Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘limitazione’

Censura, Ordine giornalisti, sospensione Sallusti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 giugno 2011

L’Ordine dei giornalisti ha sospeso il suo iscritto Alessandro Sallusti, direttore de “Il Giornale”, perche’ ha fatto scrivere sul suo quotidiano il sen. Renato Farina che, qualche tempo fa, era stato radiato dall’Ordine. Sallusti protesta. Bene. E poi? Sallusti, conviene con noi che è ridicolo debba esistere una corporazione che stabilisca metodi e modi di scrivere per far si’ che questi scritti possano poi essere considerati informazione? Conviene con noi che l’esistenza di questo ordine professionale, come quella di tutti gli altri ordini, e’ una limitazione alla liberta’ di pensiero, di professione, di impresa? Conviene con noi che queste corporazioni servono solo a svilire la professionalita’ individuale perche’ vogliono incanalarla li’ dove i capi-bastone vogliono? Conviene con noi che l’esistenza di questa corporazione, nello specifico, e’ motivo per cui i vari censori del web si stanno attrezzando per ingabbiare quello che invece si e’ dimostrato il piu’ potente strumento di libera informazione (rivoluzione araba docet)? Bene, se Sallusti conviene con noi, aspettiamo una campagna abolizionista, con raccolta di firme per referendum abrogativo, sponsorizzata dal giornale che dirige, a cui daremo il nostro appoggio e su cui torneremo a dimostrare che nel nostro Paese le battaglie di liberta’ sono necessita’ individuale, civica ed economica. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Roma: stop circolazione veicoli inquinanti

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 dicembre 2010

Roma 31 dicembre dalle 7.30 alle 20.30 non potranno circolare all’interno della fascia verde cittadina tutti i veicoli più inquinanti. Il divieto riguarda: autoveicoli (compresi mezzi commerciali) a benzina e diesel “euro 0”;  motoveicoli e ciclomotori a due tempi “euro 0”;  autoveicoli (compresi mezzi commerciali) diesel “euro 1” e “euro 2”; minicar diesel e benzina “euro 0”; minicar diesel “euro 1”.  Come previsto dal piano di intervento operativo comunale per contenere i livelli delle polveri sottili è stata decisa la limitazione della circolazione sulla base dei dati forniti questa mattina da Arpa Lazio che hanno evidenziato livelli di pm10 superiori ai limiti imposti (50 microgrammi per metrocubo) nelle stazioni, Bufalotta, Cinecittà, Cipro, Fermi, Francia, Preneste, Tiburtina, Villa Ada. Il provvedimento è stato deciso anche sulla base delle previsioni meteorologiche che risultano favorevoli al ristagno degli inquinanti nei bassi strati dell’atmosfera.

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Intercettazioni ed emendamenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 luglio 2010

“Dopo la denuncia dell’Onu, appare ancora più evidente che gli emendamenti presentati dal ministro ombra della Giustizia sono specchietti per le allodole, pannicelli caldi che non spostano di una virgola l’inaccettabilità di questo provvedimento. Sono una miseria che non migliorano affatto, se non in minima parte, i tanti, troppi, aspetti osceni di questo provvedimento” lo dichiara Federico Palomba, capogruppo di IDV in commissione Giustizia alla Camera. “Pochissime delle considerazioni della magistratura e della stampa sono state recepite. Permane la grave limitazione delle indagini sui reati spia, l’impronta fortemente punitiva verso la stampa, gli editori e le gravi limitazioni temporali alla pubblicazione degli atti. Non si pone complessivamente rimedio alle gravi lacune per le indagini, questioni denunciate sia dal procuratore Grasso che dall’Anm” spiega Palomba. Italia dei Valori, nei 170 emendamenti che ha presentato, si è fatta carico di recepire le giuste osservazioni e istanze di magistrati, editori e giornalisti. Daremo battaglia per ottenere l’affossamento del ddl o la sua radicale trasformazione” conclude il capogruppo di IDV in Commissione Giustizia alla Camera.

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Stop veicoli più inquinanti

Posted by fidest press agency su domenica, 21 marzo 2010

Roma 22 marzo dalle 7.30 alle 20.30 non potranno circolare all’interno della fascia verde cittadina tutti i veicoli più inquinanti. Il divieto riguarda: autoveicoli (compresi mezzi commerciali) a benzina e diesel “euro 0”; motoveicoli e ciclomotori a due tempi “euro 0”;  autoveicoli (compresi mezzi commerciali) diesel “euro 1” e “euro 2”; minicar diesel e benzina “euro 0”; minicar diesel “euro 1”. Come previsto dal piano di intervento operativo comunale per contenere i livelli delle polveri sottili è stata decisa la limitazione della circolazione sulla base dei dati forniti questa mattina da Arpa Lazio che hanno evidenziato livelli di pm10 superiori ai limiti imposti (50 microgrammi per metrocubo) nelle stazioni Cinecittà, Preneste. Il provvedimento è stato deciso anche sulla base delle previsioni meteorologiche che risultano favorevoli al ristagno degli inquinanti nei bassi strati dell’atmosfera. Dal 1 gennaio al 20 marzo 2010, complessivamente, le centraline hanno fatto registrare 111 superamenti di pm10. Nello stesso periodo del 2009 si erano avuti 148 superamenti, mentre nello stesso periodo del 2008 si erano registrati 260 superamenti.

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Smog, Roma: ancora stop a veicoli inquinanti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 novembre 2009

Dalle 7.30 alle 20.30 di giovedì 26 novembre, non potranno circolare all’interno della fascia verde cittadina tutti i veicoli più inquinanti. Il divieto riguarda: autoveicoli (compresi mezzi commerciali) a benzina e diesel “euro 0”;  motoveicoli e ciclomotori a due tempi “euro 0”;  autoveicoli (compresi mezzi commerciali) diesel “euro 1” e “euro 2”; minicar diesel e benzina “euro 0”; minicar diesel “euro 1”. Come previsto dal piano di intervento operativo comunale per contenere i livelli delle polveri sottili è stata decisa la limitazione della circolazione sulla base dei dati forniti questa mattina da Arpa Lazio che hanno evidenziato livelli di pm10 superiori ai limiti imposti (50 microgrammi per metrocubo) in 8 centraline.  Rispetto ai dati precedenti non hanno superato i limiti la stazione Villa Ada (42) e Bufalotta (44), mentre tutte le altre centraline hanno riportato valori inferiori: Arenula (da 67 a 51 microgrammi per metrocubo), Cinecittà (da 76 a 64), Cipro (da 70 a 56), Fermi (73 a 57), Francia (da 73 a 61), Magna Grecia (da 74 a 55), Preneste (da 80 a 57), Tiburtina (da 78 a 60). Si prevede per venerdì un ulteriore miglioramento.

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Dopo Pittsburgh la sfida è l’economia reale

Posted by fidest press agency su domenica, 4 ottobre 2009

Pittsburgh ha sancito due cambiamenti storicamente importanti: la designazione del G20 quale forum primario della cooperazione economica internazionale e un aumento del 5% nelle quote di controllo del FMI a favore dei paesi emergenti. Due decisioni che riconoscono lo spostamento del peso economico e politico verso il cosiddetto Sud del mondo.  Ma per quanto riguarda le nuove regole da applicare al sistema bancario relative alla qualità e alla quantità del capitale delle banche, alla limitazione della leva finanziaria e alla questione del rischio, il G20 si è impegnato a definirle entro il 2010 e a renderle operative alla fine del 2112. In altre parole, per più di tre anni le banche hanno carta bianca per continuare a operare come prima.  Questo rinvio in effetti contraddice con quanto detto nel documento finale dei leader del G20 dove afferma di voler “voltar pagina rispetto all’era della irresponsabilità” che ci ha catapultati nella crisi globale. Certo c’è da chiedersi quanti “irresponsabili” siano stati chiamati a rispondere di questa grave accusa e quanti siano stati rimossi dai loro incarichi. In Italia basterebbe applicare il nostro codice civile all’articolo 2392 relativo alla “Responsabilità verso la società”, che stabilisce che “gli amministratori devono adempiere i doveri ad essi imposti dalla legge e dall’atto costitutivo con la diligenza del mandatario e sono solidalmente responsabili verso la società dei danni derivanti dall’inosservanza di tali doveri…sono solidalmente responsabili se non hanno vigilato sul generale andamento della gestione e se, essendo a conoscenza di atti pregiudizievoli, non hanno fatto quanto potevano per impedirne il compimento o eliminarne o attenuarne le conseguenze dannose”.  Pittsburgh è stato sicuramente una tappa significativa, ma i tempi di applicazione delle riforme sono rivelatori di persistenti difficoltà e resistenze. De resto era prevedibile alla luce del dibattito apertosi prima del summit  sulla differenza tra la regulation, l’architettura delle nuove regole, e l’implementation, l’applicazione delle regole in tempi accelerati e in modi cogenti.  La situazione finanziaria ed economica internazionale tuttavia non è così rosea come molti la descrivono. Infatti, i più recenti sviluppi nel mondo bancario americano indicano un serio aggravamento della situazione. Nei mesi passati la Federal Deposit Insurance Corporation (FDIC), l’agenzia federale creata dal presidente Roosevelt nel 1933 per dare fiducia al sistema del credito in crisi, e che oggi ha garantito i depositi fino a 250.000 dollari accesi presso banche in fallimento, è intervenuta con miliardi di dollari fino all’esaurimento delle sue ingenti riserve. Dall’inizio del 2009 a oggi negli Stati Uniti sono fallite 94 banche. Adesso è la FDIC in crisi e si sta ventilando l’idea che le banche private, tenute a galla dalle operazioni di salvataggio del governo, potrebbero loro stesse concedere prestiti alla FDIC. Sarebbe come avallare un rapporto incestuoso!  A nostro avviso il summit avrebbe dovuto indicare le linee fondamentali per la ripresa economica reale e per mettere in campo linee di credito mirate allo sviluppo di progetti economici e infrastrutturali strategici.   Dare risorse pubbliche al sistema bancario, come è avvenuto in quasi tutti i paesi, perché li riversi nei settori produttivi per sostenere e stimolare la domanda, purtroppo non è sufficiente per risolvere la recessione e la grave disoccupazione. E’ opportuno sostenere la crescita dell’economia reale con interventi mirati degli stati.  Sarebbe quanto mai opportuno che il G20 avvii un “New Deal Globale” soprattutto in materia di infrastrutture strategiche. Oltre allo sviluppo delle fonti di energia alternativa, su cui anche Pittsburgh si è espresso, in tutti i continenti, compreso quello africano, c’è necessita di grandi investimenti nel campo dei trasporti, dell’acqua, delle nuove tecnologie, della ricerca medica e scientifica, ecc (Mario Lettieri, sottosegretario all’Economia nel governo Prodi Paolo Raimondi, economista)

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