Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘locazione’

Necessità di rinegoziare i canoni di locazione per i locali adibiti a pubblico esercizio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2020

Come più volte sottolineato dalla Federazione in tutte le sedi istituzionali, l’enorme crisi che ha colpito l’economia del nostro paese, e in particolare il settore dei pubblici esercizi, ha reso insostenibili le spese a cui gli imprenditori devono far fronte per tenere in vita le proprie attività. Tra queste, una delle principali, è certamente quella che riguarda gli affitti. “Il contesto sociale ed economico è cambiato in maniera drastica a causa della pandemia e non si può non tenere in considerazione questo aspetto. La nostra Federazione denuncia ormai da mesi la necessità di ridefinire gli accordi sui canoni di locazione affinché possano essere sostenibili tenendo in considerazione il calo dei fatturati, in media di circa il 40%, con cui devono fare i conti i nostri imprenditori”. Dichiara Roberto Calugi, Direttore Generale di Fipe-Confcommercio, Federazione Italiana Pubblici Esercizi.

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Investire nella locazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 novembre 2019

Il patrimonio residenziale è la ricchezza di un Paese. Oltre a un valore (per l’Italia) di oltre 5mila miliardi di euro, il sistema casa muove quasi il venti per cento del Pil. La grande corsa alla proprietà individuale che ha creato milioni di piccoli proprietari sta rallentando da tempo e si affacciano nuove tendenze. Nei quattro anni precedenti Sidief ha analizzato, attraverso la promozione di varie ricerche, queste trasformazioni. Dalla casa-taxi che introduceva nel dibattito il tema della casa da usare per brevi periodi, alle domande nuove dei giovani o dei lavoratori immigrati. È emersa una importante domanda di case realizzate per la locazione, stimata in 2,6 milioni di persone, sul modello europeo, dove esistono grandi investitori con patrimoni residenziali progettati e gestiti in modo industriale. Questi sono alcuni dei dati emersi oggi a Roma nel corso del seminario di studio ” Investire nella locazione – Limiti e opportunità” organizzato da Sidief e Banca d’Italia.Negli ultimi tre anni l’esplosione della locazione breve ad uso turistico ha introdotto una nuova tipologia di domanda che rende sempre più problematica la situazione di chi cerca una casa per lavoro o studio. Il seminario, promosso da Sidief e Banca d’Italia presenta i numeri di questo fenomeno. Se c’è una domanda, c’è anche una offerta. In Europa i grandi investitori immobiliari da diversi anni si concentrano sulle nuove forme di residenzialità e ne fanno un asset class importante. Per il solo 2019 sono attesi circa 90 miliardi di investimenti, di cui quasi nulla in Italia. Occorre lavorare per attirare questi investitori e creare un mercato domestico di imprese che investano nella locazione residenziale.I lavori sono stati aperti da Daniele Franco, Vice Direttore Generale di Banca d’Italia. È intervenuto Mario Breglia, presidente di Sidief, sul tema “La casa in Italia. Un quadro d’insieme” cui è seguito Luigi Cannari, Vice Capo Dipartimento Economia e statistica di Banca d’Italia su “Proprietà e affitto in una società che cambia”. Successivamente Fabrizio Di Lazzaro, Professore Ordinario di Economia Aziendale LUISS GUIDO CARLI e Consigliere SIDIEF si è focalizzato su “I limiti e le proposte operative” mentre Carola Giuseppetti, Consigliere e Direttore Generale SIDIEF, su “Le opportunità per il mercato e per l’industria immobiliare”. È seguita una tavola rotonda di commento con la partecipazione di Daniele Barbieri, Segretario Generale del SUNIA, Marco Daviddi, Partner EY, Mediterranean Leader Transaction Advisory Services, Filippo Delle Piane, Vice Presidente di ANCE, Paola Del Monte, Chief Business Development Officer di CDP INVESTIMENTI SGR, Andrea Mucchietto, Senior Associate Student Housing & Living di Hines Italy, Silvia Rovere, Presidente di ASSOIMMOBILIARE, Giorgio Spaziani Testa, Presidente di CONFEDILIZIA. A moderare i lavori è stato Luigi Donato, Capo Dipartimento Immobili e Appalti di Banca d’Italia. Le conclusioni sono state affidate a Paolo Piccialli, Presidente Consiglio di Sorveglianza di Sidief.

