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Quotidiano di informazione – Anno 29 n° 299

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Mostra collettiva “Contrasti d’arte – luce, colore, spazio”

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 aprile 2017

locandinaBusto Garolfo (Mi) sabato 22 aprile (ore 21) negli spazi Espositivi di Villa Brentano (via Magenta 25) la collettiva di arte contemporanea “Contrasti d’arte – luce, colore, spazio” organizzata dalla Pro Loco bustese con il patrocinio del Comune e il sostegno della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. Riccardo Carnaghi, Nicolò Cervello, Alberto Venegoni e Angelo Zanzottera, quattro artisti di Busto Garolfo, presentano alcune delle loro opere in un viaggio che spazia attraverso differenti modalità espressive, andando a comprendere vecchie e nuove tecniche con un unico obiettivo: guardare al futuro.
«Siamo onorati di essere al fianco della Pro Loco in questa iniziativa che valorizza gli artisti del nostro territorio», premette il presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate Roberto Scazzosi. «Per la prima volta cambiamo prospettiva: con questa mostra guardiamo al futuro dando spazio ad artisti per lo più giovani – tre di loro sono under 30 – che si sono ritagliati un loro spazio nell’ambito dell’arte. Nell’anno del 120esimo di fondazione della nostra banca, partiamo dal passato per guardare la futuro tenendo ben fermi i valori di cooperazione, mutualità e sostegno al territorio che ci hanno guidati in tutta la storia della Bcc».
La mostra, curata da Stefano Sonzogni, presenta alcune opere di quattro artisti profondamente diversi. Riccardo Carnaghi, 24 anni, è un pittore che ha già saputo affermarsi in ambito artistico: i suoi lavori si possono definire come ricerca e in­dagine analitica delle forme proprie dell’architettura attraverso le figure del corpo umano. Cervello, anche lui 24enne, è un esponente della visual arts: le sue opere sono realizzate sfruttando le opzioni che le nuove tecnologie possono offrire in termini di in­novazione. Venegoni ha 28 anni e si inserisce in quella nicchia di “artisti del recupero”. Coniugando la sua passione per la natura al suo forte interesse per il design, utilizza tronchi di alberi di recupero in un’azione che tende a valoriz­zarli attraverso un lavoro di riqualificazione. Non certo ultimo, Zanzottera, classe 1957, è uno sperimentatore: nei suoi lavori utilizza tecniche e materiali diversi fra loro, intraprendendo una ricerca molto varia ed eterogenea. Il risultato complessivo è una mostra di grande suggestione, capace di testimoniare l’arte contemporanea oggi. La diversa sensibilità degli artisti, le tecniche utilizzate profondamente differenti e le opere che si sviluppano dalla tela alla scultura passando per la video-arte offrono uno spaccato di come, anche in un piccolo paese della provincia di Milano, l’arte possa essere un elemento di unione e di passione. Elemento che la Pro Loco bustese ha intenzione di promuovere ulteriormente con altre iniziative, allargando il coinvolgimento degli artisti locali. (foto: locandina)

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Luce e gas: Per i consumatori è una giungla, anche per colpa dell’Autorità dell’energia

Posted by fidest press agency su domenica, 5 marzo 2017

energiaAttivazione di contratti non richiesti, venditori porta a porta truffaldini, bollette errate e megabollette di conguaglio per omessa lettura dei contatori. Spesso, queste pratiche illecite si concludono col distacco delle utenze ed il consumatore costretto a pagare in fretta e furia ciò che non deve pur di riavere luce e gas.
Di fronte a tutto questo, l’Autorità per l’energia (Aeegsi) rimane anni luce dal creare un sistema di tutela per il consumatore degno di questo nome, come ad esempio accade da molti anni nella telefonia.
Non ci sarebbe alcun bisogno di inventarsi chissà quali complessi rimedi, visto che basterebbe prendere spunto dalla normativa Agcom (Autorità garante delle comunicazioni). Eppure, ancora oggi chi si ritrova ingiustamente senza luce o gas è infinitamente meno protetto di chi rimane senza l’Adsl. E’ ammissibile questa situazione, specialmente nel momento in cui ci avviamo ad abbandonare il mercato tutelato dell’energia?
Ecco le macroscopiche deficienze che l’Autorità dell’energia si rifiuta di colmare:
1. un sistema incisivo di indennizzi giornalieri automatici e efficaci per il consumatore. Chi si ritrova senza telefono per un mese riceve fino a 450 Euro di indennizzi, chi si ritrova ingiustamente per un mese senza luce e gas ha un indennizzo da 30 a 90 Euro che peraltro raramente viene corrisposto!
2. un procedimento urgente per ottenere il ripristino della luce o del gas se staccato illecitamente. Nella telefonia, è possibile ottenere un provvedimento urgente di ripristino entro 10 giorni (procedimento GU5). Nell’energia, l’unico procedimento urgente per ottenere la riattivazione richiede l’avvocato e un calvario di un anno in tribunale.
3. la sospensione di qualsiasi pagamento oggetto di controversia tra consumatore e gestore, fino a quando non viene fornita una risposta motivata ai reclami o non sia conclusa la conciliazione. Durante il periodo di sospensione, al gestore deve essere vietato il distacco delle utenze, come accade per la telefonia.
4. un procedimento di definizione, successivo alla conciliazione, con cui l’Autorità decide sulla controversia con provvedimento vincolante per le parti, sul modello del procedimento Agcom GU14. Se oggi la conciliazione non va a buon fine, l’alternativa è prendersi un legale e fare causa oppure – molto più probabilmente – rinunciare ai propri diritti. Non proprio un incentivo a conciliare seriamente per i fornitori di energia, consapevoli che il consumatore che potranno negare anche l’evidenza sapendo che la faranno franca.
Fino a quando l’Autorità non farà questo, limitandosi al minimo sindacale previsto dalla normativa europea sulle conciliazioni, il mercato dell’energia in Italia rimarrà una giungla. (Pietro Moretti, vicepresidente Aduc)

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Bonus energia: cosa cambia per luce e gas nel 2017

Posted by fidest press agency su domenica, 29 gennaio 2017

energia-risparmioL’arrivo del 2017 non cancella gli aiuti per le famiglie disagiate che, anche nel nuovo anno, potranno beneficiare del Bonus Energia per contenere le spese delle bollette di luce e gas. Nell’era del risparmio energetico e delle nuove tecnologie per l’efficienza degli apparecchi, il bonus sociale per le forniture domestiche di energia acquista un’importanza ancora superiore per i nuclei familiari che rientrano nei parametri di reddito ISEE per l’accesso alle agevolazioni.Aiuti che nel 2017 diventano ancora più sostanziosi: Facile.it spiega il perché. L’Autorità per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico ha deciso di aumentare il Bonus Sociale per l’elettricità portandolo a una cifra che oscilla tra i 112 euro e i 165 euro, in base alla composizione del nucleo familiare. In pratica, spiega l’AEEGSI, per le famiglie disagiate la riduzione del costo delle bollette passa dal 20% al 30% della spesa lorda annuale.
Bonus sociale di 112 euro, contro gli 80 euro del 2016, per le famiglie di 1-2 componenti
Bonus sociale di 137 euro, contro i 93 euro del 2016, per le famiglie di 3-4 componenti.
Bonus sociale di 165 euro, contro i 153 euro del 2016, per le famiglie oltre i 4 componenti.
All’aumento delle agevolazioni poi, si aggiunge la possibilità di accedere al Bonus Sociale per un maggior numero di famiglie, sia per la bolletta elettrica che per quella del gas. Il tetto massimo ISEE per il Bonus Sociale passa infatti, per le famiglie con meno di 4 figli a carico, dai precedenti 7.500 euro al nuovo limite di 8.107,5 euro.
Come richiedere il Bonus Energia? Le domande, per luce e gas, vanno presentate all’apposito ufficio comunale o all’ente designato dal comune stesso, come i CAF o le comunità montane, previa compilazione di appositi moduli, disponibili anche online per il download sui siti web dell’AEEGSI e dell’ANCI. (fonte: facile.it) (foto: energia risparmio)

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Neve, a Orsogna 600 famiglie senza corrente elettrica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 gennaio 2017

Il Sindaco di Orsogna (Chieti), Fabrizio Montepara, ha parlato poco fa con un responsabile dell’Enel, il quale gli ha confermato che al momento a Orsogna risultano 600 utenze prive di energia elettrica e che si prevede il “rientro”, ovvero la rialimentazione, entro le prossime 24 ore.Il Sindaco ha sollecitato un immediato intervento per le situazioni più critiche, come quelle della Casa di riposo. L’Enel ha pertanto promesso l’invio di un gruppo elettrogeno che dovrebbe appunto alimentare la zona della Casa di riposo.
“Facciamo un pressante appello ai cittadini – afferma Montepara – affinché tolgano le auto dalle strade principali per consentire agli operatori di sgombrare la neve. Vada in giro in automobile solo chi ha urgenze reali, per cortesia, altrimenti diventa impossibile lavorare e consentire il ripristino della circolazione”. Ai sindaci di Orsogna, Guardiagrele, Filetto, San Martino sulla Marrucina, Casacanditella e Casoli la Sasi Spa, che gestisce il servizio idrico integrato, ha comunicato la necessità di erogare per poche ore al giorno l’erogazione dell’acqua fino al ripristino della fornitura elettrica nelle stazioni di pompaggio. La difficile situazione in atto è gestita dal Sindaco, dagli altri amministratori, uffici e operatori comunali in contatto di ora in ora con il Comitato della Protezione civile dell’Aquila, con la Prefettura di Chieti e con gli Uffici di Pescara dell’Enel.

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Luce sull’archeologia

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 gennaio 2017

statua-della-deaarcheologiaRoma Teatro Argentina Il Teatro di Roma riaccende i riflettori sul ciclo di incontri LUCE SULL’ARCHEOLOGIA, terza edizione di un appuntamento ormai imperdibile per il pubblico romano, che nelle passate stagioni ne ha decretato un successo senza precedenti con lunghe code al botteghino e un teatro sempre gremito in ogni ordine di palchi.Sei appuntamenti – da gennaio ad aprile al Teatro Argentina, la domenica alle ore 11 (15 e 22 gennaio – 26 febbraio – 19 e 26 marzo – 23 aprile) – raccontano la millenaria storia di Roma e del suo impero attraverso un viaggio di parole, testimonianze e immagini, che è prima di tutto incontro con le forme di bellezza che hanno scandito i momenti decisivi della storia imperiale: da Pompei ad Atene alle meravigliose ville di lusso dell’aristocrazia romana. Storici, archeologi e studiosi d’arte, moderati dal professor Claudio Strinati, si confronteranno col pubblico sul terreno della passione per la civiltà romana e per le arti. Il teatro torna dunque ad essere luogo di incontro e condivisione, vero e proprio spazio di agorà civile, in cui i cittadini potranno interrogarsi e scambiare da vicino opinioni sulla storia romana e sui risvolti che la creazione di un nuovo modello sociale e culturale ha saputo produrre, trasformando territori e popoli in una communis patria. Tema della terza edizione, ROMA OLTRE ROMA, una riflessione che parte dal punto di vista storico, artistico e spirituale per intraprendere un viaggio nella millenaria storia della Capitale che non si ferma nei confini nazionali, ma abbraccia l’enorme bacino culturale che proprio da Roma si è espanso in tutto il mondo, saldando tra loro culture diverse e assai lontane.
Si parte domenica 15 gennaio con il primo appuntamento dal titolo Roma fondatrice di città: da Ostia alle colonie e ai municipi in tutta Italia. A raccontarci la romanizzazione del nostro Paese, l’archeologo Carlo Pavolini e Paolo Sommella, presidente dell’Istituto Nazionale di Studi Romani e Professore emerito di Topografia dell’Italia Antica a La Sapienza Università di Roma. Chiude l’incontro ALLA CITTÀ MORTA. PRIMA EPISTOLA AI ROMANI, breve performance di e con Daniele Timpano e Elvira Frosini, in scena ad inveire sulle macerie di una Capitale dimenticata. Un uomo e una donna, due cittadini della città eterna, forse vivi, forse morti, forse spettri, che parlano da sotto le macerie di Roma per fare un discorso alla “città morta”. Un’invettiva contro lo stato di cose che componeva uno dei 24 tasselli del progetto Ritratto di una Capitale.
roma-teatro-e-piazz-corporazioniDomenica 22 gennaio secondo incontro sul tema Pompei: storia, leggenda e mito di una città romana. Viaggio nel mondo antico custodito da Pompei attraverso gli interventi di Massimo Osanna, soprintendente ai Beni Archeologici di Pompei, Ercolano e Stabia, insieme con lo storico dell’arte Claudio Strinati e Fausto Zevi, archeologo e professore emerito di Archeologia e Storia dell’Arte Greca e Romana.
Si prosegue domenica 26 febbraio con “Le tranquille dimore degli Dei”, Ville di delizia dell’aristocrazia romana in età imperiale tra Lazio e Campania. A parlarci del gusto di vivere “alla greca”, negli “spazi dello spirito” come luoghi di cultura e di piacere intellettuale, saranno Eugenio La Rocca, professore di Archeologia e Storia dell’Arte Greca e Romana a La Sapienza, già Sovrintendente ai Beni Culturali del Comune di Roma, e Stefano Tortorella, professore di Archeologia e Storia dell’Arte Greca e Romana a La Sapienza e direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici.
Domenica 19 marzo due capitali a confronto con Roma e Atene. Memoria, conoscenza, immaginario. Come immaginarono i Greci la città di Roma prima di conoscerla dal vivo? A rispondere Luciano Canfora, storico del mondo antico e professore di Filologia Greca e Latina presso l’Università di Bari, Annalisa Lo Monaco, archeologa presso La Sapienza di Roma, e Elena Korka, archeologa ateniese e direttore generale delle antichità presso il Ministero della Cultura Greca.
frosini-timpanoDomenica 26 marzo appuntamento con Schiavi di Roma. Il racconto della quotidianità di uomini, donne e bambini privati dei loro diritti, attraverso le ricostruzioni di Andrea Giardina, professore di Storia Romana presso la Scuola Normale Superiore di Pisa, e Orietta Rossini, responsabile del Museo dell’Ara Pacis, Sovrintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma.
A chiudere il ciclo di incontri domenica 23 aprile La fine del mondo antico: da Roma a Costantinopoli. Saccheggi ripetuti, ben tre solo nel corso del V secolo, e il conflitto greco-gotico segnarono la fine della città antica, nel racconto di Alessandro Barbero, storico e scrittore, professore di Storia Medievale presso l’Università del Piemonte Orientale di Vercelli, e Massimiliano Ghilardi, direttore associato dell’Istituto Nazionale di Studi Romani.
ROMA OLTRE ROMA è realizzata dal Teatro di Roma in collaborazione con la Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, la Soprintendente ai Beni Archeologici di Pompei, la Soprintendenza Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma, l’Istituto Nazionale di Studi Romani e con il mensile di archeologia Archeo. Il consenso avuto nelle due passata ediziono conferma che la “cura” del tesoro comune della memoria è indice di civiltà e che promuovere la conoscenza e la tutela dei beni culturali attiva nuova cultura e nuova civiltà. Biglietto: singolo incontro ingresso 5 € _ ARCHEOCARD 6 ingressi a 25 € (foto: statua della Dea, Roma teatro e Piazz.Corporazioni, archeologia, Frosini Timpano)

