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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 259

Posts Tagged ‘luterani’

“Insieme confessiamo, insieme andiamo incontro all’umanità”

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 novembre 2017

Katowice. Dopo Gerusalemme, Istanbul, Londra, Augsburg e altre città simbolo della questione ecumenica, quest’anno tocca a Katowice, nel cuore della Slesia al sud della Polonia, caratterizzata dalla convivenza fra cristiani di diverse confessioni, accogliere il Convegno ecumenico di vescovi amici del Movimento dei Focolari, moderato dal cardinale Francis Kriengsak Kovithavanij, arcivescovo di Bangkok, assieme a un gruppo di vescovi di varie Chiese tra cui l’evangelico Christian Krause, già presidente della Federazione Luterana Mondiale. Si tratta della 36ª edizionekatowice dal titolo “Insieme confessiamo, insieme andiamo incontro all’umanità”. Convergono 35 vescovi ortodossi, evangelico-luterani, anglicani, metodisti e cattolici, insieme ad una trentina di laici anch’essi di diverse Chiese. Provengono dall’Austria, Brasile, Cipro, Germania, India, Inghilterra, Irlanda, Lettonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Repubblica Democratica del Congo, Svezia, Tailandia, Ungheria e USA. Ad essi hanno rivolto un saluto l’arcivescovo Salvatore Pennacchio, Nunzio apostolico in Polonia, e l’arcivescovo cattolico di Katowice, Wiktor Skworc. Il Convegno, aperto dalla riflessione di Lesley Ellison, anglicana, su “La spiritualità dell’unità: una spiritualità ecumenica”, avrà come tema centrale “Maria, la Madre di Gesù”. La sua figura sarà tratteggiata da approfondimenti teologici diversi: “Maria, Madre di Gesù e tipo dell’umanità redenta” dalla prospettiva cattolica; “Maria nel Commento di Lutero al Magnificat” dalla prospettiva evangelica; “Maria, Chiesa, Creazione” dalla prospettiva ortodossa. C’è attesa per il contributo su “Maria nell’esperienza e nel pensiero di Chiara Lubich” a cura di Renata Simon del Centro internazionale dei Focolari.Nel corso del Convegno verranno aperte diverse “finestre” sul mondo e sulla situazione delle Chiese, in particolare nell’Europa Centro Orientale e nel Medio Oriente.È prevista la partecipazione a celebrazioni e incontri, come la Conferenza Ecumenica nazionale “Dal conflitto alla comunione”, nella prospettiva delle relazioni interconfessionali in Polonia e nella commemorazione per i 500 anni della Riforma, promossa dalla Facoltà di Teologia dell’Università della Slesia e dalla Chiesa evangelico-luterana in Polonia; la Celebrazione luterana nella Chiesa evangelico-luterana di Confessione augustana, presieduta dal vescovo luterano Marian Niemiec; la Messa cattolica nella Cattedrale di Cristo Re, presieduta dall’arcivescovo Skworc con omelia del cardinale Kriengsak Kovithavanij; la Preghiera di lode nella Chiesa Ortodossa di Sosnowiec.Momento significativo nel programma sarà quello in cui i vescovi partecipanti stringeranno in maniera personale e collettiva il “patto d’amore reciproco”, segno con cui intendono suggellare la comunione fraterna e l’impegno ad “amare la Chiesa altrui come la propria”.Alla realizzazione del Convegno, insieme al Movimento dei Focolari, hanno collaborato l’Arcidiocesi cattolica di Katowice, la Chiesa evangelico-luterana di Confessione augustana di Katowice, la Chiesa ortodossa a Sosnowiec, la Facoltà di Teologia dell’Università della Slesia e la Città di Katowice con il sindaco Marcin Krupa in prima persona.

