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Il compleanno di una lingua parlata in tutto il mondo

Posted by fidest press agency su domenica, 28 luglio 2019

In questi giorni si festeggiano i 132 anni di vita di una lingua, per altro, in costante crescita: è l’esperanto, lanciato il 26 luglio 1887 dal polacco Zamenhof attraverso la pubblicazione di un opuscolo in russo a Varsavia. All’inizio, questa lingua non aveva nemmeno un vero nome. Il libricino si intitolava laconicamente “Lingua internazionale” e venne tradotto in francese, inglese, ecc. Sulla copertina c’era anche lo pseudonimo dell’autore “Dottor Esperanto”, il dottore che spera.La lingua da allora si è diffusa, nonostante i conflitti mondiali e le persecuzioni da parte dei totalitarismi, per offrire un fondamento neutrale sul quale gli uomini possano mettersi in comunicazione egualitariamente e fraternamente. Per abbattere le barriere dell’incomunicabilità tra persone di diversa cultura. Si può apprenderla con lezioni dal vivo presso i gruppi locali, studiandone un libro di grammatica oppure con internet. Oltre i corsi gratuiti offerti dalla Federazione Esperantista Italiana, c’è anche Duolingo.L’esperanto nella sua storia ha visto crescere autori di prosa e poesia che hanno dato sempre maggiore lustro alla lingua. Gli autori di riferimento nel mondo esperantista sono tanti: francesi (Waringhien), ungheresi (Kalocsay, Baghy), scozzesi (Auld) per citarne alcuni. Tanti scrittori provenienti da diverse parti del mondo e da diverse culture hanno creato una letteratura che si caratterizza per varietà di temi, di storie, di stili. La lingua internazionale esperanto è oggi una realtà viva della cultura mondiale, come anche testimoniato da due risoluzioni UNESCO (Montevideo 1954 e Sofia 1985).Una lingua vive non solo di letteratura ma soprattutto di comunicazione quotidiana e l’esperanto non è un’eccezione: la comunità esperantista è diffusa in tutto il mondo ed esiste anche circa un migliaio di persone che lo parlano come lingua madre. Durante l’anno, inoltre, si svolgono numerose manifestazioni rivolte agli esperantofoni: uno di questi è il congresso italiano, organizzato dalla Federazione Esperantista Italiana a Trieste dal 24 al 31 agosto 2019 con il tema “Multiculturalità e plurilinguismo oggi”.

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Settimana della Lingua Italiana nel Mondo: Cancellata a Jerevan

Posted by fidest press agency su sabato, 6 ottobre 2018

Jerevan (Armenia) 15 Ottobre 2018 ore 16:00 Ambasciata d’Italia a Jerevan Italy Street 5. Carlo De Meo è invitato a realizzare un progetto inedito che prenderà forma dall’errare dell’artista attraverso le pieghe della città.
“CANCELLATA A JEREVAN – o dell’errare nelle parole” è un’azione di raccolta materiale e sintesi nella città di Jerevan, finalizzata alla creazione di una grande installazione ambientale fatta di scultura, disegno e parola.
CANCELLATA è un’installazione che parla dei confini (valicabili), dell’errare (come viaggio e come sbaglio) e della parola (detta, scritta, pensata) nel suo essere forma, suono e significato. Tanti i significati quanti i livelli di lettura. A partire dal titolo, composto da parole con molteplici sensi: errare è l’atto di compiere errori, ma anche di vagare in esplorazione; cancellata è quella parola che per errore viene rimossa, ma è anche l’oggetto che farà parte dell’installazione, ovvero il confine tra l’Ambasciata e il resto della città, quel limite che segna il dentro e il fuori. L’intervento di Carlo De Meo mira a cancellare la barriera per dar luogo al dialogo e all’incontro, invitando lo sguardo dei visitatori a (s)cavalcarla.
A popolare i cancelli dell’Ambasciata, figure come ombre assemblate con materiali di scarto raccolti nella città. La scultura di Carlo De Meo, infatti, prende forma dall’esperienza del quotidiano e dal ribaltamento inventivo degli oggetti e mentre il disegno rivela quel limite tra la verità e la sua rappresentazione (la Bugia, tanto cara all’artista), la parola insegue le linee del disegno dello stesso e su di esse si poggia, descrivendo il confine ultimo dell’immagine.Il progetto si inserisce nel tema scelto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale per la XVIII Edizione della Settimana della Lingua Italiana dal titolo “L’ITALIANO E LA RETE, LE RETI PER L’ITALIANO”, tema che gioca sulla parola “rete” e sui suoi molteplici significati, per esplorare i legami e le influenze esistenti tra la lingua italiana, il mondo della rete internet e le nuove tecnologie della comunicazione.
In questo senso, contestualmente all’inaugurazione dell’installazione CANCELLATA, sarà presentato il progetto telematico ERRARE, una pagina web che per due anni è stata in continua costruzione, giorno dopo giorno; un luogo dove l’artista ha sperimentato le infinite possibilità dell’uso creativo e grafico della scrittura su internet. Con un approccio del tutto analogico alla costruzione e decostruzione dei linguaggi e all’intrecciarsi tra di essi, Carlo De Meo mette in sinergia diversi ambiti culturali, muovendosi sul perno flessibile, per quanto strettamente regolamentato, della lingua italiana.
Nel suo ERRARE per Jerevan, l’artista Carlo De Meo approderà anche al prestigioso Grand Hotel Yerevan, dove esporrà TERRATERRA, opera caleidoscopica che, mimetizzata nel luogo, tra gli oggetti di arredamento, coglierà di sorpresa i visitatori, prendendoli dal basso, invitandoli a cogliere i dettagli di un gioco di astrazione profondo.L’iniziativa è realizzata con il sostegno di Renco Spa.www.ambjerevan.esteri.it

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Nuovi Corsi di lingua e cultura russa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 settembre 2018

Cagliari Martedì 25 settembre partiranno a Cagliari, presso la sala Maria Carta dell’E.r.s.u. in via Trentino, i nuovi corsi di lingua e cultura russa per l’A.A. 2018 – 2019.La novità consta nella presenza di un corso per principianti assoluti (A1) ed un corso elementare destinato a chi ha già frequentato in precedenza, con profitto, almeno 150 ore di studio della materia (A2).
Anche quest’anno i corsi avranno una durata di 150 ore ciascuno, diluite nell’intero anno accademico, suddivise in 4 moduli, ciascuno dei quali mira a sviluppare sia le conoscenze grammaticali che le competenze comunicative. Ogni modulo prevede inoltre un approfondimento dedicato alla cultura e alle tradizioni della Russia.I corsi, tenuti da una docente italiana, prevedono un intervento settimanale di una lettrice madrelingua che si occuperà della fonetica, della parte relativa alla comunicazione e della cultura.Inoltre, durante il corso, verranno svolte delle esercitazioni affini ai test della certificazione ТЭУ. Sarà infatti possibile sostenere, alla fine dell’intero corso, grazie alla partnership con il Centro Russo di Scienza e Cultura ROSSOTRUDNICHESTVO, un test specifico (A1 o A2) riconosciuto a livello internazionale che certifichi il livello di conoscenza acquisito. Il test prevede il raggiungimento di una competenza linguistico – comunicativa minima in grado di soddisfare esigenze comunicative elementari in un numero limitato di situazioni di vita quotidiana.Le lezioni, saranno tenute dalla docente Giulia Mocci e dalla lettrice madrelingua Eugenia Shcherba.

