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Posts Tagged ‘libri’

Libri e lettori: Studi in onore di Mariolina Bertini

Posted by fidest press agency su martedì, 1 maggio 2018

Parma venerdì 4 maggio alle 16.45 nell’Aula Miazzi del Plesso di Lingue dell’Università di Parma. Sarà un tributo alla lunga e prestigiosa attività didattica e di ricerca di Mariolina Bertini, illustre studiosa di Letteratura francese, docente della stessa materia fino al 2016 all’Università di Parma, l’incontro in programma per venerdì 4 maggio alle 16.45 nell’Aula Miazzi del Plesso di Lingue dell’Università di Parma (viale San Michele 9). Del resto è nato proprio per questo, come omaggio a una grande intellettuale che con la sua attività continua a “indagare” scrittori e opere (tra i “suoi” autori Proust, Balzac, Stendhal, Flaubert…), il volume che sarà al centro dell’incontro: Libri e lettori (tra autori e personaggi) – Studi in onore di Mariolina Bertini, a cura di Laura Dolfi, Maria Candida Ghidini, Alba Pessini, Elena Pessini.Nel corso dell’incontro, che sarà moderato da Carminella Biondi dell’Università di Bologna, interverranno Maurizio Ascari e Maria Chiara Gnocchi dell’Università di Bologna, Anna Dolfi dell’Università di Firenze e lo scrittore Matteo Marchesini.

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Una nave di libri per Barcellona

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 aprile 2018

Civitavecchia. Dal 21 al 24 aprile, a bordo della Cruise Barcelona della Grimaldi Lines salperà dal porto di Civitavecchia Una Nave di Libri per Barcellona 2018, evento imperdibile che ospiterà a bordo scrittori, registi e attori in viaggio verso Barcellona.
La nave salperà il 21 aprile dal Porto di Civitavecchia, farà una tappa il giorno successivo a Porto Torres dove si imbarcherà una delegazione composta da rappresentanti istituzionali, musicisti, produttori agroalimentari con la partecipazione dello chef algherese Cristiano Andreini che, a conclusione del progetto Suoni e parole della Sardegna in Spagna curato dalla Thorn & sun communication, daranno vita a concerti, laboratori e degustazioni per i partecipanti alla Nave dei libri e per i tour operator spagnoli invitati a bordo per presentare la Sardegna e le sue ricchezze naturalistiche e culturali.
La Nave approderà a Barcellona alla vigilia della Giornata mondiale del libro. La Festa di San Giorgio nel capoluogo catalano si celebra in forma del tutto particolare: Barcellona si riempie di rose, libri, poeti e scrittori coinvolti in centinaia di eventi culturali che animano l’intera città. Durante la giornata è usanza che gli uomini regalino una rosa alle donne e ne siano contraccambiati con un libro.
“L’idea dei Catalani – sottolinea Sergio Auricchio, ideatore della Nave dei libri – di associare la Rosa, simbolo dell’amore, al Libro, simbolo della cultura, è di grande impatto emotivo”. Ma anche il viaggio sarà un evento: “Sulla Nave – aggiunge il nuovo direttore di “Leggere:tutti” Carlo Ottaviano – saliranno scrittori, poeti, attori, cantanti e musicisti dando vita a numerosi eventi sia all’andata che al ritorno e le ore di navigazione voleranno via”.
La giornata del 23 aprile, proclamata dall’Unesco Giornata mondiale del libro nella data simbolica in cui ricorre l’anniversario della morte degli scrittori Miguel de Cervantes e William Shakespeare, è molto sentita in Catalogna. La festa del Dia de Sant Jordi nacque infatti come opposizione al franchismo individuando la cultura come il migliore mezzo di lotta al fascismo.
Tra coloro che hanno già confermato la loro presenza a bordo: l’”autrice rivelazione” Cristina Caboni con l’ultimo romanzo La rilegatrice di storie perdute (Garzanti); lo scrittore e politico Mario Capanna con Noi tutti (Garzanti) che individua un fil rouge tra il ‘68 e il prossimo futuro; la giornalista e nostra collaboratrice Fiorella Cappelli che intervisterà alcuni autori a bordo; Antonella Cassanelli con L’uovo del sergente (Albatros); Claudio Damiani, una delle voci più significative della poesia italiana contemporanea, che presenterà sulla Nave Cieli Celesti (Fazi) e Heroes y otros poema (Pee-Texps) all’Istituto Italiano di Cultura di Barcellona; Renato Ferrari con Quota 80 (Fondazione Argentina Altobelli); Marco Belocchi e Maria Letizia Avato con Il curioso incontro delle parallele (Centro Studi Tindari Patti); Assunta Gneo con Tira fuori l’anima (Europa Edizioni); Maria Rita Guerra con il libro per grandi e piccoli Tutti i bambini sono bravi…ma i grandi non lo sanno!!! (Agra Editrice); il giornalista e scrittore Roberto Ippolito con un libro-rivelazione, Eurosprechi (Chiarelettere); Riccardo Mazzeo che presenterà il libro scritto con Zygmunt Bauman Elogio della letteratura; Haidar Hafez, candidato Nobel per la Pace, con Lezioni di pace. Il Corano, l’islam e il terrorismo spiegati ai miei allievi; lo scrittore e viaggiatore per gli oceani Simone Perotti con il magnifico Atlante delle isole del Mediterraneo (Bompiani); Irma Kurti, premiata autrice albanese con In assenza di parole (Kimerik), Massimo Lugli, noto giornalista e scrittore, inviato de la Repubblica per la cronaca nera e autore di romanzi gialli con Il criminale (Newton Compton); lo scrittore ed esperto di narrativa di viaggio Vittorio Russo con Transiberiana (Sandro Teti editore); lo scrittore Fabio Stassi una certezza nel panorama editoriale italiano con i suoi ultimi libri La lettrice scomparsa e Angelica e la cometa (Sellerio); la scrittrice, sceneggiatrice, paroliera Carla Vistarini (autrice di indimenticabili canzoni per Ornella Vanoni, Mia Martini, Mina e molti altri) con il suo ultimo romanzo Se ricordi il mio nome (Corbaccio) intervistata da Fiorella Cappelli.
Inoltre, sulla nave parteciperà il collettivo teatrale Voci nel deserto con gli attori che riproporranno brani di scrittori, filosofi, poeti scritti decine ed anche centinaia di anni fa, ma che ancora oggi sono di drammatica attualità (“La raccolta differenziata della memoria)”.
Spazio alla musica con i concerti di Davide Casu, Claudia Crabuzza e Caterinangela Fadda; il Coro polifonico di Atzara, che si terranno tutti al Porto di Barcellona il 23 aprile (“Suoni e parole della Sardegna in Spagna”) Infine, per festeggiare l’anniversario di Gioachino Rossini, sarà proposta un’intervista immaginaria al grande compositore, accompagnata dalla sua musica, con testi di Gianni Zagato e voce di Gino Manfredi.

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In arrivo i libri donati dagli editori e da AIE per la parte conclusiva del progetto