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Aumenti delle tariffe luce e gas

Posted by fidest press agency su domenica, 10 luglio 2016

energia-elettricaSono scattati lo scorso 1 luglio ma sono attribuibili a speculazioni sul mercato dell’energia, che determinano incrementi delle bollette e un aggravio di spesa per le famiglie. Lo denuncia oggi il Codacons, che presenta un esposto a 104 Procure della Repubblica di tutta Italia affinché indaghino per il reato di aggiotaggio.“I forti aumenti delle tariffe luce e gas decisi dall’Autorità per l’energia (rispettivamente +4,3% e +1,9%) sono apparsi subito anomali e ingiustificati – spiega il Presidente dell’Associazione dei consumatori Codacons – e la stessa Autorità, nel motivare i rincari, ha spiegato che questi sono dovuti a “strategie anomale adottate da diversi operatori sul mercato all’ingrosso dell’energia elettrica (sia in sede di programmazione di immissioni e prelievi, sia in sede di offerta di servizi di dispacciamento). Criticità che hanno portato ad un rilevante aggravio di costi per il sistema e ad una alterazione del normale meccanismo di formazione dei prezzi nei mercati”. Vogliamo conoscere i nomi dei grossisti dell’energia che hanno attuato pratiche anomale a danno dei consumatori, e in tal senso chiederemo con una istanza d’accesso all’Autorità di fornirci i dettagli circa i soggetti coinvolti nel fenomeno. A 104 Procure chiediamo invece oggi di acquisire i dati dell’authority e procedere per il reato di aggiotaggio, valutando la sussistenza di comportamenti speculativi sul mercato dell’energia tesi a determinare aumenti tariffari e, conseguentemente, aggravi di spesa per gli utenti”.

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“La luce dell’ombra”

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 maggio 2016

Rescaldina (Mi) 14 maggio 2016 mostra dei lavori di Livio Borghi artista rescaldinese. Nell’occasione Borghi donerà alla Città il quadro “Opera pubblica”. Rescaldina rende omaggio al suo artista Livio Borghi con la mostra “La luce dell’ombra” organizzata dall’amministrazione comunale, da Articolonove e La Tela. Articolata in due spazi, il municipio e l’osteria La Tela, l’esposizione raccoglie una cinquantina di lavori di Borghi. All’inaugurazione della mostra, in programma sabato 14 maggio alle 17.00 nella sala consiliare del municipio (alle 18.30 alla Tela), Borghi farà dono alla Città di “Opera pubblica”, un acrilico del 1976 che –scrive il critico Fabrizio Rovesti nella presentazione della mostra–« evoca, secondo una vertiginosa prospettiva centrale, la strada del Varesotto che da Carnago porta a Morazzone. Tale percorso s’insinua tra muraglie boschive di colore verde scuro che principiano da due specie di porte, ai lati dell’opera, ingressi di un chiarore abbacinante che rimandano a una sorta di passaggio nell’anima della natura». Il lavoro si inquadra di diritto in quella stagione di sperimentazioni figurative che vide Borghi in prima linea e interessato in particolare alla natura e alla sua difesa nel territorio. In perfetta continuità tematica, nella mostra saranno esposti altri lavori di Borghi, i RiTrovati (carte dipinte mediante lo sgocciolamento di colori senza una logica compositiva e lasciate per un tempo variabile all’intemperie in modo che pioggia, aria, neve, vento intervengano), le Genesi, le Ombre (micro, macro, mega). « Si tratta di un appuntamento artistico importante per la vita culturale di Rescaldina e che costituisce un’ottima opportunità per addentrarci nel panorama dell’arte –dichiara il sindaco Michele Cattaneo–. Livio, infatti, è un artista che ha sempre avuto un occhio e un’attenzione particolari per il nostro territorio; un artista che molto spesso, nelle sue opere, è partito dall’ambiente che ci circonda cogliendo ombre, sfumature, prospettive del tutto originali. Quello che però mi ha sempre colpito dell’arte di Livio è la dimensione pubblica, il fatto che le sue opere siano fatte per essere viste, non solo nella dimensione privata dei frequentatori di un salotto ma da un pubblico ben più vasto, come è stato per le “Ombre”, vere e proprie opere pubbliche a disposizione di tutti». Comune: da lunedì a venerdì 9.00 – 13.30; mercoledì 16.30 – 18.15; sabato 16.30 – 19.00; domenica 9.00 – 12.30 e 16.30 – 19.00
Osteria La Tela: da martedì a domenica 12.00 – 0.00 (foto: luce e ombra)

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Messaggi di luce al Colosseo

Posted by fidest press agency su martedì, 3 maggio 2016

Actionaid_colosseo1Roma Mercoledì 4 maggio 2016 – ore 15.30 Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo Salone del Ministro Via del Collegio Romano 27. interverranno:
Ilaria Borletti Buitoni Sottosegretario, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo
Kazuyoshi Umemoto Ambasciatore del Giappone in Italia
Mokoto Ishii e Akari-Lisa Ishii Lighting designer presenzierà: Francesco Prosperetti
Soprintendente Speciale per il Colosseo, il Museo Nazionale Romano e l’Area Archeologica di Roma
Per celebrare il 150°Anniversario delle relazioni tra Italia e Giappone, una speciale illuminazione del Colosseo – patrimonio culturale emblema dell’Italia – si farà portatrice di “messaggi di luce” volti a trasmettere l’amore per le persone e per la Terra. In un momento come quello attuale, il progetto si propone di lanciare un appello al mondo sull’importanza di amare il nostro pianeta e le persone che lo popolano, continuando a salvaguardare l’insostituibile natura. Parole d’amore in varie lingue del mondo, sotto forma di “messaggi di luce”, splenderanno come stelle nell’universo, riunendosi per dar vita, sulla facciata del Colosseo, ad uno spettacolo di luci che ammanti la Terra. Un meraviglioso gioco di luci che, accompagnato da proiezioni oniriche, si ripeterà ogni dieci minuti al ritmo di una musica palpitante. Il Colosseo verrà illuminato con dispositivi d’avanguardia per riportare a nuova vita delle antiche e imponenti vestigia, con la luce della modernità.

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La porpora e il sangue: una luce sul Medio Evo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 febbraio 2016

la porpora e il sangueRoma mercoledì 24 febbraio 2016, alle 14.30 Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190) presentazione del romanzo storico di Stefano Vincenzi “La porpora e il sangue” (Luni Editrice). Si parla spesso del Medio Evo come di un’epoca oscura e triste, paragonata a quella in cui viviamo oggi. Eppure, se approfondiamo bene l’argomento, possiamo accorgerci che in quel periodo ci sono state sicuramente tante ombre, ma anche molte luci, da conoscere e scoprire.Insieme all’autore ne parleranno Luigi Russo, docente di Storia Medievale all’Università Europea di Roma, e Fabio Massimo Signoretti, giornalista del quotidiano “La Repubblica”.“È la metà del X secolo – si legge nella presentazione del romanzo – e l’Impero Romano d’Oriente ha ritrovato equilibrio e potenza militare, quando il papa di Roma incorona imperatore d’Occidente un giovane re venuto dalla Sassonia che attacca i territori italiani fedeli al basileus di Costantinopoli.Niceforo II, ascetico e invitto guerriero, è il Basileus. Egli guarda verso Oriente per riconquistare i territori di fede cristiana occupati dagli infedeli. Intorno a lui si muovono la giovane e bellissima basilissa Teofano, madre dei principi porfirogeniti, Elena Lecapeno e Jhoannes, veterano di cento battaglie, che veglia sulla vita dei porfirogeniti.
Re e regine, principi e principesse, cavalieri e guerrieri, d’Oriente e d’Occidente, amano, odiano, combattono e tradiscono in un contesto fedele alla storia, per quanto può esserlo un romanzo che racconta, o immagina, anche le ragioni di chi non ha vinto in guerra o in amore”.L’autore, Stefano Vincenzi, è Legal Counsel di Mediobanca e professore di Diritto del Mercato Finanziario all’Università Europea di Roma, nonché autore di numerose pubblicazioni e del romanzo storico “Verso Costantinopoli”. L’ingresso è libero. (foto: la porpora e il sangue)

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Laser Florence 2015: nell’anno della luce, i progressi del Laser

Posted by fidest press agency su martedì, 3 novembre 2015

laserflorenceFirenze 5-6 novembre Auditorium di Sant’Apollonia (via San Gallo 25/a). Le ultime importanti scoperte e i più interessanti sviluppi dell’uso del laser in medicina saranno al centro della XXVIII edizione di Laser Florence, il congresso internazionale di Medicina Laser che si terrà a Firenze il 5, 6 e 7 novembre e che riserva in questa edizione alcune importanti novità.A oltre mezzo secolo di distanza dalla scoperta del laser, più di duecento medici, ricercatori e scienziati provenienti da tutto il mondo si ritroveranno all’Auditorium di Sant’Apollonia (via San Gallo 25/a), nel cuore del centro storico di Firenze, e alla presenza di molti dei più importanti pionieri mondiali del settore presenteranno la rassegna aggiornata dell’uso del laser in campo dermatologico, della riabilitazione neurologica, dell’odontoiatria, della chirurgia e medicina estetica e da quest’anno, per la prima volta, anche in quello della veterinaria.Particolarmente interessanti si preannunciano come sempre gli sviluppi sul programma di trattamento con il laser delle lesioni spinali traumatiche portato avanti dal professor Leonardo Longo e dalla sua equipe a Firenze.
Anche nel campo delle malattie neurodegenerative una speranza arriva proprio dalla luce: sembra infatti, che l’irradiazione laser di certe regioni cerebrali sia in grado di offrire ai pazienti trattati significativi indici di miglioramento della funzione cognitiva e della personalità, con un generale miglioramento della qualità di vita.Accanto a temi delicati come questo (e come anche quello legato alla risoluzione degli inestetismi dovuti a cicatrici particolarmente importanti o evidenti), si presentano quest’anno alcune applicazioni particolari del laser, come quella nella lotta al russamento (prima causa di divorzio in America e fonte frequente di problemi relazionali), all’incontinenza urinaria e all’acne.Saranno inoltre discusse le ricerche, le scoperte e le innovazioni dei più importanti luminari della medicina laser mondiale, che completeranno il programma del congresso spaziando in tutti i settori d’applicazione.La IALMS, fondata a Firenze nel 2000, è presieduta dal prof. Leonardo Longo, medico chirurgo specialista e professore in Laser Medicina e Chirurgia dell’Università degli Studi Biomedici di San Marino, e presso diverse università in tutto il mondo e autore di centinaia di articoli scientifici pubblicati su riviste scientifiche internazionali accreditate.Laser Florence ha chiesto e ottenuto il patrocinio del Ministero della Salute e dell’Unesco, che ha proclamato il 2015 l’anno della luce. Proprio in rappresentanza dell’Unesco, alla cena di gala del Congresso prevista per sabato 7 novembre alle ore 21 presso Villa Viviani, la soprano Katerina Mina canterà l’inno ufficiale dell’anno della luce “Rainbow of Light”, accompagnata da Linda Lemon, autrice della canzone. (laserflorence)

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Simposio “Luce e Innovazione”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 ottobre 2015

milanodavedereMilano venerdì 16 ottobre 2015 alle ore 14:00 Palazzo Edison, Foro Buonaparte 31. Nel corso del Simposio sarà conferito il Premio Europeo per la Fisica 2015 “EPS EDISON VOLTA” a Nazzareno Mandolesi, Jean-Loup Puget e Jan Tauber leader scientifici della missione Planck dell’European Space Agency (ESA).L’evento, organizzato dalla Società Italiana di Fisica (SIF) e Edison in collaborazione con la Società Europea di Fisica (EPS) e la Fondazione Alessandro Volta è inserito nel programma EDISON OPEN 4EXPO, e prevede l’intervento di illustri relatori che discuteranno il ruolo della luce nel campo scientifico, tecnologico e artistico, tra i quali, Serge Haroche, fisico francese, vincitore del Premio Nobel per la Fisica nel 2012.Il premio europeo per la fisica EPS EDISON VOLTA è stato istituito nel 2012 dalla Società Europea di Fisica, Edison e Fondazione Alessandro Volta per promuovere l’eccellenza della ricerca nel campo della fisica.

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Marco Lodola ed Enel insieme per la più grande opera di luce mai realizzata

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2015

renderDal 19 settembre il borgo medievale di Castelnuovo Val di Cecina si trasformerà in un’opera d’arte grande chilometri, firmata da Marco Lodola, noto a livello internazionale per le sue sculture luminose.L’intero Borgo e torri di raffreddamento della centrale Enel fungeranno da palcoscenico per l’installazione di luce più imponente mai realizzata, attraverso proiezioni suggestive e uniche che saranno visibili fino al 31 dicembre 2015.L’iniziativa vede la curatela di Vittorio Sgarbi e la direzione artistica di Alberto Bartalini, architetto famoso per creare progetti di connubio tra l’assetto urbano delle città e l’arte contemporanea.
L’intero centro storico verrà predisposto come un vero e proprio museo diffuso, con le sculture luminose di Lodola allestite nelle piazze, nei vicoli, sui palazzi e in ogni luogo simbolo di Castelnuovo. Enel Green Power metterà a disposizione le torri di raffreddamento del proprio impianto, cosicché questa titanica installazione luminosa si proporrà come punto d’incontro tra la storicità del borgo e la modernità delle architetture industriali della centrale geotermica: i due elementi si fonderanno, fino a divenire un’unica, immensa, affascinate opera d’arte. «Fare illuminare da un artista un borgo storico – dice Sgarbi – è una soluzione felice per sottrarlo alla condizione di cimitero cui sono generalmente destinati, dall’illuminazione pubblica, tali luoghi. Lodola e bassabassa1Bartalini portano una festa a Castelnuovo, e fanno tornare la vita e il colore in luoghi addormentati. Così che la realtà sia il sogno».
E sarà proprio Vittorio Sgarbi a presentare il progetto, sabato 19 settembre 2015 alle 19, nell’incantevole terrazza panoramica del centro di Castelnuovo. La Lectio Magistralis del critico, aperta al pubblico e che toccherà i temi della luce e della bellezza, è fissata a un orario non casuale: le parole di Sgarbi accompagneranno infatti il tramonto, che poco a poco lascerà il posto all’installazione luminosa.
Va sottolineato che questo progetto è solo il primo di una lunga serie chiamata “LUX”, che per il 2015 prende il nome di “LODOLUX”: altri grandi artisti si alterneranno nei prossimi anni. (foto: render,bassa)

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Luce e gas. Autorità conferma che mercato libero è più costoso del tutelato. Che fare

