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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 259

Posts Tagged ‘linee guida’

Scuola: Linee Guida per settembre inutili se non aumentano organici e classi

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 giugno 2020

Sul piano per la ripresa delle attività didattiche a settembre, che si aggiunge al protocollo sulla sicurezza e ai tavoli regionali, il sindacato Anief ha detto al ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina e ai direttori degli Uffici Scolastici Regionali delle cose chiare: incrementare docenti e Ata, ma anche nuove classi, con meno alunni; rivedere le responsabilità penali dei lavoratori che rivestono ruoli di responsabilità; ricalibrare il rapporto alunni-docenti-Ata. A dirlo è stato Marcello Pacifico, presidente nazionale del giovane sindacato autonomo, al termine dell’incontro dei sindacati con la titolare del dicastero dell’Istruzione per analizzare le Linee Guida in via di approvazione definitiva.Le Linee Guida per la ripresa della scuola in presenza necessitano di accorgimenti. I motivi sono stati spiegati dal professor Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief.Nel corso della sua analisi dell’incontro tenuto ieri con la ministra dell’Istruzione, il sindacalista ha detto che “non si può far ripartire le scuole a settembre con gli attuali organici, con le attuali classi e con le attuali sedi di dirigenza scolastica; in secondo luogo, è evidente che bisogna rimettere mano alla responsabilità penali di tutto il personale, dalle Rls alle Rsu fino alle Rspp; in terza battuta, è chiaro che quando si realizza un intervento del genere – dopo quello che è stato già detto nell’incontro con il premier Giuseppe Conte a Palazzo Chigi, anche a Villa Pamphili, e con il Cnel – bisogna andare a ricalibrare il rapporto docenti-alunni-Ata, per consentire l’igienizzazione corrente, il distanziamento sociale, una maggiore performance negli apprendimenti, il diritto allo studio anche in riferimento alla povertà educativa, la possibilità di realizzare classi con massimo 15 alunni e non con 30-32 in aule di 35 metri quadri.

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Scuola: Linee Guida, Marcello Pacifico (Anief): il Governo ci ha dato ragione, ma servono più spazi e assunzioni aggiuntive

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

C’è apprezzamento da parte del giovane sindacato rappresentativo per le conclusioni prodotte dai decisori politici sulle Linee Guida ministeriali 2020-2021 approvate ieri, dopo le modifiche volute dalle Regioni: intervistato da Sicilia Tv, oggi il presidente Anief, Marcello Pacifico, ha detto che finalmente “si comincia a ragionare in maniera seria per la ripresa della scuola a settembre: è stato destinato un miliardo, mentre noi avevamo chiesto molto di più. Però” è anche vero “che il presidente del Consiglio ha detto che vuole destinare una parte dei fondi del Recovery Fund alla scuola: noi li aspettiamo”.
Cosa avverrà nella scuola a settembre? Il leader del sindacato autonomo ha detto che “si sta realizzando una mappatura per definire gli spazi delle classi, andando a studiare i metri quadri effettivi esistenti e necessari. A fine agosto, il Comitato tecnico scientifico ci dirà se sarà obbligatorio indossare le mascherine in classe. Quindi, in questo momento si sta monitorando quante classi servirebbero in più. Si sta cercando di ripristinare 3 mila plessi scolastici dismessi negli ultimi anni. Anief ne ha chiesti 15 mila, però il passo fatto è già un inizio per cercare di capire come tornare nelle nostre scuole”.
“Va anche detto – ha continuato – che 3 mila plessi in più significa anche personale in più: il premier Conte e la ministra Azzolina hanno annunciato 50 mila docenti e Ata da assumere. L’unico problema è che si continua a parlare di contratti a tempo determinato, mentre noi chiediamo che si sottoscrivano a tempo indeterminato. E poi sono solo un terzo di quelli che servono. Sono queste le nostri richieste: fare in modo che si superino i limiti creati negli ultimi anni dalla cancellazione di 200 mila posti e dalla riduzione del tempo scuola: tutto questo ha portato ad una peggiore qualità scolastica, ad una riduzione delle competenze dei nostri studenti. Per noi rimane, dagli Stati Generali dell’Economia ad oggi, un solo obiettivo: rientrare a scuola sicuri, vale per gli studenti e il personale”.
“Sui concorsi – continua il presidente Anief – c’è da ricordare che per diventare insegnanti oggi c’è possibilità di fare domanda fino al 31 luglio, anche senza laurea se si ha il titolo come docente tecnico-pratico. Ci sono anche selezioni per il sostegno agli alunni disabili. C’è anche un concorso riservato a chi ha oltre 36 mesi di servizio svolto nel sistema d’istruzione: ora è diventato più difficile, perché il test è stato trasformato in sei domande aperte. C’è anche la possibilità di acquisire l’abilitazione, ovvero la certificazione delle proprie competenze. Chiunque reputi di avere dei diritti lesi, comunque, può presentare ricorso: l’importante è che vi sia una motivazione valida”.

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Scuola: Linee Guida, il Governo stanzia un miliardo in più, recupera 3 mila plessi dismessi e annuncia 50 mila nuove assunzioni a termine

Posted by fidest press agency su domenica, 28 giugno 2020

Le novità sono contenute nel Piano Scuola ministeriale 2020-2021 dopo le modifiche volute dalle Regioni: nel “Documento per la pianificazione delle attività scolastiche, educative e formative in tutte le Istituzione del Sistema nazionale d’Istruzione” si conferma la volontà di stanziare un quota considerevole del Recovery Fund, di lottare contro le classi pollaio, di non voler sdoppiare le classi o aumentare l’orario del personale, di calcolare la metratura dei singoli ambienti. Sono alcune delle richieste che ha suggerito il presidente di Anief Marcello Pacifico, segretario confederale Cisal e organizzativo Confedir durante gli Stati Generali dell’Economia alla presenza del presidente del Consiglio Conte e al CNEL.Il leader del giovane sindacato sostiene che ora servono nuovi atti strategici: secondo il professor Marcello Pacifico “bisogna assolutamente triplicare il bisogno di nuovi docenti e amministrativi rispetto al recupero delle nuove classi e dei nuovi locali da attivare, attraverso le graduatorie esistenti dei supplenti, contrastare il dimensionamento cavalcato in questi anni, tutelare non soltanto gli studenti o il personale ma anche i dirigenti scolastici e gli altri responsabili sulla sicurezza nei luoghi di lavoro”.
Comincia a definirsi la ripresa delle attività scolastiche in presenza nel rispetto delle indicazioni finalizzate alla prevenzione del contagio contenute nel Documento tecnico, elaborato dal Comitato tecnico scientifico: sulla base delle Linee Guida approvate da ministero dell’Istruzione e Regioni, verranno a costituirsi tavoli regionali con gli attori principali del sistema di istruzione, e conferenze dei servizi più a livello comunale o provinciale per rispondere alle criticità delle singole istituzioni scolastiche ubicate nello specifico territorio. Tra i temi più sensibili figurano: il trasporto scolastico; l’assistenza agli alunni con disabilità; la reperibilità, ove necessario, di ulteriori spazi oltre gli edifici scolastici nel territorio per assicurare il regolare svolgimento delle attività didattiche.L’autonomia delle singole istituzioni scolastiche viene evidenziata, nelle Linee guida, al fine di organizzare al meglio le attività didattiche, utilizzando forme di flessibilità tra le quali: suddividere la classe in più gruppi in base al livello di apprendimento; riunire in diversi gruppi, alunni provenienti da diverse classi o diversi anni di corso; turni differenziati, in base alle fasce di età degli studenti; articolazione modulare del monte ore di ciascuna disciplina; ad esempio una riduzione del monte orario delle singole discipline per poi utilizzare il tempo residuo per attività di recupero e consolidamento delineate nel PAI e PIA; utilizzo della DAD come strumento di integrazione della didattica in presenza, per gli studenti della scuola secondaria di secondo grado, ove il contesto, competenze e opportunità tecnologiche lo consentano; aggregazione delle diverse discipline in aree o ambiti disciplinari, sulla scia dei dipartimenti disciplinari ed interdisciplinari; lezioni anche il sabato, previa deliberazione degli organi collegiali, consiglio di istituto e collegio docenti.
Si predispongono, quindi, i patti educativi di comunità tra le scuole e i territori: enti locali, istituzioni pubbliche, private, associazioni e le realtà del Terzo settore si impegnano a sottoscrivere convenzioni, specifici accordi, denominati “patti educativi di comunità” tra le scuole e il territorio. Le scuole potranno aggiornare ed integrare, con le esperienze maturate durante e post Pandemia, il patto educativo di corresponsabilità. Inoltre, si può rimodulare il patto di corresponsabilità.
Sono previste misure potenziate di sicurezza per il personale scolastico, o per i lavoratori facenti parte di associazioni per le persone con disabilità; soprattutto nel momento in cui l’alunno disabile, per questioni sanitarie, è impossibilitato all’utilizzo della mascherina. Il personale di assistenza ai disabili potrà utilizzare: mascherina chirurgica; guanti in nitrile; dispositivi di protezione per occhi, viso e mucose.

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Cambio linee guida esami per autoscuole

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 maggio 2020

“Fratelli d’Italia è vicina alla legittima protesta dei titolari de autoscuole e scuole nautiche che questa mattina hanno protestato davanti alla sede della Motorizzazione civile di Napoli contro le nuove modalità degli esami teorici. Una protesta legittima perchè il ministro De Micheli ha deciso unilateralmente di cambiare le linee guida imponendo alle scuole di svolgere gli esami all’interno delle sale della Motorizzazione. Questo comporterà ulteriore perdita di tempo visto che saranno necessari tempi burocratici per attuare le modalità dei nuovi esami, oltre al fatto che questo imporrà sia agli alunni e sia ai dipendenti delle scuole guida trasferimenti e spostamenti che potranno favorire occasioni di contagio. E’ la conferma di un governo sempre più distante e insensibile alle richieste di lavoratori e cittadini. Per questa ragione presenterò un’interrogazione al ministro De Micheli, affinchè si faccia chiarezza su tale vicenda e siano tutelati i diritti dei titolari delle scuole e degli utenti”. Lo dichiara il senatore di Fratelli d’Italia, Antonio Iannone, Commissario di FdI in Campania.

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Tachicardia sopraventricolare: le nuove linee guida

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 settembre 2019

L’European Society of Cardiology (ESC) ha aggiornato le raccomandazioni per la gestione di pazienti con tachicardia sopraventricolare (SVT). Le nuove linee guida, sviluppate in collaborazione con l’Association for European Paediatric and Congenital Cardiology, sono state presentate in occasione del congresso annuale dell’ESC, tenutosi a Parigi dal 31 agosto al 4 settembre scorso, e pubblicate contemporaneamente sulla rivista European Heart Journal. Le SVT sono comuni e spesso sintomatiche, possono coesistere con altre condizioni e richiedono una gestione dei pazienti con farmaci e procedure elettrofisiologiche. «È necessario quindi fornire raccomandazioni di esperti ai professionisti che partecipano alla cura dei pazienti con SVT» scrivono Josep Brugada, della Universitat de Barcelona in Spagna, e colleghi. Come evidenziato dagli autori, le tecniche e le indicazioni per l’ablazione sono cambiate rispetto alle precedenti linee guida, uscite nel 2003. Per i pazienti sintomatici colpiti da tachicardia sinusale inappropriata viene consigliato l’utilizzo del principio attivo ivabradina, da solo o in combinazione con un beta-bloccante, mentre per la terapia acuta della tachicardia atriale focale dovrebbe essere preso in considerazione l’uso di ibutilide. Per il flutter atriale invece sono indicati sia l’ibutilide che il dofetilide. In caso di pazienti ad alto rischio, identificati tramite test elettrofisiologici, si raccomanda l’ablazione transcatetere. Questa tecnica dovrebbe essere presa in considerazione anche per coloro che alla stratificazione invasiva o non invasiva del rischio hanno una pre-eccitazione asintomatica insieme a una via accessoria a basso rischio o a una disfunzione ventricolare sinistra con dissincronia elettrica. Inoltre, in presenza di tachicardiomiopatia causata da una tachicardia che non può essere ablata, l’ESC raccomanda l’ablazione del nodo atrioventricolare seguita da stimolazione. «Questo documento sintetizza gli attuali sviluppi, con particolare attenzione ai progressi fatti dalla pubblicazione delle ultime linee guida ESC, e fornisce raccomandazioni generali per la gestione degli adulti con SVT basate sui principi della medicina evidence-based» afferma Brugada. (fonte: doctor33)

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HyperloopTT presenta alla Commissione Europea le linee guida per i sistemi Hyperloop

Posted by fidest press agency su domenica, 26 maggio 2019

Hyperloop Transportation Technologies ha annunciato la presentazione della prima linea guida generica finalizzata per la progettazione, il funzionamento e la certificazione dei sistemi Hyperloop al direttore dei trasporti terrestri presso la DG Move, la direzione generale della mobilità e dei trasporti della Commissione Europea a Bruxelles. Questo segna il primo passo fondamentale per iniziare il processo di regolamentazione dei sistemi Hyperloop da parte dell’Unione Europea.La linea guida è stata creata come parte di un progetto ambizioso da parte di HyperloopTT e TÜV SÜD, una delle principali società di test, certificazione e ispezione al mondo.Nel Settembre del 2018, le due organizzazioni insieme a Munich Re, azienda leader mondiale nel settore della riassicurazione, hanno rivelato che Hyperloop era sicuro e assicurabile con i primi requisiti di sicurezza fondamentali e le strutture assicurative per i sistemi Hyperloop. Le linee guida odierne si basano sul completamento dei principali requisiti di sicurezza e sull’implementazione dei processi di certificazione nonché sull’ulteriore sviluppo per la costruzione e il funzionamento dei sistemi Hyperloop in tutto il mondo.“L’Unione Europea è un riferimento mondiale per la ricerca sui trasporti, norme di sicurezza e regolamentazione. Per facilitare il loro sviluppo ed essere aperti all’innovazione: ecco perché siamo interessati all’analisi presentata qui su Hyperloop. Hyperloop, in quanto nuova tecnologia di trasporto, può essere una grande opportunità per collegare ancora meglio i paesi e le regioni dell’UE e per fornire trasporti via terra privi di emissioni di Carbonio”, ha dichiarato Elizabeth Werner, Direttore dei trasporti terrestri presso la DG Move. “Non vediamo l’ora di aprire la strada con HyperloopTT e altri fornitori di componenti e sistemi per Hyperloop nell’UE per garantire che questa entusiasmante tecnologia continui a emergere in Europa nel modo più fluido e sicuro possibile”.“È importante creare procedure unificate standard con il sistema di HyperloopTT insieme ad altri potenziali fornitori di sistemi. HyperloopTT continua ad essere in prima linea nel movimento Hyperloop, lavorando direttamente con governi e membri del settore normativo”, ha dichiarato Dirk Ahlborn, CEO di HyperloopTT. “Siamo lieti di collaborare con la Commissione Europea e i nostri partner leader del settore per contribuire a creare questa ultima linea guida”. “Stiamo lavorando con i governi di tutto il mondo per creare il quadro legale necessario. È emozionante vedere questi sforzi andare avanti”, ha detto Andres De Leon, COO di HyperloopTT. “Gli Stati Uniti hanno creato un consiglio speciale per la commercializzazione di Hyperloop e la Commissione Europea ha compiuto il primo passo verso la creazione di regolamenti a livello di settore”. “In un approccio multidisciplinare, utilizzando la certificazione per le industrie aerospaziali, ferroviarie e di altro tipo esistenti – e testando questo contro l’esperienza dei team di progettazione di HyperloopTT abbiamo creato il lavoro più completo finora per la progettazione, il funzionamento e la certificazione dei sistemi Hyperloop”, Ferdinand Newwieser, CEO di TÜV SÜD industrie Service Gmbh. “Con questo sforzo saremo in grado di accelerare lo sviluppo della tecnologia Hyperloop creando al contempo ciò che promette di diventare il mezzo di trasporto più sicuro nell’era moderna”.

