Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘logica’

Emigranti e la logica emergenziale

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 settembre 2019

“È giusto e doveroso superare la logica emergenziale nell’affrontare il fenomeno dell’immigrazione e sostenere provvedimenti a favore dell’integrazione”, come ha indicato oggi Giuseppe Conte nel suo discorso per la fiducia alla Camera. È, per la Comunità di Sant’Egidio, la via più idonea per prendere le iniziative che servono a tutti: sia a chi arriva nel nostro Paese che agli italiani. Ed è importante che il presidente del consiglio si sia espresso a favore dei corridoi umanitari, in particolare quelli europei, chiesti ormai da tempo da Sant’Egidio insieme alle Chiese evangeliche italiane, per salvare migliaia di persone, vittime delle violenze in Libia.Occorre incentivare le vie di ingresso regolare – come è il sistema dei corridoi umanitari, che ha fatto giungere finora in Europa oltre 2.600 persone (di cui circa 2.000 in Italia) – perché rappresentano il metodo più efficace per contrastare il racket dei trafficanti di persone.Più in generale appare opportuna la scelta di un linguaggio sobrio e misurato nell’affrontare i problemi, soprattutto quando si parla di immigrazione.

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Piergiorgio Odifreddi Il dio della logica

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 novembre 2018

Torino venerdì 30 novembre, ore 21 Circolo dei lettori, via Bogino 9. L’acclamato matematico, logico e divulgatore Piergiorgio Odifreddi torna al Circolo dei lettori per parlare del suo ultimo libro, Il dio della logica (Longanesi), saggio in cui ripercorre la vita del matematico austriaco Kurt Gödel, consegnandoci una biografia rigorosa ma che non esclude aneddoti interessanti. Gigante della logica del Novecento e tra i massimi pensatori di ogni epoca, definito dalla rivista Time “il matematico del secolo”, Kurt Gödel ha legato il suo nome al celebre teorema di incompletezza, ma le sue ricerche hanno spaziato in ogni campo, dalla logica alla cosmologia e persino alla teologia, giungendo a esiti visionari e illuminanti, quando non addirittura rivoluzionari. Non a caso, le sue scoperte sono state uno strumento fondamentale per Alan Turing nella progettazione del computer. E non è un caso che a Princeton Albert Einstein cercasse la compagnia di Gödel per conversare con lui di scienza, filosofia e politica durante lunghe passeggiate quotidiane.
Nel Dio della logica, in cui compare anche un prezioso inedito tratto da una conferenza tenuta da Gödel nel 1934, Piergiorgio Odifreddi ci consegna una rigorosa biografia scientifica non priva di gustosi aneddoti e felici divagazioni filosofiche, ricostruendo l’avventura intellettuale di un genio che ebbe una brillante carriera accademica e illustri riconoscimenti in vita, ma fu anche uomo schivo, ipocondriaco e paranoico, preda di ossessioni e paure che lo tormentarono fino alla morte.
Piergiorgio Odifreddi, nato a Cuneo il 13 luglio 1950, è un matematico, logico e saggista. Oltre che di matematica, nelle sue pubblicazioni si occupa di divulgazione scientifica, storia della scienza, filosofia, politica, religione, esegesi, filologia e saggistica varia. Si è laureato in logica presso l’Università di Torino, dove ha poi insegnato la stessa materia. Per il suo lavoro di divulgazione è stato insignito di diversi premi, fra cui il Premio Galileo, il Premio Fiesole, il Premio Filosofico Castiglioncello e il Premio Saint-Vincent.

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Politica: la logica di appartenenza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 marzo 2018

Un altro tema caro ai politici che militano nei partiti è di voler riconoscere nei parlamentari del M5S qualcosa di “familiare”. Taluni dicono, infatti, che hanno una mentalità di “centro destra” e altri no essendo per lo più di “centro sinistra” e così dicendo si consolano pensando di poterli asservire, prima o poi, alla loro causa. A questo punto è forse noioso ripetere le stesse cose ma, a volte, è necessario, anche se potrebbe diventare un atto disperato se pensiamo che non ci sia peggiore sordo di chi non vuol sentire. Per anni Grillo ha cavalcato la protesta di quanti sono stati bellamente presi in giro dal nuovo che si prospettava e che diventava regolarmente il vecchio che si perpetuava con le mummie che li rappresentavano. Il cambiamento a questo riguardo non s’identifica più con la logica delle alleanze tra partiti, ma sulle cose da fare, e fare non significa solo dire, ovviamente. Ecco perché in casa FI e suoi alleati dovrebbe prevalere il convincimento che se il programma del M5S è affine al loro ciò che quest’ultimi possono garantire al Paese è un qualcosa che non possono più dare: la fiducia. E allora la governabilità esiste e con essa le maggioranze parlamentari qualificate. Si tratta solo di capire il nuovo che si presenta e di saper cogliere il diverso che non significa avere un partito padronale, da una parte, e le confuse anime sull’altra sponda, ma una cultura del cambiamento. Punto e basta. (Riccardo Alfonso)

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La logica della “conflittualità permanente”

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 marzo 2018

In questi ultimi venti anni abbiamo imparato che non è sufficiente assistere al crollo di un sistema bipolare per ritrovare motivi di serenità collettiva e generalizzata. Abbiamo, semmai, pagato il prezzo nell’aver creduto a una società individualizzata di mercato per poi accorgerci di quanto ingenua fosse questa visione del mondo essendo priva di spessore culturale e sociale. Ha significato costruire un qualcosa a prescindere dalle persone, dalle culture, dai luoghi, dalle terre e dalle storie. Abbiamo, inoltre, subito, a tratti, il fascino di quelle manifestazioni, come il fondamentalismo islamico, il quale ci ha sospinto verso dei mondi chiusi dove, da una parte, si tende a esaltare la disgregazione, la frammentazione e l’individualizzazione e, dall’altra, a suscitare, negli opposti, risposte faziose e negative. Eppure noi sappiamo, e la nostra storia lo insegna, che queste strade sono assai pericolose e frequentarle significa pagare costi molti alti. L’unica risposta logica, che invece potremmo dare, è quella di accettare le trasformazioni in corso, in altre parole di non pensare che tutto resti sempre uguale, perché la storia cambia, ma al tempo stesso lavorare nella direzione di rafforzare la democrazia, ma non nel senso esclusivamente formale delle istituzioni democratiche. Qui si tratta di acquisire una consapevolezza. Occorre capire che è entrato in crisi il rapporto tra l’individuo e le istituzioni. Occorre quindi ripensare questo rapporto per dargli spessore rispetto al tempo presente. Le istituzioni non sono solo importanti perché ci sollevano dal rischio del caos oppure vanno necessariamente distinte dalla propria vita concreta con le sue passioni, speranze e affetti. Esse devono, invece, far parte della nostra stessa vita ed essere in grado di regolare i processi sociali, economici, umani e culturali della contemporaneità. Se le riconosciamo come tali saremo in grado di assicurare ai nostri nipoti una società genuinamente improntata ai valori della democrazia e della giustizia sociale e civile. (Riccardo Alfonso)

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Seminario di Logica e Informatica – J.C. Valverde

Posted by fidest press agency su martedì, 5 dicembre 2017

Roma Giovedì 7 Dicembre 2017, ore 11:00 Dipartimento di Matematica e Fisica – Aula 211 Largo San Leonardo Murialdo 1 Periodic structure of graph dynamical systems on maxterm and minterm Boolean functions Prof. Jose C. Valverde (Università di Castiglia-La Mancia) The emergence of the concepts of cellular automata (CA) (Wolfram, 1983, 1984, 1986) and Boolean (BN) network (Kauffman, 1969), between the end of the 60s and early 80s, for the formalization of computational processes and genetic regulation, respectively, was a first step in the development of modeling of evolutionary phenomena using networks. This type of modeling has been useful to solve various problems in other Sciences such as Chemistry (see Kier & Seybold, 2009; Kier, Seybold & Cheng 2005; Scalise & Schulman, 2015), Physics (see Chopard & Droz, 1998), Biology (see Deutsch & Dormann, 2004, Toroczkai & Güçlü, 2007), Ecology (see Dieckman, Law & Metz, 2000; Hofbauer & Sigmund, 2003; Hogeweg, 1988), even of Social Sciences like Psychology or Sociology (see Abraham, 2015; Kempe, Kleminberg & Tardos, 2005).
This new paradigm of modeling has evolved in recent years, giving rise to the concept of graph dynamical system (GDS), which generalizes the previous ones, since it contemplates that the relationships among elements of the system can be arbitrary. That is, the graph representing the relations among elements of the system, called dependency graph, could be arbitrary. In this generalization, the smallest units of aggregation of the phenomenon are called nodes (or vertices), in relation to their membership in the graph, relieving the term of cells in a CA and entities in a BN.
In this talk, we discuss some of the advances in the study of the periodic structure of a GDS when the evolution operator is a maxterm or minterm Boolean function.

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Le violenze verbali e la logica della visibilità

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 novembre 2017

violenza_stadi_2Se mi rifaccio all’ultimo episodio in ordine di tempo che ho avuto modo di conoscere per virtù “mediatiche” in quanto è stato ripreso alla grande a livello nazionale dove un certo Angelo Parisi ha profferito una grave minaccia verbale nei confronti del deputato Ettore Rosato reo di aver data la sua paternità alla legge elettorale oggi passata alla storia come Rosatellum, in latino maccheronico essendo uno stile molto a la page nei quartieri alti della politica, devo convenire con la vittima che è stato un modo di rendersi discernibile decisamente riprovevole. Chiarito questo punto segue un’altra amara riflessione sullo scadimento del linguaggio che molti adottano più per rendersi visibili che per preavvisare il destinatario di una volontà criminale. Atti che per altre vie trascendono in violenze urbane sebbene a volte deprivate da una matrice politica, xenofoba o altro, ma espresse solo ed esclusivamente per attirare l’attenzione dei media e farvi convergere le luci della ribalta. A questo punto andrebbe fatta una riflessione più attenta sull’origine di questa tendenza che a livello mondiale procura vittime innocenti e barbarie d’ogni genere e soprattutto domandarci il perché si è arrivati a tanto. La verità è che non riusciamo più a convivere con le idee altrui perché questa convivenza è stata resa conflittuale, prevaricatrice e intollerante. E’ una profonda crisi si identità su ciò che si è e ciò che si ha e che tende sempre di più a creare non un solco ma una voragine tra le due entità. E’ il momento di correre ai ripari prima che sia troppo tardi e i politici dovrebbero essere i primi a farlo guardando di più ai bisogni della gente e meno agli interessi di parte. (Riccardo Alfonso)

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Politica: la logica di appartenenza

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 ottobre 2017

luigi di maioUn altro tema caro ai politici che militano nei partiti è di voler riconoscere nei parlamentari del M5S qualcosa di “familiare”. Taluni dicono, infatti, che hanno una mentalità di “centro destra” e altri no essendo per lo più di “centro sinistra” e così dicendo si consolano pensando di poterli asservire, prima o poi, alla loro causa. A questo punto è forse noioso ripetere le stesse cose ma, a volte, è necessario, anche se potrebbe diventare un atto disperato se pensiamo che non ci sia peggiore sordo di chi non vuol sentire. Per anni Grillo ha cavalcato la protesta di quanti sono stati bellamente presi in giro dal nuovo che si prospettava e che diventava regolarmente il vecchio che si perpetuava con le mummie che li rappresentavano. Il cambiamento a questo riguardo non s’identifica più con la logica delle alleanze tra partiti, ma sulle cose da fare, e fare non significa solo dire, ovviamente. Ecco perché in casa Pd dovrebbe prevalere il convincimento che se il programma del M5S è affine al loro ciò che quest’ultimi possono garantire al Paese è un qualcosa che il PD e la stessa Forza italia e alleati non possono più dare: la fiducia. E allora la governabilità esiste e con essa le maggioranze parlamentari qualificate. Si tratta solo di capire il nuovo che si presenta e di saper cogliere il diverso che non significa avere un partito padronale, da una parte, e le confuse anime sull’altra sponda, ma una genuina cultura del cambiamento. Punto e basta. (Riccardo Alfonso)

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Seminario di Logica

Posted by fidest press agency su martedì, 22 novembre 2016

università roma treRoma Venerdì 25 Novembre 2016, ore 11:30 Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo, Aula VerraVia Ostiense 234 Speaker: Jean-Yves Girard (CNRS, Aix-Marseille Université) Titolo: Le Fantôme de la transparence, II: Qu’est-ce qu’une question? Abstract. Il seminario tratterà una parte del volume Le Fantôme de la transparence (Editions Allia, Paris, 2016). In questo testo Girard propone un ripensamento dei fondamenti filosofici della logica, a partire dalla consapevolezza, maturata attraversi i risultati limitativi della logica del XX secolo e il più recente incontro della logica matematica con il mondo dell’informatica teorica, del fallimento della pretesa trasparentista. In un precedente articolo che ha ispirato il volume, Girard scriveva: “Le fantasme (ou fantôme) de la transparence est l’idée qu’au-delà de la perception immédiate, existerait un monde, un niveau de lecture, complétement intelligible, i.e., explicite et immédiat. Cette transparence nous dévoilerait ainsi un envers unidimensionnel de l’univers. Ce qui part d’une prémisse correcte, dépasser les apparences ; mais, pour ce faire, on imagine un autre côté du miroir aux contours nets, précis et sans la moindre ambiguïté. Le monde devient un rébus dont il suffit de trouver la clef : tout serait tellement immédiat, lisible, qu’il n’y aurait même plus besoin de poser de questions, i.e., de penser”. (Girard, Le Fantôme de la transparence, 2014).

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Seminario di Logica

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2016

Roma Venerdì 18 Novembre 2016, ore 11:30 Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo, Aula Verra Via Ostiense 234 Speaker: Jean-Yves Girard (CNRS, Aix-Marseille Université)Titolo: Le fantôme de la transparence, I : Qu’est-ce qu’une réponse?
Il seminario tratterà una parte del volume Le Fantôme de la transparence (Editions Allia, Paris, 2016). In questo testo Girard propone un ripensamento dei fondamenti filosofici della logica, a partire dalla consapevolezza, maturata attraversi i risultati limitativi della logica del XX secolo e il più recente incontro della logica matematica con il mondo dell’informatica teorica, del fallimento della pretesa trasparentista. In un precedente articolo che ha ispirato il volume, Girard scriveva: “Le fantasme (ou fantôme) de la transparence est l’idée qu’au-delà de la perception immédiate, existerait un monde, un niveau de lecture, complétement intelligible, i.e., explicite et immédiat. Cette transparence nous dévoilerait ainsi un envers unidimensionnel de l’univers. Ce qui part d’une prémisse correcte, dépasser les apparences ; mais, pour ce faire, on imagine un autre côté du miroir aux contours nets, précis et sans la moindre ambiguïté. Le monde devient un rébus dont il suffit de trouver la clef : tout serait tellement immédiat, lisible, qu’il n’y aurait même plus besoin de poser de questions, i.e., de penser” (Girard, Le Fantôme de la transparence, 2014).

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Politica: la logica di appartenenza

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 aprile 2013

Un altro tema caro ai politici che militano nei partiti è di voler riconoscere nei parlamentari del M5S qualcosa di “familiare”. Taluni dicono, infatti, che hanno una mentalità di “centro destra” e altri no essendo per lo più di “centro sinistra” e così dicendo si consolano pensando di poterli asservire, prima o poi, alla loro causa. A questo punto è forse noioso ripetere le stesse cose ma, a volte, è necessario, anche se potrebbe diventare un atto disperato se pensiamo che non ci sia peggiore sordo di chi non vuol sentire. Per anni Grillo ha cavalcato la protesta di quanti sono stati bellamente presi in giro dal nuovo che si prospettava e che diventava regolarmente il vecchio che si perpetuava con le mummie che li rappresentavano. Il cambiamento a questo riguardo non s’identifica più con la logica delle alleanze tra partiti, ma sulle cose da fare, e fare non significa solo dire, ovviamente. Ecco perché in casa Pd dovrebbe prevalere il convincimento che se il programma del M5S è affine al loro ciò che quest’ultimi possono garantire al Paese è un qualcosa che il PD e lo stesso PDL non possono più dare: la fiducia. E allora la governabilità esiste e con essa le maggioranze parlamentari qualificate. Si tratta solo di capire il nuovo che si presenta e di saper cogliere il diverso che non significa avere un partito padronale, da una parte, e le confuse anime sull’altra sponda, ma una cultura del cambiamento. Punto e basta. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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Vogliamo essere guidati

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 marzo 2013

Il destino dell’essere umano non sembra quello di agire da solo ma di farlo in comunità sotto la guida di un leader che a un certo punto riconosciamo per tale. Se ci limitiamo al solo caso italiano, ma non siamo soli nel mondo, ovviamente, e limitiamo la riflessione agli eventi più recenti possiamo dire che Mussolini ha rappresentato tutto questo, nel bene e nel male, ma anche il coevo Hitler nella colta Germania non è stato da meno. Nel nostro paese è seguita, negli anni post-bellici, una ricerca spasmodica del leader. La stessa democrazia cristiana e il partito comunista ci hanno mostrato vari campioni da De Gasperi ad Andreotti, da Togliatti a Berlinguer. Ne avevano il carisma ma, ad eccezione di Andreotti, erano una specie di scirocco che durava tre giorni e poi spariva. Ci volle negli anni novanta lo choc imposto dai giudici di mani pulite per far emergere una figura di leader e l’impressione che fosse incrollabile sotto la scure dei processi che furono intentati a suo carico e degli intrighi di palazzo. Divenne per molti italiani l’uomo del destino e se ne fecero carico a dispetto di tutto e di tutti. Ma avere nel sangue la leadership non significa, necessariamente, essere un dittatore o un popolano del taglio di Masaniello. Significa rappresentare un disagio esistenziale reale e declamarlo con forza e convinzione. Questo è per me Grillo. E il popolo che lo segue è quello che è crollato subendo il peso di chi lo ha tradito con il sistema del pifferaio e chi crede di governare con un’ubriacatura di democrazia del consenso nella logica del tutto cambiare per nulla cambiare. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

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Giù le mani dalla RAI

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 giugno 2011

Antonio Di Pietro

Image via Wikipedia

Ieri da Tunisi il ministro Romani ha rassicurato gli italiani preoccupatissimi per gli intoppi delle ennesime nomine lottizzate in Rai. Ha detto che non c’è nessuno stallo e che la soluzione arriverà “a breve”.
Solo che su quelle nomine il ministro Romani non dovrebbe averci niente a che vedere e non dovrebbe saperne niente. Come non doveva averci niente a che vedere sulla nomina del direttore generale la sottosegretaria Daniela Santanché che invece raccontava agli amici con largo anticipo sulla nomina che su quella poltrona ci sarebbe andata Lorenza Lei.
Non sono nato ieri e so benissimo che la lottizzazione non è cominciata con Berlusconi. Il fatto che i politici considerino l’azienda radiotelevisiva pubblica cosa loro è uno dei tanti vizi della prima repubblica che abbiamo ereditato e invece che sanati sono stati persino peggiorati. Però è ora di dire che tutti i problemi del servizio pubblico nascono proprio da questo che non è un vizietto scusabile ma un peccato mortale. E’ grazie a questa logica che siamo potuti arrivare all’assurdità unica al mondo di un’azienda che prima si dà la zappa sui piedi chiudendo il suo programma di maggior successo per compiacere il presidente del consiglio e poi, per rimediare al danno economico che si è inflitta da sola, medita di aumentare il canone facendo così pagare il prezzo delle sue follie ai cittadini e ai consumatori.
Se vogliamo salvare il servizio pubblico dobbiamo cambiare radicalmente strada. I partiti, tutti i partiti, devono tirare giù le mani dalla Rai che deve essere un’azienda e un servizio pubblico, non la proprietà privata dei politici e di chi si trova al governo. Per questo l’Italia dei valori non ha mai partecipato a nessuna lottizzazione, non ha mai chiesto un posto o un incarico e mai lo farà.
Per questo quando si tratterà di ricostruire l’Italia dalle macerie del berlusconismo sarà fondamentale stabilire che d’ora in poi le nomine in rai devono essere decise sulla base della professionalità, della capacità e degli interessi dell’azienda e del servizio pubblico non su quella della fedeltà a un partito. E per essere sicuri che le cose vadano davvero così e che non ci ritroviamo più nel disastro a cui siamo arrivati oggi, in quelle nomine i partiti dovranno davvero non aver più voce in capitolo.(Antonio Di Pietro)

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Immigrati: la logica dei rimpatri

Posted by fidest press agency su martedì, 29 marzo 2011

Lampedusa è divenuta una bomba a orologeria per colpa del Ministro Maroni e della sua scelta di tenere gli immigrati sull’isola sino a quando non trova posti disponibili in strutture dove recludere e tenere sotto controllo chi non chiede asilo. Si tratta di una politica ottusa che contrasta con la direttiva europea “ rimpatri”, la quale prevede la reclusione nei CIE solo come extrema ratio.Un modello emergenziale che ora Maroni vuole esportare in tutta Italia e che è pura follia: come farà il Ministero a detenere e  controllare 50 mila immigrati nei CIE temporanei che si dovrebbero allestire nelle nostre regioni quando riesce a malapena a gestire i CIE esistenti che hanno  unacapienza inferiore a 2 mila posti? Il Governo ha davanti due sole alternative: riconoscere un permesso di soggiorno temporaneo, oppure applicare la direttiva rimpatri. Solo così, infatti, l’accoglienza potrà essere gestita anche da strutture civili e non solo da quelle di polizia. Mi auguro che mercoledì, quando si voterà la legge comunitaria, la Camera accolga gli emendamenti dei deputati radicali, volti a recepire la direttiva rimpatri che l’Italia avrebbe dovuto recepire entro il 24 dicembre 2010.

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Avetrana: la logica degli scoop

Posted by fidest press agency su domenica, 17 ottobre 2010

Lettera al direttore. La cugina della sventurata quindicenne di Avetrana è accusata d’aver partecipato all’orribile delitto. Possibile che una nuova sensazionale notizia come questa capiti proprio a fine settimana, quando le istruttive trasmissioni televisive di “approfondimento” non vanno in onda? Immagino la rabbia di Bruno Vespa, di Alessio vinci, di Lino Infante. E’ vero che così avranno il tempo di prepararne tre o quattro di trasmissioni, con maggiore cura, ma il ferro va battuto quando è caldo. Però a rimediare, a battere il ferro cocente, ci ha pensato La7. Tu quoque, Brute, fili mi! Ieri sera, dopo il Tg, Mentana ha annunciato uno “speciale” con Luca Telese e Luisella Costamagna. Ho immaginato fosse sull’avvenimento più importante della giornata: le centinaia di migliaia di persone alla manifestazione dei metalmeccanici a S.Giovanni. Ed invece no. La notizia sull’arresto della ragazza di Avetrana, era l’avvenimento più importante. Così va il mondo. Questo nostro mondo. (Attilio Doni)

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Ospedali del Sud: immagine rovinata

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 settembre 2010

“Malgrado i recenti, gravissimi accadimenti di Messina (un neonato in coma per ischemia), è bene precisare che il personale sanitario operante nel Sud, nella stragrande maggioranza, è fatto di persone competenti, serie e preparate”. E’ questo il commento  dell’On. Scilipoti (IDV), in riferimento alla visione distorta della sanità nel Meridione. “I professionisti della sanità devono comunque essere scelti per merito, e non per logica di partito e di lottizzazione – continua il deputato di Italia dei Valori – e gli ospedali non possono percorrere la strada della logica del profitto, che costringe, per risparmiare, a non fare un cesareo, o a dimettere un paziente un giorno prima. Perchè l’assurdo è – conclude l’On. Scilipoti (IDV)  – che i soldi risparmiati sul badget non vengono riutilizzati per migliorare servizio e prestazioni, ma per pagare bonus e superincentivi economici a dirigenti che hanno contenuto il tetto delle spese”.

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Mobilitazione contro lapidazione Sakineh in Iran

Posted by fidest press agency su domenica, 5 settembre 2010

Non si ferma la protesta civile per chiedere all’Iran di annullare la condanna alla lapidazione per Sakineh Ashtiani , che in queste ore sta avendo luogo in molte città d’Italia. Una presa di posizione ferma è stata assunta dalla Viceresponsabile per le Pari Opportunità dell’Italia dei Diritti Francesca Scoleri: “Il dramma che sta vivendo questa donna è la risposta migliore che il mondo civile può dare al colonnello Gheddafi secondo il quale nell’Islam è trattata coi guanti bianchi . E’ fuori da ogni logica umana anche il solo concepire la possibilità – continua l’esponente del movimento extraparlamentare presieduto da Antonello De Pierro – che questa donna subisca questa condanna,figuriamoci il verificarsi di ciò ! Bisogna infrangere le porte del barbaro accanimento che nell’Iran è in gran parte nel mondo islamico celano violenza,sopruso e umiliazioni a carico delle donne ! Dobbiamo invocare libertà,dobbiamo invocare “Rispetto” per il genere femminile”In tempi in cui il “Re d’Africa” Gheddafi è ricevuto in pompa magna dal nostro Premier, la Scoleri ci offre un valido spunto di riflessione: “Quale Paese può sedere intorno ad un tavolo dove si parla di diritti umani quando nel retrobottega della sua realtà permette simili azioni?  In conclusione, la Scoleri fa notare l’incoerenza patente esistente tra le dimostrazioni di dissenso delle parlamentari del Popolo della Libertà e quelle sconsolanti di Gheddafi che tiene simposi sul Corano a giovani, avvenenti e stipendiate ragazze.

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La logica dei valori

Posted by fidest press agency su domenica, 5 settembre 2010

Lettera al direttore. Benedetto XVI, in occasione della XXVI Giornata Mondiale della Gioventù, ha diffuso il suo messaggio, in cui si legge: “credo che l’impulso di andare oltre all’abituale ci sia in ogni generazione. È parte dell’essere giovane desiderare qualcosa di più della quotidianità regolare di un impiego sicuro e sentire l’anelito per ciò che è realmente grande…La cultura attuale, in alcune aree del mondo, soprattutto in Occidente, tende ad escludere Dio…Voi giovani avete il diritto di ricevere dalle generazioni che vi precedono punti fermi per fare le vostre scelte e costruire la vostra vita”. I “punti fermi” cui hanno diritto i giovani, sono la fede in Dio, e i valori che provengono dal Vangelo. Io capisco che si possa dire ai giovani che i divertimenti, la ricchezza, il lusso, non sono le cose più importanti della vita, e che il desiderio di queste cose non debba allontanarli dalla fede in Dio e dai valori espressi dal Vangelo, però non comprendo perché il desiderio di un impiego sicuro, e quindi della possibilità di formare una famiglia, di crescere dei figli, di avere una casa propria, debba essere messo in relazione col fatto che la cultura attuale tenda ad escludere Dio. Semmai, la paura di non avere un avvenire, l’ingiustizia sociale, l’impossibilità di fare scelte, possono costituire una tentazione ad allontanarsi dai valori del Vangelo.(Francesca Ribeiro)

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Corso estivo di matematica e logica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 settembre 2010

L’Università di Camerino organizza un corso estivo di Matematica e Logica per consolidare la preparazione degli studenti che intendono accedere ad un corso di laurea scientifico nel prossimo anno accademico 2010/2011. Le lezioni si svolgeranno dal 13 al 28 settembre 2010 presso l’aula A del polo didattico di Matematica a Camerino.
A volte infatti “i conti non tornano”, e per alcuni studenti la Matematica può diventare un problema che fa venire meno l’impegno nel percorso di studi: è per evitare questo che il Servizio Tutorato dell’Ateneo ha deciso di organizzare questa importante iniziativa. Il corso è rivolto a tutti i diplomati provenienti da qualsiasi istituto di istruzione secondaria e agli iscritti ad UNICAM. Le domande di iscrizione devono pervenire entro il 4 settembre. Per informazioni sulle iscrizioni e sul programma è possibile consultare il sito http://www.unicam.it/studenti/tutorato/iniziative.asp o contattare i numeri telefonici 0737/ 404613-404606-404605-404608.
Prosegue intanto, per concludersi il prossimo 30 settembre, l’iniziativa “Porte aperte in Unicam – estate 2010”. Insieme alle proprie famiglie e ai propri amici, gli studenti possono acquisire informazioni utili sui corsi di studi, sulle molteplici agevolazioni, borse di studio e servizi dedicati agli studenti messi a disposizione da Unicam, ma anche sulle possibilità di studio all’estero, sulle possibilità di alloggio. Presso il Punto Informativo Matricole è inoltre possibile avere tutte le formazioni relative all’appuntamento con le Giornate di Ambientamento per le Matricole, che si terranno i prossimi 29 – 30 settembre e 1 ottobre.  Tutte le informazioni sono disponibili anche nel sito http://www.unicam.it.

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Miracoli italiani

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 maggio 2010

Di Rosario Amico Roxas “E’  un dato certo!  Questa crisi economica mondiale sta dimostrando che l’Italia sta compiendo l’ennesimo miracolo della sua storia.“ Questa frase, scritta senza pudore, è pubblicata  su “Lo dico alla Sicilia”, cronaca di Caltanissetta, del  18 maggio c.a. a firma “on. Alessandro Pagano”. Viene anche specificato che tale miracolo scongiurerebbe il baratro nel quale la nazione si trovava, ovviamente, per colpa del governo precedente. Ma una nazione non compie miracoli, piuttosto l’autore andrebbe identificato in chi la guida! Questo governo, con il suo presidente, sarebbe, quindi, il governo dei miracoli, quei miracoli che non trovano altra spiegazione se non nell’intervento superiore, essendo impossibile fornire una spiegazione logica. Serve una premessa. Ai miracoli ci abituò Gesù, anche se i contemporanei non manifestarono grande apprezzamento. Sono certo che nessuno sarebbe tanto blasfemo dall’accusare Gesù del suo primo miracolo, effettuato per intercessione della Madre: la trasformazione dell’acqua in vino.  Oggi sarebbe sofisticazione alimentare, passibile di denuncia, processo e   galera; l’interpretazione  che i Vangeli suggeriscono è quella concernente il riconoscimento delle esigenze umane, che Gesù volle soddisfare, imprimendo nel suo gesto la sua dimensione umana, quella della quale oggi viene manifestata tanta paura:  ( Cfr.  “Chi ha paura di Cristo-Uomo”  https://fidest.wordpress.com/category/confronti/). Torniamo quindi ai miracoli italiani, per i quali non c’è rischio di blasfemia…. Stante i paragoni iperbolici che questo governo, e il suo presidente, amano porre alla pubblica attenzione (Napoleone, il più grande presidente del consiglio degli ultimi 150 anni) siamo in grado di valutare quale miracolo può essere evidenziato in analogia  ai miracoli descritti e compiuti da Gesù. Nessuno è risorto, anche se viene promessa una sopravvivenza fino a 120 anni; nessuno è guarito, anche se viene promessa la sconfitta del cancro entro la fine di questo mandato parlamentare; non vediamo altri miracoli se non rapportandoci a quel primo miracolo delle nozze di Cana, per il quale nessuno ha rischiato la blasfemia invocando i rigori che puniscono la sofisticazione Praticamente il solo miracolo italiano, tangibile e visibile, di questo governo consisterebbe nel commettere reati e riuscire a non essere processati attraverso le modifiche imposte alla legislazione vigente, dribblando la magistratura, i tribunali, gli inquisitori, le intercettazioni telefoniche, le indagini, le notizie stampa…. E non serve scomodare la teologia. (Rosario Amico Roxas)

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Record europeo di ritardi per Fiumicino

Posted by fidest press agency su martedì, 9 marzo 2010

“Ci mancava solo questo triste primato per il nostro Paese. Mi domando come i signori del centrodestra riescano ancora a parlare di funzionalità del loro operato”. Questo l’ imperioso commento del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori Oscar Tortosa alla notizia dell’indagine effettuata dall’Eurocontrol, l’organizzazione europea per la sicurezza del traffico aereo, che ha evidenziato come nel 2009 l’aeroporto romano Leonardo da Vinci detenga il primato dei ritardi, con almeno 9 voli ogni 20 in partenza. “Dopo aver svenduto l’Alitalia – continua Tortosa – ancora una nuova responsabilità da parte dei nostri governanti. Roma è una città storica, visitata da turisti di tutto il mondo e l’inefficienza dell’aeroporto di Fiumicino è senza alcun dubbio sinonimo di una cattiva gestione. La logica del privato appoggiata dal governo Berlusconi punta soprattutto a migliorare i guadagni a discapito della qualità dei servizi – continua l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro -; a pagarne le conseguenze sono ovviamente i cittadini. Auspico – conclude Tortosa – una mobilitazione da parte di tutti in grado di contrastare situazioni come questa che rendono l’Italia un Paese meno civile agli occhi del mondo”.

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