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I libri di Riccardo Alfonso

Posted by fidest on Thursday, 23 April 2015

Riccardo Alfonso L’Ultima frontiera – Editrice Zephir – Roma pag. 312 . L’avventura scientifica e tecnologica del XX secolo inizia con una grande tragedia con le deflagrazioni delle bombe atomiche a Nagasaki e Hiroshima. Solo in quel momento l’opinione pubblica mondiale si rese conto della nuova realtà. Eppure furono numerosi i segni premonitori. Da qui parte una riflessione dell’autore che ripercorre la storia degli eventi più significativi, e non solo di natura scientifica ma anche sociale e religiosa, che hanno attraversato il XX secolo. Saggistica

Riccardo Alfonso L’altra faccia della vita, Edizioni Fidest – Roma – pag.378. Tutto ruota intorno alla ragione. L’essere umano è stato in grado sino ad ora di perpetuare, oltre i confini della vita, i suoi ricordi. Ma tutte le volte che ha tentato d’esplorare l’ignoto si è lasciato solo prendere da infinite ansi, paure, ciniche elucubrazioni, rigurgiti ascetici. Eppure quella verità “ultima” che ci porta oltre la vita è dentro di noi e tra di noi. Basta guardare nella direzione giusta. Narrativa

La mia storia infinitaRiccardo Alfonso La mia storia infinita, Edizioni Fidest – Roma – pag.170 Questo libro è nato per ricordare le cose più belle della vita. Per un nonno seduto accanto al camino e dei nipoti che lo contornano curiosi ed interessati ai suoi racconti. E’ anche la storia di un’amicizia con un poeta e alla dolcezza dei racconti infantili. Narrativa

Riccardo Alfonso Il prezzo del progresso, Edizioni Fidest – Roma – pag. 194. La storia dell’uomo incomincia forse 500 mila anni fa o forse meno. Due furono i momenti significativi che cambiarono il corso degli eventi: il balzo netto della curva demografica tra il 1750 ed il 1800 e la nuova economia borghese capitalista o altrimenti detta rivoluzione industriale. Tutto ciò po’ spiegare quanto è accaduto nel XX secolo? Storico

Riccardo Alfonso La medicina coniugata al sociale, Edizioni Fidest – Roma – pag. 178 . Perché continuiamo a volere le pensioni di anzianità e vecchiaia? Perché un lavoro a tempo indeterminato? Perché chiediamo sicurezza sociale, ordine pubblico e giustizia? Perché la classe politica continua ad illuderci assicurandoci un cambiamento mentre si guarda bene dal realizzarlo? Forse perché se i mali venissero eliminati e i problemi esistenziali risolti non esisterebbero nemmeno i politici e la politica e ciò, per taluni, è un male peggiore del rimedio. Medicina sociale/welfare

Riccardo Alfonso Le Ombre, Edizioni Fidest – Roma – pag.254 € 13. Le ombre celano, a volte, una realtà che vorremmo sempre presente. Nell’ombra continua a nascondersi un personaggio emblematico che l’autore incontra in lampi di luce sempre più brevi sino scomparire del tutto. Possiamo definirlo un racconto autobiografico? Forse si, forse no. Lasciamo al lettore la decisione finale. Fantascientifico

Il DittatoreRiccardo Alfonso Il Dittatore. Edizioni Fidest – Roma – pag. 180. Un giornalista viene ucciso: E’ Mino Pecorelli. Perché è accaduto? Il fatto permette all’autore di approfondire lo scenario che lo contorna e di prefigurare l’esistenza di un “puparo”. Diventa uno spaccato della vita e dei costumi italiani dal 1945 al 1990. Saggistica

Riccardo Alfonso, Le tre medicine, edizioni Fidest. Roma – pag. 368. L’avventura umana si carica di tre significative componenti: lo spirito, la materia ed i ricordi. Lo spirito accende in noi la sete della ricerca, l’introspezione intimistica che ci avvicina ai valori del trascendente. La materia è nella cura di sè, del modo come ci avviciniamo alla vita, ne assaporiamo i suoi frutti e ci serviamo per lenire gli affanni del corpo. Tra i due momenti, tra queste due pieghe emerge il ricordo, il magico elisir che c’insegna ad amare il passato e a sognare il futuro e a rinfrancarci nei nostri affanni quotidiani. Sono pagine dove è franco il rapporto con la Fede, è altrettanto crudo quello con la medicina ed i suoi lenimenti ed è appassionato allorché i ricordi si addensano e lo lasciano abbacinato. Saggistica

GheddafiRiccardo Alfonso, Muammar Gheddafi – Il prezzo del progresso – Collana editoriale Fidest – pag. 232. La storia incomincia il primo settembre del 1969 con l’operazione Gerusalemme. E’ un altro importante capitolo della storia politica dell’Islam. E’ anche una svolta significativa alla politica occidentale che aveva cercato di sostituire il colonialismo con governi locali autoctoni ma asserviti alla causa capitalistica e ancora peggio ai vari comitati d’affari, sovente di malaffare, e alle multinazionali. E’ una premessa che ci pone un interrogativo: è possibile cambiare la storia dei paesi africani ed asiatici con governi indipendenti e sovrani della volontà popolare o anche rivoluzionari ma guidati da uomini come Gheddafi che hanno saputo garantire l’autonomia del paese dalle tante seduzioni occidentali? Saggio storico

L’eroe e il carnefice, lo spirito ed il corpo. (da un saggio di Riccardo Alfonso) Lo sgomento del principe Arjuna davanti alla prospettiva d’impugnare le armi per uccidere i propri simili in battaglia è allontanato dal dio Krsna che gli appare in sogno e lo esorta a combattere. L’esortazione a tuffarsi nella lotta e ad uccidere senza patemi d’animo è data secondo il principio che tutto è eterno. La lama del giustiziere non distrugge l’immutabile. Può apparire come una implicita esortazione all’omicidio. Noi dunque siamo attraversati da due mondi: quello visibile dei corpi e perituro, e quello invisibile, immanifesto. E’ la stessa divisione del reale affermata da Platone e dall’intera tradizione filosofica dell’occidente e raccolta dal cristianesimo. Dovremmo arguire che l’uccisione è nella natura delle cose, ma significa proprio questo? Vivere vuol dire fare violenza agli altri? No di certo. Occorre cancellare questo falso dalla nostra memoria e partire dal presupposto che non esistono nemici da combattere e da uccidere, in tutte le possibili battaglie della vita: dalle guerre dichiarate, ai conflitti locali, alle contese private. Se non rendiamo universale tale precetto è difficile poter capire che debbano esistere delle eccezioni e che la violenza e il delitto possano avere eroi che osannano il loro trionfo con l’uccisione del nemico.

Cultura e religioni monoteiste, punti d’incontro e di scontro.(Saggio di Riccardo Alfonso edizioni Fidest). Le recenti vicende che in Ucraina hanno messo a nudo i contrasti tra religioni che si richiamano alla comune matrice cristiana: Chiesa d’oriente e d’occidente) rendono attuale un saggio scritto qualche anno fa. L’autore nella sua prefazione scrive, tra l’altro: In un mondo occidentale che perde il senso dei valori assoluti e non riesce più in particolare ad agganciarli ad un Dio signore di tutto, la testimonianza del primato di Dio su ogni cosa e della sua esigenza di giustizia ci fa comprendere i valori storici di coloro che portano con se tale testimonianza. Da qui parte una proposta: E’ necessario che incominciamo dalle scuole da ogni ordine e grado. E’ una cultura dell’informazione e della formazione che va incoraggiata e sostenuta per favorire la conoscenza e la comprensione delle posizioni altrui.

Vite vissute. Storia del XX secolo di Riccardo Alfonso (edizione Fidest pag.148). L’autore traccia un profilo degli eventi di maggiore rilievo che hanno attraversato il XX secolo. I più traumatici oltre alle due grandi guerre sono stati i momenti che li hanno preceduti ed in particolare con l’avvento del fascismo e del nazismo. Ma la storia continua anche dopo. Possiamo dire che il declino del fascismo e del nazismo coincide anche per l’assenza di talenti e per la mancata formazione di una èlite adeguata alle circostanze. Il XX secolo che incomincia con le scoperte di Marconi e di madame Curie, le geniali intuizioni di Einstein, fermi e Fleming, si completa con i sogni d’intere generazioni verso una società migliore e più evoluta.

RicordiRicordi (Riccardo Alfonso, Edizioni Fidest pag. 212) L’opera rientra nel filone della narrativa. E’ la storia ultima della vita. Un vecchio è davanti ad un focolare a scaldarsi. E’ solo. Fuori imperversa la tempesta. Gli spifferi entrano gelidi dalle porte sconnesse e lo fanno rabbrividire. Lo coglie un profondo torpore. In quel momento rivive la sua vita. Ricorda, e le lacrime gli solcano il volto, reso grinzoso ed attraversato da profonde rughe. Ricorda e sorride. Sono gli spaccati di una vita felice, di un amore che gli ha addolcito il cuore. Ricorda ed i suoi occhi si riempiono di furore, per una ingiustizia patita che ancora gli brucia come un tizzone ardente preso involontariamente tra le mani. Sente nelle narici l’odore acre della pelle che brucia e gli scopre la carne.