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Locazione immobili e certificazione energetica

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 novembre 2013

Italian houses

Italian houses (Photo credit: tristanf)

Dal 6 Giugno 2013 e’ obbligatorio allegare ai nuovi contratti di compravendita immobiliare e di locazione l’Attestazione di Prestazione Energetica (APE), un documento che certifica il fabbisogno energetico dell’immobile, ovvero i suoi consumi energetici suddivisi, come avviene per gli elettrodomestici, in categorie che vanno dalla A+ (migliore prestazione, consumi piu’ bassi) alla G (peggiore prestazione, consumi piu’ alti). La mancanza di questo allegato determina la nullità dell’atto e l’applicazione di sanzioni.
Un obbligo accolto con molte polemiche, pur se obiettivamente inevitabile perche’ prevista da dettami europei (Direttiva 2010/31/UE) a fronte dei quali l’Italia, inadempiente, è stata oggetto di una procedura europea di infrazione e di una condanna della Corte di Giustizia europea. La norma, pero’, ha lasciato scoperti alcuni aspetti pratici sui quali sono intervenuti vari chiarimenti tra cui una risoluzione dell’Agenzia delle entrate (n.83/E del 22/11/2013) che entra nel merito della registrazione dei contratti di affitto:
– l’obbligo di allegare l’APE NON riguarda il momento della registrazione del contratto, che puo’ avvenire anche senza attestazione energetica e senza che scattino le conseguenze previste dalla legge (nullita’ del contratto e sanzioni).
In realta’ una conseguenza c’e’ ed e’ di natura economica. Se si registra il contratto con tutti gli allegati, compresa l’attestazione energetica (APE), viene pagata l’imposta solo sul contratto, poiche’ gli allegati ne sono esentati per legge. Se invece si registra l’APE in un momento successivo, si dovra’ pagare l’imposta di registro in misura fissa (168 euro), non potendo piu’ parlare di allegato ma di documento a se’. Ma se la registrazione del contratto e’ avvenuta telematicamente, gli allegati, APE compresa, sarannoconsegnati in un momento successivo e quindi la loro registrazione -chiesta esibendo l’attestazione di registrazione rilasciata dal sistema telematico- e’ gratuita.
– all’atto della registrazione può essere allegata una copia semplice dell’APE senza alcun bollo. Quest’ultimo e’ dovuto, nella misura di 16 euro per ogni foglio, solo se si allega una copia dichiarata conforme da un pubblico ufficiale.
Ciò conferma che per rispettare l’obbligo di legge l’APE deve essere consegnata al locatario nel momento stesso in cui questi stipula il contratto di affitto. In caso contrario questo contratto sarebbe nullo o sanzionabile.Fatta la norma -e la circolare di chiarimenti- c’e’ sempre un’anomalia: se l’APE non viene consegnata al momento della stipula del contratto e neanche allegata alla registrazione dello stesso (registrazione valida anche se il contratto non e’ come dovrebbe essere), come emergono i contratti irregolari, l’annullabilita’ degli stessi e le relative sanzioni? Tutto cio’ ci fa sembrare la norma molto debole e incerta, e, come si sa, e’ proprio nell’incertezza che si infila la malafede. Qual è il senso di questo obbligo relativamente ai contratti di affitto? Si rinnova un andazzo italico: c’e’ la disposizione europea, siamo in ritardo e si viene “bacchettati”, si pasticcia quindi in fretta e furia una norma di adeguamento che pero’ risulta incerta nella sua applicazione. E poi, ciliegina sulla torta, si pensa subito a come modificarla (*).
Ma non era meglio fare qualcosa di piu’ chiaro e semplice? Se l’intento era una sorta di censimento dello stato energetico degli edifici, non si poteva semplicemente obbligare i proprietari a presentare la certificazione al catasto, cosi’ da renderla visionabile a chiunque fosse interessato all’immobile, potenziale compratore o inquilino che fosse? Una norma cosi’, secondo noi, avrebbe soddisfatto anche l’UE.

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Roma: contributo canone locazione

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 febbraio 2011

È stata pubblicata  all’Albo Pretorio la graduatoria provvisoria  relativa  alle domande presentate dal 6 maggio 2010 al 5 luglio 2010  per la concessione del contributo integrativo per il pagamento del canone di locazione di cui all’art. 11 della  legge 431/98, ANNUALITA’ 2009. Gli interessati potranno consultare la graduatoria recandosi presso il  Municipio di appartenenza o presso il Dipartimento Patrimonio e Casa  Direzione Politiche Abitative, sito in Quadrato della Concordia 4, il martedì  dalle 9.30 alle 13 e giovedì dalle  9.30 alle 15. Avverso la suddetta graduatoria provvisoria potrà essere presentata opposizione, utilizzando l’apposito modulo disponibile presso gli stessi uffici  entro il 12 marzo 2011. Lo comunica l’Ufficio delle Politiche abitative di Roma Capitale.

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Gruppo Goodman: firma contratti locazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 agosto 2010

Sydney Il Gruppo Goodman (“Goodman” o “Gruppo”) annuncia la firma di contratti di locazione per oltre 518.000 mq nei principali mercati di Australia, Asia ed Europa.  L’amministratore delegato del Gruppo Goodman, Greg Goodman ha affermato: “Il successo dei contratti di locazione conclusi sottolinea la grande energia che ha continuato a crescere in tutto il Gruppo negli ultimi mesi.  In Australia, il mercato della zona di South Sidney ha generato una notevole attività di locazione negli ultimi mesi, riflettendo un aumento dell’attività portuale e privilegiando le aree poste tra i porti marittimi e gli aeroporti della città di Sidney. Goodman ha concluso transazioni per un totale di 103.765 mq, consistenti in nuove locazioni e nel rinnovo di quelle esistenti, il che equivale a redditi da locazione netti annui di A$ 13,1 milioni. Questi risultati hanno inoltre contribuito in maniera significativa al tasso di trattenimento del portafoglio clienti australiano in generale, che ha fatto registrare il 73% di rinnovi di locazione e un rapporto di occupazione del 96%.  Le importanti transazioni realizzate nella zona di South Sydney comprendono il rinnovo della locazione di 11.956 mq per la compagnia di telecomunicazioni Optus Administration Australia, della durata di 10 anni, una nuova locazione di 18.063 mq della durata di 15 anni ad Equinix Australia, fornitore di servizi IT, e una nuova locazione all’importatore di generi alimentari F Mayer Holdings di 10.707 mq, per la durata di 12 anni.
A Hong Kong, il Gruppo ha assistito alla crescita continua della richiesta di magazzini per il trimestre che si è chiuso il 30 giugno 2010, in seguito alla ripresa del settore della distribuzione in questo paese. Sono stati locati più di 139.000 mq di magazzini nel corso del trimestre, pari al 15% della crescita trimestre su trimestre ed equivalenti a HK$ 107,7 milioni (circa A$ 15,4 milioni) di redditi da locazione netti annui.
Nell’Europa continentale, Goodman ha concluso contratti di locazione per oltre 275.000 mq in Francia, Germania, Benelux, Spagna e Ungheria, riflettendo un incremento dello sviluppo e dell’attività di locazione sul mercato europeo. http://www.goodman.com

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Arriva l’affitto assicurato

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 aprile 2010

La famiglia vive un momento di difficoltà e si fa fatica a trovare i soldi per l’affitto di una casa? Non c’è problema, se al momento della firma del contratto di locazione si è stipulata una polizza Affitto Assicurato. Il prodotto, ideato da Soldi Sicuri, società specializzata in fideiussioni, garantisce sia il proprietario sia l’inquilino. Nel caso di controversie, infatti, Affitto Assicurato garantisce una copertura assicurativa pari a 12 mensilità, e la tutela legale gratuita per il proprietario in caso di danneggiamenti all’abitazione o di morosità dell’inquilino. Secondo i dati dell’Agenzia del Territorio (che fa capo al ministero dell’Economia) dal 2007 al 2010 le compravendite di immobili in Italia sono calate del 28%. Di contro, negli ultimi anni (dati di Banca d’Italia) i contratti di locazione sono aumentati di oltre il 40%. Una situazione che, però, ha portato con sé non pochi problemi. Secondo i dati diffusi dalla Camera di Commercio, i canoni di locazione negli ultimi 20 anni sono aumentati del 105% mentre il potere di acquisto delle famiglie italiane ha avuto un incremento di circa il 18%. Una situazione che ha portato la morosità al 90% come causa del totale degli sfratti (dati dell’Anci, l’Associazione nazionale dei comuni italiani). Oggi, molti contratti di locazione non vengono stipulati perché i proprietari non conoscono gli affittuari e, per tanto, preferiscono aspettare di trovare qualcuno di cui si fidano ciecamente.
Il progetto franchising. Lanciato alla fine di febbraio, il prodotto Affitto Assicurato ha avuto immediatamente un ottimo riscontro tra le agenzie immobiliari. Tanto da aver spinto la società di broker a studiare a proporre un progetto di sviluppo franchising che tocchi tutte le provincie italiane. Il franchising Affitto Assicurato consiste nella cessione e l’utilizzo del marchio che identifica i prodotti e i servizi forniti. Per diventare consulente affiliato non è richiesta l’apertura di nessun punto vendita, ma sono sufficienti un computer e una connessione internet. L’investimento iniziale è di 2.500 euro che comprendono la fee d’ingresso, i kit di convenzionamento di 100 agenzie immobiliari, la mailing postale per ulteriori 500 agenzie, l’utilizzo del marchio e il trasferimento del know-how del franchisor. Affitto Assicurato, inoltre, garantisce la formula “soddisfatti o rimborsati”: qualora in sei mesi l’affiliato non sia riuscito a rientrare nell’investimento iniziale, Affitto Assicurato provvederà alla restituzione totale dell’importo versato. Ulteriori informazioni: http://www.affittoassicurato.com.

