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‘Essere madri oggi’

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 febbraio 2020

Roma 21 febbraio 2020 Scuola di specializzazione dell’IdO in Corso d’Italia 38/A. L’ingresso è libero. 4 psicoanaliste a confronto. si alterneranno, infatti, le voci di quattro psicoanaliste sulla tematica ‘Essere madri oggi. Riflessioni sugli attuali scenari’. Le relatrici saranno Magda Di Renzo, analista junghiana e direttrice della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia psicodinamica dell’età evolutiva dell’IdO; Monica Nicola, psicoanalista responsabile del ‘Progetto Tartaruga’ dell’IdO per bambini autistici in Brasile; Anna Moncelli, psicologa e analista del CIPA (Centro Italiano di Psicologia Analitica), Istituto di Roma, con funzioni didattiche e di supervisione; e infine Anna Maria Cosenza, psicoanalista junghiana esperta del tema. Parlare di maternità oggi è diventato un tabù. I figli si fanno sempre più tardi e nel frattempo si assiste a un forte calo delle nascite e ad un aumento del ricorso di pratiche di fecondazione assistita. Se da un lato, quindi, aumenta la percentuale di donne che partoriscono oltre i 40 anni, dall’altro manca una riflessione su come tutto questo incida poi sul benessere psicofisico di una donna e di una coppia. E quando si arriva alla maternità, cosa succede se l’oggetto del desiderio non dovesse corrispondere alla realtà? Il dubbio non è stato ancora sciolto, perché sembra quasi che le donne di oggi siano state private di un dibattito sincero sull’argomento. A colmare questo gap ci proveranno proprio quattro donne nell’ambito della XI edizione de ‘I venerdì culturali’ della Fondazione Mite, in collaborazione con la Scuola di specializzazione dell’Istituto di Ortofonologia (IdO).

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Minori: Pre-autistic Behaviour Scale rileva segni autismo 0-4 anni

Posted by fidest press agency su sabato, 14 marzo 2015

Roma 21 e 22 marzo, nell’Aula magna dell’Istituto comprensivo Regina Elena, in via Puglie 4a dalle 9 alle 18 due giorni sull’autismo promossa a Roma dall’regina elena. L’evento, intitolato ‘Pre-autistic behaviour scale: osservazione e valutazione degli interventi precoci’, darà la possibilità alla psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico per l’infanzia e l’età adulta di delineare ai partecipanti quali sono i segni precoci dell’autismo, il funzionamento della scala e il suo utilizzo, “al fine di rilevare i primi segnali del comportamento autistico- precisa Magda Di Renzo, responsabile del servizio Terapie dell’IdO- e valutare i progressi nel trattamento. L’intervento si concluderà con l’analisi delle tabelle di sintesi e dei grafici utilizzati nella Scala per mostrare i progressi nel trattamento”.

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Minori: Pre-autistic Behaviour Scale rileva segni autismo 0-4 anni

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 marzo 2015

autismoRoma 21 e 22 marzo, nell’Aula magna dell’Istituto comprensivo Regina Elena, in via Puglie 4a dalle 9 alle 18 due giorni sull’autismo promossa a Roma dall’Istituto di Ortofonologia (IdO). L’evento, intitolato ‘Pre-autistic behaviour scale: osservazione e valutazione degli interventi precoci’, darà la possibilità alla psicoterapeuta a orientamento psicoanalitico per l’infanzia e l’età adulta di delineare ai partecipanti quali sono i segni precoci dell’autismo, il funzionamento della scala e il suo utilizzo, “al fine di rilevare i primi segnali del comportamento autistico- precisa Magda Di Renzo, responsabile del servizio Terapie dell’IdO- e valutare i progressi nel trattamento. L’intervento si concluderà con l’analisi delle tabelle di sintesi e dei grafici utilizzati nella Scala per mostrare i progressi nel trattamento”.

