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Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria

Posted by fidest press agency su martedì, 21 novembre 2017

Più libri più liberi 2010_Foto di Jacopo Pergameno_Courtesy AIE_Associazione Italiana Editori_PANORAMICA_Roma Convention Center – La Nuvola Eur, dal 6 al 10 dicembre si apre la sedicesima edizione della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, promossa e organizzata dall’Associazione Italiana Editori (AIE). Con un’importante novità: la Fiera abbandona la storica sede del Palazzo dei Congressi per trasferirsi, sempre all’Eur, al Roma Convention Center La Nuvola, il centro congressuale progettato da Massimiliano e Doriana Fuksas e gestito da Roma Convention Group. Portare una fiera del libro all’interno del contesto architettonico più all’avanguardia d’Europa rappresenta una nuova frontiera per le manifestazioni editoriali: una sfida fortemente voluta dagli editori italiani e dalla loro associazione di categoria, da EUR spa e dalle amministrazioni del territorio. Più libri più liberi consentirà per la prima volta a chiunque, ma prima di tutto ai romani di entrare, dopo oltre un decennio di attese, in questa fantastica struttura.
Più libri più liberi è l’evento editoriale più importante della Capitale dedicato esclusivamente all’editoria indipendente. Quest’anno oltre 500 editori, provenienti da tutta Italia, presentano al pubblico le novità e il proprio catalogo. Cinque giorni e più di 550 appuntamenti in cui incontrare gli autori, assistere a reading, performance musicali e incontrare gli operatori professionali.La legalità è l’argomento centrale di questa edizione di Più libri più liberi.
Primo appuntamento ad inaugurare questo tema sarà il 6 dicembre alle 12.45, nella sala La Nuvola, la diretta Rai della trasmissione Speciale Quante Storie condotta da Corrado Augias durante la quale interverrà il Presidente del Senato Pietro Grasso. Lo stesso Grasso sarà anche protagonista dell’incontro Politica e antimafia, con il giornalista Lirio Abbate.
Molti gli autori italiani e internazionali e i giornalisti che verrano a dibattere e presentare i loro libri dalla filosofa Ágnes Heller a Fernando Aramburu, l’autore rivelazione con il romanzo Patria. Fra gli incontri da non perdere quelli con Asli Erdogan, la scrittrice dissidente turca e con Sergio Maldonado, fratello del militante argentino ucciso, che offriranno al pubblico di Più libri Più liberi una testimonianza inedita. Margo Jefferson, Paul Beatty, Luis Sepulveda, Marc Augé, Alan Pauls ed altri. Tra gli italiani Giancarlo De Cataldo, Andrea Camilleri, Edoardo Albinati, Massimo Recalcati, Massimo Carlotto, Walter Siti, Antonio Manzini, Marco Malvaldi, Alessandro Barricco, Roberto Saviano.Terrorismo, Trump, Europa, frontiere, migrazioni, corruzione e i nuovi nazionalismi questi ed altri i temi che verrano discussi a Più libri Più liberi, ma anche la politica con Romano Prodi, Marco Minniti e Valeria Fedeli, mentre di Unioni civili ci parlerà Monica Cirinnà. Si parlerà inoltre di Mafia con Attilio Bolzoni, della Russia con Ezio Mauro e di corruzione delle squadre sportive con Enrico Mentana, di legalità nello sport con Franco Gabrielli e Giovanni Malagò.Tanta la creatività romana raccontata e rappresentata quest’anno all’EUR: dal dialogo tra Gigi Proietti e Walter Veltroni, ad Ascanio Celestini, da Laura Larcan a Zerocalcare.Per la prima volta sarà allestito lo spazio The Photo Book Cloud, affidato dalla Fiera alla cura di Arianna Rinaldo e Chiara Capodici, e prodotta da Cortona On The Move e Leporello Books et al., che accoglierà due mostre fotografiche: Zurumbático del fotografo venezuelano Luis Cobelo, e Dear libriJapanese di Miyuki Okuyama. Attesissimo l’incontro con Letizia Battaglia.Si consolida una delle sezioni più longeve della Fiera: quella per i ragazzi, realizzata in collaborazione con l’Istituzione Biblioteche di Roma, che quest’anno raddoppia gli spazi con un percorso tra le migliori novità dei libri illustrati e della narrativa per i più piccoli. Molti gli autori presenti: Licia Troisi, Luisa Mattia, Luigi Ballerini, Giorgio Biferali, Fabian Negrin, Chiara Lico, Luigi Politano, Laura Guglielmo, Susanna Rumiz, Luca Novelli, Janna Carioli, Teresa Porcella, Nadia Terranova, Ermanno Detti, Federico Appel.A Più libri più liberi trova ampio spazio il programma professionale, che quest’anno ruota attorno ai temi chiave dell’innovazione e dell’internazionalizzazione. Quindici appuntamenti, che funzionano come una vera e propria occasione formativa per gli editori e gli addetti ai lavori, che saranno aperti da alcune indagini inedite, realizzate da Nielsen, Istat e da Pepe Research, per conoscere e approfondire ogni aspetto del mondo del libro e della lettura a livello italiano e internazionale. In occasione della manifestazione saranno presentati anche i primi dati dell’indagine aggiornata sull’Osservatorio import-export dei diritti, a cura di AIE e ICE – Agenzia.Più libri più liberi è sostenuta dal Centro per il libro e la lettura, dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, dalla Regione Lazio, da Roma Capitale e da ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. È realizzata in collaborazione con Istituzione Biblioteche di Roma, Fondazione Terzo Pilastro-Italia e Mediterraneo, ATAC Azienda per i trasporti capitolina, SIAE, EUR spa, Roma Convention Group e si avvale della Main Media Partnership di RAI e della media partnership con SKY.
Più libri più liberi partecipa ad ALDUS, la rete europea delle fiere del libro cofinanziata dall’Unione Europea nell’ambito del programma Europa Creativa.Sul web la Fiera è presente con il sito http://www.plpl.it e con l’attività sulle principali piattaforme di social networking: gli hashtag ufficiali della manifestazione saranno LaNuvola e piulibri17.

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Si alla tecnologia nelle classi ma per il libro di testo elettronico

Posted by fidest press agency su martedì, 19 settembre 2017

Online Banking ComputerRoma.A mandare il messaggio al ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli è il Blocco Studentesco, che in una nota sottolinea: “Da sempre proponiamo di introdurre la tecnologia nelle classi italiane per validi motivi: in primis per sconfiggere, attraverso l’adozione di un libro di testo elettronico sul quale gli studenti possano scaricare i testi delle varie materie, lo strapotere delle case editrici che continuano a infierire sulla situazione economica delle già vessate famiglie italiane. In questo modo poi, grazie anche al ruolo di garante che il Miur dovrebbe svolgere nella fissazione dei prezzi dei testi scolastici, sarebbe possibile eliminare l’annoso problema del caro libri”. “Il ministro dell’Istruzione quindi – conclude la nota – piuttosto che all’introduzione a scopo didattico degli smartphone nelle classi pensi a tecnologizzare gli strumenti di apprendimento in maniera funzionale alla soluzione di gravose problematiche per gli studenti e le loro famiglie”.

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Caro libri e aumenti ingiustificati

Posted by fidest press agency su domenica, 17 settembre 2017

scuola-libriMilioni di studenti, in tutta la penisola, di nuovo alle prese con le lezioni scolastiche e milioni di famiglie che tornano a fare i conti con gli esosi costi dei libri di testo. I prezzi sembrano salire di anno in anno e risulta sempre più difficile fronteggiare una spesa tanto elevata quanto ingiustificata. L’industria dell’editoria scolastica vale un quarto del mercato dei libri, circa 600 milioni di euro annui di fatturato contro i quasi 3 mercati del mercato totale. Ci rendiamo conto degli interessi che ruotano intorno a questo specifico settore e sorgono spontanee una serie di domande.
Per quale motivo ogni anno i libri di testo adottati sono diversi da quelli dell’anno precedente?
E’ realmente necessario?
Quanto sono riscontrabili reali aggiornamenti e integrazioni e quanto invece il contenuto resta immutato?
Perché i professori, quasi all’unanimità, prediligono sempre la stessa casa editrice con l’80% dei libri di testo dello stesso editore?
Nell’adozione dei libri di testo i docenti hanno piena autonomia: il Ministero fissa un tetto di spesa massimo per ogni tipologia di classe e la somma dei libri adottati non può superare tale tetto. Il docente può anche decidere di non adottare libri di testo nuovi, venendo incontro alle esigenze delle famiglie.Perché, invece, si opta nella totalità dei casi per questo celere ricambio? E’ realmente necessario adottare ogni anno libri di testo diversi? Certo, per le materie tecniche l’aggiornamento è d’obbligo, ma per le materie letterarie, per i testi di greco e latino, per la Divina Commedia non vediamo cosa può cambiare rispetto all’anno precedente o quali integrazioni siano così imprescindibili.Il paragone con altre nazioni europee rende il tutto ancora più immotivato: in Svezia, ad esempio, i libri di testi vengono sostituiti ogni 10 anni, in Germania ogni 6, in Spagna e in Francia ogni 4 e tra l’altro sono gratuiti fino al liceo.In Germania, inoltre, i libri vengono acquistati dalla scuola e messi a disposizione degli alunni per diversi anni. La scuola da in prestito il libro all’alunno, che lo utilizza per tutto l’anno, dopodichè lo restituisce in modo che possa essere nuovamente dato in prestito l’anno successivo. In tale modo, il libro resta utilizzabile per almeno 6anni. Il Ministero dell’Istruzione non sembra voler dare risposte e parla di una spesa annua media di 300/400 euro. I dati reali mostrerebbero, invece, un aumento pari al 2-3% per l’anno 2017/18. Tali aumenti potrebbero diventare un ostacolo all’accessibilità all’istruzione, già provata dai continui tagli perpetrati ormai da anni.
Se le case editrici continuano ad abusare della loro posizione dominante sul mercato dei libri scolastici, si viene a creare un ulteriore barriera all’accesso.
Per le famiglie con un ISEE sotto una determinata soglia, valore (comunque al di sotto dei 13.000 euro) che varia a seconda del Comune di appartenenza, sono stati stanziati dei contributi per sostenere tali spese. Non tutti, infatti, possono permettersi di sostenere tali costi e sono ancora alti i numeri di chi è costretto a rinunciare agli studi superiori per motivi economici.
E’ chiaro che, in Italia invece, l’atteggiamento delle case editrici che ogni anno cambiano codici ISBN, cambiano il titolo dei libri, ma mantengono invariato il contenuto, è totalmente ingiustificato nonché lesivo del diritto allo studio. Codici – dichiara Luigi Gabriele Affari Istituzionali Codici – ritiene necessario un intervento del Ministero dell’Istruzione in primis e dell’Antitrust poi, per vigilare su quanto, ogni anno, avviene e scongiurare l’ipotesi che esistano eventuali «cartelli» fra le case editrici che non permettano prezzi più ridotti.

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“Crediamo in un mondo con i libri”

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 settembre 2017

Gianandrea RedaelliLa Tipografica Varese (LTV), una delle più importanti realtà europee per la stampa di libri. La procedura ha permesso di preservare da eventi pregiudizievoli l’azienda durante le delicate fasi della ristrutturazione. Gianandrea Redaelli, quarta generazione della famiglia in azienda, commenta: “Per il risanamento de La Tipografica Varese è stato fondamentale lavorare sui nostri tre asset tradizionali: tecnologie all’avanguardia, personale specializzato, clienti primari. Gli sforzi che abbiamo fatto in sintonia con i lavoratori che, con le loro rappresentanze, sono stati parte integrante e attiva della riorganizzazione – e a loro va il nostro ringraziamento per il sostegno e l’impegno dimostrati – ci hanno permesso di superare la fase più acuta della crisi. Il risanamento non sarebbe stato possibile senza la fiducia dei fornitori e degli istituti di credito: hanno creduto nel nostro progetto, e noi siamo soddisfatti di essere riusciti a portarlo a compimento, soprattutto se consideriamo che non sono molte le aziende che hanno concluso positivamente la procedura di concordato. Ora siamo consapevoli di dover affrontare questa nuova fase continuando a ricercare sempre maggiore efficienza, con attenzione, prudenza e oculatezza, per evitare ricadute e continuare ad essere una realtà di riferimento per i tanti editori nazionali e internazionali che da decenni ci accordano la loro fiducia. Lo dobbiamo a loro, e alle 130 famiglie che lavorano con noi: un valore sociale importantissimo per questo territorio, in cui operiamo da novant’anni. Crediamo in un mondo con i libri e vogliamo continuare ad esserci in futuro per stamparli”.La scelta di LTV di proseguire l’attività, di ricostruire e riequilibrare gli aspetti patrimoniali, economici e finanziari dell’azienda ha richiesto grandi sforzi in un momento molto delicato e reso ancora più difficile non solo dalla crisi economica mondiale, ma anche dalla smaterializzazione di librialcuni prodotti storici, che si è aggiunta alla generale contrazione della capacità di spesa delle famiglie. I libri sono stati infatti uno dei primi “lussi” ad essere tagliati. Il rapporto “L’editoria, la filiera distributiva, la lettura in Lombardia (2007-2015)”, a cura dell’Ufficio Studi dell’Associazione Italiana Editori (Aie) su dati Istat, ha certificato una contrazione del mercato: si è passati dai 145 milioni di libri venduti nel 2007 ai 79 milioni nel 2014.
La Tipografica Varese Srl, fondata nel 1927 da Pietro Giuseppe Redaelli, è un riferimento europeo nel mondo della stampa dei libri e una realtà di rilievo del tessuto economico e sociale del territorio varesino. Con una struttura produttiva ‘a ciclo completo’ – dalla pre-stampa alla legatoria – realizza una vasta gamma di prodotti editoriali (tradizionale produzione libraria, saggistica e scolastica, dizionari, bibbie, codici e guide turistiche, riviste e cataloghista industriale).
Con 18 milioni di euro di fatturato nel 2016 (48% export), 130 dipendenti, un sito produttivo di 22mila metri quadrati e tecnologie all’avanguardia, LTV serve i maggiori editori italiani ed europei come Mondadori, Rizzoli, DeAgostini, Pearson, Gruppo Hachette, Sejer, Editis, Dalloz, Cambridge University Press. (foto: Gianandrea Redaelli)

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Caro scuola: libri +1,4%, mense +0,7%

Posted by fidest press agency su martedì, 29 agosto 2017

scuola_01Secondo le stime dell’Unione Nazionale Consumatori, che ha analizzato gli aumenti relativi alla scuola effettivamente registrati dall’Istat dal settembre 2011 al settembre 2016, stimando il trend di quest’anno, i rialzi per il 2017 sono abbastanza contenuti.
Secondo l’associazione, i prezzi dei libri scolastici salgono dell’1,4%, un incremento inferiore al +1,8% dello scorso anno.La crescita dei prezzi maggiore si osserva per l’Istruzione primaria, che segna una variazione positiva dell’1,9 per cento.Per quanto riguarda le mense scolastiche, rincarano dello 0,7%, un peggioramento rispetto al 2016 quando ci si era fermati a +0,6 per cento.
Stabili i prezzi relativi agli articoli di cartoleria, ma va precisato che la voce non comprende solo i prodotti relativi alla scuola. “Anche se i rialzi sembrano abbastanza contenuti, non dobbiamo dimenticare che i rincari sono relativi ad un solo mese e che si tratta di spese obbligate per le famiglie” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

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Fornitura gratuita dei libri scolastici agli studenti delle aree terremotate

Posted by fidest press agency su sabato, 26 agosto 2017

scuola-libri“Siamo felici e orgogliosi di poter contribuire al sostegno delle famiglie che vivono nelle zone colpite dal terremoto nel momento dell’avvio dell’anno scolastico”. Il presidente dell’Associazione Italiana Editori (AIE) Ricardo Franco Levi ricorda a un anno dal sisma del 24 agosto 2016 la convenzione siglata tra AIE e il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (Miur) per garantire la fornitura gratuita dei libri scolastici agli studenti delle aree terremotate. “Il tema dell’istruzione e della conoscenza”, continua Levi, “è una questione di primario e decisivo rilievo nazionale e rappresenta uno dei punti focali nello sviluppo della nostra Associazione. È importante poter assicurare a questi ragazzi il diritto allo studio”.L’accordo prevede la distribuzione gratuita dei testi per i prossimi due anni scolastici, il 2017/2018 e il 2018/2019, nei 140 Comuni che nell’ultimo anno sono stati colpiti dal terremoto.“È una iniziativa che gli editori del gruppo educativo di AIE hanno condiviso nella consapevolezza che questa azione potrà rivelarsi di fondamentale importanza per aiutare le famiglie residenti nei territori colpiti dal sisma e che vivono momenti di difficoltà”, ha detto il presidente del Gruppo Educativo di AIE Giorgio Palumbo. “La nostra disponibilità è la conferma di una sempre più strutturata sinergia con il Miur e del costante impegno volto a sostenere il sistema dell’istruzione. Impegnandoci in questa donazione abbiamo voluto fare la nostra parte, consentendo alle famiglie di non doversi preoccupare della dotazione libraria di cui i ragazzi avranno bisogno al rientro a scuola. Un aiuto pratico per garantire il diritto all’istruzione agli studenti che hanno vissuto molti disagi”.

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Le città che leggono di più secondo Amazon.it

Posted by fidest press agency su domenica, 20 agosto 2017

lussemburgoLussemburgo. Mentre gli italiani sono immersi nella lettura sotto l’ombrellone o al fresco dei boschi sui monti, Amazon rilascia la classifica delle città italiane che leggono più libri. La classifica è stata stilata prendendo in esame il numero di titoli in formato cartaceo ed eBook acquistati dagli italiani su Amazon.it durante l’ultimo anno su base pro capite, in città con più di 90.000 abitanti.
Per il quinto anno consecutivo Milano si conferma la maggiore appassionata di libri sia in formato cartaceo sia digitale, conquistando il primo posto della classifica. Medaglia d’argento per Trieste che, a sorpresa, raggiunge il secondo posto rispetto al quarto dello scorso anno. Perde invece una posizione Padova, slittando al terzo gradino e scalzando così Verona che precipita al settimo posto, perdendo ben 4 posizioni rispetto allo scorso anno. Bologna guadagna due posizioni e si attesta al quarto posto, mentre Trento resta salda in quinta posizione.
Cresce la lettura a Roma, che risale tre posizioni e arriva al 6° posto. Dopo Verona, chiudono la classifica Firenze, che per il secondo anno consecutivo si attesta ottava, e due new entry: Torino (9a) e Udine (10a). Bergamo (12a) e Vicenza (13a) escono così dalla top 10 di quest’anno e si posizionano dopo Cagliari (11a), mentre le altre principali città italiane ottengono posizioni più basse nella classifica: Genova è 16a, Venezia 29a, Napoli 38a e Palermo 39a. Per quanto riguarda la classifica delle 10 città italiane che prediligono leggere in formato digitale, scaricando i testi da Amazon.it, Milano, Trieste e Trento sono le regine indiscusse, mentre Torino (14a) e Roma (15a) le grandi assenti. In quarta e quinta posizione si classificano Padova e Bolzano seguite da Bologna, Cagliari, Verona, Udine e Bergamo. Per quanto riguarda i libri cartacei preferiti dagli italiani, Storie della buonanotte per bambine ribelli di Francesca Cavallo ed Elena Favilli conquista la prima posizione in ben 18 delle 47 città analizzate, tra cui Milano, Padova, Trieste e Verona. Harry Potter e la maledizione dell’erede di J. K. Rowling, John Tiffany, Jack Thorne è invece primo in 17 città tra cui Roma, Torino, Napoli e Genova.
Tra i libri preferiti in formato digitale Il profumo delle foglie di tè di Dinah Jefferies è primo in 33 città, tra cui Milano, Roma e Torino, mentre La custode dell’ambra di Freda Lightfoot in 4 città tra cui Palermo e Bologna e Un nastro color lavanda di Heather Burch è primo in 3 città tra cui Bari.

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Al via ioleggoperché2017: aperti online le iscrizioni e i gemellaggi

