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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 338

Posts Tagged ‘linea rossa’

Joby Warrick: “La linea rossa”

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 Maggio 2021

Collana i Fari, trad. Alberto Cristofori, pp. 608, 22 euro In libreria dal 13 maggio. Nell’agosto 2012, nel pieno della feroce guerra civile che da qualche mese sta dilaniando la Siria, il presidente Bashar al-Assad è disposto a utilizzare qualunque mezzo per restare aggrappato al potere. Quando i servizi segreti rivelano che potrebbe ricorrere all’uso di armi chimiche, il presidente americano Barack Obama lo avverte che così facendo supererebbe una “linea rossa”. Assad ignora le minacce statunitensi e ordina di bombardare il sobborgo di Ghouta, a Damasco, con gas sarin, uccidendo centinaia di civili e scatenando la reazione internazionale a quell’orrore. Quando la Russia si offre di mediare per ottenere la dismissione delle armi chimiche della Siria, Obama decide di inviare le truppe USA per eliminare i pericolosi ordigni. Inizia così una corsa per trovare, rimuovere e distruggere 1.300 tonnellate di armi chimiche nel mezzo di una furiosa guerra civile.Presto la strategia della Russia diventa chiara: farà di tutto per preservare il potere di Assad, alleato fondamentale in medio oriente, mentre l’ISIS, che sta costruendo il suo califfato nel territorio devastato dal conflitto, tenta di recuperare e accumulare quelle stesse armi per i suoi scopi. Con una narrazione serrata, costruita su documenti segreti e testimonianze dirette, e un folto cast di eroi e criminali – tra cui cacciatori di armi, politici, medici, diplomatici e spie –, il premio Pulitzer Joby Warrick ci rivela come in Siria si stiano giocando gli equilibri mondiali.

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Milano e le corse metro notturne

Posted by fidest press agency su martedì, 22 giugno 2010

Il Comune di Milano ha deciso di sospendere il servizio metro notturno del sabato sera che prolungava le corse, ormai da due anni, fino alle due di notte. Quell’ora in più, secondo Atm, ostacola i lavori per i nuovi semafori in corso sui binari della linea rossa, di qui la scelta di sospendere l’ora extra anche sulle altre due linee, almeno fino alla fine degli interventi, fissata entro l’anno.  “Si fa uno sforzo enorme per equipararci agli standard europei – ha commentato Luca Ragone, viceresponsabile milanese dell’Italia dei Diritti – ma decisioni come questa congelano tutto. Spero che il passo indietro non sia definitivo e che Atm una volta conclusi i lavori torni almeno all’orario attuale. Si parla tanto di prevenzione contro la guida in stato di ebbrezza – continua Ragone –, ma se avessimo più mezzi pubblici e una maggiore efficienza del servizio, la maggior parte dei ragazzi, come già succede a Berlino o a Barcellona, il sabato sera prenderebbe i mezzi pubblici. Penso sia necessario almeno potenziare il servizio di sostituzione della metropolitana – conclude il rappresentante del movimento presieduto da Antonello De Pierro –, così da tamponare i disagi con mezzi di superficie sostitutivi”.

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“Un diamante nella fronte”

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 gennaio 2010

Roma TeatroLoSpazio.it via Locri, 42 Traversa di via Sannio  – Metro San Giovanni Prosegue la  Rassegna EXIT II con lo spettacolo “Un diamante nella fronte”. tutte le sere, Teatro in prima serata alle 21,00 e,  dopo il teatro, dalle 22,30 in poi  bistrot&drinks&music. Happenings & teatro, concerti & sorprese! Direzione artistica Alberto Bassetti e Francesco Verdinelli  Drammaturgia e Regia: Caterina Spadaro Movimento scenico: Monica Lavezzari Con (in o.a.) Matteo Febo Lisa Kapinus, Antonella Maglio, Riccardo Monitillo, Antonio Monsellato, Valeria Nardella, Paolo Russo, Enrico Sortino. Lo spettacolo, antiretorico e passionale, attraverso i diversi capitoli coi quali si racconta (Kurtz, Verdetto, Generale, Sottile linea rossa, Combattimento, Codice d’onore, Caro Jack, Train de vie, Se questo è un uomo, Valzer finale – Libertà) che segnano attraverso il testo, alcuni fra i più importanti conflitti mondiali, ma che ne raccontano uno e uno solo, esplora una terra di nessuno, facendola esplodere nella bellezza quotidiana di un gesto, che è insieme danza del corpo e del cuore, fusione di canto, risata catartica della condizione in cui sta il soldato, violenza dell’azione e condizione emotiva, nell’atto di denuncia o nel grido di rabbia contro la guerra, nell’esposizione della propria diversità, del proprio io. Alla ricerca della libertà. I protagonisti – come per essenza l’attore – sono spesso segnati dalla diversità: l’Hitler ridicolizzato dal grammelot, panciuto e beone, i due comandanti che firmano un patto poeticamente militare coi propri soldati e con la forza del destino, la donna appassionata che non tornerà dal suo uomo ormai assente per opera del conflitto, gli emarginati, i deportati nei lager, gli omosessuali e i ribelli, lo scontro fra giustizia e verità, qui contrapposte. L’azione scenica è segnata così dalla battaglia interna ed esterna dei personaggi sempre in lotta e in combattimento con se stessi, con gli altri e con Dio , perché “non si trova il perché di tutto ciò”. Eppure tutti insieme un po’ fuori e un po’ dentro, ora ironici, ora violenti, tra verità e ricordo, sul treno di partenza alla guerra, attraverso una narrazione della ricerca linguistica teatrale e della poesia, come sospesi tutti fra loro e il tempo.  Il conflitto qui, più che condizione politica, è forma psicologica e dell’essere e si risolve solo e sempre attraverso l’ascolto di quel moto intimo dell’animo umano, “il diamante sulla fronte” di cui parla Kurtz nell’Apocalipse Now”, l’idea, la coscienza dati dal senso di libertà profonda di se stessi e degli altri. Ma soprattutto dall’amore, che in metamorfosi, ha il potere di domare gli animi, di aprire lo sguardo alle colline blu in lontananza, dove essa risiede. C’è un potente effetto-verità in queste presenze, ma anche qualche possibile scontro con chi lo guarda non più come spettatore, ma in bilico sul filo, da soldato della vita, come tutti.. Un teatro che sia tutto lì, che succeda lì, in quel preciso istante. (Caterina Spadaro, monica)

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