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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Posts Tagged ‘libri’

Bene i libri anche se in Italia si legge poco

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 novembre 2019

Milano. Crescono macchine grafiche, libri e comparto imballaggio, in difficoltà gli altri settori. Dopo la crescita messa a segno nel 2018, l’aggregato industriale che riunisce Federazione Carta Grafica (Acimga, Assocarta, Assografici), Aie (editoria libraria), Fieg (editoria quotidiana e periodica) e Asig (stampa di giornali quotidiani) in questi mesi sta soffrendo il calo delle variabili macroeconomiche sia interne sia della componente estera ed è in arretramento, con un risultato che nel primo semestre 2019 ha riportato l’indice giù dell’1,6%, due punti decimali in meno rispetto all’anno precedente. Il dato viene presentato oggi nell’ambito dell’incontro “L’insostituibile autorevolezza del leggere” che mette a confronto, al Castello Sforzesco, editori, stampatori e protagonisti della filiera per valutare, a partire dai libri, quali prodotti e quali scelte possono aiutare il settore a invertire la tendenza di una crisi che ormai affonda le radici nel lontano 2004 e che, negli ultimi tre anni, registra un recupero dovuto anche al successo del bonus cultura per i 18enni, 430mila fruitori lo scorso anno con l’80% della spesa destinata ai libri (che sarà reiterato nel 2020 e di cui il settore auspica diventi misura stabile). I dati economici elaborati e diffusi dalle Associazioni di Filiera, indicano i comparti delle macchine da stampa, dei libri e dell’industria cartotecnica trasformatrice come quelli che presentano tassi di crescita interessanti, segnalandosi come zone di luce negli andamenti dell’aggregato industriale che riunisce Federazione Carta e Grafica (Acimga, Assocarta, Assografici), Aie (editoria libraria), Fieg (editoria quotidiana e periodica) e Asig (stampa di giornali quotidiani). Questo segmento industriale è vitale per l’economia del Paese: lo scorso anno, con fatturato aggregato di 31,4 miliardi di euro, ha pesato per l’1,8% sulla formazione del Pil, poco meno di un terzo dell’industria automobilistica (106 miliardi di euro). L’export, tradizionale elemento trainante della Filiera, oggi incide per il 31,8% sul fatturato complessivo, con saldo della bilancia commerciale positivo di 3,5 miliardi di euro. In termini occupazionali la Filiera lo scorso anno ha sfiorato i 200mila addetti diretti (sono 199.700, che con l’indotto diventano 695.000), pari al 5% dell’occupazione manifatturiera totale.
La lettura per comparti del primo semestre 2019 mostra risultati di fatturato positivi per la produzione di macchine per la grafica e la cartotecnica (+3,1%), il comparto imballaggio (+2,8%) e l’editoria libraria (+2,7%). Segni meno per tutte le altre componenti della filiera, a partire dall’industria grafica (-3,2%) e via a scendere con la produzione di carta e cartone (-4,3%), l’editoria quotidiana (-7,5%), le importazioni di macchine grafiche e da stampa (-8,6%) e infine l’editoria periodica (-11,9%).L’analisi delle macro variabili vede l’export, in buono sviluppo nel 2018 (+4,2% sul 2017) stabilendosi sul livello record di quasi 10 miliardi di euro, a fare da elemento trainante della Filiera e dei settori che la compongono. Resta comunque prevalente il peso della componente nazionale sul mercato totale della Filiera (68-69% negli ultimi 5 anni; oltre 78% nel 2007) con gli ovvi riflessi degli andamenti dei consumi interni sui livelli di fatturato. Sulle complessive difficoltà dei prodotti in carta e della stampa, pesano la diminuita propensione alla spesa delle famiglie (2 punti in meno fra il 2017 e il 2018 e il continuo calo della pubblicità su stampa, che oggi vale meno di un sesto del mercato pubblicitario (un terzo nel 2007). Ancora, a incidere negativamente, fa rilevare l’Ufficio Studi della Federazione Carta Grafica, è il continuo calo del numero dei lettori e la conseguente riduzione dei consumi interni di prodotti culturali. Nel 2018 la popolazione che legge libri rappresenta il 40,6% (46,8% nel 2010), per quotidiani e periodici siamo oggi rispettivamente al 30% e al 37,1% (36,6% e 50,5% nel 2014).

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Ioleggoperché: raggiunto l’obiettivo di 1milione di libri donati alle scuole

Posted by fidest press agency su sabato, 9 novembre 2019

ioleggoperché si supera, ancora una volta. L’iniziativa lanciata nel 2015 dall’Associazione Italiana Editori (AIE) si conferma “a furor di popolo” la più grande maratona nazionale di solidarietà a favore delle biblioteche scolastiche: i cittadini hanno infatti risposto con grande generosità alla chiamata, accorrendo a donare un libro per le oltre 15.000 scuole iscritte omogeneamente tra Nord, Centro, Sud Italia e isole (un’adesione superiore al 70% rispetto allo scorso anno, quando erano state circa 9.000 le scuole partecipanti), durante la campagna che si è svolta dal 19 al 27 ottobre scorsi nelle oltre 2.400 librerie aderenti. In base ai primi dati parziali, provenienti dall’86% delle librerie, si è già superato l’ammontare complessivo dei libri donati lo scorso anno, toccando quota 273.676. Il testimone passa ora agli editori aderenti che contribuiranno con altri 100.000 libri da ripartire tra le scuole che ne avranno fatto richiesta entro e non oltre il 15 novembre prossimo attraverso il portale http://www.ioleggoperche.it.
La manifestazione – organizzata e promossa dall’Associazione Italiana Editori (AIE) in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR), con l’Associazione Librai Italiani (ALI) e il Sindacato Librai e Cartolibrai (SIL), l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), il Centro per il Libro e la Lettura, Confindustria – Gruppo Tecnico Cultura e Sviluppo, con il supporto di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, che vanta anche il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Ministero per i Beni e per le Attività culturali e per il Turismo (MIBACT) e della Banca d’Italia – ha battuto in questa edizione tutti i dati delle precedenti, confermando ancora una volta quanto sia urgente il “fabbisogno” di libri per gli istituti scolastici di tutti gli ordini e i gradi nel Paese.Davvero significativa anche la mobilitazione sui social media: i canali dell’iniziativa hanno ricevuto oltre 25 milioni di visualizzazioni raggiungendo, soltanto nella settimana di donazioni, oltre 5 milioni di persone (2.835.000 Facebook + 1.716.813 Instagram + 700.000 Twitter) e generando intorno all’hashtag #ioleggoperché quasi 1.200.000 interazioni. La maratona #ioleggoperché è stata raccontata anche in diretta social alla Libreria dei Ragazzi di Milano sabato 19 ottobre.

