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Scuola, accordo Ministero-Associazione Italiana Editori

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 giugno 2017

scuola-libriLibri di testo gratuiti, a settembre, per le studentesse e gli studenti delle aree colpite dal terremoto, per un totale di 140 Comuni coinvolti. Lo prevede la convenzione siglata tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’Associazione Italiana Editori (AIE), sintetizzata in una circolare che sarà inviata nei prossimi giorni alle scuole con modalità e scadenze per accedere all’agevolazione. La distribuzione gratuita dei testi varrà per i prossimi due anni scolastici, il 2017/2018 e il 2018/2019.
Il nuovo accordo amplia quello siglato nell’autunno del 2016 per la fornitura di libri alle ragazze e ai ragazzi di Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto e Acquasanta Terme, allargando l’iniziativa a tutte le alunne e gli alunni delle aree colpite da eventi sismici.“Quello preso dall’Associazione Italiana Editori è un impegno importante. Ringrazio il Presidente del Gruppo Educativo AIE, Giorgio Palumbo, per la sensibilità mostrata e per aver voluto dare continuità ad un intervento che mette al centro le studentesse e gli studenti”, sottolinea la Ministra Valeria Fedeli. L’iniziativa Miur-AIE “si inserisce nel solco delle azioni che si stanno mettendo in campo per riportare alla normalità territori duramente colpiti – prosegue la Ministra -. Queste non sono iniziative scontate, ma il segno tangibile che unendo le forze si possono offrire soluzioni concrete e durature nel tempo”. Gli istituti scolastici delle aree interessate avranno tempo fino al 15 luglio per trasmettere l’elenco delle studentesse e degli studenti a cui assegnare i testi e l’elenco dei libri adottati per il nuovo anno scolastico. L’accordo Miur-AIE rientra tra le iniziative a favore del piano nazionale di interventi RipartiamoDallaScuola lanciato dal Miur all’indomani del sisma. Un piano di aiuto a medio e lungo termine per sostenere le comunità scolastiche colpite dal terremoto.

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I libri di Riccardo Alfonso edizioni Fidest

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 maggio 2017

http://www.amazon.it/Libri/s?ie=UTF8&field-author=Riccardo%20Alfonso&page=1&rh=n%3A411663031%2Cp_27%3ARiccardo%20Alfonso

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Mostra di libri ‘Famiglie, educazione e benessere’

Posted by fidest press agency su martedì, 23 maggio 2017

libriRoma Fino al 23 Giugno 2017 Sala della Biblioteca di Scienze della Formazione
Via Milazzo 11. Esposizione di libri con bibliografia in occasione della Giornata Internazionale delle famiglie La pluralità dei tipi di famiglia è stata riconosciuta dalle Nazioni Unite che hanno istituito nel 1993 la Giornata mondiale dedicata, con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza a livello globale dei processi sociali, economici e demografici che coinvolgono le famiglie nel mondo. Quest’anno il tema della Giornata si concentra sul ruolo e le politiche di sostegno alla famiglia per promuovere l’educazione dalla prima infanzia, le opportunità di apprendimento lungo tutto l’arco della vita, e il benessere complessivo dei membri, a prescindere dall’età, dal numero, dal genere, dal grado di parentela e dalla specie dei suoi componenti.
Si mette in evidenza anche l’importanza del contributo della cultura e delle competenze necessarie per promuovere lo sviluppo sostenibile, attraverso l’istruzione e lo stile di vita, i diritti umani, l’uguaglianza di genere, la promozione di una cultura della pace e della non violenza, la cittadinanza e l’apprezzamento della diversità culturale. http://www.sba.uniroma3.it

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Mostra di libri ‘Famiglie, educazione e benessere’

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 maggio 2017

Onu palaceRoma Lunedì 15 Maggio 2017, ore 9:00 / 23 Giugno 2017 Sala della Biblioteca di Scienze della Formazione Via Milazzo 11 b. Esposizione di libri con bibliografia in occasione della Giornata Internazionale delle famiglie – 15 maggio 2017, della Biblioteca di Scienze della Formazione dal 15 maggio al 23 giugno 2017. La pluralità dei tipi di famiglia è stata riconosciuta dalle Nazioni Unite che hanno istituito nel 1993 la Giornata mondiale dedicata, con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza a livello globale dei processi sociali, economici e demografici che coinvolgono le famiglie nel mondo. Quest’anno il tema della Giornata si concentra sul ruolo e le politiche di sostegno alla famiglia per promuovere l’educazione dalla prima infanzia, le opportunità di apprendimento lungo tutto l’arco della vita, e il benessere complessivo dei membri, a prescindere dall’età, dal numero, dal genere, dal grado di parentela e dalla specie dei suoi componenti. Si mette in evidenza anche l’importanza del contributo della cultura e delle competenze necessarie per promuovere lo sviluppo sostenibile, attraverso l’istruzione e lo stile di vita, i diritti umani, l’uguaglianza di genere, la promozione di una cultura della pace e della non violenza, la cittadinanza e l’apprezzamento della diversità culturale.

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Tempo di Libri chiude la prima edizione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 aprile 2017

maroniMilano. Chiude con 60.796 presenze in Fiera, cui se ne aggiungono 12.133 nelle 100 sedi del Fuori Fiera, la prima edizione di Tempo di Libri, la Fiera dell’Editoria Italiana organizzata da La Fabbrica del Libro e che ha animato i padiglioni 1, 2 e 4 di Fiera Milano Rho dal 19 al 23 aprile. Diversi appuntamenti della Fiera sono stati inoltre seguiti con oltre un milione di visualizzazioni in streaming fra Tempo di Libri, Corriere.it e Repubblica.it. Inaugurata dal Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini, insieme al Presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, al sindaco di Milano Giuseppe Sala, con Roberto Rettani, Presidente Fiera Milano, Federico Motta, Presidente Associazione Italiana Editori e Renata Gorgani, Presidente La Fabbrica del Libro, Tempo di Libri ha conquistato gli editori con i suoi spazi innovativi e accoglienti, una logistica funzionale e un design originale che ha conferito personalità a tutti gli stand, dimostrando una volta di più il livello di avanguardia delle strutture di Fiera Milano e della sua efficienza organizzativa.
Il mondo delle storie attraversate dall’alfabeto si è dipanato su 35mila mq e ha visto la partecipazione di 552 editori, grazie ai quali personaggi, racconti, testimonianze e voci si sono distribuiti in 720 eventi con 2.000 ospiti in Fiera e oltre 100 appuntamenti Fuori Tempo di Libri, tra Milano, Rho, Sesto San Giovanni e Monza.
Soddisfazione da parte degli organizzatori: “Dopo oltre 60 anni è avvenuto un altro ‘Miracolo a Milano’: gli editori e i lettori si sono trovati a Tempo di Libri, che è già una realtà nella vita culturale della città. Di qui la volontà di impegnarsi ancora di più e fin da subito per la seconda edizione, che si svolgerà nella primavera 2018, sempre nei padiglioni di Fiera Milano Rho. Le date saranno comunicate entro fine maggio, coerentemente con i colloqui avuti con il Ministro Dario Franceschini e con la Sindaca di Torino Chiara Appendino”.
Nelle 16 sale adibite agli incontri (più lo Spazio Education e l’auditorium) chiamate con i nomi di alcuni font che hanno scandito la storia della tipografia – Arial, Bodoni, Calibri, Cambria, Courirer, Futura, Garamond, Georgia, Gotham, Gothic, Helvetica, Optima, Tahoma, Verdana, i laboratori Papyrus ed Elephant – si sono alternati alcuni grandi nomi della letteratura contemporanea internazionale e i più rappresentativi del panorama nazionale, sia nella narrativa che nella saggistica, come Adonis, Simonetta Agnello Hornby, David Almond, Brit Bennett, Gianrico Carofiglio, Sveva Casati Modignani, Aidan Chambers, Javier Cercas, Mauro Covacich, Guy Delisle, Tom Drury, Ildefonso Falcones, Marcello Fois, David Grossman, Mohsin Hamid, François Jullien, Sophie Kinsella, M.G. Leonard, Carlo Lucarelli, Maurizio Maggiani, Valerio Magrelli, Marco Malvaldi, Melania Mazzucco, Michela Murgia, Edoardo Nesi, Edna O’Brien, R.J. Palacio, Patrizia Paterlini-Bréchot, Francesco Piccolo, Roberto Piumini, Massimo Recalcati, Clara Sánchez, Roberto Saviano, Luis Sepúlveda, Walter Siti, Licia Troisi, Andrea Vitali, Irvine Welsh, Abraham Yehoshua. Non sono inoltre mancate le presenze istituzionali come il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, il Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli.
L’Alfabeto è stato declinato in tutte le sue 26 lettere (più la @ del digitale) attraversando come una mappa il programma generale, curato da Chiara Valerio, quello a cura di Pierdomenico Baccalario dedicato a bambini, ragazzi e scuole (per le quali è stato siglato anche un patto di alternanza scuola-lavoro con il mondo del libro – AIE, AIB e ALI – alla presenza del Sottosegretario del MIUR Gabriele Toccafondi), il palinsesto professionale elaborato da Giovanni Peresson e il programma sulla Cittadinanza Digitale a cura di Nina Klein. Tempo di Libri ha offerto anche una finestra sulle attività e i contenuti di alcuni festival che si sono raccontati in Fiera: il Festival Isola delle Storie di Gavoi, il Festival della Mente di Sarzana, pordenonelegge, le Lezioni di Storia, Letterature Festival Internazionale di Roma, scrittorincittà, Leggermente, Liberodiscrivere e #FLA Pescara Festival. Un ricco filone di appuntamenti ha coinvolto anche giornali, riviste letterarie e siti web come la Lettura Corriere della Sera, Robinson la Repubblica, TuttoLibri La Stampa, Rivista Studio, Pagina99, Nuovi Argomenti, Il Post, Lercio.it, Donna Moderna, Panorama, Icon, Icon Design, Focus, TheFLR. Sono stati inoltre presenti con propri spazi e numerosi appuntamenti le testate RAI, Corriere della Sera, Robinson di la Repubblica, ilLibraio.it, Radio Popolare e Radio Radicale. Nell’ambito del programma ragazzi, fondamentali sono state le partnership tra la Fiera e Lucca Comics & Games e i laboratori in collaborazione con Focus Junior, Sale&Pepe e con la redazione di Topolino.
È stata un grande successo la prima edizione del MIRC – Milan International Rights Center (dal 19 al 21 aprile nel padiglione 1): oltre 500 partecipanti, da 34 Paesi, e più di 6.500 appuntamenti. I 170 operatori stranieri e gli oltre 330 italiani hanno avuto agende fitte e numerose occasioni di consolidare rapporti già avviati ed esplorare nuove opportunità di business. I 700 mq di Tempo di Libri A Tavola, dedicati al mondo dell’enogastronomia, con showcooking e laboratori per tutti, editoria di settore, incontri con gli chef e degustazioni sono stati molto frequentati.
Fra i tanti appuntamenti che hanno scandito Fuori Tempo di Libri, molto seguito il ciclo di eventi Milano ad alta voce, dal 19 al 22 aprile, in collaborazione con, e presso, il Teatro Elfo Puccini e la trasmissione Ad alta voce di Radio3, dedicati a quattro romanzi “milanesi” d.o.c.: I milanesi uccidono al sabato di Giorgio Scerbanenco, Il Ponte della Ghisolfa di Giovanni Testori, Adalgisa. Disegni milanesi di Carlo Emilio Gadda e Totò il buono di Cesare Zavattini (da cui Vittorio De Sica ha tratto il film Miracolo a Milano). Da venerdì 21 a ieri, Tempo di Libri e RadioCity si sono incrociati e si arricchiti a vicenda, con appuntamenti in Fiera e nell’UniCredit Pavilion (in piazza Gae Aulenti, con strutture realizzate grazie al contributo di Fiera Milano), tra cui due grandi eventi in esclusiva per la prima edizione della Fiera che si sono svolti sabato 22, Diego Bianchi “Zoro” con il suo Zoro Live con tutta la banda di Gazebo di Rai3 e Webnotte condotto da Ernesto Assante e Gino Castaldo, con ospiti scrittori e cantanti, e la festa finale di ieri sera, in occasione della Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, 23. Resistenze. Come la radio e i libri aiutano a resistere, una grande maratona di letture con scrittori e dj musicate in diretta da Saturnino, dedicata a tutte le forme di resistenza, come quella delle popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto, che sono state rappresentate dal Sindaco di Amatrice.

