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Posts Tagged ‘macchina’

Leonardo: La macchina dell’immaginazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 settembre 2019

Palermo, 17 settembre 2019 – 26 gennaio 2020 la Galleria d’arte moderna di Palermo Si accede al Museo dalla parte più antica del Complesso, il Palazzo Bonet, contiguo all’antico convento francescano, ospiterà la mostra Leonardo. La macchina dell’immaginazione, un’esposizione multimediale a cura di Treccani, progettata e messa in scena da Studio Azzurro che, integrando linguaggi e competenze diverse – dal video all’animazione grafica ai sistemi interattivi – ha intrapreso un percorso progettuale complesso, affiancato dalla competenza scientifica dello storico dell’arte Edoardo Villata.La mostra è promossa dal Comune di Palermo-Assessorato alla Cultura, dall’Istituto della Enciclopedia Italiana Treccani e dalla Fondazione per l’Arte e la Cultura Lauro Chiazzese; a cura di Treccani e Studio Azzurro, è organizzata da Civita Sicilia con il contributo di Intesa SanpaoloIl percorso è scandito da sette videoinstallazioni, di cui cinque interattive, che coinvolgono lo spettatore in un racconto di immagini e suoni che, a partire dal multiforme lascito di Leonardo, ci “parlano” tanto del suo, quanto del nostro tempo. Le grandi macchine scenografiche, la cui struttura è liberamente ispirata a disegni leonardeschi, corrispondono ad altrettante sezioni: Le Osservazioni sulla natura; La città; Il paesaggio; Le Macchine di pace; Le Macchine di guerra; Il Tavolo anatomico; La pittura.

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E’ arrivata la macchina tappa buche

Posted by fidest press agency su sabato, 31 marzo 2018

Roma. Di Virginia Raggi, sindaco di Roma del MoVimento 5 Stelle. Dopo l’eccezionale ondata di maltempo stiamo lavorando senza sosta per riparare le strade della nostra città. E per farlo più velocemente abbiamo messo in funzione la macchina Tappabuche. In questi giorni la vedrete in giro per Roma. È perfetta per riparare le buche piccole e profonde che si sono create a causa del ghiaccio che ha spaccato l’asfalto. Praticamente ricrea rapidamente i vari strati della strada, binder e tappeto d’asfalto, e riesce a trasportare cinque volte il carico di un normale camion. Si tratta di uno strumento in più per garantire il pronto intervento a tutela della sicurezza dei cittadini e della loro incolumità. Parallelamente prosegue l’operazione #StradeNuove per il rifacimento integrale di lunghi tratti delle principali arterie cittadine con interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria. Tra le ultime vie su cui sono stati eseguiti lavori via di Ponte Salario, via del Foro Italico, circonvallazione Nomentana, piazza di Porta Capena, via Casal di Marmo, via Appia Nuova, viale Jonio, viale Ugo Ojetti e via Tuscolana. (fonte blog delle stelle) (n.r. Quando ci pervengono buone nuove per Roma cerchiamo di essere tra i primi a rilanciarle. E’ di certo un buon inizio ma di macchine di questo genere ce ne vorrebbero almeno 5 o sei per non dire di più. Non dimentichiamo che le buche a Roma (strade e marciapiedi) sono migliaia e coprono l’intera area urbana.)

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La “testa” di Bersani

Posted by fidest press agency su domenica, 4 aprile 2010

‘’Chi oggi vuole la testa di Bersani vuole chiudere il Pd. Riaprire davanti al paese la lotta interna tra le leadership della maggioranza e delle minoranze congressuali che ha paralizzato il Pd per mesi equivale a balcanizzare il Partito democratico e a decretarne la dissoluzione’’. Lo Scrive oggi in un articolo pubblicato su ‘’Europa’’ Gianni Pittella, membro della direzione del Partito Democratico. ‘’Da un segretario eletto sulla proposta di un netto cambiamento di rotta rispetto al passato non si poteva pretendere il miracolo, cioe’ trasformare in 5 mesi un partito fermo e indeciso in una poderosa macchina elettorale in grado di riportare indietro al 2006 l’orologio della politica, per se’ e per il centrosinistra’’ argomenta l’europarlamentare, per il quale ‘’ora e’ venuto il momento di accelerare su quel progetto, moltiplicando porte e finestre del Pd in ogni paese, in ogni quartiere, scuola e posto di lavoro e aprendole alla partecipazione di tutti’’. ‘’Dobbiamo tornare a essere il partito delle salsicce, delle feste dell’Unita’, dell’Avanti e dell’amicizia, della diffusione domenicale porta a porta dei nostri giornali, dei banchetti nei mercati rionali, delle sezioni trasformate in straordinari punti di aggregazione di ceti e di generazioni, di forum e sezioni virtuali sulla Rete – auspica Pittella – dobbiamo cambiare la legge elettorale, per riportare in Parlamento gli eletti dal popolo e dai territori. Dobbiamo riportare il Mezzogiorno al centro della prospettiva e dell’azione del Partito Democratico, perche’ la’ ci sono le maggiori energie morali e materiali per far ripartire il paese. Dobbiamo costruire con pazienza un quadro ampio di alleanze, sul modello ligure e lucano uscito vincente da queste elezioni’’. ‘’Presentiamoci subito ai cittadini italiani con un manifesto, il nostro progetto per il Paese e l’Europa – propone Pittella – alcuni punti chiari e argomentati, facilmente comunicabili, nei quali il Pd lancia il suo progetto per il paese e per le singole realta’ locali. Lavoro, sviluppo, sanita’, ambiente, protezione sociale, istruzione, infrastrutture, casa, giustizia, sicurezza, rafforzamento dell’Unione Europea, della prospettiva euromediterranea ed euroadriatica: c’e’ molto da fare, da immaginare, da proporre in questi campi intorno al quale mobilitare le forze vitali del paese in una battaglia comune, per il governo’’.

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Gli Immigrati italiani in Svizzera

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2009

Gli stranieri, e tra questi anche gli italiani, discriminati in Svizzera: è quanto evidenzia il quarto rapporto della commissione europea contro il razzismo e l’intolleranza (Ecri) del Consiglio d’Europa reso pubblico .In Svizzera, si sottolinea nel rapporto, assicurare la propria macchina puo’ costare a un italiano, solo per il fatto di essere italiano, fino al 27% in piu’ che a un elvetico. Negli anni ’50 gli immigrati italiani nel Paese degli orologi spesso venivano chiamati zingari. Anche in Svizzera c’e’ un partito, l’Unione Democratica di Centro, che ha fatto degli “stranieri” il suo tema centrale. “Il suo programma e le sue campagne mediatiche vengono descritte da tutti gli esperti come xenofobe e razziste”, sottolinea l’Ecri, secondo il quale “ripetuti attacchi dei membri del partito ai diritti fondamentali degli stranieri hanno avuto un impatto sulle scelte politiche”. Anche da noi c’e’ un partito che ha fatto degli “stranieri” uno dei temi centrali della sua politica. Si chiama Lega Nord. Eppure i migranti in Svizzera, nei decenni passati, sono stati anche i “padani”, in particolare quelli del Nord-Est. Evidentemente la memoria non sovviene, ma un popolo privo di memoria è un popolo privo di sè.

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Il car sharing ovvero l’auto in condivisione

Posted by fidest press agency su domenica, 23 agosto 2009

Qualcuno pensa che sia solo una moda, ma con il caro petrolio, il caro polizze rc-auto, il costo delle auto nuove o anche usate sempre in ascesa e via di questo passo, quella che è stata, per taluni un’idea un po’ provocatoria può diventare una scelta intelligente. Il Ministro dell’ambiente Altero Matteoli è uno dei sostenitori più convinti di questa pratica. A suo avviso l’utilizzo di un’auto senza possederla può ridurre la presenza di tante auto in circolazione. Il sistema è sulla carta ben congegnato. Manca, naturalmente la sperimentazione pratica. Si tratta, per chi sceglie il car sharing di utilizzare una macchina in ogni momento senza doverla possedere. Non vi è dubbio che, per certe categorie di persone e per il lavoro che svolgono questo sistema può costituire un risparmio notevole. Pensiamo ad un lavoratore dipendente che utilizza la macchina per andare o ritornare dal lavoro. Nell’arco di tempo in cui svolge la sua attività la macchina è di solito parcheggiata inutilizzata per almeno 6-8 ore. Perché non vi può essere qualcun altro a farne uso per le sue necessità? E’ un po’ come dare in affitto la seconda casa per il tempo che non si va ad usufruire delle proprie vacanze. Il car sharing ha, ovviamente, un costo che i tecnici del ministero hanno quantificato, mediamente, sui 30 centesimi a chilometro ed un abbonamento annuale di 170-200 euro annuo. Sicuramente suscita un certo interesse sapere che un’automobile può trasformarsi in una comodità senza avere l’obbligo di pagare le tante tasse ed oneri vari che diventano sempre più onerosi e di tenerla anche quando non la si utilizza.

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