La crisi delle arti grafiche tradizionali e l’avvento delle nuove tecnologie. Riccardo Alfonso edizioni Fidest. Le nuove tecnologie automatizzate stanno sostituendo del tutto i vecchi metodi. La chiave del successo è costituita dalla possibilità di poter offrire alla clientela nuove soluzioni a prezzi contenuti, con rapidità di esecuzione e con un prodotto finito d’alta risoluzione. Partendo da questo punto l’autore sviluppa il suo discorso prima passando in rassegna le tecniche di stampa tradizionali e poi le nuove applicazioni per l’editoria dei giornali e dei libri ed i loro interfaccia alla carta stampata con i CD ed internet. Si considera, inoltre che le nuove tecniche prevedono la possibilità che tutto il materiale cartaceo, afferente la modulistica aziendale, sia contenuto in dischetti o richiamati sui computer aziendali, di volta in volta, e ciò evita sia l’immagazzinamento di moduli sia la ricerca di spazi adatti e l’invio, di volta in volta, alle dipendenze.

L’aromaterapia di Riccardo Alfonso (edizioni Fidest). Un interessante volumetto è stato dedicato all’analisi e allo studio sugli odori. Sin dall’antichità si conosceva questa cura che utilizza le essenze odorose delle piante. Si distingue dalla fitoterapia che a sua volta usa l’impiego terapeutico delle piante (infusi, estratti, decotti), ma con modalità diverse. I vantaggi che producono gli odori si possono grosso modo indicare in questi quattro punti: 1) gli odori sono più facili da analizzare e da somministrare in dosi precise; 2) si diffondono e sono assorbibili rapidamente dalla pelle; 3) il loro uso è più agevole, sia sotto forma di aerosol sia di gocce; 4) la loro alta concentrazione consente un utilizzo molto modesto del prodotto. Ma di quali proprietà medicinali si tratta? Tanto per cominciare possono sterilizzare utilizzando le loro doti antisettiche, intere colonie batteriche ed inibendo, ove il caso, i loro effetti patogeni. Procurano benefici balsamici all’apparato respiratorio, impediscono la crescita di batteri senza ucciderli (batteriostatici) nelle cistiti e nelle varie infiammazioni urinarie. Sono, inoltre, antispastici, digestivi, antiinflautolenti a livello delle vie digerenti, cicatrizzanti nelle affezioni cutanee, rivulsivi o regressivi per le mialgie, i dolori muscolari e per i dolori articolari. L’aromaterapia ha comunque dei limiti e delle cautele che vanno osservate.

Il villaggio globale di Riccardo Alfonso, edizioni Fidest. Man mano che le tecnologie ci permettono l’accesso a forme di comunicazione più diretta ed in tempo pressoché reale, ciò che era considerato un “villaggio globale”, sposta gli obiettivi su “interpretazioni” sempre più avanzate. E’ l’argomento sviluppato in questa pubblicazione. Su tale filone di considerazioni si cita, tra gli altri, il celebre sociologo canadese Marshall McLuban, allorché attribuì questo termine, diversi anni fa, pensando alla televisione. Oggi questo ruolo di comunicatore privilegiato già appartiene ad altri: è internet. In pochi anni abbiamo creato un mercato di concorrenza perfetta dopo che all’inizio del XX secolo e per decenni, economisti di fama mondiale, lo avevano studiato come un modello teorico per rappresentare un’organizzazione degli scambi dove prezzi e quantità d’ogni transazione fossero istantaneamente noti a tutti i partecipanti e che non vi fossero costi o limitazioni d’entrata e di uscita.

Il trasporto intermodale di Riccardo Alfonso, edizioni fidest. Il punto debole in Italia, e in senso più generale in Europa, è il trasporto delle merci o, per l’esattezza, il trasporto intermodale. Si analizzano in questa pubblicazione sia l’inadeguatezza delle reti viarie stradali, ferroviari, fluviali, marittime ed aeree, nell’ambito nazionale, sia la loro incapacità di collegarsi a livello europeo con un sistema omogeneo di trasporto. Il problema a questo punto sta non solo nel modo come si trasporta ma nella possibilità di effettuare degli scambi senza creare complicazioni. Basta pensare, ad esempio, che la quota del trasporto merci su rotaia in Italia è salito, nel giro di un decennio, dal 9 al 14,2%, ma resta ben poca cosa se pensiamo che nel frattempo registriamo in Francia un 38%, un 28% in Germania ed un 24,2% in Gran Bretagna. Questa situazione diventa sempre più grave in Italia proprio perché le nostre imprese devono fare i conti con una concorrenza internazionale sempre più agguerrita e l’unificazione dei mercati sta già esercitando un ruolo decisivo sui costi aziendali, la mobilità delle merci e, soprattutto, dai risparmi che possono derivarne dai trasporti.

L’uso esperto della ragione, di Riccardo Alfonso edizioni Fidest. Oggi non vi può essere capacità di comprendere e far fronte a nuove situazioni senza “informazione” o, per meglio dire senza la capacità di muoversi con destrezza nella massa crescente d’informazioni. E’ in buona sostanza quanto sostiene l’autore di questa pubblicazione. E’ stato costruito un modello informativo sempre più esclusivo dove non è facile far circolare le notizie se non attraverso canali ben definiti. Internet oggi sembra l’unico strumento di mandare a gambe all’aria questa struttura monolitica, ma, purtroppo, non è così. L’informazione, in pratica, è soffocata dalla massa delle notizie che circolano. Basti pensare che solo in Italia sono attivi circa 500.000 siti. E’ praticamente impossibile non diciamo visitarli tutti ma anche il loro 10% o ancora meno, diciamo 1%. In questo modo ritornano in auge le corsie preferenziali ed il loro perverso sistema di incanalare un sistema di comunicazione privilegiato rispetto a tutti gli altri.

Rapporti d’interdipendenza Nord-Sud, di Riccardo Alfonso edizioni Fidest. L’evoluzione dei rapporti d’interdipendenza Nord-Sud sta subendo una sostanziale evoluzione alla luce dei mutamenti della situazione geopolitica di questi ultimi anni. L’autore ha individuato tre direttrici: 1) le vie di comunicazione. Sono ritenute vitali per collegare la produzione al mercato di sbocco; 2) l’informazione. Non vi è dubbio che la formula del successo del sistema Paese passa per la sua capacità di dotarsi di infrastrutture adeguate nella comunicazione elettronica, 3) analisi del progetto di sviluppo. Pensiamo alla lotta contro la povertà, alla integrazione delle economie in via di sviluppo, alla sana gestione dei bilanci, all’attuazione delle riforme economiche e alle economie di scala attraverso la riorganizzazione dei servizi pubblici.

Le reti immateriali, di Riccardo Alfonso, edizioni Fidest. Queste reti sono costituite da migliaia di centri di ricerca, di laboratori d’imprese, di università, d’istituti d’insegnamento superiore, di organismi di formazione e centri di innovazione, sparsi in tutto il mondo. E’ un’armatura intellettuale che l’autore richiama nel suo libro per raccontarcela nei dettagli. Le reti, a loro volta, non escludono il contatto fisico tra i protagonisti. Essi s’incontrano regolarmente nel corso di seminari e di conferenze e in tale ambito colgono l’occasione per migliorare maggiormente l’interconoscenza e per sviluppare nuove idee e nuovi contatti.

La violenza e la risposta delle istituzioni di Riccardo Alfonso edizioni fidest. I recenti fatti di Genova rendono di grande attualità questa pubblicazione edita qualche anno fa. In U.S.A. si uccide legalmente e, del resto, ciò accade anche in altri paesi del mondo, Cina compresa. Le vittime sono, per lo più, criminali che hanno già ucciso altri esseri umani e per ragioni abiette: per gelosia, per sadismo, per stupidità, per cinismo, per amoralità. E’ una lunga scia di sangue che da Caino ad oggi non sembra avere fine. A questo punto ci chiediamo perché impietosirci nei confronti di chi non ha avuto pietà? Perché, d’altro canto, essere alla pari spietati mettendosi sullo stesso piano di chi proditoriamente spezza una vita? Probabilmente non è facile dare ragione agli uni e torto agli altri senza che un “pizzico” di dubbio ci attraversi la mente. E’ proprio sul dubbio che la trama del racconto-verità dell’autore ci conduce su questo sentiero impervio e c’induce a riflettere, forse un po’ di più di quanto non abbiamo già fatto.

Le clausole vessatorie ed il consumatore di Riccardo Alfonso, edizioni fidest. L’autore parte dalla legge n° 52/1996 in attuazione della direttiva Comunitaria 93/11/CEE. Lo fa per analizzare le norme antivessatorie contenute nel disposto legislativo. Esse sono poste a tutela del consumatore quale contraente debole. E’ una sistematica ricerca della nuova e complessa materia e della relativa casistica. Vi è una parte riservata alle diverse possibilità di difesa del consumatore disciplinate dalla legge, compreso il ricorso per la conciliazione extra processuale. Sono dei percorsi non sempre agevoli per il consumatore italiano proprio per la cronica difficoltà in cui si dibatte la giustizia italiana dai processi lunghissimi e che richiedono anche dieci anni di dibattimenti prima di concludersi con una sentenza definitiva.