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Piano casa a Roma

Posted by fidest press agency su domenica, 14 febbraio 2010

“E’ quanto mai opportuno svolgere un’approfondita analisi dei singoli contratti di locazione dei residence di assistenza alloggiativa temporanea, stipulati dall’amministrazione Veltroni senza adempiere ai principi di trasparenza ai quali l’Amministrazione Comunale risulta essere soggetta”. Lo dichiara Fabrizio Santori(PdL), consigliere comunale e presidente della Commissione Sicurezza del Comune di Roma. “A seguito del piano emergenza casa, approvato dalla precedente giunta comunale al fine di mettere a disposizione centri alloggiativi per l’assistenza abitativa temporanea, si è proceduto a stipulare contratti per la locazione di centri abitativi con un esborso totale annuo pari a circa 25 milioni di euro per sostenere circa 1240 famiglie con un canone mensile di ogni appartamento pari a € 1.700. A tali costi risultano escluse le voci economiche relative alle utenze idriche, elettriche, telefoniche e per la somministrazione del gas, – conclude Santori – tale sperpero di denaro pubblico, peraltro indirizzato a soggetti non in difficoltà, proprietari di ristoranti, negozi e automobili, così come emerso dall’accurato lavoro di indagine dell’ufficio politiche abitative e del delegato del Sindaco per l’emergenza abitativa, deve essere necessariamente contrastato. Appare quanto mai improcrastinabile conoscere se sussistano i presupposti per interpellare l’avvocatura comunale allo scopo d’intraprendere ogni azione possibile, prevista dal diritto civile e amministrativo, finalizzata alla rimozione dei vincoli contrattuali con le società immobiliari che gestiscono i residence convenzionati con il Comune”.

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Il comune di Roma per le botteghe storiche

Posted by fidest press agency su domenica, 29 novembre 2009

Il Comune di Roma ha pubblicato il bando per l’erogazione del contributo rivolto al sostegno e alla tutela delle attività commerciali o artigianali riconosciute come “negozio storico”. L’avviso prevede un impegno finanziario di 300.000 euro: potranno chiedere di essere ammessi al sostegno economico i titolari degli esercizi riconosciuti come “negozio storico”, inseriti nell’Albo del Comune; le domande, scaricabili dal sito del Comune di Roma, dovranno essere inviate al Dipartimento Attività Economico-Produttive, Formazione-Lavoro del Comune di Roma. Il termine di presentazione scade il 21 gennaio 2010. Ai fini della valutazione delle istanze, saranno prese in esame specifiche caratteristiche tra cui gli anni dell’attività, la presenza di architetture e attrezzature d’autore, l’interesse storico, tradizionale. Inoltre, in caso di parità nell’attribuzione del punteggio, sarà data preferenza ai negozi storici ubicati in locali in affitto e, di seguito, ai proprietari dei locali intestatari di un mutuo. Il contributo massimo erogabile al singolo partecipante sarà di 30.000 euro, fino a esaurimento dei fondi disponibili. In caso di particolare rilevanza, l’erogazione può superare i 30.000 euro ma fino a un limite massimo di 50.000. “Questo bando – ha detto Bordoni – è un segnale importante per la valorizzazione e la tutela dei negozi storici, che rappresentano per la nostra città un patrimonio produttivo, culturale e sociale che l’Amministrazione Comunale vuole tutelare. Abbiamo velocizzato i tempi per l’approvazione e la pubblicazione del bando utilizzando i fondi a disposizione e dando immediata esecuzione alla recente modifica tecnica al regolamento. Abbiamo preferito dare la precedenza a chi conduce la propria attività in affitto rispetto a chi invece è proprietario dell’immobile, in modo da dare un sostegno concreto alle attività che subiscono gli aumenti delle locazioni”.

