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Il tema e il manifesto di Più libri più liberi 2019

Posted by fidest press agency su domenica, 27 ottobre 2019

Roma dal 4 all’8 dicembre si svolgerà a Roma nella Nuvola dell’Eur la diciottesima edizione della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, promossa e organizzata dall’Associazione Italiana editori (AIE).La manifestazione è sostenuta dal Centro per il libro e la lettura, dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dalla Regione Lazio, da Roma Capitale, dalla Camera di Commercio di Roma e da ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con il contributo di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e di BNL Gruppo BNP Paribas. È realizzata in collaborazione con Istituzione Biblioteche di Roma, ATAC Azienda per i trasporti capitolina, EUR spa, Roma Convention Group e si avvale della Main Media Partnership di RAI.Più libri più liberi partecipa ad ALDUS, la rete europea delle fiere del libro cofinanziata dall’Unione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa.
La Fiera compie diciotto anni, un traguardo importante, che non poteva che essere celebrato con la scelta di un tema altrettanto significativo: l’Europa. Un argomento cruciale – per il nostro presente e per gli anni che ci attendono – da affrontare non attraverso speculazioni teoriche ma tramite discussioni aperte, dove confrontarsi su questioni fondamentali come l’identità, il dialogo, i valori. Ma anche gli assetti geopolitici, la democrazia e i diritti civili. Che cos’è l’Europa? E, soprattutto, quale sarà l’Europa di domani? Una fortezza difesa da muri e filo spinato o un luogo meticcio, fondato sul confronto e sull’accoglienza? In un momento storico particolarmente delicato – di grande passaggio e trasformazione culturale e politica – questo straordinario cantiere comune che è l’Unione europea ci chiama a immaginare quale futuro desideriamo per noi stessi e per il Continente. A questa chiamata, oggi più che mai urgente, risponderemo a Più libri più liberi. Emi Ligabue è nata a Mantova nel 1957. Illustratrice e designer, ha iniziato la sua carriera nei primi anni Ottanta, collaborando con Studio Alchimia alla progettazione di Casa Alessi, per poi dedicarsi autonomamente all’arte visiva. Tra le moltissime mostre, nel 1988 i Musei Civici di Reggio Emilia le hanno dedicato la prima personale; nel 1990 ha partecipato alla ricognizione “Ipotesi Arte Giovane”, organizzata dalla rivista Flash Art alla Fabbrica del Vapore a Milano. Nel 2002 ha esposto, invece, a Villa delle Rose a Bologna nella mostra “Spazio aperto al disegno”. Nel 2016 Silvana Annicchiarico l’ha scelta per la XXI Triennale di Milano nella rassegna sul design italiano al femminile: “W. Women in Italian Design”. Ha pubblicato Let’s Cook Italian (Quarto, 2016) e La settimana bianca (Lazy Dog Press, 2018). Vive e lavora a Milano.

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Liberi e forti

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 giugno 2019

By Rosario Amico Roxas. E’ trascorso poco più di un secolo da quel 18 gennaio 1919 quando don Luigi Sturzo lanciò il suo appello agli uomini “liberi e forti”.Dopo un secolo scopriamo i novelli (pretesi) eredi del pensiero sturziano che si materializzano in un fantomatico centrodestra a guida leghista, con supporto del liberismo berlusconiano e il neo-fascismo della Meloni, con identità le più diverse, tenute insieme dalla comune ansietà di tornare a governare per riproporre un liberismo che si trova agli antipodi del liberalismo, del quale usurpa la somiglianza nel nome.Secondo le nuove teorie degli economisti il «liberismo» si distinguerebbe dal capitalismo «liberale» di ieri per il fatto che, mentre rivendica, oggi come ieri, la funzione dello Stato come «capitalista collettivo» al servizio dell’economia nazionale, ripudia lo stato interventista nell’economia privata. Ciò ha come primo risultato lo smantellamento dello stato sociale e la svendita dei servizi pubblici alle imprese private con lo scopo di trasformare quelli che erano considerati costi sociali in occasione di sfruttamento e realizzazione di profitti con relativo aumento dei costi a danno delle fasce più deboli.La privatizzazione liberista non guarda in faccia nessuno: i servizi fondamentali, cioè i trasporti, l’istruzione, la salute, l’energia e le telecomunicazioni, tutto ciò che fino a poco tempo fa era considerato, pur se demagogicamente, bene collettivo, viene sottomesso alla logica del mercato.Non concordo con quanti assimilano liberalismo con liberismo, come se si trattasse di parenti stretti, oppure di discendenza diretta. Il liberalismo si è nutrito di capitalismo, ma nel rispetto delle regole, quando la società civile meritava di essere identificata come “civile”. L’antitesi tra liberalismo e liberismo non nasce in epoca remota, ma si è accentuata con la disgregazione dell’ideale liberale, quando le differenze si fecero tali da porre i loro contenuti in antitesi fra loro.Fu Benedetto Croce ad avviare un dibattito tra liberalismo e liberismo, allo scopo di differenziare le libertà economiche dalle libertà civili, attribuendo alle seconde un rango nettamente superiore alle prime. La distinzione iniziale fu di carattere culturale, ma con dichiarata supremazia delle libertà civili, nel rispetto dell’altrui libertà che non deve essere sopraffatta in nome del mercato.Il liberalismo perse i suoi contorni quando fu fagocitato dal nuovo liberismo berlusconiano, che fece scempio della libertà individuale, trasformata in libertinaggio, e del rispetto delle altrui libertà, per dare spazio alla legge del più forte, del meno dotato di scrupoli, con lo stimolo all’evasione fiscale, con l’abolizione del reato di falso in bilancio, con le turbative d’asta diventate metodo di attribuzione, con la concessione di amnistie, condoni e scudi fiscali, provvedimenti tutti dedicati ad un capitalismo aggressivo, che non ha generato posti di lavoro, stimolo ai consumi, ma solamente guadagni finanziari improduttivi.Il liberalismo può (e dovrebbe !) ancora partecipare, a pieno diritto, ad un nuovo risorgimento economico, politico, sociale ed etico, ma deve dialogare con le parti che fin ora sono state identificate come avversari, sollecitando una sempiterna “lotta di classe” a vantaggio della classe più opulenta.
Oggi assistiamo ad una pericolosa e rischiosa ripresa della destra liberista, coordinata nel fantasioso centrodestra; pericolo aggravato dall’indispensabile alleanza tra FI con la Lega estremista e con FDI di stampo neo-fascista. Le politiche sociali rimangono nell’ombra del disinteresse venendo privilegiate le politiche personalistiche di potere.Torniamo al documento sturziano, che inadeguate espressioni di una politica di accaparramento vorrebbero fagocitare. L’esordio del documento non poteva che auspicare «una pace giusta e durevole» dopo la tragica esperienza della prima guerra mondiale. Auspicio che inciampò nel fascismo di Mussolini prima e successivamente nel nazismo di Hitler; ma rimase quell’appello che oggi si sta dimostrando il più attuale e il più urgente. La seconda guerra mondiale coinvolse tutta l’Europa, acquistando, successivamente, una dimensione planetaria che travolse le aspirazioni alla pace tra i popoli. Il documento secolare di don Sturzo sta dimostrando una grande attualità a fronte, oggi, di una realtà carente di ideali. Il documento indica anche la via da seguire, che consisterebbe «nell’attuare gli ideali di giustizia sociale per migliorare le condizioni generali del lavoro e sviluppare le energie spirituali e materiali di tutti i paesi, uniti nel vincolo solenne della Società delle Nazioni, attraverso un “programma politico-morale”».Oggi mancano proprio i programmi, si vive alla giornata, seguendo suggerimenti che scaturiscono da sondaggi di opinione incapaci di proiettare la nazione verso il futuro, inseguendo un presente sfuggente e aleatorio, elaborato secondo interessi di parte. Il testo di don Sturzo ha anticipato le risposte che uomini come De Gasperi, Einaudi, Croce seppero dare a una nazione uscita distrutta dalla seconda guerra mondiale. Fu la democrazia liberale con ampie adesioni socialdemocratiche che riuscì a promuovere quello che fu definito «miracolo economico», frutto proprio di una progettualità «politica e morale». Politica, perché capace di sollecitare una ripresa economica generalizzata con investimenti produttivi e la creazione di posti di lavoro; morale perchè il progresso sollecitato coinvolgeva indistintamente tutte le classi sociali. Il liberalismo, per attualizzarsi, necessita di un sistema democratico, ma quando si è affermato, se non sorretto da uomini «liberi e forti», allora scatena interessi individuali, travolgendo i principi liberali e trasformandosi in un liberismo di parte, negatore dello Stato Sociale e degli interessi legittimi delle fasce più deboli e bisognose.Non è più il momento di cercare scelte politiche che finiscono sempre per agevolare i soliti noti; ormai è il momento delle scelte sociali e morali, da effettuare tramite «Associazioni individuali di scopo», dove lo scopo andrebbe individuato in un programma operativo di sviluppo e di fiscalizzazione in grado di favorire una equa distribuzione delle ricchezze nazionali. Un associazionismo di scopo, effettuato da «uomini di buona volontà», affinché «lo Stato sia la più sincera espressione del volere popolare», capace di una progettualità indirizzata al “Bene Comune” attraverso una capacità dialettica in grado di mediare diverse condizioni ideologiche per promuovere la solidarietà di una sola classe, quella “umana”, esorcizzando le varie “lotte di classe” che hanno fermato il progresso, dilatando la sperequazione economica tra i pochi che possiedono molto e la stragrande maggioranza che manca spesso dell’indispensabile. Sappiamo che il 15% della popolazione italiana possiede il 70% della ricchezza nazionale, e ciò non rappresenta certamente l’espressione del volere popolare e della tutela del “bene comune”.