Posted by fidest press agency su domenica, 25 marzo 2018

Stanno arrivando proprio in questi giorni nelle librerie i pacchi di libri donati dalle 31 case editrici che hanno sostanzialmente raddoppiato il numero dei volumi donati dagli italiani alle biblioteche scolastiche nel corso di #ioleggoperché 2017, la grande campagna ideata e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE), in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), con l’Associazione Librai Italiani (ALI), l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB) e Libriamoci! Giornate di lettura nelle scuole, con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo (MiBACT) e di RAI, sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura.
Sono De Agostini, Eli, Erickson, Feltrinelli – Gribaudo, Gallucci, Gruppo editoriale Mauri Spagnol (Chiarelettere, Longanesi, La Coccinella, Garzanti, Guanda, Editrice Nord, Salani, TEA), HarperCollins Italia, Il Castoro, Il Mulino, Margherita Edizioni, Gruppo Mondadori (Mondadori, Giulio Einaudi editori, Piemme, Sperling&Kupfer, BUR, Fabbri Editori, Rizzoli), Moretti&Vitali, Newton Compton, Notes Edizioni, Pisa University Press, Vita e Pensiero, Zanichelli gli editori che hanno contribuito in modo decisivo al successo di questa edizione 2017 del progetto, destinando alle Scuole un monte libri totale pari a 111.000 copie, che è andato a sommarsi agli 111.203 libri donati dai cittadini dal 21 al 29 ottobre scorso (+80% rispetto al 2016).
Entro fine mese le Scuole che ne hanno fatto richiesta riceveranno i pacchi che sanciscono la conclusione di una edizione ricca di soddisfazioni ed entusiasmo: “Grazie all’edizione 2017 del progetto, nelle scuole entreranno oltre 222.000 libri – ha commentato il presidente di AIE, Ricardo Franco Levi -. Siamo felici che il patrimonio librario scolastico cresca grazie all’impegno dei cittadini e al contributo degli editori, che da tre anni partecipano con convinzione a #ioleggoperché. E’ un impegno destinato a durare. Un impegno concreto, sul lungo periodo, per portare nella quotidianità di bambini e ragazzi i libri e la lettura. Contiamo che questa manifestazione di affetto verso i ragazzi e verso i libri, per potenziare le biblioteche scolastiche, cresca ancora di più con l’edizione 2018”.Il totale dei libri messi a disposizione dagli editori viene ripartito, in questa fase di conclusione del progetto, tra le Scuole di ciascun ordine (infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado) in modo che ciascuna scuola che ne abbia fatto richiesta attraverso il portale entro il termine previsto (il 15 novembre scorso) riceva un identico numero di copie (non dunque, è bene chiarirlo, lo stesso numero di volumi ricevuti in donazione dal pubblico). In questo modo, viene garantito lo spirito dell’intera iniziativa, secondo cui i libri sono più preziosi laddove sono presenti in minor numero: anche nelle scuole in cui la donazione è stata inferiore ne sarà quindi assicurata una dotazione significativa.

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Tempo di libri, tempo di scelte

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 marzo 2018

Un libro si sceglie innanzitutto per l’interesse per l’argomento: risponde così il 65% dei campione di 14-75enni intervistati, rappresentativi della popolazione nazionale. Un altro 35% indica nell’interesse (e nella fedeltà) al nome dell’autore le ragioni della scelta, quasi come un brand di garanzia della qualità di ciò che si compra. È quanto emerge dall’indagine dell’Osservatorio dell’Associazione Italiana Editori (AIE) sui consumi culturali realizzato in collaborazione con Pepe Research, presentato a Tempo di Libri, la Fiera internazionale dell’Editoria. Seguono – per la verità a distanza – il consiglio di amici/parenti (26% dei casi), i social (10%), e solo dopo il consiglio del libraio (6%), di bibliotecari/insegnanti (6% delle risposte) e della community (6%). In sintesi: il 43% delle risposte rimandano al passaparola come strumento usato dal lettore per scegliere il libro da leggere.A sorpresa, i consigli e le indicazioni che provengono da momenti relazionali (personali o via Internet) valgono, nell’insieme, più delle tradizionali leve di marketing, che raggiungono complessivamente quota 40%. La segnalazione o l’intervista dell’autore viene indicata dal 13% degli intervistati come motivo che li ha portati a scegliere di comprare e leggere proprio quel libro; l’esposizione in libreria dal 13%, lo sconto dal 12%, l’ascoltare l’autore in un evento o in libreria dal 5%, la classifica dei libri più venduti influisce nella scelta del libro solo per il 9%, il passaggio televisivo o radiofonico ancora per il 9%.Dove comperano, poi il libro? Otto italiani su dieci continuano a scegliere – nonostante lo sviluppo dell’eCommerce – la libreria: sono il 76% di chi ha letto almeno un libro («di qualsiasi genere – anche parzialmente -, come ad esempio un romanzo, un giallo, un fantasy, un saggio, un manuale, una guida di viaggio o di cucina, ecc. su carta o in formato digitale o audiolibro) nei 12 mesi precedenti. La libreria, sia essa indipendente o di catena, si conferma il canale più utilizzato da tutti i target di lettori: giovani, adulti e anziani.Per le librerie la scelta si orienta verso le librerie di catena nelle grandi città (55%) o quelle situate nelle gallerie dei centri commerciali (23%). Staccate, ma sostanzialmente con valori simili le altre librerie.L’e-commerce riveste una quota importante (il 29% delle risposte) ed è più spesso utilizzato per l’acquisto di libri cartacei da chi compera ebook. Ma è superato da un insieme molto eterogeneo di pratiche che vanno sotto l’etichetta di «regalo e prestito» (43%) o dal fatto di avere già in casa il libro. Il banco libri della grande distribuzione organizzata (che comprende in questo caso anche cartolibreria ed edicola) – canali e punti vendita con grandi potenzialità di intercettare un pubblico di deboli e occasionali lettori – segue con il 25% delle indicazioni.
C’è poi un 4% di lettori dichiara di aver comprato libri in occasione di Saloni del libro e Festival letterari.«Quello che si delinea dalla ricerca – ha detto il responsabile dell’Ufficio studi AIE, Giovanni Peresson – è un lettore che sta rapidamente cambiando nei suoi comportamenti relativi al modo di informarsi e poi comprare. Questo è evidente nel binomio «passaparola» reale e ricorso a informazioni e consigli che passano attraverso social, e community. Non si escludono a vicenda, ma sembrano convivere uno accanto all’altro. In ogni caso è il ricorso a una pluralità di fonti e di canali di informazione che dobbiamo cercare di tutelare e sviluppare. La trasformazione degli inserti domenicali sulla lettura, l’inserimento di indicazioni di libri da leggere in articoli e notizie nei supplementi o in trasmissioni televisive sono una chiara indicazione della necessità che abbiamo di favorire in tutti i modi la possibilità di informare meglio e di più il nostro pubblico e chi ancora non lo è ma che lo può diventare vedendo che il libro non è marginale rispetto al sistema informativo più generale. Un pubblico che esprime, anche nella scelta del canale d’acquisto, questa sua richiesta di libertà e autonomia. Che per noi significa tutelare le varie espressioni dei canali e delle formule di vendita. Favorire la possibilità di scegliere dove comprare, offrendo le maggiori opportunità di scelta è la condizione necessaria allo sviluppo e all’allagamento stesso del bacino della lettura nel nostro Paese e al suo consolidamento in chi lettore lo è già».

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Tempo di libri: chi legge e chi no