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Anief presenta le linee guida per il rinnovo del contratto per 1,3 milioni di docenti, educatori, Ata della scuola, dell’università e della ricerca e Afam

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 marzo 2019

Salario minimo di cittadinanza, stipendi ancorati ai livelli europei, fine della discriminazione sul precariato, più tutela sulla sicurezza, nuovi profili per il personale Ata, Afam ed educatore, stop alla temporizzazione, ai vincoli sulla mobilità e alle regole superflue sulle sanzioni disciplinari. Più garanzie per la libertà sindacale e per la parità di genere. Rispetto della funzione docente anche relativamente al potenziamento.
Ripartire, con proposte per il contratto della scuola. Anief dall’H10 di Roma, dove si è tenuto il Consiglio nazionale che ha celebrato il decennale della fondazione e la rappresentatività raggiunta, annuncia le linee guida per il rinnovo contrattuale di tutto il personale della scuola. Numerose e dettagliate le richieste a cui si è giunti nelle singole relazioni.
Sul fronte della responsabilità disciplinare, dei procedimenti e della disciplina sanzionatoria, tra le misure più urgenti proposte da Anief vanno segnalate: l’abolizione del carattere di obbligatorietà del procedimento disciplinare, troppo spesso avviate sulla base di segnalazioni prive di fondamento dell’utenza; il ripristino della decadenza dall’azione disciplinare per l’Amministrazione in caso di violazione dei termini, che consente al datore di lavoro pubblico di non rispettare le regole che invece il dipendente deve osservare.
Quanto alle disposizioni particolari della piattaforma contrattuale Anief propone: una maggior tutela dei diritti delle donne vittime di violenza, con l’innalzamento del tetto di 90 giorni di congedo fino a 120 giorni, congedo di cui possano fruire lavoratrici con contratto a tempo determinato o indeterminato; la possibilità, da parte della lavoratrice vittima di violenza di poter presentare la domanda di trasferimento in qualsiasi momento, non solo verso “altra amministrazione”, ma anche verso “altra sede, anche ubicata in altra provincia, della medesima amministrazione”, una formazione obbligatoria in materia di molestie sessuali e bullismo per tutti i dipendenti e coloro che ricoprono ruoli dirigenziali.A proposito del riconoscimento pieno della professionalità dei docenti è stato sottolineato il taglio di risorse per la scuola pubblica, e in particolare stipendi ben al di sotto della media europea. Ecco perché Anief chiede che gli insegnanti non svolgano compiti che esulano dalla loro principale funzione: si pensi quelli in attività di potenziamento, ad esempio, in istituti in cui non è presente la cdc per cui sono abilitati e che sono impiegati in supplenze o altre attività aggiuntive.
In tema di tutela della salute nell’ambiente di lavoro, Anief avanza l’ipotesi di modifiche e integrazioni all’articolo 72 e seguenti del contratto, in particolare si punta all’elezione o alla designazione nell’ambito delle rappresentanze sindacali unitarie i rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (RLS): 1 nelle istituzioni scolastiche fino a 200 lavoratori, 3 quando i lavoratori sono più di 200 lavoratori, 6 nel caso in cui superino le 1.000.
Per ciò che concerne la proposta di piattaforma sindacale per Anief va data priorità assoluta della nuove sessioni negoziali al superamento del vincolo della firma del contratto per poter accedere ai successivi livelli di contrattazione integrativa nel rispetto del voto dei lavoratori e delle regole sull’accertamento della rappresentatività anche per smontare la politica dei cosiddetti “sindacati di comodo”.
L’AFAM (Alta Formazione Artistica e Musicale) si trova da decenni ai margini del settore Istruzione. E Anief, invece, ritiene fondamentale, per chi vi opera l’adeguamento degli stipendi tabellari del personale interessato al fine di raggiungere un’equiparazione progressiva con gli standard minimi dei colleghi europei;
Ai lavoratori del settore educativo dei Convitti Nazionali, Educandati e dei Semiconvitti Annessi il giusto riscontro nelle attuali politiche scolastiche. Anief chiede di regolamentare e promuovere il sistema di scambi internazionali scolastici già realizzato da convitti ed educandati, attuando la legittima aspirazione all’internazionalizzazione dell’educazione; istituire nei convitti ed educandati, al pari che in altri istituti scolastici, il “Consiglio dell’Istituzione” da Dirigenti, lavoratori, studenti e genitori, tanto atteso e desiderato assieme con gli Organi Collegiali ad esso collegato; stabilizzare e potenziare gli organici, anche attraverso la modifica dei parametri restrittivi fissati dal DPR 81/2009: La categoria subisce ancora il blocco degli organici, nonostante la popolazione scolastica sia in notevole aumento.
Tra le modifiche e le revisioni richieste per il personale Ata, Anief propone di equiparare i diritti del personale a tempo determinato (al 30 giugno o al 31 agosto) a quelli del personale a tempo indeterminato, una pausa di trenta minuti e la previsione di un buono pasto se la prestazione giornaliera dura più di 9 ore; l’innalzamento dei livelli retributivi, fermi al 1976; una generale riqualificazione del personale, con la temporizzazione dei Dsga e l’equiparazione a quadro dirigenziale e figura apicale, con l’attivazione di figure quali il coordinatore amministrativo e quello tecnico, l’assistente tecnico-informatico e il collaboratore scolastico addetto ai servizi alla persona, per gli alunni diversamente abili e la prassi ormai comune di gravare il collaboratore scolastico anche della cura dell’igiene personale di suddetti studenti, pur non avendo una adeguata formazione né ausilii da parte dell’ASL, contravvenendo a quanto stabilito dal D. Lgs 81/08.

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Sono in totale 37 le Linee Guida ufficiali prodotte dall’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) nel 2018

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 gennaio 2019

Si tratta di documenti elaborati con metodologia GRADE e stilati con l’impegno di oltre 500 professionisti e il coinvolgimento di 45 diverse Società Scientifiche. Solo nel 2018 sono state scaricate e consultate da oltre 500mila persone. L’obiettivo, per quest’anno, è procedere con un costante aggiornamento per perfezionare così la formazione continua degli oncologi. E, al tempo stesso, migliorare e garantire un migliore e più uniforme sistema di cure su tutto il territorio nazionale. E’ quanto emerge dal convegno nazionale organizzato da AIOM Linee Guida AIOM 2019. L’evento si svolge oggi a Roma (presso il Ministero della Salute) e vuole portare all’attenzione delle Istituzioni le modalità con cui vengono prodotte le raccomandazioni in ambito oncologico (modi, tempi, metodologia e collaborazioni). Partecipano al convegno le 45 Società Scientifiche con cui AIOM collabora da anni nella produzione di linee guida oncologiche, tra cui l’Associazione Italiana di Medicina Nucleare ed Imaging Molecolare (AIMN, Presidente Orazio Schillaci), l’Associazione Italiana di Radioterapia ed Oncologica Clinica (AIRO, Presidente Stefano Magrini), l’Associazione Italiana per lo Studio del Fegato (AISF, Presidente Salvatore Petta), l’Associazione Nazionale Italiana Senologi Chirurghi (ANISC, Presidente Mario Taffurelli), l’Associazione Urologi Italiani (AURO, Presidente Roberta Gunelli), la Società Italiana di Anatomia patologica e di Citologia Diagnostica (SIAPEC, Presidente Mauro Truini), la Società Italiana di Chirurgia Oncologica (SICO, Presidente Domenico D’Ugo), la Società Italiana di Ematologia (SIE, Presidente Paolo Corradini), la Società Italiana di Radiologia medica e Interventistica (SIRM, Past president Carmelo Privitera), la Società Italiana di Urologia (SIU, Presidente Salvatore Voce) e la Società Italiana di Urologia Oncologica (SIUrO, Segretario e Tesoriere Giario Conti).
“Le Linee Guida sono uno degli strumenti principali che rappresentano la medicina basata sull’evidenza – spiega Stefania Gori, Presidente nazionale AIOM -. Attraverso un processo sistematico e trasparente rendono possibile il trasferimento nella pratica clinica di tutte le nuove conoscenze prodotte dalla ricerca medico-scientifica. Attualmente le patologie oncologiche sono la seconda causa di decesso nel nostro Paese e ogni giorno sono diagnosticati 1.000 nuovi casi di cancro. Diventa quindi fondamentale, per gli specialisti, avere a disposizione strumenti che favoriscono anche l’appropriatezza prescrittiva dei trattamenti e degli esami diagnostici e strumentali. Gli ultimi provvedimenti legislativi, tra cui la Legge Biondi-Gelli del 2017, hanno rafforzato enormemente il ruolo delle Società Scientifiche nella produzione di Linee Guida. Anche per questo motivo, AIOM ha continuato a lavorare in questo importante progetto che rappresenta uno dei due obiettivi principali della società scientifica. Esistono tuttavia aspetti che vogliamo perfezionare, migliorando sempre più la collaborazione con altre associazioni di specialisti così da ottenere raccomandazioni sempre più condivise e multidisciplinari”.
Nella elaborazione di sei Linee Guida AIOM 2018 hanno preso parte anche i pazienti. “Oltre ai medici specialisti, i malati di cancro sono gli ‘utilizzatori finali’ delle Linee Guida – aggiunge Fabrizio Nicolis, presidente di Fondazione AIOM -. Il coinvolgimento dei pazienti viene suggerito anche dalle Istituzioni sanitarie. Questi pazienti devono essere tuttavia formati adeguatamente e, per questo motivo, Fondazione AIOM, in collaborazione con AIOM, da tre anni ha avviato corsi di formazione specifici”. Fondazione AIOM infatti è da molti anni impegnata per aumentare l’interazione e un dialogo costruttivo fra oncologi e pazienti.

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Calcolosi renale e ureterale, nuove linee guida Nice. Ecco le novità

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 gennaio 2019

Appena rilasciate dal Nice (National institute of health and care excellence), le nuove linee guida (Lg) sulla valutazione e la gestione dei calcoli del rene e dell’uretere si contraddistinguono per la loro sintesi e chiarezza espositiva. Come esplicitato nell’introduzione, infatti, il documento è rivolto non solo ai professionisti della salute ma anche ai pazienti e ai loro familiari e caregiver. Inoltre, le raccomandazioni rispecchiano la nota filosofia dell’istituto britannico, che punta ad assicurare al sistema sanitario nazionale (Nhs, National health institute) l’adozione esclusiva di trattamenti di provata sicurezza ed efficacia, dopo un severo vaglio del rapporto costo/beneficio.
Le Lg seguono un diagramma di flusso molto semplice e logico, soffermandosi con raccomandazioni essenziali su ogni aspetto. Il punto di partenza è, ovviamente, la presentazione di un paziente con sospetta calcolosi renale o ureterale. Il primo step è costituito dalla diagnostica per immagini: secondo il Nice occorre offrire con urgenza (entro 24 ore dalla manifestazione dei sintomi) una Tc a bassa dose senza mdc negli adulti con sospetta colica renale. In caso di donne gravide, bambini o ragazzi è opportuno invece eseguire un’ecografia. Solo negli ultimi due casi, qualora persistesse incertezza diagnostica, si può considerare una Tc a bassa dose senza mdc. Il passaggio successivo è costituito dallagestione del dolore. La prima linea di trattamento deve essere costituita – sia negli adulti sia nei soggetti in età pediatrica – dai Fans, tramite qualsiasi via di somministrazione. Se i Fans sono controindicati o insufficienti a dare sollievo dal dolore, occorre offrire paracetamolo per via ev. Qualora sia i Fans sia il paracetamolo fossero controindicati o non sufficientemente efficaci, si può considerare la somministrazione di farmaci oppiacei, mentre in caso di sospetta colica renale non vanno mai somministrati antispastici.
Una volta verificata l’esistenza di un calcolo, la flow-chart si amplia in tre bracci principali, diversamente articolati. 1) Una terapia espulsiva medica mediante somministrazione di alfa-bloccanti può essere considerata a qualsiasi età in caso di calcoli ureterali distali di dimensioni inferiori a 10 mm. 2) In caso di calcoli renali asintomatici a tutte le età si può considerare una vigile attesa se il calcolo è inferiore a 5 mm oppure se è superiore a 5 mm e il paziente dopo counseling acconsente a questa strategia. 3) Più complessa la sezione riservata altrattamento chirurgico (inclusa la litotripsia a onde d’urto [Swl]). Per quanto riguarda i calcoli renali queste sono le opzioni: A) calcoli inferiori a 10 mm: I) nell’adulto (da 16 anni in su) offrire la Swl e considerare l’ureteroscopia (Urs) solo in caso di controindicazioni alla Swl o se un precedente trattamento Swl ha fallito oppure se la Swl non è indicata per ragioni anatomiche. La nefrolitotomia percutanea (Pcnl), infine, va considerata se Swl e Urs hanno fallito o non rappresentano un’opzione; II) nei soggetti sotto i 16 anni in prima linea vi sono Urs o Swl mentre la Pcnl va usata nei casi di fallimento delle precedenti strategie o per ragioni anatomiche. B) calcoli da 10 a 20 mm: I) nell’adulto vanno preferiti Urs o Swl, e la Pcnl solo se le precedenti hanno fallito; II) in età pediatrica, a seconda del giudizio clinico, si può ricorrere a ognuna delle tre strategie. C) Calcoli renali superiori a 20 mm e a stampo: I) nell’adulto va offerta la Pcnl e, se questa non è un’opzione, l’Urs; II) nel bambino e nell’adolescente si possono usare tutte e tre le strategie. Passando ai calcoli ureterali: A) nel caso di formazioni inferiori a 10 mm: I) nell’adulto va offerta la Swl mentre l’Urs va riservata ai casi in cui la Swl sia controindicata, abbia fallito o non permetta il trattamento. II) sotto i 16 anni: si possono considerare Urs o Swl. B) per calcoli ureterali da 10 a 20 mm: I) nell’adulto va considerata in primis l’Urs, mentre vanno preferite la Swl e la Pcnl rispettivamente se le condizioni locali permettono una clearance entro 4 settimane e nel caso di formazioni prossimali qualora l’Urs abbia fallito. b) in pediatria si possono usare sia l’Urs sia la Swl.
Sempre in questa sezione sono offerte alcune specificazioni. Lo stenting prima della Swl non va mai considerata negli adulti ma solo in età pediatrica in caso di calcolosi a stampo. L’esecuzione della Swl negli adulti con calcoli renali o ureterali deve essere condotta entro 48 ore dalla diagnosi o dalla riammissione ospedaliera se il dolore è costante e non tollerato oppure il calcolo non ha probabilità di essere espulso. La terapia medica espulsiva può essere aggiunta alla Swl negli adulti con calcoli ureterali inferiori a 10 mm per favorirne l’espulsione. Non deve essere offerto di routine uno stenting post-trattamento negli adulti sottoposti a Urs per calcoli ureterali inferiori a 20 mm. Si consiglia l’analisi della composizione dei calcoli espulsi e la misurazione del calcio sierico negli adulti con calcoli renali e ureterali.
L’ultima sezione riguarda la prevenzione delle recidive. Questa si basa su con
sigli dietetici e sugli stili di vita (bere da 2,5 a 3 litri di acqua al giorno [1-2 nel bambino], aggiungere succo di limone fresco, evitare bevande addizionate di anidride carbonica, non assumere più di 6 g di sale al giorno [da 2 a 6 in età pediatrica], mantenere un normale intake calcico tra 700 e 1.200 mg [da 250 a 1.000 nel bambino]). Infine, sono citati due farmaci: il potassio citrato – nei casi di soggetti con recidiva di calcoli costituiti prevalentemente (più del 50%) di ossalato di calcio – e i diuretici tiazidici, per gli adulti con recidive di formazioni per più del 50% di ossalato di calcio e con ipercalciuria, dopo restrizione dell’intake di sodio a livelli non superiori a 6 g al giorno. (Arturo Zenorini by Doctor33)