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Concluso il progetto Nisaba: l’apprendimento della lingua come veicolo di integrazione

Posted by fidest press agency su domenica, 20 Mag 2018

Torino. Sono in tutto 60 i corsi del progetto Nisaba, distribuiti su tutto il territorio piemontese, a cui partecipano 484 cittadini di Paesi Terzi regolarmente soggiornanti sul territorio nazionale, appartenenti a target vulnerabili. Di questi 60 corsi, 18 prevedono il coinvolgimento di 68 donne vittime di torture, stupri e altre gravi forme di violenza psicologica, fisica o sessuale di età compresa tra i 19 e 45 anni, 32 donne madri singole con figli e 44 donne vittime di tratta; 12 corsi sono invece destinati a circa 100 minori stranieri, tra cui 36 non accompagnati e 60 a rischio di esclusione, di età compresa tra gli 11 e i 17 anni, mentre i rimanenti 30 corsi sono rivolti a 240 donne e uomini occupati, di età compresa tra i 19 e i 45 anni, che vogliono accrescere la conoscenza della lingua italiana e del vocabolario utile in contesto lavorativo.
Questi i numeri presentati alla Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri durante l’evento finale del progetto, finanziato dall’Unione Europea e dal Ministero dell’Interno, con capofila Enaip Piemonte, che promuove corsi di formazione finalizzati a conseguire l’alfabetizzazione, l’apprendimento della lingua italiana, l’acquisizione di competenze chiave di cittadinanza e il miglioramento delle capacità di adeguare l’uso della lingua al contesto lavorativo nei cittadini stranieri in particolari situazioni di disagio.
I corsi rivolti alle donne hanno una durata di 36 ore e prevedono un tema lessicale specifico (salute, cibo, cura di sé, lavori di casa, infanzia) affrontato con visite in luoghi attinenti (consultori, ospedali, mercati, supermercati, negozi, servizi al femminile, luoghi di aggregazione formale e informale femminile). Stessa durata per quelli indirizzati ai minori; in questo caso, i temi lessicali riguardano tempo libero, sport, scuola, adolescenza e identità, e vengono sviluppati con visite in luoghi di cultura e animazione giovanile, centri di aggregazione, biblioteche, scuole, centri di formazione professionale, società sportive, Informagiovani e altro. I corsi per lavoratori durano 24 ore e sono dedicati alla microlingua dell’assistenza domiciliare, ristorazione, artigianato, edilizia, agricoltura e commercio, presentata attraverso visite a cooperative, aziende, servizi operanti in quegli ambiti, laboratori di formazione professionale. Grazie alle uscite sul territorio e alle lezioni immerse nella realtà del contesto socio-culturale, il 60% delle ore previste dai corsi è svolto fuori dall’aula, sul campo, privilegiando dunque l’interazione orale rispetto alla conoscenza delle regole di funzionamento della lingua.
“La Città metropolitana di Torino ha aderito a Nisaba fin dall’inizio partecipando al tavolo di coordinamento” ha spiegato la consigliera delegata all’istruzione e alla formazione professionale nel suo intervento. “Siamo molto soddisfatti dell’esito del progetto, che si è rivelato decisamente positivo dal momento che l’obiettivo, pienamente raggiunto, era quello dell’integrazione sociale delle persone straniere che sono state coinvolte”.

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In aumento gli studenti del Sud Italia che scelgono le vacanze all’estero per imparare la lingua

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 Mag 2018

Imparare una lingua straniera è uno degli obiettivi che universalmente accompagnano la vita della maggior parte delle persone, che siano alle scuole elementari o abbiano varcato la soglia della pensione. Secondo una recente statistica, l’Italia è al secondo posto in Europa per numero di studenti delle scuole medie che imparano più lingue straniere, preceduta dal Lussemburgo, dove la scolarizzazione avviene obbligatoriamente sia in francese che in tedesco, registrando il 100% di allievi che studiano due lingue straniere, e dalla Finlandia, dove, dopo l’inglese, lo svedese è obbligatorio come seconda lingua nazionale. Terza appunto l’Italia, il con 95,8% degli studenti alle prese con l’inglese (nettamente sul podio con il 98,1% delle preferenze) e, a seguire, con il francese (scelto dal 65,4% degli studenti).
La meta più ambita resta la Gran Bretagna, scelta dal 39% degli studenti italiani, di tutte le età: “Corsi universitari, Master, vacanze studio e corsi di lingua all’estero sono richiestissimi per migliorare il proprio inglese, soprattutto nei mesi estivi, o per prepararsi ad esami internazionali quali Cambridge o Ielts. Riceviamo richieste da studenti sempre più giovani, a partire dagli 8 anni, che desiderano partecipare a vacanze studio, anche accademiche o intensive. I ragazzi un po’ più grandi, dai 14-15 anni in su, preferiscono invece iscriversi a un trimestre, semestre o addirittura anno scolastico nel Regno Unito, o richiedono talvolta di rimanere per più di un anno in Boarding School per il diploma Ib o A level. Infine stanno aumentando gli studenti universitari e gli adulti che desiderano laurearsi all’estero in Inghilterra o conseguire un Master che dia loro maggiori opportunità lavorative future”. Le destinazioni più richieste per l’Erasmus sono la Spagna, la Francia, la Germania e il Regno Unito. Ci sono poi delle mete in crescita, soprattutto verso l’Europa orientale: analizzando le destinazioni dal 2006 al 2017, si osserva che la mobilità verso gli atenei di quest’area europea ha registrato un incremento medio del 34%. In particolare la Polonia, che ha fortemente intensificato gli scambi con l’Italia.
“A seguire, segnaliamo la mobilità verso i Paesi settentrionali e occidentali, Norvegia, Finlandia, Svezia e Olanda, scelti dall’11% degli studenti, e verso l’Europa meridionale – Repubblica Ceca, Spagna e Portogallo – con un incremento dell’8,4%”, spiega Stefano De Angelis, CEO di Giocamondo, azienda fondata nel 2004 per la progettazione e l’organizzazione di vacanze per ragazzi e senior, in Italia e all’estero. “Altri Paesi europei, che attraggono per la vicinanza all’Italia, sia geografica che culturale, sono Austria – inaspettatamente, dobbiamo riconoscerlo -, Francia, Spagna, Germania e Svizzera”.
La Cina è terza nella classifica del nostro import e ottava per l’export: appare quindi chiaro come sia diventato fondamentale imparare a dialogare con questo importante partner economico, “Senza dimenticare inoltre che il cinese è la lingua più parlata al mondo per numero di madrelingua (circa un miliardo di persone)”. In merito all’arabo, pur essendo gli scambi economici meno rilevanti, va considerato un altro aspetto: “Si tratta della terza lingua più diffusa, con 221 milioni di madrelingua sparsi tra 57 Paesi”, aggiunge De Angelis. Sappiamo bene inoltre quanto, soprattutto negli ultimi anni, gli eventi geopolitici abbiano reso fondamentale il dialogo con il mondo arabo. “Studiare per diventare traduttore può essere un’ottima idea, ma anche per lavorare in settori come la finanza, il giornalismo e il turismo”.
Quanti sono gli studenti italiani che hanno iniziato a studiare queste lingue e queste culture? Dove vanno a studiare e come si organizzano? Quali sono i metodi migliori per apprendere idiomi così distanti, anche a livello fonetico, dal nostro? “Negli ultimi anni abbiamo ricevuto sempre più richieste di corsi di lingua cinese, per questo abbiamo aperto ottimi canali con Shanghai e Pechino. Una fra tante università con cui collaboriamo è la BLCU – Bejing Language and Culture University, ma abbiamo anche partner che si appoggiano ad atenei meno conosciuti, ma non per questo meno validi, come la Chongqing University, proprio nella città di Chongqing. I nostri studenti alloggiano in modernissimi campus universitari o in residenze destinate a studenti, frequentano lezioni il mattino e svolgono attività ricreative o ludiche nel pomeriggio insieme ad altri studenti internazionali. In questo modo sono completamente immersi nella cultura e nella lingua del posto, per coglierne a pieno tutte le sfumature”.Infine è interessante notare come, secondo i dati raccolti da Giocamondo, siano in aumento gli studenti del sud Italia che decidono di partire per studiare una lingua straniera. (fonte: (http://www.ansa.it/europa/notizie/rubriche/altrenews/2017/02/23/scuola-italia-al-top-ue-per-lingue-studiate-alle-medie_987f8d53-ccdf-495c-a101-7032d4cd9b05.html)

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“Migrazioni della lingua: Nuovi studi sull’italiano fuori d’Italia”

Posted by fidest press agency su domenica, 29 aprile 2018

Perugia giovedì 3 maggio – ore 14.30 aula magma di palazzo Gallenga. “Migrazioni della lingua. Nuovi studi sull’italiano fuori d’Italia” è il tema del convegno internazionale in programma giovedì 3 maggio, con inizio alle 14.30, nell’aula magna di palazzo Gallenga dell’Università per Stranieri di Perugia. All’apertura delle giornate di studio, che proseguono fino a venerdì, intervengono il rettore della Stranieri, prof. Giovanni Paciullo, il viceministro degli Affari Esteri Mario Giro e il segretario generale della Società Dante Alighieri Alessandro Masi.
Negli ultimi decenni si è assistito alla nascita degli studi sull’italiano fuori d’Italia, lingua tanto di cultura che di comunicazione, diffusasi nello spazio e nel tempo senza una dominazione politica ma grazie al prestigio culturale e al successo dell’italiano come veicolo efficiente di scambio nel Mediterraneo e nell’Oriente balcanico. Nel mondo si sono diffuse le parole della musica, delle arti, dell’artigianato artistico e, su altro piano, delle operazioni commerciali e finanziarie. È nota la fortuna dell’italianismo nel periodo del grand tour e, in epoche recenti, sono divenute comuni nel mondo parole e stili della cucina, della moda e del Made in Italy. Il convegno, che coinvolge linguisti e storici affermati e giovani ricercatori, intende fare il punto sui ruoli dell’Italia nel mondo continentale e mediterraneo.

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Le miglior scuole di lingue nel 2017

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 dicembre 2017

scuola EC, St. Julian_s, MaltaI vincitori della seconda edizione degli ESL Language Travel Awards sono stati scelti tra più di 400 scuole di lingua sui 5 continenti, che vanno dai piccoli centri indipendenti ai grandi gruppi internazionali. La cerimonia ha premiato 9 categorie, dalla “Scuola di lingua inglese dell’anno” al “Campione per la Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI)”.In un’industria caratterizzata da numerosi enti di accreditamento, gli ESL Language Travel Awards offrono agli studenti delle classifiche assolutamente oggettive. Sono basate su un’attenta analisi di oltre 7.000 recensioni di studenti e più di 180 valutazioni da parte dello staff di ESL ricevute negli ultimi 12 mesi.La cerimonia si è svolta durante il workshop annuale di ESL a cui partecipano le scuole di lingua di tutto il mondo.
I vincitori del 2017 sono:
• Scuola dell’anno – inglese: EC, St. Julian’s, Malta
• Scuola dell’anno – altre lingue: Lexis, Seoul, South Korea
• Gruppo di scuole dell’anno: Kings Education
• Infrastrutture scolastiche dell’anno: Brooklyn School of Languages, New-York, United States of America
• Alloggio dell’anno: IH, Belfast, Northern Ireland
• Programmi d’insegnamento dell’anno: CIAL, Lisboa, Portugal
• Programma d’attività dell’anno: Liverpool School of English, United Kingdom
• Campione RSI dell’anno: ILSC Education Group
• Programma Junior dell’anno: BSC Ardingly College, United Kingdom
Su ESL: eletta per la 5a volta “Migliore Agenzia d’Europa” nel 2016, ESL è una delle principali agenzie internazionali di soggiorni linguistici. ESL rappresenta il più ampio ventaglio di proposte, con oltre 400 scuole di lingua in tutto il mondo e corsi all’estero in 23 lingue. Con uffici in 12 paesi e 58 città, ESL offre un servizio di consulenza personalizzato e su misura per tutti i suoi studenti. L’agenzia ha contribuito a plasmare l’industria dei viaggi studio, lanciando programmi ambiziosi in destinazioni insolite e servizi innovativi.

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L’italiano è una lingua in rottamazione?