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 giugno 2015

energiaL’Autorita’ per l’energia elettrica, il gas e il sistema idrico fa sapere che i prezzi al dettaglio di luce e gas sono piu’ bassi nel mercato tutelato che non in quello libero, con punte di +19% per l’elettricita’ . L’indagine riguarda il mercato del 2014, ma giaì precedenti indagini relative agli anni 2012-2013, e 2011 diffusi ad agosto 2013 , avevano evidenziato questo divario a svantaggio, dal punto di vista degli utenti finali, del mercato libero. E la situazione sembra peggiorare: nel precedente rilevamento il costo era maggiore del 15-20%, mentre per il 2011 era “soo” del 12,8% Noi siamo protagonisti quotidiani di questo mercato grazie alle numerose richieste di consigli e di interventi che ci pervengono da parte degli utenti. E anche da questo punto di vista, cosi’ come i dati dell’Autorita’, confermiamo la crescita esponenziale delle richieste di aiuto da parte degli utenti. Il mercato dell’energia e’ diventato aggressivo e instabile piu’ di quanto non lo sia, per esempio, quelle delle tlc. Grazie anche ad una normativa non proprio favorevole agli utenti che hanno da contestare qualcosa al proprio fornitore. Infatti, mentre nelle tlc, a fronte di una contestazione, gli importi in causa rimangono congelati fino alla definizione del tutto, non e’ cosi’ per il settore energia: se arriva una bolletta esosa e apparentemente ingiustificata, l’utente che ne chiede spiegazione in via ufficiale (raccomandata A/R di messa in mora e richiesta di intervento da parte dell’AEEGSI) e’ spesso costretto a pagare comunque quanto pretesto, pena il distacco del servizio.. a meno che non intervenga la magnanimita’ del gestore che decide, in piena autonomia, di congelare la pretesa. Si capisce bene che in questo modo si scoraggia notevolmente il ricorso, soprattutto per importi non particolarmente significativi: la possibilita’ di farsi staccare la luce e/o il gas e’ molto alta e spesso si accetta comunque di pagare il balzello richiesto. Situazione molto difficile anche in virtu’ del fatto che il Governo ha deciso l’abolizione del mercato a maggior tutela a partire dal 1 gennaio 2018. In questi anni che ci separano dal questa scadenza, sara’ compito dell’AEEGSI (e noi associazioni come, in un certo senso, supporto di legalita’ e monitoraggio) invertire questa tendenza. A nostro avviso i pilastri dovranno essere due:
– multe piu’ salate per i gestori che infrangono le normative, si’ da rendere non convenienti i piccoli trucchi che “fregano” pochi soldi agli utenti e che rendono spesso piu’ costoso il ricorso dell’eventuale rimborso: multe legate al fatturato;
– semplificazione estrema dei meccanismi di rivalsa degli utenti in accordo con l’AEEGSI con, soprattutto, la sospensione delle pretese economiche dei gestori fino alla soluzione della controversia (oggi, si e’ costretti comunque a pagare altrimenti il servizio viene tagliato).
Due piccole cose? No, perche’ la liberta’ economica e di mercato e’ ancora una chimera per buona parte dei gestori di questi servizi e, visto come si sono comportati male in questi anni, la loro “educazione” sara’ molto difficile. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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La XVI Fiera internazionale della luce di Guzhen si svolgerà a Zhongshan City a ottobre

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2015

Guzhen-lighting-supplier-wholesale-Smart-colorGUZHEN, Cina, /PRNewswire/ — L’edizione autunnale della XVI Fiera internazionale della luce cinese si terrà dal 22 al 26 ottobre 2015 al Guzhen Convention and Exhibition Centre di Zhongshan City, nella provincia di Guangdong.Guzhen, sede di grossi gruppi industriali della produzione e del commercio del settore dell’illuminazione vanta una produzione annuale stimata in miliardi, ed è uno dei quattro principali mercati di produzione e vendita di sistemi di illuminazione professionali al mondo. Quest’anno, il numero di visitatori dell’edizione primaverile della XV edizione della fiera ha raggiunto nuove cime, attraendo un totale di 250.000 visitatori nazionali e internazionali.Dopo due anni di sviluppo del nuovo modello di approvvigionamento con la formula “One Exhibition Hall + Five Trade Marts”, la fiera richiama oggi 1.800 espositori del settore di altissima qualità che producono sistemi di illuminazione, lampade, LED e prodotti elettrici, offrendo agli acquirenti una piattaforma di vendita altamente efficace su una superfice di 700.000 metri quadrati.Il mercato delle luci di Guzhen è da sempre considerato in tutto il mondo fortemente competitivo per l’ottima qualità, i prezzi all’ingrosso imbattibili e la convenienza. A questa edizione della fiera inoltre, debutteranno i padiglioni luminosi allestiti con decorazioni creative, nonché un’area di installazione per elettricisti.L’edizione 2015 del Guzhen Lighting Fair si rapporterà con le risorse dell’industria locale grazie al ‘Business Matching Service’, un servizio mirato ad acquirenti stranieri e fornitori locali di alto profilo. Un team esperto di specialisti del settore organizzerà appositi incontri con gli acquirenti stranieri in cerca di svariati beni, dal componente più semplice al prodotto finale. La registrazione online prevede una quota di adesione di 100 RMB, che sarà scontata per chi esegue la pre-registrazione. La pre-registrazione consentirà inoltre ai visitatori di beneficiare dei servizi VIP offerti dall’organizzazione.Nel corso della fiera, gli organizzatori inaugureranno inoltre il Guzhen Lighting Culture Festival. Durante l’evento, designer provenienti da tutto il mondo contribuiranno alla realizzazione di un happening culturale in grado di competere con la Festa delle luci di Lione.I preparativi per l’edizione autunnale XVI China Guzhen International Lighting Fair sono in corso. L’evento promette di offrire interessanti opportunità ai clienti e di portare un alto riconoscimento per Guzhen, rafforzando il consolidamento del mercato e la crescita del settore.

