle aree disagiate o alle pratiche commerciali scorrette, dovute alla certezza delle imprese di restare impunite.Non dobbiamo quindi proclamare i risultati attesi dalle “liberalizzazioni”, ma dotarsi di regole, controlli e strumenti affinché i risultati attesi o promessi siano concreti e reali.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »