Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘lingua italiana’

Perchè non si dice “pornovendetta” invece di “revenge porn?”

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 aprile 2019

“Basta colonizzazione anglosassone. Chi si vergogna dell’italiano, emigri”. È quanto scrive il vicepresidente della Camera dei deputati Fabio Rampelli di Fratelli d’Italia sulla sua bacheca Facebook condividendo l’articolo dell’Accademia della Crusca nel quale i linguisti dell’accademia boccia l’uso del termine ‘revenge porn’. “Proporrò alla prestigiosa Accademia un incontro – prosegue il vicepresidente Rampelli – con i parlamentari della Repubblica e gli alti dirigenti della pubblica amministrazione incaricati di scrivere i testi legislativi per fornire qualche consiglio. La lingua italiana va tutelata”. “È una battaglia – ha concluso Rampelli – che sto portando avanti alla Camera a volte con qualche insofferenza da parte dei legislatori e non solo”. (n.r. Condividiamo la “battaglia” condotta da Fabio Rampelli. Il nostro timore è che questa tendenza esterofila vada oltre l’uso delle parole in un’altra lingua per nascondere l’intenzione dei promotori di farci digerire delle verità inconfessabili. Questo richiamo vale anche per i giornalisti nei loro servizi oltre ai politici in generale e al legislatore nello specifico.)

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Convegno internazionale dedicato alla diffusione della lingua italiana

Posted by fidest press agency su domenica, 6 Mag 2018

Un convegno internazionale per fare il punto sui ruoli dell’Italia nel mondo continentale e mediterraneo si è concluso a Palazzo Gallenga dell’Università per Stranieri di Perugia. Si è trattato di un incontro internazionale con il gotha delle scienze linguistiche e storiche per dibattere sulle migrazioni della lingua e sui nuovi studi sull’italiano fuori d’Italia. Ad aprire le due giornate di studio, ideate e organizzate dalla professoressa Francesca Malagnini, docente di Linguistica italiana alla Stranieri di Perugia, una riflessione sulla certificazione della lingua italiana di qualità (CLIQ) e sulle buone pratiche del sistema cui hanno preso parte, tra gli altri, il rettore della Stranieri, prof. Giovanni Paciullo, il viceministro degli Affari esteri Mario Giro e il segretario generale della Società Dante Alighieri, Alessandro Masi.
«Voglio sottolineare in questa sede – ha detto il rettore Giovanni Paciullo – il ruolo determinante che il prof. Francesco Bruni ha avuto nella costruzione di quest’Università non soltanto per lo spessore del contributo scientifico – nel 1992 infatti è stato presidente del comitato tecnico della Facoltà di lingua e cultura italiana – e come comunità accademica gli siamo grati. Sottolineo uno dei tanti contributi di questo studioso per richiamare l’importanza della lingua italiana, delle parole italiane fuori dall’Italia, della loro diffusione per ambiti molto più ampi che un po’ la retorica del luogo comune ha spesso voluto ridurre ad ambiti ristretti. Questo convegno non soltanto un incontro di una qualificatissima comunità scientifica, ma è un privilegio di figure eminenti, riferimenti storici di una ricerca che ha orientato tutta la comunità accademica internazionale. La tematica di oggi abbraccia un ambito d’interesse vastissimo e vi siamo grati che quest’approfondimento possa avvenire in questo ateneo che ha scelto come missione quella che è la traccia del vostro approfondimento». «È importante partecipare a questo congresso sulla lingua italiana – ha dichiarato il viceministro agli Affari esteri Mario Giro – perché penso ci sia bisogno di riflettere e di lavorare di più su questi argomenti. Da quando mi sono interessato del settore cultura all’estero ho trovato nella lingua un vero vettore di internazionalizzazione del paese. Quindi sono convinto che sia possibile aprire un mercato e in questo senso parlo di business della lingua. Dalle nostre osservazioni abbiamo notato che c’è molta richiesta all’estero di cultura e di insegnamento soprattutto dalla nuova classe media. Proporre il modello dei licei italiani potrebbe essere sicuramente un business di successo. In questo contesto la certificazione diventa però importantissima perché bisogna avere la certezza della qualità. La CLIQ (certificazione lingua italiana di qualità), deve essere generalizzata ed estesa come un sistema che dà certezza di qualità». Per il segretario generale della Società Dante Alighieri, Alessandro Masi il convegno sull’italiano fuori dall’Italia «è un incontro fondamentale perché tende a fare il punto della situazione che in parte è codificata e in parte è in piena evoluzione. I dati che abbiamo a disposizione di italofoni fuori dal nostro paese – ha aggiunto – si aggirano intorno ai due milioni e l’italiano diventa la quarta lingua più studiata al mondo per motivi culturali ma quello che ancora non abbiamo registrato è il movimento in ascesa che c’è verso il nostro paese per motivi di studio. Questo incontro di storici e linguisti – ha continuato Masi – è un bilanciamento tra politica della cultura e politica della politica, tutto quello che sarà il nostro futuro dovrà dipendere da questo settore specifico e dalle scelte che saranno compiute proprio per sviluppare questo settore vitale non soltanto per la cultura ma anche per il commercio e per la nostra industria culturale italiana. Il caposaldo della cultura del merito, la certificazione – e qui ringrazio Giuliana Grego Bolli sempre attenta a questi temi – è una conquista recente come la scelta della CLIQ di unire i 4 maggiori certificatori nazionali con un’unica sigla è stato un passo notevole nella politica linguistica italiana». (Antonello Lamanna)

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Il ministero della pubblica istruzione rinuncia all’uso della lingua italiana

Posted by fidest press agency su sabato, 6 gennaio 2018

respect-costituzione“Il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca con un bando pubblicato il 27 dicembre scorso ha imposto la compilazione, esclusivamente in lingua inglese, delle domande per ottenere il finanziamento dei progetti universitari di ‘interesse nazionale’. Sostanzialmente, una domanda rivolta alla PA abolisce l’uso della lingua italiana e costringe al solo utilizzo di una lingua straniera. Ma la lingua italiana è, nella sua ufficialità, vettore della cultura e della tradizione immanenti nella comunità nazionale, tutelate anche dall’articolo 9 della Costituzione”. Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
“La Corte Costituzionale (Sentenza 21 febbraio 2017, n. 42), anche con riguardo ai corsi di studio in lingua straniera, ha chiarito che: – l’obiettivo dell’internazionalizzazione deve essere soddisfatto senza pregiudicare i principi costituzionali del primato della lingua italiana, della parità nell’accesso all’istruzione universitaria e della libertà d’insegnamento.L’autonomia universitaria riconosciuta dall’articolo 33 della Costituzione, infatti, deve pur sempre svilupparsi ’nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato’ e, prima ancora, dai diversi principi costituzionali che nell’ambito dell’istruzione vengono in rilievo. Ancor più rilevante appare, in questa prospettiva, il trattamento giuridico riservato alle procedure del MIUR ai fini della partecipazione a bandi pubblici che deve egualmente ispirarsi a criteri di ragionevolezza, proporzionalità e adeguatezza.Sempre la giurisprudenza costituzionale in materia, ferma la tutela delle minoranze linguistiche, ha infatti ribadito – in via generale – come la lingua sia ‘elemento fondamentale di identità culturale e […] mezzo primario di trasmissione dei relativi valori’, ’elemento di identità individuale e collettiva di importanza basilare’. Ciò che del pari vale per l’’unica lingua ufficiale’ del sistema costituzionale: la lingua italiana.La soluzione più ragionevole appare dunque quella di consentire la presentazione della domanda nella lingua nazionale e/o in lingua inglese, riservando la scelta a coloro che presentano le domande in base all’opzione più conveniente ed adeguata alla disciplina per la quale si propone un progetto di ricerca. Ogni altra soluzione appare semplicemente irrazionale e, forse, frutto di un orientamento meramente politico che pare caratterizzare non solo il MIUR ma l’intero Governo Gentiloni: la dismissione culturale dell’identità nazionale e l’abbandono, in ogni occasione, degli elementi fondanti della cultura nazionale e della trasmissione dei relativi valori.Anche il messaggio distorto che deriva dalla errata ed irragionevole decisione del MIUR, richiede una immediata precisazione del Ministro che, peraltro, non appare certamente il migliore esempio di difesa della lingua italiana”, conclude Brunetta.

