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Posts Tagged ‘licenze’

Manovra: giochi

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2011

Quasi 2 miliardi di euro fra il 2011 e il 2014.: è il contributo che atteso dal comparto giochi – come risulta dalla relazione preparata dal Governo riportata da Agipronews – alla manovra economica che da martedì inizierà, dalla Commissione Bilancio del Senato, il proprio iter di conversione in legge. Più di 442 milioni nel 2011, 481 nel 2012 e oltre 500 milioni per i successivi due anni. Nella relazione preparata dal ministero dell’Economia, il gettito atteso più rilevante per le casse pubbliche – 585 milioni – sarà realizzato grazie al rinnovo delle attuali licenze per la gestione delle slot machine e alla gara da 550 milioni complessivi che assegnerà le nuove concessioni anche per le Videolotteries, le nuove macchine tecnologicamente all’avanguardia che permettono jackpot fino a 500 mila euro. Fra gara, una tantum e “effetti erariali connessi alla diffusione dei nuovi prodotti di gioco” nel 2011, si legge su Agipronews, è “verosimile attendersi maggiori entrate per 35 milioni (una tantum), più 100 milioni per l’erario”, e di altri 150 milioni “negli anni successivi”. Alla gara per le slot – che vedrà nuovi soggetti entrare in gioco a fianco degli attuali dieci concessionari – si aggiunge l’iscrizione obbligatoria all’albo per chi opera nel settore degli apparecchi: circa 60 milioni di euro, suddivisi in “6-7,5 milioni nel 2011 e di 18-22,5 milioni negli anni successivi”.
Quasi 400 milioni, nel quadriennio, saranno invece a carico delle nuove modalità di gioco per il SuperEnalotto – nella Manovra è indicato il lancio di un concorso europeo – 35 milioni per il primo anno, 120-130 milioni negli anni successivi. Altri 350 milioni, informa Agipronews, proverranno dalle novità che interesseranno il Lotto: 50 milioni nel primo anno, 100 milioni per gli altri tre.
Le misure sono state introdotte per “rendere l’offerta di prodotto più rispondente alle richieste di mercato”. Gli altri bandi di gara – per allargare la rete delle scommesse sportive e ippiche (7000 punti complessivi, 2000 agenzie e 5000 corner) e regolamentare il settore del poker dal vivo (1000 punti a 100 mila euro di base d’asta ciascuno) – assicureranno 255 milioni di euro nell’arco di quattro anni.
Per i corner scommesse, riporta Agipronews, “nell’ipotesi di assegnazione di almeno la metà dei diritti messi a gara, ad un prezzo di aggiudicazione di 25 mila euro, è stimabile un introito per lo Stato di circa 62 milioni di euro”. Per le nuove agenzie “è possibile prevedere l’assegnazione di due terzi dei diritti disponibili al prezzo di aggiudicazione”, dunque un gettito atteso di 53 milioni di euro.
Le assegnazioni di concessione per i tornei di poker dal vivo “consentirebbe di far riemergere dal ‘nero’ le migliaia di circoli di poker che già operano in tutta Italia, di affidare l’esercizio a soggetti affidabili e di conseguire maggiori entrate per lo Stato”. Ipotizzando un’assegnazione di almeno 500 dei mille diritti allo Stato andrebbero 50 milioni di euro, mentre da una raccolta a regime di 1 miliardo di euro dal 2012 “si otterrebbe un prelievo di 30 milioni l’anno”.
Il nuovo Bingo a distanza, secondo le stime dei tecnici di Tremonti, consentirà poi incassi per 210 milioni di euro. La stima di raccolta del gioco su siti non autorizzati, rende noto Agipronews, è di circa 1-2 miliardi di euro l’anno, dall’aliquota di imposta unica al 10% lo Stato potrebbe incassare “per il primo anno 20 milioni di euro e, considerata la fisiologica successiva diffusione del’offerta di gioco, si prevedono 50 milioni per il 2012 e 70 milioni per il 2013”.
Alle gare e alle nuove modalità di gioco, la manovra affiancherà anche delle misure di manutenzione, razionalizzazione e difesa del perimetro legale: lotta all’illegalità, tutela dei minori e delle fasce deboli gli obiettivi principali. Che, spiega Agipronews, verranno ottenuti tramite una stretta che recupererà ulteriormente gioco sommerso per più di 70 milioni di euro in quattro anni: la riscossione delle imposte anche da chi raccoglie scommesse senza concessione, le segnalazioni di chi gioca con operatori non autorizzati (con multe per gli operatori finanziari inadempienti fino a 1,3 milioni di euro per ciascuna violazione), la stretta più generale sull’illegalità – con sanzioni più severe anche per i giocatori – e l’innalzamento delle pene per chi non impedisce adeguatamente l’accesso al gioco dei minori (tre violazioni faranno scattare la revoca di concessioni e autorizzazioni). Circa 5 milioni l’anno dagli accertamenti effettuati dai Monopoli, 8 milioni dalla rimodulazione del forfait sulle slot scollegate, e 25 milioni solo per il primo anno dalle sanzioni sul divieto di gioco minorile

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Giochi e manovra finanziaria

Posted by fidest press agency su martedì, 5 luglio 2011

Un miliardo e 400 milioni in tre anni: è questo, secondo le tabelle approntate dal ministero dell’Economia, il gettito atteso dal pacchetto giochi inserito nella Finanziaria da 47 miliardi, pubblicata nelle prossime ore in Gazzetta Ufficiale. Il contributo più rilevante per le casse pubbliche (435 milioni), riferisce Agipronews, sarà realizzato grazie al rinnovo delle attuali licenze per la gestione delle slot machine (35 milioni, grazie all’una tantum da 100 euro a macchinetta) e alla gara da 400 milioni complessivi che assegnerà le nuove concessioni anche per le Videolotteries, le nuove macchine tecnologicamente all’avanguardia che permettono jackpot fino a 500 mila euro. Sarà il contributo più importante dal settore giochi che complessivamente è chiamato a garantire poco meno di 1,4 miliardi di euro fra il 2011 e il 2013. Alla gara per le slot – che vedrà nuovi soggetti entrare in gioco a fianco degli attuali dieci concessionari – si aggiunge l’iscrizione obbligatoria all’albo per chi opera nel settore degli apparecchi: un altro mattoncino da circa 50 milioni di euro. Circa 300 milioni, nel triennio, saranno invece a carico delle nuove modalità di gioco per il SuperEnalotto – nella Manovra è indicato il lancio di un concorso europeo – mentre altri 250 milioni proverranno dalle novità che interesseranno il Lotto. Gli altri bandi di gara – per allargare la rete delle scommesse sportive e ippiche (7000 punti complessivi, 2000 agenzie e 5000 corner) e regolamentare il settore del poker dal vivo (1000 punti a 100mila euro di base d’asta ciascuno) – assicureranno 225 milioni di euro nell’arco di un triennio. Il nuovo Bingo a distanza, secondo le stime dei tecnici di Tremonti, consentirà poi incassi per 140 milioni di euro. Alle gare e alle nuove modalità di gioco, come si legge su Agipronews, la manovra affiancherà anche delle misure di manutenzione e difesa del perimetro legale: lotta all’illegalità, tutela dei minori e delle fasce deboli gli obiettivi principali. Che verranno ottenuti tramite una stretta che recupererà ulteriormente gioco sommerso per circa 50 milioni di euro: la riscossione delle imposte anche da chi raccoglie scommesse senza concessione, il blocco delle carte di credito per chi gioca con operatori non autorizzati (con multe per gli operatori finanziari inadempienti fino a 1,3 milioni di euro per ciascuna violazione), la stretta più generale sull’illegalità – con sanzioni più severe anche per i giocatori – e l’innalzamento delle pene per chi non impedisce adeguatamente l’accesso al gioco dei minori (tre violazioni faranno scattare la revoca di concessioni e autorizzazioni). Fino al finanziamento della social card con un 3% proveniente dalla pubblicità sui prodotti di gioco.

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Gioco online

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 marzo 2011

Nuove licenze, maggiori controlli, strumenti di autolimitazione per i giocatori. La rivoluzione del gioco telematico italiano può partire. Il decreto Aams pubblicato in Gazzetta Ufficiale, spiega Agipronews, è relativo all’applicazione della Legge Comunitaria 2008, approvata nel luglio 2009, che fornisce una nuova disciplina del gioco on line in Italia. Il decreto, che dà il via libera alla definitiva implementazione della infrastruttura informatica per i giochi – con regole per l’autolimitazione dei giocatori e carta dei servizi per i concessionari – consentirà anche l’effettiva partenza, nelle prossime settimane, per giochi da casinò e poker cash nella versione online.Previste, fra l’altro, 200 nuove concessioni per il gioco a distanza, da attribuire sia a nuovi soggetti comunitari (per la durata di nove anni) che a coloro che siano già titolari di concessione per i giochi pubblici. Fra i requisiti richiesti alle nuove società di gestione, spiega Agipronews, la sede in uno dei paesi dello spazio economico europeo e un fatturato non inferiore a 1,5 milioni di euro nel biennio precedente. Agli operatori vecchi e nuovi sarà così possibile gestire online, in una nuova infrastruttura informatica più sicura rispetto al passato, tutti i giochi del portafoglio Aams: dalle scommesse ai gratta e vinci, dal poker al SuperEnalotto. Prevista anche l’introduzione di una “carta dei servizi” per i concessionari: una sorta di ‘patente a punti’ che misurerà il rispetto della norma e sanzionerà gli operatori inadempienti. Dalla data di pubblicazione del decreto sulla Gazzetta Ufficiale, prosegue Agipronews, i soggetti interessati potranno chiedere la concessione per il gioco online. Chi è già concessionario avrà 30 giorni per sottoscrivere la nuova concessione e 90 giorni per adeguare i propri sistemi. Il gioco online in Italia nel 2010 ha raccolto, secondo dati ufficiali dei Monopoli di Stato, oltre 4,8 miliardi di euro, in crescita del 28,2% sul 2009. Dominano la scena gli skill games (poker a torneo in testa), con oltre 3,1 miliardi di euro (+34%) e le scommesse sportive, che hanno raccolto online più di 1,3 miliardi (+10,8%). Insieme i primi due giochi rappresentano il 93,2% della raccolta complessiva a distanza. Il 2010 ha chiuso con oltre 4,3 milioni di conti di gioco attivi, in crescita del 51,4% sui circa 2,9 milioni del 2009. Il Governo, nella relazione tecnica allegata nel 2009 alla Legge Comunitaria, prevede di incassare ventotto milioni di entrate supplementari per l’anno in corso, una cifra che raggiungerà i trentasette milioni il prossimo anno: 7 milioni derivante dall’una tantum di 350.000 euro dovuta per l’ingresso nel mercato per ciascun nuovo concessionario, moltiplicata per almeno 20 nuovi concessionari l’anno, cui si sommeranno 21 milioni di euro nell’anno in corso e 30 milioni per il 2012 dall’emersione di parte del gioco illegale, rispettivamente 700 milioni per quest’anno e 1 miliardo per il prossimo. Alla base della quantificazione, conclude Agipronews, c’è l’ipotesi di un ammontare attuale del gioco illegale su Internet pari a circa 2 miliardi. (Ida Di Grazia)

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Taxi Torino: modifica regolamento

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 marzo 2011

Sono 1570 i taxi che circolano nel territorio di Torino e di altri 11 Comuni della cosiddetta area metropolitana a tariffa unica: la loro attività risponde ad un Regolamento di competenza della Provincia di Torino, approvato nel 2005. Ieri il Consiglio provinciale ha approvato a maggioranza (27 sì, 1 no, 12 astenuti) alcune modifiche che si sono rese necessarie e che riguardano sia l’attività dei singoli Comuni per il rilascio delle licenze ai taxisti, sia i requisiti di idoneità psicofisica che gli autisti devono possedere, con particolare riferimento al tema dei controlli sull’uso di alcoolici e stupefacenti. “Abbiamo valutato le modifiche – ha spiegato l’assessore ai Trasporti PiergiorgioBertone – con le associazioni di categoria dei taxisti e con le associazioni dei consumatori”. In questa fase non sono previste modifiche al numero die Comuni che rientrano nell’area a tariffa unica, ma numerosi consiglieri provinciali hanno ribadito la necessità di affrontare il tema.

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Digitale terrestre e decoder unico

Posted by fidest press agency su martedì, 17 novembre 2009

Roma è passata definitivamente al digitale terrestre. È la più grande area metropolitana d’Europa a compiere questo “salto tecnologico”, anticipando città come Londra, Parigi e Madrid, che effettueranno lo stesso passaggio tra il 2010 e il 2012. Tra il 16 e il 30 novembre 2009 il segnale analogico non sarà più ricevibile per cinque milioni di cittadini di 363 comuni del Lazio (3,4 milioni solo nella capitale). Nel frattempo, è stata avviata dall’AGCOM (Autorità Garante per le Garanzie delle Comunicazioni) un’istruttoria volta ad accertare le tipologie dei set top box sul mercato, la loro conformità degli accordi di cessione delle licenze e alla normativa di settore. Obiettivo dell’AGCOM è individuare tutte le iniziative utili all’adozione di un “decoder unico”, in relazione all’evoluzione tecnologica e di mercato in corso, con l’obiettivo di tutelare più efficacemente gli interessi degli utenti nel rispetto del quadro comunitario. La televisione digitale terrestre offrirà ai cittadini una più ampia possibilità di fruizione di programmi gratuiti e una maggiore qualità audio e video. Rispetto agli attuali 10 analogici, saranno 34 i canali nazionali gratuiti trasmessi dal digitale terrestre. La linea d’indirizzo è stata di procedere gradualmente al passaggio al digitale del Paese attraverso un calendario suddiviso per aree, condiviso con le Regioni italiane e stabilito per legge dal Governo. Per facilitare il passaggio è stato attivato dal ministero dello Sviluppo economico – Settore comunicazioni un sito web e un Numero Verde 800.022.000 – attivo dal lunedì al sabato, escluso i giorni festivi, dalle ore 8:00 alle ore 20:00 ed eccezionamente nei giorni 16, 17, 18 e 19 novembre attivo fino alle ore 23:00.

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Yacme e Isab fanno “migrare” le aziende

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 Mag 2009

Yacme, software house bolognese attiva nel mondo open source, e Isab Informatica, azienda che propone soluzioni IT a supporto del business aziendale, annunciano un accordo di collaborazione per la promozione di OpenOffice.org, la più diffusa suite libera per l’ufficio, con l’obiettivo di affiancare qualsiasi azienda che voglia passare da Microsoft Office al mondo open source. OpenOffice.org è un software libero disponibile sulle piattaforme più comuni (Microsoft Windows 98/ME/2000XP/Vista, Linux, Solaris, MacOSX), tradotto in più di 100 lingue e compatibile con i più comuni formati di file. Le soluzioni OpenOffice.org possono rivelarsi molto interessanti per coloro che si trovino nella condizione di rinnovare o regolarizzare le licenze Office o acquistare le nuove licenze Office, nonché per chi vuole valutare una soluzione alternativa per valutarne potenzialità e fattibilità per la propria azienda. Un processo di migrazione deve essere inteso sia dal punto di vista tecnologico che dal punto di vista orgnizzativo. Affrontarlo insieme a un partner esperto consente all’azienda di massimizzare l’efficenza di ogni singola fase e ridurre sensibilmente il margine di errore e le perdite di tempo, senza rinunciare a una propria autonomia nella gestione del progetto e riqualificando le risorse interne che diventeranno in seguito autonome nel mantenimento dell’infrastruttura.
Isab Informatica Il marchio ISAB (www.isab.it), sul mercato dal 1982, è garanzia di esperienza e continuità nel rapporto con i propri clienti, con un’offerta di soluzioni tecnologiche mirate al miglioramento dei processi di business e all’ottimizzazione delle risorse. ISAB INFORMATICA opera nelle aree del consolidamento e ottimizzazione dell’ infrastruttura, delle soluzioni di Business Intelligent e statistica e della  sicurezza e gestione delle reti aziendali.
Yacme Srl (http://www.yacme.com) è un’azienda di consulenza e servizi di information technology nata nel maggio del 2000, che ha scelto – in modo strategico – di operare in ambito Linux. L’attività è focalizzata in tre aree: l’amministrazione dei sistemi informativi, dove c’è una forte componente di integrazione con i sistemi proprietari; lo sviluppo di applicazioni, come quella per i punti vendita della GDO/GDS, o il progetto open source MystiqueXML; e la migrazione da software proprietario a software libero, in particolare a OpenOffice.org, nell’ambito della quale gestisce anche le attività di formazione, oltre a migrazioni desktop linux. Yacme ha sede a Bologna. E’ Novell Gold Linux Specialist ed è Partner ISV di Motorola Enterprise Business.

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