La crescita della produttività nella new economy di Riccardo Alfonso edizioni Fidest. Associare il rapido aumento della produttività aziendale con la contestuale introduzione delle tecnologie informatiche e delle comunicazioni (TIC), è un dato di fatto che va, tuttavia, analizzato con la crescita dell’economia nel suo complesso. Perché questo avvenga è necessario che le Tic abbiano il carattere di una tecnologia pervasiva (general purpose technology) per avere la certezza che il suo uso possa generare un aumento più rapido dell’efficienza complessiva del processo economico, ovvero del più elevato tasso di crescita del prodotto potenziale. Non va dimenticato che il mutamento tecnologico ha delle subordinate dipendenti dalla qualità delle politiche che lo accompagnano e da un insieme di altri fattori tra cui la liberalizzazione dei mercati finanziari nazionali e la loro progressiva integrazione internazionale.

Visti da lontano, di Riccardo Alfonso, edizioni Fidest, pag. 140. Non si tratta di un timore riverenziale che l’autore ha per i grandi personaggi visti realmente da…lontano. Roma, d’altra parte, è una grande vetrina dove è facile trovare esposte figure di livello internazionale nei più disparati campi dalla politica all’economia e alle scienze e alla cultura. A volta capita sorprenderli in un ristorantino di Trastevere o seduti al Puff per gustarsi, come tutti gli altri spettatori, le gag in versi di Nando Fiorini. Sono questi spaccati d’intimità dove una celebrità cerca di confondersi tra la gente che non è facile ritrovare nei pranzi ufficiali o negli incontri formali. Il libro vuole essere, in un certo qual modo, la risposta all’incontrario del più famoso libro di Andreotti: Visti da vicino. Chi, ci chiediamo, dei due autori ha colto meglio dell’altro i segreti sentimenti di questi uomini e donne d’eccezione? ma non tutti i personaggi collimano tra i due racconti. Ve ne sono diversi che i “visti da lontano” non compaiono nel libro di Andreotti e viceversa.
Il crollo dell’ideologia come quella marxista-leninista è irreversibile? Di Riccardo Alfonso edizioni Fidest pag.114. E’ una tesi, sostenuta dall’autore sia pure con in fondo un interrogativo, che è ben lungi dall’essere teorica ed ipotetica. In Italia, ad esempio, prospera un buon 5% dell’elettorato italiano che si identifica, sia pure con diverse sfumature, a quella ideologia che ha avuto dal crollo del muro di Berlino una caduta rovinosa e per molti mortale. Se essa resiste, sia pure diventando minoranza nei paesi dove ha prosperato, e riducendosi di molto negli altri, resta la ragione ultima di una lotta sociale per nulla spenta. E’ questo il tema conduttore nel quale si cimenta l’autore.

Non profit. Le origini di una scelta sociale di Riccardo Alfonso “Quaderni fidest). Il tutto è nato negli anni settanta dalla pretesa dello Stato italiano di voler monopolizzare il sociale sbandierando lo slogan “servizi pubblici generali gratuiti”. Come dire niente più assistenza precaria, confessionale, paternalistica. Un concetto in se suggestivo, ma irrealizzabile. E’ una constatazione che non ci rende giustizia perché prova una sola cosa: l’incapacità dello Stato di difendere i diritti dei più deboli ed i suoi sprechi e le sue inefficienze rendono addirittura più grave il rapporto oggi esistente tra lo Stato ed i cittadini. Pensiamo a quella che è l’assistenza sanitaria, dove il dibattito più a la page sembra quello se reintrodurre il ticket per i medicinali oppure no. Per non parlare della giustizia i cui tempi lunghissimi favoriscono solo i benestanti e non certo i poveri che non si possono permettere spese di tale genere e per periodi tanto estesi. E le pensioni dove le mettiamo? Milioni di pensionati vivono, si fa per dire, con assegni inferiori al milione di lire e dovendo pagare, per giunta, fitti che assorbono l’80% delle loro modeste entrate.

Socialismo reale e realtà economica di Riccardo Alfonso edizioni Fidest. Negli anni a cavallo tra le due guerre mondiali abbiamo governato l’Italia all’egida di un’economia “mista” nella quale era prevalente la mano pubblica e non solo nei settori più importati dell’energia e della finanza. Si pensò ad una nuova filosofia produttiva impostata sull’economia mista sotto il protettorato dello Stato. Per questo motivo, probabilmente, l’esperienza fu, grosso modo, riproposta nei decenni successivi alla seconda guerra mondiale. Il privato, a sua volta, ne traeva vantaggi sia con l’erogazione a pioggia di contributi a fondo perduto per sostenere le produzioni che non avevano più mercato, ma erano fonte d’occupazione di manodopera, per lo più generica ed altrimenti senza avvenire. Ma la caduta del muro di Berlino, nel 1989, il conseguente crollo del socialismo reale, il trattato di Maastricht, la liberalizzazione dei mercati, la necessità di risanare i conti pubblici usciti fuori quadro per milioni di miliardi, costrinse l’Italia ad un drastico giro di boa. Le imprese fuori mercato furono costrette a chiudere, gli enti pubblici furono ridimensionati e, in taluni casi, ceduti a privati e gli stessi servizi pubblici furono costretti a fare i conti con le aspettative del mercato e con il passo dei tempi nuovi. Siamo così giunti ai tempi nostri. Quale futuro ci attende?

Le bombe che cambiarono il volto del mondo di Riccardo Alfonso Edizioni Fidest. Nel 1945 due furono le atomiche lanciate su altrettante città giapponesi dagli americani: Nagasaki ed Hiroshima. Sono trascorsi 56 anni da allora ma si continua a morire per gli effetti devastanti di quei ordigni. Altre distruzioni, diciamo più convenzionali, le abbiamo avute con i tre giorni di bombardamenti subiti ad Amburgo nel luglio del 1943 allorché rimasero uccise 43.000 persone e a Dresda nel febbraio del 1945 con 135.000 morti. Ma fu l’atomica a segnare l’inizio di un’era diversa. Vi pervenimmo ignorando quasi del tutto gli studi che furono condotti a monte e che videro la partecipazione anche degli italiani. Il richiamo a quegli eventi ci aiuta ad introdurci nella realtà odierna, dove la medicina ci porta alle soglie della vita con la clonazione umana, ma ci rende consapevoli che noi stiamo percorrendo una strada privi di quel bagaglio culturale imposto allora dalle chiusure di una società autoritaria e alla sua preconcetta diffidenza per qualsiasi novità, ed oggi per l’ansia di voler scavalcare ogni limite per raggiungere un primato di potere e non di conoscenza. In effetti esiste un rapporto incompreso tra le meraviglie del progresso e il progresso effettivo della società. Sta a noi, al nostro senso di responsabilità, alla luce della nostra saggezza, comprendere i limiti oltre i quali non vi è la scienza ma l’avidità umana e le sue nequizie.

La sfida del secolo: l’Africa di Riccardo Alfonso Edizioni Fidest (saggio). Il mondo occidentale dovrà, prima o poi, confrontarsi con un continente per nulla alla deriva: L’Africa. Oggi si pensa al contingente: alla sua povertà, in alcuni casi estrema, alle sue risorse naturali, alla capacità di spolparla secondo una logica da neo colonizzatori ma un domani, non molto lontano, le cose cambieranno ed allora cosa accadrà se ci ritroviamo con un paese tenuto troppo a lungo sotto pressione e sfruttato? I numeri ci dicono che i suoi abitanti, secondo una stima di qualche anno fa, sono 763 milioni. Vivono in 53 Paesi su un territorio di 30,4 milioni di Kmq. Oggi 29 milioni di persone in Africa sono a rischio alimentare e 18 milioni di essi sopravvivono grazie agli aiuti internazionali. 250 milioni di poveri sono concentrati nelle regioni a sud del Sahara e vivono con meno di un dollaro al giorno. 25,3 milioni di persone sono colpite da infezione da hiv. Più di 11 milioni di bambini hanno perso entrambi i genitori per causa dell’Aids. 15 mila persone, in media, sono assistite da un solo medico In Burkina Faso il rapporto medico/pazienti è di uno per 57.310. 2,3 milioni sono i profughi presenti nel Continente: vittime di guerre, siccità e carestie. 53,6 milioni di mine sono ancora disseminate sul territorio africano. L’Egitto è il Paese con il maggior numero di ordigni: 23 milioni.

Dopo Marx un altro Marx di Riccardo Alfonso Edizioni Fidest (saggio). Il potere sovietico comunista è crollato e con esso il sistema sociale che lo supportava. Ora i “posteri” si chiedono se questa ideologia, e l’autore si riferisce a quella specifica del marxismo e non del marxismo-leninismo, ha in via definitiva perso il suo ruolo nella storia dell’umanità o se le deformazioni che l’hanno viziata sono quelle che, in effetti sono morte. Il marxismo, per l’autore non è solo un messaggio sociale in chiave laica, ma un richiamo ad una giustizia universale che non ha ricadute, nei nostri rapporti esistenziali, se non temporanee ed accidentali. Allorché un ministro tedesco molto famoso, riferendosi al crollo dell’Urss, ebbe a dire “Marx è morto, Gesù è vivo” possiamo solo obiettare, come fa Johannes Weib che né Gesù è così vitale né Marx è così morto.

La ricerca e la lotta per la verità e la conoscenza di Riccardo Alfonso edizioni Fidest (saggio). L’intelletto ha una vista acuta quanto ai metodi e agli strumenti, ma è cieca quanto ai fini e ai valori. Tuttavia ogni aspetto di questo multiforme scibile umano assume toni e significati diversi a seconda di chi lo manipola: la scienza ha avuto la sua relatività, ma anche la bomba atomica. La filosofia si muove nella realtà di un ambiente temporale immergendosi in un topos tipico di un dibattito ideologico naturale con le enormi potenzialità espresse dai tanti Marx, Nietzsche e Freud. E’ una penetrazione nel mondo scientifico e filosofico fatta nell’ambito del sistema e delle sue categorie intellettuali. Ciò, ovviamente, non esclude l’intimo rapporto con l’uomo, il suo muoversi ai margini della coscienza mondiale, in un messaggio religioso che ritrova la sua continuità dalla virus pagana alla fede rivelata. E’ il tema conduttore di una riflessione di una conoscenza che ci ha portati a sfiorare il mistero ultimo della vita e della morte e che oggi si apre ad un dibattito sempre più serrato.

Le scoperte dell’uomo nella loro ovvietà, di Riccardo Alfonso edizioni Fidest (saggio). La vita dell’uomo sembra oramai dipendere interamente dalla scienza. Il fuoco, la ruota e la nave furono le prime grandi manifestazioni del percorso umano. Dal periodo “babilonese antico” (1800/1600 a.C.) al “seleucidico” (tre secoli prima di Cristo) abbiamo avuto numerose anche se discontinue testimonianze delle scoperte e delle invenzioni che hanno caratterizzato l’impegno dell’essere umano verso una evoluzione ordinata della società. L’autore traccia in questo modo una panoramica sugli eventi più importanti che ci hanno portato alle conoscenze odierne e a distinguere ciò che è stata l’invenzione rispetto alla scoperta. La prima è senza dubbio una conquista intellettuale superiore alla scoperta “elevandosi – a detta degli antichi – alla potenza degli Dei.” Ora dobbiamo chiederci se tutto ciò costituisce un privilegio o un limite, a dispetto del progresso che abbiamo conquistato.

Le guerre del XX secolo di Riccardo Alfonso, Edizioni Fidest. La prima grande guerra mondiale fu in prevalenza un conflitto di posizione coinvolgendo il 6% delle popolazioni nelle azioni belliche. La seconda, invece, fu caratterizzata da truppe in continuo movimento e concorsero a coinvolgere il 90% delle popolazioni degli Stati che furono occupati militarmente. La terza guerra mondiale non scoppiò perché furono tutti consapevoli che avrebbe provocato un genocidio di proporzioni bibliche ed avrebbe reso inabitabile gran parte della terra. Lelio Basso, negli anni sessanta, fece una distinzione tra le guerre. Per lui erano solo di due tipi: borghesi ed anti-coloniali. Nel primo caso egli fece rientrare le due grandi guerre. Esse mandarono al macello milioni di esseri umani “per ideali che non comprendevano, e che in realtà nascondevano interessi di casta.” Nel secondo tipo di guerra vi sono popoli che insorgono per avere finalmente libertà, giustizia, diritto alla propria identità ed autonomia. L’autore, a questo punto, giunge ad una diversa riflessione: le guerre sono guerre e la loro illegittimità prevale sui motivi che potrebbero essere nobili e che albergano a monte. Le guerre, in altre parole, sono il frutto di un imbarbarimento della cultura civile e democratica dei popoli. E’ la loro mancanza al dialogo che spinge gli uni contro gli altri e non è solo il frutto di chi si pone in posizioni conflittuali nei confronti del suo prossimo. E’ quella cultura della guerra che noi abbiamo ereditato dal nostro passato e che ancora oggi non riusciamo a scrollarci di dosso. E’ nella nostra natura predatoria che offende l’intelligenza e la saggezza dell’homo novus.

Vita di campagna. L’agriturismo tra il vecchio ed il nuovo di Riccardo Alfonso, edizioni Fidest. Scrive il cittadino Mauriac pensando alla campagna: “Ciò che spaventa della vita in campagna è quell’essere esposti senza riparo alla pioggia, al fango, alla neve, alla notte. La vita di città sfugge ai fenomeni atmosferici. Il suo ritmo non dipende dalla meteorologia. In campagna, preda del maltempo, il cittadino scopre di essere un animale inadatto a vivere. Come vivere? Come potrà resistere il pensiero, diciamo la coscienza, su questo globo inondato, ghiacciato, tenebroso?” Sono parole che, qualche anno fa, faceva sorridere ai cittadini che si tuffavano nella vita di campagna, quindici giorni all’anno e d’estate o al più a giugno o a settembre. Ora un po’ meno considerato che l’agriturismo ha avuto una certa evoluzione recettiva ed incomincia ad adattarsi alle comodità cittadine: piscine, campi di tennis, sauna ecc. E’ un peccato. Bernardelli ci ricorda che il tempo della campagna è quella della vita nascosta: ci ha insegnato a crescere, ci ha insegnato a conoscere noi stessi. Nella nostra anima di adolescenti segregati, mortificati, pensosi ha ammesso il senso misterioso della durata, il fremito inavvertito dei grandi paesaggi, la delicatezza della meditazione e ci ha preparati a morire.” E’ la memoria – per Bernardelli – il sussurro della cima di un albero, un’ombra di nuvole nel cielo del mattino, è lo struggimento di quell’esistenza di allora, piena di affanno, di desiderio, di rinuncia. La campagna è come una malattia, isola il fanciullo e l’artista in una solitudine miracolosa. Dobbiamo avere anche di questa “percezione” un amaro rimpianto?

Le privatizzazione nell’Europa dell’Est di Riccardo Alfonso edizioni Fidest. L’Europa dell’Est è uscita di recente dal socialismo reale delle “economie pianificate” per immergersi in una nuova e non certo meno traumatica esperienza. Si è partiti da una ragnatela d’intrecci tra grandi imprese statali inefficienti. I programmi di riforma imposti dalle mutate condizioni politiche e di conduzione economica hanno attivato un profondo processo di trasformazione della proprietà. Questo perché una semplice apertura alla concorrenza non sarebbe stata sufficiente per eliminare legami così duraturi ed obbligare le aziende a basarsi solo sulle proprie risorse. Il primo aspetto è costituito dalle profonde lacune strutturali ed infrastrutturali che affliggono quest’area. Ad esse si associa il debole ruolo delle istituzioni che concorrono a rendere più difficile il trapasso da un sistema all’altro. Vi è poi un percorso suscettibile d’inquinamenti malavitosi, da spregiudicati arrampicatori sociali e da politici corrotti. Da qui partono alcune riflessioni ed indicazioni formulate dall’autore mentre l’UE preme per una unificazione che appare ai più difficile da realizzare in tempi brevi se non si sanano in via preliminare e permanente le tante contraddizioni esistenti.

Lo stato sociale U.E. di Riccardo Alfonso edizioni Fidest. L’idea basilare posta nel testo dall’autore è che la nuova politica sociale non può fondarsi sul presupposto che il progresso sociale debba essere sacrificato al rilancio della competitività economica, perché l’Europa deve gran parte della sua influenza e della sua forza alla capacità di combinare la creazione di ricchezza e lo sviluppo del benessere e della libertà al valore delle sue risorse umane e che esse hanno priorità su tutto. Tuttavia non sembra chiaro il ruolo che la Comunità intende svolgere per una politica innovativa dello stato sociale. Non è vincolando l’età minima lavorativa ai 40 anni ed ai relativi contributi che si possono creare le premesse per una società innovativa. Bisogna pensare qualcosa d’altro. Da qui parte una proposta. Appare rivoluzionaria perché non fissa più confini d’età per il pensionamento, perché fa addirittura sparire questa parola. Perché si afferma la convinzione che bisogna riscrivere regole nuove per affrontare il nuovo che si prospetta.

Ricordi di fede di Riccardo Alfonso edizioni Fidest. E’ una storia che si richiama ad un episodio della vita dell’autore e al suo primo incontro con Padre Pio, alla sua indifferenza prima e alle sue emozioni poi. Alla religiosità del padre e del suo essere “figlio spirituale” del frate beato. L’amicizia del padre con il cappuccino risaliva agli anni che precedettero la grande guerra. Li univa, forse, l’essere stati coetanei, profondamente religiosi ed amanti della verità e della giustizia. Morirono ad un anno di distanza. Sono questi i ricordi che generano forza e costanza. Sono impressi dal ricordo dei propri cari e delle persone dal grande carisma e che si riverberano in noi, per non cadere nella disperazione.

Le nuove guerre di Riccardo Alfonso edizioni fidest. Le recenti vicende di Genova in occasione del G8 hanno dato attualità ad una pubblicazione scritta qualche anno fa. la caduta del muro di Berlino ha fatto cadere del tutto il pericolo di una guerra globale che il XX secolo ci aveva abituati e che la guerra fredda aveva trasformato in una possibile catastrofe nucleare. Ora le guerre sono regionali, ma tendono ad essere esportate per coinvolgere gli altri governi ed i loro cittadini. Così arriviamo alle guerriglie urbane dove vi sono dei veri e propri commandos internazionali con persone provenienti dai più disparati e lontani paesi per misurarsi su tematiche non sempre comprese ed accettate ma che si trasformano in un terreno di scontro da terra bruciata.
Le clausole vessatorie ed il consumatore di Riccardo Alfonso, edizioni fidest. L’autore parte dalla legge n° 52/1996 in attuazione della direttiva Comunitaria 93/11/CEE. Lo fa per analizzare le norme antivessatorie contenute nel disposto legislativo. Esse sono poste a tutela del consumatore quale contraente debole. E’ una sistematica ricerca della nuova e complessa materia e della relativa casistica. Vi è una parte riservata alle diverse possibilità di difesa del consumatore disciplinate dalla legge, compreso il ricorso per la conciliazione extra processuale. Sono dei percorsi non sempre agevoli per il consumatore italiano proprio per la cronica difficoltà in cui si dibatte la giustizia italiana dai processi lunghissimi e che richiedono anche dieci anni di dibattimenti prima di concludersi con una sentenza definitiva.

Il villaggio globale di Riccardo Alfonso, edizioni Fidest. Man mano che le tecnologie ci permettono l’accesso a forme di comunicazione più diretta ed in tempo pressoché reale, ciò che era considerato un “villaggio globale”, sposta gli obiettivi su “interpretazioni” sempre più avanzate. E’ l’argomento sviluppato in questa pubblicazione. Su tale filone di considerazioni si cita, tra gli altri, il celebre sociologo canadese Marshall McLuban, allorché attribuì questo termine, diversi anni fa, pensando alla televisione. Oggi questo ruolo di comunicatore privilegiato già appartiene ad altri: è internet. In pochi anni abbiamo creato un mercato di concorrenza perfetta dopo che all’inizio del XX secolo e per decenni, economisti di fama mondiale, lo avevano studiato come un modello teorico per rappresentare un’organizzazione degli scambi dove prezzi e quantità d’ogni transazione fossero istantaneamente noti a tutti i partecipanti e che non vi fossero costi o limitazioni d’entrata e di uscita.

L’uso esperto della ragione, di Riccardo Alfonso edizioni Fidest. Oggi non vi può essere capacità di comprendere e far fronte a nuove situazioni senza “informazione” o, per meglio dire senza la capacità di muoversi con destrezza nella massa crescente d’informazioni. E’ in buona sostanza quanto sostiene l’autore di questa pubblicazione. E’ stato costruito un modello informativo sempre più esclusivo dove non è facile far circolare le notizie se non attraverso canali ben definiti. Internet oggi sembra l’unico strumento di mandare a gambe all’aria questa struttura monolitica, ma, purtroppo, non è così. L’informazione, in pratica, è soffocata dalla massa delle notizie che circolano. Basti pensare che solo in Italia sono attivi circa 500.000 siti. E’ praticamente impossibile non diciamo visitarli tutti ma anche il loro 10% o ancora meno, diciamo 1%. In questo modo ritornano in auge le corsie preferenziali ed il loro perverso sistema di incanalare un sistema di comunicazione privilegiato rispetto a tutti gli altri.

Rapporti d’interdipendenza Nord-Sud, di Riccardo Alfonso edizioni Fidest. L’evoluzione dei rapporti d’interdipendenza Nord-Sud sta subendo una sostanziale evoluzione alla luce dei mutamenti della situazione geopolitica di questi ultimi anni. L’autore ha individuato tre direttrici: 1) le vie di comunicazione. Sono ritenute vitali per collegare la produzione al mercato di sbocco; 2) l’informazione. Non vi è dubbio che la formula del successo del sistema Paese passa per la sua capacità di dotarsi di infrastrutture adeguate nella comunicazione elettronica, 3) analisi del progetto di sviluppo. Pensiamo alla lotta contro la povertà, alla integrazione delle economie in via di sviluppo, alla sana gestione dei bilanci, all’attuazione delle riforme economiche e alle economie di scala attraverso la riorganizzazione dei servizi pubblici.

Le condizioni dell’anziano in Italia. (dalle dispense della Fidest curate da Riccardo Alfonso, pag.108). Prendendo lo spunto dalla recente relazione biennale al parlamento sulla condizione dell’anziano in Italia e dalle ricerche condotte dal Centro Studi sul welfare in Italia, la Fidest ha inteso elaborare un rapporto analitico sullo stato dell’anziano e sull’attenzione che sino ad oggi le autorità italiane e comunitarie vi hanno prestato. E’ un fenomeno sociale che lo Stato non sembra volersi assumere alcun carico. Ancora adesso la cura degli anziani è delegata quasi esclusivamente ai familiari, essendo molto poco frequente, a differenza degli altri paesi europei, l’istituzionalizzazione dell’anziano. Proprio per questo motivo le relazioni all’interno della famiglia assumono una rilevanza particolare. La terza e la quarta età sono, infatti, le età dal ritiro dal lavoro, le età in cui è più facile rimanere soli dopo la morte del proprio compagno o compagna di vita, le età in cui si avverte fortemente il bisogno di aiuto mentre la famiglia che ospita l’anziano è spesso distratta da altri impegni: lavoro, educazione dei fili, domestici ecc.

La terra dei padri. L’agriturismo è uno dei tanti strumenti possibili per risollevare le sordi di una agricoltura depressa. Scrive il cittadino Mauriac pensando alla campagna: “Ciò che spaventa della vita in campagna è quell’essere esposti senza riparo alla pioggia, al fango, alla neve, alla notte. La vita di città sfugge ai fenomeni atmosferici. Il suo ritmo non dipende dalla meteorologia. In campagna, preda del maltempo, il cittadino scopre di essere un animale inadatto a vivere. Come vivere? Come potrà resistere il pensiero, diciamo la coscienza, su questo globo inondato, ghiacciato, tenebroso?” Sono parole che, qualche anno fa, faceva sorridere ai cittadini che si tuffavano nella vita di campagna, quindici giorni all’anno e d’estate o al più a giugno o a settembre. Ora un po’ meno considerato che l’agriturismo ha avuto una certa evoluzione recettiva ed incomincia ad adattarsi alle comodità cittadine: piscine, campi di tennis, sauna ecc. E’ un peccato. Bernardelli ci ricorda che il tempo della campagna è quella della vita nascosta: ci ha insegnato a crescere, ci ha insegnato a conoscere noi stessi. Nella nostra anima di adolescenti segregati, mortificati, pensosi ha ammesso il senso misterioso della durata, il fremito inavvertito dei grandi paesaggi, la delicatezza della meditazione e ci ha preparati a morire.” E’ la memoria – per Bernardelli – il sussurro della cima di un albero, un’ombra di nuvole nel cielo del mattino, è lo struggimento di quell’esistenza di allora, piena di affanno, di desiderio, di rinuncia. La campagna è come una malattia, isola il fanciullo e l’artista in una solitudine miracolosa. Dobbiamo avere anche di questa “percezione” un amaro rimpianto? Forse perché la terra appartiene solo ai nostri padri?

Le privatizzazione nell’Europa dell’Est di Riccardo Alfonso edizioni Fidest. L’Europa dell’Est è uscita di recente dal socialismo reale delle “economie pianificate” per immergersi in una nuova e non certo meno traumatica esperienza. Si è partiti da una ragnatela d’intrecci tra grandi imprese statali inefficienti. I programmi di riforma imposti dalle mutate condizioni politiche e di conduzione economica hanno attivato un profondo processo di trasformazione della proprietà. Questo perché una semplice apertura alla concorrenza non sarebbe stata sufficiente per eliminare legami così duraturi ed obbligare le aziende a basarsi solo sulle proprie risorse. Il primo aspetto è costituito dalle profonde lacune strutturali ed infrastrutturali che affliggono quest’area. Ad esse si associa il debole ruolo delle istituzioni che concorrono a rendere più difficile il trapasso da un sistema all’altro. Vi è poi un percorso suscettibile d’inquinamenti malavitosi, da spregiudicati arrampicatori sociali e da politici corrotti. Da qui partono alcune riflessioni ed indicazioni formulate dall’autore mentre l’UE preme per una unificazione che appare ai più difficile da realizzare in tempi brevi se non si sanano in via preliminare e permanente le tante contraddizioni esistenti.

Questa è solo una piccola parte degli oltre 150 libri dello stesso autore in parte visibili su Amazon. E potremmo dire non finisce qui se si pensa che è un ghost writer che viene dal XX secolo e continua a scrivere nel XXI anche per gli altri autori.

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I libri per bambini vengono più venduti all’estero

Posted by fidest on Wednesday, 1 April 2015

20 Più libri più liberi 2009 foto MatteoMignaniLa conferma viene dall’Osservatorio voluto dal Gruppo degli editori per ragazzi dell’Associazione italiana editori (AIE), che da cinque anni monitora l’import/export dei diritti di libri a partire da un questionario on line compilato da case editrici di libri per ragazzi che coprono nel complesso il 75% della produzione di novità di questo settore.
Cresce l’export di diritti, diminuisce l’import – Nel 2014 sono stati venduti 2.167 diritti di edizione con un trend (+6,8%) di crescita che è migliore rispetto alla media dell’ultimo periodo (+5,2% in media annua dal 2011). Parallelamente rallenta l’approvvigionamento di titoli acquistati da altri Paesi (sono stati 840 nell’ultimo anno), che fanno segnare un calo del -4,4%. Si tratta di una tendenza ormai conclamata che, dal 2012, ha portato alla progressiva riduzione della forbice tra import ed export che fa oggi segnare uno «spread» di oltre mille titoli, a tutto vantaggio dei libri e degli autori nazionali.Cresce la vocazione internazionale del libro per bambini Made in Italy – Un numero crescente di titoli continua infatti a essere «pensato» come un libro che può avere uno sbocco internazionale: erano il 31,5% nel 2002; oggi sono ben il 92,4%.“Le ragioni di questa peculiare caratteristica del mondo del libro per ragazzi sono semplici: investimenti tra gli anni Novanta e il decennio scorso in autori, grafici, illustratori nonché in un marketing dei diritti più efficiente ed aggressivo, ma anche una «qualità» riconosciuta al copy in Italy di questo settore – ha spiegato il responsabile dell’Ufficio studi AIE Giovanni Peresson – I libri per bambini italiani piacciono infatti all’estero e non solo alle editorie maggiori (l’export in Europa rappresenta il 63% del totale), ma anche agli editori dei Paesi emergenti come la Corea del Sud, l’Europa balcanica, la Turchia, la Polonia, l’Ungheria, i Paesi africani – che non sono proprio le prime editorie che vengono in mente. Questi Paesi hanno rappresentato in questi ultimi due anni tra il 25% e il 30% dell’export ragazzi grazie anche a una serie di missioni, incontri, partecipazioni a fiere e iniziative come il Fellowship alla fiera della piccola editoria di Roma Più libri più liberi, che AIE assieme ad ICE hanno sviluppato”.L’indagine fa emergere però anche aspetti meno positivi. A fronte di un 36% di titoli i cui diritti sono stati acquistati dagli editori italiani da editorie di Paesi anglofoni (sostanzialmente UK, Stati Uniti e Canada) si è riusciti a indirizzare a quei mercati solo il 6% dei titoli venduti all’estero.

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unlibroéunlibro: Il traguardo è più vicino”

Posted by fidest on Wednesday, 26 November 2014

Dario Franceschini“Grazie al Governo italiano, e al Ministro Franceschini in particolare, per come ha condotto, sostenuto e spronato l’Europa in questa battaglia di buon senso”. È un vero e proprio plauso quello del presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo dopo che sono state rese note le conclusioni del Consiglio europeo dei Ministri della Cultura UE, che hanno affrontato il tema della discriminazione dell’iva degli ebook rispetto a quella dei libri di carta.“Solo così, con convinzione, si può superare una stortura europea come questa – ha proseguito -. Noi continueremo a fare la nostra parte, a portare avanti la sfida con la campagna #unlibroèunlibro, chiedendo all’Europa di cambiare e di riconoscere che un libro è un libro, al di là del supporto di lettura. Puntiamo ora al consiglio Ecofin del 9 dicembre. Il traguardo è più vicino”.

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Agevolazioni fiscali per i libri

Posted by fidest on Sunday, 15 December 2013

Books

Books (Photo credit: phatcontroller)

“Una decisione davvero importante e soprattutto una svolta per la lettura in Italia”. E’ grande la soddisfazione del presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Marco Polillo all’annuncio della misura di agevolazione pari al 19% sui libri fino a 2mila euro (mille per i libri in generale, mille per i libri scolastici e universitari) per i prossimi tre anni.“Questo è più di un semplice segnale da parte del Governo e del premier Letta. Questo è un fatto importante, anche perché va nella direzione delle richieste come Associazione – ha continuato –. E’ un modo concreto per aiutare non solo il nostro mondo, le librerie e la filiera ma tutto il Paese a crescere, riscoprendo il piacere della lettura e cercando così di invertire la triste tendenza rispetto all’imbarazzante primato Ocse che ci vede agli ultimi posti nella comprensione dei testi e in fondo alle classifiche dei Paesi che leggono di più”.“Investire – come ha fatto oggi il Governo – sui libri, da quelli per ragazzi a quelli scolastici e universitari, da quelli di narrativa alla saggistica, significa – ha proseguito il presidente degli editori italiani – aver scelto di scommettere davvero sulla centralità dei libri, e quindi della cultura, nella crescita – sociale ed economica – del Paese”.“Grazie in primis al ministro Bray, che sta pervicacemente impostando un piano per la promozione della lettura che – sono certo – porterà i suoi frutti. Grazie al ministro Zanonato, grazie al premier Letta e a tutto il Governo che – ha concluso Polillo – stanno dimostrando oggi agli italiani che l’investimento in lettura non è un lusso”.

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Export, libri pregiati

Posted by fidest on Sunday, 22 September 2013

English: Ebook Reader

English: Ebook Reader (Photo credit: Wikipedia)

Export, libri pregiati, ma anche ebook e app: passa di qui il futuro del libro d’arte in Italia secondo il Rapporto sull’editoria d’arte in Italia 2013, curato dall’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e disponibile a partire da oggi, 20 settembre, in occasione del Festival Artelibro su tutte le piattaforme. I dieci anni della manifestazione bolognese (in programma a Bologna fino a domenica 22 settembre) coincidono infatti con una trasformazione profonda in atto del settore, che copre con il 6,5% dei titoli d’arte ormai poco meno del quattro per cento del fatturato trade (3,8% per la precisione). E che ha visto dal 2008 a oggi, in soli quattro anni, gli italiani spendere 10,2 milioni di euro in meno per acquistare libri d’arte.
Meno 9,3% nel 2012: registra una secca flessione il settore nei canali trade (quelli rivolti al pubblico: librerie, librerie online, Grande distribuzione organizzata). Il segmento dei cataloghi (cataloghi e monografie, fotografia e architettura, design e antiquariato), in cui è largamente prevalente l’immagine, registra un andamento negativo ancor più accentuato della media: -23,1% tra 2008 e 2012. Comunque negativa, ma solo in misura meno marcata (-8,2%), l’altra componente, quella della saggistica d’arte (testi saggistici con largo impiego di immagini e illustrazioni).Offerta stabile ma con un taglio netto di oltre il 30% delle copie per singolo titolo: l’offerta rimane (tutto sommato) stabile e si colloca tra 2000 e 2011 tra i 3.100 e i 3.600 titoli. Oggi si pubblicherebbero, in base ai dati Istat, quasi lo stesso numero di titoli (159 in più) che si pubblicavano nel 2000: +5,1% (una crescita dell’offerta di un misero +0,46% in media annua). Il vero, profondo cambiamento si rileva nell’andamento della produzione a copie. Nel 2000 gli editori presenti in questo segmento stampavano e immettevano nei canali distributivi quasi 8 milioni di pezzi. Nel 2011 sono diventati 5,3 milioni (-32,4%).
E allora? Il futuro digitale è la strada? Forse, ma non nell’immediato: gli e-book d’arte sono in crescita (sono 1700 e rappresentano il 3,2% degli ebook in commercio,), ma l’e-reader non è il device elettivo per questa produzione che forse dovrà aspettare una maggior diffusione di tablet (mini e a prezzo più basso). Le app per ora sono troppo costose da sviluppare: solo sull’Apple store ne sono state individuate 214, un quarto delle quali realizzate in Italia.
Su cosa si punta allora? Su editoria facsimilare ed export – Aumenta infatti l’offerta dei libri facsimilari che crescono del 68% tra 2004 e 2011, passando da 93 a 156 titoli. Il risultato è un mercato che si poteva stimare per il 2010 in non meno di 14,5 milioni di euro; e in 16,0 milioni di euro nel 2011 (+ 7% sul 2009 anche se molto dipende dall’offerta messa sul mercato). Numeri importanti anche per il made in Italy, per la valorizzazione del patrimonio culturale italiano (spesso l’edizione è occasione del restauro/studio del codice), di attività e competenze a cavallo tra dimensione artigianale e quella industriale.
La più forte oggi è la via dell’internazionalizzazione: i libri d’arte contribuiscono infatti con il 25,9% all’export complessivo di diritti di edizione dell’editoria italiana. Quello dell’editoria e dei cataloghi d’arte, di immagini, di design e architettura, di lifestyle, moda, ma anche delle riviste di architettura, ecc. un settore ad alta vocazione internazionale: il 5,6% dei titoli d’arte è pubblicato direttamente in inglese. Le coedizioni (o edizioni dirette) crescono sui nuovi mercati internazionali: tra 2000 e 2011 le coedizioni in lingua straniera (il 96% in lingua inglese) e fatte con editori stranieri sono cresciute infatti del 26%.Il Ritratto dell’arte. Rapporto sull’editoria d’arte 2013 è in vendita sulle principali piattaforme a partire da oggi, 20 settembre, al prezzo di 1,99 euro.

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LIA – Libri Italiani Accessibili

Posted by fidest on Monday, 24 June 2013

E’ un catalogo online di ebook accessibili per offrire a chi ha disabilità visive le stesse possibilità di tutti gli altri lettori. Libri di narrativa e saggistica, novità e bestseller di oltre 40 marchi editoriali: sono già online infatti su http://www.libriitalianiaccessibili.it duemilacinquecento titoli in digitale per accontentare i gusti di tutti i lettori. Si va da Inferno di Dan Brown alle inchieste di Maigret di Simenon, dall’ultimo libro di cucina di Benedetta Parodi ad alcuni tra i romanzi finalisti al Premio Strega, dai libri di Luis Sepúlveda fino alle immancabili Cinquanta sfumature. Per i bambini si spazia da La fabbrica di cioccolato a I Croods, per i ragazzi si parte con Le Cronache di Narnia, mentre per chi ama la saggistica ecco l’inchiesta di Gianluca Nuzzi o il nuovo libro di Matteo Renzi. Realizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE), il servizio (tutti i dettagli sono in allegato), è stato presentato oggi a Roma alla Camera dei deputati: “Ci tengo ad esprimere grande apprezzamento per l’iniziativa -ha comunicato la presidente della Camera Laura Boldrini in un messaggio letto dal presidente AIE Marco Polillo-. Voi avete saputo praticare l’inclusione in un ambito – quello della cultura – dove troppo spesso invece crescono le diseguaglianze e si fa più profondo il divario sociale. E’ una concreta applicazione di quanto chiede di fare l’Articolo 3 della nostra Costituzione”.Il servizio LIA parte da un progetto finanziato grazie al Fondo in favore dell’editoria per ipovedenti e non vedenti del Ministero per i Beni e le Attività Culturali: “L’odierna presentazione e la contemporanea messa in linea del servizio LIA-Libri Italiani Accessibili – ha dichiarato Rossana Rummo, Direttore generale per le biblioteche, gli istituti culturali e il diritto d’autore – è motivo di grande orgoglio e profonda soddisfazione per il Mibac e rappresenta la concreta dimostrazione delle potenzialità del binomio vincente cultura-innovazione. LIA offre un servizio sociale e culturale e il nostro impegno è quello di proseguire su tali esperienze per garantire l’inclusione e ampliare i confini del circuito librario, a conferma del ruolo sociale fondamentale svolto dalle politiche culturali.”
Una vera rivoluzione insomma per i 362mila non vedenti e il milione e mezzo circa di ipovedenti italiani (dati Istat 2010): “Il servizio LIA, cui l’Unione ha collaborato sin dall’inizio quale partner privilegiato – ha spiegato Tommaso Daniele, presidente Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti -, è un’esperienza importante, un cambiamento nel modo di affrontare il tema della disabilità visiva. Poter disporre di un catalogo di novità librarie nei tempi e nei modi dei lettori senza difficoltà visive è un grande passo avanti in termini di inclusione, da considerare non un punto di arrivo, ma di partenza per la realizzazione delle pari opportunità di accesso alla cultura e per fruire appieno del diritto di cittadinanza”.“Gli editori italiani hanno voluto tracciare una strada, perché sempre più realtà possano percorrerla – ha commentato Marco Polillo, presidente di AIE –. Siamo partiti dall’assumerci la responsabilità di produrre libri pienamente accessibili e di certificarli come tali. Perché l’accessibilità caratterizzasse l’intero ciclo distributivo dei libri abbiamo coinvolto distributori, librerie online e sistemi di pagamento in rete e ci siamo impegnati a testare regolarmente software di lettura e device, sensibilizzando anche questi anelli della catena. Ora è fondamentale che questo processo non si fermi qui”.

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I libri di Riccardo Alfonso

Posted by fidest on Saturday, 20 October 2012

La serie di pubblicazioni dei libri scaturiti dalla fervida penna di Riccardo Alfonso. Ora è possibile incominciare a leggerli su Amazon. Ogni settimana uscirà un nuovo titolo. Sono pubblicazioni eclettiche. Riguardano molti campi dello scibile. Sono stati scritti con stile giornalistico e con una capillare documentazione e note bibliografiche di riferimento. Il riferimento Amazon è: http://www.amazon.com/-/e/B009NL5W0K

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Amazon: nuovo libro di Riccardo Alfonso

Posted by fidest on Wednesday, 10 October 2012

La mia storia infinita è il nuovo libro di Riccardo Alfonso ora visibile su Amazon cliccando su
http://www.amazon.com/Riccardo-Alfonso/e/B009NL5W0K  L’autore si cimenta con gli avveni-menti che lo hanno visto preswente nella storia d’Italia con eventi inediti.

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Amazon pubblica i libri di Riccardo Alfonso

Posted by fidest on Friday, 5 October 2012

La Fidest ha assunto una nuova iniziativa editoriale. Sarà pubblicato ogni settimana un nuovo libro di Riccardo Alfonso edito online dalla Fidest. Chi è interessato potrà farlo collegandosi a http://www.amazon .com cliccando su questa stringa: http://www.amazon.com/Riccardo-Alfonso/e/B009NL5W0K

 Appariranno questa settimana i seguenti primi sei libri:
1) “Il dittatore” è la storia di un delitto eccellente, quello di Mino Pecorelli. Vi faranno da contorno tutti i retroscena e la stagione delle stragi di mafia.
2) “Le ombre” parla di un incontro “speciale” con un extraterrestre, del cosa si sono detti e la visione offerta di una civiltà diversa.
3) “Il prezzo del progresso” La nostra civiltà è così proiettata verso uno sviluppo scientifico e tecnologico sempre più avanzato da non rendersi conto dei guasti che provoca all’ecosistema e allo stesso benessere dell’essere umano.
4) “Chi sei? Dove vai?” L’improvvisa e drammatica morte del figlio trentenne mette i genitori davanti ad una realtà che li sconvolge e dalla quale si cerca di trovare una ragione anche attraverso gli stessi scritti del figlio e degli amici.
5) “Il più laico dei credenti e il più credente dei laici” Il tema religioso s’irradia nella cultura delle civiltà da quella occidentale all’orientale e i suoi influssi condizionano i comportamenti umani nelle attività politiche, economiche e sociali.
6) “Il pendolo” E’ la ricerca di una spiegazione degli atti criminali che taluni compiono con un cinismo e una indifferenza agghiacciante. Sono dei terminator?

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Più libri più liberi, resterà a Roma

Posted by fidest on Friday, 25 May 2012

English: The Palazzo dei Congressi in Rome. It...

English: The Palazzo dei Congressi in Rome. Italiano: Il Palazzo dei Congressi a Roma. (Photo credit: Wikipedia)

Roma la fiera nazionale della piccola e media editoria, resterà a Roma. La conferma viene dopo l’intesa raggiunta oggi a Roma nel corso del tavolo di lavoro per la manifestazione, costituito oltre che dall’Associazione Italiana Editori (AIE), organizzatrice dell’evento, da Roma Capitale, Provincia di Roma, Regione Lazio, Camera di Commercio di Roma e Centro per il Libro e la Lettura del Ministero per i Beni e le Attività culturali e riunitosi nella sede dell’assessorato guidato dall’assessore alla Politiche culturali e Centro storico Dino Gasperini. “Siamo soddisfatti – ha commentato al termine della riunione il presidente di AIE Marco Polillo -. La riunione ha confermato la grande attenzione delle Istituzioni locali e del Ministero a questo appuntamento, ritenuto da tutti fondamentale per la tutela del pluralismo culturale nel nostro Paese, e ancor più significativo in un momento come questo, particolarmente difficile per l’editoria e per il libro. Le Istituzioni hanno ritenuto di stringersi attorno alla manifestazione per garantirne con il loro sostegno la continuità”. L’undicesima edizione della manifestazione di svolgerà dal 6 al 9 dicembre, come sempre al Palazzo dei Congressi dell’EUR.