Posted by fidest press agency su martedì, 13 marzo 2018

Il 30% dei non lettori italiani non legge per mancanza di tempo libero da investire nei libri. In particolare la mancanza di tempo è indicata dal 31,8% degli uomini e dal 27,7% delle donne.
Questi sono i primi dati dell’indagine sulle ragioni che spingono a non prendere in mano i libri e che Istat ha presentato oggi a Tempo di Libri, Fiera internazionale dell’Editoria in programma fino al 12 marzo a fieramilanocity a Milano.
Il 23,7% di chi non legge preferisce altri svaghi rispetto ai libri, il 15,9% ha motivi di salute che allontanano dalla lettura (“non ci vedo bene, età anziana”) e il 9,1% è troppo stanco dopo aver svolto altre attività. Il motivo economico (“i libri costano troppo”) è scelto dall’8,5% dei non lettori. Televisione, radio, pc, cinema hanno la prevalenza sui libri per il 6,5% dei non lettori.
Oltre alle motivazioni, la ricerca delinea anche l’identikit delle persone che non leggono.
Chi sono i non lettori? Oltre 22 milioni di italiani non ha letto libri nel 2015. Si tratta per la precisione del 39,3% di persone con più di 6 anni che non hanno letto (per motivi non strettamente scolastici o professionali). Una percentuale in aumento rispetto al 37% registrato nel 2006 e al 36,7% del 2010.
Il calo è più forte tra gli uomini. Nel 2015 i non lettori maschi sono il 45,2%, con percentuali di distacco dalla lettura in aumento rispetto al 41,6% del 2006 e il 41,5% del 2000. Le non lettrici donne sono il 33,7% nel 2015 (erano il 32,7% nel 2006 e il 32,2% nel 2000).
La non lettura aumenta con l’età. Tra gli 11-14enni i non lettori sono il 25,7% degli ragazzi e il 17,7% delle ragazze, percentuali che salgono tra i 45-54 anni al 44,2% degli uomini e il 29,4% delle donne, tra i 60-64 anni toccano il 45,7% per i maschi e il 31,4% per le donne.
La scarsa propensione alla lettura è legata anche al livello di istruzione: indici di non lettura più alti si trovano tra le persone che hanno la licenza elementare (il 78,4% degli uomini e il 63,5% delle donne) rispetto ai laureati (il 12,3% degli uomini e il 9,7% delle donne).
“La mancanza di tempo – ha detto il presidente dell’Associazione Italiana Editori, Ricardo Franco Levi – è sempre stata la motivazione principe che i non lettori portano per giustificare il loro rapporto con il libro e la lettura. È certamente vero, soprattutto all’interno degli odierni ritmi di lavoro, spostamento, occupazione del tempo. In realtà credo che dietro questa affermazione si nascondano delle dinamiche più complesse. Tanto che è curioso che la giustificazione della non lettura per il poco tempo a disposizione sia più alta tra gli uomini rispetto alle donne, che hanno anche il cosiddetto tempo di cura a loro sfavore. Dietro questo dato penso ci sia piuttosto un disinteresse verso la lettura più in generale che non si vuole dichiarare, un posizionamento del libro e dell’attività del leggere vissuto come qualcosa di non completamente positivo. Se questo è vero diventa centrale il ruolo che i soggetti delegati alla socializzazione della lettura, e in primo luogo scuole e biblioteche, dovranno svolgere nei prossimi anni. Tra iniziative di promozione del libro e della lettura sviluppate in questi anni e promosse dall’Associazione Italiana Editori ricordo #ioleggoperché che ha permesso alle scuole di dotarsi o rafforzare le proprie biblioteche scolastiche. Cade anche l’affermazione che una delle ragioni della non lettura sia l’elevato prezzo dei libri, dato che solo l’8% risponde in questo modo, o che lo sia la concorrenza di televisione, radio, nuove tecnologie che vengono indicate solo dal 6% dei non lettori come ragione del loro disinteresse verso i libri. Sono convinto che un impegno più continuativo di quanto non si sia fatto negli ultimi anni, risorse maggiori investite in infrastrutture per la lettura o in campagne capaci di far comprendere l’importanza che questa attività ha per l’individuo e per il sistema Paese possano migliorare in modo significativo questi dati”.

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Tempo di Libri: l’università e il suo ruolo al centro di un processo simulato

Posted by fidest press agency su martedì, 6 marzo 2018

Milano giovedì 8 marzo alle 15.30 in Sala Brown 2 a Tempo di Libri, Fiera internazionale dell’Editoria in programma dall’8 al 12 marzo a fieramilanocity Prendi la lode e scappa. Processo all’università, a cura del Gruppo Accademico Professionale AIE.
Sarà un vero e proprio processo simulato con tanto di accusa, difesa, parte civile, testimoni e una giuria popolare chiamata a emettere la sentenza. Al centro c’è l’università, accusata di non tenere sufficientemente in conto le esigenze occupazionali dei ragazzi ma allo stesso tempo difesa per il suo ruolo di diffusione di saperi che, dati alla mano, offrono più opportunità di trovare lavoro ai ragazzi laureati.
Sarà un giusto processo in cui le tesi contrapposte avranno identico spazio, secondo le regole ispirate ai meccanismi teatrali delle serie USA ambientate nei tribunali: il giudice garantisce il rispetto delle regole, accusa e difesa chiamano due testimoni che l’altra parte e l’avvocato di parte civile potranno contro-interrogare.Gli attori? Il ruolo del giudice spetterà a Margherita Ramajoli (Università di Milano-Bicocca) mentre l’avvocato dell’accusa sarà Matteo Turri, (Università Statale di Milano) e l’avvocato della difesa Alberto Cigada (Politecnico di Milano). La parte civile sarà sostenuta dal vicedirettore de La Repubblica Sergio Rizzo. Tra i testimoni chiamati a dare il loro punto di vista ci saranno Andrea Gavosto, (Fondazione Giovanni Agnelli) e Diego Lunati (Scuola universitaria professionale della Svizzera italiana).Dopo le tre arringhe finali (accusa, difesa e parte civile) la sentenza sarà emessa dalla giuria popolare, costituita dal pubblico presente in sala che può votare utilizzando un cartoncino verde (assoluzione) o rosso (condanna).

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Frankfurt-Milan Fellowship

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 febbraio 2018

libriMilano. Nell’ambito di Tempo di Libri (fieramilanocity, 8-12 marzo 2018), il Frankfurt-Milan Fellowship porterà a Milano il 6 e 7 marzo una delegazione di operatori stranieri che ha partecipato lo scorso ottobre al programma di gemellaggio della Buchmesse. L’intento è quello di presentare in un contesto ristretto ed esclusivo l’editoria italiana e di contribuire al consolidamento del carattere internazionale di Tempo di Libri, anche grazie all’ottimo risultato della prima edizione del Milan International Rights Center (MIRC) nel 2017.”L’internazionalità è un asse fondamentale per Tempo di Libri”, ha commentato Ricardo Franco Levi, presidente AIE. “La collaborazione con Buchmesse, riconosciuta unanimemente come l’evento per eccellenza dell’industria editoriale libraria a livello mondiale, rende il progetto particolarmente prestigioso e rappresenta un’occasione straordinaria per l’internazionalizzazione del nostro settore”. “La partnership con Tempo di Libri consente ai partecipanti al Fellowship di conoscere a fondo la nuova fiera internazionale del libro di Milano e il mercato del libro italiano”, ha detto Juergen Boos, direttore della Frankfurter Buchmesse. “Per 20 anni, il Frankfurt Fellowship Programme ha riunito editori, agenti e editor di 16 Paesi. Questo ha portato allo sviluppo di una vivace rete industriale”.
Lanciato per celebrare il 50esimo anniversario della Frankfurter Buchmesse nel 1998, il Frankfurter Buchmesse Fellowship Programme offre informazioni e collegamenti nel mondo dell’editoria internazionale. Durante gli ultimi 19 anni, 288 partecipanti provenienti da 57 Paesi hanno ottenuto molto da questa esperienza. Il Frankfurt Fellowship Program si concentra sullo scambio di informazioni, sul dialogo professionale e sulla creazione di collegamenti tra giovani editori internazionali. I partecipanti al Fellowship visitano case editrici e librai, imparano a conoscere i mercati internazionali del libro, partecipano a eventi e cene. Giovani editor e rights manager provenienti da Intermedio Editores (Colombia), Belleville editions/ Hugo & Cie (Francia), Marsilio (Italia), Iwanami Shoten Publishers (Giappone), Harper Collins Holland (Paesi Bassi), Granta & Portobello Books (Regno Unito), Rosman (Russia), New Direction (Stati Uniti), conosceranno più da vicino il mercato editoriale italiano per instaurare e consolidare rapporti con l’Italia attraverso presentazioni del settore, visite a case editrici e librerie e attraverso la partecipazione al MIRC dall’8 al 10 marzo.Il progetto è reso possibile grazie al contributo di Aldus, il network europeo delle Fiere del Libro – supportato dal programma Europa Creativa della Commissione Europea – coordinato da AIE e di cui anche Frankfurter Buchmesse è partner, di ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, e di Fondazione Fiera Milano.