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Il tema e il manifesto di Più libri più liberi 2019

Posted by fidest press agency su domenica, 27 ottobre 2019

Roma dal 4 all’8 dicembre si svolgerà a Roma nella Nuvola dell’Eur la diciottesima edizione della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, promossa e organizzata dall’Associazione Italiana editori (AIE).La manifestazione è sostenuta dal Centro per il libro e la lettura, dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dalla Regione Lazio, da Roma Capitale, dalla Camera di Commercio di Roma e da ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, con il contributo di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori e di BNL Gruppo BNP Paribas. È realizzata in collaborazione con Istituzione Biblioteche di Roma, ATAC Azienda per i trasporti capitolina, EUR spa, Roma Convention Group e si avvale della Main Media Partnership di RAI.Più libri più liberi partecipa ad ALDUS, la rete europea delle fiere del libro cofinanziata dall’Unione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa.
La Fiera compie diciotto anni, un traguardo importante, che non poteva che essere celebrato con la scelta di un tema altrettanto significativo: l’Europa. Un argomento cruciale – per il nostro presente e per gli anni che ci attendono – da affrontare non attraverso speculazioni teoriche ma tramite discussioni aperte, dove confrontarsi su questioni fondamentali come l’identità, il dialogo, i valori. Ma anche gli assetti geopolitici, la democrazia e i diritti civili. Che cos’è l’Europa? E, soprattutto, quale sarà l’Europa di domani? Una fortezza difesa da muri e filo spinato o un luogo meticcio, fondato sul confronto e sull’accoglienza? In un momento storico particolarmente delicato – di grande passaggio e trasformazione culturale e politica – questo straordinario cantiere comune che è l’Unione europea ci chiama a immaginare quale futuro desideriamo per noi stessi e per il Continente. A questa chiamata, oggi più che mai urgente, risponderemo a Più libri più liberi. Emi Ligabue è nata a Mantova nel 1957. Illustratrice e designer, ha iniziato la sua carriera nei primi anni Ottanta, collaborando con Studio Alchimia alla progettazione di Casa Alessi, per poi dedicarsi autonomamente all’arte visiva. Tra le moltissime mostre, nel 1988 i Musei Civici di Reggio Emilia le hanno dedicato la prima personale; nel 1990 ha partecipato alla ricognizione “Ipotesi Arte Giovane”, organizzata dalla rivista Flash Art alla Fabbrica del Vapore a Milano. Nel 2002 ha esposto, invece, a Villa delle Rose a Bologna nella mostra “Spazio aperto al disegno”. Nel 2016 Silvana Annicchiarico l’ha scelta per la XXI Triennale di Milano nella rassegna sul design italiano al femminile: “W. Women in Italian Design”. Ha pubblicato Let’s Cook Italian (Quarto, 2016) e La settimana bianca (Lazy Dog Press, 2018). Vive e lavora a Milano.

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I grandi libri della tradizione cristiana

Posted by fidest press agency su sabato, 19 ottobre 2019

Roma Da martedì 22 ottobre 2019, ore 17:30 Pontificia Università Gregoriana Piazza della Pilotta 4 Tornano i “Martedì alla Gregoriana”, il ciclo di conferenze pubbliche che il Centro Fede e Cultura “Alberto Hurtado” della Gregoriana, ora diretto dalla Prof.ssa Stella Morra, offre alla città di Roma. «Tra labirinti e biblioteche. I grandi libri della tradizione cristiana» è il tema scelto l’anno accademico 2019-2020.
Il libro è vita. Poiché “tradizione” non significa ripetere, ma imparare a leggere per saper rileggere. Sembra un miracolo, alle volte, che le parole depositate nelle nostre tradizioni culturali si rivolgano a noi permettendoci di riconoscerci con e in esse. Il libro è scaturigine e insieme deposito della sapienza multiforme di Dio: teologi, filosofi, poeti, artisti, tutti insieme costituiscono la trama di quel tessuto sacramentale – l’evangelico “lembo del mantello” – che ci fa avvertire la presenza del Dio che salva. Per questo, accanto ai grandi classici delle origini e del Medioevo, compariranno anche nomi insoliti e inaspettati. Come quello del primo incontro. La conferenza inaugurale di martedì 22 ottobre, offerta dal biblista di fama internazionale Jean Louis Ska, ci introdurrà tra le pagine di «Mimesis. Il realismo nella letteratura occidentale», il capolavoro del filologo Erich Auerbach.
Martedì 5 novembre la professoressa Rosalba Manes ci porterà invece all’incontro tra cultura pagana e novità cristiana con lo scritto «A Diogneto». Il 19 novembre sarà la volta dell’«Itinerarium Mentis in Deum» di Bonaventura da Bagnoregio (Amaury Begasse de Dhaem), mentre il 3 dicembre sarà la volta di «Storia e dogma» di Maurice Blondel (Giuseppe Bonfrate). Due date saranno dedicate agli scritti di sant’Ignazio di Loyola: il 17 dicembre con il poco noto «Epistolario» (Emilio González Magaña) e il 14 gennaio 2020 con i celebri «Esercizi Spirituali» ( Rossano Zas Friz De Col). Si proseguirà poi con i «Commenti alle Sentenze di Pietro Lombardo» di Tommaso d’Aquino (18 febbraio, Andrea Di Maio), il «Cur Deus Homo» di Anselmo d’Aosta (3 marzo, Paul Gilbert); «Scientia Crucis» di Edith Stein (17 marzo, Emma Caroleo); le «Confessioni» di Agostino d’Ippona (31 marzo, Gaetano Piccolo); la «Summa Teologica» di Tommaso d’Aquino (21 aprile, Etienne Emmanuel Vetö); e infine «L’essere del Signore» di Joseph Fuchs (5 maggio, Humberto Miguel Yáñez).Il ciclo di conferenze non risponde a una pretesa classificatoria o di esaustività, ma intende rendere onore al libro e alle sue declinazioni cristiane, nel riconoscimento della centralità della Parola e delle parole che ha ispirato nell’arco dei secoli. Essa assume la carne delle nostre ispirazioni e si fa ogni volta storia, provocando il pensiero che, talvolta, può aver bisogno di perdersi per ritrovarsi, appunto, tra labirinti e biblioteche. Gli incontri, che cominceranno alle ore 17:30, sono gratuiti e aperti a tutti.

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Solo il 5,3% dei libri digitali viene attivato dagli studenti italiani

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 ottobre 2019

E anche quando questo accade, di media l’accesso è inferiore alle 6 volte in un anno scolastico. È quanto emerge dall’indagine dell’osservatorio AIE-MIUR presentata oggi durante il convegno “Libri di testo e risorse digitali per l’apprendimento. Strumenti diversi per una scuola che cambia” all’interno della Fiera Didacta a Firenze. I dati, illustrati da Giovanni Bonfanti, vicepresidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) e presidente del Gruppo Educativo, alla presenza del viceministro all’Istruzione Anna Ascani, mostrano per la prima volta come gli studenti italiani accedano agli strumenti didattici digitali.La ricerca, condotta tra gli editori che operano nel settore educativo per valutare le modalità di studio degli studenti, tra carta e digitale, dimostra come negli ultimi cinque anni l’adozione del libro misto (versione che comprende una parte cartacea e una digitale accompagnata da contenuti digitali integrativi, senza aggravio di costo per l’utente) sia passata dal 70% al 92%, mentre il libro di testo completamente digitale (il cosiddetto ebook) sia rimasto pressoché stabilmente fermo all’1%.I libri più attivati risultano essere i sussidiari delle classi 4-5 nelle scuole primarie; nelle scuole secondarie invece la materia più attivata è l’inglese, anche se la matematica registra il maggior numero di accessi e di utilizzo effettivo.Nonostante il 74,6% dei docenti utilizzi almeno una volta alla settimana il digitale nella didattica, i dati evidenziano che solo una piccola parte degli studenti usufruisce realmente dei contenuti digitali per studiare.
“Non tutti sanno che l’Italia è un unicum – ha commentato Giovanni Bonfanti – un paese dove per tutte le materie ogni insegnante e ogni studente è dotato di materiali digitali di qualità, validati ed efficaci. Non solo dei semplici libri in pdf ma molto, molto di più. I dati dell’Osservatorio sono chiari: ancora pochi studenti accedono a questi contenuti, va detto però che noi editori registriamo un chiaro trend di forte crescita, non solo nella fruizione di libri digitali interattivi ma anche di tutti i contenuti multimediali a supporto dell’apprendimento delle materie scolastiche. Questo Osservatorio e questi dati sono quindi un punto di partenza, un inizio di un percorso di analisi per identificare aree di approfondimento e condividere buone pratiche e soluzioni utili per una scuola migliore”.

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Diceva Paracelso che i pazienti dovrebbero essere i libri del medico

Posted by fidest press agency su domenica, 6 ottobre 2019

E nel terzo millennio i medici hanno imparato a leggerli. Merito di quella che viene chiamata ‘medicina di precisione’ e che oggi entra di diritto anche nei reparti di reumatologia. Le malattie gastro-reumatologiche colpiscono circa un milione di persone in Italia hanno indotto la SIGR a credere nel progetto di creare un Registro Nazionale Spondiloartriti Enteropatiche.
Si tratta di un ambizioso e complesso progetto, che ha visto finora la partecipazione attiva di 16 Centri di gastroenterologia e reumatologia sul territorio nazionale” sottolinea il Dottor Andrea Picchianti Diamanti, ricercatore universitario al Dipartimento di Medicina Clinica e Molecolare, “Sapienza” Università di Roma – permette ndo di ottenere quella che è, ad oggi, la più ampia casistica italiana di pazienti affetti da Spondiliti Anchilosanti enteropatiche”. La raccolta dei dati avviene tramite una piattaforma online dedicata di semplice utilizzo, in cui ogni centro ha inserito le principali caratteristiche cliniche di ogni singolo paziente tra cui: la tipologia di SpA enteropatica, la severità della malattia, la diagnostica per immagini (risonanza magnetica, ecografia articolare, radiografia), le comorbidità e il regime terapeutico. I preziosi dati epidemiologici scaturiti da questa popolazione potranno ampliare la conoscenza delle Spondiloartriti (Spa) enteropatiche nella speranza di migliorarne il percorso diagnostico/terapeutico attraverso la gestione multidisciplinare di questi pazienti e favorire l’approccio di ‘patient profiling’”.Ad oggi, l’incidenza di spondiloartriti e artrite reumatoide si attesta intorno allo 0,5% della popolazione e per le malattie infiammatorie croniche intestinali intorno allo 0,3%-0,5%.Sono patologie infiammatorie che possono interessare le articolazioni e la colonna vertebrale, frequentemente associate alle malattie infiammatorie croniche intestinali (M.I.C.I.),come colite ulcerosa o il Morbo di Crohn e la sovrapposizione di queste due patologie nello stesso paziente viene appunto definita SpA enteropatica. “Si tratta di malattie croniche di forte impatto sociale che colpiscono spesso persone giovani in piena età lavorativa con costi diretti e indiretti rilevanti e una alta quota di disabilità” specifica il Professor Bruno Laganà, Presidente della SIGR. “In ambito sanitario si sta affermando un concetto di medicina cucito sulle differenze individuali, che tiene conto della variabilità genetica, dell’ambiente, delle caratteristiche del microbioma e dello stile di vita delle singole persone. Il minuzioso processo di individuazione di terapie e cure in modo così personalizzato prende il nome di ‘medicina di precisione’. Motivata dall’esplosione dei dati legati agli studi di biologia molecolare, che hanno evidenziato la forte variabilità tra individui, la medicina di precisione è destinata all’ampliamento della tassonomia delle patologie, perché tiene conto delle singole peculiarità”. Il primo articolo presente nella banca dati NCBI che cita la medicina di precisione risale al 1952, ma l’interesse è esploso negli anni 2000 , precisamente nel 2014, quando si è registrato un aumento del 66% delle pubblicazioni scientifiche inerenti all’argomento. In una ricerca su Arthritis & Rheumatology Richard Pope e Deborah Winter, autori di spicco della Nord-Ovest University hanno sottolineato: “Abbiamo tanti diversi farmaci biologici, ma c’è nessuna motivazione per usare un farmaco anzichè un altro”, ha detto Perlman. “Sprechiamo 2,5 miliardi di dollari l’anno in una terapia inefficace e i pazienti passano attraverso 12 settimane di terapia a cui non rispondono”.Nella medicina “personalizzata” si cerca di riconoscere e colpire specifici bersagli molecolari mentre la ricerca medica e farmacologica si concentra su bio- marcatori in grado di prevedere la risposta terapeutica in sottogruppi di pazienti con specifici profili genetici.Questo approccio promette di migliorare l’efficacia e la sicurezza dei nuovi trattamenti limitandone gli effetti collaterali e risparmiando ai pazienti l’esposizione a farmaci che hanno scarse probabilità di successo.

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Adiconsum al nuovo Governo: Rendere detraibili le spese per i libri di testo

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 settembre 2019

Come ogni anno, in questo periodo, si sente parlare del caro scuola e di quanto impatterà sul bilancio delle famiglie, in particolare per quanto riguarda l’acquisto dei libri di testo.
L’istruzione è alla base della crescita e dello sviluppo di un Paese e non può essere lasciato interamente sulle spalle delle famiglie – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale – Oltre alle detrazioni già in vigore per le spese sostenute per la mensa, i servizi di pre e post scuola, le gite, le assicurazioni e i corsi deliberati dall’istituto, è arrivato il momento di prevedere una detrazione anche per l’acquisto dei libri di testo che rappresentano la spesa più costosa per le famiglie. Adiconsum sostiene la richiesta dei librai di Ali Confcommercio di introdurre la detrazione Irpef per le spese sostenute dalle famiglie per l’acquisto dei libri di testo dalla dichiarazione dei redditi e la sottopone al nuovo Governo e al nuovo Ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti

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Celebrazioni per i 150 anni di AIE

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 settembre 2019

Roma 11 settembre ore 11 sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica (viale Pietro de Coubertin, 30) si aprirà con il video a cura di Rai Cultura “150 anni di libri. 150 anni di storia d’Italia”. Moderata e coordinata da Paolo Mieli, e introdotta dall’intervento del presidente Ricardo Franco Levi (Essere editore: libertà e speranza), si snoderà tra gli interventi di Gian Arturo Ferrari (I primi 150 anni), della senatrice a vita Elena Cattaneo (L’avventura della conoscenza) e di Alessandro Baricco (I prossimi 150 anni). A riconoscimento dell’attività di AIE e dei suoi 150 anni, il Ministero dello Sviluppo Economico ha decretato l’emissione di una carta di valore postale: sempre l’11 settembre è prevista la presentazione del francobollo celebrativo.
Fondata il 17 ottobre 1869, AIE è infatti la più antica associazione di categoria italiana, socia fondatrice nel 1910 di Confindustria. Riunisce gli editori italiani – e quelli stranieri attivi in Italia – di libri, riviste scientifiche, prodotti e contenuti dell’editoria digitale. Sul piano internazionale, nel 1896, a Parigi, ha partecipato alla fondazione dell’International Publishers Association (IPA) e nel 1967 della Federation of European Publishers (FEP).

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Rientro scuole: Come spendere meno e meglio per libri e materiali vari

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 agosto 2019

Si avvicina il rientro a scuola e, per chi non avesse ancora provveduto, soprattutto per i libri, ci sono buone possibilità di risparmiare qualcosa: basta informarsi.
Per i libri, le percentuali di sconto rispetto ai prezzi di copertina, con l’acquisto complessivo, possono arrivare anche al 20/30.
Quindi, prima di procedere all’ordine occorre fare un giro di confronto sui tre luoghi in cui abitualmente vengono acquistati i libri: librerie, shopping online, grande distribuzione (supermercati).
Librerie. E’ più raro trovare chi pratica degli sconti, visti i margini risicati di guadagno degli esercenti. Ma alcune preferiscono ridurre al lumicino questi margini perché comunque, quantità e fidelizzazione del cliente, in qualche modo fa loro tornare i conti. Specialmente la fidelizzazione per l’acquisto dei materiali scolastici che non siano libri, materiali che possono essere scelti tra ampie opzioni di qualità e prezzi che talvolta è difficile trovare in altri luoghi.
Shopping Online. Innegabilmente rimane il metodo più economico per i libri, oltre alla possibile praticità (la consegna a domicilio, ma attenzione che quando i corrieri non trovano in casa nessuno, per andare a ritirare questa merce spesso bisogna mettere in conto un trasferimento in estrema periferia urbana dove, abitualmente, questi corrieri hanno la loro sede). Con questa forma di acquisto occorre fare attenzione alle date di consegna che, per alcuni testi possono essere anche molto il là, magari anche a dopo che la scuola è iniziata; quindi va valutato se queste date corrispondono ai propri interessi, considerando che non è detto che una data oltre l’apertura della scuola possa essere di per sé negativa, dipende dalla materia a cui si riferisce il testo e da quando le lezioni di questa materia cominceranno realmente. Per gli altri materiali, l’economicità va attentamente valutata rispetto ad esigenze di qualità e varietà.Grande distribuzione (supermercati). A metà tra quanto accade in libreria e l’online, con l’aggiunta positiva (tipica della grande distribuzione) che i prezzi possono essere simili, se non inferiori, all’acquisto online. Occorre quindi fare attenzione ai tempi di consegna, nonché ai luoghi della stessa consegna – talvolta questi centri commerciali fanno consegne a domicilio (da valutare, ovviamente, anche rispetto alla propria presenza in casa negli orari di consegna). Un piccolo problema di scelta limitata può esserci, tranne casi particolari di centri commerciali ad hoc, per la scelta dei materiali non-libri.
Un consiglio in generale sui materiali non-libri. I ragazzi sono molto volatili e seguono le mode. Per cui, per esempio, anche se magari comprare tutti i quaderni (e non solo) necessari per l’anno scolastico in un’unica soluzione presenta innegabilmente un risparmio (tempo e, talvolta, anche denaro), può succedere di ritrovarsi poi a fine anno con dei materiali che “avanzano” e che difficilmente i ragazzi mostreranno intenzione di usare, riusare o riciclare: perché, nel corso dell’anno scolastico, è stata scoperta o è sopraggiunta una moda che se non hanno quello specifico quaderno o penna, si sentono “male”, cioè emarginati rispetto ai loro compagni e al cosiddetto trend. L’eventuale costo aggiuntivo di un quaderno o di una penna rispetto a quello iniziale, è poco significativo rispetto a ritrovarsi con oggetti messi nell’angolo e, sostanzialmente, buttati. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Leonardo e i suoi libri. La biblioteca del Genio Universale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 Mag 2019

Firenze 6 giugno – 22 settembre 2019 Museo Galileo, Piazza dei Giudici 1 Come lavorava Leonardo? La risposta migliore ce la danno i suoi manoscritti. Leonardo non era un “omo sanza lettere”. Non gli bastava l’insegnamento diretto della maestra Natura: aveva anche bisogno del dialogo con gli autori, antichi e moderni. Nel tempo, era diventato un appassionato lettore, cacciatore e collezionista di libri. E i libri, per lui, non erano solo oggetti: erano affascinanti ‘macchine’ mentali, da costruire e smontare, con i loro ingranaggi (parole, pensieri, immagini). Alla fine della sua vita, arriverà a possedere quasi duecento volumi: un numero straordinario per un ingegnere-artista del ‘400.La biblioteca di Leonardo è uno degli aspetti meno conosciuti del suo laboratorio, perché si tratta di una biblioteca ‘perduta’: un solo libro è stato finora identificato, il trattato di architettura e ingegneria di Francesco di Giorgio Martini conservato nella Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze, con postille autografe di Leonardo.Per la prima volta, la mostra presso il Museo Galileo di Firenze, tenterà la ricostruzione di questa biblioteca, in un percorso cronologico che racconta l’incontro di Leonardo con il mondo dei libri e della parola scritta: i documenti della famiglia Da Vinci, i primi grandi libri del giovane Leonardo (Dante, Ovidio), i grandi maestri (Alberti, Toscanelli, Pacioli). Saranno esposti manoscritti e incunaboli identificati con i testi utilizzati da Leonardo, affiancati da applicazioni multimediali che consentiranno di sfogliarli e confrontarli con i codici autografi. Verrà inoltre ricostruito lo studio di Leonardo con gli strumenti di scrittura e da disegno da lui utilizzati. L’intera biblioteca di Leonardo, grazie al lavoro di un’équipe internazionale di specialisti, sarà pubblicata online nella biblioteca digitale del Museo Galileo e costituirà una risorsa inestimabile per lo sviluppo degli studi vinciani.
La mostra, a cura di Carlo Vecce, è realizzata dal Museo Galileo in collaborazione con Commissione per l’Edizione Nazionale dei Manoscritti e dei Disegni di Leonardo da Vinci, Accademia Nazionale dei Lincei e Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, nel quadro del progetto di ricerca FISR “Scienza, storia, società in Italia. Da Leonardo a Galileo alle ‘case’ dell’innovazione”, promosso e sostenuto dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

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Carlo Iacomucci: “La Mano Ribelle”

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 aprile 2019

di Patrizia Minnozzi. Quest’anno, in occasione dei suoi 70 anni, Carlo Iacomucci ha fatto un regalo a sé stesso ed ai suoi estimatori, con la pubblicazione di un libro molto particolare e insolito, dal titolo “ La Mano Ribelle”.
Ancora una volta, il Maestro è stato in grado di stupirci, trasformando gli esercizi di scrittura e disegno per curare una fastidiosa patologia della mano, dal nome complicato (distonia di torsione idiopatica), in un’opera d’arte in formato libro, dal titolo” La mano ribelle”. Questa particolare patologia rientra tra le malattie rare ed è conosciuta ai più come “crampo dello scrivano”. Si tratta, nello specifico, di una non corretta funzionalità e comunicazione tra il cervello e la mano, che di conseguenza, agisce da sola e non esegue a dovere gli ordini, come ci si aspetterebbe in condizioni normali.Siamo a conoscenza di vari libri sulla distonia, ma finora, nessuno dei tanti era stato ideato con disegni eseguiti da un artista con distonia della mano e, con questa opera , Iacomucci vuol lasciare una verità o traccia (per rimanere nel suo stile), nella storia delle distonie che, nello specifico, si riscontrano in categorie di artisti quali gli scrittori, i musicisti e gli incisori. In tutto il libro, si nota la presenza molto attiva e preponderante della “mano ribelle” dell’artista e possiamo considerarlo una sorta di gestazione, che si è maturata ed evoluta nel tempo, durante il quale Iacomucci ha esercitato la sua “mano ribelle”.La mano umana ha caratteristiche anatomiche uniche: è un mezzo di espressione e attraverso di essa l’artista svolge il suo personale processo creativo. L’incisore francese Henri Focillon, sintetizzò in una frase del suo raffinato “Elogio della mano” «l’arte si fa con le mani e la mano dell’artista è “mano operaia”.
Il libro di Iacomucci si compone di una quarantina di disegni, realizzati con penne grafiche, punzone e alcune sfumature di grafite e intervallati da parti scritte, dettate dalla necessità di fare esercizio manuale. Ogni foglio ha la pagina numerata, ma soprattutto ha la data ben scritta, in basso, ad indicare il momento esatto della sua realizzazione, che si è protratta nell’arco di un decennio (dal 2008 al 2018). Le pagine sono state più volte rimaneggiate, con l’aggiunta di nuovi elementi, ma in questi “disegni-scarabocchi” o gestualità del segno, troviamo i motivi ricorrenti della poetica di Iacomucci, come ad esempio le gocce o tracce, i personaggi, le linee e l’immancabile aquilone.Da sottolineare che il libro è altamente impreziosito da testimonianze e appunti di importanti studiosi ed esperti di questa particolare patologia. In primis la stessa Sig.ra Flavia Cogliati, Presidente dell’ Associazione Italiana per la Ricerca sulla Distonia – A.R.D. Non mancano, altresì, le testimonianze e, soprattutto, le spiegazioni medico- scientifiche sulla diagnosi e la cura di questo disturbo neurologico, sapientemente esposte dal Dott. Giovanni Flamma, Dirigente Medico Neurologia-Ospedale di Pesaro e dal Dr. Francesco Logullo, Direttore Neurologia-Ospedale di Macerata.
La generosa collaborazione di questi medici, rende il libro ancora più ricco e denso di significato, soprattutto a livello umano e personale.
E’, senza dubbio, un’opera insolita e unica nella sua composizione e di rilevante valore artistico, poiché rappresenta la sintesi di tutta la tematica più intima e personale del Maestro Iacomucci. pag.116, disegni 45 Ed. Zefiro. IBS, La Mano Ribelle di Carlo Iacomucci.

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Libri: Se i conti non tornano, Il libro-indagine sulla statistica pubblica che mette a nudo le falle del sistema

Posted by fidest press agency su sabato, 20 aprile 2019

Non siamo i “polli” di Trilussa. E se pensate che la statistica non sia fondamentale, riflettete sul fatto che gli Stati governano in base alle statistiche e che, solo per fare un esempio, i finanziamenti europei vengono determinati in base a dati amministrativi forniti dalle statistiche nazionali. E se è vero che non esiste misura a prova di errore, non per questo è altrettanto vero che non si possano migliorare il sistema statistico in sé e la sua metodologia.
L’importanza della statistica nazionale per i cittadini è stata oggi al centro della presentazione del libro di Francesco Bardaro Grella, Se i conti non tornano. Un’inchiesta sulla statistica pubblica. Numeri e dati in Italia, in un Paese dove mai nulla è certo (Male Edizioni di Monica Macchioni, 2019), svoltasi a Palazzo Sora a Roma, con la partecipazione del Giuseppe Venanzoni, professore ordinario di Statistica economica, di Marco Fratini, giornalista La7 e di Elia Fiorillo, giornalista e vicepresidente sindacato Liberi Scrittori. Il volume di Bardaro, giornalista economico di La7, è il primo vero libro-inchiesta che mette a nudo il sistema che produce i numeri della statistica pubblica. Dati fondamentali, tanto da condizionare la vita pubblica, certificati però da un sistema che fa acqua da tutte le parti a tal punto da mettere in dubbio l’autorevolezza e l’affidabilità del dato stesso. http://www.maleedizioni.it (fonte: Macchioni Communications Carpe Diem Srl)

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Libri di storia: Il mito delle biciclette Bianchi

Posted by fidest press agency su martedì, 9 aprile 2019

Parma mercoledì 10 aprile alle 17 al Palazzo del Governatore. Protagonisti dell’incontro saranno Daniele Marchesini, già docente di Storia dell’Italia contemporanea all’Università di Parma, e il suo volume Bianchi. Una storia italiana (Bolis Edizioni), introdotti dal coordinatore scientifico della rassegna Piergiovanni Genovesi, Delegato del Rettore alle iniziative culturali di carattere storico.
Gli indirizzi di saluto saranno affidati a Fabrizio Storti, Pro Rettore alla Terza missione dell’Università di Parma, e a Diego Saglia, Direttore del Dipartimento di Discipline Umanistiche, Sociali e delle Imprese Culturali – DUSIC. Dialogheranno con l’autore Vittorio Adorni, campione del mondo di ciclismo, Ugo Berti Arnoaldi, dirigente editoriale della Casa editrice Il Mulino, e Stefano Pivato, docente di storia contemporanea all’Università di Urbino.
Libri di Storia – Incontri con gli Autori è un’iniziativa promossa dall’Università di Parma all’interno delle azioni di Terza Missione dell’Ateneo (delega rettorale per le iniziative culturali di carattere storico assegnata al prof. Piergiovanni Genovesi) volte a contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico della società, comunicando e divulgando la conoscenza attraverso una relazione diretta con il territorio e con tutti i suoi attori. La presentazione di una serie di novità editoriali di storia, alla presenza degli autori, si propone di far conoscere più da vicino alla città la ricerca svolta all’interno dell’Ateneo e, più in generale, di favorire la diffusione della conoscenza storica al fine di leggere in modo più profondo, articolato e dialogante l’oggi.
La partecipazione alle presentazioni è valida come aggiornamento per gli insegnanti che si iscriveranno attraverso la piattaforma S.O.F.I.A. (www.istruzione.it/pdgf).