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Dopo 20 anni, un’italiana eletta nel Consiglio della Federazione Luterana Mondiale

Posted by fidest press agency su domenica, 14 maggio 2017

vitielloLa Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI), che riunisce le comunità luterane dell’intera penisola, è lieta di annunciare che la Vicepresidente del proprio Concistoro, Cordelia Vitiello, è stata eletta membro del Consiglio della FLM Federazione Luterana Mondiale (LWF – Lutheran World Federation) dall’Assemblea Generale che mercoledì 10 ha preso il via a Windhoek, in Namibia e si concluderà martedì 16 maggio.Inizialmente indicata dalla CELI, Cordelia Vitiello aveva già superato la preselezione effettuata – lo scorso 1 febbraio – dal Comitato delle Nomine incaricata delle consultazioni regionali preparatorie dell’Assemblea e della valutazione delle candidature proposte dalle Chiese facenti parte della FLM: era stata così inserita nella lista dei candidati ufficiali per l’Europa Centrale e Occidentale, una delle sette aree geografiche rappresentate nel Consiglio della FLM, insieme ad Africa, Asia, Europa centrale e orientale, America Latina e Caraibi, Paesi nordici e, infine, America del Nord.Il Consiglio è composto da 48 membri eletti dall’Assemblea (che designa anche il Presidente), con una rappresentanza equilibrata di pastori e laici, uomini e donne, anziani e giovani: il loro incarico dura fino alla nuova riunione ordinaria dell’Assemblea (ogni sei anni), ma i Consiglieri possono essere rieletti per un ulteriore mandato.Il ruolo del Consiglio è quello di fornire, attraverso appositi comitati e sub-comitati con specifiche aree di competenza, le direttive al lavoro della FLM da compiere tra una riunione e l’altra dell’Assemblea che è il più alto organismo decisionale della Federazione.
Il Consiglio si riunisce una volta l’anno: nomina il Segretario Generale della FLM, decide sull’organizzazione del Communion Office, determina il bilancio della FLM e presenta una relazione annuale alle Chiese-membro.
A raccogliere ed eseguire le direttive del Consiglio sono il menzionato Communion Office (che ha sede a Ginevra e comprende l’Ufficio del Segretario Generale nonché i Dipartimenti per la Missione e lo Sviluppo, per la Pianificazione e le Operazioni, per la Teologia e per il Servizio mondiale) e soprattutto il Meeting of Officers (cioè il Collegio dei Responsabili che comprende il Presidente, i sette Vicepresidenti – anche essi designati dal Consiglio – il Responsabile del Comitato Finanziario e i responsabili dei diversi Comitati del Consiglio).
Con l’elezione odierna, è la prima volta dopo 20 anni – cioè da quando, con l’assemblea di Hong Kong del 1997, terminò il mandato di Birgit Kelm quale membro giovanile – che una delegata CELI entra a far parte del Consiglio mondiale: un motivo di soddisfazione per i luterani in Italia in quanto testimonia come il luteranesimo del nostro Paese, sebbene parte piccolissima di quello mondiale, sia sempre più conosciuto e apprezzato non solo nello scenario europeo ma anche a livello globale.
Membro del Consiglio Direttivo della Chiesa Luterana di Napoli, Cordelia è – dal 2012 – anche Vice-Presidente del Concistoro della Chiesa Luterana in Italia e rappresentante legale della CELI. Ella è, inoltre, Referente Centro-Sud Italia (Napoli) per la Rete delle Donne luterane e, per conto della CELI, è referente per la VELKD (la Chiesa Evangelica-Luterana Unita di Germania). È, infine, Presidente dei Revisori dei conti della FCEI, la Federazione Chiese Evangeliche Italiane di cui la CELI è membro. (foto: vitiello)

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Luterani: assemblea annuale del Sinodo

Posted by fidest press agency su sabato, 22 aprile 2017

chiesa-evangelica-luteranaVenezia sabato 22, e fino a martedì 25 aprile, si svolgerà a Venezia, principalmente presso il Centro Congressi nell’Isola di San Servolo, l’assemblea annuale del Sinodo, l’organo sovrano che dibatte e delibera su tutte le materie della vita ecclesiale.
L’edizione 2017 sarà fortemente ispirata dalla ricorrenza del 500° anniversario della Riforma protestante: i principali momenti di riflessione e discussione saranno dedicati al significato storico della Riforma in Italia e nel mondo nonché all’attualità del messaggio di Lutero e all’influenza che continua ad esercitare sulla società.La giornata clou sarà lunedì 24 aprile (vedere allegato). Presso Ca’ Sagredo, in tarda mattinata, ci sarà la presentazione ufficiale del francobollo celebrativo della CELI nel 500° anniversario della Riforma emesso dal Ministero dello Sviluppo economico. Questa sarà preceduta, presso la chiesa della comunità luterana in Campo SS. Apostoli, dalla relazione Perché prima a Venezia? a cura del professore Stephan Oswald, già docente di lingua e letteratura tedesca presso vari Atenei italiani (tra cui l’Istituto Universitario Orientale di Napoli, Ca’ Foscari di Venezia e l’Università di Parma) nonché già vice-direttore dell’Istituto di Cultura Germanica a Bologna. Nel pomeriggio, sempre presso la chiesa luterana di Campo Ss. Apostoli a Cannaregio, ci sarà l’intervento (intitolato Crescere con saggezza) della nota scrittrice Susanna Tamaro, autrice di libri venduti in milioni di copie in Italia e nel mondo (tra i più letti, Va’ dove ti porta il cuore).Così Georg Schedereit, Presidente del Sinodo – peraltro, nativo di Venezia – alla guida dell’Assemblea insieme al Vicepresidente Wolfgang Prader, aveva dichiarato in occasione della presentazione del Sinodo 2017: “E’ significativo che l’assemblea 2017 del nostro Sinodo si svolga a Venezia: da qui cominciò la diffusione del messaggio di Lutero in Italia. Quella lagunare è la più antica tra le nostre comunità e, soprattutto, è una delle più antiche al di fuori della Germania: lo testimonia la lettera che Martin Lutero scrisse personalmente ai protestanti del Veneto. Non a caso proprio Venezia, nei mesi scorsi, è stata la prima città in Italia a essere insignita del titolo di ‘Città europea della Riforma’. Sono certo, quindi, che mai come in questa occasione anche il luogo in cui si terrà la nostra Assemblea potrà favorire l’emergere di riflessioni, idee e iniziative fondamentali per l’evoluzione della nostra Chiesa e del suo ruolo attivo non solo in Italia ma anche nello scenario europeo”.
Nel corso della riunione assembleare, avverrà anche la distribuzione ufficiale ai Sinodali del “Vademecum per il fine vita da una prospettiva cristiana” – un opuscolo sul tema delle dichiarazioni anticipate di trattamento, altrimenti note come testamento biologico, recentemente pubblicato in una sezione apposita del sito web della CELI – per sottolineare il rilievo che la Chiesa luterana attribuisce al lavoro svolto per lungo tempo da un’apposita Commissione sinodale con cui offrire un orientamento su una materia molto complessa e testimoniare l’attenzione dei luterani alle istanze più sentite nella società italiana.
Al Sinodo, saranno inoltre presentate le tradizionali relazioni sui numerosi progetti che i luterani promuovono in Italia o a cui partecipano concretamente, soprattutto in ambito etico e sociale: ad esempio, con le azioni della Rete delle donne, le attività della Scuola materna ed elementare a Santa Maria La Bruna, l’opera degli Ospedali evangelici di Genova e Napoli e, soprattutto, i tanti progetti di solidarietà coordinati da Daniela Barbuscia, Responsabile della Diaconia della CELI, o realizzati direttamente dalle singole comunità sul territorio (quali la raccolta fondi per i terremotati del centro Italia, Granello di Senape a Catania e Binario1 a Bolzano per l’aiuto a migranti e rifugiati e per la loro integrazione, il Progetto Orsacchiotto e la Colazione dei Poveri a Roma, e così via in tutto il Paese).Al termine di ogni giornata di lavori, i Sinodali potranno assistere a proiezioni, presentazioni di iniziative e, infine, addirittura alla video-installazione 500 dell’artista berlinese Philipp Geist, apprezzato in tutto il mondo per le sue opere in cui fonde immagini in movimento, fotografia, luci e pittura.
L’Assemblea sinodale si concluderà con un Culto celebrato la mattina di martedì 25 aprile presso la chiesetta sull’isola di San Servolo.www.chiesaluterana.it