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 ottobre 2017

dantedi Pietro Di Muccio de Quattro. Negli ultimi tempi è tornata d’attualità la questione dell’italiano, inteso come lingua. I professori d’università hanno dichiarato che le tesi di laurea sono scritte con i piedi. Il conseguente dibattito è durato un paio di giorni. Quasi nessun interesse tra il grosso pubblico. Il declino dell’Italia è comprovato più dall’indifferenza della nazione verso il suo idioma che dall’impoverimento dell’economia a colpi di debito pubblico.
“Torniamo alla grammatica e alla sintassi”, hanno invocato taluni accademici, riecheggiando il “Torniamo allo statuto” di sonniniana memoria. L’ironia della storia, forse l’unica rimastaci, vuole però che i censori della lingua adoperata dai laureandi di oggi siano i laureati di quelle università che contribuirono a devastarla. Inseminò anche la cultura delle classi dirigenti, che a loro volta elaborarono una neolingua egualmente tortuosa, approssimativa, verbosa, oscura, tuttavia distinta in branche specialistiche: il politichese, il burocratese, il sindacalese, che da allora hanno soppiantato la potente lingua di Dante e Machiavelli e il levigato nitore di Manzoni.
Gli studenti universitari di oggi sono figli e nipoti legittimi delle istituzioni culturali che quelle classi dirigenti, proprio perché tali, plasmarono. Ne esistono prove clamorose. Se confrontiamo l’oratoria parlamentare restiamo impressionati, pur con le dovute eccezioni, dall’impoverimento dei discorsi, delle argomentazioni, dell’eloquenza. Se scendiamo dall’empireo della politica e saliamo su un tram, troviamo che annullare un biglietto non è più possibile: dobbiamo munirci di un ticket e obliterarlo, mentre obliteratrice è il nuovo nome del congegno che vi provvede, sebbene rimandi ad una geisha esperta nel farci dimenticare il controllore. Quindi non più solo una questione di grammatica e sintassi, purtroppo. Esse sono fondamentali, come gli elementi per i composti chimici. Senza, non possono costruirsi le sostanze. Senza, non può parlarsi e scrivere con sostanza. Eppure, esprimersi in modo formalmente corretto non basta se sostanzialmente oscuro, come quando utilizziamo elementi che non si combinano. L’incomprensibilità dell’eloquio e, peggio ancora, della scrittura dipende bensì dall’ignoranza delle regole del linguaggio ma pure da cervelli non allenati a comunicare per farsi capire perché disabituati, nelle scuole e nelle università, a padroneggiare la lingua, a ragionare, ad esporre con senso compiuto. Rem tene, verba sequentur, diceva Catone il Censore, avallato da Cicerone. Significa che, se possiedi i concetti, le parole adatte ad esprimerli ti verranno naturalmente.
Dunque la chiarezza è frutto della conoscenza, sia della lingua, sia dei contenuti. Se le parole, le accezioni, le frasi sono sbagliate e intorcinate; se tutto il linguaggio lascia a desiderare; se la manifestazione del pensiero non serve a manifestarlo ma a nasconderlo quando esista, tutta la società dovrebbe domandarsi dove ha sbagliato. Se i docenti, a partire dai professori di università, lasciano, ciò nonostante, i discenti arrampicarsi fino alle lauree, che diritto hanno di dolersi del raglio dei somari che allevano?
Se ne avessi la voglia e il tempo, scriverei un piccolo dizionario degli inglesismi ad uso degl’Italiani vantoni. Proprio quelli che più dovrebbero averla a cuore, la lingua italiana, sono tra i suoi principali distruttori. Per pigrizia, piaggeria, sfoggio, politici e giornalisti, quotidianamente, sui mezzi di comunicazione sgretolano la nostra bella lingua e la infarciscono d’inutili quanto incomprensibili vocaboli ed espressioni inglesi.
Cosa diventa un popolo quando i comunicatori adulterano la lingua madre e adoperano un gergo comprensibile solo nella cerchia degli utilizzatori? Senza la lingua nazionale anche la nazione perde i connotati. La classe dirigente ha accettato bovinamente, salvo poche flebili voci dissenzienti, perfino che qualche facoltà universitaria impartisse tutte le discipline solo, dico solo, in inglese, alla stregua di un “college”. Addirittura un liceo classico, dico classico, pare che insegnerà le materie in inglese. Così avremo il latino e il greco impartiti in inglese, anziché in latino e greco, come sarebbe ideale! Nella stragrande maggioranza dei casi, l’inglesismo è inutile. Adoperarlo denota non solo vanità, ma soprattutto ristrettezza mentale e mancanza di rispetto verso chi ascolta o legge. Questa mancanza di rispetto è tanto più grave considerando che l’italiano parlato si è impoverito in modo drammatico. Sono troppi ormai i connazionali che usano solo i vocaboli essenziali della vita e che stanno poco oltre la soglia dell’alfabetizzazione, tant’è che leggono poco e capiscono ancor meno la lingua scritta. Chi si abbuffa d’inglesismi appare alla moda, ma resta incolto, oltre a dare da sé dimostrazione di essere orecchiante sia d’inglese sia d’italiano. Ottima cosa insegnare ottimo inglese fin dalle elementari, ma giammai in sostituzione o a discapito dell’italiano, che invece andrebbe portato al massimo livello, mentre tende a diventare lingua morta in patria, sebbene riviva, ecco il paradosso, all’estero. (fonte: http://www.societalibera.org)

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Corso di lingua e cultura russa a Cagliari

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 settembre 2017

università cagliariCagliari. Partirà martedì 26 settembre presso la sala Maria Carta dell’E.r.s.u. in via Trentino. La novità del corso consta nella durata: 150 ore diluite nell’intero anno accademico 2017 – 18, suddivise in 5 moduli, ciascuno dei quali mira a sviluppare sia le conoscenze grammaticali che le competenze comunicative. Ogni modulo prevede inoltre un approfondimento dedicato alla cultura e alle tradizioni della Russia. Altra novità, la presenza di due docenti: un’insegnante, italiana, si occuperà della parte grammaticale e della struttura della lingua, per quanto riguarda la fonetica e la parte pratica ci sarà un intervento settimanale di una docente madrelingua. Inoltre, durante il corso, verranno fatte delle esercitazioni affini ai test della certificazione ТЭУ. Sarà infatti possibile sostenere, alla fine dell’intero evento, grazie alla partnership con il Centro Russo di Scienza e Cultura ROSSOTRUDNICHESTVO, un test specifico (A1) riconosciuto a livello internazionale che certifichi il livello di conoscenza acquisito. Il test prevede il raggiungimento di una competenza linguistico – comunicativa minima in grado di soddisfare esigenze comunicative elementari in un numero limitato di situazioni di vita quotidiana.
Le lezioni, tenute dalle docenti Giulia Mocci ed Eugenia Shcherba, si terranno ogni martedì e giovedì dalle 18.00 alle 20.00, e l’iscrizione al corso avrà, come è nella politica statutaria dell’associazione, una corsia preferenziale per gli studenti universitari. Quest’ultimi, infatti, godranno di uno sconto del 30% sulla quota per la partecipazione al corso, con la presentazione della documentazione che attesta la regolare iscrizione presso l’Ateneo cagliaritano. L’attestato di frequenza verrà rilasciato a chi garantirà l’80% delle presenze. L’evento è organizzato dall’associazione studentesca Youth Caravella, accreditata con l’Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario di Cagliari. E’ possibile iscriversi tramite l’indirizzo web http://linguaeculturarussa.it/

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La lingua, lo stile, il paese: L’Italiano che piace