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Una truffa in “Comune”

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 agosto 2009

Il sequestro degli autovelox truccati condotto dalle Forze dell’Ordine in provincia di Caserta confermano, purtroppo, quanto già da tempo denunciato da Adiconsum: l’utilizzo cioè degli autovelox da parte dei Comuni come strumento per fare cassa. Adiconsum giudica positivamente quanto approvato dalla Commissione Trasporti della Camera in merito all’uso e all’abuso degli autovelox e sulla destinazione delle multe elevate. In particolare, non sarà più permesso appaltare a ditte esterne la gestione e l’utilizzo di tali apparecchiature, che dovranno invece essere di proprietà o acquisite in locazione dai Comuni stessi e utilizzate esclusivamente dalle Forze di Polizia e posizionate non oltre i 1000 metri dal cartelli che ne segnalano la presenza.Adiconsum auspica che il ddl sulla sicurezza stradale approvato dalla Camera e ora all’esame del Senato sia approvato per la parte relativa agli autovelox senza ulteriori modifiche. Adiconsum chiede di essere audita in merito.

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Smi-Lazio: Fiuggi, dal 1 luglio rischio di chiusura

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2009

Il 1 luglio 2009 la sede del servizio di Continuità Assistenziale(CA) – ex Guardia Medica – di Fiuggi potrebbe essere chiusa e trasferita dagli stessi operatori sanitari in altra locazione a causa della mancata messa in sicurezza dell’attuale postazione. A renderlo noto è Meri Nannucci, responsabile regionale e aziendale per la Continuità Assistenziale dello Smi-Lazio (Sindacato Medici Italiani). Una situazione ormai degenerata e al limite della sopportazione, sottolinea la sindacalista, che induce i medici addetti al succitato servizio a lavorare in condizioni di forte disagio e costante pericolo in balia di un’utenza sempre più aggressiva e scorretta. Il susseguirsi di aggressioni, furti e minacce ai danni dei sanitari hanno inevitabilmente indotto un responsabile della Continuità Assistenziale di Fiuggi a renderlo noto – ad oggi senza successo – ai dirigenti della Asl di Frosinone. Inoltre, a seguito del recente trasferimento del personale del 118, che operava in locali attigui non ritenuti più idonei, i medici dell’ex Guardia Medica sono costretti a lavorare in uno sconfortante stato di ulteriore isolamento, con tutte le conseguenze del caso. Nei primi cinque mesi dell’anno in corso, gli accessi alla postazione della Continuità Assistenziale di Fiuggi sono stati circa 1.800, in media 12 accessi per turno; di cui circa il 20% per visite domiciliari. I dati dimostrano concretamente l’egregio lavoro sinora svolto dai camici bianchi che si sono prodigati con grande abnegazione, professionalità e competenza senza mai lamentarsi dell’enorme mole di lavoro, consci di rappresentare il punto sanitario che serve un vasto bacino di utenza (Serrone, Piglio, Acuto, Fiuggi, Altipiani di Arcinazzo, Trevi, Filettino). Località con notevole flusso di turisti sia in inverno che in estate. “La postazione è continuamente frequentata da tossico-dipendenti che pretendono siringhe e farmaci – dichiara Meri Nannucci – E, di sovente, da ubriachi che si recano presso la struttura sanitaria a seguito di risse pretendendo, a torto, di trovare un Pronto Soccorso ad hoc per farsi suturare ferite da taglio e lesioni di ogni tipo. Dopo il trasferimento dell’equipe del 118 non è venuto nessuno a verificare l’effettiva situazione in cui versa la Continuità Assistenziale. Per quale motivo, dunque, non viene assegnata anche ai responsabili della CA di Fiuggi una nuova sede? Sono forse medici di serie “B”? In sintesi gli addetti ai lavori chiedono, per l’ennesima volta, di poter svolgere il proprio mestiere in sicurezza e senza il pericolo, ormai annunciato, di aggressioni e soprusi. Proprio per questo è stata chiesta dai diretti interessati la reperibilità domiciliare, con l’intento di trasferire, a partire dal 1 luglio, l’attuale struttura in altra ubicazione, per poter eseguire serenamente le numerose visite ambulatoriali. Urge un’adeguata tutela fisica e quindi lavorativa. In definitiva sarà possibile continuare a sostenere il servizio territoriale solo se trasferito in una sede idonea secondo quanto stabilito dalla legge. Oppure rendendo, di fatto, accettabile l’attuale postazione attraverso dispositivi che garantiscano l’incolumità degli operatori. Confidiamo nell’attenzione e nel celere riscontro del Prof. Giancarlo Zotti, direttore generale della Asl di Frosinone – conclude Meri Nannucci – con il quale gradiremmo avere un civile e costruttivo confronto per la risoluzione dell’annosa questione”.

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