Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘mafie’

Droghe, prostituzione e mafie. Amministratori che gestiscono -male- solo l’esistente?

Posted by fidest press agency su sabato, 31 marzo 2018

Una recente operazione della Procura di Firenze, ha messo a nudo come in questa citta’ -come in tante altre- la criminalita’ organizzata non risparmi nessuno. Nello specifico, essendo coinvolto un importante esercizio commerciale del centro citta’, il clamore e’ stato maggiore del solito, e il Sindaco della citta’ ha dato buona prova di se’ come guardiano della legalita’. Ma la questione -a nostro avviso- e’ sempre trattata con carenza di prospettive: Il Sindaco di Firenze invita a prevenzione e vigilanza, facendo appello a tutti. Ma tutti chi e come? Se e’ chiaro per magistratura e polizia, che’ sono preposti al rispetto delle leggi esistenti, non si capisce come dovrebbe essere per i cittadini comuni e quelli rappresentanti dei cittadini, legislatori e amministratori. Per i cittadini sembrerebbe quasi un invito a non usare i prodotti della malavita (droghe illegali e prostituzione, essenzialmente), e un invito alla segnalazione alle
autorita’ quando si e’ -giocoforza- informati/coinvolti. Per legislatori ed amministratori, invece, oltre il ruolo di lamentarsi e fare la voce grossa e dura caso per caso (come fa il nostro Sindaco), magari anche promuovendo e partecipando a specifiche iniziative di informazione, non si capisce dove sarebbe prevenzione e vigilanza; anche perche’, per il consumo di droghe e prostituzione, non sembra che l’invito al non-uso abbia molto successo, anzi. Il nostro Sindaco, nella fattispecie di droghe illegali e prostituzione, anche se a singhiozzo fa proclami di legalizzazione, di fatto e’ fermo e -di conseguenza- complice dell’esistente: sulla prostituzione ha raccolto risultati zero visto che ha ottenuto solo lo spostamento della stessa da alcune zone ad altre che non fossero sotto l’egida delle reprimende amministrative (e non avrebbe potuto essere altrimenti); sulle droghe illegali, stesso zero, senza neanche la parvenza di aver fatto qualcosa.
Ma cosa puo’ fare un amministratore locale? Tanto. Non e’ un legislatore ma, al pari e meglio del comune cittadino che vuole contribuire al processo legislativo, ha diversi strumenti per potersi muovere. Un esempio: la citta’ di Firenze si e’ molto spesa per l’approvazione della legge sul cosiddetto omicidio stradale (a nostro avviso: legge infausta, inutile e architettura di mostruosita’ giuridica e anticostituzionale). Perche’ non viene fatto altrettanto per prostituzione e droghe? E non si tratterebbe neanche della famosa “mosca bianca” nel mondo, visto che in materia abbiamo diversi riferimenti in Europa e Usa, dove diverse citta’ hanno avviato esperimenti pilota con buoni risultati (solo per l’Europa: Germania, Svizzera, Portogallo, Spagna, Gran Bretagna, Paesi Bassi e -per le stanze del consumo di droghe pesanti- anche la super-proibizionista Francia).
E’ solo questione di scelte. Che non vengono fatte. I particolari per la messa in opera sono molteplici, a partire da iniziative di informazione fino a veri e propri esperimenti, magari anche sul filo del rasoio della legislazione vigente.
Ma sembra che sia piu’ facile -quanto di fatto marginale- fare il muso duro istituzionale e di apprezzamento della repressione. Carenza di prospettive, per l’appunto! E intanto facciamo la conta del business delle mafie. Quale sara’ il prossimo?
“Camorra, n’drangheta e mafia sono entrate nelle nostre citta’ con attivita’ come il riciclaggio, il business dei rifiuti, lo sfruttamento della prostituzione”. Lo dice il sindaco Dario Nardella, ringraziando la Procura e gli investigatori “per l’impegno e per i risultati prodotti”, in merito all’operazione antidroga conclusa stamani. “Le dichiarazioni del procuratore Giuseppe Creazzo mettono nuovamente in luce una situazione gravissima che non puo’ piu’ essere sottaciuta dai media e dalla societa’ civile – aggiunge il sindaco – La criminalita’ organizzata prospera ovunque, in tutta Italia, soprattutto nelle zone ricche. Per questo e’ arrivata anche in Toscana, senza uccidere, ma facendo affari sulle spalle dei poveracci e contro lo Stato e la gente onesta”. “Nessun territorio – continua Nardella – e’ immune da questa piaga: dobbiamo esserne consapevoli e dobbiamo lavorare al fianco delle forze dell’ordine e della magistratura per combatterla con tutte le forze perche’ qui non attecchisca. Societa’ civile, mondo della scuola, imprese, istituzioni: dobbiamo essere tutti uniti per prevenire e vigilare. Dove c’e’ illegalita’ crescono le mafie. Guai a sottovalutare questo pericolo. Il Comune di Firenze e’ in campo e lo sara’ sempre di piu’, nei progetti con le scuole, nella collaborazione con la magistratura, ma non basta. Tutta la societa’ civile deve sentirsi investita da questa sfida”, conclude il sindaco. (ANSA)(Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Le mafie e i terrorismi all’opera