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Tempo di Libri: l’editoria italiana è sempre più internazionale

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 aprile 2017

Più libri più liberi 2010_Foto di Jacopo Pergameno_Courtesy AIE_Associazione Italiana Editori_PANORAMICA_L’editoria italiana è sempre più internazionale, soprattutto nel settore Bambini e Ragazzi e nella Narrativa che assieme sono i più esportati con il 71,3% delle vendite. E questo mentre nel 2016 si è ridotto il numero di titoli per cui sono stati acquistati i diritti da case editrici straniere.È quanto emerge dalla presentazione del Rapporto sull’import/export di diritti 2017, realizzata dall’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) in collaborazione con ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e presentata oggi, sabato 22 aprile, nell’incontro La geografia dei diritti 2016. Da dove compriamo, a quali paesi vendiamo a Tempo di Libri, la Fiera dell’Editoria italiana in programma fino al 23 aprile a Fiera Milano Rho. La fotografia su come le case editrici italiane si muovono in ambito internazionale evidenzia che nel 2016 hanno venduto all’estero i diritti di 6.565 titoli (+11% sul 2015) mentre ne hanno acquistati 9.552 (-10,6% sul 2015).
Per dimostrare l’influenza dell’export basti pensare che i titoli venduti nel 2016 rappresentano il 10% delle novità pubblicate, mentre nel 2011 erano appena il 3,2%.
Quali sono i generi più venduti? L’export dei diritti italiani si basa soprattutto sui libri per Bambini (46,9%, +44% sul 2015) e sulla Narrativa (24,4%). Assieme fanno il 71,3% di tutto l’export di diritti della nostra editoria.
E quelli più acquistati? L’attenzione degli editori italiani si concentra sulla Narrativa che occupa il 35,9% (-1,3% sul 2015) degli acquisti dei diritti. La crescita maggiore è degli Illustrati che rappresentano il 5,7%, +76% rispetto al 2015.
Dove? L’Europa si conferma il mercato tradizionale delle vendite con il 63,2% (+35,7% sul 2015), a crescere maggiormente sono il Nord America (8,4%, +45,8% sul 2015) e il Medio Oriente (3,8%, +14,2% sul 2015), area verso cui sono state sviluppate negli ultimi anni missioni e partecipazioni dell’editoria italiana come Paese ospite d’onore in collaborazione con ICE-Agenzia.
E da dove? L’Europa continua a essere il principale paese da cui si acquistano i diritti: rappresenta il 62,2% dei titoli acquistati ed è in leggero calo rispetto all’anno precedente (-6% sul 2015).
libriIl secondo è il Nord America con il 33% di quota e una crescita del 3,4% sul 2015. Si nota anche un interesse verso il Pacifico: rappresentano appena il 4% ma con un +352,9% sul 2015.In generale l’indagine realizzata da AIE e ICE Agenzia conferma la capacità degli editori italiani di offrire autori, generi diversi ai loro colleghi stranieri e di esplorare letterature e mercati nuovi rispetto a quelli europei, più tradizionali.
E i piccoli? Comprano più diritti all’estero di quelli che vendono, anche per la naturale necessità in fase di avvio di crearsi un catalogo importante. E forse anche per rispondere alle curiosità di un lettore che vuole conoscere autori, letterature e culture di Paesi diversi. Cresce però (e più della media) la loro capacità di vendere all’estero (anche come probabile effetto traino che negli anni scorso hanno fatto alcuni marchi editoriali; anche se i numeri in termini assoluti rimangono piccoli). L’export dei diritti raggiunge il 12,5% (+31,9% sul 2015) mentre l’acquisto dei diritti è il 46,2% (+4,5% sul 2015).
Le coedizioni sono un altro tassello importante dei processi di internazionalizzazione dell’editoria italiana. Nel 2016 sono state 1.102 le coedizioni realizzate con gli editori stranieri. Due i generi che si impongono: quello dei Bambini e Ragazzi (57,7%) e quello degli gli Illustrati (18,5%). Due settori i cui costi di produzione possono essere abbattuti quando uno stesso titolo (o una collana) viene realizzato da più partner internazionali in modo da contenere i prezzi di copertina di prodotti in cui il «colore» e la qualità della carta incide in maniera significativa sui costi di produzione.
“I risultati – ha commentato Giovanni Peresson, responsabile dell’Ufficio studi AIE e curatore del programma professionale di Tempo di Libri – confermano le tendenze dell’editoria italiana: sempre più internazionale nell’affermate autori e titoli, capace di proporsi a paesi e mercati diversi, non solo quelli tradizionali. Per questo ICE-Agenzia ha sviluppatole iniziative all’estero che sostengono il ruolo protagonista dell’Italia”.“L’indagine sulla vendita dei diritti all’estero – ha commentato Marinella Loddo, Direttore dell’ufficio ICE Agenzia di Milano – è ormai diventato uno strumento non solo utile ma indispensabile, che aiuta l’ICE Agenzia e l’AIE ad elaborare le strategie vincenti per le case editrici italiane sui mercati internazionali”

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Tempo di Libri: i non lettori sono il 57,6% degli italiani

