Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 220

Posts Tagged ‘Lombardy’

“Nutraceutica Forum” 2013

Posted by fidest press agency su martedì, 29 ottobre 2013

Milano. Cresce costantemente il mercato degli integratori alimentari, giunto oggi a quasi 158 milioni di confezioni vendute da agosto 2012 ad agosto 2013 in farmacia e parafarmacia (+3,7% da agosto 2011, ma +4,3% negli ultimi 12 mesi). Superiore l’incremento di valore del mercato, che supera i 2,2 miliardi di Euro (+5,5% nel biennio 2011-2013, ma +5,8% negli ultimi 12 mesi), a fronte di un lieve aumento del prezzo al pubblico per confezione: in media 13,60 euro nel 2011, 13,90 euro nel 2012, 14,30 euro oggi.“Questo aumento dei consumi è un indicatore indiretto del fatto che nonostante la crisi economica che ci attanaglia, l’attenzione al proprio benessere, alla cura di sé, alla prevenzione delle malattie, sta sempre più prendendo piede”, ha commentato Michele Carruba, Professore di farmacologia all’Università degli studi di Milano, intervenuto al “Nutraceutica Forum” organizzato da IMS Health. Durante il Forum sono stati presentati i dati di mercato dei prodotti, a somministrazione orale, notificati al Ministero della salute, rilevati ad agosto 2013 attraverso la banca dati IMS Multichannel su farmacia, parafarmacia e corner della grande distribuzione.Il “Nutraceutica Forum” di IMS Health indaga molti aspetti, non solo quelli economici del mercato, ma anche i comportamenti e i trend di acquisto da parte dei consumatori. Innanzitutto, mostra come i più gettonati siano gli integratori per l’apparato gastro-intestinale, al primo posto per i consumi (il 27% tra tutti quelli venduti in Italia) e al cui interno spopolano i ‘probiotici’, che rappresentano il 57% dei prodotti acquistati in questo segmento, e quelli multivitaminici e di sali minerali (1 su 4 dei venduti).“Sono probabilmente i due settori nei quali maggiore peso hanno la comunicazione e la pubblicità – ha ricordato Carruba -, strumenti che sono in grado di influenzare e spostare i consumi. Questo è un tema particolarmente importante, perché se è vero che gli integratori non sono farmaci, ossia non curano, ma favoriscono il ripristino del normale stato fisiologico dell’organismo, è sempre bene non abusarne; consultarsi con il proprio medico o il proprio farmacista, per scegliere l’integratore più adatto alla propria situazione, è sempre raccomandabile.” Se la farmacia è il luogo in cui maggiormente si acquistano gli integratori – vi avviene il 90% delle vendite secondo IMS Health-, il medico di medicina generale comincia a percepire l’integratore o il nutraceutico come un prodotto da conoscere e ‘prescrivere’, o meglio consigliare. Secondo una rilevazione IMS Health condotta su un campione rappresentativo di medici di famiglia nel periodo agosto–settembre 2013, 8 su 10 consigliano ai propri assistiti gli integratori nella pratica quotidiana.Una cosa su cui medici e farmacisti sembrano concordare, sempre secondo le indagini di IMS Health, è il bisogno di ricevere una formazione adeguata e approfondita su integrazione e prodotti correlati, per poter essere sempre aggiornati e proattivi nei confronti dei propri pazienti o clienti.Durante la tavola rotonda, in cui aziende e organizzazioni del settore si sono confrontate per capire come affrontare le sfide del futuro di questo mercato, è emerso che la sinergia di medici e farmacisti, adeguatamente preparati, potrà e dovrà essere un punto cardine per il consumatore moderno perché possa ricevere indicazioni corrette e accreditate e quindi scegliere l’integratore più opportuno per la propria salute.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Lombardia, il 43,8% dei fondi sanitari va ai privati