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Minori autistici

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 febbraio 2015

haifa_universitàI bambini possono mostrarsi sicuri, evitanti, ambivalenti o disorganizzati, tutto dipende dal tipo di attaccamento che sviluppano con i loro caregiver. In questo minori autistici e normodotati sono uguali. Lo rivela l’ultima ricerca scientifica prodotta dal dipartimento di Psicologia dell’Università di Haifa (Israele). I risultati saranno presentati a Roma nell’ambito del seminario promosso dall’Istituto di Ortofonologia (IdO) su ‘Attaccamento e autismo: l’importanza dell’insightfullness genitoriale’, sabato e domenica nell’Aula Magna dell’Istituto comprensivo Regina Elena in Via Puglie 6, dalle 9 alle 18. Relatore principale sarà David Oppenheim, ex presidente del dipartimento di Psicologia e membro senior del ‘Center for the study of child development’ dell’Università di Haifa. Coordinerà i lavori Magda Di Renzo, direttrice della Scuola di specializzazione IdO in Psicoterapia psicodinamica dell’età evolutiva. Sarà presente anche Ayelet Erez, membro della Clinica per la psicoterapia psicodinamica dell’età evolutiva del ministero della Salute di Haifa.
Secondo la teoria dell’attaccamento tutti i bambini entro la fine del primo anno di vita sviluppano un forte legame emotivo ai loro caregiver, che se viene minacciato procura loro angoscia. “Gli attaccamenti forniscono ai bambini una base sicura da cui partire per avventurarsi nell’esplorazione del mondo esterno – spiega Oppenheim – per poi farvi ritorno nei momenti di difficoltà o necessità. Probabilmente il bisogno di protezione e assistenza è cruciale per la sopravvivenza della specie, per questo motivo i minori sviluppano un attaccamento ai loro genitori indipendentemente dalla qualità delle cure che ricevono. Tuttavia -prosegue il professore – l’intensità di un attaccamento sicuro dipende dalla qualità delle cure ricevute: i bambini che hanno avuto un caregiving sensibile e reattivo rispondono in modo appropriato perché si fidano dei loro caregivers, sentendoli disponibili nel momento del bisogno. Questi sono attaccamenti sicuri. I minori che ricevono un’assistenza che non corrisponde alle loro esigenze – precisa lo studioso – rimangono ugualmente attaccati ai loro caregiver, ma il loro attaccamento è pieno di incertezza e ansia”.
Il convegno sarà l’occasione per approfondire la tipologia di attaccamenti nell’autismo. L’evento segna inoltre l’avvio sia della Scuola di specializzazione IdO in Psicoterapia psicodinamica dell’età evolutiva che del corso biennale per medici e psicologi su ‘Valutazione e trattamento in età evolutiva’.

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Open day sull’età evolutiva

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 settembre 2014

Magda Di RenzoRoma sabato 4 ottobre si apre al pubblico in un Open-day a Roma su ‘Le problematiche dell’età evolutiva e la formazione psicodinamica dello psicoterapeuta’, dalle ore 9.30 in via Alessandria 128/b.Nel corso della mattinata verranno affrontate tutte le tematiche inerenti l’età evolutiva, all’interno di un confronto e dibattito aperto con Magda Di Renzo, direttrice della Scuola dell’IdO; Federico Bianchi di Castelbianco; Bruno Tagliacozzi, coordinatore della Scuola e due docenti, Anna di Quirico e Paola Vichi. La partecipazione è gratuita ma, in considerazione del numero limitato di posti, è necessaria l’iscrizione, chiamando al numero telefonico 06/44.29.10.49 o al fax 06/44.29.04.10
L’evento si propone come momento di riflessione e presentazione del modello teorico-clinico della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia dell’IdO, riconosciuta con decreto Miur del 23 luglio 2001. “È necessario basare la comprensione del bambino su conoscenze il più ampie possibili e non su sterili inquadramenti che lo costringono a rispondere alle aspettative degli adulti- spiega Magda Di Renzo, psicoterapeuta dell’età evolutiva, direttrice della scuola e responsabile del servizio Terapie dell’IdO- è fondamentale una conoscenza dei quadri diagnostici, per poterli mettere in discussione e restituire al bambino e alla sua famiglia la complessità di cui ogni individuo è portatore”.
Il modello psicodinamico teorico-clinico dell’IdO rappresenta una risposta concreta all’eccesso di medicalizzazione connesso alle diagnosi di tipo descrittivo, che enfatizzano un approccio meramente tecnico alla patologia e puntano principalmente all’eliminazione del sintomo ma non della causa. Contro questa impostazione, la scuola propone infatti una formazione psicodinamica che pone al centro dell’attenzione il bambino come individuo, per comprenderne i suoi bisogni e ricercare le condizioni che hanno determinato il disagio da affrontare nella sua complessità.
Lo psicoterapeuta dell’età evolutiva è un esperto delle dinamiche dello sviluppo cognitivo e affettivo-motivazionale (con una visione ad ampio raggio dei diversi fattori che lo determinano), degli stili comunicativi caratteristici dei diversi momenti evolutivi e delle dinamiche familiari. Prerogativa indispensabile in questo settore è una capacità di ascolto multilivello (per cogliere tutti gli aspetti della comunicazione pre-verbale, verbale e non verbale) e multisistemico (orientato a genitori, bambini, adolescenti, docenti, dirigenti scolastici, ecc…). “Una mediazione continua tra esigenze diverse- conclude Di Renzo- che non deve tradursi mai in interpretazioni univoche delle differenti riflessioni raccolte”.

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