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 aprile 2017

libriIn Italia oggi ci sono oltre 4 milioni di non lettori di libri in più rispetto al 2010 (4 milioni e 300 mila per la precisione). Nel 2016 sono circa 33 milioni le persone con più di 6 anni che non hanno letto nemmeno un libro di carta in un anno, cioè il 57,6% della popolazione ovvero la stessa quota che era stata toccata nel 2000 e in aumento del + 6,8% rispetto al 2010.
Questi sono i primi dati della sintesi che Istat ha presentato nell’incontro Chi ci ha abbandonato? Identikit degli italiani che hanno smesso di leggere presentato oggi, 20 aprile, a Tempo di Libri, alla Fiera dell’Editoria Italiana in programma fino al 23 aprile a Fiera Milano Rho.
L’elemento di maggior interesse e di riflessione riguarda la necessità di approfondire chi è un non lettore.
Chi sono? Soprattutto i maschi (sono il 64,5% rispetto al 51,1% delle femmine). I non lettori si attestano sul 62-66% tra gli uomini tra 25-74 anni e fino al 72,9% che si raggiunge nella fascia 75 anni e più. Al contrario le donne non lettrici superano il 50% solo nella fascia oltre i 65 anni. Tra 11-24 anni le non lettrici sono il 38-42% e dai 25 anni la quota inizia a crescere, ma si mantiene sotto il 50% fino ai 64 anni.
L’aumento dei non lettori di libri è stato più forte tra i bambini di 6-10 anni (+9,3%), tra gli 11-14 anni (+13,9%.) e tra i 15-17 anni (11,7%).
Da sempre tra gli anziani ci sono più non lettori e fino ai 59 anni l’aumento è trasversale in tutte le età mentre la quota rimane stabile dai 60 anni e più.
I non lettori aumentano con l’età: sono il 46,8% nella fascia 11-14 anni, diventano il 61% tra 65-74 anni e il 73,5% tra 75 anni e più. Anche perché il titolo di studio risulta essere più basso.
La cultura come limite. Un basso livello di istruzione è spesso legato alla non lettura. In particolare sono non lettori il 77,1% tra coloro che possiedono al massimo la licenza media, mentre tra i laureati la percentuale scende al 25%.
La distribuzione geografica dei non lettori. Nel Sud ci sono il 69,2% dei non lettori con una punta del 73% in Calabria, il +13% rispetto al Centro (55,8%) e il +19% rispetto al Nord (49,7%). L’eccezione è rappresentata dalla Sardegna dove i non lettori sono il 51,8%, cioè a livelli inferiori alla media nazionale. Le percentuali più basse di non lettori sono a Trento (43,7%), in Friuli (44,6%) e Bolzano (46%).
La lettura e gli altri consumi culturali. L’elemento interessante che emerge da questa indagine è che i non lettori non sono aumentati solo tra le categorie culturalmente più “disagiate”. I non lettori sono aumentati, invece, tra le persone con i consumi culturali affluenti: tra coloro che vanno al cinema o a teatro, frequentano i musei, le mostre, i concerti, leggono i quotidiani, usano Internet e le nuove tecnologie. Ad esempio tra chi ha seguito tre o più tipi di spettacoli fuori casa (tra cinema, teatro, musei, mostre e monumenti) i non lettori sono il 28,2% nel 2016 (nel 2010 era il 21,7%).
Tra chi usa Internet tutti i giorni i non lettori sono 45,6%, mentre erano il 30,9% nel 2010 e tra chi svolge attività di comunicazione e socializzazione su Internet i non lettori sono il 47,7%, (erano il 33,2% nel 2010).

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In our time. In his time. I libri di Hemingway e le traduzioni italiane

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 marzo 2017

Roma Martedì 21 Marzo 2017, ore 10:00 / 10 Aprile 2017 Biblioteca di Area Umanistica, Sala Joris Coppetti Via Ostiense 236 in occasione dell’incontro organizzato dal Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Straniere con il Premio Pulitzer Jhumpa Lahiri, la Biblioteca di area umanistica “Giorgio Petrocchi” e la Prof.ssa Sara Antonelli presentano la mostra In our time. In his time. I libri di Hemingway e le traduzioni italiane.Intervengono Jhumpa Lahiri e Luca Pietromarchi.La mostra sarà aperta fino al 10 aprile (orario 9.30-19.30).

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Fiera Londra: presenti 40 editori italiani

Posted by fidest press agency su martedì, 14 marzo 2017

londraLondra fino al 16 marzo 2017 nella sede storica di Olympia grande appuntamento internazionale per lo scambio dei diritti. Il nostro Paese parteciperà con uno stand collettivo (stand 5C110) di circa 110 mq, realizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) e dall’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, in cui esporranno 17 aziende italiane: 24 ORE Cultura, Atlantyca, Bologna Children’s Book Fair, Cartiere del Garda, Corraini Edizioni, DeA Planeta Libri, Edi.Ermes, Editoriale Jaca Book, Egea, G. Canale & C., Gruppo Albatros Il Filo, Hoepli, Ink Line, #logosedizioni, Piccin Nuova Libraria, Printer Trento, Stige.
L’edizione 2017 della London Book Fair registra 60 Paesi espositori, circa 1500 stand e 220 seminari ed eventi. Saranno oltre 25mila i partecipanti tra visitatori professionali, espositori e partecipanti ai convegni. La Polona è il paese Market Forum del 2017 a cui è dedicato un ciclo di approfondimenti culturali.

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Mostra ‘8 marzo 2017, donne e lavoro’

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 marzo 2017

Roma Fino al 31 Marzo 2017 Sala della Biblioteca di Scienze della Formazione Via Milazzo 11 a. Esposizione di libri con bibliografia. Quest’anno il tema per la gGiornata Internazionale delle Donne è il lavoro “Women in the Changing World of Work: Planet 50-50 by 2030”. L’auspicio è che il globale cambiamento nel mondo lavorativo con le rivoluzioni tecnologiche e digitali e le conseguenti opportunità scaturite, porti con sé un maggiore sviluppo e rafforzamento delle condizioni e della qualità della vita lavorativa delle Donne.

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In ricordo di Tullio De Mauro

Posted by fidest press agency su martedì, 28 febbraio 2017

Roma fino al 28 Febbraio 2017 Sala della Biblioteca di Scienze della Formazione Via Milazzo 11 a Per ricordare Tullio De Mauro a un mese dalla sua scomparsa, fino al 28 febbraio saranno esposti nella Sala della Biblioteca di Scienze della Formazione alcuni suoi libri con bibliografia.

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Fazi editore: Le novità librarie di febbraio