Posted by fidest press agency su domenica, 30 luglio 2017

libriTorna per il terzo anno consecutivo #IOLEGGOPERCHÉ, la più grande iniziativa nazionale di promozione del libro e della lettura organizzata dall’Associazione Italiana Editori a sostegno delle biblioteche scolastiche di tutta Italia, con il patrocinio del MiBACT (Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo) e RAI, in collaborazione con il MIUR (Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca), sotto gli auspici del Centro per il libro e la lettura e in collaborazione con ALI (Associazione Librai Italiani – Confcommercio) e AIB (Associazione Italiana Biblioteche). Un lavoro comune per portare nella quotidianità di bambini e ragazzi i libri e la lettura e per far crescere, ciascuno con il proprio contributo, un nuovo lettore.
Da oggi ufficialmente scuole, librerie, biblioteche, studenti e genitori possono registrarsi – fino al 2 ottobre – e mettersi in rete attraverso il sito http://www.ioleggoperche.it, aderendo così all’iniziativa, che prenderà poi vita tra il 21 e il 29 ottobre 2017 nelle tantissime librerie partecipanti in tutta Italia. Nei nove giorni di ottobre i cittadini potranno donare uno o più libri per tutte le scuole che si saranno iscritte e gemellate nel frattempo con le librerie aderenti. A pochi giorni dalla riattivazione delle iscrizioni, sono già più di 1.000 le scuole iscritte e 700 sono le librerie che hanno già confermato la propria partecipazione sulla piattaforma con ben 865 richieste di gemellaggio attivate.
Per la prima volta l’iniziativa si rivolge anche alle scuole dell’infanzia, oltre alle scuole primarie, secondarie di primo e di secondo grado. Con una missione vera e propria: la creazione e lo sviluppo delle biblioteche scolastiche, identificate come il terreno strategico in cui seminare e fare germogliare la passione per la lettura sin dalla più tenera età per i futuri cittadini.
Secondo un’indagine realizzata dall’Ufficio studi AIE, e a cura di AIE e AIB per #ioleggoperché 2016, il 97,4% delle scuole italiane oggi ha una biblioteca scolastica, ma con una dotazione di libri notevolmente inferiore rispetto al 2011: la ricerca ha evidenziato che, a fronte di 2.501 volumi registrati per scuola nel 2016, nel 2011 ne risultavano 3017. Un patrimonio scarso e poco aggiornato, pari a 3,9 libri per studente.
Di qui il senso dell’iniziativa: durante la scorsa edizione, ben 124.000 nuovi volumi sono andati ad arricchire il patrimonio librario delle scuole italiane, di cui 62.000 donati dai comuni cittadini e 62.000 donati dagli Editori. Ora i giochi sono aperti per incrementare ulteriormente questo primo risultato concreto: al termine della campagna 2017, gli Editori rinnoveranno infatti il loro contributo alle biblioteche scolastiche con un numero di libri equivalente alla donazione nazionale (fino a un massimo di 100.000 copie). Il contributo degli editori verrà distribuito tra le scuole che ne faranno richiesta, seguendo la procedura presente sul sito, e sarà ripartito tra febbraio e marzo 2018 tra i vari ordini scolastici, secondo disponibilità.
Le biblioteche civiche, grazie al coordinamento di AIB, daranno da parte loro un prezioso appoggio non solo per la divulgazione dell’iniziativa, ma anche organizzando eventi, incontri con gli studenti, presentazioni, servizi informativi speciali, visite guidate. Tutti gli appuntamenti potranno essere comunicati e promossi sulla piattaforma di #ioleggoperché e fare da cassa di risonanza alla manifestazione.
Le iscrizioni e i gemellaggi tra Scuole e Librerie sono raccolte sulla nuova piattaforma http://www.ioleggoperche.it, sede virtuale della campagna. Il sito è dunque il polo aggregativo che riunisce tutti gli attori dell’iniziativa, dove è possibile promuovere le attività dedicate alla lettura, avviare e diffondere le iniziative sul social wall e sui social network, aggiornare il palinsesto degli eventi spontanei. Una vera e propria “piazza virtuale” che cresce anno dopo anno: qui Scuole, Librerie e Messaggeri (cioè tutti coloro che a titolo volontario vogliono partecipare attivamente alla promozione del progetto) possono attivare una nuova iscrizione o riconfermare la precedente, e riattivare o creare nuovi gemellaggi. Fin da ora i librai sono chiamati a invitare nuove scuole del territorio a iscriversi, e a istaurare con loro un rapporto diretto e proficuo, anche raccogliendo eventuali liste di volumi desiderati.

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Scuola, accordo Ministero-Associazione Italiana Editori

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 giugno 2017

scuola-libriLibri di testo gratuiti, a settembre, per le studentesse e gli studenti delle aree colpite dal terremoto, per un totale di 140 Comuni coinvolti. Lo prevede la convenzione siglata tra il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e l’Associazione Italiana Editori (AIE), sintetizzata in una circolare che sarà inviata nei prossimi giorni alle scuole con modalità e scadenze per accedere all’agevolazione. La distribuzione gratuita dei testi varrà per i prossimi due anni scolastici, il 2017/2018 e il 2018/2019.
Il nuovo accordo amplia quello siglato nell’autunno del 2016 per la fornitura di libri alle ragazze e ai ragazzi di Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto e Acquasanta Terme, allargando l’iniziativa a tutte le alunne e gli alunni delle aree colpite da eventi sismici.“Quello preso dall’Associazione Italiana Editori è un impegno importante. Ringrazio il Presidente del Gruppo Educativo AIE, Giorgio Palumbo, per la sensibilità mostrata e per aver voluto dare continuità ad un intervento che mette al centro le studentesse e gli studenti”, sottolinea la Ministra Valeria Fedeli. L’iniziativa Miur-AIE “si inserisce nel solco delle azioni che si stanno mettendo in campo per riportare alla normalità territori duramente colpiti – prosegue la Ministra -. Queste non sono iniziative scontate, ma il segno tangibile che unendo le forze si possono offrire soluzioni concrete e durature nel tempo”. Gli istituti scolastici delle aree interessate avranno tempo fino al 15 luglio per trasmettere l’elenco delle studentesse e degli studenti a cui assegnare i testi e l’elenco dei libri adottati per il nuovo anno scolastico. L’accordo Miur-AIE rientra tra le iniziative a favore del piano nazionale di interventi RipartiamoDallaScuola lanciato dal Miur all’indomani del sisma. Un piano di aiuto a medio e lungo termine per sostenere le comunità scolastiche colpite dal terremoto.

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I libri di Riccardo Alfonso edizioni Fidest

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 maggio 2017

http://www.amazon.it/Libri/s?ie=UTF8&field-author=Riccardo%20Alfonso&page=1&rh=n%3A411663031%2Cp_27%3ARiccardo%20Alfonso

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Mostra di libri ‘Famiglie, educazione e benessere’

Posted by fidest press agency su martedì, 23 maggio 2017

libriRoma Fino al 23 Giugno 2017 Sala della Biblioteca di Scienze della Formazione
Via Milazzo 11. Esposizione di libri con bibliografia in occasione della Giornata Internazionale delle famiglie La pluralità dei tipi di famiglia è stata riconosciuta dalle Nazioni Unite che hanno istituito nel 1993 la Giornata mondiale dedicata, con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza a livello globale dei processi sociali, economici e demografici che coinvolgono le famiglie nel mondo. Quest’anno il tema della Giornata si concentra sul ruolo e le politiche di sostegno alla famiglia per promuovere l’educazione dalla prima infanzia, le opportunità di apprendimento lungo tutto l’arco della vita, e il benessere complessivo dei membri, a prescindere dall’età, dal numero, dal genere, dal grado di parentela e dalla specie dei suoi componenti.
Si mette in evidenza anche l’importanza del contributo della cultura e delle competenze necessarie per promuovere lo sviluppo sostenibile, attraverso l’istruzione e lo stile di vita, i diritti umani, l’uguaglianza di genere, la promozione di una cultura della pace e della non violenza, la cittadinanza e l’apprezzamento della diversità culturale. http://www.sba.uniroma3.it

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Mostra di libri ‘Famiglie, educazione e benessere’

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 maggio 2017

Onu palaceRoma Lunedì 15 Maggio 2017, ore 9:00 / 23 Giugno 2017 Sala della Biblioteca di Scienze della Formazione Via Milazzo 11 b. Esposizione di libri con bibliografia in occasione della Giornata Internazionale delle famiglie – 15 maggio 2017, della Biblioteca di Scienze della Formazione dal 15 maggio al 23 giugno 2017. La pluralità dei tipi di famiglia è stata riconosciuta dalle Nazioni Unite che hanno istituito nel 1993 la Giornata mondiale dedicata, con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza a livello globale dei processi sociali, economici e demografici che coinvolgono le famiglie nel mondo. Quest’anno il tema della Giornata si concentra sul ruolo e le politiche di sostegno alla famiglia per promuovere l’educazione dalla prima infanzia, le opportunità di apprendimento lungo tutto l’arco della vita, e il benessere complessivo dei membri, a prescindere dall’età, dal numero, dal genere, dal grado di parentela e dalla specie dei suoi componenti. Si mette in evidenza anche l’importanza del contributo della cultura e delle competenze necessarie per promuovere lo sviluppo sostenibile, attraverso l’istruzione e lo stile di vita, i diritti umani, l’uguaglianza di genere, la promozione di una cultura della pace e della non violenza, la cittadinanza e l’apprezzamento della diversità culturale.

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Tempo di Libri chiude la prima edizione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 aprile 2017

maroniMilano. Chiude con 60.796 presenze in Fiera, cui se ne aggiungono 12.133 nelle 100 sedi del Fuori Fiera, la prima edizione di Tempo di Libri, la Fiera dell’Editoria Italiana organizzata da La Fabbrica del Libro e che ha animato i padiglioni 1, 2 e 4 di Fiera Milano Rho dal 19 al 23 aprile. Diversi appuntamenti della Fiera sono stati inoltre seguiti con oltre un milione di visualizzazioni in streaming fra Tempo di Libri, Corriere.it e Repubblica.it. Inaugurata dal Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Dario Franceschini, insieme al Presidente di Regione Lombardia Roberto Maroni, al sindaco di Milano Giuseppe Sala, con Roberto Rettani, Presidente Fiera Milano, Federico Motta, Presidente Associazione Italiana Editori e Renata Gorgani, Presidente La Fabbrica del Libro, Tempo di Libri ha conquistato gli editori con i suoi spazi innovativi e accoglienti, una logistica funzionale e un design originale che ha conferito personalità a tutti gli stand, dimostrando una volta di più il livello di avanguardia delle strutture di Fiera Milano e della sua efficienza organizzativa.
Il mondo delle storie attraversate dall’alfabeto si è dipanato su 35mila mq e ha visto la partecipazione di 552 editori, grazie ai quali personaggi, racconti, testimonianze e voci si sono distribuiti in 720 eventi con 2.000 ospiti in Fiera e oltre 100 appuntamenti Fuori Tempo di Libri, tra Milano, Rho, Sesto San Giovanni e Monza.
Soddisfazione da parte degli organizzatori: “Dopo oltre 60 anni è avvenuto un altro ‘Miracolo a Milano’: gli editori e i lettori si sono trovati a Tempo di Libri, che è già una realtà nella vita culturale della città. Di qui la volontà di impegnarsi ancora di più e fin da subito per la seconda edizione, che si svolgerà nella primavera 2018, sempre nei padiglioni di Fiera Milano Rho. Le date saranno comunicate entro fine maggio, coerentemente con i colloqui avuti con il Ministro Dario Franceschini e con la Sindaca di Torino Chiara Appendino”.
Nelle 16 sale adibite agli incontri (più lo Spazio Education e l’auditorium) chiamate con i nomi di alcuni font che hanno scandito la storia della tipografia – Arial, Bodoni, Calibri, Cambria, Courirer, Futura, Garamond, Georgia, Gotham, Gothic, Helvetica, Optima, Tahoma, Verdana, i laboratori Papyrus ed Elephant – si sono alternati alcuni grandi nomi della letteratura contemporanea internazionale e i più rappresentativi del panorama nazionale, sia nella narrativa che nella saggistica, come Adonis, Simonetta Agnello Hornby, David Almond, Brit Bennett, Gianrico Carofiglio, Sveva Casati Modignani, Aidan Chambers, Javier Cercas, Mauro Covacich, Guy Delisle, Tom Drury, Ildefonso Falcones, Marcello Fois, David Grossman, Mohsin Hamid, François Jullien, Sophie Kinsella, M.G. Leonard, Carlo Lucarelli, Maurizio Maggiani, Valerio Magrelli, Marco Malvaldi, Melania Mazzucco, Michela Murgia, Edoardo Nesi, Edna O’Brien, R.J. Palacio, Patrizia Paterlini-Bréchot, Francesco Piccolo, Roberto Piumini, Massimo Recalcati, Clara Sánchez, Roberto Saviano, Luis Sepúlveda, Walter Siti, Licia Troisi, Andrea Vitali, Irvine Welsh, Abraham Yehoshua. Non sono inoltre mancate le presenze istituzionali come il Presidente del Parlamento Europeo Antonio Tajani, il Presidente della Camera dei Deputati Laura Boldrini, il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca Valeria Fedeli.
L’Alfabeto è stato declinato in tutte le sue 26 lettere (più la @ del digitale) attraversando come una mappa il programma generale, curato da Chiara Valerio, quello a cura di Pierdomenico Baccalario dedicato a bambini, ragazzi e scuole (per le quali è stato siglato anche un patto di alternanza scuola-lavoro con il mondo del libro – AIE, AIB e ALI – alla presenza del Sottosegretario del MIUR Gabriele Toccafondi), il palinsesto professionale elaborato da Giovanni Peresson e il programma sulla Cittadinanza Digitale a cura di Nina Klein. Tempo di Libri ha offerto anche una finestra sulle attività e i contenuti di alcuni festival che si sono raccontati in Fiera: il Festival Isola delle Storie di Gavoi, il Festival della Mente di Sarzana, pordenonelegge, le Lezioni di Storia, Letterature Festival Internazionale di Roma, scrittorincittà, Leggermente, Liberodiscrivere e #FLA Pescara Festival. Un ricco filone di appuntamenti ha coinvolto anche giornali, riviste letterarie e siti web come la Lettura Corriere della Sera, Robinson la Repubblica, TuttoLibri La Stampa, Rivista Studio, Pagina99, Nuovi Argomenti, Il Post, Lercio.it, Donna Moderna, Panorama, Icon, Icon Design, Focus, TheFLR. Sono stati inoltre presenti con propri spazi e numerosi appuntamenti le testate RAI, Corriere della Sera, Robinson di la Repubblica, ilLibraio.it, Radio Popolare e Radio Radicale. Nell’ambito del programma ragazzi, fondamentali sono state le partnership tra la Fiera e Lucca Comics & Games e i laboratori in collaborazione con Focus Junior, Sale&Pepe e con la redazione di Topolino.
È stata un grande successo la prima edizione del MIRC – Milan International Rights Center (dal 19 al 21 aprile nel padiglione 1): oltre 500 partecipanti, da 34 Paesi, e più di 6.500 appuntamenti. I 170 operatori stranieri e gli oltre 330 italiani hanno avuto agende fitte e numerose occasioni di consolidare rapporti già avviati ed esplorare nuove opportunità di business. I 700 mq di Tempo di Libri A Tavola, dedicati al mondo dell’enogastronomia, con showcooking e laboratori per tutti, editoria di settore, incontri con gli chef e degustazioni sono stati molto frequentati.
Fra i tanti appuntamenti che hanno scandito Fuori Tempo di Libri, molto seguito il ciclo di eventi Milano ad alta voce, dal 19 al 22 aprile, in collaborazione con, e presso, il Teatro Elfo Puccini e la trasmissione Ad alta voce di Radio3, dedicati a quattro romanzi “milanesi” d.o.c.: I milanesi uccidono al sabato di Giorgio Scerbanenco, Il Ponte della Ghisolfa di Giovanni Testori, Adalgisa. Disegni milanesi di Carlo Emilio Gadda e Totò il buono di Cesare Zavattini (da cui Vittorio De Sica ha tratto il film Miracolo a Milano). Da venerdì 21 a ieri, Tempo di Libri e RadioCity si sono incrociati e si arricchiti a vicenda, con appuntamenti in Fiera e nell’UniCredit Pavilion (in piazza Gae Aulenti, con strutture realizzate grazie al contributo di Fiera Milano), tra cui due grandi eventi in esclusiva per la prima edizione della Fiera che si sono svolti sabato 22, Diego Bianchi “Zoro” con il suo Zoro Live con tutta la banda di Gazebo di Rai3 e Webnotte condotto da Ernesto Assante e Gino Castaldo, con ospiti scrittori e cantanti, e la festa finale di ieri sera, in occasione della Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore, 23. Resistenze. Come la radio e i libri aiutano a resistere, una grande maratona di letture con scrittori e dj musicate in diretta da Saturnino, dedicata a tutte le forme di resistenza, come quella delle popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto, che sono state rappresentate dal Sindaco di Amatrice.

