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Posts Tagged ‘luce’

Giornata internazionale della luce

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 maggio 2021

16 maggio 2021. Il mondo non sarebbe lo stesso senza luce. Da quella del sole fino a quella prodotta dall’energia elettrica, la luce è parte integrante della vita di ognuno e svolge un ruolo fondamentale nello sviluppo e nella crescita degli individui e della società.In occasione del Light Day, Selectra (selectra.net), il servizio gratuito che confronta e attiva le offerte di luce, gas e internet per aziende e privati, celebra i 7 scienziati che hanno rivoluzionato il mondo dell’energia elettrica. Da Benjamin Franklin a Nikola Tesla, passando per Alessandro Volta e Thomas Edison, ecco allora i 7 uomini che hanno contribuito ad illuminare il mondo, simbolicamente e letteralmente. Benjamin Franklin è uno dei Padri fondatori degli Stati Uniti, ma anche un uomo che ha contribuito in maniera significativa allo sviluppo della scienza moderna. Durante la sua vita, infatti, Franklin si interessò allo studio dei fenomeni elettrici, conducendo esperimenti come quello che portò alla nascita del parafulmine, ed elaborò la teoria dell’unicità del fluido elettrico, un concetto che non solo permise allo studio dell’elettricità di svilupparsi verso una concreta applicazione pratica, ma pose anche le basi per le teorie di altri scienziati come Volta, Ohm e Faraday. Alessandro Volta, l’uomo che diede il nome all’unità di misura dell’energia. Nato a Como nel 1745, Alessandro Volta è uno dei più importanti scienziati italiani: scopritore del gas metano, inventore della pila, antenata della batteria e in grado di produrre corrente elettrica in maniera costante. A questo si aggiungono i numerosi studi sull’elettricità, come quelli che portarono alla misurazione accurata della forza elettrica. In sua memoria, ancora oggi l’unità di misura del potenziale elettrico è chiamata “Volt”. George Ohm, il padre dell’unità di resistenza elettrica Fisico e matematico tedesco vissuto tra il 18esimo e il 19esimo secolo, George Ohm fu uno dei tanti studiosi a sfruttare le teorie e gli esperimenti di Volta per compiere ulteriori passi avanti nel mondo della scienza. In particolare, basandosi sulla cella elettrochimica dello scienziato italiano e affiancandola ad attrezzature di sua invenzione, Ohm riuscì a identificare la correlazione tra tensione elettrica, corrente e resistenza. Da questo studio nacquero le leggi di Ohm che portarono alla successiva analisi dei circuiti elettrici e della corrente alternata ad opera di Nikola Tesla. Oggi dà il nome all’unità di resistenza elettrica: l’Ohm. Michael Faraday, lo scopritore dell’induzione elettromagnetica Michael Faraday è uno dei più grandi scienziati britannici di tutti i tempi e grazie al suo instancabile lavoro di ricerca pose le basi per tutti i successivi studi legati all’elettromagnetismo. Scopritore dell’induzione elettromagnetica, nonché di molteplici fenomeni fisici legati all’elettricità, e inventore della gabbia di Faraday, sistema ancora oggi utilizzato per la protezione degli edifici contro i fulmini e per eliminare le interferenze di campi elettromagnetici negli apparecchi per le telecomunicazioni, Faraday ha dato anche il nome all’unità di misura della capacità elettrica: il Farad. James Clerk Maxwell, fisico e matematico scozzese vissuto nel 19esimo secolo, è il padre della moderna teoria dell’elettromagnetismo e colui che per primo definì la luce come un’onda elettromagnetica in grado di muoversi anche nel vuoto. Grazie a quelle che oggi sono note come “equazioni di Maxwell”, lo scienziato permise di riunire in un unico modello i fenomeni elettrici e quelli magnetici, una rivoluzione considerata dalla scienza la “seconda grande unificazione della fisica” dopo quella ad opera di Isaac Newton. Thomas Edison, inventore illuminatolPassato alla storia come uno dei più grandi progettisti e inventori di tutti i tempi, con all’attivo il numero record di 1093 brevetti registrati a suo nome, Thomas Edison riuscì a illuminare il mondo con la sua lampada a incandescenza e con la creazione di un sistema per la generazione e distribuzione dell’elettricità nelle case e nei luoghi di lavoro. A fare la differenza rispetto a tanti altri inventori del suo tempo le straordinarie capacità imprenditoriali, che gli permisero di brevettare prima dei suoi colleghi le sue invenzioni ponendolo al centro della diatriba con Nikola Tesla, passata alle storia come la “Guerra delle correnti”. Nikola Tesla, pioniere dell’elettromagnetismo, Secondo protagonista della lotta scientifica per il controllo del mercato globale dell’energia fu Nikola Tesla, inventore e fisico di origine serbo-croata. Tra brevetti e studi, lo scienziato è ora considerato uno dei pionieri dell’elettromagnetismo e delle sue applicazioni pratiche, ma anche colui che pose le basi per il sistema elettrico a corrente alternata e per il motore elettrico, due esperimenti che portarono alla seconda rivoluzione industriale. Oggi Tesla è conosciuto non solo come un grande innovatore, ma anche come uno dei più importanti ingegneri elettrici di sempre. (fonte: Selectra Italia)

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Fede e Luce compie 50 anni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 aprile 2021

Fede e Luce è nata nel 1971 con un pellegrinaggio a Lourdes (organizzato dopo che la famiglia di Loïc e Thaddée, due fratelli francesi con gravi disabilità, era stata rifiutata dalla parrocchia in partenza per il santuario). Negli anni Fede e Luce è cresciuta e oggi è presente in 86 Paesi con 1350 comunità, di cui 60 in Italia. Di forte impronta ecumenica, ne fanno parte persone di diverse confessioni cristiane.«Eccoci qui 50 anni dopo – hanno dichiarato i coordinatori internazionali, Maria Silvia Jesus Tavares (Brasile) e Raùl Izquierdo Garcìa (Spagna) – a celebrare il nostro cinquantesimo anniversario, dopo aver percorso questo cammino, mano nella mano con il Signore. Abbiamo avuto delle difficoltà, ma la nostra barca non è affondata. Ci sono state tempeste, mareggiate e fulmini, ma la barca, anche in mezzo agli sconvolgimenti, è riuscita a proseguire e a scoprire nuovi e bellissimi orizzonti, mai immaginati. Remiamo tutti insieme, ognuno secondo le proprie capacità».Nelle condizioni particolari dovute alla pandemia, il giubileo si è aperto con la riunione (virtuale) dei coordinatori mondiali svoltasi dal 26 al 28 febbraio scorso. Gli incontri sono quindi proseguiti – sempre a distanza – nel triduo e nel giorno di Pasqua per festeggiare condividendo esperienze e ricordi. Durante tutto il 2021 sono previsti pellegrinaggi e incontri per celebrare «questo tesoro condiviso».Fede e Luce cerca di restituire alle persone con disabilità il posto che spetta loro nella Chiesa e nella società. Le comunità stringono legami di amicizia attraverso incontri regolari (necessariamente virtuali nelle attuali circostanze), almeno una volta al mese. A Fede e Luce, luogo di unità e di pace, le persone con disabilità possono rivelare le loro capacità umane e spirituali. I genitori trovano un vero sostegno e gli amici scoprono il dono prezioso di ogni fragilità, compresa la loro.«Abbiamo – concludono i coordinatori internazionali – un tesoro da condividere con molte persone con disabilità mentali, famiglie, amici, giovani, sacerdoti… Tanti aspettano Fede e Luce; camminiamo per le strade, i quartieri, le città e i Paesi portando la vita semplice delle nostre comunità».

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Vaccini: Luce in fondo al tunnel: entro giugno possono essere vaccinati tutti gli over 65 europei

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 aprile 2021

E’ un tunnel che stiamo percorrendo ma in fondo si vede la luce. Entro giugno tutti gli over 65enni europei, quelli più a rischio, potranno essere vaccinati. Vediamo: Nel semestre l’Ue avrà a disposizione 400 milioni di dosi di vaccini (escluso Astrazeneca). La popolazione comunitaria ammonta a 450 milioni di persone di cui il 20% ha una età superiore ai 65 anni. Si tratta di 90 milioni di persone a cui somministrare 180 milioni di dosi, avendone a disposizione ben 400 milioni.I vaccini ci sono e ci saranno, si tratta di accelerare le procedure di vaccinazioni e l’obiettivo lo stanno perseguendo tutti i paesi comunitari. Vaccinati gli over 65enni, la tragedia dei decessi per Covid diminuirà drasticamente. Non è solo una speranza ma un obiettivo che si può raggiungere. Primo Mastrantoni, segretario Aduc

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Tahar Ben Jelloun: Dolore e luce del mondo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 marzo 2021

Poesie collana i Venti, trad. Cettina Caliò, pp. 140, 17 euro. Testimone fedele del suo tempo, Tahar Ben Jelloun osserva e ascolta il mondo. Con attenzione, ne coglie le inquietudini e le sofferenze. Delicatamente, ne restituisce lo splendore e la luminosità.
Dai fatti drammatici della cronaca più recente ai ricordi gioiosi dell’infanzia in Marocco, dalla sensazione della piena libertà sperimentata attraverso la pittura ai profumi colori e suoni del mercato parigino di Aligre, in questa raccolta lo sguardo di Tahar Ben Jelloun si allarga a comprendere ogni aspetto della realtà, svelandolo in tutta la sua urgente bellezza e complessità. Poesia del mondo e dell’umanità, poesia di incanto e di mistero, poesia che sorprende con la sua verità: bisogna che i nostri occhi imparino a dare luce alla vita, perché solo così la musica della terra e del vento diventa un canto di gioia.

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“Sprazzi di luce alla fine del tunnel”

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 febbraio 2021

A cura di Roman Gaiser, Responsabile high yield EMEA di Columbia Threadneedle Investments. Dopo un 2020 all’insegna di alti e bassi per i mercati europei dei titoli high yield, l’anno appena iniziato si preannuncia più stabile. I timori di alti livelli di insolvenze societarie si sono rivelati ingiustificati e nel 2020 l’alto rendimento ha registrato una ripresa, ponendo le basi per il 2021. La seconda ondata della pandemia e la nuova variante del virus ostacolano la ripresa, ma non appena le vaccinazioni terranno il virus sotto controllo l’economia e il mercato dei titoli high yield dovrebbero ritrovare un certo grado di normalità.A posteriori, nel 2020 si è verificata una netta inversione di tendenza in tutti i mercati finanziari, compreso l’alto rendimento. Il potente mix di misure di stimolo monetario e fiscale delle autorità, insieme al rifinanziamento generalizzato del debito societario, ha innescato un vigoroso rally dopo un primo trimestre disastroso. All’apice della crisi, il 23 marzo 2020, i mercati europei dell’alto rendimento avevano ceduto quasi il 19% da inizio anno, eppure a fine dicembre erano in rialzo di quasi il 3%.All’inizio della crisi si temeva che fino al 10% delle società europee dell’universo high yield potesse fallire entro un anno. Tuttavia, le misure di sostegno dei governi sono riuscite a contenere i default con un’efficacia sorprendente, incoraggiando gli investitori a rifinanziare aziende come Rolls Royce, Lufthansa, PureGym e molte altre, che dovrebbero confermarsi attività redditizie una volta superata la pandemia. Il contesto di tassi d’interesse bassi o pari a zero ha incentivato gli investitori alla ricerca di rendimento ad acquistare titoli high yield.Ma si tratta comunque di uno scenario anomalo. I lockdown imposti in tutta Europa hanno causato notevoli contrazioni dell’economia e un forte stress alle aziende cicliche, pertanto il mercato europeo dell’alto rendimento è cresciuto di circa 100 miliardi di euro, ossia di un quarto, per lo più in seguito al declassamento dei rating di società investment grade divenute “angeli caduti”. Diverse grandi aziende consolidate e di alta qualità, come Ford e Renault, sono entrate nell’universo high yield e difficilmente il loro rating sarà innalzato nel prossimo futuro.All’inizio del 2021 la domanda cruciale è: in quanto tempo le economie riusciranno a tornare ai livelli del PIL del 2019? Realisticamente, pensiamo che questo sarà un anno di crescita relativamente sostenuta da bassi livelli, ma occorrerà attendere il 2022 per superare i livelli precedenti. Per l’alto rendimento questo potrebbe essere un anno meno turbolento, complice il fatto che molti emittenti societari si sono rifinanziati nel 2020. Negli ultimi 12 mesi i rifinanziamenti hanno interessato circa il 10% del mercato, per un totale di circa 45 miliardi di euro di obbligazioni, e le società hanno colto l’occasione per rimborsare le obbligazioni in scadenza nel 2021, nel 2022 e oltre.
Questa abbondanza di liquidità ha dato origine a un certo numero di aziende “zombie”, che per ora potranno continuare ad esistere. Tuttavia, alla luce dell’incremento della loro leva finanziaria e del ritmo della ripresa, ci domandiamo se saranno in grado di generare liquidità sufficiente per coprire le proprie spese operative e i debiti quando l’economia inizierà a recuperare terreno. In ogni caso, cerchiamo di evitare queste aziende concentrandoci sui flussi di cassa, sulla solidità dei bilanci, sui rischi operativi, sul valore strategico ecc.In previsione di un continuo stimolo monetario e fiscale e di un persistente ottimismo del mercato grazie all’avvio delle vaccinazioni, quest’anno si preannuncia favorevole per il mercato europeo dell’alto rendimento. Tuttavia, altri osservatori del mercato la pensano allo stesso modo e questo di per sé è un rischio. Secondo le nostre stime, il mercato nel suo complesso potrebbe rendere circa il 3,5%. Questo dato tiene conto di un rendimento corrente di poco superiore al 3%, dell’effetto “roll down” delle obbligazioni emesse in precedenza e delle inevitabili insolvenze di alcuni emittenti societari, nonché del potenziale restringimento degli spread alla fine della crisi causata dal Covid-19.Si tratta di una prospettiva allettante in un contesto di bassi rendimenti. In particolare, negli ultimi 12 mesi persino negli Stati Uniti i rendimenti si sono avvicinati inesorabilmente allo zero: il tratto a breve della curva è crollato e il rendimento dei Treasury a 10 anni è sceso sotto l’1%, prima di recuperare parte del terreno perduto sulla scia delle speranze di ampie misure di stimolo nel paese.Il vaccino fa presagire un ritorno alla normalità, di conseguenza l’ampio universo dell’alto rendimento europeo si distingue come possibile fonte di rendimenti positivi e relativamente stabili.

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Lo specchio e la luce di Hilary Mantel

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 ottobre 2020

In libreria dal 29 ottobre Collana Le strade Fazi Editore Dopo Wolf Hall e Anna Bolena, una questione di famiglia, entrambi premiati con il Man Booker Prize, con Lo specchio e la luce, Hilary Mantel chiude trionfalmente la trilogia sui Tudor. Attraverso il racconto degli ultimi anni della vita di Thomas Cromwell, si completa l’ambizioso ritratto di un uomo tanto affascinante quanto ambiguo, dal quale emerge un avvincente affresco degli eventi che segnarono la storia dell’Inghilterra nel XVI secolo. «È una scrittrice, ecco, non solo una narratrice. E infine, ha lavorato su un patrimonio di erudizione sterminato, ma non sta a ricordartelo in continuazione. Thank you, Madam». Alessandro Baricco

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Un raggio di luce per oscurare il Covid 19

Posted by fidest press agency su domenica, 27 settembre 2020

La luce LED Blu è in grado di inattivare batteri e virus tra cui il SARS- CoV 2. A questa conclusione si è giunti grazie ai risultati dei test in vitro, realizzati presso il Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell’Università di Siena, in collaborazione con EmoLED, giovane azienda italiana di medical device ad alto contenuto innovativo, risultato di processi di ricerca avanzata nel campo della fotonica.L’interazione con la luce da parte di un organismo vivente o di un microrganismo produce effetti molto diversi su questi ultimi: dalla stimolazione di processi di riparazione e guarigione, là dove vi siano un danno o una patologia, al rallentamento o all’inibizione di processi fisiologici, fino alla morte cellulare, necessaria quando si vogliano inattivare patogeni come batteri e virus. Questo dipende da alcuni parametri di base dell’emissione luminosa, come la lunghezza d’onda, la densità di energia, il tempo e la frequenza di esposizione.Grazie alla ricerca italiana, nel caso specifico gli scienziati dell’Istituto di Fisica Applicata Nello Carrara del CNR, negli ultimi anni, è stato dimostrato che determinate lunghezze d’onda della luce visibile nell’intervallo del blu (410-430 nm) sono in grado di aiutare, in modo naturale, il processo di guarigione delle lesioni cutanee, senza l’intervento di mediatori farmacologici. Così, come recenti studi in vitro hanno accertato anche l’effetto virucida della Luce Led Blu, in particolare su virus noti come l’adenovirus, il virus respiratorio sinciziale e il SARS-CoV-2.La luce blu è una lunghezza d’onda che non riesce ad interagire con il DNA delle cellule, quindi, non induce alcuna alterazione di tipo cancerogeno all’uomo, come invece può avvenire con lunghezze d’onda più corte come i raggi UV. Quindi, la luce a quella lunghezza d’onda, con quella densità, a quella distanza, e per quel determinato tempo era in grado di eliminare completamente il virus SARS – CoV-2.” Per quanto riguarda l’attività sui virus, si pensa che la Luce Led Blu abbia un impatto sul pericapside o sul capside proteico (l’involucro del virus), danneggiandone così l’integrità, inattivandolo, mentre la capacità battericida avviene attraverso la foto eccitazione delle porfirine intracellulari: il trasferimento di energia causa la produzione di ROS- Reactive Oxygen Species che, se presenti in alte concentrazioni, risultano citotossiche, portando alla morte cellulare.La superfice o l’oggetto irradiato possono essere di qualsiasi materiale. La radiazione è fornita da una sorgente energetica che irradia in modo uniforme la superficie o gli oggetti da sanificare.Questa promettente terapia fotonica, sia per il suo potenziale nell’induzione della guarigione delle lesioni cutanee, che per il suo effetto antimicrobico, è stata definita in letteratura scientifica “fotobiomodulazione” con Luce Led Blu.La possibilità attraverso la Luce Led Blu di riavviare il processo fisiologico di guarigione di una ferita che, a causa di una patologia, un’infezione o carenze metaboliche, può essersi arrestato, rendendo la ferita cronica, costituisce un grande traguardo, sia per i medici, che per i pazienti, considerando che si stima che nel nostro Paese 2 milioni di persone siano colpite da questo problema.“In seguito a questi ottimi risultati raggiunti sulle ulcere croniche – conclude il Professor Romanelli – stiamo esplorando altre applicazioni in dermatologia, come le patologie infiammatorie importanti, quali la dermatite atopica, nei casi che non rispondono alle terapie tradizionali”.“Con l’avvento delle nuove tecnologie che ci permettono di avere degli strumenti molto sofisticati in termini di utilizzo di onde di luce molto selettive, a potenze che prima erano del tutto inimmaginabili e grazie all’avvento dei LED, negli ultimi anni si sono aperti ampi orizzonti nell’utilizzo di sorgenti luminose, sia in ambito terapeutico, che di inattivazione di virus e batteri – conclude il Dottor Lorenzo Targetti, Amministratore Delegato di Emoled – Stiamo continuando ad approfondire quanto è legato alla lunghezza d’onda della Luce Blu, che promette innovazioni straordinarie. Le applicazioni validate stanno già dando ottimi risultati. Aver dimostrato la capacità della Luce Led Blu di sterilizzare superfici e oggetti è particolarmente sfidante, non solo per il momento storico che stiamo vivendo, che vede ancora la pandemia da Covid 19 come una importante minaccia, ma anche per le possibilità che si possono aprire in ambito antibatterico, alla luce della sempre più allarmante carenza di nuove classi di antibiotici disponibili sul mercato”.

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Lo specchio e la luce di Hilary Mantel

Posted by fidest press agency su martedì, 22 settembre 2020

Collana Le strade In libreria dal 29 ottobre Dopo Wolf Hall e Anna Bolena, una questione di famiglia, entrambi premiati con il Man Booker Prize, con Lo specchio e la luce, Hilary Mantel chiude trionfalmente la trilogia sui Tudor. Attraverso il racconto degli ultimi anni della vita di Thomas Cromwell, si completa l’ambizioso ritratto di un uomo tanto affascinante quanto ambiguo, dal quale emerge un avvincente affresco degli eventi che segnarono la storia dell’Inghilterra nel XVI secolo. Fazi Editore

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Coronavirus, provvedimenti gas, luce e acqua dell’Autorità Arera

Posted by fidest press agency su lunedì, 23 marzo 2020

Diversi gli interventi dell’ Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) per contrastare le criticità legate all’epidemia COVID-19, in parte su propria iniziativa ed in parte in attuazione di norme di legge. Si tratta delle Delibere 59/2020, 60/2020, 75/2020 e 76/2020 emanate tra il 12 e il 17 Marzo. L’Arera, anche per garantire la continuità dei bonus sociali nazionali (elettrico, gas e idrico), amplia i tempi per poter richiederne il rinnovo. Per i consumatori cui il bonus è in scadenza nel periodo 1 marzo-30 aprile 2020, è infatti data la facoltà di rinnovare la domanda per l’erogazione oltre la scadenza originaria prevista, ma comunque entro i 60 giorni successivi al termine di questo periodo.Si ricorda che il bonus è riconosciuto per 12 mesi e al termine di tale periodo, per continuare a fruirne, il cittadino deve rinnovare la richiesta di ammissione presentando apposita domanda presso il Comune di residenza o presso un altro ente designato dal Comune (CAF, Comunità montane). (Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo)

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Antonio Pascale: “Luce del Nord” edito da Rubbettino

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 marzo 2020

A volte la vita chiude una porta per aprire una finestra. È accaduto così per Gianluigi Bruni, classe 1954, laurea in filosofia, diploma al Centro Sperimentale e una vita trascorsa nel cinema collaborando a vario titolo con registi del calibro di Fellini, Comencini, Zeffirelli, Dino Risi. Una carriera messa in fretta da parte quando la crisi economica ha presentato il suo conto e Bruni si è trovato a reinventarsi la vita diventando portiere di un condominio nel quartiere Garbatella di Roma. L’abitudine alla scrittura dello sceneggiatore, il bisogno di raccontare, invece, non si mettono facilmente da parte e così Bruni ha continuato a scrivere osservando e narrando il mondo degli ultimi, di quelli che non ce l’hanno fatta, di quelli che hanno sbagliato tutto o che non hanno saputo o potuto prendere la vita dal verso giusto. Nasce così “Luce del nord” romanzo segnalatosi già da inedito all’edizione 2019 del Premio Calvino e oggi pubblicato da Rubbettino nella prestigiosa collana di narrativa Velvet. Il libro ha già suscitato attenzione da parte dei lettori e recensori che per primi lo hanno notato, come lo scrittore Antonio Pascale che ha deciso di proporlo al premio Strega. «Luce del nord» è una sorta di rap contemporaneo. Come i pezzi di Mahmood canta la vita della periferia, quella vita difficile fatta di muri enormi da scalare. Come i moderni rapper non si abbandona alla disperazione. In fondo c’è sempre una luce da raggiungere, una speranza da conquistare.