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 gennaio 2017

Fazi editore ci segnala le novità librarie dell’editrice che saranno disponibili a partire dal prossimo mese di febbraio.
notti-al-circoAngela Carter NOTTI AL CIRCO Trad. Maria Giulia Castagnone / Collana le strade / pp. 480 / euro 17 Dopo il successo di Figlie sagge, l’ultimo romanzo di Angela Carter, una delle più anticonformiste e geniali scrittrici inglesi del Novecento, arriva in libreria il romanzo che le ha dato la fama, Notti al circo, premiato con il James Tait Black Memorial Prize. Il romanzo, definito dall’autrice stessa «un Dickens psichedelico», è una sintesi della migliore Angela Carter: un concentrato di grande letteratura, umorismo pungente, prosa brillante, erotismo, demolizione sistematica dei cliché e un’immaginazione debordante. Il libro Fevvers, diversa da tutti i neonati per le poche soffici piccole piume sulle sue scapole, è stata abbandonata appena in fasce, in una via di Londra, nella speranza che qualcuno se ne prenda cura. Raccolta dalla tenutaria di un bordello, ha finito prima per lavorare per lei, in veste di Cupido e poi, cresciutele due ampie e vigorose ali sulla schiena, si è guadagnata da vivere come fenomeno da baraccone. Ma la sua carriera ha una svolta quando comincia a esibirsi come aerialist, volteggiando sui trapezi: tutti impazziscono per lei, a Parigi la chiamano Ange anglaise, Alfred Jarry l’ha inutilmente chiesta in sposa e ora tutta Londra si prostra ai piedi della Donna Alata. Nel 1899 è al culmine della sua carriera, e Jack Walser, 25 anni, californiano dalle poche aspirazioni, giornalista, è nel suo camerino, in una confusione di piume e pizzi, all’Alhambra Music Hall della capitale inglese, per farsi raccontare la sua storia, per cercare di svelarne il mistero, o la mistificazione. La attende un tour che la porterà a Berlino, a Mosca e in Siberia, e Jack Walser, inizialmente scettico e poi soggiogato, e comunque deciso ad andare fino in fondo in quello che spera sarà lo scoop di una vita, sceglie di riciclarsi come clown del circo pur di accompagnarla nella sua tournée.
che-fare-dunqueLev Tolstoj CHE FARE, DUNQUE? Legge, archetipo e mito Trad. Flavia Sigona / Collana Campo dei fiori / pp. 300 ca. / euro 20 Una nuova traduzione di un’opera fondamentale per capire il pensiero di Lev Nicolaevic Tolstoj, da moltissimi anni assente dalle librerie. “Sosteniamo di non essere noi i colpevoli di quanto sarebbe accaduto da solo, proprio come i bambini quando assicurano che il vetro appena spaccato si è rotto da solo.” Il libro Nel 1882 Tolstoj si trova a Mosca, dove collabora al censimento. L’incontro con la miseria degli operai e dei senzatetto lo colpisce molto duramente, una vera e propria crisi di coscienza, tanto da convincerlo a dedicarsi anima e corpo a conoscere e incontrare i disperati di Mosca, nella speranza che questa attività si trasformi in una grande opera benefica. Ma nonostante le migliori intenzioni, come racconterà in Che fare, dunque?, opera continuamente rivista fino all’edizione finale del 1886, capisce presto l’inutilità del suo ingenuo tentativo, e dedica le sue amareriflessioni alle responsabilità dei ricchi, tra i quali si include, e della politica, avvicinandosi al pensiero anarchico, in polemica con ogni forma di potere statale o ecclesiastico, contro ogni forma di sfruttamento. Emerge un pensiero ancora oggi attuale e moderno, sia nelle pagine in cui affronta questioni più strettamente morali, sia nell’analisi delle enormi disuguaglianze sociali, sia nell’insistenza con cui ribadisce la necessità imprescindibile di una rinascita spirituale di Occidente e Oriente del mondo.
Lev Tolstoj Quando Tolstoj (1828-1910) scrive Che fare, dunque? ha già pubblicato i due romanzi che lo hanno reso celebre, Guerra e pace e Anna Karenina. Dopo Anna Karenina, Tolstoj, personaggio da sempre tormentato e tragico, entra in una profonda crisi e inizia la sua conversione. Si avvicina agli insegnamenti del Vangelo, dapprima in accordo con la Chiesa Ortodossa, poi in suo aperto contrasto, cosa che nel 1901-1902 gli costerà addirittura la scomunica. Tolstoj si definisce anarchico, sebbene degli anarchici non condivida la violenza perché pacifista, e cristiano, fermo nel suo rifiuto dell’istituzione della Chiesa, che ha corrotto l’autentico messaggio di emancipazione e fratellanza di Cristo. Il 1882 è un anno fondamentale per Tolstoj: da una parte inizia un nuovo corso esistenziale sotto l’egida del cristianesimo; in un’opera dello stesso anno, Confessione, scrive di aver attraversato una profonda depressione che lo aveva condotto quasi al suicidio e dalla quale si era ripreso proprio grazie alla dottrina cristiana di fratellanza tra gli uomini; inoltre partecipa al censimento di Mosca, che gli fornisce lo scenario per analizzare le cause della povertà e dell’oppressione che costituiranno la base per Che fare, dunque? Questa sua resurrezione lo porta tuttavia a profondi conflitti con la sua famiglia. Episodio interessante, anche per la sua valenza simbolica, è quello che vede Tolstoj comunicare ai giornali, nel 1891, la rinuncia ai diritti d’autore di tutte le opere scritte prima della sua conversione. Gli ultimi anni di Tolstoj sono tormentatissimi, timoroso di subire violenze o pressioni da parte dei figli per redigere un testamento in loro favore, mentre lui è sempre più smanioso di compiere il “salto” e spogliarsi di tutti i suoi averi in favore di Cristo, decide di fuggire da casa propria, viaggiando in treno verso la Crimea su una carrozza di terza classe. Tolstoj, a causa del freddo e dei suoi 82 anni, si ammala di polmonite e muore nel 1910 alla stazione ferroviaria di Astàpovo.
lorecchio-di-malcoPieter Aspe L’ORECCHIO DI MALCO Trad. Ciro Garofalo / Collana Darkside / pp. 350 ca. / euro 14,50 L’ultimo bestseller del grande giallista belga, definito da Le Figaro «il Simenon fiammingo», con oltre 3 milioni di copie vendute in tutto il mondo e tradotto in decine di paesi. Uscito poco prima degli attentati terroristici del 2015 in Belgio, il nuovo noir di Aspe si rivela tragicamente profetico, ma da una prospettiva rovesciata: al centro della vicenda vi è infatti una setta di integralisti cattolici, decisa a cancellare dal mondo corruzione e degrado a base di terrorismo e violenze di ogni tipo. Un romanzo controverso e provocatorio che ha fatto molto discutere nei mesi successivi alla sua pubblicazione. Una storia giocata sul paradosso, eppure sempre più attuale. Il libro Protagonista de L’orecchio di Malco è una setta di irredentisti cattolici. Ben introdotti negli ambienti della finanza e della politica, hanno un piano ambizioso: eliminare con ogni mezzo, compresi omicidi e attentati, la corruzione nel mondo e instaurare una teocrazia. Ai loro occhi il piacere è peccaminoso e la ricchezza eticamente ingiustificabile. Comincia così un’escalation di terrore e violenza che si propaga da Bruges in tutto il paese con ampia eco mediatica: sacrifici di vittime innocenti ed episodi agghiaccianti, come gli attentati nelle discoteche di Bruges. La situazione sembra senza via d’uscita quando la stessa Hannelore viene rapita dai membri della setta. L’equilibrio e le capacità dell’ispettore Van In, di Hannelore e dell’amico e braccio destro Versavel verranno messi davvero a dura prova. (foto: notti al circo, che fare dunque, l’orecchio di malco,
lavoro-a-mano-armataPierre Lemaitre LAVORO A MANO ARMATA Trad. Giacomo Cuva / Collana Darkside / pp. 450 ca. / euro 16,50 «Pierre Lemaitre è un maestro di stile». Antonio D’Orrico, Corriere della Sera Dal vincitore del premio Goncourt un romanzo di grande attualità che racconta il dramma della disoccupazione. Prix Le Point du polar européen come miglior romanzo noir. Il libro Alain Delambre è un impiegato, un quadro di cinquantasette anni distrutto da quattro anni di disoccupazione, costretto ad accettare lavoretti squalificanti. Al sentimento di fallimento personale si aggiunge presto l’umiliazione di essere maltrattato per cinquecento euro al mese. Così il giorno in cui un imprenditore decide di valutare la sua candidatura come direttore delle risorse umane, Alain Delambre è pronto a tutto, a chiedere soldi in prestito, a umiliarsi di fronte agli occhi della moglie e delle figlie, addirittura è pronto a partecipare all’ultima prova pur di essere assunto: un gioco di ruolo, la simulazione di un rapimento. Alain Delambre si tuffa anima e corpo nella lotta per riconquistare la propria dignità. Ma quando si rende conto che i dadi sono truccati, la sua collera non ha limiti. E il gioco di ruolo si trasforma in un gioco al massacro.

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Il Gruppo Maggioli parla anche spagnolo

Posted by fidest press agency su martedì, 27 dicembre 2016

madridL’azienda romagnola, leader nell’offerta di prodotti e servizi per la Pubblica Amministrazione Italiana, viaggia spedita alla conquista del mercato europeo e sudamericano per concretizzare, anche grazie alle acquisizioni, la propria strategia di espansione. La prima operazione importante è stata effettuata proprio in questi giorni: un aumento di capitale ha portato al controllo della Galileo Sa, società spagnola con sede a Madrid e alle Canarie, con un giro d’affari di 2 milioni di euro specializzata nella gestione del catasto e dei dati territoriali degli Enti Locali. L’operazione con cui il Gruppo Maggioli ha acquisito il 51% di Galileo Sa ha un valore strategico anche rispetto al mercato del Sudamerica dove Galileo è già attiva e si inserisce in un più ampio quadro di sviluppo internazionale orientato all’area Europea, dei Paesi Balcani e dell’America Latina.

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Più libri più liberi: quasi un titolo ebook su due è self publishing

Posted by fidest press agency su domenica, 11 dicembre 2016

fiera libroNel 2015 quasi un titolo su due (il 41,4% per la precisione) degli ebook pubblicati è self publishing. Parliamo di 25.817 titoli, per un confronto erano solo 146 nel 2010. E’ quanto emerge dalla nuova indagine nazionale sul mercato self publishing, a cura dell’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) che fotografa il fenomeno dopo tre anni dalla precedente, presentata oggi a Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria in programma fino a domani al Palazzo dei Congressi dell’Eur.
L’autopubblicazione ha registrato un incremento esponenziale con lo sviluppo del digitale e dei social soprattutto per i libri digitali. Oggi i titoli autopubblicati in formato cartaceo rappresentano circa l’8,9% della produzione editoriale complessiva (il 7,1% nel 2010).
Si stima che in totale siano circa 27-28 mila le persone che hanno scritto, scrivono e si siano autopubblicate, con una sovrapposizione non stimabile tra chi sceglie di farlo in versione tradizionale o esclusivamente/anche in digitale.
Quali sono i generi preferiti? Per i libri cartacei è in contrazione la fiction generalista a vantaggio di altri generi. I titoli di fiction autopubblicati nel 2015 sono il 50,1%, mentre nel 2010 erano il 75,8%. È più che raddoppiata la non-fiction pratica, in altre parole guide, tempo libero e lifestyle (5,9% nel 2015, era il 2,2% nel 2010) e il settore di libri per Bambini ha preso consistenza (3,7% nel 2015 era 1,9% nel 2010).
Nella produzione di ebook è in crescita la narrativa: rappresenta un titolo su due nel 2015, il 56%, mentre era il 45,2% nel 2010. Aumenta anche la non fiction pratica: è il 16,4% nel 2015 mentre cinque anni prima era l’8,9%. Si registra una contrazione nella non fiction generale (la saggistica) che nel 2015 è il 13,7% mentre nel 2010 occupava più di un quarto della produzione con il 28,8%.
I prezzi dei titoli di self publishing aumentano del 15,6%, toccando la cifra media di 15,53 euro (era di 13,44 euro nel 2010), in controtendenza rispetto ai prezzi dei libri cartacei prodotti, che registrano un calo del 14,8%.
Al contrario i titoli self publishing in ebook hanno registrato un calo del 13,7% (costano in media 5,06 euro contro i 5,86 euro del 2010). Gli altri ebook hanno una riduzione del 29,7% e costano in media 6,65 euro (nel 2010 9,46 euro)
Il mercato del self publishing vale almeno 17 milioni di euro (stima calcolata a partire dai ricavi caratteristici dei principali player italiani del settore). Da questo valore sono esclusi gli acquisti di copie da parte dell’autore o del pubblico nei canali di vendita, e soprattutto quelle che transitano attraverso il Kindle Direct Publishing di Amazon. Rappresenta 1,6%-2,0% del fatturato dei canali trade.
La crescita tra 2014 e 2015 – probabilmente anche a causa dello spostamento verso l’ebook – appare modesta (+1%) ma, appunto, non considera le attività di Kindle Direct Publishing.

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Cresce ancora l’interesse all’estero per i libri per bambini e la narrativa

Posted by fidest press agency su domenica, 11 dicembre 2016

Più libri più liberi 2010_Foto di Jacopo Pergameno_Courtesy AIE_Associazione Italiana Editori_PANORAMICA_L’editoria italiana diventa sempre più internazionale nella sua capacità di affermare autori e titoli, ormai non più solo nel settore Bambini e Ragazzi, ma anche nella Narrativa. E questo mentre diminuisce nel 2016 il numero di titoli per cui sono stati acquistati i diritti da case editrici straniere.
E’ quanto emerge dalla ricerca sull’import/export dei diritti realizzata dall’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) per conto dell’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e presentata oggi a Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria in programma fino all’11 dicembre al Palazzo dei Congressi dell’EUR.
Una fotografia su come le case editrici italiane si muovono in ambito internazionale, e che evidenzia che nel 2016 hanno venduto all’estero i diritti di 6.229 titoli (+5,3% sul 2015) e ne hanno acquistati 10.169 (-4,8% sul 2015).
Per dimostrare l’influenza dell’export basti pensare che i titoli venduti nel 2016 rappresentano il 9,5% delle novità pubblicate mentre nel 2011 erano il 3,2%.
Quali sono i generi più venduti? L’export dei diritti italiani si basa soprattutto sui libri per Bambini (37,9%, +13,5% sul 2015) e sulla Narrativa (35,4%, +4,3 sul 2015).
E quelli più acquistati? L’attenzione degli editori italiani si concentra sulla Narrativa che occupa il 34,8% (-1,7% sul 2015) degli acquisti dei diritti. La crescita maggiore è degli Illustrati che rappresentano il 3,3%, +10,2% rispetto al 2015.
Dove? Cambiano i paesi di riferimento in cui si esporta l’editoria italiana. Mentre l’Europa si conferma il mercato tradizionale delle vendite con il 59,2% (+23,1% sul 2015), a crescere maggiormente sono il Medio Oriente (4,3%, +77,9% sul 2015) e i paesi africani che con lo 0,6% sono in aumento del +30% sul 2015.
E da dove? L’Europa continua a essere il principale paese da cui si acquistano i diritti. Rappresenta il 54,4% dei titoli acquistati ed è sostanzialmente stabile rispetto all’anno precedente. Il secondo è il Nord America con il 28,5 % di quota e una crescita del 23,6% sul 2015. Si nota anche un interesse (numericamente ancora piccolo ma culturalmente rilevante) verso i paesi e le editorie africane: rappresentano appena lo 0,1% ma con un +37% sul 2015.
In generale l’Osservatorio realizzato da AIE e ICE Agenzia conferma la capacità degli editori italiani di offrire autori, generi diversi ai loro colleghi stranieri e di esplorare letterature e mercati nuovi rispetto a quelli europei, più tradizionali.
E i piccoli? Comprano più diritti all’estero di quelli che vendono, anche per la naturale necessità in fase di avvio di crearsi un catalogo importante. Cresce però (e più della media) la loro capacità di vendere all’estero (anche come probabile effetto traino che negli anni scorso hanno fatto alcuni marchi editoriali). L’export dei diritti raggiunge il 15,3% (+13,8% sul 2015) mentre l’acquisto dei diritti è il 45,9% (+18,1% sul 2015).
Quest’anno la ricerca si integra di un osservatorio sulle coedizioni, che costituisce un altro tassello importante dei processi di internazionalizzazione dell’editoria italiana. Nel 2016 sono state 1.075 le coedizioni realizzate con gli editori stranieri. Due i generi che si impongono: quello dei Bambini e Ragazzi (57,7%) e quello degli gli Illustrati (18,5%). Due settori i cui costi di produzione possono essere abbattuti quando uno stesso titolo (o una collana) viene realizzato da più partner internazionali in modo da contenere i prezzi di copertina di prodotti in cui il «colore» e la qualità della carta incide in maniera significativa sui costi di produzione.
“L’Osservatorio – ha commentato Gianni Peresson, responsabile dell’Ufficio studi AIE – conferma le tendenze di lungo periodo dell’editoria italiana: crescente capacità di proporre autori, generi e tipologie editoriali diverse a editori e mercati stranieri; capacità di proporsi verso paesi e mercati che non sono più solo quelli tradizionali. In questo ruolo ICE-Agenzia ha mostrato le ricche opportunità di rapporto tra pubblico e privato e sembra che anche la regione Lazio si stia muovendo su traiettorie analoghe, valorizzate e imitate da altri soggetti pubblici”.
L’attenzione per l’internalizzazione dell’editoria italiana, da tempo sostenuta da ICE- Agenzia, si è rafforzata.
“L’ICE-Agenzia ha da sempre creduto alle potenzialità della piccola e media editoria italiana, sostenendo Più Libri Più Liberi sin dalla sua prima edizione – ha commentato Ferdinando Fiore, Dirigente dell’Ufficio Beni di Consumo di ICE-Agenzia-. Con questo obiettivo, in stretta collaborazione con l’AIE, è alla ricerca costante di nuovi mercati; nel 2016 infatti siamo stati Paese ospite d’onore alla Fiera internazionale del Libro di Abu Dhabi e per il 2017 saremo Paese ospite d’onore alla Fiera internazionale del libro di Teheran”.

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Più libri più liberi: i piccoli editori allargano il loro pubblico

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 dicembre 2016

libriSono oltre 4500 in Italia (4516 per la precisione). Ampliano il loro pubblico, si adattano alle nuove richieste, hanno saputo trasformarsi e innovare e oggi – a giudicare dai bilanci – migliorano le loro performance. Sono i piccoli e medie editori, così come emergono da una fotografia a cura dell’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) presentata a oggi a Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria in programma fino all’11 dicembre al Palazzo dei Congressi dell’Eur.
I piccoli editori allargano il loro pubblico: la piccola editoria in questi anni non solo continua a rivolgersi ai lettori forti (3,5-4 milioni che leggono + di 12 libri l’anno) ma conquista progressivamente i lettori che leggono un numero inferiore di volumi (quelli che ne leggo da 7 a 11 volumi sono altri 3,6 milioni) e chi legge gli ebook. Lo conferma anche l’analisi sul pubblico di Più libri più liberi, che ben rappresenta il pubblico della piccola editoria.
Chi sono? Un pubblico fedele, moderno e pragmatico. Quello della piccola editoria è un pubblico con caratteristiche ben definite: fedele, pragmatico, moderno e altospendente.
È molto fedele: il 41% degli intervistati è legato alla Fiera e quindi a chi ne fa parte, dai brand agli autori. La sceglie più per questo che per un’occasione di «fare regali» o per seguire semplicemente e solo «gli incontri».
È pragmatico: non disdegna di usare abitualmente librerie online (e straniere per il 30,8% degli intervistati) e le catene rispetto alle librerie indipendenti. Ama acquistare sempre più in un luogo come la fiera (lo ammette il 29,6% degli intervistati, era il 16,9% nel 2015). Cioè in un luogo connotato da elementi «emotivi» e dove dichiara di «stare bene nell’ambiente e nell’atmosfera che si respira»
È un pubblico moderno: si informa più dal sito e dai social (ben il 29,3% degli intervistati) che da media più tradizionali come pubblicità alla radio (2,8%) e l’affissione (11,8%). Gli stessi soggetti tradizionali di informazione perdono di peso: giornali (5,8%), libraio (2,8%), bibliotecario (1,2%).
È alto spendente: i fortissimi acquirenti di libri (da 12 a 30 libri l’anno) passano dal 51,1% degli intervistati al 64,4%. Ma c’è anche un 6,2% che è fatto da deboli e occasionali acquirenti.
Come stanno i piccoli editori? La situazione migliora, come emerge da un confronto su 199 bilanci 2015 di piccoli editori, messi a confronto con un’analisi del 2013. Quasi la metà (il 48,9%) ha resistito alle trasformazioni e sta ulteriormente migliorando, mentre nel 2013 era il 43%.
Va meglio della media il 18,2% (era il 15% nel 2013) perché ha saputo intercettare sia le fasce di medi e medio-forti lettori sia le trasformazioni che sono avvenute nel pubblico della piccola editoria.
Resta comunque in difficoltà il 26,6% del campione (era il 28% nel 2013), anche se in miglioramento (conseguono risultati inferiori alla crescita media: +3,0% nelle attività caratteristiche iscritte a bilancio).

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Roma: Più libri più liberi

Posted by fidest press agency su sabato, 3 dicembre 2016

fiera libroRoma 7 dicembre mercoledì, giornata inaugurale della Fiera della piccola e media editoria Più libri più liberi, in programma fino all’11 dicembre al Palazzo dei Congressi dell’Eur. E’ ancora segno + per il mercato del libro di carta che nei primi 10 mesi del 2016 si assesta a +0,2% (circa 2,1 milioni di euro in più rispetto allo stesso periodo del 2015) nei canali trade, cioè librerie, online (con l’esclusione di Amazon) e grande distribuzione. In recupero il numero di copie di carta vendute, anche se non in modo sufficiente a trainare il dato in territorio positivo; si registra infatti un -3,2% (pari a circa 2,2 milioni di copie vendute in meno rispetto allo stesso periodo del 2015). Per un confronto, nello stesso periodo del 2015 avevamo ancora un -1,6% a valore e un -4,4% a copie. E’ quanto emerge dai primi dati Nielsen per l’Associazione Italiana Editori (AIE). L’indagine sarà il punto di partenza per un approfondimento sulle performance della piccola e media editoria nell’ambito del convegno – a cura di AIE, in collaborazione con Nielsen – L’andamento del mercato 2016 alla vigilia del Natale e la piccola editoria, Da un’editoria mainstrean a una indistream?, in programma il 7 dicembre alle 14 nella Aldus Room del Palazzo dei Congressi dell’Eur. Ne discuteranno, moderati da Sabina Minardi (L’Espresso), Eugenia Dubini (NN edizioni); Isabella Ferretti (66thand2nd); Monica Manzotti (Nielsen); Bruno Mari (Gruppo Giunti) e Antonio Monaco (Presidente Gruppo piccoli editori AIE).Più libri più liberi costituisce un unicum in Europa, non a caso parte del nuovo progetto europeo Aldus e proprio per questo al centro del confronto internazionale in programma il 7 novembre alle 16 nell’Aldus Room del Palazzo dei Congressi dal titolo Fiere e Saloni del libro in Europa. Editoria con Salone, sui diversi modi in cui in Europa si intendono e si fanno fiere.Per innovare i modi in cui si realizzano oggi questo tipo di appuntamenti il confronto e la collaborazione sono fondamentali. Questo il presupposto su cui si basa Aldus, la rete europea delle Fiere del Libro coordinata da AIE e co-finanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa che mira a favorire l’internazionalizzazione delle imprese editoriali, l’aumento delle traduzioni e la formazione dei professionisti del settore, con particolare riferimento alle sfide del digitale. E’ proprio su questa base che si confronteranno Holger Volland (Frankfurter Buchmesse); Antonio Monaco (Più libri più liberi. Fiera della piccola e media editoria, Roma) ed Henrique Mota (Feira do Livro de Lisboa), moderati da Stefano Salis (Il Sole 24 Ore). Più libri più liberi è però anche laboratorio, spazio e vetrina per le esperienze innovative della piccola e media editoria. Una di queste è senza dubbio quella relativa al Mercato degli audiolibri. Sussurri e grida: i lettori in ascolto, al centro di un incontro organizzato da AIE, in collaborazione con IE- Informazioni editoriali, e in programma nell’Aldus Room, il 7 dicembre alle 17. Ne discuteranno, sulla base dei dati, Sergio Polimene (Emons Audiolibri), Paola Ergi (Good mood) e Riccardo Cavallero (SEM), moderati da Cristina Mussinelli (Consulente AIE per l’editoria digitale).

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Amazon.it: 5 anni di Kindle in Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 dicembre 2016

kindleSono passati 5 anni dal 1° dicembre 2011, il giorno in cui Kindle, il dispositivo di Amazon per la lettura di eBook, e Kindle Store fecero il loro debutto in Italia. Da quel momento, la lettura digitale è cresciuta nel Paese: l’offerta di eBook in italiano su Kindle Store è più che decuplicata e Kindle Paperwhite è tra i dispositivi di elettronica più venduti su Amazon.it.Nel 2011, con l’apertura del Kindle Store su Amazon.it, i lettori italiani hanno iniziato, per la prima volta, a godere dei vantaggi della lettura digitale come, ad esempio, la possibilità di scoprire e cominciare a leggere un libro in 60 secondi. I lettori Kindle possono scegliere tra libri in numerose lingue, comprare un libro in qualsiasi momento dal sempre-aperto Kindle Store e leggerlo su un e-reader Kindle o sulle applicazioni di lettura Kindle gratuite, in ogni momento e da ogni luogo.Grazie a Whispersync, che salva e sincronizza l’ultima pagina letta, i segnalibri e le annotazioni su più dispositivi e applicazioni Kindle per ogni account, i lettori possono smettere di leggere su un dispositivo e riprendere il libro, senza interruzioni, dalla stessa pagina su un altro dispositivo o applicazione. Inoltre, con Archiviazione Cloud senza pensieri, che esegue automaticamente il backup dei libri Kindle nel cloud, i lettori possono avere accesso a tutta la propria libreria, in qualsiasi momento, siano essi in vacanza o si stiano spostando per andare al lavoro. In questi anni i proprietari di Kindle hanno dimostrato di leggere più di prima e possono accedere a migliaia di titoli disponibili in esclusiva su Kindle.
L’obiettivo di Amazon è di sostenere continuamente i creatori di contenuti per massimizzare il loro successo. Con il lancio del Kindle Store nel 2011, Amazon ha introdotto Kindle Direct Publishing (KDP). Con Kindle Direct Publishing, migliaia di autori italiani stanno già beneficiando di un modo veloce, facile e gratuito per mantenere il controllo e pubblicare i loro libri in tutto il mondo sul Kindle Store, in 24-48 ore, e guadagnare fino al 70% delle royalties.Nel 2015, Amazon ha lanciato in Italia amazon-libriAmazon Publishing, che fornisce una gamma di servizi su misura per aiutare gli autori a connettersi con i lettori. Con Amazon Crossing, il marchio editoriale di Amazon Publishing specializzato in narrativa tradotta, autori KDP come Giulia Beyman, con i suoi libri della serie Nora Cooper, e Riccardo Bruni, con Il leone e la rosa, raggiungono milioni di lettori in tutto il mondo, grazie alle pubblicazioni in lingua tedesca e inglese.Inoltre, anche i lettori possono beneficiare di Kindle Direct Publishing, avendo accesso a un catalogo più ricco e diversificato, con nuove voci che raccontano sempre più storie, come mai era successo prima.Guardando alle classifiche annuali, nel 2012 il bestseller è stato Cinquanta sfumature di Grigio di E.L. James; nel 2013 Inferno di Dan Brown ha conquistato la vetta della classifica mentre nel 2014 il capolista è stato Prima di dire addio di Giulia Beyman; nel 2015 la palma di titolo più venduto è andata a La ragazza del treno di Paula Hawkins e nel corso del 2016 il bestseller è stato Il profumo delle foglie di tè di Dinah Jefferies.Gli autori italiani più amati dai lettori Kindle sono: Andrea Camilleri, l’autore italiano che ha venduto più unità, Elena Ferrante, l’autrice italiana più letta; entrambi scrittori prolifici e di successo, i cui libri, con le loro storie e personaggi (in particolare la serie di Montalbano creata da Camilleri e il ciclo L’Amica geniale di Elena Ferrante) sono stati tra i più venduti in questi cinque anni. L’autore bestseller auto-pubblicato con KDP è Giulia Beyman, creatrice degli apprezzatissimi libri mistery della serie dedicata a Nora Cooper.Dall’analisi degli eBook Kindle più acquistati nei 5 anni su Amazon.it, La ragazza del treno di Paula Hawkins risulta essere il bestseller assoluto, seguito da Cinquanta sfumature di grigio di E.L. James, Una famiglia quasi perfetta di Jane Shemilt. Chiudono la top 5 Il profumo delle foglie di tè, di di Dinah Jefferies e Inferno, di Dan Brown. In occasione di questo speciale compleanno, Kindle traccia la mappa di questi 5 anni di lettura digitale in Italia, analizzando, attraverso le vendite sul Kindle Store, i bestseller e il consumo di eBook a livello locale.La classifica delle regioni con il maggior tasso di acquisto pro-capite di eBook tra il 2011 e il 2016 vede una diffusione delle lettura digitale soprattutto nel Nord e nel Centro Italia. Al primo posto si attesta la Valle d’Aosta, seguita da Lombardia (2a) e dalla Liguria (3a), mentre Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige chiudono la Top 5 al 4° e 5° posto. Seguono Piemonte (6a) e Lazio (7a), il Veneto invece si attesa all’8° posto, la Sardegna al 9° e la Toscana al 10°.Analizzando inoltre l’acquisto pro capite degli eBook nelle città sopra i 100.000 abitanti, Milano risulta capolista, seguita Trieste (2a) e Padova (3a) mentre Bologna (4a) e Firenze (5a) chiudono la Top 5. Torino, Roma e Genova si attestano al 6°, 7° e 8° posto. Chiudono la Top 10 Verona e Brescia, mentre Venezia si attesta al 14° e Napoli al 19°.
amazon-libri1Roma scala la classifica nella top 10 delle città in cui vengono maggiormente acquistati eReader Kindle: è terza alle spalle di Milano e di Padova e precede Trieste (4a) e Bologna (5a). Torino, Firenze, Genova, Verona e Modena chiudono la seconda parte della Top 10.Se il primo eBook in italiano venduto sul Kindle Store è stato Il mondo come volontà e rappresentazione di Arthur Schopenhauer, i clienti possono oggi contare su 5 milioni di titoli differenti. Gli eBook disponibili risultano così quintuplicati rispetto al lancio: a fine 2011 Kindle Store disponeva di 1.000.000 eBook disponibili di cui 16.000 in italiano; a fine 2016 hanno toccato quota 5 milioni di cui 180.000 in italiano, il più ampio store di eBook in lingua italiana.E mentre Kindle spegne le sue prime cinque candeline in Italia, a ricevere il regalo più interessante sono proprio i clienti che utilizzano il dispositivo di lettura per rilassarsi e immergersi in nuove letture: nella giornata di oggi avranno la possibilità di acquistare 22 titoli a partire da 0,99 euro; dal 2 al 4 dicembre, invece, la promozione riguarderà i titoli di Amazon Publishing, la casa editrice di Amazon.Nei 5 anni di presenza in Italia, Kindle è stato continuamente innovato per rispondere sempre meglio alle esigenze dei lettori. Introducendo molte funzionalità e servizi durante gli anni, come Scorri Pagina, che permette di scorrere i libri senza perdere il segno; Arricchisci il tuo Vocabolario che aiuta a imparare le definizioni e l’uso dei termini tramite schede delle parole; Kindle FreeTime, per la gestione della lettura dei bambini, e Word Wise, per agevolare la lettura degli eBook in inglese.Amazon ha lanciato Kindle Unlimited, il servizio in abbonamento che consente ai clienti di leggere tanto quanto vogliono, scegliendo tra più di un milione di libri Kindle, a €9.99 al mese.L’attuale famiglia di dispositivi comprende il Kindle entry-level, dotato di un design più sottile e leggero della generazione precedente, e disponibile nei colori bianco o nero; Kindle Paperwhite con uno schermo da 300 ppi, nuovo font Bookerly e nuove funzionalità di impaginazione; Kindle Voyage con display da 300 ppi, e la cornice a filo, realizzato con un vetro particolarmente rinforzato e progettato per resistere ai graffi, con luce integrata a regolazione automatica per la luminosità ideale, giorno e notte, e VoltaPagina che permette di girare pagina senza alzare un dito.Il 2016 ha visto la creazione dell’innovativo Kindle Oasis, più sottile del 30% e più leggero del 20% rispetto a ogni altro Kindle, con custodia caricatore inclusa, removibile e in pelle, che aumenta la durata della batteria.

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Più libri più liberi

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 novembre 2016

Più libri più liberi 2010_Foto di Jacopo Pergameno_Courtesy AIE_Associazione Italiana Editori_PANORAMICA_Roma torna da mercoledì 7 a domenica 11 dicembre 2016 Più libri più liberi (www.plpl.it) . Promossa e organizzata da AIE – Associazione Italiana Editori, la quindicesima edizione della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria si svolgerà come da tradizione al Palazzo dei Congressi di Roma, in cinque giorni di incontri, dialoghi, workshop e narrazioni, a cui – sotto il claim Sono tutte Storie – parteciperanno autori internazionali, scrittori italiani, poeti, illustratori, fotografi, giornalisti.
Inaugurata dal grande romanziere, drammaturgo e sceneggiatore anglo-pakistano Hanif Kureishi, Più libri più liberi accompagnerà i lettori in un sorprendente giro del mondo, quest’anno ancora più cosmopolita grazie alla partecipazione di autori provenienti da venti Paesi e quattro continenti: Europa, Africa, America e Asia. L’Europa svolgerà un ruolo di primo piano, sia per il numero degli ospiti che per la varietà dei generi letterari e dei Paesi rappresentati in Fiera: si passerà da un fuoriclasse del giallo come il tedesco Friedrich Ani al folgorante romanzo d’esordio dell’ex-soldato britannico in Afghanistan Harry Parker, dai libri-fenomeno delle narratrici scandinave Lena Andersson e Laura Lindstedt, a un ricco focus sulla letteratura balcanica (con i kosovari Adil Olluri e Agron Y. Gashi, l’albanese Rezart Palluqi, le croate Nada Gašić e Vedrana Rudan). A Roma saranno presenti anche autori provenienti da Francia (Marc Augé, Yolaine Destremau, Edith Dzieduszycka, Pascal Manoukian), Olanda (Jan Brokken), Polonia (Piotr Paziński), Portogallo (Afonso Cruz, Gonçalo M. Tavares), Romania (Mircea Cărtărescu), Russia (Maxim Osipov). Sul versante extra-europeo, Più libri più liberi proporrà incontri e approfondimenti legati a scrittori come Alain Mabanckou, nato in Congo e oggi professore alla UCLA di Los Angeles, l’haitiano Dany Laferrière, l’iraniano Bijan Zarmandili, la messicana Valeria Luiselli, gli statunitensi Ella Sanders, Jonathan Nossiter, Diana Johnstone (e un incontro dedicato a Oakley Hall), gli argentini Alicia Dujovne Ortiz, Andrés Ehrenhaus e Martín Kohan, la uruguaiana Maria Laura Bulanti Garramón.
Ancora più folto è il gruppo degli ospiti italiani, che comprenderà autori molto amati dal pubblico come 03 Più libri più liberi 2009 foto MatteoMignaniAndrea Camilleri, Erri De Luca, Giorgio Fontana, Nicola Lagioia, Antonio Manzini, Michela Murgia, Valeria Parrella, Antonio Pennacchi e Chiara Valerio, impegnati in presentazioni di nuovi libri, reading, dialoghi, tavole rotonde e altri appuntamenti. L’approccio interdisciplinare della Fiera, in cui storicamente si incontrano diversi settori dell’industria editoriale (narrativa, poesia, saggistica, libri per ragazzi) e si incrociano molteplici linguaggi (fumetto, musica, tv, teatro, nuovi formati digitali) rende il menù complessivo molto ricco, con ingredienti che vanno dal racconto sportivo al reportage-inchiesta, dai musicisti-scrittori (la cantautrice Nada Malanima, il chitarrista della PFM Franco Mussida) ai registi-lettori (Nanni Moretti, impegnato in un reading da Caro Michele di Natalia Ginzburg), da ospiti del mondo dello spettacolo (Vinicio Capossela, Luca Carboni, Colapesce, Ascanio Celestini) alla divulgazione scientifica (Piero Angela), dalla storia dell’arte (Vittorio Sgarbi) a strane mutazioni (il blog che diventa libro di Paola Guagliumi). Non mancheranno gli approfondimenti sui fatti d’attualità (il ciclo a cura de “L’Espresso” con Lirio Abbate, Marco Damilano, Emiliano Fittipaldi, Enrico Mentana, Gianluigi Nuzzi, Pif, Gigi Riva; gli incontri a cura de “Il Fatto Quotidiano” con Ettore Bocchia, Stefano Citati, Furio Colombo, Antonello Colonna, Peter Gomez, Marco Lillo, Antonio Padellaro, Francesco Primo, Sigfrido Ranucci, Luca Sommi, Marco Travaglio; gli interventi di Carlo Bonini, Francesca Mannocchi e Alessio Romenzi) e gli omaggi a due protagonisti della cultura italiana degli ultimi cinquant’anni, scomparsi nel 2016: Umberto Eco e Dario Fo.
A conferma di una naturale tendenza all’innovazione, l’edizione 2016 di Più libri più liberi aprirà anche nuovi spazi di riflessione sulla scrittura e sui linguaggi della creatività moderna e contemporanea. Più libri più fotografie è un ciclo fotografico organizzato da Contrasto con quattro grandi interpreti internazionali (l’americano Zackary Canepari, gli italiani Giulio Piscitelli e Ferdinando Scianna, la fotogiornalista polacca Monika Bulaj); una serie di incontri sarà dedicata al graphic novel, con Giacomo Bevilacqua, Gipi, Leo Ortolani, Paco Roca e Zerocalcare; Tre maestri (involontari) è invece un programma speciale di appuntamenti curati da Paolo Di Paolo, dedicati alle figure e alle opere di Pier Vittorio Tondelli, Antonio Tabucchi e Julio Cortázar.
A Più libri più liberi si guarderà anche al futuro con la presentazione delle prime idee sulla fiera Tempo di Libri con i curatori Pierdomenico Baccalario, Nina Klein, Giovanni Peresson e Chiara Valerio in dialogo con Renata Gorgani (mercoledì 7 dicembre alle 15 in Sala Rubino).
Dalla carta al digitale, anche il pianeta Internet sarà presente al Palazzo dei Congressi: la Fiera ospita infatti anche quest’anno un gruppo di blogger particolarmente noti e impegnati, che dedicano le proprie riflessioni al libro e alla lettura. Coordinati da Laura Ganzetti (del blog “Il the tostato”), saranno presenti gli autori dei blog “Non riesco a saziarmi di libri”, “Un antidoto contro la solitudine”, “Scratchbook”, “Il club dei libri”, “Libri in valigia”, “Letture sconclusionate”.
Più libri più liberi conferma e potenzia inoltre la vocazione internazionale della piccola e media editoria con la 12° edizione del Fellowship Program, il progetto a favore dell’internazionalizzazione degli espositori della Fiera che quest’anno rientra nel progetto europeo Aldus sostenuto da Creative Europe. Realizzato grazie anche all’intervento di ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e della Regione Lazio per il tramite di Lazio Innova, il Fellowship porta in fiera il 7 e 8 dicembre quindici operatori stranieri per fargli conoscere il meglio della produzione editoriale della piccola editoria e favorire così la cessione di diritti italiani all’estero. Paesi di provenienza della delegazione di quest’anno: Canada, Danimarca, Emirati Arabi, Germania, Grecia, Israele, Lettonia, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Stati Uniti, Turchia. Oltre agli incontri B2B è collegato al Fellowship l’incontro del programma professionale Quando le fiere cambiano la geografia in cui verranno presentati i dati aggiornati dell’indagine import-export diritti.
Sul web la Fiera è presente con il sito http://www.plpl.it, rinnovato nella grafica e nei contenuti, e con l’attività sulle principali piattaforme di social networking (gli hashtag ufficiali della manifestazione saranno #sonotuttestorie e #piulibri16).La presente iniziativa è stata realizzata anche mediante il finanziamento del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e di Arcus S.p.a. Più libri più liberi partecipa ad Aldus, la rete europea delle fiere del libro cofinanziata dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa.

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Più libri più liberi: giocando a crescere con i libri

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 novembre 2016

03 Più libri più liberi 2009 foto MatteoMignaniPalazzo dei Congressi (Roma), 7-11 dicembre 2016 La quindicesima edizione di Più libri più liberi (www.plpl.it), la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, promossa e organizzata da AIE – Associazione Italiana Editori e in programma dal 7 all’11 dicembre 2016, propone come da tradizione un coinvolgimento a tutto tondo dei giovani lettori, che tra attività diversificate, laboratori, giochi, letture a voce alta e dibattiti, potranno esplorare il mondo letterario e scoprire cosa più li conquista. Centrale è il progetto Più libri più grandi dedicato alle scuole primarie e secondarie della Capitale – per far conoscere le novità letterarie incontrando direttamente scrittori, illustratori, editori e partecipando a riflessioni e laboratori – e articolato in incontri doppi: il primo nelle classi a novembre e il secondo in Fiera nello Spazio ragazzi.Gli appuntamenti a tu per tu fra studenti e scrittori hanno preso il via stamattina all’I.C. Via del Calice con l’Odissea raccontata da Carola Susani con illustrazioni di Lucia Scuderi, a cura di laNuovafrontiera Junior. L’autrice si è presentata ai ragazzi introducendo i personaggi della storia e raccogliendo impressioni: nel secondo incontro, in programma in Fiera mercoledì 7 dicembre alle 13.30, saranno gli alunni a presentare i protagonisti del poema omerico secondo il loro punto di vista e le loro preferenze.Si prosegue domani, giovedì 10 novembre, con due eventi in calendario: alle 8.30 presso l’I.C. Margherita Hack protagonista è Il coraggio di ribellarsi, a cura di Sinnos Editrice, discussione a partire dal libro La compagnia dei soli, di Patrizia Rinaldi e Marco Paci: insieme alla direttrice editoriale Della Passarelli, l’autrice incontrerà le classi IB e IC per confrontarsi sui contenuti del racconto, in vista dell’incontro in Fiera mercoledì 7 dicembre alle 12, quando la stessa Patrizia Piulibripiuliberi2008, foto di Matteo MignaniRinaldi, con Federico Appel e l’illustratore Marco Paci risponderanno alle domande dei ragazzi e assisteranno a un live painting dei personaggi del libro. Sempre giovedì 10 novembre, alle 11.10 l’I.C. Poggioli Spizzichino ospita il dibattito E poi diventai farfalla. Le cose cambiano, nonostante tutto, a cura di Edizioni Lapis, a partire dall’omonimo libro di Luisa Mattia: oltre all’introduzione della tematica, si parlerà del mestiere di scrittore e di come si costruisce un personaggio credibile; secondo round in Fiera venerdì 9 dicembre alle 11.30, quando l’autrice e i ragazzi si confronteranno sul significato del diventare grandi.
Martedì 15 novembre è la volta del Liceo Artistico Caravaggio, dove alle 11 si parla di La tempesta di William Shakespeare con illustrazioni di Fabian Negrin, a cura di Orecchio Acerbo Editore: Carla Ghisalberti presenterà agli studenti questa riscrittura ottocentesca del classico shakespeariano e poi in Fiera, mercoledì 7 dicembre alle 11.30, i ragazzi parteciperanno all’inaugurazione della mostra di Fabian Negrin e all’incontro con l’illustratore – evento in collaborazione con Biblioteche di Roma. Mercoledì 16 novembre alle 11.30 presso l’I.C. Padre Semeria il libro protagonista è Lev di Barbara Vagnozzi: nell’incontro, a cura di Gallucci Editore, l’autrice spiegherà perché ha scelto di raccontare la storia di Lev Nelken e degli altri 10.000 ragazzi che insieme a lui hanno beneficiato dei Kindertrasport inglesi; in Fiera, mercoledì 7 dicembre alle 11, disegnerà in diretta per i ragazzi e ascolterà le loro impressioni sul libro.
L’ultimo appuntamento di novembre con il progetto Più libri più grandi è lunedì 21 alle 11 all’I.C. Montezemolo con Ciao Ciao Giocattoli di Marta Pantaleo, a cura di Carthusia Edizioni: l’autrice inviterà i bambini a leggere tutti insieme il silent book interpretandone le immagini poi, nel secondo incontro in Fiera mercoledì 7 dicembre alle 10.30, li coinvolgerà in un laboratorio di illustrazione.
Più libri più liberi è anche presente sul web attraverso il sito http://www.plpl.it, rinnovato nella grafica e nei contenuti, e l’attività sui social network (hashtag #sonotuttestorie #piulibri16).
Promossa e organizzata da AIE – Associazione Italiana Editori, con il sostegno del Centro per il Libro e la Lettura del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Regione Lazio, Roma Capitale – Assessorato alla crescita culturale, ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e in collaborazione con Biblioteche di Roma, Atac azienda per i trasporti capitolina e Rai, la Fiera non è solo un punto di riferimento per la proposta e il lancio di nuovi autori internazionali, ma si conferma osservatorio insostituibile sulla varietà della produzione italiana. E inoltre: Più libri più liberi è anche inserita nel network europeo delle Fiere del Libro Aldus, coordinato da AIE e che mira a realizzare programmi di fellowship, attività formative ed eventi per l’internazionalizzazione delle imprese editoriali, la circolazione delle opere attraverso le traduzioni e la formazione dei professionisti del settore, con particolare riferimento alle sfide del digitale.

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