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Terapia laser

Posted by fidest press agency su martedì, 28 ottobre 2014

terapia laser​Il Laser è luce, la luce dà o ridà la vita. Ormai questo si puo’ affermare con certezza nel 2014. Parliamo, infatti, dei risultati della terapia laser in persone che non camminavano. Quanti dei pazienti curati da lei sono guariti in modo completo, quanti in modo parziale, e con quanti invece la terapia non ha funzionato? Finora ho curato con la terapia laser oltre 250 casi di lesioni spinali. In 5 casi non si è ottenuto nessun risultato dopo un ciclo di trattamento, mentre 26 pazienti sono tornati a camminare. Tengo pero’ a precisare che nessuno di questi pazienti corre e tutti camminano con tutori, deambulatori o bastoni, oppure zoppicano. Una cinquantina di pazienti non hanno proseguito il trattamento, non per mancanza di risultati ma per altri fattori, anche economici, e soprattutto per poca pazienza. La terapia laser infatti è lenta e i risultati si vedono dopo mesi di terapia associata alla imprescindibile fisioterapia adattata a ciascun paziente. In proposito, in questi giorni giornali e tv hanno dato notizia di un caso che ha generato molta confusione, in quanto trattava di un paraplegico che ha recuperato e risolto la lesione dopo un trattamento con cellule staminali in Polonia. Ma non ha fatto solo questo, in realtà si è sottoposto anche a cicli di terapia laser e ha usato la fisioterapia riabilitativa secondo il metodo Dikul, addirittura ha fatto anche delle iniezioni di GH. Inoltre il recupero non è stato immediato dopo la cura con le staminali come hanno detto i media, ma graduale in due anni, quindi simile a quello che accade ai nostri pazienti, dove vediamo miglioramenti lenti e progressivi e ad ogni ciclo vediamo riprendere la sensibilità motoria e sensoriale, che dopo la cura non regredisce. Ultima novità di questi mesi, ci siamo procurati una serie di strumentazioni obiettive per misurare tono, trofismo e forza dei vari muscoli chiave, per ottenere una valutazione più possibile precisa dei risultati, grazie ai quali riusciamo anche a consigliare un programma di fisioterapia il più possibile specifico per il singolo paziente e per i singoli muscoli. Lei ha parlato del paziente che è riuscito a camminare con una serie di cure, secondo lei possono coesistere le cure di una terapia laser e cellule staminali? Certo che possono e sono anche sinergiche, così come senz’altro lo sono la terapia laser e la fisioterapia riabilitativa evolutiva, che devono essere eseguite insieme, perché la terapia laser stimola enormemente i muscoli, ed è di qualche mese fa uno studio condotto a Bethesda che ci dice che ogni volta che noi irradiamo la muscolatura con i laser otteniamo un netto potenziamento della forza e della resistenza della muscolatura stessa, ma se poi non la facciamo funzionare con la ginnastica e la fisioterapia è come mettere la benzina in un auto e non guidarla. Quindi devono essere terapie sinergiche. Le cellule staminali sono un altro discorso, sono anche queste una terapia rigenerativa, noi abbiamo esperienze con centri esteri di pazienti che si sono sottoposti all’innesto di cellule staminali, ma ci sono due problemi, prima di tutto a mio avviso è un tipo di terapia da consigliare esclusivamente a persone di almeno 30 anni perché prima il soggetto fabbrica da solo moltissime staminali, non c’è bisogno di aggiungerne. Inoltre questa terapia può essere utile nelle persone anche giovanissime che hanno della tetraplegia totale con risultati lenti con altre terapie. Ecco questi a mio avviso sono i due tipi di pazienti che dovrebbero essere sottoposti all’autoinnesto di cellule staminali. Questo autoinnesto deve essere fatto in maniera il meno possibile traumatica, soprattutto non a lesione fresca perché in tal caso le cellule staminali si trasformano in cellule antinfiammatorie e non in cellule nervose. Dal 2006 io ho un brevetto sul trattamento laser delle cellule staminali inleonardo longo compartecipazione con la FDA degli Stati Uniti e due Colleghi della Universita’ di Bethesda perché abbiamo dimostrato che trattando in un certo modo e con un determinato tipo di laser ad un certo dosaggio le cellule dei tessuti esse si trasformano rapidissimamente in cellule staminali che sono anche in parte totipotenti .Si potrebbero quindi in questo modo ottenere molto velocemente cellule staminali, senza impiegare giorni o mesi.
Ma i laser possono indurre il cancro o peggiorare le lesioni ? Assolutamente no, questa cosa e’ stata ben dimostrata ormai da cinquant’anni! Chi afferma il contrario lo fa per ignoranza dell’argomento, associata alla presunzione di dare giudizi e sentenze su ciò che non conosce. C’ e’ poi la malafede, la gelosia professionale ed altre cose che non val la pena ricordare. E purtroppo questo e’ un tipico e frequente comportamento italiano!
Ultima domanda, quanto può essere lunga una terapia laser Facendo una media sui 250 casi di cui ho parlato posso dire che ci vogliono circa 150 applicazioni laser per arrivare a dei risultati importanti a livello sensoriale e motorio. In realtà però non esistono due lesioni spinali uguali, ognuna è diversa e ogni paziente durante i cicli ha bisogno di variare numero di sedute, dosaggi e altri parametri . Abbiamo intervistato il professor Leonardo Longo, luminare fiorentino: E’ un medico chirurgo ed endocrinologo. Insegna Laser Medicina e Chirurgia Estetica presso l’Università degli Studi Biomedici di S.Marino. Dal 1995 al 2010 ha insegnato Laser Chirurgia e Medicina presso la Scuola di Chirurgia Generale dell’Università di Siena. È stato Visiting Researcher Professor presso l’Università di Bethesda e Vanderbilt negli USA, l’Università Czeske Budejovice, Kladno e Praga nella Repubblica Ceca, l’Università di Vilnius in Lituania. È attualmente direttore scientifico dell’Istituto di Laser Medicina di Firenze (I.L.M.), Presidente fondatore dell’International Academy for Laser in Medicine and Surgery (I.A.L.M.S.), Fellow di 28 società scientifiche, Socio Onorario di 5, Presidente della International Society for Laser Surgery and Medicine (I.S.L.S.M.) per i bienni 2005-2007 e 2007-2009 e della International Photo Therapy Association per il biennio 2008-2010. È Presidente eletto della World Federation of Societies for Laser Medicine and Surgery (W.F.S.L.M.S.) per il quadriennio 2013-2017. (leonardo longo, terapia laser)

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Pasqua: Una luce nella notte

Posted by fidest press agency su domenica, 8 aprile 2012

Italiano: Durer, La Grande Passione - La Risur...

Italiano: Durer, La Grande Passione - La Risurrezione. Dall'archivio della libreria antiquaria Bourlot di Marco Birocco, Torino (Photo credit: Wikipedia)

E subito dopo un grido di gioia. Il canto dell’Exultet, che annuncia la Risurrezione di Cristo. Nella Basilica Vaticana, come in tutte le chiese del mondo, luce e canto hanno annunciato ieri sera che «la vita è più forte della morte, il bene è più forte del male, l’amore è più forte dell’odio, la verità è più forte della menzogna». E le parole di Benedetto XVI, nell’omelia che Avvenire pubblica integralmente in questa stessa pagina, hanno accompagnato, spiegandola nei suoi profondi significati, la madre di tutte le Veglie.
«Pasqua – ha detto il Papa – è la festa della nuova creazione». Ma proprio per questo «la Chiesa comincia in tale giorno la liturgia con l’antica creazione, affinché impariamo a capire bene quella nuova».
Ricchissimo è infatti l’insieme dei riti che compongono la Veglia pasquale. Si è cominciato, come vuole la tradizione, con la benedizione del fuoco, cui è seguita la processione in Basilica con il cero pasquale, la celebrazione della Liturgia della Parola e di quella battesimale. Sono stati otto ieri sera, i catecumeni, di quattro continenti, che hanno ricevuto i Sacramenti dell’iniziazione cristiana (Battesimo, Cresima e Eucaristia). E infine la Veglia è terminata con la liturgia eucaristica e i riti conclusivi. Papa Ratzinger, nella sua omelia, ha come preso per mano i fedeli, conducendoli a comprendere meglio i diversi momenti. La luce innanzitutto. Quella luce che poco prima, con un effetto altamente suggestivo, si era diffusa in Basilica di candela in candela, risalendo dal fondo verso l’altare. La luce, ha spiegato il Pontefice, «rende possibile la vita. Rende possibile l’incontro. Rende possibile la comunicazione. Rende possibile la conoscenza, l’accesso alla realtà, alla verità. La luce pertanto è anche espressione del bene che è e crea luminosità». Con la Risurrezione, dunque, «Dio ha detto nuovamente “Sia la luce!”». Così Gesù «ci attira tutti dietro di sé nella nuova vita della Risurrezione e vince ogni forma di buio».
Benedetto XVI si è soffermato in maniera particolare su questo dualismo luce-buio. «Il buio su Dio e sui valori è la vera minaccia per la nostra esistenza e per il mondo in generale – ha sottolineato –. Se Dio e i valori, la differenza tra il bene e il male restano nel buio, allora tutte le altre illuminazioni, che ci danno un potere così incredibile, non sono solo progressi, ma al contempo sono anche minacce che mettono in pericolo noi e il mondo».
Ma come può la Risurrezione di Cristo entrare nella nostra vita e diventare una realtà in cui siamo coinvolti? La risposta di Benedetto XVI è stata chiarissima: «Mediante il Battesimo e la Professione di fede, il Signore ha costruito un ponte verso di noi». Cristo «prende per mano» ogni uomo, ha ricordato il Papa anche e soprattutto agli otto catecumeni provenienti da Italia, Albania, Slovacchia, Germania, Turkmenistan, Camerun e Stati Uniti d’America, che sono stati battezzati durante la Veglia pasquale. Infine il Pontefice ha invitato a guardare il cero che resterà acceso durante tutto il tempo di Pasqua. «Il cero vive in virtù del sacrificio», cioè «consumando se stesso». Così è il mistero di Cristo che si dona agli uomini e li illumina di luce che emana calore. Inoltre, poiché la cera è opera delle api, questo è anche un simbolo ecclesiale. «La nostra comunione – ha concluso il Papa – esiste affinché la luce di Cristo possa illuminare il mondo».(fonte:“Avvenire – in vetrina”, pag. 3 Quotidiano Cattolico Italia rilevato da Ciani Vittorio x l’Ufficio Documentazione Diocesi Piacenza-Bobbio)

