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Ottava edizione di Overtime Festival

Posted by fidest press agency su martedì, 25 settembre 2018

Macerata.  Si terrà dal 10 al 14 ottobre 2018, a Macerata, l’ottava edizione di Overtime Festival, l’ormai tradizionale ritrovo degli appassionati di sport e di etica sportiva, che potranno nuovamente vivere cinque giorni di incontri, mostre, interviste, all’insegna del grande sport, e che vedrà protagonisti come Beppe Bergomi, Federico Buffa, Giorgia Cardinaletti, Luisella Costamagna, Costantino della Gherardesca, Marco Ardemagni e tanti altri.
Il programma completo di Overtime Festival 2018 sarà presentato giovedì 27 settembre a Roma presso la sede della Regione Marche di Via Parigi n.11.
Una manifestazione che negli anni scorsi ha visto la città riempirsi di protagonisti dello sport, e intrecciare il racconto sportivo delle imprese di grandi campioni alle piccole battaglie quotidiane di ogni singolo appassionato, ospitando campioni di ogni genere, giornalisti e scrittori, ma anche recordman che hanno parlato di discipline che non finiscono sulle prime pagine dei giornali, o atleti paralimpici che hanno raccontato la loro storia.
Un evento che negli anni ha valorizzato pure le bellezze del territorio marchigiano e promosso la buona enogastronomia del luogo. Il programma 2018 è ricco di suggestioni, protagonisti e tematiche interessanti.
Si comincerà con una attenzione ai temi sociali, il 10 ottobre alle ore 9 nell’Aula Magna dell’ITC Gentili con la presentazione del libro Vuoi trasgredire? Non farti, una iniziativa offerta da Banca Macerata, in collaborazione con ProgettoInArea e StammiBene. All’incontro prenderanno parte l’autrice Giorgia Benusiglio, l’attore Simone Riccioni e il dott. Gianni Giuli, moderati dal dott. Paolo Nanni.
Nello stesso luogo, alle 11, si terrà la proiezione e premiazione di cortometraggi e documentari sociali sullo sport nell’ambito della rassegna cinematografica Overtime Film Festival. Uno degli appuntamenti più attesi del festival, che da anni valorizza lavori in ambito sportivo, premiando giovani autori e registi, e creando così una vera e propria filmografia tematica, con titoli che hanno spesso avuto anche passaggi televisivi di successo. Nel pomeriggio, alle 16, alla Biblioteca Mozzi Borgetti, arriverà l’ex marciatore Maurizio Damilano, campione olimpico ai Giochi di Mosca 1980, che dialogherà con Tommaso Razzolini, assessore allo Sport e al Turismo del Comune di Valdobbiadene, e Fabio Luna, presidente del CONI Marche. Un incontro moderato dal professor Giuseppe Rivetti dell’Università di Macerata, sui temi dello sport e della valorizzazione dell’ambiente. Damilano è da sempre attento al rapporto tra sport e salute, argomento al quale ha dedicato libri e condotto seminari, mettendo a disposizione la sua esperienza di atleta in un’ottica di benessere generale, per gli appassionati di atletica e non solo.Dalle imprese di Damilano, si passerà a quelle raccontate dagli studenti dell’Accademia di Belle Arti di Macerata, protagonisti dell’inaugurazione della mostra fototrafica Le grandi imprese raccontate dagli studenti ABAMC, che si aprirà al Gaba.MC Young, il nuovo spazio di via Gramsci alle 18. Interverranno Paola Taddei, Maurizio Mosca e Massimiliano Verdino.
Al fianco di Overtime ci sarà la cantina Bepi Boret, situata nel cuore di Valdobbiadene, con degustazioni di vini e valorizzazione della gastronomia a cura di AIS Marche (alle 19 al Teatro della Filarmonica in Via Gramsci, 32). È qui che, con l’ex fisioterapista della nazionale italiana di atletica leggera Nazareno Rocchetti, Tommaso Razzolini e il sommellier e degustatore Cesare Lapadula, si intratterrà nuovamente Maurizio Damilano.Il gran finale della prima giornata sarà un faccia a faccia con uno dei campioni del mondo del 1982, Beppe Bergomi, per anni bandiera dell’Inter e della nazionale di calcio, e adesso apprezzata voce di Sky. Un incontro (alle 21 al teatro della Filarmonica) moderato dalla giornalista della Domenica Sportiva, Giorgia Cardinaletti, per presentare il libro Bella zio. Il mio romanzo di formazione, di Andrea Vitali e Samuele Robbioni, un lungo racconto della vita e della carriera di Bergomi, dagli esordi ai successi, un campione che ha attraversato trent’anni di calcio con passione, sportività e intelligenza.

