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Istruttoria del Garante Privacy sul furto di dati degli utenti di LinkedIn

Posted by fidest press agency su domenica, 11 aprile 2021

Dopo la raccomandazione del Garante della Privacy a Facebook sull’attivazione di un servizio che consenta agli utenti di verificare se i propri dati personali siano coinvolti nell’imponente furto di dati dello scorso anno, un altro social network è finito nel mirino dell’Authority: il GPDP ha avviato un’istruttoria in relazione al furto di dati personali degli iscritti verificatosi in seguito alla violazione dei database di Linkedin. Così come per il caso Facebook, anche in relazione all’episodio che sta coinvolgendo Linkedin è necessario prestare attenzione ad alcuni segnali che possono far capire che un numero di telefono è stato sfruttato a scopi illeciti. Un primo campanello di allarme è costituito da amici, parenti o comunque contatti noti che riferiscano di aver ricevuto messaggi di testo provenienti dal vostro numero contenenti richieste di denaro, di aiuto o di trasmissione di dati personali; altrettanto significative possono essere eventuali anomalie di funzionamento delle linea (ad esempio improvvisa assenza di linea in luoghi dove normalmente invece si riscontra una buona ricezione), in relazioni alle quali è opportuno contattare il servizio clienti del gestore per verificare che qualcun altro non abbia illecitamente chiesto e ottenuto, fingendosi l’intestatario del contratto, il trasferimento della numerazione su un’altra SIM (il cosiddetto fenomeno del sim swapping). Proprio in merito a quest’ultimo fenomeno sollecitiamo l’AGCom a definire con urgenza le modalità di cambio SIM nel quadro della Delibera n. 334/20/CIR, alla cui consultazione pubblica abbiamo partecipato con un nostro contributo.I furti di dati personali non solo degli iscritti ai social network ma anche di clienti di operatori di tlc si stanno susseguendo con allarmante frequenza e dimostrano la necessità di un generale e importante efficientamento della sicurezza sulle piattaforme, visto che episodi di questo tipo rendono evidenti le lacune dei sistemi attualmente in uso. Non è accettabile che una imponente mole di dati sensibili sia costantemente esposti ad altissimi rischi, anche perché le ripercussioni per gli utenti possono rivelarsi anche molto gravi.Come Federconsumatori continueremo a monitorare la situazione e in caso di ulteriori problemi valuteremo l’avvio di eventuali azioni nelle sedi opportune. Invitiamo i cittadini a segnalarci eventuali problemi o anomalie che confermano il probabile furto di dati che, ricordiamo, è opportuno denunciare prontamente alla Polizia Postale.

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Le 15 principali categorie lavorative che stanno trainando il mercato del lavoro in Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 febbraio 2021