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Giornate di “Sete di Pace: religioni e culture in dialogo”

Posted by fidest press agency su sabato, 24 settembre 2016

assisiAssisi. La Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI), che riunisce le comunità luterane dell’intera penisola, rende noto un commento del Decano Heiner Bludau al termine della sua partecipazione, in rappresentanza della Federazione Luterana Mondiale (Lutheran World Federation, LWF), all’edizione 2016 dell’evento di Assisi, organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio e intitolato quest’anno ““Sete di Pace: religioni e culture in dialogo”. Nella città umbra, il Decano Bludau ha affiancato il Rev. Dr. Martin Junge, Segretario generale della LWF: l’evento di Assisi ha assunto per il mondo luterano un significato ulteriore perché si è svolto in prossimità dell’inizio di Luther 2017, l’anno di celebrazioni del 500° anniversario della Riforma che si caratterizzerà anch’esso per l’apertura verso fedi e culture diverse.
“La presenza ad Assisi mi ha consentito di apprezzare, ancora una volta, il valore non solo simbolico, anzi sostanziale, di iniziative come quella della Comunità di Sant’Egidio, sia dal punto di vista dell’ecumenismo che del dialogo interreligioso. Riflettere, confrontarsi, conoscersi o anche incontrarsi nuovamente con rappresentanti delle altre Chiese cristiane e di tante altre fedi religiose, è un’opportunità unica nella costruzione e nel consolidamento di un lungo ma comune e concreto percorso di Pace. Un’occasione di reciproca conoscenza che è giunta a 30 anni di distanza dalla Giornata mondiale di preghiera per la pace cui presero parte, proprio ad Assisi, i rappresentanti di tutte le grandi religioni mondiali e che oggi sembra, se possibile, ancora più importante alla luce della complicata fase storica che l’umanità sta attraversando – ha dichiarato il Decano Bludau – In tal senso, numerosi sono stati i momenti significativi cui ho avuto modo di partecipare ad Assisi. Cito quale esempio il dibattito sull’Iraq cui hanno partecipato esponenti dell’islam, sia sciita che sunnita, del cristianesimo e delle popolazioni curda e yazida. E porterò sempre con me il ricordo dell’incontro avuto con Audish Basa Rebwar, religioso della Chiesa caldea in Iraq. Un incontro che mi ha colpito anche a livello personale, anche in ragione delle mie origini, visto che sono nato a Baghdad.”Dall’evento di Assisi, il Decano ha infine tratto un’ulteriore convinzione.“Credo che, come CELI, il nostro impegno per la pace debba crescere ulteriormente. Con progetti concreti, come già facciamo ad esempio con la partecipazione, tramite la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia, all’iniziativa dei Corridoi umanitari per accogliere, assistere e sostenere chi fugge dalle guerre e giunge in Europa alla ricerca di una speranza. Ma pure stimolando e facilitando, all’interno delle nostre comunità, un confronto sul significato della Pace che, non dimentichiamolo, è anche un tema biblico che meriterebbe probabilmente maggiore attenzione” conclude il Decano Bludau.
La Chiesa Evangelica Luterana in Italia, CELI, statutariamente bilingue, italiano e tedesco, è un ente ecclesiastico che attualmente raggruppa 7.000 luterani distribuiti in 15 comunità, dalla Sicilia all’Alto Adige. I suoi rapporti con la Repubblica Italiana sono regolati dalla legge n° 520 del 1995 (Intesa secondo l’art. 8 della Costituzione). La più antica comunità luterana in Italia è quella di Venezia, risalente alla Riforma attuata dal monaco agostiniano Martin Lutero nel 1517.Capace di evolvere con la società, oggi la CELI è fortemente impegnata non solo nella cura delle anime, ma anche in numerosi ambiti quali cultura, sanità, scuola, assistenza a poveri e immigrati, educazione ambientale, pari opportunità uomo-donna, difesa delle diversità e lotta alle discriminazioni, partecipazione al dibattito etico, religioso e politico.
Proprio per questo impegno, la Chiesa Luterana – una chiesa senza grandi patrimoni – riceve ogni anno la fiducia e il sostegno di tantissimi italiani che scelgono di destinarle l’otto per mille sulla dichiarazione dei redditi: così, nel 2014, sono state, più di 61.000 le firme a favore della CELI, cioè quasi 9 volte il numero dei luterani presenti in Italia.