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“All’improvviso la luce Storia di una conversione”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 aprile 2012

Del regista e scrittore Maximo De Marco che, in vista della Pasqua, da domani (giovedì 5 aprile) è in libreria per raccontare il suo tormentato cammino verso la fede. Una conversione sofferta e dolorosa, avvenuta proprio sul set del film storico-religioso “Petali di Rosa”da lui diretto, interpretato da Claudia Koll e Antonella Ponziani, ispirato alla storia vera di suor Rosa Roccuzzo – vissuta più di 100 anni orsono e morta in odore di Santità. Una pellicola importante che ha ottenuto una menzione speciale dalla CEI come Film d’Autore e che è stata premiata con il Cavallo d’Argento della RAI.
Showman, scrittore, coreografo, cantante, regista, attore: Maximo De Marco è ben noto al grande pubblico, ha partecipato a numerosi programmi televisivi (di seguito il link a “Festa Italiana” su Rai Due con Caterina Balivo: http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=aWCXeHuyalM), è stato in copertina su Radio Corriere (http://www.edizionigalassiaarte.it/maximo-de-marco.html) e protagonista di diversi servizi sulle principali testate nazionali.
Sempre domani (5 aprile) si terrà la presentazione del libro in anteprima nazionale a Francavilla al Mare (Chieti), terra d’origine dell’autore. (Chiara Parenti)

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“All’improvviso la luce”

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 febbraio 2012

Italiano: Claudia Koll al Paladesio mentre tes...

Image via Wikipedia

Da “Man Burlesque” a uomo di fede: Maximo De Marco in un libro racconta il suo incontro con Dio. Il pluripremiato regista del film “Petali di Rosa” con Claudia Koll, dal 12 aprile sbarca anche in libreria per le Edizioni Galassia Arte con il suo “All’improvviso la luce. Storia di una conversione”, un racconto intenso e veritiero pieno di emozioni, che nasce dalla sua esperienza diretta di contatto con Dio. E’ stato proprio sul set del film storico-religioso premiato con il Cavallo d’Argento della RAI e riconosciuto dalla CEI con una menzione speciale come Film d’Autore, e ispirato alla storia vera di suor Rosa Roccuzzo – vissuta più di 100 anni orsono e morta in odore di Santità -, che ha avuto inizio l’improvvisa e profonda conversione del poliedrico artista romano: da quel momento De Marco si è ritirato per due anni nel convento delle Suore Orsoline della Sacra Famiglia, seguendo l’ispirazione dell’amica Claudia Koll che lo ha incoraggiato e consigliato in questa importante scelta. In questo suo nuovo libro, Maximo vuol condividere con i lettori proprio questa forte esperienza, un lungo e difficile cammino di fede che dal buio della sua vita, sul bivio del precipizio, lo ha portato all’improvviso a vedere la luce, a entrare in contatto con un entità superiore celeste, comunicando con essa in una sorta di dimensione parallela. Un intenso percorso interiore dove premonizioni, visioni, apparizioni, che trovano un riscontro tangibile nella vita reale dell’autore, rivelano tragedie quotidiane del nostro secolo e confluiscono in un’unica direzione: “quella di trovare una via di uscita a questa esistenza vuota e piena di sofferenze in cui ci troviamo a vivere, attraverso l’amore di Dio”. Con il disco “No puedo” e il dvd del film “Petali di rosa” in uscita mondiale, e con “Man Burlesque”, l’originalissimo musical di burlesque tutto al maschile con cui debutterà questa domenica (5 febbraio) al Teatro dei Comici di Roma, De Marco si conferma un personaggio eclettico e complesso che è al tempo stesso showman, scrittore, coreografo, cantante, regista, attore ed esponente del mondo gay. Ma oggi è solo grazie alla fede che ha trovato realmente se stesso perché, come lui stesso scrive: “ogni artista ha un dono preziosissimo che deve mettere al servizio degli altri. Questa e’ la sua vocazione, la sua missione in questa vita. Non bisogna aspirare a diventare solo delle star in questo mondo, ma delle stelle in Cielo.” Con questo libro, le Edizioni Galassia Arte, la casa editrice fondata dallo scrittore Andrea Mucciolo, conferma di guardare con interesse al mondo del cinema: sono di prossima pubblicazione, infatti, due libri di due grandi “signore di Cinecittà”: “La Sciantosa” Gabriella di Luzio, attrice partenopea che uscirà con il suo romanzo “Rapsodia degli amori perduti”, con la prefazione a firma di Sandra Milo, ed Emma Gugliotta, indossatrice e attrice cinematografica. L’obiettivo principale della nuova realtà editoriale con sede a Roma, è comunque quello di distinguersi per una linea editoriale originale e innovativa, rispecchiata in un catalogo che offre pubblicazioni soprattutto dell’area umanistica (politica, società, religione, storia, filosofia, psicologia, fino alla critica cinematografica e televisiva, toccando anche internet e i social network) e della scrittura creativa. Per maggiori informazioni: http://www.edizionigalassiaarte.it.

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Case di Dio e ospedali degli uomini

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 novembre 2011

Perchè, come e dove sono nati gli ospedali Francesco Agnoli – Fede & cultura – 2011 – pp. 144 – € 13,50 Agli ospedali siamo tutti abituati. Diamo per scontato che ogni città ne abbia più d’uno, e che funzioni! Ma difficilmente ci si chiede: come sono nati gli ospedali, che origine hanno? Quando sono divenuti un fenomeno diffuso, importante? Sono propri di tutta la storia dell’umanità, o caratterizzano soprattutto un determinato periodo? E in quale cultura hanno visto la luce, prima di diffondersi in tutto il mondo? Questo studio è il tentativo di rispondere a queste domande molto interessanti, per giustificare, alla luce della storia, della filosofia e della teologia, il perché l’ospedale sia stato, come le università, un fiore splendido sbocciato dalla civiltà cristiana.

