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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘livellamento’

L’Italia del declino

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 novembre 2010

Ecco i costi del declino dell’Italia: 120 miliardi di evasione fiscale, 60 miliardi per la corruzione, 331 per le infrastrutture in ritardo (al 2024), disoccupazione all’11%, 600mila in cassa integrazione, debito pubblico ad oltre i 1800 miliardi di euro, incremento del Pil solo all’1%,  quota di utilizzo dei fondi strutturali europei negli ultimi 4 anni al 13%. Con questo quadro della situazione si dovrebbe spiccare un salto in alto ma da mesi ci si occupa dei “lodi” protettivi per il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, dei suoi festini e delle case vendute e comprate all’estero. Dal 2001 al 2006, con 150 parlamentari di maggioranza, s’e’ fatto poco o nulla (aspettiamo ancora il livellamento delle imposte al 23 e 33%); dal 2008 al 2010 con 100 parlamentari in piu’ il governo Berlusconi non riesce a governare, ora piu’ che mai con la dipartita di una parte della maggioranza. Siamo il Paese della commedia dell’arte, le aziende sono sotto dimensionate, i prezzi gonfiati da varie forme di protezionismo, si investe per sfruttare l’arbitraggio dei prezzi protetti, il rischio politico e’ elevato, ci sono gruppi di potere che poco hanno a che fare con le regole della finanza internazionale, l’ambiente è mercantilista, protezionista e provinciale, si rischia di diventare solo mercato di consumo, è basso il senso civico, alta la protezione, elevati i costi, ecc. E’ l’Italia del declino. (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Finanziaria 2010

Posted by fidest press agency su martedì, 22 settembre 2009

Si è svolta, a Palazzo Chigi, la riunione nel corso della quale il Governo ha presentato le linee guida della prossima Finanziaria 2010. In una nota i rappresentanti delle Forze dell’Ordine rendono noto che hanno partecipato, per la prima volta, alla riunione con tutte le altre rappresentanze del mondo del lavoro (Cgil – Cisl – Uil – Ugl – Confindustria – Anci – Coldiretti – Confartigianato etc. etc. ), “chiudendo così, in apparenza, una stagione in cui i sindacati del Comparto Sicurezza sembravano esser stati relegati ad un ruolo di secondo ordine, ma in realtà questa atipica convocazione speriamo non sia prodromica ad un livellamento del nostro lavoro che, di fatto, annulla la specificità.  Il Governo di fatto ha posto il variegato e complesso mondo del lavoro, ivi comprese le forze dell’ordine e le forze armate sullo stesso piano. Preannunciata come una Finanziaria tecnica e “snella” con pochi articoli, solo tre articoli e alcune tabelle allegate, quella prospettataci contiene, per i contratti del pubblico impiego, un ammontare di 3,4 miliardi di euro complessivamente per tre anni, di cui solo 79 milioni probabilmente destinate alle Forze di polizia ovvero la previsione della sola vacanza contrattuale con la chiara volontà di non voler finanziare nemmeno il prossimo rinnovo contrattuale. Le Forze di Polizia non si sottraggono certo all’impegno gravoso e ai sacrifici per garantire la sicurezza dei cittadini e del Paese, ma a nostro avviso, i responsabili del Governo non si possono più sottrarre alle proprie responsabilità su questa delicata materia: . Queste le nostre pretese – occorrono stanziamenti adeguati per il rinnovo del contratto nazionale di lavoro – biennio economico 2008/2009; in quanto è necessario poter garantire il mantenimento del potere d’acquisto delle retribuzioni degli operatori della sicurezza; – no alla politica dei tagli secondo la quale, riducendo del 60% gli stanziamenti per il rinnovo del contratto 2008/2009, rispetto a quelli destinati dal precedente governo per il precedente biennio, si prevede un inaccettabile quanto mortificante incremento economico per un Agente di circa 40 euro mensili lordi; – è improcrastinabile il reperimento di risorse finanziarie per il riordino delle carriere;, provvedimento atteso da tutto il personale, causa sposata da tutte le componenti politiche dell’attuale maggioranza in fase preelettorale e puntualmente ignorata dagli scranni del Governo. – è indispensabile prevedere stanziamenti aggiuntivi per la valorizzazione della specificità professionale e per le indennità operative; – è necessario avviare il confronto sulla previdenza complementare. Le scriventi organizzazioni sindacali, in rappresentanza di tutti gli uomini e le donne della Polizia di Stato, tornano a ribadire con forza che, nell’ipotesi in cui non si riscontrassero azioni concrete interpretabili come piena volontà da parte di Governo di dare attenzione a tutti gli operatori della sicurezza, sarà inevitabile il ricorso alla mobilitazione generale e permanente a tutela dei diritti dei poliziotti, per la loro professionalità e per il Paese che reclama a gran voce sicurezza reale”.

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