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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘lottare’

Non basta lottare contro la fame

Posted by fidest press agency su martedì, 19 febbraio 2019

Di Donato Speroni. Gli africani hanno fame. Non soltanto chi chiede interventi per raggiungere l’Obiettivo 2 dell’Agenda 2030 che si prefigge appunto di sconfiggere la fame, ma anche tutti gli altri. Fame in senso metaforico, come denuncia la rassegna quotidiana dell’Economist, sotto il titolo “Hungry for change: food safety”. Hanno fame di sicurezza nell’alimentazione. Ogni anno nel mondo più di 600 milioni di persone si ammalano e 420mila muoiono per aver mangiato cibo contaminato da batteri, virus, parassiti, tossine e prodotti chimici nocivi. L’Africa, con 91 milioni di casi e 137mila morti, subisce l’impatto peggiore. Dice l’Economist Espresso:
Mercoledì 13 ad Addis Abeba alcuni soggetti, compresa l’Organizzaziome mondiale della sanità e l’Unione africana, hanno organizzato la prima International food safety conference per affrontare problemi collegati alla gestione, cottura e immagazzinamento del cibo. Un rapporto recente della Global food safety partnership (una piattaforma sostenuta alla Banca mondiale) ha studiato 500 progetti nell’Africa subsahariana, legati all’alimentazione e operativi dal 2010. Ha scoperto che gran parte degli investimenti erano orientati ai mercati di esportazione, senza considerare la vulnerabilità dei consumatori domestici. Molti africani ancora dipendono da mercati locali senza regole e senza protezioni sanitarie adeguate.
Nel 2030 la popolazione mondiale sarà di 8,5 miliardi, circa, un miliardo in più di oggi, e supererà i nove miliardi nel 2050. Come garantire cibo “decente” (oltre a un lavoro “decente”, come raccomanda l’Ilo) a una popolazione in costante crescita? Questo è un aspetto cruciale dell’Agenda 2030, che abbraccia problemi ben al di là dello specifico Obiettivo 2. (fonte: Newsletter ASviS)

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A Roma nuova “Residenza Vanessa”

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2010

Inaugurata a Roma in via Forlì 36/38 la nuova Casa Alloggio AIL della Sezione di Roma dell’Associazione Italiana contro le Leucemie, i Linfomi e il Mieloma. Essa porta il nome di Vanessa in ricordo di una “splendida ragazza che ha insegnato a molti a vivere, a lottare”.  Alla Cerimonia di riapertura della Casa completamente ristrutturata ha partecipato il  Professor Franco Mandelli, illustre Ematologo e Presidente Nazionale AIL, insieme ad un rappresentativo gruppo di Volontari e di Sostenitori dell’Associazione. Il Professor Mandelli ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile la nuova ed importante iniziativa dell’Associazione ed in modo particolare i Signori Gino ed Angelo Intindoli ai quali si deve l’intera ristrutturazione, dedicata alla memoria della loro amata Valeria.   Il Professor Mandelli ha condiviso il significato della nuova opera con tutte le 80 Sezioni AIL che in Italia perseguono lo stesso obiettivo di solidarietà.  La Residenza Vanessa ospita a titolo completamente gratuito i pazienti ematologici grandi   e piccini (in cura presso il Centro di Ematologia dell’Università di Roma “Sapienza”) residenti fuori città o provenienti da Paesi stranieri, accompagnati da un familiare. Per tutti coloro che sono costretti ad allontanarsi dalla propria realtà per affrontare un percorso di cura, spesso anche lungo, la Casa costituisce un riferimento importante ove ritrovare i propri affetti durante o dopo un ricovero e dove avere la possibilità concreta di assistere i propri familiari ed essere loro vicini per tutto il tempo necessario. Ad ogni stanza della Casa è abbinato il nome di un fiore: Azalea, Begonia, Camelia, Dalia, Erica, Fiordaliso, Ginestra, Iris, Lillà, Mimosa, Ninfea, Orchidea, Papavero, Rosa, Violetta. L’intera gestione della Casa è affidata ai Volontari della Sezione AIL di Roma.  Migliorare la qualità  di vita del malato e delle loro famiglie è uno degli obiettivi primari dell’AIL. Per questo si lavora costantemente per cercare di creare strutture e servizi che vadano incontro alle necessità di chi soffre. Le CASE AIL rappresentano una delle più determinanti battaglie affrontate dall’AIL, su tutto il territorio nazionale, per contribuire ad alleviare i problemi dei pazienti ematologici residenti lontano dai centri di cura. Le Sezioni provinciali che offrono il servizio di “CASA AIL” sono attualmente 32. Traguardo dell’Associazione è dotare ciascun centro di cura di una propria residenza.

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Nuovo romanzo di Roberto Capra

Posted by fidest press agency su martedì, 1 dicembre 2009

Venezia 2 dicembre 2009, alle ore 17.00, nell’Antisala della Libreria Sansoviniana (Piazzetta San Marco 13/a), sarà presentato il romanzo di Roberto Capra dal titolo “Sei zero nove bis, in difesa di un uomo”, Torino Comunicando ed., 2008. Introdurrà Maria Letizia Sebastiani, direttore della Biblioteca Nazionale Marciana. Relatori gli avvocati: Paola Bosio, Giampaolo Schiesaro e Antonio Tallarida. Sarà presente l’autore. In questo romanzo la Torino olimpica diventa teatro di una storia processuale che esalta la voglia del protagonista di opporsi alla logica dei processi fatti fuori dalle aule giudiziarie con il risultato di strumentalizzare la vita di uomo. Resterà solo nella battaglia, ma il desiderio di lottare diventerà il suo riscatto. Sei zero nove bis – In difesa di un uomo è un romanzo del genere “legal thriller” ambientato a Torino. Nell’agosto 2005 l’avvocato Fornari decide di accettare la difesa di un uomo scomodo accusato di violenza sessuale su una ragazzina. Il De Angeli è infatti un imprenditore torinese, politico di lungo corso, ex democristiano, che ha navigato nelle acque della Prima Repubblica, sopravvivendo con metodi più o meno leciti. L’accusa è di quelle che possono cambiare la vita per entrambi. Il processo ha subito una risonanza mediatica che influisce sulla vita dei protagonisti. Su giornali e televisioni va in scena un processo parallelo, ma altrettanto importante, con i suoi protagonisti e le sue regole. Fornari è un professionista quarantenne, socio in uno studio legale in forte crescita, con aspirazioni di fare politica attiva nella sinistra moderata. Le elezioni del 2006 incombono e si pensa ancora di andare al voto con il sistema maggioritario. La sua scelta di difendere un uomo che viene visto dall’esterno non solo come un violentatore, ma anche come un rivale politico, gli procurerà una serie di attacchi che lo metteranno a dura prova. Nelle difficoltà di un processo che è sempre più mediatico riscoprirà i valori della difesa e farà scelte impopolari dalle conseguenze deleterie. I soci dello studio lo allontanano, non condividendo decisioni che comportano anche danni di natura economica. Intanto il processo va avanti, con l’ambigua deposizione della ragazzina, i dubbi del giudice e le prove trovate in qualche modo da un pubblico ministero intraprendente. I partiti acquisiscono rinnovata forza a seguito della modifica del sistema elettorale: ora non conta più la persona, ma la graduatoria degli eletti viene decisa a tavolino.
Roberto CAPRA, nato a Torino il 1° marzo ’72. Sposato con Cristiana e padre di due figli. Laureato in Giurisprudenza all’Università degli studi di Torino, é avvocato penalista dal 1999. Socio fondatore di un avviato studio legale torinese e segretario della Camera Penale “Vittorio Chiusano” nel biennio 2006/2008. Sei zero nove bis – In difesa di un uomo è il suo primo romanzo, vincitore di InediTO 2008 Premio Letterario Città di Chieri nella sezione Narrativa-Romanzo.

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Bruno Manca Un’orchidea nelle mutande

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 giugno 2009

Quattro ragazzi, quattro testicoli in quattro. Una storia che inizia con una fine e finisce con un inizio. Bruno è sempre in attesa del peggio. Un destino ineluttabile il suo, un incastro maledetto, senza scampo, segnato da un cancro che lo divora. Tanto vale rassegnarsi e aspettare la fine. Natale, di professione becchino, passa il tempo libero nell’ossario a parlare con una ragazza morta che diventa il suo chiodo fisso. Simone, il figlio rinnegato e messo all’angolo, è sepolto da un’infinità di menzogne e di angherie. E infine Angelo, per il quale “tutti muoiono, ma non tutti riescono a vivere”, che sceglie di finirla ancor prima di iniziare a lottare, consegnando a Bruno e compagni la sua storia terribile, nascosta con l’inchiostro simpatico tra le pagine di un libro di Paulo Coelho. Un viaggio in Sardegna segna l’inizio di un cammino interiore per ritrovare la voglia di vivere e per esaudire l’ultimo desiderio di Angelo. Pagine: 184 ISBN 978-88-497-0588-1  € 15,00 Besa editriceBruno Manca vive a Roma dove si occupa un po’ di tutto: counseling pedagogico, zen e l’arte di sbarcare il lunario. Un’orchidea nelle mutande è il suo primo romanzo.

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