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Libri: il mercato nel 2017 segna la ripresa: +5,8%

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 gennaio 2018

libriIl 2017 segna l’anno della ripresa per il mercato del libro. E si chiude con un risultato importante per il settore nel suo complesso (libri di carta, ebook e audiolibri e stima di Amazon): +5,8% sull’anno precedente, pari a 1,485miliardi di euro nei canali trade (librerie, librerie on line e grande distribuzione organizzata). È questo il principale dato dell’analisi dell’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) sul mercato del libro 2017, che sarà presentata dal presidente di AIE Ricardo Franco Levi domani, 26 gennaio, nella giornata conclusiva del XXXV Seminario di Perfezionamento della Scuola per Librai Umberto e Elisabetta Mauri in programma a Venezia. Il risultato, per la prima volta dopo 7 anni, è positivo anche a copie, pari a 88,6milioni (al netto di quelle vendute da Amazon), +1,2% sull’anno precedente.Cresce anche il mercato e-book e audiolibri, che ha ottenuto quota 64milioni di euro nel 2017 (+3,2% sul 2016).
Dove si comperano i libri? In libreria prima di tutto, ma avanza in modo importante l’e-commerce, in difficoltà il supermercato – Le librerie fisiche, indipendenti o di catena, restano il canale principale per l’acquisto di libri di varia nuovi, tanto da intercettare quasi tre quarti degli acquisti (il 69,6% per la precisione). Diminuiscono gli acquisti in librerie indipendenti (che pesano il 25,2%) e di catena (44,4%) a vantaggio dell’e-commerce, che nel 2017 ha fatto un vero e proprio balzo in avanti (oggi pesa il 21,3% dei libri venduti, era il 16,5% nel 2016). Proseguono le difficoltà per la grande distribuzione organizzata, che oggi pesa per il 9,1% del totale (solo lo scorso anno era il 10,7%).
Nel 2017 gli editori hanno pubblicato 66.757 titoli: la Narrativa (italiana e straniera) oggi conta 19.860 titoli, nel 1980 si fermava a 1.087 titoli. I libri per bambini, oggi stimati in 9.923 (erano 6.457 lo scorso anno), costituiscono un numero più che decuplicato rispetto a 17 anni fa.
L’Istat, nella sua indagine quinquennale, inserendo nelle sue indagini la lettura di narrativa di genere, guide e manuali (per la casa, collaterali, etc ), evidenziava come i lettori fossero il 59,4% della popolazione italiana. Ben di più di quel 40,5% che la stessa Istat ha stimato nella sua ultima analisi annuale, che esclude una quota importante di libri dal perimetro considerato. Questo dato del 59,4% trova conferma nell’Osservatorio AIE sui comportamenti di lettura (sui 15 – 75enni) che registra oggi come i lettori negli ultimi 12 mesi (anche solo in parte) di romanzi, saggi, gialli, fantasy, manuali e guide abbiano raggiunto quota 62%. I comportamenti di lettura si fanno infatti oggi sempre più articolati: legge libri di carta il 62% degli italiani, ma legge anche ebook il 27% e legge audiolibri l’11%. Considerate tutte queste modalità, legge il 65% popolazione italiana con più di 15 anni.

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Come vi amo grandi e piccoli lettori

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 gennaio 2018

libriDi tanto in tanto mi sorprendo nel passare in rassegna, con lo sguardo, i mei libri raccolti in due ampie librerie, in una étagère in camera da letto e altri sparsi qua e là per la casa. E mi chiedo sconsolato: dopo di me a chi andranno? Già immagino il carretto dell’ambulante con la sua scorta di libri vecchi, dalle copertine lacere e macchiate e tra questi, perché no?, uno o più dei miei libri. Un pomeriggio ho seguito un giovane che mi precedeva lungo le rampe di casa con un pacco di libri e con somma mia sorpresa li ha buttati nel cassonetto. Chi lo conosceva mi disse che era uno studente universitario e che da poco si era laureato. Con molta probabilità si era disfatto dei testi che non era riuscito nemmeno a vendere di seconda o terza mano. Un mio conoscente, invece, mi confidava sua moglie, dopo aver letto un libro lo butta. E’ che, purtroppo, si fa fatica a leggere in cartaceo impegnati come siamo con lo smartphone e aggeggi elettronici del genere. Nella migliore delle ipotesi la lettura è con gli e-book evitando così anche il fastidio di disfarsene fisicamente.
Ma se mi capita d’incontrare sul tram o seduto in panchina nei giardinetti una persona intenta a leggere un libro mi rincuoro e se mi è possibile cerco di osservarla discretamente finché non lo ripone in una sacca dopo aver sistemato con una certa attenzione il segnalibro tra le pagine. E al mio rientro a casa mi faccio cogliere con un sorrisetto pensando alla scenetta che accuratamente ho memorizzato a futura memoria. So bene che in passato vi erano dei grandi lettori e mi chiedo se oggi ve ne siano ancora sparsi nel mondo. Un mio amico, uomo di mondo, mi assicura che ve ne sono. “Non puoi immaginare, mi dice, le tante biblioteche private sparse nel mondo e la cura che i loro proprietari ripongono nel conservarli, nel leggerli e nel catalogarli. Vanno ancora in giro tra le bancarelle alla ricerca di un pezzo raro, di antica fattura o anche recente purché sia pregevole, per via dell’autore, ma lasciato languire perché démodé.” Come vi amo grandi e piccoli lettori. (Riccardo Alfonso)

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Esposizione di libri ‘Racconti di Natale’

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 dicembre 2017

Roma Lunedì 18 Dicembre 2017, ore 9:00 / 8 Gennaio 2018 Sala della Biblioteca di Scienze della Formazione Via Milazzo 11 b si terrà un’esposizione di libri di letteratura per l’infanzia.

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Più libri più liberi chiude l’edizione dei record

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 dicembre 2017

libriRoma Convention Center – La Nuvola, 6 – 10 dicembre 2017. I piccoli editori sono diventati grandi. Con un record di oltre 100mila presenze e il tutto esaurito nella maggior parte degli incontri, si conclude oggi la sedicesima edizione di Più libri più liberi, la Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE). Quest’anno la manifestazione ha lasciato la sede storica del Palazzo dei congressi dell’Eur – ormai inadatta a contenere il grande numero di espositori e visitatori – per traslocare nella nuova sede del Roma Convention Center La Nuvola, il centro congressuale progettato da Massimiliano e Doriana Fuksas e gestito da Roma Convention Group. Nulla meglio di una nuvola sospesa nel cielo poteva simboleggiare il successo di una fiera che si conferma l’evento culturale più importante della Capitale e uno dei più rilevanti in Italia. Sin dai primi giorni il pubblico ha risposto con un’affluenza senza precedenti, alla quale è corrisposto un volume di acquisti importantissimo, a riprova della salute e della vivacità del settore della piccola e media editoria. “Siamo davvero felici per questo enorme successo – dichiara la Presidente di Più libri più liberi Annamaria Malato – questa manifestazione, che ha riunito i maggiori protagonisti della letteratura, del giornalismo, dell’attualità e della politica, ha riportato finalmente Roma al centro della scena culturale del Paese. Samo sicuri che Più libri più liberi sia destinato a crescere sempre più nei prossimi anni”.“Un ulteriore segno della vitalità dell’editoria italiana che, grazie anche al contributo straordinario della piccola e media editoria – sottolinea il Presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi –, si conferma prima industria culturale del Paese. Con Più libri più liberi l’AIE si conferma la casa di tutta l’editoria italiana”.Grande orgoglio e soddisfazione anche da parte del Direttore della fiera, Fabio Del Giudice: “Pensavo stessimo organizzando una fiera del libro invece ci siamo resi conto, sin dall’apertura, che stava succedendo qualcosa di più grande. La partecipazione della città è stata a dir poco commovente” e conclude dicendo: “Siamo molto orgogliosi che la Nuvola dall’essere solo un simbolo sia diventato, grazie ai libri, una nuova casa per i romani”.Come sempre Più libri più liberi ha puntato sulla ricchezza dell’offerta, sulla partecipazione di grandi ospiti italiani e stranieri, sul coinvolgimento dei giovani e sull’incontro diretto fra scrittori, editori e lettori. Oltre mille i grandi autori presenti, moltissimi gli appuntamenti che hanno registrato il “tutto esaurito”: tra gli ospiti più acclamati, autori di fama internazionale come Asli Erdogan, Paul Beatty, Fernando Aramburu, Alan Pauls, Igoni Barrett, Bernard Guetta e Luis Sepúlveda, filosofi e pensatori come Ágnes Heller, personaggi della politica e delle istituzioni come il Ministro della cultura Dario Franceschini, il Ministro dell’interno Marco Minniti, la Ministra dell’istruzione Valeria Fedeli e poi Emma Bonino, Romano Prodi, Monica Cirinnà, Giovanni Malagò, Franco Gabrielli. Ma soprattutto tantissimi scrittori e autori italiani come Andrea Camilleri, Alessandro Baricco, Michela Murgia, Roberto Saviano, Cristina Comencini, Nicola Lagioia, Antonio Manzini, Ascanio Celestini, Melania Mazzucco, Paolo Cognetti, Edoardo Albinati, Teresa Ciabatti, Zerocalcare, Alessandro Barbero, Andrea Giardina, Letizia Battaglia, Paolo Di Paolo, Concita De Gregorio, Massimo Carlotto, Giancarlo De Cataldo e molti altri.Grandissima la soddisfazione fra gli espositori – più di 550 distribuiti in 3.500 metri quadrati di spazi – che hanno registrato una vera e libripropria impennata delle vendite rispetto ai già ottimi risultati degli anni precedenti. Per Sellerio i numeri “sono esageratamente più alti” rispetto all’anno scorso. Tra i titoli più venduti ci sono i gialli con Andrea Camilleri, Antonio Manzini e Marco Malvaldi, mentre nella narrativa si conferma il bestseller Una vita come tante dell’americana Hanya Yanagihara. Stessa soddisfazione espressa da E/O, che conferma il grande aumento delle vendite. Tra i titoli che vanno per la maggiore, ovviamente il ciclo dell’Amica Geniale di Elena Ferrante, autori come Massimo Carlotto e, più in generale, la narrativa che racconta grandi saghe familiari. Numeri in forte crescita anche in casa Minimum Fax: sabato sera, quando mancava ancora un giorno alla chiusura, l’aumento era già del 30 per cento rispetto allo scorso anno. Secondo la casa editrice Fazi, i numeri della sedicesima edizione di Più libri più liberi si avvicinano ormai a quelli del salone del libro di Torino. Straordinariamente positivo anche il bilancio della casa editrice che ha portato in Italia le guide Lonely Planet, la EDT – specializzata in musicologia, viaggi e ragazzi – che ha registrato addirittura una crescita del cento per cento. Più che positivo anche il bilancio degli editori più piccoli.Il successo della Fiera si è rispecchiato anche sui social network. I post facebook hanno raggiunto più di 4 milioni di persone, i video pubblicati sulla pagina hanno totalizzato più di 193mila visualizzazioni. Molto attivi anche gli account Twitter e Instagram, i tweet sono stati visti da 156.259 utenti mentre i post Instagram hanno superato gli 8mila like. Oltre 300mila le visualizzazioni del sito internet ufficiale.

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Dimensione internazionale dell’editoria italiana

Posted by fidest press agency su sabato, 9 dicembre 2017

libriL’editoria italiana conferma anche in questo 2017 la sua dimensione internazionale e la sua capacità di conquistare con i suoi libri e i suoi autori i mercati esteri. E questo è ancor più vero per i piccoli e medi editori che registrano una crescita nella vendita dei diritti. È quanto emerge dall’Indagine import export dei diritti 2017, realizzata dall’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) in collaborazione con ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e presentata oggi a Più libri più liberi, la Fiera della Piccola e media Editoria in programma fino al 10 dicembre alla Nuvola Roma Convention Center.
La fotografia su come le case editrici italiane si muovono in ambito internazionale evidenzia che nel 2017 sono stati venduti all’estero i diritti di 7.455 titoli (+13,6% rispetto al 2016) mentre ne hanno acquistati 9.227 (-2,9% sul 2016): siamo un Paese di lettori ed editori curiosi a cui piace esplorare e conoscere le «nuove» letterature e mondi narrativi e sociali anche molto lontani da quelli in cui viviamo.Quali sono i generi più venduti? Bambini e ragazzi, che convalida la quota di mercato con il 49% delle vendite (+7,7% sul 2016). Seguono la Narrativa di autori italiani (23,8%) e la Saggistica (16,5%). E i generi più acquistati? Gli editori italiani concentrano la loro attenzione sull’acquisto della Narrativa di autori stranieri che rappresenta il 35,5% (-3% sul 2016) degli acquisti di diritti. Gli altri generi mantengono sostanzialmente le quote del 2016: Bambini e ragazzi coprono il 26,4% e la Saggistica il 18,4%.
Dove si vende? È naturalmente l’Europa a confermarsi come il principale mercato di sbocco delle vendite con il 63,1% delle opere vendute (+8% rispetto al 2016) mentre è il Medio Oriente (soprattutto per via degli editori Turchi) con il 7,4% delle vendite ad avere la crescita più sostenuta: +75,3% rispetto al 2016. Non a caso è l’area dove negli ultimi anni si è concentrate maggiormente la partecipazione a Fiere da parte dell’editoria italiana con il supporto di ICE Agenzia.
E da dove si acquista? Anche la maggior parte degli acquisti si concentrano in Europa, tanto da coprire il 54,4% nel 2017 (ma in calo rispetto al 60,2% nel 2016). Aumenta la nostra sua capacità di acquisto l’Asia con il 13,2% dei titoli.
Quali sono i risultati dei piccoli editori? Secondo gli ultimi dati disponibili (2016, i dati 2017 sulla piccola editoria non sono ancora stati elaborati) acquistiamo più diritti all’estero di quanti ne vendiamo. Ma, al tempo stesso, aumentiamo la nostra capacità di vendere. Ne è un esempio il fatto che il 12,5% delle vendite dei diritti è coperto dalle piccole case editrici, in crescita del +31,9% rispetto al 2015. Nel 2016 l’acquisto dei diritti rappresenta il 46,2% (+4,5% sul 2015).
Le coedizioni sono un altro tassello importante dei processi di internazionalizzazione dell’editoria italiana. Nel 2017 sono state 1.123 le coedizioni realizzate con gli editori stranieri (+1,9% rispetto al 2016). Anche in questo caso si impone il genere dei Bambini e Ragazzi, che con il 70,6% domina le coedizioni (era il 57,7% nel 2016) e occupa quasi i due terzi del mercato, seguito dagli Illustrati che rappresentano il 17,6%.
Anche l’export cresce: Il valore complessivo dell’export editoriale nel 2017 è di 315,3milioni di euro, in crescita rispetto ai 301milioni del 2016. In particolare ad aumentare sono i ricavi dalla vendita dei libri italiani all’estero che sono 44,5milioni e insieme ai ricavi da vendita di diritti all’estero rappresentano 125,3milioni di euro (+1% rispetto al 2016) cioè il 4,5%/5% del mercato.
“I dati che abbiamo presentato attraverso questo Osservatorio, che dal 2014 realizziamo assieme a ICE Agenzia – ha commentato Ricardo Franco Levi, presidente di AIE –, confermano il ruolo importante dell’editoria italiana, non a caso prima industria culturale del Paese, e della partecipazione alle fiere internazionali. Cresciamo in quelle aree in cui negli anni l’AIE e gli editori italiani hanno partecipato a collettive o a «missioni esplorative»: dalla Cina al Medio Oriente. Si vede crescere la capacità di proporsi su un ventaglio sempre più articolato di Paesi, con generi e proposte editoriali altrettanto articolate: non più solo bambini e ragazzi, ma da qualche anno con la narrativa. La stessa saggistica mostra, dopo anni, segni di una nuova vitalità. Vendiamo e compriamo”.
“Dall’indagine realizzata dall’ICE Agenzia e AIE – ha detto Ferdinando Fiore, dirigente dell’Ufficio Beni di Consumo dell’ICE Agenzia – è emerso che la compravendita dei diritti con l’estero, dopo qualche anno di stasi, sta riprendendo con il segno positivo quasi dappertutto confermando la bontà sia degli investimenti fatti sia dei paesi selezionati”.