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Book Fair di Londra

Posted by fidest press agency su domenica, 10 marzo 2019

London dall’11 al 17 marzo 2019 London Book & Screen Week saranno esposti anche gli ultimi libri della scrittrice vercellese Barbara Appiano. La Book Fair di Londra è una fiera molto importante del settore perché vi si incontrano i buyers per la cessione dei diritti d’autori dei libri per farli diventare film, docu fiction, cartoons ecc. Tre opere che rappresentano il cuore della variegata produzione artistica dell’inarrestabile autrice.
“Il pianista velocista a cottimo” racconta le avventure della Appiano infiltratasi in un callcenter per denunciare le orribili condizioni di lavoro all’interno di queste moderne “fabbriche dell’alienazione”.
“Adelante palabra” è un libro di aforismi e pensieri della stessa scrittrice, da appoggiare sul comodino e gustarsi con calma. Un’opera piena di profonde riflessioni che gridano al mondo il dolore e l’indifferenza, che sono il cibo e l’onnipotenza della nostra umanità bestiale.
“Italia a fumetti, Italia a denti stretti” è un romanzo storico a fumetti, che con un taglio nuovo e divertente, racconta eventi accaduti in Italia a partire dalla Seconda Guerra Mondiale.Rispetto all’imbuto della storia, il giovane moderno, concentrato soltanto sul telefonino e sulle veloci immagini dei social, è così guidato ad analizzare episodi e vicende fondamentali per il nostro paese, perché impari a raccogliere i pezzettini smontati del puzzle dell’Italia. Guardando, per esempio, al boom economico del secondo dopoguerra, alla rivoluzione sessantottina, alle stragi delle Brigate Rosse o ai veleni di Quirra.
Tutti e 3 le opere sono disponibili sulle maggiori librerie online e su Amazon ai link “Il pianista velocista a cottimo”, “Adelante Palabra” e “Italia a fumetti, Italia a denti stretti”
La London Book Fair è il mercato globale per la negoziazione dei diritti e la vendita e distribuzione di contenuti su stampa, audio, TV, film e canali digitali. Nel 2019 la LBF celebrerà il suo 48 ° anniversario. Organizzata con cadenza annuale la Book Fair vede arrivare a Londra oltre 25.000 professionisti dell’editoria per la settimana della fiera per apprendere, mettere in rete e dare il via al loro nuovo anno di attività.

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Berlino, la città moderna Libri, follie e musiche prima del buio

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 gennaio 2019

Milano Giovedì 10 gennaio ore 18.30 Casa Manzoni, Via Morone 1 Berlino, la città moderna. Libri, follie e musiche prima del buio.Dall’Europa intera, tutti, ma proprio tutti accorrevano a Berlino negli anni che precedettero la lunga notte del nazismo. Erano intellettuali come Kafka, Walser, Roth, Auden, Isherwood, Nabokov, Pasternak. E quasi tutti scrivevano – romanzi, poesie, racconti, reportages, saggi di filosofia -, sorretti da una intensa fiducia nella parola, una fede laica che di lì a poco sarebbe stata messa a tacere. Luigi Forte, eccellente germanista e giornalista culturale, in Berlino città d’altri (Neri Pozza) ha raccolto le storie di molti di loro, e il soggiorno in una metropoli capace di accogliere e stupire.Ma a Berlino, città senza muri, approdavano anche molti ragazzi, ignari che il proprio domani non ci sarebbe stato. Come Lili Grün, giovane viennese che insegue la propria vocazione per il teatro e che scriverà Tutto è jazz (Keller Editore), romanzo di una gioventù trascorsa nelle cantine della musica più moderna, oggi per la prima volta pubblicato in Italia, con la traduzione e la cura di Enrico Arosio, giornalista e traduttore.Letture, immagini e musiche ci faranno immergere in un clima di festa dai ritmi anticonformisti. L’ultimo ballo dell’Europa.

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Più libri più liberi: più di 35mila novità pubblicate nel 2017 dai piccoli editori

Posted by fidest press agency su martedì, 4 dicembre 2018

Roma. Più della metà (il 51,9%) di tutti i titoli nuovi pubblicati complessivamente nello scorso anno (oltre 68mila). Ma come li trovo? Proprio a questo risponderà l’incontro Troppe novità da presentare? I piccoli editori e la promozione (in collaborazione con Aldus), in programma il 7 dicembre alle 10.30 in sala Aldus a Più libri più liberi, la Fiera nazionale della piccola e media editoria, in programma fino al 9 dicembre al Roma Convention Center La Nuvola.
Un nuovo modo per dialogare tra operatori, in cui i responsabili delle catene racconteranno ai piccoli editori i criteri che adottano per scegliere o meno un titolo della piccola e media editoria e portarli nelle librerie. In realtà il discorso però sarà molto più ampio. Se è vero che in Italia si pubblicano circa 70mila titoli, non è molto diversa la situazione negli altri Paesi: la Francia nel 2017 ha pubblicato 104mila titoli, la Germania 72.499, la Spagna 87.262, il Regno Unito 173mila. Temi comuni, sfide comuni su cui dialogheranno Fabio Abate (Promedi), Luigi Cavo (PDE), Mauro Frigerio (Emme promozione), introdotti da Diego Guida (presidente Gruppo Piccoli editori dell’AIE) e moderati da Lorenzo Armando (Lexis).Dalla visibilità alle eccellenze del segmento. Le guide di viaggio sono un altro dei sottogeneri di cui si occupa la piccola editoria. Per questo saranno al centro dell’incontro, in collaborazione con Nielsen, Le eccellenze della piccola editoria: l’editoria turistica e di viaggio, in programma il 7 dicembre alle 15.30 in Sala Aldus. Ne parleranno, a partire dai dati, Vittorio Anastasia (Ediciclo Editore) e Angelo Pittro (Lonely Planet Italia), moderati da Mauretta Capuano (Ansa).Delle possibilità che apre l’accessibilità della lettura attraverso un uso innovativo delle tecnologie per ampliare il bacino di lettori si discuterà invece nell’incontro a cura di Fondazione LIA – Libri italiani accessibili Perché produrre e-book accessibili?, in programma il 7 dicembre alle 16.30 in Sala Aldus. Ne parleranno Cristina Mussinelli e Denise Nobili di Fondazione LIA.

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Caro scuola

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 agosto 2018

Con la riapertura imminente dell’anno scolastico, l’Unione Nazionale Consumatori ha analizzato gli aumenti relativi alla scuola effettivamente registrati dall’Istat nei mesi di settembre degli ultimi anni, stimando il trend di quest’anno.Secondo l’associazione, i rialzi per il 2018 sono abbastanza contenuti (cfr. tabella), se confrontati con gli anni precedenti.I rincari maggiori sono per i libri scolastici, che salgono dell’1,9%, come lo scorso anno, seguiti al secondo posto dall’istruzione primaria, che peggiora rispetto al 2017, passando dal +1,5% al +1,8% di quest’anno. Al terzo posto la scuola dell’infanzia, che pur segnando un rallentamento della crescita rispetto all’anno precedente, registra un significativo +1,7%.Per quanto riguarda le mense scolastiche, rincarano dello 0,2%, come nel 2017.Stabili gli articoli di cartoleria e materiale da disegno, voce, però, che non si riferisce solo al materiale scolastico, ma a tutti gli articoli di cartoleria. Variazione nulla anche per l’istruzione secondaria.
“I rialzi sembrano abbastanza contenuti, ma non dobbiamo dimenticare che gli aumenti stimati si riferiscono ad un solo mese, da agosto a settembre, e che si tratta di spese obbligate per le famiglie” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

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Libri nel Borgo Antico: “Passaggi” di Adriana Ostuni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 agosto 2018

Passaggi, (Wip Edizioni, 2018 – http://www.wipedizioni.it/it/otw-portfolio/passaggi/) è il titolo della prima raccolta poetica di Adriana Ostuni, mediante la quale l’autrice dei romanzi “Apollo nel Caos” e “Le verità apparenti” ci consegna un’opera letteraria ricca di suggestioni, di musicalità e sensorialità, corredata di prefazione e materiale iconografico di Fedele Eugenio Boffoli. L’opera, inserita nella collana di Narrativa e Poesia “Spazio – Tempo”, curata da Alessandro Lattarulo, sarà presente e disponibile presso lo stand di Wip Edizioni, in occasione della rassegna di incontri culturali “Libri nel Borgo Antico” (www.librinelborgoantico.it), edizione 2018, a Bisceglie, il 24-25-26 agosto prossimi. Una produzione in versi finalizzata a veicolare riflessioni sul senso della vita, nello snodarsi delle sue cicliche fasi trasformative, e mirata a rispecchiare l’amore per la natura e per i suoi elementi, che divengono metafora dell’esperienza umana, considerata nelle sue molteplici forme ed espressioni, dalle meno felici alle più gioiose. Un lavoro per esprimere un messaggio del mondo interiore, che si avvale della poesia quale tramite e mezzo di comunicazione, per disvelare ancestrali corrispondenze e manifestare desideri, sogni, nostalgie, letizie, speranze: sentimenti che accomunano tutti gli esseri umani; così ne scrive Boffoli che ha collaborato all’opera: <> Adriana Ostuni è nata a Bari, interprete-traduttrice, laureata in Scienze Politiche, è attualmente impegnata nel sociale.

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I libri sono una finestra aperta alla conoscenza: ma sono serviti realmente?

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 agosto 2018

Non tutti i libri che posseggo (circa 3.500) sono freschi di stampa. Non pochi fanno sentire il peso dei loro anni con una copertina sgualcita, una pagina sbeccata. Alcuni di essi segnano un’età veneranda che va dal XVIII secolo al XX. Li guardo e rifletto. Quanti sono stati, nel corso dei miei lunghi anni, acquistati con l’intento di leggerli e li ho delusi?
Fu anche il momento della mia consapevolezza che lo scrivere, come per la lettura non aveva altro che un modo per distrarmi dai reali problemi della vita, perché la conoscenza sarebbe servita a poco a me stesso e meno che mai agli altri se l’umanità per secoli continua a vivere su valori enunciati pomposamente e altrettanto cinicamente disattesi.
Oggi come ieri scendo per strada e m’imbatto con un mendicante, con la vecchietta al mercato che centellina i pochi spiccioli che ha nel borsellino prima di fare un acquisto, prendo nota delle tante miserie umane e della ricchezza di chi vive nel superfluo mentre a molti manca in necessario. Se questa è la vita, ben misera essa mi appare. Ora che mi sento un sopravvissuto che senso ha aver letto e scritto tanto? D’altra parte che posso dire? I libri da me scritti, nati per essere raccolti in tomi ora si sparpagliano in unità distinte e restano, tuttavia, a dispetto delle mie amarezze una testimonianza dei miei fervori giovanili. Ho messo nero su bianco i miei trascorsi giovanili, gli anni della maturità e ora quelli del declino. Ho cercato di non disperdere i miei “ricordi” associandoli agli eventi della vita che mi hanno attraversato ora appena sfiorati ora impressi indelebilmente dentro di me. (Riccardo Alfonso)

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Libri e lettori: Studi in onore di Mariolina Bertini

Posted by fidest press agency su martedì, 1 Mag 2018

Parma venerdì 4 maggio alle 16.45 nell’Aula Miazzi del Plesso di Lingue dell’Università di Parma. Sarà un tributo alla lunga e prestigiosa attività didattica e di ricerca di Mariolina Bertini, illustre studiosa di Letteratura francese, docente della stessa materia fino al 2016 all’Università di Parma, l’incontro in programma per venerdì 4 maggio alle 16.45 nell’Aula Miazzi del Plesso di Lingue dell’Università di Parma (viale San Michele 9). Del resto è nato proprio per questo, come omaggio a una grande intellettuale che con la sua attività continua a “indagare” scrittori e opere (tra i “suoi” autori Proust, Balzac, Stendhal, Flaubert…), il volume che sarà al centro dell’incontro: Libri e lettori (tra autori e personaggi) – Studi in onore di Mariolina Bertini, a cura di Laura Dolfi, Maria Candida Ghidini, Alba Pessini, Elena Pessini.Nel corso dell’incontro, che sarà moderato da Carminella Biondi dell’Università di Bologna, interverranno Maurizio Ascari e Maria Chiara Gnocchi dell’Università di Bologna, Anna Dolfi dell’Università di Firenze e lo scrittore Matteo Marchesini.

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