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2012

Quasi la metà dei fondi destinati alla sanità regionale (43,8%) vanno ai privati convenzionati, ponendo la Lombardia in cima alla classifica nazionale delle regioni che danno il maggior contributo ai privati. I dati sono contenuti nella Relazione sullo stato sanitario del Paese 2009-2011 del ministero della Salute, resi noti alla fine dell’anno scorso. Ma a riportarli alla ribalta è il botta e risposta tra alcuni esponenti del Pd e il Governatore della Lombardia, Roberto Formigoni. Secondo il partito di opposizione, che cita i dati del Ministero, la Lombardia è al primo posto, su un business totale di 17 miliardi e 300 milioni di euro, seguita da Lazio, con un 41,7%, e Puglia, con un 40,4%. Niente a che vedere con il settimo posto rivendicato dal Governatore della Lombardia: per il Pirellone – i dati sono stati riportati da Repubblica Milano del 21 aprile – su 7,6 miliardi di euro per ricoveri e specialistica ambulatoriale, ricavati dai consuntivi Asl, 5,08 miliardi di euro, pari al 66,48% sono stati spesi in strutture pubbliche, contro il 33,52% andato al privato. Ma per il Pd la stima del Pirellone si appoggerebbe a un parametro parziale, quello che misura solo il rapporto tra posti letti pubblici e posti letto privati e non tutta l’assistenza. Per altro, continua il Pd, riprendendolo senza conteggiare Irccs privati e istituti religiosi, che farebbero lievitare la Regione, per questo parametro, al quarto posto (le stime citate sono dalla rielaborazione su dati del Ministero 2009 del Cergas Bocconi). Una situazione per niente trascurabile, continua il Pd che ha lanciato una vera e propria «operazione verità sulla sanità», dal momento che è in questo contesto che è nata la cosiddetta «legge Daccò», che in tre anni, dal 2008 al 2010, ha destinato ai privati non profit (tra cui il San Raffaele e la fondazione Maugeri, coinvolti nelle recenti inchieste giudiziarie) 176 milioni di euro.(fonte: doctornews33)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Cresce spesa pubblica, bene le cure ospedaliere

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2012

La spesa sanitaria pubblica in rapporto al Pil, a livello nazionale, prosegue la sua crescita, passando dal 6,07% nel 2002 al 6,87% nel 2008. Si conferma anche la forbice Nord-Sud: la spesa va, infatti, da un massimo di 10,46% della Campania a un minimo di 5,24% della Lombardia. Lo rileva il Rapporto Osservasalute 2011, sottolineando come la spesa italiana per la sanità sia «inferiore a quella di altri Paesi come Gran Bretagna, Germania e Francia, ma il suo valore è comunque allineato alla media dei Paesi dell’Ocse». Anche nel 2010, si rileva inoltre nel Rapporto, il Sistema sanitario nazionale «si conferma complessivamente in disavanzo: 2,325 mld di euro circa. Però il disavanzo è notevolmente diminuito rispetto ai 3,251 mld del 2009».
Dall’indagine arriva però un giudizio positivo in merito al funzionamento degli ospedali, «usati in modo sempre più appropriato», mentre «migliora l’efficienza gestionale delle cure ospedaliere». Così, si legge nel Rapporto, «i dati del 2009 confermano il trend in forte diminuzione del tasso di ospedalizzazione e parallelamente delle giornate di degenza. Il tasso complessivo a livello nazionale è leggermente inferiore allo standard di 180 ricoveri per 1.000 abitanti fissato dalla programmazione, e ormai solo 8 regioni presentano tassi superiori a tale soglia». Diminuiscono anche i giorni «trascorsi inutilmente in ospedale: la degenza media, sostanzialmente stabile da anni, nel 2009 mostra un lieve decremento rispetto all’anno precedente (da 6,8 a 6,7 giorni)». La fotografia del Ssn mostra inoltre che il personale sanitario è donna: infatti, le donne rappresentano il 63% del personale dipendente, mentre gli uomini il 37% (anni 2007-2009).
Nel 2009 il personale a tempo indeterminato rappresenta circa il 94%, ma a livello regionale le discrepanze sono molte e il personale con lavoro flessibile varia da un minimo di 2,2% in Veneto a un massimo di 10,8% in Sicilia e 12% in Valle d’Aosta. Per quanto riguarda poi la trasparenza delle Aziende ospedaliere sul fronte liste d’attesa, emerge che nel 2011 solo il 44% pubblica online i dati sulle attese. I dati maggiori si osservano, a pari merito, in Piemonte e Friuli Venezia Giulia (100%).(fonte: doctornews33)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Bibite dolci e rischio infarto. Assobibe: conta lo stile di vita

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 marzo 2012

Dagli Usa allarme per il consumo di bevande zuccherate, che siano gasate o a base di frutta o altro; un’assunzione quotidiana aumenterebbe i rischi di infarto per il sesso maschile. Lo rivela uno studio della Harvard public health school diretto da Lawrence de Koning: secondo i dati del rapporto, i rischi di infarto salgono del 20% per gli uomini che bevono una bevanda al giorno zuccherata sia essa gassata o meno, del 42% per chi assume due bevande, e addirittura del 69% per chi non va sotto i tre drink dolci al giorno. Pubblicata sulla rivista specializzata Circulation, la ricerca ha analizzato i dati provenienti da una indagine in corso da 22 anni che segue la salute di circa 43.000 uomini. Il rapporto ha osservato nei partecipanti che consumavano le bevande dolcificate, un aumento dei fattori indicativi di infiammazione nel sangue, legati a un incremento dei pericoli cardiovascolari, quali il tasso della proteina C reattiva. Pronta la replica di Assobibe, (associazione dei produttori italiani di bevande analcoliche) secondo la quale il consumo di soft drink non aumenta il rischio cardiovascolare. «Bere bevande zuccherate» si legge in una nota «non aumenta il rischio di malattie cardiache, né in base a questo studio, né sulla base di qualsiasi altro studio scientifico disponibile. Gli autori hanno identificato un’associazione tra il consumo di bevande zuccherate e il rischio cardiovascolare. Tuttavia, dato che lo studio ha preso in esame un campione di uomini tra i 44 e i 75 anni di età nel corso di 22 anni, l’associazione evidenziata potrebbe risultare da altri cambiamenti dello stile di vita dei soggetti analizzati». «Tali soggetti, indipendentemente dai quantitativi di bevande zuccherate consumati, erano inoltre caratterizzati» prosegue Assobibe «da abitudini non salutari potenzialmente impattanti sulla salute del cuore, tra cui prevalenza di fumatori e bassi livelli di attività fisica».(fonte fasrmacista33)

Posted in Estero/world news, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Dislessia in Friuli e Lombardia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 marzo 2012

I bambini normalmente imparano a parlare rapidamente e senza difficoltà tramite esposizione al linguaggio adulto; tuttavia per alcuni di loro questo processo di sviluppo non è così facile: nel 10-20% di bambini di 2 anni è stato riscontrato un ritardo nel linguaggio in assenza di condizioni patologiche cliniche. Questa condizione (Late Talker) rappresenta un importante fattore di rischio per lo sviluppo di un successivo Disturbo specifico di Linguaggio, che è presente nel 5% – 8% della popolazione scolastica e che, spesso sottovalutato, si accompagna al successivo sviluppo di difficoltà di apprendimento scolastico (Dislessia, Discalculia, Disortografia, Disgrafia).Le conoscenze scientifiche disponibili convergono nel mostrare che il periodo sensibile per uno sviluppo tipico delle abilità di linguaggio e di lettura è individuabile in epoche molto precoci della vita, ben prima della comparsa delle prime manifestazioni cliniche in epoca scolare.Conferme sperimentali indicano inoltre che una individuazione tempestiva dei disturbi di linguaggio (idealmente entro i 3 anni di vita) consentono di impostare interventi efficaci in grado di far evolvere positivamente le competenze linguistiche e preventivi per l’insorgenza della dislessia.Proprio in un’ottica di prevenzione, l’IRCCS Medea – La Nostra Famiglia ha avviato il progetto “Communication Disorders: reducing health inequalities”, approvato dal CCM (Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie) del Ministero della Salute.Si tratta di uno studio longitudinale sulla popolazione della scuola dell’infanzia in due regioni differenti (Lombardia e Friuli Venezia Giulia) nelle province e nei comuni di Lecco e Udine: attraverso strumenti di screening scientificamente già validati e adattati al contesto linguistico italiano, verranno individuati i bambini a rischio di sviluppare disturbi del linguaggio e future forme di dislessia.Verrà reclutato un campione di 1000 bambini di 36 mesi che frequenteranno la scuola dell’infanzia, al quale verrà sottoposto il test di screening Language Development Survey (sviluppato dalla professoressa Leslie Rescorla del Bryn Mawr College in Pennsylvania), una chek-list somministrata direttamente ai genitori e recentemente presentata in congressi internazionali come il più aggiornato strumento per l’individuazione precoce dei bambini a rischio di disturbo specifico del linguaggio.
La chek-list è stata opportunamente adattata e tarata per la popolazione italiana dai ricercatori dell’IRCCS Medea in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma e direttamente in accordo con la prof.ssa Rescorla, che ha seguito l’evoluzione dei lavori su una ampia fascia di bambini italiani (a tal proposito sono state riscontrate alcune differenze rispetto ai dati già raccolti in altri paesi di lingua inglese).
Una parte dei soggetti positivi allo screening seguirà un potenziamento linguistico specifico durante la normale attività educativo-didattica che verrà svolta nella scuola dell’infanzia (gli insegnanti verranno formati ad hoc).Tutti i bambini verranno rivalutati al termine del progetto così da evidenziare la predittività del test su un campione italiano e l’efficacia degli interventi di potenziamento: i soggetti ancora positivi verranno inviati ai servizi di riabilitazione infantile per la presa in carico riabilitativa.
L’IRCCS Medea ha già utilizzato con successo una serie di test come predittori precoci per la dislessia e ha standardizzato, in collaborazione con altri gruppi di ricerca – specificamente con l’Università di Udine e di Padova -, strumenti per la diagnosi e lo screening tempestivo dei disturbi del linguaggio, utilizzabili nei primi anni della scuola dell’infanzia e in grado di identificare precocemente i bambini a rischio.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Liberalizzazioni e consumatori