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 gennaio 2017

scoprire roma1Roma Venerdì 10 febbraio 2017 – ore 18 Spaziottagoni live Via Goffredo Mameli, 7 inizio ciclo di tre conferenze dal titolo “L’evoluzione possibile – Rompere gli schemi” tenute dal Dott. Antonio De Bonis, a Spaziottagoni live (via Goffredo Mameli 7, Trastevere, Roma). Questi i temi delle conferenze: “Non esiste la Mafia e non esiste lo Stato Islamico”, un’iperbole per comprendere l’essenza di questi “strumenti” e il ruolo che svolgono nel mondo contemporaneo (venerdì 27 gennaio 2017, ore 18), “Le mafie e i terrorismi all’opera”, i casi pratici: la mafia siciliana e la yakuza giapponese nel secondo dopoguerra, i mujaheddin afgani e il gruppo di stato Islamico (venerdì 3 febbraio 2017, ore 18), “Geopolitica degli strumenti. Leggere la contemporaneità”, i flussi criminali e la dorsale nera del terrorismo (venerdì 10 febbraio 2017, ore 18).
Questi incontri, gratuiti tranne che per la tessera associativa annuale di 5 euro, introducono a un percorso storico-didattico che l’Associazione culturale Spaziottagoni vuole proporre a tutti coloro che sono interessati a comprendere i mutamenti epocali contemporanei tramite chiavi di interpretazione innovative.Il percorso storico-didattico si articolerà poi in un Laboratorio di Rassegna Cinematografica “Viaggio nella storia”, a partire dal 18 febbraio 2017, per cui saranno proposti 8 film e alla cui visione seguiranno interventi di relatori di eccezione quali il Dott. Antonio De Bonis, il Dott. Girolamo Santucci, il Dott. Giovanni Fasanella e il Prof. Paolo Ercolani.
A conclusione del percorso si terrà dal 20 al 23 aprile 2017 un Seminario di alta formazione dal titolo “Homo Migrans. L’espansione capitalistica e i reflussi migratori. Economia, diritti umani e geopolitica criminale”. Tra i relatori: Prof. Diego Fusaro, Prof. Alberto Bagnai, Prof. Claudio Tuozzolo, Prof. Paolo Ercolani, Dott. Giuseppe Salerno e in tavola rotonda: Prof. Diego Fusaro, Dott. Marcello Foa, moderatrice: Dott.ssa Alessandra Mulas.Il seminario di alta formazione si propone di affrontare in modo pluridisciplinare e con un fecondo intreccio dei saperi il tema dell’odierno fenomeno dell’immigrazione di massa. Quali ne sono le cause economiche, geopolitiche e politiche? Quali le conseguenze? Come pensare l’Immigrazione al di là delle retoriche oggi imperanti? http://www.spaziottagoni.com

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I deputati europei chiedono alla Commissione di presentare un piano UE contro le mafie

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 ottobre 2016

parlamento europeoBruxelles. Nella risoluzione approvata martedì, i deputati invitano la Commissione a rivedere la legislazione europea contro la corruzione e la criminalità organizzata per meglio equipaggiare gli Stati membri nella lotta contro le organizzazioni criminali che operano nell’UE. I deputati chiedono inoltre norme a livello UE per la confisca dei beni delle organizzazioni criminali, e il loro riutilizzo a fini sociali, e per la protezione dei whistleblower.”L’Europa deve capire il complesso problema della criminalità organizzata e il pericolo derivante dall’infiltrazione di associazioni criminali nel tessuto sociale, economico e politico degli Stati membri”, ha affermato la relatrice Laura Ferrara (IT, EFDD). “I codici penali degli Stati membri devono essere in grado di affrontare la sfida. È per questo che chiedo un intervento normativo urgente e incisivo a livello europeo per fornire alle autorità di contrasto gli strumenti necessari per combattere adeguatamente i gruppi della criminalità organizzata in tutta Europa”.Nella risoluzione non legislativa approvata con 545 voti favorevoli, 91 voti contrarli e 61 astensioni, i deputati chiedono l’adozione di un Piano d’azione europeo per l’eliminazione della criminalità organizzata, della corruzione e del riciclaggio di denaro.
La Commissione UE è anche invitata a stilare “una lista nera di tutte le imprese che abbiano comprovati legami con la criminalità organizzata o siano coinvolte in pratiche corruttive” e a “escludere da ogni rapporto economico con la pubblica amministrazione e dal godimento dei fondi UE”.Inoltre, dovrebbe essere creata un’unità specializzata di Europol per il contrasto dei gruppi criminali organizzati “che operano contemporaneamente in diversi settori”. I deputati chiedono anche regole comuni, entro la fine del 2017, per proteggere gli informatori.
La Commissione dovrebbe stabilire norme vincolanti per vietare a soggetti che siano stati condannati o abbiano preso parte ad attività della criminalità organizzata o abbiano commesso altri reati gravi di candidarsi a elezioni o a lavorare nella pubblica amministrazione, incluse le istituzioni dell’UE. I deputati ritengono che l’utilizzo di un metodo comune per confiscare i beni delle organizzazioni criminali nell’UE rappresenterebbe un deterrente per i criminali. Invitano pertanto la Commissione a rafforzare le misure comunitarie per la “promozione della gestione di beni congelati e beni confiscati e del loro reimpiego per fini sociali e come indennizzo per le famiglie delle vittime e le imprese colpite da usura ed estorsioni”.

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A Pavia dal 20 ottobre “Le Mafie e l’economia”

Posted by fidest press agency su sabato, 15 ottobre 2016

università paviaPAVIA. Tornano al Collegio Universitario S. Caterina di Pavia (Via San Martino 17/B) gli incontri pubblici organizzati a corollario del corso in “Storia delle Mafie italiane” riconosciuto dall’Università di Pavia.Il corso tenuto presso il Collegio da Enzo Ciconte, uno dei massimi esperti internazionali di criminalità organizzata, giunge quest’anno al quarto anno. Come ormai da tradizione le lezioni sono accompagnate da una serie di incontri serali di approfondimento aperti al pubblico e a cui partecipano alcune delle maggiori personalità della lotta contro la criminalità organizzata.Quest’anno il ciclo di appuntamenti avrà come tema “Le mafie e l’economia”. Si cercherà di capire come le organizzazioni criminali cercano di ramificarsi nel mondo della finanza e delle attività produttive, come riciclano i proventi e come è possibile riconoscere e arginare la filiera del denaro sporco.Gli incontri in calendario sono cinque inizieranno giovedì 20 ottobre alle ore 21 con un appuntamento inaugurale dal titolo “DOVE INVESTONO LE MAFIE?”. Interverranno Michele Prestipino Procuratore aggiunto presso il Tribunale di Roma e uno degli inquirenti che ha seguito l’inchiesta di Mafia Capitale, Rocco Sciarrone dell’Università di Torino e Giovanni Bianconi giornalista del Corriere della Sera.
Giovedì 27 ottobre, sempre alle ore 21, Federico Cafiero De Raho Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria e l’imprenditore che ha sfidato la ‘ndrangheta Gaetano Saffiotti parleranno di “MAFIE E APPALTI” in un incontro moderato dalla giornalista del Sole 24Ore Serena Uccello autrice di diversi saggi dedicati al sud e alla lotta alle mafie.Si prosegue giovedì 3 novembre con una serata dedicata alle “AGROMAFIE”. Saranno ospiti Giancarlo Caselli magistrato con una lunga carriera in prima linea contro terrorismo e mafia e attualmente Presidente dell’ Osservatorio sulla criminalità nell’agricoltura e sul sistema agroalimentare, Giulia Bari del progetto Funky Tomato che promuove la coltivazione a filiera pulita nelle campagne di Campania e Basilicata e Fabio Ciconte dell’associazione Terra! Onlus.
“MAFIE E GIOCO D’AZZARDO” è il titolo dell’incontro in programma lunedì 5 dicembre. Partecipano Rosy Bindi Presidente della Commissione parlamentare antimafia, Toni Mira giornalista di Avvenire e Marco Dotti del Movimento No Slot.
Ultimo appuntamento giovedì 15 dicembre. Tano Grasso Presidente onorario della Federazione Antiracket, lo chef calabrese Filippo Cogliandro e il giornalista del Quotidiano del SudMichele Albanese parleranno di “MAFIE NEL COMMERCIO E L’ANTIRACKET”.
I resoconti degli incontri tenuti negli anni passati che hanno visto ospiti, tra gli altri, i magistrati Raffaele Cantone, Franco Roberti, Giuseppe Pignatone e Alberto Nobili, e i giornalisti Gaetano Savatteri, Giovanni Tizian, Lirio Abbate, Carlo Lucarelli, Lionello Mancini sono stati raccolti in tre volumi (“Ognuno faccia la sua parte”, “Rotte Criminali” e “Capitale e capitali”) editi dalle Edizioni Santa Caterina.Tutti gli appuntamenti sono a partecipazione libera. Il corso in “Storia delle mafie italiane” è rivolto agli studenti dell’ Università di Pavia ed è accreditato dai Dipartimenti di studi umanistici, scienze politiche e sociali, studi economici e studi giuridici dell’Università di Pavia, le iscrizioni per gli studenti sono possibili al sito http://www.collegiosantacaterina.it

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Le mafie in Veneto?

