Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘lottizzazione’

Quando si ridurranno le Asl?

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 novembre 2010

Roma. “Il numero delle Asl verra’ ridotto da 12 a 8 (con l’obiettivo finale di giungere a 6 entro la fine della legislatura. Una per Roma citta’, una per la Provincia e una ciascuna per le altre quattro Provincie)..” E’ quanto  promesso dall’allora candidata alla presidenza della regione Lazio, Renata Polverini. La riduzione delle Asl sara’ il vero test per capire se la presidente e assessore alla Salute, Polverini, intende avviare “una forte razionalizzazione delle strutture”, come promesso, o sara’ artefice e vittima dell’ennesima lottizzazione partitica. Le mani dei partiti sulla sanita’, insomma. Le prossime settimane ci diranno in quale direzione la presidente Polverini intende muoversi.

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La Gran Bretagna e la par conditio

Posted by fidest press agency su sabato, 17 aprile 2010

Dichiarazione di Mario Staderini, Segretario di Radicali Italiani: “Ancora una volta sono le democrazie anglosassoni ad offrirci una lezione di democrazia. In vista delle elezioni politiche del 6 maggio, infatti, le maggiori emittenti del Paese hanno programmato tre faccia a faccia tra i leader dei partiti con parità di tempo e di condizioni. I confronti si terranno in orari di massimo ascolto e sulla base di 76 regole di condotta cui politici, conduttori e pubblico dovranno attenersi. Si tratta dell’unico modello in grado di assicurare ai cittadini la conoscenza delle diverse proposte in campo ed evitare che il loro voto sia determinato da scelte editoriali decise al tavolo della lottizzazione partitocratica. È il modello per cui come Radicali ci battiamo da anni e che alle ultime elezioni regionali è stato sabotato dai vertici della Rai, con la complicità di chi ha come obiettivo quello di mantenere l’anomalia tutta italiana di conduttori che decidono arbitrariamente chi e cosa l’opinione pubblica può conoscere. Aspettando che la Commissione parlamentare di vigilanza e l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni facciano tesoro dell’esperienza inglese, occorre che nel Partito Democratico si apra un vero dibattito che metta al centro la rottura della continuità nelle politiche sull’informazione degli ultimi dieci anni. Perseverare nella difesa del modello Vespa-Floris solo perché la propria fazione è privilegiata significa negare alla radice le possibilità di alternativa democratica nel nostro Paese, lasciando a Berlusconi il potere di dettare tempi e modi dell’agenda politica.

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Lottizzazione e libertà del giornalista

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2010

Dichiarazione di Marco  Beltrandi, radicale, relatore in Commissione di Vigilanza sulla par condicio: “Nelle  19 puntate di Ballarò,  andate in onda da dopo le elezioni europee fino all’ultima puntata precedente l’inizio del periodo elettorale, si sono avute 67 presenze politiche : il 73% delle presenze è stato accumulato da esponenti del PD e del PDL, il 15% da l’Italia dei valori e la Lega. Se si facesse un esame su un più lungo periodo delle presenze di Ballarò, le percentuali sarebbero analoghe. Dove è la libertà giornalistica, il rapporto stretto con l’attualità, in queste scelte costanti nel tempo, dove volti,  presenze  e partiti , si ripetono ciclicamente, e dove altri non compaiono mai, se non su intervento dell’Autorità per la Garanzie nelle Comunicazioni? Ben quattro sono le delibere di sanzione adottate nei confronti Ballarò dall’AGCOM solo negli ultimi 3 anni, e solo su denuncia radicale. Come fa un partito a crescere in consensi se  non può essere conosciuto dagli elettori? Ieri sera, a “Che Tempo Che Fa”, senza contraddittorio, Giovanni Floris ha tenuto una confusa requisitoria nei confronti del regolamento approvato in Commissione di Vigilanza sulla Rai, facendo pure confusione fra le norme in esso contenute,  in nome di una libertà presunta del giornalista che è in realtà una costante spartizione tra pochi partiti, senza rispetto delle norme di legge, e soprattutto del diritto dei cittadini a conoscere per deliberare,  così come accade nelle altre trasmissioni di approfondimento Rai. Forse bisognerebbe chiamare le cose col loro nome.”

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Il successo di pubblico del film “Baaria”

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 settembre 2009

Il successo conseguito a Venezia dal film “Baaria” di Peppuccio Tornatore ed i consensi, la quantità e la qualità degli attestati di simpatia, registrati nell’opinione pubblica internazionale e nella maggior parte dei mass media, costituiscono un inconsueto “Riconoscimento” del valore e dei valori (e …. del modo di sentire) della Sicilianità. Un “riconoscimento”, questo, che giunge molto opportuno nel momento in cui la identità culturale e la stessa lingua del Popolo Siciliano rischiano di essere cancellate, fra una lottizzazione e l’altra ….  L’FNS, infatti, ritiene che il successo condiviso del film ci autorizzi a sperare nell’inizio di un nuovo, ampio e significativo processo di rinascita della cultura siciliana. Con la conseguente sensibilizzazione ad iniziative mirate alla tutela ed alla diffusione della Lingua Siciliana. Non a caso, le recensioni che hanno preceduto la presentazione di Baaria hanno già inorgoglito e commosso i Siciliani residenti in Sicilia ed i Siciliani, molto più numerosi, della Diaspora.  Ci permettiamo di esprimere queste nostre opinioni senza volere strumentalizzare, in alcun modo, la valenza dell’opera cinematografica ed il relativo ruolo nel settore specifico. Ed, ovviamente, senza voler interferire con le “riserve”, con la “freddezza” e persino con le Critiche feroci, con le quali alcuni noti giornalisti e critici hanno voluto – e forse dovuto – accogliere il film. Massimo rispetto anche per questi ultimi.  Puntualizziamo, tuttavia, che l’impostazione globale del film dovrebbe essere vista anche come un forte abbraccio ideale, nel quale Peppuccio Tornatore ha voluto stringere tutti i Popoli del Mondo. Con i quali il regista siciliano ha voluto e vuole condividere la forte emozione dell’uso della Lingua “materna”, intesa come valore universale. Dalla Sicilia con amore, insomma. Piaccia o non piaccia ai censori di turno. (Giuseppe Scianò  Sikritariu FNS)

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Elogio della lottizzazione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 aprile 2009

Roma Giovedì 16 Aprile 2009 Ore 15,30 Università LUISS Guido Carli Aula Silvano Toti Viale Romania, 32 La via italiana al pluralismo di  Paolo Mancini Il termine lottizzazione compare puntualmente, ogni volta che la politica procede a rinnovare i vertici della Rai. Quella vissuta dall’azienda televisiva pubblica è una procedura tipica del costume politico italiano, intensificata dalla duplice valenza  che la Tv assume in termini di potere esercitato attraverso un’azienda pubblica e di capacità di influenza culturale cui si può ambire mediante il controllo dell’informazione.  Indubbiamente, la lottizzazione ha assunto nel tempo un connotato fortemente negativo. Nel suo libro Paolo Mancini ne ricostruisce le origini, fornendo peraltro basi scientifiche alle ragioni alla base della pratica di spartizione partitica. A prescindere dal titolo volutamente provocatorio, il saggio di Mancini intende fare un processo alla lottizzazione “con tanto di avvocato difensore e di pubblica accusa”. Senza stabilire una gerarchia, Mancini ne individua alcune, profondamente radicate, non solo nel governo del sistema televisivo, ma nel più ampio contesto politico-istituzionale italiano, che vanno da un basso livello di autorità legale-razionale, a un processo di cristallizzazione del sistema politico.  E’ possibile quindi liberarsi delle pratiche lottizzatorie, senza che, nella descritta cultura politica italiana, si debba arrivare alla rinuncia della ricerca di un sistema praticabile di garanzie e di bilanciamenti? La tavola rotonda organizzata dall’ISIMM intende interrogarsi su tali quesiti.

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