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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘livello europeo’

Il “Grande Progetto Pompei” diventa una best practice di livello europeo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 settembre 2017

fiumicino1Aeroporto di Fiumicino (Roma) Nella curva Schengen, tra il molo C e il molo D dello scalo romano, è stato installato il pannello informativo “L’Unione europea sostiene il Grande Progetto Pompei”. Continua in questo modo il racconto dell’Europa delle cose concrete, con l’investimento nella tutela e nella valorizzazione dell’area archeologica di Pompei, patrimonio mondiale dell’umanità.
La campagna di comunicazione è stata lanciata in concomitanza con il Dialogo con i cittadini e la visita a Norcia e Spoleto il 4 e 5 settembre del Commissario europeo alla Cultura Tibor Navracsics, che in compagnia di Beatrice Covassi, Capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea, si è soffermato nei pressi dell’installazione.
Oltre a rappresentare un’occasione di impulso per il territorio circostante in termini di occupazione e indotto, il Grande Progetto Pompei delinea uno degli elementi caratterizzanti il rilancio della Campania e del Mezzogiorno.
Il Grande Progetto Pompei punta a valorizzare e riqualificare il sito archeologico attraverso la messa in sicurezza dei monumenti, il consolidamento e restauro delle murature e delle superficie decorate, la protezione degli edifici dalle intemperie e il potenziamento del sistema di videosorveglianza.
Il Progetto ha ottenuto dalla Commissione europea il finanziamento su fondi FESR (Fondo europeo per lo sviluppo regionale) nell’ambito del Programma Operativo Interregionale Attrattori culturali Naturali e Turismo 2007-2013 per un ammontare complessivo di 105 milioni e un ulteriore appostamento di 34 milioni per il recupero delle economie di garaIl Grande Progetto Pompei è uno dei 60 progetti per 60 anni della campagna di comunicazione realizzata nell’ambito delle celebrazioni per il 60esimo anniversario della firma dei Trattati di Roma dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea in Italia e dall’Agenzia per la Coesione Territoriale con la collaborazione di tutte le Autorità di Gestione dei Programmi Operativi Nazionali e Regionali.

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Sulla prostituzione seguiamo la Francia

Posted by fidest press agency su domenica, 10 aprile 2016

prostituzione«Abbiamo appreso con soddisfazione la notizia che l’Assemblea nazionale francese ha approvato in via definitiva le nuove norme di contrasto alla prostituzione, prevedendo multe salate ai clienti, misure di protezione per le vittime e iniziative di sensibilizzazione per l’opinione pubblica e in particolare i giovani» ha dichiarato oggi Giovanni Ramonda, responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII.«Anche la Francia ha intrapreso con decisione la via del cosiddetto modello nordico, già sperimentata con successo da Svezia, Norvegia ed altri paesi europei – prosegue Ramonda –. Da sempre sosteniamo, come intuì molti anni fa il nostro fondatore don Benzi, che l’unica strada veramente efficace per sconfiggere il racket della prostituzione è intervenire sul fronte della domanda. Siamo lieti che questa linea stia diventando sempre più diffusa a livello europeo e chiediamo che anche l’Italia aggiorni la normativa prevedendo precise misure di contrasto».«Su questo tema è ora di smetterla con le contrapposizioni ideologiche – conclude Ramonda –. Auspichiamo che anche nel nostro paese si crei uno schieramento trasversale di politici disposti a mettersi dalla parte delle vittime, fermando chi vorrebbe continuare ad utilizzare queste giovani donne approfittando della loro vulnerabilità».

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Inchiesta sull’Assistenza tecnica ai programmi comunitari

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 aprile 2009

In tempi di crisi il governo italiano, al pari di quanto sta avvenendo a livello europeo, si è attivato per predisporre un piano di rilancio che ridia fiato a famiglie e imprese e rimetta in moto gli investimenti pubblici. La questione più stringente rimane sempre quella delle risorse. Una caccia che non esclude, secondo le ultime indicazioni, anche l’ingente cassaforte del Fondo aree sottoutilizzate (Fas) che ammonta oggi a circa 50 miliardi di euro e dei programmi comunitari (fondi Ue più cofinanziamento nazionale) che per il Quadro strategico nazionale (Qsn) 2007-2013 ammontano a circa 60 miliardi di euro per un totale che supera i 100 miliardi. “Orientare e concentrare parte di queste risorse su obiettivi strategici quali grandi opere e infrastrutture sembra l’orientamento prevalente dei ministri economici del governo (dal numero uno di via XX Settembre Giulio Tremonti a Claudio Scajola dello Sviluppo economico). Strategica diventa allora la gestione di tali fondi per evitare – spiega Pietro Maria Paolucci su Moderatamente.com – che le risorse a disposizione vengano spalmate su progetti di corto respiro così come spesso è accaduto con le agende precedenti”. Uno degli aspetti rilevanti della programmazione è dunque relativo al come e in quale misura le diverse amministrazioni si sono dotate di supporti tecnico-operativi per le attività di sorveglianza, controllo, valutazione, comunicazione e monitoraggio per realizzare le diverse operazioni previste dai programmi.  La Commissione europea ha chiesto “azioni correttive” laddove ha verificato che gli enti non rispondessero ai requisiti dell’in house. Due sono state le sentenze della Ue fondamentali in materia. Nel 1999 la Corte di giustizia ha stabilito che l’ente aggiudicatario dovesse possedere la maggioranza del capitale di quello aggiudicante, affinché quest’ultimo potesse definirsi in house. La sentenza emessa nel 2005 dalla Corte ha stabilito invece che il controllo dovesse essere al 100 per cento. Se così nella precedente programmazione c’è stata maggiore libertà di utilizzare strutture non a tutti gli effetti in house, per la prossima tutte si stanno mettendo in regola.

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