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Centinaia di migliaia di libri con il 20% di sconto

Posted by fidest on Thursday, 17 May 2012

Dal 19 al 23 maggio: è l’iniziativa proposta dagli editori, in collaborazione con i librai indipendenti, con le catene, con le librerie online e con la Grande distribuzione per “festeggiare” in modo eccezionale il Maggio dei Libri e far crescere la lettura in Italia.In Italia i lettori sono infatti il 45,3% della popolazione con più di 6 anni di età (25,9milioni di italiani). Di questi, circa la metà (il 45,6%, pari a 11,8milioni di italiani) non legge più di tre libri all’anno (Fonte: Istat): sono persone che hanno un rapporto debole con gli autori, i generi, i marchi editoriali, che entrano con fatica nei vari canali di vendita e nelle librerie.
E’ in primo luogo a loro che si rivolge in questi cinque giorni in tutta Italia e in tutti i punti vendita aderenti la campagna “Leggere fa crescere”, organizzata con il contributo operativo dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e il sostegno dell’Associazione Librai Italiani (ALI): la maggior parte dei libri saranno così disponibili con uno sconto importante, solo per questi cinque giorni e solo in occasione del Maggio dei Libri.
I numeri dell’iniziativa sono imponenti: 308 i marchi editoriali aderenti, oltre 1000 le librerie fisiche (indipendenti e di catena), 12 quelle online, 2500 i punti vendita della grande distribuzione (supermercati e ipermercati).La campagna pubblicitaria sui media (radio, quotidiani e internet) partirà giovedì 17 maggio per culminare nel 23 maggio, la Giornata conclusiva del Maggio e vera e proprio Festa del libro. In tutta Italia saranno esposti oltre 12mila locandine e cartelloni per identificare i punti vendita che aderiscono alla promozione. Per sapere tutto sugli aderenti e sui materiali disponibili: http://www.aie.it/EVENTI/Leggerefacrescere.aspx

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Digitalizzazione dei libri scolastici

Posted by fidest on Friday, 30 March 2012

“Se le notizie di stampa riportate sono corrette siamo stupefatti rispetto alle dichiarazioni rilasciate oggi dal Ministro Profumo sulla digitalizzazione dei libri scolastici”. E’ di grande sorpresa la reazione del presidente del gruppo Educativo dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Michele Lessona dopo le dichiarazioni rilasciate sui costi degli ebook scolastici rispetto ai testi cartacei.

Česky: Olomouc, LIBRI 2008

Česky: Olomouc, LIBRI 2008 (Photo credit: Wikipedia)

“Il Ministro fa delle affermazioni non fondate perché, evidentemente, non conosce ancora la materia. – ha proseguito Lessona – .Non è vero che la carta pesa per il 60% del costo di un libro e non è vero che le spese delle famiglie per i testi scolastici oscillano fra i 300 e i 400 euro: vada a vedere i tetti di spesa per la scuola secondaria di primo grado – si chiama così ora la scuola media – e verifichi gli sforamenti oltre al 10% consentito. Si accorgerà che siamo nell’ordine di qualche punto percentuale oltre il tetto di spesa e che ci aggiriamo sulla metà della cifra da lui indicata”.
“Vorrei inoltre far presente al Ministro – ha continuato – che il tetto di spesa non coincide con la spesa delle famiglie per i libri scolastici perché esiste l’usato che con il blocco delle adozioni è aumentato in modo significativo e arriva in certi casi a coprire oltre il 50%”.
“E’ insomma irreale pensare che con la digitalizzazione dei libri il prezzo scenda al 90% dell’attuale prezzo di vendita – ha concluso Lessona – Questo vale per qualsiasi Paese al mondo. Siamo stupiti davvero per le dichiarazioni del Ministro, a maggior ragione dopo il confronto proficuo di tre giorni fa in audizione con il MIUR proprio sui libri digitali”.

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Libri in onda

Posted by fidest on Tuesday, 20 March 2012

Roma venerdì 23 e sabato 24 marzo Libreria L’Argonauta, Via Reggio Emilia, 89 manifestazione Libri in onda La Libreria L’Argonauta di Roma, in collaborazione con nove case editrici, significative nel panorama della piccola e media editoria indipendente, presentano la prima edizione di Libri in onda, percorso di due giorni interamente dedicato alla navigazione nel mare magnum editoriale, utilizzando come stelle del cammino editori di certo valore. Programma di Libri in onda
Venerdì 23 Marzo dalle 18.00 aperitivo itinerante con gli editori (prodotti laziali e vino toscano);
Sabato 24 Marzo Esposizione del catalogo editoriale durante l’intera giornata;
Dalle 10.00 coffee break con gli editori e le loro pubblicazioni;
Alle 18.30 performance delle “persone-libro” dell’Associazione Donne di Carta
con estratti dei libri degli editori presenti. Seguirà aperitivo itinerante
Ingresso libero per l’intera manifestazione

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Libri in onda

Posted by fidest on Thursday, 15 March 2012

marzo roma

marzo roma (Photo credit: n3m3sj)

Roma 23 e 24 Marzo 2012 Libreria L’Argonauta Via Reggio Emilia, 89. La Libreria L’Argonauta di Roma, in collaborazione con nove case editrici, significative nel panorama della piccola e media editoria indipendente, ha organizzato la prima edizione di Libri in onda, un percorso di due giorni interamente dedicato alla navigazione nel mare magnum editoriale, utilizzando come stelle del cammino editori di certo valore.
Se per la serata di Venerdì 23 Marzo, dalle 18.00, è previsto un aperitivo itinerante con gli editori, alla riscoperta della buona lettura gustando sapori gastronomici laziali e toscani, per Sabato 24 Marzo, dalle 18.30, saranno gli stessi libri a parlare e a raccontarsi, attraverso le persone-libro, dell’Associazione Donne di Carta. Una performance incredibile, durante la quale i libri non verranno recitati, bensì saranno loro stessi “a dirsi”. A chiudere la serata di Sabato 24, un secondo aperitivo itinerante, per brindare alla cultura e ai buoni libri insieme agli editori e ad alcuni autori .
Accanto ad editori romani da tempo apprezzati per le loro pubblicazioni, come la Giulio Perrone Editore e Palombi Editori, saranno presenti anche case editrici specializzate, come le Edizioni Il Lupo per carte e guide escursionistiche dell’Appenino Centrale, Cavallo di Ferro Editore, promulgatrice della letteratura lusofona in Italia, e Ginevra Bentivoglio EditoriA, specializzata in arte, archeologia, architettura e saggistica storica.
Le Edizioni Ensemble, di recentissima nascita, mirano invece a promuovere esordienti ed eccellenze nascoste, mentre le Edizioni della Sera, attraverso le numerose collane, offrono un variegato panorama di autori italiani. La Lozzi Publishing, da poco sul mercato editoriale con la collana Remo, ha messo la Capitale al centro del suo specifico interesse; infine, con la partecipazione della casa editrice Il Caso e il Vento, il pensiero delle donne sul mondo avrà preponderante importanza. Ingresso libero per l’intera manifestazione

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A libri come: festival del libro e della lettura

Posted by fidest on Tuesday, 6 March 2012

Roma 9 marzo, ore 21 Auditorium Parco della Musica GARAGE/OFFICINA 2 (viale De Coubertin 30) A libri come: festival del libro e della lettura.
Ne parlerà l’autrice Donata Feroldi assieme a Valeria Della Valle (linguista) e Maria Teresa Carbone (giornalista) per presentare il “Dizionario analogico della lingua italiana” (di Donata Feroldi e Elena dal Pra). E’ la guida per esplorarlo. E’ Uno strumento che permette di trovare la parola che abbiamo sulle labbra ma che non riusciamo a tirar fuori. Il dizionario edito da Zanichelli ci guida nei meandri della lingua attraverso le analogie di una voce con altre ad essa legate. E navigando in questo mare di parole è facile scoprire mondi stando comodamente seduti o immobili come una semplice PECORA. Questo animale BELANTE, OVINO, semplice BIDENTE LANUTA è dappertutto. Dal Pamir alle Montagne Rocciose, nello SHETLAND o in MONGOLIA. Ma SARDA o VISSANA che sia, ARIETE o MONTONE, DOCILE come un AGNELLO o SELVATICA come un MUFLONE, questo animale d’allevamento non sa fare solo BE’, BRUCANDO l’erba all’OMBRA. Altrimenti PASTORI, PECORAI e VERGAI non perderebbero tempo a PASCOLARE,
PASCERE, CUSTODIRE, TOSARE, MUNGERE, addestrare CANI PASTORE per difendere l’OVILE. Pensiamo a lei quando degustiamo il nostro CACIO, la FETA, la RICOTTA, PECORINO o ROQUEFORT. Oppure a come sarebbero freddi gli inverni senza la sua LANA. Smettiamola di fare i PECORONI, rivalutiamo l’ovino! Ma non comportiamoci da pecore; perché “chi pecora si fa il lupo se la mangia” dicevano gli anziani. Loro sì che erano saggi e infatti di proverbi se ne contano quanto le pecore al PASCOLO. “Cielo a pecorelle, acqua a catinelle”, “il diavolo non ha pecore e va vendendo lana”. Se ne scrivono dai tempi delle PERGAMENE. Ma anche se sono stati redatti su CARTAPECORA non sono per nulla INCARTAPECORITI. Quindi profondo rispetto per le PECORELLE – smarrite o ritrovate e che ritornano all’OVILE – ma soprattutto alle PECORE NERE che hanno il coraggio di uscire dal GREGGE. Attenti però a non finire SCANNATI. Ora però a forza di contare le pecore, gli occhi si son fatti pesanti e quindi, richiudiamo il DIZIONARIO ANALOGICO e gustiamoci un meritato riposo sotto una coperta LANA MERINO.Ecco un viaggio “a dorso di una pecora”, nel fantastico mondo delle parole, grazie al DIZIONARIO
ANALOGICO, inesauribile fonte d’ispirazione. (dizionario zanichelli)

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