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Le nuove linee guida ADA/EASD sul trattamento del diabete di tipo 2

Posted by fidest press agency su sabato, 6 ottobre 2018

Berlino. Nel corso del meeting EASD di Berlino viene presentata ufficialmente la versione definitiva degli statement di consenso EASD/ADA, già annunciati in occasione dell’ultimo congresso dell’American Diabetes Association (ADA), tenutosi ad Orlando (USA) nel giugno scorso (Standard of Medical Care in Diabetes 2018). Le novità più importanti di questi statement riguardano proprio l’algoritmo terapeutico del diabete mellito di tipo 2 e la scelta dei farmaci più appropriati per le diverse tipologie di pazienti. Viene confermato che, laddove tollerata e non controindicata, la metformina è il primo presidio terapeutico da utilizzare, insieme ad un imprescindibile adeguato counseling sulle abitudini alimentari e sul superamento della sedentarietà. Vengono invece introdotte novità importanti nella scelta del farmaco da affiancare alla metformina, nel momento in cui la metformina non sia più sufficiente come unico trattamento farmacologico a raggiungere e mantenere un controllo metabolico adeguato. Laddove il precedente consenso EASD/ADA metteva sullo stesso piano tutte le terapie disponibili, i nuovi statement suggeriscono di non usare in prima battuta, dopo la metformina, i farmaci ipoglicemizzanti orali più ‘antichi’ e ancor oggi più usati nel mondo (le sulfoniluree), ma di scegliere tra farmaci più innovativi, l’uso dei quali non è gravato da un aumento del rischio di ipoglicemia, ovvero pioglitazone, DPP-IV inibitori, gliflozine, o agonisti recettoriali del GLP-1. In alternativa, dove suggerito dalla gravità del quadro iperglicemico e dalle caratteristiche cliniche del paziente, il ricorso alla terapia insulinica resta comunque una possibile valida scelta.“Il suggerimento di usare le sulfoniluree solo, eventualmente, in terza battuta – commenta il professor Agostino Consoli, presidente eletto della Società Italiana di Diabetologia – è sicuramente un’indicazione importante e coraggiosa. Importante perché recepisce finalmente le indicazioni di una serie di trial osservazionali e di intervento che hanno dimostrato come l’aumento del rischio di ipoglicemia legato all’uso di sulfoniluree limiti fortemente il beneficio clinico ottenibile dall’abbattimento della glicemia con l’uso di questa classe di farmaci. Coraggiosa perché le sulfoniluree sono farmaci di costo molto basso ed ampiamente diffusi: l’indicazione che emerge dagli statement va quindi nel senso di affermare che la considerazione del valore di un trattamento farmacologico va, ove possibile, anteposta alla considerazione del prezzo”. “Ci fa piacere sottolineare – prosegue Consoli – che la stessa posizione relativa al posizionamento delle sulfoniluree nell’algoritmo terapeutico del diabete mellito di tipo 2 era stata con forza affermata nel documento Standard di Cura SID/AMD 2018, presentato nel maggio scorso al Congresso Nazionale SID di Rimini, e quindi precedente alla prima diffusione delle nuove linee guida EASD/ADA”.La seconda importante novità delle linee guida EASD/ADA 2018 è la caratterizzazione dei pazienti relativamente alla presenza o meno di malattia cardiovascolare in atto, ai fini della personalizzazione della terapia. Questa indicazione scaturisce dai risultati di alcuni recenti grandi trial che hanno dimostrato come, in pazienti diabetici affetti da malattia cardiovascolare, l’utilizzo di pioglitazone e, soprattutto, di alcuni farmaci della classe delle gliflozine o della classe degli agonisti recettoriali del GLP-1, sia in grado di ridurre il rischio di ulteriori eventi cardiovascolari, il rischio di morte e, nel caso delle gliflozine, il rischio di ospedalizzazione per scompenso cardiaco. “I farmaci per i quali, al momento, sono più solide le evidenze in questo senso – afferma Consoli – sono empagliflozin e canagliflozin per gli SGLT2 inibitori (ma al prossimo meeting della American Heart Association in novembre verranno presentati anche i dati relativi a dapagliflozin che, secondo alcune comunicazioni preliminari, presenterebbe anch’essa effetti cardio-protettivi); tra gli antagonisti recettoriali del GLP-1 spiccano liraglutide e semaglutide (quest’ultimo ancora non in commercio in Italia). Anche per questa classe di farmaci dovrebbero essere comunicati a breve i risultati di un ampio studio clinico su dulaglutide che potrebbero confermare anche per questa molecola effetti importanti sul rischio cardiovascolare”. Sulla scorta di questi dati, nelle scelte farmacologiche successive alla terapia con metformina i nuovi statement ‘dividono’ i pazienti in soggetti con malattia cardiovascolare accertata e soggetti senza malattia cardiovascolare accertata. “Nei primi – sottolinea Consoli – DEVONO essere usati farmaci con dimostrato effetto di protezione cardiovascolare”. Anche questa è un’indicazione importante che afferma ancora una volta come l’obiettivo del diabetologo non sia solo il raggiungimento di un buon compenso metabolico, ma soprattutto quello di ridurre gli eventi avversi e di fermare la comparsa o la progressione delle complicanze. “Anche in questo caso – ricorda Consoli – la Società Italiana di Diabetologia aveva precorso i tempi e, come indicato nel position statement della SID pubblicato nell’autunno del 2017 (e in seguito ripreso dai nuovi standard di cura SID/AMD presentati a maggio 2018) aveva suggerito con forza che le strategie terapeutiche impiegate per contrastare il diabete in soggetti con pregressi eventi cardiovascolari dovessero includere farmaci come pioglitazone, empagliflozin e liraglutide (all’epoca gli unici per cui fossero disponibili i dati) con dimostrati effetti protettivi cardiovascolari”. “Il fatto che – conclude Consoli – sia sull’impiego delle sulfoniluree, che sulla necessità di farsi guidare dallo stato di salute cardiovascolare del paziente nella scelta della terapia più appropriata, la Società Italiana di Diabetologia avesse espresso pareri e raccomandazioni, integralmente recepiti e riproposti dai successivi statement congiunti delle due più importanti Società Scientifiche Internazionali di Diabetologia, dimostra quanto la SID e la comunità diabetologica italiana tutta siano attente, dinamiche e propositive. Non solo ‘al passo con i tempi’, ma ‘davanti’ ad essi!” (By Professor Agostino Consoli, presidente eletto SID ordinario di endocrinologia università G. d’Annunzio’ Chieti)

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Nuove linee guida europee per l’ipertensione: cambia l’approccio terapeutico