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Tempo di Libri: l’editoria italiana è sempre più internazionale

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 aprile 2017

Più libri più liberi 2010_Foto di Jacopo Pergameno_Courtesy AIE_Associazione Italiana Editori_PANORAMICA_L’editoria italiana è sempre più internazionale, soprattutto nel settore Bambini e Ragazzi e nella Narrativa che assieme sono i più esportati con il 71,3% delle vendite. E questo mentre nel 2016 si è ridotto il numero di titoli per cui sono stati acquistati i diritti da case editrici straniere.È quanto emerge dalla presentazione del Rapporto sull’import/export di diritti 2017, realizzata dall’Ufficio studi dell’Associazione Italiana Editori (AIE) in collaborazione con ICE – Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane e presentata oggi, sabato 22 aprile, nell’incontro La geografia dei diritti 2016. Da dove compriamo, a quali paesi vendiamo a Tempo di Libri, la Fiera dell’Editoria italiana in programma fino al 23 aprile a Fiera Milano Rho. La fotografia su come le case editrici italiane si muovono in ambito internazionale evidenzia che nel 2016 hanno venduto all’estero i diritti di 6.565 titoli (+11% sul 2015) mentre ne hanno acquistati 9.552 (-10,6% sul 2015).
Per dimostrare l’influenza dell’export basti pensare che i titoli venduti nel 2016 rappresentano il 10% delle novità pubblicate, mentre nel 2011 erano appena il 3,2%.
Quali sono i generi più venduti? L’export dei diritti italiani si basa soprattutto sui libri per Bambini (46,9%, +44% sul 2015) e sulla Narrativa (24,4%). Assieme fanno il 71,3% di tutto l’export di diritti della nostra editoria.
E quelli più acquistati? L’attenzione degli editori italiani si concentra sulla Narrativa che occupa il 35,9% (-1,3% sul 2015) degli acquisti dei diritti. La crescita maggiore è degli Illustrati che rappresentano il 5,7%, +76% rispetto al 2015.
Dove? L’Europa si conferma il mercato tradizionale delle vendite con il 63,2% (+35,7% sul 2015), a crescere maggiormente sono il Nord America (8,4%, +45,8% sul 2015) e il Medio Oriente (3,8%, +14,2% sul 2015), area verso cui sono state sviluppate negli ultimi anni missioni e partecipazioni dell’editoria italiana come Paese ospite d’onore in collaborazione con ICE-Agenzia.
E da dove? L’Europa continua a essere il principale paese da cui si acquistano i diritti: rappresenta il 62,2% dei titoli acquistati ed è in leggero calo rispetto all’anno precedente (-6% sul 2015).
libriIl secondo è il Nord America con il 33% di quota e una crescita del 3,4% sul 2015. Si nota anche un interesse verso il Pacifico: rappresentano appena il 4% ma con un +352,9% sul 2015.In generale l’indagine realizzata da AIE e ICE Agenzia conferma la capacità degli editori italiani di offrire autori, generi diversi ai loro colleghi stranieri e di esplorare letterature e mercati nuovi rispetto a quelli europei, più tradizionali.
E i piccoli? Comprano più diritti all’estero di quelli che vendono, anche per la naturale necessità in fase di avvio di crearsi un catalogo importante. E forse anche per rispondere alle curiosità di un lettore che vuole conoscere autori, letterature e culture di Paesi diversi. Cresce però (e più della media) la loro capacità di vendere all’estero (anche come probabile effetto traino che negli anni scorso hanno fatto alcuni marchi editoriali; anche se i numeri in termini assoluti rimangono piccoli). L’export dei diritti raggiunge il 12,5% (+31,9% sul 2015) mentre l’acquisto dei diritti è il 46,2% (+4,5% sul 2015).
Le coedizioni sono un altro tassello importante dei processi di internazionalizzazione dell’editoria italiana. Nel 2016 sono state 1.102 le coedizioni realizzate con gli editori stranieri. Due i generi che si impongono: quello dei Bambini e Ragazzi (57,7%) e quello degli gli Illustrati (18,5%). Due settori i cui costi di produzione possono essere abbattuti quando uno stesso titolo (o una collana) viene realizzato da più partner internazionali in modo da contenere i prezzi di copertina di prodotti in cui il «colore» e la qualità della carta incide in maniera significativa sui costi di produzione.
“I risultati – ha commentato Giovanni Peresson, responsabile dell’Ufficio studi AIE e curatore del programma professionale di Tempo di Libri – confermano le tendenze dell’editoria italiana: sempre più internazionale nell’affermate autori e titoli, capace di proporsi a paesi e mercati diversi, non solo quelli tradizionali. Per questo ICE-Agenzia ha sviluppatole iniziative all’estero che sostengono il ruolo protagonista dell’Italia”.“L’indagine sulla vendita dei diritti all’estero – ha commentato Marinella Loddo, Direttore dell’ufficio ICE Agenzia di Milano – è ormai diventato uno strumento non solo utile ma indispensabile, che aiuta l’ICE Agenzia e l’AIE ad elaborare le strategie vincenti per le case editrici italiane sui mercati internazionali”

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Tempo di Libri: i non lettori sono il 57,6% degli italiani