Istruzione Con il diffondersi dell’epidemia nel Paese nel 2020, il governo italiano ha lavorato per coprire le eventuali assenze degli insegnanti più vulnerabili con altro personale su base temporanea o permanente. Questa iniziativa ha avuto un impatto diretto sulle assunzioni nel settore dell’istruzione, con un aumento del 93% nell’ultimo anno. In particolare, LinkedIn ha notato una grande richiesta di insegnanti di sostegno, provenienti da altre professioni attinenti, quali i  docenti nel settore della ricerca e avvocati. Competenze principali: insegnamento, tutoring, matematica, educazione della prima infanzia, ricerca, public speaking, pianificazione delle lezioni, sviluppo di programmi didattici Principali località: Roma, Palermo, Treviso, Bari, Bergamo Medici specializzati Sfortunatamente, la pandemia da COVID-19 ha rivelato una significativa carenza di personale sanitario, in particolare di infermieri e medici. C’è stata una prevedibile impennata delle assunzioni in questa categoria considerando il grande impegno degli ospedali nella lotta al virus, con un conseguente aumento pari al 72%. Questi due ruoli sono ancora altamente richiesti in tutto il Paese, con al momento quasi 4.000 offerte di lavoro attive su LinkedIn. È doveroso dire che l’età media dei nuovi assunti nel 2020 è stata di 28 anni, e il 95% di questi aveva una laurea specialistica o un diploma di istruzione superiore. Competenze principali: infermieristica nell’ambito della terapia intensiva, ricerca clinica, valutazione psicologica, cardiologia, pediatria, radiologia, Basic Life Support (BLS) Esperti di digital marketing. La pandemia ha spinto molte aziende a ridefinire il proprio approccio commerciale e a investire in una forte presenza digitale. Ne è conseguita un’alta richiesta di esperti di digital marketing e social media manager da parte di una gamma diversificata di aziende, dai produttori di attrezzature per il settore farmaceutico ai colossi dell’e-commerce, come Amazon. Competenze principali: strategia di marketing, social media marketing, branding, pubbliche relazioni, gestione delle campagne, Google Analytics, blog, copywriting
I settori creativi in Italia sono sempre stati considerati propulsori della crescita economica e dell’espressione culturale. Sebbene sia ovvio che la pandemia da COVID-19 abbia avuto un forte impatto sui settori creativi, con una riduzione del relativo budget, le aziende si sono rivolte a freelance creativi, da scrittori ad addetti al montaggio video, per lavorare a progetto con agilità. Gli scrittori, in particolare, sono aumentati del 74% tra il 2019 e il 2020, a seguito di un incremento della domanda da parte di aziende che volevano rafforzare la propria presenza digitale con contenuti di alta qualità. Competenze principali: calligrafia, fumettistica, illustrazione, scrittura creativa, produzione post-video, animazione
Supporto clienti. Le limitazioni agli spostamenti, i lockdown e i coprifuoco hanno spinto le aziende a trovare nuovi modi per offrire i propri servizi ai clienti, portando nel 2020 a un aumento del 96% delle assunzioni nel settore del supporto clienti. Abbiamo visto camerieri diventare addetti al servizio clienti. Vale la pena notare che questa categoria offre il maggior numero di posizioni da remoto, corrispondenti all’11% di tutti i posti di lavoro in questo settore. Inoltre, il supporto clienti è stata una delle categorie di lavoro con una maggioranza di assunzioni femminili nel 2020, che hanno occupato l’88% dei ruoli di operatore di call center e il 68% dei ruoli di consulente del servizio clienti. Competenze principali: servizio clienti, risoluzione di problemi, esperienza del cliente, lavoro di squadra, gestione delle relazioni con i clienti (Customer Relationship Management, CRM), negoziazione
Settore tecnologico. Questa categoria è una delle principali tipologie lavorative “a prova di pandemia”, come già detto in precedenza, con una crescita costante anno dopo anno. Tuttavia, l’incremento del 49% registrato nel 2020 può anche essere legato alla digitalizzazione di molte aziende in tutto il Paese per via dell’imponente passaggio allo smart working per milioni di dipendenti. Questo è probabilmente il motivo principale per cui i professionisti dell’assistenza e della sicurezza informatica sono stati tra i più assunti nel 2020. La categoria Tech ha registrato il più alto numero di assunzioni maschili nel 2020, con l’89% dei ruoli di Cyber Security Manager e Game Developer occupati da uomini. Competenze principali: supporto tecnico, server Windows, elaborazione cloud, sviluppo di software, sicurezza della rete, CSS, Java, SQL, DevOps, Git
Settore assicurativo. Per far fronte all’incertezza causata dall’epidemia da COVID-19, molte persone hanno deciso di rivalutare le proprie priorità e di fare degli importanti cambiamenti nella propria vita. Questo ha influito direttamente sul settore delle assicurazioni, che ha registrato una grande richiesta di polizze sulla vita, la salute e il reddito. Vale la pena precisare che le offerte di lavoro per consulenti assicurativi sono aumentate dell’80% e quelle per agenti assicurativi del 120%. Competenze principali: assicurazione generale, gestione del rischio, assicurazione sulle proprietà e contro i danni, assicurazione commerciale Principali località di assunzione: Torino, Milano, Ogliastra, Ferrara
Settore farmaceutico e della ricerca. Poiché lo sviluppo del vaccino contro il COVID-19 è stato l’obiettivo principale di quest’anno, non sorprende il fatto che rinomati atenei quali l’Università di Bologna e l’Università degli Studi di Padova abbiano cercato molti professionisti nel campo della ricerca. Sorprendentemente, molti sono passati dalla professione di ingegnere software a ingegnere biomedico, spinti dalla volontà di contribuire alla lotta al COVID. Competenze principali: biologia molecolare, cromatografia liquida ad alta prestazione (HPLC), ingegneria biomedica, competenze nell’ambito dei laboratori, reazione a catena della polimerasi (PCR), chimica analitica
Personale sanitario. La crisi globale del 2020 ha naturalmente comportato un aumento della domanda di personale sanitario in tutto il Paese, in particolare nel Nord Italia dove si è registrato un gran numero di posizioni aperte, essendo stata questa l’area più colpita dalla prima ondata di COVID-19. Le assunzioni di tecnici medici d’emergenza sono aumentate del 158%, e le professioni ricoperte in precedenza includono esperto di servizi alla comunità, commerciale e autista. Competenze principali: competenze nell’ambito dei laboratori, servizio in ambulanza, assistenza sanitaria, trial clinici, ricerca clinica, assistenza agli anziani
E-Commerce Per soddisfare l’impennata della domanda di prodotti online dovuta alla pandemia, le aziende hanno assunto migliaia di professionisti dell’e-commerce, dagli addetti alla logistica fino agli esperti di marketing online, per far arrivare i loro prodotti nelle mani dei clienti. Le assunzioni per questi ruoli sono aumentate del 51% rispetto all’anno precedente. Le professioni principali che si sono riversate in questo settore sono barman, cameriere, commerciale e manager di punti vendita, probabilmente provenienti da tutti i bar, ristoranti e negozi che hanno dovuto chiudere durante il lockdown.Competenze principali: gestione delle vendite, vendita al dettaglio, gestione della logistica, attività di magazzino, utilizzo del muletto, confezionamento.
Freelance esperti di contenuti digitali. Poiché la pandemia globale ha avuto come effetto anche la chiusura di molti uffici, le aziende hanno tramutato questo inconveniente in un’opportunità rivolgendosi a talenti residenti in località diverse dalla loro. Hanno quindi sfruttato le competenze dei freelance esperti di contenuti digitali per raggiungere i clienti in modi nuovi, grazie a creatori di podcast e blogger, con un conseguente aumento delle assunzioni di queste figure professionali. Complessivamente, nel 2020 questa categoria ha registrato un incremento pari al 72%, con giornalisti e commerciali che si sono convertiti a nuove professioni legate alla creazione di contenuti digitali, ad esempio blogger. Competenze principali: creazione e gestione di blog, Social Media Marketing, creazione di podcast, scrittura creativa, copywriting, Instagram, gestione dei contenuti. Principali località di assunzione: Milan, Como, Reggio Emilia
Immobiliare. Il 2020 è stato l’anno delle limitazioni agli spostamenti, dei coprifuoco e delle quarantene, che hanno costretto le persone a trascorrere a casa più tempo di quanto non avessero mai fatto prima. L’esigenza di un home office, un balcone o un giardino, insieme a una riduzione dei tassi di interessi sui mutui, ha contribuito a una crescita del settore immobiliare pari al 64% nel 2020 rispetto al 2019. Questa categoria lavorativa ha attratto persone di vari settori, tra cui commerciali, baristi e camerieri. Competenze principali: investimenti immobiliari, transazioni immobiliari, immobili residenziali, sviluppo immobiliare
Finanza Il 2020 è stato un anno difficile dal punto di vista finanziario per molti individui e imprese italiane a causa dell’impatto economico negativo di COVID-19. Durante i periodi di lockdown, molte persone e aziende hanno richiesto prestiti e consulenze finanziarie per mantenersi a galla. Questo ha portato ad un aumento della domanda di esperti finanziari, come consulenti bancari, contabili e gestori di investimenti. Competenze principali: competenze bancarie, contabilità, Private Banking, investimenti, rischio del credito, mercati finanziari, contabilità generale
Sviluppo aziendale e vendite. I trend dei consumatori stanno cambiando, ad esempio abbiamo assistito a un aumento del 350% delle transazioni digitali. Di conseguenza, per poter crescere e sopravvivere, le aziende si sono dovute adattare a questo ambiente commerciale in continua evoluzione. È per questo che c’è stata una tale domanda di esperti competenti in grado di aiutare le aziende e i clienti a prendere decisioni di investimento strategiche. Ruoli quali consulente strategico, responsabile del team di vendita e consulente in sviluppo aziendale hanno tutti registrato un aumento delle assunzioni durante lo scorso anno. Competenze principali: business planning, gestione delle vendite, negoziazione, strategia aziendale, analisi di mercato, sviluppo aziendale, gestione degli account, risoluzione di problemi
Notizie e giornalismo. Per via dell’interesse, della confusione e del tempo libero frutto della pandemia, la fruizione dei media è aumentata enormemente in Italia. La situazione in rapida evoluzione generata dal COVID-19 ha fatto crescere l’appetito per le notizie e le informazioni sul virus, causando un’impennata della richiesta di giornalisti. Inoltre, il lockdown in tutta Italia ha fatto sì che molte persone avessero tanto tempo libero da dedicare alla consultazione di contenuti come non mai. Di conseguenza, è aumentata la domanda di professionisti del settore televisivo e giornalistico, facendo prevedere una crescita annuale pari al 3% fino al 2024.Competenze principali: giornalismo, redazione, relazioni pubbliche, televisione, giornalismo televisivo Principali località di assunzione: Napoli, Prato, Milano, Bari.