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Bolle di idrogeno: un nuovo meccanismo per generare luce dai cristalli

Posted by fidest press agency su martedì, 8 ottobre 2019

Lo studio condotto dalla Sapienza, in collaborazione con il Cnr e la Australian National University, ha rivelato che attraverso la formazione di bolle di idrogeno ad alta pressione è possibile modificare le proprietà fisiche e strutturali di semiconduttori innovativi per l’optoelettronica e il fotovoltaico. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Advanced Materials.
I materiali del futuro saranno bidimensionali e con eccezionali proprietà: più resistenti dell’acciaio, più leggeri dell’alluminio, flessibili come la plastica. Dopo anni di intensa e fruttuosa attività sul grafene, l’interesse della comunità scientifica va progressivamente spostandosi verso la ricerca di altri materiali bidimensionali, in grado di sostituire i semiconduttori convenzionali e particolarmente adatti per la realizzazione di dispositivi compatti, a basso consumo e flessibili.
Un nuovo studio, coordinato dai ricercatori del Dipartimento di Fisica della Sapienza in collaborazione con il Centro di ricerca per le nanotecnologie applicate all’ingegneria (Cnis) della Sapienza, l’Istituto di fotonica e nanotecnologie del Cnr e la Australian National University, ha individuato un metodo innovativo per creare cristalli a due dimensioni altamente deformati. La possibilità di indurre deformazioni meccaniche controllate in questi materiali può essere sfruttata per modellarne a piacimento le proprietà elettroniche, ottiche e di trasporto. I risultati di questo studio sono stati pubblicati sulla rivista Advanced Materials.I cristalli bidimensionali – o 2D – con proprietà semiconduttrici stanno attirando un enorme interesse per il loro possibile utilizzo nella fabbricazione di dispositivi elettronici e optoelettronici innovativi, nonché di nanostrutture facilmente ingegnerizzabili. Questi nuovi materiali sono caratterizzati da una struttura stratificata (analoga alla grafite) che consente di isolare, tramite esfoliazione, singoli strati di spessore ridottissimo (inferiore al miliardesimo di metro). In virtù di effetti quantistici, strettamente connessi alla loro natura sostanzialmente bidimensionale, questi materiali sono in grado di emettere luce in modo sorprendentemente efficiente. Unita alle loro ottime proprietà di resistenza e flessibilità meccanica, tale capacità rende i semiconduttori 2D particolarmente adatti per la realizzazione di laser e celle solari flessibili e ad alta efficienza.Il meccanismo sperimentato dai ricercatori sfrutta l’irraggiamento con protoni di bassa energia di tali materiali, ancora nella loro forma tridimensionale (ovvero non esfoliati). I protoni attraversano solo lo strato superficiale e, a contatto con la matrice cristallina, si trasformano in molecole di idrogeno in virtù di una fondamentale reazione chimica, la cosiddetta hydrogen evolution reaction. Tale reazione ha luogo appena un milionesimo di millimetro al di sotto della superficie del cristallo irraggiato, portando alla formazione di bolle di idrogeno con pressioni di centinaia di atmosfere. Le bolle di idrogeno causano il sollevamento localizzato di un solo piano cristallino; la superficie dei campioni irraggiati diviene così costellata da minuscole “cupole” piene di idrogeno, di spessore atomico e capaci di emettere luce dall’infrarosso al visibile fino a 200°C. Il processo di formazione può essere ingegnerizzato per ottenere cupole con dimensioni definite e ordinate a piacimento.
Lo studio si distingue per l’elevata interdisciplinarità, poiché coinvolge la fisica della materia condensata, la scienza dei materiali, l’elettrochimica, le nanotecnologie, l’ottica e l’ingegneria meccanica. Numerose sono le possibili applicazioni di questo lavoro, che è appena agli inizi, nel campo della fotonica, della nanomeccanica, dell’attuazione optomeccanica, della sensoristica e delle energie pulite.

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Bollette luce e gas: con l’IVA al 5%?

Posted by fidest press agency su domenica, 6 ottobre 2019

Il taglio dell’IVA sulle bollette luce e gas è una delle misure allo studio del Governo; ma quanto risparmierebbero gli italiani se venisse confermata? Facile.it ha preso in esame la spesa media di una famiglia italiana* scoprendo che, a fronte di un costo complessivo annuo di circa 1.614 euro a famiglia, il risparmio stimato potrebbe essere compreso tra i 26 e i 144 euro l’anno.
Considerando il consumo medio di una famiglia italiana, secondo l’analisi di Facile.it la spesa media annuale sostenuta per l’energia elettrica è pari a 572 euro, dei quali 52 euro dovuti per l’IVA al 10%.Qualora l’imposta venisse ridotta al 5%, il risparmio complessivo sarebbe pari a circa 26 euro l’anno, vale a dire poco più di 2 euro al mese, e la spesa finale per la famiglia tipo scenderebbe a 546 euro.
Il risparmio sulla bolletta del gas potrebbe variare a seconda di come il Governo intenderà applicare la riduzione dell’aliquota. È bene sapere che sulla bolletta del gas grava un’IVA differente a seconda dei consumi: per i primi 480 smc di gas, l’IVA applicata è pari al 10% mentre per i consumi superiori a questa soglia, l’aliquota sale a 22%.
Secondo l’analisi di Facile.it, considerando il consumo medio di una famiglia italiana, la spesa annuale sostenuta per il gas è pari a 1.042 euro.Se la riduzione riguarderà solo l’aliquota del 10%, i benefici sulle tasche dei consumatori sarebbero estremamente ridotti; ogni famiglia risparmierebbe circa 13 euro l’anno, poco più di un caffè al mese, e il costo complessivo della bolletta scenderebbe a 1.029 euro. Ben più alto, invece, sarebbe il risparmio per i cittadini qualora il taglio dell’IVA riguardasse anche l’aliquota al 22%. In questo caso, gli italiani potrebbero risparmiare circa 118 euro l’anno e la bolletta del gas si ridurrebbe fino ad arrivare a 924 euro.