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 gennaio 2012

“Le norme a tutela dei consumatori contenute nel capo 2 del decreto ‘Cresci Italia’ hanno un importante significato simbolico: per questo vanno preservate dagli attacchi delle lobby ed anzi meriterebbero di essere potenziate almeno nella parte che riguarda l’azione di classe”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC), commentando la bozza di decreto sulle liberalizzazioni che, dopo l’approvazione del Consiglio dei Ministri, passerà nei prossimi giorni al vaglio del Parlamento. “L’iniziativa in materia di clausole vessatorie (art. 5) -afferma Dona- è significativa per la capacità di incidere anche culturalmente su un settore, quello dei contratti standard, nel quale la consapevolezza dei consumatori è estremamente ridotta spesso a causa della fretta con la quale è richiesto al cliente di apporre una firma su moduli che è generalmente impossibile leggere con la dovuta attenzione: proprio in questi giorni -prosegue l’avvocato Dona- solo per fare un esempio, abbiamo denunciato la vessatorietà del contratto fatto sottoscrivere ai turisti da Costa Crociere”. “Deludente -sostiene il Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori- è però il giudizio sull’articolo 6 riguardante le azioni di classe perché, al di là della limatura lessicale che ha riguardato l’identità dei diritti fatti valere, nel suo testo definitivo trascura le norme che nelle precedenti bozze erano rivolte ad accelerare la procedura e a consentire l’adesione per un termine più ampio e quindi fino al giudizio di appello”. “Sulla class action -conclude Massimiliano Dona- deve essere chiaro che il limite principale è dato dalle modalità di adesione dei consumatori danneggiati: per questo proponiamo che, almeno in caso di small claims (e cioè per controversie fino a mille euro), possa essere adottato un meccanismo di opt-out che cioè includa di diritto tutti i soggetti che si trovano nella stessa situazione dell’attore”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Nasce SBALombardialab

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 dicembre 2011

Milano - Nuova sede ragione, Panorama lato sud

Image by giovanni_novara via Flickr

Milano E’ stato presentato a Milano, presso la sede di Unioncamere Lombardia, SBALombardialab, il Laboratorio permanente che intende divenire luogo di dibattito economico-culturale delle Micro, Piccole e Medie Imprese Lombarde (MPMI) e di confronto tra le istituzioni regionali responsabili dell’attuazione delle politiche per le imprese e le associazioni di categoria. I promotori, Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia, fanno propri con il progetto i 10 principi dello SBA (Small Business Act), la Comunicazione della Commissione Europea che affronta i temi della vita delle piccole imprese per creare condizioni più favorevoli alla crescita e alla competitività sostenibile.
Le caratteristiche salienti di SBALombardialab sono l’ascolto delle imprese e degli imprenditori e la concretezza: l’obiettivo è, infatti, attraverso il confronto con gli imprenditori definire una serie di proposte da tradurre in specifiche azioni legislative e iniziative a favore delle micro, piccole e medie e imprese, con gli strumenti a disposizione della Regione Lombardia e del Sistema camerale lombardo.
Il laboratorio SBALombardialab vuole infatti essere uno strumento attraverso cui gli imprenditori, le associazioni e le istituzioni con il supporto di esperti possano approfondire e confrontarsi sulle tematiche di interesse per le MPMI, nonché il luogo di confronto per l’identificazione di proposte e progetti di consolidamento e sviluppo per le imprese da trasferire ai policy maker per farle diventare politiche e azioni concrete. Per agevolare la conoscenza dello SBA lombardo sul territorio, avviando le discussione tematiche, Regione Lombardia, Unioncamere Lombardia e le Camere di Commercio hanno organizzato un percorso di “focus group”, incontri itineranti che si svolgeranno nelle sedi delle Camere di Commercio delle province lombarde da febbraio ad aprile 2012. Ogni incontro approfondirà una tematica specifica individuata attraverso un’indagine condotta da Unioncamere Lombardia su oltre 6.000 imprese. Le tematiche sono: Piccoli imprenditori e l’Europa, Credito, Internazionalizzazione, Innovazione di processo, Innovazione di prodotto, Nuova imprenditoria. Ai lavori dei focus group parteciperanno un gruppo di imprenditori eccellenti disponibili a contribuire ed arricchire i lavori del Laboratorio con il racconto delle esperienze sulla tematica oggetto dell’incontro. La raccolta delle esperienze e degli spunti emersi durante la discussione, integrate con appositi studi e analisi, contribuiranno alla definizione di specifiche e concrete iniziative a favore delle MPMI. Le attività del progetto prevedono anche la realizzazione di uno strumento di monitoraggio, “Cruscotto”, per valutare l’attuazione effettiva dello SBA in Lombardia e per individuare, grazie anche al confronto con alcune best practices europee, gli elementi normativi e operativi che consentano un’attuazione più armoniosa dello stesso. A conclusione del progetto SBALombardialab è prevista la redazione di un Position Paper, destinato ai “policy maker”, che presenterà i risultati emersi dal confronto sulle specifiche tematiche e conterrà le proposte di intervento concrete ed attuabili riguardanti la normativa regionale, i provvedimenti di carattere amministrativo, la destinazione di risorse ed i nuovi interventi di incentivazione. L’evento inaugurale di SBALombardialab si svolgerà il 23 gennaio presso la sede della Regione Lombardia a Milano – Palazzo Pirelli ed avrà l’obiettivo di introdurre le tematiche di discussione e inaugurare il confronto tra imprenditori, associazioni ed istituzioni.
A partire dal 7 febbraio 2012 prenderà invece il via la serie dei Focus Group, che coinvolgerà gli esponenti del mondo imprenditoriale, economisti e sociologhi che apporteranno il loro contributo mettendo a disposizione la loro esperienza.
Il Position Paper sarà presentato il 9 maggio 2012 nel corso dell’evento di chiusura delle iniziative sul territorio di SBALombardialab, in concomitanza con le celebrazioni della Giornata per l’Europa. Cuore pulsante di questo progetto sarà il portale http://www.sbalombardialab.it che metterà in comunicazione e favorirà il confronto tra le MPMI lombarde anche attraverso una piattaforma sociale nata per condividere le esperienze. Sarà possibile inoltre seguire interattivamente le tappe dei Focus Group e consultare la documentazione a supporto degli incontri.
SBALombardialab è un progetto di Regione Lombardia e Unioncamere Lombardia con la partecipazione delle Camere di Commercio e delle Associazioni regionali di categoria: Confartigianato Lombardia, CNA Lombardia, CLAAI, CasaArtigiani Lombardia, Confapi Lombardia, Confindustria Lombardia, Confcommercio Lombardia, Confesercenti Lombardia, Confocooperative Lombardia, Legacoop Lombardia. L’iniziativa ha il patrocinio della Commissione Europea – Rappresentanza a Milano e del Ministero dello Sviluppo Economico.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »