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Human rights breaches in Guinea Conakry and Madagascar

Posted by fidest press agency su domenica, 16 febbraio 2020

The European Parliament deplores the ongoing violence in the country, and strongly condemns the breaches of the freedom of assembly and speech, as well as recent acts of brute force by security personnel against political protesters, killings and other human rights abuses.Since mid-October 2019, there have been mass demonstrations in Guinea, amid opposition fears that incumbent President Alpha Condé will seek to extend his constitutional powers and stay in his position beyond the current presidential mandates, which are restricted to two terms. The government response to the outbreaks has also been heavy-handed, notes the resolution, with an excessive, undue and illegal use of force by police against the crowds. The protests have occurred predominantly in the capital Conakry and the northern opposition stronghold Mamou.MEPs call on the Guinean government to take urgent measures to ensure that the right to demonstrate freely is respected and urge all parties concerned to prevent tensions and violence from escalating any further. They also request that the authorities investigate and prosecute, according to international standards, members of the security forces against whom there is evidence of criminal responsibility.The text was adopted by show of hands. For all the details, the full resolution will be available here (13.02.2020).
As a response to the large numbers of child workers in Malagasy mines, MEPs remind the country’s authorities of “their responsibility to uphold the rights of children and guarantee their safety and integrity”. They urge the EU and its member states to work with Madagascar to support them in adopting and implementing legislation, policies, budgets and programmes that “contribute to the full realisation of all children’s rights”, while calling on the EU delegation in the country to keep monitoring the situation.
In the resolution, Parliament also calls on the government of Madagascar to work towards eradicating child labour and on the EU to ensure this issue remains a vital element of its political dialogue with the country. The European Commission and the EU member states should also work closely with different sectors to ban child labour-related products and services from entering the EU’s markets, MEPs add.According to the World Bank, Madagascar has the world’s fifth highest number of out-of-school children. In 2018, 47 % of all Malagasy children aged 5 to 17 were also engaged in child labour, including an estimated 86 000 child labourers in the mining sector, says the text. They mine for different minerals used in the electronic and automotive industries, which are also found in a wide range of products from paints to soil conditioners and from make-up to smart phones. The EU has a clear commitment to promote and protect the rights of the child in its internal and external actions, such as the United Nations Convention on the Rights of the Child, which is the most widely ratified international human rights treaty.

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Il Madagascar firma un accordo di finanziamento da 53 milioni di dollari con l’IFAD

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 dicembre 2017

MadagascarUn nuovo accordo finanziario, firmato oggi tra il Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD) e il Madagascar, farà aumentare in modo sostenibile i redditi, la sicurezza alimentare e la qualità dell’alimentazione per 320.000 famiglie rurali malgasce in otto regioni situate nella parte meridionale del paese. L’accordo per il Programma per lo sviluppo di catene del valore agricole inclusive (DEFIS) è stato firmato a Roma da Gilbert F. Houngbo, presidente dell’IFAD, e da Harison Edmond Randriarimanana, ministro dell’agricoltura e dell’allevamento del Madagascar.Il valore complessivo del progetto è di 250 milioni di dollari, e comprende un prestito di 26,5 milioni di dollari e una donazione di 26,5 milioni di dollari da parte dell’IFAD. Il progetto sarà cofinanziato dal governo del Madagascar (33,7 milioni di dollari), dalla Banca Africana di Sviluppo (50 milioni di dollari), dal Fondo per lo sviluppo internazionale dell’OPEC (20 milioni di dollari), dal Fondo Verde per il clima (15 milioni di dollari) e dai beneficiari stessi del progetto (14,3 milioni di dollari). I restanti 64 milioni di dollari potrebbero essere forniti da successivi stanziamenti di risorse da parte dell’IFAD o da altri partner finanziari da individuare durante l’attuazione del DEFIS. Il programma sarà attuato in un periodo di 10 anni, per poter fornire un sostegno finanziario stabile e prevedibile ai produttori.In Madagascar, nonostante la grande biodiversità e la varietà delle colture, la dieta del 76 per cento della popolazione non arriva a coprire il requisito energetico minimo di 2133 kilocalorie al giorno. L’incidenza della malnutrizione cronica nei bambini sotto i cinque anni è tra le più alte al mondo, mentre il tasso di povertà nelle aree rurali supera l’80 per cento. Gli scarsi investimenti nell’agricoltura e nelle aree rurali sono tra le cause principali della povertà, dell’insicurezza alimentare e della qualità inadeguata dell’alimentazione in Madagascar.Sostenendo i sistemi nazionali per lo sviluppo agricolo (Fonds de development agricole, Chambre d’agriculture, Centre de services agricole ecc.), il DEFIS contribuirà all’impegno per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile riproducendo su scala più vasta programmi rivelatisi efficaci nel paese, tra quelli finanziati dall’IFAD e dai suoi partner in Madagascar. Tra questi vanno annoverati anche i risultati ottenuti concentrando gli investimenti in poli produttivi selezionati, per facilitare la fornitura di servizi agricoli, la concentrazione dei prodotti e l’accesso ai mercati; rafforzando e sostenendo le istituzioni nazionali di agricoltori che si occupano di fornire servizi agricoli; e promuovendo l’istituzione di partenariati e di accordi contrattuali tra agricoltori e imprese del settore privato.Per aumentare la produttività delle piccole imprese agricole e per collegarle meglio con i mercati, il nuovo programma concentrerà i suoi investimenti su otto catene del valore prioritarie: riso, mais, manioca, arachidi, caffè, cipolle, piccoli ruminanti e miele, con tre prodotti prioritari selezionati in ogni regione. Inoltre, il DEFIS investirà nella promozione del sorgo per aumentare la capacità di resilienza dei sistemi produttivi dei piccoli agricoltori nelle zone semiaride delle regioni più meridionali del paese, particolarmente vulnerabili agli effetti negativi del cambiamento climatico. Ci si aspetta che il DEFIS, tra altri risultati, riabiliti 20.000 ettari di sistemi di irrigazione esistenti, sviluppi 8000 ettari di nuovi sistemi di irrigazione e apporti piccole migliorie su 7000 ettari. Sosterrà inoltre la costruzione di 300 punti di approvvigionamento d’acqua e di 50 bacini idrici sotterranei per i piccoli ruminanti.Inoltre, il DEFIS renderà possibile la formazione di fornitori di servizi finanziari che operino nell’area del programma, mettendoli in condizione di sviluppare e diffondere su scala più vasta prodotti e servizi finanziari adeguati alle necessità dei piccoli agricoltori. Realizzerà anche infrastrutture per immagazzinare i raccolti e per accedere ai mercati. Queste comprenderanno 490 magazzini, 45 centri di raccolta, 50 mercati locali, nonché 800 km di strade rurali riabilitate. Il programma contribuirà anche a mitigare i rischi del cambiamento climatico e ambientali, garantendo che gli investimenti e le nuove infrastrutture siano adeguati agli standard ambientali.Dal 1979, l’IFAD ha finanziato 16 programmi e progetti di sviluppo rurale in Madagascar, con un investimento da parte del Fondo pari a 329,5 milioni di dollari, o a 885,4 milioni di dollari considerando anche i cofinanziamenti, a beneficio di oltre un milione di famiglie rurali.

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Le agenzie alimentari delle Nazioni Unite allarmate per l’aggravarsi dell’insicurezza alimentare nel sud del Madagascar

Posted by fidest press agency su domenica, 20 novembre 2016

Fao-RomaGli agricoltori nel sud del Madagascar, colpiti da tre anni di devastante siccità, hanno urgente bisogno di maggiore sostegno così da poter seminare in tempo per le stagioni di dicembre e di gennaio, hanno reso noto oggi l’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura delle Nazioni Unite (FAO ) e il Programma Alimentare Mondiale (WFP).Le due agenzie hanno sottolineato che per fornire questo sostegno e aiutare ad affrontare l’aggravarsi dell’insicurezza alimentare nel sud del Madagascar sono necessari maggiori finanziamenti.
La FAO inizierà la distribuzione di talee e sementi il mese prossimo, con l’intento di raggiungere circa 170.000 famiglie di contadini nei distretti del sud dove più grave è l’insicurezza alimentare. Contemporaneamente, queste stesse famiglie riceveranno cibo o contanti come parte di un programma di assistenza in corso del WFP così da riuscire a sopravvivere fino al prossimo raccolto di marzo/aprile. Il WFP ha distribuito cibo nelle aree di maggiore necessità sin da giugno e denaro in luoghi dove i mercati sono ancora funzionanti, sin da luglio.
850.000 persone – circa la metà della popolazione del sud del paese – stanno patendo la fame e hanno bisogno di assistenza umanitaria urgente, secondo i più recenti riscontri del Quadro Integrato di Classificazione della Sicurezza Alimentare (IPC). Questi indicano che la sicurezza alimentare e nutrizionale potrebbe peggiorare ulteriormente nei prossimi mesi se non s’incrementeranno con urgenza gli interventi umanitari. Si stima che nel complesso, nel 2016/17, siano circa 1,4 milioni le persone che soffrono d’insicurezza alimentare nelle tre regioni meridionali dell’isola.
La FAO sta fornendo patate dolci e di manioca per le semine dei piccoli agricoltori, oltre a una varietà di sementi resistenti alla siccità. Saranno anche distribuiti strumenti e offerto sostegno alle famiglie di piccoli allevatori.
Mentre il WFP e la FAO hanno assicurato i fondi per lanciare il loro programma congiunto di assistenza, senza nuovi finanziamenti non riusciranno a raggiungere tutte le famiglie contadine colpite dalla siccità. Dei 22 milioni di dollari necessari, la FAO ne ha ricevuti sinora soltanto 4,5 milioni. L’operazione di aiuti contro la siccità del WFP, che si estende fino a marzo 2017, si trova ad affrontare un deficit di 50 milioni di dollari su un totale di 82 milioni di dollari necessari.
All’inizio di quest’anno, la mancanza di piogge ha determinato nel sud dell’isola un calo significativo della produzione di mais, di manioca e di riso. Nel frattempo, l’aumento dei prezzi continua a ridurre il potere d’acquisto della popolazione e a erodere la sicurezza alimentare dei più vulnerabili. Molte famiglie hanno adottato strategie di sopravvivenza, come mangiare meno spesso, cibarsi di semi, e vendere animali, attrezzi agricoli e persino terreni. La risposta immediata della FAO mira a raggiungere 850.000 persone (170.000 famiglie di piccoli agricoltori) nei distretti più colpiti. L’assistenza combina fornitura di sementi a rapida maturazione e resistenti alla siccità e tuberi (manioca e patate dolci). Gli agricoltori riceveranno anche strumenti per sostituire quelli che potrebbero essere stati venduti durante l’attuale stagione di fame prolungata. Sarà anche fornito sostegno alla produzione zootecnica attraverso programmi di alimentazione supplementare e attività connesse alla salute del bestiame.Il WFP sta aumentando le sue operazioni di soccorso alimentare e in denaro in corso per raggiungere quasi 1 milione di persone vulnerabili entro la fine di questo mese. Allo stesso tempo, il WFP sta espandendo il suo programma di nutrizione per prevenire e curare la malnutrizione tra più di 200.000 donne in gravidanza, mamme che allattano e bambini sotto i cinque anni, pur continuando ad assistere circa 230.000 bambini in età scolare con pasti caldi ogni giorno. SOURCE Food and Agriculture Organization delle Nazioni Unite (FAO)
Gli agricoltori nel sud del Madagascar, colpiti da tre anni di devastante siccità, hanno urgente bisogno di maggiore sostegno così da poter seminare in tempo per le stagioni di dicembre e di gennaio, hanno reso noto oggi l’Organizzazione per l’Alimentazione e l’Agricoltura delle Nazioni Unite (FAO ) e il Programma Alimentare Mondiale (WFP).Le due agenzie hanno sottolineato che per fornire questo sostegno e aiutare ad affrontare l’aggravarsi dell’insicurezza alimentare nel sud del Madagascar sono necessari maggiori finanziamenti.
La FAO inizierà la distribuzione di talee e sementi il mese prossimo, con l’intento di raggiungere circa 170.000 famiglie di contadini nei distretti del sud dove più grave è l’insicurezza alimentare. Contemporaneamente, queste stesse famiglie riceveranno cibo o contanti come parte di un programma di assistenza in corso del WFP così da riuscire a sopravvivere fino al prossimo raccolto di marzo/aprile. Il WFP ha distribuito cibo nelle aree di maggiore necessità sin da giugno e denaro in luoghi dove i mercati sono ancora funzionanti, sin da luglio.
850.000 persone – circa la metà della popolazione del sud del paese – stanno patendo la fame e hanno bisogno di assistenza umanitaria urgente, secondo i più recenti riscontri del Quadro Integrato di Classificazione della Sicurezza Alimentare (IPC). Questi indicano che la sicurezza alimentare e nutrizionale potrebbe peggiorare ulteriormente nei prossimi mesi se non s’incrementeranno con urgenza gli interventi umanitari. Si stima che nel complesso, nel 2016/17, siano circa 1,4 milioni le persone che soffrono d’insicurezza alimentare nelle tre regioni meridionali dell’isola.
La FAO sta fornendo patate dolci e di manioca per le semine dei piccoli agricoltori, oltre a una varietà di sementi resistenti alla siccità. Saranno anche distribuiti strumenti e offerto sostegno alle famiglie di piccoli allevatori.
Mentre il WFP e la FAO hanno assicurato i fondi per lanciare il loro programma congiunto di assistenza, senza nuovi finanziamenti non riusciranno a raggiungere tutte le famiglie contadine colpite dalla siccità. Dei 22 milioni di dollari necessari, la FAO ne ha ricevuti sinora soltanto 4,5 milioni. L’operazione di aiuti contro la siccità del WFP, che si estende fino a marzo 2017, si trova ad affrontare un deficit di 50 milioni di dollari su un totale di 82 milioni di dollari necessari.
All’inizio di quest’anno, la mancanza di piogge ha determinato nel sud dell’isola un calo significativo della produzione di mais, di manioca e di riso. Nel frattempo, l’aumento dei prezzi continua a ridurre il potere d’acquisto della popolazione e a erodere la sicurezza alimentare dei più vulnerabili. Molte famiglie hanno adottato strategie di sopravvivenza, come mangiare meno spesso, cibarsi di semi, e vendere animali, attrezzi agricoli e persino terreni. La risposta immediata della FAO mira a raggiungere 850.000 persone (170.000 famiglie di piccoli agricoltori) nei distretti più colpiti. L’assistenza combina fornitura di sementi a rapida maturazione e resistenti alla siccità e tuberi (manioca e patate dolci). Gli agricoltori riceveranno anche strumenti per sostituire quelli che potrebbero essere stati venduti durante l’attuale stagione di fame prolungata. Sarà anche fornito sostegno alla produzione zootecnica attraverso programmi di alimentazione supplementare e attività connesse alla salute del bestiame.Il WFP sta aumentando le sue operazioni di soccorso alimentare e in denaro in corso per raggiungere quasi 1 milione di persone vulnerabili entro la fine di questo mese. Allo stesso tempo, il WFP sta espandendo il suo programma di nutrizione per prevenire e curare la malnutrizione tra più di 200.000 donne in gravidanza, mamme che allattano e bambini sotto i cinque anni, pur continuando ad assistere circa 230.000 bambini in età scolare con pasti caldi ogni giorno. SOURCE Food and Agriculture Organization delle Nazioni Unite (FAO)

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