Posted by fidest press agency su martedì, 24 maggio 2016

veneziaVenezia, 23 maggio 2016 – Veneto, una regione a forte infiltrazione camorristica che nel 2015 ha visto però raddoppiare il numero di beni confiscati alle organizzazioni criminali. I numeri e le mappe aggiornate sono contenute nello studio «Le mafie liquide in Veneto. Forme e metamorfosi della criminalità organizzata nell’economia regionale», realizzato da Unioncamere del Veneto e Libera – Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, nell’ambito dell’ormai pluriennale protocollo di intesa, sottoscritto a Venezia nel 2012, che hanno scelto di renderlo pubblico oggi 23 maggio in occasione della ricorrenza della strage di Capaci, in concomitanza con la giornata di studio “Costruire la cultura della legalità” organizzata dall’Università Ca’ Foscari e Ufficio Scolastico Regionale, anche con il patrocinio di Unioncamere Veneto.
Nelle regioni del Nord sono 15 le organizzazioni attive nel traffico o nella vendita di sostanze stupefacenti, di cui 3 in Veneto dove ‘ndrangheta, camorra e cosa nostra si spartiscono traffici e profitti con le organizzazioni straniere. L’organizzazione più attiva è la camorra attraverso l’estorsione connessa all’usura. La relazione annuale del Comando Regionale Veneto della Guardia di Finanza ha rilevato 4.500 segnalazioni di operazioni finanziarie sospette nel primo semestre 2015 che collocano il Veneto al settimo posto nella graduatoria delle regioni italiane.Nella nostra regione le mafie, anche se non sparano, dimostrano di essere in grado di intaccare il tessuto socio-economico del territorio – commenta Giuseppe Fedalto, presidente di Unioncamere Veneto -. Il Veneto, come altre regioni del Nord, attrae per le possibilità di riciclaggio che le organizzazioni criminali utilizzano per far fruttare i guadagni illegali, mascherandoli con investimenti in attività commerciali e imprenditoriali. Preferiscono essere liquide, silenti e invisibili, ma sono capaci di mutare volto. È importante quindi conoscere, analizzare, raccontare per poi elaborare nuove strategie culturali di contrasto. Per queste ragioni – conclude Fedalto – Unioncamere del Veneto e Libera stanno portando avanti una solida collaborazione per la diffusione della cultura della legalità e il rafforzamento di rapporti corretti in ambito imprenditoriale ed economico.La confisca dei beni in mano alla criminalità organizzata ha registrato un considerevole balzo in avanti. Dagli 88 beni censiti in Veneto nel 2013, si è infatti passati ai 186 nel 2015 (+98). Nella mappatura rimangono le quattro società già censite (una a Sanguinetto nel veronese, due a Venezia e una a Belluno) ma se ne aggiungono una a Rovigo e una a Verona. Tuttavia la tendenza delle mafie nel reinvestimento e nell’acquisizione di quote societarie si è evoluta con la compartecipazione e l’acquisizione di quote in società a responsabilità limitata.Le mafie prosperano grazie a complicità e connivenze. Ma a loro vantaggio operano anche il silenzio, l’indifferenza, la rassegnazione, e la rimozione – commenta don Luigi Ciotti, Presidente Nazionale di Libera. Sulla scorta di analisi di realtà istituzionali e politiche, questo lavoro di ricerca traccia una puntuale fotografia della diffusione delle mafie in regione, mettendo in evidenza come anche nel Nord Est le cosche abbiano saputo mettere a frutto una collaudata “vocazione” imprenditoriale, inquinando tutta una serie di settori, tra cui quello, sempre più redditizio del agroalimentare. L’intento è documentare, informare, renderci consapevoli – conclude don Luigi Ciotti – perché se l’espansione mafiosa trova un forte argine nell’opera della magistratura e delle forze di polizia per sradicarla è necessario un impegno collettivo, quell’unione di forze, competenze e conoscenze, a cui questo studio vuole offrire un piccolo, ma prezioso contributo.L’incidenza percentuale sul totale dei beni confiscati in Italia rimane evidentemente molto bassa, meno dell’1% ma, scomponendo i dati, si riscontra come il Veneto sia la regione largamente più attrattiva nel Nord Est. Prendendo in considerazione la distribuzione della presenza mafiosa per settori, il comparto più colpito è l’edilizia. In termini quantitativi, Venezia è la provincia del Veneto che al 31 dicembre 2015 ha registrato il maggior numero di beni confiscati (60), seguita da Verona (54), Padova (36), Belluno (17), Vicenza (10), Treviso (5) e Rovigo (4).

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“Mafie al Nord? Sconfiggiamole con la cultura della legalità, del diritto e della responsabilità”

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 settembre 2015

franco mirabelliSettimo Milanese Festa PD di Settimo Milanese (Giardino Verde in Via Garibaldini a Settimo Milanese) sabato 12 settembre alle ore 18:00 il sen. Franco Mirabelli parteciperà ad un dibattito sul tema dell’immigrazione, accoglienza ai profughi, istituzioni europee e normative italiane.
Venerdì 25 settembre dalle ore 21:00 Circolo PD Pio La Torre in Via Monreale 19 a Milano (zona 7)il sen. Franco Mirabelli parteciperà al dibattito “Mafie al Nord? Sconfiggiamole con la cultura della legalità, del diritto e della responsabilità”.All’incontro intervengono: Davide Salluzzo (Referente Regionale Libera in Lombardia), David Gentili (Presidente della Commissione Antimafia del Comune di Milano), Franco Mirabelli (Capogruppo PD in Commissione Parlamentare Antimafia), coordinati da Carla Ceccarelli (Coordinatrice PD Zona 7 Milano). (foto franco mirabelli)