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XXIX Festival della Canzone Popolare e d’Autore

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 Mag 2018

Macerata dal 14 al 17 giugno all’Arena Sferisterio di Macerata si terrà la 29° edizione del Festival Musicultura. I Procol Harum, la leggendaria band inglese, apriranno le serate finali. Considerati uno dei gruppi più influenti della storia del rock, che per primi aprirono all’esperienze del progressive, adorati dai musicisti, i Procol hanno all’attivo hit indimenticabili, radicate nel vissuto emotivo di milioni e milioni di persone. A lanciarli fu nel 1967 il successo planetario di A Whiter Shade of Pale, che con testo completamente diverso dall’originale divenne in Italia Senza luce, cantata dai Dik Dik. L’anno dopo fu la volta di Homburg, un’altra hit, che in Italia fu incisa dai Camaleonti col titolo L’ora dell’amore. Questi e altri brani della band inglese, come ad esempio A Salty Dog, Fortuna, Grand Hotel… sono tutt’oggi opere esemplari, che dimostrano come eleganza e complessità stilistica da un lato e fruibilità dall’altro possano essere facce della stessa medaglia. Nella ricetta dei Procol Harum non c’è niente della “musica di consumo” e c’è tutta l’anima della popular music. Sul palco di Musicultura, ad accompagnare Gary Brooker – fondatore, compositore, pianista e voce archetipica della band – ci saranno i talentuosi musicisti che lo accompagnano in giro per il mondo da oltre quindici anni: George Whitehorn (lead guitar), Matt Pegg (bass guitar), Josh Phillips (Hammond organ), Geoff Dunn (pecussion). Gli ever green dei Procol Harum riecheggeranno assieme ai nuovi brani dell’ultimo, bellissimo album della band, pubblicato nel 2017 nella ricorrenza del cinquantenario della nascita del gruppo. È una notte magica, quasi da brividi, quella che si prospetta All’Arena Sferisterio. Prossimamente si conosceranno i nomi di altri artisti che andranno a comporre il cast di Musicultura 2018, di sicuro e come sempre al festival saranno protagonisti gli otto vincitori del concorso, che negli anni ha contribuito a lanciare talenti come Pacifico, Patrizia Laquidara, Simone Cristicchi, Mannarino, Renzo Rubino, Maldestro, Chiara Dello Iacovo, Mirkoeilcane…
Nel frattempo, Musicultura comincia a snocciolare anche i primi nomi dei protagonisti della Controra, la costola della manifestazione che dall’11 al 17 giugno vivrà nel centro storico di Macerata con una miriade di appuntamenti tutti liberamente aperti al pubblico. Tra coloro che porteranno la loro testimonianza figurano Ron Padget, uno dei protagonisti più originali della poesia contemporanea americana, sue tra l’altro le liriche scelte dal regista Jim Jarsmusch per il protagonista del film “Patterson”; ci sarà una donna anticonformista e libera, un’ attrice grandiosa e sfuggente ad ogni “etichetta” come Adriana Asti; inoltre il pluripremiato regista Gianni Amelio, che col suo cinema ha coniato una nuova sensibilità nel tradurre i riflessi della realtà sociale nei moti dell’anima.
Tutte le informazioni su Musicultura festival 2018 su http://www.musicultura.it i biglietti, dal prezzo da 12 a 48 euro, sono disponibili sul circuito Vivaticket.

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Evento sismico in provincia di Macerata, Ml 4.7, 10 aprile 2018

Posted by fidest press agency su martedì, 10 aprile 2018

terremotoQuesta mattina, alle ore 05:11 italiane del 10 aprile 2018, l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha localizzato un terremoto di magnitudo ML 4.7 (Mw 4.6) in provincia di Macerata, 2 km da Muccia (MC), a 9 km di profondità. I comuni più vicini all’epicentro sono: Muccia, Pieve Torina, Pievebovigliana. Questo terremoto, come gli eventi avvenuti  negli ultimi giorni in questa zona, ricadono nell’area della sequenza sismica iniziata il 24 agosto 2016 con l’evento di magnitudo Mw 6.0 avvenuto nei pressi di Amatrice e Accumoli (RI) e culminato con l’evento sismico del 30 ottobre 2016 di magnitudo Mw 6.5 . Tale sequenza si è gradualmente sviluppata interessando un’ampia fascia dell’Appennino centrale, un’area di circa 1200 km2, estesa per circa 80 km in direzione NNW-SSE e larga circa 15-20 km, dalla provincia di Macerata, nelle Marche, alla provincia dell’Aquila, in Abruzzo.
terremoto1.pngLa zona interessata dai terremoti di questi ultimi giorni si era attivata a fine ottobre 2016, tra il 26 e il 30 ottobre, quando sono avvenuti alcuni dei più forti eventi sismici della sequenza: quelli del 26 ottobre di magnitudo Mw 5.4 e magnitudo Mw 5.9 e quello di magnitudo Mw 6.5 del 30 ottobre 2016.
Se si considera l’evoluzione temporale della sequenza sismica complessiva e l’energia rilasciata da tutti gli eventi sismici, si nota che negli ultimi mesi del 2017 sono stati localizzati una media di 30-40 eventi al giorno. I primi di marzo 2018 la sismicità è aumentata superando in un caso i 100 eventi al giorno e anche in questi primi giorni di aprile ha superato i 140 eventi al giorno. Questo aumento di sismicità è prevalentemente concentrato proprio nel settore più settentrionale del sistema di faglie attivato nel 2016, vicino ai comuni di Muccia, Pieve Torina, Pievebovigliana (MC). L’evento odierno rappresenta, quindi, un incremento di energia rilasciata rispetto agli ultimi due mesi di sequenza. Secondo i dati accelerometrici, l’evento presenta accelerazioni di picco che corrispondono ad un’intensità strumentale su terreno roccioso pari al VI grado della scala MCS (http://shakemap.rm.ingv.it).

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Parte dal World Trade Market la promozione del Macerata Opera Festival 2018

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 novembre 2017

sferisterio sold out@Alfredo TabocchiniLondra. Inizia dal prestigioso World Trade Market di Londra la promozione della stagione 2018 del Macerata Opera Festival. Dopo aver annunciato nei giorni scorsi il nuovo direttore artistico Barbara Minghetti, quello musicale Francesco Lanzillotta e aver confermato il sovrintendente Luciano Messi, l’Arena maceratese parte con la programmazione del triennio 2017-2020.Grazie alla Regione Marche e alla collaborazione della Confcommercio Marche Centrali, lo Sferisterio sarà impegnato dal 6 all’8 novembre in questo appuntamento internazionale dove potrà incontrare operatori turistici e buyers provenienti da tutto il mondo. Quella inglese è fra le più importanti fiere internazionali del settore: giunta alla 37ª edizione, punta a superare i numeri record del 2016, con oltre 51mila visitatori e affari conclusi per un valore di circa 2,5 miliardi di sterline. Tra gli espositori, numerosi Paesi asiatici, testimonianza della crescita notevole dei mercati orientali.Per il Macerata Opera Festival è l’occasione per presentare il nuovo cartellone, composto da tre opere: Il flauto magico (debutto il 20 luglio, repliche 29 luglio, 4-12 agosto), L’elisir d’amore (21 luglio, repliche 27 luglio, 5-10 agosto) e La traviata, nel famoso allestimento degli specchi (22 luglio, repliche 28 luglio, 3-11 agosto). L’Italia sarà protagonista del World Trade Market, in quanto – grazie all’impegno dell’Enit (Agenzia nazionale del turismo) – è Premier Partner.
Quello di Londra è la prima vetrina internazionale dello Sferisterio che nei prossimi mesi parteciperà all’Holiday World Show di Dublino (26-28 gennaio), al Salon des Vacances di Bruxelles (1-4 febbraio), al F.R.E.E. di Monaco (21-25 febbraio) e all’ITB di Berlino (7-11 marzo), ulteriori occasioni di contatto con il mondo del turismo per sviluppare nuove strategie commerciali e incrementare le presenze durante l’estate maceratese. (foto: sferisterio)

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I numeri del Macerata Opera Festival 2017

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 agosto 2017

conferenzastampaLa 53a edizione del Macerata Opera Festival si chiude con ottimi e inattesi risultati sia per gli incassi che per le presenze degli spettatori paganti. Due i record significativi, in un anno difficile per tutto il territorio dopo il pesante sciame sismico del 2016: oltre 1.250.000 euro l’incasso lordo, con più di 31mila spettatori paganti. “Abbiamo consolidato e ampliato il dato del 2016, il migliore fino ad oggi – dichiara il sovrintendente Luciano Messi -”. Per la prima volta, un’opera fa registrare quattro tutto esaurito consecutivi: è il caso di Turandot con 8987 presenze paganti”.“La musica ha battuto le preoccupazioni e i dubbi – afferma il presidente dell’Associazione Arena Sferisterio, Romano Carancini -. Dopo il terremoto avevamo dei dati che ci annunciavano una stagione complicata, ma lo Sferisterio è andato oltre, grazie alla capacità di attrarre pubblici diversi, generazioni differenti che hanno assistito ai vari spettacoli: le opere, lo spettacolo per i Sibillini, il concerto di Bollani, il Festival Off con i nuovi Concerti in Cantina in collaborazione con IMT. Tutto questo è potuto accadere grazie alla maturità del teatro, dell’intero staff che ci ha lavorato. Nel 2017 abbiamo realizzato il record di presenze di spettatori paganti, il mio augurio è che il 2018 sia ancora migliore. Francesco Micheli ci lascia un’identità fortissima”.Interessanti i dati derivanti dalle vendite on line che fanno conoscere in proporzione uno spaccato del pubblico che ha riempito lo Sferisterio durante questo mese di attività: confrontando i dati del 2016 con quelli del 2017 stessi acquisti dal maceratese, in crescita quelli da tutto il territorio nazionale e stabili quelli dall’estero. Il pubblico non organizzato è in controtendenza rispetto ai gruppi, in cui si è notato invece un aumento delle presenze italiane e una diminuzione di quelle straniere, le cui prenotazioni hanno coinciso con le scosse degli ultimi mesi del 2016; tuttavia è stato più vivace che mai l’interesse degli operatori turistici tedeschi e austriaci che sono stati presenti in gran numero durante queste settimane per valutare gli acquisti del 2018.Sui dati positivi interviene anche Antonio Pettinari, vicepresidente dell’Associazione Arena Sferisterio: “Superare nei numeri le stagioni positive degli ultimi 6 anni vuol dire che il Macerata Opera Festival è una realtà importante, un evento culturale di riferimento per il pubblico italiano e straniero. Sono molto soddisfatto per la partecipazione di tutta la comunità provinciale e la quarta recita di Aida è l’emblema del legame con il territorio, con il coinvolgimento delle persone che hanno subito più di tutti i danni del terremoto”.Va in archivio un’altra stagione piena di soddisfazioni, in cui lo Sferisterio ha offerto oltre un mese di grandi eventi, dalle opere al Festival Off che è uscito anche dalla provincia di Macerata con i Concerti in Cantina. “Il Macerata Opera Festival ha acquisto una prospettiva di guida di impresa della comunità cittadina – sostiene l’assessore alla Cultura, Stefania Monteverde -. Si chiude la stagione lirica, ma sta per partire il cartellone Sferisterio Live, costruito insieme, e in autunno riprende con un fitto calendario di eventi il programma del Teatro Lauro Rossi, che vede la collaborazione dell’Associazione Arena Sferisterio. Insieme si aprono nuovi scenari”.La forza della squadra, il lavoro con il CDA e il coinvolgimento del conferenzastampa1territorio sono gli elementi che caratterizzano sempre di più la stagione operistica maceratese. “In sei anni abbiamo realizzato una formula che piace molto al pubblico, con ingredienti sani e speciali – dice il direttore artistico, Francesco Micheli – . Il primo è il territorio, e a seguire l’esperienza collettiva che fa interagire i tanti elementi che contribuiscono al risultato finale, un cantiere attivo dove tutti sono importanti. Poi ci sono la presenza dei giovani, che aumentano di anno in anno, e Shi (Si faccia), la nuova commissione del Macerata Opera Festival che ha riscosso un successo incredibile e non scontato. Abbiamo ideato la migliore ricetta per un festival italiano: da domani non sarò più chef ma uno degli ingredienti”.Questa “ricetta” ha portato allo Sferisterio più di 31mila persone paganti. “Nel 2012 abbiamo avuto una stagione analoga – spiega Messi – con 3 opere allo Sferisterio e 12 serate e per questo le compariamo. Quell’anno il titolo più seguito fu La traviata, come quest’anno Turandot; le due produzioni si dividono i miglior risultati. L’incasso totale di Traviata fu di 455.885 euro, mentre quello di Turandot è stato di 449.000 euro, ma questa seconda ha registrato il numero più alto di presenze: 8987 contro gli 8083. L’ultima recita di Turandot ha segnato il terzo risultato per presenze di spettatori paganti da quando abbiamo la nuova pianta, con 2283 biglietti staccati. Il primo posto è della Traviata del 2014 con 2302. Gli omaggi sono in linea con gli altri anni, sempre sotto al 5%”.Felice anche il presidente Anffas, Marco Scarponi: “il mio ringraziamento va allo Sferisterio che ci ha scelto come charity partner 2017 e che ci ha dato l’opportunità di farci conoscere ulteriormente in occasione del nostro cinquantesimo. È il segno che questa città ha l’inclusione e l’accoglienza come elementi identitari”. (foto: conferenzastampa)

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Macerata con il Maestro Gerardo Di Lella e Amii Stewart con la Pop O’rchestra

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 agosto 2017

Amii Stewart & Gerardo Di LellaMacerata 29 agosto 2017 arena Sferisterio grande concerto di dance music degli anni 70. La leggendaria “Knock on wood” compie 40 anni ed Amii Stewart offrirà al grande pubblico dello Sferisterio di Macerata la sua hit planetaria ed il meglio della Dance Music con un imperdibile omaggio a Donna Summer. Un grande show targato Anni 70 dal titolo: “Dance Era”, uno spettacolo unico che farà rivivere l’inconfondibile sound della “disco music” degli anni settanta, l’energia e la magia di quel periodo con i suoni e gli arrangiamenti della grande orchestra del Maestro Gerardo Di Lella la Pop O’rchestra.
Gerardo Di Lella, uno dei più creativi e versatili direttori italiani, con la sua orchestra ha diretto i più importanti artisti internazionali tra gli ultimi: Tony Hadley, Dianne Schuur e Gloria Gaynor, proporrà uno show indimenticabile il prossimo 29 agosto con una delle voci più conosciute e amate della musica internazionale. Ad impreziosire l’evento della data dell’Arena Sferisterio di Macerata, una ricorrenza speciale: i 40 anni dalla pubblicazione della canzone “Knock on Wood”, che, nell’interpretazione di Amii StewartAmii Stewart divenne la hit planetaria che conosciamo tutti: l’artista americana, alla fine del 1977, raggiunse il primo posto nella Billboard Hot 100 con una vendita che raggiunse in quel solo anno oltre 8 milioni di copie.
Lo Sferisterio si tingerà dei suoi colori più sfavillanti e diventerà per un’ imperdibile magica notte il Tempio della “Disco” grazie alla Pop O’rchestra composta da 22 elementi, 9 fiati, ben 6 cantanti e doppia ritmica diretta dal Maestro Gerardo Di Lella, ideatore e regista dello show, che riproporrà l’atmosfera originale dei brani più celebri ed emozionanti di quegli anni. Tra i titoli in scaletta per l’evento: ‘Le Freak’ degli Chic, ‘Cuba’ dei Gibson Brothers, ‘Can’t Take My Eyes Off Of You’ di Gloria Gaynor, ‘The Best Disco in Town’ di Ritchie Family e ‘YMCA’ dei Village People, ‘Mamma Mia’ e ‘Waterloo’ degli Abba, e moltissimi altri…Sarà anche la notte dell’omaggio di Amii Stewart all’indimenticabile Donna Summer, “The Queen of Disco”, con un emozionante medley, a cinque anni dalla sua scomparsa: un appuntamento imperdibile per un’immersione nel magico sound che ha fatto e tutt’ oggi fa ballare e sognare intere generazioni. (foto: Amii Stewart & Gerardo Di Lella)