Posted by fidest press agency su sabato, 10 giugno 2017

firenzeFirenze. “Nessun dubbio sulla vitalità della lingua italiana – commenta Simone Rossi, direttore generale di Gate-away.com – e sebbene l’inglese sia la lingua franca parlata in quasi tutto il globo, siamo felici di appurare che il sondaggio confermi l’amore per l’apprendimento dell’italiano. La nostra lingua si attesta al quarto posto fra quelle più studiate al mondo, secondo i dati diffusi ad ottobre scorso anche dal Ministero degli esteri in occasione dell’incontro di Firenze: la notizia ha suscitato in generale meraviglia e compiacimento. A chi quotidianamente ha relazioni con persone straniere, come accade a noi che ci rivolgiamo solo ad acquirenti esteri, capita spesso di ricevere apprezzamenti per il Paese e per la lingua italiana. La soddisfazione per noi è continua”.Soddisfatti sembrano anche gli utenti esteri che esprimono commenti di inequivocabile stima. Un piccolo assaggio: “Amo tutto dell’Italia, i paesaggi spettacolari delle campagne, la gente, il cibo, la musica il modo di vivere e il ritmo. Mi piacerebbe tanto vivere in Italia una volta andata in pensione”. E un altro utente si esprime così: “Il mio sogno è quello di vivere in qualche parte in Italia e iniziare la una seconda vita. Mancano due anni al momento del pensionamento e non vedo l’ora di iniziare a cercare la mia casa ideale”.L’amore per l’Italia è contagioso, come l’amore per il suo idioma. Il campione intervistato di oltre 700 utenti stranieri registrati su Gate-away.com ama davvero l’italiano e il 98% degli intervistati è interessato a imparare la lingua online, soprattutto on-demand e con materiale da scaricare, probabilmente per gestire al meglio l’agenda quotidiana. Il 58% dei partecipanti non ha mai frequentato un corso di italiano e la maggioranza sceglie un livello base di apprendimento (73%), anche se una buona fetta (25%) è interessata al livello intermedio, segno di un percorso di studio già intrapreso. La preferenza relativa alla tipologia di corsi cade su lezioni individuali tenute in lingua italiana, o al massimo in inglese, con una disponibilità ad impegnare fino a 3 ore settimanali, soprattutto dal lunedì al venerdì, da dedicare al corso online di lingua.La passione per l’italiano ha origini antiche e non ha mai subito battute d’arresto nei secoli, fino al giorno d’oggi. Lo dimostra anche la recente uscita di un libro relativa all’educazione della regina inglese Elisabetta I, figlia di Enrico VIII, che aveva imparato benissimo l’italiano, tanto da venir sottolineato il suo uso fluente della lingua, ricco di motti arguti e metafore brillanti. Un apprendimento dettato non solo dalla moda dell’epoca relativa alla formazione personale ma anche da ragioni legate all’arte della diplomazia e del potere. Due leve strategiche sempre attuali.“Noi italiani siamo noti per l’espressività – commenta Simone Rossi – e la capacità di comunicare: un elemento distintivo che ci contraddistingue e su cui abbiamo voluto puntare creando un gruppo su Facebook. Un luogo speciale di incontro e di aggregazione tra chi condivide il ‘sogno italiano’. La community Gate-away.com: Italian Destination ha riscosso successo immediato e in poche ore ha registrato oltre mille iscritti”.Lo spirito che la anima è quello di far amare l’Italia ancora di più, grazie alle esperienze e le testimonianze di chi in Italia ora vive, per un po’ di mesi all’anno o con un trasferimento definitivo, magari dopo la pensione o per motivi di lavoro. “L’energia dei nostri utenti e amici virtuali ci ha travolto – conclude il direttore generale di Gate-away.com – assieme alla voglia di condividere un’esperienza elettrizzante come quella di comprare una seconda casa in Italia. I membri del gruppo postano commenti ricchi di entusiasmo e sono desiderosi di dare suggerimenti concreti a coloro che sono in procinto di acquistare una proprietà in Italia o a coloro che magari stanno decidendo quale parte del bel paese eleggere come seconda casa”. Mentre un membro della community esprime il suo entusiasmo (“Far parte di questo gruppo è fantastico condividendo la stessa passione per l’Italia. Potrà servire per utili consigli per trovare e comprare con soddisfazione la case ideale in Italia”), un’altra racconta che conosce già il nostro Paese (“Sono stata in Italia dieci anni fa con mio marito e le mie due figlie. Abbiamo noleggiato un’auto e abbiamo viaggiato da Venezia a Firenze, da Roma a Sorrento, dalla Calabria alla Sicilia. Tutto è stato perfetto. Vogliamo comprare una casa sulla costiera”). Davvero singolare l’esperienza di un altro membro del gruppo che racconta di essersi innamorato dell’Italia dopo aver visto un film: adora tutto del nostro paese, cultura e arte, le automobili da sogno, il cibo fantastico e l’opera senza tralasciare apprezzamenti per la natura e per gli italiani, concludendo il post con un sonante “Viva l’Italia”.“Il sentimento di appartenenza che emerge dalla community – chiude Simone Rossi – ci ha toccato, regalandoci tanta soddisfazione. Se il buongiorno si vede dal mattino, non faccio fatica a pensare che questa comunità virtuale nel tempo possa estendersi alla vita reale”.

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Gli ambasciatori della lingua italiana

Posted by fidest press agency su martedì, 7 febbraio 2017

università roma tre«Pur essendo condivisibile la preoccupazione che emerge dalla lettera aperta dei seicento docenti universitari al presidente del Consiglio, al ministro dell’Istruzione e al Parlamento italiano sul depauperamento della lingua italiana, scritta e orale, nei ragazzi che escono dalla scuola, segnaliamo tuttavia una notizia positiva: da qualche anno neolaureati di Roma Tre, selezionati da un bando pubblico, sono impegnati ad insegnare l’italiano all’estero». Così il rettore dell’Università Roma Tre, Mario Panizza. «La lingua italiana, tra l’altro, è sempre più richiesta. La tendenza è in rapida crescita poiché sono in crescita le attività che l’Italia porta all’estero ad esempio nei settori dell’arte, della moda, del design, dell’enogastronomia. Proprio per questo è auspicabile un impegno sempre maggiore dei docenti universitari, di tutte le discipline, per sostenere le corrette espressioni della nostra lingua nei diversi settori del sapere».I neolaureati chiamati ad insegnare l’italiano all’estero, grazie al progetto pilota voluto dal Ministero degli Esteri, affiancano i docenti che svolgono all’estero corsi di lingua e cultura italiana. Al progetto partecipano, oltre a Roma Tre, le Università per stranieri di Siena e di Perugia. «Questo progetto vuole potenziare la qualità e l’offerta dei corsi di lingua e cultura italiana all’estero, tramite l’inserimento delle più innovative tecniche di insegnamento di cui i neolaureati sono portatori», spiega il rettore Panizza. «La collaborazione tra docenti locali e neolaureati inviati dall’Italia, tramite la condivisione di esperienze e competenze, oltre a qualificare l’offerta formativa può aprire percorsi professionali interessanti per i neolaureati». Il bando annuale, per titoli, del progetto-pilota è riservato a neolaureati (laureati triennali e magistrali da non più di 24 mesi) con specifiche competenze didattico-metodologiche e linguistiche per svolgere attività di insegnamento della lingua italiana all’estero. La graduatoria viene inviata dal Ministero degli Esteri agli enti gestori dei corsi, che chiamano i candidati più adatti alle proprie necessità – in relazione alla graduatoria per l’area linguistica di riferimento, al curriculum e alla conoscenza della lingua straniera richiesta – specificando la durata dell’incarico, le mansioni, le ore di impegno settimanale, il compenso e gli eventuali benefit accessori. L’attività prevista è per un anno, rinnovabile per una sola volta. L’ultimo bando si è chiuso il 12 gennaio scorso.

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Corso di Lingua e Cultura Russa

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 gennaio 2017

moscaCagliari. Si terrà tutti i martedì, a partire dal 7 febbraio 2017 a Cagliari, dalle 17.00 alle 19.30 presso la sala Maria Carta dell’E.r.s.u. in via Trentino a Cagliari, il nuovo corso di lingua e cultura russa per chi si approccia per la prima volta alla lingua slava orientale (A1.1).L’evento, organizzato dall’associazione studentesca Caravella, accreditata con l’Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario e patrocinato dal Centro Russo di Scienza e Cultura Rossotrudnichestvo (Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa), ha come obiettivo quello di insegnare le basi di scrittura, lettura, comprensione e comunicazione e, soprattutto, cultura russa.Il corso per principianti assoluti (A1.1), della durata di 30 ore, si terrà tutti i martedì, dalle 17.00 alle 19.30, presso la sala Maria Carta dell’E.r.s.u. in via Trentino a Cagliari, a partire dal 7 febbraio 2017 e sino al raggiungimento delle 30 ore.
L’iscrizione alle lezioni, tenute dalla docente Giulia Mocci, avrà, come è nella politica statutaria dell’associazione, una corsia preferenziale per gli studenti universitari. Quest’ultimi, infatti, godranno di uno sconto del 30% sull’importo del rimborso spese richiesto per la partecipazione al singolo corso con la presentazione della documentazione che attesta la regolare iscrizione presso l’Ateneo cagliaritano.L’attestato di frequenza verrà rilasciato a chi garantirà il 70% delle presenze. E’ possibile iscriversi ai corsi tramite il sito internet http://www.youthlab.it/
La docente: Giulia Mocci, laureata in lingua e letteratura russa a Cagliari, con una tesi sul “primo congresso degli scrittori sovietici e l’affermazione del realismo socialista”, è da sempre appassionata dei luoghi e della storia culturale della Russia e dei paesi dell’ex Unione Sovietica. Era il 1998 quando per la prima volta va a San Pietroburgo per studiare. Nell’estate del 2001 trascorre un mese a Mosca per fare delle ricerche utili alla sua tesi. Laureata nel 2003, riparte a San Pietroburgo, dove inizia a lavorare nel settore del turismo. E’ l’amore per questa città che l’avvicina ancora di più a questo paese e alle sue tradizioni. Rientrata in Sardegna, comincia a insegnare inglese, per poi ripartire in Lituania, ai confini con la Bielorussia, dove ha insegnato nella scuola statale e tenuto corsi di italiano per gli adulti. Attualmente insegna inglese a Cagliari.

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Progetto “Italia-Usa: cibo, lingua e cultura”

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 dicembre 2016

camera-deputatiRoma. Venerdi, 16 dicembre, alle ore 13:00, presso la Sala stampa della Camera dei Deputati, in Via della Missione 4, sarà presentato il Progetto “Italia-Usa: cibo, lingua e cultura”, ideato dal Rotarian Gourmet – fellowship del Rotary International, con il decisivo contributo del MIUR attraverso il prezioso supporto dell’Istituto Alberghiero di Stato Pellegrino Artusi di Roma, dell’Istituto Agrario “Giuseppe Garibaldi” e della Scuola d’Italia G. Marconi di New York; con il sostegno dell’On. Fucsia Nissoli FitzGerald, eletta nella Circoscrizione estera – Ripartizione Centro e Nord America.Il progetto getta un ponte tra il nostro Paese e gli USA, erogando borse di studio di carattere gastronomico e linguistico a giovani studenti italoamericani. Ai giovani americani viene offerta la frequenza di tre mesi nelle più importanti scuole italiane del settore, unitamente alle lezioni di lingua e cultura italiana. I primi due studenti sono attualmente impegnati presso l’IPSEOA “Pellegrino Artusi”di Roma e saranno presenti alla conferenza stampa.L’obiettivo del progetto è di rafforzare lo sviluppo degli scambi culturali tra i due Paesi, con particolare riferimento alla diffusione della lingua e della cultura enogastronomica italiana. L’unità di intenti tra pubblico e privato è stata resa possibile dalla sensibilità dimostrata dalle persone che hanno collaborato per il successo dell’iniziativa, che saranno presenti all’evento.Alla Conferenza stampa, moderati da Gianni Lattanzio, Segretario Generale ICPE, interverranno:
On. Fucsia Nissoli FitzGerald, eletta nella Circoscrizione estera – Ripartizione Centro e Nord America
Ciriaco Acampa, Presidente Rotarian Gourmet
Giuseppe Marucci, Ispettore Tecnico Miur
Antonietta De Angelis, Dirigente scolastico dell’ Istituto Artusi di Roma
Franco Antonio Sapia, dirigente scolastico dell’ ITAS. “Giuseppe Garibaldi” di Roma. Saranno presenti due studenti beneficiari delle borse di studio “Rotarian Gourmet”

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“Scuola di lingua inglese dell’anno”

Posted by fidest press agency su martedì, 11 ottobre 2016

scuola-lingua-ingleseI vincitori della prima edizione degli ESL Language Travel Awards sono stati scelti tra più di 400 scuole di lingua sui 5 continenti, che vanno dai piccoli centri indipendenti ai grandi gruppi internazionali. La cerimonia ha premiato 9 categorie, dalla “Scuola di lingua inglese dell’anno” al “Campione per la Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI)”.In un’industria caratterizzata da numerosi enti di accreditamento, gli ESL Language Travel Awards offrono agli studenti delle classifiche assolutamente oggettive. Sono basate su un’attenta analisi di oltre 7.000 recensioni di studenti e più di 180 valutazioni da parte dello staff di ESL ricevute negli ultimi 12 mesi. In più, sono stati consultati degli esperti di statistica per garantire il giusto equilibrio tra le opinioni degli studenti e le valutazioni dello staff e assicurare così un’oggettività su tutti i livelli.I nuovi premi fanno parte delle celebrazioni per il 20mo compleanno di ESL che hanno interessato tutto il 2016. La cerimonia si è svolta durante il workshop annuale di ESL a cui partecipano le scuole di lingua di tutto il mondo.I vincitori del 2016 sono:
· Scuola dell’anno – inglese: Brooklyn School of Languages, New York, United States
· Scuola dell’anno – altre lingue: Institut Européen de Français, Montpellier, France
· Gruppo di scuole dell’anno: EC English Language Schools
· Infrastrutture scolastiche dell’anno: Kings Education, London, United Kingdom
· Alloggio dell’anno: International House, Belfast, Ireland
· Programmi d’insegnamento dell’anno: St Giles International, San Francisco, United States & Alpadia, Lyon, France
· Programma d’attività dell’anno: British Study Centres (BSC), Brighton, United Kingdom
· Campione RSI dell’anno: EC English Language Schools
· Programma Junior dell’anno: LAL Language centres, Torbay, United Kingdom (foto: scuola lingua inglese)

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«Propter magnare creatus»… Lingua, literatura e gastronomía entre Italia e a Península Ibérica

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 settembre 2016

santiago-de-compostelaSantiago de Compostela Miércoles, 21 de septiembre de 2016 Fecha de finalización: Viernes, 23 de septiembre de 2016 Centro Abanca. Obra Social. Praza de Cervantes 18 Área de Filoloxía Italiana e Área de Filoloxía Catalana. Europa, construída a partir da confluencia de culturas diversas, elaborou dende a Idade Media unha identitade extremadamente rica e multiforme. Parte integrante da cultura europea son os modelos alimentarios e gastronómicos, que se mostran como elementos decisivos na formación das identitades colectivas. Porén, a identitade non é algo estático, senón que se basea no intercambio e se transforma co tempo. Dende a tendencia universal da cociña renacentista á formación de tradicións locais ben definidas, ata o hibridismo da cociña moderna, a gastronomía tamén expresou a súa forza creadora e innovadora a través da lingua e da literatura. O obxectivo deste congreso, daquela, é trazar, ao longo dos séculos, a forte ligazón existente entre gastronomía, lingua e literatura e, en especial, a contribución destes factores á construción dunha cultura europea común e compartida, aínda que atenta ás especificidades dos territorios particulares, sobre todo na área mediterránea: de feito, Italia e o mundo hispánico mostráronse dende a Antigüidade como importantes ámbitos de intercambio e de transmisión de saberes. Máis alá das cuestións académicas, o presente congreso quere ser tamén unha ocasión de encontro entre o mundo científico e o dos profesionais da restauración e servir de espazo de reflexión sobre o pasado e sobre o futuro da cultura gastronómica. Web do congreso: http://www.proptermagnarecreatus.com/

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Corsi di Lingua e Cultura Russa

Posted by fidest press agency su domenica, 11 settembre 2016

corsi-lingua-russaCagliari dal 12 settembre partono a Cagliari, anche per questo anno accademico, i corsi di lingua e cultura russa promossi dall’associazione studentesca Youth Caravella con il patrocinio dell’Ente Regionale per il diritto allo Studio Universitario e del Centro Russo di Scienza e Cultura Rossotrudnichestvo (Ministero degli Affari Esteri della Federazione Russa). I corsi, della durata di 30 ore ciascuno e destinati primariamente agli studenti dell’Ateneo cagliaritano (ma non solo), si terranno presso le varie sedi dell’E.R.S.U.Si possono scegliere specifiche lezioni sulla base della propria conoscenza della lingua, saranno infatti attivati diversi livelli: A1.1 per i principianti assoluti (tutti i lunedì a partire dalle 16.30 presso la sede del corso Vittorio Emanuele); A1.2 per chi ha già seguito almeno 30 ore di un corso di lingua russa (tutti i martedì dalle 17 alle 19 alle 19.30 presso la sala Maria Carta di via Trentino); infine il corso A2.2 per chi ha già frequentato con successo almeno 90 ore di lezione (tutti giovedì a partire dalle 17 presso la sede di Via Trentino). L’iscrizione alle lezioni, tenute dalla docente Giulia Mocci, avrà, come è nella politica statutaria dell’associazione, una corsia preferenziale per gli studenti universitari. Quest’ultimi, infatti, godranno di uno sconto del 30% sull’importo del rimborso spese richiesto per la partecipazione al singolo corso con la presentazione della documentazione che attesta la regolare iscrizione presso l’Ateneo cagliaritano.L’attestato di frequenza verrà rilasciato a chi garantirà il 70% delle presenze. (foto: corsi lingua russa)

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I veri amici non hanno peli sulla lingua

Posted by fidest press agency su martedì, 3 novembre 2015

Friends At Urban Soccer Ground

Friends At Urban Soccer Ground

500, 1.000, 3.000 amici! Se nell’epoca dei social network sembra che la quantità sia la variabile più importante per valutare le proprie amicizie, la ricerca di Groupon dimostra che gli italiani in realtà badano molto più alla qualità. I veri amici? Pochi, sinceri – anche quando la verità fa male – e sopratutto molto “reali” e poco “virtuali”.
Secondo un’indagine effettuata da Groupon su oltre 5.000 utenti, i veri amici si “possono contare sulle dita di una mano”, anzi meno. Il 64% degli intervistati dichiara di avere da 2 a 4 amici su cui davvero poter contare, il 16% degli intervistati dichiara di averne solo 1, quello del cuore. I veri amici sono quelli che più di tutti apprezziamo, non tanto per l’aiuto pratico (13%) o perché sono compagni divertenti con cui ridere e svagarsi (4%), ma perché ci sono sempre quando abbiamo bisogno di supporto emotivo (33%) e ci aspettiamo che ci dicano sempre la verità, anche quando questa ci fa male (27%).Gli amici veri, infatti, hanno il coraggio di dirsi tutto, in particolare quando si tratta di questioni caratteriali (40%) o per la cura della propria persona (26%). Se un amico scrutandovi se ne esce con un “forse è meglio che fai un salto dal parrucchiere” o “se non cambi carattere non troverai mai una fidanzata” non dovreste prendervela, ma abbracciarlo … lui è un vero amico! Certo, gli amici del cuore sono anche quelli che, semplicemente, non ti lasciano uscire dal ristorante con il prezzemolo tra i denti e ti avvertono se il rimmel è colato facendoti sembrare un panda (23%).Ma come vivono le proprie amicizie gli italiani? Molto poco su facebook e i social network (solo il 5% lo fa), ma quasi quotidianamente su WhatsApp (50%) e vedendosi di persona il più possibile (34%), anche se la maggior parte riesce a frequentare poco i propri amici: il 30% degli intervistati riesce a farlo solo una volta ogni tanto e il 27% due volte al mese. L’attività che si fa più volentieri con i propri amici del cuore è: mangiare. Che sia fuori a cena (57% ) o a casa per una pizza (32%), i momenti migliori che si trascorrono con i propri amici sono legati al cibo e a contesti in cui poter parlare tranquillamente. Abolite discoteche, feste e cinema (scelti solo dal 7% degli intervistati) e attività sportive (4%). E se trovandovi a tavola con il vostro amico notate che è un po’ ingrassato, siate sinceri e offritegli un piatto di riso con verdure al vapore … apprezzerà!

London tourists

London tourists

Ma quale coppia di amici famosi impersonifica l’amicizia inossidabile? L’esempio cui tendere? Su questo il sondaggio ha dato indicazioni molto nette: il 50% degli utenti ha votato per Paolo Bonolis e Luca De Laurentis. Solo l’11% per Maddalena Corvaglia e Elisabetta Canalis. Fanalino di coda le grandi star di Hollywood: Matt Damon e Ben Affleck (9%) e Brad Pitt e George Clooney (8%).
Questa ricerca di Groupon si integra nella campagna “Dillo con un coupon” che identifica, con una landing page dedicata sul sito (https://www.groupon.it/occasion/campagna-amici) , le proposte più adatte da regalare ai “veri” amici.Groupon (NASDAQ:GRPN) è il leader mondiale del commercio locale ed il luogo dove trovare qualunque cosa, ovunque ed in qualsiasi momento. Forte della sua dimensione internazionale, Groupon offre ai clienti in tutto il mondo le migliori esperienze a prezzi straordinari. Gli utenti possono scoprire tramite web o smartphone il meglio della propria città tramite Groupon Local, vacanze o weekend fuori città grazie a Groupon Viaggi ed infine un’accurata selezione di prodotti di ogni genere nella pagina Groupon Shopping.
Groupon ha rivoluzionato il modello di business delle piccole e medie imprese e le modalità di interazione fra gli esercenti commerciali e i propri clienti, fornendo loro prodotti tecnologici capaci di personalizzare la vendita ed incrementare il business. Per cercare le offerte o iscriversi a Groupon, visita http://www.groupon.it, per scaricare l’App, visita http://www.groupon.it/mobile. Per scoprire come funziona Groupon, visita http://works.groupon.it/. (foto: amici)