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Più libri più liberi finalmente nella Nuvola

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 dicembre 2017

libriRoma Convention Center – La Nuvola, Da mercoledì 6 a domenica 10 dicembre 2017 dalle 10 alle 20 viale Asia 40. Si inaugura oggi, l’evento editoriale più importante della Capitale dedicato esclusivamente all’editoria indipendente, promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE), nella nuova sede del Roma Convention Center La Nuvola, il centro congressuale progettato da Massimiliano e Doriana Fuksas e gestito da Roma Convention Group.
La cerimonia inaugurale, domani 6 dicembre alle ore 10.30 presso il Caffè letterario, si aprirà con gli interventi di Dario Franceschini, Ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Lidia Ravera, Assessore alla Cultura e Politiche Giovanili della Regione Lazio, Luca Bergamo, Vicesindaco con delega alla Crescita Culturale di Roma Capitale, Ricardo Franco Levi Presidente dell’AIE, Annamaria Malato Presidente di Più libri più liberi e Diego Guida, Presidente del Gruppo Piccoli editori di AIE.
Alle 12.30, nella sala La Nuvola il primo appuntamento sulla legalità – tema centrale di questa edizione di Più libri più liberi – con la diretta Rai della trasmissione Speciale Quante Storie condotta da Corrado Augias, durante la quale interverrà il Presidente del Senato Pietro Grasso con il giornalista Lirio Abbate, Alessandra Ballerini, Giancarlo De Cataldo, Nicola Gratteri, Andrea Franzoso e Lorenzo Terranera. Nei cinque giorni della Fiera, che cresce negli spazi, quasi raddoppiati e nei numeri, con più di 550 appuntamenti e di 500 editori, si moltiplicheranno le occasioni per incontrare gli autori, assistere a convegni o performance musicali.Tra i molti appuntamenti della giornata inaugurale, la proiezione del documentario Un unico destino di Fabrizio Gatti (alle 10 e alle 11.45, Aldus Room – incontro a cura di “La Repubblica”), che apre il programma dedicato ai ragazzi, insieme alla presentazione di Cosa saremo poi, il libro di Luisa Mattia e Luigi Ballerini (alle ore 10.30, Spazio Ragazzi). Sempre alle 10.30, e sempre dedicato ai più giovani, l’incontro Scrittori del ‘900, con la presentazione dei libri Italo Calvino. Lo scoiattolo della penna di Giorgio Biferali e Giuseppe Tomasi di Lampedusa. Il Gattopardo raccontato a mia figlia di Maria Antonietta Ferraloro (Sala Elettra).
Pietro Grasso sarà protagonista dell’incontro Politica e antimafia, con il giornalista Lirio Abbate alle 11.45 al Caffè letterario.
Alle 14.30 (sala Polaris), l’annuncio e la presentazione dei finalisti al Premio Stendhal, l’importante riconoscimento per la traduzione dal francese verso l’italiano, con interventi di Ilide Carmignani, Valerio Magrelli, Stefano Montefiori, Cristophe Musitelli e Bernadette Vincent, e il coordinamento di Alessandro Zaccuri, a cura di Institut français Italia / Service de coopération et d’action culturelle dell’Ambasciata di Francia in Italia.
Appuntamento alle 17.15 con due grandi protagonisti del giornalismo a confronto: Mario Calabresi e Michele Serra dialogano nell’incontro dal titolo Delle amache e di altri dondoli con il coordinamento di Gregorio Botta (sala La Nuvola). Grande attesa per l’incontro delle 18.30 con Luis Sepúlveda e Giancarlo De Cataldo, che parleranno di ribellione e di passione politica e civile (sala La Nuvola). Alla stessa ora, Luigi De Magistris e Francesca Fornario ci offriranno una ricognizione della situazione politica italiana attuale partendo dal libro Demacrazia di Giacomo Russo Spena (sala Polaris). Alle 19 in sala Luna Raffaele Cantone presenterà Il libro Il Disobbediente di Andrea Franzoso, colui che denunciò l’utilizzo improprio di denaro pubblico da parte di Ferrovie Nord Milano.
Il programma professionale si aprirà con la presentazione agli editori di Tempo di Libri, Fiera internazionale dell’editoria, a cui interverranno il presidente AIE Ricardo Franco Levi e il direttore di Tempo di Libri Andrea Kerbaker (ore 14.30 in Aldus Room). Seguirà l’incontro Essere piccoli in un mondo sempre più grande, a partire dall’indagine Nielsen sul mercato del libro in generale e sulla piccola editoria nello specifico. Ne discuteranno Alessandro Gallenzi, Renata Gorgani e Petra Kavčič, Monica Manzotti, Urpu Strellman, introdotti da Gregorio Pellegrino (ore 15.30 in Aldus Room).
Più libri più liberi conferma e potenzia inoltre la vocazione internazionale della piccola e media editoria con la tredicesima edizione del Fellowship Program, realizzato grazie anche all’intervento di ICE-Agenzia e della Regione Lazio per il tramite di Lazio Innova, a favore dell’internazionalizzazione degli espositori, che quest’anno porta in Fiera il 6 e il 7 dicembre 23 operatori stranieri da 16 Paesi per far loro conoscere il meglio della produzione editoriale della piccola editoria e favorire così la cessione di diritti italiani all’estero. Ci saranno operatori provenienti da: Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Indonesia, Olanda, Polonia, Regno Unito, Romania, Russia, Slovenia, Spagna, Svezia, Turchia, Ucraina. Per la prima volta oltre al fellowship tradizionale legato al solo settore dei libri, si aggiungerà anche un’intermediazione tra libri e film: sarà infatti presente un operatore per favorire la contaminazione tra questi due mondi.

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Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria

Posted by fidest press agency su martedì, 21 novembre 2017

Più libri più liberi 2010_Foto di Jacopo Pergameno_Courtesy AIE_Associazione Italiana Editori_PANORAMICA_Roma Convention Center – La Nuvola Eur, dal 6 al 10 dicembre si apre la sedicesima edizione della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE). Con un’importante novità: la Fiera abbandona la storica sede del Palazzo dei Congressi per trasferirsi, sempre all’Eur, al Roma Convention Center La Nuvola, il centro congressuale progettato da Massimiliano e Doriana Fuksas e gestito da Roma Convention Group. Portare una fiera del libro all’interno del contesto architettonico più all’avanguardia d’Europa rappresenta una nuova frontiera per le manifestazioni editoriali: una sfida fortemente voluta dagli editori italiani e dalla loro associazione di categoria, da EUR spa e dalle amministrazioni del territorio. Più libri più liberi consentirà per la prima volta a chiunque, ma prima di tutto ai romani di entrare, dopo oltre un decennio di attese, in questa fantastica struttura.
Più libri più liberi è l’evento editoriale più importante della Capitale dedicato esclusivamente all’editoria indipendente. Quest’anno oltre 500 editori, provenienti da tutta Italia, presentano al pubblico le novità e il proprio catalogo. Cinque giorni e più di 550 appuntamenti in cui incontrare gli autori, assistere a reading, performance musicali e incontrare gli operatori professionali.La legalità è l’argomento centrale di questa edizione di Più libri più liberi.
Primo appuntamento ad inaugurare questo tema sarà il 6 dicembre alle 12.45, nella sala La Nuvola, la diretta Rai della trasmissione Speciale Quante Storie condotta da Corrado Augias durante la quale interverrà il Presidente del Senato Pietro Grasso. Lo stesso Grasso sarà anche protagonista dell’incontro Politica e antimafia, con il giornalista Lirio Abbate.
Molti gli autori italiani e internazionali e i giornalisti che verrano a dibattere e presentare i loro libri dalla filosofa Ágnes Heller a Fernando Aramburu, l’autore rivelazione con il romanzo Patria. Fra gli incontri da non perdere quelli con Asli Erdogan, la scrittrice dissidente turca e con Sergio Maldonado, fratello del militante argentino ucciso, che offriranno al pubblico di Più libri Più liberi una testimonianza inedita. Margo Jefferson, Paul Beatty, Luis Sepulveda, Marc Augé, Alan Pauls ed altri. Tra gli italiani Giancarlo De Cataldo, Andrea Camilleri, Edoardo Albinati, Massimo Recalcati, Massimo Carlotto, Walter Siti, Antonio Manzini, Marco Malvaldi, Alessandro Barricco, Roberto Saviano.Terrorismo, Trump, Europa, frontiere, migrazioni, corruzione e i nuovi nazionalismi questi ed altri i temi che verrano discussi a Più libri Più liberi, ma anche la politica con Romano Prodi, Marco Minniti e Valeria Fedeli, mentre di Unioni civili ci parlerà Monica Cirinnà. Si parlerà inoltre di Mafia con Attilio Bolzoni, della Russia con Ezio Mauro e di corruzione delle squadre sportive con Enrico Mentana, di legalità nello sport con Franco Gabrielli e Giovanni Malagò.Tanta la creatività romana raccontata e rappresentata quest’anno all’EUR: dal dialogo tra Gigi Proietti e Walter Veltroni, ad Ascanio Celestini, da Laura Larcan a Zerocalcare.Per la prima volta sarà allestito lo spazio The Photo Book Cloud, affidato dalla Fiera alla cura di Arianna Rinaldo e Chiara Capodici, e prodotta da Cortona On The Move e Leporello Books et al., che accoglierà due mostre fotografiche: Zurumbático del fotografo venezuelano Luis Cobelo, e Dear libriJapanese di Miyuki Okuyama. Attesissimo l’incontro con Letizia Battaglia.Si consolida una delle sezioni più longeve della Fiera: quella per i ragazzi, realizzata in collaborazione con l’Istituzione Biblioteche di Roma, che quest’anno raddoppia gli spazi con un percorso tra le migliori novità dei libri illustrati e della narrativa per i più piccoli. Molti gli autori presenti: Licia Troisi, Luisa Mattia, Luigi Ballerini, Giorgio Biferali, Fabian Negrin, Chiara Lico, Luigi Politano, Laura Guglielmo, Susanna Rumiz, Luca Novelli, Janna Carioli, Teresa Porcella, Nadia Terranova, Ermanno Detti, Federico Appel.A Più libri più liberi trova ampio spazio il programma professionale, che quest’anno ruota attorno ai temi chiave dell’innovazione e dell’internazionalizzazione. Quindici appuntamenti, che funzionano come una vera e propria occasione formativa per gli editori e gli addetti ai lavori, che saranno aperti da alcune indagini inedite, realizzate da Nielsen, Istat e da Pepe Research, per conoscere e approfondire ogni aspetto del mondo del libro e della lettura a livello italiano e internazionale. In occasione della manifestazione saranno presentati anche i primi dati dell’indagine aggiornata sull’Osservatorio import-export dei diritti, a cura di AIE e ICE – Agenzia.Più libri più liberi è sostenuta dal Centro per il libro e la lettura, dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dalla Regione Lazio, da Roma Capitale e da ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. È realizzata in collaborazione con Istituzione Biblioteche di Roma, Fondazione Terzo Pilastro-Italia e Mediterraneo, ATAC Azienda per i trasporti capitolina, SIAE, EUR spa, Roma Convention Group e si avvale della Main Media Partnership di RAI e della media partnership con SKY.
Più libri più liberi partecipa ad ALDUS, la rete europea delle fiere del libro cofinanziata dall’Unione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa.Sul web la Fiera è presente con il sito http://www.plpl.it e con l’attività sulle principali piattaforme di social networking: gli hashtag ufficiali della manifestazione saranno LaNuvola e piulibri17.

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Si alla tecnologia nelle classi ma per il libro di testo elettronico

Posted by fidest press agency su martedì, 19 settembre 2017

Online Banking ComputerRoma.A mandare il messaggio al ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli è il Blocco Studentesco, che in una nota sottolinea: “Da sempre proponiamo di introdurre la tecnologia nelle classi italiane per validi motivi: in primis per sconfiggere, attraverso l’adozione di un libro di testo elettronico sul quale gli studenti possano scaricare i testi delle varie materie, lo strapotere delle case editrici che continuano a infierire sulla situazione economica delle già vessate famiglie italiane. In questo modo poi, grazie anche al ruolo di garante che il Miur dovrebbe svolgere nella fissazione dei prezzi dei testi scolastici, sarebbe possibile eliminare l’annoso problema del caro libri”. “Il ministro dell’Istruzione quindi – conclude la nota – piuttosto che all’introduzione a scopo didattico degli smartphone nelle classi pensi a tecnologizzare gli strumenti di apprendimento in maniera funzionale alla soluzione di gravose problematiche per gli studenti e le loro famiglie”.

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Caro libri e aumenti ingiustificati

Posted by fidest press agency su domenica, 17 settembre 2017

scuola-libriMilioni di studenti, in tutta la penisola, di nuovo alle prese con le lezioni scolastiche e milioni di famiglie che tornano a fare i conti con gli esosi costi dei libri di testo. I prezzi sembrano salire di anno in anno e risulta sempre più difficile fronteggiare una spesa tanto elevata quanto ingiustificata. L’industria dell’editoria scolastica vale un quarto del mercato dei libri, circa 600 milioni di euro annui di fatturato contro i quasi 3 mercati del mercato totale. Ci rendiamo conto degli interessi che ruotano intorno a questo specifico settore e sorgono spontanee una serie di domande.
Per quale motivo ogni anno i libri di testo adottati sono diversi da quelli dell’anno precedente?
E’ realmente necessario?
Quanto sono riscontrabili reali aggiornamenti e integrazioni e quanto invece il contenuto resta immutato?
Perché i professori, quasi all’unanimità, prediligono sempre la stessa casa editrice con l’80% dei libri di testo dello stesso editore?
Nell’adozione dei libri di testo i docenti hanno piena autonomia: il Ministero fissa un tetto di spesa massimo per ogni tipologia di classe e la somma dei libri adottati non può superare tale tetto. Il docente può anche decidere di non adottare libri di testo nuovi, venendo incontro alle esigenze delle famiglie.Perché, invece, si opta nella totalità dei casi per questo celere ricambio? E’ realmente necessario adottare ogni anno libri di testo diversi? Certo, per le materie tecniche l’aggiornamento è d’obbligo, ma per le materie letterarie, per i testi di greco e latino, per la Divina Commedia non vediamo cosa può cambiare rispetto all’anno precedente o quali integrazioni siano così imprescindibili.Il paragone con altre nazioni europee rende il tutto ancora più immotivato: in Svezia, ad esempio, i libri di testi vengono sostituiti ogni 10 anni, in Germania ogni 6, in Spagna e in Francia ogni 4 e tra l’altro sono gratuiti fino al liceo.In Germania, inoltre, i libri vengono acquistati dalla scuola e messi a disposizione degli alunni per diversi anni. La scuola da in prestito il libro all’alunno, che lo utilizza per tutto l’anno, dopodichè lo restituisce in modo che possa essere nuovamente dato in prestito l’anno successivo. In tale modo, il libro resta utilizzabile per almeno 6anni. Il Ministero dell’Istruzione non sembra voler dare risposte e parla di una spesa annua media di 300/400 euro. I dati reali mostrerebbero, invece, un aumento pari al 2-3% per l’anno 2017/18. Tali aumenti potrebbero diventare un ostacolo all’accessibilità all’istruzione, già provata dai continui tagli perpetrati ormai da anni.
Se le case editrici continuano ad abusare della loro posizione dominante sul mercato dei libri scolastici, si viene a creare un ulteriore barriera all’accesso.
Per le famiglie con un ISEE sotto una determinata soglia, valore (comunque al di sotto dei 13.000 euro) che varia a seconda del Comune di appartenenza, sono stati stanziati dei contributi per sostenere tali spese. Non tutti, infatti, possono permettersi di sostenere tali costi e sono ancora alti i numeri di chi è costretto a rinunciare agli studi superiori per motivi economici.
E’ chiaro che, in Italia invece, l’atteggiamento delle case editrici che ogni anno cambiano codici ISBN, cambiano il titolo dei libri, ma mantengono invariato il contenuto, è totalmente ingiustificato nonché lesivo del diritto allo studio. Codici – dichiara Luigi Gabriele Affari Istituzionali Codici – ritiene necessario un intervento del Ministero dell’Istruzione in primis e dell’Antitrust poi, per vigilare su quanto, ogni anno, avviene e scongiurare l’ipotesi che esistano eventuali «cartelli» fra le case editrici che non permettano prezzi più ridotti.

