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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 344

Posts Tagged ‘made in italy’

Made in Italy e ruolo delle ambasciate

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 settembre 2019

nissoli onorevoleL.On Fucsia Nissoli Fitzgerald Deputata al Parlamento italiano Circoscrizione Estero – Ripartizione Nord e Centro America dichiara come “la scorsa settimana, durante l’intervento in Aula di Montecitorio, ho ascoltato, con piacere, che il nuovo – non tanto – Presidente Conte propone una via che io stessa avevo indicato nel 2014, quando, attraverso una Mozione a mia prima firma, sul Made in Italy, accolta dal Governo e approvata, in maniera bipatisan,dall’Aula di Montecitorio, proponevo il coinvolgimento delle Ambasciate per sostenere quel “Sistema Italia” e la sua imprenditorialità che, nonostante tutto, ci consentono di sedere al tavolo dei Paesi più industrializzati. Questa è la dimostrazione che la logica, la prospettiva e le buone idee non hanno appartenenza politica. Credo, quindi, sia chiaro quando dico che la mia opposizione, come esponente di FI, sarà una opposizione responsabile nell’interesse di quei cittadini, residenti all’estero, che possono essere l’interfaccia territoriale delle nostre rappresentanze diplomatiche. Sono felice che la mia Mozione e visione, esposta ormai cinque anni fa, possa trovare il sostegno governativo: questo è il senso della mia politica!”

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Tutela del made in Italy

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 giugno 2019

Nel corso del convegno su ‘Legalità e sostenibilità del Made in Italy’ organizzato dal Presidente della Comagri, Filippo Gallinella, si è avuto modo di ragionare sui diversi aspetti che rappresentano e contraddistinguono l’italianità delle produzioni, nonché sui modi attraverso i quali è possibile valorizzare questo prezioso know how.
Come Confeuro – dichiara in una nota il Presidente nazionale Andrea Michele Tiso – siamo assolutamente convinti della necessità di valorizzare il brand nostrano, ma per farlo bisogna sanare le tante falle sistemiche che danneggiano le produzioni italiane a vantaggio di attività criminose ed illecite (agromafia e agropirateria).L’attività repressiva però – continua Tiso – non può essere l’unico strumento per combattere questi fenomeni e va affiancata ad una intensa opera pedagogica mirata a sensibilizzare i cittadini verso un consumo etico e sostenibile. Per riuscire a raggiungere obiettivi come questi servono occasioni di discussione e di confronto, ed è per questo che apprezziamo l’organizzazione di questo evento. La verità infatti – conclude Tiso – è estremamente più complessa e si compone anche di una contraffazione socialmente “accettata” che va combattuta attraverso una nuova narrazione: più forte, incisiva ed etica.

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Brexit. La Pietra (FdI): governo tuteli Made in Italy

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

“L’Italia deve arrivare preparata alla Brexit per tutelare le eccellenze e i prodotti dell’agricoltura della nostra Nazione e più in generale il nostro made in Italy. Questo tenendo conto della recente bocciatura da parte del Parlamento britannico della proposta di accordo sulla Brexit con l’Unione Europea, che rischia di determinare gravi conseguenze economiche nell’intera area UE, ed in particolare in Italia”. A dirlo il senatore di Fratelli d’Italia, Patrizio La Pietra, componente della Commissione Agricoltura, presentando un’interrogazione al ministro delle Politiche Agricole, Gian Marco Centinaio.
“Il mercato britannico ha una forte incidenza sulla bilancia commerciale nazionale e sulla crescita del nostro Pil – spiega il senatore di FdI-. L’agroalimentare italiano vale il 6 per cento delle importazioni del Regno Unito e questo settore rappresenta il quarto mercato per il nostro export. In assoluto il Regno Unito ha un’incidenza dell’8 per cento sulle nostre vendite estere, con un valore pari a circa 3,3 miliardi di euro, con un aumento del 43 per cento nell’ultimo decennio riferito all’acquisto di prodotti Made in Italy”.”Per questo il governo non può assistere a quello che accade e deve attivarsi, affinchè la Brexit non penalizzi le nostre produzioni, ma piuttosto diventi un’opportunità di crescita” conclude il senatore La Pietra.

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Caffè Vergnano entra a far parte di Gradita

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 luglio 2018

Caffè Vergnano entra a far parte di “Gradita”, la rete di impresa che riunisce una selezione di marchi italiani di eccellenza nel campo alimentare. La storica azienda torinese si unisce così alle prestigiose realtà produttive già presenti: Callipo Conserve Alimentari S.p.A, Pietro Coricelli S.p.A con gli oli d’oliva Cirio, Divella S.p.A, Callipo Gelateria Srl, Fratelli Polli S.p.A. e Galvanina. Gradita nasce con l’intento di creare sinergie di esperienze e competenze tra le aziende partner che possano accrescere la competitività sui mercati grazie ad una visione comune, pur senza rinunciare alla propria identità aziendale. Tutti i protagonisti di Gradita vantano una lunga tradizione familiare, trasmessa di generazione in generazione, e condividono l’obiettivo di rappresentare il Made in Italy e diffondere la dieta mediterranea nel mondo come modello nutrizionale equilibrato e salutare. Francesco Divella, Presidente di Gradita, commenta così l’ingresso di Caffè Vergnano: “l’ingresso di questa nuova realtà all’interno della nostra rete ci rende orgogliosi e ci dimostra ancora una volta come il nostro progetto funga da catalizzatore di quelle belle e solide realtà alimentari del Made in Italy, che condividono i nostri valori e le nostre ambizioni. Mettere insieme le esperienze e le conoscenze di aziende centenarie ci rende più forti e performanti sui mercati internazionali, dandoci allo stesso tempo la possibilità di mettere in risalto le nostre identità” “Siamo veramente felici di questa nuova collaborazione” aggiunge Carolina Vergnano, Cda di Caffè Vergnano. “Credo che la capacità di fare sistema sia una risorsa sempre più importante per le piccole medie imprese. Un progetto come la rete Gradita è una grande opportunità di crescita e di evoluzione: non solo per gli scenari commerciali che può aprire, ma soprattutto perché permette di confrontarsi con altre realtà imprenditoriali su temi importanti. Un incredibile valore aggiunto per la valorizzazione del Made In Italy in tutto il mondo.”Caffè Vergnano è la più antica torrefazione italiana. Diretta dalla famiglia Vergnano dal 1882, porta avanti la cultura e la tradizione dell’autentico espresso italiano in tutto il mondo. Caffè Vergnano esporta in oltre 90 paesi del mondo ed impiega 140 dipendenti. Il successo va attribuito alla costante ricerca di perfezione qualitativa, che i veri intenditori di caffè apprezzano e riconoscono a Caffè Vergnano da oltre un secolo. Una mission che viene perseguita con passione, entusiasmo e spirito di iniziativa dalla terza e dalla quarta generazione della famiglia. Il segreto della qualità superiore delle miscele Caffè Vergnano nasce dalla selezione meticolosa dei migliori produttori di caffè a livello mondiale.Le miscele Caffè Vergnano si trovano nella grande distribuzione, nei migliori bar e negli oltre 120 Caffè Vergnano 1882, la catena di caffetterie all’italiana presente in tutto il mondo. (foto: copyright carolina vergnano)

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Food Made in Italy negli Stati Uniti

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 Mag 2018

Secondo le stime di Coldiretti, ammontano a 4 miliardi i consumi di prodotti alimentari di origine italiana negli Usa, con un aumento del 6% nel 2017. Attualmente gli Stati Uniti sono al terzo posto tra i principali acquirenti di alimenti Made in Italy, dopo Germania e Francia. Gli USA sono dunque un enorme bacino di possibilità per l’export delle aziende food italiane, ma quali sono gli elementi da tenere in considerazione per esportare negli Stati Uniti? DHL Global Forwarding propone un vademecum con le informazioni più importanti da considerare.
Dal 12 dicembre 2013 tutte le aziende, anche straniere, che producono, trattano, confezionano e detengono alimenti destinati al consumo da parte di persone o animali negli USA devono registrarsi presso la Food and Drug Administration (FDA), l’agenzia governativa degli Stati Uniti incaricata di emanare le norme che regolano la vendita dei prodotti alimentari sul territorio americano, e notificare ogni spedizione effettuata negli Stati Uniti, per ottenere il cosiddetto “numero FDA”. Il mancato rispetto di tali regole può portare a conseguenze pesanti, tra cui l’interdizione per l’azienda di esportare prodotti negli Stati Uniti: si viene inseriti nella cosiddetta Black List.La notifica anticipata (Importer Security Filing – ISF) di ogni spedizione di prodotti alimentari destinati al mercato USA deve essere effettuata all’FDA tramite mezzo elettronico o via telefono, non prima di 5 giorni dall’arrivo della merce e almeno 24 ore prima che parta dall’Italia. La notifica deve contenere il codice completo FDA del prodotto; il nome comune o di mercato; il marchio o nome commerciale; la quantità descritta dalla confezione più piccola al container più grande; i codici di lotto o altri elementi di identificazione. Se la notifica non viene accettata, la spedizione rimane ferma al porto d’arrivo.
Le recenti norme introdotte dal Food Safety Modernization Act (FSMA) prevedono nuovi obblighi per le imprese che esportano negli Stati Uniti e rafforzano i controlli sugli alimenti da parte della FDA. Da settembre 2016, per commercializzare prodotti alimentari trasformati nel mercato statunitense, tutte le aziende registrate alla FDA (attualmente circa 10.300 operatori italiani), dovranno adeguarsi alle novità legislative nel caso in cui esportino in USA, che obbligano tutti gli operatori del settore alimentare che producono prodotti destinati al mercato statunitense ad adottare un sistema di gestione della sicurezza alimentare rispondente a Preventive controls e Standards for produce safety. I Preventive Controls for Human Food prevedono che l’azienda adotti un sistema di procedure di controllo preventivo, basate sull’analisi del rischio, H.A.R.P.C. – Hazard Analisys and Risk Based Preventive Controls – che dovranno andare ad integrare il Piano H.A.C.C.P. Per gestire queste procedure l’azienda dovrà formare un Preventive Controls Qualified Individual (PCQI) tramite un corso di 3 giorni tenuto da un Lead Instructor qualificato dalla FSPCA (Food Safety Preventive Controls Alliance). Ad ogni attestato corrisponderà un codice identificativo del PCQI, tale figura può essere anche un consulente esterno qualificato designato dall’ azienda, il cosiddetto “FDA Agent”.

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Boom di fatturato di Mectronic, azienda eccellenza del made in Italy

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 febbraio 2018

Ennio AloisiniNascono nella provincia bergamasca le terapie laser in grado di rimettere in piedi i migliori giocatori al mondo e un numero sempre maggiore di persone, dal Giappone agli Stati Uniti, passando per il Medio Oriente e il Sud-est asiatico. La Mectronic, azienda con sede a Grassobbio (BG) nata nel 1977 per volontà dell’ing. Gian Carlo Aloisini, infatti non smette di crescere registrando un aumento inarrestabile di fatturato: l’azienda è passata dai 3,1 milioni di euro del 2012 ai 5,4 del 2016, fino a toccare i 6 milioni con l’ultimo bilancio del 2017, con una crescita complessiva del fatturato del 94% circa in 5 anni e di poco oltre l’11% nel solo ultimo anno. Una crescita esponenziale che ha riguardato anche le assunzioni: se nel 2012 dipendenti e collaboratori erano 13, oggi sono ben 22. Un’azienda che punta molto sui giovani, con un’età media di 31 anni, guidata da Ennio Aloisini, figlio di Gian Carlo e ingegnere come il padre, che dallo scorso dicembre guida l’azienda come proprietario e CEO, a soli 35 anni, dopo essersi laureato in Ingegneria Informatica Industriale presso l’Università degli Studi di Bergamo: “La nostra realtà rappresenta una vera e propria eccellenza del made in Italy che a partire dal 2012 ha gradualmente conquistato il mercato mondiale puntando principalmente a Europa, Francia e Germania su tutti, Stati Uniti, Giappone, Sud-est asiatico e Medio Oriente, con un livello delle esportazioni che sta crescendo di anno in anno e che oggi vede la quota per il mercato estero vicina al 60% – spiega Ennio Aloisini, CEO di Mectronic – Con una produzione di circa 1500 pezzi all’anno per il mercato interno ed esterno, Mectronic sta diventando un vero e proprio polo internazionale della laser terapia, con un costante sviluppo delle proprie tecnologie e un rapporto sempre più stretto e proficuo con i luminari del settore e gli atenei”.
Nata come APS: Azionamenti Polivalenti Statici, l’azienda prese il nome Mectronic nel 1982, specializzandosi nella produzione di dispositivi medicali avanzati. La prima tappa di un’avventura che ha portato l’imprenditore bergamasco a costruire un’azienda simbolo del made in Italy che in 35 anni d’innovazione, ricerca e impegno è diventata l’impresa di riferimento nel settore del laser riabilitativo. Mectronic, prima azienda mondiale ad applicare il laser ad alta potenza nella riabilitazione e leader a livello internazionale nello sviluppo e nella produzione di laser medicali e sistemi per la fisioterapia, oggi è partner di importanti società sportive e svolge ricerche scientifiche con le più autorevoli università, oltre che con i centri di ricerca di tutto il Pianeta. Dall’Atalanta Bergamasca Calcio all’A.C. Milan, dal Trentino Volley alla Foppapedretti Volley Bergamo, fino alla Federazione Russa di pallavolo, Mectronic consolida la propria posizione nel campo sportivo come leader del settore. Negli ultimi anni la spinta innovatrice di Mectronic ha subìto un ulteriore impulso con la realizzazione di strumenti all’avanguardia nella tecnologia mondiale: da PulsWave, la nuova frontiera della terapia a onde d’urto dotata dell’innovativa modalità multifrequenza Swing, alla linea dedicata ai veterinari con Doctor Tecar Vet, iLux Light Vet e PulsWave Vet, fino al brevetto dell’innovativa testa laser a 5 lunghezze d’onda Star Light Pentax e all’applicatore Spheric XP per implementare la metodologia “High Energy Laser Soft Tissue Manipulation”. Infine, nel 2017, la più recente invenzione dell’azienda bergamasca viene presentata al mondo: la THEAL Therapy (Temperature controlled High Energy Adjustable multi-mode emission Laser) si pone come punto d’arrivo dopo anni di ricerca, tecnologia e innovazione, stabilendo un nuovo standard nella laserterapia. Dopo oltre 30 anni di sviluppo di tecnologie innovative frutto del know-how, della ricerca scientifica e dell’apporto critico di pazienti ed operatori sanitari, oggi alla base dell’evoluzione del laser terapeutico, della tecar, della terapia a onde d’urto e della crioterapia, Mectronic continua ad investire in innovazione e ricerca per ottimizzare, validare e scoprire nuove metodiche per il miglioramento del risultato terapeutico e della salute del paziente. (Matteo Gavioli) (foto: Aloisini)

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Per proteggere il made in Italy necessari uffici anticontraffazione all’estero

Posted by fidest press agency su sabato, 28 ottobre 2017

nissoliL’on. Nissoli (coordinatrice Forza Italia in Nord e Centro America), è intervenuta, per un saluto introduttivo, alla conferenza realizzata nell’ambito del Festival della Diplomazia dal titolo “Made in Italy: Contraffazione, contrabbando, tracciabilità e protezionismo”.L’on. Nissoli, nel suo saluto, ha sottolineato “l’importanza strategica della lotta alla contraffazione per la tutela del made in Italy soprattutto all’estero” ed ha ricordato la mozione sulla tutela del made in Italy, a sua prima firma, “approvata dall’Aula di Montecitorio nel luglio 2014” in cui aveva “chiesto che venissero poste in essere sul piano internazionale iniziative di tutela del nostro prodotto di qualità, suggerendo anche di istituire, presso ogni Paese nel quale vi è un’intensa attività di contraffazione del marchio made in Italy, un apposito ufficio anticontraffazione presso le rappresentanze diplomatiche italiane in loco, con il compito precipuo di tutelare i diritti delle nostre imprese”.“Oggi – ha concluso la deputata dopo aver evidenziato i danni prodotti dalla contraffazione – in un momento di crisi dobbiamo puntare proprio sul made in Italy, aiutati anche dalla rete delle Comunità italiane nel mondo, per il rilancio della nostra produttività, ma al contempo bisogna vigilare sulla qualità e favorire l’implementazione di una filiera che garantendo la qualità stessa riduca al minimo le manovre di contraffattori e truffatori e allontani anche il danno provocato dall’italian sounding. E’ una sfida difficile ma ce la possiamo fare.” (foto: nissoli)

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Il Made in Italy arriva in Ghana

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 ottobre 2017

ghanaCon il supporto di SACE, che insieme a SIMEST costituisce il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP, l’azienda Macchi – leader nella produzione di impianti per la lavorazione della plastica – ha esportato nel Paese africano i suoi prodotti per un valore di 1 milione e 300mila euro. L’intervento di SACE – che in Lombardia è presente con gli uffici di Milano, Monza e Brescia – ha consentito all’azienda di offrire al cliente ghanese soluzioni di pagamento competitive, assicurandosi contro il mancato incasso della fornitura di macchinari.
Attraverso questa operazione SACE e SIMEST confermano il proprio sostegno a tutte quelle imprese che rappresentano un’eccellenza del tessuto industriale italiano e che, giorno dopo giorno, operano in mercati emergenti, dove diventa fondamentale avvalersi dell’esperienza e delle soluzioni messe a disposizione da un partner affidabile come il Polo dell’export e dell’internazionalizzazione del Gruppo CDP. Dal 2007 ad oggi Macchi, infatti, si è avvalsa in diverse occasioni degli strumenti messi a disposizione da SACE-SIMEST a supporto dei piani di crescita in vari mercati ad alto potenziale per l’export nel settore della plastica.

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Il made in Italy fa scuola alla Maker Faire di New York

Posted by fidest press agency su martedì, 19 settembre 2017

New York maker faireNew York. Nel padiglione Italia della Maker Faire di New York, il 23 e 24 settembre prossimi Olivetti e Fondazione Mondo Digitale, selezionate dall’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane nell’ambito del Piano per la promozione straordinaria del Made in ltaly, propongono un modello di didattica “ri-innovata”, in grado di coniugare istruzione e competenze richieste dal mercato del lavoro e di preparare i giovani a nuove professioni in continua e veloce evoluzione.
In particolare, Olivetti presenta in anteprima “ORobot101”, il nuovo kit robotico, realizzato con la stampante 3D, per agevolare il percorso educativo degli studenti italiani verso le nuove tecnologie. Basato su un approccio multidisciplinare, combina alla potenza del Cloud Robotics la versatilità delle macchine a controllo numerico, per avvicinare i più piccoli al mondo del coding e del making. Con “ORobot 101”, infatti, gli studenti non solo imparano nuovi linguaggi di programmazione ed entrano in contatto con community di sviluppatori, ma acquisiscono anche competenze per la fabbricazione digitale e la prototipazione rapida, con la possibilità di ricrearsi in maniera autonoma, attraverso la stampante 3D, le componenti stesse del robot.
Con la Fondazione Mondo Digitale arriva per la priva volta in USA il modello di Palestra dell’Innovazione, spazi di apprendimento “aumentato”, fisici e virtuali, per arricchire la formazione scolastica con competenze digitali e trasversali maturate sul campo. Dal primo modello, nato nel 2014 a Roma, oggi sono oltre 120 le scuole italiane che hanno aderito alla Rete nazionale delle Palestre dell’Innovazione per sperimentare strategie didattiche innovative.
Con “Kit Cut” la Fondazione Mondo Digitale presenta a New York un originale progetto di ricerca per favorire nella scuola la contaminazione delle discipline tradizionali con modelli di apprendimento personalizzabili in classe secondo i principi della sharing knowledge economy: da file open source per la realizzazione di arredi scolastici funzionali e intelligenti a kit prodotti con stampanti laser per la creazione di robot o di strumenti didattici per l’insegnamento delle materie curricolari, dalla storia alla geometria.
Alla Maker Faire di New York l’Italia mostra una scuola che, attraverso il modello di Educazione per la vita, è capace di rispondere efficacemente alle richieste del mondo del lavoro e di trasformare i più giovani in protagonisti del cambiamento, a tutte le età.

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SACE e SIMEST in Argentina per supportare il Made in Italy

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 Mag 2017

buenos airesBuenos Aires. SACE e SIMEST, le società del Gruppo CDP unite nel Polo dell’export e dell’internazionalizzazione, prendono parte oggi – rappresentate da Alessandro Decio, Amministratore Delegato di SACE – alla Missione di Sistema in Argentina, confermando il proprio impegno a supporto dell’export e degli investimenti italiani nel Paese sudamericano.SACE è tra le prime società di credito all’esportazione ad aver rimosso il blocco dell’operatività assicurativo-finanziaria a sostegno di transazioni commerciali con controparti sovrane argentine, adottando un atteggiamento di “apertura senza condizioni”, lasciando a una valutazione “caso per caso” il proprio intervento in operazioni con controparti bancarie e corporate. Una decisione presa in considerazione del nuovo piano di riforme varato dal governo, del ritorno del Paese sul mercato internazionale dei capitali, del rispetto dell’accordo per la ristrutturazione del debito siglato con i membri del Club di Parigi nel 2014 e degli esiti positivi delle ultime missioni.«Questa missione è l’occasione per consolidare una relazione, non solo commerciale, fra due paesi che hanno molto in comune – ha dichiarato Alessandro Decio, Amministratore Delegato di SACE -. Siamo stati tra i primi, a livello internazionale, a riprendere l’operatività assicurativa in Argentina e abbiamo già diversi importanti progetti di export o investimenti allo studio in favore di imprese italiane. Progetti in settori chiave per lo sviluppo economico del Paese – come le infrastrutture, la meccanica strumentale e le energie rinnovabili – che auspichiamo possano tradursi a breve in operazioni concrete».Per SACE e SIMEST gli incontri di Buenos Aires saranno occasione per presentare alle imprese italiane interessate alle potenzialità del mercato argentino gli strumenti messi a disposizione dal Polo dell’export e dell’internazionalizzazione per crescere sui mercati esteri. Il Gruppo CDP, infatti, può intervenire a sostegno delle operazioni di investimento e di interscambio commerciale tra Italia e Argentina, mediante un sostegno finanziario a 360 gradi alle imprese italiane ed argentine, dall’intervento nel capitale all’erogazione di finanziamenti, al rilascio di garanzie e coperture assicurative.L’Italia è il terzo partner commerciale europeo dell’Argentina dopo la Germania e la Spagna. Nel 2016 le esportazioni italiane nel Paese sono aumentate dell’8,8%, attestandosi intorno a 1,16 miliardi di euro, con il settore della meccanica strumentale che, da solo, realizza circa il 50% della quota esportazioni italiane nel Paese. SACE prevede che l’export italiano crescerà in media del 4,5% annuo nel periodo 2017-19, con un +3,2% per il solo 2017. Tra i principali settori di esportazione e di opportunità per le aziende italiane rientrano la meccanica strumentale (motori e turbine, macchine per la movimentazione e il sollevamento, macchine per l’industria alimentare), gli apparecchi elettrici e i mezzi di trasporto.

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Made in Italy, come promuovere un’azienda all’estero

Posted by fidest press agency su sabato, 11 febbraio 2017

beaconL’internazionalizzazione è una sfida importante per le piccole-medie imprese italiane che vogliono avere successo all’estero. In un Paese in cui la “fuga dei cervelli” è considerata un male endemico della società, ci sono professionisti che guardano oltre i confini dello Stivale con grande ottimismo. Se l’acquisizione da parte di colossi internazionali di eccellenze nostrane come Valentino, Garofalo, Poltrona Frau e Peroni, ha lasciato l’amaro in bocca ai cultori del fashion/food/design/beverage made in Italy, esistono esempi di aziende che pur mantenendo la proprietà italiana riescono a sfondare anche oltre le Alpi, grazie alla consulenza di esperti di internazionalizzazione.Le piccole-medie imprese italiane che vogliono affacciarsi ai mercati esteri possono trovare un alleato vincente in società di consulenza come la milanese Beacon. Obiettivo dei due giovani soci fondatori, Riccardo Rabuffi e Lorenzo Massucchielli, è proprio quello di fornire assistenza ai clienti che sognano di sviluppare il proprio business in nuovi Paesi. Per farlo Beacon partecipa alle più importanti fiere internazionali dedicate ai settori in cui l’Italia eccelle – moda, cibo, turismo, design – e organizza incontri B2B volti a promuovere un certo marchio/prodotto made in Italy varsaviatramite tasting, presentazioni e schede di valutazione. Il cliente che si affida a Beacon può contare su un team qualificato che parla fluentemente inglese e su hostess madrelingua.
Dal 2012 ad oggi il team Beacon, appoggiandosi all’ufficio di Londra e a contatti locali in Indonesia, Singapore, Ghana e Repubblica Democratica del Congo, ha messo in bacheca una storia di successo dietro l’altra, partecipando attivamente a kermesse di importanza mondiale come ad esempio la Jakarta Fashion Week (settimana della moda indonesiana), FHT Bali (fiera dedicata al settore HORECA) e BellaVita Expo Londra (fiera dedicata alle eccellenze enogastronomiche italiane). Alla lista bisogna aggiungere anche la fiera Bellavita Warsaw dedicata al food & beverage che si svolgerà dall’11 al 13 aprile 2017 nella capitale polacca, presso il Trade Show WorldFood Warsaw. La manifestazione attira ogni anno più di 4000 buyers del settore e l’Italia si presenta nell’esclusivo padiglione dedicato alle eccellenze enogastronomiche del Belpaese. Si tratta di un’occasione imperdibile per quelle aziende italiane che intendono approcciare non solo un mercato vibrante e in crescita come quello polacco, ma anche sfruttare la centralità di Varsavia che richiama professionisti e visitatori dall’Est e Centro Europa. (foto: beacon, varsavia)

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Il baratto si affianca all’e-commerce e le aziende guardano verso la Cina

Posted by fidest press agency su giovedì, 19 Mag 2016

barattoIl mondo del baratto si affianca all’e-commerce per esportare il made in Italy nel mondo. iBarter, la prima piattaforma italiana per lo scambio multilaterale online, ha siglato un accordo di collaborazione con Jtoo, primo circuito BtoB online che permette alle aziende di entrare in una rete di scala internazionale, con lo scopo di creare una rete di scambio su scala internazionale. «Abbiamo costruito un ponte che mette in collegamento le due piattaforme dando vita ad una rete con oltre 3mila contatti», premette Marco Gschwentner co-fondatore di iBarter. «Chi opera su una può beneficiare dei vantaggi che vengono offerti anche dall’altra: è un’unione che moltiplica le opportunità». L’utilizzo dei propri beni e servizi per fare acquisti – senza far ricorso al credito bancario – e il far parte di una piazza dedicata allo scambio, come propone iBarter, si sommano con la possibilità di entrare in una rete che opera su scala internazionale quale è Jtoo. «Con iBarter abbiamo reinterpretato la formula del baratto in chiave moderna, creando una rete dedicata alle imprese», spiega Massimo Cirio, co-fondatore del circuito. «Non solo. Pur mantenendo fede al principio di scambio, abbiamo introdotto il concetto della multilateralità. Ovvero, non si tratta più di scambiare un bene con un altro in modo diretto e contestuale, ma si viene inseriti in una rete dove le transazioni vengono quantificate attraverso una moneta complementare chiamata iBcredit: si acquisiscono – o si cedono – dei crediti sulla base della propria operatività». Inoltre, «non baratto1attingendo alla liquidità aziendale e al credito bancario, il sistema permette non solamente di avere dei vantaggi finanziari, ma anche di essere un utile canale complementare di marketing. Oltre al fatto che le aziende e i professionisti si trovano a pagare – in parte o totalmente – con i loro prodotti o servizi».
Nata a marzo 2015 a Torino, dall’incontro tra professionisti del Marketing, Technology & Business e dalla collaborazione tra due culture diverse, italiana e cinese, Jtoo.com è una piattaforma e-commerce dedicata alle aziende che presenta più di una novità rispetto alle piattaforme tradizionali. «Siamo la prima piattaforma online BtoB, multilingue senza commissioni sul venduto, un punto di incontro per grossisti, produttori e professionisti di ogni settore che si rivolge alle imprese e a tutti i titolari di partita Iva, con l’obiettivo di facilitare l’incontro tra domanda e offerta, integrando canale online alla rete tradizionale di vendita», spiega Monica Leo referente della piattaforma Jtoo. Come? «Aprendo un negozio online dove esporre i propri prodotti e cataloghi a tutto il mondo». In poco tempo Jtoo ha già fatto registrare numeri importanti: 90mila utenti unici con 900mila visualizzazioni al mese e 1.200 negozi virtuali aperti. «Il nostro obiettivo è diventare la prima piattaforma e-commerce transfrontaliera tra Italia e Cina, aiutando le PMI italiane a sviluppare il mercato cinese, e non solo promuovendo ai distributori internazionali i prodotti “made in Italy” di qualità», prosegue Leo. Tra i punti di forza c’è il costo. «Non applichiamo commissioni sulle transazioni», aggiunge. «Ad una fee di ingresso corrisponde l’assistenza personalizzata in ogni ambito con l’accompagnamento verso il mercato italiano ed internazionale».
iBarter – prima piattaforma italiana per il baratto multilaterale online, iBarter nasce dall’intuizione di un gruppo di manager e professionisti nel 2010 per diventare operativa l’anno successivo. Il portale promuove lo scambio di beni e servizi per imprese e privati attraverso la moneta complementare dell’iBcredits sopperendo la richiesta di liquidità delle aziende e creando una rete di interscambio che favorisce l’acquisizione di nuovi clienti e l’aumento del fatturato. http://www.ibarter.com (foto: baratto)

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Forum Made in Italy nei mercati internazionali

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 marzo 2016

Milano giovedì 31 marzo si terrà il “Forum Made in Italy nei mercati internazionali”, organizzato dal Sole 24 Ore presso la sede del quotidiano a Milano in via Monte Rosa 91, a partire dalle ore 9.00.
Un’occasione di confronto tra imprenditori e manager attivi nello sviluppo del business sui mercati esteri. Presenti tra gli altri ospiti anche Giuseppe Peleggi, Direttore Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Mario Peserico, Presidente INDICAM e Simone Crolla Direttore Generale dell’American Chamber of Commerce in italy. Nel corso del Forum verranno analizzate le esigenze, le priorità di business e le prospettive sul fronte delle politiche e delle misure di salvaguardia e di anticontraffazione per il made in Italy, verrà tracciato un quadro degli scenari con cui si devono confrontare le imprese italiane quando si parla di internazionalizzazione e verranno analizzati i mercati più promettenti per le imprese del nostro paese.
Nel corso del Forum verrà inoltre affrontato il tema della promozione del Made in Italy e le necessità delle imprese su questo delicato tema.

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Il marmo Made in Italy cresce negli USA

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 gennaio 2016

carrara cave di marmoNel terzo trimestre del 2015 i prodotti lapidei italiani crescono ancora sul mercato statunitense. Lo confermano gli ultimi dati sull’export diffusi dall’Osservatorio Marmomacc su base Istat: da gennaio a settembre, le esportazioni negli Usa di pietre tagliate, modellate e finite hanno registrato un controvalore di 336 milioni di euro, in aumento del 29,4% sullo stesso periodo dell’anno precedente. Il balzo in avanti per marmi e graniti made in Italy riguarda anche il resto del continente americano che, nel complesso, vede un incremento del 25,2% della presenza di lavorati dall’Italia.
Un risultato positivo che arriva nel corso della giornata inaugurale di TISE – The International Surface Event, appuntamento di riferimento in Nord America per i comparti della pietra naturale, delle superfici, dei rivestimenti e della ceramica industriale, nato dall’unione di tre saloni StonExpo/Marmomacc Americas, Surfaces e Tile Expo e in programma a Las Vegas dal 20 al 22 gennaio (www.tisewest.com).
L’evento vede protagonista la Fiera di Verona, organizzatrice – in partnership con Informa Group – di StonExpo/Marmomacc Americas, il salone che all’interno di TISE è dedicato al marmo. Veronafiere, infatti, grazie a Marmomacc, la più importante rassegna internazionale su pietre, tecnologie e design (Verona, 28 settembre-1 ottobre 2016), detiene la leadership mondiale tra le manifestazioni di settore (www.marmomacc.com). A Las Vegas sono 25 le aziende che fanno parte della collettiva ospitata all’interno del Veronafiere International Pavilion su oltre 900 metri quadrati e provenienti da Italia, India, Portogallo, Turchia, Francia e San Marino. Si tratta di espositori di StonExpo/Marmomacc Americas e – per la prima volta – di Surfaces. In mostra, oltre ad una selezione di materiali lapidei, anche macchine e tecnologie di lavorazione, utensili diamantati per taglio, trasformazione e lucidatura del marmo, senza dimenticare i prodotti per la cura delle superfici in pietra. Durante TISE, in aggiunta agli incontri b2b, Veronafiere – attraverso Marmomacc Stone Academy – riserva ampio spazio alla formazione professionale (con rilascio dei crediti formativi) per gli addetti ai lavori. Il 20 gennaio si tiene l’Architect Day: una giornata di worshop, seminari e walking tour riservata ad architetti e designer.
Il 21 gennaio, invece, è la volta delle iniziative per interior designer e distributori. Nello stesso giorno è in programma anche la cerimonia di consegna del Grande Pinnacle Award, premio che Veronafiere conferisce allo studio di architettura associato MIA (Marble Institute of America) che nel 2015 ha realizzato il miglior progetto che valorizza l’uso della pietra naturale. Vincitore di quest’anno è Walker Zanger, con il Park Hyatt Hotel di New York.

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Confindustria Modena, Veronafiere-Samoter e Unacea si alleano per portare il Made in Italy a Bangalore

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 Mag 2015

Bangalore_PalaceIl mercato indiano delle macchine per costruzioni crescerà di quasi il 50% entro il 2019. La previsione elaborata da Off-Highway Research, la società di ricerche economiche specializzata nel mercato di settore, dà la misura del nuovo clima di crescita che si respira nel subcontinente e spiega bene cosa ha spinto Confindustria Modena, Veronafiere-Samoter e Unacea a intraprendere un’azione congiunta: organizzare la partecipazione collettiva di un gruppo di aziende italiane a Excon, la principale fiera di macchine per costruzioni dell’Asia meridionale che si terrà a Bangalore dal 25 al 29 novembre 2015 e a cui è possibile aderire entro il 5 giugno prossimo. La scorsa edizione della manifestazione ha raccolto oltre 700 espositori su una superficie di 200.000 metri quadrati, 7 padiglioni internazionali e registrato più di 28.000 visitatori.Dopo il rallentamento dell’economia sperimentato nell’ultimo biennio, il tasso di crescita dell’India dovrebbe raggiungere il 6,4% nel 2015, e attestarsi al 7% per il prossimo biennio. Il settore delle macchine per costruzioni, anche grazie al piano di sviluppo infrastrutturale del governo che prevede investimenti per 1.000 miliardi di dollari fino al 2017, sta sperimentando una nuova fase di crescita. Secondo le analisi di Off-Highway Research dunque le vendite di macchine per costruzioni che nel 2014 hanno sfiorato le 49 mila unità, dovrebbero crescere quest’anno del 13%, nel 2016 del 15% e nel 2017 del 14%.L’industria italiana di macchine per costruzioni ha un fatturato di 2,7 miliardi di euro e impiega circa 6 mila persone direttamente con un indotto di ulteriori 30 mila. Le aziende produttrici sono circa 200 e sono sia pmi che gruppi transnazionali. La propensione all’export è fortissima con un 70% del prodotto destinato a tutti i mercati del mondo.«Grazie all’intuizione di alcune imprese associate, Confindustria Modena organizza dal 2005 la collettiva italiana a questa importante fiera – commenta Giovanni Messori, direttore di Confindustria Modena – Nel corso del tempo abbiamo visto crescere costantemente l’interesse da parte di imprese e istituzioni verso uno degli appuntamenti più importanti del continente asiatico per il settore. La collaborazione siglata con la Confederation of Indian Industries consente alle nostre imprese di prendere parte all’evento in modo funzionale alla creazione e allo sviluppo di partnership strategiche con imprese indiane, facendo sì che le eccellenze manifatturiere del nostro territorio possano agganciarsi alla crescita del mercato indiano.»«L’industria italiana di macchine per costruzioni – dichiara Paolo Venturi, presidente di Unacea – ha reagito alla grave crisi economica degli scorsi anni puntando sui mercati esteri in maggior sviluppo. L’India per la sua grandezza e il numero di abitanti ha un grande bisogno di infrastrutture. Molte aziende nazionali sono già presenti sul posto sia al livello di produzione che di distribuzione. Come associazione, con la partecipazione collettiva a Excon, ci prefiggiamo di far fare un passo avanti al gruppo di aziende che vi prenderanno parte.» (foto fonte wikipedia)

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Aziende al made in Italy

Posted by fidest press agency su domenica, 30 gennaio 2011

Kinshasa (RDC): alla Fiera del Made in Italy imprese da Udine, Salerno, Taranto. Firmate intese e partenariati con banche, università, associazioni di solidarietà e fondazione. Ha suscitato grande interesse e notevole successo di pubblico e critica la Fiera del Made in Italy organizzata in Kinshasa (Repubblica Democratica del Congo), dalla Camera di Commercio ItalAfrica Centrale (20-22 gennaio). Punto di riferimento per le azioni di sviluppo pubbliche e private nella vasta area sub sahariana, la Fiera del Made in Italy ha visto la partecipazione di numerose imprese italiane, messe in contatto con quelle locali interessate a partnership, joint venture o, semplicemente, ad acquisire i prodotti italiani. Alla Fiera del Made in Italy hanno partecipato le seguenti imprese italiane:
Rizzani De Eccher (Pozzuolo del Friuli – Udine) begin_of_the_skype_highlighting. End-of-the-skype-highlighting. L’impresa di costruzioni Rizzani nasce a Udine nel 1831. Nel 2004 Rizzani de Eccher entra a far parte del gruppo delle prime 10 imprese di costruzioni italiane e di quello delle prime 100 del mondo (Top International Contractors) secondo la rivista Engineering New Records. Oggi è tra i maggiori nel settore delle costruzioni, operando in quattro distinte aree di attività con know-how specifici ed innovativi: general contracting per l’edilizia e per le infrastrutture, ingegneria ed attrezzature per la costruzione di ponti e sviluppo immobiliare. Grazie alla presenza consolidata in molti paesi esteri (Federazione Russa, Medio ed Estremo Oriente, America settentrionale e centrale ed Africa) dal 2005 la quota di prodotto realizzata all’estero dal Gruppo ha sempre superato il 70%.
Diellebox (Shower box producer) Atena Lucana (Salerno) begin-of-the-skype-highlighting. End-of-the-skype-highlighting. La DiElleBox è un’azienda che opera nel settore della produzione e lavorazione delle materie plastiche. DiElleBox è un marchio Leoplast, Azienda creata nel 2000 ad Atena Lucana, da Leonardo Damiani, appartenente ad una famiglia di imprenditori con più di 60 anni di esperienza nel settore. Tale realtà imprenditoriale si è concretizzata e specializzata nella produzione di box doccia, complementi d’arredo, avvolgibili, porte a soffietto ed altri prodotti, tutti realizzati in PVC. Oggi la DiElleBox lavora a cicli continui ed esporta il suo prodotto in più di 10 paesi nel mondo.
Foodled S.r.l. (Salerno). End-of-the-skype-highlighting Società costituita di recente per affrontare l’esperienza distributiva in Africa Centrale. L’azienda opera nel settore della distribuzione alimentare e nella ricerca di nuove tecniche di illuminazione. La società, facente parte del gruppo Interdis, è stata affidata all’amministratore unico dott. Corrado Caramico, con esperienza più che trentennale nella distribuzione organizzata, avendo gestito una catena di supermercati, ricoperto per oltre 20 anni ruolo nel consiglio di amministrazione nazionale e incarico di presidente della società di servizi “Servizi Editoriali e Marketing S.p.a.”, nonché socio della Interdis con la società “Caramico Gaetano e C. S.p.a.”.
Sorelle D’anna S.r.l. (Salerno). Azienda che opera da 50 anni nel settore dell’ abbigliamento calzature pellame uomo/donna/bambino.

