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Locarno Festival omaggia i fratelli Taviani

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 giugno 2018

Locarno. La 71esima edizione del Locarno Festival si terrà dal 1° all’11 agosto. Il Locarno Festival renderà omaggio durante la sua 71esima edizione alla straordinaria carriera dei fratelli Taviani ricordando Vittorio, scomparso lo scorso aprile. Paolo Taviani, il regista e sceneggiatore italiano, sarà ospite in Piazza Grande. L’omaggio sarà accompagnato dalla proiezione della versione restaurata del film Good morning Babilonia (1987) realizzata dalla Cineteca nazionale (CSC) e dall’Istituto Luce-Cinecittà.Autori di un linguaggio dalle profonde sfumature poetiche e politiche, i fratelli Taviani hanno scritto alcune delle pagine più significative del cinema italiano. Due maestri che fin dagli anni Sessanta hanno dato vita a un cinema impegnato e allo stesso tempo poetico, raccontando storie vere, intessute di contraddizioni, capaci di portare all’attenzione del pubblico temi fondamentali di impegno politico e civile. Un talento, quello dei fratelli Taviani, che Locarno ha conosciuto per la prima volta nel 1974 (San Michele aveva un gallo), poi nel 1982 (La notte di San Lorenzo), e che ha segnato profondamente la storia del Festival. Paolo e Vittorio Taviani esordiscono dietro la macchina da presa nel 1954 realizzando una serie di documentari a sfondo sociale. È di questo periodo il cortometraggio San Miniato, luglio ’44, girato con la collaborazione di Cesare Zavattini. Successivamente dirigono insieme a Joris Ivens L’Italia non è un paese povero (1960). Il debutto sul grande schermo avviene nel 1962, quando i Taviani e Valentino Orsini firmano il lungometraggio Un uomo da bruciare, con Gian Maria Volonté, una riflessione politico-sociale ispirata alla figura di Salvatore Carnevale, un sindacalista siciliano ucciso dalla mafia. Da quel momento i Taviani firmano insieme una lunga filmografia, che parte da I sovversivi (1967) e Sotto il segno dello scorpione (1969), un intenso sodalizio che li accompagnerà lungo tutta la loro carriera. Negli anni successivi si aprono a nuove ricerche stilistiche e per i due fratelli arriva il momento dei riconoscimenti internazionali: San Michele aveva un gallo (1972) e Allonsanfàn (1974), con Marcello Mastroianni e Lea Massari, vengono selezionati alla Quinzaine des Réalisateurs al Festival di Cannes, ma è con Padre Padrone (1977), tratto dall’omonimo romanzo di Gavino Ledda, che conquistano la Palma d’Oro e il Premio della Critica: a premiarli è il presidente della giuria Roberto Rossellini mentre in Italia viene loro assegnato un David Speciale e un Nastro d’Argento. Dopo Il prato (1979) i fratelli Taviani dirigono un’altra importante pellicola, La notte di San Lorenzo (1982), un affresco della campagna Toscana ai tempi della Seconda Guerra mondiale. Il film, mostrato a Locarno in Piazza Grande, è la prima occasione di collaborazione con Nicola Piovani e fa conquistare ai due autori toscani il Gran Prix a Cannes, David e Nastri d’Argento per la regia e la sceneggiatura. Nel 1984 i due registi si dedicano a un altro adattamento di un’opera letteraria, Kaos (1984), tratto dalle Novelle per un anno di Pirandello, che vince il David di Donatello per la migliore sceneggiatura. Due anni più tardi ricevono il Leone d’oro alla carriera in occasione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, mentre nel 1987 si affacciano al panorama internazionale con Good morning Babilonia, la storia di due fratelli toscani che partono per gli Stati Uniti in cerca di fortuna. Ambientati nel passato anche Il sole anche di notte (1990), Fiorile (1993), Le affinità elettive (1996), Tu ridi (1998). In seguito i due registi si avvicinano al mondo televisivo: sono di questo periodo Resurrezione (2001) e Luisa Sanfelice (2004). Proseguono anche gli adattamenti letterari: La masseria delle allodole (2007) e Maraviglioso Boccaccio (2015). Nel 2012 i Taviani tornano a Berlino con Cesare deve morire, il film si aggiudica l’Orso d’Oro, vincendo anche il David di Donatello per la miglior regia e per il miglior film. L’ultimo lavoro pensato a due è del 2017, Una questione privata, firmato solo da Paolo Taviani a causa delle condizioni di salute del fratello Vittorio. L’ultima collaborazione dopo una vita trascorsa insieme che segna la chiusura di un cerchio e che lascerà un profondo vuoto nel panorama del cinema internazionale.Carlo Chatrian, Direttore artistico del Locarno Festival: “Tra i tanti i film che meriterebbero di essere proiettati per celebrare la straordinaria carriera dei fratelli Taviani Good morning Babilonia, film in costume che collega la bellezza dalle cattedrali italiane con il nascente cinema nella costa ovest americana, ha oggi – in un’epoca cui l’arte del cinema sembra farsi immateriale – un sapore particolare. Non è solo un omaggio alla grande tradizione delle botteghe italiane, ma anche a un modo di intendere il cinema che sapientemente integra l’artigianato in una visione artistica collettiva. Penso che, insieme a una posizione etica mai venuta meno, questa sia una dimensione del lavoro dei due artisti italiani che vada giustamente ricordata. Sono dunque particolarmente felice e onorato di poter accogliere Paolo Taviani per ricordare lo splendido contributo che insieme al fratello Vittorio ha dato a quel cinema senza età celebrato ogni anno a Locarno”.Paolo Taviani riceverà l’omaggio del Locarno Festival in Piazza Grande, l’omaggio sarà accompagnato dalla proiezione in prima mondiale della versione restaurata di Good morning Babilonia (1987), realizzata dalla Cineteca nazionale (CSC) e dall’Istituto Luce-Cinecittà.