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 aprile 2017

libriIn Italia oggi ci sono oltre 4 milioni di non lettori di libri in più rispetto al 2010 (4 milioni e 300 mila per la precisione). Nel 2016 sono circa 33 milioni le persone con più di 6 anni che non hanno letto nemmeno un libro di carta in un anno, cioè il 57,6% della popolazione ovvero la stessa quota che era stata toccata nel 2000 e in aumento del + 6,8% rispetto al 2010.
Questi sono i primi dati della sintesi che Istat ha presentato nell’incontro Chi ci ha abbandonato? Identikit degli italiani che hanno smesso di leggere presentato oggi, 20 aprile, a Tempo di Libri, alla Fiera dell’Editoria Italiana in programma fino al 23 aprile a Fiera Milano Rho.
L’elemento di maggior interesse e di riflessione riguarda la necessità di approfondire chi è un non lettore.
Chi sono? Soprattutto i maschi (sono il 64,5% rispetto al 51,1% delle femmine). I non lettori si attestano sul 62-66% tra gli uomini tra 25-74 anni e fino al 72,9% che si raggiunge nella fascia 75 anni e più. Al contrario le donne non lettrici superano il 50% solo nella fascia oltre i 65 anni. Tra 11-24 anni le non lettrici sono il 38-42% e dai 25 anni la quota inizia a crescere, ma si mantiene sotto il 50% fino ai 64 anni.
L’aumento dei non lettori di libri è stato più forte tra i bambini di 6-10 anni (+9,3%), tra gli 11-14 anni (+13,9%.) e tra i 15-17 anni (11,7%).
Da sempre tra gli anziani ci sono più non lettori e fino ai 59 anni l’aumento è trasversale in tutte le età mentre la quota rimane stabile dai 60 anni e più.
I non lettori aumentano con l’età: sono il 46,8% nella fascia 11-14 anni, diventano il 61% tra 65-74 anni e il 73,5% tra 75 anni e più. Anche perché il titolo di studio risulta essere più basso.
La cultura come limite. Un basso livello di istruzione è spesso legato alla non lettura. In particolare sono non lettori il 77,1% tra coloro che possiedono al massimo la licenza media, mentre tra i laureati la percentuale scende al 25%.
La distribuzione geografica dei non lettori. Nel Sud ci sono il 69,2% dei non lettori con una punta del 73% in Calabria, il +13% rispetto al Centro (55,8%) e il +19% rispetto al Nord (49,7%). L’eccezione è rappresentata dalla Sardegna dove i non lettori sono il 51,8%, cioè a livelli inferiori alla media nazionale. Le percentuali più basse di non lettori sono a Trento (43,7%), in Friuli (44,6%) e Bolzano (46%).
La lettura e gli altri consumi culturali. L’elemento interessante che emerge da questa indagine è che i non lettori non sono aumentati solo tra le categorie culturalmente più “disagiate”. I non lettori sono aumentati, invece, tra le persone con i consumi culturali affluenti: tra coloro che vanno al cinema o a teatro, frequentano i musei, le mostre, i concerti, leggono i quotidiani, usano Internet e le nuove tecnologie. Ad esempio tra chi ha seguito tre o più tipi di spettacoli fuori casa (tra cinema, teatro, musei, mostre e monumenti) i non lettori sono il 28,2% nel 2016 (nel 2010 era il 21,7%).
Tra chi usa Internet tutti i giorni i non lettori sono 45,6%, mentre erano il 30,9% nel 2010 e tra chi svolge attività di comunicazione e socializzazione su Internet i non lettori sono il 47,7%, (erano il 33,2% nel 2010).

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In our time. In his time. I libri di Hemingway e le traduzioni italiane

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 marzo 2017

Roma Martedì 21 Marzo 2017, ore 10:00 / 10 Aprile 2017 Biblioteca di Area Umanistica, Sala Joris Coppetti Via Ostiense 236 in occasione dell’incontro organizzato dal Dipartimento di Lingue Letterature e Culture Straniere con il Premio Pulitzer Jhumpa Lahiri, la Biblioteca di area umanistica “Giorgio Petrocchi” e la Prof.ssa Sara Antonelli presentano la mostra In our time. In his time. I libri di Hemingway e le traduzioni italiane.Intervengono Jhumpa Lahiri e Luca Pietromarchi.La mostra sarà aperta fino al 10 aprile (orario 9.30-19.30).

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Fiera Londra: presenti 40 editori italiani

Posted by fidest press agency su martedì, 14 marzo 2017

londraLondra fino al 16 marzo 2017 nella sede storica di Olympia grande appuntamento internazionale per lo scambio dei diritti. Il nostro Paese parteciperà con uno stand collettivo (stand 5C110) di circa 110 mq, realizzato dall’Associazione Italiana Editori (AIE) e dall’ICE-Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, in cui esporranno 17 aziende italiane: 24 ORE Cultura, Atlantyca, Bologna Children’s Book Fair, Cartiere del Garda, Corraini Edizioni, DeA Planeta Libri, Edi.Ermes, Editoriale Jaca Book, Egea, G. Canale & C., Gruppo Albatros Il Filo, Hoepli, Ink Line, #logosedizioni, Piccin Nuova Libraria, Printer Trento, Stige.
L’edizione 2017 della London Book Fair registra 60 Paesi espositori, circa 1500 stand e 220 seminari ed eventi. Saranno oltre 25mila i partecipanti tra visitatori professionali, espositori e partecipanti ai convegni. La Polona è il paese Market Forum del 2017 a cui è dedicato un ciclo di approfondimenti culturali.

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Mostra ‘8 marzo 2017, donne e lavoro’

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 marzo 2017

Roma Fino al 31 Marzo 2017 Sala della Biblioteca di Scienze della Formazione Via Milazzo 11 a. Esposizione di libri con bibliografia. Quest’anno il tema per la gGiornata Internazionale delle Donne è il lavoro “Women in the Changing World of Work: Planet 50-50 by 2030”. L’auspicio è che il globale cambiamento nel mondo lavorativo con le rivoluzioni tecnologiche e digitali e le conseguenti opportunità scaturite, porti con sé un maggiore sviluppo e rafforzamento delle condizioni e della qualità della vita lavorativa delle Donne.

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In ricordo di Tullio De Mauro

Posted by fidest press agency su martedì, 28 febbraio 2017

Roma fino al 28 Febbraio 2017 Sala della Biblioteca di Scienze della Formazione Via Milazzo 11 a Per ricordare Tullio De Mauro a un mese dalla sua scomparsa, fino al 28 febbraio saranno esposti nella Sala della Biblioteca di Scienze della Formazione alcuni suoi libri con bibliografia.

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Fazi editore: Le novità librarie di febbraio