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Mostra: La luce e i silenzi

Posted by fidest press agency su domenica, 14 luglio 2019

Fabriano (AN) 2 agosto – 8 dicembre 2019 Pinacoteca Civica Bruno Molajoli Conferenza stampa 1 agosto 2019 ore 11 inaugurazione su invito 1 agosto 2019 ore 18.30. La Regione Marche, il Ministero per i Beni e le Attività culturali, il Comune di Fabriano e Anci Marche presentano la mostra La luce e i silenzi: Orazio Gentileschi e la pittura caravaggesca nelle Marche del Seicento a cura di Anna Maria Ambrosini Massari e Alessandro Delpriori, che coinvolgerà non solo la Pinacoteca Civica Bruno Molajoli di Fabriano, ma anche due evidenze storico-artistiche molto importanti della città, il Duomo e la Chiesa di San Benedetto.
Fabriano, per la sua posizione e la sua storia è universalmente riconosciuta come osservatorio speciale e privilegiato sui fatti artistici che, a partire dalle Marche, hanno avuto poi un impatto ben più vasto. Dopo l’esposizione su Gentile da Fabriano nel 2006 e il prestigioso riconoscimento ricevuto dall’Unesco, la città ospita un’altra grande mostra sulla figura e l’attività di Orazio Gentileschi, pittore commovente, caravaggesco elegiaco e limpido, che rivela uno speciale focus nel momento fabrianese e marchigiano.
La mostra infatti riunisce i capolavori realizzati tra Ancona (1606-1607), con quelli del periodo fabrianese (1613-1619), la sublime Circoncisione e Fabriano, con La Vergine del Rosario oggi nella Pinacoteca Civica, la Visione di Santa Francesca romana oggi a Urbino (Galleria Nazionale delle Marche), l’intensa Maddalena per l’Università dei Cartai, nucleo di una stanza tematica in cui Gentileschi viene messo a confronto con Guerrieri, il grande caravaggesco marchigiano cui è riservata una mostra nella mostra, Baglione, Turchi, Valentin, Vouet, Cagnacci e molti altri.Infine, le opere della Cattedrale di San Venanzio, tra cui la Crocefissione, e della Chiesa di San Benedetto, contesti ricchissimi, sono parte integrante del progetto e del percorso espositivo e riflettono, a gradazioni diverse, la conversione caravaggesca dell’artista.Quest’ultima rappresenta un tema focale della mostra e di grande suggestione, la cui analisi viene proposta per la prima volta in relazione alle Marche, terra dove Caravaggio è grande assente in quanto ad opere, se pur documentate, ma presentissimo nel lascito di Gentileschi e compagni.La mostra, anche grazie a novità di opere e documenti, alcuni sorprendenti, sia per quanto riguarda Gentileschi che per altri protagonisti, allarga l’indagine sul territorio per gettare luce su incontri, incroci e incidenze dei numerosi artisti che, nel ‘raggio di Caravaggio’, ne hanno diffuso la dirompente novità in territorio marchigiano.Una novità-curiosità accattivante, che si deve alla giovane ricercatrice di Sassoferrato Lucia Panetti è quella che riconosce il volto di Artemisia, nota figlia del pittore e grande pittrice, all’epoca quattordicenne, nella Circoncisione di Ancona: tra gli angeli nel cielo il suo ritratto è nelle vesti di Santa Cecilia che suona l’organo portativo.
Si riuniscono in questa occasione brani altissimi del filone caravaggesco nelle Marche, a partire dalle opere del protagonista marchigiano per eccellenza del settore, Giovan Francesco Guerrieri al quale è riservata particolare attenzione, quasi una mostra nella mostra, e altrettanto rilievo avrà l’opera del romano Giovanni Baglione, folgorato da Caravaggio del quale diventerà poi acerrimo nemico, artista che fu molto attivo per le Marche.
La mostra vuole anche dimostrare come ci siano state presenze altrettanto preziose tra coloro che hanno fatto da contrappunto alla diffusione del linguaggio caravaggesco, mostrandone l’impatto ma con un’inflessione più classicista, tra Bologna e Roma, come in Giovanni Lanfranco, Emilio Savonanzi, Simone Cantarini, Guido Cagnacci, Giuseppe Puglia, Girolamo Buratti o nel dibattersi di due anime e due epoche, come in Pomarancio, Andrea Lilli e Filippo Bellini. Con il biglietto della mostra inoltre sarà possibile visitare fino al 3 novembre anche un’altra esposizione in corso a Camerino Dalla polvere alla luce: l’arte recuperata promossa dall’Arcidiocesi di Camerino – San Severino Marche e dal Comune di Camerino e realizzata con il contributo della Regione Marche.

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Basta costi extra sulla bolletta della luce

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 marzo 2019

I costi extra della bolletta, i c.d. oneri generali di sistema, sono tornati alla ribalta grazie alla denuncia della nota conduttrice Rita Dalla Chiesa.Da tempo – dichiara Carlo De Masi, Presidente di Adiconsum nazionale – denunciamo questa pratica. Più volte e in varie occasioni, abbiamo sottolineato l’esigenza di una revisione della struttura tariffaria, a partire dagli oneri generali di sistema, adeguandola alle scelte energetiche che il Governo si darà.La nostra proposta – prosegue De Masi – è di contenere e ridurre i costi, trasferendo una quota degli oneri generali di sistema sulla fiscalità generale, come già avviene in altri Paesi. Ciò anche per combattere la povertà energetica e permettere a tutti di accedere all’energia. Anche a tal proposito, abbiamo presentato, in più occasioni, le nostre proposte.Auspichiamo – conclude De Masi – che il Piano nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, presentato dai tre Ministeri (Sviluppo Economico, Ambiente e Trasporti, diventi l’occasione, finora mancata, di una reale svolta del nostro Paese nella politica energetica per gestire in modo adeguato la transizione energetica in atto e il cambio di paradigma. http://www.adiconsum.it

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Stangata luce e gas: 109 euro per famiglia tipo Arera