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69° festival del film di Locarno/Das Festival del film Locarno

Posted by fidest press agency su sabato, 30 luglio 2016

locarno1Locarno 03 – 13 agosto 2016, Piazza Grande con la partecipazione di Dario Argento Valeria Bruni Tedeschi e Stefania Sandrelli. L’Istituto Italiano di Cultura di Zurigo ha il piacere di collaborare con il Festival del Film di Locarno, che da sempre è stato anticipatore di mode e ha saputo riconoscere, prima di altri, la genialità di giovani registi provenienti da tutto il mondo. Nel corso della sua storia, il Festival di Locarno ha svolto un ruolo unico nel panorama delle grandi manifestazioni cinematografiche. Ogni agosto la cittadina svizzero-italiana di Locarno diventa il centro del cinema d’autore. Migliaia di amanti e professionisti si danno appuntamento qui per condividere una passione per il cinema in tutte le sue espressioni.
Presidente della giuria sarà il regista italiano Dario Argento. Tra i partecipanti spicca la regista italiana Valeria Bruni Tedeschi con un film fuori concorso “Une jeune fille de 90 ans”.
Il 5 agosto poi, in Piazza Grande verrà consegnato all’attrice Stefania Sandrelli il Leopard Club Award 2016, un omaggio a questa grande personalità del cinema che con il suo lavoro è riuscita a segnare l’immaginario collettivo. L’omaggio che Locarno dedica a Stefania Sandrelli sarà accompagnato dal film “Il conformista” di Bernardo Bertolucci del 1970 e da una conversazione con il pubblico del Festival.
Das Italienische Kulturinstitut Zürich hat dieses Jahr das Vergnügen mit dem Festival del Film Locarno zusammenzuarbeiten. Im Lauf seiner langjährigen Geschichte konnte sich das Festival einen einzigartigen Platz unter den bedeutendsten Filmfestivals der Welt sichern. Jedes Jahr im August wird Locarno zur Welthauptstadt des Autorenfilms. Tausende von Filmliebhabern und Branchenvertretern treffen sich hier, um ihrer Leidenschaft für das Kino in all seinen Facetten zu frönen. Locarno, dessen Filmfestival gegründet wurde mit der Idee, neue Talente und aktuelle Strömungen zu entdecken, stiess häufig vor allen andern auf geniale Nachwuchsregisseure aus der ganzen Welt. Die Piazza Grande zieht mit ihrem zauberhaften Ambiente jeden Abend bis zu 8000 Zuschauer in ihren Bann.
Präsident der Jury ist dieses Jahr der italienische Regisseur Dario Argento. Unter den teilnehmenden Regisseuren ist auch die Italienerin Valeria Bruni Tedeschi, die mit ihrem Film “Une jeune fille de 90 ans” Weltpremiere feiert. Am 5. August wird auf der Piazza Grande die italienische Schauspielerin Stefania Sandrelli mit dem Leopard Club Award 2016 ausgezeichnet, eine Hommage an diese überragende Schauspielerin, die mit ihrem Können das italienische Kino geprägt hat.

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