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Istat: vendite maggio,+24,3% su mese

Posted by fidest press agency su domenica, 12 luglio 2020

Secondo i dati Istat resi noti oggi, a maggio le vendite al dettaglio salgono del 24,3% rispetto ad aprile, 25,2% in volume. “Bene, ottimo rimbalzo. Considerato che solo dal 18 maggio hanno riaperto tutte le attività commerciali al dettaglio, si tratta di un recupero notevole, anche nel confronto europeo. Le vendite in volume rispetto ad aprile salgono del 25,2%, contro una media Ue del 16,4% e del 17,8% per l’Eurozona, quelle non alimentari in volume, la vera cartina di tornasole, addirittura del 66,6%, più del doppio della media Ue, pari a +30,2% e quasi il doppio dell’Eurozona, ferma a +34,5%” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Rispetto alla classifica europea, l’Italia si colloca al quarto posto in Europa della classifica delle vendite congiunturali totali in volume, battuta solo da Svizzera, con +30,7%, Lussemburgo al secondo posto con +28,6% e Francia, terza con +25,6%” prosegue Dona.”Certo rispetto a febbraio, ossia a prima dell’emergenza Covid, il recupero è ancora parziale: le vendite totali di maggio sono inferiori del 12,6%, mentre per le non alimentari il gap è del 21,6%” conclude Dona.

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Bozza Decreto Legge su scrutini, esami e fine annose non si rientra dopo il 18 maggio

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 aprile 2020

Ok del sindacato per l’accesso degli alunni alla classe successiva, con recupero dei debiti dal settembre prossimo e con lo stesso personale in questo momento impegnato, ma NO al recupero del tempo scuola trascorso. Anief chiede di delegare gli organi collegiali per la valutazione di quanto fatto in ogni classe, istituto. Sulla maturità, esame orale in video-conferenza o rinvio in autunno, basta decidere presto.L’ultima bozza del documento contiene importanti novità per l’anno scolastico in corso e l’inizio del prossimo, riguardo valutazioni, scrutini ed Esami di Stato.Per quanto riguarda l’ammissione alla classe successiva, ai docenti viene detto, stando all’attuale testo del Decreto Legge, che “possono prevedere la definizione dell’eventuale recupero degli apprendimenti per gli alunni delle classi intermedie in tutti i cicli di istruzione relativi all’anno scolastico 2019/2020, nel corso dell’anno scolastico successivo a decorrere dal 1° di settembre 2020, quale attività didattica ordinaria”. In pratica, se dovesse passare questa parte del testo, si dà indistintamente il via libera agli alunni per l’accesso alla classe successiva, dando loro la possibilità di recuperare poi a partire dal mese di settembre 2020.Implicitamente, quindi, le valutazioni di queste settimane, realizzate in “remoto” attraverso la teledidattica, spesso anche con mezzi di fortuna, e con disparità notevoli in fase di fruizione per via del digital divide, vengono saggiamente ridimensionate: pur avendo bene chiaro la connotazione docimologica delle formazione, a prescindere dal mezzo e dalle modalità adottate, su quali basi, anche giuridiche, poggerebbe un’interrogazione o un compito realizzato senza avere certezze sulla regolare esecuzione da parte del discente? Ma soprattutto, con quali criteri razionali si potrebbe valutare in modo negativo uno studente volenteroso e meritevole, però penalizzato da oggettivi problemi di accesso e di gestione delle tecnologie informatiche?Appare condivisibile, partendo da questo assunto, l’ammissione indistinta alla classe successiva. Come appare inevitabile la decisione di adottare una deroga alle norme sugli esami conclusivi di Stato, quindi al decreto attuativo della Buona Scuola n. 62 dell’aprile 2017, sia per gli esami conclusivi della scuola media sia per quelli della maturità.Per l’esame di scuola media, in particolare, tutti i passi normativi che riguardano i criteri di ammissione all’esame “vengono derogati. In pratica non ci saranno non ammessi”, scrive la stampa specializzata. Di fatto, “sulla base dell’evolversi dell’emergenza sanitaria, il Ministero potrà derogare gli articoli 8 e 10 del Decreto legislativo del 13 aprile n 62”, arrivando anche a “procedere all’eliminazione di una o più prove, rimodulando anche le modalità di attribuzione del voto finale” e a “sostituire l’esame di Stato con una valutazione finale da parte del consiglio di classe”. Inoltre, le modifiche all’esame saranno prese sulla base delle future decisioni circa il rientro o meno a scuola in seguito all’emergenza Coronavirus.Sulla maturità, solo per l’anno scolastico in corso, si andrebbe a derogare il comma 2 dell’articolo 13 del Decreto legislativo del 13 di aprile 2017 sull’ammissione dei candidati agli esami di Stato, rispetto alla frequenza di tre quarti del monte ore annuale, alla partecipazione alle prove Invalsi, allo svolgimento delle attività di alternanza, alla votazione non inferiore ai sei decimi. Poi, in caso di rientro a scuola prima del 18 maggio, si procederà ad una maturità “light” con seconda prova a carattere nazionale sostituita da una prova predisposta dalla singola commissione di esame, affinché detta prova sia aderente alle attività didattiche in concreto svolte nel corso dell’anno scolastico. Se invece si dovesse tornare a partire dal 18 maggio prossimo, in questo caso si deduce che per ragioni sanitarie gli esami non potranno svolgersi in presenza, con l’eliminazione delle prove scritte di esame e la sostituzione con un unico colloquio, da attuare per vie telematiche, stabilendone contenuti, modalità e punteggio e specifiche previsioni per i candidati esterni.

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Referendum a maggio: Raccolte firme

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 marzo 2011

Greenpeace auspica che il Consiglio dei Ministri non accolga l’invito del ministro degli Interni On. Roberto Maroni di fissare la data del Referendum per il 12 giugno, impedendo quindi l’election day come richiesto dai comitati promotori dei quesiti sulla privatizzazione dell’acqua e il ritorno al nucleare. Proprio ieri, l’associazione ha lanciato una petizione online per chiedere al Ministro Maroni di accorpare l’appuntamento referendario con le elezioni amministrative che si terranno in molte città a maggio. In sole 24 ore 20 mila cittadini hanno aderito all’iniziativa chiedendo di facilitare la partecipazione democratica al voto e di risparmiare i 400 milioni di euro che si avrebbero con l’accorpamento. Il lancio della petizione sul web è partito mentre un centinaio di persone dei due comitati hanno manifestato davanti Palazzo Montecitorio per chiedere di poter votare il referendum a maggio insieme alle amministrative. E’ ancora possibile inviare una lettera al Ministro Maroni dal sito di Greenpeace: http://www.greenpeace.org/italy/maroni-referendum-nucleare

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