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Le Storie di LinkedIn sono disponibili per i 14 milioni di utenti di LinkedIn in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 24 ottobre 2020

Ora i 14 milioni di utenti di LinkedIn in Italia possono condividere storie con foto e video della durata massima di 20 secondi utilizzando l’app mobile, e queste saranno visibili sui propri profili per 24 ore. Le storie possono essere personalizzate con testo e adesivi a tema, e sarà possibile avviare una conversazione tramite la funzione “Domanda del giorno” (“Question of the Day”). Negli ultimi sette mesi i lavoratori italiani si sono ritrovati a lavorare da casa e la distinzione tra vita professionale e personale non è più netta come prima. In un contesto nel quale le consuetudini della vita domestica si sono andate a mescolare con ciò che possiamo definire l’ufficio virtuale in casa, le dinamiche relazionali tra colleghi e nelle reti professionali sono cambiate, e le persone fanno sempre più affidamento sui propri network online per restare in contatto con gli altri. Ciò si riflette anche sul modo in cui le persone utilizzano LinkedIn, con un aumento del 55% su base annua delle conversazioni tra gli utenti, e un aumento del 60% relativo alla creazione di contenuti sulla piattaforma. “Rimanere connessi, a livello personale e professionale, non è mai stato così importante come ora. Durante il lockdown i nostri membri hanno utilizzato LinkedIn per tenersi in contatto con colleghi e altre persone sia per cercare consigli, che per trovare nuove opportunitàù, o semplicemente per tenersi aggiornati. Vediamo le storie come una naturale continuazione di questa connettività più personale tra colleghi, e abbiamo già visto centinaia di migliaia di nuove conversazioni che si sono innescate tramite le storie.

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I consigli di LinkedIn per lavorare da remoto in questo periodo con i propri figli

Posted by fidest press agency su sabato, 4 aprile 2020

A cura di Marcello Albergoni, Country Manager di LinkedIn Italia, padre di due bambini ed esperto di temi legati allo sviluppo della carriera. Parla con i tuoi figli in maniera schietta di ciò che sta succedendo e aiutali a capire perché devi concentrarti sul lavoro. Spiega che dovrebbero cercare di non disturbarti (tranne in caso di emergenza …) mentre li rassicuri che sei ancora lì per loro. È probabile che troveranno l’intera esperienza nuova e divertente, ma c’è la possibilità che possano essere confusi o preoccupati.
Crea uno spazio designato nella tua “area ufficio in casa” per i tuoi figli in modo che possano stare con te mentre non sei, ad esempio, in una call. Questo può variare da una culla o un box a un tavolino fornito di strumenti utili per la creatività, o con i libri e i quaderni per i compiti a casa, se il bambino è più grande.Cerca di organizzare le chiamate e le riunioni importanti durante l’orario del pisolino dei bambini. Se i tuoi figli sono troppo grandi per i pisolini, stabilisci ogni giorno un “tempo del gioco tranquillo” in cui possano leggere o giocare in silenzio, e utilizzare questo tempo per le chiamate o il lavoro che richiedono la tua piena attenzione.
Spiega alle persone con le quali parli al telefono o in videoconferenza che i tuoi figli sono a casa, quindi potrebbero esserci dei rumori di fondo o delle interruzioni. Alcune persone potrebbero persino dare il benvenuto a uno dei tuoi ragazzi che appare sullo schermo. Se i tuoi figli finiscono per disturbarti, gestisci la situazione a mente fredda, come puoi leggere anche dai suggerimenti del professor Robert Kelly.Assicurati di organizzare pause regolari per avere tempo di qualità con i tuoi figli durante la giornata lavorativa. Sia che si tratti del loro gioco preferito, o di una lettura insieme, l’attenzione dedicata da te contribuirà a garantire che i tuoi figli non si sentano ignorati e non abbiano avuto una giornata noiosa! Non sei solo! Molte persone saranno nella tua stessa condizione. Sfrutta al massimo la tua community su LinkedIn per combattere il senso di isolamento che potresti sentire e utilizza i diversi strumenti disponibili sulla piattaforma, tra i quali 16 corsi riguardanti il lavoro da casa che sono stati appena aperti a tutti dal team di LinkedIn sulla piattaforma LinkedIn Learning
Infine, sii gentile e premuroso anche con te stesso. Bilanciare un carico di lavoro intenso con l’attenzione da dare ai bambini può risultare difficile, e creare dei momenti di auto riconoscimento in alcuni giorni sarà più difficile di altri. In questo contesto chattare e condividere idee con la tua rete può sicuramente rendere l’esperienza un po’ più semplice.Suggerimenti da LinkedIn per lavorare da casa in maniera efficace, anche quando condividi il tuo spazio. A cura di Cameron Veasey, career expert di LinkedIn. Trattare i propri coinquilini come se fossero colleghi di lavoro: rispettare lo spazio e gli orari di lavoro di altre persone proprio come si farebbe in ufficio è estremamente importante. Nonostante la possibilità di discutere di cose non per forza legate al lavoro può offrire un leggero sollievo, è bene considerare i coinquilini come affini ai colleghi e trattarli con professionalità durante l’orario di lavoro.E’ utile comunicare il programma della giornata: le riunioni di persone al momento hanno fatto “un passo indietro” e ritorneranno nel prossimo futuro, mentre la quantità di chiamate e videochiamate importanti è notevolmente aumentata. Finora, una delle situazioni più difficili si è creata quando entrambi gli inquilini hanno organizzato delle call allo stesso orario. Per evitare questo tipo di inconveniente, è utile condividere a voce quali saranno le riunioni e meeting da remoto più importanti della giornata, in modo da potersi garantire uno spazio di pace e tranquillità quando se ne ha più bisogno. Anche la designazione reciproca di spazi di lavoro specifici a casa, in modo da avere tutti dei limiti durante l’orario di lavoro, può essere utile.Mantieni la casa in ordine: nella situazione attuale, con diverse persone tutte insieme nello stesso ambiente domestico, è facile che la casa possa diventare presto disordinata. La cosa migliore è potersi dividere i compiti di pulizia tutti i giorni, in modo da poter mantenere le stanze di casa come spazi adatti al lavoro e alla concentrazione.Pianificare le pause: mentre si è a casa, è utile pianificare le pause condivise come tempo per la socializzazione. Ciò aiuterà a dare un sano break alla giornata e a sentirsi anche ispirati per il futuro. Può fare sicuramente bene, anche tra coinquilini che non si conoscono molto, poter pranzare insieme e addirittura cucinare insieme la sera. Si potrebbe anche concordare un momento per guardare insieme un film o una nuova serie TV.