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“The 12th Room”: un dialogo musicale con l’amico pianoforte e gli spettatori

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 agosto 2016

ezio bossoMacerata. La 52° edizione del Macerata Opera Festival volge al termine e a congedo di una stagione ricca di umanità il pianista Ezio Bosso fa tappa allo Sferisterio con il suo “The 12th room tour”, un giro della Penisola che nelle date primaverili ha emozionato 30.000 spettatori in tutta Italia registrando 22 concerti sold out con una media di due standing ovation in ogni tappa.
“The 12th Room Tour” è il tour con cui Ezio Bosso presenta l’album certificato Oro “The 12th Room” dando vita ad un dialogo musicale tra il suono dell’ ‘amico’ Pianoforte Gran coda Steinway e gli spettatori, che partecipano agli spettacoli in rapito silenzio.
“The 12th Room” (Incipit/EGEA Music) è un concept album composto da due CD: un primo disco con quattro brani inediti e sette di repertorio pianistico, ognuno dei quali vuole rappresentare metaforicamente le fasi che attraversiamo nella vita, e un secondo disco contenente la Sonata No. 1 in Sol Minore che simboleggia la dodicesima stanza. Il disco è stato registrato quasi interamente live a settembre 2015 durante i concerti al Teatro Sociale di Gualtieri (Reggio Emilia). Subito dopo l’esibizione di Ezio Bosso come ospite al Festival di Sanremo, il disco “The 12th Room” aveva raggiunto la prima posizione della classifica iTunes degli album più venduti in Italia. Ezio Bosso è un pianista, compositore e direttore d’orchestra nato a Torino. Ha studiato Composizione e Direzione d’Orchestra all’Accademia di Vienna arrivando a dirigere alcune delle più importanti orchestre internazionali come la London Symphony Orchestra, The London Strings, l’Orchestra del Teatro Regio di Torino e l’Orchestra dell’Accademia della Scala. Ha composto musica classica, colonne sonore per il cinema (per “Io non ho paura” di Salvatores, per “Rosso come il cielo” di Bortone), per il teatro (per registi come James Thierrèe) e la danza (per coreografi come Rafael Bonchela) fino a scrivere sperimentazioni con i ritmi contemporanei.
Dal 2011 Ezio Bosso convive con una malattia neurodegenerativa progressiva. Si esibisce con il suo “amico” Pianoforte Gran coda Steinway & Sons della collezione Bussotti-Fabbrini, appositamente preparato sulle specifiche del Maestro da Piero Azzola, e utilizza uno sgabello versatile e di supporto, chiamato “12” e nato dalla collaborazione con l’architetto Simone Gheduzzi di Diverse Righe Studio. (foto:ezio bosso)

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Ultimo appuntamento per gli Aperitivi Culturali

Posted by fidest press agency su sabato, 13 agosto 2016

micheliMacerata Sabato 13 agosto, alle ore 12, nei locali degli Antichi Forni, si inizia con l’intervento “Mare Nostrum” del direttore artistico, che tira le somme dell’edizione 2016 e presenta le prospettive del Macerata Opera Festival per i prossimi anni. In occasione dell’ultima recita del Festival con Otello, per concludere il ciclo di indagine degli Aperitivi Culturali, il direttore artistico traccia un primo bilancio di questa 52ª edizione, dedicata al Mediterraneo, che ha voluto far riflettere il pubblico sui temi della migrazione, dell’emarginazione, delle differenze culturali e dell’accoglienza. Francesco Micheli conclude il suo intervento lanciando alcune idee e proponendo progetti per il futuro del Festival, che viene sempre più apprezzato per la sua qualità artistica e le attività del Festival OFF a livello internazionale e nazionale.
A seguito dell’incontro con Francesco Micheli, i Fiori musicali riempiono la calma atmosfera del parco di Villa Cozza con le musiche più celebri del belcanto a partire dalle 17. Il concerto, curato dalla pianista Cesarina Compagnoni in collaborazione con il conservatorio G.B. Pergolesi di Fermo, si prefigge di tracciare un percorso che guidi il pubblico all’Arena per lo spettacolo in serata.In serata, Otello chiude la serie di recite del Festival dopo i successi delle repliche precedenti. L’allestimento, realizzato in collaborazione con il Festival Castell di Peralada, a Girona in Spagna, è stato apprezzato per le scelte registiche, la scenografia, la musica e il cast di voci, dove troviamo il tenore americano verdiano Stuart Neill, tornato sulla scena operistica dopo due anni con il debutto nei panni del generale Moro, e il soprano Jessica Nuccio, che per la prima volta ha interpretato il ruolo di Desdemona dopo essere stata applaudita in Rigoletto e ne La Traviata nelle due scorse edizioni del Festival. Ad interpretare Jago, vero protagonista nello spettacolo di Azorín, c’è il baritono Roberto Frontali, mentre nel ruolo di Cassio abbiamo il giovane tenore marchigiano Davide Giusti. L’esecuzione musicale è affidata all’Orchestra Filarmonica Marchigiana, diretta dal Maestro Riccardo Frizza; completano il cast il Coro Lirico Vincenzo Bellini, il complesso di palcoscenico Banda Salvadei e i Pueri Cantores. (foto: micheli)

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Macerata: La notte dell’opera

Posted by fidest press agency su mercoledì, 3 agosto 2016

notte dell'operaMacerata. Giovedì 4 agosto le acque azzurre e fresche del Mediterraneo inondano le vie di Macerata per una nuova edizione de la Notte dell’Opera, l’appuntamento più atteso del Festival OFF.L’evento, che fa di Macerata la vera capitale italiana dell’opera, quest’anno è ispirato alle tinte del Mediterraneo e l’azzurro è il colore degli addobbi in città e dell’abbigliamento di cantanti, artisti, negozianti con l’invito a tutti i partecipanti a unirsi alla parata colorata: a partire dalle 19.30 le vie del centro si trasformano in un unico palcoscenico a cielo aperto, perfettamente allestito dall’Accademia delle Belle Arti, tra suoni, profumi e i sapori del Mediterraneo Medio Orientale, Europeo e Nord Africano.L’Assessore Stefania Monteverde, in apertura di conferenza stampa, ha voluto rimarcare come la Notte dell’Opera “sia un progetto di comunità, ed è proprio questa la sua qualità più forte. Un progetto che da ottobre ad agosto coinvolge la cittadinanza ed è sospinto da tre motori principali: il Comune, l’Associazione Sferisterio e le associazioni di commercianti”.Il Centro storico, Corso Cairoli e Corso Cavour si animano di spettacoli musicali e di danza, giochi all’aperto per bambini e adulti, in attesa del gran finale in piazza della Libertà. Il format ideato dal direttore artistico Francesco Micheli, che ha fatto registrare in quattro anni oltre 200.000 presenze, giunge al quinto anno. Per Micheli “i cittadini devono sentire loro la Notte dell’Opera, una grande ritualità laica con cui mamma Opera esce dalla propria casa abituale per dialogare con la cittadinanza e le altre arti. Un’esperienza quasi rinascimentale in cui la città si appropria dei valori dello Sferisterio”.
La Notte dell’Opera è il modo migliore per celebrare la relazione viva e intensa tra il Festival e la sua città, tra l’opera e i cittadini maceratesi, veri protagonisti della festa a tema più affascinante d’Italia, coinvolti nella preparazione lungo l’intero arco dell’anno. Un’osmosi che crea un rito unico, un’atmosfera magica non rinvenibile altrove.Il responsabile musicale per la Notte dell’Opera, Gianfranco Stortoni, ha sottolineato come “quest’anno l’obiettivo principale sia stato salvaguardare il risultato artistico; per farlo abbiamo realizzato sei palcoscenici autoportanti che permettono di tutelare le varie attività musicali e non in giro per la città. Inoltre questa edizione, grazie alla collaborazione con l’associazione Anbima, è particolarmente ricca di bande musicali, realtà che hanno avuto e hanno tutt’oggi un ruolo storico e di avvicinamento alla musica fondamentale”.L’iniziativa è realizzata grazie all’impegno e alla collaborazione di Comune di Macerata, Accademia di Belle Arti, Commercianti del Centro Storico, di Corso Cairoli e di Corso Cavour, Associazione Cavour, Associazione Commercianti Centro Storico, Associazione Centro Commerciale Culturale Le Casette, personale e collaboratori tutti del Macerata Opera Festival e del Comune di Macerata e dell’Istituzione Macerata cultura biblioteca e musei. Con il contributo di Confcommercio Marche centrali e APM.
Paola Taddei, direttrice dell’Accademia Belle Arti Macerata, Francesco Pallotta, presidente APM e Massimiliano Polacco, direttore Confcommercio Marche Centrali, hanno espresso la loro soddisfazione per l’impegno profuso dalle loro realtà per la Notte dell’Opera che rappresenta ormai un lustro per la città.Il sindaco Romano Carancini ha sottolineato come “la Notte dell’Opera è fondamentale per il successo di tutto il Festival in quanto rappresenta il viso della comunità; un’occasione unica per rimarcare la storia di un territorio profondamente impegnato nel sostegno dell’Opera”.
Ha chiuso la conferenza stampa il Sovrintendente Luciano Messi ringraziando tutti coloro che rendono possibile questo evento e sviscerando i dati di biglietteria del secondo weekend che vedono il Macerata Opera Festival ancora premiato dal pubblico con una Norma che ha fatto registrare 2219 paganti con un incasso di 113mila euro. Otello ha visto 2198 paganti ma un incasso superiore a quello di Norma che è addirittura il settimo da quando è stata realizzata l’attuale pianta. Infine Il trovatore che per la prima ha registrato 2160 paganti: una media di oltre 2000 paganti a recita per incassi superiori ai 110mila euro e, dopo due weekend, un totale di circa 11mila spettatori paganti”. (foto: notte dell’opera)