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Corsi di Lingua e Cultura Russa

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 ottobre 2015

università cagliariCagliari dal 13 ottobre 2015 e sino al 26 gennaio 2016, orario 18.30-21.30 in via Temo 11 A (fronte piazza Unione Sarda) Corsi di Lingua e Cultura Russa. I corsi, della durata di 40 ore ciascuno, si terranno a Cagliari. l corso base di lingua e cultura russa per principianti assoluti, livello A1.1, si terrà ogni martedì a partire dal 13 ottobre 2015 e sino al 26 gennaio 2016, orario 18.30-21.30.Il corso di lingua e cultura russa, elementare 1, livello A1.2, invece, sempre di 40 ore complessive, si terrà ogni giovedì a partire dall’8 ottobre 2015 e sino al 28 gennaio 2016, orario 18.30-21.30.I corsi, tenuti dalla docente Giulia Mocci, avranno, come è nella politica statutaria dell’associazione, una corsia preferenziale per gli studenti universitari. Quest’ultimi, infatti, godranno di uno sconto del 30% sul prezzo del corso se prodotta la documentazione che attesta la regolare iscrizione presso l’Ateneo cagliaritano. L’attestato di frequenza verrà rilasciato a chi garantirà il 70% delle presenze.
Le lezioni, della durata di 3 h ciascuna, per i principainti, saranno dedicate all’apprendimento delle strutture essenziali della lingua ma anche alla cultura e alla tradizione, parte imprescindibile per la comprensione della lingua.Testi di riferimento:
• Moлодец! Parliamo Russo 1 Livello A1, John Langran, Natalja Vesnieva, Dario Magnati HOEPLI editore;
La prima fase introduttiva del corso sarà dedicata alla lingua russa (come nasce, come si sviluppa e la sua struttura) e al suo alfabeto: impariamo a leggere a scrivere! Successivamente verranno utilizzate situazioni di vita comune per imparare a presentarsi, a presentare la propria famiglia, parlare di se stessi, chiedere e dare informazioni ecc. Le strutture grammaticali verranno affrontate attraverso una metodologia induttiva, partendo cioè dall’uso concreto della lingua per concludere con la regola.
La docente: Giulia Mocci, laureata in lingua e letteratura russa a Cagliari, con una tesi sul “primo congresso degli scrittori sovietici e l’affermazione del realismo socialista”, Giulia Mocci è da sempre appassionata dei luoghi e della storia culturale della Russia e dei paesi dell’ex Unione Sovietica. Era il 1998 quando per la prima volta va a San Pietroburgo per studiare. Nell’estate del 2001 trascorre un mese a Mosca per fare delle ricerche utili alla sua tesi. Laureata nel 2003, riparte a San Pietroburgo, dove inizia a lavorare nel settore del turismo. E’ l’amore per questa città che l’avvicina ancora di più a questo paese e alle sue tradizioni. Rientrata in Sardegna, comincia a insegnare inglese, per poi ripartire in Lituania, ai confini con la Bielorussia, dove ha insegnato nella scuola statale e tenuto corsi di italiano per gli adulti. Attualmente insegna inglese a Cagliari.

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Corso di Lingua e Cultura Russa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 gennaio 2015

Cagliari_panoramaGiovedì 19 febbraio parte a Cagliari il corso di lingua e cultura russa per principianti assoluti, organizzato dall’associazione studentesca Caravella Youth in Action, per imparare le basi di scrittura, lettura, comprensione e comunicazione, ma soprattutto cultura russa. Il corso, della durata di 36 ore, si terrà tutti i giovedì, dalle 17.00 alle 20.00, presso la sede dell’associazione Caravella in via San Gregorio Magno n. 7.Il corso, tenuto dalla docente Giulia Mocci, avrà, come è nella politica statutaria dell’associazione, una corsia preferenziale per gli studenti universitari. Quest’ultimi, infatti, godranno di uno sconto del 30% sul prezzo del corso se prodotta la documentazione che attesta la regolare iscrizione presso l’Ateneo cagliaritano.L’attestato di frequenza verrà rilasciato a chi garantirà il 70% delle presenze. E’ possibile iscriversi tramite l’indirizzo email iscrizioni.caravella@gmail.com e concordare con gli organizzatori le modalità di pagamento.
Giulia Mocci, laureata in lingua e letteratura russa a Cagliari, con una tesi sul “primo congresso degli scrittori sovietici e l’affermazione del realismo socialista”, Giulia Mocci è da sempre appassionata dei luoghi e della storia culturale della Russia e dei paesi dell’ex Unione Sovietica. Era il 1998 quando per la prima volta va a San Pietroburgo per studiare. Nell’estate del 2001 trascorre un mese a Mosca per fare delle ricerche utili alla sua tesi. Laureata nel 2003, riparte a San Pietroburgo, dove inizia a lavorare nel settore del turismo. E’ l’amore per questa città che l’avvicina ancora di più a questo paese e alle sue tradizioni. Rientrata in Sardegna, comincia a insegnare inglese, per poi ripartire in Lituania, ai confini con la Bielorussia, dove ha insegnato nella scuola statale e tenuto corsi di italiano per gli adulti. Attualmente insegna inglese a Cagliari.

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Test medicina in lingua inglese

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 Mag 2012

Pavia 21 maggio alle ore 10, al collegio Volta (via Ferrata) il prof. Robert Wilkins, coordinator for admission dell’Università di Oxford terrà un seminario sul tema “The Use of Bmat in the Selection
of Medical Students at Oxford”, dedicato alle ammissioni ai corsi di laurea in Medicina in lingua inglese. Il seminario è organizzato dalla facoltà di medicina e Chirurgia dell’Università di Pavia e dal Cambridge Assesment, che per conto del MIUR organizza il test d’accesso per i corsi di laurea di Medicina in inglese.
L’Università di Pavia è stata la prima in Italia ad avviare nel 2009 un corso di laurea di Medicina interamente in lingua inglese, della durata di sei anni, denominato “Harvey”, in omaggio allo scopritore della circolazione del sangue e dell’eccellenza pavese in ambito cardiaco e cardiochirurgico. Nell’anno accademico 2012-2013 si inaugurerà quindi il quarto anno di lezioni, laboratori ed esami interamente in inglese, riservato a un centinaio di studenti italiani e stranieri.Il Corso di medicina in lingua inglese di Pavia unisce a una delle facoltà di Medicina più antiche e prestigiose d’Italia (fondata nel 1361) la convenzione con gli IRCCS di Pavia: Policlinico San Matteo, Fondazione Maugeri e Istituto neurologico Mondino, oltre alla presenza del CNAO – unico centro nazionale di Adroterapia Oncologica – e di altri ospedali convenzionati.
Il Ministero dell’Università ha definito che le prove concorsuali di ammissione (sia livello nazionale che a livello locale) per i corsi di laurea di Medicina si terranno nelle seguenti date:
Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria lingua italiana
4 settembre 2012
Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi Dentaria
lingua inglese
5 settembre 2012
Professioni sanitarie
11 settembre 2012

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