Posted by fidest press agency su martedì, 19 giugno 2018

Le nuove linee guida europee per la diagnosi e la gestione dell’ipertensione arteriosa, presentate al 28th European Meeting on Hypertension and Cardiovascular Protection della European Society of Hypertension (ESH), conservano il precedente sistema di classificazione basato sui valori di pressione sanguigna ma raccomandano un approccio di trattamento iniziale più deciso rispetto alla versione del 2013. Il documento, sottoscritto dalla European Society of Cardiology (ESC) e dalla ESH e ormai prossimo alla pubblicazione definitiva, classifica ancora i pazienti con pressione sistolica da 130 a 139 mmHg e diastolica da 85 a 89 mmHg come aventi pressione alta ma non ipertensione, a differenza delle controverse linee guida statunitensi del 2017 elaborate congiuntamente da American College of Cardiology (ACC), American Heart Association (AHA) e altre società, che definiscono tale intervallo già come ipertensione di stadio 1.
«Abbiamo rivisto gli obiettivi della pressione sanguigna, suggerendo che tutti i pazienti, compresi quelli più anziani, dovrebbero raggiungere una pressione arteriosa inferiore a 140/90 mmHg come primo passo» spiega Bryan Williams, dello University College London, Regno Unito, che ha co-presieduto la task force sullo sviluppo delle linee guida insieme a Giuseppe Mancia, dell’Università di Milano-Bicocca. Per quanto riguarda le persone di età inferiore ai 65 anni, le raccomandazioni consigliano una pressione sanguigna sistolica intorno ai 130 mmHg, ma non inferiore a 120 mmHg. Per i pazienti di 65 anni e più invece l’obiettivo raccomandato è una pressione inferiore a 140 mmHg, e non inferiore a 130 mmHg. Un obiettivo diastolico inferiore a 80 mmHg è raccomandato per tutti i pazienti trattati con terapia farmacologica.
Le linee guida europee offrono anche una raccomandazione radicalmente nuova per la gestione iniziale dell’ipertensione nella maggior parte dei pazienti consigliando una terapia con due farmaci, possibilmente con una singola pillola combinata per ottenere la massima aderenza. La terapia farmacologica iniziale raccomandata nel documento per l’ipertensione non complicata include ACE-inibitori o bloccanti del recettore dell’angiotensina (ARB) con l’aggiunta di un bloccante del canale del calcio (CCB) o di un diuretico. Il grado successivo di trattamento prevede ACE-inibitore o ARB più CCB e un diuretico. Per chi non raggiunge ancora l’obiettivo, è possibile aggiungere spironolattone o un alfa o beta bloccante. 28th European Meeting on Hypertension and Cardiovascular Protection. http://www.esh2018.eu (fonte: doctor33)

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Linee guida per Roma Capitale e una ‘Magna Charta’ per tutte le città del mondo

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 aprile 2018

Roma “Dopo l’introduzione nello Statuto di Roma Capitale dei nuovi strumenti di democrazia diretta e partecipata, entrati in vigore il 20 marzo 2018, in Assemblea Capitolina sono state approvate le linee guida per gli strumenti di partecipazione e consultazione popolare. Roma Capitale si impegna a disciplinare questi strumenti procedendo a un riordino della materia. Tra le novità introdotte, in materia di consultazione pubblica, vi è la possibilità di indire, all’esito di ogni quadrimestre, una sessione di consultazioni online della durata di sette giorni. Ogni consultazione sarà preceduta da idoneo processo partecipativo e da un’adeguata attività di informazione e comunicazione per garantire il più ampio coinvolgimento della cittadinanza, sulla base delle linee guida tematiche individuate dall’amministrazione. La mozione indirizza anche la disciplina del referendum per il quale introduce, attraverso la promozione di strumenti idonei per consentire l’esercizio del diritto di voto in modalità telematica o informatica, la possibilità di adottare la tecnologia blockchain e l’adozione di un “libretto informativo” per la campagna referendaria, sulla base dell’esperienza consolidata in Svizzera”. Lo dichiara in una nota stampa, Angelo Sturni, presidente della Commissione Roma Capitale e Riforme Istituzionali.“A questo si aggiunge la digitalizzazione degli strumenti di partecipazione e di iniziativa popolare: oltre le petizioni popolari, verrà avviata la digitalizzazione, in tutto o in parte, delle interrogazioni, delle proposte di delibera di iniziativa popolare, referendum di iniziativa popolare, in attuazione del diritto alla partecipazione democratica elettronica, ai sensi dell’articolo 9 del Decreto Legislativo 7 marzo 2005, n. 82 – spiega il consigliere capitolino del M5s – Per il crowdfunding civico invece si pensa alla realizzazione di una piattaforma online, possibilmente nell’ambito di una società in-house di Roma Capitale, che garantisca la raccolta di capitali per i progetti presentati da Roma Capitale e dai Municipi, valutando funzionali connessioni con gli altri strumenti di partecipazione quali il Bilancio Partecipativo. Infine per tutelare la trasparenza delle attività degli stakeholders, in relazione a tutte le consultazioni pubbliche promosse dall’amministrazione capitolina, viene chiesta l’adozione di un apposito registro unico dei portatori di interesse. In vista del ‘Global Forum on Modern Direct Democracy 2018’, che si terrà quest’anno a Roma, l’Aula Giulio Cesare ha votato anche un atto di indirizzo per promuovere la realizzazione di una ‘Magna Charta’ sulla democrazia diretta e partecipata per le città del mondo. Mediante il coinvolgimento di tutte le istituzioni e organizzazioni nazionali e internazionali, si vuole avviare una discussione globale che porti alla condivisione di buone pratiche a livello mondiale”.

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“Con nuove linee guide PUMS mobilità romana sostenibile più efficiente”

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 marzo 2018

Roma.”Nella Commissione Trasporti odierna, assieme all’Assessorato alla Mobilità, a Roma Servizi per la Mobilità e ai rappresentanti di alcuni Municipi e Associazioni, abbiamo esaminato le linee guida al Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS) di Roma Capitale. Attraverso queste ultime ci prefiggiamo di: garantire e migliorare l’accessibilità al territorio; garantire e migliorare l’accessibilità delle persone; migliorare la qualità dell’aria; migliorare la qualità dell’ambiente urbano; favorire l’uso del trasporto pubblico; garantire efficienza e sicurezza al sistema della viabilità e dei trasporti; governare la mobilità attraverso tecnologie innovative e l’infomobilità. Il PUMS è un piano ad orizzonte temporale di breve, medio e lungo periodo, che intende mettere a sistema i vari piani della mobilità: viene affrontato, infatti, il tema delle infrastrutture con particolare riferimento al trasporto pubblico, alla mobilità dolce, alla rete stradale primaria e alla distribuzione delle merci, favorendo la sicurezza e l’accessibilità per tutti. Il Piano mette al centro le persone e la soddisfazione delle loro esigenze di mobilità, seguendo un approccio trasparente e partecipativo che prevede il coinvolgimento attivo dei cittadini e degli altri portatori di interesse”. Lo dichiara, in una nota stampa, il presidente della Commissione Mobilità di Roma Capitale Enrico Stefàno. (n.r. Ci auguriamo che le promesse vadano oltre le premesse e che diventino ben presto una realtà perché la situazione sta diventando insostenibile)

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Ipertensione, Parati: le vere novità delle linee guida Usa su uso farmaci e modalità misurazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 marzo 2018

Le linee guida Usa per l’ipertensione? Tutto sommato non così diverse dalle indicazioni precedenti. Il punto fondamentale resta quello di un’attenzione individualizzata al profilo di rischio del paziente. Così Gianfranco Parati nella diretta Facebook su Doctor33 ridimensiona l’allarme scaturito dalle nuove raccomandazioni diffuse dall’American College of Cardiology e dall’American Heart Association. Parametri troppo restrittivi e molto pericolosi in particolare per la popolazione anziana, secondo alcuni osservatori mentre per il direttore dell’Unita operativa di Cardiologia dell’Istituto auxologico San Luca di Milano, è fondamentale agire con buonsenso nell’intervento e nell’uso dei farmaci. Parati nel suo intervento passa in rassegna i temi più rilevanti ribadendo come il concetto base sia l’individualizzazione della terapia.
«In nessun modo» dice l’esperto «si parla di trattamento con più farmaci quanto piuttosto di elevare il livello di attenzione soprattutto quando coesistono altri fattori di rischio dal colesterolo alto al fumo fino al danno d’organo. Il vero tema è l’intervento sullo stile di vita». Fatta questa premessa il cardiologo prende in esame le reali novità introdotte dalle linee guida Usa: l’uso contemporaneo di due farmaci antipertensivi invece che l’associazione graduale nonché le indicazioni su come e dove misurare la pressione. «L’obiettivo» spiega «è ottenere il risultato senza effetti collaterali ed effettivamente se combiniamo composti diversi a un dosaggio più basso abbiamo sinergia e meno effetti collaterali di entrambi composti. Una direzione che perseguiranno anche le linee guida europee. Quello della modalità di misurazione» aggiunge Parati «è un tema complesso ma l’indicazione di fondo è quella di valorizzare le misurazioni pressorie casalinghe per confermare la diagnosi di ipertensione anche per scovare i casi di ipertensione mascherata». Dall’esperto arrivano anche anticipazioni sulle linee guida europee che saranno presentate all’Esh di Barcellona a giugno. La parola chiave è di nuovo buonsenso. «Noi» conclude Parati «non curiamo l’ipertensione ma il paziente e il profilo di rischio va interpretato in questo modo». Marco Malagutti – fonte: doctor33)

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Arrivano le nuove linee guida europee per la cura delle malattie valvolari cardiache

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 settembre 2017

londonLondra. Discusse, in occasione di PCR – London Valves 2017, l’annuale conferenza europea di cardiologia interventistica dedicata alle malattie delle valvole cardiache, le nuove linee guida europee ESC/EACTS (European Society of Cardiology/European Association for Cardio-Thoracic Surgery) che raccomandano l’estensione dell’impiego della tecnica TAVI (Transcatheter Aortic Valve Implantation; sostituzione della valvola aortica per via transcatetere) nella cura dei pazienti con stenosi aortica a rischio intermedio. “Si tratta di un’importante novità – spiega Giuseppe Tarantini, Direttore Unità di cardiologia interventistica, Università di Padova e Revisore linee guida europee ESC/EACTS – in quanto sino ad oggi questa tecnica d’intervento era riservata alle persone non operabili o a rischio elevato per l’intervento di cardiochirurgia. La TAVI, infatti, è un’alternativa all’operazione chirurgica a cuore aperto, datata 2002 e disponibile su larga scala dal 2007, per sostituire la valvola aortica in caso di stenosi, cioè l’indurimento, detto calcificazione, della valvola causato dal processo di invecchiamento, che porta al restringimento progressivo della sua apertura, con limitazione del flusso di sangue. L’intervento TAVI, meno invasivo di quello chirurgico, viene eseguito spesso in anestesia locale, attraverso un’arteria dell’inguine, usando una sonda di circa 6 mm di diametro.”
Sulla base delle evidenze scientifiche1 la Società europea di cardiologia e quella di chirurgia cardio-toracica hanno deciso di aggiornare le linee guida per il trattamento delle malattie valvolari cardiache, allargando l’intervento anche a pazienti non ad alto rischio2. Le precedenti linee guida, rilasciate nel 2012, stabilivano, invece, che la TAVI fosse riservata a pazienti con stenosi aortica sintomatica a rischio chirurgico elevato. Sono oltre 1 milione le persone over 65 che soffrono di malattie valvolari cardiache in Italia, con la stenosi aortica a fare da padrona: è stato stimato, ad esempio, che la percentuale di popolazione ultrasettantacinquenne con stenosi aortica sia pari al 3,8% e quella colpita da stenosi aortica severa e sintomatica, ossia le persone che secondo le linee guida internazionali hanno indicazione all’intervento di sostituzione valvolare, sia del 2%3; in termini pratici, si parla di circa 130mila Italiani con indicazione all’intervento chirurgico oppure alla TAVI. “Quando è indicata la sostituzione della valvola aortica, la scelta tra i due tipi di intervento, sempre secondo le linee guida europee, deve essere assunta da un team multidisciplinare chiamato ‘heart team’, costituito da cardiologo interventista, cardiochirurgo, anestesista e altri operatori sanitari – spiega Tarantini.”
“La TAVI rappresenta senz’altro la tecnica più adeguata nei pazienti anziani e ad alto rischio chirurgico, andrebbe considerata nei pazienti anziani e a rischio intermedio, ma sarebbe da ipotizzare anche nei pazienti più giovani, là dove il rischio chirurgico è elevato. Uso il condizionale – aggiunge Tarantini – perché purtroppo in Italia, questa, come molte procedure chirurgiche di intervento per via transcatetere, è penalizzata: non dispone, infatti, di un codice di procedura che la identifichi in modo univoco, né di una tariffa DRG specifica, con sistemi di remunerazione adeguati, predisposti e assegnati solo in alcune Regioni, con una distribuzione a macchia di leopardo. Ne risulta una grande differenza di accesso alla TAVI nel Paese, che comporta flussi migratori sanitari evitabili.” Sarà forse anche per questo che l’Italia è ancora ben lontana, per quanto riguarda l’offerta di questo intervento, da Paesi con i cui sistemi sanitari siamo soliti confrontarci, come Germania, Francia, ma anche come Svizzera, Austria o i Paesi Nordici dove il numero di valvole impiantato arriva ad essere doppio (rapportato sul milione di abitanti) rispetto al nostro Paese.

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Linee Guida per lo svolgimento di eventi sportivi patrocinati da Roma Capitale

Posted by fidest press agency su sabato, 8 luglio 2017

campidoglioRoma “In Commissione Personale, Statuto e Sport, abbiamo parlato delle Linee Guida per lo svolgimento di eventi sportivi patrocinati da Roma Capitale. Tale documento, frutto di un lavoro di confronto e di condivisione con le associazioni di categoria e tuttora aperto ai contributi dei vari soggetti interessati, si rende necessario alla luce della crescente richiesta di eventi sportivi e della conseguente esigenza di regolamentare un settore attualmente privo di riferimenti. Tra gli obiettivi perseguiti dalle Linee Guida, vi sono la garanzia della buona riuscita degli eventi, il controllo e l’ottimizzazione delle risorse pubbliche utilizzate per la promozione delle manifestazioni sportive e la minimizzazione dei disagi per la cittadinanza derivanti da quest’ultime. Inoltre, tale regolamento costituirà un vademecum per gli organizzatori degli eventi ancora inesperti e scongiurerà il sovrapporsi di eventi riferiti ad uno stesso pubblico o ad uno stesso luogo, nonchè lo svolgimento dei grandi eventi a distanze temporali ravvicinate. Tra le novità più importanti introdotte dalle Linee Guida, è importante citare la costituzione di una cabina di regia che avrà compiti di coordinamento in tema di organizzazione dei grandi eventi sportivi e la fissazione di criteri certi per il rilascio di autorizzazioni e patrocini. Il documento è già stato inviato a Coni e Cip, oltre che a Federazioni, Enti e Associazioni sportive, il cui contributo sarà determinante nel definire al meglio le varie prescrizioni in esso contenute”. Lo dichiara, in una nota stampa, il presidente della Commissione capitolina Personale, Statuto e Sport Angelo Diario.

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Sharing economy: il Parlamento chiede linee-guida UE

Posted by fidest press agency su domenica, 18 giugno 2017

europaL’UE deve sostenere l’economia “collaborativa”, garantendo allo stesso tempo la concorrenza leale e il rispetto dei diritti dei lavoratori e degli obblighi fiscali.Il Parlamento ha sottolineato la necessità di affrontare le zone grigie delle normative nazionali in vigore, che causano notevoli differenze tra gli Stati membri e quindi rendono più difficile la crescita del settore.Tali nuovi modelli aziendali variano dai servizi alberghieri (come Airbnb) agli spostamenti in automobile (come Uber), passando per i servizi domestici.Tra le raccomandazioni approvate giovedì dai deputati figurano:
· fornitori individuali o professionisti: sono necessari criteri effettivi per distinguere tra “pari” (peer-to-peer), ovvero i cittadini che forniscono un servizio su base occasionale, e “professionisti”, con principi a livello UE e soglie a livello nazionale (ad esempio basate sul reddito)
· diritti dei consumatori: i consumatori devono essere informati sulle regole che si applicano a ciascuna transazione e sui loro diritti. Le piattaforme collaborative dovrebbero prevedere sistemi efficienti per le procedure di denuncia e risoluzione delle controversie
· responsabilità: la Commissione dovrebbe chiarire ulteriormente e quanto prima i regimi di responsabilità da applicare alle piattaforme di collaborazione
· diritti dei lavoratori: dovranno essere garantite condizioni di lavoro eque e protezioni sociali adeguate a tutti i lavoratori dell’economia collaborativa; i lavoratori dovrebbero essere in grado di beneficiare della portabilità delle valutazioni e recensioni ricevute online, che rappresentano il loro valore nel mercato digitale
· tassazione: obblighi fiscali analoghi dovrebbero essere applicati alle imprese che prestano servizi comparabili, sia nell’economia tradizionale che nell’economia collaborativa. I deputati chiedono alle piattaforme online di collaborare verso questo scopo.
Secondo i deputati, un regolamento che disciplini tale settore non dovrebbe comunque limitare le potenzialità dell’economia collaborativa. Inoltre, criticano le regolamentazioni imposte da alcune autorità pubbliche volte a limitare la quantità di alloggi turistici offerta dall’economia collaborativa.

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Sindrome Ring14: pubblicate le prime linee guida internazionali

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 maggio 2017

reggio emiliaLa Sindrome Ring14 è una rarissima malattia genetica (prevalenza meno di 1:1.000.000 nati) dovuta ad un riarrangiamento del cromosoma 14.Grazie all’impegno di 15 ricercatori e clinici esperti sulla sindrome Ring14 e afferenti ad alcuni tra i più importanti ospedali, università e centri di ricerca italiani sono state stilate le prime linee-guida per la diagnosi della sindrome Ring14 e la gestione clinica e sociale di chi ne è affetto. Si tratta di un documento di notevole interesse per aiutare medici, familiari e qualsiasi altro caregiver che per la prima volta viene a conoscere di un problema clinico così grave come la sindrome Ring14 e su cui fino ad ora mancava un qualsiasi riferimento assistenziale.Dato il valore scientifico, l’Orphanet Journal of Rare Diseases, rivista di riferimento mondiale per le malattie rare, ha appena pubblicato il lavoro sulle linee-guida per la sindrome Ring14. Grazie alla fondamentale collaborazione dell’AUSL di Reggio Emilia, che ne ha assunto gli oneri di pubblicazione, l’articolo è in Open Access e quindi accessibile gratuitamente in tutto il mondo.Le linee-guida pubblicate forniscono raccomandazioni in tutti i diversi ambiti clinici in cui la sindrome Ring14 si manifesta e che annovera i tratti autistici e le continue crisi epilettiche tra gli aspetti più frequenti oltre alle complicazioni di tipo immunitario, respiratorio, linguistico e nutrizionale.La stesura di linee-guida per malattie genetico-rare rappresenta un risultato fondamentale per consentire una gestione più efficace, di chi colpito da una sindrome come Ring14, poco nota, se non addirittura sconosciuta, alle strutture cliniche sul territorio. Infatti come conferma il dr. Marco Crimi, responsabile scientifico di Ring14 International, “la pubblicazione delle linee-guida è uno strumento fruibile sia ai medici che ai pazienti e ci consente di essere un riferimento nel rispetto delle “best practices” definite a livello internazionale nell’ambito delle malattie rare”.Per Stefania Azzali, Presidente di Ring14 International, “il lavoro svolto è, per noi genitori, un sogno che si avvera. Finalmente genitori e medici avranno un documento completo ed esaustivo sui sintomi legati a queste malattie rare e sulle migliori cure e terapia per curare i bambini. Ancora una volta la nostra associazione è stata pioniera in questo prezioso lavoro, che speriamo possa davvero avere un impatto importante sulla presa in carico e sulla cura dei nostri pazienti.E’ inoltre significativo evidenziare che, per la prima volta in Italia, il lavoro di progettazione cha ha portato alla realizzazione delle linee-guida per una malattia rara è stato coordinato direttamente da un’associazione di pazienti, come Ring14 International, aprendo così la strada ad altre associazioni che vorranno cimentarsi in questo tipo di documentazione.”

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Linee guida per l’accreditamento dei dottorati

Posted by fidest press agency su domenica, 16 aprile 2017

università roma tre«Le Linee guida per l’accreditamento dei dottorati appena firmate dalla ministra Valeria Fedeli, – afferma il rettore dell’università Roma tre Mario panizza – che consentiranno l’attivazione dei corsi di dottorato nelle università, accolgono le richieste degli atenei non cambiando le regole del gioco a ridosso della scadenza. C’è da rilevare una declinazione di dottorati intersettoriali, interdisciplinari e internazionali un po’ più stringente rispetto al passato, vedremo se questo si rivelerà un fattore positivo». Così Mario Panizza, rettore dell’Università degli Studi Roma Tre, alla notizia dell’emanazione del documento da parte del Miur.

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Stadio Roma: Campidoglio, da giunta ok linee guida per revisione pubblico interesse

Posted by fidest press agency su sabato, 1 aprile 2017

stadio roma (2)Roma La Giunta Capitolina ha approvato questo pomeriggio una delibera con cui si conferma l’interesse alla realizzazione del progetto dello stadio a Tor di Valle e si conferisce mandato al Dipartimento Programmazione ed Attuazione Urbanistica di procedere alla revisione della determinazione del pubblico interesse dichiarato con deliberazione dell’Assemblea capitolina n.132/2014 sulla base di una proposta progettuale purché sia adeguata al mutato quadro delle condizioni e a nuovi obiettivi prioritari.Le linee programmatiche 2016/2021 per il governo di Roma, illustrate dalla sindaca di Roma Virginia Raggi ed approvate in Assemblea capitolina il 3 agosto 2016, hanno imposto di procedere alla revisione della delibera n.132/2014 nell’ottica di una riduzione sostanziale della SUL direzionale, di una rimodulazione dell’intervento edificatorio e di un miglioramento delle caratteristiche prestazionali sotto il profilo energetico degli edifici. Per questo l’Amministrazione Capitolina aveva gia’ avviato, dal mese di Febbraio, un confronto con i soggetti proponenti al fine di verificare la sostenibilità complessiva del progetto rispetto al mutato quadro delle esigenze.L’attività di rideterminazione del progetto dovrà tenere conto di quanto espresso dall’Assemblea capitolina nell’ordine del giorno approvato il 23 marzo 2017 per il raggiungimento dei seguenti obiettivi di pubblico interesse:
riduzione di oltre il 50% della SUL relativa al cosiddetto “Business park”, attraverso l’eliminazione delle previste torri;
massima accessibilità dell’area tramite il trasporto pubblico su ferro e il potenziamento della ferrovia Roma-Lido, prevedendo in particolare un servizio minimo di 20.000 passeggeri l’ora sull’intera tratta, a cui vanno garantiti ulteriori 7.500 passeggeri l’ora sulla FL1 durante gli eventi sportivi – i passeggeri della FL1 potranno accedere all’area attraverso il ponte ciclo-pedonale che viene confermato;
miglioramento dell’accessibilità carrabile, attraverso l’unificazione della Via Ostiense – Via del Mare nell’intero tratto urbano tra Grande Raccordo Anulare e Viale Marconi (l’allungamento del percorso permetterebbe di raggiungere anche il previsto Ponte dei Congressi già finanziato dallo Stato);
superamento delle condizioni di rischio idrogeologico con un intervento più esteso lungo il Fosso di Vallerano;
edificazione sostenibile di basso impatto ambientale e con elevati standard energetici attraverso l’adozione di materiali e tecnologie d’avanguardia.

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