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Rotary all’opera: oltre 200 rotariani da tutta Italia per la Norma

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 luglio 2016

rotarianiMacerata, 24 luglio – Per il 16° anno consecutivo il Rotary Club di Macerata centra l’obiettivo di far conoscere lo Sferisterio e il Macerata Opera Festival e, attraverso la stagione lirica, promuovere la città, la sua immagine e la sua economia. Oltre duecento rotariani provenienti da tutta Italia – da Treviso a Reggio Calabria, in rappresentanza di 37 Club – hanno raggiunto Macerata per assistere alla Prima di Norma all’Arena ieri sera. Hanno così avuto l’occasione di apprezzare la città e i suoi tesori, contribuendo col loro soggiorno a far registrare il tutto esaurito negli hotel del territorio. “Lo Sferisterio è uno strumento straordinario che coniuga la quintessenza della cultura italiana con la possibilità di ricadute concrete per la nostra provincia”, ha sottolineato il presidente Marco Meldolesi, che individua in Rotary all’Opera un’azione cardine del suo anno sociale. E ha aggiunto: “Siamo già al lavoro per l’anno prossimo: il tema della 53a stagione del Macerata Opera Festival è l’Oriente e noi stiamo mettendo in campo un progetto che, attraverso il coinvolgimento della rete mondiale dei Club Rotary, porti allo Sferisterio rotariani anche dall’estero”. Prima di assistere all’opera di Vincenzo Bellini, Palazzo Buonaccorsi ha ospitato uno speciale pre-opera organizzato dal Rotary Club di Macerata: presenti il Governatore del Distretto 2090, Paolo Raschiatore, il presidente di Anffas Macerata, Marco Scarponi, e la governatrice distrettuale Inner Wheel 209, Maria Pia Luchetti Pietroni, hanno portato il loro saluto il direttore artistico del Macerata Opera Festival, Francesco Micheli, il sovrintendente, Luciano Messi, il presidente dell’associazione Sferisterio e sindaco di Macerata, Romano Carancini, e il vicesindaco e assessore alla cultura Stefania Monteverde.”Quello fra lo Sferisterio e il Rotary è un rotariani1rapporto antico, ma questa serata è un segnale fortissimo perché è anche su questo tipo di attaccamento all’Arena che costruiamo il nostro futuro”, ha dichiarato Messi. “Con Rotary all’opera – ha proseguito – si concretizza il gruppo organizzato più numeroso di questa 52a edizione e, insieme al progetto dei Cento Mecenati lanciato proprio in collaborazione col Club service alcuni mesi fa, il successo di questa iniziativa ci fa pensare a sviluppi futuri”. Ha dichiarato Micheli: “È splendido avere con noi amici che vengono da tutta Italia per il piacere di vivere l’esperienza di Macerata, perché dall’evento a Palazzo Buonaccorsi allo spettacolo di Norma all’Arena, ciò che conta davvero è l’incontro, lo stare insieme: è questo il senso di andare all’opera”.Il collante è lo spirito di servizio, ha evidenziato il sindaco Carancini, ricambiando l’affetto dimostrato per Norma e la stagione lirica maceratese dai tanti soci Rotary radunati nella meravigliosa cornice del Buonaccorsi. Un ringraziamento speciale è stato rivolto, oltre che al presidente del Club, Marco Meldolesi, a Giorgio Piergiacomi, per il ruolo che svolge in qualità di presidente del Collegio dei revisori dei conti dell’associazione Sferisterio.
Fra gli intervenuti alla serata, anche il soprano Wilma Vernocchi, socio onorario del Rotary Club di Forlì. Vincitrice di un concorso lirico nel 1966 al Lauro Rossi, si esibì allo Sferisterio nel ruolo di Micaela nella Carmen del ’74 con Franco Corelli e Grace Brumby. “Sono felice di rivivere quei meravigliosi ricordi”, ha raccontato la Vernocchi. Nelle foto di Luna Simoncini un gruppo di rotariani nella sala dell’Eneide di Palazzo Buonaccorsi. (Foto: rotariani)

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Undicesima giornata del contemporaneo – 2015

Posted by fidest press agency su domenica, 4 ottobre 2015

particolarecarlo iacomucciMacerata –10 ottobre 2015 – su prenotazione – Il Prof. Carlo Iacomucci, con serietà e dedizione, porta avanti da più di 40 anni quella tradizione acquisita presso il prestigioso Istituto d’Arte più conosciuto come la Scuola del Libro di Urbino. Lo studio è attrezzato per l’incisione calcografica (torchio, piastra- forno, rulli, lastre incise, tamponi, inchiostri e carte da stampa ecc.). Sarà possibile richiedere spiegazioni didattiche circa le tre tecniche dell’incisione: Calco, Lito e Xilo, con visione dei materiali dal vivo, come: lastre su zinco e rame, pietre per la lito e legno per la xilo e far conoscere anche l’Ex Libris. Sarà inoltre possibile acquisire una conoscenza diretta, con materiali sempre visivi nel contemporaneo della complessa e meravigliosa tecnica dell’acquerello su carte speciali. Inoltre precise nozioni anche per la tecnica dell’acrilico e dell’olio su tela e su tavola. (foto: particolare, carlo iacomucci)

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L’anima rivoluzionaria della Parigi sessantottina con La Bohème

Posted by fidest press agency su domenica, 26 luglio 2015

BohèmeMacerata arena Sferiterio 26 luglio, 1 e 7 agosto 2015, ore 21. Dopo il successo del 2012 torna sul palcoscenico dello Sferisterio La Bohème del 2012 del regista Leo Muscato premio Abbiati nel 2013. L’allestimento, concepito per lo spazio unico dello Sferisterio e ambientato in una viva e incandescente Parigi del 1968, si inserisce pienamente tra gli spettacoli più apprezzati e fortunati del Macerata Opera e viene riproposto in tutta la sua bellezza al Festival prima di essere ospitato, a partire da ottobre, dai Teatri del Circuito Lirico Lombardo e Reggio Emilia.A dirigere l’Orchestra Filarmonica Marchigiana è il Maestro David Crescenzi, noto al pubblico dello Sferisterio per aver diretto Cleopatra di Lauro Rossi con la regia di Pier Luigi Pizzi, inaugurando la stagione 2008, e lo scorso anno la serata Nozze d’oro, gala per i cinquant’anni del Macerata Opera Festival. In palcoscenico Carmela Bohème1Remigio e Arturo Chacón-Cruz sono i coloratissimi Mimì e Rodolfo. Con loro nel cast: Larissa Alice Wissel, Damiano Salerno, Andrea Porta, Andrea Concetti, Antonio Stragapede, Alessandro Pucci, Giacomo Medici, Roberto Gattei, Gianni Paci, Giovanni Di Deo.Le scene sono di Federica Parolini, mentre Silvia Aymonino e Alessandro Verazzi firmano rispettivamente costumi e luci. Sul palco anche il Coro Lirico “V. Bellini”, il complesso di paloscenico Banda Salvadei e i Pueri Cantores “D. Zamberletti”. Per Leo Muscato la scelta di ambientare l’opera durante le rivoluzioni del 1968 è frutto di un’analisi del lato “politico” di Puccini. Quando Puccini cominciò a lavorare su La vie de bohème di Murger era ormai un compositore di successo. Probabilmente in quel soggetto ravvisava un po’ se stesso all’epoca della Scapigliatura. Quei giovani, animati da un forte sentimento di ribellione e di disprezzo nei confronti della cultura e del perbenismo borghese, avevano desunto il loro nome da una libera interpretazione del termine francese Bohème (vita da zingari), e si erano ispirati alla vita libertaria e anticonformista degli artisti parigini descritta proprio nel romanzo di Murger.

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Cavalleria rusticana/Pagliacci

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2015

pagliacciMacerata Il dittico verista Cavalleria rusticana/Pagliacci apre il secondo weekend di Festival venerdì allo Sferisterio. L’allestimento ha debuttato tra gli applausi del pubblico sabato scorso e vede sul palco, diretti dal Maestro Christopher Franklin per la regia di Alessandro Talevi, Anna Pirozzi e Rafael Davila che interpretano i personaggi di Santuzza/Nedda e Turiddu/Canio; con loro in scena anche Chiara Fracasso, Elisabetta Martorana, Pietro Adaini, Marco Caria e Giorgio Caoduro. La produzione si completa con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana, il coro lirico “Bellini”, le voci bianche Pueri Cantores “D. Zamberletti” e il complesso di palcoscenico Banda “Salvadei”. Le opere di Mascagni e Leoncavallo sono state particolarmente apprezzate dal pubblico dello Sferisterio, e anche i risultati di botteghino dimostrano come le vicende di Santuzza, Turiddu, Nedda e Canio facciano ancora breccia tra gli amanti dell’opera.
cavalleria rusticanaCome di consueto, la giornata di opera si apre alle 12 con gli Aperitivi Culturali agli Antichi Forni. Ospite di Cinzia Maroni è la filosofa Monia Andreani che approfondisce Le relazioni pericolose suggerite dal dittico verista, ma non solo. La maggior parte delle protagoniste femminili delle opere in cartellone paga con la vita il desiderio di un amore al di fuori delle convenzioni sociali e culturali. Ripercorrendo le storie di Nedda, Santuzza e Gilda si affronta il problema delle relazioni di ieri e di oggi. Alle 17 nel parco di Villa Cozza appuntamento con Fiori Musicali, la rassegna curata da Cesarina Compagnoni che conferma l’attenzione del Macerata Opera Festival al problema, mai banale, dell’accessibilità. Alle 19 nel Cortile Municipale in Piazza della Libertà Pomeridiana conclude la lunga giornata di appuntamenti de Festival OFF con Marika Tittarelli al flauto traverso e Cecilia Stacchiotti al pianoforte che ci conducono tra le fresche atmosfere dell’Austria, proseguendo così il viaggio tra le musiche e i sapori del mondo. Gli eventi del Festival OFF sono gratuiti. (foto: pagliacci, cavalleria rusticana)

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