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Corsi lingua italiana all’estero: sbloccare i contributi

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 Mag 2017

stoccarda“Sento di dovere tornare a porre l’attenzione sulla questione dei finanziamenti agli enti gestori dei corsi di lingua e cultura italiana all’estero.” Lo dichiara il senatore Aldo Di Biagio. “Dalle notizie che giungono dalla Germania la situazione è molto critica e si paventa il rischio della sospensione dell’attività didattica. A Stoccarda, per citare solo una delle situazioni,alcuni enti gestori rischiano di essere oggetto di pignoramento se non riusciranno a saldare quanto dovuto alla Cassa Mutua, al Finanzamt, agli insegnanti e al personale di segreteria” continua il senatore eletto all’estero.
“Qualora i contributi ministeriali continuassero a tardare, nonostante le assicurazioni che erano state fornite dal sottosegretario Amendola,la situazione potrebbe precipitare. Per tale motivo se necessario interrogherò il Ministero competente affinché si ponga pronto rimedio per evitare che la situazione non precipiti del tutto con la sospensione dei corsi di lingua e cultura italiana.” Conclude Di Biagio.

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Iniziative di carattere formativo per la diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 dicembre 2016

firma-protocolloL’Università degli Studi Roma Tre e la Società Dante Alighieri e hanno firmato un protocollo d’intesa per lo svolgimento congiunto di attività di ricerca tecnico-scientifiche e iniziative di carattere formativo per la diffusione della lingua e della cultura italiana nel mondo.Con la firma dell’accordo, il rettore di Roma Tre, Mario Panizza, e il presidente della Società Dante Alighieri, Andrea Riccardi, hanno stabilito gli ambiti di azione primari che prevedono una collaborazione finalizzata alla promozione e diffusione della conoscenza della lingua italiana nel mondo, la realizzazione di programmi per l’apprendimento a distanza della lingua italiana, la formulazione di materiali didattici e di supporti all’insegnamento dell’italiano e la realizzazione di attività scientifiche e culturali.«La firma della convenzione quadro con la Società Dante Alighieri rientra tra le attività del nostro ateneo che mirano a promuovere la conoscenza e la diffusione della lingua e cultura italiana del mondo», ha commentato il rettore Mario Panizza dopo la firma. «Roma Tre, come soggetto certificatore di qualità della conoscenza della lingua italiana, sta elaborando una serie di azioni da svolgere all’estero insieme agli altri soggetti certificatori: Società Dante Alighieri, Università per stranieri di Perugia e di Siena e consorzio Cliq. Inizieremo proprio dall’integrazione delle forme di didattica a distanza elaborate dal nostro ateneo nelle modalità d’insegnamento della lingua italiana praticate dai Comitati della Dante Alighieri nel mondo».Grazie a un progetto di cooperazione promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con l’Istituto Italo-Latino Americano, l’Università Roma Tre sta già lavorando alla creazione una Cattedra telematica di lingua e cultura Italiana presso la Facultad de Lenguas Extranjeras della Universidad de La Habana, progetto che, grazie alla convenzione, potrà avvalersi della sede cubana della Dante Alighieri.A conclusione dell’incontro il presidente Andrea Riccardi ha dichiarato: «Grazie alla firma di questo protocollo rinsalderemo quella sinergia che è già presente all’interno della CLIQ della quale sia la Dante sia Roma Tre sono membri; in tema di insegnamento della lingua italiana puntiamo entrambi all’eccellenza, consapevoli che solo nella qualità essa potrà fare da volano per lo sviluppo della cultura e della presenza del nostro Paese all’estero». (foto: firma protocollo)

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Lingua italiana: Renzi la sta affossando

Posted by fidest press agency su martedì, 18 ottobre 2016

Fabio_Rampelli_daticamera“La lingua è veicolo di cultura davvero globale, quella italiana è la quarta più studiata al mondo, per scelta e non per necessità. Il mondo parla italiano perché mangia, veste, canta, legge italiano. L’unico a non rendersene conto è Matteo Renzi, che da presidente del consiglio sciorina termini legislativi anglosassoni, la sua televisione pubblica è totalmente asservita all’inglese e si è rifiutato di dare valenza costituzionale alla nostra lingua bocciando una proposta di FDI che insieme introduceva nella riforma anche l’inno di Mameli nell’articolo 12, anch’esso semiclandestino. Per non parlare dello scempio del nostro idioma che si sta compiendo da decenni in Alto Adige, con tanto di modifica statutaria sostenuta dal PD per rendere la cancellazione della toponomastica italiana più veloce. Ora, come da rituale, in occasione degli Stati generali della lingua italiana, il Governo pontifica sul suo valore globale. È veramente il caso di dire che questa sinistra ha poche idee e confuse e, soprattutto, non conosce vergogna…”. È quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli commentando i lavori degli Stati generali della Lingua Italiana che si stanno svolgendo a Firenze.