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Giovani: contro tutte le mafie

Posted by fidest press agency su martedì, 19 luglio 2011

Roma 19/7/2011 “Il Forum Nazionale dei Giovani aderisce convintamente alla fiaccolata contro tutte le mafie promossa dal Presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti”. Questo il commento del Consigliere Delegato del Forum Nazionale dei Giovani Gianluca Melillo. “Domani saremo al Pantheon per testimoniare che i giovani italiani sono in prima linea nella battaglia per un’Italia dove legalità e diritto siano veramente al centro tanto delle coscienze quanto, soprattutto, delle azioni delle Istituzioni”, dice ancora Melillo. “Nonostante le differenze, e le divisioni, che animano la nostra piattaforma, conclude Melillo, siamo e saremo sempre compatti nella nostra volontà di combattere le mafie ed ogni forma di criminalità”.

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Fiaccolata: libera Roma dalle mafie

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 luglio 2011

Roma 19 luglio prossimo, Ambulatorio Antiusura prenderà parte alla fiaccolata ‘Libera Roma dalle mafie’. La manifestazione vuole lanciare un messaggio chiaro alla criminalità organizzata: istituzioni, associazioni e cittadini non abbassano la guardia. «Iniziative come ‘Libera Roma dalle mafie’ – dichiara l’Avv. Luigi Ciatti, presidente di Ambulatorio Antiusura – dimostrano la reattività di un tessuto sociale vivo, che chiede a gran voce una legalità diffusa. Il valore aggiunto per tutta la comunità si avrà nel momento in cui il simbolico diventerà pratica quotidiana. Da anni, Ambulatorio Antiusura auspica la creazione di un coordinamento territoriale tra istituzioni pubbliche e private e associazioni, per contrastare organicamente la diffusione di racket e usura. La fiaccolata ‘Libera Roma dalle mafie’ del 19 luglio – conclude Ciatti – dovrà essere un punto di partenza per ragionare insieme un nuovo modo d’intendere la lotta all’illegalità.»

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Mafie a Roma: fiaccolata

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 luglio 2011

Roma Legambiente aderisce alla fiaccolata del 19 luglio per cacciare le mafie dalla Capitale e dal Paese, promossa dal presidente della Provincia di Roma Zingaretti, assieme alla Regione e al Comune. L’allarme è molto serio e forte e serve una risposta forte da parte delle Istituzioni e di tutti i cittadini, per contrastare un’infiltrazione criminale che ormai è evidente e grave e spesso parte proprio da reati ambientali, su cemento e rifiuti. Scegliere la data del 19 luglio è anche fortemente simbolico, serve ricordare la strage di chi ha dato la vita per difendere e servire il nostro Stato, oggi spesso troppo strattonato da interessi particolari piuttosto che dal senso dell’interesse pubblico e generale.

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Le “mafie” a Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 luglio 2011

Roma “E’ curioso che oggi Gianni Alemanno invochi la necessità dello Stato per regolare la situazione capitolina. Eppure è stato proprio l’attuale sindaco a sbandierare, in campagna elettorale, un efficientismo sulla sicurezza che, è evidente, non è stato capace di attuare. Oggi chiama in causa lo Stato, il Ministro Maroni e sostiene che il Comune, da solo, non può farcela. Mi chiedo, cosa ha realmente in testa il sindaco? Non ha ancora detto cosa intende fare per arginare una situazione divenuta allarmante”. “Per il Partito democratico la Capitale deve essere, per l’Italia, esempio di specchiata legalità e baluardo di lotta alle mafie. Serve un patto tra il Comune, la Camera di Commercio, le associazioni imprenditoriali e commerciali, per mettere in atto azioni tese ad evitare che la malavita organizzata si impossessi delle attività commerciali, turistiche, di servizi ed economiche in genere. Insomma, un protocollo della legalità e della trasparenza tra il ministero, il comune e le autorità competenti che intervenga per accertare le identità dei soggetti imprenditoriali che hanno intenzione di avviare o sviluppare la propria attività nella città di Roma”.

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Mario Staderini sulle droghe

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2011

La sentenza della Cassazione introduce un elemento di buon senso ed un principio liberale: non c’è reato se non c’è vittima. L’autocoltivazione, poi, andrebbe promossa, perchè garantisce al consumatore la qualità del prodotto, lo libera dal mercato criminale eriduce i profitti delle mafie.
La legge Fini-Giovanardi deve essere superata innanzitutto perchè è una legge stupida e crimonogena, tanto che sono 28 mila le persone detenute per averla violata. In attesa che sia possibile al popolo italiano di conoscere gli enormi costi sociali del proibizionismo e dibattere le sue alternative, chiediamo che venga calendarizzata la proposta di legge Radicale, prima firma Rita Bernardini, per legalizzare l’autocoltivazione della marjuana.

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Stimolare la paura altrui per nascondere la propria

Posted by fidest press agency su sabato, 21 maggio 2011

“Berlusconi, Pisapia e il pericolo islamico” da il Il Messaggero del 21 maggio 2011 e Rosario Amico Roxas commenta: “E’ solo l’assenza di argomenti che stimola l’utilizzo della paura per distrarre l’opinione pubblica. Cos’altro può sollecitare paura che la minaccia del terrorismo islamico che sarebbe alimentato dalla eventuale (e auspicabile) elezione di Pisapia a sindaco di Milano? Non possono certo spingere la campagna elettorale sul programma che prevede una miriade di appalti per expo 2015 già promessi alle varie congreghe che sostengono la Moratti! Così parlano di Islam e terrorismo senza neanche sapere di cosa stanno parlando. Per capire che si tratta di farneticazioni elettorali, basta chiedersi “Qual è lo scopo dei terroristi?” “Quale strategia li ispira?” Innanzitutto si deve prendere atto di avere di fronte una costellazione frazionata e non un soggetto monolitico; le definizioni siamo noi stessi a fornirle legittimando il terrorismo con l’ attribuzione di una compattezza ideale, programmatica e operativa che non ha. Questa compattezza viene riconosciuta identificando nel terrorismo un nemico da abbattere con una dichiarazione di guerra totale. Può temere azioni terroristiche solo chi ne ha provocato la reazione, e Berlusconi lo ha fatto, partecipando alla guerra di Bush contro l’Iraq, partecipando attivamente all’occupazione militare dell’Afghanistan, buon ultimo, bombardando la Libia, dopo aver baciato la mano a Gheddafi. In tutte queste folli operazioni Berlusconi ha trovato modo di lucrare a titolo personale. Per la partecipazione del contingente in Iraq, ricevette, provvidenzialmente, 6,5 miliardi di dollari da “investitori americani”, indispensabili per salvare dal fallimento le sue fallimentari aziende. Con la partecipazione in Afghanistan l’Italia è diventata la seconda nazione al mondo produttrice ed esportatrice di esplosivi e armi, con finmeccanica in testa (basterebbe analizzare gli azionisti, anche quelli mimetizzati per capire). Con la Libia il gioco è stato fatto allo scoperto, regalando miliardi di euro dei contribuenti per ricevere agevolazioni per Impregilo (costruzioni) ENI ed ENEL, uso dei canali televisivi, scambi azionari con investimenti bancari e assicurativi sollecitati al folle di Tripoli; i guadagni personali del presidente del consiglio si evidenziano da soli. Quindi abbandono del grande amico e bombardamento dei suoi covi. Se timore è giusto avere del terrorismo, ciò è dovuto alla dissennata politica estera di questo governo”. (Rosario Amico Roxas)

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Beni confiscati alle mafie

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 aprile 2011

Intervento della senatrice Donatella Poretti parlamentare Radicale Sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie, sono ormai centinaia gli ettari di terreno, le ville, gli appartamenti ed altri beni immobili appartenuti alla criminalità organizzata che si sono trasformati in cooperative sociali, sedi di associazioni, comunità di accoglienza, centri culturali, grazie all’impegno di Istituzioni ed Enti Locali. Il passaggio del bene all’ente territoriale e al terzo settore restituisce al territorio servizi e benessere sociale oltre che un sano e incisivo messaggio di giustizia e legalità. Il bene può diventare anche opportunità di lavoro e quindi di dignità e libertà. Esiste però anche un’altra realtà, un’ enorme quantità di beni, pari al 51 per cento dei beni confiscati alle mafie, non sono utilizzati e il loro mancato utilizzo spesso è dovuto alla presenza di ipoteche sui beni. L’ipoteca è la principale causa per cui i comuni si rifiutano di prendere in carico i beni confiscati, e la complessa situazione delle finanze pubbliche e comunali rende sempre più difficile per il comune sostenere il costo di estinzione dell’ipoteca. Secondo i dati del Demanio, i debiti residui pesano per circa 70 milioni di euro e i comuni non riescono a farsi carico degli oneri dovuti alle banche, ma devono pagare affitti considerevoli all’Agenzia del demanio per beni di cui non possono entrare in possesso, mentre è il sistema bancario l’unico a ricevere un sostanzioso ritorno economico dal contratto di mutuo stipulato su un bene di un mafioso. Per queste ragioni, con il collega Perduca abbiamo rivolto un’interrogazione ai Ministri dell’economia e delle Finanze per sapere: quali siano i benefici reali che la collettività ha tratto fino ad oggi dal riutilizzo dei beni sottratti alle mafie quali iniziative il Governo ha adottato o intenda adottare al fine di rendere tali beni fruttuosi e disponibili in tempi rapidi superando le diverse criticità che il sistema vigente in materia presenta; se e quali soluzioni sono state ad oggi individuate per la rimozione degli impedimenti alla destinazione e all’utilizzo di tali beni per la presenza di vincoli ipotecari a favore di istituti di credito.