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Un uomo senza ombre

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 maggio 2011

Uno speciale gioco di luci può moltiplicare l’effetto delle ombre che lasciano gli oggetti. Al corpo umano accade la stessa cosa. La sua sagoma è in grado di mutuare nello spazio circostante una varietà di ombre che calibrano la loro intensità dai contorni netti a quelli più sfumati. La vita dell’uomo si alimenta di questi effetti. Possono apparire imponenti in un corpo esile o presentarsi nel suo esatto contrario al cospetto di un gigante. Ciò vuol dire, semplicemente, che sono le fonti luminose a dare una o più “dimensioni” e a fissare una o più caratteristiche ai soggetti colpiti dalla loro “attenzione”. Devo quindi arguire che in un mondo illuminato è impossibile che possa esistere un uomo o un oggetto senza ombre. E la luce è vita, è calore, è continuità. Non a caso le prime grandi paure dell’uomo furono le eclissi solari e lunari. Poi vennero le aurore boreali. La notte senza luna risveglia in noi ricordi tenebrosi e ancestrali timori. Il sonno, la notte e l’oscurità sarebbero diventati intollerabili se non avessimo attivato uno speciale marchingegno, i neuroni-off, che sono fatti funzionare a livello cerebrale e ci consentono di distinguere tra il “nulla” e lo “esistente” e a darci una spiegazione logica, tranquillizzandoci, per ciò che non vediamo e che di conseguenza ci avvicina pericolosamente al nostro annientamento. Euripide canta nella sua Fedra: “La vita degli uomini è piena di dolori e non c’è mai tregua alle pene. Ma quell’altra cosa, qualunque sia, più desiderabile della vita, è oscura e celata sotto le nuvole, e noi amiamo senza saggezza questa vita che brilla sulla terra, perché non ne conosciamo altra e le cose d’oltre vita non ci sono rivelate. Noi siamo inutilmente tormentati da menzogne”. E’ quello che Piero Verri chiama “dolori innominati”. Essi coesistono con l’uomo. Egli li porta con sé da sempre. Da queste sofferenze derivano i dolori innominati quali il tedio, la noia, l’inquietudine, la malinconia, dolori non forti ma decisi, ma che ci rendono addolorati senza darci un’idea locale del dolore, e formano vagamente, ma realmente il nostro malessere. Sta, altresì, scritto, nell’insondabile mondo dell’ignoto, che l’uomo triste è chi è più sensibile all’armonia ed è capace di gustare con delizia la melodia di un bel concerto, di provare il dolce tumulto degli affetti e di godere un piacere fisico reale. Nell’animo assorbito da queste sensazioni, cessa rapidamente il dolore innominato e nasce il piacere che desta nel cuore dei sentimenti. Questi conflitti fanno parte immutata e immutabile tra il mondo dell’essere e quella del “nulla”, tra la luce e le tenebre e sembrano voler assumere una funzione intermediaria con il dolore e le ombre, quali presagi per l’ignoto che ci attende e che sovente ci riempie d’angosce, forse ingiustificate, forse espressive per indicarci nella penombra della vita e nella sofferenza la vera identità dei purissimi piaceri che ci riserva la vita oltre la vita. Nel cosmo esiste un rapporto altrettanto efficace tra la massa luminosa (visibile) e una materia oscura. Gli scienziati l’hanno rilevata in quanto la prima emette radiazioni elettromagnetiche (raggi X, radio onde, infrarosso, ultravioletto) e la seconda non emette nessun tipo di radiazioni e la sua presenza si avverte solo perché fa sentire la sua attrazione gravitazionale nei confronti dei corpi circostanti. Già nel 1933 l’astronomo svizzero americano Fritz Zwicky aveva ipotizzato la presenza di una “materia invisibile” all’interno e intorno alle galassie. Essa si equilibra, con quella luminosa, mediante l’apporto di due forze: la gravitazionale, esercitata di solito dalla stella di maggiore grandezza nel cui ambito ruota una famiglia di pianeti e satelliti (è il caso del sole nella nostra galassia), e da una centrifuga, esercitata da ciascun pianeta nella sua orbita. In termini quantitativi il rapporto esistente, tra le forze oscure e quelle luminose, è di 9/10 in favore delle prime e c’è chi propende per un valore ancora più alto portandolo sino al 96%, ossia a novantasei parti oscure su quattro luminose. L’ipotesi che le “forze oscure” contengano neutrini o altre particelle e facciano da contraltare a quelle luminose con i loro corpi: protoni, neutroni, elettroni, non ha grande importanza almeno in questa situazione. Ciò si spiega perché ho preferito riservare tale spazio all’altra mia pubblicazione “L’ultima frontiera” (parte prima e terza). A me, in questa sede, preme solo mettere in giusto risalto siffatto rapporto e i suoi effetti sull’uo-mo e sulla natura, più in generale, e capire il perché esiste questo condizionamento sui nostri comportamenti e le conseguenze che possono derivarne sulla conoscenza scientifica e tecnologica, che oramai ci sovrasta e, in una certa misura, ci condizionano. Devo poi considerare altri valori intermedi che, nel linguaggio pittorico e simbolico, s’identificano con i “chiaroscuri” delle ombre e tendono a rivelare un particolare aspetto della natura dell’uomo. Essi lo fanno oscillare tra la bontà dei suoi sentimenti e la perversità degli stessi. Esemplari di questo genere sono vissuti in tutte le epoche e ovviamente non sono mancati nel ventesimo secolo. Due di loro, in particolare, hanno rappresentato le forze oscure: Hitler e Stalin. Le figure, al loro opposto, sono quelle di Padre Pio da Pietrelcina e Madre Teresa di Calcutta. Tra questi due estremi il campionario è molto vasto. Sono i fedeli e gli agnostici, gli indifferenti e i traditori e tutti insieme formano quel genere umano che affolla le strade delle grandi città o vaga solitario o in gruppi nelle località deserte e inospitali del mondo o vive ai margini dell’opulenza mendicando un tozzo di pane o ritagliandosi un posto nella società tra successi e insuccessi, tra piccole furberie ed espedienti vari o lavorando duro senza nulla concedersi. E’ il viatico che si accompagna all’uomo e si somministra nelle afflizioni più profonde, nelle circostanze più tragiche. Niente è, in effetti, più drammatico della lotta di classe, i conflitti razziali e le persecuzioni politiche e religiose o d’ogni altro genere. Intanto gli anni, i secoli, i millenni si snocciolano uno dopo l’altro. E’ un’età puntellata da amori e da odi, da gioie e sofferenze. Siamo stati vittime di sopraffazioni o le abbiamo esercitate nei confronti dei nostri simili, ma nel bel mezzo di questi travagli siamo riusciti a dare al nostro pensiero un ordine logico, a tradurre il nostro comportamento in risultati concreti, a trasformarlo in un progresso civile e scientifico. Non tutto ha funzionato a dovere se dobbiamo costatare come gli stessi strumenti, che avrebbero dovuto garantirci un migliore sistema di vita, un affrancamento dalle fatiche e forme di democrazia compiuta più rispettose dell’uomo e della natura che lo circonda e nella quale s’immerge, si sono, a volte, trasformati in strumenti di morte e in genocidi di vaste dimensioni. Poi al cospetto di tante distruzioni subentra una nuova speranza e un’anima solitaria è pronta a gridare “Eureka” e muore per lei. Per Poe lo è la “terra di sogno” immaginata quando nel suo omonimo poema egli esclama:
Per una terra oscura e solitaria
Sol da angeli malvagi frequentata
Dove uno spettro che ha per nome Notte
Regna sovrano su di un nero trono
A queste terre di recente giunsi
Da una lontana pallida Thule
Da una terra misteriosa ed intatta
Fuori del Tempo e fuori dello Spazio.
Questa scoperta per Poe divenne risolutiva. Dopo aver scritto il suo poema nel quale sono stati estratti i succitati versi egli così si espresse con un amico: “Non serve discutere con me ora; devo morire, non ho più ragione di vivere dato che ho scritto Eureka. Non potrei aggiungere altro.” E così quei versi divennero il suo epitaffio e lo firmò con uno pseudonimo: “Eureka.” Ed essa divenne la sua ombra. (Riccardo Alfonso prefazione “Le Ombre”)

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