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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘luca pani’

Farmacie e fascia C

Posted by fidest press agency su martedì, 15 novembre 2011

Otavalo farmacie

Image by francisbonte via Flickr

Tutti i farmacisti, in quanto abilitati alla professione, sanno come trattare i medicinali di fascia C e questo perché lo Stato ne ha riconosciuto con una laurea e un esame la capacità di farlo. Di conseguenza, sia il farmacista che opera all’interno della farmacia sia quello che opera all’esterno è in grado di dispensare tutti i farmaci. Con queste parole le associazioni che rappresentano le parafarmacie (Mnlf, Anpi, Fef) rispondono alle dichiarazioni Guido Rasi e Luca Pani, rispettivamente direttore generale uscente ed entrante dell’Aifa (Farmacista33 del 14 novembre). «Vogliamo ricordare a entrambi» si legge nella nota «che l’Aifa ha come scopo l’accesso sicuro al farmaco e non quello di fare politica o sostenere lobby e corporazioni. Affermare che i farmaci di fascia C debbano rimanere in farmacia perché hanno particolari avvertenze, norme di stoccaggio o di conservazione, significa denunciare apertamente la propria malafede». D’altra parte, ricorda la nota, «nel settore farmaceutico la soppressione del monopolio dei farmaci di fascia C da parte delle farmacie è una necessità ineludibile che porterebbe risparmi per i consumatori, nuovi investimenti e nuova occupazione. Opportunità ed equità debbono diventare le parole d’ordine di una nuova classe politica responsabile che pensa al bene comune e non agli umori del proprio particolare elettorato di riferimento. L’Italia non può più sostenere il peso economico e sociale determinato dalla tutela di privilegi, l’Italia ha necessità e voglia di cambiare definitivamente pagina». (fonte farmacista33)

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Aifa, fascia C rimanga in farmacia

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2011

Farmacia

Image by TreintagenariO -Serie B- via Flickr

No alla vendita dei farmaci di fascia C fuori dalle farmacie e no alle farmacie online, se non come estensione di quelle già presenti sul territorio. È questa la posizione, netta, dell’Agenzia italiana del farmaco, sostenuta sia da Guido Rasi, già direttore dell’Agenzia e ora a capo dell’Ema, sia da Luca Pani, nuovo direttore generale dell’Aifa formalmente in carica dal 16 novembre. «L’Aifa si mette completamente di traverso di fronte alla possibilità di vendere i farmaci di fascia di C al di fuori delle farmacie» ha spiegato Rasi intervenendo a un incontro sull’utilizzo di psicofarmaci al Nobile collegio chimico farmaceutico «perché se riconosciamo il valore e il lavoro del farmacista non si capisce perché dovremmo fare una scelta di questo tipo». Inoltre, ha aggiunto Rasi, «ci sono delle regole precise di conservazione, il farmaco in fascia C non è un farmaco di banco, può dover essere conservato, può essere stoccato in determinati modi e può dover avere delle avvertenze. Dunque ritengo che deve stare in farmacia e non nelle parafarmacie». Stessa linea, a dimostrazione di una continuità di intenti, per Luca Pani, secondo cui «se c’è una prescrizione medica il farmaco deve rimanere in farmacia». Riguardo invece al tema delle farmacie online, ha aggiunto Rasi, «l’Europa ha deciso che ci saranno e quindi noi ci adeguiamo, ma certo si dovrà aumentare il livello di controllo e sorveglianza per distinguere quelle vere da quelle false e questo è lavoro aggiuntivo di cui non avevamo tanto bisogno. In ogni caso sono assolutamente contrario, non alla vendita online della farmacia sul territorio, ma all’esistenza della farmacia virtuale, ovvero solo online». Allineato sul tema anche Pani: «Sono d’accordo sul fatto che le farmacie vere possano vendere online, su questo non siamo contrari, ma credo che le farmacie legali online siano meno dell’1%».

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