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 gennaio 2017

Fazi editore ci segnala le novità librarie dell’editrice che saranno disponibili a partire dal prossimo mese di febbraio.
notti-al-circoAngela Carter NOTTI AL CIRCO Trad. Maria Giulia Castagnone / Collana le strade / pp. 480 / euro 17 Dopo il successo di Figlie sagge, l’ultimo romanzo di Angela Carter, una delle più anticonformiste e geniali scrittrici inglesi del Novecento, arriva in libreria il romanzo che le ha dato la fama, Notti al circo, premiato con il James Tait Black Memorial Prize. Il romanzo, definito dall’autrice stessa «un Dickens psichedelico», è una sintesi della migliore Angela Carter: un concentrato di grande letteratura, umorismo pungente, prosa brillante, erotismo, demolizione sistematica dei cliché e un’immaginazione debordante. Il libro Fevvers, diversa da tutti i neonati per le poche soffici piccole piume sulle sue scapole, è stata abbandonata appena in fasce, in una via di Londra, nella speranza che qualcuno se ne prenda cura. Raccolta dalla tenutaria di un bordello, ha finito prima per lavorare per lei, in veste di Cupido e poi, cresciutele due ampie e vigorose ali sulla schiena, si è guadagnata da vivere come fenomeno da baraccone. Ma la sua carriera ha una svolta quando comincia a esibirsi come aerialist, volteggiando sui trapezi: tutti impazziscono per lei, a Parigi la chiamano Ange anglaise, Alfred Jarry l’ha inutilmente chiesta in sposa e ora tutta Londra si prostra ai piedi della Donna Alata. Nel 1899 è al culmine della sua carriera, e Jack Walser, 25 anni, californiano dalle poche aspirazioni, giornalista, è nel suo camerino, in una confusione di piume e pizzi, all’Alhambra Music Hall della capitale inglese, per farsi raccontare la sua storia, per cercare di svelarne il mistero, o la mistificazione. La attende un tour che la porterà a Berlino, a Mosca e in Siberia, e Jack Walser, inizialmente scettico e poi soggiogato, e comunque deciso ad andare fino in fondo in quello che spera sarà lo scoop di una vita, sceglie di riciclarsi come clown del circo pur di accompagnarla nella sua tournée.
che-fare-dunqueLev Tolstoj CHE FARE, DUNQUE? Legge, archetipo e mito Trad. Flavia Sigona / Collana Campo dei fiori / pp. 300 ca. / euro 20 Una nuova traduzione di un’opera fondamentale per capire il pensiero di Lev Nicolaevic Tolstoj, da moltissimi anni assente dalle librerie. “Sosteniamo di non essere noi i colpevoli di quanto sarebbe accaduto da solo, proprio come i bambini quando assicurano che il vetro appena spaccato si è rotto da solo.” Il libro Nel 1882 Tolstoj si trova a Mosca, dove collabora al censimento. L’incontro con la miseria degli operai e dei senzatetto lo colpisce molto duramente, una vera e propria crisi di coscienza, tanto da convincerlo a dedicarsi anima e corpo a conoscere e incontrare i disperati di Mosca, nella speranza che questa attività si trasformi in una grande opera benefica. Ma nonostante le migliori intenzioni, come racconterà in Che fare, dunque?, opera continuamente rivista fino all’edizione finale del 1886, capisce presto l’inutilità del suo ingenuo tentativo, e dedica le sue amareriflessioni alle responsabilità dei ricchi, tra i quali si include, e della politica, avvicinandosi al pensiero anarchico, in polemica con ogni forma di potere statale o ecclesiastico, contro ogni forma di sfruttamento. Emerge un pensiero ancora oggi attuale e moderno, sia nelle pagine in cui affronta questioni più strettamente morali, sia nell’analisi delle enormi disuguaglianze sociali, sia nell’insistenza con cui ribadisce la necessità imprescindibile di una rinascita spirituale di Occidente e Oriente del mondo.
Lev Tolstoj Quando Tolstoj (1828-1910) scrive Che fare, dunque? ha già pubblicato i due romanzi che lo hanno reso celebre, Guerra e pace e Anna Karenina. Dopo Anna Karenina, Tolstoj, personaggio da sempre tormentato e tragico, entra in una profonda crisi e inizia la sua conversione. Si avvicina agli insegnamenti del Vangelo, dapprima in accordo con la Chiesa Ortodossa, poi in suo aperto contrasto, cosa che nel 1901-1902 gli costerà addirittura la scomunica. Tolstoj si definisce anarchico, sebbene degli anarchici non condivida la violenza perché pacifista, e cristiano, fermo nel suo rifiuto dell’istituzione della Chiesa, che ha corrotto l’autentico messaggio di emancipazione e fratellanza di Cristo. Il 1882 è un anno fondamentale per Tolstoj: da una parte inizia un nuovo corso esistenziale sotto l’egida del cristianesimo; in un’opera dello stesso anno, Confessione, scrive di aver attraversato una profonda depressione che lo aveva condotto quasi al suicidio e dalla quale si era ripreso proprio grazie alla dottrina cristiana di fratellanza tra gli uomini; inoltre partecipa al censimento di Mosca, che gli fornisce lo scenario per analizzare le cause della povertà e dell’oppressione che costituiranno la base per Che fare, dunque? Questa sua resurrezione lo porta tuttavia a profondi conflitti con la sua famiglia. Episodio interessante, anche per la sua valenza simbolica, è quello che vede Tolstoj comunicare ai giornali, nel 1891, la rinuncia ai diritti d’autore di tutte le opere scritte prima della sua conversione. Gli ultimi anni di Tolstoj sono tormentatissimi, timoroso di subire violenze o pressioni da parte dei figli per redigere un testamento in loro favore, mentre lui è sempre più smanioso di compiere il “salto” e spogliarsi di tutti i suoi averi in favore di Cristo, decide di fuggire da casa propria, viaggiando in treno verso la Crimea su una carrozza di terza classe. Tolstoj, a causa del freddo e dei suoi 82 anni, si ammala di polmonite e muore nel 1910 alla stazione ferroviaria di Astàpovo.
lorecchio-di-malcoPieter Aspe L’ORECCHIO DI MALCO Trad. Ciro Garofalo / Collana Darkside / pp. 350 ca. / euro 14,50 L’ultimo bestseller del grande giallista belga, definito da Le Figaro «il Simenon fiammingo», con oltre 3 milioni di copie vendute in tutto il mondo e tradotto in decine di paesi. Uscito poco prima degli attentati terroristici del 2015 in Belgio, il nuovo noir di Aspe si rivela tragicamente profetico, ma da una prospettiva rovesciata: al centro della vicenda vi è infatti una setta di integralisti cattolici, decisa a cancellare dal mondo corruzione e degrado a base di terrorismo e violenze di ogni tipo. Un romanzo controverso e provocatorio che ha fatto molto discutere nei mesi successivi alla sua pubblicazione. Una storia giocata sul paradosso, eppure sempre più attuale. Il libro Protagonista de L’orecchio di Malco è una setta di irredentisti cattolici. Ben introdotti negli ambienti della finanza e della politica, hanno un piano ambizioso: eliminare con ogni mezzo, compresi omicidi e attentati, la corruzione nel mondo e instaurare una teocrazia. Ai loro occhi il piacere è peccaminoso e la ricchezza eticamente ingiustificabile. Comincia così un’escalation di terrore e violenza che si propaga da Bruges in tutto il paese con ampia eco mediatica: sacrifici di vittime innocenti ed episodi agghiaccianti, come gli attentati nelle discoteche di Bruges. La situazione sembra senza via d’uscita quando la stessa Hannelore viene rapita dai membri della setta. L’equilibrio e le capacità dell’ispettore Van In, di Hannelore e dell’amico e braccio destro Versavel verranno messi davvero a dura prova. (foto: notti al circo, che fare dunque, l’orecchio di malco,
lavoro-a-mano-armataPierre Lemaitre LAVORO A MANO ARMATA Trad. Giacomo Cuva / Collana Darkside / pp. 450 ca. / euro 16,50 «Pierre Lemaitre è un maestro di stile». Antonio D’Orrico, Corriere della Sera Dal vincitore del premio Goncourt un romanzo di grande attualità che racconta il dramma della disoccupazione. Prix Le Point du polar européen come miglior romanzo noir. Il libro Alain Delambre è un impiegato, un quadro di cinquantasette anni distrutto da quattro anni di disoccupazione, costretto ad accettare lavoretti squalificanti. Al sentimento di fallimento personale si aggiunge presto l’umiliazione di essere maltrattato per cinquecento euro al mese. Così il giorno in cui un imprenditore decide di valutare la sua candidatura come direttore delle risorse umane, Alain Delambre è pronto a tutto, a chiedere soldi in prestito, a umiliarsi di fronte agli occhi della moglie e delle figlie, addirittura è pronto a partecipare all’ultima prova pur di essere assunto: un gioco di ruolo, la simulazione di un rapimento. Alain Delambre si tuffa anima e corpo nella lotta per riconquistare la propria dignità. Ma quando si rende conto che i dadi sono truccati, la sua collera non ha limiti. E il gioco di ruolo si trasforma in un gioco al massacro.

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