Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘lorenzo fioramonti’

ANCoDiS: le dimissioni di Fioramonti e l’emergenza del sistema scolastico italiano

Posted by fidest press agency su domenica, 29 dicembre 2019

A detta dell’ex Ministro Fioramonti “pare che le risorse non si trovino mai quando si tratta della scuola e della ricerca, eppure si recuperano centinaia di milioni di euro in poche ore da destinare ad altre finalità quando c’è la volontà politica”. Appunto….quando c’è la volontà politica! (escludo ogni commento sui politici in campo perché ogni riferimento non sarebbe casuale!) Se ripercorriamo gli ultimi 25 anni del governo del paese, la scuola è stata considerata uno dei bancomat dello Stato italiano, depauperata, aggredita ed oltraggiata da tutti: parafrasando Leonardo Sciascia, A ciascuno il suo …… piccone con il tacito assenso di tanti, troppi complici! Scelte politiche, silenzi sindacali e più o meno velate condivisioni dei protagonisti del panorama culturale hanno determinato una inesorabile emergenza ontologica del sistema scolastico ed una generale perdita di fiducia da parte della società italiana.
Si è voluto portare la scuola ad una condizione di sofferenza da curare con terapie palliative incapaci di fermare quel decadimento che ha portato l’Italia verso l’attuale declino sociale, culturale e, per certi aspetti, economico (altro che colpa dell’Europa!). Pochi, in verità, hanno provato a fare una terapia sistemica per cercare di curarne i sintomi ma nessuno ha voluto combattere le “cause patogene” che ne hanno aggredito il ruolo sociale, l’autorevolezza culturale, l’azione formativa ed educativa. La scuola è divenuta la più debole istituzione dello Stato per inaccettabili motivi economici, per inqualificabili pregiudizi nei confronti dei docenti e – nell’indifferenza generale – per l’azione strategica del “fuoco amico” che ne ha segnato forse irreparabilmente le sorti. In questo ventennio, molti hanno cercato di indebolire, di frammentare, di mettere gli uni contro gli altri secondo il motto latino “dìvide et ìmpera”.
Una nave d’altura in balia di una tempesta ormai ultradecennale- la scuola – senza timoniere e senza meta, nella quale il potere politico di turno ha deciso la rotta, chi includere e chi lasciare nell’indifferenza, le risposte da dare alle diverse categorie professionali, quali “clienti-elettori” soddisfare senza però alcuna attenzione alla complessità del sistema! Oggi non restano che due strade da percorrere: restare ancorati ad un modello vecchio e superato nei fatti dalla storia o immaginarne uno nuovo che mette al centro i diritti di tutti ma non deroga sul rispetto dei doveri di ciascuno, nel quale si abbia il coraggio di parlare di nuove forme di selezione del personale a tutti i livelli, di tempo pieno su tutto il territorio nazionale, di attenzione alle periferie riconoscendone anche il faticoso lavoro del personale, di pari opportunità per gli alunni delle scuole del centro città e della sua periferia anche prevedendo un fondo perequativo a tutela del diritto allo studio, di vera inclusione scolastica, di carriera differenziata nell’area docente, di merito professionale riconosciuto in modo trasparente e condiviso, di risorse finanziarie da investire in cultura e non in spesa per istruzione! Al terzo Ministro del MIUR della XVIII legislatura – quale prima dichiarazione o atto pubblico – chiediamo non di cancellare una legge o di modificare una circolare ma di farsi convinto promotore del “ruolo costituzionale“ della scuola (cit. P. Calamandrei) attraverso una Costituente Civica a difesa della scuola, quale luogo di confronto tra tutti i protagonisti delle diverse componenti scolastiche, di definizione della visione di un possibile futuro sociale e culturale dell’Italia finalizzata a far risorgere un modello scolastico nel quale la funzione educativa e formativa ritorni ad essere motivo di onore e di orgoglio per le migliaia di donne e uomini che si spendono con determinazione per il FUTURO del nostro paese. Almeno che qualcuno pensi che…… “il naufragar m’è dolce in questo mare”. (Il Presidente A.N.Co.Di.S. Palermo Prof. Rosolino Cicero)

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Dimissioni di Fioramonti, in Italia l’Istruzione e la Ricerca più pazze del mondo

Posted by fidest press agency su domenica, 29 dicembre 2019

Dopo l’approvazione di un decreto urgente ad hoc sul precariato e della Legge di Bilancio, i sindacati firmatari di contratto si mobilitano e immediatamente dopo fermano lo stato di agitazione grazie ad una conciliazione con un ministro che, nonostante le loro avances, subito dopo si dimette e sconfessa la politica di quello stesso Governo che continuerà a sostenere da parlamentare. Marcello Pacifico (Anief): “Il premier Giuseppe Conte nomini entro fine anno un nuovo titolare di Viale Trastevere autorevole e gli garantisca le risorse che servono per rilanciare il Paese, senza più sconti. Noi come Anief siamo pronti a questa decisiva sfida, purché ci ascoltino”.Che il decreto legge sulla Scuola e il disegno di legge di Bilancio non avessero convinto i sindacati firmatari di contratto costretti a rincorrere l’Anief, il quale in tempi non sospetti, già il 12 novembre scorso durante il dibattito parlamentare, aveva indetto uno sciopero generale e organizzato una manifestazione davanti Montecitorio, c’era da aspettarselo: era troppo evidente la paura di perdere le tessere di migliaia di precari delusi dalla politica, dal Governo e dagli accordi presi a Palazzo Chigi.
Che questo stato di agitazione tardivo del 15 dicembre si traducesse in conciliazione immediata, già quattro giorni dopo, con il ministro dell’Istruzione, Lorenzo Fioramonti, da tutti invitato a non dimettersi e incoraggiato a lottare per ricevere più risorse per scuola e università, con un verbale di conciliazione che prometteva soltanto l’apertura di nuovi e diversi tavoli politici, già appariva strano: sembrava quasi un tradimento per quei precari che ancora attendevano una risposta.Che il titolare di Viale Trastevere si dimittesse due giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della riorganizzazione del suo ministero, in pieno Natale, dopo che il ministro dell’Economia e delle Finanze ribadiva alla stampa di aver investito già due miliardi nel settore della conoscenza, non ce lo aspettavamo neanche noi; figurarsi i precari che già vorrebbero organizzarsi in un altro sciopero. Che dire: in Italia l’istruzione e la ricerca si confermano i settori più controversi al mondo.
“Non vogliamo discettare sulle ragioni di Fioramonti, sta ai suoi compagni di maggioranza trarne le conseguenze – commenta Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief -. Chiediamo invece al Presidente del Consiglio che agisca con chiarezza: quella a cui non si è mai sottratto. Chiarezza su cosa intende fare il suo Governo nel resto della Legislatura per la Scuola, l’Università e la Ricerca, settori strategici per il Paese, chiarezza su chi dovrà portare avanti in seno al Consiglio dei ministri questa politica con autorevolezza e con un programma di largo respiro che sia immune dalle continue emergenze economiche”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La scuola nel caos

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 dicembre 2019

Le dimissioni del ministro dell’istruzione, università e ricerca Lorenzo Fioramonti sono un fatto pressoché inedito per il palazzo della Minerva: ricordiamo un solo precedente, peraltro illustre, quello dell’attuale Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che nel luglio 1990 si dimise da ministro della Pubblica Istruzione insieme ad altri quattro ministri della sinistra DC non condividendo la linea assunta dal Governo (presieduto da Giulio Andreotti) favorevole alla legge Mammì sul sistema radiotelevisivo. Altri tempi. L’uscita di scena di Fioramonti crea notevoli problemi operativi per il funzionamento della scuola. Tuttoscuola passa in rassegna i principali.Oltre a diverse questioni che riguardano la scuola (dispersione scolastica, formazione dei docenti, stabilizzazione del sistema, procedure di avvio del prossimo anno scolastico, ecc.) ce ne sono alcune nuove conseguenti al recente decreto legge 126 sul salva precari e alla legge di stabilità (entrambi attesi alla pubblicazione in GU nei prossimi giorni). Tra questi:
• Regolamenti dei concorsi per nuovi dirigenti tecnici e per insegnanti di religione cattolica (il primo e unico concorso si è tenuto ben 15 anni fa).
• Eventuale integrazione degli attuali regolamenti dei concorsi (ordinario per docenti infanzia, primaria e secondaria, per 48 mila posti complessivi, e concorsi straordinari per scuola secondaria di primo e secondo grado) a seguito delle modifiche introdotte dal DL 126/19 (es. candidati in corso di specializzazione per il sostegno)
Decreto per definire l’attuazione della nuova legge sull’educazione civica
• Decreto per individuare i settori universitari preposti alla formazione della didattica digitale e alla programmazione informatica (coding).
• Decreto per nuova regolamentazione sulla sicurezza (molta attesa dai dirigenti scolastici)
• Utilizzo delle nuove risorse per la sicurezza degli edifici scolastici
• Regolamentazione dell’impiego del bonus docenti a favore di tutto il personale
• Stabilizzazione di una quota di posti per il sostegno pari ad oltre mille unità (un pannicello caldo per coprire gli oltre 73 mila posti in deroga, cioè assegnati ai precari)
• Decreto per la distribuzione di 390 posti dell’organico potenziato a favore della scuola dell’infanzia.
• Indicazioni per la formazione dei docenti per l’inclusione e la prevenzione del bullismo.
• Modalità di incremento del piano nazionale della scuola digitale (sul quale si scontano crescenti ritardi)
• Accordo per l’impiego di fondi di edilizia scolastica per asili nido e scuole dell’infanzia.
• Concertazione interministeriale per la definizione degli obiettivi per il rinnovo del CCNL
Le dimissioni del ministro impattano su tutti questi fronti, ai quali si aggiunge una situazione critica delle Direzioni generali del Ministero, che erano già in attesa di nuovi vertici. Le domande vanno presentate entro il 27 dicembre, ma senza un Ministro che scelga e sottoscriva le nomine, la macchina ministeriale resta bloccata. Chi firmerà i vari decreti direttoriali, salvo quelli più urgenti, per i quali subentrano i Capi dipartimento del Miur? (fonte: tuttoscuola)

Posted in scuola/school, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

TEDx Frascati: the avalanche is coming

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 ottobre 2019

Frascati (Roma) sabato 12 ottobre, i relatori daranno il via al format di talk più famoso del mondo. Sono infatti più di 3200 i discorsi online che “possono accendere la curiosità”, come si legge nel sito ufficiale TED, in ben 117 lingue. TEDx Frascati solleverà il sipario per i suoi primi 10 relatori. Sarà il ministro Lorenzo Fioramonti, in qualità di professore ordinario di Economia Politica all’UNASA University of Pretoria, ad aprire il programma con il talk, “Costruire un futuro migliore attraverso l’istruzione”. Prenderà poi il testimone Catalina Curceanu, primo Ricercatore dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare dei Laboratori Nazionali di Frascati, con l’intervento “Il gatto di Schroedinger scatena la valanga quantistica”. Forbes lo ha definito tra gli under 30 che cambieranno il futuro, è Gian Luca Comandini che per il TEDx frascatano spiegherà che “La Blockchain funziona perché non funzionano gli esseri umani”, mentre Osvaldo Danzi presidente di FiordiRisorse racconterà come “Le umane risorse fanno domande precise”. A chiudere la prima sessione di talk è Matteo Maria Di Cori in rappresentanza del proprio collettivo di architettura con lo speech “Progettare è partecipare: il Laboratorio Sottovuoti come piattaforma di dialogo tra istituzioni e comunità”. Subito dopo il break sarà la volta di Riccardo Pirrone, il social media manager di Taffo incentrerà l’intervento su “La nostra arma segreta”. A seguire Emanuela Gatto, amministratore delegato di SPlastica illustrerà la sua esperienza con “La forza delle idee ed il coraggio di crederci fino in fondo”. Il consigliere d’amministrazione RAI Giampaolo Rossi, spiegherà il valore de “La parola delle immagini”. Poi l’ideatore di venere.com, Matteo Fago, porterà la discussione su “Invenzione e innovazione: la startup come modello per l’impresa virtuosa”. Alla scrittrice fantasy Licia Troisi, il compito di concludere la prima edizione di TEDx Frascati “A cavallo di un Raggio di Luce”. TEDx Frascati è un evento no profit patrocinato dal Comune di Frascati e sostenuto dal contributo privato. Main partner: A. Corvi Toyota, Concessionaria e service ufficiale, Valica. Sostenitori: Maliar, Rosartist, Nikal, Ciak Photo Boot, Teknexpress e Castelli Romani Food and Wine. Media partner: WhereApp, Frascati Scienza, Il Refuso ufficio stampa, TeleAmbiente e 2duerighe. tedxfrascati.com

Posted in Roma/about Rome, Università/University | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il linguaggio dei politici: Le “merendine” del ministro Fioramonti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 settembre 2019

Qualche giorno fa il ministro della pubblica istruzione esprimendo la sua opinione sugli stipendi degli insegnanti e condividendone il disagio vi aggiunse la necessità di trovare le risorse e a questo punto parlò del costo delle merendine e la convenienza di ridurne la spesa anche perché, soggiunse, non fanno granché bene ai bambini. E’ stato, a mio avviso, un ragionamento logico ma sbagliato nell’identificare un certo tipo di prodotto per definirlo persino sconsigliabile per l’alimentazione dei giovanissimi. Questo piccolo esempio dà la misura della superficialità della comunicazione da parte di taluni politici. Posta la missiva all’attenzione popolare, ha significato una sola cosa: il ministro vuole togliere le merendine ai bambini per finanziare gli aumenti di stipendio degli insegnanti. Lascio al lettore considerare l’argomento nell’immaginario collettivo e nelle sue diverse sensibilità. La mia riflessione non si ferma, ovviamente, a questo passaggio narrativo ma apre il discorso su un piano più generale. Oggi il difetto di molti politici è quello di non parlare pensando ai possibili interlocutori che lo osservano e lo ascoltano dagli schermi della televisione e che questa indistinta massa di persone è formata da soggetti di tutte le età, livello culturale e a volte con una capacità di ascolto limitata ora per sordità, ora perché distratta da altri impegni. Alla fine il popolo degli elettori identificherà il suo consenso o dissenso solo su due o tre parole chiave che si sono fissate nella mente. Non dimentichiamo, alla fine, che proveniamo da un passato remoto e recente dove gli avversari di ieri e quelli di oggi se le son detti di tutti i colori anche con frasi offensive e se ora i loro rispettivi leader, come se nulla fosse, si stringono la mano e si scambiano i sorrisi non è detto che i rancori passati si siano del tutto diradati dai fan delle due parti. Ecco perché il messaggio che deve filtrare è di armonia e non tendente ad attizzare altro fuoco anche se per certi la tentazione è forte. Deve essere un messaggio deciso e chiaro perché a partire dalla scuola, e non solo, sono stati commessi molti errori e ora occorre porvi riparo parlando di meno e facendo molto di più. (Riccardo Alfonso)

Posted in Confronti/Your and my opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »