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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 15

Posts Tagged ‘lotterie’

Il governo boccia le lotterie

Posted by fidest press agency su domenica, 26 febbraio 2012

Il Governo chiude la cassa sulle lotterie nei supermercati: secondo indiscrezioni raccolte da Agipronews, il Consiglio dei Ministri avrebbe approvato ieri anche l’abolizione delle cosiddette lotterie da resto, inserite nel Decreto per la ricostruzione dell’ Abruzzo del 2009, e la cui partenza era prevista nel corso dell’anno dopo lo svolgimento della gara per le concessioni. Sarebbe il primo segnale in controtendenza rispetto all’ampliamento dell’offerta di giochi legali che è stato portato avanti negli ultimi anni dai governi in carica. Il nuovo gioco – basato sulla trasformazione del resto alla cassa in biglietto per un gioco a estrazione – avrebbe dovuto contribuire alla raccolta dei 500milioni annui da destinare alle zone colpite dal terremoto nell’aprile 2009. All’Erario sarebbe stato destinato il 30% della raccolta. Sul testo era già arrivato, a ottobre 2010,il via libera da Bruxelles. Il bando di gara sarebbe dovuto essere pubblicato entro giugno 2012, per poi partire entro fine anno con l’offerta su circa 150 mila registratori dicassa. Tra le altre misure che sarebbero state approvate dal Consiglio dei Ministri, un ritocco ai prelievi per le scommesse ippiche, per aumentarne l’appeal presso i giocatori: al montepremi andrà una quota delle giocate tra il 66 e il 74%, mentre all’Assi (ex Unire) andrà tra il 15,29 e il 9,29%. L’imposta unica dovrebbe oscillare tra il 3e il 6%, mentre è fissata al 3,5% per le scommesse ippiche a quota fissa (e il 5,5% all’Assi). Confermata anche la presenza della norma relativa all’introduzione di “agenti” dei Monopoli di Stato in ’incognito’ per “effettuare operazioni di gioco” in locali in cui si offrono scommesse o si gioca con le New Slot e riscontrare eventuali violazioni, inparticolare sul divieto di gioco ai minori. E’ previsto che i Monopoli di Stato, con Decreto, istituiscano un fondo annuo da 100 mila euro e ne dispongano l’utilizzo. Icontrolli potranno essere effettuati anche da membri della Polizia di Stato, dei Carabinieri o della Guardia di Finanza. Secondo quanto si apprende, una serie di misure finalizzate al contrasto delle infiltrazioni mafiose nel settore dei giochi e alla trasparenza delle società di gestione (sia per la raccolta terrestre che online) sarà proposto dal Governo all’attenzione del Parlamento durante l’iter di conversione del decreto fiscale. Accantonati dall’Esecutivo anche gli aumenti dei prelievi su slot machine e videolotteries e la modifica della base imponibile per calcolare l’aliquota sul gioco online, per la quale si ipotizzava il passaggio – che avrebbe compromesso la competitività dei concessionari italiani rispetto al mercato internazionale di poker e casinò – da una tassazione del 20% del margine (incassi meno vincite) all’1% sulla raccolta. (Chiara Vicario)

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New slot e videolotteries

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 agosto 2011

Le Videolotteries (Vlt), spiega Agipronews, sono slot di ultima generazione con jackpot fino a 500 mila euro, su cui è possibile giocare con monete, banconote o ticket da 50 centesimi fino a 10 euro. Per le normali slot machine la vincita massima è invece di 100 euro, con la possibilità di giocare solo con monete metalliche (1 euro e sottomultipli di puntata). Ma non è solo la vincita massima a differenziare i due prodotti di gioco. Le Vlt non solo hanno i jackpot (5 mila euro per macchina, 100 mila per sala, fino a 500 mila a livello nazionale), ma garantiscono l’85% di vincite rispetto a quanto giocato, nelle slot classiche la percentuale di ritorno in vincita è al 75%.
Le nuove macchine, prosegue Agipronews, sono pensate per un’offerta più professionale: innanzitutto gli ambienti in cui possono essere collocate sono ben determinati. Mentre le slot sono installabili anche negli esercizi pubblici – anche in bar, edicole e ricevitorie – le Vlt possono essere installate solo in sale Bingo, sale scommesse, sale giochi dedicate. In ogni caso restano requisito indispensabile la licenza di Pubblica Sicurezza e un sistema di videosorveglianza a circuito chiuso. Nei locali indicati è possibile installare fino a 150 apparecchi.
La maggiore sicurezza è data proprio dal sistema di gioco: mentre nelle slot sono presenti delle schede all’interno delle singole macchine, per le Vlt, riporta Agipronews, i giochi (almeno 5 differenti per macchina, tra questi anche il poker, vietato per le slot) sono inseriti nel sistema centrale del concessionario. Senza il collegamento telematico a una centralina comune (che può offrire diversi giochi, e modificare in pochi secondi il portafoglio dell’offerta sulle singole macchine) le Vlt sono solo delle ‘scatole vuote’.
Attualmente, rende noto Agipronews, le Vlt installate sul territorio sono poco più di 25 mila, quasi la metà rispetto alle 57 mila autorizzazioni da 15 mila euro ciascuna: i concessionari, solo per le autorizzazioni già rilasciate dai Monopoli di Stato, hanno versato complessivamente circa 850 milioni di euro. Molto più capillare sul territorio l’offerta delle slot: circa 380 mila diffuse in tutta Italia.
Altra differenza è nella tassazione: al 12,6% per le slot, con scaglioni al ribasso in virtù dei livelli di raccolta conseguiti, mentre per le Vlt, conclude Agipronews, è prevista una tassazione al 2% fino al 2011, al 3% nel 2012, fino al 4% nel 2013.

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Si spende più per lotterie che per cibo

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 giugno 2011

Dall’analisi condotta dall’organismo di rappresentanza delle imprese che operano nel settore dei servizi sul mese di aprile, emerge una crescita, a prima vista anomala e distorta, della domanda di beni e servizi. Si spenderebbe di più per giochi e scommesse mentre si continua a diminuire la spesa destinata ai generi alimentari. “Se analizziamo il fenomeno sotto il punto di vista sociologico, purtroppo è plausibile – spiega Antonella Silipigni, responsabile per le Attività Produttive e l’Industria dell’Italia dei Diritti -. Il mercato delle lotterie e del gioco d’azzardo è un indicatore molto importante, giacché la crescita della domanda di questo genere di servizi è direttamente proporzionale all’aumento della povertà e dell’insoddisfazione dei cittadini, che si rifugiano nell’ultima speranza di guadagno”. Secondo le stime Confcommercio, permane una situazione generale che continua ad essere caratterizzata da un insieme disomogeneo di elementi positivi e negativi che alimentano un clima di incertezza sulle prospettive a breve termine dell’economia. “Non è possibile che la ripresa economica del nostro Paese faccia leva su questo genere di introiti, destinati unicamente alle casse dello Stato – continua l’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro -. Lo studio Confcommercio evidenzia una decrescita dell’economia italiana, spiegata dalla riduzione dei consumi reali a causa di un minor reddito procapite. E’ strano osservare come lo Stato aumenti l’attività delle lotterie, ma allo stesso tempo si adoperi in pubblicità progresso per combattere l’abuso del gioco d’azzardo. Stesso iter per l’uso di alcool e tabacco, combattuto e promosso allo stesso tempo. E’ immorale e dannoso per il Paese sfruttare la disperazione/speranza di migliaia di persone, pur di accaparrarsi un ricco tesoretto”.

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Gioco

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 agosto 2009

Come lo Stato tassa gli italiani rendendoli contenti. Tassare gli italiani e renderli contenti? Si puo’. Lo fa lo Stato con i vari giochi (new slot, lotterie, ecc.). In questo momento di difficolta’ economica il risparmiatore si fa prendere dal panico, vende quello che non dovrebbe, si appella ai santi o gioca. Circa 30 milioni di italiani, gioca. Lo scorso anno furono giocati oltre 47,5 miliardi di euro e ai giocatori ne sono andati 38,5 miliardi. Sempre lo scorso anno, le entrate fiscali totali relative ai giochi sono state pari a 12 miliardi e 817 milioni di euro: una Finanziaria! Nei primi sette mesi di quest’anno sono stati giocati qualcosa come 30,5 miliardi di euro. Con questo ritmo, a fine anno, gli italiani si giocheranno circa 52 miliardi di euro. Contenti gli italiani di giocare sperando nella fortuna. Arcicontento lo Stato che incamera introiti miliardari. E’ la quadratura del cerchio! (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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