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Presentazione di Liberi di scegliere

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 gennaio 2019

Roma Giovedì 17 gennaio Ore 10.30 Sala A Viale Mazzini, 14 Presentazione di Liberi di scegliere Con Alessandro Preziosi, Nicole Grimaudo, Carmine Buschini, Federica Sabatini, Federica De Cola, Corrado Fortuna, Vincenzo Palazzo e con la partecipazione di Francesco ColellaSoggetto e sceneggiatura di Monica Zappelli, Sofia Bruschetta, Ivano Fachin,Giovanni Galassi, Tommaso Matano Regia di Giacomo Campiotti Una coproduzione RAI FICTION – BIBI FILM TV Prodotto da Angelo Barbagallo per Bibi Film Tv
Marco Lo Bianco è un giudice del Tribunale dei Minori di Reggio Calabria e ha un sogno: strappare i ragazzi alla ‘ndrangheta. Giorno dopo giorno ha visto sedere nella stessa aula di tribunale i figli delle più importanti famiglie mafiose della provincia. E ha capito una cosa: la ‘ndrangheta non si sceglie, si eredita. Quando incontra Domenico, ultimo componente di una cosca di cui anni prima ha arrestato il fratello, decide che è arrivato il momento di dire basta. Inizia una strada difficile che costringerà tutti ad abbandonare le proprie certezze. Lo Bianco e i suoi assistenti si confronteranno con i codici e i sentimenti di quelle famiglie che hanno considerato sempre e solo come cosche criminali. I più giovani, Domenico e Teresa, impareranno che esiste una famiglia allargata, rappresentata dallo Stato e dalla Comunità civile, pronta ad aiutarti a realizzare un futuro diverso, in cui poter essere, finalmente, liberi di scegliere.Al termine della proiezione, ore 12.00 circa, conferenza stampa In onda su Rai1, martedì 22 gennaio in prima serata.

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“Liberi in un ambiente pulito”- progetto scolastico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 Mag 2018

San Giovanni Rotondo (FG) Venerdì 11 maggio, alle ore 18, presso l’Auditorium “Casa Per Anziani”, via Ragazzi del ‘99, si terrà, con uno spettacolo di arti interdisciplinari, realizzato da insegnanti ed alunni della classe “Terza F” del locale Istituto Comprensivo Dante Galiani, la giornata conclusiva del Progetto Scolastico “Liberi in un ambiente pulito (Seconda Edizione)” ispirato, ancora una volta, ad una favola illustrata di Fedele Boffoli e Paride Alessandro Cabas, tratta dal Programma Multilivello “Maremetamare e le Storie dell’Onda” (https://www.youtube.com/ watch?v=TaH_Uh3WUMI), con particolare accento all’Ambiente ed alle Relazioni umane, intese come “dono” (…presente all’incontro Boffoli); pure realizzata, per la circostanza, una mostra con opere artistiche e artigianali (dipinti, disegni, installazioni, manufatti, testi sul tema dell’Onda…), con simulazione di cibi, ad opera degli alunni del Dante Galiani e dei bambini delle Filippine, coinvolti al progetto. Il tutto da scambiare con un’offerta a favore di una comunità, filippina, che si prende cura di bambini in difficoltà. Così sintetizzano l’esperienza, realizzata, le insegnanti, Cascavilla Giuliana, Cocomazzi Graziella, Facecchia Rosalba A.S.C. e Massa Floriana:
<> (fedele Boffoli fonte: https://www.facebook.com/fedele.boffoli/media_set set=a.1835618396467967. 1073742053.100000594746604&type=3)

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Più libri più liberi finalmente nella Nuvola

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 dicembre 2017

libriRoma Convention Center – La Nuvola, Da mercoledì 6 a domenica 10 dicembre 2017 dalle 10 alle 20 viale Asia 40. Si inaugura oggi, l’evento editoriale più importante della Capitale dedicato esclusivamente all’editoria indipendente, promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE), nella nuova sede del Roma Convention Center La Nuvola, il centro congressuale progettato da Massimiliano e Doriana Fuksas e gestito da Roma Convention Group.
La cerimonia inaugurale, domani 6 dicembre alle ore 10.30 presso il Caffè letterario, si aprirà con gli interventi di Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Lidia Ravera, Assessore alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio, Luca Bergamo, Vicesindaco con delega alla Crescita Culturale di Roma Capitale, Ricardo Franco Levi Presidente dell’AIE, Annamaria Malato Presidente di Più libri più liberi e Diego Guida, Presidente del Gruppo Piccoli editori di AIE.
Alle 12.30, nella sala La Nuvola il primo appuntamento sulla legalità – tema centrale di questa edizione di Più libri più liberi – con la diretta Rai della trasmissione Speciale Quante Storie condotta da Corrado Augias, durante la quale interverrà il Presidente del Senato Pietro Grasso con il giornalista Lirio Abbate, Alessandra Ballerini, Giancarlo De Cataldo, Nicola Gratteri, Andrea Franzoso e Lorenzo Terranera. Nei cinque giorni della Fiera, che cresce negli spazi, quasi raddoppiati e nei numeri, con più di 550 appuntamenti e di 500 editori, si moltiplicheranno le occasioni per incontrare gli autori, assistere a convegni o performance musicali.Tra i molti appuntamenti della giornata inaugurale, la proiezione del documentario Un unico destino di Fabrizio Gatti (alle 10 e alle 11.45, Aldus Room – incontro a cura di “La Repubblica”), che apre il programma dedicato ai ragazzi, insieme alla presentazione di Cosa saremo poi, il libro di Luisa Mattia e Luigi Ballerini (alle ore 10.30, Spazio Ragazzi). Sempre alle 10.30, e sempre dedicato ai più giovani, l’incontro Scrittori del ‘900, con la presentazione dei libri Italo Calvino. Lo scoiattolo della penna di Giorgio Biferali e Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Il Gattopardo raccontato a mia figlia di Maria Antonietta Ferraloro (Sala Elettra).
Pietro Grasso sarà protagonista dell’incontro Politica e antimafia, con il giornalista Lirio Abbate alle 11.45 al Caffè letterario.
Alle 14.30 (sala Polaris), l’annuncio e la presentazione dei finalisti al Premio Stendhal, l’importante riconoscimento per la traduzione dal francese verso l’italiano, con interventi di Ilide Carmignani, Valerio Magrelli, Stefano Montefiori, Cristophe Musitelli e Bernadette Vincent, e il coordinamento di Alessandro Zaccuri, a cura di Institut français Italia / Service de coopération et d’action culturelle dell’Ambasciata di Francia in Italia.
Appuntamento alle 17.15 con due grandi protagonisti del giornalismo a confronto: Mario Calabresi e Michele Serra dialogano nell’incontro dal titolo Delle amache e di altri dondoli con il coordinamento di Gregorio Botta (sala La Nuvola). Grande attesa per l’incontro delle 18.30 con Luis Sepúlveda e Giancarlo De Cataldo, che parleranno di ribellione e di passione politica e civile (sala La Nuvola). Alla stessa ora, Luigi De Magistris e Francesca Fornario ci offriranno una ricognizione della situazione politica italiana attuale partendo dal libro Demacrazia di Giacomo Russo Spena (sala Polaris). Alle 19 in sala Luna Raffaele Cantone presenterà Il libro Il Disobbediente di Andrea Franzoso, colui che denunciò l’utilizzo improprio di denaro pubblico da parte di Ferrovie Nord Milano.
Il programma professionale si aprirà con la presentazione agli editori di Tempo di Libri, Fiera internazionale dell’editoria, a cui interverranno il presidente AIE Ricardo Franco Levi e il direttore di Tempo di Libri Andrea Kerbaker (ore 14.30 in Aldus Room). Seguirà l’incontro Essere piccoli in un mondo sempre più grande, a partire dall’indagine Nielsen sul mercato del libro in generale e sulla piccola editoria nello specifico. Ne discuteranno Alessandro Gallenzi, Renata Gorgani e Petra Kavčič, Monica Manzotti, Urpu Strellman, introdotti da Gregorio Pellegrino (ore 15.30 in Aldus Room).
Più libri più liberi conferma e potenzia inoltre la vocazione internazionale della piccola e media editoria con la tredicesima edizione del Fellowship Program, realizzato grazie anche all’intervento di ICE-Agenzia e della Regione Lazio per il tramite di Lazio Innova, a favore dell’internazionalizzazione degli espositori, che quest’anno porta in Fiera il 6 e il 7 dicembre 23 operatori stranieri da 16 Paesi per far loro conoscere il meglio della produzione editoriale della piccola editoria e favorire così la cessione di diritti italiani all’estero. Ci saranno operatori provenienti da: Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Indonesia, Olanda, Polonia, Regno Unito, Romania, Russia, Slovenia, Spagna, Svezia, Turchia, Ucraina. Per la prima volta oltre al fellowship tradizionale legato al solo settore dei libri, si aggiungerà anche un’intermediazione tra libri e film: sarà infatti presente un operatore per favorire la contaminazione tra questi due mondi.

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Possiamo essere liberi se tutti lo sono

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 ottobre 2017

hegelIl fantasma di Hegel aleggia nell’aria con queste parole. E’ la storia dei grandi movimenti di pensiero che affrontano i travagli della vita e v’instillano la “gutta cavat lapidem”. E’ la ricerca di un pensiero condiviso sui valori fondanti. E’ la voglia per la conquista di una società di eguali, dove anche il “primus inter pares” è una scelta di saggezza e non di sudditanza. I nostri conflitti ideologici partono tutti, compresi gli estremi, e persino aberranti, dall’idea che occorre ricercare una base comune per crescere secondo virtù e ragione e non lasciarsi sorprendere dalle passioni, dagli odi, dalle violenze.
L’essere umano ha affrontato secoli e millenni di lotte, spesso fratricide, per stabilire un primato, per far trionfare un’idea, per assicurare la libertà di pensiero e di azione e tutte le volte sono state votate al fallimento. La ragione è che non si può modellare una società evoluta se l’evoluzione non è corale. Se non impariamo che possiamo crescere e prosperare solo attraverso una base comune fondata sulla costante del bene e nel ripudio del male. Dobbiamo convincerci che ci avviamo a grandi passi verso un nuovo rapporto esistenziale e che esso è originato dall’evoluzione delle tecniche, delle scienze, della conoscenza. Abbiamo imparato a usare la spada per difenderci ma anche per offendere. Abbiamo imparato a usare la parola per riempirla di dolci suoni ma anche di aspri toni. Abbiamo imparato a parlare e a urlare. Ora dobbiamo incominciare ad affrontare un altro e più impegnativo percorso. Quello in cui la ricchezza e la povertà diventano un non senso. Quello in cui la libertà non finisce dove incomincia quella dell’altro ma ne rappresenta la continuità. E’ una catena che non va spezzata. Se non realizziamo questo progetto, non riusciremo a essere gestori del nostro vivere, a dare un’impronta nuova al nostro essere e divenire. A restituire ai nostri padri della saggezza antica il primato che appartiene loro e che fu inutilizzato proprio perché la catena si spezzò in più punti. Ecco perché serve poco avere un pensiero guida che apra e chiuda la parentesi a un’élite di esclusivi. L’essere umano deve imparare a vivere in funzione degli altri, a ricercare, pur nelle specifiche diversità, il filo comune, quel legame che è stato spezzato. Lo deve se vuole crescere. Lo deve se vuole dare un senso alla sua esistenza. Lo deve se vuole capire cosa gli riserva la vita oltre la vita. Noi oggi vediamo ciò che è dato da osservare perché siamo condizionati dalle nostre passioni, dalle logiche consumistiche e dal nostro egocentrismo. La nostra vista è limitata da questo drappo nero che avvolge il nostro corpo e ci rende schiavi di ciò che siamo e non di ciò che dovremmo essere. Incominciamo a esserne consapevoli. Incominciamo ad aprirci un varco. Incominciamo ad appropriarci delle nostre potenzialità e volgiamole al bene dell’umanità senza riserve creando quella catena non solo ideale ma soprattutto reale che è il nostro destino di sempre e per sempre. (Riccardo Alfonso)

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Più libri più liberi: quasi un titolo ebook su due è self publishing

Posted by fidest press agency su domenica, 11 dicembre 2016

fiera libroNel 2015 quasi un titolo su due (il 41,4% per la precisione) degli ebook pubblicati è self publishing. Parliamo di 25.817 titoli, per un confronto erano solo 146 nel 2010. E’ quanto emerge dalla nuova indagine nazionale sul mercato self publishing, a cura dell’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) che fotografa il fenomeno dopo tre anni dalla precedente, presentata oggi a Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria in programma fino a domani al Palazzo dei Congressi dell’Eur.
L’autopubblicazione ha registrato un incremento esponenziale con lo sviluppo del digitale e dei social soprattutto per i libri digitali. Oggi i titoli autopubblicati in formato cartaceo rappresentano circa l’8,9% della produzione editoriale complessiva (il 7,1% nel 2010).
Si stima che in totale siano circa 27-28 mila le persone che hanno scritto, scrivono e si siano autopubblicate, con una sovrapposizione non stimabile tra chi sceglie di farlo in versione tradizionale o esclusivamente/anche in digitale.
Quali sono i generi preferiti? Per i libri cartacei è in contrazione la fiction generalista a vantaggio di altri generi. I titoli di fiction autopubblicati nel 2015 sono il 50,1%, mentre nel 2010 erano il 75,8%. È più che raddoppiata la non-fiction pratica, in altre parole guide, tempo libero e lifestyle (5,9% nel 2015, era il 2,2% nel 2010) e il settore di libri per Bambini ha preso consistenza (3,7% nel 2015 era 1,9% nel 2010).
Nella produzione di ebook è in crescita la narrativa: rappresenta un titolo su due nel 2015, il 56%, mentre era il 45,2% nel 2010. Aumenta anche la non fiction pratica: è il 16,4% nel 2015 mentre cinque anni prima era l’8,9%. Si registra una contrazione nella non fiction generale (la saggistica) che nel 2015 è il 13,7% mentre nel 2010 occupava più di un quarto della produzione con il 28,8%.
I prezzi dei titoli di self publishing aumentano del 15,6%, toccando la cifra media di 15,53 euro (era di 13,44 euro nel 2010), in controtendenza rispetto ai prezzi dei libri cartacei prodotti, che registrano un calo del 14,8%.
Al contrario i titoli self publishing in ebook hanno registrato un calo del 13,7% (costano in media 5,06 euro contro i 5,86 euro del 2010). Gli altri ebook hanno una riduzione del 29,7% e costano in media 6,65 euro (nel 2010 9,46 euro)
Il mercato del self publishing vale almeno 17 milioni di euro (stima calcolata a partire dai ricavi caratteristici dei principali player italiani del settore). Da questo valore sono esclusi gli acquisti di copie da parte dell’autore o del pubblico nei canali di vendita, e soprattutto quelle che transitano attraverso il Kindle Direct Publishing di Amazon. Rappresenta 1,6%-2,0% del fatturato dei canali trade.
La crescita tra 2014 e 2015 – probabilmente anche a causa dello spostamento verso l’ebook – appare modesta (+1%) ma, appunto, non considera le attività di Kindle Direct Publishing.

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Più libri più liberi: i piccoli editori allargano il loro pubblico

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 dicembre 2016

libriSono oltre 4500 in Italia (4516 per la precisione). Ampliano il loro pubblico, si adattano alle nuove richieste, hanno saputo trasformarsi e innovare e oggi – a giudicare dai bilanci – migliorano le loro performance. Sono i piccoli e medie editori, così come emergono da una fotografia a cura dell’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) presentata a oggi a Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria in programma fino all’11 dicembre al Palazzo dei Congressi dell’Eur.
I piccoli editori allargano il loro pubblico: la piccola editoria in questi anni non solo continua a rivolgersi ai lettori forti (3,5-4 milioni che leggono + di 12 libri l’anno) ma conquista progressivamente i lettori che leggono un numero inferiore di volumi (quelli che ne leggo da 7 a 11 volumi sono altri 3,6 milioni) e chi legge gli ebook. Lo conferma anche l’analisi sul pubblico di Più libri più liberi, che ben rappresenta il pubblico della piccola editoria.
Chi sono? Un pubblico fedele, moderno e pragmatico. Quello della piccola editoria è un pubblico con caratteristiche ben definite: fedele, pragmatico, moderno e altospendente.
È molto fedele: il 41% degli intervistati è legato alla Fiera e quindi a chi ne fa parte, dai brand agli autori. La sceglie più per questo che per un’occasione di «fare regali» o per seguire semplicemente e solo «gli incontri».
È pragmatico: non disdegna di usare abitualmente librerie online (e straniere per il 30,8% degli intervistati) e le catene rispetto alle librerie indipendenti. Ama acquistare sempre più in un luogo come la fiera (lo ammette il 29,6% degli intervistati, era il 16,9% nel 2015). Cioè in un luogo connotato da elementi «emotivi» e dove dichiara di «stare bene nell’ambiente e nell’atmosfera che si respira»
È un pubblico moderno: si informa più dal sito e dai social (ben il 29,3% degli intervistati) che da media più tradizionali come pubblicità alla radio (2,8%) e l’affissione (11,8%). Gli stessi soggetti tradizionali di informazione perdono di peso: giornali (5,8%), libraio (2,8%), bibliotecario (1,2%).
È alto spendente: i fortissimi acquirenti di libri (da 12 a 30 libri l’anno) passano dal 51,1% degli intervistati al 64,4%. Ma c’è anche un 6,2% che è fatto da deboli e occasionali acquirenti.
Come stanno i piccoli editori? La situazione migliora, come emerge da un confronto su 199 bilanci 2015 di piccoli editori, messi a confronto con un’analisi del 2013. Quasi la metà (il 48,9%) ha resistito alle trasformazioni e sta ulteriormente migliorando, mentre nel 2013 era il 43%.
Va meglio della media il 18,2% (era il 15% nel 2013) perché ha saputo intercettare sia le fasce di medi e medio-forti lettori sia le trasformazioni che sono avvenute nel pubblico della piccola editoria.
Resta comunque in difficoltà il 26,6% del campione (era il 28% nel 2013), anche se in miglioramento (conseguono risultati inferiori alla crescita media: +3,0% nelle attività caratteristiche iscritte a bilancio).

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Roma: Più libri più liberi

Posted by fidest press agency su sabato, 3 dicembre 2016

fiera libroRoma 7 dicembre mercoledì, giornata inaugurale della Fiera della piccola e media editoria Più libri più liberi, in programma fino all’11 dicembre al Palazzo dei Congressi dell’Eur. E’ ancora segno + per il mercato del libro di carta che nei primi 10 mesi del 2016 si assesta a +0,2% (circa 2,1 milioni di euro in più rispetto allo stesso periodo del 2015) nei canali trade, cioè librerie, online (con l’esclusione di Amazon) e grande distribuzione. In recupero il numero di copie di carta vendute, anche se non in modo sufficiente a trainare il dato in territorio positivo; si registra infatti un -3,2% (pari a circa 2,2 milioni di copie vendute in meno rispetto allo stesso periodo del 2015). Per un confronto, nello stesso periodo del 2015 avevamo ancora un -1,6% a valore e un -4,4% a copie. E’ quanto emerge dai primi dati Nielsen per l’Associazione Italiana Editori (AIE). L’indagine sarà il punto di partenza per un approfondimento sulle performance della piccola e media editoria nell’ambito del convegno – a cura di AIE, in collaborazione con Nielsen – L’andamento del mercato 2016 alla vigilia del Natale e la piccola editoria, Da un’editoria mainstrean a una indistream?, in programma il 7 dicembre alle 14 nella Aldus Room del Palazzo dei Congressi dell’Eur. Ne discuteranno, moderati da Sabina Minardi (L’Espresso), Eugenia Dubini (NN edizioni); Isabella Ferretti (66thand2nd); Monica Manzotti (Nielsen); Bruno Mari (Gruppo Giunti) e Antonio Monaco (Presidente Gruppo piccoli editori AIE).Più libri più liberi costituisce un unicum in Europa, non a caso parte del nuovo progetto europeo Aldus e proprio per questo al centro del confronto internazionale in programma il 7 novembre alle 16 nell’Aldus Room del Palazzo dei Congressi dal titolo Fiere e Saloni del libro in Europa. Editoria con Salone, sui diversi modi in cui in Europa si intendono e si fanno fiere.Per innovare i modi in cui si realizzano oggi questo tipo di appuntamenti il confronto e la collaborazione sono fondamentali. Questo il presupposto su cui si basa Aldus, la rete europea delle Fiere del Libro coordinata da AIE e co-finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa che mira a favorire l’internazionalizzazione delle imprese editoriali, l’aumento delle traduzioni e la formazione dei professionisti del settore, con particolare riferimento alle sfide del digitale. E’ proprio su questa base che si confronteranno Holger Volland (Frankfurter Buchmesse); Antonio Monaco (Più libri più liberi. Fiera della piccola e media editoria, Roma) ed Henrique Mota (Feira do Livro de Lisboa), moderati da Stefano Salis (Il Sole 24 Ore). Più libri più liberi è però anche laboratorio, spazio e vetrina per le esperienze innovative della piccola e media editoria. Una di queste è senza dubbio quella relativa al Mercato degli audiolibri. Sussurri e grida: i lettori in ascolto, al centro di un incontro organizzato da AIE, in collaborazione con IE- Informazioni editoriali, e in programma nell’Aldus Room, il 7 dicembre alle 17. Ne discuteranno, sulla base dei dati, Sergio Polimene (Emons Audiolibri), Paola Ergi (Good mood) e Riccardo Cavallero (SEM), moderati da Cristina Mussinelli (Consulente AIE per l’editoria digitale).