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“Crediamo in un mondo con i libri”

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 settembre 2017

Gianandrea RedaelliLa Tipografica Varese (LTV), una delle più importanti realtà europee per la stampa di libri. La procedura ha permesso di preservare da eventi pregiudizievoli l’azienda durante le delicate fasi della ristrutturazione. Gianandrea Redaelli, quarta generazione della famiglia in azienda, commenta: “Per il risanamento de La Tipografica Varese è stato fondamentale lavorare sui nostri tre asset tradizionali: tecnologie all’avanguardia, personale specializzato, clienti primari. Gli sforzi che abbiamo fatto in sintonia con i lavoratori che, con le loro rappresentanze, sono stati parte integrante e attiva della riorganizzazione – e a loro va il nostro ringraziamento per il sostegno e l’impegno dimostrati – ci hanno permesso di superare la fase più acuta della crisi. Il risanamento non sarebbe stato possibile senza la fiducia dei fornitori e degli istituti di credito: hanno creduto nel nostro progetto, e noi siamo soddisfatti di essere riusciti a portarlo a compimento, soprattutto se consideriamo che non sono molte le aziende che hanno concluso positivamente la procedura di concordato. Ora siamo consapevoli di dover affrontare questa nuova fase continuando a ricercare sempre maggiore efficienza, con attenzione, prudenza e oculatezza, per evitare ricadute e continuare ad essere una realtà di riferimento per i tanti editori nazionali e internazionali che da decenni ci accordano la loro fiducia. Lo dobbiamo a loro, e alle 130 famiglie che lavorano con noi: un valore sociale importantissimo per questo territorio, in cui operiamo da novant’anni. Crediamo in un mondo con i libri e vogliamo continuare ad esserci in futuro per stamparli”.La scelta di LTV di proseguire l’attività, di ricostruire e riequilibrare gli aspetti patrimoniali, economici e finanziari dell’azienda ha richiesto grandi sforzi in un momento molto delicato e reso ancora più difficile non solo dalla crisi economica mondiale, ma anche dalla smaterializzazione di librialcuni prodotti storici, che si è aggiunta alla generale contrazione della capacità di spesa delle famiglie. I libri sono stati infatti uno dei primi “lussi” ad essere tagliati. Il rapporto “L’editoria, la filiera distributiva, la lettura in Lombardia (2007-2015)”, a cura dell’Ufficio Studi dell’Associazione Italiana Editori (Aie) su dati Istat, ha certificato una contrazione del mercato: si è passati dai 145 milioni di libri venduti nel 2007 ai 79 milioni nel 2014.
La Tipografica Varese Srl, fondata nel 1927 da Pietro Giuseppe Redaelli, è un riferimento europeo nel mondo della stampa dei libri e una realtà di rilievo del tessuto economico e sociale del territorio varesino. Con una struttura produttiva ‘a ciclo completo’ – dalla pre-stampa alla legatoria – realizza una vasta gamma di prodotti editoriali (tradizionale produzione libraria, saggistica e scolastica, dizionari, bibbie, codici e guide turistiche, riviste e cataloghista industriale).
Con 18 milioni di euro di fatturato nel 2016 (48% export), 130 dipendenti, un sito produttivo di 22mila metri quadrati e tecnologie all’avanguardia, LTV serve i maggiori editori italiani ed europei come Mondadori, Rizzoli, DeAgostini, Pearson, Gruppo Hachette, Sejer, Editis, Dalloz, Cambridge University Press. (foto: Gianandrea Redaelli)

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Caro scuola: libri +1,4%, mense +0,7%

Posted by fidest press agency su martedì, 29 agosto 2017

scuola_01Secondo le stime dell’Unione Nazionale Consumatori, che ha analizzato gli aumenti relativi alla scuola effettivamente registrati dall’Istat dal settembre 2011 al settembre 2016, stimando il trend di quest’anno, i rialzi per il 2017 sono abbastanza contenuti.
Secondo l’associazione, i prezzi dei libri scolastici salgono dell’1,4%, un incremento inferiore al +1,8% dello scorso anno.La crescita dei prezzi maggiore si osserva per l’Istruzione primaria, che segna una variazione positiva dell’1,9 per cento.Per quanto riguarda le mense scolastiche, rincarano dello 0,7%, un peggioramento rispetto al 2016 quando ci si era fermati a +0,6 per cento.
Stabili i prezzi relativi agli articoli di cartoleria, ma va precisato che la voce non comprende solo i prodotti relativi alla scuola. “Anche se i rialzi sembrano abbastanza contenuti, non dobbiamo dimenticare che i rincari sono relativi ad un solo mese e che si tratta di spese obbligate per le famiglie” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

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Fornitura gratuita dei libri scolastici agli studenti delle aree terremotate

Posted by fidest press agency su sabato, 26 agosto 2017

scuola-libri“Siamo felici e orgogliosi di poter contribuire al sostegno delle famiglie che vivono nelle zone colpite dal terremoto nel momento dell’avvio dell’anno scolastico”. Il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi ricorda a un anno dal sisma del 24 agosto 2016 la convenzione siglata tra AIE e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) per garantire la fornitura gratuita dei libri scolastici agli studenti delle aree terremotate. “Il tema dell’istruzione e della conoscenza”, continua Levi, “è una questione di primario e decisivo rilievo nazionale e rappresenta uno dei punti focali nello sviluppo della nostra Associazione. È importante poter assicurare a questi ragazzi il diritto allo studio”.L’accordo prevede la distribuzione gratuita dei testi per i prossimi due anni scolastici, il 2017/2018 e il 2018/2019, nei 140 Comuni che nell’ultimo anno sono stati colpiti dal terremoto.“È una iniziativa che gli editori del gruppo educativo di AIE hanno condiviso nella consapevolezza che questa azione potrà rivelarsi di fondamentale importanza per aiutare le famiglie residenti nei territori colpiti dal sisma e che vivono momenti di difficoltà”, ha detto il presidente del Gruppo Educativo di AIE Giorgio Palumbo. “La nostra disponibilità è la conferma di una sempre più strutturata sinergia con il Miur e del costante impegno volto a sostenere il sistema dell’istruzione. Impegnandoci in questa donazione abbiamo voluto fare la nostra parte, consentendo alle famiglie di non doversi preoccupare della dotazione libraria di cui i ragazzi avranno bisogno al rientro a scuola. Un aiuto pratico per garantire il diritto all’istruzione agli studenti che hanno vissuto molti disagi”.

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Le città che leggono di più secondo Amazon.it

Posted by fidest press agency su domenica, 20 agosto 2017

lussemburgoLussemburgo. Mentre gli italiani sono immersi nella lettura sotto l’ombrellone o al fresco dei boschi sui monti, Amazon rilascia la classifica delle città italiane che leggono più libri. La classifica è stata stilata prendendo in esame il numero di titoli in formato cartaceo ed eBook acquistati dagli italiani su Amazon.it durante l’ultimo anno su base pro capite, in città con più di 90.000 abitanti.
Per il quinto anno consecutivo Milano si conferma la maggiore appassionata di libri sia in formato cartaceo sia digitale, conquistando il primo posto della classifica. Medaglia d’argento per Trieste che, a sorpresa, raggiunge il secondo posto rispetto al quarto dello scorso anno. Perde invece una posizione Padova, slittando al terzo gradino e scalzando così Verona che precipita al settimo posto, perdendo ben 4 posizioni rispetto allo scorso anno. Bologna guadagna due posizioni e si attesta al quarto posto, mentre Trento resta salda in quinta posizione.
Cresce la lettura a Roma, che risale tre posizioni e arriva al 6° posto. Dopo Verona, chiudono la classifica Firenze, che per il secondo anno consecutivo si attesta ottava, e due new entry: Torino (9a) e Udine (10a). Bergamo (12a) e Vicenza (13a) escono così dalla top 10 di quest’anno e si posizionano dopo Cagliari (11a), mentre le altre principali città italiane ottengono posizioni più basse nella classifica: Genova è 16a, Venezia 29a, Napoli 38a e Palermo 39a. Per quanto riguarda la classifica delle 10 città italiane che prediligono leggere in formato digitale, scaricando i testi da Amazon.it, Milano, Trieste e Trento sono le regine indiscusse, mentre Torino (14a) e Roma (15a) le grandi assenti. In quarta e quinta posizione si classificano Padova e Bolzano seguite da Bologna, Cagliari, Verona, Udine e Bergamo. Per quanto riguarda i libri cartacei preferiti dagli italiani, Storie della buonanotte per bambine ribelli di Francesca Cavallo ed Elena Favilli conquista la prima posizione in ben 18 delle 47 città analizzate, tra cui Milano, Padova, Trieste e Verona. Harry Potter e la maledizione dell’erede di J. K. Rowling, John Tiffany, Jack Thorne è invece primo in 17 città tra cui Roma, Torino, Napoli e Genova.
Tra i libri preferiti in formato digitale Il profumo delle foglie di tè di Dinah Jefferies è primo in 33 città, tra cui Milano, Roma e Torino, mentre La custode dell’ambra di Freda Lightfoot in 4 città tra cui Palermo e Bologna e Un nastro color lavanda di Heather Burch è primo in 3 città tra cui Bari.

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