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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Posts Tagged ‘liposuzione’

Chirurgia Plastica Estetica e la liposuzione

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 settembre 2018

Al rientro dalle vacanze c’è l’esigenza di rimettersi in forma, rimediando agli eccessi e alla sregolatezza del proprio regime alimentare durante il periodo estivo. Così, quando la dieta e la palestra non sono sufficienti a cancellare gli inestetismi dovuti al grasso in eccesso, molti italiani scelgono di affidarsi alle mani del chirurgo per un intervento di liposuzione. Stando ai dati raccolti dall’Asaps-American Society for Aesthetic Plastic Surgery relativi al 2016, la liposuzione è sul primo gradino del podio degli interventi di chirurgia estetica negli USA, registrando un incremento del 16,5% rispetto al 2015, che arriva addirittura al 58% se si considera il numero di interventi registrati negli ultimi 5 anni.
Oltreoceano la situazione non cambia, anzi segna un ‘più’ verso il ‘sesso forte’, poiché in Italia le richieste più frequenti di interventi di chirurgia estetica sono proprio relative alla liposuzione, con un numero maggiore da parte degli uomini: stando ai dati forniti dalla Società Italiana di Chirurgia Plastica Estetica (SICPRE) nel 2014 sono stati circa 44.000 gli uomini e le donne che hanno scelto di farsi aspirare il grasso, in particolare da ventre, cosce e glutei. Per favorire un recupero rapido della forma fisica anche nella fase postoperatoria, l’esperto suggerisce di “utilizzare delle guaine compressive e di effettuare dei massaggi”, mentre rileva altresì che “sono necessari 4-6 mesi per una completa retrazione cutanea e un riassorbimento totale del gonfiore postoperatorio”.

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Paziente affetto da una rara malattia causata dall’alcool

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 dicembre 2011

 

Piazza Barcani a Vasto!

Image by m1979 via Flickr

L’ambulatorio di alcologia del Ser.T. di Vasto nelle scorse settimane ha preso in cura un paziente affetto dalla malattia di Medelung, una rara patologia correlata al consumo eccessivo di alcool, che comporta un significativo accumulo di grasso a livello della testa, del collo, della parte superiore del tronco e dell’addome, con una conseguente limitazione dei movimenti e un notevole peggioramento della qualità della vita. La diagnosi è stata effettuata dagli stessi specialisti del Ser.T. di Vasto, guidati dal responsabile Fernando Fantini. Il paziente, un cinquantenne dell’area frentana, nei giorni scorsi è stato sottoposto a risonanza magnetica per valutare e localizzare meglio le masse adipose. Grazie all’intervento dei medici del Ser.T. e frequentando il gruppo di auto-aiuto dell’ambulatorio alcologico di Lanciano, l’uomo attualmente ha smesso di bere e ha riacquistato una buona qualità di vita. In precedenza era costretto a frequenti ricoveri in ospedale a causa soprattutto di difficoltà respiratorie. La malattia di Medelung, nota anche come lipomatosi simmetrica, per quanto benigna comporta il rischio di serie complicanze cardiovascolari e di sindromi compressive vascolari, neurologiche o laringee che potrebbero determinare anche la morte del paziente, il quale pertanto deve essere costantemente monitorato. La patologia, inoltre, è causa di forte disagio estetico per chi ne è colpito: gli accumuli di grasso nella parte superiore del corpo rendono infatti la persona colpita simile a una specie di «incredibile Hulk» anche se l’ipertrofia non è dovuta ai muscoli, ma agli accumuli di grasso. La patologia, che colpisce un soggetto ogni 25.000, soprattutto uomini fra i 30 e i 60 anni, alcolisti ed ex-alcolisti, non regredisce e non si conoscono terapie mediche in grado di guarirla, pertanto l’unica terapia possibile consiste nel non bere alcolici. Nei casi più gravi si interviene chirurgicamente con la liposuzione.

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Il trattamento dell’adiposità localizzata

Posted by fidest press agency su domenica, 8 Mag 2011

Sovrappeso

Image by imorgillo via Flickr

Benché la chirurgia (liposuzione, liposcultura, addominoplastica) resti il gold standard per il trattamento dell’adiposità localizzata, la medicina estetica è alla continua ricerca di approcci terapeutici non invasivi, meglio accetti dal cliente. A tal fine, da qualche anno si sono imposti sul mercato macchinari emettitori di ultrasuoni a bassa frequenza, che hanno diviso la comunità scientifica sulla loro efficacia nel trattamento dell’adiposità localizzata. Il razionale del loro impiego è da ricercarsi nelle variazioni di pressione che il passaggio degli ultrasuoni genera nei liquidi corporei. Ne consegue un effetto cavitazionale, consistente nella formazione di zone di vapore all’interno del fluido che, implodendo, generano onde d’urto in grado di danneggiare le strutture limitrofe. Quando esse sono rappresentate da adipociti, la lisi cellulare che ne consegue si associa la riduzione del tessuto adiposo trattato. L’uso di ultrasuoni a bassa frequenza consente di ridurre l’eccesso di tessuto adiposo e, conseguentemente, di migliorare l’estetica del distretto corporeo trattato. L’entità del decremento (circa 2 cm) non è, tuttavia, tale da stravolgere positivamente la silhouette di coloro che si sottopongono a questo trattamento. Resta, in ogni caso, l’unico approccio terapeutico non invasivo contrastante l’adiposità localizzata. Se agli ultrasuoni si abbinassero procedure favorenti il drenaggio dei prodotti della lisi adipocitaria (ad es. massaggi o pressoterapia) e, in caso di sovrappeso/obesità, una dieta ipocalorica, si potrebbero avere dati più incoraggianti. (Prof. Laura Piombino, dott. Maria Paola Belfiore, prof. Giuseppe Belfiore, prof. Giovanni Messina, dott. Dario Dorato, dott. Nadia Fraone)

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Il grasso della liposuzione si mette in banca

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 gennaio 2011

Mettere in banca le preziose cellule staminali contenute nel grasso aspirato durante la liposuzione per utilizzarle un domani per ringiovanire o per migliorare il proprio corpo. E’ la nuova frontiera della medicina estetica e consiste nella conservazione delle cellule mesenchiali presenti nel grasso aspirato durante la liposuzione, che in questo modo non viene buttato o utilizzato subito per un lipofilling, ma viene messo al sicuro in una banca in Belgio per essere utilizzato in un prossimo futuro.
«Il lipofilling, ossia l’innesto del proprio grasso come trattamento anti-age nel viso o per rimodellare il corpo, ad esempio seno, gambe e addome, è ormai una realtà consolidata nella medicina estetica, in quanto si tratta di una soluzione naturale, atossica e senza il rischio di rigetto» afferma Alessandro Gennai, chirurgo plastico di Bologna socio dell’Eafps (European academy of facial plastic surgery) che esegue questo trattamento da anni. Fino a oggi, tuttavia, era necessario eseguire il prelievo dei tessuti adiposi e l’innesto durante lo stesso intervento, in quanto il grasso non poteva essere conservato e in alternativa andava buttato.  Una delle più importanti banche europee di crioconservazione di tessuto adiposo è Cryo-Lip, che fa parte della multinazionale Cryo Save, nata per la conservazione delle cellule staminali: «La conservazione delle staminali del grasso è una novità assoluta del 2010, resa possibile grazie ai progressi fatti nel campo della raccolta e lavorazione della preziosa miscela ricca di staminali» afferma Stefano Davanzo responsabile di Cryo Lip Italia. In Italia è stata introdotta da fine settembre, ed è stato il secondo paese in Europa a praticarla tre mesi dopo la Spagna. Oggi è diffusa anche negli Stati Uniti, Grecia, Bulgaria, Ungheria, Cipro e Paesi Bassi. «La tecnica di crioconservazione prevede di raccogliere, lavorare e conservare la miscela ricca di staminali adulte provenienti dalla liposuzione grazie a una nuova procedura di crioconservazione specifica per i tessuti adiposi – prosegue Davanzo -. Il grasso viene congelato a 196 gradi sotto zero in vapori di azoto libero e si può riutilizzare almeno per i 20 anni successivi per eventuali ritocchi, senza quindi ricorrere a nuovi prelievi, risparmiando tempi e costi». Se è vero che l’utilizzo del grasso congelato, nella stragrande maggioranza dei casi, è per motivi estetici, il materiale assicura comunque la possibilità di curare alcune patologie, senza poi considerare le frontiere della chirurgia rigenerativa.
«Per ora siamo nella prima fase del progetto, quella informativa dei medici – aggiunge Davanzo -. A differenza della raccolta delle staminali del cordone ombelicale, dove il medico ha un ruolo marginale in quanto è quasi sempre la paziente che decide e porta avanti il progetto con la struttura scelta, con Cryo Lip il chirurgo plastico è decisivo. E’ lui che propone il servizio , effettua prelievo e, nel 99% dei casi, inietta il tessuto. Per questo l’informativa è rivolta a medici selezionati, che devono avere una vasta esperienza, ma anche voglia di innovazione e motivazione».
Alessandro Gennai – Profilo professionale. Laureato con lode nel 1988 in Medicina e Chirurgia all’Università degli studi di Modena, Alessandro Gennai ha frequentato la Scuola Internazionale di Medicina Estetica alla Fondazione Fatebenefratelli di Roma e la specializzazione in Chirurgia Generale al Policlinico Universitario di Modena, per poi proseguire gli studi all’estero (Los Angeles, Chicago, Spagna, Brasile e Argentina). In particolare è stato negli Stati Uniti, dove ha appreso, primo fra gli italiani, la tecnica del lifting endoscopico dal suo “padre fondatore”, Nicanor Isse. Gennai è socio della Eafps, European Academy of Facial Plastic Surgery. Lo studio si trova in via delle Lame a Bologna (www.gennaichirurgia.it).