Posted by fidest press agency su domenica, 4 novembre 2018

Secondo i dati provvisori di ottobre resi noti oggi dall’Istat, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC) registra un aumento dell’1,6% su base annua, da +1,4% di settembre.”Purtroppo i prezzi hanno ripreso a salire, dopo la lieve frenata di settembre. Un’inflazione prevalentemente importata, dovuta ai prezzi energetici regolamentati, non indicativa certo di una ripresa della domanda e dei consumi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Ricordiamo, infatti, secondo quanto stabilito da Arera, dal 1° ottobre per la famiglia-tipo (a) la bolletta dell’elettricità ha registrato un aumento del 7,6% mentre la bolletta del gas del 6,1%, pari, su base annua, a 42 euro per la luce e a 67 euro per il gas. Una maggior spesa complessiva pari a 109 euro. In compenso, positivo il rallentamento del carrello della spesa” prosegue Dona.”Per una coppia con due figli, la famiglia tradizionale di una volta, l’inflazione a +1,6% significa avere una maggior spesa annua complessiva di 547 euro, 294 euro per i beni ad alta frequenza di acquisto, ma solo 92 euro per carrello della spesa, ossia per gli acquisti quotidiani, mentre si arriva a ben 175 euro per abitazione, acqua ed elettricità” prosegue Dona.”Per la coppia con 1 figlio, la tipologia di nucleo familiare ora più diffusa in Italia, la stangata è di 513 euro su base annua, 272 per i beni acquistati più frequentemente, 82 per le compere di tutti i giorni e 171 per l’abitazione, mentre per l’inesistente famiglia tipo, l’incremento dei prezzi si traduce, in termini di aumento del costo della vita, in 419 euro in più nei dodici mesi, 220 per i beni ad alta frequenza, 69 euro per il carrello della spesa, 161 per l’abitazione” conclude Dona.

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Elettricità: come essere preparati alla “rivoluzione” del settore

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 ottobre 2018

Quando l’elettricità si chiamava “luce” e i consumatori erano “utenti”, la base del sistema energetico era assicurato dalle grandi centrali termoelettriche. Oggi non esiste più quel mondo e la transizione energetica sta portando un cambiamento radicale nel modo di produrre, di consumare e di pensare l’energia. Gli impianti da fonti rinnovabili sono sempre più economici ma discontinui; le tecnologie stanno cambiando in via irreversibile lo scenario. Il chilowattora non sarà più un semplice prodotto ma un vettore di servizi quali riscaldamento, sicurezza, illuminazione, climatizzazione, trasporti e così via. Intanto, dopo anni di prezzi calanti, le quotazioni sul mercato elettrico sono risalite bruscamente in poco tempo: perché questo rialzo, e quanto durerà?
Per Alessandro Marangoni, Ceo di Althesys “il nuovo mercato necessita di una visione nuova, poiché sono cambiati i modelli e la struttura che lo facevano funzionare, così come l’avevamo conosciuto fino a ieri. Bisognerà capire, a questo punto, quale impatto potranno avere sia la riduzione dei costi derivanti dalle tecnologie rinnovabili, sia gli investimenti necessari per infrastrutture, accumuli e servizi innovativi per gestire la maggiore complessità sul sistema che ne deriverà”.

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La Festa induista della Luce

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 ottobre 2018

Roma Martedì 6 novembre 2018 Auditorium Parco della Musica: Teatro Studio Borgna Ristorante Spartito Giardini Pensili Viale Pietro De Coubertin 30 Dalle 11 alle 23.00 – Ingresso libero fino ad esaurimento posti. In occasione del Dipavali (o Diwali), la Festa induista della Luce, simbolo del bene che annienta le tenebre dell’ignoranza e dell’egoismo, l’Unione Induista Italiana – Sanatana Dharma Samgha (UII) – in collaborazione con l’Ambasciata dell’India a Roma – propone un’intera giornata dedicata alla cultura indiana. Scopo principale della manifestazione è quello di celebrare, al pari di molte altre capitali del mondo, una festività che già accomuna in diversi paesi induisti, buddhisti, jainisti e sikh attraverso l’arte, la cultura e la spiritualità.
A partire dalla mattina di martedì 6 novembre 2018, nel Teatro Studio Gianni Borgna dell’Auditorium Parco della Musica, si terranno – con partecipazione libera aperta al pubblico – una serie di iniziative dedicate all’approfondimento dei differenti linguaggi artistici. Si comincerà dalla Master class di danza classica indiana in stile Kuchipudi (ore 11) tenuta dalla danzatrice Vyjayanthi Kashi, per proseguire con il workshop di musica classica indiana in stile Khayal (ore 12,30) tenuto dal cantante Supriyo Dutta.
Spetterà proprio al cantante Supriyo Dutta con l’accompagnamento musicale di Igor Orifici (bansuri), Federico Sanesi (tabla) e Giuseppe Russo (chitarra) aprire la sessione pomeridiana con un concerto pomeridiano Note d’India. Canto tradizionale Khayal (ore 17.30).
Alle 18,30 avrà luogo la cerimonia inaugurale, alla presenza di autorità del mondo religioso, politico e della cultura.
Alle ore 19.00 da via de Coubertin, davanti all’ingresso dell’Auditorium, si potrà osservare per la prima volta in Italia uno spettacolo piromusicale lanciato dai Giardini Pensili e accompagnato da musica indiana.
In serata, alle ore 20,30, si terrà lo spettacolo di danza Kuchipudi: “Sadgamaya” a cura delle danzatrici Atmananda, Vyjayanthi Kashi, Prateeksha Kashi, Neha Kalakirana, Diksha Shankar, Gururaju Nagaraju, con accompagnamento musicale di Ramya Chitlur Ramesh (voce e nattuvangam); Bhadrachar Shashishankara (Mridangam); Rakeshdath Hebbale Keshavadatta (flauto) e Vishwajith (violino) mentre alle 21,45 un concerto di musica Bollywood e fusion indiana e brasiliana vedrà protagonista la cantante e attrice indiana Sagarika Mukherjee.
Dalle 19,15 alle 20,30, presso il ristorante Spartito dell’Auditorium, sarà inoltre possibile degustare le ricette più rinomate della cucina indiana, in un connubio di tradizione e innovazione.