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Lingua italiana, ICoN si rafforza in Usa: adesione al College Board

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 aprile 2016

università triesteIl Consorzio ICoN – Italian Culture on the Net è entrato a far parte del College Board, uno degli enti dediti alla promozione dell’istruzione più importanti degli Stati Uniti. L’adesione consentirà ad ICoN – Consorzio composto da 19 università italiane che opera in convenzione con il ministero degli Affari esteri, nato nel 1999 con il patrocinio della Presidenza della Camera dei Deputati e con il sostegno della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – di dare maggiore diffusione della lingua e della cultura dell’Italia in Nord America e conferma l’impegno del consorzio in quell’area. L’adesione accresce il legame tra le due istituzioni: sin dal 2013 ICoN e l’ente statunitense hanno avviato una stretta collaborazione. Su richiesta del College Board, è stato realizzato il corso ICoN AP® Italian Language and Culture online, approvato dal College Board, che ha consentito a ICoN di apporvi il proprio marchio. Con un contributo del ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale il corso è stato lanciato negli Usa mediante un accordo con l’ente gestore di New York, l’Italian American Committee on Education (Iace). L’Advanced Placement Program, gestito dal College Board, consente agli studenti di scuola media superiore, che superano l’apposito esame, di tesaurizzare un certo numero di crediti gratuiti da fruire all’Università. L’associazione americana è costituita da oltre seimila istituzioni educative americane e internazionali. ICoN risulta essere tra i primi enti formativi italiani a essere accettato tra i componenti del College Board. Fino a oggi nell’elenco dei membri extra-statunitensi figuravano solo otto istituzioni italiane, nella maggior parte scuole e atenei americani con sede nel nostro Paese. Sin dal 1900, anno della fondazione, il College Board si è impegnato per ampliare l’ingresso all’istruzione superiore attraverso un lavoro per l’eccellenza e per la parità di accesso e ogni anno aiuta più di sette milioni di giovani a prepararsi per lo studio nei College, anche attraverso il sostegno a docenti e scuole. ICoN, costituitosi novantanove anni dopo, riunisce una parte importante del mondo universitario italiano e con l’adesione al College Board l’offerta formativa del consorzio diviene più facilmente accessibile anche agli studenti e ai docenti americani. Il Consorzio ICoN è rappresentato negli organi del College Board dal presidente, il professor Mirko Tavoni, e dalla coordinatrice delle attività ICoN negli Stati Uniti, dottoressa Silvana Mangione.

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Insegnamento della lingua italiana

Posted by fidest press agency su domenica, 6 febbraio 2011

Dichiarazione di Marco Beltrandi, deputato radicale: “Se il Ministro degli Esteri non è troppo impegnato con il dossieraggio contro il Presidente della Camera, può dirci quale politica stia attuando per impedire che un vasto mercato per i docenti italiani si chiuda entro breve termine?” Lo dichiara il deputato. Marco Beltrandi, radicale del gruppo PD, annunciando un’interrogazione parlamentare al Ministro degli Esteri, Franco Frattini. “Chiediamo al Ministro di spiegare cosa intenda fare per contrastare la debacle della lingua italiana in Svizzera dove, dopo la decisione del Canton San Gallo di rinunciare all’insegnamento liceale dell’italiano come materia di maturità, si teme un effetto domino in tutta la nazione, a causa dei segnali che provengono dai confinanti Turgovia e Grigioni e da numerose province. E’ bene ricordare al governo, che ha celebrato la ricorrenza dei 150 anni dell’Unità d’Italia tagliando più del 50% i fondi destinati agli organismi di tutela della lingua italiana, che il Decreto Gelmini, entrato in vigore ieri, apre già un immenso mercato ai madrelingua inglesi a scapito di quelli italiani nelle nostre scuole, e non possiamo permettere che un mercato come quello della Svizzera, contemporaneamente, si chiuda”, prosegue Beltrandi. “Il Decreto rende infatti obbligatorio il raggiungimento del livello B2 d’inglese per l’abilitazione all’insegnamento di qualunque materia: unito al Clil, che prevede invece la docenza di discipline non linguistiche in inglese, creerà posti di lavoro per i madrelingua anglofoni, che andranno a pesare sui precari italiani, i quali dovranno per giunta pagarsi di tasca loro costosi corsi privati, visto che per loro non è prevista alcuna formazione. Abbiamo capito che la lingua italiana non è fra le priorità di questo governo, a differenza di quella inglese; ora purtroppo si iniziano a vedere i risultati anche nei Paesi italofoni, a causa degli scarsi investimenti nella tutela dell’italiano, di norme a vantaggio della lingua inglese e, più in generale, di una politica in tutt’altre faccende affaccendata”, conclude Beltrandi.

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L’Inferno a Campi Salentina

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 giugno 2010

Si concluderà  a Campi Salentina sabato 26 giugno 2010, nei locali dell’Ex Biblioteca Comunale di P.za Libertà, il momento didattico del Laboratorio Nazionale di Lingua Italiana Parlata. Per l’occasione, alle ore 21,00, Enzo Pascal Pezzuto, direttore del Laboratorio, interpreterà il Canto Terzo dell’Inferno e l’episodio di Paolo e Francesca (Divina Commedia). I noti versi di Dante Alighieri saranno commentati dal Prof. Emilio Filieri, docente universitario. L’ingresso sarà libero. Lo stage, sulla Pronuncia e Comunicazione, è stato tenuto, nel mese di giugno, da Mirko Grimaldi, direttore del CRIL (Centro di Ricerca Interdisciplinare sul Linguaggio), e dalla stesso Pezzuto, e sono stati oggetto di studio i Discorsi di Aldo Moro. L’attività è inserita nel Progetto Nord Salento 2010, che prevede anche conferenze, performance teatrali, incontri con autori e talk show tv in eurovisione satellitare nei sei Comuni dell’Unione (Squinzano, Campi S., Guagnano, Novoli, Trepuzzi e Surbo). Il progetto è realizzato dalla Khàrisma Cineproduzioni in collaborazione con l’Archivio Centrale dello Stato (Ministero Beni e Attività Culturali) e con l’Università del Salento e patrocinato dall’Unione Comuni Nord Salento, dalla Provincia di Lecce Ass.to alla Cultura, dalla Regione Puglia Ass.to alla Cultura, dai Comuni di Squinzano, Campi Salentina, Guagnano, Trepuzzi, Surbo e Novoli.

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Riscoprire la lingua italiana e la lettura

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2009

Pavia 27 febbraio e 26 marzo 2009  alle ore 15, presso la Sala Lauree di Palazzo S. Felice: Nicoletta Maraschio,  Presidente dell’Accademia della Crusca, terrà una lezione d’onore sul tema: “L’importanza della lingua nel mondo attuale. L’italiano: esigenze formative ed evoluzione della norma.”. L’incontro sarà introdotto da Adele Colli Franzone e moderato da Dario Velo. Il secondo incontro si terrà invece, sempre a Palazzo san Felice, giovedì 26 marzo alle ore 10.00. Ferruccio De Bortoli, Direttore del quotidiano economico “Il Sole24Ore” terrà una lezione d’onore sul tema: “Leggere un quotidiano è ancora utile e perché”. La lezione, introdotta da Adele Colli Franzone, sarà moderato da Giorgio Lunghini.   “Da tempo assistiamo a un sistematico impoverimento linguistico degli studenti – spiega l’ideatrice delle lezioni Adele Colli Franzone – un impoverimento causato dalla sottovalutazione  del linguaggio e delle competenze linguistiche in generale, non più ritenuti requisiti culturali determinanti.   Invece sono questi i presupposti per comprendere, capire ed esprimersi adeguatamente. Pertanto è divenuto indispensabile dedicare a essi uno spazio  nei Corsi di Laurea di tutte le Facoltà. L’Università non può esimersi: il suo ruolo è anche quello di stimolare gli Studenti alla lettura critica, elemento imprescindibile della formazione. La lettura, di qualunque genere si tratti, è ricca di fascino, accresce la nostra consapevolezza e, pagina dopo pagina, si trasforma in conoscenza. Abbiamo appunto necessità di vera Cultura per preparare gli Studenti a inserirsi nel mondo del lavoro. L’obiettivo di questo incontro – conclude la prof. Colli Franzone – è quello di risvegliare l’interesse alla lettura, vera occasione di sviluppo dell’intelligenza e della creatività che, a ogni età, concorrono alla nostra crescita culturale.”

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