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Gran Galà del Made in Italy

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 agosto 2010

Amalfi, 08 settembre 2010 scenario incantevole e suggestivo della Costiera Amalfitana, diventa set della Moda d’Eccellenza con 3 importanti eventi, nei primi giorni di settembre. Ad aprire la kermesse  ‘Gran Galà del Made in Italy’, evento promosso dalla Regione Campania Assessorato al Turismo ed ai Beni Culturali e dalla Provincia di Salerno, con il co-finanziamento dell’Unione Europea, POR FESR Campania 2007/2013 (asse 1 Ob. 1.12), nasce per celebrare l’Alta Moda italiana con la eccezionale presenza della stilista Raffaella Curiel. Conduce la serata la bellissima Francesca D’Auria e tra gli ospiti Monica Sarnelli ed il cabaret di Peppe Iodice dal programma cult ‘Zelig’. Oltre alla partecipazione di Raffaella Curiel, nel contesto della serata la Moda Positano, moda celebrata in tutto il mondo. Con l’organizzazione affidata agli organizzatori di grandi eventi, Grace Ciampa e Dino Civale. Patrocinio dalla Regione Campania, Assessorato al Turismo ed ai Beni Culturali, la Provincia di Salerno, l’Ente Provinciale Turismo di Salerno, Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo di Amalfi ed il Comune di Amalfi.  L’evento si tiene  nel teatro all’aperto ‘La Darsena’ in Amalfi con inizio alle ore 21.30. Vi aspettiamo numerosi.  (francesca d’auria, raffaella)

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Il vero made in Italy esce dalla crisi

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 agosto 2010

La forza e la qualità della manifattura e del brand italiano escono per prime dallo stagnarsi dell’economia. Moratti, storico marchio toscano, si presenta nuovamente con il suo prodotto 100% Italiano al Micam Shoevent, il salone per la calzatura delle fasce alte del mercato internazionale che esporrà nel nuovo quartiere fieristico di Rho Milano tra il 19 ed il 22 settembre 2010. A seguito dei fantasmi della delocalizzazione delle aziende italiane e la chiusura,dolorosa, di numerosissime aziende manifatturiere, il calzaturificio Moratti intende rilanciare il prestigio del Vero made in Italy in occasione della massima esposizione internazionale. Il progetto è molto articolato perché prevede, tra l’altro, l’acquisizione di tutta la filiera con lo scopo di garantire per il futuro un lavoro altamente specializzato, adesso quasi completamente perso e un prodotto ideato,lavorato e prodotto in Italia al 100%. Per fare questo, l’incontro con Equi Sicav Private Equity Found, fondo lussemburghese, partecipante al capitale della società Toscana e con il preciso obiettivo di concorrere al rilancio e allo sviluppo delle piccole e medie imprese italiane, è stato determinante.
Il calzaturificio Moratti nasce nella seconda metà degli anni settanta in Versilia, terra alla quale è rimasto molto legato e dalla quale ha sempre più assorbito la forza del mare, ancora fortemente caratterizzante nella propria produzione di scarpe da “YachtMan”. Naturalmente con gli anni ha ampliato la produzione inserendo nuovi modelli ed estendendola anche alla donna che sempre più trova nelle calzature Moratti la propria eleganza unita al confort che da sempre è riconosciuto alle scarpe Moratti. Fiero promotore del vero made in Italy prodotto al 100% in Italia, ha superato indenne la crisi grazie alla costante attenzione per l’alta qualità del proprio prodotto. Con una storia importante e con una rinnovata freschezza, torna a quasi  dieci anni di distanza come espositore al Micam Shoevent di Milano.

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Nuova disciplina di marchi e Made in Italy

Posted by fidest press agency su domenica, 18 aprile 2010

Le recentissime disposizioni introdotte prima dalla legge n. 99/2009 e poi dal decreto legge n. 135/2009,  incidono pesantemente sull’operatività delle nostre imprese, comportando anche rilevanti problemi di costituzionalità e compatibilità con il diritto comunitario. Questi problemi saranno anzi acuiti dall’entrata in vigore, nell’ottobre prossimo, delle norme contenute nella legge cosiddetta “Reguzzoni-Versace”, appena approvata dal Parlamento. A tali problematiche è dedicato un importante Convegno, organizzato da Paradigma che si svolgerà a Milano i prossimi 18 e 19 maggio, e del quale ho coordinato il programma, con un taglio particolarmente mirato alle esigenze della pratica. (Avv. Cesare Galli)

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Il futuro del Made in Italy

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 aprile 2009

“C’è un tentativo da parte certe lobby legate alla distribuzione, ma anche alla produzione, di non voler andare fino in fondo su una regolamentazione del made in Italy”. Lo ha detto Antonio Franceschini, Responsabile Nazionale Cna Federmoda, intervenendo al convegno “Il futuro del Made in Italy, progetto e tutela”, promosso dal Comitato di Eccellenza per la difesa del Made in Italy, ed organizzato dall’ universita’ di Urbino, con la sponsorizzazione di Cna.  Nel corso del convegno, al quale partecipano docenti di materie giuridiche ed economiche e di design di nove atenei italiani, e’ stata presentata alla discussione una proposta di legge d’ iniziativa popolare che introduce il marchio “100 per cento Italia”, ne definisce il disciplinare e prevede pene severe per chi dichiara il falso sulla provenienza dei prodotti. Franceschini ha ricordato che “il manifatturiero italiano pesa il 75% di quello europeo. Le quattro A, automobile, arredo, alimentare e abbigliamento – ha sottolineato – pesano sulla bilancia commerciale attorno ai 100 mld di euro all’ anno, solo il settore moda vale 17 mld di euro all’ anno e che le Pmi rappresentano il 93% del tessuto imprenditoriale del Paese.”

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