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Terapia fotodinamica: la luce che guarisce

Posted by fidest press agency su martedì, 9 ottobre 2018

La terapia fotodinamica è una metodica non invasiva utilizzata per il trattamento di carcinomi cutanei o di forme precancerose, come le cheratosi attiniche, alcune forme di carcinoma basocellulare e la malattia di Bowen, e si basa sull’utilizzo di una sostanza che, posta sotto una specifica fonte luminosa, si attiva provocando la morte delle cellule tumorali bersaglio. Complessivamente questi tumori colpiscono ogni anno più di 1 milione di italiani. Tra le sostanze fotosensibilizzanti, il metil-aminolevulinato può essere utilizzato sfruttando come fonte di irradiazione sia una lampada a luce rossa (terapia fotodinamica convenzionale), usata in Italia da oltre 10 anni, sia oggi, la luce solare (terapia fotodinamica in daylight).
La terapia fotodinamica che presenta notevoli vantaggi per il paziente, tra cui la più bassa frequenza e più lieve intensità degli effetti collaterali rispetto alla convenzionale, sarà oggetto di aggiornamento in occasione del congresso della SIDeMaST, Società Italiana di Dermatologia e delle Malattie Sessualmente Trasmesse, “Presente e futuro della terapia fotodinamica”, a Brescia il 5 e 6 ottobre, con il contributo non condizionato di Galderma.
«Una classica applicazione della terapia fotodinamica – spiega Piergiacomo Calzavara Pinton, Presidente SIDeMaST – è il trattamento delle cheratosi attiniche. Una crema contenente metil-aminolevulinato, che viene trasformato dalle cellule tumorali in protoporfirina IX, si attiva quando viene irradiata dalla luce, lampada a raggi rossi o sole, e provoca l’apoptosi delle cellule tumorali e quindi la regressione delle lesioni trattate. I dati di incidenza delle cheratosi attiniche nella popolazione italiana sono scarsi, ma si può osservare che è più alta negli uomini ed aumenta con l’aumentare dell’età. Considerato che tali lesioni sono strettamente dipendenti dall’esposizione solare, chi passa molto tempo all’aria aperta per motivi professionali, ad esempio, vigili, lavoratori edili, giardinieri, bagnini, o chi pratica sport all’aria aperta è da considerarsi un soggetto a maggior rischio. Le cheratosi attiniche sono classificate come tumori della pelle e per questo il trattamento tempestivo sia delle lesioni sia nelle zone circostanti, il cosiddetto campo di cancerizzazione, è importante per evitarne la progressione in forme tumorali più invasive. Esistono diversi trattamenti per eliminare le cheratosi attiniche, quali terapie ablative, trattamenti farmacologici topici e la terapia fotodinamica. Le terapie ablative consentono di trattare solo le lesioni visibili, mentre gli altri due approcci consentono di trattare anche la cute circostante, prevenendo l’insorgenza di nuove lesioni o di recidive. Di recente, oltre alla terapia fotodinamica convenzionale è disponibile anche la terapia fotodinamica in daylight, che offre un’efficacia simile nel trattamento delle cheratosi, ma con maggiori vantaggi. La terapia fotodinamica in daylight consente una migliore esperienza di trattamento, secondo quanto dichiarato da chi l’ha già provata. Le sessioni risultano infatti più brevi, il dolore associato al trattamento è quasi assente o lieve e ha minori effetti collaterali rispetto alla terapia convenzionale, con una maggiore soddisfazione e aderenza al trattamento». Oltre all’ambito oncologico, la terapia fotodinamica può essere utilizzata anche per altre condizioni dermatologiche.

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“Caravaggio: La potenza della luce”

Posted by fidest press agency su martedì, 25 settembre 2018

Siena giovedì 27 settembre 2018 alle ore 16:30 al 22° Terra di Siena International Film Festival. Per l’occasione saranno presenti Jordan River, produttore della Delta Star Pictures, e la scrittrice Michela Albanese, che ha collaborato alla scrittura dei testi.
Un’opera che esplora la dimensione spirituale del grande Caravaggio attraverso i suoi più importanti capolavori. Per la prima volta, un documentario su Caravaggio esplora alcuni dei lati più reconditi dell’animo umano. Prodotta dalla Delta Star Pictures, l’opera quasi penetra la potenza dei dipinti, e si rimane letteralmente estasiati da certi bagliori eterni, che solo un capolavoro può rivelare. Un viaggio inedito nell’arte delle vere meraviglie del celebre artista: l’olio su tela, grazie alla luce che colpisce l’oscurità delle ombre, diventa quasi un sacramento dell’anima.

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Bollette luce non pagate e oneri fiscali spalmati su tutti: Stato inefficiente e arrogante

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 febbraio 2018

L’Arera (Autorita’ per l’energia) ha stabilito come ripartire fra tutti gli utenti del servizio elettrico gli oneri generali di sistema, una parte parafiscale della fattura elettrica, non pagati dai consumatori morosi.Si tratta delle imposte che le imprese elettriche -in qualita’ di sostituto d’imposta- fino ad oggi pagavano allo Stato anche per quei loro clienti che non le avevano versate. Situazione che aveva portato alla chiusura di alcune aziende (Esperia, Gala fra le piu’ note). Lo Stato aveva a suo tempo fatto una riforma sugli oneri di sistema e l’Arera ha provveduto di conseguenza.“Una socializzazione di una fetta degli insoluti”, scrive il quotidiano di Confindustria.La vicenda e’ preoccupante e sintomatica nello stesso tempo.
Preoccupante perche’ ogni utente non ha certezza su quelli che sono i costi del servizio che acquista. Quanti sono gli oneri fiscali dei morosi che gli verranno caricati sulla bolletta? Per quanto tempo? E -visti gli andazzi diffusi dello Stato in materia- si ricorderanno di levarli o farli diminuire quando avranno soddisfatto lo specifico prelievo fiscale, oppure semplicemente li lasceranno li’ o li trasformeranno in qualcos’altro?
Sintomatica, perche’ lo Stato dimostra per l’ennesima volta la sua arroganza nei confronti dei cittadini. Perche’ un utente che paga le proprie utenze deve farsi carico della fiscalita’ di chi non paga la stessa e i consumi? Perche’ lo Stato e’ incapace -attraverso la giustizia e la sua applicazione- di avere leggi che consentano, facilmente e con burocrazia e costi minimi per i creditori, di far pagare i morosi. Non solo, ma questa situazione diventa un esempio che sempre piu’ utenti seguono: “tanto non mi fanno nulla”. Per l’ennesima volta la Giustizia dimostra di essere uno dei punti piu’ deboli del nostro sistema, debolezza che come conseguenza porta a situazioni come questa. E intanto gli utenti e i consumatori pagano. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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