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In forma dopo la gravidanza

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 dicembre 2010

Negli Stati Uniti e in Canada propongono addirittura i pacchetti “tutto incluso”, quei “Mummy jobs” che promettono alle neomamme di riconquistare in un lampo la loro forma pre-gravidanza con liposuzione, addominoplastica, e operazioni al seno. Sono richieste estreme, ma gli ultimi dati dell’ASPS – American Society of Plastic Surgeons parlano chiaro: questi interventi sono nella top 5 dei più praticati sulle donne fra i 20 e i 29 anni: al primo posto c’è la mastoplastica additiva, al terzo la liposuzione, al quarto la mastopessi (il sollevamento del seno) e al quinto l’addominoplastica. Poco cambia per le trentenni, fra cui solo il lifting al seno diventa meno popolare, sesto. Le donne fra i 20 e i 40, dunque, scelgono proprio quel tipo di interventi estetici che aiutano a recuperare l’immagine di sé che si aveva prima della nascita del bambino. Per l’Italia mancano statistiche precise, ma aumentano le donne che vogliono prendersi cura della propria forma fisica dopo aver avuto un figlio. «Molte si avvicinano alla chirurgia estetica per la prima volta dopo la gravidanza» conferma Roberto Tranò, chirurgo plastico di Reggio Emilia che partecipa al progetto “Cuore di mamma corpo di donna”, nato per sostenere le donne nell’allattamento e per fare chiarezza su alcuni aspetti, anche estetici, della maternità. «Le più giovani sono le più decise, e già a sei mesi dal parto prendono un appuntamento. Chi diventa mamma dopo i trent’anni, invece, aspetta qualche anno, magari provando senza successo creme e altri trattamenti. Alla fine vengono da me, e mi dicono “dottore, così non mi vedo”». I punti deboli delle neomamme sono sempre gli stessi. «Per l’addome prominente, la classica “pancetta” -continua Tranò- la liposuzione o l’addominoplastica sono risolutive, ma si possono tentare dei farmaci che sciolgono il grasso. In ogni caso consiglio di attendere qualche mese perché il rilassamento dei muscoli spesso è un problema che si risolve da sé. Anche per fianchi e cosce si può pensare alla liposuzione, ma se il problema sono cellulite e ritenzione idrica sono più indicati massaggi e linfodrenaggi». È sul seno che si concentra l’attenzione delle neomamme: soprattutto in caso di allattamento può svuotarsi e perdere tono, con ricadute sulla percezione che le donne hanno della propria femminilità. «Qui “l’aiutino” del chirurgo è l’unica strada -spiega Tranò-. Non molte però sono disposte a sottoporsi a un intervento di mastoplastica additiva o di mastopessi o di lifting al seno: la separazione dalla famiglia per l’operazione e la degenza è lunga, e i rischi che comunque comporta un intervento fanno paura. Molto più apprezzate le soluzioni con acido ialuronico, che con una semplice iniezione consentono di ritrovare il tono perduto. Non è un’alternativa all’intervento vero e proprio, ma rende il seno più bello». Il gel rimodellante Macrolane permette di rassodare il seno con tempi di recupero rapidissimi e poche controindicazioni e dopo la seduta ambulatoriale si torna alla vita normale. L’intervento dura circa un’ora e viene praticato in anestesia locale in ambulatorio: il gel a base di acido ialuronico macromolecolare viene iniettato in profondità sotto la ghiandola mammaria con una cannula, senza lasciare alcuna cicatrice. I risultati sono visibili fin da subito ed è subito possibile tornare alle normali attività quotidiane facendo attenzione ad evitare per alcuni giorni qualsiasi azione che possa mettere pressione alla zona trattata. Gli effetti non sono permanenti: trattandosi di un prodotto riassorbibile e altamente biocompatibile, ha una durata di circa un anno. Dopo 9/12 mesi si può decidere se continuare con interventi periodici oppure passare alle protesi.
Cuore di mamma corpo di donna. È un progetto a sostegno di allattamento e maternità promosso da QMed. Scopo dell’iniziativa è aiutare le neo mamme a trovare il giusto equilibrio tra madre “moderna” e “tradizionale”, riuscendo a far convivere il nuovo ruolo con la propria femminilità. Sui siti http://www.senzabisturi.it e http://www.cuoredimammacorpodidonna.it si trovano consigli e informazioni sul tema.

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Bodytite contro la liposuzione per benessere fisico

Posted by fidest press agency su domenica, 5 dicembre 2010

A chi chiede una soluzione radicalmente innovativa Advanced Medical Aesthetic Solutions dà la risposta giusta. Si chiama BodyTite™, vero punto di svolta nelle procedure mediche di rimodellamento del corpo, ideato per ridurre le adiposità più ostinate mentre, simultaneamente, ridisegna la silhouette e compatta la pelle. BodyTite™ è un’apparecchiatura realmente efficace, capace di sfidare la liposuzione classica, da vent’anni regina nei trattamenti di rimodellamento.
Approvato dalle rigide normative CE e ISO – e in fase di approvazione negli USA dalla Food & Drug Administration – BodyTite™ si basa sulla RFAL, una nuova tecnologia brevettata e prodotta da Invasix (Israele), che sta ad indicare una liposuzione radiofrequenza assistita (Radio Frequency Assisted Liposuction).  Una rivoluzione, insomma, nell’ambito della chirurgia estetica: BodyTite™ permette di applicare la radiofrequenza bipolare direttamente dall’interno, sul grasso, attraverso una cannula per aspirazione montata su un manipolo dotato di una sonda esterna applicata al tessuto cutaneo. Tale manipolo consente di generare un campo elettromagnetico omogeneo con una distribuzione del calore uniforme, diretto in maniera specifica fra la punta della cannula (elettrodo interno) e la sonda esterna (elettrodo esterno); questa distribuzione uniforme e direzionata del calore si traduce in un trattamento ottimale e specifico dei tessuti mirati, senza il coinvolgimento dei tessuti sottostanti, oltre che in una maggiore copertura rispetto a quella normalmente trattata con i laser per liposuzione. L’energia erogata consente contemporaneamente lo “scioglimento” del grasso (che viene contestualmente aspirato) e la retrazione cutanea, visibile sin da subito e che raggiunge il risultato ottimale dopo 3/6 mesi.
Un altro punto di forza di BodyTite™ è la particolare tecnologia che consente un intervento in tutta sicurezza, grazie al software di cui è dotato che controlla on line tutti i parametri necessari: energia erogata, temperatura, impedenza, informando l’operatore delle linee operative con un segnale acustico modulato ed interrompendo l’emissione di energia nel caso di errata procedura.
La radiofrequenza permette, inoltre, un intervento “esangue”, per la contestuale, come è ben riconosciuto dai medici, coagulazione dei vasi sanguigni e delle terminazioni nervose superficiali, riducendo ecchimosi post operatorie, dolore, ed effetti collaterali. Il post operatorio risulta essere quindi assolutamente non doloroso, tanto che le pazienti possono riprendere le loro abituali attività dopo sole 48 ore dal trattamento.

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Mercato della liposuzione

Posted by fidest press agency su sabato, 22 Mag 2010

Cryo-Save ha annunciato l’introduzione in Europa di Cryo-Lip, un nuovo prodotto che permette la raccolta, la lavorazione e la conservazione di una miscela ricca di cellule staminali adulte proveniente dalla liposuzione aspirata (tessuto grasso normalmente scartato). Cryo-Save ha sviluppato un nuovo processo di crioconservazione del tessuto grasso e ha inviato la richiesta per ottenere il brevetto internazionale.  Il ruolo principali delle cellule staminali adulte è quello di mantenere e riparare il tessuto nel quale sono trovate. Due i tipi principali: Cellule staminali emopoietiche (CSE), che costituiscono tutte le cellule del sangue, e le cellule staminali mesenchimali (MSC), che sono in grado di differenziarsi in tipologie cellulari multiple, come osso, grasso, muscolo e cartilagine.  Il tessuto grasso o adiposo è la fonte ideale di cellule staminali adulte:  – molto ricco di cellule MSC, per esempio nel midollo osseo la concentrazione è 500 volte più alta;  – immediatamente disponibile. I 40 ml necessari per Cryo-Lip possono essere facilmente ottenuti dalla liposuzione  – un tessuto autologo e adulto, per cui non ci sono problemi di carattere etico o immunologico.  L’uso di cellule staminali di derivazione adiposa (CSDA) promette bene; ciò è provato dalla crescita esponenziale di pubblicazioni mediche con revisione tra pari e dalle continue prove cliniche.
Con più di 120.000 campioni conservati, Cryo-Save è la banca di cellule staminali leader in Europa. Cryo-Save è rappresentata in 38 Paesi su tre continenti e ha impianti di lavorazione d’avanguardia dell’arte in Belgio, Germania, Dubai, India e Francia (in costruzione). Cryo-Save impone i più elevati standard di qualità di conservazione delle cellule staminali come uno degli obiettivi per dare, in futuro, un importante contributo alla lotta alle malattie con rischio per la vita. Come servizio al pubblico, Cryo-Save offre un  Programma di donazione gratuito per le famiglie che vogliono conservare le cellule staminali prelevate dal cordone ombelicale dei neonati da donare a un membro della famiglia a cui è stata diagnosticata una malattia potenzialmente mortale che può essere curata con cellule staminali. La società si impegna a migliorare ulteriormente le tecniche di crioconservazione delle cellule staminali, partecipando ai progetti finanziati dalla Commissione Europea in università ed ospedali.

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La liposuzione compie vent’anni

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2009

Classificata nel 1989 come sistema per ridefinire esteticamente i contorni del corpo dall’americana Food and Drug Administration (FDA), è oggi l’intervento di chirurgia plastica più praticato, ma probabilmente anche il più controverso. In questi anni la tecnica ha subito trasformazioni e miglioramenti, portando ad un utilizzo “estetico” lo stesso grasso che viene prelevato. «Molte cose sono cambiate da quando si è iniziato ad aspirare il grasso in eccesso – dice Alessandro Gennai, chirurgo plastico di Bologna socio dell’Eafps (European academy of facial plastic surgery) -. Le conoscenze mediche sono migliorate così come le tecnologie e questo ha portato a una maggiore sicurezza durante l’intervento». Nei primi anni ’70, la lipectomia a mezzo suzione (SAL), o lipoplastica (liposuzione) ha fatto la propria comparsa nelle pubblicazioni mediche. In origine era utilizzata per rimuovere i lipomi (neoplasie benigne del tessute adiposo) e depositi di grasso nelle procedure ricostruttive, poi la procedura ha trovato un’applicazione più ampia con le tecniche cosmetiche. Nel 1989, l’americana Food and Drug Administration (FDA) ha classificato la liposuzione come sistema per ridefinire esteticamente i contorni del corpo. Da allora è diventata uno degli interventi più praticati: secondo le statistiche dell’ASAPS (American Society for Aestethic plastic Surgery), negli Stati Uniti la liposuzione è stata per anni l’intervento più praticato. Nel 2008 sono stati eseguite 341.144 procedure. Anche in Italia secondo i dati Censis 2003, la liposuzione è al primo posto.
Alessandro Gennai – Profilo professionale Laureato con lode nel 1988 in Medicina e Chirurgia all’Università degli studi di Modena, Alessandro Gennai ha frequentato la Scuola Internazionale di Medicina Estetica alla Fondazione Fatebenefratelli di Roma e la specializzazione in Chirurgia Generale al Policlinico Universitario di Modena, per poi proseguire gli studi all’estero (Los Angeles, Chicago, Spagna, Brasile e Argentina). In particolare è stato negli Stati Uniti, dove ha appreso, primo fra gli italiani, la tecnica del lifting endoscopico dal suo “padre fondatore”, Nicanor Isse. Gennai è socio della Eafps, European Academy of Facial Plastic Surgery. Lo studio si trova in via delle Lame a Bologna (www.gennaichirurgia.it).

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Seno e liposuzione gli interventi più richiesti

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 luglio 2009

In vista delle vacanze estive, il ritocchino al seno è in testa alle classifiche di gradimento. «Tra gli interventi chirurgici più richiesti per l’estate 2009 la mastoplastica additiva la fa da padrona – dice Alessandro Gennai, chirurgo plastico di Bologna socio dell’European Academy of Facial Plastic surgery -. C’è stato anche un aumento, rispetto agli anni precedenti, della liposuzione. In generale è la prova costume a spaventare di più, per questo si ricorre al bisturi per aggiungere o eliminare qualche centimetro». Altro punto “debole” è il volto: l’abbronzatura, se da un lato dà un’aria più tonica e sana, dall’altro evidenzia le rughe attorno agli occhi e quelle d’espressione. «Il lifting si conferma molto apprezzato dagli over 40, in particolare le soluzioni mini invasive – prosegue Gennai-. Molto successo lo sta riscuotendo il Mivel, un approccio innovativo alla chirurgia estetica in cui il viso si considera diviso in aree verticali, anzichè orizzontali: in questo modo si valuta il livello di invecchiamento delle diverse zone e si studiano metodiche di ringiovanimento più adatte. Con la tecnica endoscopica si riposizionano i tessuti e, con il lipofilling, si ripristinano i volumi perduti, vera causa dell’invecchiamento. Lifting non vuol più dire “tirare” la pelle e neanche avere grosse cicatrici: sono piccole e ben nascoste, e i tempi di recupero sono brevi». Anche se mini invasivi, gli interventi richiedono una certa convalescenza: per questo per la sala operatoria c’è ancora poco tempo.  Per “riempire” il bikini c’è poi il Macrolane, il primo gel in grado di aumentare il seno senza bisturi. L’intervento, della durata di circa mezz’ora, viene svolto in anestesia locale direttamente in ambulatorio. I risultati sono visibili fin da subito e, dopo un paio di settimane, è possibile tornare alle normali attività quotidiane facendo attenzione ad evitare per alcuni giorni qualsiasi azione che possa mettere pressione alla zona trattata. Gli effetti non sono permanenti: trattandosi di un prodotto riassorbibile e altamente biocompatibile, ha una durata limitata nel tempo, dai 12 ai 18 mesi. Il Macrolane può essere utilizzato anche per i glutei, in modo da avere un fondoschiena alto e sodo: una valida alternativa alle protesi, un intervento di chirurgia doloroso e non privo di controindicazioni. Nonostante la crisi economica, la chirurgia plastica sembra non conoscere battute d’arresto. Il 92% dei pazienti sono donne: il 22%ha tra i 19 e i 34 anni, il 45% tra i 35 e i 60.  Alessandro Gennai – Profilo professionale. Laureato con lode nel 1988 in Medicina e Chirurgia all’Università degli studi di Modena, Alessandro Gennai ha frequentato la Scuola Internazionale di Medicina Estetica alla Fondazione Fatebenefratelli di Roma e la specializzazione in Chirurgia Generale al Policlinico Universitario di Modena, per poi proseguire gli studi all’estero (Los Angeles, Chicago, Spagna, Brasile e Argentina). In particolare è stato negli Stati Uniti, dove ha appreso, primo fra gli italiani, la tecnica del lifting endoscopico dal suo “padre fondatore”, Nicanor Isse. Gennai è socio della Eafps, European Academy of Facial Plastic surgery. Lo studio si trova in via delle Lame a Bologna (www.gennaichirurgia.it).

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