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La legge sui diritti civili vista dai luterani

Posted by fidest press agency su domenica, 15 maggio 2016

Heiner BludauLa Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI), che riunisce le comunità luterane dell’intera penisola, rende noto un commento del Decano Heiner Bludau relativo all’approvazione, da parte della Camera dei Deputati del Parlamento italiano, del DDL sulle Unioni Civili altrimenti noto come Legge Cirinnà. “Esprimo soddisfazione per l’approvazione della legge che finalmente riconosce e regolamenta le unioni civili perché, come luterano, lo ritengo un contributo fondamentale alla costruzione di una società che consente a tutti di vivere con pienezza i valori cristiani di fiducia, fedeltà e responsabilità – dichiara il Decano Bludau – Come già affermato in passato, credo infatti che il riconoscimento ufficiale delle comunioni di vita differenti dal matrimonio assicura a tutte le coppie di vivere un’unione in dignità e certezza di diritto. E questo non significa affatto svalutare il concetto di famiglia, anche quando l’unione viene celebrata in coppie dello stesso sesso. Per tanti, troppi secoli le chiese hanno discriminato le persone omosessuali: come CELI, riconosciamo da tempo questa colpa e accompagniamo tutti e indifferentemente nel proprio cammino di fede e di vita.” La dichiarazione del Decano Bludau esprime l’evoluzione della posizione della CELI che, attraverso una delibera del Sinodo già nel 2011, diede il via libera alla benedizione delle persone in unioni di vita non tradizionali, anche omosessuali, sancendo che è compito di una Chiesa l’accompagnamento di ogni tipo di coppia, purché viva la propria relazione responsabilmente, volontariamente e continuativamente. Con la benedizione e il sostegno di Dio, le persone possono sentirsi creature amate e accettate indipendentemente dal giudizio altrui e ricevere la forza di vivere serenamente il loro rapporto.Il Decano Bludau aggiunge: “Personalmente auspico ora che la tutela di tali diritti fondamentali, sancita ieri dal legislatore, sia presto seguita da analoghi provvedimenti di salvaguardia dei diritti dei bambini che crescono all’interno di queste famiglie, a partire dal riconoscimento della cosiddetta stepchild adoption.
Pur ribadendo la mia ferma contrarietà a pratiche di maternità surrogata, più note come utero in affitto, non si devono ignorare le esigenze di protezione di bambini comunque già nati o che verranno. Non appare giusto, ad esempio, che bambini che crescono affettivamente insieme all’interno di famiglie omogenitoriali siano fratelli in tutto ma non per la legge. O, peggio, che risultino palesemente svantaggiati, in caso di separazione o di morte di uno dei due partner.“ (foto: Heiner Bludau)

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