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I risultati di Linkedin Recruiter Sentiment Italia 2019

Posted by fidest press agency su martedì, 5 marzo 2019

LinkedIn, la più grande rete professionale al mondo, rivela i dati del Recruiter Sentiment Italia 2019, una nuova ricerca, la prima nel suo genere a livello globale e locale, che delinea le principali tendenze del mercato del lavoro in Italia, e il livello di fiducia dei recruiter in Italia nella selezione dei profili più idonei per le posizioni professionali oggi disponibili nel nostro paese.La ricerca, a cura della società Coleman Parkes, è stata svolta su un campione di oltre 300 responsabili delle Risorse Umane in aziende e agenzie di lavoro provenienti da diverse parti d’Italia e attivi in otto settori industriali.
Tra i principali dati della ricerca, emerge che, esattamente il 50% dei recruiter italiani sottolinea un aumento di assunzioni in Italia durante l’ultimo anno, il 40% considera il nostro mercato del lavoro stabile, e solo il 10% dei rispondenti ha sottolineato una decrescita del mercato del lavoro in Italia. Più nello specifico, per coloro che hanno notato un aumento delle assunzioni dall’inizio del 2018, il 37% ha visto un aumento dell’1-10%, il 25% un aumento dell’11-20% (con una crescita media complessiva dei posti di lavoro pari al 22%).
Per quanto riguarda i settori industriali, la ricerca di LinkedIn ribadisce la tradizione artigianale e manifatturiera dell’Italia, infatti, è proprio il manifatturiero a far registrare il più alto tasso di assunzioni (con il 49% delle risposte) secondo l’opinione dei recruiter italiani; seguito dal settore tecnologico legato alla produzione di software con il 45%, poi sempre il Tech ma relativo ai servizi (44%) e il food & beverage con il 37% delle preferenze. I settori nei quali i professionisti del lavoro hanno trovato maggiore difficoltà a trovare i giusti candidati, durante il 2018, sono stati il finance & banking (32%), l’IT legato alla produzione di hardware (30%), l’istruzione (29%), media e comunicazione (29%) e la sanità (29%). Per quanto concerne i livelli professionali, nell’ultimo anno in Italia la maggior parte di disponibilità sul mercato sono relative alle posizioni di stage e apprendistato (47%), seguiti dai profili entry level (46%), junior manager (43%) e middle management (39%).
Pensando all’odierna forza lavoro disponibile in Italia, i recruiter italiani affermano che le competenze che mancano maggiormente ai professionisti italiani sono proprio le competenze in ambito tecnologico e di coding (36%), le capacità di problem solving (31%), la creatività (30%), l’abilità di gestire i tempi di lavoro in maniera corretta (28%), le competenze nell’ambito del web design (28%), la capacità di collaborazione (27%) e il senso di leadership (26%). L’importanza di questo mix di hard e soft skill è confermata anche da una recente ricerca di LinkedIn dedicata alle competenze maggiormente richieste dalle aziende per il 2019 nella quale, nello specifico, emerge che la creatività, la collaborazione e il time management sono tra le 5 soft skill maggiormente richieste oggi in ambito business.
In ultima analisi, ai responsabili HR italiani è stato chiesto di indicare quali siano le principali barriere quando si tratta di costruire team di lavoro o assumere singoli talenti dotati di competenze digitali. A tal proposito gli intervistati hanno indicato come maggiore difficoltà il trovare il corretto equilibrio tra l’esperienza richiesta dalle aziende e lo stipendio desiderato dai candidati (49%); dato seguito dallo squilibrio esistente tra la velocità alla quale si muove oggi l’innovazione tecnologica rispetto al reale livello di preparazione dei candidati (43%); seguito in terza battuta dall’impossibilità di trovare candidati con le giuste competenze giuste (41%); e, in ultima istanza, la difficoltà a formare gli attuali candidati per le nuove competenze richieste dal mercato del lavoro (38%).
Di recente LinkedIn ha lanciato LinkedIn Talent Insights, uno strumento che comprende al suo interno oltre 610 milioni di professionisti, 30 milioni di aziende e 20 milioni di offerte di lavoro, creato con lo scopo di aiutare gli HR manager e le aziende a pianificare le attuali e future esigenze per l’attività di selezione del personale, trovare reali talenti digitali anche nei luoghi più inattesi, e creare team di lavoro diversificati grazie agli strumenti incorporati nella piattaforma dedicati proprio alla diversity. Per i membri del network alla ricerca di un nuovo lavoro, LinkedIn offre anche strumenti utili ad incrementare le proprie conoscenze relative alle hard e soft skill (come ad esempio il Cloud Computing, il Machine Learning, la Collaboration, etc.). LinkedIn ha più di 610 milioni di utenti e uffici in tutto il mondo.

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Ricerca LinkedIn sui livelli di soddisfazione professionale e personale

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 settembre 2018

Secondo una nuova ricerca LinkedIn, i professionisti italiani vedono il successo come qualcosa di irrealizzabile. Il 38% non sa se riuscirà mai a raggiungerlo e solo il 15% di loro pensa di riuscire a ottenerlo nei prossimi cinque anni. Al 63% delle persone basterebbe riuscire a trovare un giusto equilibrio tra lavoro e vita privata. Il 31% dei lavoratori del Belpaese inoltre vorrebbe che la società moderna attribuisse meno importanza al successo.Crisi economica, lavoro precario e futuro incerto. Scenari che i lavoratori di tutto il mondo stanno cercando di lasciarsi alle spalle, ma che allo stesso tempo rendono difficile definire cosa possa realmente significare oggi per un professionista la parola “successo”. Vera incognita 4.0, questa, che LinkedIn, la rete professionale online più grande del mondo, ha voluto indagare annunciando i risultati della sua nuova ricerca, “This Is Success”, dedicata a comprendere come, in un mondo iper-connesso, nel quale il time management acquisisce sempre di più un connotato di necessità, le nuove generazioni di lavoratori interpretino il concetto di raggiungere la propria soddisfazione personale e professionale.“In un periodo storico come quello che stiamo vivendo, riuscire a emergere, farsi notare, ottenere risultati e magari venire anche premiati per il nostro lavoro, non è così semplice e scontato” ha dichiarato Marcello Albergoni, Head of Italy di LinkedIn. “Spesso, infatti, i professionisti si trovano a dover affrontare momenti di grande insoddisfazione e a volte anche frustrazione. Secondo i nostri dati, questo, può portarli in molti casi a essere infelici o addirittura a deprimersi. Grazie a piattaforme come la nostra, però, questi talenti possono trovare ispirazione per cambiare il proprio futuro, ottenere migliori opportunità e imparare nuove cose per tornare a credere nei propri sogni”.
L’analisi, condotta da YouGov tra ottobre e novembre 2017, su un campione di oltre 18 mila intervistati presenti in 16 Paesi, tra cui anche Italia, Francia, Australia, Inghilterra, Stati Uniti e altri, ha rivelato come a livello globale la definizione di successo, nella maggior parte dei casi, corrisponda principalmente all’essere felici (73%), allo stare bene (70%) e al passare del tempo con la propria famiglia (56%), relegando quindi gli aspetti più propriamente collegati all’ambiente lavorativo, come ottenere promozioni (39%), avere uno stipendio a sei zeri (24%), ricevere un aumento (21%) o guadagnare più dei propri amici (11%), nelle ultime posizioni della classifica.Un aspetto questo che sottolinea come in tutto il mondo, ormai, i lavoratori stiano abbandonando sempre di più l’idea, anni ’80 e ’90, che faceva corrispondere l’apice del proprio successo con la propria posizione professionale, spostando il focus su aspetti più importanti della sfera personale di ognuno. In Italia, in modo particolare, gli oltre mille lavoratori intervistati hanno confermato questa tendenza ponendo, però, lo stare bene al primo posto nella loro definizione di successo (69%), seguito dall’essere felici (67%) e dall’avere un buon equilibrio tra vita privata e professionale (53%). In fondo a questa speciale classifica gli italiani hanno poi inserito nelle ultime posizioni il guadagnare più dei propri amici (4%) e ottenere un aumento (13%). A dimostrazione di come questi aspetti abbiano un impatto sempre minore sulla soddisfazione dei professionisti moderni, decisamente più interessati alla ricerca della felicità.

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