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Radio e letteratura contro le mafie

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 aprile 2011

Roma 13 aprile, ore 17.00, presso la Sala del Carroccio in Campidoglio (Piazza del Campidoglio), «lìnfera» tiene un dibattito su Radio e letteratura contro le mafie. E’ presieduto da Dario Nanni, componente dell’Assemblea Capitolina e interverranno Michele Langella di Radio Onda Pazza, Luca Morricone di «lìnfera», il poeta Guido Oldani, Monica Soldano di Rete 100 Passi Roma e Danilo Sulis di Radio 100 passi.

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XVI Giornata della Memoria e dell’impegno

Posted by fidest press agency su domenica, 20 marzo 2011

Siderno 21/3/2011 alle 17.00 i famigliari delle vittime innocenti si incontreranno presso il Monumento alle Vittime delle mafie, dove fù  barbaramente ucciso Gianluca Congiusta. Alle 18,30, nella la Sala del Consiglio Comunale di Siderno,saranno ricordate tutte le vittime delle mafie. Questo evento si inserisce nell’insieme delle iniziative promosse nella 16esima Giornata della Memoria, organizzata a Potenza dall’associazione Libera  per ricordare le vittime della criminalità organizzata. “Il nostro Paese si è dimenticato troppo in fretta di tanti nomi di persone uccise dalle mafie – ha detto il sacerdote, responsabile nazionale dell’associazione – per questo ogni anno vogliamo leggere quello che, purtroppo, è un elenco sempre più lungo. Così come è importante che l’impegno sia di tutti i giorni perché la speranza e la libertà devono essere un impegno quotidiano”.  Un elenco lungo da Potenza a Siderno dove il 21 marzo, sarà celebrata la XVI giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. (ciotti)

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Mafie: infiltrazioni nel Lazio

Posted by fidest press agency su sabato, 4 dicembre 2010

“E’ estremamente allarmante la reazione della Direzione Investigativa Antimafia circa le infiltrazioni mafiose a Roma e nel Lazio, serve una reazione forte delle Istituzioni che devono sostenere la battaglia di legalità delle forze dell’ordine e della magistratura -così commenta Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, le anticipazioni del quotidiano “Il Messaggero” sulla relazione semestrale al Parlamento sulle attività della DIA-. Nelle prossime settimane approfondiremo le questioni, ma il quadro che emerge mette in relazione diverse indagine già note mentre in alcuni casi emergono fatti nuovi e inquietanti. Dagli interessi nei lavori per la riconversione a carbone della centrale di Torre Valdaliga nord a Civitavecchia, alle agromafie nel mercato ortofrutticolo di Fondi, alle attenzioni lungo il litorale laziale”.Nella Relazione si legge testualmente “La discovery di rilevanti investigazioni ha confermato come le organizzazioni macrocriminali, oramai radicate nel Lazio, soprattutto nella Provincia di Latina, siano protese a stringere alleanze finalizzate ad aggredire, in maniera sempre più stringente strategie volte a imporre un vero e proprio monopolio in alcuni settori commerciali”. “Molto spesso i settori di interesse riguardano proprio rifiuti e cemento -prosegue Parlati-. Nel 2009 sono state ben 288 le illegalità nel settore rifiuti secondo il Rapporto Ecomafie di Legambiente con 319 persone denunciate, 23 arresti e 180 sequestri, mentre non si ferma l’escalation delle illegalità legate al cemento con 881 infrazioni, delle quali 329 nella Provincia di Latina, 1.219 persone denunciate e 360 sequestri, che fanno piazzare il Lazio stabile al terzo posto, dopo Campania e Calabria, nella classifica per queste illegalità. Servono norme più severe, con l’inserimento di tutti i gravi reati ambientali nel Codice penale, ma allo stesso tempo la Regione deve fare nuove verifiche cogliendo l’occasione della discussione sul piano rifiuti regionale per dare impulso alle Amministrazioni locali per una nuova stagione di riduzione e raccolta differenziata dei rifiuti, settori a basso livello di illegalità e infiltrazione, facilitando sul fronte del cemento abusivo il riavvio delle ruspe per gli abbattimenti.” Tutti i cittadini che vogliono fare segnalazioni su casi di illegalità ambientale possono rivolgersi al numero verde 800-911856 dell’Osservatorio Ambiente e Legalità, che Legambiente Lazio gestisce con l’Assessorato regionale all’Ambiente.

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‘No’ uso intercettazioni per Cosentino

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 settembre 2010

“Si tratta di un invito all’anti-Stato, che soprattutto al Sud è molto diffuso nelle istituzioni e alimentato dalla mala politica. Proprio quella mala politica che questa mattina in Parlamento ha determinato il persistere dell’illegalità, consentendo a Cosentino di farla franca e alla magistratura di non poter svolgere il proprio lavoro per eliminare criminalità e irregolarità”. A sostenerlo è Francesco Barbato, responsabile per le Mafie e la Criminalità Organizzata dell’Italia dei Diritti, riferendosi al voto odierno della Camera che ha negato l’autorizzazione all’utilizzo delle intercettazioni a carico dell’ex sottosegretario all’Economia, Nicola Cosentino. La votazione, a scrutinio segreto, ha visto prevalere i no con 308 voti contro 285 sì, compresi quelli dei finiani, che si erano impegnati ad accogliere la richiesta del Gip di Napoli esprimendosi favorevolmente all’uso delle intercettazioni. Sono stati invece 36 i deputati assenti.  Il voto di oggi su Cosentino era soprattutto un banco di prova per valutare la tenuta della maggioranza parlamentare, che ora si ritiene soddisfatta nonostante il dissenso del Fli, e punta a serrare le proprie file in vista della fiducia sui cinque punti del programma che Berlusconi chiederà in Aula la prossima settimana. “Quanto accaduto è gravissimo – rimarca l’esponente del movimento nazionale presieduto da Antonello De Pierro –, perché lascia trasparire la volontà del governo Berlusconi e della sua maggioranza che, specie al Sud, vuol far vivere i cittadini senza diritti e senza regole, minando di conseguenza la qualità della vita e la vivibilità in quei territori”.

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Piano straordinario contro le mafie

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 agosto 2010

La legge contiene due importanti deleghe che dovranno essere attuate entro un anno: 1) emanazione di un codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione; 2) emanazione di nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia. La prima delega si rende necessaria in relazione sia alla vastità della legislazione, sia alla sua frammentazione e stratificazione nel corso degli anni. La seconda delega modifica e integra la disciplina delle certificazioni antimafia, vale a dire, tra l’altro, della documentazione antimafia richiesta per la stipula di contratti pubblici e mira, in particolare, all’aggiornamento, alla semplificazione e all’accelerazione delle procedure di rilascio della documentazione antimafia. Per quanto riguarda le altre disposizioni contenute nella legge, si segnalano alcune misure di contrasto alla mafia nel settore degli appalti: nasce la stazione appaltante in ambito regionale, prevista la tracciabilità dei flussi finanziari, che impone di utilizzare conti correnti dedicati alle pubbliche commesse ove appoggiare i relativi movimenti finanziari, e di effettuare i pagamenti con modalità tracciabili (bonifico bancario o postale). La violazione di tali obblighi comporta la risoluzione del contratto e l’applicazione di sanzioni amministrative pecuniarie.

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Consorzio Sviluppo e Legalità in Europa

Posted by fidest press agency su sabato, 10 luglio 2010

In vista di una nuova normativa europea per la gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata, la Rand europe Cambridge Ltd e la direzione generale giustizia, sicurezza e libertà della  Commissione Europea,  stanno portando avanti una ricerca attraverso il panorama legislativo dei 27 stati membri dell’Unione Europea.Il Consorzio Sviluppo e Legalità è stato individuato in Italia come esempio di un’ottima gestione dei beni confiscati per i risultati ottenuti in termini sociali e occupazionali, da cui si può trarre spunto per la formazione di normative internazionali. Grande la soddisfazione del Direttore del Consorzio Lucio Guarino e del Presidente Giuseppe Siviglia, che sottolinea: “Siamo soddisfatti per i risultati che abbiamo ottenuto con grande impegno,  siamo felici di poter essere chiamati ad esempio come modello da imitare e diffondere, e di poter contribuire alla formazione della nuova normativa europea in tema di lotta alle mafie”.

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Mafie e beni confiscati

Posted by fidest press agency su domenica, 21 marzo 2010

<<La nostra presenza vuole essere testimonianza dell’impegno della società civile e delle giovani generazioni nella promozione della cultura della legalità. Una battaglia di giustizia e civiltà che può e deve essere vinta.>>. È quanto si legge in una nota del Forum Nazionale dei Giovani con la quale la piattaforma di rappresentanza delle giovani generazioni italiane annuncia la presenza di una delegazione alla XV Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie, organizzata da Libera a Milano. <<Un impegno – si legge nella nota – che non può conoscere confini geografici e tanto meno generazionali, perché, come ci ha insegnato il generale Dalla Chiesa, “la mafia non è soltanto una questione criminale fine a sé stessa, ma anche economica e sociale”. Una realtà, questa, che appare chiara se si guarda ai risultati ottenuti ricorrendo alla confisca dei beni patrimoniali, come strumento più efficace e concreto di contrasto alle mafie>>.<<Preoccupato per quanto emerso nel XII Rapporto annuale “SOS impresa” di Confesercenti, secondo cui la crisi in contesti urbani particolarmente degradati favorirà l’avvicinamento di molti giovani ad attività illegali, il Forum Nazionale dei Giovani chiede alle istituzioni nazionali e locali di rafforzare il proprio impegno – conclude la nota – nell’uso sociale dei beni confiscati alla mafia, innescando così processi virtuosi di creazione di nuova occupazione e di stimolo all’imprenditorialità giovanile>>.

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