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Più libri più liberi

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 novembre 2016

Più libri più liberi 2010_Foto di Jacopo Pergameno_Courtesy AIE_Associazione Italiana Editori_PANORAMICA_Roma torna da mercoledì 7 a domenica 11 dicembre 2016 Più libri più liberi (www.plpl.it) . Promossa e organizzata da AIE – Associazione Italiana Editori, la quindicesima edizione della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria si svolgerà come da tradizione al Palazzo dei Congressi di Roma, in cinque giorni di incontri, dialoghi, workshop e narrazioni, a cui – sotto il claim Sono tutte Storie – parteciperanno autori internazionali, scrittori italiani, poeti, illustratori, fotografi, giornalisti.
Inaugurata dal grande romanziere, drammaturgo e sceneggiatore anglo-pakistano Hanif Kureishi, Più libri più liberi accompagnerà i lettori in un sorprendente giro del mondo, quest’anno ancora più cosmopolita grazie alla partecipazione di autori provenienti da venti Paesi e quattro continenti: Europa, Africa, America e Asia. L’Europa svolgerà un ruolo di primo piano, sia per il numero degli ospiti che per la varietà dei generi letterari e dei Paesi rappresentati in Fiera: si passerà da un fuoriclasse del giallo come il tedesco Friedrich Ani al folgorante romanzo d’esordio dell’ex-soldato britannico in Afghanistan Harry Parker, dai libri-fenomeno delle narratrici scandinave Lena Andersson e Laura Lindstedt, a un ricco focus sulla letteratura balcanica (con i kosovari Adil Olluri e Agron Y. Gashi, l’albanese Rezart Palluqi, le croate Nada Gašić e Vedrana Rudan). A Roma saranno presenti anche autori provenienti da Francia (Marc Augé, Yolaine Destremau, Edith Dzieduszycka, Pascal Manoukian), Olanda (Jan Brokken), Polonia (Piotr Paziński), Portogallo (Afonso Cruz, Gonçalo M. Tavares), Romania (Mircea Cărtărescu), Russia (Maxim Osipov). Sul versante extra-europeo, Più libri più liberi proporrà incontri e approfondimenti legati a scrittori come Alain Mabanckou, nato in Congo e oggi professore alla UCLA di Los Angeles, l’haitiano Dany Laferrière, l’iraniano Bijan Zarmandili, la messicana Valeria Luiselli, gli statunitensi Ella Sanders, Jonathan Nossiter, Diana Johnstone (e un incontro dedicato a Oakley Hall), gli argentini Alicia Dujovne Ortiz, Andrés Ehrenhaus e Martín Kohan, la uruguaiana Maria Laura Bulanti Garramón.
Ancora più folto è il gruppo degli ospiti italiani, che comprenderà autori molto amati dal pubblico come 03 Più libri più liberi 2009 foto MatteoMignaniAndrea Camilleri, Erri De Luca, Giorgio Fontana, Nicola Lagioia, Antonio Manzini, Michela Murgia, Valeria Parrella, Antonio Pennacchi e Chiara Valerio, impegnati in presentazioni di nuovi libri, reading, dialoghi, tavole rotonde e altri appuntamenti. L’approccio interdisciplinare della Fiera, in cui storicamente si incontrano diversi settori dell’industria editoriale (narrativa, poesia, saggistica, libri per ragazzi) e si incrociano molteplici linguaggi (fumetto, musica, tv, teatro, nuovi formati digitali) rende il menù complessivo molto ricco, con ingredienti che vanno dal racconto sportivo al reportage-inchiesta, dai musicisti-scrittori (la cantautrice Nada Malanima, il chitarrista della PFM Franco Mussida) ai registi-lettori (Nanni Moretti, impegnato in un reading da Caro Michele di Natalia Ginzburg), da ospiti del mondo dello spettacolo (Vinicio Capossela, Luca Carboni, Colapesce, Ascanio Celestini) alla divulgazione scientifica (Piero Angela), dalla storia dell’arte (Vittorio Sgarbi) a strane mutazioni (il blog che diventa libro di Paola Guagliumi). Non mancheranno gli approfondimenti sui fatti d’attualità (il ciclo a cura de “L’Espresso” con Lirio Abbate, Marco Damilano, Emiliano Fittipaldi, Enrico Mentana, Gianluigi Nuzzi, Pif, Gigi Riva; gli incontri a cura de “Il Fatto Quotidiano” con Ettore Bocchia, Stefano Citati, Furio Colombo, Antonello Colonna, Peter Gomez, Marco Lillo, Antonio Padellaro, Francesco Primo, Sigfrido Ranucci, Luca Sommi, Marco Travaglio; gli interventi di Carlo Bonini, Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi) e gli omaggi a due protagonisti della cultura italiana degli ultimi cinquant’anni, scomparsi nel 2016: Umberto Eco e Dario Fo.
A conferma di una naturale tendenza all’innovazione, l’edizione 2016 di Più libri più liberi aprirà anche nuovi spazi di riflessione sulla scrittura e sui linguaggi della creatività moderna e contemporanea. Più libri più fotografie è un ciclo fotografico organizzato da Contrasto con quattro grandi interpreti internazionali (l’americano Zackary Canepari, gli italiani Giulio Piscitelli e Ferdinando Scianna, la fotogiornalista polacca Monika Bulaj); una serie di incontri sarà dedicata al graphic novel, con Giacomo Bevilacqua, Gipi, Leo Ortolani, Paco Roca e Zerocalcare; Tre maestri (involontari) è invece un programma speciale di appuntamenti curati da Paolo Di Paolo, dedicati alle figure e alle opere di Pier Vittorio Tondelli, Antonio Tabucchi e Julio Cortázar.
A Più libri più liberi si guarderà anche al futuro con la presentazione delle prime idee sulla fiera Tempo di Libri con i curatori Pierdomenico Baccalario, Nina Klein, Giovanni Peresson e Chiara Valerio in dialogo con Renata Gorgani (mercoledì 7 dicembre alle 15 in Sala Rubino).
Dalla carta al digitale, anche il pianeta Internet sarà presente al Palazzo dei Congressi: la Fiera ospita infatti anche quest’anno un gruppo di blogger particolarmente noti e impegnati, che dedicano le proprie riflessioni al libro e alla lettura. Coordinati da Laura Ganzetti (del blog “Il the tostato”), saranno presenti gli autori dei blog “Non riesco a saziarmi di libri”, “Un antidoto contro la solitudine”, “Scratchbook”, “Il club dei libri”, “Libri in valigia”, “Letture sconclusionate”.
Più libri più liberi conferma e potenzia inoltre la vocazione internazionale della piccola e media editoria con la 12° edizione del Fellowship Program, il progetto a favore dell’internazionalizzazione degli espositori della Fiera che quest’anno rientra nel progetto europeo Aldus sostenuto da Creative Europe. Realizzato grazie anche all’intervento di ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Lazio per il tramite di Lazio Innova, il Fellowship porta in fiera il 7 e 8 dicembre quindici operatori stranieri per fargli conoscere il meglio della produzione editoriale della piccola editoria e favorire così la cessione di diritti italiani all’estero. Paesi di provenienza della delegazione di quest’anno: Canada, Danimarca, Emirati Arabi, Germania, Grecia, Israele, Lettonia, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Stati Uniti, Turchia. Oltre agli incontri B2B è collegato al Fellowship l’incontro del programma professionale Quando le fiere cambiano la geografia in cui verranno presentati i dati aggiornati dell’indagine import-export diritti.
Sul web la Fiera è presente con il sito http://www.plpl.it, rinnovato nella grafica e nei contenuti, e con l’attività sulle principali piattaforme di social networking (gli hashtag ufficiali della manifestazione saranno #sonotuttestorie e #piulibri16).La presente iniziativa è stata realizzata anche mediante il finanziamento del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e di Arcus S.p.a. Più libri più liberi partecipa ad Aldus, la rete europea delle fiere del libro cofinanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa.

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I deputati chiedono libero accesso per i servizi internet e stop al roaming

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 aprile 2014

BruxellesSecondo un progetto legislativo denominato “pacchetto telecom”, approvato dal Parlamento giovedì, i fornitori di connessione internet non dovrebbero più essere in grado di bloccare o rallentare i servizi offerti dai loro concorrenti per ragioni economiche o di altro tipo. I deputati hanno anche votato per abolire dal 15 dicembre 2015 le tariffe sul roaming, i costi aggiuntivi per l’utilizzo del telefono cellulare in un altro paese dell’UE. I deputati vogliono norme chiare per evitare che i fornitori di accesso a internet promuovano alcuni servizi a discapito di altri. Il regolatore delle telecomunicazioni europee BEREC ha già riferito che diversi fornitori di accesso a internet stavano bloccando o rallentando servizi come “Skype” (utilizzato per effettuare telefonate via internet). I fornitori di connessione internet sarebbero ancora in grado di offrire servizi specializzati di qualità superiore, come i video on demand e le applicazioni dati business-critical con cloud ad alta intensità (per l’archiviazione dati), a condizione che tali servizi non siano forniti a “discapito della disponibilità o della qualità dei servizi di accesso ad internet” offerti a altre società o servizi. I deputati hanno abbreviato la lista dei casi “eccezionali”, rispetto alla proposta della Commissione europea, in cui i fornitori avrebbero ancora avuto il diritto di bloccare o rallentare la connessione internet. I deputati hanno detto che queste pratiche dovrebbero essere permesse solo per applicare l’ordinanza di un tribunale, per preservare la sicurezza della rete o prevenire la congestione temporanea della rete. Se si utilizzano tali “misure di gestione del traffico”, queste devono essere “trasparenti, non discriminatorie e proporzionate” e “sono mantenute per il tempo strettamente necessario”, hanno aggiunto.I deputati sottolineano che l’acceso a internet dovrebbe essere fornito in conformità con il principio di “neutralità della rete”, che significa che tutto il traffico Internet deve essere trattato allo stesso modo, senza discriminazioni, limitazioni o interferenze, indipendentemente da mittente, destinatario, tipo di servizio, contenuto, dispositivo, servizio o applicazione.

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Più libri più liberi, resterà a Roma

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 Mag 2012

English: The Palazzo dei Congressi in Rome. It...

English: The Palazzo dei Congressi in Rome. Italiano: Il Palazzo dei Congressi a Roma. (Photo credit: Wikipedia)

Roma la fiera nazionale della piccola e media editoria, resterà a Roma. La conferma viene dopo l’intesa raggiunta oggi a Roma nel corso del tavolo di lavoro per la manifestazione, costituito oltre che dall’Associazione Italiana Editori (AIE), organizzatrice dell’evento, da Roma Capitale, Provincia di Roma, Regione Lazio, Camera di Commercio di Roma e Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni e le Attività culturali e riunitosi nella sede dell’assessorato guidato dall’assessore alla Politiche culturali e Centro storico Dino Gasperini. “Siamo soddisfatti – ha commentato al termine della riunione il presidente di AIE Marco Polillo -. La riunione ha confermato la grande attenzione delle Istituzioni locali e del Ministero a questo appuntamento, ritenuto da tutti fondamentale per la tutela del pluralismo culturale nel nostro Paese, e ancor più significativo in un momento come questo, particolarmente difficile per l’editoria e per il libro. Le Istituzioni hanno ritenuto di stringersi attorno alla manifestazione per garantirne con il loro sostegno la continuità”. L’undicesima edizione della manifestazione di svolgerà dal 6 al 9 dicembre, come sempre al Palazzo dei Congressi dell’EUR.

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Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti

Posted by fidest press agency su martedì, 27 marzo 2012

Padova 28, Giovedì 29 e Venerdì 30 marzo presso gli Istituti primari Volta e Arcobaleno di Padova, si svolge la restituzione di Tatàn, il nuovo progetto della Regione del Veneto – Assessorato alle Politiche Sociali promosso e sostenuto dall’Assessore Remo Sernagiotto, realizzato in partnership con Arteven Circuito Teatrale Regionale e in collaborazione con il Provveditorato agli studi di Padova, volto all’integrazione sociale e comportamentale degli alunni nelle scuole dell’obbligo attraverso lo svolgimento di “Laboratori espressivi integrati rivolti a studenti abili e disabili”, il cui obiettivo è favorire l’incontro e la conoscenza tra bambini/ragazzi abili, disabili e con difficoltà di integrazione sociale o comportamentale.

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Più libri più liberi

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 dicembre 2011

English: The Palazzo dei Congressi in Rome. It...

Image via Wikipedia

«Esprimo grande soddisfazione per la riuscita della decima edizione di Più libri più liberi, che si è conclusa oggi al Palazzo dei Congressi. Le 56 mila presenze rappresentano un ottimo risultato e la conferma che le iniziative e gli eventi legati alla cultura rimangono un’ottima risposta alla crisi economica. A fronte infatti dei numeri in calo per l’ editoria, questa manifestazione in 10 anni ha visto crescere le presenze dell’ 88%, a conferma che non è un’iniziativa pensata solo per agli addetti ai lavori ma rivolta ad un pubblico eterogeneo e in gran parte, come emerge dall’ identikit del visitatore tipo, costituito da giovani. Con gli organizzatori c’è stata una proficua collaborazione e domani convocherò un tavolo interistituzionale anche con gli altri partner per iniziare a pensare all’ edizione 2012». È quanto sostiene in una nota l’assessore alle Politiche Culturali e Centro Storico Dino Gasperini.

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Siamo davvero liberi?

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 dicembre 2010

Milano 3 dicembre alle ore 18 presso la Casa della cultura in via Borgogna 3 a (Codice edizioni) di Mario De Caro Andrea Lavazza e Giuseppe Sartori. Alla presentazione vi sarà Andrea Lavazza, uno degli autori, studioso di scienze cognitive, Alessandro Zaccuri, scrittore e saggista, e Roberta De Monticelli, docente di Filosofia della persona presso l’Università San Raffaele.
Nel libro, i 3 Autori cercano d’indagare il mistero del libero arbitrio a partire dalle neuroscienze. Infatti, se la libertà delle nostre scelte e delle nostre azioni ci sembra il più naturale e incontrovertibile dei dati, recenti scoperte neurobiologiche suggeriscono che noi diventiamo consapevoli dei nostri movimenti solo dopo che il comando cerebrale è partito e che, molto spesso, tale consapevolezza è propria di osservatore esterno prima che di noi stessi. Queste le basi per rimettere in discussione il concetto di responsabilità morale e di libertà e per capire se ci si trovi di fronte a delle illusioni.

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Scilipoti (Idv): Aboliamo la caccia

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 aprile 2010

“Noi siamo per il rispetto totale di tutte le forme di vita animale. Siamo per l’abolizione della caccia, attività che, direttamente o indirettamente, coinvolge tutti. Abbiamo il dovere di rispettare la fauna aviaria selvatica, i loro nidi, le loro rotte di migrazione, il loro diritto alla vita”. Così l’On. Scilipoti con riferimento alla discussione del DDL 2449 – Legge Comunitaria 2009 . “700.000 cacciatori –  prosegue  l’On. Scilipoti (idv) – uccideranno milioni di poveri uccelli colpevoli di volare liberi nel loro ambiente secondo le leggi della natura. Un tempo, l’uomo cacciava per soddisfare il bisogno primario di nutrirsi. Adesso – conclude l’On. Scilipoti – l’uomo è cacciatore per divertimento. Con il voto espresso in data odierna dalla maggioranza alla Camera, si privilegia la logica della morte contro la logica della vita”.

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Liberi perchè «ignoranti» e «ricchi»

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2010

Bologna 18 febbraio alle ore 20.00, presso la consueta sede di Casa dell’Angelo di via San Mamolo 24, la Scuola del Pensiero Liberale 2010 di Bologna ospiterà la lezione di Enzo Di Nuoscio dedicata a Liberi perchè «ignoranti» e «ricchi» perchè liberi: la libertà difesa da una prospettiva evolutiva.Enzo Di Nuoscio insegna Filosofia della scienza presso l’Università del Molise e Metodologia delle Scienze Sociali presso la LUISS. Allievo di Raymond Boudon alla Sorbona di Parigi, ha dedicato la propria ricerca soprattutto alla prospettiva dell’individualismo metodologico, al problema della spiegazione scientifica e all’evoluzionismo. Su questi temi, ha recentemente pubblicato Tucidide come Einstein? La spiegazione scientifica in storiografia (Rubbettino, 2004) e Il mestiere dello scienziato sociale. Un’introduzione all’epistemologia delle scienze sociali (Liguori, 2007).

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Possiamo essere liberi se tutti lo sono

Posted by fidest press agency su domenica, 4 ottobre 2009

Editoriale fidest. Il fantasma di Hegel aleggia nell’aria con queste parole. E’ la storia dei grandi movimenti di pensiero che affrontano i travagli della vita e vi instillano la “gutta cavat lapidem”. E’ la ricerca di un pensiero condiviso sui valori fondanti. E’ la voglia per la conquista di una società di eguali, dove anche il “primus inter pares” è una scelta di saggezza e non di sudditanza. I nostri conflitti ideologici partono tutti, compresi i più estremi, e persino aberranti, dall’idea che occorre ricercare una base comune per crescere secondo virtù e ragione e non lasciarsi sorprendere dalle passioni, dagli odi, dalle violenze. L’essere umano ha affrontato secoli e millenni di lotte, spesso fratricide, per stabilire un primato, per far trionfare un’idea, per assicurare la libertà di pensiero e di azione e tutte le volte è stato votato al fallimento. La ragione è che non si può modellare una società evoluta se l’evoluzione non è corale. Se non impariamo che possiamo crescere e prosperare solo attraverso una base comune fondata sulla costante del bene e nel ripudio del male. Dobbiamo convincerci che ci avviamo a grandi passi verso un nuovo rapporto esistenziale e che esso è originato dall’evoluzione delle tecniche, delle scienze, della conoscenza. Abbiamo imparato a usare la spada per difenderci ma anche per offendere. Abbiamo imparato ad usare la parola per riempirla di dolci suoni ma anche di aspri toni. Abbiamo imparato a parlare e a urlare. Ora dobbiamo incominciare ad affrontare un altro e più impegnativo percorso. Quello in cui la ricchezza e la povertà diventano un non senso. Quello in cui la libertà non finisce dove incomincia quella dell’altro ma ne rappresenta la continuità. E’ una catena che non va spezzata. Se non realizziamo questo progetto, non riusciremo ad essere gestori del nostro vivere, a dare un’impronta nuova al nostro essere e divenire. A restituire ai nostri padri della saggezza antica il primato che appartiene loro e che fu inutilizzato proprio perché la catena si spezzò in più punti. Ecco perché serve poco avere un pensiero guida che apra e chiuda la parentesi ad una elite di esclusivi. L’essere umano deve imparare a vivere in funzione degli altri, a ricercare, pur nelle specifiche diversità, il filo comune, quel legame che è stato spezzato. Lo deve se vuole crescere. Lo deve se vuole dare un senso alla sua esistenza. Lo deve se vuole capire cosa gli riserva la vita oltre la vita. Noi oggi vediamo ciò che è dato da vedere perché siamo condizionati dalle nostre passioni, dalle logiche consumistiche e dal nostro egocentrismo. La nostra vista è limitata da questo drappo nero che avvolge il nostro corpo e ci rende schiavi di ciò che siamo e non di ciò che dovremmo essere. Incominciamo ad esserne consapevoli. Incominciamo ad aprirci un varco. Incominciamo ad appropriarci delle nostre potenzialità e volgiamole al bene dell’umanità senza riserve creando quella catena non solo ideale ma soprattutto reale che è il nostro destino di sempre e per sempre. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Nasce il Movimento culturale etico solidale dei militari e civili

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 agosto 2009

La sede è Palermo, ma intende  estendersi in tutto il territorio nazionale. L’iniziativa è di un gruppo di cittadini desiderosi di impegnarsi nel territorio nazionale. Hanno promosso la costituzione di una Associazione culturale, denominata << MoviMiles>> “Movimento Culturale Etico Solidale per i Militari e Civili”. La sua natura è strettamente no profit, e non si presenta né come organizzazione sindacale né tanto meno politica, ma semplicemente un aggregazione di liberi cittadini aperta a tutti senza alcuna discriminazione di razza, religione, appartenenza politica, in conformazione al dettato della Carta Costituzionale , ispirandosi al principio del senso di appartenenza alla patria, perseguendo il ricordo dei nostri eroi, ma soprattutto della solidarietà reciproca tra i soci. All’interno del Movimento non sono consentite uniformi o divise. Il fulcro del Movimento sarà il “Centro di Informazioni” che raccoglierà esperti in diversi settori (amministrativo – legale – sicurezza del lavoro – sviluppo progetti occupazionali – sportello trova lavoro – convenzioni ai soci – sanità – qualità della vita – mobbing – gruppi di acquisto – Farmer Market – precariato ), puntando quindi su consulenze tecniche e pubbliche relazioni con enti, distretti e organizzazioni al fine di formulare proposte e iniziative che possano soddisfare le richieste degli iscritti e più in generale qualsiasi esigenza essi presentino. .” La presentazione ufficiale del Movimento è previsto per il mese di ottobre a Roma; seguiranno meeting a Palermo,Messina, Catania, Milano, Pordenone, Udine, Napoli, Sacile, Torino, Bologna, Cagliari, dove avranno vita i primi circoli. Attualmente gli aderenti interessati al MoviMiles su facebook sono 600, e l’obbiettivo dei fondatori è quello di arrivare a 50 mila sostenitori in due anni sarà dato grande spazio ai giovani e alle donne . A tal fine, è stato designato il gruppo dirigente che resterà in carica in attesa dell’applicazione dello statuto che prevede l’elezione dello stesso da parte dei soci ogni cinque anni, ed è così composto: Presidente: Girolamo Foti detto Mirco, Segretario Generale / Portavoce: Rosi Gambino Vice Presidente vicario: Dottor Giovanni Menni, Vice presidente: Renata Aronica, Vice presidente: Roberto Peretti, Consigliere Alberto Stassi, Consigliere: Marco Federici, aderiscono come consulenti del MoviMiles; Padre Giacomo Ribaudo (Direttore di Teleregina), il giornalista Riccardo Alfonso (Direttore della Fidest), il giornalista dell’antimafia Pino Maniaci (Telejato), il Dr. Leonardo Bitti (Esperto in materia militare), la dottoressa Maria Lo Presti, Segreteria a Palermo in Corso Scinà,44, sono aperte le iscrizioni chi fosse interessato telefonare al 347 4618595 per informazioni basta registrarsi al sito http://www.girolamofoti.com

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